Si terrà domenica 24 maggio a Pollenzo la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, fondatore del movimento di Slow Food e della filosofia del cibo “buono, pulito e giusto”. Ad ospitare l’ultimo saluto, alle ore 11,30 sarà il quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo. La camera ardente sarà allestita nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 9 alle 19, presso la Sala Rossa dell’Agenzia. Petrini, nato a Bra nel 1949, avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 22 giugno. Quarant’anni fa l’intuizione che avrebbe cambiato la storia della gastronomia mondiale, unendola alle lotte ambientali e agricole: “Non ce ne rendiamo conto, è vero. O facciamo finta. Perché la compostezza, il pudore e un po' di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la più remota. Ma oggi no”. Così Slow Food saluta dal proprio sito web il fondatore del movimento: “Oggi sentiamo fino in fondo il valore, la potenza delle idee, dell’intelligenza, della creatività che stanno dietro alla nostra chiocciola. E allora possiamo dirlo a voce alta, mettendo da parte qualunque ritrosìa: oggi salutiamo un genio. Uno degli intellettuali più vivaci e visionari della nostra epoca. Capace di dialogare con un re, un papa, un contadino, una pastora, un pescatore o uno studente senza mai cambiare registro. Capace di comunicare in tutte le lingue del mondo senza saperle. Capace di seminare gioia, entusiasmo e speranza in ogni angolo del pianeta”. “Ognuno di noi, in questi giorni, reagisce a modo suo, perché ognuno ha la sua storia, personale e all'interno dell'associazione” continua il messaggio: “Ma la cosa più importante che possiamo e dobbiamo fare tutti, per onorare la memoria di Carlo - prosegue Slow Food -, è ritrovare subito la bussola e, come ci ha detto lui, restare uniti e tenere la barra dritta. Perché siamo custodi di un grande tesoro. E il futuro di questo nostro bel movimento è il minimo che dobbiamo a Carlo”. “Ciao Carlin, ti vogliamo bene” conclude il movimento, firmando “la tua Slow Food” e invitando chi volesse esprimere un messaggio di vicinanza a scrivere a c.petrini@slowfood.it.