GARESSIO - Al castello di Casotto il suggestivo incontro tra corno da caccia e corno delle Alpi

Grande partecipazione all'evento che ha unito due antiche tradizioni musicali, valorizzando il patrimonio culturale e paesaggistico alpino e delle grandi foreste europee

Alessandro Nidi 09/06/2026 15:50

Un pomeriggio all’insegna della musica, della tradizione e della cultura ha animato domenica 7 giugno il castello di Casotto, che ha ospitato un evento di grande fascino dedicato all’incontro tra il corno da caccia e il corno delle Alpi. La prestigiosa residenza situata nel cuore delle valli monregalesi si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione per una manifestazione capace di richiamare un numeroso pubblico e appassionati provenienti da diverse località. L’iniziativa rappresenta un importante sviluppo del percorso avviato dalle Giornate Internazionali di Venaria Reale, promosse dall’Accademia di Sant’Uberto, che nelle edizioni del 2024 e del 2025 hanno favorito la nascita di una proficua collaborazione tra i suonatori di corno da caccia e quelli di corno delle Alpi. Un dialogo musicale che continua a crescere e che trova nel territorio piemontese un contesto ideale per esprimersi. I due strumenti condividono infatti un forte legame con la natura e con gli spazi aperti. Il corno da caccia affonda le proprie radici nelle tradizioni venatorie delle grandi foreste piemontesi e dell’area francofona europea. Oggi la sua pratica è riconosciuta a livello internazionale come parte dell’Arte Musicale dei Suonatori di Corno da Caccia, inserita dal 2020 nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Il corno delle Alpi, invece, è uno dei simboli più rappresentativi della cultura alpina. Realizzato tradizionalmente in legno, veniva utilizzato dai pastori per comunicare tra gli alpeggi e per richiamare il bestiame, diventando nel tempo un elemento identitario delle comunità montane e una delle espressioni più autentiche della tradizione musicale delle Alpi. Nella suggestiva cornice del castello di Casotto, musicisti provenienti da diverse realtà italiane e internazionali hanno dato vita a un’esibizione particolarmente apprezzata dal pubblico. Le sonorità profonde e solenni dei due strumenti si sono alternate e intrecciate in un repertorio che ha saputo raccontare storie, tradizioni e paesaggi, creando un’atmosfera unica e coinvolgente. L’evento ha confermato ancora una volta il valore culturale del castello di Casotto come luogo di incontro e di valorizzazione delle eccellenze artistiche del territorio. Il successo della manifestazione dimostra come la musica possa diventare uno straordinario strumento di dialogo tra culture diverse, mantenendo vive tradizioni secolari e offrendo al tempo stesso nuove occasioni di scoperta e condivisione.