Addio a Mario Manfredi, anima discreta della cultura monregalese
Musicista, animatore e appassionato divulgatore artistico: si è spento a 83 anni lasciando un segno profondo nella comunità di MondovìSi terrà mercoledì 10 giugno alle 14.30 presso il tempio crematorio di Magliano Alpi la benedizione in memoria di Mario Manfredi, scomparso all'età di 83 anni nella casa di riposo di San Michele Mondovì.
Accanto all'affetto dei familiari, che oggi ne piangono la perdita, resta il ricordo di una figura molto amata nel Monregalese. Manfredi lascia la moglie Elia Bernardi, la figlia Lisa e la nipote Sara.
Per molti era il volto di una cultura vissuta con passione e semplicità. Musicista raffinato e protagonista di numerose iniziative artistiche del territorio, ha saputo costruire nel tempo un percorso fatto di incontri, spettacoli e collaborazioni che hanno arricchito la vita culturale locale.
Tra i momenti più recenti e significativi della sua attività artistica figura il tributo dedicato a Ezio Briatore, "Un Maestro nel cuore", proposto nel 2025 e accolto con grande partecipazione di pubblico. Nel corso degli anni aveva inoltre contribuito a dare vita a spettacoli che intrecciavano musica, letteratura e narrazione, spaziando dagli omaggi a Paolo Conte fino ai racconti dedicati al mondo degli Alpini.
La sua esperienza artistica era legata soprattutto all'avventura di "Canzoneteatro", gruppo con cui condivise il palco insieme ad Ada Prucca, Attilio Ferrua, Giuliano Scarso, Corrado Leone, Giancarlo e Alberto Bovetti. Una lunga stagione di esibizioni caratterizzate dall'incontro tra canzone d'autore, parole e suggestioni culturali, portate in scena in numerose località del territorio e non solo.
Prima ancora, negli anni della giovinezza, aveva mosso i primi passi nel mondo della musica con il complesso "Quattro Soldi", dando inizio a una passione che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo impegno artistico, Mario Manfredi aveva sviluppato la propria carriera professionale nel settore bancario, ricoprendo il ruolo di direttore e lavorando in particolare a Torino e Dogliani.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la riservatezza, la gentilezza e la capacità di contribuire con competenza senza mai cercare il protagonismo. Qualità che emergevano anche nella sua musica: una presenza discreta ma essenziale, capace di impreziosire ogni esecuzione con sensibilità, eleganza e grande attenzione ai dettagli. Con la sua scomparsa, Mondovì perde una figura che ha saputo unire passione artistica, impegno culturale e autentico spirito di comunità.
MONDOVÌ Mondovì - lutto - Musicista - Mario Manfredi

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