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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=115rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 16:50:56 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Un volantino per ricordare l'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/145189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio in tutta la Provincia di Cuneo compariranno volantini a favore del disarmo ed a favore di politiche di pace e di cooperazioni.&nbsp;L&rsquo;iniziativa voluta e condivisa da Cuneo per Gaza, Saluzzo per Gaza, Rete Cuneese per la Palestina e tante associazioni che sui singoli Comuni si stanno spendendo per &ldquo;percorsi e proposte di Pace&rdquo;, si propone di favorire una riflessione nelle cittadine e nei cittadini sull&rsquo;articolo 11 della Costituzione, <em>&ldquo;L&rsquo;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali</em>&rdquo;, e sulle politiche che ne stanno snaturando la forma e la sostanza.</p>
<p>Si legge nel comunicato che presenta l'iniziativa: "<em>L&rsquo;Italia investe sempre pi&ugrave; in armi di difesa e di offesa riducendo, di conseguenza, gli investimenti in scuola pubblica, sanit&agrave; pubblica ed assistenza, ed inoltre si rallegra che il mercato della guerra crei prodotto interno lordo e benessere per alcuni.&nbsp;Bisognerebbe invece implementare politiche di riconversione per ridurre la nostra dipendenza economica dalla guerra, garantire a tutte e tutti salute, istruzione e cure.&nbsp;Inoltre bisognerebbe tornare a credere a ed a dare supporto agli organi di diritto internazionale ed alle organizzazioni umanitarie per sostituire alle armi la diplomazia</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145195.jpg" alt="foto"></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145196.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 1° maggio a Cuneo la raccolta firme per la proposta di legge regionale sul suicidio assistito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119243/145139.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 1 maggio, nell'ambito delle iniziative per la Festa dei Lavoratori al Parco della Resistenza, dalle ore 11 alle ore 20, si terr&agrave; a Cuneo il primo tavolo di raccolta firme per la Proposta di legge regionale di iniziativa popolare &ldquo;Liberi Subito&rdquo;, promossa dall&rsquo;Associazione Luca Coscioni per garantire procedure chiare per l&rsquo;accesso al suicidio medicalmente assistito.</p>
<p>La campagna di raccolta firme &egrave; iniziata a Torino 23 aprile 2026 con la presenza di Marco Cappato, tesoriere dell&rsquo;Associazione. La Proposta disciplina le modalit&agrave; organizzative per l&rsquo;erogazione dei relativi trattamenti, con la garanzia dell&rsquo;assistenza sanitaria alle persone che intendono accedere alla prestazione secondo i requisiti stabiliti dalle Sentenze della Corte Costituzionale: il richiedente deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetto da una malattia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili e tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.&nbsp;</p>
<p>La &nbsp;proposta era gi&agrave; stata depositata nel 2024 con oltre 11 mila firme, ma il Consiglio regionale aveva affossato la discussione della legge approvando una pregiudiziale di costituzionalit&agrave;. Un anno dopo, nel 2025, &egrave; per&ograve; stata proprio la Corte costituzionale a dire che leggi regionali sul tema sono possibili. Per riportare la questione davanti al Consiglio regionale occorre raccogliere 8 mila firme ai tavoli per chiedere anche in Piemonte ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; stato fatto in Toscana e Sardegna.</p>
<p>I tavoli di maggio 2026 si svolgeranno a Cuneo il 9, 12, 19 e 30. Verranno segnalate di volta in volta la postazione e l&rsquo;orario.</p>
<p>Fanno sapere i referenti dell'Associazione: "<em>Intanto la proposta di legge del Governo &egrave; stata rimandata in Commissione grazie alle 25 mila firme raccolte lo scorso aprile in 170 tavoli in tutta Italia. Il testo, tuttavia, non &egrave; stato n&eacute; formalmente ritirato n&eacute; rivisto. Per questo nelle prossime settimane l&rsquo;Associazione Luca Coscioni continuer&agrave; a seguire da vicino l&rsquo;iter parlamentare e a costruire nuove occasioni di mobilitazione e informazione</em>".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Canoni idrici, il gruppo La Nostra Provincia chiede chiarezza sul gettito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119234/145127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri provinciali del gruppo La Nostra Provincia &ndash; Stefania D&rsquo;Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto e Davide Sannazzaro &ndash; hanno depositato un&rsquo;interrogazione per fare chiarezza sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulle risorse effettivamente spettanti alla Provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>La richiesta nasce dall&rsquo;esigenza di verificare l&rsquo;applicazione della Legge regionale n. 19/2020, che prevede il trasferimento del 50% dei canoni idrici alla Provincia, con una destinazione precisa: sostenere la sicurezza, la manutenzione e il miglioramento della viabilit&agrave; nei comuni totalmente montani.</em></p>
<p><em>"Parliamo di risorse importanti &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; che, al momento dell&rsquo;introduzione della norma, erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro".</em></p>
<p><em>In particolare, nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del dicembre 2024 risulta un trasferimento di 1,9 milioni di euro riferito all&rsquo;annualit&agrave; 2023, una cifra significativamente inferiore alle previsioni iniziali e sulla quale si rende necessario un approfondimento.</em></p>
<p><em>"Riteniamo fondamentale &ndash; proseguono i consiglieri &ndash; che il Consiglio provinciale e i territori abbiano piena trasparenza su quanto effettivamente incassato nel 2024, su come queste risorse siano state distribuite e su quali interventi concreti abbiano finanziato".</em></p>
<p><em>L&rsquo;interrogazione chiede quindi al Presidente della Provincia di chiarire:</em><br><em>&bull; l&rsquo;ammontare delle risorse ricevute nel 2024;</em><br><em>&bull; le modalit&agrave; di utilizzo, con dettaglio degli interventi realizzati sulla viabilit&agrave; e sulla sicurezza;</em><br><em>&bull; l&rsquo;eventuale presenza di fondi residui non ancora impiegati;</em><br><em>&bull; la programmazione futura per garantire un utilizzo strutturato e continuativo di queste risorse.</em></p>
<p><em>"Le aree montane della provincia di Cuneo &ndash; concludono i consiglieri &ndash; hanno bisogno di certezze, programmazione e investimenti costanti. Le risorse derivanti dai canoni idrici devono rappresentare uno strumento stabile per migliorare la qualit&agrave; della viabilit&agrave; e sostenere concretamente i territori pi&ugrave; fragili, nel pieno rispetto dello spirito della legge".</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Una caccia a fantasmi che non esistono"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119233/145126.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</strong><br><br><em>Gentile Direttore, <br>da giorni assistiamo a una sorta di "caccia ai fantasmi" che, a nostro avviso, non hanno ragione d&rsquo;esistere. Ci permettiamo di scriverLe perch&eacute; riteniamo che simili atteggiamenti non siano utili a nessuno; al contrario, contribuiscono a mantenere diviso il nostro Paese anche sul fronte del ricordo, un ambito che non dovrebbe conoscere lacerazioni.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sul Sindaco di Monterosso Grana, "reo" di aver invitato a cantare l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia, si &egrave; scatenata la caccia al fascista. Ci chiediamo: un Sindaco pu&ograve; avere proprie idee e opinioni, oppure no? Esiste ancora la tolleranza verso le legittime posizioni di chi amministra i nostri Comuni? Il Sindaco Isaia, per storia politica e azioni quotidiane, non &egrave; certamente fascista; eppure viene messo alla gogna pubblica da chi strumentalizza queste situazioni per fini elettorali.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E che dire di Piozzo? Anche l&igrave;, per il ripristino di una targa celebrativa della guerra che riporta le effigi del Duce e del Re, si &egrave; scatenata una polemica puramente politica. Forse i "disinformati" ignorano che quelle targhe sono presenti in quasi tutti i comuni italiani: nate per onorare i tanti ragazzi partiti per il fronte, seguivano l'usanza dell'epoca di inserire i volti di chi rappresentava allora lo Stato. Nulla di pericoloso, insomma; eppure, anche in questo caso, si grida al complotto cercando lo scontro a ogni costo.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La nostra associazione &egrave; apartitica e apolitica: collaboriamo con qualunque amministrazione desideri onorare il ricordo del dramma delle Foibe e dell&rsquo;Esodo. Onestamente, ci stupisce vedere realt&agrave; che, pur nate per commemorare le tragedie del nostro Paese, si espongono su questioni che poco hanno a che fare con la propria missione istituzionale.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma a chi giova tutto questo? La risposta &egrave; semplice: a nessuno.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non giova a noi, che constatiamo come, a ottant'anni dal conflitto, nulla sembri cambiato .Non giova ai rapporti con i sindaci che, nel tentativo di fare il bene della collettivit&agrave;, vengono bersagliati da chi cerca la rissa politica .Non giova ai nostri giovani, che continuano a vedere un&rsquo;Italia divisa persino davanti alle grandi tragedie della storia.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In ogni celebrazione ci riempiamo la bocca di parole come "ricordo", "tolleranza", "inclusione" e "amicizia", ma alla prima occasione dimostriamo nei fatti l'esatto contrario. Senza alcuna pretesa di autocelebrazione, noi intendiamo proseguire sulla strada della collaborazione con chiunque rappresenti le Istituzioni, consapevoli che oggi amministrare piccoli centri sia un compito estremamente arduo. Chi governa un Comune tra mille difficolt&agrave; non ha bisogno di essere trascinato in polemiche anacronistiche.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&rsquo;appello va a chi continua a esasperare gli animi: a ottant'anni dalla fine della guerra mondiale e dalla guerra civile italiana, vogliamo finalmente guardare al futuro in modo propositivo o intendiamo continuare cos&igrave;? Noi rispondiamo quotidianamente con le nostre azioni, sperando di poter essere, per qualcuno, un esempio di distensione.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comitato 10 febbraio</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Approvato il commissariamento del ponte dell'Olla. Quindici milioni per una nuova struttura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119230/145120.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;In Senato abbiamo scritto una pagina decisiva per il futuro della mobilit&agrave; cuneese. Con l'approvazione in prima lettura del Dl 32/2026 Commissari Straordinari e Concessioni, il nuovo Ponte dell&rsquo;Olla diventa finalmente realt&agrave; istituzionale. Era un impegno che avevo assunto personalmente come firmatario dell'emendamento: la valle Stura non pu&ograve; pi&ugrave; aspettare</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, primo firmatario dell&rsquo;emendamento, commenta l&rsquo;approvazione in Senato del provvedimento che inserisce l&rsquo;attraversamento della Statale 21 tra le opere prioritarie commissariate.</p>
<p>Bergesio, vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive di Palazzo Madama, spiega:&nbsp;<em>&ldquo;Il vecchio ponte dell&rsquo;Ottocento &egrave; un pezzo della nostra storia, ma oggi &egrave; diventato un tappo insostenibile. Chi vive e lavora in valle Stura conosce bene il rischio di urti frontali, i blocchi causati dai mezzi pesanti e le code infinite all&rsquo;altezza di Gaiola. Con un investimento da 15 milioni di euro, realizzeremo una variante moderna, sicura e all'altezza dei flussi commerciali internazionali verso la Francia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il commissariamento &egrave; la chiave di volta per accelerare i tempi e tagliare la burocrazia</em> - prosegue Bergesio -. <em>Questo intervento non viaggia da solo: insieme alla tangenziale di Demonte, il nuovo Ponte dell'Olla completa il rilancio della Statale 21. Vogliamo una montagna accessibile, sicura per i residenti e attrattiva per il turismo e l&rsquo;industria</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;investimento per la costruzione del nuovo ponte ammonta a circa 15 milioni di euro. Prevista una carreggiata da 10,5 metri contro l'attuale restringimento.&nbsp;La progettazione &egrave; gi&agrave; avviata, dopo il nulla osta del MIT dello scorso agosto.</p>
<p>&ldquo;<em>A seguire sulla Statale 21, ai fini del completamento della messa in sicurezza, ho sollecitato gli studi propedeutici al superamento degli abitati di Vinadio e Aisone con lotto di variante successiva. Abbiamo ereditato decenni di immobilismo, ma la Lega al Governo e in Parlamento sta sbloccando i cantieri uno dopo l'altro. Dalle parole ai fatti, per il bene della Granda</em>&rdquo;, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Funicolare di Mondovì: fissata la data dello stop, ma si lavora alla proroga per evitare il buio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/funicolare-di-mondovi-fissata-la-data-dello-stop-ma-si-lavora-alla-proroga-per-evitare-il-buio_119209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/funicolare-di-mondovi-fissata-la-data-dello-stop-ma-si-lavora-alla-proroga-per-evitare-il-buio_119209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119209/145092.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il destino della funicolare di Mondov&igrave; ha ora una scadenza precisa sul calendario: il 30 ottobre 2026. In quella data, infatti, scadranno i termini per la revisione ventennale obbligatoria, un passaggio tecnico cruciale che, in assenza di interventi o deroghe, comporterebbe lo spegnimento automatico dei motori del collegamento tra Breo e Piazza.&nbsp;</p>
<p>Il sindaco, Luca Robaldo, &egrave; intervenuto su Facebook con estrema chiarezza sul tema, confermando che l'amministrazione comunale &egrave; impegnata in una complessa trattativa con l'ANSFISA, l&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali, per ottenere una proroga che consenta di posticipare l'intervento e mantenere attivo il servizio.</p>
<p>Le possibilit&agrave; che tale richiesta venga accettata non sono nulle, ma poggiano su requisiti tecnici molto rigidi che il Comune sta analizzando con minuzia. Il primo cittadino ha sottolineato come la strategia si basi sullo studio di casistiche simili gi&agrave; approvate in altri contesti italiani, dove l'esperienza dei tecnici incaricati e di chi gestisce l'impianto ha permesso di trovare un punto d'incontro con le autorit&agrave; preposte.&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, il rinvio non sar&agrave; un atto dovuto: per ottenerlo, il Comune dovr&agrave; dimostrare la perfetta esecuzione di tutte le revisioni intermedie precedenti e, soprattutto, dovr&agrave; mettere in cantiere alcuni lavori specifici gi&agrave; nei prossimi mesi, necessari proprio a garantire la sicurezza durante l'eventuale periodo di estensione.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di questa corsa contro il tempo non &egrave; solo tecnico, ma soprattutto economico. La proroga servirebbe infatti come "ossigeno" necessario per reperire le risorse finanziarie per la revisione straordinaria, i cui costi per il settore pubblico sono oggi definiti esagerati.</p>
<p>Robaldo ha lanciato un monito ricordando come altri Comuni, messi alle strette dai rincari e dai vincoli normativi, siano stati costretti a chiudere impianti analoghi. A Mondov&igrave; la volont&agrave; politica &egrave; quella di percorrere ogni strada possibile per scongiurare questo scenario, puntando tutto su una interlocuzione tecnica serrata che possa spostare in avanti la data del 30 ottobre e salvare il simbolo della citt&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, Patto Civico: "Consiglio comunale unito, grati al sindaco Robaldo per l'iniziativa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-patto-civico-consiglio-comunale-unito-grati-al-sindaco-robaldo-per-l-iniziativa_119222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-patto-civico-consiglio-comunale-unito-grati-al-sindaco-robaldo-per-l-iniziativa_119222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119222/145108.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A poche ore di distanza dall'intervento in Consiglio comunale del sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, circa la delicata questione dell'ospedale "Regina Montis Regalis", il Patto Civico ha commentato positivamente quanto emerso dal consesso cittadino.</p>
<p>Nella nota ufficiale emessa, si legge che <em>"la ferma presa di posizione del primo cittadino ha destato l'interesse costruttivo di tutte le forze politiche, che si attiveranno per la redazione di un Ordine del Giorno condiviso sulla materia, come anticipato dal presidente del Consiglio comunale, Elio Tomatis. &Egrave; un dato significativo per gli operatori del nostro ospedale"</em>, commentano dalla maggioranza.</p>
<p><em>"Agli operatori, a qualsiasi titolo, del 'Regina Montis Regalis' vanno la nostra vicinanza, il nostro sostegno ed il nostro apprezzamento. Co queste parole il sindaco Robaldo ha aperto il suo intervento in Consiglio comunale e a queste parole noi ci uniamo"</em>.</p>
<p>Lo affermano i Consiglieri comunali dei gruppi consiliari di maggioranza che compongono il "Patto Civico" di Mondov&igrave; all'indomani della seduta del Consiglio comunale della citt&agrave; del Belvedere.</p>
<p><em>"Abbiamo ascoltato con attenzione le informazioni rese dal sindaco al Consiglio comunale</em> - proseguono -<em>. Ci ha consentito di comprendere meglio quanto avvenuto in queste settimane e di apprendere alcuni passaggi che non erano noti. Inutile ribadire che siamo al suo fianco nella difesa dell'ospedale cos&igrave; come auspichiamo che le azioni messe in campo dall'Asl Cn1 si rivelino risolutrici di una situazione che, lo diciamo chiaramente, avrebbe potuto essere evitata"</em>.</p>
<p><em>"La nostra competenza</em> - aggiungono - <em>non entra nel merito dell'organizzazione del servizio sanitario, ma certamente riguarda la tutela e la salvaguardia di quello stesso servizio a Mondov&igrave; e nel Monregalese. Non a caso questa amministrazione ha istituito l'Osservatorio della Sanit&agrave;, composto da medici operatori del settore"</em>.</p>
<p>Infine, si evidenzia che<em> "nei comunicati dei colleghi di minoranza abbiamo letto parole importanti e che non possiamo che condividere, quali 'la sanit&agrave; non ha colore politico', 'si lavori tutti insieme'. L'Ordine del Giorno condiviso che verr&agrave; discusso nella prossima riunione del Consiglio comunale ne &egrave; la prova concreta. Il Patto Civico persegue questa linea politica da 10 anni"</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora vandali in piazza Boves, dopo la chiusura del Prestige nulla è cambiato?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/145083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves pi&ugrave; volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l&rsquo;ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall&rsquo;allora questore <strong>Carmine Rocco Grassi</strong> dopo l&rsquo;ennesima rissa.</p>
<p>Il tema sicurezza per&ograve; continua ad accendere gli animi in zona:&nbsp;<em>&ldquo;Purtroppo la situazione &egrave; tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti&rdquo;</em> assicura il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Franco Civallero</strong>, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo &lsquo;L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando <em>&ldquo;un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono pi&ugrave; propenso a dire che l&rsquo;abbiano fatto solo &lsquo;per divertirsi&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145084.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo</h2>
<p>Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a pi&ugrave; riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: <em>&ldquo;Come veniva fatto all&rsquo;inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass&rdquo;</em>. Ma non solo: <em>&ldquo;Bisognerebbe riavere l&rsquo;ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall&rsquo;altra parte della citt&agrave;: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell&rsquo;amministrazione privata del parcheggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Su quest&rsquo;ultimo punto, fa sapere l&rsquo;assessore alla Polizia Locale&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong>, qualcosa si muove: <em>&ldquo;Lo scorso anno si &egrave; dato incarico alla societ&agrave; Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta torner&agrave; a essere vagliata dall&rsquo;assemblea condominiale&rdquo;</em>. Anche le forze dell&rsquo;ordine hanno fatto la loro parte: <em>&ldquo;Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, pi&ugrave; l&rsquo;ubriachezza manifesta: l&rsquo;attenzione &egrave; sempre stata alta e lo rimane&rdquo;</em>. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: <em>&ldquo;I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l&rsquo;altro non risolverebbero il problema dell&rsquo;accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145085.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Maxirissa in corso Nizza: &ldquo;Spranghe tra i ragazzini&rdquo;</h2>
<p><em>&ldquo;Altrove la situazione non &egrave; migliore&rdquo;</em> aggiunge l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all&rsquo;attenzione dei consiglieri un altro episodio: <em>&ldquo;Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l&rsquo;effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l&rsquo;intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri e all&rsquo;arresto&rdquo;</em>.</p>
<p>Se il gruppo dei vandali in piazza Boves &egrave; stato identificato in modo tempestivo, altrettanto &egrave; accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti.&nbsp;<em>&ldquo;La rissa non &egrave; stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto&rdquo;</em> fa presente il consigliere <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: <em>&ldquo;Non &egrave; un fatto isolato ma l&rsquo;ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicit&agrave; sono pi&ugrave; gravi di quanto si pensi, intanto perch&eacute; si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c&rsquo;&egrave; paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso l&rsquo;assessore ricorda che l&rsquo;attenzione delle forze dell&rsquo;ordine &egrave; alta:&nbsp;<em>&ldquo;In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori gi&agrave; oggetto di segnalazioni in precedenza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145086.jpg" alt="Corso Nizza"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, il sindaco Robaldo: “Nessuno si diverte a denigrare, situazione traballante da anni”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-sindaco-robaldo-nessuno-si-diverte-a-denigrare-situazione-traballante-da-anni_119205.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-sindaco-robaldo-nessuno-si-diverte-a-denigrare-situazione-traballante-da-anni_119205.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/145079.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un intervento a tutto campo sulla situazione del "Regina Montis Regalis" e sul futuro della sanit&agrave; territoriale. Nel corso della seduta del Consiglio comunale di mercoled&igrave; 29 aprile, il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha preso la parola per fare il punto sulle recenti criticit&agrave; dell'ospedale cittadino, dalla fuga dei medici alla gestione dei rapporti con i vertici dell'Asl Cn1, con la speranza di dialogare di pi&ugrave;.</p>
<p>Di seguito, riportiamo integralmente le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino.</p>
<p><em>&ldquo;Il &lsquo;Regina Montis Regalis&rsquo; &egrave; un ospedale che non &egrave; soltanto cittadino, ma &egrave; presidio sanitario territoriale di una pi&ugrave; vasta area. Rivolgo innanzitutto un pensiero di gratitudine e apprezzamento per tutti gli operatori che vi lavorano, a qualsiasi titolo, con grande umanit&agrave;. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo dei servizi a rendere il nostro Paese tra i pi&ugrave; avanzati a livello internazionale&rdquo;</em>.</p>
<p>Esaurita la premessa, il sindaco Robaldo ha poi ricostruito i passaggi che hanno portato alla situazione attuale.<em> &ldquo;Un mese fa hanno cominciato a circolare le prime notizie relative ad alcuni cambiamenti all&rsquo;interno del nosocomio. Voglio innanzitutto dire che tutti gli operatori ospedalieri sono liberi di assumere le decisioni che vogliono: se una persona vuole cambiare luogo di lavoro, pu&ograve; farlo. &Egrave; chiaro che quando questo avviene tra persone che da decine lavorano presso la stessa struttura sanitaria, nasca un po&rsquo; di allarme tra i cittadini. Abbiamo quindi approfondito la situazione e, con Fabio Mottinelli, sindaco di Ceva, e con il presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto sanitario Sud-Est, Franco Bosio, abbiamo appreso le dinamiche che hanno portato al quadro attuale della Radiologia. Peraltro, ci sono anche altri reparti dove altri medici stanno scegliendo di prendere altre strade&rdquo;</em>.</p>
<p>Quindi,<em> &ldquo;siamo arrivati a un confronto con il dg dell&rsquo;Asl Cn1, il dottor Guerra, che ha riportato quanto i giornali avevano gi&agrave; delineato: la partecipazione a un concorso dell&rsquo;Asl Cn2 da parte di alcuni professionisti che operano nella Radiologia di Mondov&igrave; e le contromosse che si intendevano attuare&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145081.jpg" alt="Giuseppe Guerra"></p>
<p>In quel preciso istante, i sindaci hanno convocato una riunione del Comitato dei Sindaci in data 23 aprile, in occasione della quale <em>&ldquo;il dg Guerra aveva preventivamente comunicato la sua assenza. C&rsquo;erano quindici-sedici colleghi amministratori del territorio, dunque la riunione non si &egrave; svolta con il numero legale, ma si &egrave; deciso di mantenerla per effettuare una prima disamina sul tema. Abbiamo iniziato a scrivere, nella fattispecie se ne sta occupando il presidente Bosio, un documento che sottoporremo all&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, e al governatore Cirio, che contiene gli aspetti di preoccupazione che, come sindaci, riceviamo dalle nostre comunit&agrave; e da molti operatori ospedalieri, alcuni dei quali anche in quiescenza. Il documento conster&agrave; di tre parti: la storia delle strutture ospedaliere di Mondov&igrave; e Ceva, la situazione affrontata dal Covid fino a oggi e una richiesta alla Regione per tramite dell&rsquo;Asl Cn1 di avere maggiore confronto&rdquo;</em>.</p>
<p>Sempre nella settimana del 23 aprile, Luca Robaldo ha partecipato alla riunione della Rappresentanza dei sindaci, composta dai Comuni sede di struttura ospedaliera. In quel frangente <em>&ldquo;abbiamo ascoltato le relazioni del dg dell&rsquo;Asl Cn1, Guerra, e del dg dell&rsquo;ASO Santa Croce e Carle di Cuneo, Ripa. I documenti erano composti dalla documentazione predisposta dalle segreterie delle strutture ospedaliere e riguardavano i raggiungimenti di obiettivi in ambito sanitario e di erogazione del servizio. Un&rsquo;autovalutazione, di fatto, che &egrave; stata sottoposta ai sindaci. Da quella relazione vengono poi erogati ai responsabili di tutte le aziende sanitarie i premi per il raggiungimento degli obiettivi indicati. In quel contesto sono stato l&rsquo;unico ad astenermi dalla votazione, perch&eacute; non sono convinto che tutti gli obiettivi declinati siano stati raggiunti e perch&eacute;, se da un mese ho una situazione che mi viene rappresentata e che anche in passato era stata rappresentata da altri cittadini, forse avrebbe meritato un approfondimento&hellip;&rdquo;</em>.</p>
<p>Robaldo sostiene che tale astensione abbia <em>&ldquo;forse infastidito il dg Guerra, ma il mio voto &egrave; stato assolutamente ininfluente. Non sono saltato su un carro di guerra, anzi: ieri mattina ho inviato all&rsquo;Asl Cn1 una mail, chiedendo di presenziare o di seguire via streaming questo Consiglio, perch&eacute; sono convinto della costruttivit&agrave; di questo dibattito&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145080.jpg" alt="L'ospedale Regina Montis Regalis"></p>
<p>A quel punto, il sindaco monregalese ha inteso ringraziare l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, che il 15 maggio visiter&agrave; l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;. <em>&ldquo;Non ha mai fatto mancare attenzione e presenza</em> - ha sottolineato Robaldo -<em>. L&rsquo;ultima volta che &egrave; venuto nel nostro territorio, all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;ospedale di comunit&agrave; di Ceva, ha incontrato molti dei primari presenti e ha interloquito con loro, garantendo una continuit&agrave; di relazione, che prosegue anche ai giorni nostri. L&rsquo;appuntamento del 15 maggio &egrave; particolarmente importante: a seguito di un confronto con i sindaci di Ceva e Monastero di Vasco, vorremmo utilizzare quella giornata come il momento in cui il Comitato dei sindaci consegna il documento all&rsquo;assessore&rdquo;</em>.</p>
<p>Un ampio preambolo per giungere a una duplice riflessione. La prima:<em> &ldquo;Confido che questo possa essere il segnale che qui nessuno si diverte a denigrare, a parlar male, a porre dei problemi, a frapporre degli ostacoli. Non &egrave; interesse di nessuno, meno che mai del sindaco della citt&agrave;. Ammetto di avere un livello di attenzione molto alto verso l&rsquo;ospedale e la sanit&agrave;. Abbiamo sempre parlato bene del nosocomio, siamo anche persone che non sparano a zero sui giornali quando ci sono le cose che non funzionano. Sappiamo tollerare, perch&eacute; sono un po&rsquo; di mesi, di anni che la situazione &egrave; traballante. Molte volte abbiamo provato a dire &lsquo;Attenzione, questa cosa qui ci &egrave; stata segnalata&rsquo;, &lsquo;Attenzione, quella persona rischia di andar via&rsquo;&hellip; Tutti questi campanelli d&rsquo;allarme non possono sempre approdare sul tavolo della Regione, perch&eacute; ha mille cose da fare in ambito sanitario. Se c&rsquo;&egrave; una direzione generale, &egrave; chiaro che certe dinamiche si possono risolvere l&igrave;, senza andare tutte le volte ad andare a bussare alla porta di un assessore&rdquo;</em>.</p>
<p>La seconda:<em> &ldquo;La situazione &egrave; risolvibile, l&rsquo;Asl Cn1 ha messo in campo degli strumenti che possono risolverla. Auspichiamo un minimo in pi&ugrave; di interlocuzione, per&ograve;: quando si finisce sui giornali, si &egrave; a un punto in cui il coperchio salta. Rinnovo l&rsquo;appello al dialogo, parliamoci: magari l&rsquo;Asl Cn1, quando i sindaci si riuniscono, mandi un delegato del direttore generale. In questo modo, secondo me, si possono risolvere molti problemi. Soprattutto, si informano i primi cittadini, che non hanno mai parlato di liste d&rsquo;attesa o di mancanza di professionalit&agrave; di medici o direttori generali... Abbiamo sempre chiesto informazioni su quanto stesse accadendo, chiedendo di mettere in campo strumenti di contromisura. Tra l&rsquo;altro, questa amministrazione si &egrave; dotata di un osservatorio sulla sanit&agrave;, che ha approvato un documento inviato alla Regione quando questa stava scrivendo un Piano Regionale Sanitario. Ebbene, alcuni di quegli elementi sono stati tenuti in considerazione: questo semplicemente per ribadire l&rsquo;intento costruttivo&rdquo;</em>.</p>
<p>Da sottolineare anche il plauso rivolto all&rsquo;opposizione e alle altre forze partitiche cittadine: <em>&ldquo;Non &egrave; scontato che in una citt&agrave;, in un territorio, ci sia capacit&agrave; di dibattito. A me e alla maggioranza ha fatto piacere che tutti, minoranza e partiti anche non rappresentati in Consiglio comunale, abbiano detto la loro su questo tema, facendo emergere il loro senso di appartenenza al capoluogo monregalese. Tutti hanno ribadito la centralit&agrave; dell&rsquo;ospedale, la necessit&agrave; di aderire a questo confronto in maniera costruttiva. Formulo pertanto alle minoranze l&rsquo;apprezzamento della maggioranza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119205/small_145082.jpg" alt="L'ospedale Regina Montis Regalis"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["In difesa dei Sindaci con la schiena dritta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-difesa-dei-sindaci-con-la-schiena-dritta_119201.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119201/145067.jpg" title="Paolo Chiarenza" alt="Paolo Chiarenza" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Egregio direttore,</em></div>
<div><em>nella coalizione di centrodestra ci sono due categorie di sindaci. Una, che pur non volendo seguire l&rsquo;andazzo di sinistra di diffondere il nuovo inno&nbsp; ufficiale di raccolta &ldquo;Bella ciao&rdquo;,&nbsp; si affretta comunque a rivendicare la Resistenza e le imprese&nbsp; partigiane &ndash; che si riscoprono dopo tanti anni a getto continuo &ndash; giurando sul loro indiscutibile antifascismo.&nbsp; Costoro non sentono il coraggio e il dovere di dedicare un pensiero di commemorazione alle vittime della &ldquo;parte sbagliata&rdquo; della guerra civile; nesssuno fa memoria del &ldquo;sangue versato dai vinti&rdquo;.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>L&rsquo;altra categoria &egrave; quella che ha il coraggio delle proprie idee di destra, nazionali, sociali e cattoliche. Una categoria che rivendica un&rsquo;Italia unita e pacificata, che superi gli odi, i rancori, le divisioni di una guerra civile che gli ex comunisti redivivi vogliono permanente per evidenti ragioni politiche.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Quest&rsquo;anno poi il 25 aprile ha scatenato pi&ugrave; che mai i pruriti antifascisti degli esponenti del Pd e AVS, come &egrave; confermato dalle polemiche sollevate in alcuni Comuni cuneesi.&nbsp; Di fronte alle testimonianze storiche di una provincia di Cuneo chiaramente integrata nei fastigi del Ventennio, &egrave; gran fatica per loro correre dietro a situazioni &ldquo;scabrose&rdquo; che si rivelano ovunque.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Io difendo i sindaci con la schiena diritta, dalle idee e princ&igrave;pi chiari e coerenti, che magari leggono libri di storia non a senso unico. Sindaci che in nome della democrazia e della libert&agrave; di tutti i cittadini facciano squillare il Canto degli Italiani&nbsp; di Mameli, e non un inno partigiano che &egrave; evidentemente di parte. Essi&nbsp; sono garanzia di vita civile ed equanime per il proprio Comune. Per fortuna, di questa categoria, i Sindaci&nbsp; in provincia di Cuneo sono tanti.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ringrazio per l&rsquo;attenzione, cordialmente.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Paolo Chiarenza&nbsp;</strong></div>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Nessun intento ideologico, solo volontà di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocità della guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nessun-intento-ideologico-solo-volonta-di-ricordare-le-sofferenze-i-lutti-e-le-atrocita-della-guerra_119200.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nessun-intento-ideologico-solo-volonta-di-ricordare-le-sofferenze-i-lutti-e-le-atrocita-della-guerra_119200.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119200/145066.jpg" title="Sergio Lasagna" alt="Sergio Lasagna" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ritengo opportuno fare chiarezza su quanto avvenuto in occasione della commemorazione del 25 aprile, Festa della Liberazione, a Piozzo. </em><em>Su iniziativa di un&rsquo;associazione del territorio, mi &egrave; stato presentato un progetto che prevedeva l&rsquo;esposizione, su un muro privato, di fotografie raffiguranti soldati di Piozzo che hanno partecipato alla Prima e alla Seconda guerra mondiale. Tra queste immagini vi erano sia concittadini che purtroppo non fecero ritorno dal fronte, sia coloro che riuscirono a tornare alle proprie famiglie. L&rsquo;amministrazione comunale ha condiviso lo spirito commemorativo dell&rsquo;iniziativa.</em></p>
<p><em>L&rsquo;intento era esclusivamente quello di ricordare le sofferenze, i lutti e le atrocit&agrave; della guerra, e testimoniare come anche la nostra comunit&agrave; abbia vissuto direttamente quei momenti drammatici della storia.</em></p>
<p><em>Desidero ribadire con chiarezza che non vi era alcun intento ideologico, n&eacute; da parte dell&rsquo;amministrazione n&eacute; da parte dei promotori. Lo affermo con convinzione personale e istituzionale: mi riconosco pienamente nei valori antifascisti e democratici su cui si fonda la nostra Repubblica.</em></p>
<p><em>A fronte delle polemiche sorte, l&rsquo;associazione promotrice mi ha comunicato gi&agrave; nella giornata di ieri di aver provveduto a coprire le immagini oggetto di contestazione. Il Comune ne ha preso atto. </em><em>Il 25 aprile resta per tutti noi una ricorrenza fondamentale di memoria, libert&agrave; e unit&agrave; nazionale. Mi auguro che in futuro si possa discutere di questi temi con rispetto e senso della misura, evitando inutili strumentalizzazioni.</em></p>
<p><strong>Sergio Lasagna</strong><br><strong>Sindaco di Piozzo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'ex primario Russi scrive a Riboldi: "Profonda preoccupazione per il clima nella sanità cuneese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119194/145057.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Assessore Riboldi,</em><br><em>Le scrivo con rispetto e profonda preoccupazione per il clima che si sta creando nella sanit&agrave; cuneese, in particolare nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva e Cuneo.</em></p>
<p><em>La vicenda dei radiologi dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, con il possibile trasferimento di tre professionisti e del primario, non pu&ograve; essere letta solo come fatto locale o somma di scelte individuali. &Egrave; il segnale di un disagio pi&ugrave; ampio: riguarda attrattivit&agrave; dei presidi, tenuta dei servizi e fiducia tra Regione, territori e professionisti.</em></p>
<p><em>Non intendo alimentare uno scontro tra persone che hanno dimostrato valore. Il sindaco Luca Robaldo rappresenta correttamente l&rsquo;allarme della comunit&agrave;. Il dottor Giuseppe Guerra ha dimostrato, anche negli anni difficilissimi del Covid, capacit&agrave; gestionali indiscutibili e senso di responsabilit&agrave;; anche oggi ha rivendicato iniziative concrete. I professionisti dell&rsquo;Asl CN1 e del Santa Croce hanno garantito servizi spesso oltre il limite delle forze. Se Robaldo &egrave; bravo, se Guerra &egrave; bravo, se i professionisti sono bravi, allora forse il problema non &egrave; l&igrave;: il problema &egrave; regionale.</em></p>
<p><em>Una parte della provincia percepisce da anni un trattamento non equilibrato. Langhe e Roero oltre ad avere una guida illuminata hanno ricevuto attenzioni e centralit&agrave; importanti e legittime. Nessuno vuole contrapporre Mondov&igrave; ad Alba o Cuneo a Verduno. Ma l&rsquo;impressione &egrave; che a un territorio siano state date risposte rapide e concrete, mentre ad altri siano arrivate soprattutto promesse, sacrifici richiesti e poca fiducia.</em></p>
<p><em>La questione delle liste d&rsquo;attesa ne &egrave; una dimostrazione. Un&rsquo;interrogazione che chiedeva solo chiarimenti su un sistema locale non chiedeva, per quanto risulta, il blocco di uno strumento operativo. Eppure, la risposta regionale &egrave; stata il blocco, prima ancora di capire: una scelta percepita come atto di sfiducia. Non si &egrave; detto: &ldquo;Verifichiamo, correggiamo, miglioriamo&rdquo;. Si &egrave; dato il segnale opposto: fermiamo.</em></p>
<p><em>Fermare un sistema che, pur perfettibile, aveva dato risultati &mdash; e sul quale ad oggi non risulta emersa alcuna illiceit&agrave; &mdash; senza offrire strumenti altrettanto efficaci, ha significato colpevolizzare chi gi&agrave; lavorava al limite, chiedendo di pi&ugrave; senza indicare come. Forse timori e cautele regionali hanno prevalso sul dovere di fidarsi di professionisti fino a quel momento riconosciuti per il loro impegno.</em></p>
<p><em>Questa ferita &egrave; stata compresa pi&ugrave; dai cittadini che dalle istituzioni. Riporto, senza nomi, le parole di un medico del territorio inviatemi quando mi ero esposto sui giornali chiarendone il meccanismo del &rdquo;sistema Cuneo&rdquo;:&nbsp;&ldquo;Grazie per le parole spese a favore di un sistema che funzionava, era trasparente ed evitava una spesa enorme di privato convenzionato. Sto passando giorni difficili e notti insonni, mentre cerco di riportare il reparto all&rsquo;onore del mondo. Spero che questa analisi possa essere recepita, dove per ora ha trovato solo muri e scherno. Questo a discapito della fiducia tra medici e pazienti, principio primo dell&rsquo;atto di cura&rdquo;.</em></p>
<p><em>Sono parole che dovrebbero interrogare tutti: non uno sfogo corporativo, ma il segno di una dignit&agrave; professionale ferita.&nbsp;Mi risulta inoltre che l&rsquo;Ordine dei Medici di Cuneo abbia chiesto un incontro all&rsquo;Assessorato per rappresentare queste tensioni prima ancora che esplodesse il caso Mondov&igrave;. Se non fosse ancora arrivata risposta, sarebbe un segnale da correggere rapidamente.</em></p>
<p><em>Assessore, oggi serve un gesto politico chiaro. Occorre riconoscere il valore strategico dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva, Savigliano e Saluzzo; aprire un tavolo stabile con Regione, aziende sanitarie, sindaci, Ordine dei Medici e professionisti; chiarire la vicenda delle liste d&rsquo;attesa senza delegittimare il lavoro svolto; costruire un piano reale di attrattivit&agrave; del personale per tutta l&rsquo;area cuneese senza parzialit&agrave;. Date ai direttori fiducia e supporto concreto.</em></p>
<p><em>La provincia di Cuneo non chiede privilegi. Chiede equit&agrave;, rispetto e fiducia. Chiede che la Regione non lasci litigare tra loro sindaci, direttori e medici, quando il nodo vero &egrave; la programmazione regionale. Il rischio non &egrave; soltanto perdere alcuni professionisti: &egrave; perdere la fiducia. E quando la fiducia si rompe, non bastano comunicati o rassicurazioni: servono atti concreti.</em></p>
<p><em>Con osservanza.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong><br><strong>Direttore del Dipartimento dei servizi Aso e Asl Cn1 Cuneo in pensione</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Piozzo, bufera sulle installazioni del 25 aprile: il sindaco chiarisce e rimuove le immagini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119193/145078.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Piozzo &egrave; finito al centro di un'accesa polemica a seguito delle installazioni celebrative allestite per le commemorazioni del 25 aprile. Le opere, che intendevano ripercorrere la storia del paese attraverso i volti, hanno sollevato un polverone per la scelta di affiancare ai ritratti dei soldati piozzesi anche le effigi di Benito Mussolini e del re d'Italia.&nbsp;</p>
<p>Una decisione che ha scatenato reazioni immediate, spingendo l'amministrazione a intervenire per spiegare la genesi del progetto e frenare le contestazioni.&nbsp;Il sindaco, Sergio Lasagna, ha voluto precisare che l'iniziativa non aveva alcuna finalit&agrave; politica o di apologia, ma nasceva esclusivamente da una volont&agrave; di memoria storica legata al territorio.</p>
<p>L'intenzione dichiarata dal primo cittadino era quella di&nbsp;<em>&ldquo;ricordare i piozzesi che, come soldati, sono dovuti partire per il fronte, rendendo omaggio al loro sacrificio umano. L'idea progettuale era stata proposta dall'associazione Volontari per l'Arte e condivisa dal Comune proprio in quest'ottica di rievocazione documentale&rdquo;</em>.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dall'amministrazione, non vi era <em>&ldquo;alcuna cattiva intenzione alla base della proposta avanzata dall'associazione, ma si trattava di un tentativo di contestualizzare il periodo storico vissuto dalla comunit&agrave; locale&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>A rendere ancora pi&ugrave; teso il clima &egrave; stata la presa di posizione dell'Anpi sulle targhe dell'iniziativa, che ha portato a un intervento diretto da parte dell&rsquo;associazione. Felicina Priola, esponente dei &ldquo;Volontari per l'Arte&rdquo;, ha spiegato di aver provveduto personalmente a oscurare le figure della discordia per porre fine a quelle che ha definito&nbsp;<em>&ldquo;polemiche assurde&rdquo;</em>. Con un pennarello indelebile, le immagini di Mussolini e del sovrano sono state rimosse dalle installazioni, un gesto che Priola ha commentato con amarezza, affermando di aver deciso di <em>&ldquo;cancellare la storia, ma solo per amore di pace&rdquo;</em>.</p>
<p>Nonostante il rammarico dei promotori per la piega assunta dal dibattito, il Comune ha avallato la rimozione delle figure controverse per riportare la serenit&agrave; nel paese. Il sindaco ha ribadito che il rispetto per il significato profondo della Liberazione resta il punto fermo dell'agire amministrativo e che la cancellazione delle effigi &egrave; stata una scelta tesa a evitare ulteriori fraintendimenti e a garantire unit&agrave; intorno al ricordo dei Caduti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Targa con il volto del Duce a Piozzo, Allemano (Anpi): "Si ponga rimedio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/targa-con-il-volto-del-duce-a-piozzo-allemano-anpi-si-ponga-rimedio_119182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/targa-con-il-volto-del-duce-a-piozzo-allemano-anpi-si-ponga-rimedio_119182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119182/145039.jpg" title="Paolo Allemano" alt="Paolo Allemano" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>"Costruire una civilt&agrave; capace di comprendere, non di distruggere". Una citazione dall'intervento del Sindaco di Piozzo in occasione della posa <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">di due targhe a ricordo dei caduti</a> del suo paese nelle due guerre mondiali, targhe in mezzo alle quali spicca la poesia di Ungaretti "Cessate di uccidere i morti", un grido di dolore contro la violenza che persiste anche dopo la morte.</em></p>
<p><em>Nobile azione e nobili sentimenti, ma desta sconcerto la presenza su una delle due targhe del volto del duce e del re e dell'aquila che artiglia il fascio littorio: i mandanti dell'azione di guerra che ha causato la morte degli uomini che si ricordano e un simbolo che perpetra l'immagine della violenza e della volont&agrave; di dominio.</em></p>
<p><em>Chiediamo che si ponga rimedio rapidamente rimuovendo i simboli, in primis per il rispetto della comunit&agrave; di Piozzo e dei suoi caduti.</em></p>
<p><em>Crediamo che sia improcrastinabile una riflessione autentica sulle guerre di aggressione volute dal fascismo, guerre che tante vite hanno strappato alla loro terra.</em></p>
<p><strong>Paolo Allemano</strong><br><strong>Presidente ANPI della Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo targhe commemorative con l'immagine del Duce, AVS Cuneo: "Inaccettabile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119179/145034.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>A Piozzo <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">targhe commemorative con l'immagine del Duce</a>. Inaccettabile. L&rsquo;installazione a Piozzo di due targhe commemorative dedicate ai soldati della Prima e della Seconda Guerra Mondiale avrebbe potuto rappresentare un momento importante di memoria civile e comunitaria. Proprio per questo riteniamo grave e inaccettabile che una delle targhe riporti l&rsquo;immagine di Benito Mussolini e il simbolo del fascio littorio.</em></p>
<p><em>Ricordare i caduti e i reduci delle guerre significa restituire dignit&agrave; alle persone, alle famiglie e alla storia di una comunit&agrave;. Non pu&ograve; per&ograve; trasformarsi in una legittimazione di simboli e figure del regime fascista.</em></p>
<p><em>Il fascismo non &egrave; un dettaglio iconografico n&eacute; un semplice elemento d&rsquo;epoca: &egrave; stato un regime dittatoriale, responsabile della soppressione delle libert&agrave; democratiche, della persecuzione degli oppositori, delle leggi razziali, della guerra e di lutti profondissimi per il nostro Paese. La presenza del volto di Mussolini e del fascio littorio su una targa pubblica, collocata in un contesto commemorativo, rischia di produrre un messaggio ambiguo e offensivo nei confronti dei valori antifascisti su cui si fonda la Repubblica italiana.</em></p>
<p><em>Esprimiamo quindi il nostro sdegno e chiediamo che l&rsquo;amministrazione comunale chiarisca pubblicamente le ragioni di questa scelta, assumendosi la responsabilit&agrave; politica e istituzionale di quanto avvenuto. Chiediamo inoltre che la targa venga rimossa in modo da escludere qualsiasi forma di celebrazione, normalizzazione o legittimazione del fascismo.</em></p>
<p><em>La memoria storica &egrave; un dovere, ma deve essere esercitata con rigore, rispetto e consapevolezza. Onorare i caduti non significa esporre simboli di un regime che ha trascinato l&rsquo;Italia nella guerra e nella dittatura. Significa, al contrario, riaffermare con forza i valori della libert&agrave;, della democrazia, della pace e dell&rsquo;antifascismo.</em></p>
<p><em>La memoria non pu&ograve; essere neutrale davanti al fascismo.</em></p>
<p><strong>AVS Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo ha i soldi per i nuovi bagni pubblici: “Arriveranno nel 2027”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/145035.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto esecutivo c&rsquo;&egrave;, approvato giusto una settimana fa, il bando di gara dovrebbe arrivare entro l&rsquo;estate. Da quel momento ci vorranno circa novanta giorni per affidare, in autunno, l&rsquo;incarico per il rifacimento dei bagni pubblici di Cuneo, che verranno quindi installati nel corso del 2027: <em>&ldquo;Non &egrave; per cattiva intenzione o mancata volont&agrave; che siamo arrivati a oggi.</em> - dice l&rsquo;assessore competente <strong>Gianfranco Demichelis</strong> - <em>Siamo dovuti passare per un iter autorizzativo, ad esempio con la commissione paesaggio, e abbiamo altro da fare oltre a questo&rdquo;</em>.</p>
<p>La questione in effetti si protrae da un bel po&rsquo;. Nel 2023, a inizio mandato, si era gi&agrave; parlato in Consiglio comunale dello&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bagni-pubblici-a-cuneo-troppi-atti-vandalici-sfido-a-trovare-donne-che-vogliano-utilizzarli_72625.html" target="_blank">stato indecoroso dei quattro bagni esistenti</a>, collocati in corso Soleri all&rsquo;angolo con piazza Galimberti, al Parco della Resistenza, in piazza Torino e in corso Brunet. Quando furono installati, trent&rsquo;anni fa, erano i primi modelli &ldquo;autopulenti&rdquo;. A causa dell&rsquo;obsolescenza - e dei vandalismi, in alcuni casi - non lo sono pi&ugrave;, tant&rsquo;&egrave; che il Comune spende 15.600 euro l&rsquo;anno per le pulizie. Si aggiungono ulteriori somme, in media fra i 10 e i 15mila euro annui, per far fronte ai danneggiamenti, agli spurghi e alle pulizie straordinarie.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145036.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita&rdquo;</h2>
<p>Per la sostituzione dei bagni esistenti sono a bilancio 360mila euro. Nella maggioranza &egrave; soprattutto il gruppo Centro per Cuneo ad essersi interessato della questione, vagliando anche le possibili soluzioni tecniche. <em>&ldquo;All&rsquo;inizio del 2023 il progetto sembrava difficile, mancavano le risorse. Coinvolgendo gli assessori Fantino e Demichelis lo abbiamo portato avanti&rdquo;</em> ricorda il consigliere centrista <strong>Ettore Grosso</strong>. L&rsquo;invito ora &egrave; ad ampliare il servizio, perch&eacute; gli stanziamenti non basteranno:&nbsp;<em>&ldquo;Sar&agrave; importante programmare altri interventi visto che in molte zone della citt&agrave;, ad esempio Parco Parri e l&rsquo;area della stazione, non ci sono servizi igienici fruibili dai cittadini e dai visitatori. Non ci dobbiamo dimenticare delle frazioni, </em>- aggiunge -<em> soprattutto quelle che non hanno pi&ugrave; un esercizio commerciale. Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita per chi in citt&agrave; ci vive e per chi ci visita&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145037.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Discussione ridicola per quattro cessi&rdquo;</h2>
<p>Di nuove installazioni in stazione e al Parco Parri si era gi&agrave; parlato quattro anni fa, ricorda <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia), ma non solo: <em>&ldquo;Nel 2023 avevamo chiesto se avviare con i gestori dei pubblici esercizi un confronto, per verificare la loro disponibilit&agrave; a mettere a disposizione i servizi come viene fatto in altre citt&agrave;. Occorre porre pi&ugrave; interesse alla qualit&agrave; dello spazio pubblico in una citt&agrave; come la nostra, in cui il trend di affluenza turistica risulta sempre pi&ugrave; in aumento&rdquo;</em>. Bongiovanni torna a chiedere anche di pensare <em>&ldquo;a un regolamento dei servizi igienici, non contemplato dal regolamento di igiene e sanit&agrave; del 2009&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nonostante l&rsquo;interessamento anche della maggioranza, molti cittadini hanno segnalato come gli attuali presidi versino in condizioni alquanto precarie&rdquo;</em> commenta <strong>Mavy Civallero</strong> (SiAmo Cuneo), osservando che <em>&ldquo;particolare preoccupazione destano soprattutto i servizi in prossimit&agrave; dei plessi scolastici&rdquo;</em> e domandando <em>&ldquo;se sia previsto un potenziamento dei controlli su potenziali atti di vandalismo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Trovo ridicola la discussione, non per i contenuti ma per la modalit&agrave;&rdquo;</em> attacca <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale): <em>&ldquo;Ci state spiegando che siete bravi per aver messo a bilancio 360mila euro e non avete fatto quattro cessi. Non credo che la citt&agrave; abbia bisogno di assistere a scontri di maggioranza cos&igrave; banali&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo fascio littorio e volto di Mussolini sulla targa per i soldati caduti: "Modificatela o rimuovetela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119168/145016.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Ricordare le morti della seconda guerra mondiale &egrave; un conto, ma a Piozzo si &egrave; usata la scusa di commemorare dei soldati per installare una targa con simboli fascisti e persino il ritratto di Mussolini. Questo &egrave; inaccettabile, soprattutto se si vuole celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">sulla targa installata a Piozzo</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Nel caso non fosse sufficiente il ritratto di un dittatore, &eacute; sormontata da un&rsquo;aquila che artiglia il fascio littorio, simbolo della Repubblica di Sal&ograve;</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Un&rsquo;installazione del genere, con altri riferimenti paramilitari, guerreschi e fascisti, non pu&ograve; avere luogo, in particolar modo per celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Mi auguro che si tratti da parte dell&rsquo;amministrazione di una svista: la targa va modificata o rimossa</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità monregalese: "Preoccupazione per le dimissioni, ma positivo il primo riscontro istituzionale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119156/145001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>Il Partito Liberaldemocratico della Provincia di Cuneo esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo all&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, alla luce delle recenti dimissioni che hanno colpito il reparto di Radiologia.</em><br><br><em>Le uscite di medici e del primario rappresentano un segnale grave, che evidenzia criticit&agrave; strutturali nella gestione del presidio e rischia di compromettere servizi essenziali per il territorio. La Radiologia &egrave; infatti un nodo centrale per il funzionamento dell&rsquo;intero ospedale, con impatti diretti su pronto soccorso, diagnosi e tempi di cura.</em><br><br><em>Allo stesso tempo, il PLD Cuneo accoglie positivamente il riscontro istituzionale emerso nelle ultime ore: l&rsquo;annuncio, da parte del consigliere comunale di Mondov&igrave; Rocco Pulitan&ograve;, della visita dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi presso l&rsquo;Asl CN1 e l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave; il prossimo 15 maggio.</em><br><br><em>Si tratta di un segnale importante, che indica una presa in carico del problema a livello regionale e dimostra come la pressione del territorio stia producendo effetti concreti.</em><br><br><em>Tuttavia, un annuncio non basta.&nbsp;Serve ora un cambio di passo concreto, rapido e verificabile.&nbsp;Chiediamo con urgenza:</em><br><br><em>-piena trasparenza sulla reale situazione del personale sanitario;</em><br><em>-tempi certi per la sostituzione dei medici dimissionari;</em><br><em>-un piano strutturale di rafforzamento dell&rsquo;organico;</em><br><em>-garanzie sulla continuit&agrave; dei servizi essenziali;</em><br><em>-un confronto stabile con sindaci e territorio.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica non pu&ograve; reggersi su equilibri fragili. Se bastano poche dimissioni per mettere in crisi un reparto strategico, significa che il problema &egrave; pi&ugrave; profondo e va affrontato alla radice. Il Partito Liberaldemocratico ribadisce la propria disponibilit&agrave; a collaborare in modo serio e costruttivo, ma chiede responsabilit&agrave;, chiarezza e risultati misurabili.&nbsp;La salute dei cittadini non &egrave; negoziabile.</em><br><br><strong>Partito Liberaldemocratico Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto introduce l'ispettore ambientale per contrastare l'abbandono dei rifiuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119139/144978.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Nucetto compie un passo concreto nella lotta contro l&rsquo;abbandono dei rifiuti e il degrado urbano. Con deliberazione da parte del Consiglio comunale &egrave; stata infatti approvata all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;istituzione della figura dell&rsquo;ispettore ambientale, destinata a rafforzare le attivit&agrave; di prevenzione e controllo sul territorio.</p>
<p>La decisione nasce dalla crescente presenza di rifiuti abbandonati, rilevata sia nelle aree delle isole ecologiche sia in zone periferiche e fuori dai centri abitati. Una situazione che, oltre a compromettere il decoro urbano, comporta costi aggiuntivi per la collettivit&agrave; e ostacola le politiche di tutela ambientale.</p>
<p>L&rsquo;ispettore ambientale sar&agrave; un soggetto qualificato incaricato di vigilare sui comportamenti scorretti, con l&rsquo;obiettivo di prevenire violazioni e migliorare il rispetto delle regole legate alla gestione dei rifiuti. La nuova figura rappresenta uno strumento operativo concreto per rendere pi&ugrave; efficaci le azioni dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Il provvedimento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal &ldquo;Consorzio Area Vasta Sub Ambito Regionale n. 06 &ndash; Monregalese (A.C.E.M.)&rdquo;, di cui il Comune di Nucetto fa parte.&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio comunale, guidato dal sindaco Enzo Dho, ha infatti recepito integralmente il regolamento consortile gi&agrave; approvato nell&rsquo;agosto 2025, adeguando cos&igrave; la normativa locale e rendendo possibile l&rsquo;avvio delle successive fasi operative.&nbsp;</p>
<p>Con questa scelta, l&rsquo;amministrazione della realt&agrave; situata nell&rsquo;alta valle Tanaro punta a una gestione pi&ugrave; efficiente e responsabile del territorio, rafforzando il controllo e promuovendo una maggiore sensibilit&agrave; ambientale tra i cittadini. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: garantire un ambiente pi&ugrave; pulito, ordinato e sostenibile per tutta la comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vignolo, bocciata la mozione della minoranza sul Regolamento di Polizia mortuaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119151/144996.jpg" title="Denis Scotti" alt="Denis Scotti" /><br /><p>Nella serata di luned&igrave; si &egrave; riunito il Consiglio Comunale di Vignolo per trattare diversi punti all&rsquo;ordine&nbsp;del giorno, tra cui il piano di asfaltatura di alcune aree del territorio.&nbsp;Si tratta di un tema che vede la minoranza favorevole, coerentemente con le numerose&nbsp;interrogazioni gi&agrave; depositate in passato presso gli uffici comunali. Tali atti miravano proprio a&nbsp;segnalare la necessit&agrave; di intervenire con urgenza su diverse zone del paese che versano in&nbsp;condizioni critiche. L'auspicio espresso &egrave; che tali criticit&agrave; vengano ora affrontate&nbsp;dall'amministrazione in modo risolutivo e tempestivo, garantendo il ripristino definitivo della&nbsp;sicurezza e del decoro stradale.</p>
<p>L&rsquo;ultimo punto in discussione riguardava la revisione del Regolamento di Polizia Mortuaria. La&nbsp;minoranza che ha voluto presentare fortemente la mozione, ha evidenziato la necessit&agrave; di&nbsp;aggiornare il testo in alcune sue parti, sollecitando in particolare un maggiore impegno nel&nbsp;garantire la pulizia e il decoro degli edifici cimiteriali.</p>
<p>Nonostante l'intento propositivo della mozione, volta a offrire uno stimolo costruttivo all'operato&nbsp;dell'amministrazione, il documento &egrave; stato respinto. La maggioranza ha infatti votato in modo&nbsp;compatto e coeso, confermando l'orientamento contrario alla proposta della minoranza.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo della nostra mozione era quello di richiamare la massima attenzione su una tematica </em><em>profondamente sentita dalla comunit&agrave;</em>", afferma il consigliere comunale Denis Scotti. "<em>Siamo convinti che vi sia sempre margine di miglioramento e che la disponibilit&agrave; di una camera mortuaria imponga il dovere morale di garantirne una manutenzione e un decoro impeccabili; standard che, a nostro avviso, non sono stati finora pienamente soddisfatti</em>".</p>
<p>Il consigliere prosegue analizzando l'esito del voto: "<em>Sebbene la mozione sia stata respinta dal voto&nbsp;compatto della maggioranza, abbiamo ottenuto dal Sindaco l&rsquo;impegno formale a monitorare&nbsp;costantemente lo stato dei locali e per questo lo ringraziamo. Per tale ragione, ci riteniamo&nbsp;parzialmente soddisfatti del confronto. Sar&agrave; nostra premura continuare a vigilare con attenzione&nbsp;affinch&eacute; non si verifichino nuovamente episodi spiacevoli o carenze strutturali</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
