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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=194rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 12:25:35 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Turismo e mobilità, Confcommercio e Associazioni Albergatori promuovono “Flytrain”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123425/152224.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo il commento di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori sulla svolta della mobilit&agrave; che vede protagonisti Arenaways e l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Il nuovo servizio navetta, denominato <a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/flytrain-una-navetta-per-collegare-l-aeroporto-di-levaldigi-e-la-stazione-di-savigliano_123357.html" target="_blank" rel="follow">&ldquo;Flytrain&rdquo;</a>, verr&agrave; lanciato ufficialmente il 13 luglio e collegher&agrave; direttamente la stazione ferroviaria di Savigliano con lo scalo aeroportuale.</p>
<p style="text-align: justify;">"I dati emersi dal recente Rapporto Cuneo 2026 presentato in Camera di Commercio parlano chiaro: mentre altri comparti faticano a trovare una stabilit&agrave;, il settore del turismo &egrave; in netta e costante crescita. Pur prestando la massima attenzione a tutti i comparti dell&rsquo;economia locale, Confcommercio Provincia di Cuneo e l&rsquo;Associazione Albergatori ritengono che un trend positivo, per consolidarsi e trasformarsi in valore strutturale, abbia assoluto bisogno di infrastrutture e collegamenti all'avanguardia. &Egrave; esattamente in questo scenario di sviluppo che si inserisce la nascita del servizio Flytrain, una visione strategica fortemente voluta da Arenaways che merita il plauso pi&ugrave; sincero e congiunto da parte del mondo del commercio e della ricettivit&agrave; locale. Arenaways &ndash; storica azienda che ha fatto dell'innovazione nel trasporto ferroviario passeggeri la propria bandiera &ndash; sta dimostrando una straordinaria capacit&agrave; di lettura delle esigenze della Granda.&nbsp;<br><br>"Ci apprestiamo a vivere una stagione estiva che si preannuncia esplosiva, con previsioni di afflusso estremamente positive per tutto il nostro territorio" &ndash; dichiara Danilo Rinaudo, Presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo. &ldquo;In questo contesto, ogni iniziativa volta a rilanciare il turismo e a migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; della nostra provincia &egrave; non solo benvenuta, ma vitale. Accogliamo con grande ottimismo anche i nuovi orari di apertura del Tenda annunciati per agosto, che daranno ulteriore ossigeno ai flussi internazionali. Come Confcommercio, riconosciamo il valore immenso di questa svolta intermodale: far muovere i turisti in modo efficiente significa far lavorare le nostre imprese, i nostri negozi e l'intero tessuto economico della Granda&rdquo;.<br><br>A fargli eco &egrave; il Comm. Giorgio Chiesa, Presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo: "Desidero esprimere il mio pi&ugrave; vivo plauso a tutti gli attori che hanno reso possibile questa sinergia, dimostrando una lungimiranza manageriale e politica non comune. Come Albergatori siamo felici di far parte di questo percorso e di aver fornito, anche in passato, il nostro contributo attivo. Il servizio FLYTRAIN rappresenta l'anello di congiunzione che mancava: la possibilit&agrave; per il viaggiatore di atterrare a Levaldigi e muoversi fluidamente verso le nostre vallate, le nostre citt&agrave; d'arte o il mare".<br><br>I due Presidenti rivolgono un ringraziamento speciale alla propriet&agrave; aeroportuale di Levaldigi, che fa capo alla famiglia Merlo, la cui visione imprenditoriale continua a essere un pilastro fondamentale per l'economia e l'attrattivit&agrave; della provincia. Allo stesso modo, profonda stima viene espressa per la direzione dell'aeroporto, nella persona di Anna Milanese, per la determinazione nel trasformare lo scalo in un hub intermodale capace di dialogare perfettamente con il trasporto su ferro, e ad Antonello Portera, Sindaco di Savigliano, per aver saputo accompagnare e sostenere politicamente e territorialmente un'operazione complessa ma vitale per il quadrante locale. Come albergatori, commercianti ed esercenti turistici, le categorie sono pronte a fare la propria parte per accogliere al meglio i frutti di questo straordinario sforzo corale. Quando la lungimiranza privata incontra l'efficienza della gestione aeroportuale e il supporto convinto delle istituzioni, il territorio vince sempre".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si dimette il presidente, Coldiretti Cuneo chiede il commissariamento urgente dell'Atc CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123421/152218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo le dimissioni irrevocabili del presidente Umberto Ferrondi e la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025, &egrave; necessario attivare con urgenza la procedura di commissariamento dell&rsquo;Atc CN1. &Egrave; la richiesta di Coldiretti Cuneo agli enti preposti, dopo che l&rsquo;ultima seduta del Comitato di gestione dell&rsquo;Ambito ha certificato una situazione ormai non pi&ugrave; rinviabile: presidente dimissionario, met&agrave; dei componenti assenti, impossibilit&agrave; di deliberare e bilancio negativo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della PSA in provincia, prosegue Coldiretti Cuneo, i confini dell&rsquo;Atc CN1 rappresentano un vero e proprio argine geografico all&rsquo;avanzata del principale vettore dell&rsquo;infezione, il cinghiale, verso gli allevamenti della pianura cuneese. Un&rsquo;infezione che per fortuna non &egrave; trasmissibile alla specie umana, ma che mette a rischio il patrimonio suinicolo della Granda (quasi 1 milione di capi), gli allevatori, le loro famiglie e l'indotto.</p>
<p>Alla paralisi istituzionale si aggiunge una criticit&agrave; patrimoniale non pi&ugrave; eludibile: il patrimonio netto dell&rsquo;Ambito permane gravemente negativo. In questo quadro, gli imprenditori agricoli danneggiati dalla fauna selvatica attendono ancora i risarcimenti relativi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente fermi al 2022.</p>
<p>&ldquo;Il confine orientale dell&rsquo;Atc CN1 &egrave; il nostro scudo, la nostra linea di difesa&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. &ldquo;&Egrave; necessario l&rsquo;intervento della Provincia di Cuneo, su cui abbiamo piena fiducia, per procedere rapidamente al commissariamento e al ripristino dell&rsquo;operativit&agrave; dell&rsquo;Ambito con il necessario coinvolgimento della Regione Piemonte. Non possiamo permetterci un ente sospeso nell&rsquo;incertezza. Prendiamo atto, inoltre, che nel momento di maggiore complessit&agrave;, a discutere delle dimissioni del presidente e di un quadro patrimoniale cos&igrave; pesante, erano presenti i rappresentanti dell&rsquo;agricoltura mentre erano assenti tutti i rappresentanti del mondo venatorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Va riconosciuto al presidente Ferrondi lo sforzo compiuto per cercare di rimettere ordine almeno su alcune partite pregresse, a partire dal lavoro svolto per sbloccare la questione 2021&rdquo; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;Ma resta il fatto che i risarcimenti dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole sono ancora fermi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente al 2022. Anche questo aspetto &egrave; fondamentale ed &egrave; anche per questo motivo che l&rsquo;Atc CN1 deve tornare subito nelle condizioni di funzionare&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cava a San Vitale di Busca, il Comitato che si oppone al progetto ha inviato le sue osservazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123407/152198.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Busca continua la contesa relativa alla realizzazione di una nuova cava in frazione San Vitale. Nelle scorse ore il comitato che si oppone al progetto ha annunciato l'invio delle sue osservazioni nel'ambito della Conferenza dei Servizi aperta dalla Provincia di Cuneo. Di seguito l'intervento completo.</p>
<p>"Ringraziamento.&nbsp;Alle ore 23.55 del 2/7/2026 abbiamo concluso l'invio delle osservazioni alle competenti Autorit&agrave;, nell'ambito dell'integrazione dei documenti nella Conferenza dei Servizi della Provincia di Cuneo - progetto di cava di San Vitale sui terreni di propriet&agrave; dell'Ente Morale Famiglia Toselli Onlus, presieduta da don Erik Turco, facente parte della Diocesi di Cuneo.&nbsp;Non &egrave; stato solo un lavoro amministrativo. Dietro ogni documento, ogni rilettura, ogni confronto, ci sono tempo, responsabilit&agrave;, passione e la volont&agrave; sincera di fare la cosa giusta.</p>
<p>Portiamo con noi una grande gratitudine per lo straordinario gruppo di lavoro che si &egrave; creato: persone diverse, unite da uno stesso obiettivo, da uno stesso senso di appartenenza e da quella bellissima vicinanza di intenti che rende possibile affrontare anche i passaggi pi&ugrave; complessi. E ce ne sono stati, assai.</p>
<p>Grazie a ciascuno di voi, frazioniste/i e non, per averci creduto. Per aver dedicato energie, competenze e cuore. Per aver dimostrato che quando una comunit&agrave; si unisce, il valore del "noi" diventa molto pi&ugrave; forte della somma dei singoli.&nbsp;Questa &egrave; una tappa importante, ma &egrave; solo una tappa.</p>
<p>Da domani si continua, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione, a sensibilizzare i frazionisti e tutti i buschesi. Perch&eacute; partecipare significa prendersi cura del proprio territorio, del suo presente e del suo futuro. Significa preoccuparsi anche del territorio delle altre frazioni che compongono Busca, non solo della nostra.&nbsp;Continuiamo a crederci. Sempre.&nbsp;Grazie, davvero, a tutti".</p>
<p><strong>Il Comitato di San Vitale NO Cava</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva e Castellino Tanaro più vicini: via libera al progetto esecutivo della nuova ciclovia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123390/152180.jpg" title="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" alt="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" /><br /><p>Il collegamento ciclabile tra Ceva e Castellino Tanaro compie un decisivo passo in avanti. La Giunta comunale cebana, riunitasi in modalit&agrave; mista il 30 giugno 2026 sotto la presidenza del sindaco, Fabio Mottinelli, ha infatti approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova pista ciclabile dedicata alla mobilit&agrave; sostenibile.</p>
<p>L'infrastruttura, che si svilupper&agrave; per circa 2,09 chilometri nel territorio di Ceva e per altri 470 metri all'interno del comune di Castellino Tanaro, prevede un investimento complessivo di 96.632 euro.</p>
<p>Il Comune di Ceva operer&agrave; come stazione appaltante e committente unico dei lavori, in virt&ugrave; di un accordo di aggregazione siglato tra i due enti. In base a questa intesa, Castellino Tanaro trasferir&agrave; a Ceva la propria quota di finanziamento maggiorata di una compartecipazione del 10%.</p>
<h2>Da dove derivano i fondi della nuova ciclovia</h2>
<p>I fondi per la realizzazione dell'opera, firmata dall'architetto Gloria Giuria e validata dal responsabile unico del procedimento Luca Belletrutti, derivano in larga parte dalle risorse europee FSC 2021-2027 assegnate dalla Regione Piemonte per l'Area Omogenea Alta Valle Tanaro. La cifra restante sar&agrave; invece coperta direttamente attraverso stanziamenti di bilancio comunali.</p>
<p>Il cantiere potr&agrave; partire non appena saranno espletate le regolari procedure di affidamento, forte anche delle necessarie autorizzazioni e dei nulla osta gi&agrave; concessi nei mesi scorsi sia dal Comune stesso sia dalla Provincia di Cuneo.</p>
<p>L'importo dell'intervento, non superando le soglie critiche, non ha richiesto variazioni o inserimenti nel programma triennale dei lavori pubblici. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Anas ha approvato il progetto per l'allargamento del vecchio tunnel del Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123381/152170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di amministrazione di Anas e il Commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme hanno approvato il progetto esecutivo di allargamento della canna storica del tunnel di Tenda. Come ultimo atto formale la Commissione Intergovernativa Italia-Francia riunita oggi a Parigi (<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">che ha anche ridefinito le fasce di apertura del nuovo traforo</a>) ha validato la documentazione di gara prodotta da Anas.</p>
<p>&ldquo;Accolgo con soddisfazione l&rsquo;esito del passaggio al tavolo binazionale &ndash; commenta Gemme in una nota &ndash; che ci consente di lavorare da subito all&rsquo;indizione della gara. L&rsquo;impresa che individueremo allargher&agrave; la struttura esistente per realizzare un secondo tunnel moderno monodirezionale, adeguato agli altissimi standard di sicurezza e di automazione gi&agrave; in funzione nella nuova canna in esercizio. Un intervento che trova finalmente concretezza e ci avvicina all&rsquo;obiettivo di completare i lavori per un collegamento internazionale rapido ed efficiente&rdquo;.</p>
<p>Il progetto di alesaggio del traforo ottocentesco prevede l&rsquo;allargamento della galleria per un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro. Il tunnel alesato avr&agrave; una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza: consentir&agrave; l&rsquo;affiancamento di eventuali veicoli di soccorso.</p>
<p>La circolazione sar&agrave; monodirezionale dalla Francia in direzione Italia. Sono previsti by-pass carrabili e pedonali di collegamento tra la nuova canna in esercizio e la canna storica allargata. Le dotazioni tecnologiche replicheranno quelle ad alta automazione gi&agrave; installate nel nuovo tunnel aperto al traffico con particolare attenzione al sistema di rilevazione delle criticit&agrave; di traffico e ai sistemi di sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, Coldiretti Cuneo porta a Roma il suo appello: "Serve una rete di invasi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123378/152167.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"L&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del nostro Paese. &Egrave; una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace". &Egrave; quanto ha affermato Coldiretti Cuneo in occasione dell&rsquo;assemblea nazionale di Anbi, a Roma.</p>
<p>Le precipitazioni medie nella nostra regione, a maggio, sono state di circa 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, aggravato dal fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico va garantita la disponibilit&agrave; di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, gi&agrave; molto delicato per gli sconvolgimenti di mercato e i costi di produzione schizzati in alto. Per questo &egrave; necessario attivare un&rsquo;azione puntuale di monitoraggio, adottando anche misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne possibile l&rsquo;utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull&rsquo;ambiente&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mentre Rixi esulta, al Tenda si lavora per un'opera che avrebbe dovuto essere conclusa sei anni fa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123375/152162.jpg" title="Edoardo Rixi" alt="Edoardo Rixi" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;ampliamento delle aperture del Tunnel di Tenda per tutta l&rsquo;estate &egrave; un risultato concreto ottenuto grazie al lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas, insieme alle Regioni Piemonte e Liguria e al confronto costante con la Francia&rdquo;. Si apre cos&igrave; la nota diffusa pochi minuti fa dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporto Edoardo Rixi, a poche ore dalla riunione della Conferenza intergovernativa che ha <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">ridefinito e ampliato</a> gli orari di apertura del tunnel del colle di Tenda per il periodo estivo.&nbsp;</p>
<p>Scrive l&rsquo;esponente della Lega: &ldquo;Abbiamo ascoltato le richieste dei territori, delle imprese e degli operatori turistici e abbiamo lavorato affinch&eacute; il tunnel fosse il pi&ugrave; possibile fruibile nel periodo di maggiore afflusso. Allo stesso tempo proseguiamo lungo il percorso concordato ad Antibes col ministro Tabarot per realizzare la seconda galleria. Dopo anni di rinvii e promesse, questo Governo ha riportato il Tunnel di Tenda al centro dell&rsquo;agenda infrastrutturale, rispettando gli impegni assunti e trasformandoli, passo dopo passo, in risultati concreti&rdquo;.</p>
<p>Un comunicato dai toni estremamente entusiastici. Forse eccessivamente, perch&egrave; malgrado l&rsquo;apertura (parziale) dello scorso anno ritardi, rinvii e scadenze non rispettate non sono prerogativa esclusiva dei Governi precedenti, ma&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tutte-le-volte-che-l-anas-ha-generato-confusione-e-disorientamento-sui-lavori-del-tenda_103895.html" target="_blank" rel="follow">hanno caratterizzato anche i primi anni di questo esecutivo</a>. Quella del Tenda &egrave; una storia da cui nessuno, tra coloro che hanno amministrato il Paese e il territorio negli ultimi vent&rsquo;anni, pu&ograve; prendere le distanze, quale che sia il colore politico. La soddisfazione per i risultati raggiunti &egrave; senz'altro legittima, lo &egrave; meno raccontare la verit&agrave; a modo proprio.</p>
<p>E se ormai ci si &egrave; abituati a un tunnel aperto a met&agrave; - lo sar&agrave; ancora per diversi mesi - non &egrave; giusto rassegnarsi a un certo tipo di narrazione parziale da parte di chi governa. Cos&igrave; come non &egrave; giusto tollerare ancora certi toni trionfali - anche un po' fastidiosi per chi il prezzo delle chiusure l'ha pagato sulla sua pelle e con le sue tasche - mentre nel 2026 sono in corso i lavori per un'opera che da cronoprogramma iniziale avrebbe dovuto essere conclusa nel 2020. E che ad oggi resta lontana dall'essere ultimata.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Si amplia l'apertura del Tenda, il Comitato di Monitoraggio: "Segnale che testimonia importanza del dialogo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123368/152145.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">Aperture ampliate</a> per il tunnel del colle di Tenda a partire dall'11 luglio e per tutta la stagione estiva. &Egrave; quanto deciso durante la riunione odierna della Conferenza Intergovernativa Italia-Francia. Accolte, quindi, le richieste avanzate nelle scorse settimane dal Comitato di Monitoraggio, che riunisce i Sindaci del territorio cuneese guidati dal presidente della Provincia Luca Robaldo.</p>
<p>"Un segnale davvero positivo e la testimonianza dell'importanza del dialogo che come Comitato di Monitoraggio abbiamo sempre portato avanti. - dicono in una nota i rappresentanti dei Comuni cuneesi - Svolgeremo un nuovo incontro prima della fine del mese per verificare l'andamento del cantiere e comunicare nel dettaglio date e interventi che si svolgeranno sia sulla ferrovia sia sul tratto stradale".</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;&nbsp;</li>
<li>dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tunnel di Tenda si “allarga”: orari estesi per tutta l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123356/152125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si allargano gli orari del tunnel di Tenda, con il placet della conferenza intergovernativa che &egrave; andata addirittura oltre alle richieste del territorio in questa occasione.</p>
<p>La prima notizia &egrave; che fino al 14 settembre spariscono le fasce orarie. Si viagger&agrave; dalle 6 alle 21 con orario continuato, dal luned&igrave; al gioved&igrave;, a partire da sabato 11 luglio a venerd&igrave; 30 luglio. Nei fine settimana del mese la fascia unica di apertura si estende fino alle ore 23.</p>
<p>Ad agosto il tunnel sar&agrave; aperto con orario continuativo dalle 6 alle 23, tutti i giorni. Dal 1&deg; al 13 settembre apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica. Dal 14 settembre si torna alle fasce orarie dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21 da luned&igrave; al venerd&igrave;, con orario continuato dalle 6 alle 23 nel fine settimana.</p>
<p>Una chiusura totale &ldquo;con riserva&rdquo; &egrave; prevista invece per sei settimane a partire dal 5 ottobre, in base all&rsquo;andamento dei lavori sugli ultimi tornanti in valle Roja. La circolazione rester&agrave; a senso unico alternato da semaforo con cicli di mezz&rsquo;ora, il primo da Limone. A seconda delle fasce orarie, gli ultimi passaggi dall&rsquo;Italia sono alle 7.30, 13, 20.30 e 22.30, dalla Francia alle 7.45, 12.45, 20.45 e 22.45.</p>
<h2>I commenti</h2>
<p>"Sin dall&rsquo;inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessit&agrave; di ampliare il pi&ugrave; possibile le aperture durante l&rsquo;estate - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L&rsquo;esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte".</p>
<p>"Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, cos&igrave; come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un&rsquo;intesa nell&rsquo;interesse dei territori italiani e francesi - continuano Cirio e Gabusi - Prolungare l&rsquo;apertura del tunnel &egrave; infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l&rsquo;evoluzione dei lavori affinch&eacute; si possa arrivare nel pi&ugrave; breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalit&agrave; del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l&rsquo;intero arco alpino".</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un risultato importante per cittadini, lavoratori, imprese e turismo, che garantir&agrave; una migliore mobilit&agrave; tra Italia e Francia durante il periodo di maggiore afflusso&rdquo; commenta il presidente dell&rsquo;associazione Colle di Tenda, Marcello Pietro Bevilacqua, che assicura: &ldquo;Continueremo a seguire con attenzione tutti gli sviluppi&rdquo;.</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>&nbsp;dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:34:13 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino, Confagricoltura Cuneo: “Serve una strategia strutturale per il comparto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123336/152086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Enrico Allasia, il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, lancia un messaggio alla politica regionale avanzando una serie di proposte operative per affrontare le difficolt&agrave; strutturali del settore: &ldquo;La crisi del comparto vitivinicolo piemontese deve essere affrontata con interventi emergenziali, ma necessita anche di una programmazione a medio e lungo termine. Il comparto vive attualmente molteplici criticit&agrave;: i conflitti internazionali, i dazi statunitensi, la debolezza dell&rsquo;economia europea, il progressivo calo dei consumi interni, l&rsquo;aumento dei costi di produzione e gli effetti sempre pi&ugrave; evidenti del cambiamento climatico. Una situazione che, per numerose denominazioni piemontesi, ha determinato un marcato squilibrio tra domanda e offerta, con conseguente riduzione dei prezzi e crescita delle giacenze di vino invenduto nelle cantine&rdquo;.</p>
<p>Tra le principali misure proposte da Confagricoltura figurano: la sospensione delle autorizzazioni ai nuovi impianti viticoli a partire dal 2027, la proroga delle idoneit&agrave; assegnate dai bandi delle denominazioni piemontesi, una revisione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti che incentivi il rinvio dei nuovi impianti, il ripristino della &ldquo;vendemmia verde&rdquo; come strumento di gestione programmata delle produzioni e, solo in ultima ratio, l&rsquo;introduzione di un intervento per l&rsquo;estirpazione volontaria dei vigneti sul modello gi&agrave; adottato in Francia. Confagricoltura propone, inoltre, una riflessione sulle politiche di promozione: dovranno essere pi&ugrave; presenti e incisive, da valutare anche in sinergia con il nuovo Osservatorio del Vino.</p>
<p>&ldquo;Il vino piemontese rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio e non possiamo permettere che una crisi ormai strutturale venga affrontata esclusivamente con misure tampone &ndash; prosegue Enrico Allasia &ndash;. &Egrave; necessario mettere in campo una strategia di medio e lungo periodo che consenta alle imprese di ritrovare equilibrio, competitivit&agrave; e redditivit&agrave;. Le proposte avanzate da Confagricoltura nascono dal confronto quotidiano con i viticoltori e vogliono offrire strumenti concreti per governare il mercato e accompagnare il settore verso un nuovo equilibrio&rdquo;.</p>
<p>Considerate le giacenze e i trend di vendita, in questi giorni, alcuni consorzi di Tutela, nelle varie assemblee, hanno delineato riduzioni di rese per le prossime vendemmie. Cos&igrave; il Consorzio dell&rsquo;Asti DOCG ha fissato la resa produttiva del Moscato d&rsquo;Asti docg a 85 quintali per ettaro per la prossima vendemmia, mentre il Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani ha approvato una riduzione del 10% delle rese per il Langhe Nebbiolo Doc e la Barbera d&rsquo;Alba Doc, scendendo a 90 quintali per ettaro.</p>
<p>&ldquo;Prendiamo atto e apprezziamo la decisione emersa con ampio consenso nelle varie assemblee dei Consorzi di contingentare le rese onde evitare squilibri di mercato &ndash; commenta Alessandro Bottallo, responsabile di Confagricoltura Cuneo zona di Alba -, &nbsp;tali decisioni inoltre si sommano al percorso di contingentamento degli impianti avviato da tempo, ci attendiamo tuttavia provvedimenti di pi&ugrave; ampio respiro da parte della politica regionale, per poter dare al comparto una programmazione di lungo periodo e mettere gli agricoltori nella condizione di non subire decisioni molto spesso penalizzanti&rdquo;.</p>
<p>Dal punto di vista agronomico, infine, il tecnico di Confagricoltura Cuneo Antonio Marino, traccia una panoramica dello stato di salute attuale dei vigneti cuneesi: &ldquo;Ad oggi ci troviamo di fronte ad una campagna molto anticipata per via delle condizioni climatiche e delle elevate temperature, con giornate terse che nei vigneti hanno favorito una fioritura eccezionale, passando velocemente alla fase di allegagione/mignolatura e una produzione potenziale buona inoltre negli ultimi giorni sono stati segnalati i primi acini in invaiatura che confermano il progressivo avvio della fase di maturazione. Registriamo, tuttavia, alcune prime sofferenze da stress idrico e la presenza di scottature da insolazione. La difesa fitosanitaria, nel complesso, &egrave; stata attualmente meno impegnativa per i viticoltori rispetto ad annate precedenti: il caldo aiuta la gestione del cotico erboso e non rende necessarie operazioni di potatura verde gravose come nelle annate pi&ugrave; piovose. La scarsit&agrave; di pioggia ha protetto naturalmente i vigneti dallo sviluppo di malattie quali la peronospora e anche l&rsquo;oidio e la flavescenza risultano al momento sotto controllo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Calderoni: "Serve una comunicazione trasparente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-calderoni-serve-una-comunicazione-trasparente_123334.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-calderoni-serve-una-comunicazione-trasparente_123334.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123334/152082.jpg" title="Mauro Calderoni - foto Doriano Mandrile" alt="Mauro Calderoni - foto Doriano Mandrile" /><br /><p>"L&rsquo;incontro bilaterale tra Italia e Francia ha riportato il dossier del tunnel del Tenda al centro del confronto tra i due Governi. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente Alberto Cirio, che sembrano correggere le precedenti affermazioni del viceministro Edoardo Rixi sul futuro della canna storica. &Egrave; positivo che il tema sia tornato all&rsquo;attenzione istituzionale, ma ora &egrave; indispensabile fare chiarezza". Lo dichiara in una nota Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte, che nei giorni scorsi ha preso parte al convegno organizzato da Azione a Cuneo, dedicato proprio al valore strategico del nuovo traforo del Tenda. Oggi, gioved&igrave; 2 luglio, si svolge peraltro la riunione della Conferenza Intergovernativa, chiamata ad esprimersi sul progetto per l'ammodernamento della galleria ottocentesca.<br><br>"Le comunit&agrave; della provincia di Cuneo e della Valle Roya &ndash; aggiunge - hanno diritto a conoscere con precisione quale sia il progetto relativo alla canna storica: quali siano le caratteristiche dell&rsquo;intervento, i costi previsti, le fonti di finanziamento e soprattutto i tempi di realizzazione. Per questo chiediamo la convocazione di un incontro istituzionale aperto agli enti locali, ai rappresentanti del territorio, affinch&eacute; venga presentato il quadro completo delle decisioni assunte e di quelle ancora da assumere".</p>
<p>"Dopo anni di ritardi, promesse e rinvii &ndash; prosegue Calderoni &ndash; non possiamo pi&ugrave; permetterci comunicazioni contraddittorie o affidate a dichiarazioni estemporanee. Serve trasparenza e serve un confronto con chi vive, lavora e amministra questi territori". Il consigliere regionale del Pd allarga quindi lo sguardo al futuro della provincia di Cuneo: "La vicenda del Tenda dimostra ancora una volta che la Granda non pu&ograve; continuare a rincorrere le emergenze. &Egrave; il momento di costruire un vero piano strategico per la provincia di Cuneo che definisca, insieme ai territori, le priorit&agrave; in materia di infrastrutture, trasporti e logistica. Dai collegamenti ferroviari alla rete stradale, dai valichi alpini all&rsquo;accessibilit&agrave; dei distretti produttivi, occorre una visione condivisa e di lungo periodo".</p>
<p>"Il Piemonte meridionale rappresenta uno snodo fondamentale nei rapporti con la Francia e&nbsp;con il Mediterraneo occidentale. Per valorizzare questa posizione servono investimenti,&nbsp;programmazione e una regia istituzionale forte. Come Partito Democratico continueremo a&nbsp;chiedere che si abbandoni la logica degli annunci e vengano garantite finalmente certezze&nbsp;ai cittadini, alle imprese e agli amministratori locali".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Il completamento del tunnel di Tenda rimanga una priorità politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-completamento-del-tunnel-di-tenda-rimanga-unapriorita-politica_123329.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-completamento-del-tunnel-di-tenda-rimanga-unapriorita-politica_123329.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123329/152078.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Molto partecipato a Cuneo l&rsquo;incontro pubblico dal titolo "Passaggio a Nord-Ovest", promosso da Azione sul futuro del tunnel di Tenda e sullo stato di avanzamento dei lavori e sul futuro della seconda canna, un&rsquo;opera attesa da anni e strategica per il collegamento tra Piemonte e Francia. L&rsquo;iniziativa ha riunito amministratori, tecnici, associazioni, rappresentanti delle imprese e numerosi cittadini confermando quanto il tema sia centrale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale del nostro territorio. Da troppo tempo imprese, lavoratori, operatori turistici e residenti subiscono le conseguenze dei ritardi e delle difficolt&agrave; legate alla viabilit&agrave; transfrontaliera: &egrave; arrivato il momento di dare risposte concrete.</p>
<p>Il vicesindaco di Cuneo, Luca Serale, ha aggiornato i presenti sugli esiti dell&rsquo;ultima riunione del Comitato di Monitoraggio dedicato al Tunnel di Tenda. Nel suo intervento ha evidenziato come sia emersa una piena convergenza tra tutti gli amministratori coinvolti sulla necessit&agrave; di portare a compimento non solo l&rsquo;attuale fase dei lavori, ma anche la realizzazione della seconda canna, considerata un&rsquo;infrastruttura indispensabile per il futuro del collegamento transfrontaliero. Serale ha inoltre riferito che, secondo il cronoprogramma illustrato nel corso del Comitato, l&rsquo;avvio dei lavori della seconda canna &egrave; previsto entro la fine dell&rsquo;anno, con una durata stimata di circa 36 mesi. Un orizzonte temporale che rende ancora pi&ugrave; importante mantenere alta l&rsquo;attenzione istituzionale e garantire un costante aggiornamento ai territori sull&rsquo;avanzamento dell&rsquo;opera. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Mauro Calderoni, ha offerto un contributo concreto e costruttivo, evidenziando come sia ormai indispensabile garantire una comunicazione puntuale, trasparente e tempestiva sullo sviluppo dei lavori. Cittadini, amministratori e categorie economiche devono poter conoscere con precisione tempi, modalit&agrave; e prospettive del completamento dell&rsquo;opera.</p>
<p>Fondamentale anche il contributo di Marcello Bevilacqua, presidente dell&rsquo;Associazione Colle di Tenda, che ha ripercorso il lavoro svolto dall&rsquo;associazione in questi anni, confermando la volont&agrave; di continuare a collaborare con le istituzioni per offrire informazioni corrette alla cittadinanza e vigilare affinch&eacute; il Tunnel di Tenda possa finalmente aprire a pieno regime nel pi&ugrave; breve tempo possibile. Particolarmente apprezzato l&rsquo;intervento tecnico dell&rsquo;ingegnere Federico Santagati, che ha invitato a guardare oltre il singolo cantiere. Lo sviluppo del territorio, infatti, passa da una strategia infrastrutturale pi&ugrave; ampia, nella quale anche la ferrovia assume un ruolo decisivo. La prospettiva non pu&ograve; limitarsi alla tratta Cuneo-Ventimiglia, ma deve guardare a un vero corridoio europeo Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, capace di creare nuove opportunit&agrave; per mobilit&agrave;, turismo, commercio e logistica. Azione Cuneo ha ribadito con forza la propria posizione.</p>
<p>"Il nostro impegno sar&agrave; quello di essere una presenza politica costante affinch&eacute; quest&rsquo;opera venga completata nel pi&ugrave; breve tempo possibile", ha dichiarato il segretario cittadino di Azione Nicol&ograve; Musso. "La seconda canna deve essere pienamente percorribile dai veicoli e non destinata a un utilizzo ciclabile. Si tratta di una scelta fondamentale per garantire lo sviluppo economico, turistico e commerciale dell&rsquo;intero territorio e per restituire competitivit&agrave; alla nostra provincia".</p>
<p>Sulla stessa linea il segretario provinciale di Azione, Giacomo Prandi, che ha confermato la piena disponibilit&agrave; del partito a sostenere il percorso istituzionale: "Azione, attraverso i propri rappresentanti eletti a ogni livello, &egrave; pronta a fare la propria parte affinch&eacute; il completamento del Tunnel di Tenda rimanga una priorit&agrave; politica. Continueremo a lavorare perch&eacute; il territorio abbia finalmente un&rsquo;infrastruttura moderna, efficiente e all&rsquo;altezza delle esigenze di cittadini e imprese".</p>
<p>Azione Cuneo ringrazia inoltre per la presenza e il contributo portato al dibattito Massimo Riberi, sindaco di Limone Piemonte, ed Enrica Giraudo, sindaca di Robilante e presidente dell&rsquo;Unione Montana Alpi Marittime, insieme a tutti gli amministratori, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini intervenuti. L&rsquo;incontro ha dimostrato come il futuro del Colle di Tenda non riguardi soltanto un&rsquo;infrastruttura, ma rappresenti una sfida decisiva per il rilancio della provincia di Cuneo e dell&rsquo;intero sistema transfrontaliero. Azione continuer&agrave; a seguire con attenzione l&rsquo;evoluzione dei lavori, chiedendo tempi certi, massima trasparenza e una visione di lungo periodo capace di restituire centralit&agrave; europea al nostro territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ridurre i prelievi da sorgenti e falde, per la Regione non si può fare. Marro: "Manca la volontà politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123322/152070.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"La risposta della Giunta regionale al mio question time dimostra ancora una volta l'assenza di una volont&agrave; politica di affrontare la crisi climatica. Di fronte a un'emergenza sempre pi&ugrave; grave, la Regione non prende nemmeno in considerazione misure straordinarie e si rifugia dietro cavilli normativi e rimpalli di competenze". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, che aveva proposto la riduzione dei prelievi dalle sorgenti e dalle falde nel periodo estivo per le aziende di imbottigliamento acqua, nell'ottica della mitigazione degli effetti della siccit&agrave; e dell'emergenza idrica.</p>
<p>Scrive la consigliera regionale cuneese: "La mia richiesta era: non fermare le aziende n&eacute; mettere a rischio l'occupazione, ma verificare se, durante l'emergenza idrica fosse possibile aumentare temporaneamente i rilasci verso il reticolo idrografico naturale, dopo una ricognizione delle concessioni esistenti.&nbsp;La risposta &egrave; stata un elenco di motivi per cui oggi non si pu&ograve; fare. Ma governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua.&nbsp;Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla".</p>
<p>"Per questo - annuncia Marro - lavoreremo a una proposta di modifica della legge regionale 44 del 2000, che ha delegato queste competenze alle Province creando, nei fatti, un cortocircuito di responsabilit&agrave;. Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza ogni estate per poi dimenticarcene quando torna a piovere.&nbsp;Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nelle carceri del Piemonte oltre 4.500 detenuti a fronte di 3.900 posti: "Sistema da ripensare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123316/152061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La situazione delle carceri piemontesi continua a destare forte preoccupazione. Nelle tredici strutture penitenziarie della regione sono oggi ristrette circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Un sovraffollamento che incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti". &Egrave; quanto denuncia in una nota il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).</p>
<p>"Il dato &egrave; particolarmente significativo in alcuni istituti - evidenzia Vicente Santilli, segretario nazionale del Sappe per il Piemonte -. A Biella, da gennaio ad oggi, si registra un incremento di circa 70 detenuti, mentre nella Casa circondariale di Torino l'aumento &egrave; di circa 500 presenze. Tutto questo affollamento determina enormi criticit&agrave; nell'organizzazione del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, gi&agrave; costretto a operare in condizioni di forte sofferenza. Per questo auspichiamo che le prossime assegnazioni di agenti provenienti dai corsi di formazione tengano nella dovuta considerazione le esigenze degli istituti piemontesi, che necessitano con urgenza di un rafforzamento degli organici".</p>
<p>Il sindacato della Polizia Penitenziaria rivolge poi una dura critica ai vertici dell'amministrazione penitenziaria regionale. "Non possiamo non rilevare come, negli ultimi anni, sotto la gestione del Provveditorato regionale del Piemonte, la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata. Le criticit&agrave; denunciate dal SAPPE si ripetono puntualmente: sovraffollamento, carenze di personale, organizzazione sempre pi&ugrave; difficile e crescente pressione sugli appartenenti al Corpo. A pagare il prezzo di questa sostanziale immobilit&agrave; sono, ancora una volta, quasi esclusivamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalit&agrave; in condizioni sempre pi&ugrave; gravose. Il Piemonte ha bisogno di una guida autorevole e moderna, di un dirigente che sappia essere un vero manager dell'amministrazione penitenziaria, capace di coniugare le imprescindibili esigenze di sicurezza con quelle del trattamento rieducativo dei detenuti, assumendo iniziative concrete, innovative e coraggiose".</p>
<p>A sostegno delle richieste avanzate dal Sappe Piemonte interviene anche il segretario generale Donato Capece, che rilancia la necessit&agrave; di una riforma organica dell'esecuzione penale.</p>
<p>"Ripensare il sistema penitenziario - afferma Capece - non significa indebolire la risposta dello Stato alla criminalit&agrave;. Al contrario, significa renderla pi&ugrave; razionale, pi&ugrave; efficace e maggiormente aderente ai principi della Costituzione. Lo sosteniamo da anni e lo ribadiamo con forza: occorre distinguere con maggiore nettezza tra le diverse forme di devianza e modulare conseguentemente l'esecuzione della pena".</p>
<p>Secondo il Sappe, per i reati di minore allarme sociale, puniti con pene detentive non superiori ai tre anni e in assenza di una concreta pericolosit&agrave; sociale del condannato, dovrebbe essere privilegiato il ricorso alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova e agli altri strumenti di comunit&agrave;, anche attraverso l'impiego in lavori socialmente utili, cos&igrave; da favorire percorsi di responsabilizzazione e ridurre il ricorso al carcere.</p>
<p>"Un secondo livello - prosegue Capece - dovrebbe riguardare le pene superiori ai tre anni, da espiare in istituti finalmente meno affollati grazie al minor ricorso alla detenzione per i reati minori e a un utilizzo pi&ugrave; rigoroso e selettivo della custodia cautelare. Solo in carceri realmente governabili &egrave; possibile dare concreta attuazione al principio costituzionale della finalit&agrave; rieducativa della pena, garantendo lavoro, formazione professionale e autentici percorsi di reinserimento sociale".</p>
<p>"Infine - conclude Capece - deve essere mantenuto un terzo livello riservato ai detenuti appartenenti ai circuiti dell'alta sicurezza, della criminalit&agrave; organizzata e del terrorismo, dove il contenimento, il controllo e la neutralizzazione della capacit&agrave; criminale rappresentano una priorit&agrave; assoluta per la sicurezza dello Stato e dei cittadini".</p>
<p>Per il Sappe, la fotografia delle carceri piemontesi conferma ancora una volta come il sovraffollamento, unito alla cronica carenza di personale, continui a mettere sotto pressione il sistema penitenziario, rendendo indispensabili sia un immediato potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria sia un deciso cambio di passo nella gestione dell'amministrazione regionale, oltre a una riforma strutturale dell'esecuzione penale capace di coniugare sicurezza, legalit&agrave; e rispetto dei principi costituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuola, Ormea difende i suoi plessi con la richiesta di deroga]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/scuola-ormea-difende-i-suoi-plessi-con-la-richiesta-di-deroga_123224.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/scuola-ormea-difende-i-suoi-plessi-con-la-richiesta-di-deroga_123224.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123224/151909.jpg" title="Scuola dell'infanzia di Ormea" alt="Scuola dell'infanzia di Ormea" /><br /><p>Il futuro della scuola nei territori montani si gioca sulla capacit&agrave; delle istituzioni locali di fare scudo contro i rigidi parametri numerici nazionali. Il Comune di Ormea ha scelto di muoversi d'anticipo per tutelare i propri presidi educativi.</p>
<p>Con apposita delibera, la Giunta comunale si &egrave; riunita in forma ibrida per approvare la richiesta ufficiale di mantenimento in deroga dei punti di erogazione del servizio scolastico per l'anno 2027/2028. Il provvedimento rappresenta un atto formale strategico per contrastare lo spopolamento delle aree interne e garantire il diritto allo studio dei giovani residenti.</p>
<p>L'iniziativa del Comune valtanarino si inserisce nella cornice dell'atto di indirizzo della Regione Piemonte approvato a inizio giugno, il quale concede la possibilit&agrave; ai piccoli comuni montani o in situazione di marginalit&agrave; geografica di derogare ai parametri standard, purch&eacute; si rispettino determinate soglie minime di alunni. I dati relativi agli alunni attesi a Ormea per l'anno scolastico 2027/2028 confermano la piena sostenibilit&agrave; della richiesta.</p>
<h2>Le previsioni degli iscritti a Ormea per l'anno scolastico 2027/2028</h2>
<p>Nello specifico, si prevedono 13 iscritti per la scuola dell'infanzia, 25 per la scuola primaria e 20 per la scuola secondaria di primo grado. Cifre che superano i limiti previsti dalla normativa regionale per la concessione delle deroghe e che testimoniano una sostanziale stabilit&agrave; della popolazione scolastica rispetto al quadriennio precedente.</p>
<p>Il mantenimento delle aule di viale Martinetto, tutte inserite all'interno del medesimo immobile dell'istituto comprensivo di Garessio, risponde a una chiara logica di efficacia didattica e di sostenibilit&agrave; logistica. L'amministrazione comunale ha sottolineato come la concentrazione dei tre gradi di scuola in un unico edificio permetta di ottimizzare i costi legati alla mensa, dotata di cucina interna, e ai trasporti locali. Una risorsa fondamentale se si considera che la scuola accoglie non solo i residenti del centro, ma anche i bambini delle frazioni pi&ugrave; distanti, come Viozene, e dei Comuni limitrofi di Caprauna, Briga Alta e Pornassio, i quali si trovano a dover percorrere regolarmente tragitti superiori ai dieci chilometri.</p>
<p>Oltre agli aspetti puramente numerici e strutturali, la delibera della Giunta mette in luce il profondo valore sociale ed educativo del servizio scolastico nelle vallate alpine. Salvaguardare le scuole di prossimit&agrave; non significa soltanto evitare lunghi e complessi spostamenti quotidiani ai giovanissimi studenti, ma offre anche una motivazione concreta alle giovani famiglie per non abbandonare il territorio. La richiesta formale, supportata anche dalla relazione tecnica della dirigente scolastica Anna Camperi, &egrave; stata immediatamente trasmessa alla Provincia di Cuneo per l'inserimento nel piano di programmazione della rete scolastica provinciale. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: “Preoccupano scelte su salute e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123280/151997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, a seguito del voto delle Commissioni incaricate del Parlamento europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), &egrave; intervenuta per esprime la propria preoccupazione sulle scelte su salute e agricoltura da parte dell&rsquo;Europa: &ldquo;Ancora una volta arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori.</p>
<p>&ldquo;Sul fronte della salute cardiovascolare, il testo approvato dal Parlamento europeo rischia di indebolire alcune misure di prevenzione e di non valorizzare adeguatamente il ruolo di una corretta alimentazione nella riduzione dei rischi per il cuore e per la salute in generale &mdash; prosegue Coldiretti Cuneo &mdash;. In particolare, preoccupa il ridimensionamento degli interventi relativi alle bevande energetiche e la scarsa attenzione alle pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche sui possibili effetti negativi di un consumo eccessivo di cibi ultra-processati, sempre pi&ugrave; diffusi soprattutto tra i giovani. A destare perplessit&agrave; &egrave; anche la riapertura del dibattito sui sistemi di etichettatura nutrizionale frontale, che in passato hanno rischiato di penalizzare prodotti simbolo della Dieta Mediterranea senza tenere conto delle quantit&agrave; consumate e dell&rsquo;equilibrio complessivo dell&rsquo;alimentazione. Un approccio che potrebbe creare confusione nei consumatori e danneggiare produzioni di eccellenza del territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La prevenzione delle malattie cardiovascolari passa prima di tutto dall&rsquo;educazione alimentare e dalla promozione di stili di vita sani. Servono regole basate sulla scienza e non sistemi che finiscono per penalizzare ingiustamente prodotti di qualit&agrave; che fanno parte della Dieta Mediterranea e della nostra tradizione agricola&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Preoccupa anche il voto sul Cbam. Le Commissioni competenti del Parlamento europeo hanno infatti eliminato la clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in caso di forti squilibri di mercato. Una decisione che rischia di lasciare agricoltori e imprese senza strumenti adeguati di tutela in una fase economica gi&agrave; molto complessa. Le aziende agricole, infatti, stanno affrontando costi sempre pi&ugrave; elevati e una concorrenza internazionale difficile. Togliere una misura di salvaguardia significa aumentare le incertezze per il settore e mettere a rischio competitivit&agrave; e reddito delle imprese&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i piemontesi hanno speso quasi 10 miliardi di euro in gioco d'azzardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-piemontesi-hanno-speso-quasi-10-miliardi-di-euro-in-gioco-d-azzardo_123276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/151992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Volumi del gioco, sia fisico che online, in costante aumento, cos&igrave; come le perdite e i pazienti in carico ai servizi sanitari. &Egrave; l&rsquo;allarmante fotografia della situazione del gioco d&rsquo;azzardo patologico in Piemonte, presentata in una conferenza stampa organizzata dai gruppi di opposizione in Consiglio regionale. Nel mirino in particolare la legge regionale che nel 2021 ha di fatto ridimensionato le norme sul contrasto alla ludopatia che erano state introdotte nel 2016 dalla Giunta Chiamparino.</p>
<p>Eloquenti i dati presentati stamattina, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, a Torino. Nel 2025 i piemontesi hanno speso 9,9 miliardi di euro in gioco d&rsquo;azzardo: il dato &egrave; in costante aumento dal 2021, dopo avere osservato una progressiva diminuzione a partire dal 2016, arrivando ai 6,1 miliardi del 2020. Ne consegue, per il 2025, una spesa media pro capite di 2.328 euro all&rsquo;anno: erano 1.427 nel 2020.</p>
<p>A livello provinciale nel 2025 &egrave; Torino a far registrare la raccolta maggiore, 5,3 miliardi di euro: segue Cuneo con 1,1, poi Alessandria (1), Novara (800 milioni), Asti, Vercelli e Verbania (tutte con 400 milioni), e infine Biella (300 milioni).</p>
<p>I dati evidenziano come il gioco fisico tra il 2016 e il 2020 fosse in netta diminuzione in Piemonte, mentre &egrave; tornato a risalire dal 2020 in poi. &ldquo;La tendenza non &egrave; soltanto causata dalla pandemia, ma dalla modifica della legislazione regionale&rdquo;, sostengono i rappresentanti delle minoranze in Consiglio regionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123276/small_151993.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>La situazione in Italia</h2>
<p>Il tema del gioco d&rsquo;azzardo patologico &egrave; diventato sempre pi&ugrave; centrale non solo in Piemonte. Il denaro giocato in un anno dagli italiani &egrave; passato dai 34 miliardi di euro del 2004 ai 165 miliardi del 2025. Una crescita che &egrave; difficile osservare in altri settori. Questo, secondo le opposizioni piemontesi, &egrave; dovuto ad una strategia globale e alla scelta, da parte dello Stato, di trasformare il gioco in un settore visto solamente come fine di guadagno per le casse erariali (le entrate, in questo senso, sono passate dai 6,7 miliardi di euro del 2006 agli 11,4 del 2025). L&rsquo;Italia &egrave; il paese con la pi&ugrave; alta spesa complessiva in Europa.</p>
<p>Queste scelte e la crescita del settore hanno portato l&rsquo;Italia a essere uno dei paesi con il pi&ugrave; alto numero di dispositivi - le cosiddette &ldquo;macchinette&rdquo; - per abitanti al mondo. Secondo quanto riportato nel volume &ldquo;Setting Limits. Gambling, Science and Public Policy&rdquo;, pubblicato da Oxford University Press nel 2019, l&rsquo;Italia si posiziona al terzo posto nel mondo con 132 abitanti per apparecchio, dopo l&rsquo;Australia, ma molto prima di altri paesi europei e di Canada, Stati Uniti e Regno Unito.</p>
<h2>Le dichiarazioni</h2>
<p>Ad aprire la conferenza stampa odierna &egrave; stato Domenico Rossi (segretario regionale del Partito Democratico): &ldquo;Siamo di fronte a dati che impongono una riflessione a tutti i livelli. Gli italiani spendono pi&ugrave; di tutti in Europa per il gioco e siamo tra i Paesi che gioca di pi&ugrave; al mondo. C&rsquo;&egrave; un problema di eccesso di offerta che genera una domanda che non esisterebbe, con conseguenze socio-sanitarie che pagano giovani e fasce deboli. La Regione deve fare la sua parte e noi siamo disponibili a superare le attuali criticit&agrave; attraverso un lavoro condiviso in commissione e in aula&rdquo;.</p>
<p>Sulla stessa linea Gianna Pentenero (Partito Democratico): &ldquo;Avevamo una legge all&rsquo;avanguardia approvata durante la Giunta Chiamparino, una norma che ha fatto scuola, ma la scelta di Cirio e della sua maggioranza di smantellare quell'impianto normativo virtuoso, di fare un passo indietro, ha provocato conseguenze disastrose&rdquo;. </p>
<p>La consigliera Sarah Disabato (Movimento 5 Stelle) &nbsp;guarda al futuro evidenziando come &ldquo;il gioco d'azzardo tra gli studenti abbia raggiunto nel 2025 il valore pi&ugrave; alto mai registrato. Ben un milione e seicentomila studenti, ovvero il 64% della popolazione scolastica nella fascia 15-19 anni, hanno giocato almeno una volta nella vita e quasi un milione e mezzo lo ha fatto nell'ultimo anno&rdquo;. Il dato sconcertante per&ograve; &egrave; quello sul coinvolgimento di minorenni e pre-adolescenti: &ldquo;l'11% dei ragazzini tra gli 11 e i 13 anni dichiara di aver scommesso negli ultimi dodici mesi. Una vera e propria emergenza sociale davanti alla quale la Regione non pu&ograve; pi&ugrave; voltarsi dall'altra parte&rdquo;. </p>
<p>Sui profili di rischio e sulle abitudini di gioco si &egrave; concentrata anche Vittoria Nallo (Stati Uniti d&rsquo;Europa): &ldquo;Non esiste un altro settore che sia cresciuto cos&igrave; tanto nel nostro Paese come quello del gioco d&rsquo;azzardo. Non solo, i pazienti con dipendenza in carico ai servizi socio-sanitari sono in costante aumento. L&rsquo;emergenza &egrave; sotto gli occhi di tutti, ignorarla e procrastinare un intervento non significa fare il bene del Piemonte bens&igrave; quello delle lobby del gioco&rdquo;.  </p>
<p>Infine, Alice Ravinale (Alleanza Verdi e Sinistra) ha sottolineato l'importanza di sostenere la prevenzione e la cura con un quadro normativo solido e di quanto l&rsquo;allentamento dei vincoli su questo tema favorisca la criminalit&agrave; organizzata: &ldquo;Tutti i proclami della destra su sicurezza e legalit&agrave; si schiantano di fronte a questo dramma sociale, frutto di una precisa scelta politica. &nbsp;Il settore del gioco d&rsquo;azzardo rappresenta uno dei canali pi&ugrave; redditizi per le mafie, con margini elevatissimi che favoriscono riciclaggio e infiltrazioni nell&rsquo;economia legale. In Piemonte la presenza di organizzazioni criminali che utilizzano il gioco come leva di controllo economico &egrave; ormai un elemento strutturale&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra si è stretta intorno al ricordo di "Carlin" in occasione del Consiglio comunale aperto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-e-stretta-intorno-al-ricordo-di-carlin-in-occasione-del-consiglio-comunale-aperto_123272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-e-stretta-intorno-al-ricordo-di-carlin-in-occasione-del-consiglio-comunale-aperto_123272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123272/151986.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Chi semina utopia raccoglie realt&agrave;, amava dire Carlo Petrini. Una frase, il cui significato racchiude la sua filosofia di vita, che ieri sera - 30 giugno 2026 &ndash; &egrave; risuonata pi&ugrave; volte nella sala consiliare del Municipio di Bra, dove si &egrave; svolto un Consiglio comunale aperto dedicato proprio alla memoria di Carlin, celebre concittadino e fondatore di Slow Food recentemente scomparso. Un tributo sentito e unanime da parte dell'Amministrazione e dell&rsquo;intera citt&agrave;, riunite per rendere grazie a una figura che, partendo da Bra, luogo delle sue radici, ha dato vita a un&rsquo;utopia diventata realt&agrave;, attraversando con la propria rivoluzionaria visione i confini del Piemonte e dell'Italia, fino a diventare messaggio e valore universale.</p>
<p>Ad aprire gli interventi, il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Bailo, che ha sottolineato il valore che Petrini attribuiva alla memoria dei luoghi e delle comunit&agrave;, evidenziando la sua concezione di un'identit&agrave; mai intesa come scontro, ma fondata sull'incontro e sul confronto.</p>
<p>Successivamente, ha preso la parola la sorella, Chiara Petrini, che ha espresso profonda gratitudine per le straordinarie attestazioni di affetto giunte da ogni angolo del pianeta. Ha ricordato il legame indissolubile di Petrini con Bra, luogo in cui mosse i primi passi nella politica e nel volontariato, e da cui non volle mai allontanarsi, diventandone un vero ambasciatore internazionale in grado di valorizzare l&rsquo;intero territorio delle Langhe e del Roero.</p>
<p>Durante la seduta sono stati letti i messaggi istituzionali di autorit&agrave; locali e nazionali. Il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, ha evidenziato come Petrini abbia dimostrato che i grandi cambiamenti globali possono nascere anche dalle comunit&agrave; locali, lasciando un'eredit&agrave; feconda soprattutto nelle nuove generazioni. Il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha rimarcato come Petrini abbia radicalmente cambiato il modo di guardare all'agricoltura e al cibo, restituendo piena dignit&agrave; e identit&agrave; alla cultura contadina, sottolineando il dovere di custodire e far crescere l'immensa eredit&agrave; lasciata tramite Slow Food, Terra Madre e l&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Infine, il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranit&agrave; Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ne ha lodato la lungimiranza nel ridefinire la visione mondiale del cibo, dell'ambiente e della biodiversit&agrave;, ricordando l&rsquo;istituzione del premio a lui intitolato e il suo ruolo di primo alfiere per il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO.</p>
<p>Il Sindaco di Bra, Giovanni Fogliato, intervenendo a nome dell'intera Citt&agrave;, ha ripercorso la storia civile di Petrini, il suo passato da consigliere comunale e la sua battaglia globale per il diritto a un cibo "buono, pulito e giusto" inteso come strumento di giustizia sociale e dignit&agrave; umana. Fogliato ha espresso la gratitudine &ldquo;per avere mostrato che da Bra si pu&ograve; contribuire a cambiare il mondo&rdquo;, assicurando l&rsquo;impegno della Citt&agrave; a continuare a seminare utopia per raccogliere indispensabili realt&agrave;.</p>
<p>A nome della maggioranza consiliare, la consigliera Bruna Sibille ha rievocato l&rsquo;ingresso di Petrini nel Consiglio Comunale nel 1975, che port&ograve; una ventata di fermento politico e civile nell'amministrazione dell&rsquo;epoca. Sibille ha ricordato le prime tappe sul territorio e il coraggio visionario che ha condotto alla nascita di Slow Food, delle edizioni di Cheese e del capolavoro della trasformazione urbanistica e culturale di Pollenzo. Per la minoranza consiliare &egrave; intervenuto il consigliere Massimo Somaglia, il quale, parlando a nome dell'intero gruppo, ha manifestato grande rispetto per un cittadino del mondo che ha saputo mantenere salde le proprie radici, capace di dialogare in modo empatico sia con i potenti che con i piccoli contadini, unendo le forze cittadine attorno alla salvaguardia delle produzioni tipiche e dei presidi.</p>
<p>In rappresentanza del tessuto produttivo e camerale della provincia, il presidente della Camera di Commercio di Cuneo, Luca Crosetto, ha ricordato la figura di Petrini come un "gigante del nostro tempo" capace di dare forma all'utopia, annunciando iniziative concrete e borse di studio volte a sostenere il diritto allo studio a Pollenzo e a favorire l&rsquo;integrazione e la formazione dei lavoratori nel settore della ristorazione cuneese.</p>
<p>In chiusura, hanno preso la parola i rappresentanti delle due storiche realt&agrave; fondate da Petrini. Barbara Nappini, presidente nazionale di Slow Food Italia, ha espresso profonda commozione e gratitudine per gli insegnamenti di un "maestro collettivo" che ha mostrato come cambiare il mondo con gioia a partire dal cibo. Ha annunciato lo svolgimento dell&rsquo;imminente edizione di Terra Madre Salone del Gusto a Torino, la prima senza il fondatore e in occasione dei 40 anni dell&rsquo;associazione. Infine, l&rsquo;ex vicepresidente dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche, Silvio Barbero, ha definito Petrini un "rivoluzionario moderno", un uomo che ha concretamente cambiato in meglio la vita degli ultimi, dei piccoli produttori e di migliaia di studenti, unendo in un dialogo inedito i saperi scientifici e quelli contadini, invitando tutti a proseguire le sue visioni con umilt&agrave;, coerenza e determinazione.</p>
<p>La registrazione video integrale della seduta &egrave; visibile sul canale YouTube del Comune di Bra e sulla piattaforma Consigli Cloud al seguente indirizzo: https://bra.consiglicloud.it/home.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo-Ventimiglia, in vigore la nuova convenzione: "Ma un biglietto costa quasi come un viaggio in auto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ventimiglia-in-vigore-la-nuova-convenzione-ma-un-biglietto-costa-quasi-come-un-viaggio-in-auto_123271.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ventimiglia-in-vigore-la-nuova-convenzione-ma-un-biglietto-costa-quasi-come-un-viaggio-in-auto_123271.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123271/151985.jpg" title="foto Osservatorio Ferrovia del Tenda" alt="foto Osservatorio Ferrovia del Tenda" /><br /><p>Da un lato l&rsquo;entrata in vigore della nuova convenzione intergovernativa per la gestione della ferrovia Cuneo-Ventimiglia, dall&rsquo;altro <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-1-luglio-in-piemonte-aumentano-le-tariffe-per-il-trasporto-pubblico_123197.html" target="_blank" rel="follow">l&rsquo;aumento delle tariffe</a> deciso dalla Regione Piemonte. &ldquo;Tra gioia e amarezza&rdquo;, questa la sintesi della giornata di oggi, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, da parte dell&rsquo;Osservatorio Ferrovia del Tenda. Nel comunicato che riportiamo integralmente qui di seguito l&rsquo;intervento completo.</p>
<p>"&Egrave; fatta! A partire dal 1&deg; luglio 2026 entra in vigore la nuova convenzione intergovernativa per la gestione e l&rsquo;esercizio della ferrovia Cuneo-Ventimiglia. Con il decreto della Repubblica francese n. 2026-539 del 24 giugno 2026 si &egrave; concluso l&rsquo;iter di ratifica della nuova convenzione siglata il 24 aprile 2024 a Milano in un lungo e complicato processo che ha coinvolto i due Governi italiano e francese. La nuova convenzione non porta miglioramenti immediati, tuttavia getta le fondamenta su cui poter costruire lo sviluppo dell&rsquo;infrastruttura e del modello di esercizio su cui vogliamo insistere particolarmente, per poter trasformare la Ferrovia Torino-Cuneo-Ventimiglia ed il suo ramo per Nizza in una moderna ferrovia transfrontaliera. In particolare la nuova convenzione:<br>- Definisce il Gestore d&rsquo;Infrastruttura Italiano come responsabile della pianificazione oraria, ovvero degli orari dei treni, in accordo con le imprese coinvolte;<br>- Chiarifica l&rsquo;aspetto degli oneri di manutenzione ed i costi di gestione ed esercizio in base al numero di treni circolanti, garantendo il principio della proporzionalit&agrave; con un minimo di 25% dei costi di gestione della linea.</p>
<p>A partire dal 1&deg; luglio decade la vecchia convenzione del 24 Giugno 1970, entrata in vigore nel 1974, mettendo cos&igrave; fine alla grande controversia tra i due gestori dell&rsquo;infrastruttura italiano e francese che ha portato a partire dal 2005 ad un progressivo degrado delle relazioni transfrontaliere, a partire da quella tra Torino e Nizza, fino al cambio orario di dicembre 2013, data in cui l&rsquo;offerta si &egrave; ridotta a due coppie e la velocit&agrave; &egrave; stata limitata in via precauzionale a 40 km/h sul tratto in territorio francese.</p>
<p>Dopo 21 anni di agonia, &egrave; quindi arrivata l&rsquo;ora di ripartire. Nel 2028 &egrave; programmato l&rsquo;inizio dei lavori per il ripristino della velocit&agrave; a 80 km/h, rendendo i tempi di percorrenza del treno nuovamente competitivi rispetto all&rsquo;automobile, con il risparmio di circa un&rsquo;ora rispetto ai tempi attuali.&nbsp;</p>
<p>Tuttavia c&rsquo;&egrave; anche amarezza. Sull&rsquo;aspetto economico c&rsquo;&egrave; da evidenziare il puntualissimo aumento delle tariffe da parte della Regione Piemonte che avviene a partire dal 1&deg; luglio 2026 come ogni anno dal 2019 a questa parte. Un biglietto per un adulto da Cuneo a Ventimiglia costa oggi 9,75&euro;, praticamente quasi il costo di un viaggio in automobile, che con i prezzi attuali del carburante si aggira sugli 11&euro;. Ci&ograve; significa che non appena si &egrave; in due persone conviene l&rsquo;automobile, facendo svanire l&rsquo;intero concetto di sostenibilit&agrave; ambientale. A fronte di questa politica di rialzo delle tariffe ci aspettiamo quindi un progressivo aumento delle corse. Le recenti dichiarazioni del governatore Alberto Cirio ci danno speranza che il percorso vada nel verso giusto.</p>
<p>L&rsquo;altro punto &egrave; quello del finanziamento dei lavori infrastrutturali. Ad oggi risultano finanziati i due studi che sono stati effettuati per individuare i lavori da effettuare, tuttavia non ci risultano siano stati ancora stanziati i fondi necessari per l&rsquo;effettuazione dei lavori, che si aggirano su circa 90 milioni di euro per la prima fase suddivisi tra i due Stati, in analogia a quanto stabilisce la nuova Convenzione Intergovernativa del 2024 per la manutenzione ordinaria. Siamo fiduciosi che essi verranno stanziati a breve.</p>
<p>Sul modello di esercizio da attuare stiamo lavorando con gli attori e le istituzioni coinvolte per ottenere il miglior risultato possibile, cercando di implementare un modello di potenziamento per fasi".</p>
<p><strong>Osservatorio Ferrovia del Tenda</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sindacati contro il Piano Casa: "Inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sindacati-contro-il-piano-casa-inadeguato-ad-affrontare-una-crisi-abitativa-ormai-strutturale_123267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123267/151980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto ieri pomeriggio a Cuneo il presidio promosso dalle organizzazioni sindacali degli&nbsp;inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini, insieme a Cgil, Cisl e Uil. L'obiettivo era&nbsp;riportare al centro del dibattito pubblico il tema del diritto all'abitare e le criticit&agrave; del Piano Casa&nbsp;presentato dal Governo.&nbsp;L'iniziativa &egrave; nata - spiegano i promotori -&nbsp; per "costruire un momento di confronto che coinvolgesse soggetti<br>diversi, nella convinzione che la questione abitativa non possa essere affrontata esclusivamente&nbsp;come un problema di politiche per la casa, ma rappresenti un tema che intreccia lavoro, welfare,&nbsp;inclusione sociale e sviluppo dei territori".</p>
<p>Accanto ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici hanno partecipato amministratori locali,&nbsp;consiglieri regionali, rappresentanti del mondo del lavoro, della cooperazione sociale e&nbsp;dell'associazionismo. In particolare, erano presenti, tra gli altri, l'assessora del Comune di Cuneo&nbsp;Paola Olivero, l'assessora del Comune di Savigliano Anna Giordano, l'assessora del Comune di&nbsp;Borgo San Dalmazzo Michela Galvagno, i consiglieri regionali Giulia Marro e Mauro Calderoni e il&nbsp;Dirigente Tecnico di ATC Piemonte Sud Arch. Cipollina.</p>
<p>Gli interventi hanno restituito prospettive differenti ma convergenti nel mettere in evidenza come il disagio abitativo assuma oggi molteplici forme: riguarda i lavoratori con redditi insufficienti o contratti precari, i giovani che faticano a raggiungere l'autonomia, gli anziani, le famiglie in difficolt&agrave; economica, le persone straniere che incontrano discriminazioni nell'accesso alla casa e, pi&ugrave; in generale, tutti coloro che non riescono a trovare un'abitazione dignitosa a costi sostenibili. Nel corso del presidio i sindacati degli inquilini hanno ribadito la propria valutazione critica sul Piano Casa, giudicato inadeguato ad affrontare una crisi abitativa ormai strutturale. In particolare, &egrave; stata evidenziata l'assenza di una strategia complessiva di rilancio dell'edilizia residenziale pubblica, la mancanza di adeguati investimenti per incrementare l'offerta di alloggi sociali e il mancato rafforzamento degli strumenti di sostegno alle famiglie in affitto. Per le organizzazioni promotrici, il presidio rappresenta l'avvio di un percorso di confronto che intende continuare anche nei prossimi mesi, nella convinzione che il diritto alla casa debba tornare a occupare un ruolo centrale nell'agenda politica nazionale e locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
