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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=266rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 00:59:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Disservizi nella raccolta rifiuti a Ormea: il Comune invita i cittadini alla segnalazione fotografica ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123466/152282.jpg" title="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" alt="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" /><br /><p>L'amministrazione cittadina ha richiesto il supporto attivo della popolazione, esortando chiunque riscontri anomalie a contattare direttamente il numero verde dell'azienda Acem, oppure a trasmettere agli uffici municipali le immagini dello stato dei cassonetti insieme alla posizione esatta del disservizio.</p>
<p>Questa collaborazione si rende necessaria per mappare in tempo reale le criticit&agrave;, un'attivit&agrave; per la quale le istituzioni locali hanno voluto esprimere una preventiva gratitudine nei confronti dei residenti e dei turisti.</p>
<p>I disagi legati alla gestione della nettezza urbana sono finiti al centro di una presa di posizione ufficiale da parte del Comune a mezzo social e a firma del sindaco, Giorgio Ferraris.</p>
<h2>Rifiuti, il Comune di Ormea sottolinea l'estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio</h2>
<p>I vertici municipali hanno infatti tenuto a chiarire la propria estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio, specificando che l'ente pubblico non possiede la titolarit&agrave; del contratto d'appalto.</p>
<p>L&rsquo;unica facolt&agrave; dell&rsquo;ente valtanarino &egrave; quella di inoltrare denunce e segnalazioni formali circa i mancati ritiri sul territorio.</p>
<p>La precisazione &egrave; giunta parallelamente alle formali scuse espresse dall'amministrazione nei confronti dell'intera cittadinanza e di tutti i visitatori che frequentano la localit&agrave; montana, costretti a fare i conti con lo stato decisamente spiacevole in cui versa attualmente la raccolta delle diverse categorie di scarti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Niente inceneritore a Foresto: la Stella rinuncia al progetto su Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123474/152297.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si far&agrave; il co-inceneritore a Foresto di Cavallermaggiore. Il Comune rende noto di aver ricevuto il 3 luglio dalla societ&agrave; Stella una comunicazione in merito alla decisione di &ldquo;non proseguire con gli approfondimenti relativi all&rsquo;ipotesi preliminare di realizzazione di un impianto di recupero&rdquo;.</p>
<p>Si tratta di un progetto per lo smaltimento di scarti legnosi, in particolare pali e traversine, che l&rsquo;azienda cuneese aveva proposto di localizzare nella frazione pi&ugrave; popolosa del paese. L&rsquo;ipotesi aveva suscitato ampia contrariet&agrave; a livello locale, con la costituzione di un comitato No Inceneritore e una raccolta firme con un migliaio di sottoscrizioni. Il progetto, precisa la Stella, &ldquo;era ancora in una fase iniziale di valutazione e approfondimento e a seguito delle analisi svolte, sono emerse considerazioni di natura industriale e commerciale che hanno portato alla decisione di non dare ulteriore seguito all'iniziativa&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale dal canto suo prende atto della decisione della societ&agrave;, cos&igrave; come a suo tempo aveva preso atto della manifestazione di interesse: &ldquo;L&rsquo;ipotesi di insediamento nella frazione Foresto, che nei mesi scorsi aveva suscitato la comprensibile attenzione della comunit&agrave; locale e dei territori circostanti, non avr&agrave; dunque seguito. Sin dalla fase iniziale, il Comune ha operato con l'obiettivo di acquisire gli elementi tecnici necessari a una valutazione fondata e di rappresentare la volont&agrave; del territorio, espressa in modo unanime dal consiglio comunale nella seduta del 10 marzo 2026&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco Davide Sannazzaro e l&rsquo;amministrazione comunale rivolgono &ldquo;un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno fornito la propria collaborazione in questi mesi&rdquo;, a cominciare dal presidente della Provincia Luca Robaldo e dagli uffici provinciali preposti, oltre all&rsquo;Asl, all&rsquo;Arpa e ai sindaci dei comuni vicini &ldquo;che hanno dimostrato vicinanza e solidariet&agrave; con spirito di collaborazione istituzionale, senza strumentalizzazioni e nella consapevolezza che le questioni ambientali non si fermano ai confini amministrativi&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La mobilitazione della comunit&agrave; ha rappresentato un esercizio di democrazia partecipativa che questa amministrazione ha sempre accolto come espressione di un territorio vivo e consapevole&rdquo; sottolinea ancora la nota del Comune, a firma del sindaco, stigmatizzando allo stesso tempo le &ldquo;insinuazioni prive di fondamento circa l&rsquo;esistenza di un presunto progetto gi&agrave; definito e tenuto nascosto, nonch&eacute; di presunti accordi tra amministrazione comunale e soggetto proponente&rdquo;: &ldquo;Gli atti e la documentazione in possesso del Comune smentiscono integralmente tali ricostruzioni. Il Comune ha agito in ogni fase rendendo accessibili le informazioni non appena disponibili e coinvolgendo tempestivamente gli enti competenti e la cittadinanza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Chi ha alimentato queste illazioni, - osserva l&rsquo;ente locale - mettendo in discussione senza alcun riscontro oggettivo la correttezza e l&rsquo;onorabilit&agrave; degli amministratori, ha oggi il dovere morale di prenderne atto pubblicamente. Le istituzioni locali e le persone che vi operano meritano rispetto, non sospetti infondati. L&rsquo;amministrazione confida che la verit&agrave; dei fatti possa restituire la dignit&agrave; dovuta a chi ha lavorato con dedizione e nell&rsquo;esclusivo interesse della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’intesa raggiunta sul prezzo del latte è un passo importante per la stabilità degli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123296/152030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;intesa raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un passaggio importante per assicurare un periodo di stabilit&agrave; agli allevamenti&rdquo;. &Egrave; quanto commenta Coldiretti Cuneo in una fase resa particolarmente complessa per gli andamenti e gli incrementi di produzione, anche a livello europeo.</p>
<p>L'accordo definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con sistemi differenziati. Nei 6 mesi prevede un prezzo di 48 centesimi per i primi due mesi di luglio e agosto, poi 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a 50 centesimi a novembre e dicembre.</p>
<p>Cuneo &egrave; tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le pi&ugrave; professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.</p>
<p>&ldquo;Un accordo che dimostra l&rsquo;impegno di Coldiretti per garantire stabilit&agrave; agli allevatori per i prossimi 6 mesi e contrastare le speculazioni sul prezzo del latte mettendo concretamente dei paletti &ndash; evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori &egrave; condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualit&agrave; che sostengono l&rsquo;economia, il lavoro e il nostro territorio su cui &egrave; presente una straordinaria biodiversit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo come sia importante che l&rsquo;industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori &ndash; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. Poich&eacute; tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano &lsquo;Ue&rsquo; o &lsquo;extra Ue&rsquo;, invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere bene la provenienza perch&eacute; nei casi sopra citati significa, certamente, che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell&rsquo;economia della nostra Regione per questo &egrave; necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si gioca Canada-Marocco, la Questura in allerta: “Prevenire le intemperanze”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123473/152296.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Questura di Cuneo ha indirizzato un&rsquo;apposita ordinanza alle principali citt&agrave; della provincia nella quale si dispone l&rsquo;intensificazione dei servizi di vigilanza dinamica in vista di Canada-Marocco, prima gara degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; in programma questa sera alle 19. Alla luce della numerosa presenza della comunit&agrave; marocchina sul territorio cuneese, le forze dell&rsquo;ordine saranno allertate per prevenire ed evitare eventuali intemperanze da parte dei tifosi.</p>
<p>Ai comandi di polizia locale dei comuni &egrave; demandata la valutazione su eventuali ulteriori disposizioni di sicurezza pubblica, come il divieto nel consumo di alcolici o il divieto di vendita di bottiglie di vetro da asporto. Nel Comune di Mondov&igrave;, dalle ore 17 alle ore 24, sar&agrave; vietato vendere per asporto, introdurre, trasportare e detenere bevande alcoliche su aree pubbliche. Dalle ore 18 alle ore 24, ancora, sar&agrave; parimenti vietato a tutti i titolari di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, esercizi artigianali e agli esercenti del commercio ambulante, di vendere per asporto bevande in bottiglie, recipienti di vetro, lattine e altri contenitori comunque idonei all&rsquo;offesa.&nbsp;</p>
<p>Analoghe misure furono adottate nel dicembre del 2022 durante i Mondiali di calcio in Qatar, conclusi con un clamoroso quarto posto dalla formazione dei &ldquo;Leoni dell&rsquo;Atlante&rdquo;. Quattro anni fa non si registr&ograve; nessuna intemperanza da parte dei numerosi tifosi presenti nella Granda. A Cuneo, anzi, alcune sostenitrici si occuparono di ripulire la piazza dopo i festeggiamenti. L&rsquo;auspicio &egrave; che anche in questa occasione prevalgano il buon senso e l&rsquo;educazione civica di tutti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Donne in Cammino per la Pace in piazza: "Mille giorni di guerra a Gaza, stop accordi Ue-Israele"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123465/152281.jpg" title="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" alt="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" /><br /><p>Venerd&igrave; 3 luglio 2026 la protesta pacifica, promossa e coordinata dalle attiviste del gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave;, si &egrave; concentrata nello spazio antistante il palazzo municipale, dove un gruppo di persone si &egrave; riunito nelle prime ore della giornata per dare vita a un presidio.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, i partecipanti hanno espresso con determinazione la necessit&agrave; di interrompere immediatamente i patti di associazione e cooperazione commerciale stipulati tra l'Unione Europea e lo Stato israeliano.</p>
<p>L'evento ha visto l'esposizione di vessilli, striscioni e messaggi di solidariet&agrave; per testimoniare la costante vicinanza della cittadinanza alla popolazione palestinese e per sollecitare una presa di posizione non pi&ugrave; rinviabile da parte dei governi occidentali.</p>
<h2>Gaza, mille giorni di bombardamenti: manifestazione a Mondov&igrave;</h2>
<p>Il gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave; ha voluto organizzare questo momento di aggregazione in concomitanza con il tragico traguardo dei mille giorni di bombardamenti, privazioni e carestie nella striscia di Gaza.</p>
<p>Le organizzatrici hanno espresso profonda gratitudine verso tutti i cittadini che hanno scelto di scendere in piazza per rompere il silenzio e la neutralit&agrave; delle istituzioni.</p>
<p>Al termine della manifestazione, &egrave; stata ribadita l&rsquo;intenzione di proseguire con le attivit&agrave; di sensibilizzazione pubblica fino alla definitiva cessazione delle violenze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, ancora problemi nella gestione rifiuti: accumuli in alta valle ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123464/152280.jpg" title="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" alt="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" /><br /><p>Il quadro emerso circa la gestione dei rifiuti durante l'ultimo dibattito in Consiglio comunale a Frabosa Sottana mette in luce una combinazione di fattori critici che gravano soprattutto sulle localit&agrave; d'alta quota, dove si registrano problematici e vistosi accumuli di spazzatura.</p>
<p>A tal proposito, il sindaco Adriano Bertolino ha evidenziato la gravit&agrave; delle criticit&agrave; attuali, parlando di &ldquo;inadeguatezza dell'assetto logistico generale&rdquo;, di &ldquo;pesanti carenze&rdquo; e &ldquo;ritardi&rdquo; nello svolgimento dei passaggi da parte della societ&agrave; che ha in appalto il servizio di raccolta.</p>
<p>Lo stesso primo cittadino ha inoltre rimarcato la netta responsabilit&agrave; di una fetta di utenza e sottolineato come l'incivilt&agrave; di alcuni residenti, che effettuano regolarmente conferimenti non conformi alle regole vigenti, aggravi ulteriormente la situazione sul territorio.</p>
<h2>Situazione rifiuti a due velocit&agrave; a Frabosa Sottana</h2>
<p>Nel tentativo di risolvere queste problematiche strutturali, l'azienda Acem sta valutando l'introduzione di una raccolta specifica per i complessi condominiali dell'alta valle. Tuttavia, la macchina amministrativa ha frenato i facili entusiasmi, precisando come l'iter burocratico e i passaggi formali necessari rallentino l'applicazione pratica del progetto nei territori montani, rendendo al momento impossibile stabilire una data certa per l'avvio della nuova gestione.</p>
<p>La questione fotografa una situazione a due velocit&agrave; per il comprensorio frabosano. Se da un lato il passaggio definitivo al sistema domiciliare per le famiglie rimarr&agrave; stabile nel capoluogo e nelle zone frazionali, dall'altro l'aspirazione a uniformare i servizi ecologici deve fare i conti con i tempi lunghi della burocrazia e con il forte richiamo del sindaco a una maggiore collaborazione civica.</p>
<p>Questa riorganizzazione si rende quantomai necessaria alla luce dei monitoraggi effettuati nelle localit&agrave; di Pianvignale e Alma, dove l'introduzione del sistema porta a porta ha invece confermato una netta efficacia e riscontri del tutto positivi dopo il periodo di prova.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Marro (AVS) sui CPIA: "L'istruzione per adulti ha bisogno di risorse e spazi per accogliere nuovi studenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123450/152264.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"In Consiglio Regionale abbiamo chiesto e ottenuto audizione dei rappresentanti dei CPIA, ovvero Centri Provinciali per l&rsquo;istruzione degli Adulti, che prima del 2012 si chiamavano CTP (Centri Territoriali Permanenti). Da allora il numero degli utenti &egrave; aumentato, si &egrave; diversificata la platea degli studenti, cos&igrave; come sono cambiate le necessit&agrave; formative, il sistema scolastico nel suo complesso, ma anche la societ&agrave; stessa. Ma il CPIA non &egrave; cambiato di conseguenza". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro. Di seguito l'intervento completo.&nbsp;</p>
<p>"Se il numero di iscritti complessivi nelle scuole piemontesi &egrave; sceso da 553 mila nel 2023 a 539 mila nel 2025, nello stesso periodo di tempo gli iscritti ai CPIA sono passati da 23 mila e 32 mila, con un numero di licenze medie conferite passate da 10 mila a 18 mila. Questo senza che si intervenisse ad aumentare la disponibilit&agrave; di classi, senza andare a modificare i quadri orari dei docenti sulla base delle necessit&agrave; specifiche di questo istituto, dove gli orari sono tendenzialmente serali e si verifica frequentemente la necessit&agrave; di lavorare su orari spezzati. Scarsi sono i collegamenti con il centro per l&rsquo;impiego, mancano le possibilit&agrave; di aprire nuovi indirizzi per facilitare l&rsquo;accesso al mondo del lavoro di chi cerca, dopo aver ottenuto la terza media, di trovare per la prima volta o meno uno spazio di impiego. E il tema non tocca solo la popolazione straniera che, anche per questioni legate all&rsquo;ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo o della cittadinanza italiana, frequenta queste scuole. Per esempio il CPIA di Asti ha il 23% di iscritti italiani che vogliono aumentare le loro competenze e dovrebbero aumentare sempre di pi&ugrave; se vogliamo avvicinarci alla media europea in termini di popolazione adulta in formazione. Altro tasto dolente, la scuola in carcere: il numero di studenti resta basso, in linea con le risorse dedicate. Non aiuta il fatto che, se sono previsti degli incentivi per chi frequenta la scuola media, superiore e corsi di laurea, non vale la stessa cosa per chi frequenta corsi di alfabetizzazione.&nbsp;Abbiamo anche ascoltato con piacere esempi virtuosi di collaborazione tra CPIA e ASL per una formazione congiunta per caregivers, o di creazione di servizi ad hoc come &egrave; successo a Settimo Torinese, dove &egrave; stata nata una scuola per famiglie per facilitare la partecipazione di chi ha figli e figlie. Gli sforzi che insegnanti e personale amministrativo fanno per garantire un servizio di qualit&agrave; &egrave; enorme. Non possiamo lasciarli soli. Il lavoro da fare &egrave; molto e le istituzioni di tutti i livelli devono attivarsi perch&eacute; il CPIA venga valorizzato e venga facilitato l&rsquo;accesso a chi oggi non riesce ad accedere ad un&rsquo;istruzione a cui avrebbe diritto".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, botta e risposta in Consiglio comunale sulla pulizia delle strade]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123397/152187.jpg" title="Spazzamento strade a Vicoforte" alt="Spazzamento strade a Vicoforte" /><br /><p>Botta e risposta nelle scorse settimane durante il Consiglio comunale di Vicoforte, dove il tema della pulizia delle strade ha acceso il confronto tra minoranza e amministrazione.&nbsp;</p>
<p>A intervenire &egrave; stato il consigliere Umberto Bonelli, esponente del gruppo &ldquo;Cambi...Amo Vicoforte con un progetto in comune&rdquo;, che ha chiesto chiarimenti sull&rsquo;attivit&agrave; svolta&nbsp; recentementi. In particolare, Bonelli ha domandato se gli interventi abbiano riguardato l&rsquo;intera viabilit&agrave; comunale oppure se si siano concentrati prevalentemente nelle aree attorno al Santuario.</p>
<p>Nel corso del suo intervento il consigliere ha evidenziato come, dopo il periodo invernale, sulle carreggiate siano rimasti spesso accumuli di ghiaia, sporco e detriti che possono rappresentare un potenziale pericolo per la circolazione, soprattutto per ciclisti e utenti delle due ruote. Da qui la richiesta all&rsquo;amministrazione di programmare interventi pi&ugrave; estesi e capillari su tutto il territorio comunale.</p>
<h2>Pulizia strade, la replica del sindaco</h2>
<p>In merito alla questione ha replicato il sindaco Gasco, precisando che le operazioni di pulizia non hanno interessato esclusivamente la zona del Santuario, ma anche altre aree del paese.</p>
<p>Durante la replica, Gasco ha anche comunicato che il Comune ha contattato Mondo Acqua affinch&eacute; provveda alla sistemazione e alla pulizia di un tratto di via del Poggio interessato in precedenza da lavori di escavazione. Un passaggio inserito nel quadro pi&ugrave; generale delle manutenzioni legate alla viabilit&agrave; comunale.</p>
<p>Il sindaco ha infine annunciato un rafforzamento della squadra operativa esterna del Comune grazie all&rsquo;assunzione di un nuovo cantoniere, figura che contribuir&agrave; a velocizzare gli interventi di manutenzione e pulizia sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, missione compiuta per il Piemonte: “Raggiunto il 100% degli obiettivi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/152252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte centra il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispetta tutte le scadenze fissate dall&rsquo;Europa. Un risultato che conferma la capacit&agrave; dell'ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori.</p>
<p>Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha presentato oggi al Grattacielo Piemonte i risultati conseguiti nell'attuazione del Pnrr, attraverso il quale il Piemonte ha gestito 2419 progetti per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro, sul totale di oltre 39000 progetti e pi&ugrave; di 10 miliardi di euro assegnati al Piemonte (enti locali, universit&agrave;, aziende ecc). Il piano, finanziato dall'Unione europea attraverso il programma Next Generation EU per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di monitoraggio basato sul raggiungimento di milestone e target.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152253.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro il quale gli Stati devono certificare a Bruxelles il raggiungimento degli obiettivi. Sulla base di questa tempistica, e per facilitare la raccolta dei risultati da trasmettere all&rsquo;Europa, l&rsquo;Italia ha fissato al 30 giugno il primo termine per comunicare ai ministeri competenti l&rsquo;avanzamento degli interventi.</p>
<p>Il Piemonte rispetta pienamente questo cronoprogramma, raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti: 44 target risultano gi&agrave; centrati al 30 giugno, e 3 entro il 31 agosto. In 11 casi i target sono stati non solo raggiunti, ma anche superati, con risultati conseguiti in anticipo rispetto alle scadenze previste, ad esempio nei settori della cultura, della digitalizzazione e dell'assistenza domiciliare.</p>
<p>Questo ha consentito alla Regione di ottenere 35 milioni aggiuntivi che, a titolo di esempio, sono stati utilizzati per programmi di formazione e per accompagnare al lavoro 5300 persone in pi&ugrave; rispetto al target previsto; per acquistare 2 treni a zero emissioni, che si aggiungono ai 7 assegnati dal target, per l&rsquo;assunzione di 15 esperti in pi&ugrave;, rispetto ai 60 previsti, a supporto degli enti locali, per accompagnare ai servizi digitali 18400 cittadini in pi&ugrave; rispetto ai 160 mila previsti dal target. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152254.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Questo - rimarcano gli uffici regionali - a conferma della capacit&agrave; del sistema Piemonte di gestire con efficacia una mole di interventi particolarmente rilevante, distinguendosi ancora una volta per la qualit&agrave; della propria amministrazione e per l'efficienza nell'utilizzo delle risorse europee&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles&rdquo; ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte: &ldquo;Come sui fondi europei siamo la prima regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato - ha aggiunto il presidente - che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152255.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Possiamo affermare - ha proseguito il presidente - che, grazie al lavoro di squadra e all'impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno gi&agrave; contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sar&agrave; utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Le informazioni complete sui progetti Pnrr di competenza regionale sono disponibili sul sito <a href="https://www.pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>. Nella homepage del sito, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano, con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Nei prossimi giorni, saranno aggiornate anche le schede relative ai singoli interventi.</p>
<p>Il sito, curato dal Settore Attuazione del Pnrr, offre anche l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione Atlante dati Pnrr. Al suo interno &egrave; possibile visualizzare i dati aggregati e le informazioni di dettaglio dei progetti realizzati in Piemonte, con il rimando puntuale alle schede presenti sul sito. Da oggi, poi, si arricchisce anche della rubrica Racconti Pnrr, dove ogni mese verranno illustrati i casi di successo dell&rsquo;attuazione Pnrr in Piemonte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152256.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ha ancora senso considerare la siccità come un’emergenza?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/152248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si toccano ancora i livelli del 2022, quando i giorni consecutivi senza precipitazioni significative furono ben 111, ma in Piemonte il combinato disposto tra le alte temperature, il conseguente rapido scioglimento delle riserve nevose in quota e i rovesci scarsi e sporadici sta (ri)conducendo il territorio verso condizioni di siccit&agrave;, con il tema degli invasi che ritorna a farsi spazio nel dibattito pubblico, insieme alle varie altre &ldquo;ricette&rdquo; proposte per far fronte all&rsquo;emergenza idrica. A tracciare il quadro della situazione sono i <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/situazione-idrica-piemonte-fine-giugno-2026" target="_blank" rel="follow">dati pubblicati dall&rsquo;Arpa</a> al termine del mese di giugno, il <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html" target="_blank" rel="follow">secondo pi&ugrave; caldo</a> da quando vengono effettuate le rilevazioni, con una temperatura media superiore alla norma di ben 3,5 gradi e valori molto vicini a quelli da record registrati nel 2003.</p>
<p>L&rsquo;indice sintetico di siccit&agrave; - riporta l&rsquo;Arpa nel suo resoconto - evidenzia condizioni di siccit&agrave; moderata nel nord-est della regione e nel bacino della Dora Baltea e condizioni di siccit&agrave; severa nel sud-ovest. Si tratta di valori dell&rsquo;indice che non si osservavano dal mese di febbraio del 2022, culmine di uno dei periodi di siccit&agrave; pi&ugrave; estremi degli ultimi anni.</p>
<h2>Le precipitazioni</h2>
<p>Le precipitazioni medie del mese di giugno 2026 sul bacino del Po chiuso alla confluenza con il Ticino sono state pari a circa 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020. Gli scarti negativi sono diffusi su gran parte dei bacini piemontesi, generalmente compresi tra -30% e -60%, con le eccezioni dei bacini del Ticino e dello Scrivia, dove i deficit risultano pi&ugrave; contenuti. Nell&rsquo;ultimo trimestre, anche i mesi di aprile e maggio hanno fatto registrare deficit rispettivamente di -56% e -44% contribuenti ad aggravare la siccit&agrave; meteorologica in atto. Il bilancio dell&rsquo;anno idrologico resta negativo, con uno scarto complessivo pari a circa -24%.</p>
<p>A questi deficit si sommano, come detto, le alte temperature, con ondate di calore intense registrate a fine maggio e - in particolare - nella seconda met&agrave; di giugno: "Queste condizioni - scrive Arpa - hanno contribuito ad aumentare in modo deciso l&rsquo;evapotraspirazione, accentuando lo stress idrico dei suoli e della vegetazione e aggravando gli effetti della scarsit&agrave; di precipitazioni sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulla disponibilit&agrave; complessiva della risorsa idrica&rdquo;.</p>
<p>Le risorse idriche superficiali complessivamente disponibili al 30 giugno, considerando neve, invasi e lago Maggiore, ammontano a circa 681 milioni di metri cubi, con uno scarto pari a -31% rispetto alla media del periodo. I deficit maggiori si registrano nel Piemonte settentrionale, -42%, e in quello occidentale, -38%. L&rsquo;equivalente di acqua in neve (Snow Water Equivalent) regionale risulta inferiore alla media del periodo di circa -17%, ma con risorsa nivale ormai nulla o fortemente ridotta in diversi bacini meridionali e occidentali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152249.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Le portate dei fiumi</h2>
<p>Sono per&ograve; i valori relativi alle portate dei corsi d&rsquo;acqua a rappresentare l&rsquo;elemento di maggiore allarme. Ad eccezione della Dora Baltea, gran parte delle sezioni idrometriche considerate presenta deficit superiori al 40% rispetto alla media storica. Alla sezione di chiusura del bacino piemontese, il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio ha registrato una portata media mensile di 138 m&sup3;/s (metri cubi al secondo), pari a un deficit del 76% rispetto alla media storica di giugno.</p>
<p>In provincia di Cuneo a giugno 2026 lo Stura fa registrare a Gaiola un deficit del 41%, ma i valori pi&ugrave; allarmanti sono quelli del Varaita e del Tanaro, che registrano rispettivamente un -89% a Polonghera e un -79% a Farigliano.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152250.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<h2>Il confronto con il 2022</h2>
<p>&ldquo;La siccit&agrave; del 2022 fu un evento raro, esteso e progressivo, nato gi&agrave; nella seconda met&agrave; del 2021 e poi aggravato da un inverno eccezionalmente caldo e secco, con oltre cento giorni consecutivi senza precipitazioni significative. A fine giugno 2022 la situazione era pi&ugrave; strutturale e radicata sulle scale temporali medio-lunghe&rdquo;, si legge nel rapporto pubblicato dall&rsquo;Arpa.&nbsp;</p>
<p>A giugno 2022 le precipitazioni mensili furono pari a 77,9 mm, con scarto mensile quasi nella norma rispetto al riferimento allora utilizzato, ma con uno scarto dell&rsquo;anno idrologico pari a -32,3%. La portata del Po alla chiusura del bacino piemontese era di 95 m&sup3;/s. Nel 2026 il quadro appare diverso: il deficit mensile di giugno &egrave; pi&ugrave; marcato (-36%), ma gli indici a 6 e 12 mesi non mostrano, al momento, la stessa diffusione di siccit&agrave; severa o estrema osservata nel 2022.&nbsp;</p>
<p>Le portate fluviali mostrano invece un elemento di continuit&agrave; con il 2022: anche nel giugno 2026 molti corsi d&rsquo;acqua presentano deficit molto marcati. Nel 2022 le principali sezioni fluviali registravano gi&agrave; da mesi portate inferiori alla media storica, con indici SRI compresi tra molto secco ed estremamente secco; nel 2026 il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio presenta nuovamente un deficit molto elevato e il Tanaro, il Sesia, il Toce e diversi affluenti occidentali mostrano scarti ampiamente negativi.</p>
<p>&ldquo;In sintesi - conclude l&rsquo;Arpa - la situazione di giugno 2026 non riproduce, allo stato attuale, la stessa evoluzione plurimensile e strutturale della crisi del 2022, ma presenta segnali di attenzione importanti. Il deficit delle portate, la riduzione della risorsa nivale residua, le temperature elevate e la disponibilit&agrave; superficiale inferiore alla media indicano una fase di stress idrologico che richiede un attento monitoraggio nelle prossime settimane, anche in virt&ugrave; di previsioni per il mese di luglio sempre nel solco di una estate secca e calda, ed in particolare nei bacini gi&agrave; classificati in siccit&agrave; severa e nei settori dove la risorsa nivale &egrave; ormai esaurita&rdquo;.</p>
<h2>Il dibattito e le soluzioni proposte</h2>
<p>Come sempre in questi casi, e come pi&ugrave; volte accaduto negli ultimi anni, nelle ultime settimane il tema degli invasi e delle possibili strategie per affrontare l&rsquo;emergenza idrica &egrave; tornato centrale sui giornali e nel dialogo istituzionale. Con una sostanziale differenza rispetto al passato: pi&ugrave; di qualcuno (forse tardivamente?) inizia a far notare come una situazione che si ripete ciclicamente non pu&ograve; pi&ugrave; essere considerata emergenziale, bens&igrave; strutturale. Nei giorni scorsi l&rsquo;Ato, gestore del servizio idrico provinciale, ha invitato i Comuni a sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;uso responsabile dell&rsquo;acqua, ma &egrave; chiaro che si tratta di un palliativo che da solo non pu&ograve; bastare.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza in estate e dimenticarcene quando piove&rdquo;, ha detto la consigliera regionale Giulia Marro (AVS), che ha portato in question time la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html" target="_blank" rel="follow">proposta di ridurre i prelievi dalle sorgenti e dalle falde</a>, almeno per il periodo estivo, per le aziende di imbottigliamento acqua. Una proposta che la Regione ha giudicato non praticabile. &ldquo;Governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. - ha spiegato l&rsquo;esponente di Alleanza Verdi e Sinistra - Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua. Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla. Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;emergenza idrica &egrave; stata anche il tema di un <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html" target="_blank" rel="follow">ordine del giorno</a> presentato in Regione dal gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia. Un documento che vedeva il cuneese Claudio Sacchetto come primo firmatario e in cui si chiedevano interventi per &ldquo;difendere l&rsquo;agricoltura&rdquo;: non solo soluzioni temporanee ed emergenziali, come le deroghe al deflusso ecologico dei fiumi, ma anche piani strutturali, come gli incentivi per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali. &ldquo;L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo", ha detto Sacchetto.</p>
<p>A richiedere interventi strutturali anche Coldiretti Cuneo, che nei giorni scorsi ha portato il &ldquo;grido&rdquo; del Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html" target="_blank" rel="follow">all&rsquo;assemblea nazionale Anbi di Roma</a>: &ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, ha detto &nbsp;il presidente provinciale dell&rsquo;organizzazione agricola Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai&rdquo;, gli ha fatto eco il direttore provinciale Francesco Goffredo. Tanti dibattiti, tante proposte, tante parole, insomma, ma le iniziative concrete al momento latitano.</p>
<p>Il mese scorso la Regione Piemonte, dal canto suo, ha scelto di riaprire l&rsquo;Osservatorio regionale per l&rsquo;emergenza idrica, convocando anche un tavolo specifico per quanto riguarda il lago Maggiore: &ldquo;Il quadro segnalato da Arpa &egrave; chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati -. Con l&rsquo;arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica &egrave; destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l&rsquo;Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Mentre si discute e ci si confronta, i fiumi cuneesi continuano a soffrire, cos&igrave; come tutto ci&ograve; che ai fiumi e all&rsquo;acqua &egrave; strettamente legato. Mentre i dibattiti sull&rsquo;emergenza idrica iniziano a diventare sinistramente ricorrenti, ripetuti e uguali a se stessi di anno in anno, si fa largo una domanda: ha ancora senso considerare la siccit&agrave; come un&rsquo;emergenza?</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo e mobilità, Confcommercio e Associazioni Albergatori promuovono “Flytrain”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123425/152224.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo il commento di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori sulla svolta della mobilit&agrave; che vede protagonisti Arenaways e l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Il nuovo servizio navetta, denominato <a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/flytrain-una-navetta-per-collegare-l-aeroporto-di-levaldigi-e-la-stazione-di-savigliano_123357.html" target="_blank" rel="follow">&ldquo;Flytrain&rdquo;</a>, verr&agrave; lanciato ufficialmente il 13 luglio e collegher&agrave; direttamente la stazione ferroviaria di Savigliano con lo scalo aeroportuale.</p>
<p style="text-align: justify;">"I dati emersi dal recente Rapporto Cuneo 2026 presentato in Camera di Commercio parlano chiaro: mentre altri comparti faticano a trovare una stabilit&agrave;, il settore del turismo &egrave; in netta e costante crescita. Pur prestando la massima attenzione a tutti i comparti dell&rsquo;economia locale, Confcommercio Provincia di Cuneo e l&rsquo;Associazione Albergatori ritengono che un trend positivo, per consolidarsi e trasformarsi in valore strutturale, abbia assoluto bisogno di infrastrutture e collegamenti all'avanguardia. &Egrave; esattamente in questo scenario di sviluppo che si inserisce la nascita del servizio Flytrain, una visione strategica fortemente voluta da Arenaways che merita il plauso pi&ugrave; sincero e congiunto da parte del mondo del commercio e della ricettivit&agrave; locale. Arenaways &ndash; storica azienda che ha fatto dell'innovazione nel trasporto ferroviario passeggeri la propria bandiera &ndash; sta dimostrando una straordinaria capacit&agrave; di lettura delle esigenze della Granda.&nbsp;<br><br>"Ci apprestiamo a vivere una stagione estiva che si preannuncia esplosiva, con previsioni di afflusso estremamente positive per tutto il nostro territorio" &ndash; dichiara Danilo Rinaudo, Presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo. &ldquo;In questo contesto, ogni iniziativa volta a rilanciare il turismo e a migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; della nostra provincia &egrave; non solo benvenuta, ma vitale. Accogliamo con grande ottimismo anche i nuovi orari di apertura del Tenda annunciati per agosto, che daranno ulteriore ossigeno ai flussi internazionali. Come Confcommercio, riconosciamo il valore immenso di questa svolta intermodale: far muovere i turisti in modo efficiente significa far lavorare le nostre imprese, i nostri negozi e l'intero tessuto economico della Granda&rdquo;.<br><br>A fargli eco &egrave; il Comm. Giorgio Chiesa, Presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo: "Desidero esprimere il mio pi&ugrave; vivo plauso a tutti gli attori che hanno reso possibile questa sinergia, dimostrando una lungimiranza manageriale e politica non comune. Come Albergatori siamo felici di far parte di questo percorso e di aver fornito, anche in passato, il nostro contributo attivo. Il servizio FLYTRAIN rappresenta l'anello di congiunzione che mancava: la possibilit&agrave; per il viaggiatore di atterrare a Levaldigi e muoversi fluidamente verso le nostre vallate, le nostre citt&agrave; d'arte o il mare".<br><br>I due Presidenti rivolgono un ringraziamento speciale alla propriet&agrave; aeroportuale di Levaldigi, che fa capo alla famiglia Merlo, la cui visione imprenditoriale continua a essere un pilastro fondamentale per l'economia e l'attrattivit&agrave; della provincia. Allo stesso modo, profonda stima viene espressa per la direzione dell'aeroporto, nella persona di Anna Milanese, per la determinazione nel trasformare lo scalo in un hub intermodale capace di dialogare perfettamente con il trasporto su ferro, e ad Antonello Portera, Sindaco di Savigliano, per aver saputo accompagnare e sostenere politicamente e territorialmente un'operazione complessa ma vitale per il quadrante locale. Come albergatori, commercianti ed esercenti turistici, le categorie sono pronte a fare la propria parte per accogliere al meglio i frutti di questo straordinario sforzo corale. Quando la lungimiranza privata incontra l'efficienza della gestione aeroportuale e il supporto convinto delle istituzioni, il territorio vince sempre".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si dimette il presidente, Coldiretti Cuneo chiede il commissariamento urgente dell'Atc CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123421/152218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo le dimissioni irrevocabili del presidente Umberto Ferrondi e la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025, &egrave; necessario attivare con urgenza la procedura di commissariamento dell&rsquo;Atc CN1. &Egrave; la richiesta di Coldiretti Cuneo agli enti preposti, dopo che l&rsquo;ultima seduta del Comitato di gestione dell&rsquo;Ambito ha certificato una situazione ormai non pi&ugrave; rinviabile: presidente dimissionario, met&agrave; dei componenti assenti, impossibilit&agrave; di deliberare e bilancio negativo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della PSA in provincia, prosegue Coldiretti Cuneo, i confini dell&rsquo;Atc CN1 rappresentano un vero e proprio argine geografico all&rsquo;avanzata del principale vettore dell&rsquo;infezione, il cinghiale, verso gli allevamenti della pianura cuneese. Un&rsquo;infezione che per fortuna non &egrave; trasmissibile alla specie umana, ma che mette a rischio il patrimonio suinicolo della Granda (quasi 1 milione di capi), gli allevatori, le loro famiglie e l'indotto.</p>
<p>Alla paralisi istituzionale si aggiunge una criticit&agrave; patrimoniale non pi&ugrave; eludibile: il patrimonio netto dell&rsquo;Ambito permane gravemente negativo. In questo quadro, gli imprenditori agricoli danneggiati dalla fauna selvatica attendono ancora i risarcimenti relativi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente fermi al 2022.</p>
<p>&ldquo;Il confine orientale dell&rsquo;Atc CN1 &egrave; il nostro scudo, la nostra linea di difesa&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. &ldquo;&Egrave; necessario l&rsquo;intervento della Provincia di Cuneo, su cui abbiamo piena fiducia, per procedere rapidamente al commissariamento e al ripristino dell&rsquo;operativit&agrave; dell&rsquo;Ambito con il necessario coinvolgimento della Regione Piemonte. Non possiamo permetterci un ente sospeso nell&rsquo;incertezza. Prendiamo atto, inoltre, che nel momento di maggiore complessit&agrave;, a discutere delle dimissioni del presidente e di un quadro patrimoniale cos&igrave; pesante, erano presenti i rappresentanti dell&rsquo;agricoltura mentre erano assenti tutti i rappresentanti del mondo venatorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Va riconosciuto al presidente Ferrondi lo sforzo compiuto per cercare di rimettere ordine almeno su alcune partite pregresse, a partire dal lavoro svolto per sbloccare la questione 2021&rdquo; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;Ma resta il fatto che i risarcimenti dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole sono ancora fermi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente al 2022. Anche questo aspetto &egrave; fondamentale ed &egrave; anche per questo motivo che l&rsquo;Atc CN1 deve tornare subito nelle condizioni di funzionare&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cava a San Vitale di Busca, il Comitato che si oppone al progetto ha inviato le sue osservazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123407/152198.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Busca continua la contesa relativa alla realizzazione di una nuova cava in frazione San Vitale. Nelle scorse ore il comitato che si oppone al progetto ha annunciato l'invio delle sue osservazioni nel'ambito della Conferenza dei Servizi aperta dalla Provincia di Cuneo. Di seguito l'intervento completo.</p>
<p>"Ringraziamento.&nbsp;Alle ore 23.55 del 2/7/2026 abbiamo concluso l'invio delle osservazioni alle competenti Autorit&agrave;, nell'ambito dell'integrazione dei documenti nella Conferenza dei Servizi della Provincia di Cuneo - progetto di cava di San Vitale sui terreni di propriet&agrave; dell'Ente Morale Famiglia Toselli Onlus, presieduta da don Erik Turco, facente parte della Diocesi di Cuneo.&nbsp;Non &egrave; stato solo un lavoro amministrativo. Dietro ogni documento, ogni rilettura, ogni confronto, ci sono tempo, responsabilit&agrave;, passione e la volont&agrave; sincera di fare la cosa giusta.</p>
<p>Portiamo con noi una grande gratitudine per lo straordinario gruppo di lavoro che si &egrave; creato: persone diverse, unite da uno stesso obiettivo, da uno stesso senso di appartenenza e da quella bellissima vicinanza di intenti che rende possibile affrontare anche i passaggi pi&ugrave; complessi. E ce ne sono stati, assai.</p>
<p>Grazie a ciascuno di voi, frazioniste/i e non, per averci creduto. Per aver dedicato energie, competenze e cuore. Per aver dimostrato che quando una comunit&agrave; si unisce, il valore del "noi" diventa molto pi&ugrave; forte della somma dei singoli.&nbsp;Questa &egrave; una tappa importante, ma &egrave; solo una tappa.</p>
<p>Da domani si continua, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione, a sensibilizzare i frazionisti e tutti i buschesi. Perch&eacute; partecipare significa prendersi cura del proprio territorio, del suo presente e del suo futuro. Significa preoccuparsi anche del territorio delle altre frazioni che compongono Busca, non solo della nostra.&nbsp;Continuiamo a crederci. Sempre.&nbsp;Grazie, davvero, a tutti".</p>
<p><strong>Il Comitato di San Vitale NO Cava</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva e Castellino Tanaro più vicini: via libera al progetto esecutivo della nuova ciclovia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-e-castellino-tanaro-piu-vicini-via-libera-al-progetto-esecutivo-della-nuova-ciclovia_123390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123390/152180.jpg" title="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" alt="Ciclovia fra Ceva e Castellino Tanaro" /><br /><p>Il collegamento ciclabile tra Ceva e Castellino Tanaro compie un decisivo passo in avanti. La Giunta comunale cebana, riunitasi in modalit&agrave; mista il 30 giugno 2026 sotto la presidenza del sindaco, Fabio Mottinelli, ha infatti approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di una nuova pista ciclabile dedicata alla mobilit&agrave; sostenibile.</p>
<p>L'infrastruttura, che si svilupper&agrave; per circa 2,09 chilometri nel territorio di Ceva e per altri 470 metri all'interno del comune di Castellino Tanaro, prevede un investimento complessivo di 96.632 euro.</p>
<p>Il Comune di Ceva operer&agrave; come stazione appaltante e committente unico dei lavori, in virt&ugrave; di un accordo di aggregazione siglato tra i due enti. In base a questa intesa, Castellino Tanaro trasferir&agrave; a Ceva la propria quota di finanziamento maggiorata di una compartecipazione del 10%.</p>
<h2>Da dove derivano i fondi della nuova ciclovia</h2>
<p>I fondi per la realizzazione dell'opera, firmata dall'architetto Gloria Giuria e validata dal responsabile unico del procedimento Luca Belletrutti, derivano in larga parte dalle risorse europee FSC 2021-2027 assegnate dalla Regione Piemonte per l'Area Omogenea Alta Valle Tanaro. La cifra restante sar&agrave; invece coperta direttamente attraverso stanziamenti di bilancio comunali.</p>
<p>Il cantiere potr&agrave; partire non appena saranno espletate le regolari procedure di affidamento, forte anche delle necessarie autorizzazioni e dei nulla osta gi&agrave; concessi nei mesi scorsi sia dal Comune stesso sia dalla Provincia di Cuneo.</p>
<p>L'importo dell'intervento, non superando le soglie critiche, non ha richiesto variazioni o inserimenti nel programma triennale dei lavori pubblici. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Anas ha approvato il progetto per l'allargamento del vecchio tunnel del Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123381/152170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di amministrazione di Anas e il Commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme hanno approvato il progetto esecutivo di allargamento della canna storica del tunnel di Tenda. Come ultimo atto formale la Commissione Intergovernativa Italia-Francia riunita oggi a Parigi (<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">che ha anche ridefinito le fasce di apertura del nuovo traforo</a>) ha validato la documentazione di gara prodotta da Anas.</p>
<p>&ldquo;Accolgo con soddisfazione l&rsquo;esito del passaggio al tavolo binazionale &ndash; commenta Gemme in una nota &ndash; che ci consente di lavorare da subito all&rsquo;indizione della gara. L&rsquo;impresa che individueremo allargher&agrave; la struttura esistente per realizzare un secondo tunnel moderno monodirezionale, adeguato agli altissimi standard di sicurezza e di automazione gi&agrave; in funzione nella nuova canna in esercizio. Un intervento che trova finalmente concretezza e ci avvicina all&rsquo;obiettivo di completare i lavori per un collegamento internazionale rapido ed efficiente&rdquo;.</p>
<p>Il progetto di alesaggio del traforo ottocentesco prevede l&rsquo;allargamento della galleria per un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro. Il tunnel alesato avr&agrave; una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza: consentir&agrave; l&rsquo;affiancamento di eventuali veicoli di soccorso.</p>
<p>La circolazione sar&agrave; monodirezionale dalla Francia in direzione Italia. Sono previsti by-pass carrabili e pedonali di collegamento tra la nuova canna in esercizio e la canna storica allargata. Le dotazioni tecnologiche replicheranno quelle ad alta automazione gi&agrave; installate nel nuovo tunnel aperto al traffico con particolare attenzione al sistema di rilevazione delle criticit&agrave; di traffico e ai sistemi di sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, Coldiretti Cuneo porta a Roma il suo appello: "Serve una rete di invasi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123378/152167.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"L&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del nostro Paese. &Egrave; una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace". &Egrave; quanto ha affermato Coldiretti Cuneo in occasione dell&rsquo;assemblea nazionale di Anbi, a Roma.</p>
<p>Le precipitazioni medie nella nostra regione, a maggio, sono state di circa 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, aggravato dal fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico va garantita la disponibilit&agrave; di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, gi&agrave; molto delicato per gli sconvolgimenti di mercato e i costi di produzione schizzati in alto. Per questo &egrave; necessario attivare un&rsquo;azione puntuale di monitoraggio, adottando anche misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne possibile l&rsquo;utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull&rsquo;ambiente&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mentre Rixi esulta, al Tenda si lavora per un'opera che avrebbe dovuto essere conclusa sei anni fa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123375/152162.jpg" title="Edoardo Rixi" alt="Edoardo Rixi" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;ampliamento delle aperture del Tunnel di Tenda per tutta l&rsquo;estate &egrave; un risultato concreto ottenuto grazie al lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas, insieme alle Regioni Piemonte e Liguria e al confronto costante con la Francia&rdquo;. Si apre cos&igrave; la nota diffusa pochi minuti fa dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporto Edoardo Rixi, a poche ore dalla riunione della Conferenza intergovernativa che ha <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">ridefinito e ampliato</a> gli orari di apertura del tunnel del colle di Tenda per il periodo estivo.&nbsp;</p>
<p>Scrive l&rsquo;esponente della Lega: &ldquo;Abbiamo ascoltato le richieste dei territori, delle imprese e degli operatori turistici e abbiamo lavorato affinch&eacute; il tunnel fosse il pi&ugrave; possibile fruibile nel periodo di maggiore afflusso. Allo stesso tempo proseguiamo lungo il percorso concordato ad Antibes col ministro Tabarot per realizzare la seconda galleria. Dopo anni di rinvii e promesse, questo Governo ha riportato il Tunnel di Tenda al centro dell&rsquo;agenda infrastrutturale, rispettando gli impegni assunti e trasformandoli, passo dopo passo, in risultati concreti&rdquo;.</p>
<p>Un comunicato dai toni estremamente entusiastici. Forse eccessivamente, perch&egrave; malgrado l&rsquo;apertura (parziale) dello scorso anno ritardi, rinvii e scadenze non rispettate non sono prerogativa esclusiva dei Governi precedenti, ma&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tutte-le-volte-che-l-anas-ha-generato-confusione-e-disorientamento-sui-lavori-del-tenda_103895.html" target="_blank" rel="follow">hanno caratterizzato anche i primi anni di questo esecutivo</a>. Quella del Tenda &egrave; una storia da cui nessuno, tra coloro che hanno amministrato il Paese e il territorio negli ultimi vent&rsquo;anni, pu&ograve; prendere le distanze, quale che sia il colore politico. La soddisfazione per i risultati raggiunti &egrave; senz'altro legittima, lo &egrave; meno raccontare la verit&agrave; a modo proprio.</p>
<p>E se ormai ci si &egrave; abituati a un tunnel aperto a met&agrave; - lo sar&agrave; ancora per diversi mesi - non &egrave; giusto rassegnarsi a un certo tipo di narrazione parziale da parte di chi governa. Cos&igrave; come non &egrave; giusto tollerare ancora certi toni trionfali - anche un po' fastidiosi per chi il prezzo delle chiusure l'ha pagato sulla sua pelle e con le sue tasche - mentre nel 2026 sono in corso i lavori per un'opera che da cronoprogramma iniziale avrebbe dovuto essere conclusa nel 2020. E che ad oggi resta lontana dall'essere ultimata.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Si amplia l'apertura del Tenda, il Comitato di Monitoraggio: "Segnale che testimonia importanza del dialogo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123368/152145.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">Aperture ampliate</a> per il tunnel del colle di Tenda a partire dall'11 luglio e per tutta la stagione estiva. &Egrave; quanto deciso durante la riunione odierna della Conferenza Intergovernativa Italia-Francia. Accolte, quindi, le richieste avanzate nelle scorse settimane dal Comitato di Monitoraggio, che riunisce i Sindaci del territorio cuneese guidati dal presidente della Provincia Luca Robaldo.</p>
<p>"Un segnale davvero positivo e la testimonianza dell'importanza del dialogo che come Comitato di Monitoraggio abbiamo sempre portato avanti. - dicono in una nota i rappresentanti dei Comuni cuneesi - Svolgeremo un nuovo incontro prima della fine del mese per verificare l'andamento del cantiere e comunicare nel dettaglio date e interventi che si svolgeranno sia sulla ferrovia sia sul tratto stradale".</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;&nbsp;</li>
<li>dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tunnel di Tenda si “allarga”: orari estesi per tutta l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123356/152125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si allargano gli orari del tunnel di Tenda, con il placet della conferenza intergovernativa che &egrave; andata addirittura oltre alle richieste del territorio in questa occasione.</p>
<p>La prima notizia &egrave; che fino al 14 settembre spariscono le fasce orarie. Si viagger&agrave; dalle 6 alle 21 con orario continuato, dal luned&igrave; al gioved&igrave;, a partire da sabato 11 luglio a venerd&igrave; 30 luglio. Nei fine settimana del mese la fascia unica di apertura si estende fino alle ore 23.</p>
<p>Ad agosto il tunnel sar&agrave; aperto con orario continuativo dalle 6 alle 23, tutti i giorni. Dal 1&deg; al 13 settembre apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica. Dal 14 settembre si torna alle fasce orarie dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21 da luned&igrave; al venerd&igrave;, con orario continuato dalle 6 alle 23 nel fine settimana.</p>
<p>Una chiusura totale &ldquo;con riserva&rdquo; &egrave; prevista invece per sei settimane a partire dal 5 ottobre, in base all&rsquo;andamento dei lavori sugli ultimi tornanti in valle Roja. La circolazione rester&agrave; a senso unico alternato da semaforo con cicli di mezz&rsquo;ora, il primo da Limone. A seconda delle fasce orarie, gli ultimi passaggi dall&rsquo;Italia sono alle 7.30, 13, 20.30 e 22.30, dalla Francia alle 7.45, 12.45, 20.45 e 22.45.</p>
<h2>I commenti</h2>
<p>"Sin dall&rsquo;inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessit&agrave; di ampliare il pi&ugrave; possibile le aperture durante l&rsquo;estate - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L&rsquo;esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte".</p>
<p>"Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, cos&igrave; come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un&rsquo;intesa nell&rsquo;interesse dei territori italiani e francesi - continuano Cirio e Gabusi - Prolungare l&rsquo;apertura del tunnel &egrave; infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l&rsquo;evoluzione dei lavori affinch&eacute; si possa arrivare nel pi&ugrave; breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalit&agrave; del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l&rsquo;intero arco alpino".</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un risultato importante per cittadini, lavoratori, imprese e turismo, che garantir&agrave; una migliore mobilit&agrave; tra Italia e Francia durante il periodo di maggiore afflusso&rdquo; commenta il presidente dell&rsquo;associazione Colle di Tenda, Marcello Pietro Bevilacqua, che assicura: &ldquo;Continueremo a seguire con attenzione tutti gli sviluppi&rdquo;.</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>&nbsp;dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
