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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=325rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 06 Jul 2026 12:00:52 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bando Ismea, Bergesio: “Assegnamo nuove terre ai giovani agricoltori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bando-ismea-bergesio-assegnamo-nuove-terre-ai-giovani-agricoltori_123521.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bando-ismea-bergesio-assegnamo-nuove-terre-ai-giovani-agricoltori_123521.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123521/152377.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;Pi&ugrave; di 14mila ettari di terra disponibili per chi fa agricoltura con il cuore e il lavoro quotidiano. La nona edizione della Banca delle Terre Agricole di Ismea dimostra la concretezza del Governo nel sostenere il ricambio generazionale&rdquo;, lo dichiara il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.</p>
<p>&ldquo;Parliamo di un&rsquo;operazione strategica da oltre 121 milioni di euro a base d'asta per 8.863 ettari in vendita diretta &mdash; spiega il parlamentare &mdash;. Come Lega rivendichiamo le novit&agrave; di questa edizione: meno burocrazia, sostegno ai giovani e legalit&agrave;. Per gli under 40 introduciamo un ulteriore taglio dell&rsquo;1% sul tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Sul fronte della legalit&agrave;, chi &egrave; stato condannato per caporalato sar&agrave; tassativamente escluso. Sosteniamo chi investe rispettando le regole&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 del bando mette a disposizione oltre 14.000 ettari complessivi: 8.863 ettari suddivisi in 253 nuovi terreni all'asta e 5.271 ettari (266 terreni) relativi al lotto permanente. &ldquo;L'aumento delle terre coltivabili favorir&agrave; la produzione di filiera, garantendo ai cittadini prodotti di qualit&agrave; a costi competitivi e assicurando, al contempo, la giusta retribuzione agli agricoltori&rdquo;, commenta Bergesio.</p>
<p>Le tempistiche:<br>⁃ fase vetrina (In corso fino al 31 agosto): &egrave; possibile consultare liberamente online tutte le schede dei terreni sul sito Ismea, senza necessit&agrave; di presentare alcuna manifestazione di interesse.<br>⁃ presentazione offerte (dal 14 settembre al 14 novembre): periodo unico in cui inviare le offerte economiche esclusivamente per via telematica.</p>
<p>Tutte le informazioni sono disponibili su <a href="https://www.ismea.it/banca-delle-terre" target="_blank" rel="nofollow">www.ismea.it</a>.</p>
<p>Il senatore termina: &ldquo;Con questa nuova stagione, la terra italiana torna finalmente a produrre futuro, competitivit&agrave; e identit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azione: “Serve una strategia di sviluppo all'altezza delle potenzialità di Cuneo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/azione-serve-una-strategia-di-sviluppo-all-altezza-delle-potenzialita-di-cuneo_123520.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/azione-serve-una-strategia-di-sviluppo-all-altezza-delle-potenzialita-di-cuneo_123520.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123520/152374.jpg" title="Azione Cuneo" alt="Azione Cuneo" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Nicol&ograve; Musso, segretario cittadino di Azione Cuneo e Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione Cuneo sugli interventi di riqualificazione che ritengono necessari all&rsquo;interno del capoluogo della Granda:</p>
<p>"In merito alla proposta avanzata da Vincenzo Pellegrino sulla riqualificazione della citt&agrave;, riteniamo che ogni intervento volto a rendere Cuneo pi&ugrave; curata, moderna e vivibile sia positivo e meriti attenzione. Investire nella qualit&agrave; degli spazi urbani significa migliorare la vita quotidiana dei cittadini ed &egrave; un obiettivo che condividiamo.</p>
<p>Ma dobbiamo avere il coraggio di dire una verit&agrave;: la riqualificazione &egrave; necessaria, ma da sola non basta. Per costruire il futuro di Cuneo, riqualificazione e sviluppo devono andare di pari passo: una citt&agrave; cresce quando, oltre a migliorare i propri spazi, crea opportunit&agrave;, attrae investimenti e offre servizi sempre pi&ugrave; qualificati.</p>
<p>Se vogliamo che Cuneo possa competere con citt&agrave; come Novara o Alessandria, raggiungendo una dimensione di almeno 75.000 abitanti e diventando un vero polo attrattivo del Piemonte, serve una visione di sviluppo concreta, pragmatica e di lungo periodo.</p>
<p>Una citt&agrave; cresce quando crea opportunit&agrave;, non soltanto quando rif&agrave; piazze e marciapiedi.</p>
<p>Negli ultimi decenni il Cuneese ha pagato un prezzo altissimo per la mancanza di infrastrutture strategiche. L&rsquo;autostrada Asti-Cuneo &egrave; arrivata a completamento soltanto dopo oltre trent&rsquo;anni di attesa, un ritardo che ha penalizzato imprese, lavoratori e competitivit&agrave; del territorio. A questo si aggiunge il collegamento internazionale del Colle di Tenda, ancora lontano dall&rsquo;essere pienamente operativo, con ripercussioni sui rapporti economici e turistici con la Francia. Eppure, proprio in questo contesto, gli imprenditori cuneesi hanno dimostrato una straordinaria capacit&agrave; di competere. Nonostante collegamenti insufficienti e ritardi infrastrutturali, il sistema produttivo della provincia ha continuato a crescere sui mercati internazionali. Nel 2024 l&rsquo;export della provincia di Cuneo ha superato gli 11 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,2% rispetto all&rsquo;anno precedente, in netta controtendenza rispetto al dato regionale (-4,9%) e a quello nazionale (-0,4%). I principali motori delle esportazioni sono stati l&rsquo;agroalimentare, la meccanica, la gomma- plastica e i mezzi di trasporto, confermando la solidit&agrave; e la capacit&agrave; innovativa del nostro tessuto imprenditoriale.</p>
<p>Questo dimostra che le imprese del Cuneese non chiedono assistenza: chiedono di poter competere ad armi pari. Immaginiamo quali risultati potrebbero raggiungere se potessero contare su infrastrutture moderne, collegamenti efficienti con il resto d&rsquo;Italia e dell&rsquo;Europa e una strategia di sviluppo finalmente all&rsquo;altezza delle loro capacit&agrave;.</p>
<p>Ma le infrastrutture sono solo il punto di partenza.</p>
<p>Serve una strategia che favorisca l&rsquo;insediamento di medie imprese innovative e manifatturiere ad alto valore aggiunto, come avvenuto in territori che hanno saputo crescere puntando su poli industriali moderni, logistica, meccanica avanzata, agroalimentare e tecnologie ambientali. Occorre creare aree produttive realmente attrattive, con procedure autorizzative rapide, collegamenti efficienti, fibra ottica diffusa e disponibilit&agrave; energetica competitiva.</p>
<p>Parallelamente bisogna investire nei servizi che rendono una citt&agrave; attrattiva per famiglie, giovani e professionisti:</p>
<ul>
<li>un trasporto pubblico moderno e integrato;</li>
<li>collegamenti ferroviari pi&ugrave; veloci verso Torino, Savona e la Liguria;</li>
<li>un polo universitario sempre pi&ugrave; forte e collegato alle imprese;</li>
<li>spazi per startup, innovazione e ricerca;</li>
<li>un&rsquo;offerta culturale e sportiva capace di trattenere i giovani;</li>
<li>edilizia residenziale accessibile per chi sceglie di vivere e lavorare a Cuneo;</li>
<li>una sanit&agrave; territoriale efficiente e servizi digitali all&rsquo;altezza delle migliori citt&agrave; italiane.</li>
</ul>
<p>Pensiamo a modelli di sviluppo che hanno permesso a citt&agrave; come Parma, Reggio Emilia o Trento di attrarre investimenti, competenze e nuovi residenti: amministrazioni capaci di pianificare insieme infrastrutture, lavoro, universit&agrave;, innovazione e qualit&agrave; della vita. Cuneo possiede tutte le potenzialit&agrave; per fare questo salto di qualit&agrave;: una posizione geografica strategica, un&rsquo;agricoltura d&rsquo;eccellenza, un tessuto imprenditoriale dinamico, un territorio di grande valore ambientale e turistico. Ci&ograve; che oggi manca &egrave; una visione complessiva.</p>
<p>Azione Cuneo ritiene che sia arrivato il momento di passare dalla politica delle singole opere alla politica dello sviluppo. Perch&eacute; una citt&agrave; non cresce semplicemente diventando pi&ugrave; bella: cresce quando crea lavoro, attira imprese, trattiene i giovani e offre prospettive concrete a chi sceglie di viverci.</p>
<p>Questa &egrave; la sfida che vogliamo raccogliere. Questa &egrave; la Cuneo del futuro che immaginiamo".</p>
<p><strong>Nicol&ograve; Musso, segretario cittadino di Azione Cuneo&nbsp;</strong><br><strong>Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione Cuneo&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Teatro Toselli ha bisogno di una “rinfrescata”: “Servono verifiche”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-teatro-toselli-ha-bisogno-di-una-rinfrescata-servono-verifiche_123519.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-teatro-toselli-ha-bisogno-di-una-rinfrescata-servono-verifiche_123519.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/152364.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Duecentoventitre anni non sono pochi, neanche per un&rsquo;istituzione venerata come il Teatro Toselli di Cuneo, inaugurato appunto nel giorno di Santo Stefano del 1803 sotto gli auspici dell&rsquo;amministrazione francese del Dipartimento dello Stura.</p>
<p>La &ldquo;casa&rdquo; del teatro cuneese, il cui nome &egrave; legato dal 1920 al fondatore del teatro piemontese&nbsp;<strong>Giovanni Battista Toselli</strong>, ha vissuto un secolo fa l&rsquo;ultima riedificazione su progetto dell&rsquo;ingegner <strong>Cesare Vinaj</strong>, nella storica sede che era stata in passato dei monaci cappuccini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/small_152372.jpg" alt="Il Teatro Toselli" loading="lazy"></p>
<p>Venerd&igrave; scorso i consiglieri degli Indipendenti <strong>Giancarlo Boselli</strong> e <strong>Paolo Armellini</strong> hanno potuto effettuare un sopralluogo &ldquo;per verificare - spiegano - alcune situazioni segnalateci dalle cittadine e dai cittadini&rdquo;. Il gruppo si era gi&agrave; interessato dello &ldquo;stato di abbandono&rdquo; della piazzetta intitolata ad Antonio De Curtis (Tot&ograve;), a lato dell&rsquo;edificio: &ldquo;Ad oggi sono stati rimossi i paletti sradicati e le catene abbandonate, mentre attendiamo che sia rifatta l&rsquo;aiuola intorno alla statua di Toselli, che, anche lei, avrebbe bisogno di un restauro&rdquo;. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: &ldquo;La facciata laterale e quella dell&rsquo;ingresso principale del teatro, scrostate in modo evidente, richiedono interventi. Nell&rsquo;interno del Teatro alcune parti delle pareti della sala devono essere ridipinte&rdquo;.</p>
<p>In particolare si evidenzia che la pavimentazione in legno della sala, in corrispondenza della fila F, &ldquo;mostra evidenti segni di sconnessione, situazione che va certamente verificata&rdquo;. Le verifiche pi&ugrave; urgenti riguardano per&ograve; l&rsquo;adeguatezza delle quinte di palcoscenico: &ldquo;Una particolare attenzione - aggiungono i consiglieri - va fatta affinch&eacute; nei vari locali non rimangano depositati materiali inutilizzati&rdquo;. C&rsquo;&egrave; poi una causa in corso con un privato, in merito alla quale si richiedono informazioni dettagliate, che riguarderebbe l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;area su cui sbocca una delle uscite di sicurezza.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/small_152373.jpg" alt="Il teatro Toselli" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Riteniamo che la commissione consiliare competente debba essere tenuta al corrente delle questioni e delle problematiche riguardanti una delle strutture teatrali pi&ugrave; importanti del Piemonte&rdquo; concludono Boselli e Armellini.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta incendi boschivi, a Ceva la prevenzione è "responsabilità condivisa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allerta-incendi-boschivi-a-ceva-la-prevenzione-e-responsabilita-condivisa_123503.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allerta-incendi-boschivi-a-ceva-la-prevenzione-e-responsabilita-condivisa_123503.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123503/152342.jpg" title="Incendio boschivo (immagine d'archivio)" alt="Incendio boschivo (immagine d'archivio)" /><br /><p>Con l'arrivo della stagione estiva si ripresenta una delle minacce pi&ugrave; serie per il patrimonio naturale del territorio piemontese. Dal 15 giugno al 15 ottobre il territorio del Comune di Ceva entra ufficialmente nella stagione di massima attenzione per il rischio di incendi boschivi. Si tratta di un lungo periodo critico durante il quale le condizioni climatiche e ambientali amplificano la vulnerabilit&agrave; dei boschi, richiedendo un innalzamento delle misure di protezione e, soprattutto, una vigilanza costante da parte di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>I dati emersi nel corso degli ultimi anni evidenziano un aumento significativo del numero di roghi, un trend preoccupante che nella maggior parte dei casi trova la sua origine nella negligenza, nella distrazione o nell'irresponsabilit&agrave; umana.</p>
<p>Proprio per questo motivo la prevenzione non pu&ograve; essere considerata una competenza esclusiva degli addetti ai lavori o delle forze dell'ordine, ma deve essere intesa come una responsabilit&agrave; condivisa da chiunque viva o frequenti il territorio. Ogni singolo cittadino o turista &egrave; chiamato a fare la propria parte attraverso l'adozione di comportamenti consapevoli che tutelino in modo concreto il comune di Ceva e la corona di montagne che lo circonda.</p>
<h2>Le regole di condotta per scongiurare incendi boschivi</h2>
<p>Per salvaguardare l'ecosistema locale ed evitare lo scoppio di roghi devastanti, &egrave; fondamentale attenersi scrupolosamente ad alcune regole basilari di condotta nei mesi pi&ugrave; caldi. Risulta tassativamente vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco all'interno delle aree boscate, dove una semplice scintilla pu&ograve; trasformarsi in pochi minuti in un incendio fuori controllo. Altrettanto decisivo &egrave; il divieto di gettare mozziconi di sigaretta ancora accesi o altro materiale infiammabile nella natura.</p>
<p>Oltre a queste attenzioni personali, la cittadinanza &egrave; invitata a osservare e far rispettare le specifiche ordinanze emesse dal Comune e a segnalare tempestivamente alle autorit&agrave; qualsiasi comportamento potenzialmente pericoloso o sospetto da parte di terzi.</p>
<p>La tempestivit&agrave; &egrave; il fattore chiave per limitare i danni in caso di principio di incendio o di condotte a rischio. Per garantire un intervento immediato dei mezzi di soccorso e delle squadre di spegnimento, sono attivi canali di comunicazione dedicati. In presenza di fumo o di fiamme, i cittadini possono attivare la macchina dei soccorsi contattando immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure componendo il numero telefonico 0171 655641, presidi specializzati a cui trasmettere ogni segnalazione utile a proteggere il territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Montagna d'estate, scatta l'allerta sicurezza: "Più turisti e meteo imprevedibile, serve responsabilità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/montagna-d-estate-scatta-l-allerta-sicurezza-piu-turisti-e-meteo-imprevedibile-serve-responsabilita_123502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/montagna-d-estate-scatta-l-allerta-sicurezza-piu-turisti-e-meteo-imprevedibile-serve-responsabilita_123502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123502/152341.jpg" title="Escursione estiva in montagna" alt="Escursione estiva in montagna" /><br /><p>Con l&rsquo;inizio della stagione estiva e il progressivo aumento delle presenze lungo i sentieri, nei rifugi e nelle vallate, la Regione Piemonte e il Soccorso Alpino e Speleologico rinnovano l&rsquo;invito a vivere con prudenza, preparazione e consapevolezza il territorio montano. Questo patrimonio straordinario richiede rispetto e comportamenti profondamente responsabili da parte di chiunque scelga di frequentarlo, ricordando che la sicurezza non &egrave; un elemento che si improvvisa al momento dell'emergenza, ma un percorso che comincia molto prima di mettersi in cammino.</p>
<p>Il primo e pi&ugrave; efficace strumento di prevenzione risiede in una corretta pianificazione dell&rsquo;escursione, un processo metodico che implica la conoscenza approfondita del percorso, il monitoraggio costante delle condizioni meteorologiche, l&rsquo;adozione di un equipaggiamento adeguato e una sincera consapevolezza dei propri limiti fisici e tecnici. L'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna, Marco Gallo, sottolinea come la sicurezza cominci proprio nella scelta accurata dell&rsquo;itinerario. Lo stesso assessore evidenzia che i mutamenti climatici impongono oggi una reattivit&agrave; ancora maggiore, poich&eacute; eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente l&rsquo;ambiente alpino, trasformando percorsi abitualmente accessibili in tracciati impegnativi e imprevedibili. In questo scenario, l'informazione e il rispetto delle regole diventano prioritari tanto quanto l&rsquo;attrezzatura tecnica e lo stato di forma fisica.</p>
<p>A questa riflessione si uniscono le considerazioni di Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese, il quale fa notare come le recenti dinamiche atmosferiche abbiano di fatto anticipato di un mese l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate. Questo fenomeno ha determinato un precoce avvio del periodo pi&ugrave; intenso per i tecnici del soccorso, confermando il legame diretto tra l'aumento dei frequentatori della montagna e la crescita statistica degli incidenti. Se da un lato il bel tempo e le alte temperature costituiscono un richiamo irresistibile per gli escursionisti, dall'altro implicano un incremento del carico di lavoro per i soccorritori. Viene dunque rivolto a tutti un forte appello alla responsabilit&agrave; individuale, con l'obiettivo di contenere per quanto possibile le attivazioni dei volontari e del Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero.</p>
<h2>Escursioni estive in montagna: la guida per una pianificazione efficace</h2>
<p>Una pianificazione efficace richiede di informarsi preventivamente sui dettagli del tracciato, esaminandone la lunghezza, il dislivello complessivo, i tempi medi di percorrenza e le specifiche difficolt&agrave; tecniche, valutando anche la scelta di calzature e attrezzature adeguate al tipo di terreno. In questa fase preliminare &egrave; sempre utile consultare gli operatori professionisti del territorio, come rifugisti, albergatori e guide alpine, i quali conoscono perfettamente lo stato in tempo reale dei sentieri. Prima della partenza &egrave; altrettanto cruciale verificare i bollettini meteorologici per stimare l'impatto delle temperature o l'insorgere di perturbazioni, cos&igrave; da calcolare i tempi di percorrenza in sicurezza e scegliere un abbigliamento idoneo a repentine variazioni termiche, mantenendosi sempre su itinerari commisurati alla propria esperienza.</p>
<p>La gestione delle comunicazioni e della localizzazione gioca un ruolo altrettanto salvavita. &Egrave; fondamentale muoversi con un telefono cellulare completamente carico e comunicare in anticipo a familiari o amici la destinazione esatta, il percorso previsto e l&rsquo;orario indicativo di rientro, considerando che in diverse aree montane la copertura di rete pu&ograve; risultare assente. Qualora si verifichi un incidente, la richiesta di aiuto deve essere inoltrata al numero unico di emergenza 112, fornendo dettagli precisi sullo stato di salute dei coinvolti e sulla posizione geografica, preferibilmente comunicando le coordinate GPS estratte dallo smartphone. A questo proposito, si raccomanda l&rsquo;installazione dell&rsquo;applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che permette un invio immediato e geolocalizzato dell'allarme.</p>
<p>Infine, &egrave; necessario che gli escursionisti siano psicologicamente e tecnicamente preparati a gestire l'attesa dopo aver attivato i soccorsi. Diversamente da quanto accade nei centri urbani, dove un&rsquo;ambulanza pu&ograve; raggiungere il luogo dell&rsquo;evento in pochi minuti, in alta quota le tempistiche logistiche tendono a dilatarsi notevolmente, condizionando anche l'operato dell'elisoccorso. Quando la nebbia, il forte vento o il maltempo impediscono il volo, o qualora i velivoli siano gi&agrave; impegnati in codici di maggiore gravit&agrave;, l&rsquo;arrivo delle squadre di terra del Soccorso Alpino pu&ograve; richiedere diverse ore di marcia. Va inoltre tenuto presente che le attrezzature ingombranti, come ad esempio le biciclette, non possono essere imbarcate a bordo dell'elicottero per ragioni di sicurezza aeronautica. Per salvaguardare l'efficienza complessiva del sistema e non sottrarre preziose risorse umane e tecniche a situazioni di imminente pericolo di vita, l'intervento dei soccorritori va richiesto solo in caso di effettiva e stringente necessit&agrave;, fermo restando che il Soccorso Alpino piemontese presidia costantemente il territorio, pronto a intervenire a fianco di chiunque si trovi in condizioni di difficolt&agrave; in ambiente impervio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fulmini sul Campidoglio, l’assessore si arrabbia con le opposizioni: “Non possiamo andare tutti in bici”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/152354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non esiste ancora ma fa gi&agrave; litigare: proprio come il suo &ldquo;antesignano&rdquo;, il progetto ormai abortito per la riqualificazione di piazza Europa. Eppure il parcheggio di testata del Campidoglio - nessuna allusione all&rsquo;omonimo monte Capitolino - avrebbe le caratteristiche per mettere tutti d&rsquo;accordo: ospiter&agrave; 475 posti (ampliabili fino a 650), evitando che dal lato Stura le auto congestionino il centro di Cuneo. L&rsquo;ascensore su corso Kennedy, poi, far&agrave; da&nbsp;<em>pendant</em> all&rsquo;ascensore inclinato di corso Marconi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152358.jpg" alt="L'ascensore" loading="lazy"></p>
<h2>L&rsquo;ascensore del lungostura? &ldquo;Non sar&agrave; banale&rdquo;</h2>
<p>Tutti d&rsquo;accordo, dunque? No. Perch&eacute; alle opposizioni il &ldquo;parcheggio che non c&rsquo;&egrave;&rdquo; non piace, per vari motivi. Uno riguarda proprio l&rsquo;ascensore: &ldquo;Immaginate chi arriva da Madonna dell&rsquo;Olmo e si trova davanti una distesa sconfinata di auto e il parallelepipedo dell&rsquo;ascensore&rdquo; lamenta <strong>Ugo Sturlese</strong> di Cuneo per i Beni Comuni. Un piccolo mistero legato all&rsquo;ascensore &egrave; il possibile coinvolgimento nel progetto di un archistar. Ne parla <strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti) chiedendone conto - per due volte - alla sindaca e alludendo a elementi che poterebbero allo studio di <strong>Renzo Piano</strong>. Da <strong>Patrizia Manassero</strong> non arriva n&eacute; un s&igrave; n&eacute; un no, ma una rassicurazione: &ldquo;Non vogliamo un &lsquo;tram&rsquo; marrone ma un ascensore che sia anche esteticamente interessante e di attrazione per la citt&agrave;. &Egrave; chiaro che abbiamo pensato di affidare una progettazione non banale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152355.jpg" alt="Il pizzo di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le opposizioni fanno il tifo per il pizzo</h2>
<p>Ascensore a parte, i gruppi di minoranza, in ordine sparso, sollevano le loro perplessit&agrave;. &ldquo;Avevamo indicato come preferibile una localizzazione sul pizzo&rdquo; dice ancora Sturlese, salvo replicare poi all&rsquo;assessore che &ldquo;nessuno ha mai detto di essere contrario a un parcheggio in quella sede&rdquo;. Per <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) &ldquo;mancano molti elementi di valutazione&rdquo;: l&rsquo;interlocuzione con la Soprintendenza, la questione dei possibili residuati bellici (&ldquo;la zona del viadotto Soleri &egrave; stata oggetto di numerosi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale&rdquo;) e altro ancora.</p>
<p>Critici sulla sede sono il forzista&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong> e l&rsquo;indipendente <strong>Paolo Armellini</strong>, entrambi convinti che la soluzione fosse il parcheggio sul pizzo: &ldquo;Per me il parcheggio di testata &egrave; una grande stupidaggine&rdquo; taglia corto l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra. Armellini rilancia anche la proposta - per la verit&agrave; molto poco seguita, anche nell&rsquo;opposizione di sinistra - del parcheggio su una parte del parco Parri. <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale) riprende il discorso legato all&rsquo;ex mercato delle uve: &ldquo;Ci sarebbe la possibilit&agrave; di realizzare un parcheggio come quello che si immagina in maniera molto semplice e con molti meno costi per la collettivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152356.jpg" alt="Il Campidoglio" loading="lazy"></p>
<h2>La maggioranza: &ldquo;Follia il parcheggio a parco Parri&rdquo;</h2>
<p>A suscitare gli strali della maggioranza &egrave; soprattutto la proposta di Armellini: &ldquo;Mi fa un po&rsquo; sorridere - risposte <strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong> (Cuneo Solidale Democratica) - sentire dall&rsquo;opposizione che si sarebbe legata ai cedri, proporre di fare un parcheggio all&rsquo;interno di un parco in citt&agrave;&rdquo;. Idem per l&rsquo;idea di un parcheggio sotterraneo sul pizzo: &ldquo;Dopo quattro anni di battaglie su piazza Europa s&igrave; e piazza Europa no, sentiamo dire che la citt&agrave; ha bisogno di parcheggi interrati: questa a casa mia si chiama incoerenza&rdquo;.</p>
<p>Non meno critico il confreriese&nbsp;<strong>Silvano Enrici</strong> (Centro per Cuneo) che rivendica l&rsquo;azione a beneficio dell&rsquo;Oltrestura: &ldquo;Era il 2010 quando presentavo la prima interpellanza sul parcheggio del cimitero, ci siamo spostati di qualche metro per avere un terreno di propriet&agrave;: meno male. Stiamo dando una risposta alla citt&agrave;, facciamo parcheggi liberi e saranno sfruttati come sul lato Gesso&rdquo;. Concorda un altro frazionista, <strong>Elio Beccaria</strong> (Cuneo Civica): &ldquo;Passare in macchina e vedere una passerella non mi disturber&agrave;, da l&igrave; non si vede altro che le case. Non vedrete nemmeno il parcheggio&rdquo;. Altra cosa &egrave; prendere in considerazione il parco Parri: &ldquo;Di un parco vogliamo fare un parcheggio: &egrave; folle, ci vuole un po&rsquo; di buonsenso&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152357.jpg" alt="Luca Pellegrino" loading="lazy"></p>
<h2>Pellegrino unchained: &ldquo;Dalle opposizioni un muoia Sansone con i filistei&rdquo;</h2>
<p>Nel rispondere alle sollecitazioni di Bongiovanni e Sturlese, stavolta, l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong> abbandona ogni cautela istituzionale: &ldquo;Quando ho letto queste due interpellanze mi sono cadute le braccia e tante altre cose&rdquo; &egrave; la premessa. Di pi&ugrave;: &ldquo;&Egrave; un muoia Sansone con tutti i filistei. Sono anni che ci chiedete di ridurre il traffico in citt&agrave; e fare i parcheggi di testata, ora c&rsquo;&egrave; una politica che porta a tenere le macchine fuori: &egrave; il Pums a dirci che quel parcheggio &egrave; fondamentale per l&rsquo;Oltrestura, facciamo quello che gli strumenti di programmazione che ci richiamate dicono&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accusa di incoerenza si affianca a quella di scarso realismo: &ldquo;Non possiamo andare tutti in bicicletta, non abitiamo tutti nel centro e qualcuno deve prendere la macchina: qualcuno vivaddio decide di farlo perch&eacute; siamo un Paese libero, ma c&rsquo;&egrave; chi non pu&ograve; fare altrimenti per mancanza di servizi o per esigenze familiari&rdquo;.</p>
<p>Nel merito, l&rsquo;esponente della giunta assicura che il confronto con la Soprintendenza &egrave; avviato: &ldquo;Tutte le autorizzazioni sono state ottenute e nella commissione paesaggio il progetto &egrave; passato con parere favorevole e piccole prescrizioni&rdquo;. Quanto all&rsquo;ascensore, aggiunge, &ldquo;l&rsquo;iter progettuale &egrave; ancora da iniziare: come fate a dire che impatter&agrave; in modo negativo sul paesaggio? Potrebbe essere un rafforzamento della nostra citt&agrave;&rdquo;. E l&rsquo;&ldquo;alternativa&rdquo; del pizzo, sull&rsquo;area ex Italgas? &ldquo;Il progetto sul pizzo avrebbe tipologia, caratteristiche, dimensioni e costi completamente diversi, con una spesa sei o sette volte superiore. Ma un parcheggio non esclude un altro, &egrave; un tassello in una visione di citt&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lotta contro lo spopolamento: Priola delibera il mantenimento in deroga della sua primaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/lotta-contro-lo-spopolamento-priola-delibera-il-mantenimento-in-deroga-della-sua-primaria_123489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/lotta-contro-lo-spopolamento-priola-delibera-il-mantenimento-in-deroga-della-sua-primaria_123489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123489/152315.jpg" title="Scuola primaria di Priola" alt="Scuola primaria di Priola" /><br /><p>La salvaguardia dei presidi scolastici nelle aree interne e montane si conferma una priorit&agrave; strategica per il contrasto all'abbandono dei piccoli borghi piemontesi. Muovendosi in questa direzione, la Giunta comunale di Priola ha approvato all'unanimit&agrave; la deliberazione numero 48 del 22 giugno 2026.</p>
<p>L'atto definisce formalmente la richiesta di mantenimento in attivit&agrave;, in regime di deroga ai parametri standard nazionali, del plesso di scuola primaria situato nel capoluogo, in via Provinciale 2/A, facente parte del territorio dell'istituto comprensivo di Garessio.</p>
<p>La decisione dell'esecutivo guidato dalla sindaca, Laura Canavese, si inserisce nella cornice normativa stabilita dalla Regione Piemonte, che con specifici atti di indirizzo legati alla programmazione scolastica permette ai piccoli Comuni montani o marginali di mantenere aperti i propri punti di erogazione del servizio. Le condizioni regionali prevedono il mantenimento dei plessi di scuola primaria qualora siano costituiti da almeno una classe di dieci bambini o da una pluriclasse con un minimo di otto iscritti.</p>
<h2>Scuola "a misura di famiglia" dal valore educativo e sociale</h2>
<p>Nel caso di Priola, i dati demografici elaborati dall'ufficio anagrafe per l'anno scolastico 2027/2028 indicano un'utenza complessiva attesa di venti allievi, cifra che include sia i residenti sia gli alunni provenienti dal limitrofo comune di Garessio.&nbsp;</p>
<p>L'istanza comunale, supportata dal parere favorevole espresso dalla dirigente scolastica Anna Camperi, pone l'accento sul valore educativo e sociale di una struttura a "misura di famiglia". Negli anni, il plesso di Priola &egrave; diventato un punto di riferimento anche per alunni con fragilit&agrave; provenienti da fuori territorio, che trovano nei contesti numericamente ridotti un ambiente sereno e cure personalizzate che difficilmente si riscontrano nelle realt&agrave; scolastiche pi&ugrave; affollate. L'amministrazione ha inoltre evidenziato gli investimenti effettuati nel tempo per l'efficientamento energetico e la ristrutturazione dell'edificio municipale che ospita le aule, garantendo spazi idonei, servizi di mensa certificati dall'Asl e il trasporto tramite scuolabus.</p>
<p>A consolidare l'offerta formativa locale concorre anche il successo del progetto "Piccoli esploratori crescono", un servizio di doposcuola finanziato grazie al contributo della Fondazione CRC e realizzato in sinergia con l'istituto comprensivo, volto a favorire la socializzazione e l'apprendimento di discipline creative e sportive. Con la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; dell'atto, il verbale &egrave; stato trasmesso all'ufficio istruzione della Provincia di Cuneo per l'integrazione nei piani provinciali di organizzazione della rete scolastica.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Disservizi nella raccolta rifiuti a Ormea: il Comune invita i cittadini alla segnalazione fotografica ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123466/152282.jpg" title="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" alt="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" /><br /><p>L'amministrazione cittadina ha richiesto il supporto attivo della popolazione, esortando chiunque riscontri anomalie a contattare direttamente il numero verde dell'azienda Acem, oppure a trasmettere agli uffici municipali le immagini dello stato dei cassonetti insieme alla posizione esatta del disservizio.</p>
<p>Questa collaborazione si rende necessaria per mappare in tempo reale le criticit&agrave;, un'attivit&agrave; per la quale le istituzioni locali hanno voluto esprimere una preventiva gratitudine nei confronti dei residenti e dei turisti.</p>
<p>I disagi legati alla gestione della nettezza urbana sono finiti al centro di una presa di posizione ufficiale da parte del Comune a mezzo social e a firma del sindaco, Giorgio Ferraris.</p>
<h2>Rifiuti, il Comune di Ormea sottolinea l'estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio</h2>
<p>I vertici municipali hanno infatti tenuto a chiarire la propria estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio, specificando che l'ente pubblico non possiede la titolarit&agrave; del contratto d'appalto.</p>
<p>L&rsquo;unica facolt&agrave; dell&rsquo;ente valtanarino &egrave; quella di inoltrare denunce e segnalazioni formali circa i mancati ritiri sul territorio.</p>
<p>La precisazione &egrave; giunta parallelamente alle formali scuse espresse dall'amministrazione nei confronti dell'intera cittadinanza e di tutti i visitatori che frequentano la localit&agrave; montana, costretti a fare i conti con lo stato decisamente spiacevole in cui versa attualmente la raccolta delle diverse categorie di scarti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Niente inceneritore a Foresto: la Stella rinuncia al progetto su Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123474/152297.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si far&agrave; il co-inceneritore a Foresto di Cavallermaggiore. Il Comune rende noto di aver ricevuto il 3 luglio dalla societ&agrave; Stella una comunicazione in merito alla decisione di &ldquo;non proseguire con gli approfondimenti relativi all&rsquo;ipotesi preliminare di realizzazione di un impianto di recupero&rdquo;.</p>
<p>Si tratta di un progetto per lo smaltimento di scarti legnosi, in particolare pali e traversine, che l&rsquo;azienda cuneese aveva proposto di localizzare nella frazione pi&ugrave; popolosa del paese. L&rsquo;ipotesi aveva suscitato ampia contrariet&agrave; a livello locale, con la costituzione di un comitato No Inceneritore e una raccolta firme con un migliaio di sottoscrizioni. Il progetto, precisa la Stella, &ldquo;era ancora in una fase iniziale di valutazione e approfondimento e a seguito delle analisi svolte, sono emerse considerazioni di natura industriale e commerciale che hanno portato alla decisione di non dare ulteriore seguito all'iniziativa&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale dal canto suo prende atto della decisione della societ&agrave;, cos&igrave; come a suo tempo aveva preso atto della manifestazione di interesse: &ldquo;L&rsquo;ipotesi di insediamento nella frazione Foresto, che nei mesi scorsi aveva suscitato la comprensibile attenzione della comunit&agrave; locale e dei territori circostanti, non avr&agrave; dunque seguito. Sin dalla fase iniziale, il Comune ha operato con l'obiettivo di acquisire gli elementi tecnici necessari a una valutazione fondata e di rappresentare la volont&agrave; del territorio, espressa in modo unanime dal consiglio comunale nella seduta del 10 marzo 2026&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco Davide Sannazzaro e l&rsquo;amministrazione comunale rivolgono &ldquo;un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno fornito la propria collaborazione in questi mesi&rdquo;, a cominciare dal presidente della Provincia Luca Robaldo e dagli uffici provinciali preposti, oltre all&rsquo;Asl, all&rsquo;Arpa e ai sindaci dei comuni vicini &ldquo;che hanno dimostrato vicinanza e solidariet&agrave; con spirito di collaborazione istituzionale, senza strumentalizzazioni e nella consapevolezza che le questioni ambientali non si fermano ai confini amministrativi&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La mobilitazione della comunit&agrave; ha rappresentato un esercizio di democrazia partecipativa che questa amministrazione ha sempre accolto come espressione di un territorio vivo e consapevole&rdquo; sottolinea ancora la nota del Comune, a firma del sindaco, stigmatizzando allo stesso tempo le &ldquo;insinuazioni prive di fondamento circa l&rsquo;esistenza di un presunto progetto gi&agrave; definito e tenuto nascosto, nonch&eacute; di presunti accordi tra amministrazione comunale e soggetto proponente&rdquo;: &ldquo;Gli atti e la documentazione in possesso del Comune smentiscono integralmente tali ricostruzioni. Il Comune ha agito in ogni fase rendendo accessibili le informazioni non appena disponibili e coinvolgendo tempestivamente gli enti competenti e la cittadinanza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Chi ha alimentato queste illazioni, - osserva l&rsquo;ente locale - mettendo in discussione senza alcun riscontro oggettivo la correttezza e l&rsquo;onorabilit&agrave; degli amministratori, ha oggi il dovere morale di prenderne atto pubblicamente. Le istituzioni locali e le persone che vi operano meritano rispetto, non sospetti infondati. L&rsquo;amministrazione confida che la verit&agrave; dei fatti possa restituire la dignit&agrave; dovuta a chi ha lavorato con dedizione e nell&rsquo;esclusivo interesse della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’intesa raggiunta sul prezzo del latte è un passo importante per la stabilità degli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123296/152030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;intesa raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un passaggio importante per assicurare un periodo di stabilit&agrave; agli allevamenti&rdquo;. &Egrave; quanto commenta Coldiretti Cuneo in una fase resa particolarmente complessa per gli andamenti e gli incrementi di produzione, anche a livello europeo.</p>
<p>L'accordo definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con sistemi differenziati. Nei 6 mesi prevede un prezzo di 48 centesimi per i primi due mesi di luglio e agosto, poi 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a 50 centesimi a novembre e dicembre.</p>
<p>Cuneo &egrave; tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le pi&ugrave; professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.</p>
<p>&ldquo;Un accordo che dimostra l&rsquo;impegno di Coldiretti per garantire stabilit&agrave; agli allevatori per i prossimi 6 mesi e contrastare le speculazioni sul prezzo del latte mettendo concretamente dei paletti &ndash; evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori &egrave; condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualit&agrave; che sostengono l&rsquo;economia, il lavoro e il nostro territorio su cui &egrave; presente una straordinaria biodiversit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo come sia importante che l&rsquo;industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori &ndash; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. Poich&eacute; tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano &lsquo;Ue&rsquo; o &lsquo;extra Ue&rsquo;, invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere bene la provenienza perch&eacute; nei casi sopra citati significa, certamente, che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell&rsquo;economia della nostra Regione per questo &egrave; necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si gioca Canada-Marocco, la Questura in allerta: “Prevenire le intemperanze”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123473/152296.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Questura di Cuneo ha indirizzato un&rsquo;apposita ordinanza alle principali citt&agrave; della provincia nella quale si dispone l&rsquo;intensificazione dei servizi di vigilanza dinamica in vista di Canada-Marocco, prima gara degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; in programma questa sera alle 19. Alla luce della numerosa presenza della comunit&agrave; marocchina sul territorio cuneese, le forze dell&rsquo;ordine saranno allertate per prevenire ed evitare eventuali intemperanze da parte dei tifosi.</p>
<p>Ai comandi di polizia locale dei comuni &egrave; demandata la valutazione su eventuali ulteriori disposizioni di sicurezza pubblica, come il divieto nel consumo di alcolici o il divieto di vendita di bottiglie di vetro da asporto. Nel Comune di Mondov&igrave;, dalle ore 17 alle ore 24, sar&agrave; vietato vendere per asporto, introdurre, trasportare e detenere bevande alcoliche su aree pubbliche. Dalle ore 18 alle ore 24, ancora, sar&agrave; parimenti vietato a tutti i titolari di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, esercizi artigianali e agli esercenti del commercio ambulante, di vendere per asporto bevande in bottiglie, recipienti di vetro, lattine e altri contenitori comunque idonei all&rsquo;offesa.&nbsp;</p>
<p>Analoghe misure furono adottate nel dicembre del 2022 durante i Mondiali di calcio in Qatar, conclusi con un clamoroso quarto posto dalla formazione dei &ldquo;Leoni dell&rsquo;Atlante&rdquo;. Quattro anni fa non si registr&ograve; nessuna intemperanza da parte dei numerosi tifosi presenti nella Granda. A Cuneo, anzi, alcune sostenitrici si occuparono di ripulire la piazza dopo i festeggiamenti. L&rsquo;auspicio &egrave; che anche in questa occasione prevalgano il buon senso e l&rsquo;educazione civica di tutti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Donne in Cammino per la Pace in piazza: "Mille giorni di guerra a Gaza, stop accordi Ue-Israele"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123465/152281.jpg" title="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" alt="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" /><br /><p>Venerd&igrave; 3 luglio 2026 la protesta pacifica, promossa e coordinata dalle attiviste del gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave;, si &egrave; concentrata nello spazio antistante il palazzo municipale, dove un gruppo di persone si &egrave; riunito nelle prime ore della giornata per dare vita a un presidio.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, i partecipanti hanno espresso con determinazione la necessit&agrave; di interrompere immediatamente i patti di associazione e cooperazione commerciale stipulati tra l'Unione Europea e lo Stato israeliano.</p>
<p>L'evento ha visto l'esposizione di vessilli, striscioni e messaggi di solidariet&agrave; per testimoniare la costante vicinanza della cittadinanza alla popolazione palestinese e per sollecitare una presa di posizione non pi&ugrave; rinviabile da parte dei governi occidentali.</p>
<h2>Gaza, mille giorni di bombardamenti: manifestazione a Mondov&igrave;</h2>
<p>Il gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave; ha voluto organizzare questo momento di aggregazione in concomitanza con il tragico traguardo dei mille giorni di bombardamenti, privazioni e carestie nella striscia di Gaza.</p>
<p>Le organizzatrici hanno espresso profonda gratitudine verso tutti i cittadini che hanno scelto di scendere in piazza per rompere il silenzio e la neutralit&agrave; delle istituzioni.</p>
<p>Al termine della manifestazione, &egrave; stata ribadita l&rsquo;intenzione di proseguire con le attivit&agrave; di sensibilizzazione pubblica fino alla definitiva cessazione delle violenze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, ancora problemi nella gestione rifiuti: accumuli in alta valle ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123464/152280.jpg" title="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" alt="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" /><br /><p>Il quadro emerso circa la gestione dei rifiuti durante l'ultimo dibattito in Consiglio comunale a Frabosa Sottana mette in luce una combinazione di fattori critici che gravano soprattutto sulle localit&agrave; d'alta quota, dove si registrano problematici e vistosi accumuli di spazzatura.</p>
<p>A tal proposito, il sindaco Adriano Bertolino ha evidenziato la gravit&agrave; delle criticit&agrave; attuali, parlando di &ldquo;inadeguatezza dell'assetto logistico generale&rdquo;, di &ldquo;pesanti carenze&rdquo; e &ldquo;ritardi&rdquo; nello svolgimento dei passaggi da parte della societ&agrave; che ha in appalto il servizio di raccolta.</p>
<p>Lo stesso primo cittadino ha inoltre rimarcato la netta responsabilit&agrave; di una fetta di utenza e sottolineato come l'incivilt&agrave; di alcuni residenti, che effettuano regolarmente conferimenti non conformi alle regole vigenti, aggravi ulteriormente la situazione sul territorio.</p>
<h2>Situazione rifiuti a due velocit&agrave; a Frabosa Sottana</h2>
<p>Nel tentativo di risolvere queste problematiche strutturali, l'azienda Acem sta valutando l'introduzione di una raccolta specifica per i complessi condominiali dell'alta valle. Tuttavia, la macchina amministrativa ha frenato i facili entusiasmi, precisando come l'iter burocratico e i passaggi formali necessari rallentino l'applicazione pratica del progetto nei territori montani, rendendo al momento impossibile stabilire una data certa per l'avvio della nuova gestione.</p>
<p>La questione fotografa una situazione a due velocit&agrave; per il comprensorio frabosano. Se da un lato il passaggio definitivo al sistema domiciliare per le famiglie rimarr&agrave; stabile nel capoluogo e nelle zone frazionali, dall'altro l'aspirazione a uniformare i servizi ecologici deve fare i conti con i tempi lunghi della burocrazia e con il forte richiamo del sindaco a una maggiore collaborazione civica.</p>
<p>Questa riorganizzazione si rende quantomai necessaria alla luce dei monitoraggi effettuati nelle localit&agrave; di Pianvignale e Alma, dove l'introduzione del sistema porta a porta ha invece confermato una netta efficacia e riscontri del tutto positivi dopo il periodo di prova.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Marro (AVS) sui CPIA: "L'istruzione per adulti ha bisogno di risorse e spazi per accogliere nuovi studenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123450/152264.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"In Consiglio Regionale abbiamo chiesto e ottenuto audizione dei rappresentanti dei CPIA, ovvero Centri Provinciali per l&rsquo;istruzione degli Adulti, che prima del 2012 si chiamavano CTP (Centri Territoriali Permanenti). Da allora il numero degli utenti &egrave; aumentato, si &egrave; diversificata la platea degli studenti, cos&igrave; come sono cambiate le necessit&agrave; formative, il sistema scolastico nel suo complesso, ma anche la societ&agrave; stessa. Ma il CPIA non &egrave; cambiato di conseguenza". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro. Di seguito l'intervento completo.&nbsp;</p>
<p>"Se il numero di iscritti complessivi nelle scuole piemontesi &egrave; sceso da 553 mila nel 2023 a 539 mila nel 2025, nello stesso periodo di tempo gli iscritti ai CPIA sono passati da 23 mila e 32 mila, con un numero di licenze medie conferite passate da 10 mila a 18 mila. Questo senza che si intervenisse ad aumentare la disponibilit&agrave; di classi, senza andare a modificare i quadri orari dei docenti sulla base delle necessit&agrave; specifiche di questo istituto, dove gli orari sono tendenzialmente serali e si verifica frequentemente la necessit&agrave; di lavorare su orari spezzati. Scarsi sono i collegamenti con il centro per l&rsquo;impiego, mancano le possibilit&agrave; di aprire nuovi indirizzi per facilitare l&rsquo;accesso al mondo del lavoro di chi cerca, dopo aver ottenuto la terza media, di trovare per la prima volta o meno uno spazio di impiego. E il tema non tocca solo la popolazione straniera che, anche per questioni legate all&rsquo;ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo o della cittadinanza italiana, frequenta queste scuole. Per esempio il CPIA di Asti ha il 23% di iscritti italiani che vogliono aumentare le loro competenze e dovrebbero aumentare sempre di pi&ugrave; se vogliamo avvicinarci alla media europea in termini di popolazione adulta in formazione. Altro tasto dolente, la scuola in carcere: il numero di studenti resta basso, in linea con le risorse dedicate. Non aiuta il fatto che, se sono previsti degli incentivi per chi frequenta la scuola media, superiore e corsi di laurea, non vale la stessa cosa per chi frequenta corsi di alfabetizzazione.&nbsp;Abbiamo anche ascoltato con piacere esempi virtuosi di collaborazione tra CPIA e ASL per una formazione congiunta per caregivers, o di creazione di servizi ad hoc come &egrave; successo a Settimo Torinese, dove &egrave; stata nata una scuola per famiglie per facilitare la partecipazione di chi ha figli e figlie. Gli sforzi che insegnanti e personale amministrativo fanno per garantire un servizio di qualit&agrave; &egrave; enorme. Non possiamo lasciarli soli. Il lavoro da fare &egrave; molto e le istituzioni di tutti i livelli devono attivarsi perch&eacute; il CPIA venga valorizzato e venga facilitato l&rsquo;accesso a chi oggi non riesce ad accedere ad un&rsquo;istruzione a cui avrebbe diritto".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte, botta e risposta in Consiglio comunale sulla pulizia delle strade]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/vicoforte-botta-e-risposta-in-consiglio-comunale-sulla-pulizia-delle-strade_123397.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123397/152187.jpg" title="Spazzamento strade a Vicoforte" alt="Spazzamento strade a Vicoforte" /><br /><p>Botta e risposta nelle scorse settimane durante il Consiglio comunale di Vicoforte, dove il tema della pulizia delle strade ha acceso il confronto tra minoranza e amministrazione.&nbsp;</p>
<p>A intervenire &egrave; stato il consigliere Umberto Bonelli, esponente del gruppo &ldquo;Cambi...Amo Vicoforte con un progetto in comune&rdquo;, che ha chiesto chiarimenti sull&rsquo;attivit&agrave; svolta&nbsp; recentementi. In particolare, Bonelli ha domandato se gli interventi abbiano riguardato l&rsquo;intera viabilit&agrave; comunale oppure se si siano concentrati prevalentemente nelle aree attorno al Santuario.</p>
<p>Nel corso del suo intervento il consigliere ha evidenziato come, dopo il periodo invernale, sulle carreggiate siano rimasti spesso accumuli di ghiaia, sporco e detriti che possono rappresentare un potenziale pericolo per la circolazione, soprattutto per ciclisti e utenti delle due ruote. Da qui la richiesta all&rsquo;amministrazione di programmare interventi pi&ugrave; estesi e capillari su tutto il territorio comunale.</p>
<h2>Pulizia strade, la replica del sindaco</h2>
<p>In merito alla questione ha replicato il sindaco Gasco, precisando che le operazioni di pulizia non hanno interessato esclusivamente la zona del Santuario, ma anche altre aree del paese.</p>
<p>Durante la replica, Gasco ha anche comunicato che il Comune ha contattato Mondo Acqua affinch&eacute; provveda alla sistemazione e alla pulizia di un tratto di via del Poggio interessato in precedenza da lavori di escavazione. Un passaggio inserito nel quadro pi&ugrave; generale delle manutenzioni legate alla viabilit&agrave; comunale.</p>
<p>Il sindaco ha infine annunciato un rafforzamento della squadra operativa esterna del Comune grazie all&rsquo;assunzione di un nuovo cantoniere, figura che contribuir&agrave; a velocizzare gli interventi di manutenzione e pulizia sul territorio comunale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, missione compiuta per il Piemonte: “Raggiunto il 100% degli obiettivi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/152252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte centra il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispetta tutte le scadenze fissate dall&rsquo;Europa. Un risultato che conferma la capacit&agrave; dell'ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori.</p>
<p>Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha presentato oggi al Grattacielo Piemonte i risultati conseguiti nell'attuazione del Pnrr, attraverso il quale il Piemonte ha gestito 2419 progetti per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro, sul totale di oltre 39000 progetti e pi&ugrave; di 10 miliardi di euro assegnati al Piemonte (enti locali, universit&agrave;, aziende ecc). Il piano, finanziato dall'Unione europea attraverso il programma Next Generation EU per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di monitoraggio basato sul raggiungimento di milestone e target.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152253.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro il quale gli Stati devono certificare a Bruxelles il raggiungimento degli obiettivi. Sulla base di questa tempistica, e per facilitare la raccolta dei risultati da trasmettere all&rsquo;Europa, l&rsquo;Italia ha fissato al 30 giugno il primo termine per comunicare ai ministeri competenti l&rsquo;avanzamento degli interventi.</p>
<p>Il Piemonte rispetta pienamente questo cronoprogramma, raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti: 44 target risultano gi&agrave; centrati al 30 giugno, e 3 entro il 31 agosto. In 11 casi i target sono stati non solo raggiunti, ma anche superati, con risultati conseguiti in anticipo rispetto alle scadenze previste, ad esempio nei settori della cultura, della digitalizzazione e dell'assistenza domiciliare.</p>
<p>Questo ha consentito alla Regione di ottenere 35 milioni aggiuntivi che, a titolo di esempio, sono stati utilizzati per programmi di formazione e per accompagnare al lavoro 5300 persone in pi&ugrave; rispetto al target previsto; per acquistare 2 treni a zero emissioni, che si aggiungono ai 7 assegnati dal target, per l&rsquo;assunzione di 15 esperti in pi&ugrave;, rispetto ai 60 previsti, a supporto degli enti locali, per accompagnare ai servizi digitali 18400 cittadini in pi&ugrave; rispetto ai 160 mila previsti dal target. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152254.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Questo - rimarcano gli uffici regionali - a conferma della capacit&agrave; del sistema Piemonte di gestire con efficacia una mole di interventi particolarmente rilevante, distinguendosi ancora una volta per la qualit&agrave; della propria amministrazione e per l'efficienza nell'utilizzo delle risorse europee&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles&rdquo; ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte: &ldquo;Come sui fondi europei siamo la prima regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato - ha aggiunto il presidente - che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152255.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Possiamo affermare - ha proseguito il presidente - che, grazie al lavoro di squadra e all'impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno gi&agrave; contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sar&agrave; utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Le informazioni complete sui progetti Pnrr di competenza regionale sono disponibili sul sito <a href="https://www.pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>. Nella homepage del sito, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano, con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Nei prossimi giorni, saranno aggiornate anche le schede relative ai singoli interventi.</p>
<p>Il sito, curato dal Settore Attuazione del Pnrr, offre anche l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione Atlante dati Pnrr. Al suo interno &egrave; possibile visualizzare i dati aggregati e le informazioni di dettaglio dei progetti realizzati in Piemonte, con il rimando puntuale alle schede presenti sul sito. Da oggi, poi, si arricchisce anche della rubrica Racconti Pnrr, dove ogni mese verranno illustrati i casi di successo dell&rsquo;attuazione Pnrr in Piemonte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152256.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ha ancora senso considerare la siccità come un’emergenza?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/152248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si toccano ancora i livelli del 2022, quando i giorni consecutivi senza precipitazioni significative furono ben 111, ma in Piemonte il combinato disposto tra le alte temperature, il conseguente rapido scioglimento delle riserve nevose in quota e i rovesci scarsi e sporadici sta (ri)conducendo il territorio verso condizioni di siccit&agrave;, con il tema degli invasi che ritorna a farsi spazio nel dibattito pubblico, insieme alle varie altre &ldquo;ricette&rdquo; proposte per far fronte all&rsquo;emergenza idrica. A tracciare il quadro della situazione sono i <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/situazione-idrica-piemonte-fine-giugno-2026" target="_blank" rel="follow">dati pubblicati dall&rsquo;Arpa</a> al termine del mese di giugno, il <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html" target="_blank" rel="follow">secondo pi&ugrave; caldo</a> da quando vengono effettuate le rilevazioni, con una temperatura media superiore alla norma di ben 3,5 gradi e valori molto vicini a quelli da record registrati nel 2003.</p>
<p>L&rsquo;indice sintetico di siccit&agrave; - riporta l&rsquo;Arpa nel suo resoconto - evidenzia condizioni di siccit&agrave; moderata nel nord-est della regione e nel bacino della Dora Baltea e condizioni di siccit&agrave; severa nel sud-ovest. Si tratta di valori dell&rsquo;indice che non si osservavano dal mese di febbraio del 2022, culmine di uno dei periodi di siccit&agrave; pi&ugrave; estremi degli ultimi anni.</p>
<h2>Le precipitazioni</h2>
<p>Le precipitazioni medie del mese di giugno 2026 sul bacino del Po chiuso alla confluenza con il Ticino sono state pari a circa 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020. Gli scarti negativi sono diffusi su gran parte dei bacini piemontesi, generalmente compresi tra -30% e -60%, con le eccezioni dei bacini del Ticino e dello Scrivia, dove i deficit risultano pi&ugrave; contenuti. Nell&rsquo;ultimo trimestre, anche i mesi di aprile e maggio hanno fatto registrare deficit rispettivamente di -56% e -44% contribuenti ad aggravare la siccit&agrave; meteorologica in atto. Il bilancio dell&rsquo;anno idrologico resta negativo, con uno scarto complessivo pari a circa -24%.</p>
<p>A questi deficit si sommano, come detto, le alte temperature, con ondate di calore intense registrate a fine maggio e - in particolare - nella seconda met&agrave; di giugno: "Queste condizioni - scrive Arpa - hanno contribuito ad aumentare in modo deciso l&rsquo;evapotraspirazione, accentuando lo stress idrico dei suoli e della vegetazione e aggravando gli effetti della scarsit&agrave; di precipitazioni sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulla disponibilit&agrave; complessiva della risorsa idrica&rdquo;.</p>
<p>Le risorse idriche superficiali complessivamente disponibili al 30 giugno, considerando neve, invasi e lago Maggiore, ammontano a circa 681 milioni di metri cubi, con uno scarto pari a -31% rispetto alla media del periodo. I deficit maggiori si registrano nel Piemonte settentrionale, -42%, e in quello occidentale, -38%. L&rsquo;equivalente di acqua in neve (Snow Water Equivalent) regionale risulta inferiore alla media del periodo di circa -17%, ma con risorsa nivale ormai nulla o fortemente ridotta in diversi bacini meridionali e occidentali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152249.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Le portate dei fiumi</h2>
<p>Sono per&ograve; i valori relativi alle portate dei corsi d&rsquo;acqua a rappresentare l&rsquo;elemento di maggiore allarme. Ad eccezione della Dora Baltea, gran parte delle sezioni idrometriche considerate presenta deficit superiori al 40% rispetto alla media storica. Alla sezione di chiusura del bacino piemontese, il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio ha registrato una portata media mensile di 138 m&sup3;/s (metri cubi al secondo), pari a un deficit del 76% rispetto alla media storica di giugno.</p>
<p>In provincia di Cuneo a giugno 2026 lo Stura fa registrare a Gaiola un deficit del 41%, ma i valori pi&ugrave; allarmanti sono quelli del Varaita e del Tanaro, che registrano rispettivamente un -89% a Polonghera e un -79% a Farigliano.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152250.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<h2>Il confronto con il 2022</h2>
<p>&ldquo;La siccit&agrave; del 2022 fu un evento raro, esteso e progressivo, nato gi&agrave; nella seconda met&agrave; del 2021 e poi aggravato da un inverno eccezionalmente caldo e secco, con oltre cento giorni consecutivi senza precipitazioni significative. A fine giugno 2022 la situazione era pi&ugrave; strutturale e radicata sulle scale temporali medio-lunghe&rdquo;, si legge nel rapporto pubblicato dall&rsquo;Arpa.&nbsp;</p>
<p>A giugno 2022 le precipitazioni mensili furono pari a 77,9 mm, con scarto mensile quasi nella norma rispetto al riferimento allora utilizzato, ma con uno scarto dell&rsquo;anno idrologico pari a -32,3%. La portata del Po alla chiusura del bacino piemontese era di 95 m&sup3;/s. Nel 2026 il quadro appare diverso: il deficit mensile di giugno &egrave; pi&ugrave; marcato (-36%), ma gli indici a 6 e 12 mesi non mostrano, al momento, la stessa diffusione di siccit&agrave; severa o estrema osservata nel 2022.&nbsp;</p>
<p>Le portate fluviali mostrano invece un elemento di continuit&agrave; con il 2022: anche nel giugno 2026 molti corsi d&rsquo;acqua presentano deficit molto marcati. Nel 2022 le principali sezioni fluviali registravano gi&agrave; da mesi portate inferiori alla media storica, con indici SRI compresi tra molto secco ed estremamente secco; nel 2026 il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio presenta nuovamente un deficit molto elevato e il Tanaro, il Sesia, il Toce e diversi affluenti occidentali mostrano scarti ampiamente negativi.</p>
<p>&ldquo;In sintesi - conclude l&rsquo;Arpa - la situazione di giugno 2026 non riproduce, allo stato attuale, la stessa evoluzione plurimensile e strutturale della crisi del 2022, ma presenta segnali di attenzione importanti. Il deficit delle portate, la riduzione della risorsa nivale residua, le temperature elevate e la disponibilit&agrave; superficiale inferiore alla media indicano una fase di stress idrologico che richiede un attento monitoraggio nelle prossime settimane, anche in virt&ugrave; di previsioni per il mese di luglio sempre nel solco di una estate secca e calda, ed in particolare nei bacini gi&agrave; classificati in siccit&agrave; severa e nei settori dove la risorsa nivale &egrave; ormai esaurita&rdquo;.</p>
<h2>Il dibattito e le soluzioni proposte</h2>
<p>Come sempre in questi casi, e come pi&ugrave; volte accaduto negli ultimi anni, nelle ultime settimane il tema degli invasi e delle possibili strategie per affrontare l&rsquo;emergenza idrica &egrave; tornato centrale sui giornali e nel dialogo istituzionale. Con una sostanziale differenza rispetto al passato: pi&ugrave; di qualcuno (forse tardivamente?) inizia a far notare come una situazione che si ripete ciclicamente non pu&ograve; pi&ugrave; essere considerata emergenziale, bens&igrave; strutturale. Nei giorni scorsi l&rsquo;Ato, gestore del servizio idrico provinciale, ha invitato i Comuni a sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;uso responsabile dell&rsquo;acqua, ma &egrave; chiaro che si tratta di un palliativo che da solo non pu&ograve; bastare.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza in estate e dimenticarcene quando piove&rdquo;, ha detto la consigliera regionale Giulia Marro (AVS), che ha portato in question time la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html" target="_blank" rel="follow">proposta di ridurre i prelievi dalle sorgenti e dalle falde</a>, almeno per il periodo estivo, per le aziende di imbottigliamento acqua. Una proposta che la Regione ha giudicato non praticabile. &ldquo;Governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. - ha spiegato l&rsquo;esponente di Alleanza Verdi e Sinistra - Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua. Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla. Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;emergenza idrica &egrave; stata anche il tema di un <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html" target="_blank" rel="follow">ordine del giorno</a> presentato in Regione dal gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia. Un documento che vedeva il cuneese Claudio Sacchetto come primo firmatario e in cui si chiedevano interventi per &ldquo;difendere l&rsquo;agricoltura&rdquo;: non solo soluzioni temporanee ed emergenziali, come le deroghe al deflusso ecologico dei fiumi, ma anche piani strutturali, come gli incentivi per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali. &ldquo;L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo", ha detto Sacchetto.</p>
<p>A richiedere interventi strutturali anche Coldiretti Cuneo, che nei giorni scorsi ha portato il &ldquo;grido&rdquo; del Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html" target="_blank" rel="follow">all&rsquo;assemblea nazionale Anbi di Roma</a>: &ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, ha detto &nbsp;il presidente provinciale dell&rsquo;organizzazione agricola Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai&rdquo;, gli ha fatto eco il direttore provinciale Francesco Goffredo. Tanti dibattiti, tante proposte, tante parole, insomma, ma le iniziative concrete al momento latitano.</p>
<p>Il mese scorso la Regione Piemonte, dal canto suo, ha scelto di riaprire l&rsquo;Osservatorio regionale per l&rsquo;emergenza idrica, convocando anche un tavolo specifico per quanto riguarda il lago Maggiore: &ldquo;Il quadro segnalato da Arpa &egrave; chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati -. Con l&rsquo;arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica &egrave; destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l&rsquo;Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Mentre si discute e ci si confronta, i fiumi cuneesi continuano a soffrire, cos&igrave; come tutto ci&ograve; che ai fiumi e all&rsquo;acqua &egrave; strettamente legato. Mentre i dibattiti sull&rsquo;emergenza idrica iniziano a diventare sinistramente ricorrenti, ripetuti e uguali a se stessi di anno in anno, si fa largo una domanda: ha ancora senso considerare la siccit&agrave; come un&rsquo;emergenza?</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo e mobilità, Confcommercio e Associazioni Albergatori promuovono “Flytrain”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/turismo-e-mobilita-confcommercio-e-associazioni-albergatori-promuovono-flytrain_123425.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123425/152224.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo il commento di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori sulla svolta della mobilit&agrave; che vede protagonisti Arenaways e l'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. Il nuovo servizio navetta, denominato <a href="https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/flytrain-una-navetta-per-collegare-l-aeroporto-di-levaldigi-e-la-stazione-di-savigliano_123357.html" target="_blank" rel="follow">&ldquo;Flytrain&rdquo;</a>, verr&agrave; lanciato ufficialmente il 13 luglio e collegher&agrave; direttamente la stazione ferroviaria di Savigliano con lo scalo aeroportuale.</p>
<p style="text-align: justify;">"I dati emersi dal recente Rapporto Cuneo 2026 presentato in Camera di Commercio parlano chiaro: mentre altri comparti faticano a trovare una stabilit&agrave;, il settore del turismo &egrave; in netta e costante crescita. Pur prestando la massima attenzione a tutti i comparti dell&rsquo;economia locale, Confcommercio Provincia di Cuneo e l&rsquo;Associazione Albergatori ritengono che un trend positivo, per consolidarsi e trasformarsi in valore strutturale, abbia assoluto bisogno di infrastrutture e collegamenti all'avanguardia. &Egrave; esattamente in questo scenario di sviluppo che si inserisce la nascita del servizio Flytrain, una visione strategica fortemente voluta da Arenaways che merita il plauso pi&ugrave; sincero e congiunto da parte del mondo del commercio e della ricettivit&agrave; locale. Arenaways &ndash; storica azienda che ha fatto dell'innovazione nel trasporto ferroviario passeggeri la propria bandiera &ndash; sta dimostrando una straordinaria capacit&agrave; di lettura delle esigenze della Granda.&nbsp;<br><br>"Ci apprestiamo a vivere una stagione estiva che si preannuncia esplosiva, con previsioni di afflusso estremamente positive per tutto il nostro territorio" &ndash; dichiara Danilo Rinaudo, Presidente di Confcommercio Provincia di Cuneo. &ldquo;In questo contesto, ogni iniziativa volta a rilanciare il turismo e a migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; della nostra provincia &egrave; non solo benvenuta, ma vitale. Accogliamo con grande ottimismo anche i nuovi orari di apertura del Tenda annunciati per agosto, che daranno ulteriore ossigeno ai flussi internazionali. Come Confcommercio, riconosciamo il valore immenso di questa svolta intermodale: far muovere i turisti in modo efficiente significa far lavorare le nostre imprese, i nostri negozi e l'intero tessuto economico della Granda&rdquo;.<br><br>A fargli eco &egrave; il Comm. Giorgio Chiesa, Presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo: "Desidero esprimere il mio pi&ugrave; vivo plauso a tutti gli attori che hanno reso possibile questa sinergia, dimostrando una lungimiranza manageriale e politica non comune. Come Albergatori siamo felici di far parte di questo percorso e di aver fornito, anche in passato, il nostro contributo attivo. Il servizio FLYTRAIN rappresenta l'anello di congiunzione che mancava: la possibilit&agrave; per il viaggiatore di atterrare a Levaldigi e muoversi fluidamente verso le nostre vallate, le nostre citt&agrave; d'arte o il mare".<br><br>I due Presidenti rivolgono un ringraziamento speciale alla propriet&agrave; aeroportuale di Levaldigi, che fa capo alla famiglia Merlo, la cui visione imprenditoriale continua a essere un pilastro fondamentale per l'economia e l'attrattivit&agrave; della provincia. Allo stesso modo, profonda stima viene espressa per la direzione dell'aeroporto, nella persona di Anna Milanese, per la determinazione nel trasformare lo scalo in un hub intermodale capace di dialogare perfettamente con il trasporto su ferro, e ad Antonello Portera, Sindaco di Savigliano, per aver saputo accompagnare e sostenere politicamente e territorialmente un'operazione complessa ma vitale per il quadrante locale. Come albergatori, commercianti ed esercenti turistici, le categorie sono pronte a fare la propria parte per accogliere al meglio i frutti di questo straordinario sforzo corale. Quando la lungimiranza privata incontra l'efficienza della gestione aeroportuale e il supporto convinto delle istituzioni, il territorio vince sempre".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si dimette il presidente, Coldiretti Cuneo chiede il commissariamento urgente dell'Atc CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123421/152218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo le dimissioni irrevocabili del presidente Umberto Ferrondi e la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025, &egrave; necessario attivare con urgenza la procedura di commissariamento dell&rsquo;Atc CN1. &Egrave; la richiesta di Coldiretti Cuneo agli enti preposti, dopo che l&rsquo;ultima seduta del Comitato di gestione dell&rsquo;Ambito ha certificato una situazione ormai non pi&ugrave; rinviabile: presidente dimissionario, met&agrave; dei componenti assenti, impossibilit&agrave; di deliberare e bilancio negativo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della PSA in provincia, prosegue Coldiretti Cuneo, i confini dell&rsquo;Atc CN1 rappresentano un vero e proprio argine geografico all&rsquo;avanzata del principale vettore dell&rsquo;infezione, il cinghiale, verso gli allevamenti della pianura cuneese. Un&rsquo;infezione che per fortuna non &egrave; trasmissibile alla specie umana, ma che mette a rischio il patrimonio suinicolo della Granda (quasi 1 milione di capi), gli allevatori, le loro famiglie e l'indotto.</p>
<p>Alla paralisi istituzionale si aggiunge una criticit&agrave; patrimoniale non pi&ugrave; eludibile: il patrimonio netto dell&rsquo;Ambito permane gravemente negativo. In questo quadro, gli imprenditori agricoli danneggiati dalla fauna selvatica attendono ancora i risarcimenti relativi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente fermi al 2022.</p>
<p>&ldquo;Il confine orientale dell&rsquo;Atc CN1 &egrave; il nostro scudo, la nostra linea di difesa&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. &ldquo;&Egrave; necessario l&rsquo;intervento della Provincia di Cuneo, su cui abbiamo piena fiducia, per procedere rapidamente al commissariamento e al ripristino dell&rsquo;operativit&agrave; dell&rsquo;Ambito con il necessario coinvolgimento della Regione Piemonte. Non possiamo permetterci un ente sospeso nell&rsquo;incertezza. Prendiamo atto, inoltre, che nel momento di maggiore complessit&agrave;, a discutere delle dimissioni del presidente e di un quadro patrimoniale cos&igrave; pesante, erano presenti i rappresentanti dell&rsquo;agricoltura mentre erano assenti tutti i rappresentanti del mondo venatorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Va riconosciuto al presidente Ferrondi lo sforzo compiuto per cercare di rimettere ordine almeno su alcune partite pregresse, a partire dal lavoro svolto per sbloccare la questione 2021&rdquo; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;Ma resta il fatto che i risarcimenti dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole sono ancora fermi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente al 2022. Anche questo aspetto &egrave; fondamentale ed &egrave; anche per questo motivo che l&rsquo;Atc CN1 deve tornare subito nelle condizioni di funzionare&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
