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<p>Qualche parola sussurrata all'orecchio da un membro dello staff, l'espressione sconcertata del cantante e l'impianto staccato. Alle undici e mezza a suonare sono solo gli amplificatori e le spie, mute le casse. Sono queste le immagini in movimento percepite &nbsp;da chi &egrave; sotto il palco. Schiacciamo il tasto rewind: alcuni complimenti per i ragazzi che organizzano l'Agrifest e per la sua location agreste, poi una battuta sul nutrito schieramento di forze dell'ordine all'interno di un piccolo festival, come se si trattasse di un grande evento in uno stadio (contrasto maggiormente evidenziato dalla presenza di un pubblico piuttosto esiguo), accompagnata dai ringraziamenti per il lavoro di sicurezza svolto durante l'evento.</p>
<p>Dopo pochi brani il concerto viene interrotto e sul palco - ambasciator non porta pena - arriva una richiesta di scuse. &ldquo;Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di chiedere scusa ma non &egrave; stato detto nulla di offensivo, nulla di irrispettoso e ne siete tutti testimoni&rdquo; dicono i Derozer dal palco, dispiaciuti per l'accaduto: &ldquo;In trent'anni di carriera non ci &egrave; mai successa una cosa del genere. Vedete voi se &egrave; il caso di interrompere un concerto per quello che &egrave; stato detto&rdquo;. Una battuta o un'osservazione pertinente, visto il numero di carabinieri presenti rapportato ai partecipanti. Poca l'affluenza di pubblico, cos&igrave; come per la prima serata del festival con il dimenticabile concerto dei Matrioska (un discorso a parte andrebbe fatto per i fruitori dell'area food, settore che in tutte le localit&agrave; della Granda richiama sempre moltissimi fan).</p>
<p>Quando, nei comunicati stampa di presentazione, l'assessore alle manifestazioni Luca Prato sottolineava di voler caratterizzare l'Agrifest con una proposta musicale ben definita e mancante nel Basso Piemonte per occupare quello spazio, richiamare un pubblico specifico e confermare il successo della prima edizione intendeva forse questo? Certamente, in provincia, nell'Anno Domini 2026, mancava uno spettacolo del genere. Che a Ceva manchi una sana autoironia sembra essere un'altra certezza. Con una cover dei Ramones (Blitzkrieg Bop) e brani di una scaletta forzatamente tagliata (non &egrave; stato possibile eseguire per intero l'album &ldquo;Bar&rdquo; come stabilito dal tour), il concerto riparte. Impietosi, a mezzanotte, i rintocchi del Campanone annunciano la fine di un live che lascer&agrave; un segno nel panorama delle manifestazioni musicali in provincia: la citt&agrave; di Ceva, domenica 5 luglio, &egrave; riuscita a distinguersi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 19:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Francesca Barbero</dc:creator><author><name>Francesca Barbero</name></author></item><item><title><![CDATA[Salvaguardia scolastica a Bastia Mondovì: la scuola dell'infanzia difende il proprio futuro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/salvaguardia-scolastica-a-bastia-mondovi-la-scuola-dell-infanzia-difende-il-proprio-futuro_123513.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/salvaguardia-scolastica-a-bastia-mondovi-la-scuola-dell-infanzia-difende-il-proprio-futuro_123513.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123513/152352.jpg" title="Scuola di Bastia Mondovì" alt="Scuola di Bastia Mondovì" /><br /><p>La Giunta comunale di Bastia Mondov&igrave; si &egrave; riunita nella sala delle adunanze consiliari per affrontare il delicato tema della programmazione della rete scolastica territoriale, focalizzandosi in particolare sul futuro del plesso dell'infanzia. Sotto la presidenza del sindaco, Francesco Rocca, e con l'assistenza della segretaria comunale, Stefania Caviglia, l'organo esecutivo ha analizzato gli atti di indirizzo emanati dalla Regione Piemonte nel corso del mese di giugno, i quali definiscono i criteri e le modalit&agrave; per il dimensionamento scolastico e per l'offerta formativa dei prossimi anni.</p>
<p>La normativa regionale prevede che, al fine di salvaguardare i servizi essenziali nelle comunit&agrave; colpite dal calo demografico e per contrastare il fenomeno dello spopolamento, i punti di erogazione del servizio scolastico statale gi&agrave; attivi e dotati di codice meccanografico ministeriale possano essere mantenuti in deroga ai parametri standard, purch&eacute; situati in zone montane o in comuni individuati in situazione di marginalit&agrave; socio-economica.</p>
<p>In base alle classificazioni regionali vigenti stabilite da una storica deliberazione del 2008, il Comune di Bastia Mondov&igrave; risulta ufficialmente inserito nell'elenco dei Comuni prevalentemente di pianura che presentano un indice di sviluppo e marginalit&agrave; negativo pari a -0,38. Esaminando la situazione specifica della scuola dell'infanzia facente capo all'istituto comprensivo Oderda Perotti di Carr&ugrave;, la Giunta ha rilevato che per l'anno scolastico in corso i bambini iscritti sono 23, a cui si aggiungono due minori in lista d'attesa. Questo dato si colloca gi&agrave; al di sopra della soglia minima generale di venti alunni e supera ampiamente il parametro ridotto a dieci unit&agrave; previsto per le deroghe nei comuni marginali.</p>
<h2>Salvaguardia scolastica a Bastia Mondov&igrave;: le proiezioni demografiche</h2>
<p>Le proiezioni demografiche elaborate dagli uffici comunali per l'anno scolastico successivo stimano una crescita della consistenza numerica dell'utenza fino a ventisei iscritti complessivi. Tale stima &egrave; supportata dall'andamento delle nascite registrate nell'ultimo biennio nel bacino d'utenza, che comprende non solo Bastia Mondov&igrave;, ma anche i piccoli Comuni limitrofi di Briaglia, Cigli&egrave; e Rocca Cigli&egrave;, i quali hanno fatto segnare complessivamente nove nati nel 2024 e dieci nel 2025.</p>
<p>Oltre alla sostenibilit&agrave; dei numeri, l'amministrazione ha formalmente documentato le ottimali condizioni logistiche, di sicurezza e di accessibilit&agrave; del plesso, situato nel capoluogo e raggiungibile da ogni punto del territorio in meno di quindici minuti d'auto, evidenziando come il trasferimento degli alunni verso i Comuni vicini risulterebbe problematico a causa dell'assenza di un regolare servizio di trasporto pubblico locale. La delibera riassume inoltre i massicci investimenti operati dall'ente nel corso dell'ultimo decennio per qualificare la struttura, a partire dal rifacimento completo dei servizi igienici nel 2014 e dalla rimodulazione degli spazi didattici per l'emergenza sanitaria nel 2020.</p>
<p>Negli anni pi&ugrave; recenti si &egrave; proceduto alla sostituzione dei serramenti per il risparmio energetico, alla ritinteggiatura totale delle aule, al rinnovamento degli arredi, all'installazione di lavagne interattive multimediali e computer connessi a banda ultra larga, nonch&eacute; al totale rifacimento della piazza antistante destinata ai giochi all'aperto. Alla luce di queste motivazioni e acquisito il parere favorevole dell'istituzione scolastica di Carr&ugrave;, la Giunta ha votato all'unanimit&agrave; l'invio del documento alla Provincia di Cuneo per richiedere ufficialmente la permanenza del servizio, dichiarando l'atto immediatamente eseguibile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La Pediatria del Santa Croce è senza aria condizionata. Ma ancora per poco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-pediatria-del-santa-croce-e-senza-aria-condizionata-ma-ancora-per-poco_123565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123565/152457.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bambini ricoverati nelle stanze della Pediatria di Cuneo a temperature infermali: quasi 29 gradi quelli che il termometro segnava nel momento in cui una mamma, qualche settimana fa,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/quasi-30-gradi-in-pediatria-al-santa-croce-la-petizione-di-una-mamma-per-installare-l-aria-condizionata_123237.html" target="_blank" rel="follow">ha deciso di lanciare una petizione su Change.org</a> per chiedere di installare l&rsquo;aria condizionata nel reparto.</p>
<p>&ldquo;La mancanza di aria condizionata non &egrave; solo una questione di comfort, ma di necessit&agrave; urgente. - spiegava la promotrice dell&rsquo;iniziativa - Le alte temperature possono facilmente peggiorare lo stato di salute dei bambini ricoverati, aumentando il disagio e rallentando il processo di guarigione&rdquo;. Pi&ugrave; di 35mila persone hanno aderito alla raccolta firme da tutta Italia.</p>
<p>Ora quell&rsquo;appello ha una risposta, arrivata dall&rsquo;Aso Santa Croce e Carle insieme alla Fondazione Ospedale Cuneo e alla sezione Ail di Cuneo. Con il pronto coinvolgimento dell&rsquo;ufficio tecnico dell&rsquo;ospedale, le associazioni hanno avviato un piano di azione per definire, senza ritardi, quali interventi fossero necessari e come realizzarli con efficacia. Nel giro di poche ore sono stati valutati gli aspetti tecnici, economici e organizzativi dell&rsquo;intervento e sono stati definiti costi, tempi e modalit&agrave; per dotare l&rsquo;intero reparto di Pediatria di un moderno impianto di rinfrescamento.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo scelto di intervenire subito, facendoci carico dell&rsquo;impegno di spesa - dichiarano Silvia Merlo, presidente della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, e Anna Rubino, presidente di Ail Cuneo - perch&eacute; quando istituzioni, associazioni e comunit&agrave; lavorano insieme, anche i problemi pi&ugrave; complessi possono trovare risposte rapide, concrete e durature. &Egrave; un segnale di attenzione condivisa verso i bambini, le loro famiglie e il personale sanitario che ogni giorno opera con competenza e dedizione&rdquo;.</p>
<p>Gli ordini per i macchinari necessari all&rsquo;impianto sono gi&agrave; stati avviati e i lavori partiranno entro pochi giorni, con l&rsquo;obiettivo di concludersi nell&rsquo;arco di circa due settimane, anche in modo propedeutico alle necessita di altre aree dell&rsquo;ospedale.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;intervento conferma il valore di una rete territoriale capace di ascoltare, decidere e agire con tempestivit&agrave;, trasformando un&rsquo;esigenza concreta in un progetto realizzabile&rdquo; sottolineano le due associazioni, impegnate senza scopo di lucro che operano per il miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>&ldquo;Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire alleanze solide tra istituzioni sanitarie, associazioni e territorio - concludono Anna Rubino e Silvia Merlo - Continueremo a lavorare insieme con l&rsquo;Azienda Ospedaliera per individuare le priorit&agrave;, accelerare le risposte e sostenere progetti capaci di migliorare concretamente la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza e il benessere della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Pro Natura Cuneo e Legambiente: “Siamo costretti ad accettare il doppio tunnel”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-pro-natura-cuneo-e-legambiente-siamo-costretti-ad-accettare-il-doppio-tunnel_123560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-pro-natura-cuneo-e-legambiente-siamo-costretti-ad-accettare-il-doppio-tunnel_123560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123560/152451.jpg" title="Tunnel di Tenda" alt="Tunnel di Tenda" /><br /><p>Pro Natura Cuneo e Legambiente Cuneo hanno scritto una nota riguardante il completamento del Tunnel di Tenda, progetto che non va incontro alle aspettative che sia la federazione che l&rsquo;associazione avevano sulla strada confinante con la Francia. Segue il loro intervento:</p>
<p>"In questi giorni sono girate informazioni sulle proposte di completamento del traforo del Tenda non corrispondenti al nostro pensiero e alle posizioni assunte negli anni.</p>
<p>Quando si &egrave; iniziato a parlare della sistemazione del transito attraverso il colle di Tenda e sono state presentate le varie proposte progettuali, abbiamo sostenuto il tunnel di base, con un&rsquo;unica canna per il transito bidirezionale. Questa scelta avrebbe evitato le spese per la strada con il rifacimento dei tornanti e, ma allora non era dato saperlo, la realizzazione del ponte in valle Roja in seguito ai danni creati dalla tempesta Alex. Invece l&rsquo;Anas ha optato per la doppia galleria e ha realizzato l&rsquo;attuale nuovo tunnel di larghezza leggermente inferiore a quanto richiesto per il transito nei due sensi di marcia. Fin da allora siamo intervenuti chiedendo l&rsquo;allargamento del tunnel in costruzione in modo da far circolare le auto nei due sensi, e mantenere il vecchio tunnel per le emergenze e per il trasporto ciclopedonale. La nostra proposta non &egrave; stata recepita.</p>
<p>Nel 2020, dopo i danni causati dalla tempesta Alex, siamo nuovamente intervenuti con una lettera al Presidente della Regione Piemonte, all&rsquo;ANAS, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui si chiedeva di affrontare un progetto diverso rispetto a quello a doppia canna approvato. C&rsquo;era tutto il tempo per farlo. Dopo sette anni di lavori si era scavato ben poco e ci&ograve; che era stato realizzato, doveva essere rifatto perch&eacute; mal eseguito. Allora si chiedeva di allargare leggermente il tunnel in costruzione rispetto al progetto approvato, in modo da permettere il doppio senso di marcia, senza dover ristrutturare il vecchio, storico tunnel (con tutte le problematiche tecniche ed i costi economici), che, messo in sicurezza, si sarebbe potuto utilizzare per il transito ciclo-pedonale e per il soccorso.</p>
<p>Non abbiamo mai avuto risposta alle nostre proposte. I lavori sono proseguiti secondo il progetto iniziale e cos&igrave; si &egrave; arrivati all&rsquo;apertura a senso alternato, con semaforo, nel giugno 2025 dopo 12 anni di lavori, 5 anni di totale sospensione del traffico e circa 210 milioni di euro spesi. Ovvero si &egrave; tornati alla situazione di partenza.</p>
<p>Se, come proposto dal vice ministro Rixi, &egrave; possibile usare il nuovo tunnel per i due sensi di marcia, senza semaforo, ben venga il mantenimento del vecchio tunnel per la viabilit&agrave; dolce. Ma se il transito nei due sensi non &egrave; possibile, non &egrave; accettabile continuare per tutta la vita con il semaforo e il passaggio alternato, per cui, a malincuore, chiediamo che si completi il progetto con l&rsquo;alesaggio del vecchio tunnel.</p>
<p>Resta la grande amarezza di aver perso un&rsquo;opportunit&agrave; in corso d&rsquo;opera (quella di allargare di un metro la galleria in costruzione) per cui ora si &egrave; costretti ad accettare il doppio tunnel, perdendo la possibilit&agrave; del transito per biciclette e gitanti.</p>
<p>Ci auguriamo, inoltre, che si arrivi quanto prima al potenziamento della ferrovia, unica, sostenibile alternativa alla strada, per alleggerire il traffico automobilistico, giustamente contestato dagli abitanti della valle Roja che subiscono un traffico prevalentemente italiano senza contropartite.</p>
<p>Distinti saluti".</p>
<p><strong>Pro Natura Cuneo&nbsp;</strong><br><strong>Domenico Sanino</strong></p>
<p><strong>Legambiente Circolo di Cuneo</strong><br><strong>Bruno Piacenza</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Marro e Ravinale al Cpr di Torino: “Vista la capienza ridotta, deve chiudere al più presto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-e-ravinale-al-cpr-di-torino-vista-la-capienza-ridotta-deve-chiudere-al-piu-presto_123547.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-e-ravinale-al-cpr-di-torino-vista-la-capienza-ridotta-deve-chiudere-al-piu-presto_123547.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123547/152421.jpg" title="Alice Ravinale e Giulia Marro" alt="Alice Ravinale e Giulia Marro" /><br /><p>A seguito del sopralluogo che si &egrave; svolto a Torino nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di corso Brunelleschi, le consigliere regionali di Alleanza Verdi Sinistra Giulia Marro e Alice Ravinale hanno scritto una lettera, dove esprimono il loro disappunto per le condizioni del luogo e delle persone al suo interno. Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>"Questa mattina siamo state per un sopralluogo a sorpresa nel Cpr di corso Brunelleschi: la capienza al momento risulta ridotta a 50 posti (due aree), con 46 persone presenti, alcune delle quali nemmeno ventenni.</p>
<p>Non abbiamo ottenuto il numero dei rimpatri eseguiti, che chiederemo al competente ufficio della Questura. La struttura non &egrave; adeguata ovviamente al caldo torrido di questo periodo. Nonostante l'aria condizionata, tutte le camerate hanno finestroni senza tende e per schermarle dal sole rovente i detenuti le hanno coperte con sacchi di plastica neri dell'immondizia. Lasciamo immaginare la situazione.</p>
<p>Il tema pi&ugrave; critico resta quello delle condizioni sanitarie e psichiatriche. Nel Cpr continua ad arrivare gente che a norma di legge non dovrebbe essere reclusa. I casi pi&ugrave; eclatanti: un uomo arrivato in Cpr con un tumore e metastasi in fase avanzata, poi rilasciato e curato a seguito dei controlli richiesti dallo stesso ente gestore; un ragazzo marocchino che ha subito l'asportazione di un occhio e ha una massa nel bulbo oculare, con conseguenti dolori che andrebbe nuovamente operato e curato; un 24enne pachistano completamente non presente a se stesso, che mangia e beve solo se imboccato dai suoi compagni di prigionia, che a differenza dello Stato si prendono cura di lui. Si tratta di persone che non dovrebbero ricevere certificati di idoneit&agrave; e torneremo a insistere con la Regione affinch&eacute; queste visite, cos&igrave; come quelle previste dal Nuovo patto migrazione e asilo, vengano fatte nell'interesse delle persone e non siano adempimenti burocratici.&nbsp;Il caso di Moussa Balde, per cui ci sono state delle condanne, non ha insegnato niente a questa citt&agrave;?</p>
<p>Anche l'utilizzo di psico-farmaci resta una costante, cos&igrave; come la pressoch&eacute; totale assenza di attivit&agrave;, per cui il capitolato della Prefettura non prevede alcuna risorsa. Quello dei Cpr &egrave; un sistema perverso e crudele, &nbsp;propaganda che si consuma sulla pelle di persone innocenti e con costi salati, a partire da quelli dei rimpatri che secondo i dati diffusi in questi giorni dal Ministero costano 3.400 ciascuno.</p>
<p>Continueremo a denunciare questa vergogna finch&eacute; il centro non chiuder&agrave;".</p>
<p><strong>Giulia Marro e Alice Ravinale, consigliere regionali di Alleanza Verdi Sinistra</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto: la Giunta si mobilita per il mantenimento in deroga delle scuole dell'infanzia e primaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-la-giunta-si-mobilita-per-il-mantenimento-in-deroga-delle-scuole-dell-infanzia-e-primaria_123508.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-la-giunta-si-mobilita-per-il-mantenimento-in-deroga-delle-scuole-dell-infanzia-e-primaria_123508.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123508/152347.jpg" title="La scuola di Nucetto" alt="La scuola di Nucetto" /><br /><p>Il Comune di Nucetto mette in campo un'azione decisa per difendere i propri presidi scolastici e salvaguardare il tessuto sociale della comunit&agrave; locale. La Giunta comunale ha approvato all'unanimit&agrave; una deliberazione cruciale per la programmazione della rete scolastica del territorio per l'anno scolastico 2027/2028.</p>
<p>L'atto prevede la richiesta formale alla Provincia di Cuneo per il mantenimento in attivit&agrave; e in deroga sia della scuola dell'infanzia sia della scuola primaria del paese, entrambe situate in via Lungo Tanaro e facenti parte dell'istituto comprensivo di Garessio.</p>
<p>L'iniziativa dell'amministrazione comunale si inserisce nel quadro normativo definito dai recenti provvedimenti della Regione Piemonte in materia di dimensionamento scolastico. Le direttive regionali fissano la soglia minima ordinaria a venti alunni per la scuola dell'infanzia e a trentacinque alunni per la scuola primaria, ma consentono ampie deroghe per i centri montani o in situazione di marginalit&agrave; geografica. Nucetto rientra pienamente in questa categoria agevolata, che permette la sopravvivenza dei plessi dell'infanzia con almeno dieci bambini e delle scuole primarie strutturate come pluriclassi con un minimo di otto alunni.</p>
<h2>Scuole di Nucetto: le previsioni per l'anno 2027/2028</h2>
<p>I dati relativi all'utenza attesa per l'anno scolastico 2027/2028 evidenziano la necessit&agrave; del provvedimento. Sulla base delle nascite nel bacino d'utenza, che include anche i bambini residenti nel vicino Comune di Perlo, le proiezioni indicano diciotto alunni per la scuola dell'infanzia e ventisette per la scuola primaria. Sebbene inferiori ai parametri ordinari, questi numeri soddisfano ampiamente i criteri regionali minimi richiesti per la concessione della deroga nei territori montani. L'istanza del Comune &egrave; supportata inoltre dal formale parere favorevole espresso dall'istituto comprensivo di Garessio.</p>
<p>L'analisi di contesto allegata alla delibera evidenzia la qualit&agrave; e la sicurezza dell'edificio scolastico di Nucetto, una struttura interamente a norma, priva di barriere architettoniche e dotata di spazi ottimali sia interni sia esterni per la didattica. Il Comune assicura la piena accessibilit&agrave; al plesso scolastico attraverso un servizio di trasporto dedicato e la gestione della mensa, entrambi affidati a ditte esterne. I tempi di percorrenza risultano estremamente ridotti, poich&eacute; gli alunni locali impiegano circa dieci minuti per raggiungere la scuola, mentre quelli provenienti da Perlo arrivano in circa quindici minuti.</p>
<p>L'amministrazione ha rimarcato come la tutela di queste scuole sia vitale per scongiurare lo spopolamento antropico del paese e garantire un servizio essenziale alle famiglie della val Tanaro. Con la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave;, il provvedimento &egrave; stato prontamente inviato alla Provincia di Cuneo per l'integrazione nei piani scolastici provinciali. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bando Ismea, Bergesio: “Assegnamo nuove terre ai giovani agricoltori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bando-ismea-bergesio-assegnamo-nuove-terre-ai-giovani-agricoltori_123521.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bando-ismea-bergesio-assegnamo-nuove-terre-ai-giovani-agricoltori_123521.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123521/152377.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;Pi&ugrave; di 14mila ettari di terra disponibili per chi fa agricoltura con il cuore e il lavoro quotidiano. La nona edizione della Banca delle Terre Agricole di Ismea dimostra la concretezza del Governo nel sostenere il ricambio generazionale&rdquo;, lo dichiara il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura a Palazzo Madama.</p>
<p>&ldquo;Parliamo di un&rsquo;operazione strategica da oltre 121 milioni di euro a base d'asta per 8.863 ettari in vendita diretta &mdash; spiega il parlamentare &mdash;. Come Lega rivendichiamo le novit&agrave; di questa edizione: meno burocrazia, sostegno ai giovani e legalit&agrave;. Per gli under 40 introduciamo un ulteriore taglio dell&rsquo;1% sul tasso di interesse per chi sottoscrive una polizza assicurativa. Sul fronte della legalit&agrave;, chi &egrave; stato condannato per caporalato sar&agrave; tassativamente escluso. Sosteniamo chi investe rispettando le regole&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;edizione 2026 del bando mette a disposizione oltre 14.000 ettari complessivi: 8.863 ettari suddivisi in 253 nuovi terreni all'asta e 5.271 ettari (266 terreni) relativi al lotto permanente. &ldquo;L'aumento delle terre coltivabili favorir&agrave; la produzione di filiera, garantendo ai cittadini prodotti di qualit&agrave; a costi competitivi e assicurando, al contempo, la giusta retribuzione agli agricoltori&rdquo;, commenta Bergesio.</p>
<p>Le tempistiche:<br>⁃ fase vetrina (In corso fino al 31 agosto): &egrave; possibile consultare liberamente online tutte le schede dei terreni sul sito Ismea, senza necessit&agrave; di presentare alcuna manifestazione di interesse.<br>⁃ presentazione offerte (dal 14 settembre al 14 novembre): periodo unico in cui inviare le offerte economiche esclusivamente per via telematica.</p>
<p>Tutte le informazioni sono disponibili su <a href="https://www.ismea.it/banca-delle-terre" target="_blank" rel="nofollow">www.ismea.it</a>.</p>
<p>Il senatore termina: &ldquo;Con questa nuova stagione, la terra italiana torna finalmente a produrre futuro, competitivit&agrave; e identit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azione: “Serve una strategia di sviluppo all'altezza delle potenzialità di Cuneo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/azione-serve-una-strategia-di-sviluppo-all-altezza-delle-potenzialita-di-cuneo_123520.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/azione-serve-una-strategia-di-sviluppo-all-altezza-delle-potenzialita-di-cuneo_123520.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123520/152374.jpg" title="Azione Cuneo" alt="Azione Cuneo" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Nicol&ograve; Musso, segretario cittadino di Azione Cuneo e Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione Cuneo sugli interventi di riqualificazione che ritengono necessari all&rsquo;interno del capoluogo della Granda:</p>
<p>"In merito alla proposta avanzata da Vincenzo Pellegrino sulla riqualificazione della citt&agrave;, riteniamo che ogni intervento volto a rendere Cuneo pi&ugrave; curata, moderna e vivibile sia positivo e meriti attenzione. Investire nella qualit&agrave; degli spazi urbani significa migliorare la vita quotidiana dei cittadini ed &egrave; un obiettivo che condividiamo.</p>
<p>Ma dobbiamo avere il coraggio di dire una verit&agrave;: la riqualificazione &egrave; necessaria, ma da sola non basta. Per costruire il futuro di Cuneo, riqualificazione e sviluppo devono andare di pari passo: una citt&agrave; cresce quando, oltre a migliorare i propri spazi, crea opportunit&agrave;, attrae investimenti e offre servizi sempre pi&ugrave; qualificati.</p>
<p>Se vogliamo che Cuneo possa competere con citt&agrave; come Novara o Alessandria, raggiungendo una dimensione di almeno 75.000 abitanti e diventando un vero polo attrattivo del Piemonte, serve una visione di sviluppo concreta, pragmatica e di lungo periodo.</p>
<p>Una citt&agrave; cresce quando crea opportunit&agrave;, non soltanto quando rif&agrave; piazze e marciapiedi.</p>
<p>Negli ultimi decenni il Cuneese ha pagato un prezzo altissimo per la mancanza di infrastrutture strategiche. L&rsquo;autostrada Asti-Cuneo &egrave; arrivata a completamento soltanto dopo oltre trent&rsquo;anni di attesa, un ritardo che ha penalizzato imprese, lavoratori e competitivit&agrave; del territorio. A questo si aggiunge il collegamento internazionale del Colle di Tenda, ancora lontano dall&rsquo;essere pienamente operativo, con ripercussioni sui rapporti economici e turistici con la Francia. Eppure, proprio in questo contesto, gli imprenditori cuneesi hanno dimostrato una straordinaria capacit&agrave; di competere. Nonostante collegamenti insufficienti e ritardi infrastrutturali, il sistema produttivo della provincia ha continuato a crescere sui mercati internazionali. Nel 2024 l&rsquo;export della provincia di Cuneo ha superato gli 11 miliardi di euro, registrando una crescita del 5,2% rispetto all&rsquo;anno precedente, in netta controtendenza rispetto al dato regionale (-4,9%) e a quello nazionale (-0,4%). I principali motori delle esportazioni sono stati l&rsquo;agroalimentare, la meccanica, la gomma- plastica e i mezzi di trasporto, confermando la solidit&agrave; e la capacit&agrave; innovativa del nostro tessuto imprenditoriale.</p>
<p>Questo dimostra che le imprese del Cuneese non chiedono assistenza: chiedono di poter competere ad armi pari. Immaginiamo quali risultati potrebbero raggiungere se potessero contare su infrastrutture moderne, collegamenti efficienti con il resto d&rsquo;Italia e dell&rsquo;Europa e una strategia di sviluppo finalmente all&rsquo;altezza delle loro capacit&agrave;.</p>
<p>Ma le infrastrutture sono solo il punto di partenza.</p>
<p>Serve una strategia che favorisca l&rsquo;insediamento di medie imprese innovative e manifatturiere ad alto valore aggiunto, come avvenuto in territori che hanno saputo crescere puntando su poli industriali moderni, logistica, meccanica avanzata, agroalimentare e tecnologie ambientali. Occorre creare aree produttive realmente attrattive, con procedure autorizzative rapide, collegamenti efficienti, fibra ottica diffusa e disponibilit&agrave; energetica competitiva.</p>
<p>Parallelamente bisogna investire nei servizi che rendono una citt&agrave; attrattiva per famiglie, giovani e professionisti:</p>
<ul>
<li>un trasporto pubblico moderno e integrato;</li>
<li>collegamenti ferroviari pi&ugrave; veloci verso Torino, Savona e la Liguria;</li>
<li>un polo universitario sempre pi&ugrave; forte e collegato alle imprese;</li>
<li>spazi per startup, innovazione e ricerca;</li>
<li>un&rsquo;offerta culturale e sportiva capace di trattenere i giovani;</li>
<li>edilizia residenziale accessibile per chi sceglie di vivere e lavorare a Cuneo;</li>
<li>una sanit&agrave; territoriale efficiente e servizi digitali all&rsquo;altezza delle migliori citt&agrave; italiane.</li>
</ul>
<p>Pensiamo a modelli di sviluppo che hanno permesso a citt&agrave; come Parma, Reggio Emilia o Trento di attrarre investimenti, competenze e nuovi residenti: amministrazioni capaci di pianificare insieme infrastrutture, lavoro, universit&agrave;, innovazione e qualit&agrave; della vita. Cuneo possiede tutte le potenzialit&agrave; per fare questo salto di qualit&agrave;: una posizione geografica strategica, un&rsquo;agricoltura d&rsquo;eccellenza, un tessuto imprenditoriale dinamico, un territorio di grande valore ambientale e turistico. Ci&ograve; che oggi manca &egrave; una visione complessiva.</p>
<p>Azione Cuneo ritiene che sia arrivato il momento di passare dalla politica delle singole opere alla politica dello sviluppo. Perch&eacute; una citt&agrave; non cresce semplicemente diventando pi&ugrave; bella: cresce quando crea lavoro, attira imprese, trattiene i giovani e offre prospettive concrete a chi sceglie di viverci.</p>
<p>Questa &egrave; la sfida che vogliamo raccogliere. Questa &egrave; la Cuneo del futuro che immaginiamo".</p>
<p><strong>Nicol&ograve; Musso, segretario cittadino di Azione Cuneo&nbsp;</strong><br><strong>Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione Cuneo&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Teatro Toselli ha bisogno di una “rinfrescata”: “Servono verifiche”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-teatro-toselli-ha-bisogno-di-una-rinfrescata-servono-verifiche_123519.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-teatro-toselli-ha-bisogno-di-una-rinfrescata-servono-verifiche_123519.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/152364.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Duecentoventitre anni non sono pochi, neanche per un&rsquo;istituzione venerata come il Teatro Toselli di Cuneo, inaugurato appunto nel giorno di Santo Stefano del 1803 sotto gli auspici dell&rsquo;amministrazione francese del Dipartimento dello Stura.</p>
<p>La &ldquo;casa&rdquo; del teatro cuneese, il cui nome &egrave; legato dal 1920 al fondatore del teatro piemontese&nbsp;<strong>Giovanni Battista Toselli</strong>, ha vissuto un secolo fa l&rsquo;ultima riedificazione su progetto dell&rsquo;ingegner <strong>Cesare Vinaj</strong>, nella storica sede che era stata in passato dei monaci cappuccini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/small_152372.jpg" alt="Il Teatro Toselli" loading="lazy"></p>
<p>Venerd&igrave; scorso i consiglieri degli Indipendenti <strong>Giancarlo Boselli</strong> e <strong>Paolo Armellini</strong> hanno potuto effettuare un sopralluogo &ldquo;per verificare - spiegano - alcune situazioni segnalateci dalle cittadine e dai cittadini&rdquo;. Il gruppo si era gi&agrave; interessato dello &ldquo;stato di abbandono&rdquo; della piazzetta intitolata ad Antonio De Curtis (Tot&ograve;), a lato dell&rsquo;edificio: &ldquo;Ad oggi sono stati rimossi i paletti sradicati e le catene abbandonate, mentre attendiamo che sia rifatta l&rsquo;aiuola intorno alla statua di Toselli, che, anche lei, avrebbe bisogno di un restauro&rdquo;. Ma c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: &ldquo;La facciata laterale e quella dell&rsquo;ingresso principale del teatro, scrostate in modo evidente, richiedono interventi. Nell&rsquo;interno del Teatro alcune parti delle pareti della sala devono essere ridipinte&rdquo;.</p>
<p>In particolare si evidenzia che la pavimentazione in legno della sala, in corrispondenza della fila F, &ldquo;mostra evidenti segni di sconnessione, situazione che va certamente verificata&rdquo;. Le verifiche pi&ugrave; urgenti riguardano per&ograve; l&rsquo;adeguatezza delle quinte di palcoscenico: &ldquo;Una particolare attenzione - aggiungono i consiglieri - va fatta affinch&eacute; nei vari locali non rimangano depositati materiali inutilizzati&rdquo;. C&rsquo;&egrave; poi una causa in corso con un privato, in merito alla quale si richiedono informazioni dettagliate, che riguarderebbe l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;area su cui sbocca una delle uscite di sicurezza.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123519/small_152373.jpg" alt="Il teatro Toselli" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Riteniamo che la commissione consiliare competente debba essere tenuta al corrente delle questioni e delle problematiche riguardanti una delle strutture teatrali pi&ugrave; importanti del Piemonte&rdquo; concludono Boselli e Armellini.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta incendi boschivi, a Ceva la prevenzione è "responsabilità condivisa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allerta-incendi-boschivi-a-ceva-la-prevenzione-e-responsabilita-condivisa_123503.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allerta-incendi-boschivi-a-ceva-la-prevenzione-e-responsabilita-condivisa_123503.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123503/152342.jpg" title="Incendio boschivo (immagine d'archivio)" alt="Incendio boschivo (immagine d'archivio)" /><br /><p>Con l'arrivo della stagione estiva si ripresenta una delle minacce pi&ugrave; serie per il patrimonio naturale del territorio piemontese. Dal 15 giugno al 15 ottobre il territorio del Comune di Ceva entra ufficialmente nella stagione di massima attenzione per il rischio di incendi boschivi. Si tratta di un lungo periodo critico durante il quale le condizioni climatiche e ambientali amplificano la vulnerabilit&agrave; dei boschi, richiedendo un innalzamento delle misure di protezione e, soprattutto, una vigilanza costante da parte di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>I dati emersi nel corso degli ultimi anni evidenziano un aumento significativo del numero di roghi, un trend preoccupante che nella maggior parte dei casi trova la sua origine nella negligenza, nella distrazione o nell'irresponsabilit&agrave; umana.</p>
<p>Proprio per questo motivo la prevenzione non pu&ograve; essere considerata una competenza esclusiva degli addetti ai lavori o delle forze dell'ordine, ma deve essere intesa come una responsabilit&agrave; condivisa da chiunque viva o frequenti il territorio. Ogni singolo cittadino o turista &egrave; chiamato a fare la propria parte attraverso l'adozione di comportamenti consapevoli che tutelino in modo concreto il comune di Ceva e la corona di montagne che lo circonda.</p>
<h2>Le regole di condotta per scongiurare incendi boschivi</h2>
<p>Per salvaguardare l'ecosistema locale ed evitare lo scoppio di roghi devastanti, &egrave; fondamentale attenersi scrupolosamente ad alcune regole basilari di condotta nei mesi pi&ugrave; caldi. Risulta tassativamente vietato accendere qualsiasi tipo di fuoco all'interno delle aree boscate, dove una semplice scintilla pu&ograve; trasformarsi in pochi minuti in un incendio fuori controllo. Altrettanto decisivo &egrave; il divieto di gettare mozziconi di sigaretta ancora accesi o altro materiale infiammabile nella natura.</p>
<p>Oltre a queste attenzioni personali, la cittadinanza &egrave; invitata a osservare e far rispettare le specifiche ordinanze emesse dal Comune e a segnalare tempestivamente alle autorit&agrave; qualsiasi comportamento potenzialmente pericoloso o sospetto da parte di terzi.</p>
<p>La tempestivit&agrave; &egrave; il fattore chiave per limitare i danni in caso di principio di incendio o di condotte a rischio. Per garantire un intervento immediato dei mezzi di soccorso e delle squadre di spegnimento, sono attivi canali di comunicazione dedicati. In presenza di fumo o di fiamme, i cittadini possono attivare la macchina dei soccorsi contattando immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure componendo il numero telefonico 0171 655641, presidi specializzati a cui trasmettere ogni segnalazione utile a proteggere il territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Montagna d'estate, scatta l'allerta sicurezza: "Più turisti e meteo imprevedibile, serve responsabilità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/montagna-d-estate-scatta-l-allerta-sicurezza-piu-turisti-e-meteo-imprevedibile-serve-responsabilita_123502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/montagna-d-estate-scatta-l-allerta-sicurezza-piu-turisti-e-meteo-imprevedibile-serve-responsabilita_123502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123502/152341.jpg" title="Escursione estiva in montagna" alt="Escursione estiva in montagna" /><br /><p>Con l&rsquo;inizio della stagione estiva e il progressivo aumento delle presenze lungo i sentieri, nei rifugi e nelle vallate, la Regione Piemonte e il Soccorso Alpino e Speleologico rinnovano l&rsquo;invito a vivere con prudenza, preparazione e consapevolezza il territorio montano. Questo patrimonio straordinario richiede rispetto e comportamenti profondamente responsabili da parte di chiunque scelga di frequentarlo, ricordando che la sicurezza non &egrave; un elemento che si improvvisa al momento dell'emergenza, ma un percorso che comincia molto prima di mettersi in cammino.</p>
<p>Il primo e pi&ugrave; efficace strumento di prevenzione risiede in una corretta pianificazione dell&rsquo;escursione, un processo metodico che implica la conoscenza approfondita del percorso, il monitoraggio costante delle condizioni meteorologiche, l&rsquo;adozione di un equipaggiamento adeguato e una sincera consapevolezza dei propri limiti fisici e tecnici. L'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna, Marco Gallo, sottolinea come la sicurezza cominci proprio nella scelta accurata dell&rsquo;itinerario. Lo stesso assessore evidenzia che i mutamenti climatici impongono oggi una reattivit&agrave; ancora maggiore, poich&eacute; eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente l&rsquo;ambiente alpino, trasformando percorsi abitualmente accessibili in tracciati impegnativi e imprevedibili. In questo scenario, l'informazione e il rispetto delle regole diventano prioritari tanto quanto l&rsquo;attrezzatura tecnica e lo stato di forma fisica.</p>
<p>A questa riflessione si uniscono le considerazioni di Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico piemontese, il quale fa notare come le recenti dinamiche atmosferiche abbiano di fatto anticipato di un mese l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate. Questo fenomeno ha determinato un precoce avvio del periodo pi&ugrave; intenso per i tecnici del soccorso, confermando il legame diretto tra l'aumento dei frequentatori della montagna e la crescita statistica degli incidenti. Se da un lato il bel tempo e le alte temperature costituiscono un richiamo irresistibile per gli escursionisti, dall'altro implicano un incremento del carico di lavoro per i soccorritori. Viene dunque rivolto a tutti un forte appello alla responsabilit&agrave; individuale, con l'obiettivo di contenere per quanto possibile le attivazioni dei volontari e del Servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero.</p>
<h2>Escursioni estive in montagna: la guida per una pianificazione efficace</h2>
<p>Una pianificazione efficace richiede di informarsi preventivamente sui dettagli del tracciato, esaminandone la lunghezza, il dislivello complessivo, i tempi medi di percorrenza e le specifiche difficolt&agrave; tecniche, valutando anche la scelta di calzature e attrezzature adeguate al tipo di terreno. In questa fase preliminare &egrave; sempre utile consultare gli operatori professionisti del territorio, come rifugisti, albergatori e guide alpine, i quali conoscono perfettamente lo stato in tempo reale dei sentieri. Prima della partenza &egrave; altrettanto cruciale verificare i bollettini meteorologici per stimare l'impatto delle temperature o l'insorgere di perturbazioni, cos&igrave; da calcolare i tempi di percorrenza in sicurezza e scegliere un abbigliamento idoneo a repentine variazioni termiche, mantenendosi sempre su itinerari commisurati alla propria esperienza.</p>
<p>La gestione delle comunicazioni e della localizzazione gioca un ruolo altrettanto salvavita. &Egrave; fondamentale muoversi con un telefono cellulare completamente carico e comunicare in anticipo a familiari o amici la destinazione esatta, il percorso previsto e l&rsquo;orario indicativo di rientro, considerando che in diverse aree montane la copertura di rete pu&ograve; risultare assente. Qualora si verifichi un incidente, la richiesta di aiuto deve essere inoltrata al numero unico di emergenza 112, fornendo dettagli precisi sullo stato di salute dei coinvolti e sulla posizione geografica, preferibilmente comunicando le coordinate GPS estratte dallo smartphone. A questo proposito, si raccomanda l&rsquo;installazione dell&rsquo;applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che permette un invio immediato e geolocalizzato dell'allarme.</p>
<p>Infine, &egrave; necessario che gli escursionisti siano psicologicamente e tecnicamente preparati a gestire l'attesa dopo aver attivato i soccorsi. Diversamente da quanto accade nei centri urbani, dove un&rsquo;ambulanza pu&ograve; raggiungere il luogo dell&rsquo;evento in pochi minuti, in alta quota le tempistiche logistiche tendono a dilatarsi notevolmente, condizionando anche l'operato dell'elisoccorso. Quando la nebbia, il forte vento o il maltempo impediscono il volo, o qualora i velivoli siano gi&agrave; impegnati in codici di maggiore gravit&agrave;, l&rsquo;arrivo delle squadre di terra del Soccorso Alpino pu&ograve; richiedere diverse ore di marcia. Va inoltre tenuto presente che le attrezzature ingombranti, come ad esempio le biciclette, non possono essere imbarcate a bordo dell'elicottero per ragioni di sicurezza aeronautica. Per salvaguardare l'efficienza complessiva del sistema e non sottrarre preziose risorse umane e tecniche a situazioni di imminente pericolo di vita, l'intervento dei soccorritori va richiesto solo in caso di effettiva e stringente necessit&agrave;, fermo restando che il Soccorso Alpino piemontese presidia costantemente il territorio, pronto a intervenire a fianco di chiunque si trovi in condizioni di difficolt&agrave; in ambiente impervio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fulmini sul Campidoglio, l’assessore si arrabbia con le opposizioni: “Non possiamo andare tutti in bici”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/152354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non esiste ancora ma fa gi&agrave; litigare: proprio come il suo &ldquo;antesignano&rdquo;, il progetto ormai abortito per la riqualificazione di piazza Europa. Eppure il parcheggio di testata del Campidoglio - nessuna allusione all&rsquo;omonimo monte Capitolino - avrebbe le caratteristiche per mettere tutti d&rsquo;accordo: ospiter&agrave; 475 posti (ampliabili fino a 650), evitando che dal lato Stura le auto congestionino il centro di Cuneo. L&rsquo;ascensore su corso Kennedy, poi, far&agrave; da&nbsp;<em>pendant</em> all&rsquo;ascensore inclinato di corso Marconi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152358.jpg" alt="L'ascensore" loading="lazy"></p>
<h2>L&rsquo;ascensore del lungostura? &ldquo;Non sar&agrave; banale&rdquo;</h2>
<p>Tutti d&rsquo;accordo, dunque? No. Perch&eacute; alle opposizioni il &ldquo;parcheggio che non c&rsquo;&egrave;&rdquo; non piace, per vari motivi. Uno riguarda proprio l&rsquo;ascensore: &ldquo;Immaginate chi arriva da Madonna dell&rsquo;Olmo e si trova davanti una distesa sconfinata di auto e il parallelepipedo dell&rsquo;ascensore&rdquo; lamenta <strong>Ugo Sturlese</strong> di Cuneo per i Beni Comuni. Un piccolo mistero legato all&rsquo;ascensore &egrave; il possibile coinvolgimento nel progetto di un archistar. Ne parla <strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti) chiedendone conto - per due volte - alla sindaca e alludendo a elementi che poterebbero allo studio di <strong>Renzo Piano</strong>. Da <strong>Patrizia Manassero</strong> non arriva n&eacute; un s&igrave; n&eacute; un no, ma una rassicurazione: &ldquo;Non vogliamo un &lsquo;tram&rsquo; marrone ma un ascensore che sia anche esteticamente interessante e di attrazione per la citt&agrave;. &Egrave; chiaro che abbiamo pensato di affidare una progettazione non banale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152355.jpg" alt="Il pizzo di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le opposizioni fanno il tifo per il pizzo</h2>
<p>Ascensore a parte, i gruppi di minoranza, in ordine sparso, sollevano le loro perplessit&agrave;. &ldquo;Avevamo indicato come preferibile una localizzazione sul pizzo&rdquo; dice ancora Sturlese, salvo replicare poi all&rsquo;assessore che &ldquo;nessuno ha mai detto di essere contrario a un parcheggio in quella sede&rdquo;. Per <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) &ldquo;mancano molti elementi di valutazione&rdquo;: l&rsquo;interlocuzione con la Soprintendenza, la questione dei possibili residuati bellici (&ldquo;la zona del viadotto Soleri &egrave; stata oggetto di numerosi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale&rdquo;) e altro ancora.</p>
<p>Critici sulla sede sono il forzista&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong> e l&rsquo;indipendente <strong>Paolo Armellini</strong>, entrambi convinti che la soluzione fosse il parcheggio sul pizzo: &ldquo;Per me il parcheggio di testata &egrave; una grande stupidaggine&rdquo; taglia corto l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra. Armellini rilancia anche la proposta - per la verit&agrave; molto poco seguita, anche nell&rsquo;opposizione di sinistra - del parcheggio su una parte del parco Parri. <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale) riprende il discorso legato all&rsquo;ex mercato delle uve: &ldquo;Ci sarebbe la possibilit&agrave; di realizzare un parcheggio come quello che si immagina in maniera molto semplice e con molti meno costi per la collettivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152356.jpg" alt="Il Campidoglio" loading="lazy"></p>
<h2>La maggioranza: &ldquo;Follia il parcheggio a parco Parri&rdquo;</h2>
<p>A suscitare gli strali della maggioranza &egrave; soprattutto la proposta di Armellini: &ldquo;Mi fa un po&rsquo; sorridere - risposte <strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong> (Cuneo Solidale Democratica) - sentire dall&rsquo;opposizione che si sarebbe legata ai cedri, proporre di fare un parcheggio all&rsquo;interno di un parco in citt&agrave;&rdquo;. Idem per l&rsquo;idea di un parcheggio sotterraneo sul pizzo: &ldquo;Dopo quattro anni di battaglie su piazza Europa s&igrave; e piazza Europa no, sentiamo dire che la citt&agrave; ha bisogno di parcheggi interrati: questa a casa mia si chiama incoerenza&rdquo;.</p>
<p>Non meno critico il confreriese&nbsp;<strong>Silvano Enrici</strong> (Centro per Cuneo) che rivendica l&rsquo;azione a beneficio dell&rsquo;Oltrestura: &ldquo;Era il 2010 quando presentavo la prima interpellanza sul parcheggio del cimitero, ci siamo spostati di qualche metro per avere un terreno di propriet&agrave;: meno male. Stiamo dando una risposta alla citt&agrave;, facciamo parcheggi liberi e saranno sfruttati come sul lato Gesso&rdquo;. Concorda un altro frazionista, <strong>Elio Beccaria</strong> (Cuneo Civica): &ldquo;Passare in macchina e vedere una passerella non mi disturber&agrave;, da l&igrave; non si vede altro che le case. Non vedrete nemmeno il parcheggio&rdquo;. Altra cosa &egrave; prendere in considerazione il parco Parri: &ldquo;Di un parco vogliamo fare un parcheggio: &egrave; folle, ci vuole un po&rsquo; di buonsenso&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152357.jpg" alt="Luca Pellegrino" loading="lazy"></p>
<h2>Pellegrino unchained: &ldquo;Dalle opposizioni un muoia Sansone con i filistei&rdquo;</h2>
<p>Nel rispondere alle sollecitazioni di Bongiovanni e Sturlese, stavolta, l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong> abbandona ogni cautela istituzionale: &ldquo;Quando ho letto queste due interpellanze mi sono cadute le braccia e tante altre cose&rdquo; &egrave; la premessa. Di pi&ugrave;: &ldquo;&Egrave; un muoia Sansone con tutti i filistei. Sono anni che ci chiedete di ridurre il traffico in citt&agrave; e fare i parcheggi di testata, ora c&rsquo;&egrave; una politica che porta a tenere le macchine fuori: &egrave; il Pums a dirci che quel parcheggio &egrave; fondamentale per l&rsquo;Oltrestura, facciamo quello che gli strumenti di programmazione che ci richiamate dicono&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accusa di incoerenza si affianca a quella di scarso realismo: &ldquo;Non possiamo andare tutti in bicicletta, non abitiamo tutti nel centro e qualcuno deve prendere la macchina: qualcuno vivaddio decide di farlo perch&eacute; siamo un Paese libero, ma c&rsquo;&egrave; chi non pu&ograve; fare altrimenti per mancanza di servizi o per esigenze familiari&rdquo;.</p>
<p>Nel merito, l&rsquo;esponente della giunta assicura che il confronto con la Soprintendenza &egrave; avviato: &ldquo;Tutte le autorizzazioni sono state ottenute e nella commissione paesaggio il progetto &egrave; passato con parere favorevole e piccole prescrizioni&rdquo;. Quanto all&rsquo;ascensore, aggiunge, &ldquo;l&rsquo;iter progettuale &egrave; ancora da iniziare: come fate a dire che impatter&agrave; in modo negativo sul paesaggio? Potrebbe essere un rafforzamento della nostra citt&agrave;&rdquo;. E l&rsquo;&ldquo;alternativa&rdquo; del pizzo, sull&rsquo;area ex Italgas? &ldquo;Il progetto sul pizzo avrebbe tipologia, caratteristiche, dimensioni e costi completamente diversi, con una spesa sei o sette volte superiore. Ma un parcheggio non esclude un altro, &egrave; un tassello in una visione di citt&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lotta contro lo spopolamento: Priola delibera il mantenimento in deroga della sua primaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/lotta-contro-lo-spopolamento-priola-delibera-il-mantenimento-in-deroga-della-sua-primaria_123489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/lotta-contro-lo-spopolamento-priola-delibera-il-mantenimento-in-deroga-della-sua-primaria_123489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123489/152315.jpg" title="Scuola primaria di Priola" alt="Scuola primaria di Priola" /><br /><p>La salvaguardia dei presidi scolastici nelle aree interne e montane si conferma una priorit&agrave; strategica per il contrasto all'abbandono dei piccoli borghi piemontesi. Muovendosi in questa direzione, la Giunta comunale di Priola ha approvato all'unanimit&agrave; la deliberazione numero 48 del 22 giugno 2026.</p>
<p>L'atto definisce formalmente la richiesta di mantenimento in attivit&agrave;, in regime di deroga ai parametri standard nazionali, del plesso di scuola primaria situato nel capoluogo, in via Provinciale 2/A, facente parte del territorio dell'istituto comprensivo di Garessio.</p>
<p>La decisione dell'esecutivo guidato dalla sindaca, Laura Canavese, si inserisce nella cornice normativa stabilita dalla Regione Piemonte, che con specifici atti di indirizzo legati alla programmazione scolastica permette ai piccoli Comuni montani o marginali di mantenere aperti i propri punti di erogazione del servizio. Le condizioni regionali prevedono il mantenimento dei plessi di scuola primaria qualora siano costituiti da almeno una classe di dieci bambini o da una pluriclasse con un minimo di otto iscritti.</p>
<h2>Scuola "a misura di famiglia" dal valore educativo e sociale</h2>
<p>Nel caso di Priola, i dati demografici elaborati dall'ufficio anagrafe per l'anno scolastico 2027/2028 indicano un'utenza complessiva attesa di venti allievi, cifra che include sia i residenti sia gli alunni provenienti dal limitrofo comune di Garessio.&nbsp;</p>
<p>L'istanza comunale, supportata dal parere favorevole espresso dalla dirigente scolastica Anna Camperi, pone l'accento sul valore educativo e sociale di una struttura a "misura di famiglia". Negli anni, il plesso di Priola &egrave; diventato un punto di riferimento anche per alunni con fragilit&agrave; provenienti da fuori territorio, che trovano nei contesti numericamente ridotti un ambiente sereno e cure personalizzate che difficilmente si riscontrano nelle realt&agrave; scolastiche pi&ugrave; affollate. L'amministrazione ha inoltre evidenziato gli investimenti effettuati nel tempo per l'efficientamento energetico e la ristrutturazione dell'edificio municipale che ospita le aule, garantendo spazi idonei, servizi di mensa certificati dall'Asl e il trasporto tramite scuolabus.</p>
<p>A consolidare l'offerta formativa locale concorre anche il successo del progetto "Piccoli esploratori crescono", un servizio di doposcuola finanziato grazie al contributo della Fondazione CRC e realizzato in sinergia con l'istituto comprensivo, volto a favorire la socializzazione e l'apprendimento di discipline creative e sportive. Con la dichiarazione di immediata eseguibilit&agrave; dell'atto, il verbale &egrave; stato trasmesso all'ufficio istruzione della Provincia di Cuneo per l'integrazione nei piani provinciali di organizzazione della rete scolastica.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Disservizi nella raccolta rifiuti a Ormea: il Comune invita i cittadini alla segnalazione fotografica ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/disservizi-nella-raccolta-rifiuti-a-ormea-il-comune-invita-i-cittadini-alla-segnalazione-fotografica_123466.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123466/152282.jpg" title="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" alt="Rifiuti abbandonati a Ormea (foto Facebook)" /><br /><p>L'amministrazione cittadina ha richiesto il supporto attivo della popolazione, esortando chiunque riscontri anomalie a contattare direttamente il numero verde dell'azienda Acem, oppure a trasmettere agli uffici municipali le immagini dello stato dei cassonetti insieme alla posizione esatta del disservizio.</p>
<p>Questa collaborazione si rende necessaria per mappare in tempo reale le criticit&agrave;, un'attivit&agrave; per la quale le istituzioni locali hanno voluto esprimere una preventiva gratitudine nei confronti dei residenti e dei turisti.</p>
<p>I disagi legati alla gestione della nettezza urbana sono finiti al centro di una presa di posizione ufficiale da parte del Comune a mezzo social e a firma del sindaco, Giorgio Ferraris.</p>
<h2>Rifiuti, il Comune di Ormea sottolinea l'estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio</h2>
<p>I vertici municipali hanno infatti tenuto a chiarire la propria estraneit&agrave; alla gestione diretta del servizio, specificando che l'ente pubblico non possiede la titolarit&agrave; del contratto d'appalto.</p>
<p>L&rsquo;unica facolt&agrave; dell&rsquo;ente valtanarino &egrave; quella di inoltrare denunce e segnalazioni formali circa i mancati ritiri sul territorio.</p>
<p>La precisazione &egrave; giunta parallelamente alle formali scuse espresse dall'amministrazione nei confronti dell'intera cittadinanza e di tutti i visitatori che frequentano la localit&agrave; montana, costretti a fare i conti con lo stato decisamente spiacevole in cui versa attualmente la raccolta delle diverse categorie di scarti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Niente inceneritore a Foresto: la Stella rinuncia al progetto su Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/niente-inceneritore-a-foresto-la-stella-rinuncia-al-progetto-su-cavallermaggiore_123474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123474/152297.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si far&agrave; il co-inceneritore a Foresto di Cavallermaggiore. Il Comune rende noto di aver ricevuto il 3 luglio dalla societ&agrave; Stella una comunicazione in merito alla decisione di &ldquo;non proseguire con gli approfondimenti relativi all&rsquo;ipotesi preliminare di realizzazione di un impianto di recupero&rdquo;.</p>
<p>Si tratta di un progetto per lo smaltimento di scarti legnosi, in particolare pali e traversine, che l&rsquo;azienda cuneese aveva proposto di localizzare nella frazione pi&ugrave; popolosa del paese. L&rsquo;ipotesi aveva suscitato ampia contrariet&agrave; a livello locale, con la costituzione di un comitato No Inceneritore e una raccolta firme con un migliaio di sottoscrizioni. Il progetto, precisa la Stella, &ldquo;era ancora in una fase iniziale di valutazione e approfondimento e a seguito delle analisi svolte, sono emerse considerazioni di natura industriale e commerciale che hanno portato alla decisione di non dare ulteriore seguito all'iniziativa&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale dal canto suo prende atto della decisione della societ&agrave;, cos&igrave; come a suo tempo aveva preso atto della manifestazione di interesse: &ldquo;L&rsquo;ipotesi di insediamento nella frazione Foresto, che nei mesi scorsi aveva suscitato la comprensibile attenzione della comunit&agrave; locale e dei territori circostanti, non avr&agrave; dunque seguito. Sin dalla fase iniziale, il Comune ha operato con l'obiettivo di acquisire gli elementi tecnici necessari a una valutazione fondata e di rappresentare la volont&agrave; del territorio, espressa in modo unanime dal consiglio comunale nella seduta del 10 marzo 2026&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco Davide Sannazzaro e l&rsquo;amministrazione comunale rivolgono &ldquo;un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno fornito la propria collaborazione in questi mesi&rdquo;, a cominciare dal presidente della Provincia Luca Robaldo e dagli uffici provinciali preposti, oltre all&rsquo;Asl, all&rsquo;Arpa e ai sindaci dei comuni vicini &ldquo;che hanno dimostrato vicinanza e solidariet&agrave; con spirito di collaborazione istituzionale, senza strumentalizzazioni e nella consapevolezza che le questioni ambientali non si fermano ai confini amministrativi&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La mobilitazione della comunit&agrave; ha rappresentato un esercizio di democrazia partecipativa che questa amministrazione ha sempre accolto come espressione di un territorio vivo e consapevole&rdquo; sottolinea ancora la nota del Comune, a firma del sindaco, stigmatizzando allo stesso tempo le &ldquo;insinuazioni prive di fondamento circa l&rsquo;esistenza di un presunto progetto gi&agrave; definito e tenuto nascosto, nonch&eacute; di presunti accordi tra amministrazione comunale e soggetto proponente&rdquo;: &ldquo;Gli atti e la documentazione in possesso del Comune smentiscono integralmente tali ricostruzioni. Il Comune ha agito in ogni fase rendendo accessibili le informazioni non appena disponibili e coinvolgendo tempestivamente gli enti competenti e la cittadinanza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Chi ha alimentato queste illazioni, - osserva l&rsquo;ente locale - mettendo in discussione senza alcun riscontro oggettivo la correttezza e l&rsquo;onorabilit&agrave; degli amministratori, ha oggi il dovere morale di prenderne atto pubblicamente. Le istituzioni locali e le persone che vi operano meritano rispetto, non sospetti infondati. L&rsquo;amministrazione confida che la verit&agrave; dei fatti possa restituire la dignit&agrave; dovuta a chi ha lavorato con dedizione e nell&rsquo;esclusivo interesse della comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’intesa raggiunta sul prezzo del latte è un passo importante per la stabilità degli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123296/152030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;intesa raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un passaggio importante per assicurare un periodo di stabilit&agrave; agli allevamenti&rdquo;. &Egrave; quanto commenta Coldiretti Cuneo in una fase resa particolarmente complessa per gli andamenti e gli incrementi di produzione, anche a livello europeo.</p>
<p>L'accordo definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con sistemi differenziati. Nei 6 mesi prevede un prezzo di 48 centesimi per i primi due mesi di luglio e agosto, poi 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a 50 centesimi a novembre e dicembre.</p>
<p>Cuneo &egrave; tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le pi&ugrave; professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.</p>
<p>&ldquo;Un accordo che dimostra l&rsquo;impegno di Coldiretti per garantire stabilit&agrave; agli allevatori per i prossimi 6 mesi e contrastare le speculazioni sul prezzo del latte mettendo concretamente dei paletti &ndash; evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori &egrave; condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualit&agrave; che sostengono l&rsquo;economia, il lavoro e il nostro territorio su cui &egrave; presente una straordinaria biodiversit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo come sia importante che l&rsquo;industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori &ndash; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. Poich&eacute; tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano &lsquo;Ue&rsquo; o &lsquo;extra Ue&rsquo;, invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere bene la provenienza perch&eacute; nei casi sopra citati significa, certamente, che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell&rsquo;economia della nostra Regione per questo &egrave; necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si gioca Canada-Marocco, la Questura in allerta: “Prevenire le intemperanze”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123473/152296.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Questura di Cuneo ha indirizzato un&rsquo;apposita ordinanza alle principali citt&agrave; della provincia nella quale si dispone l&rsquo;intensificazione dei servizi di vigilanza dinamica in vista di Canada-Marocco, prima gara degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; in programma questa sera alle 19. Alla luce della numerosa presenza della comunit&agrave; marocchina sul territorio cuneese, le forze dell&rsquo;ordine saranno allertate per prevenire ed evitare eventuali intemperanze da parte dei tifosi.</p>
<p>Ai comandi di polizia locale dei comuni &egrave; demandata la valutazione su eventuali ulteriori disposizioni di sicurezza pubblica, come il divieto nel consumo di alcolici o il divieto di vendita di bottiglie di vetro da asporto. Nel Comune di Mondov&igrave;, dalle ore 17 alle ore 24, sar&agrave; vietato vendere per asporto, introdurre, trasportare e detenere bevande alcoliche su aree pubbliche. Dalle ore 18 alle ore 24, ancora, sar&agrave; parimenti vietato a tutti i titolari di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, esercizi artigianali e agli esercenti del commercio ambulante, di vendere per asporto bevande in bottiglie, recipienti di vetro, lattine e altri contenitori comunque idonei all&rsquo;offesa.&nbsp;</p>
<p>Analoghe misure furono adottate nel dicembre del 2022 durante i Mondiali di calcio in Qatar, conclusi con un clamoroso quarto posto dalla formazione dei &ldquo;Leoni dell&rsquo;Atlante&rdquo;. Quattro anni fa non si registr&ograve; nessuna intemperanza da parte dei numerosi tifosi presenti nella Granda. A Cuneo, anzi, alcune sostenitrici si occuparono di ripulire la piazza dopo i festeggiamenti. L&rsquo;auspicio &egrave; che anche in questa occasione prevalgano il buon senso e l&rsquo;educazione civica di tutti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Donne in Cammino per la Pace in piazza: "Mille giorni di guerra a Gaza, stop accordi Ue-Israele"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-donne-in-cammino-per-la-pace-in-piazza-mille-giorni-di-guerra-a-gaza-stop-accordi-ue-israele_123465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123465/152281.jpg" title="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" alt="Donne in cammino per la pace in piazza a Mondovì" /><br /><p>Venerd&igrave; 3 luglio 2026 la protesta pacifica, promossa e coordinata dalle attiviste del gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave;, si &egrave; concentrata nello spazio antistante il palazzo municipale, dove un gruppo di persone si &egrave; riunito nelle prime ore della giornata per dare vita a un presidio.</p>
<p>Nel corso della manifestazione, i partecipanti hanno espresso con determinazione la necessit&agrave; di interrompere immediatamente i patti di associazione e cooperazione commerciale stipulati tra l'Unione Europea e lo Stato israeliano.</p>
<p>L'evento ha visto l'esposizione di vessilli, striscioni e messaggi di solidariet&agrave; per testimoniare la costante vicinanza della cittadinanza alla popolazione palestinese e per sollecitare una presa di posizione non pi&ugrave; rinviabile da parte dei governi occidentali.</p>
<h2>Gaza, mille giorni di bombardamenti: manifestazione a Mondov&igrave;</h2>
<p>Il gruppo Donne in Cammino per la Pace di Mondov&igrave; ha voluto organizzare questo momento di aggregazione in concomitanza con il tragico traguardo dei mille giorni di bombardamenti, privazioni e carestie nella striscia di Gaza.</p>
<p>Le organizzatrici hanno espresso profonda gratitudine verso tutti i cittadini che hanno scelto di scendere in piazza per rompere il silenzio e la neutralit&agrave; delle istituzioni.</p>
<p>Al termine della manifestazione, &egrave; stata ribadita l&rsquo;intenzione di proseguire con le attivit&agrave; di sensibilizzazione pubblica fino alla definitiva cessazione delle violenze.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, ancora problemi nella gestione rifiuti: accumuli in alta valle ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/frabosa-sottana-ancora-problemi-nella-gestione-rifiuti-accumuli-in-alta-valle_123464.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123464/152280.jpg" title="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" alt="La situazione rifiuti a Prato Nevoso" /><br /><p>Il quadro emerso circa la gestione dei rifiuti durante l'ultimo dibattito in Consiglio comunale a Frabosa Sottana mette in luce una combinazione di fattori critici che gravano soprattutto sulle localit&agrave; d'alta quota, dove si registrano problematici e vistosi accumuli di spazzatura.</p>
<p>A tal proposito, il sindaco Adriano Bertolino ha evidenziato la gravit&agrave; delle criticit&agrave; attuali, parlando di &ldquo;inadeguatezza dell'assetto logistico generale&rdquo;, di &ldquo;pesanti carenze&rdquo; e &ldquo;ritardi&rdquo; nello svolgimento dei passaggi da parte della societ&agrave; che ha in appalto il servizio di raccolta.</p>
<p>Lo stesso primo cittadino ha inoltre rimarcato la netta responsabilit&agrave; di una fetta di utenza e sottolineato come l'incivilt&agrave; di alcuni residenti, che effettuano regolarmente conferimenti non conformi alle regole vigenti, aggravi ulteriormente la situazione sul territorio.</p>
<h2>Situazione rifiuti a due velocit&agrave; a Frabosa Sottana</h2>
<p>Nel tentativo di risolvere queste problematiche strutturali, l'azienda Acem sta valutando l'introduzione di una raccolta specifica per i complessi condominiali dell'alta valle. Tuttavia, la macchina amministrativa ha frenato i facili entusiasmi, precisando come l'iter burocratico e i passaggi formali necessari rallentino l'applicazione pratica del progetto nei territori montani, rendendo al momento impossibile stabilire una data certa per l'avvio della nuova gestione.</p>
<p>La questione fotografa una situazione a due velocit&agrave; per il comprensorio frabosano. Se da un lato il passaggio definitivo al sistema domiciliare per le famiglie rimarr&agrave; stabile nel capoluogo e nelle zone frazionali, dall'altro l'aspirazione a uniformare i servizi ecologici deve fare i conti con i tempi lunghi della burocrazia e con il forte richiamo del sindaco a una maggiore collaborazione civica.</p>
<p>Questa riorganizzazione si rende quantomai necessaria alla luce dei monitoraggi effettuati nelle localit&agrave; di Pianvignale e Alma, dove l'introduzione del sistema porta a porta ha invece confermato una netta efficacia e riscontri del tutto positivi dopo il periodo di prova.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
