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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=433rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 21:14:37 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Infrastrutture, Cuneo sogna un nuovo valico fra Vinadio e Barcelonnette]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/infrastrutture-cuneo-sogna-un-nuovo-valico-fra-vinadio-e-barcelonnette_123870.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/152976.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per ora &egrave; un sogno nel cassetto, ancorato allo studio di prefattibilit&agrave; su cui lavora il Politecnico di Torino con il centro interdisciplinare Siscon: un nuovo valico in valle Stura, fra Vinadio e Barcelonnette. Il professor <strong>Orazio Baglieri</strong> ne ha parlato alla platea della Camera di Commercio nel corso di un convegno sullo &ldquo;stato dell&rsquo;arte&rdquo; delle infrastrutture e della logistica provinciale.</p>
<p>&ldquo;Esiste l&rsquo;esigenza da parte del territorio di un nuovo collegamento transfrontaliero, - osserva il docente - in particolare uno dei fattori di criticit&agrave; &egrave; quello legato al rischio di chiusura del valichi&rdquo;. A parte la prospettiva di &ldquo;scaricare&rdquo; il colle della Maddalena, l&rsquo;alternativa di transito allaccerebbe il Cuneese all&rsquo;area di Gap: &ldquo;Una cerniera strategica di collegamento col sistema autostradale francese per i flussi provenienti dal Piemonte, bypassando la Costa Azzurra&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152978.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Il porto di Savona guarda la Granda e aspetta Rfi</h2>
<p>Il tema dei collegamenti stradali con la Francia resta quindi all&rsquo;ordine del giorno, anche dopo che la variante di Demonte si &egrave; finalmente sbloccata. Ma c&rsquo;&egrave; un altro fronte strategico per la Granda e riguarda la Liguria e le connessioni ferroviarie. Rfi ha portato avanti il suo documento di fattibilit&agrave; delle alternative progettuali (DocFap), <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rfi-pensa-alla-riapertura-della-cuneo-mondovi-per-le-merci-e-non-solo_96491.html" target="_blank" rel="follow">di cui si era dato annuncio un anno fa</a>. Al centro, dal punto di vista commerciale, c&rsquo;&egrave; ancora la questione dell&rsquo;adeguamento della massa assiale dei treni merci che transitano da Fossano: &ldquo;La tratta maggiormente critica &egrave; quella fra San Giuseppe di Cairo e Savona&rdquo; conferma <strong>Michele Rabino</strong>, responsabile Strategie Nord Ovest di Rfi. Fra le due tratte - la via Ferrania e la via Altare - la seconda &egrave; quella pi&ugrave; adeguata a un intervento strutturale. I costi stimati sono di circa 250 milioni per l&rsquo;adeguamento a massa assiale sulla via Altare e di 40 milioni per l&rsquo;allungamento dei moduli.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; quello che ci chiedono il mercato e il porto di Genova&rdquo; spiega il dirigente ferroviario. La questione infatti &egrave; legata a doppio filo allo sviluppo dei traffici con gli scali marittimi. &ldquo;Riteniamo che anche la provincia di Cuneo sia retroporto naturale del porto di Vado-Savona&rdquo; dice l&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture <strong>Enrico Bussalino</strong>, facendo eco alle parole pronunciate in apertura dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>: &ldquo;Con la zona logistica semplificata - aggiunge - avremo una priorit&agrave; assoluta per gli investimenti che riguardano la logistica e uno sportello unico per le attivit&agrave; produttive, all&rsquo;interno del comune, dedicato a questi investimenti&rdquo;. La Camera di Commercio sta lavorando a un dossier per l&rsquo;individuazione delle aree pi&ugrave; favorevoli per l&rsquo;installazione della Zls: &ldquo;Da 100 comuni teoricamente interessati si &egrave; arrivati a verificare quanti fossero coerenti con i vincoli logistici&rdquo; spiega <strong>Alessio Tei</strong>, componente del Centro italiano di eccellenza sulla logistica, i trasporti e le infrastrutture dell&rsquo;universit&agrave; di Genova.</p>
<p>L&rsquo;esortazione a intervenire sul trasporto merci giunge anche dall&rsquo;autorit&agrave; portuale savonese, per il tramite del direttore <strong>Paolo Canavese</strong>: &ldquo;I nostri imprenditori ci chiedono di sviluppare la linea ferroviaria Savona-Cuneo per una serie di merci strategiche&rdquo;. Vado ospita il pi&ugrave; grande terminal nel Mediterraneo di frutta e una serie di prodotti petroliferi destinati al Piemonte e alla Lombardia: &ldquo;Per noi &egrave; strategico il collegamento, ma non da meno lo &egrave; il porto storico di Savona, un porto rifusiero pi&ugrave; piccolo. Le navi sono sempre pi&ugrave; grandi ed essendo i porti italiani per loro natura molto piccoli abbiamo necessit&agrave; di spedire presto le merci: la logistica diventa un elemento decisivo, di qui il lavoro con Autostrade e Rfi&rdquo;.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152977.jpg" alt="" loading="lazy"></h2>
<h2>Troppi costi per riattivare le linee locali</h2>
<p>Grandi progetti, quindi. Come quello della bretella ferroviaria di Trofarello che avr&agrave; riflessi importanti anche per il Cuneese: &ldquo;Un collegamento sia con il terzo valico che con la Torino-Lione, di cui si prevede l&rsquo;attivazione nel 2033&rdquo; dice il dirigente di Rfi.</p>
<p>In penombra restano invece una serie di ammodernamenti che il territorio richiede da anni ma che la rete ferroviaria non ritiene prioritari. Nella categoria degli interventi &ldquo;plus&rdquo; del DocFap &egrave; menzionata ad esempio la possibile riapertura della linea Cuneo-Mondov&igrave;: &ldquo;Un intervento molto complesso e con costi molto elevati che darebbe per&ograve; un collegamento diretto agli scali di Cuneo, senza passare da Fossano&rdquo; ammette Rabino. La spesa per la riapertura al servizio commerciale, l&rsquo;elettrificazione e l&rsquo;adeguamento della massa assiale &egrave; stimata nella somma astronomica di 450 milioni. Per il ripristino della bretella al bivio di Madonna dell&rsquo;Olmo servirebbero 55 milioni, per l&rsquo;elettrificazione della Cuneo-Saluzzo-Savigliano - riaperta al traffico passeggeri da Arenaways - il costo di adeguamento &egrave; di 243 milioni.</p>
<p>Infine ci sono le strade locali, quelle che pesano meno per i grandi traffici ma che molto incidono sugli spostamenti quotidiani: &ldquo;Parliamo sempre di grandi opere, che sono fondamentali, ma non dobbiamo dimenticarci delle strade che ci portano a connetterci con le grandi vie di comunicazione&rdquo; avverte il presidente della Provincia <strong>Luca Robaldo</strong>. Il senatore <strong>Giorgio Bergesio</strong> prova anche a indicare qualche priorit&agrave;: &ldquo;La Sp 589 Saluzzo-Pinerolo e la Sp 662 Savigliano-Saluzzo meritano sicuramente un potenziamento perch&eacute; rappresentano per la viabilit&agrave;, soprattutto per i mezzi pesanti, un imbuto e un limite&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123870/small_152979.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Partito Liberaldemocratico della provincia esprime solidarietà ai carabinieri aggrediti a Fossano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/il-partito-liberaldemocratico-della-provincia-esprime-solidarieta-ai-carabinieri-aggrediti-a-fossano_123862.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/il-partito-liberaldemocratico-della-provincia-esprime-solidarieta-ai-carabinieri-aggrediti-a-fossano_123862.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123862/152967.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il partito Liberaldemocratico della provincia di Cuneo si &egrave; unito alle autorit&agrave; e ai consiglieri comunali di Fossano che hanno espresso vicinanza ai carabinieri attaccati nei pressi della stazione ferroviaria della citt&agrave;. In una nota i membri del partito hanno dichiarato:</p>
<p>"Il Partito Liberaldemocratico della provincia di Cuneo esprime la propria piena solidariet&agrave; ai quattro carabinieri feriti nella grave aggressione avvenuta lo scorso 7 luglio nei pressi della stazione ferroviaria di Fossano. Si tratta di un episodio inaccettabile, che colpisce non soltanto i militari coinvolti ma l&rsquo;intera comunit&agrave; civile.</p>
<p>A loro auguriamo una pronta guarigione, ed esprimiamo vicinanza alle famiglie e all&rsquo;Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata a garantire sicurezza, ordine pubblico e rispetto della legge sul territorio.</p>
<p>Ci uniamo alla solidariet&agrave; gi&agrave; espressa da altre autorit&agrave; e dai consiglieri comunali di Fossano, sia di maggioranza sia di opposizione. Di fronte a fatti di questa gravit&agrave; tutto il mondo istituzionale e politico deve parlare con chiarezza e con senso di responsabilit&agrave;. La difesa di chi serve lo Stato non pu&ograve; essere materia di divisione, ma terreno di unit&agrave; e fermezza.</p>
<p>Aggredire dei carabinieri durante lo svolgimento del loro servizio significa colpire lo Stato e il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza. Ogni atto di violenza contro le forze dell&rsquo;ordine rappresenta un&rsquo;offesa alle istituzioni e un segnale preoccupante di degrado civile che non deve essere in alcun modo sottovalutato o giustificato.</p>
<p>Quanto accaduto richiama ancora una volta l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di garantire maggiore tutela agli uomini e alle donne in divisa, troppo spesso esposti a rischi elevati anche durante interventi che possono apparire ordinari. Servono rispetto, sostegno concreto, strumenti adeguati e la certezza che chi aggredisce rappresentanti delle forze dell&rsquo;ordine risponda in modo rigoroso delle proprie azioni.</p>
<p>Il PLD della provincia di Cuneo ribadisce che la sicurezza dei cittadini, il presidio del territorio e la tutela della legalit&agrave; sono condizioni essenziali per una societ&agrave; libera e ordinata, &nbsp;e devono restare una priorit&agrave; dell&rsquo;azione pubblica.</p>
<p>Difendere chi ci difende &egrave; un dovere morale, civile e politico".</p>
<p><strong>PLD Provincia Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 15:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Montaldo di Mondovì difende la sua scuola: chiesta la deroga per la primaria "Ottolini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/montaldo-di-mondovi-difende-la-sua-scuola-chiesta-la-deroga-per-la-primaria-ottolini_123811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/montaldo-di-mondovi-difende-la-sua-scuola-chiesta-la-deroga-per-la-primaria-ottolini_123811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123811/152875.jpg" title="Studenti durante una lezione" alt="Studenti durante una lezione" /><br /><p>Preservare i servizi scolastici sul territorio per garantire un futuro alle piccole comunit&agrave; di montagna e contrastare il fenomeno dello spopolamento. Con questo preciso obiettivo, la Giunta comunale di Montaldo di Mondov&igrave; ha approvato all'unanimit&agrave; una deliberazione cruciale per il futuro educativo del paese, richiedendo ufficialmente il mantenimento in attivit&agrave; e in deroga della locale scuola primaria "Giordano Ottolini" per l'anno scolastico 2027/2028.</p>
<p>L'atto si inserisce nel percorso avviato dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Cuneo per la programmazione della rete scolastica e il dimensionamento dei punti di erogazione del servizio, che concede ai centri montani o marginali la facolt&agrave; di richiedere deroghe mirate in presenza di determinati requisiti e parametri demografici.</p>
<p>La scuola di Montaldo di Mondov&igrave;, situata in via Costanzo Cavallo e afferente all'istituto comprensivo di San Michele Mondov&igrave;, rappresenta un presidio sociale ed educativo fondamentale per un territorio molto esteso. Il plesso serve infatti non solo i bambini residenti nel capoluogo e nelle varie frazioni del Comune, ma accoglie storicamente anche alunni provenienti dal vicino e confinante Comune di Roburent.</p>
<h2>La previsione delle future iscrizioni alla primaria "Ottolini"</h2>
<p>La struttura opera attualmente come pluriclasse, registrando una frequenza di dieci alunni nell'anno scolastico 2025/2026 e di dodici alunni nell'anno scolastico 2026/2027. Sulla base delle nascite registrate nel bacino d'utenza e tenendo conto dell'andamento delle iscrizioni nell'ultimo triennio, la consistenza numerica prevista per l'anno scolastico 2027/2028 si attesta su dieci alunni, un dato che rispetta pienamente la soglia minima di otto alunni richiesta dalla normativa regionale per le pluriclassi nei piccoli Comuni montani.</p>
<p>A sostegno della richiesta di deroga, l'amministrazione comunale ha evidenziato l'ampia serie di servizi e tutele che garantiscono il perfetto funzionamento del plesso e la piena sicurezza degli studenti. Il Comune assicura infatti quotidianamente il servizio di scuolabus, che permette un facile accesso alla struttura rispettando i tempi di percorrenza e le distanze medie stabiliti dalla Regione. A questo si aggiunge la gestione del servizio mensa, costantemente allineato alle prescrizioni dell'Asl Cn1. L'edificio scolastico stesso &egrave; oggetto di continui controlli e interventi di manutenzione mirati per garantire spazi idonei, sicuri e conformi alle norme di igiene a beneficio di tutta la popolazione scolastica.</p>
<p>Oltre agli aspetti logistici e strutturali, la delibera comunale pone l'accento sul valore antropologico e di aggregazione sociale della scuola. La sopravvivenza della primaria "Ottolini" &egrave; considerata indispensabile per mantenere vive le dinamiche comunitarie all'interno del paese, evitando che le famiglie siano costrette a spostarsi verso i centri di pianura. La richiesta formale, che ha ottenuto il parere favorevole dell'istituto comprensivo di riferimento e la regolarit&agrave; tecnica e amministrativa del segretario comunale Giacomo Ferrari, &egrave; stata dichiarata immediatamente eseguibile e trasmessa agli uffici.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Retroporto di Savona, Azione Cuneo: “Un’opportunità strategica per il territorio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/retroporto-di-savona-azione-cuneo-unopportunita-strategica-per-il-territorio_123848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/retroporto-di-savona-azione-cuneo-unopportunita-strategica-per-il-territorio_123848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123848/152937.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La prospettiva di fare del Cuneese il retroporto naturale del sistema portuale di Savona-Vado rappresenta per Azione Cuneo un&rsquo;opportunit&agrave; importante per il futuro economico della provincia. Per il partito non si tratta solo di un tema che riguarda non solo la logistica, ma che potrebbe aver un risvolto per la competitivit&agrave; delle imprese e l&rsquo;attrazione di investimenti e potrebbe creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo sul territorio.</p>
<p>&ldquo;Per troppo tempo abbiamo parlato di infrastrutture soltanto come opere da completare - ha dichiarato il segretario cittadino di Azione a Cuneo Nicol&ograve; Musso -. Oggi dobbiamo considerarle strumenti fondamentali per sostenere le imprese e rafforzare il ruolo del Cuneese all&rsquo;interno delle reti economiche del Nord-Ovest. La nostra provincia dispone di un tessuto produttivo tra i pi&ugrave; dinamici del Piemonte, ma i costi logistici e alcune criticit&agrave; nei collegamenti rappresentano ancora un elemento di svantaggio competitivo&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Migliorare il collegamento con il sistema portuale ligure significa dare alle aziende del territorio maggiori possibilit&agrave; di competere sui mercati nazionali e internazionali - ha evidenziato Giacomo Prandi, segretario provinciale di Azione -. La logistica deve essere vista come una leva strategica di sviluppo e non come un tema limitato agli operatori del settore. Ricordiamo inoltre come gi&agrave; nel programma nazionale di Azione del 2022 il rafforzamento delle infrastrutture strategiche, dell&rsquo;intermodalit&agrave; e della logistica fosse indicato come una priorit&agrave; per la crescita del Paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo limitarci a commentare questa proposta - ha evidenziato Andrea Calosso, membro del direttivo del partito a Cuneo -, serve un tavolo permanente tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorit&agrave; di Sistema Portuale, enti locali, associazioni di categoria e imprese per trasformare l&rsquo;idea del retroporto in un progetto concreto&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Tra le nostre proposte vi &egrave; anche l&rsquo;avvio di uno studio di fattibilit&agrave; per individuare nel Cuneese un polo logistico intermodale collegato al sistema Savona-Vado, capace di integrare trasporto ferroviario e su gomma, servizi alle imprese e innovazione tecnologica - ha aggiunto Andrea Calosso -. Non immaginiamo semplici aree di stoccaggio, ma una piattaforma moderna in grado di creare valore per il territorio e accompagnare lo sviluppo delle nostre imprese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il Cuneese ha tutte le potenzialit&agrave; per diventare un nodo strategico tra il Mediterraneo e il Nord Europa - concludono Nicol&ograve; Musso, Giacomo Prandi e Andrea Calosso -. Ora serve una visione di lungo periodo e la capacit&agrave; di fare sistema affinch&eacute; questa opportunit&agrave; si trasformi in crescita e lavoro per il territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Attività produttive, Bergesio: "Bene Zes del Nord, noi al fianco di territori e imprese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-produttive-bergesio-bene-zes-del-nord-noi-al-fianco-di-territori-e-imprese_123834.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/attivita-produttive-bergesio-bene-zes-del-nord-noi-al-fianco-di-territori-e-imprese_123834.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123834/152918.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"La Zes del Nord, lanciata oggi dal vicepremier Matteo Salvini con il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, &egrave; il giusto riconoscimento per alcune aree del nostro territorio, soprattutto transfrontaliere e di crisi industriale, che hanno bisogno di tutele specifiche da parte dello Stato. La Lega non ha mai dimenticato le istanze dei territori e delle aziende che ogni giorno portano avanti la nostra economia. Ora con una copertura di 3 miliardi, come annunciato, si pu&ograve; dare una risposta concreta a sindaci, governatori e imprese che chiedono strumenti pari a quelli gi&agrave; messi in campo per il Mezzogiorno.<br><br>La semplificazione &egrave; fondamentale: chi chiede un&rsquo;autorizzazione, soprattutto le imprese, hanno bisogno di risposte immediate da parte della pubblica amministrazione. Meno burocrazia, pi&ugrave; velocit&agrave;: cos&igrave; gli investimenti diventano cantieri, occupazione e crescita. zIl lavoro di ascolto che abbiamo portato avanti sul territorio, accanto ad amministratori locali, aziende e lavoratori, si concretizzer&agrave; cos&igrave; in un progetto importante per il futuro delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.<br><br>Cos&igrave; Giorgio Maria Bergesio, senatore piemontese della Lega e vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; Produttive del Senato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Daniele Sobrero (Lista Civica Cirio): "Soluzioni condivise per la crisi del settore vitivinicolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/daniele-sobrero-lista-civica-cirio-soluzioni-condivise-per-la-crisi-del-settore-vitivinicolo_123831.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/daniele-sobrero-lista-civica-cirio-soluzioni-condivise-per-la-crisi-del-settore-vitivinicolo_123831.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123831/152915.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il settore vitivinicolo piemontese vive una fase incerta a causa della situazione geopolitica sfavoverole. "Serve identificare una soluzione a lungo termine", questo &egrave; il pensiero di Daniele Sobrero, della Lista Civica Cirio Presidente PML, in una nota a margine a margine della seduta della III Commissione dedicata alla situazione del sistema vitivinicolo a cui hanno partecipato anche il Presidente Alberto Cirio e l&rsquo;Assessore Paolo Bongioanni.</p>
<p style="text-align: justify;">"Per dare un futuro all&rsquo;altezza della qualit&agrave; e della tradizione del settore vitivinicolo piemontese serve una grande alleanza tra tutte le componenti: risolvere oggi la situazione delle cantine piene, per esempio, con l&rsquo;acetificazione &egrave; una soluzione a un problema contingente ma non interviene strutturalmente su un settore che patisce della congiuntura internazionale, da conflitti cruenti che durano da anni, e della altalenante controversia dei dazi con gli Stati Uniti. Se pensiamo che i nostri migliori mercati sono sempre stati gli USA e la Russia, &egrave; evidente che dobbiamo identificare insieme soluzioni a pi&ugrave; lungo termine e a pi&ugrave; ampio respiro per quelle produzioni che ne hanno maggiormente risentito: il panorama vinicolo piemontese &egrave; eterogeneo, con 19 docg e 41 doc, non tutte evidentemente penalizzate allo stesso modo da questi fattori. La Regione Piemonte sta facendo la sua parte, con un contributo importante per lo stoccaggio delle eccedenze destinate all&rsquo;acetificazione, con la creazione dell&rsquo;osservatorio vitivinicolo, con la razionalizzazione delle iniziative di promozione che comunque hanno prodotto un aumento delle esportazioni nell&rsquo;ultimo trimestre, portandoci per la prima volta davanti alla Toscana. E&rsquo; necessario per&ograve; andare oltre: serve che tutti gli attori del settore, a partire dai Consorzi e dagli enti datoriali individuino iniziative condivise che vadano in una direzione concreta e univoca: vendemmia verde, estirpazioni, riduzione generale della produzione, incremento della promozione, ricerca di nuovi mercati, sono azioni che possono avere impatto e in gran parte finanziabili a livello di Piano &nbsp;Vino dell&rsquo;Unione Europea, ma &egrave; necessario condividere un programma e impegnarsi insieme per realizzarlo, tenendo conto delle difficolt&agrave; dei produttori vitivinicoli che in gran parte sono l&rsquo;anello debole della catena. Solo lavorando insieme il Piemonte potr&agrave; tutelare uno dei suoi maggiori patrimoni, quel settore vitivinicolo che &egrave; un&rsquo;eccellenza enogastronomica, ma anche un grande protagonista della nostra promozione turistica".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione ai Carabinieri di Fossano, Futuro Nazionale: "Solidarietà per i quattro militari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-di-fossano-futuro-nazionale-solidarieta-per-i-quattro-militari_123829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-di-fossano-futuro-nazionale-solidarieta-per-i-quattro-militari_123829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123829/152913.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">Nella serata del 7 luglio quattro Carabinieri sono stati aggrediti presso la stazione ferroviaria di Fossano. L'uomo &egrave; stato arrestato e nei giorni successivi sono state diverse le dimostrazioni di solidariet&agrave; nei confronti dei militari. Di seguito la nota di sostegno da parte di Futuro Nazionale Provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Futuro Nazionale Provincia di Cuneo esprime piena e convinta solidariet&agrave; ai quattro Carabinieri aggrediti nella serata di luned&igrave; 7 luglio 2026 presso la stazione ferroviaria di Fossano, durante un ordinario servizio di controllo del territorio. A loro, alle loro famiglie, all&rsquo;Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell&rsquo;Ordine va la nostra vicinanza pi&ugrave; sincera, unita all&rsquo;augurio di una pronta guarigione. In segno di totale vicinanza, il Consigliere comunale di Cuneo Giuseppe Lauria e il Consigliere comunale di Fossano Tiziana Airaldi, insieme a tutta la comunit&agrave; provinciale di Futuro Nazionale, porgono la loro pi&ugrave; sentita solidariet&agrave; ai Carabinieri coinvolti e alle loro famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto &egrave; gravissimo. Quattro servitori dello Stato sono rimasti feriti mentre svolgevano il proprio dovere, garantire sicurezza, presidiare il territorio, tutelare i cittadini. Uno di loro, secondo quanto riportato, sarebbe stato persino morso durante l&rsquo;aggressione. Non possiamo accettare che chi indossa una divisa debba operare ogni giorno in condizioni di crescente rischio, spesso senza adeguate tutele e con la sensazione che chi aggredisce lo Stato possa cavarsela con conseguenze insufficienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Colpire un Carabiniere significa colpire lo Stato e colpire lo Stato significa colpire ognuno di noi. Significa colpire la legalit&agrave;. Significa colpire il diritto dei cittadini onesti a vivere in sicurezza nelle proprie citt&agrave;, nelle proprie stazioni, nelle proprie strade. In questo contesto, va sottolineato anche il tempestivo intervento dell&rsquo;Unione Sindacale Italiana Carabinieri, che si &egrave; immediatamente attivata per garantire il massimo supporto ai colleghi coinvolti, mettendo a disposizione tutela legale attraverso il proprio pool di avvocati e avviando le procedure necessarie per il riconoscimento della causa di servizio, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.</p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; un segnale importante di vicinanza concreta a chi, ogni giorno, serve lo Stato in prima linea e merita protezione, rispetto e pieno sostegno istituzionale. Futuro Nazionale Provincia di Cuneo ribadisce con fermezza la necessit&agrave; di rafforzare le tutele per gli appartenenti alle Forze dell&rsquo;Ordine e di garantire certezza della pena per chiunque aggredisca un militare, un agente o un pubblico ufficiale impegnato nel servizio alla collettivit&agrave;. La sicurezza non pu&ograve; essere lasciata agli slogan.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Servono rispetto per le divise, strumenti adeguati, protezione reale per chi opera sul territorio e una risposta giudiziaria certa, severa e proporzionata alla gravit&agrave; dei fatti. Fossano, la provincia di Cuneo e tutta l&rsquo;Italia perbene stanno dalla parte dei Carabinieri. A chi ogni giorno difende i cittadini va il nostro rispetto. A chi aggredisce lo Stato deve arrivare una risposta chiara: la legalit&agrave; non arretra".</p>
<p style="text-align: justify;">Futuro Nazionale Provincia di Cuneo&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza acqua per gli agricoltori della bassa valle Grana: "Rischiamo di perdere tutto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/152888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di gioved&igrave; 9 luglio diversi agricoltori della bassa valle Grana si sono ritrovati davanti alla presa "Sciosa", nel comune di Valgrana al confine con Caraglio, per confrontarsi sulla drammatica situazione che stanno vivendo a causa della siccit&agrave;, aggravata dalle limitazioni imposte dall'attuale normativa sul Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>Si &egrave; trattato del secondo momento di confronto organizzato alla "Sciosa". Gi&agrave; a fine giugno gli agricoltori si erano dati appuntamento nello stesso luogo per denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile. A distanza di pochi giorni, per&ograve;, nulla &egrave; cambiato e l'emergenza continua ad aggravarsi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152889.jpg" alt="torrente Grana" loading="lazy"></p>
<p>Nel torrente Grana infatti rimane pochissima acqua. Gli agricoltori, per&ograve;, non possono utilizzarla a causa della normativa sul Deflusso Minimo Ecologico (DME), un obbligo di legge che impone di mantenere un flusso minimo nel torrente per garantire l'equilibrio naturale del corso d'acqua.</p>
<p>Dal canale del Consorzio irriguo del Bedale dipendono oltre 1.400 utenze agricole, che irrigano circa 4.600 giornate di terreno tra Caraglio e le frazioni di Vallera, Paniale, San Lorenzo, Maccagno e Rittanolo. Coltivazioni di mais, soia, fagioli, frutteti, ortaggi e piccoli frutti, oltre a numerosi allevamenti, rischiano oggi di subire pesanti conseguenze.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152890.jpg" alt="La poca acqua disponibile per l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Il problema &egrave; che la portata del Grana si &egrave; ormai ridotta a tal punto che, anche mantenendo completamente chiusa la presa destinata all'irrigazione, non si riuscirebbe comunque a garantire il Deflusso Minimo Ecologico previsto dalla normativa.</p>
<p>A rendere la situazione ancora pi&ugrave; paradossale &egrave; il fatto che l'acqua che oggi non pu&ograve; essere derivata per l'irrigazione, una volta rilasciata nel torrente, si disperde completamente nell'alveo meno di un chilometro pi&ugrave; a valle, assorbita dal terreno.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152891.jpg" alt="Il torrente subito a valle della paratoia del Bedale" loading="lazy"></p>
<p>L'incontro di gioved&igrave; non &egrave; stato pensato come una protesta, come annunciato erroneamente in mattinata da alcuni organi di informazione e sui social, ma come un momento di confronto su una situazione che tutte le aziende agricole della zona definiscono ormai insostenibile.</p>
<p>Presenti anche alcuni agenti in borghese inviati dalla Questura, allarmata dalla possibilit&agrave; di un presidio non autorizzato. Gli agenti hanno potuto constatare la natura pacifica dell'incontro, che non ha interferito con il passaggio di auto o ciclisti in nessun momento e non pu&ograve; essere definito n&eacute; una manifestazione n&eacute; un presidio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152892.jpg" alt="Giorgio Maria Bergesio e Paola Falco" loading="lazy"></p>
<p>Insieme agli agricoltori erano presenti la sindaca di Caraglio <strong>Paola Falco</strong> e l'onorevole<strong> Giorgio Maria Bergesio</strong>.</p>
<p><strong>Paola Falco</strong> ha colto l'occasione per annunciare la convocazione di una <strong>Conferenza dei Servizi</strong>, prevista nella mattinata di marted&igrave; 14 luglio. Al tavolo prenderanno parte Provincia di Cuneo, Regione Piemonte e Autorit&agrave; di Bacino, con l'obiettivo di valutare una deroga che consenta di ridurre temporaneamente l'attuale portata della paratoia destinata al deflusso minimo, aumentando cos&igrave; la quantit&agrave; d'acqua disponibile per l'irrigazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152893.jpg" alt="Paola Falco con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>L'annuncio di una data certa per la Conferenza dei Servizi &egrave; stato accolto con favore, ma non &egrave; bastato a rassicurare gli agricoltori. "Per irrigare abbiamo il turno ogni quindici giorni, anche se la deroga dovesse arrivare marted&igrave; ed essere applicata subito, chi ha il turno in questi giorni dovrebbe comunque aspettare quello successivo. Con queste temperature nessun raccolto pu&ograve; resistere altri quindici giorni" hanno osservato gli agricoltori presenti.</p>
<p>Tra i partecipanti &egrave; emersa anche la preoccupazione per le conseguenze economiche dell'emergenza.</p>
<p>"Continuiamo a pagare la quota al Consorzio, ma poi ci ritroviamo senza acqua. Quando finalmente arriva il nostro turno dobbiamo comunque sostenere i costi dell'energia per far funzionare le pompe. Se il raccolto va perso, chi ci risarcisce quei danni? Alla fine il rischio ricade sempre sulle aziende agricole" ha commentato un altro agricoltore.</p>
<p>Molti hanno inoltre ribadito che la richiesta non &egrave; quella di mettere in discussione la tutela dell'ambiente, ma di ottenere una deroga temporanea in una situazione straordinaria.</p>
<p>"Nessuno vuole togliere l'acqua al torrente. Chiediamo soltanto un po' di buon senso. Se l'acqua viene lasciata scorrere e dopo poche centinaia di metri si disperde completamente nel terreno, mentre i campi si seccano, &egrave; evidente che in questa situazione serve una soluzione diversa".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152894.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Una preoccupazione condivisa dall'onorevole <strong>Giorgio Maria Bergesio</strong>, presente non in qualit&agrave; di parlamentare, ma come presidente di Acque Irrigue Cuneesi.</p>
<p>Bergesio ha ascoltato gli agricoltori, i rappresentanti del Consorzio irriguo del Bedale e il gestore della centralina della presa, impegnandosi a rappresentare le loro istanze nei confronti della Provincia e della Regione in vista della conferenza dei servizi.</p>
<p>La deroga, infatti, pu&ograve; essere concessa esclusivamente attraverso questo percorso, dopo che dal 25 giugno l'Autorit&agrave; di Bacino del Po ha sospeso la possibilit&agrave; per Piemonte e Lombardia di autorizzare autonomamente deroghe al Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>"Ho presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, &egrave; gi&agrave; protocollata e spero di ricevere una risposta al pi&ugrave; presto, perch&eacute; ritengo che una situazione come questa dimostri come il potere decisionale non possa essere demandato esclusivamente all'Autorit&agrave; di Bacino" ha dichiarato Bergesio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152895.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il parlamentare ha inoltre riferito che un&rsquo;immediata risposta sia stata inviata all&rsquo;Autorit&agrave; di Bacino anche da parte dell'assessore regionale all'Ambiente <strong>Matteo Marnati</strong>, che avrebbe espresso il proprio dissenso rispetto alla decisione: "Un messaggio forte &egrave; stato mandato".</p>
<p>Guardando al futuro, Bergesio ha infine invitato il territorio a cogliere le opportunit&agrave; offerte dai prossimi bandi per la realizzazione di invasi e nuove infrastrutture irrigue, opere che potrebbero consentire di ridurre le perdite d'acqua e rendere pi&ugrave; efficiente il sistema.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152896.jpg" alt="Campo di mais durante l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Per gli agricoltori, tuttavia, il problema resta l'immediato. Le colture hanno bisogno di acqua oggi e ogni giorno di attesa rischia di tradursi in raccolti compromessi. Tutte le speranze sono ora affidate all'esito della conferenza dei servizi di marted&igrave; prossimo, dalla quale potrebbe giungere la deroga attesa ormai da settimane. E alla pioggia, che si spera arrivi presto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152897.jpg" alt="L'incontro degli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il video &egrave; disponibile dopo la gallery delle foto, in fondo a questo articolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi: Confartigianato Cuneo al fianco delle imprese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-regolamento-europeo-sugli-imballaggi-confartigianato-cuneo-al-fianco-delle-imprese_123822.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-regolamento-europeo-sugli-imballaggi-confartigianato-cuneo-al-fianco-delle-imprese_123822.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123822/152905.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dal 12 agosto entreranno in vigore nuovi obblighi per le imprese che, ai sensi del Regolamento (UE) 2025/40 (PPWR), sono qualificate come &ldquo;fabbricanti&rdquo;. Il PPWR introduce il nuovo quadro normativo europeo in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio.</p>
<p>Tra i principali adempimenti previsti figurano la redazione della Dichiarazione di Conformit&agrave; UE e il rispetto dei nuovi requisiti relativi alla presenza di sostanze chimiche pericolose, tra cui i PFAS. Si tratta di obblighi destinati ad avere un impatto significativo su numerose imprese manifatturiere e commerciali, che dovranno verificare tempestivamente il proprio ruolo nella filiera degli imballaggi e adeguarsi alle nuove prescrizioni.</p>
<p>La definizione di &ldquo;fabbricante&rdquo;, infatti, &egrave; pi&ugrave; ampia di quanto possa sembrare e non coincide necessariamente con l&rsquo;azienda che produce fisicamente l&rsquo;imballaggio. Per questo motivo diventa fondamentale comprendere con precisione se e in quale misura i nuovi obblighi riguardino la singola impresa.</p>
<p>Per accompagnare le aziende associate in questo percorso, Confartigianato Cuneo, in collaborazione con T&Uuml;V Rheinland, ha sviluppato un servizio dedicato all&rsquo;analisi della posizione aziendale e all&rsquo;adeguamento alla nuova normativa.</p>
<p>Il servizio sar&agrave; presentato nel corso del webinar gratuito: &ldquo;PPWR: soluzioni per mettersi in regola con il nuovo regolamento sugli imballaggi&rdquo;. L&rsquo;incontro si terr&agrave; gioved&igrave; 16 luglio, alle ore 15, in modalit&agrave; online.</p>
<p>Il webinar si aprir&agrave; con il saluto istituzionale di Confartigianato Cuneo. Seguiranno gli interventi di Stefano Ramero, Area Sostenibilit&agrave; di Confartigianato Cuneo, e degli esperti tecnici di T&Uuml;V Rheinland: Marco Pasqualini, collaboratore esterno per dichiarazioni di conformit&agrave; e modalit&agrave; di adeguamento al nuovo regolamento, e Davide Trevisan, esperto in analisi di laboratorio sui materiali.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro verranno approfonditi i principali aspetti operativi legati al nuovo regolamento, con particolare attenzione agli obblighi applicabili dal 12 agosto, alla corretta individuazione del ruolo delle imprese nella filiera, alla definizione di &ldquo;fabbricante&rdquo; e alle esenzioni previste per le microimprese.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre illustrato il supporto messo a disposizione da Confartigianato Cuneo e T&Uuml;V Rheinland: un percorso di verifica che parte dall&rsquo;analisi della posizione dell&rsquo;azienda nella filiera, per individuare gli obblighi effettivamente applicabili, fino alla verifica e redazione della documentazione di conformit&agrave; e, ove necessario, all&rsquo;analisi chimica dei materiali.</p>
<p>Il webinar prevede anche uno spazio finale dedicato alle domande e risposte, durante il quale le imprese potranno confrontarsi direttamente con i relatori e approfondire gli aspetti pi&ugrave; pratici e applicativi della normativa.</p>
<p>Molte aziende si stanno gi&agrave; interrogando su cosa cambier&agrave; concretamente per la propria attivit&agrave;, se rientreranno tra i soggetti obbligati e quali documenti dovranno predisporre. L&rsquo;incontro rappresenta quindi un&rsquo;occasione utile per ricevere indicazioni chiare, pianificare per tempo le azioni necessarie e affrontare l&rsquo;adeguamento normativo con il supporto di esperti qualificati.</p>
<p>La partecipazione al webinar &egrave; gratuita, previa iscrizione: <a href="https://www.idaservizi.it/ppwr/" target="_blank" rel="nofollow">www.idaservizi.it</a>.</p>
<p>Per informazioni: Area Sostenibilit&agrave; - Confartigianato Cuneo, tel. 0171.451279, mail esg@confartcn.com</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Settore vitivinicolo, Marro: “Si sostenga la produzione ma con attenzione alle condizioni di lavoro”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/settore-vitivinicolo-marro-si-sostenga-la-produzione-ma-con-attenzione-alle-condizioni-di-lavoro_123796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/settore-vitivinicolo-marro-si-sostenga-la-produzione-ma-con-attenzione-alle-condizioni-di-lavoro_123796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123796/152859.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>La consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra Giulia Marro in un nota ha espresso il suo apprezzamento per le aperture che Alberto Cirio e Paolo Bongioanni hanno manifestato durante la presentazione dell&rsquo;Osservatorio vitivinicolo. La sua volont&agrave; rimane quella di combattere per far in modo che venga prestata maggiore attenzione al tema della manodopera stagionale. Di seguito l&rsquo;intervento della consigliera regionale:</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Osservatorio vitivinicolo presentato dalla Giunta in terza commissione osserver&agrave; tutto: i dazi e le guerre del loro (ex) amico Trump e il cambiamento climatico che anticipa di mesi la vendemmia e fa aumentare la gradazione dei vini ma, come sempre, non &egrave; un problema all&rsquo;ordine del giorno di questa maggioranza. Si osserver&agrave; che in un mondo in cui le disuguaglianze sono sempre pi&ugrave; feroci i vini di lusso continuano a tenere mentre i vini da tavolo, consumati perlopi&ugrave; dal ceto medio e medio basso, sono in forte sofferenza, innanzitutto per ragioni economiche.</p>
<p>Sono questi gli elementi che concorrono a determinare le attuali difficolt&agrave; del settore e su cui si pagano scelte politiche poco lungimiranti assunte negli anni.</p>
<p>Oltre al sostegno ai piccoli produttori, che sono i primi a pagare le modifiche del mercato, durante la commissione abbiamo nuovamente sollevato il tema dell'attenzione al lavoro stagionale. Se l'Osservatorio sar&agrave; in grado di elaborare previsioni attendibili sulla produzione, perch&eacute; non utilizzare gli stessi dati anche per stimare il reale fabbisogno di manodopera stagionale? Il recente dossier di Altreconomia sulle Langhe ha mostrato come il confronto tra il numero dei contratti agricoli attivati e il fabbisogno stimato possa diventare uno strumento utile per programmare meglio la stagione, favorire l'incontro diretto tra aziende e lavoratori e rendere ancora pi&ugrave; efficiente e trasparente l'intera filiera, evitando fenomeni di sfruttamento e lavoro povero che sono purtroppo presenti anche in Piemonte.</p>
<p>Abbiamo apprezzato le aperture di Cirio e Bongioanni e continueremo il nostro impegno in questa direzione. Anche questo deve diventare un elemento distintivo e competitivo per una delle eccellenze del Piemonte&rdquo;.</p>
<p><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione ai carabinieri, Fossano in Azione chiede un tavolo sulla sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-fossano-in-azione-chiede-un-tavolo-sulla-sicurezza_123792.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/aggressione-ai-carabinieri-fossano-in-azione-chiede-un-tavolo-sulla-sicurezza_123792.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123792/152854.jpg" title="Matteo Blengino" alt="Matteo Blengino" /><br /><p>Il gruppo consiliare &ldquo;Fossano in Azione&rdquo;, guidato dal consigliere Matteo Blengino, ha espresso la propria solidariet&agrave; ai carabinieri rimasti coinvolti nell'aggressione avvenuta nei giorni scorsi nei pressi della stazione ferroviaria di Fossano.</p>
<p>L'episodio si &egrave; verificato nella serata del 7 luglio, durante un ordinario servizio di controllo del territorio. Un uomo, dopo aver dato in escandescenze, ha aggredito quattro carabinieri, colpendoli ripetutamente e arrivando anche a mordere uno di loro. A seguito dell'intervento, tutti e quattro i militari hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate.</p>
<p>Il consigliere Blengino ha dichiarato: &ldquo;Esprimo piena solidariet&agrave; e vicinanza ai militari coinvolti e a tutta l&rsquo;arma dei Carabinieri della citt&agrave; di Fossano, quanto accaduto rappresenta l&rsquo;ennesimo episodio di violenza nei confronti delle Forze dell&rsquo;Ordine. Auguro ai militari feriti una veloce guarigione e confido che il cittadino responsabile dell&rsquo;aggressione venga giudicato con la massima severit&agrave; prevista dal nostro ordinamento. Non &egrave; mai tollerabile la violenza, ma lo &egrave; ancora di pi&ugrave; durante un ordinario controllo. L&rsquo;area civica che rappresento in Consiglio Comunale chieder&agrave; la convocazione urgente di un tavolo sulla sicurezza della citt&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Rete cuneese per la Palestina aderisce all'appello di Amnesty International per Hussam Abu Safiya]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-rete-cuneese-per-la-palestina-aderisce-all-appello-di-amnesty-international-per-hussam-abu-safiya_123782.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-rete-cuneese-per-la-palestina-aderisce-all-appello-di-amnesty-international-per-hussam-abu-safiya_123782.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123782/152838.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Quella di Hussam Abu Safiya, pediatra palestinese e direttore dell'ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza, &egrave; una prigionia che dura dal 27 dicembre 2024. Nei giorni scorsi, la Corte suprema israeliana ha stabilito che rimarr&agrave; in carcere almeno fino a ottobre. Una decisione che ha portato <span lang="IT">Amnesty International a promuovere un <a href="https://www.amnesty.it/appelli/gaza-liberta-per-il-dottor-hussam-abu-safiya/" target="_blank" rel="nofollow">appello per la sua liberazione</a>. </span><span lang="IT">Anche la Rete cuneese per la Palestina ha aderito</span><span lang="IT">&nbsp;per chiedere l&rsquo;immediata liberazione del pediatra palestinese direttore dell&rsquo;ospedale.&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Secondo quanto riferito dal legale del medico, incontrato il 2 luglio 2026 dopo un lungo periodo di isolamento, Abu Safiya verserebbe in condizioni di salute estremamente gravi. L&rsquo;avvocato denuncia segni di torture, difficolt&agrave; respiratorie e un forte deterioramento delle condizioni fisiche e psicologiche, sostenendo che la sua vita sarebbe in imminente pericolo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Anche Amnesty International ha espresso forte preoccupazione, definendo &laquo;inaccettabile&raquo; che un medico, impegnato per anni nell&rsquo;assistenza ai bambini di Gaza, sia detenuto senza processo e sottoposto, secondo le informazioni raccolte, a torture, maltrattamenti e prolungato isolamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Un appello &egrave; arrivato anche dal figlio del medico, Elias Abu Safiya, che ha chiesto un intervento urgente della comunit&agrave; internazionale affinch&eacute; vengano garantite cure mediche, il monitoraggio indipendente delle condizioni di detenzione e il pieno rispetto dei diritti fondamentali del padre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">La &ldquo;Rete cuneese per la Palestina&rdquo;, attiva da mesi sul territorio sui temi del conflitto israelo-palestinese e dei diritti umani, invita tutta la cittadinanza a sostenere la campagna promossa da Amnesty International, aderendo alla petizione e alle iniziative di sensibilizzazione rivolte alle autorit&agrave; israeliane.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span lang="IT">L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;iniziativa &egrave; richiamare l&rsquo;attenzione internazionale sulla vicenda del dottor Abu Safiya e chiedere che vengano garantite la sua tutela, il rispetto dei diritti umani e la sua immediata liberazione.</span></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Assunzioni sanità pubblica, Silvestro (Cisl Fp): “Ora servono dati, confronto e garanzie per il territorio" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-sanita-pubblica-silvestro-cisl-fp-ora-servono-dati-confronto-e-garanzie-per-il-territorio_123780.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-sanita-pubblica-silvestro-cisl-fp-ora-servono-dati-confronto-e-garanzie-per-il-territorio_123780.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123780/152836.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la posizione di CISL Cuneo sulle rasicurazioni della Regione Piemonte in merito alle assunzioni nel servizio regionale sanitario.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"La CISL FP Cuneo si inserisce nel percorso unitario avviato a livello regionale dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto che hanno richiesto un confronto urgente con la Regione Piemonte a seguito della direttiva trasmessa alle Aziende Sanitarie Regionali relativa alla verifica della spesa e al monitoraggio delle risorse umane per il 2026. &nbsp;Nelle ultime ore l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte ha chiarito pubblicamente che non esiste alcun blocco delle assunzioni in sanit&agrave; e che la richiesta inviata alle Aziende Sanitarie Regionali &egrave; finalizzata esclusivamente a effettuare una fotografia puntuale delle risorse disponibili, dei fabbisogni organizzativi e delle competenze presenti, con l'obiettivo di costruire una programmazione delle assunzioni sempre pi&ugrave; aderente ai bisogni reali dei cittadini piemontesi. La Regione ha inoltre confermato la prosecuzione delle politiche assunzionali e il continuo avvio di nuove procedure concorsuali. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite dall'assessore Riboldi e della volont&agrave; di proseguire con le assunzioni, &nbsp;visto anche le ultime pubblicazioni di procedure concorsuali, necessarie a garantire il ricambio generazionale e la tenuta dei servizi&rdquo; dichiara il Segretario &nbsp;della CISL FP Cuneo, Fabrizio Silvestro. "Se l'obiettivo &egrave; quello di costruire una programmazione pi&ugrave; efficace e mirata delle assunzioni, il sindacato &egrave; pronto a dare il proprio contributo." "La provincia di Cuneo &egrave; un territorio particolare, molto esteso, con numerosi presidi periferici e servizi territoriali che gi&agrave; oggi affrontano difficolt&agrave; nel reperimento di personale sanitario, &nbsp;sociosanitario, tecnico e amministrativo" prosegue Silvestro. "Per questo motivo sar&agrave; fondamentale che il lavoro di analisi e riorganizzazione tenga conto delle specificit&agrave; della Granda e dei reali fabbisogni delle aziende sanitarie del territorio."&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Ad esempio gli Ospedali di Comunit&agrave; non possono diventare delle scatole vuote" aggiunge Silvestro. "Le strutture si realizzano con gli investimenti infrastrutturali, ma i servizi si garantiscono con le persone. Senza ulteriori risorse professionali ed economiche sar&agrave; difficile non solo aprire le nuove strutture previste dal PNRR, ma soprattutto mantenerle operative, efficienti e sostenibili nel tempo." La CISL FP Cuneo ritiene inoltre indispensabile che il confronto parta da dati concreti: andamento degli organici, pensionamenti previsti, stato delle procedure concorsuali, ricorso al lavoro straordinario e alle prestazioni aggiuntive che continuano a rappresentare il termometro delle difficolt&agrave; organizzative, copertura dei servizi ospedalieri e territoriali. "Chiediamo che i dati vengano condivisi con le organizzazioni sindacali, affinch&eacute; le future scelte organizzative possano essere costruite su basi oggettive e trasparenti. Il nostro compito sar&agrave; vigilare, con richieste di confronto nelle aziende del territorio, affinch&eacute; la fase di riorganizzazione non produca rallentamenti nelle assunzioni indispensabili alla continuit&agrave; assistenziale e alla qualit&agrave; dei servizi" conclude Silvestro. &nbsp;Una sanit&agrave; pubblica forte ha bisogno di programmazione, confronto e investimenti sulle persone".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">CISL FP CUNEO - Il Segretario Generale Fabrizio Silvestro</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nessun blocco delle assunzioni di personale sanitario”: la Regione smentisce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-blocco-delle-assunzioni-di-personale-sanitario-la-regione-smentisce_123771.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-blocco-delle-assunzioni-di-personale-sanitario-la-regione-smentisce_123771.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123771/152820.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun blocco delle assunzioni nel servizio sanitario regionale. La Regione Piemonte interviene per smentirle le ricostruzioni avanzate dopo l&rsquo;invio di una nota alle aziende sanitarie. Quanto emerso, assicurano dagli uffici del grattacielo, &ldquo;non corrisponde al contenuto della nota&rdquo;.</p>
<p>L'obiettivo del provvedimento &ldquo;non &egrave; sospendere il reclutamento del personale, ma avviare una ricognizione straordinaria per aggiornare il fabbisogno e verificare la distribuzione delle risorse gi&agrave; presenti nelle aziende sanitarie e programmare le future assunzioni sulla base delle effettive esigenze assistenziali dei territori&rdquo;. &nbsp;La stessa nota specifica infatti che la ricognizione &ldquo;non deve essere intesa come blocco generalizzato e indistinto&rdquo;, ma come una misura finalizzata a verificare la coerenza tra fabbisogni, modelli organizzativi e risorse disponibili.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni - continua il comunicato - la Regione Piemonte ha compiuto uno dei pi&ugrave; importanti investimenti sul personale sanitario della propria storia. Come certificato dall'ultimo Osservatorio regionale sul personale, dal 2019 gli organici del servizio sanitario regionale sono aumentati di 4.200 unit&agrave;, di cui 2.260 dal giugno 2023, tra personale del comparto e dirigenti. Un incremento che testimonia la volont&agrave; della Regione di rafforzare concretamente la sanit&agrave; pubblica&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Chi parla di blocco delle assunzioni racconta una realt&agrave; che non esiste. La lettera inviata alle Aziende chiede esclusivamente ai direttori di fare una fotografia della situazione esistente, non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le diverse strutture. Lo scopo &egrave; rilanciare un piano assunzionale sempre pi&ugrave; mirato alle esigenze reali, effettive e attuali dei pazienti piemontesi&rdquo; dichiara l'assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>&ldquo;Una ricognizione non &egrave; un blocco. &Egrave; una scelta di responsabilit&agrave; che punta a garantire a tutte le strutture sanitarie del Piemonte le stesse opportunit&agrave; di rispondere ai bisogni dei cittadini, valorizzando al meglio gli oltre 4.200 professionisti assunti in questi anni e continuando a investire sulla sanit&agrave; pubblica. Assumere &egrave; fondamentale e il fatto che il Piemonte primeggia a livello nazionale con un + 3% rispetto alla media italiana, ne &egrave; la dimostrazione; ma &egrave; altrettanto fondamentale fare in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve davvero ai cittadini. &Egrave; questo il senso della ricognizione avviata dalla Regione&rdquo; conclude Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Assunzioni personale sanitario, Pd: “La Regione ammette di aver perso il controllo, ma è tardi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-personale-sanitario-pd-la-regione-ammette-di-aver-perso-il-controllo-ma-e-tardi_123760.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-personale-sanitario-pd-la-regione-ammette-di-aver-perso-il-controllo-ma-e-tardi_123760.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123760/152799.jpg" title="Gianna Pentenero e Mauro Calderoni" alt="Gianna Pentenero e Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La nota inviata alle Aziende sanitarie regionali &egrave; una sorprendente ammissione di ritardo e di mancanza di governo. Quando a giugno si arriva a chiedere alle aziende di verificare se le assunzioni effettuate abbiano prodotto risultati, di sospendere nuove procedure di reclutamento e di ridisegnare la distribuzione del personale, significa che la programmazione non &egrave; stata fatta quando serviva&rdquo;, lo affermano Gianna Pentenero (presidente del Gruppo PD in consiglio regionale), e Mauro Calderoni (consigliere regionale del Gruppo PD).</p>
<p>&ldquo;La parte pi&ugrave; allarmante della nota &egrave; quella in cui si chiede alle aziende di sospendere le nuove procedure di reclutamento di fronte a una situazione che vede tanti reparti in crisi, concorsi deserti e difficolt&agrave; a garantire i servizi durante il periodo estivo. &Egrave; difficile immaginare un messaggio pi&ugrave; contraddittorio in una fase nella quale cittadini e operatori continuano a denunciare carenze di organico e difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni&rdquo; spiegano i consiglieri regionali.</p>
<p>&ldquo;Le liste d&rsquo;attesa - proseguono - non si recuperano con le verifiche amministrative, ma con medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale amministrativo. Se ci sono problemi organizzativi vanno corretti, ma fermare o rallentare il reclutamento mentre si chiede alle aziende di dimostrare la coerenza delle assunzioni rischia di produrre l&rsquo;effetto opposto a quello dichiarato&rdquo;.</p>
<p>Secondo gli esponenti del Partito Democratico, la nota contiene inoltre una visione sbagliata del rafforzamento territoriale. &ldquo;Tra le indicazioni rivolte alle aziende si legge che occorre porre &lsquo;particolare attenzione alla razionalizzazione dei micro-punti di erogazione, privilegiando la concentrazione funzionale e organizzativa all&rsquo;interno delle Case della Comunit&agrave;&rsquo;. &Egrave; una scelta che ci preoccupa&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le Case di comunit&agrave; avrebbero dovuto potenziare i servizi territoriali, non solo riorganizzarli. Il territorio non si rafforza concentrando i servizi e riducendo i punti di accesso. Si rafforza aumentando l&rsquo;offerta di sanit&agrave; pubblica vicina alle persone cos&igrave; da ridurre il bisogno di ospedalizzazione, a partire dall&rsquo;accesso al Pronto Soccorso. Per non parlare del fatto che nelle aree montane, nelle vallate, nei territori periferici e nei Comuni pi&ugrave; piccoli, i cosiddetti micro-punti di erogazione rappresentano spesso l&rsquo;unico presidio realmente accessibile ai cittadini&rdquo; sottolineano i consiglieri Dem.</p>
<p>&ldquo;La domanda politica &egrave; molto semplice: perch&eacute; questa lettera arriva soltanto adesso? La Regione chiede alle aziende di fare il censimento delle assunzioni effettuate nel 2025 e nel 2026, delle procedure in corso, delle procedure programmate, delle cessazioni, degli straordinari e perfino di predisporre un piano di ridistribuzione interna del personale. Tutte attivit&agrave; che dovrebbero essere oggetto di monitoraggio costante da parte della governance regionale, non di una verifica straordinaria a met&agrave; anno&rdquo; incalzano i rappresentanti del PD.</p>
<p>&ldquo;Se davvero esistono problemi di sostenibilit&agrave; della spesa o di allocazione delle risorse, la Giunta avrebbe dovuto affrontarli prima con un sistema di pianificazione e di controllo di gestione articolato. Quando si interviene a giugno chiedendo controlli straordinari, sospensioni delle nuove procedure di reclutamento e piani di riorganizzazione, si certifica che il problema non &egrave; nato oggi e che i buoi sono gi&agrave; scappati dalla stalla&rdquo; dichiarano.</p>
<p>&ldquo;Con questa nota Riboldi ammette che la sanit&agrave; piemontese viaggia a fari spenti nella notte e che rincorre i problemi anzich&eacute; governarli. Il Piemonte ha bisogno di una sanit&agrave; che assuma riduca concretamente le liste d&rsquo;attesa e rafforzi la presenza dei servizi sul territorio. Non di una presa d&rsquo;atto tardiva che rischia di tradursi in meno personale e meno prossimit&agrave; per i cittadini. Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori che pagano, insieme ai piemontesi, le scelte sbagliate di Cirio e Riboldi sulla sanit&agrave;. Chiederemo una discussione in Consiglio sull&rsquo;esito di questo intervento&rdquo; concludono i Dem.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza rifiuti a Roburent: l'amministrazione invoca il senso civico per evitare l'aumento della Tari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/emergenza-rifiuti-a-roburent-l-amministrazione-invoca-il-senso-civico-per-evitare-l-aumento-della-tari_123743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/emergenza-rifiuti-a-roburent-l-amministrazione-invoca-il-senso-civico-per-evitare-l-aumento-della-tari_123743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123743/152770.jpg" title="Emergenza rifiuti a Roburent" alt="Emergenza rifiuti a Roburent" /><br /><p>Il decoro urbano e la gestione dei rifiuti finiscono al centro del dibattito a Roburent, dove l'amministrazione comunale ha deciso di rivolgersi direttamente a residenti, proprietari di seconde case e turisti per arginare una situazione diventata ormai insostenibile. Con l'aumento dei flussi legati alla stagione estiva, le isole ecologiche del paese sono troppo spesso prese d'assalto e trasformate in discariche a cielo aperto.&nbsp;</p>
<p>Le segnalazioni si moltiplicano quotidianamente e descrivono uno scenario desolante, con batterie di bidoni circondate da materiali di ogni tipo, tra cui elettrodomestici ingombranti, macerie da cantiere, vecchie biciclette, sanitari e materassi. Si tratta di un'esibizione di degrado che non rende giustizia agli sforzi messi in campo dal Comune per presentare il territorio nel migliore dei modi.</p>
<p>La gestione dello smaltimento non &egrave; un servizio curato direttamente dagli uffici comunali, ma &egrave; affidata in appalto all&rsquo;azienda consortile Acem, che a sua volta ha incaricato la ditta Proteo per l'esecuzione pratica della raccolta. Pur avendo riscontrato i fisiologici disagi dovuti al picco turistico, il Comune si &egrave; mosso per tempo richiedendo un potenziamento dei passaggi per l'alta stagione.&nbsp;</p>
<p>Tra le misure straordinarie era stato previsto anche il posizionamento di contenitori specifici per lo sfalcio e i residui verdi, ma l'esperimento ha subito mostrato il fianco all'incivilt&agrave;, dal momento che questi cassonetti sono stati immediatamente riempiti con rifiuti non conformi, indifferenziato, vetro e plastica, vanificandone l'utilit&agrave;.</p>
<h2>Rifiuti abbandonati: a Roburent tolleranza zero</h2>
<p>Di fronte a questa deriva, la tolleranza rischia di azzerarsi. L&rsquo;amministrazione ricorda che differenziare correttamente &egrave; un dovere e annuncia che la Polizia locale, affiancata dagli ispettori ambientali, &egrave; gi&agrave; in azione sul territorio. I controlli saranno serrati e chiunque verr&agrave; sorpreso a violare le regole del vivere civile andr&agrave; incontro a verbali e sanzioni pecuniarie molto pesanti. I mesi estivi ormai alle porte rappresenteranno il vero banco di prova per misurare l'educazione civica della comunit&agrave;.</p>
<p>Il sindaco e i suoi collaboratori sono stati molto chiari sulle possibili conseguenze a lungo termine: se i cittadini e gli ospiti continueranno a rifiutarsi di differenziare in modo corretto, l&rsquo;ente sar&agrave; costretto a compiere una scelta drastica. L&rsquo;unica soluzione rimanente per arginare il problema diventer&agrave; infatti l&rsquo;introduzione della raccolta porta a porta, un sistema che, sebbene efficiente, comporterebbe un inevitabile e marcato aumento delle tariffe della Tari a carico delle tasche di tutti i contribuenti.</p>
<p>La collaborazione richiesta non si limita per&ograve; solo al corretto conferimento, ma si estende anche alla vigilanza attiva sul servizio. Qualora gli utenti dovessero riscontrare inadempienze o mancanze da parte della ditta incaricata della raccolta, sono invitati a segnalare tempestivamente il disservizio.</p>
<p>Le segnalazioni possono essere inoltrate ai numeri verdi di Acem e Proteo, oppure tramite posta certificata agli uffici del consorzio, avendo cura di inserire l'indirizzo e-mail del Comune di Roburent per conoscenza, cos&igrave; da permettere agli amministratori di monitorare l'operato dei gestori e pretendere il rispetto dei contratti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Festeggiate rispettando le leggi": l'appello dei musulmani di Mondovì prima di Francia-Marocco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/festeggiate-rispettando-le-leggi-l-appello-dei-musulmani-di-mondovi-prima-di-francia-marocco_123738.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/festeggiate-rispettando-le-leggi-l-appello-dei-musulmani-di-mondovi-prima-di-francia-marocco_123738.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123738/152764.jpg" title="Festeggiamenti dei tifosi marocchini a Mondovì (foto pagina Facebook "Comunità dei Musulmani di Mondovì")" alt="Festeggiamenti dei tifosi marocchini a Mondovì (foto pagina Facebook "Comunità dei Musulmani di Mondovì")" /><br /><p>In vista dell'importante partita dei quarti di finale dei Mondiali di calcio 2026, in programma gioved&igrave; 9 luglio, la comunit&agrave; dei musulmani di Mondov&igrave; ha pubblicato un messaggio sulla propria pagina Facebook rivolto a tutti i connazionali. Un intervento che si &egrave; aperto con "un cordiale saluto alla comunit&agrave; marocchina, augurando a tutti di poter vivere questo importante appuntamento sportivo con entusiasmo, serenit&agrave; e spirito di condivisione".</p>
<p>I rappresentanti hanno ricordato che "lo sport rappresenta un momento di unione e di festa", sottolineando per&ograve; come sia fondamentale "che ogni eventuale manifestazione di gioia avvenga nel pieno rispetto delle leggi, delle persone e della tranquillit&agrave; della collettivit&agrave;".</p>
<p>Nel post si legge infatti un invito esplicito rivolto a tutti i cittadini a "evitare comportamenti che possano arrecare disturbo alla quiete pubblica, creare problemi alla circolazione stradale o compromettere la sicurezza".</p>
<h2>Francia-Marocco, il monito dei musulmani di Mondov&igrave; ai tifosi marocchini</h2>
<p>La comunit&agrave; entra poi nel dettaglio delle buone norme di comportamento, raccomandando nello specifico "di non occupare la sede stradale, di non utilizzare in modo improprio i clacson e di rispettare gli orari e le norme vigenti".</p>
<p>La comunit&agrave; musulmana di Mondov&igrave; ha concluso il proprio appello ricordando che "la collaborazione di ciascuno &egrave; essenziale affinch&eacute; questa occasione di festa possa svolgersi in un clima di rispetto reciproco, responsabilit&agrave; e civile convivenza".</p>
<p>Confidando nel senso civico di tutti i partecipanti e ringraziando la comunit&agrave; per la disponibilit&agrave;, il messaggio si chiude con un augurio universale e un caloroso incitamento sportivo: "Auguriamo una buona partita a tutti. E forza Marocco...".</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 17:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Problema siccità in Piemonte, Coldiretti lancia l'allarme: "Colture a rischio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/problema-siccita-in-piemonte-coldiretti-lancia-l-allarme-colture-a-rischio_123736.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/problema-siccita-in-piemonte-coldiretti-lancia-l-allarme-colture-a-rischio_123736.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123736/152758.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; SOS siccit&agrave; con temperature in crescita e precipitazioni in calo. Il Piemonte si trova di fronte al problema della siccit&agrave;, nonostante l&rsquo;inverno sia stato nevoso. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Piemonte nel ricordare che l&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del Paese, una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo.</p>
<p>L&rsquo;ultimo trimestre primaverile ha segnato un importante deficit pluviometrico sul Piemonte. L&rsquo;estate, secondo i dati di Arpa Piemonte, inizia con un deficit idrico: i volumi immagazzinati della neve in quota sono il 30% in meno della norma, in primavera le temperature sono state pi&ugrave; alte di 1,5 gradi rispetto alla media e le precipitazioni sono crollate del 28%. Le precipitazioni medie in Piemonte, a maggio, sono state circa di 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico che si aggiunge al fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;estate &egrave; ufficialmente iniziata da pochi giorni, ma ci troviamo gi&agrave; di fronte ad una situazione molto preoccupante perch&eacute; le risorse idriche scarseggiano, mettendo in seria difficolt&agrave; i raccolti e la produzione di cibo locale - spiegano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Dal riso al mais, dall&rsquo;ortofrutta al nocciolo fino ai prati e ai pascoli: diverse le colture a soffrire in tutta la Regione. Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate. La nostra regione &egrave; ancora priva di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. &nbsp;Sollecitiamo, quindi, la Regione affinch&eacute; convochi, come &egrave; stato anticipato durante il tavolo Verde che si &egrave; tenuto ieri, 7 luglio, un tavolo di confronto con tutti gli attori preposti, adottando anche delle misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne disponibile l&rsquo;utilizzo al pi&ugrave; presto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cortemilia chiude l'ufficio postale per due mesi: il sindaco protesta contro Poste Italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/a-cortemilia-chiude-l-ufficio-postale-per-due-mesi-il-sindaco-protesta-contro-poste-italiane_123725.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/a-cortemilia-chiude-l-ufficio-postale-per-due-mesi-il-sindaco-protesta-contro-poste-italiane_123725.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123725/152738.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Cortemilia, Marco Zunino, ha espresso profondo rammarico e forte preoccupazione dopo aver appreso della chiusura temporanea dell&rsquo;Ufficio Postale cittadino, prevista dal 10 luglio all&rsquo;8 settembre nell&rsquo;ambito del Progetto Polis di Poste Italiane. La comunicazione ufficiale &egrave; arrivata al Comune soltanto il 3 luglio, a una settimana dall&rsquo;inizio dei lavori.</p>
<p>Ricevuta la notizia, il primo cittadino ha inviato una nota a Poste Italiane chiedendo di posticipare gli interventi al periodo autunnale oppure, in alternativa, di predisporre un ufficio postale mobile. Nella stessa comunicazione, il Comune ha ribadito la propria piena disponibilit&agrave; a collaborare per individuare soluzioni in grado di assicurare la continuit&agrave; del servizio ai cittadini.</p>
<p>Nei giorni successivi, ha tentato pi&ugrave; volte di avviare un confronto con i referenti di Poste Italiane, ma soltanto dopo diversi contatti &egrave; arrivata la risposta definitiva: nessuna delle richieste formulate dal Comune sarebbe stata accolta.</p>
<p>La soluzione prospettata da Poste Italiane &egrave; stata quella di indirizzare l&rsquo;utenza verso gli uffici postali di Pezzolo Valle Uzzone e Perletto. Tale soluzione presenta tuttavia diverse criticit&agrave;: l&rsquo;ufficio di Pezzolo Valle Uzzone &egrave; infatti sprovvisto del servizio ATM Postamat per il prelievo di contante, mentre quello di Perletto osserva aperture limitate.</p>
<p>A fronte di tale decisione, il Comune ha quindi interessato anche l&rsquo;associazione nazionale Comuni Italiani (ANCI) e il Prefetto di Cuneo, evidenziando una situazione che rischia di determinare pesanti ripercussioni sulla cittadinanza, penalizzando soprattutto gli anziani, le persone prive di mezzi propri, oltre ai numerosi turisti e alle attivit&agrave; economiche che caratterizzano il periodo estivo.</p>
<p>&ldquo;Nessuno mette in discussione l&rsquo;importanza degli interventi previsti dal Progetto Polis, ma non &egrave; accettabile che un servizio pubblico essenziale venga sospeso per due mesi nel periodo di maggiore affluenza turistica, con una comunicazione arrivata soltanto sette giorni prima e senza una soluzione alternativa adeguata alle esigenze del territorio. Abbiamo avanzato proposte concrete e manifestato piena disponibilit&agrave; a collaborare per individuare modalit&agrave; organizzative capaci di conciliare i lavori con la continuit&agrave; del servizio. Purtroppo tali richieste non hanno trovato accoglimento. Continueremo a rappresentare con determinazione le ragioni della comunit&agrave; cortemiliese affinch&eacute; venga garantito il diritto dei cittadini ad accedere a servizi fondamentali, particolarmente importanti nei territori interni e montani come il nostro&rdquo;, dichiara il sindaco Marco Zunino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte oltre 400 mila persone in difficoltà a pagare l'energia elettrica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-oltre-400-mila-persone-in-difficolta-a-pagare-l-energia-elettrica_123726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123726/152765.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono pi&ugrave; di 205 mila le famiglie piemontesi, corrispondenti al 10,1% del totale dei nuclei famigliari regionali, in condizioni di povert&agrave; energetica. Significa che in Piemonte oltre 400mila persone hanno estrema difficolt&agrave; ad accedere ai servizi essenziali come raffrescare gli ambienti d&rsquo;estate, riscaldarsi e farsi una doccia calda d&rsquo;inverno, poter cucinare adeguatamente e riuscire a illuminare tutte le stanze della casa.&nbsp;Una situazione che in Piemonte nell&rsquo;ultimo periodo &egrave; letteralmente esplosa se si considera che 10 nuclei famigliari piemontesi su 100 sono in difficolt&agrave; a pagare l&rsquo;energia elettrica.</p>
<p>&Egrave; questo ci&ograve; che emerge dall&rsquo;analisi realizzata, dall&rsquo;Ufficio Studi di Confartigianato, che ha esaminato i dati per il 2025 rilasciati da OIPE, Osservatorio Italiano per la Povert&agrave; Energetica, e dall&rsquo;ISTAT.&nbsp;&ldquo;Siamo molto preoccupati - commenta Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - perch&eacute; imprese, lavoratori e famiglie sono talmente depredati da tasse, tariffe e costi che hanno sempre maggiori difficolt&agrave; ad usare la corrente per rinfrescarsi d&rsquo;estate e riscaldarsi d&rsquo;inverno. La povert&agrave; energetica rappresenta una delle sfide pi&ugrave; urgenti della nostra societ&agrave; che deve essere affrontata con azioni concrete e coordinate&rdquo;.</p>
<p>In questa classifica, aperta dalla Puglia con il 18,1% di famiglie in difficolt&agrave;, dove il Piemonte &egrave; all&rsquo; 8&deg; posto con il citato 10,1%, la regione pi&ugrave; virtuosa &egrave; il Lazio con solo 5% delle famiglie in difficolt&agrave;, contro una media nazionale 9,1%.&nbsp;In totale in Italia ci sono quasi 2 milioni e mezzo di famiglie in povert&agrave; energetica, equivalenti a 5 milioni e 3 mila persone, per una incidenza sulle famiglie del 9,1%.&nbsp;Per quanto riguarda la spesa dei costi dell&rsquo;energia elettrica e gas delle famiglie piemontesi nel 2024 &egrave; stata di 3.164 milioni di euro, cresciuti fino a 3.253 nel 2025 per arrivare a una previsione di 3.685 in questo 2026.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia ci deve far capire come sia fondamentale ottimizzare il consumo di energia attraverso interventi comportamentali e, soprattutto, con le nuove tecnologie &ndash; prosegue Felici -. La transizione verso le basse emissioni di carbonio &egrave; una delle scelte decisive che dobbiamo attuare, cos&igrave; come tutto il nostro Paese deve fare e sta facendo. Dobbiamo compiere scelte lungimiranti, coraggiose e decise sulla base degli strumenti che oggi abbiamo a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il caro energia rende evidente che il caldo d&rsquo;estate c&rsquo;&egrave;, come il freddo d&rsquo;inverno e vanno gestiti - prosegue Felici -, con buonsenso e senza ideologia. La risposta di sicuro non &egrave; creare piste ciclabili. Resta poi da capire come pensino di caricare tutti questi veicoli elettrici. Sarebbe anche interessante sapere quale sia la loro effettiva &ldquo;carbon footprint&rdquo; visto e considerato che si alimentano con energia derivata per lo pi&ugrave; da fonti fossili, per non parlare della filiera produttiva e dello smaltimento, passaggi non privi di aspetti estremamente inquietanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le imprese - conclude Felici - stanno facendo la loro parte intervenendo sull&rsquo;efficientamento energetico dei sistemi produttivi e creando comunit&agrave; energetiche, per contro politica e istituzioni ci restituiscono inefficienza e rincorsa delle contingenze&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
