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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=4rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 03 May 2026 11:12:55 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Nel 2025 i cuneesi hanno speso oltre un miliardo di euro in slot e giochi online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119347/145283.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 in provincia di Cuneo sono stati spesi oltre un miliardo di euro nel gioco pubblico, cio&egrave; l&rsquo;insieme dei giochi con vincita in denaro regolati dallo Stato, come slot machine, scommesse, lotterie e giochi online. Il dato emerge dalla &ldquo;Relazione sul settore dei giochi pubblici&rdquo; riferita al 2025, presentata dal ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e trasmessa al Parlamento il 14 aprile 2026. Il documento analizza il funzionamento del sistema italiano, includendo sia il gioco nella rete fisica sia quello online, insieme agli aspetti normativi e alle misure di tutela della salute.</p>
<p>Guardando nel dettaglio i numeri cuneesi, la quota pi&ugrave; rilevante riguarda i cosiddetti giochi di abilit&agrave;, cio&egrave; giochi online in cui il risultato dipende in parte dalla capacit&agrave; del giocatore, come il poker o altri giochi di carte: in questo ambito sono stati spesi oltre 483 milioni di euro. Molto elevata anche la cifra legata alle videolottery (VLT), che superano i 198 milioni di euro. Le scommesse sportive a quota fissa, ovvero le puntate su eventi sportivi con vincita determinata al momento della giocata, sfiorano i 106 milioni.</p>
<p>Una parte consistente della spesa riguarda anche le lotterie istantanee, i cosiddetti &ldquo;gratta e vinci&rdquo;, che superano i 90 milioni di euro, mentre il lotto si attesta a quasi 45 milioni. Le AWP, cio&egrave; le &ldquo;<em>new slot</em>&rdquo; presenti in bar e tabaccherie, raccolgono oltre 74 milioni di euro. Tra le altre voci si trovano le scommesse virtuali con circa 25,5 milioni, e il Superenalotto con oltre 11 milioni.&nbsp;Quote pi&ugrave; contenute riguardano il bingo e il betting exchange, una modalit&agrave; di scommessa in cui i giocatori scommettono tra loro anzich&eacute; contro il banco. Inferiori sono invece le cifre legate all&rsquo;ippica e ai concorsi pronostici sportivi.</p>
<p>A fronte di una spesa complessiva superiore al miliardo, i cuneesi hanno vinto poco pi&ugrave; di 920 milioni di euro.</p>
<p>Il dato cuneese si inserisce in un quadro regionale pi&ugrave; ampio. Nel complesso, sommando i dati delle singole province, in Piemonte nel 2025 sono stati giocati oltre 9 miliardi di euro. A livello regionale &egrave; la provincia di Torino a registrare i valori pi&ugrave; elevati, con oltre 5,3 miliardi di euro giocati e circa 4,6 miliardi di vincite. Seguono Cuneo, poi Alessandria, che supera il miliardo di euro di spesa, e Novara con circa 883 milioni. Le altre province si collocano su livelli pi&ugrave; bassi ma comunque significativi: Asti supera i 444 milioni, Verbano-Cusio-Ossola i 421 milioni, Vercelli i 390 milioni e Biella i 317 milioni. In tutti i territori le vincite risultano inferiori ai soldi spesi.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[118 in valle Tanaro, Riboldi rassicura: "Nessuno smantellamento, ma un sistema più efficace"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-in-valle-tanaro-riboldi-rassicura-nessuno-smantellamento-ma-un-sistema-piu-efficace_119344.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/118-in-valle-tanaro-riboldi-rassicura-nessuno-smantellamento-ma-un-sistema-piu-efficace_119344.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119344/145279.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Il clima in valle Tanaro resta teso dopo la protesta dei sindaci per la riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza. Nelle scorse ore <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/val-tanaro-scure-sul-118-da-oggi-il-medico-a-garessio-sparisce-nei-festivi-e-nel-weekend_119317.html" target="_blank">la sindaca di Priola, Laura Canavese, aveva denunciato la decisione - entrata in vigore dal 1&deg; maggio - di lasciare il presidio 118 di Garessio senza la figura medica nei fine settimana e nei festivi</a>, parlando di una scelta <em>&ldquo;calata dall&rsquo;alto&rdquo;</em> e potenzialmente rischiosa per un territorio distante oltre 60 chilometri dall&rsquo;ospedale pi&ugrave; vicino, a Ceva.</p>
<p>Sulla vicenda interviene ora l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, che prova a rassicurare il territorio e a chiarire le ragioni della riorganizzazione:<em> &ldquo;La preoccupazione dei sindaci della valle Tanaro &egrave; comprensibile e merita rispetto. Parliamo di territori fragili, con popolazione anziana e distanze importanti dagli ospedali: qui la sanit&agrave; non &egrave; solo un servizio, ma una garanzia di sicurezza per i cittadini&rdquo;.</em></p>
<p>Riboldi respinge con decisione l&rsquo;idea di un ridimensionamento del servizio.<em> &ldquo;Voglio essere chiaro: non c&rsquo;&egrave; alcuno smantellamento del 118. C&rsquo;&egrave; invece la necessit&agrave; di adattare il sistema a una realt&agrave; profondamente cambiata, segnata da una grave carenza di medici che riguarda tutto il Paese&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;assessore spiega che il nuovo modello organizzativo punta a una maggiore efficienza negli interventi pi&ugrave; gravi: <em>&ldquo;Il modello che si sta costruendo punta a garantire interventi pi&ugrave; rapidi ed efficaci nei casi pi&ugrave; critici, rafforzando l&rsquo;elisoccorso e valorizzando le competenze degli infermieri sul territorio. L&rsquo;obiettivo &egrave; concentrare le risorse dove servono davvero, senza lasciare scoperti i territori&rdquo;</em>.</p>
<p>Un passaggio centrale riguarda il rapporto con gli enti locali, finiti al centro delle polemiche per la mancanza di coinvolgimento: <em>&ldquo;Detto questo, &egrave; evidente che ogni scelta deve essere condivisa. Non accettiamo che i territori si sentano esclusi: per questo attiveremo un confronto immediato con i sindaci della valle Tanaro&rdquo;</em>.</p>
<p>Infine, Riboldi garantisce un monitoraggio costante del servizio: <em>&ldquo;Controlleremo con attenzione i tempi di intervento e la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, pronti a intervenire con correttivi se necessario. La sfida &egrave; garantire a tutti i cittadini, anche nelle aree pi&ugrave; periferiche, un sistema di emergenza-urgenza moderno, efficiente e sicuro. Su questo non faremo passi indietro&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Biodigestore e viabilità, Consiglio provinciale aperto a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biodigestore-e-viabilita-consiglio-provinciale-aperto-a-saluzzo_119339.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/biodigestore-e-viabilita-consiglio-provinciale-aperto-a-saluzzo_119339.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119339/145268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono convocati per luned&igrave; 4 maggio alle ore 16.30 ed alle 18.30, presso l&rsquo;Antico Palazzo Comunale di Saluzzo, il Consiglio provinciale aperto dedicato all&rsquo;analisi della situazione relativa allo sviluppo delle filiere del biogas e del biometano nel territorio della provincia di Cuneo ed alle comunicazioni del Presidente sulla viabilit&agrave; del saluzzese, e il successivo Consiglio provinciale destinato, insieme ad altri argomenti, all&rsquo;analisi del rendiconto di gestione finanziaria relativo al 2025.</p>
<p>La prima seduta proporr&agrave; all&rsquo;approvazione una deliberazione che intende fare il punto sul quadro normativo, sulle competenze degli enti coinvolti e sulle ricadute territoriali connesse a queste forme di produzione energetica. L&rsquo;iniziativa si inserisce nel ruolo di coordinamento di area vasta svolto dalla Provincia e fa seguito alla medesima attivit&agrave; relativa al fotovoltaico promossa nel maggio 2025 e alla visita al cantiere, ormai in fase di conclusione, del biodigestore pubblico di Borgo San Dalmazzo, effettuata dal presidente Luca Robaldo insieme con i consiglieri provinciali Stefania D&rsquo;Ulisse, Vincenzo Pellegrino e il segretario generale Giorgio Musso nel pomeriggio di gioved&igrave; 30 aprile.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del documento in esame, anche in questo caso, &egrave; quello di raccogliere e rappresentare le istanze dei territori in vista dell&rsquo;approvazione in Consiglio Regionale del Disegno di Legge relativo proprio agli impianti da fonti rinnovabili.</p>
<p>Il presidente, poi, illustrer&agrave; le misure dedicate alla viabilit&agrave; del saluzzese con un occhio anche ai futuri possibili interventi di pi&ugrave; ampia portata infrastrutturale.</p>
<p>La seconda seduta del Consiglio provinciale, infine, avr&agrave; quale argomento principale l&rsquo;analisi del rendiconto 2025 dell&rsquo;Ente, oltre a una convenzione con la Fondazione Film Commission Torino Piemonte per la promozione del territorio attraverso le produzioni audiovisive e un atto di indirizzo in tema di mobiit&agrave; sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 08:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione in corso Giolitti, Futuro Nazionale: "Varare misure di sicurezza più stringenti e tempestive"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119338/145266.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'ennesimo, grave episodio di violenza avvenuto nel quartiere Quadrilatero &mdash; dove un giovane &egrave; stato&nbsp;aggredito da un gruppo di quattro nordafricani &mdash; riaccende i riflettori su una ferita aperta della nostra&nbsp;citt&agrave;. Al di l&agrave; di ogni strumentalizzazione sulla provenienza degli aggressori, &egrave; evidente che la zona,&nbsp;nonostante il monitoraggio delle Forze dell&rsquo;Ordine, rimanga uno dei centri nevralgici della&nbsp;microcriminalit&agrave; cuneese.</em></p>
<p><em>Dallo spaccio di stupefacenti (ormai diffuso anche nel centro storico e presso il Parco Parri) fino alle&nbsp;aggressioni fisiche, la situazione richiede un cambio di passo. Il Sindaco e l&rsquo;Assessore alla Polizia&nbsp;Municipale non possono limitarsi a prenderne atto: &egrave; necessario che si attivino immediatamente&nbsp;presso i tavoli istituzionali per varare misure di sicurezza pi&ugrave; stringenti e tempestive.</em></p>
<p><em>Il Direttivo Provinciale manifesta tutta la sua profonda vicinanza al ragazzo aggredito e alla sua&nbsp;famiglia.</em></p>
<p><strong>Futuro Nazionale Cuneo</strong><br><strong>Beppe Lauria, Roberto Baldizzone, Simone Sava</strong></p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ponte dell’Olla di Gaiola, Ciaburro: "Il commissariamento risultato storico per territorio e comunità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119337/145265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Come sindaco di Argentera, prima ancora che da parlamentare, ho sempre sostenuto - insieme al sindaco di Gaiola - fuori dal coro e spesso criticati, l&rsquo;importanza di realizzare un nuovo ponte dell&rsquo;Olla e risanare la struttura gi&agrave; presente nel comune di Gaiola. Per questo sono molto soddisfatta che attraverso il Decreto Commissari e lo sforzo congiunto portato avanti con i colleghi del Senato, nonch&eacute; il prezioso dialogo con il Governo, siamo finalmente riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;onorevole di Fratelli d&rsquo;Italia Monica Ciaburro, nonch&eacute; sindaco di Argentera, commenta il risultato ottenuto per portare avanti un progetto nel quale crede e per il quale &egrave; sempre stata portavoce in tutte le sedi istituzionali.&nbsp;</p>
<p>"Il tema del nuovo ponte dell&rsquo;Olla tiene banco da molto tempo in tutta la Valle Stura e provincia di Cuneo. Negli anni ho rappresentato questa vitale esigenza da parlamentare prima all'opposizione e poi in maggioranza, con il sostegno del sindaco di Gaiola Bottero. Un primo grande risultato &egrave; stato l'approvazione di un emendamento a mia prima firma nel DL Infrastrutture del 2025 che consentisse l&rsquo;individuazione del commissario per quest&rsquo;opera. Adesso, quasi un anno dopo, con il Decreto Commissari, siamo riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento. Ringrazio in particolare il Viceministro Rixi per la fortissima sensibilit&agrave; che ha sempre mostrato a questo territorio e per il risultato che siamo riusciti a raggiungere, certa che rappresenti un passo in avanti amministrativo che potr&agrave; semplificare e velocizzare l&rsquo;iter, la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini della Valle Stura, la sua economia, le attivit&agrave; agro silvo pastorali, quelle turistiche e commerciali presenti sul territorio devono poter guardare avanti e poter fare affidamento su infrastrutture sicure e rispondenti alle esigenze. Vorrei anche sottolineare la compattezza di azione del centrodestra unito che, valutata positivamente la proposta sul ponte dell&rsquo;Olla, ha portato avanti la questione con determinazione e concretezza, fino ad aver raggiunto l&rsquo;obiettivo".&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il territorio, le comunit&agrave; - prosegue l&rsquo;onorevole Ciaburro - sono i nostri primi referenti, gli obbiettivi principali del nostro modo di fare politica e dell&rsquo;azione conseguente e coerente&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;onorevole Ciaburro, per&ograve;, nonostante la soddisfazione per aver ottenuto un risultato storico, per il quale ha sempre combattuto in prima linea, non si ferma e va ancora avanti: &ldquo;Sono a conoscenza dell&rsquo;insoddisfazione - a mio parere giusta - del sindaco Bottero, che lamenta lavori di risanamento mai iniziati. Approfondiremo anche questa questione con Anas e, gi&agrave; nei prossimi giorni, inoltrer&ograve; al prefetto di Cuneo la richiesta di un nuovo incontro, come quello gi&agrave; proposto per la Circonvallazione, con Anas e tutti i soggetti coinvolti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il commissario per il ponte Olla non &egrave; una vittoria - conclude l&rsquo;onorevole cuneese di Fratelli d&rsquo;Italia - ma un tassello importante dell&rsquo;azione politica di questo Governo che sa guardare ed ascoltare le esigenze del territorio e, in questo caso, della Valle Stura. Da qui si riparte guardando ai cittadini e ad una vallata straordinaria per bellezza e cultura, ma anche strategico. Come sempre &egrave; il nostro impegno, dovuto e concreto, che deve fare la differenza per il bene delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Duce sulla lapide a Piozzo, il caso approda in Consiglio comunale. L'opposizione: "Potevate dircelo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/duce-sulla-lapide-a-piozzo-il-caso-approda-in-consiglio-comunale-l-opposizione-potevate-dircelo_119331.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/duce-sulla-lapide-a-piozzo-il-caso-approda-in-consiglio-comunale-l-opposizione-potevate-dircelo_119331.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119331/145257.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La recente seduta del Consiglio comunale di Piozzo &egrave; stata segnata da un confronto riguardante la targa commemorativa installata per onorare i soldati del paese in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.</p>
<p>Il sindaco, Sergio Lasagna, ha aperto il dibattito leggendo un comunicato ufficiale relativo alla disputa sulla lapide, la quale presenta le fotografie dei compaesani partiti per il fronte ma include anche riferimenti iconografici che hanno suscitato forti proteste.</p>
<p>La consigliera di minoranza Tatiana Malacrida ha espresso disappunto per la mancanza di un dialogo preventivo con l'opposizione, sostenendo che una discussione collegiale avrebbe potuto evitare l'insorgere di un caso mediatico cos&igrave; divisivo.</p>
<p>La polemica ha assunto una dimensione nazionale a seguito dell'intervento della deputata Chiara Gribaudo, che ha aspramente criticato la presenza del volto di Mussolini sulla targa, ricevendo come replica dal comune e dall'associazione coinvolta l'accusa di voler cancellare la storia in modo superficiale.&nbsp;</p>
<p>All'interno dell'aula, il capogruppo di opposizione Antonio Acconciaioco ha rimarcato la netta distinzione che deve intercorrere tra la conservazione della memoria storica e le celebrazioni istituzionali della liberazione, mettendo in dubbio l'opportunit&agrave; di affiancare figure legate al fascismo e alla monarchia a una ricorrenza democratica.</p>
<p>La maggioranza e il primo cittadino si sono detti rammaricati per le contestazioni, ribadendo la totale assenza di intenti celebrativi e confermando che l'unico scopo dell'iniziativa era quello di ricordare i piozzesi mandati in guerra attraverso un recupero della documentazione fotografica dell'epoca.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cgil, Cisl e Uil insieme per il 1º maggio: "Il lavoro è dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/145241.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il 1&ordm; maggio non &egrave; solo il primo giorno del nuovo mese. &Egrave; anche la Festa dei lavoratori, una ricorrenza nata nella seconda met&agrave; dell'Ottocento e che da allora &egrave; entrata nel calendario di ogni lavoratore. Anche oggi quella data non &egrave; passata inosservata: piazza Foro Boario a Cuneo ha visto i lavoratori delle tre grandi sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, riunirsi per commemorare la giornata, ma anche per dare voce ai diritti di ogni occupato: perch&eacute; s&igrave;, il 1&ordm; maggio &egrave; una vittoria per i tanti diritti ottenuto, ma anche un memorandum per tanti altri da ottenere.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco di Cuneo, Luca Serale, la parola &egrave; passata ai tre segretari generali dei sindacati di Cuneo: Armando Dagna (UIL), Enrico Solavagione (CISL) e Piertomaso Bergesio (CGIL).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145242.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo intervento &egrave; stato di Armando Dagna: "<em>Oggi siamo qui in piazza a Cuneo come ogni anno, cos&igrave; come in tante altre piazze italiane, in una giornata di festa. Ma per noi &egrave; anche una giornata di lotta. Portiamo in piazza le aspirazioni e i bisogni di uomini e donne di questo Paese. Qui ci sono i costruttori della pace, perch&eacute; crediamo che il lavoro e la dignit&agrave; possano essere conquistati solo quando c'&egrave; il riconoscimento degli altri. Non si risolvono i conflitti con le armi, cos&igrave; si creano solo nuovi poveri. Quando si costruisce, noi siamo costruttori del nostro Paese, ma anche del mondo. Siamo abituati a costruire relazioni e a creare le condizioni per il progresso degli uomini e delle donne. Costruiamo sul lavoro, perch&eacute; &egrave; il mezzo con cui facciamo progredire l'Italia, e diciamo chiaramente che deve essere un lavoro dignitoso e riconosciuto</em>".</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145243.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Spazio alle dichiarazioni di Enrico Solavagione, della CISL: "<em>Il 1&ordm; maggio &egrave; un appuntamento fondamentale per ricordare le lotte di intere generazioni di lavoratori e lavoratrici. Si tratta anche di un momento per fare il punto della situazione sul presente e sul futuro. Il tema di oggi &egrave; il lavoro dignitoso: nuove tutele e nuovi diritti in un'epoca caratterizzata da innovazioni tecnologiche sempre pi&ugrave; rapide.&nbsp;La nostra provincia, pur essendo una delle pi&ugrave; virtuose, presenta delle criticit&agrave;, come il lavoro stagionale spesso accompagnato da precariet&agrave;, oppure il problema dei giovani che hanno difficolt&agrave; a trovare contratti stabili. Rimangono poi sfide aperte come l'integrazione e l'inclusivit&agrave; dei lavoratori stranieri.&nbsp;Attraverso la contrattazione possiamo garantire maggiori tutele e pi&ugrave; diritti. Questa provincia dimostra che &egrave; possibile costruire economie locali solide e competitive, ma deve fare di pi&ugrave; per migliorare la qualit&agrave; del lavoro e la sicurezza. Il lavoro dignitoso significa, prima di tutto, avere condizioni di vita e professionali giuste</em>".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145244.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo a prendere la parola &egrave; stato Piertomaso Bergesio, della CGIL: "<em>Oggi festeggiamo il lavoro, ma constatiamo anche che la strada per il lavoro dignitoso &egrave; ancora lunga. Mentre siamo qui, in altre parti del mondo si combattono partite importanti. Quello che &egrave; successo con la Flotilla ci ricorda quanto sia importante la democrazia; noi non possiamo accettare tutto questo. Non c'&egrave; lavoro dignitoso se non c'&egrave; pace, e non c'&egrave; pace se non c'&egrave; giustizia sociale. Solo ragionando sui diritti delle persone possiamo costruire un futuro di speranza che rilanci l'idea stessa di comunit&agrave;. Questo &egrave; un territorio pieno di contraddizioni: le risorse non mancano, ma sono concentrate nelle mani di poche persone. Cosa fare di concreto? Come sindacato dobbiamo assumerci le nostre responsabilit&agrave; su ci&ograve; che &egrave; stato fatto e su ci&ograve; che ancora manca</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Val Tanaro, scure sul 118: da oggi il medico a Garessio sparisce nei festivi e nel weekend]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/val-tanaro-scure-sul-118-da-oggi-il-medico-a-garessio-sparisce-nei-festivi-e-nel-weekend_119317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/val-tanaro-scure-sul-118-da-oggi-il-medico-a-garessio-sparisce-nei-festivi-e-nel-weekend_119317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119317/145239.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una riorganizzazione improvvisa e, per i primi cittadini della zona, inaccettabile. Da oggi, 1&deg; maggio, il servizio di emergenza 118 di Garessio subisce un drastico ridimensionamento: la figura del medico non sar&agrave; pi&ugrave; presente durante i fine settimana e i giorni festivi.&nbsp;</p>
<p>La denuncia arriva con forza da Laura Canavese, sindaca di Priola, che punta il dito contro una gestione della sanit&agrave; territoriale priva di confronto: <em>&ldquo;Nessun sindaco &egrave; stato n&eacute; consultato, n&eacute; avvisato</em>&rdquo;. La decisione &egrave; giunta proprio mentre i Comuni di Priola, Bagnasco, Garessio, Caprauna e l'Unione Montana avevano appena inviato un ordine del giorno a Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Asl Cn1 per chiedere l'esatto opposto: il potenziamento del servizio.</p>
<p><em>&ldquo;Mi sono arrivate voci fondate e molto preoccupanti </em>- spiega Canavese -<em>, in base alle quali quello che attualmente abbiamo ci viene tolto proprio nei giorni in cui c'&egrave; pi&ugrave; traffico e pi&ugrave; gente. Garessio avr&agrave; un mero presidio infermieristico&rdquo;</em>. Il timore, neanche troppo velato, &egrave; che questo sia il primo passo verso una soppressione totale della figura medica nell'area.</p>
<p>Il malcontento dei sindaci poggia su dati geografici e demografici oggettivi che rendono la val Tanaro una zona particolarmente vulnerabile. In primis, i tempi di percorrenza critici: localit&agrave; come Briga Alta, Caprauna e Viozene distano oltre 60 chilometri dal soccorso di Ceva e, in caso di emergenza, servono almeno un'ora e 15 minuti per essere raggiunti. Garessio, in tal senso, &egrave; collocato in una posizione strategica: &egrave; lo snodo tra le statali 28 e 582 e le provinciali 178 e 213, posizione che ne ha sempre giustificato il ruolo di sede del 118 fin dal 1997.&nbsp;</p>
<p>Oltre a ci&ograve;, non si possono non considerare gli anziani e le loro fragilit&agrave;: il 30% dei residenti &egrave; over 70 e nell'area insistono diverse RSA, per un totale di oltre 200 ospiti in condizioni di gravit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>In pi&ugrave;, la presenza del medico &egrave; ritenuta fondamentale per stabilizzare i pazienti sul posto, evitando trasporti inutili e affollamenti nei pronto soccorso.</p>
<p>In aggiunta al taglio del servizio, a ferire &egrave; la mancanza di dialogo. Richiamando la recente posizione del presidente della Provincia di Cuneo e sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, sulla situazione ospedaliera del &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;, Laura Canavese invoca correttezza istituzionale: <em>&ldquo;Prima di prendere qualsiasi decisione &egrave; giusto che ci sia un confronto, i sindaci non vengono in alcun modo coinvolti, una prassi che non ritengo corretta&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>La sindaca di Priola conclude ribadendo che la responsabilit&agrave; della salute dei cittadini non pu&ograve; essere ignorata: <em>&ldquo;La garanzia di un servizio come quello del 118 con il medico &egrave; essenziale e irrinunciabile. Medico o infermiere, con il massimo rispetto per entrambe le figure, non &egrave; la stessa cosa&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Festa dei Lavoratori, a Mondovì il sindaco tra le corsie d'ospedale: "Il mio grazie agli operatori"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/festa-dei-lavoratori-a-mondovi-il-sindaco-tra-le-corsie-d-ospedale-il-mio-grazie-agli-operatori_119316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/festa-dei-lavoratori-a-mondovi-il-sindaco-tra-le-corsie-d-ospedale-il-mio-grazie-agli-operatori_119316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119316/145238.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mondov&igrave; ha celebrato la Festa dei Lavoratori rivolgendo un pensiero speciale a chi, anche nei giorni festivi, non interrompe la propria attivit&agrave; per garantire servizi essenziali alla cittadinanza. Il sindaco del capoluogo monregalese, Luca Robaldo, ha infatti dedicato parte della giornata del 1&deg; maggio a una visita presso l'ospedale cittadino, incontrando medici, infermieri e personale sanitario impegnato nei turni festivi.</p>
<p>Non si &egrave; trattato di un gesto isolato, ma di una consuetudine che il primo cittadino porta avanti con convinzione per testimoniare la gratitudine delle istituzioni.&nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;Ho approfittato di questa Festa dei Lavoratori per passare a fare un saluto agli operatori ospedalieri che anche oggi garantiscono il servizio sanitario nel nostro ospedale&rdquo;</em>, ha spiegato Robaldo, precisando che queste visite avvengono con regolarit&agrave;:<em> &ldquo;Lo faccio nelle feste comandate, ma anche in altri momenti dell'anno, proprio perch&eacute; so di portare loro il saluto e l'apprezzamento di tutta la comunit&agrave; monregalese&rdquo;</em>. &nbsp;</p>
<p>Oltre al valore simbolico del saluto, le parole del sindaco hanno tracciato una linea politica chiara in merito alla gestione e alla tutela della sanit&agrave; locale. Robaldo ha infatti ribadito la necessit&agrave; di un impegno collettivo e costante per la valorizzazione del "Regina Montis Regalis" e delle persone che la rendono operativa ogni giorno.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; cos&igrave; che dobbiamo continuare a lavorare</em> &ndash; ha concluso il primo cittadino &ndash;<em>, sostenendo il nostro ospedale, sostenendo chi vi lavora e rispondendo anche a chi la pensa diversamente da noi&rdquo;</em>.</p>
<p>Una dichiarazione d'intenti che sottolinea la ferma volont&agrave; dell'amministrazione di difendere il presidio ospedaliero monregalese, rispondendo con i fatti e con la presenza costante alle sfide di un periodo forse mai cos&igrave; delicato per la sanit&agrave; territoriale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Il lavoro, in questo territorio, è sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119315/145237.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Cari Colleghi e Care Colleghe,</em><br><em>il Primo Maggio di quest&rsquo;anno si colloca in un passaggio non ordinario. Il tema del &ldquo;lavoro&nbsp;dignitoso&rdquo; proposto dai sindacati si intreccia con un intervento normativo del Governo che&nbsp;riporta il lavoro al centro dell&rsquo;agenda economica. &Egrave; dentro questo quadro che ritengo utile&nbsp;offrire una riflessione dal punto di vista delle imprese cuneesi.&nbsp;Da parte nostra, riteniamo che alcune misure introdotte dal Governo vadano nella direzione di&nbsp;sostenere il sistema produttivo, in particolare per quanto riguarda la riduzione del cuneo&nbsp;fiscale. Ridurre il costo del lavoro significa liberare risorse sia per le imprese sia per i lavoratori,&nbsp;incidendo sulla competitivit&agrave; e sul reddito disponibile.</em></p>
<p><em>Allo stesso tempo, il riferimento al &ldquo;salario giusto&rdquo; rappresenta un punto importante, perch&eacute;&nbsp;individua un obiettivo che deve essere condiviso. &Egrave; un terreno su cui associazioni datoriali e&nbsp;sindacati possono e devono trovarsi. In questo senso, il decreto riafferma il ruolo centrale della</em><br><em>contrattazione collettiva, individuando nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni pi&ugrave;&nbsp;rappresentative il riferimento per definire il salario giusto, in coerenza con quanto previsto&nbsp;dall&rsquo;articolo 36 della Costituzione. Si tratta di un passaggio rilevante, perch&eacute; rafforza un&nbsp;sistema fondato su regole condivise e responsabilit&agrave; reciproche: il decreto premia le imprese&nbsp;corrette, ma anche il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali nella contrattazione.</em></p>
<p><em>Nel nostro territorio questo approccio ha una traduzione molto concreta. In provincia di Cuneo&nbsp;esiste un modello costruito nel tempo, fatto di relazioni industriali solide e di confronto&nbsp;continuo tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. &Egrave; un modello che ha sempre messo al&nbsp;centro la dignit&agrave; della persona, non come principio astratto ma come pratica quotidiana.&nbsp;In questa direzione, sono condivisibili anche le misure sul rinnovo dei contratti, ne rafforzano&nbsp;la tempestivit&agrave; e valorizzano l&rsquo;autonomia negoziale collettiva. Cos&igrave; come sono positivi il&nbsp;rafforzamento degli incentivi all&rsquo;assunzione, in particolare per le persone pi&ugrave; lontane dal&nbsp;mercato del lavoro, e l&rsquo;attenzione al contrasto del lavoro irregolare, anche attraverso le&nbsp;piattaforme digitali, e alla conciliazione vita-lavoro.</em></p>
<p><em>&Egrave; altrettanto importante che gli incentivi pubblici siano legati al rispetto delle regole:&nbsp;riconoscere benefici solo a chi garantisce il salario giusto e applica correttamente i contratti&nbsp;contribuisce a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere un sistema competitivo&nbsp;fondato su lavoro di qualit&agrave;, legalit&agrave;, responsabilit&agrave; sociale e giusta concorrenza.&nbsp;In questo contesto, parlare di lavoro significa anche valorizzare esperienze che mettono&nbsp;davvero al centro la persona. Penso, ad esempio, al lavoro portato avanti dalla Fondazione&nbsp;Industriali, che con Confindustria Cuneo abbiamo contribuito a fondare e che promuove&nbsp;opportunit&agrave; occupazionali per le persone pi&ugrave; fragili. &Egrave; un modo concreto di declinare il concetto</em><br><em>di &ldquo;lavoro buono&rdquo;, capace di restituire dignit&agrave; e prospettiva.&nbsp;Il lavoro, in questo territorio, &egrave; sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo. &Egrave; ci&ograve; che&nbsp;ha permesso a intere generazioni di costruire il proprio futuro, spesso rialzandosi da condizioni&nbsp;difficili. Deve continuare a essere il nostro riferimento, il faro che guida le scelte economiche e&nbsp;sociali. &Egrave; su questo terreno che si costruisce un mercato del lavoro solido, capace di offrire&nbsp;occupazione stabile, qualit&agrave; e prospettive nel tempo.</em></p>
<p><em>Buon Primo Maggio!</em></p>
<p><strong>Il Presidente di Confindustria Cuneo&nbsp;Mariano Costamagna</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ “Il 1° maggio è l’occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119258/145162.jpg" title="Giorgio Felici" alt="Giorgio Felici" /><br /><p>Confartigianato Imprese Piemonte esprime un sostanziale apprezzamento per le misure contenute nel Decreto Lavoro approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, in particolare per gli interventi dedicati al sostegno dell'occupazione.</p>
<p>Giudizio positivo sulle norme relative agli incentivi alle assunzioni, tra cui bonus donne, bonus giovani e bonus ZES, che favoriscono rapporti di lavoro stabili. Nella stessa direzione viene valutato favorevolmente anche l'incentivo per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, con un'attenzione specifica all'occupazione giovanile.</p>
<p>Positivo anche il giudizio sulla conferma della centralit&agrave; dei contratti collettivi nazionali di lavoro nella definizione dei salari. La contrattazione collettiva di qualit&agrave; &egrave; uno strumento fondamentale per garantire stabilit&agrave; e contrastare fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale.</p>
<p>In Italia oltre il 96% dei lavoratori &egrave; coperto da contratti collettivi firmati dalle organizzazioni comparativamente pi&ugrave; rappresentative. Eppure, accanto a questo sistema solido, proliferano oltre 700 contratti &ldquo;pirata&rdquo; che, pur avendo un peso marginale, producono effetti distorsivi rilevanti su salari, concorrenza e diritti.</p>
<p>&Egrave; questo il tema che Confartigianato Imprese Piemonte porta al centro della riflessione per il 1&deg; Maggio: la qualit&agrave; della contrattazione come leva per difendere lavoro e imprese.</p>
<p>Secondo i dati CNEL, su oltre 1.000 contratti depositati nel settore privato, poco pi&ugrave; di 200 fanno capo alle organizzazioni realmente rappresentative, ma coprono la quasi totalit&agrave; degli occupati. Gli altri, sottoscritti da sigle poco rappresentative, introducono condizioni peggiorative con un obiettivo chiaro: ridurre il costo del lavoro.</p>
<p>Il risultato &egrave; un vero e proprio dumping contrattuale. Le retribuzioni previste dai contratti pirata possono essere inferiori dal 20% al 40% rispetto a quelle dei contratti &ldquo;leader&rdquo;, con differenze che arrivano fino a 3-4 mila euro annui per lavoratore</p>
<p>L&rsquo;impatto non riguarda solo i dipendenti. Il dumping contrattuale altera la concorrenza, penalizza le imprese corrette e genera un costo per l&rsquo;intero sistema economico stimato in oltre 1,5 miliardi di euro all&rsquo;anno.</p>
<p>Per il sistema dell&rsquo;artigianato piemontese, fatto di micro e piccole imprese, il rischio &egrave; concreto: chi applica contratti di qualit&agrave; si trova a competere con chi abbassa artificialmente i costi comprimendo diritti e salari.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; abbassando i diritti che si cresce</em> &ndash; commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash;<em> i contratti pirata danneggiano lavoratori e imprese sane che rispettano le regole. La competitivit&agrave; si costruisce su regole certe, non sul ribasso. La vera sfida &egrave; rafforzare una contrattazione di qualit&agrave;, valorizzando i contratti comparativamente pi&ugrave; rappresentativi, gli unici in grado di garantire un &ldquo;salario minimo&rdquo; coerente con i principi dell&rsquo;art. 36 della Costituzione. Il 1&deg; Maggio &egrave;, dunque, l&rsquo;occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualit&agrave;. Sono questi a garantire un lavoro dignitoso, la concorrenza leale e la crescita sostenibile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pane, via libera del Senato al Ddl su produzione e vendita: la soddisfazione di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119291/145211.jpg" title="Vincenzo Pallonetto" alt="Vincenzo Pallonetto" /><br /><p>Chiarezza sulla definizione di &ldquo;pane fresco&rdquo;, obblighi pi&ugrave; trasparenti per la vendita e l&rsquo;etichettatura, tutela dei consumatori e valorizzazione del pane 100% italiano, queste in sintesi le novit&agrave; contenute nel Ddl sulla produzione e vendita del pane appena approvato dal Senato. Un provvedimento atteso da tempo dal comparto artigiano che fa seguito ad una proposta, gi&agrave; presentata nel dicembre 2022 dal sen. Luca De Carlo (FdI), e che ora dovr&agrave; passare ancora all&rsquo;esame della Camera per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo principale del documento &egrave; quello di garantire maggiore trasparenza nella filiera e nella commercializzazione del pane, tutelando i cittadini da pratiche commerciali poco chiare. In particolare, il provvedimento mira a distinguere in modo netto il pane fresco da quello ottenuto tramite cottura di prodotti precotti o surgelati, spesso venduti senza adeguate indicazioni e percepiti erroneamente come prodotti artigianali appena sfornati.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, si &egrave; assistito a una crescente diffusione di pane derivante da semilavorati industriali, una tendenza che ha creato confusione tra i consumatori e penalizzato le imprese artigiane che producono quotidianamente pane fresco secondo metodi tradizionali. Il disegno di legge introduce quindi obblighi pi&ugrave; stringenti in materia di etichettatura, informazione al pubblico e modalit&agrave; di vendita, con l&rsquo;intento di rendere immediatamente riconoscibile la tipologia di prodotto acquistato.</p>
<p>Il provvedimento prevede, tra le altre cose, la puntualizzazione della dicitura &ldquo;pane fresco&rdquo;, che dovr&agrave; essere prodotto senza interruzioni del ciclo produttivo e venduto entro un determinato arco temporale dalla sua preparazione. Parallelamente, sar&agrave; obbligatorio indicare esplicitamente quando il pane deriva da prodotti congelati o precotti, evitando cos&igrave; ambiguit&agrave; e possibili inganni per il consumatore finale.<br>Soddisfazione &egrave; stata espressa da Confartigianato Cuneo, che da tempo chiedeva un intervento normativo in grado di ristabilire condizioni di concorrenza pi&ugrave; eque e valorizzare la qualit&agrave; delle produzioni locali.</p>
<p>"In un mercato sempre pi&ugrave; complesso, - ha dichiarato Vincenzo Pallonetto, titolare di un panificio a Savigliano e presidente nazionale di Confartigianato Panificatori - dove il consumatore &egrave; bombardato da offerte diverse, la chiarezza diventa fondamentale. Questo disegno di legge rappresenta un passo importante per tutelare sia chi acquista sia chi produce con seriet&agrave; e competenza. Il pane fresco artigianale &egrave; frutto di un lavoro quotidiano, che si svolge prevalentemente nelle ore notturne per arrivare sul mercato subito dopo la cottura, fatto di passione, materie prime selezionate e rispetto delle tradizioni. &Egrave; giusto che venga riconosciuto e distinto da prodotti che seguono logiche industriali".</p>
<p>Il percorso legislativo &egrave; dunque giunto alle battute finali. Il testo dovr&agrave; ora essere esaminato dalla Camera, nella speranza che possa giungere nel pi&ugrave; breve tempo possibile all&rsquo;approvazione definitiva, in quanto diventa fondamentale poter usufruire di una normativa aggiornata che tenga conto delle trasformazioni del mercato e delle esigenze di trasparenza sempre pi&ugrave; richieste dai cittadini.</p>
<p>"Difendere il &ldquo;pane fresco&rdquo; - ha aggiunto il presidente Pallonetto - significa anche difendere la nostra identit&agrave; culturale e gastronomica. Ogni territorio ha le sue specialit&agrave;, i suoi metodi di lavorazione, le sue ricette tramandate nel tempo. Il settore della panificazione rappresenta un pilastro dell&rsquo;economia artigiana italiana, con migliaia di imprese diffuse su tutto il territorio nazionale. L&rsquo;introduzione di regole pi&ugrave; chiare e condivise ha quindi una funzione multipla: sostenere il comparto, contrastare fenomeni di concorrenza sleale e promuovere una cultura del consumo pi&ugrave; consapevole".</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un volantino per ricordare l'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/145189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio in tutta la Provincia di Cuneo compariranno volantini a favore del disarmo ed a favore di politiche di pace e di cooperazioni.&nbsp;L&rsquo;iniziativa voluta e condivisa da Cuneo per Gaza, Saluzzo per Gaza, Rete Cuneese per la Palestina e tante associazioni che sui singoli Comuni si stanno spendendo per &ldquo;percorsi e proposte di Pace&rdquo;, si propone di favorire una riflessione nelle cittadine e nei cittadini sull&rsquo;articolo 11 della Costituzione, <em>&ldquo;L&rsquo;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali</em>&rdquo;, e sulle politiche che ne stanno snaturando la forma e la sostanza.</p>
<p>Si legge nel comunicato che presenta l'iniziativa: "<em>L&rsquo;Italia investe sempre pi&ugrave; in armi di difesa e di offesa riducendo, di conseguenza, gli investimenti in scuola pubblica, sanit&agrave; pubblica ed assistenza, ed inoltre si rallegra che il mercato della guerra crei prodotto interno lordo e benessere per alcuni.&nbsp;Bisognerebbe invece implementare politiche di riconversione per ridurre la nostra dipendenza economica dalla guerra, garantire a tutte e tutti salute, istruzione e cure.&nbsp;Inoltre bisognerebbe tornare a credere a ed a dare supporto agli organi di diritto internazionale ed alle organizzazioni umanitarie per sostituire alle armi la diplomazia</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145195.jpg" alt="foto"></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145196.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 1° maggio a Cuneo la raccolta firme per la proposta di legge regionale sul suicidio assistito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119243/145139.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 1 maggio, nell'ambito delle iniziative per la Festa dei Lavoratori al Parco della Resistenza, dalle ore 11 alle ore 20, si terr&agrave; a Cuneo il primo tavolo di raccolta firme per la Proposta di legge regionale di iniziativa popolare &ldquo;Liberi Subito&rdquo;, promossa dall&rsquo;Associazione Luca Coscioni per garantire procedure chiare per l&rsquo;accesso al suicidio medicalmente assistito.</p>
<p>La campagna di raccolta firme &egrave; iniziata a Torino 23 aprile 2026 con la presenza di Marco Cappato, tesoriere dell&rsquo;Associazione. La Proposta disciplina le modalit&agrave; organizzative per l&rsquo;erogazione dei relativi trattamenti, con la garanzia dell&rsquo;assistenza sanitaria alle persone che intendono accedere alla prestazione secondo i requisiti stabiliti dalle Sentenze della Corte Costituzionale: il richiedente deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetto da una malattia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili e tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.&nbsp;</p>
<p>La &nbsp;proposta era gi&agrave; stata depositata nel 2024 con oltre 11 mila firme, ma il Consiglio regionale aveva affossato la discussione della legge approvando una pregiudiziale di costituzionalit&agrave;. Un anno dopo, nel 2025, &egrave; per&ograve; stata proprio la Corte costituzionale a dire che leggi regionali sul tema sono possibili. Per riportare la questione davanti al Consiglio regionale occorre raccogliere 8 mila firme ai tavoli per chiedere anche in Piemonte ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; stato fatto in Toscana e Sardegna.</p>
<p>I tavoli di maggio 2026 si svolgeranno a Cuneo il 9, 12, 19 e 30. Verranno segnalate di volta in volta la postazione e l&rsquo;orario.</p>
<p>Fanno sapere i referenti dell'Associazione: "<em>Intanto la proposta di legge del Governo &egrave; stata rimandata in Commissione grazie alle 25 mila firme raccolte lo scorso aprile in 170 tavoli in tutta Italia. Il testo, tuttavia, non &egrave; stato n&eacute; formalmente ritirato n&eacute; rivisto. Per questo nelle prossime settimane l&rsquo;Associazione Luca Coscioni continuer&agrave; a seguire da vicino l&rsquo;iter parlamentare e a costruire nuove occasioni di mobilitazione e informazione</em>".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Canoni idrici, il gruppo La Nostra Provincia chiede chiarezza sul gettito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119234/145127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri provinciali del gruppo La Nostra Provincia &ndash; Stefania D&rsquo;Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto e Davide Sannazzaro &ndash; hanno depositato un&rsquo;interrogazione per fare chiarezza sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulle risorse effettivamente spettanti alla Provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>La richiesta nasce dall&rsquo;esigenza di verificare l&rsquo;applicazione della Legge regionale n. 19/2020, che prevede il trasferimento del 50% dei canoni idrici alla Provincia, con una destinazione precisa: sostenere la sicurezza, la manutenzione e il miglioramento della viabilit&agrave; nei comuni totalmente montani.</em></p>
<p><em>"Parliamo di risorse importanti &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; che, al momento dell&rsquo;introduzione della norma, erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro".</em></p>
<p><em>In particolare, nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del dicembre 2024 risulta un trasferimento di 1,9 milioni di euro riferito all&rsquo;annualit&agrave; 2023, una cifra significativamente inferiore alle previsioni iniziali e sulla quale si rende necessario un approfondimento.</em></p>
<p><em>"Riteniamo fondamentale &ndash; proseguono i consiglieri &ndash; che il Consiglio provinciale e i territori abbiano piena trasparenza su quanto effettivamente incassato nel 2024, su come queste risorse siano state distribuite e su quali interventi concreti abbiano finanziato".</em></p>
<p><em>L&rsquo;interrogazione chiede quindi al Presidente della Provincia di chiarire:</em><br><em>&bull; l&rsquo;ammontare delle risorse ricevute nel 2024;</em><br><em>&bull; le modalit&agrave; di utilizzo, con dettaglio degli interventi realizzati sulla viabilit&agrave; e sulla sicurezza;</em><br><em>&bull; l&rsquo;eventuale presenza di fondi residui non ancora impiegati;</em><br><em>&bull; la programmazione futura per garantire un utilizzo strutturato e continuativo di queste risorse.</em></p>
<p><em>"Le aree montane della provincia di Cuneo &ndash; concludono i consiglieri &ndash; hanno bisogno di certezze, programmazione e investimenti costanti. Le risorse derivanti dai canoni idrici devono rappresentare uno strumento stabile per migliorare la qualit&agrave; della viabilit&agrave; e sostenere concretamente i territori pi&ugrave; fragili, nel pieno rispetto dello spirito della legge".</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Una caccia a fantasmi che non esistono"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119233/145126.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</strong><br><br><em>Gentile Direttore, <br>da giorni assistiamo a una sorta di "caccia ai fantasmi" che, a nostro avviso, non hanno ragione d&rsquo;esistere. Ci permettiamo di scriverLe perch&eacute; riteniamo che simili atteggiamenti non siano utili a nessuno; al contrario, contribuiscono a mantenere diviso il nostro Paese anche sul fronte del ricordo, un ambito che non dovrebbe conoscere lacerazioni.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sul Sindaco di Monterosso Grana, "reo" di aver invitato a cantare l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia, si &egrave; scatenata la caccia al fascista. Ci chiediamo: un Sindaco pu&ograve; avere proprie idee e opinioni, oppure no? Esiste ancora la tolleranza verso le legittime posizioni di chi amministra i nostri Comuni? Il Sindaco Isaia, per storia politica e azioni quotidiane, non &egrave; certamente fascista; eppure viene messo alla gogna pubblica da chi strumentalizza queste situazioni per fini elettorali.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E che dire di Piozzo? Anche l&igrave;, per il ripristino di una targa celebrativa della guerra che riporta le effigi del Duce e del Re, si &egrave; scatenata una polemica puramente politica. Forse i "disinformati" ignorano che quelle targhe sono presenti in quasi tutti i comuni italiani: nate per onorare i tanti ragazzi partiti per il fronte, seguivano l'usanza dell'epoca di inserire i volti di chi rappresentava allora lo Stato. Nulla di pericoloso, insomma; eppure, anche in questo caso, si grida al complotto cercando lo scontro a ogni costo.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La nostra associazione &egrave; apartitica e apolitica: collaboriamo con qualunque amministrazione desideri onorare il ricordo del dramma delle Foibe e dell&rsquo;Esodo. Onestamente, ci stupisce vedere realt&agrave; che, pur nate per commemorare le tragedie del nostro Paese, si espongono su questioni che poco hanno a che fare con la propria missione istituzionale.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma a chi giova tutto questo? La risposta &egrave; semplice: a nessuno.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non giova a noi, che constatiamo come, a ottant'anni dal conflitto, nulla sembri cambiato .Non giova ai rapporti con i sindaci che, nel tentativo di fare il bene della collettivit&agrave;, vengono bersagliati da chi cerca la rissa politica .Non giova ai nostri giovani, che continuano a vedere un&rsquo;Italia divisa persino davanti alle grandi tragedie della storia.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In ogni celebrazione ci riempiamo la bocca di parole come "ricordo", "tolleranza", "inclusione" e "amicizia", ma alla prima occasione dimostriamo nei fatti l'esatto contrario. Senza alcuna pretesa di autocelebrazione, noi intendiamo proseguire sulla strada della collaborazione con chiunque rappresenti le Istituzioni, consapevoli che oggi amministrare piccoli centri sia un compito estremamente arduo. Chi governa un Comune tra mille difficolt&agrave; non ha bisogno di essere trascinato in polemiche anacronistiche.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&rsquo;appello va a chi continua a esasperare gli animi: a ottant'anni dalla fine della guerra mondiale e dalla guerra civile italiana, vogliamo finalmente guardare al futuro in modo propositivo o intendiamo continuare cos&igrave;? Noi rispondiamo quotidianamente con le nostre azioni, sperando di poter essere, per qualcuno, un esempio di distensione.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comitato 10 febbraio</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Approvato il commissariamento del ponte dell'Olla. Quindici milioni per una nuova struttura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/approvato-il-commissariamento-del-ponte-dell-olla-quindici-milioni-per-una-nuova-struttura_119230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119230/145120.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;In Senato abbiamo scritto una pagina decisiva per il futuro della mobilit&agrave; cuneese. Con l'approvazione in prima lettura del Dl 32/2026 Commissari Straordinari e Concessioni, il nuovo Ponte dell&rsquo;Olla diventa finalmente realt&agrave; istituzionale. Era un impegno che avevo assunto personalmente come firmatario dell'emendamento: la valle Stura non pu&ograve; pi&ugrave; aspettare</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, primo firmatario dell&rsquo;emendamento, commenta l&rsquo;approvazione in Senato del provvedimento che inserisce l&rsquo;attraversamento della Statale 21 tra le opere prioritarie commissariate.</p>
<p>Bergesio, vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive di Palazzo Madama, spiega:&nbsp;<em>&ldquo;Il vecchio ponte dell&rsquo;Ottocento &egrave; un pezzo della nostra storia, ma oggi &egrave; diventato un tappo insostenibile. Chi vive e lavora in valle Stura conosce bene il rischio di urti frontali, i blocchi causati dai mezzi pesanti e le code infinite all&rsquo;altezza di Gaiola. Con un investimento da 15 milioni di euro, realizzeremo una variante moderna, sicura e all'altezza dei flussi commerciali internazionali verso la Francia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il commissariamento &egrave; la chiave di volta per accelerare i tempi e tagliare la burocrazia</em> - prosegue Bergesio -. <em>Questo intervento non viaggia da solo: insieme alla tangenziale di Demonte, il nuovo Ponte dell'Olla completa il rilancio della Statale 21. Vogliamo una montagna accessibile, sicura per i residenti e attrattiva per il turismo e l&rsquo;industria</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;investimento per la costruzione del nuovo ponte ammonta a circa 15 milioni di euro. Prevista una carreggiata da 10,5 metri contro l'attuale restringimento.&nbsp;La progettazione &egrave; gi&agrave; avviata, dopo il nulla osta del MIT dello scorso agosto.</p>
<p>&ldquo;<em>A seguire sulla Statale 21, ai fini del completamento della messa in sicurezza, ho sollecitato gli studi propedeutici al superamento degli abitati di Vinadio e Aisone con lotto di variante successiva. Abbiamo ereditato decenni di immobilismo, ma la Lega al Governo e in Parlamento sta sbloccando i cantieri uno dopo l'altro. Dalle parole ai fatti, per il bene della Granda</em>&rdquo;, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Funicolare di Mondovì: fissata la data dello stop, ma si lavora alla proroga per evitare il buio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/funicolare-di-mondovi-fissata-la-data-dello-stop-ma-si-lavora-alla-proroga-per-evitare-il-buio_119209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/funicolare-di-mondovi-fissata-la-data-dello-stop-ma-si-lavora-alla-proroga-per-evitare-il-buio_119209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119209/145092.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il destino della funicolare di Mondov&igrave; ha ora una scadenza precisa sul calendario: il 30 ottobre 2026. In quella data, infatti, scadranno i termini per la revisione ventennale obbligatoria, un passaggio tecnico cruciale che, in assenza di interventi o deroghe, comporterebbe lo spegnimento automatico dei motori del collegamento tra Breo e Piazza.&nbsp;</p>
<p>Il sindaco, Luca Robaldo, &egrave; intervenuto su Facebook con estrema chiarezza sul tema, confermando che l'amministrazione comunale &egrave; impegnata in una complessa trattativa con l'ANSFISA, l&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali, per ottenere una proroga che consenta di posticipare l'intervento e mantenere attivo il servizio.</p>
<p>Le possibilit&agrave; che tale richiesta venga accettata non sono nulle, ma poggiano su requisiti tecnici molto rigidi che il Comune sta analizzando con minuzia. Il primo cittadino ha sottolineato come la strategia si basi sullo studio di casistiche simili gi&agrave; approvate in altri contesti italiani, dove l'esperienza dei tecnici incaricati e di chi gestisce l'impianto ha permesso di trovare un punto d'incontro con le autorit&agrave; preposte.&nbsp;</p>
<p>Tuttavia, il rinvio non sar&agrave; un atto dovuto: per ottenerlo, il Comune dovr&agrave; dimostrare la perfetta esecuzione di tutte le revisioni intermedie precedenti e, soprattutto, dovr&agrave; mettere in cantiere alcuni lavori specifici gi&agrave; nei prossimi mesi, necessari proprio a garantire la sicurezza durante l'eventuale periodo di estensione.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di questa corsa contro il tempo non &egrave; solo tecnico, ma soprattutto economico. La proroga servirebbe infatti come "ossigeno" necessario per reperire le risorse finanziarie per la revisione straordinaria, i cui costi per il settore pubblico sono oggi definiti esagerati.</p>
<p>Robaldo ha lanciato un monito ricordando come altri Comuni, messi alle strette dai rincari e dai vincoli normativi, siano stati costretti a chiudere impianti analoghi. A Mondov&igrave; la volont&agrave; politica &egrave; quella di percorrere ogni strada possibile per scongiurare questo scenario, puntando tutto su una interlocuzione tecnica serrata che possa spostare in avanti la data del 30 ottobre e salvare il simbolo della citt&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, Patto Civico: "Consiglio comunale unito, grati al sindaco Robaldo per l'iniziativa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-patto-civico-consiglio-comunale-unito-grati-al-sindaco-robaldo-per-l-iniziativa_119222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-patto-civico-consiglio-comunale-unito-grati-al-sindaco-robaldo-per-l-iniziativa_119222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119222/145108.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A poche ore di distanza dall'intervento in Consiglio comunale del sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, circa la delicata questione dell'ospedale "Regina Montis Regalis", il Patto Civico ha commentato positivamente quanto emerso dal consesso cittadino.</p>
<p>Nella nota ufficiale emessa, si legge che <em>"la ferma presa di posizione del primo cittadino ha destato l'interesse costruttivo di tutte le forze politiche, che si attiveranno per la redazione di un Ordine del Giorno condiviso sulla materia, come anticipato dal presidente del Consiglio comunale, Elio Tomatis. &Egrave; un dato significativo per gli operatori del nostro ospedale"</em>, commentano dalla maggioranza.</p>
<p><em>"Agli operatori, a qualsiasi titolo, del 'Regina Montis Regalis' vanno la nostra vicinanza, il nostro sostegno ed il nostro apprezzamento. Co queste parole il sindaco Robaldo ha aperto il suo intervento in Consiglio comunale e a queste parole noi ci uniamo"</em>.</p>
<p>Lo affermano i Consiglieri comunali dei gruppi consiliari di maggioranza che compongono il "Patto Civico" di Mondov&igrave; all'indomani della seduta del Consiglio comunale della citt&agrave; del Belvedere.</p>
<p><em>"Abbiamo ascoltato con attenzione le informazioni rese dal sindaco al Consiglio comunale</em> - proseguono -<em>. Ci ha consentito di comprendere meglio quanto avvenuto in queste settimane e di apprendere alcuni passaggi che non erano noti. Inutile ribadire che siamo al suo fianco nella difesa dell'ospedale cos&igrave; come auspichiamo che le azioni messe in campo dall'Asl Cn1 si rivelino risolutrici di una situazione che, lo diciamo chiaramente, avrebbe potuto essere evitata"</em>.</p>
<p><em>"La nostra competenza</em> - aggiungono - <em>non entra nel merito dell'organizzazione del servizio sanitario, ma certamente riguarda la tutela e la salvaguardia di quello stesso servizio a Mondov&igrave; e nel Monregalese. Non a caso questa amministrazione ha istituito l'Osservatorio della Sanit&agrave;, composto da medici operatori del settore"</em>.</p>
<p>Infine, si evidenzia che<em> "nei comunicati dei colleghi di minoranza abbiamo letto parole importanti e che non possiamo che condividere, quali 'la sanit&agrave; non ha colore politico', 'si lavori tutti insieme'. L'Ordine del Giorno condiviso che verr&agrave; discusso nella prossima riunione del Consiglio comunale ne &egrave; la prova concreta. Il Patto Civico persegue questa linea politica da 10 anni"</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora vandali in piazza Boves, dopo la chiusura del Prestige nulla è cambiato?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/145083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves pi&ugrave; volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l&rsquo;ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall&rsquo;allora questore <strong>Carmine Rocco Grassi</strong> dopo l&rsquo;ennesima rissa.</p>
<p>Il tema sicurezza per&ograve; continua ad accendere gli animi in zona:&nbsp;<em>&ldquo;Purtroppo la situazione &egrave; tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti&rdquo;</em> assicura il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Franco Civallero</strong>, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo &lsquo;L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando <em>&ldquo;un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono pi&ugrave; propenso a dire che l&rsquo;abbiano fatto solo &lsquo;per divertirsi&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145084.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo</h2>
<p>Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a pi&ugrave; riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: <em>&ldquo;Come veniva fatto all&rsquo;inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass&rdquo;</em>. Ma non solo: <em>&ldquo;Bisognerebbe riavere l&rsquo;ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall&rsquo;altra parte della citt&agrave;: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell&rsquo;amministrazione privata del parcheggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Su quest&rsquo;ultimo punto, fa sapere l&rsquo;assessore alla Polizia Locale&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong>, qualcosa si muove: <em>&ldquo;Lo scorso anno si &egrave; dato incarico alla societ&agrave; Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta torner&agrave; a essere vagliata dall&rsquo;assemblea condominiale&rdquo;</em>. Anche le forze dell&rsquo;ordine hanno fatto la loro parte: <em>&ldquo;Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, pi&ugrave; l&rsquo;ubriachezza manifesta: l&rsquo;attenzione &egrave; sempre stata alta e lo rimane&rdquo;</em>. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: <em>&ldquo;I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l&rsquo;altro non risolverebbero il problema dell&rsquo;accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145085.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Maxirissa in corso Nizza: &ldquo;Spranghe tra i ragazzini&rdquo;</h2>
<p><em>&ldquo;Altrove la situazione non &egrave; migliore&rdquo;</em> aggiunge l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all&rsquo;attenzione dei consiglieri un altro episodio: <em>&ldquo;Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l&rsquo;effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l&rsquo;intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri e all&rsquo;arresto&rdquo;</em>.</p>
<p>Se il gruppo dei vandali in piazza Boves &egrave; stato identificato in modo tempestivo, altrettanto &egrave; accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti.&nbsp;<em>&ldquo;La rissa non &egrave; stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto&rdquo;</em> fa presente il consigliere <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: <em>&ldquo;Non &egrave; un fatto isolato ma l&rsquo;ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicit&agrave; sono pi&ugrave; gravi di quanto si pensi, intanto perch&eacute; si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c&rsquo;&egrave; paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso l&rsquo;assessore ricorda che l&rsquo;attenzione delle forze dell&rsquo;ordine &egrave; alta:&nbsp;<em>&ldquo;In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori gi&agrave; oggetto di segnalazioni in precedenza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145086.jpg" alt="Corso Nizza"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
