<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=565rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 08:33:06 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggiornate le zone di restrizione per la peste suina africana nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124436/153954.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il regolamento europeo n. 2026/1795 dello scorso 16 luglio ha aggiornato la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana (PSA) sul territorio provinciale, e di conseguenza ridefinito le aree soggette a misure di contenimento e sorveglianza.</p>
<p>Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d&rsquo;Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondov&igrave;, Bagnasco, Vezza d&rsquo;Alba, Santa Vittoria d&rsquo;Alba, Castagnito, Cigli&egrave;, Castellino Tanaro, Guarene, Carr&ugrave;, Rocca Cigli&egrave;, Corneliano d&rsquo;Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d&rsquo;Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.</p>
<p>Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d&rsquo;Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d&rsquo;Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d&rsquo;Alba, Treiso e Trezzo Tinella.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Provincia trasmetter&agrave; ai sindaci dei Comuni ricompresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa contenente il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall&rsquo;ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento ai Comuni delle zone di restrizione si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che assicura il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti interessati nella gestione delle misure di monitoraggio, prevenzione e contenimento della malattia. I lavori del tavolo, che riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di controllo, consentono infatti di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio, attraverso un modello di collaborazione istituzionale che negli ultimi anni &egrave; stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realt&agrave; territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La gioielleria Roggero riaprirà: “Lo Stato assicuri la sicurezza di Mariangela e della figlia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/la-gioielleria-roggero-riaprira-lo-stato-assicuri-la-sicurezza-di-mariangela-e-della-figlia_124423.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124423/153941.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La gioielleria Roggero di Grinzane Cavour &egrave; pronta a riaprire. Lo ha detto in questi giorni la contitolare Mariangela Sandrone, moglie dell&rsquo;orefice condannato per l&rsquo;omicidio di due rapinatori e in carcere da venerd&igrave; scorso a Bollate, nel Milanese. Lo conferma Dante Roggero, il fratello di Mario.</p>
<p>A condurre l&rsquo;attivit&agrave; di famiglia, aperta dagli anni Ottanta a pochi chilometri dalla residenza di La Morra, ci sar&agrave; insieme alla mamma una delle quattro figlie della coppia: &ldquo;Per loro non sar&agrave; facile, - dice Roggero - tra le altre cose saranno due donne sole in una gioielleria&rdquo;. &ldquo;Speriamo che lo Stato assicuri loro un minimo di attenzione per quanto riguarda la loro sicurezza&rdquo; conclude.</p>
<p>&ldquo;Date le vicissitudini occorse alla famiglia Roggero negli ultimi anni - commenta l&rsquo;Associazione Commercianti Albesi - comprendiamo le preoccupazioni espresse, e offriamo ovviamente il nostro appoggio se l&rsquo;attivit&agrave; verr&agrave; proseguita dalle due signore&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; in passato i commercianti erano intervenuti per esprimere vicinanza e solidariet&agrave; al negoziante e alla sua famiglia, anche dopo la sentenza di condanna in primo grado. L&rsquo;associazione di categoria precisa inoltre di non escludere forme di sostegno alla richiesta di grazia &ldquo;se dovessero ricorrere le condizioni&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 20:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lauria in Consiglio comunale con il cartello “aiutiamo Mario Roggero”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124421/153939.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Basta un&rsquo;insegna a scatenare la gazzarra, quella inalberata da <strong>Beppe Lauria</strong>, consigliere cuneese di Futuro Nazionale, in apertura della seduta consiliare odierna. Sul cartello c&rsquo;&egrave; scritto &ldquo;aiutiamo Mario Roggero&rdquo; e si riportano le coordinate della raccolta fondi tuttora attiva.</p>
<p>Nei giorni precedenti alla sentenza di Cassazione, che ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi per il duplice omicidio di due rapinatori, Lauria aveva girato un video insieme al gioielliere di Grinzane Cavour, da venerd&igrave; scorso ristretto in carcere a Bollate.</p>
<p>Il presidente del Consiglio comunale <strong>Marco Vernetti</strong>, in ottemperanza al regolamento, ha chiesto a Lauria di rimuovere l&rsquo;insegna. Non prima per&ograve; che dai banchi della sinistra di Cuneo per i Beni Comuni <strong>Ugo Sturlese</strong> abbandonasse l&rsquo;aula, per poi rientrare e stigmatizzare il gesto del collega: &ldquo;Mi scandalizza la campagna che &egrave; stata messa in campo dalle destre su questa vicenda: non si cambiano le leggi in base all&rsquo;ultimo fatto di cronaca avvenuto, questo &egrave; un insulto alla Costituzione&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 18:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Frodi e abusi in sanità costano 6 miliardi di euro all'anno: "Decisiva la prevenzione, non la repressione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frodi-e-abusi-in-sanita-costano-6-miliardi-di-euro-all-anno-decisiva-la-prevenzione-non-la-repressione_124419.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124419/153935.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si stima che l'impatto economico di frodi e abusi sia intorno al 5,59% della spesa sanitaria pubblica in Italia, pari a circa 6 miliardi di euro l'anno. Per questo servono uniformit&agrave; e interoperabilit&agrave; dei software usati dalle aziende sanitarie, potenziamento dell&rsquo;istituto del &ldquo;whistleblowing&rdquo; (pratica con cui un dipendente, un collaboratore o un fornitore segnala in modo protetto un illecito, una frode o un pericolo scoperto sul luogo di lavoro) e incremento della cultura della trasparenza e anticorruzione nella PA. Queste le proposte emerse dal seminario &ldquo;La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale&rdquo;, ospitato a Palazzo Lascaris.</p>
<p>Organizzato congiuntamente dalle Commissioni Legalit&agrave; e Sanit&agrave; del Consiglio regionale, ha visto in apertura l&rsquo;intervento del presidente dell&rsquo;Autorit&agrave; Nazionale Anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia: &ldquo;La prevenzione, non la repressione, &egrave; la leva decisiva per proteggere la sanit&agrave;. Le regole anticorruzione, se ben applicate e digitalizzate, non sono un freno burocratico ma un volano di efficienza, qualit&agrave; delle cure e fiducia del cittadino. Il filo conduttore &egrave; la trasparenza. La soluzione non sta in un singolo intervento ma nella combinazione di pi&ugrave; misure e nella collaborazione tra istituzioni nazionali e regionali&rdquo;. &ldquo;L'entit&agrave; degli investimenti in sanit&agrave; (oltre un quarto della spesa pubblica in contratti per lavori, servizi e forniture) e l'ampia asimmetria informativa tra medico e paziente rendono le pratiche scorrette pi&ugrave; difficili da individuare &ndash; ha proseguito &ndash; per questo serve un'"alleanza per l'integrit&agrave;" da costruire insieme, nella e per la trasparenza, per ridurre il cattivo uso di risorse sempre scarse. Con un duplice fine: restituire fiducia ai pazienti e orgoglio a chi opera nel settore sanitario, non solo per le cure erogate ma per il modo corretto in cui vengono erogate. I whistleblower sono figure preziose per raggiungere questi obiettivi&rdquo;.</p>
<p>A seguire l&rsquo;intervento di Nino Cartabellotta, presidente Fondazione Gimbe, che ha presentato il recente report in cui sono contenuti i numeri dell&rsquo;impatto economico: &ldquo;Emergono come criticit&agrave; del settore la frammentazione della terminologia utilizzata, la scarsa interoperabilit&agrave; dei sistemi informativi, il sistema di controlli eccessivamente sbilanciato sui controlli ex post e non sulla prevenzione, conflitti di interesse. Come Fondazione proponiamo la creazione di un osservatorio nazionale, un sistema integrato che metta a fattor comune dati amministrativi, contabili e giudiziari gi&agrave; in possesso dello Stato, rendendoli accessibili per misure preventive; utilizzo di strumenti di sistemi di AI predittiva per identificare segnali di deviazione prima che il danno economico o sanitario si verifichi; spostamento dell&rsquo;attenzione dalla trasparenza della gara d'appalto (fase esecutiva) alla trasparenza della programmazione dei fabbisogni, verificando se l'acquisto risponda a un reale bisogno di salute&rdquo;.</p>
<p>Dopo i saluti della sottosegretaria della Giunta, Claudia Porchietto che ha sottolineato &ldquo;la necessit&agrave; di passare da una gestione reattiva a una proattiva della spesa sanitaria, utilizzando strumenti analitici per dare risposte migliori ai cittadini&rdquo; e auspicato &ldquo;un lavoro sinergico tra Giunta e Consiglio regionale per implementare le proposte emerse dal seminario&rdquo;, il presidente della Quarta Commissione, Luigi Icardi, ha ripercorso le tappe del progetto "Gli anticorpi della corruzione" realizzato in collaborazione con Agenas durante la pandemia Covid-19.</p>
<p>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia ad aprire un&rsquo;unit&agrave; di crisi nel 2019. Di fronte a servizi difficili da approvvigionare, &egrave; stato creato un settore dedicato agli acquisti come scudo verso eventuali truffe e proroghe reiterate dei contratti, che ci ha permesso &ndash; ad esempio - di bloccare una truffa grazie a questo presidio giuridico. Nell'autunno dello stesso anno &egrave; nato un settore specifico anticorruzione nella direzione sanit&agrave; che ha lavorato sulle criticit&agrave; principali: contratti di approvvigionamento beni e servizi, gestione liste d'attesa, rapporti con le case farmaceutiche. Inoltre abbiamo promosso un piano formativo su misure di trasparenza e anticorruzione per i referenti delle Asl, che all&rsquo;inizio &egrave; stato vissuto dai dipendenti come un ulteriore adempimento, ma poi ha dato i suoi frutti. La formazione continua serve a combattere l'opacit&agrave; della funzione, alzare il livello etico e disinnescare i meccanismi di auto-assoluzione. Infine voglio sottolineare il grande lavoro che c&rsquo;&egrave; da fare sui sistemi informativi delle Asl che sono diverse decine, diversi tra loro e non comunicanti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sul grado di contrasto all'illegalit&agrave; sono stati fatti passi da gigante, nella consapevolezza che le attivit&agrave; anticorruzione non sono un mero adempimento ma generano valore pubblico &ndash; ha aggiunto la responsabile del settore Anticorruzione e vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private in Sanit&agrave;, Laura Benente - la diffusione non &egrave; per&ograve; totale: resta un lavoro culturale da fare sulla parte organizzativa, meno misurabile oggettivamente. Serve agire su due fronti: gli strumenti normativi di vigilanza e prevenzione, e il consolidamento culturale dei risultati gi&agrave; raggiunti&rdquo;.</p>
<p>Per il presidente dell&rsquo;Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra, &ldquo;l&rsquo;istituzione dell&rsquo;organismo ha rappresentato un cambio di paradigma. Noi non siamo un tribunale, non interveniamo ex post. Ma siamo una sentinella di prossimit&agrave; chiamata a presidiare un&rsquo;area grigia che non possiamo pi&ugrave; sottovalutare. Va istituzionalizzato un modello di controllo preventivo che affronti non solo i reati penali, ma anche le inefficienze amministrative e le asimmetrie informative che generano danni concreti ai cittadini. Come detto in precedenza, c&rsquo;&egrave; urgenza di un sistema informativo unico, la frammentazione dei software attuali crea zone di rischio gestionale che, pur non essendo necessariamente reati, rappresentano punti di debolezza strutturale&rdquo;.</p>
<p>Nelle conclusioni, il presidente della Commissione Legalit&agrave;, Domenico Rossi, ha sottolineato che &ldquo;di fronte a questi numeri e questi problemi &egrave; evidente che dobbiamo compiere un salto di qualit&agrave; spostando il focus dai controlli ex-post, che intervengono quando il danno &egrave; ormai compiuto, a una strategia di prevenzione ordinaria. Va fatto innanzitutto per per tutelare il bene supremo del diritto alla salute: in un momento cos&igrave; delicato non possiamo permetterci sprechi di risorse. Per rendere efficace questa svolta servono una reale integrazione dei flussi informativi e la piena digitalizzazione delle procedure per far dialogare le banche dati, una trasparenza reale sulle liste d'attesa, il potenziamento degli uffici dell'anticorruzione regionale e un maggiore coordinamento tra i soggetti che si occupano di legalit&agrave; e controlli. Valuteremo l'attivazione di un programma strutturato di audizioni".</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno partecipato i consiglieri Eugenio Zappal&agrave; (Fdi), Gianna Pentenero, Monica Canalis, Laura Pompeo, Daniele Valle (Pd), Silvio Magliano (Lista Cirio), il difensore civico Paola Baldovino, i componenti dell&rsquo;Orecol Aurora Andrea Di Benedetto e Nicola Longo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 17:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La corruzione lede il diritto alla salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-corruzione-lede-il-diritto-alla-salute_124411.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124411/153925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La corruzione lede il diritto alla salute. Prevenire l'illegalit&agrave; significa garantire servizi sanitari equi, imparziali e di alta qualit&agrave; ai cittadini. Per questo, ora &egrave; tempo di una svolta culturale che provochi un clima di intolleranza alla corruzione perch&eacute; &egrave; un vero danno sociale".</p>
<p>Con queste parole, Luigi Genesio Icardi, presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale, stamane ha introdotto il suo intervento al seminario dal titolo: "La prevenzione di frodi e abusi per una corretta gestione della sanit&agrave; regionale", al quale sono intervenuti il presidente dell'Autorit&agrave; nazionale anticorruzione (Anac), Giuseppe Busia, il presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, la responsabile del Settore Anticorruzione e Vigilanza sui contratti e sulle strutture pubbliche e private della Regione Piemonte, Laura Benente, il presidente dell'Organismo regionale per il controllo collaborativo (Orecol), Luca Libra e il presidente della Commissione regionale per la promozione della cultura della legalit&agrave; e contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi.</p>
<p>"Gli anticorpi della corruzione-prosegue Icardi - &egrave; il titolo di un progetto di ricerca - intervento unico in Italia, sviluppato a partire dal 2020, in piena pandemia, durante il mio mandato di assessore alla Sanit&agrave; regionale, grazie alla collaborazione dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas). Abbiamo sviluppato un settore anticorruzione e vigilanza sui contratti delle strutture pubbliche e private presso la Direzione Sanit&agrave; e Welfare della Regione Piemonte, un piano formativo sulle misure di trasparenza, rivolto ai referenti degli uffici delle aziende sanitarie regionali e un sostanzioso pacchetto di linee guida, per la promozione di buone pratiche e il contrasto ai fenomeni corruttivi. Per l&rsquo;intera durata del progetto, fino al 2023, sono stati direttamente coinvolti i Responsabili dei servizi di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle aziende sanitarie regionali".</p>
<p>Tutti i relatori al seminario sono convenuti sulla necessit&agrave; di prevenire e contrastare la corruzione nel SSN attraverso l'aggiornamento delle politiche di anticorruzione sulla base delle criticit&agrave; emergenti, l'implementazione di norme e controlli e la formazione dei professionisti a tutti i livelli.</p>
<p>In conclusione, Icardi: "Credo nell'importanza del coinvolgimento diretto di tutti i professionisti del Sistema Sanitario Nazionale sui temi della prevenzione della corruzione in sanit&agrave;, come leva della promozione della cultura della legalit&agrave; e dell&rsquo;etica professionale. La formazione, in modo particolare, pu&ograve; svolgere un ruolo significativo nel combattere l'opacit&agrave; e la corruzione. Possiamo fornire ai professionisti i giusti strumenti per reagire alla tolleranza verso i fenomeni corruttivi ai quali non dobbiamo abituarci perch&egrave; ledono i diritti di uguaglianza, la fiducia nelle istituzioni e incidono sulla qualit&agrave; del servizio pubblico reso alla collettivit&agrave;".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Comitato di Quartiere Donatello chiede più pulizia e più presenza delle forze dell'ordine]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-comitato-di-quartiere-donatello-chiede-piu-pulizia-e-piu-presenza-delle-forze-dell-ordine_124404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-comitato-di-quartiere-donatello-chiede-piu-pulizia-e-piu-presenza-delle-forze-dell-ordine_124404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124404/153912.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del Comitato di Quartiere Donatello dopo l&rsquo;incontro con l&rsquo;amministrazione comunale e la Polizia Locale.</p>
<p>&ldquo;Si &egrave; tenuto venerd&igrave; 10 luglio 2026 nella sede del Comando della Polizia Locale, alla presenza del Comandante Davide Bernardi, dell&rsquo;Assessore alla Polizia Locale, Cristina Clerico, e dell&rsquo;Assessore ai Quartieri e Frazioni, Luca Pellegrino, un incontro con il Comitato del Quartiere Donatello.</p>
<p>Ci&ograve; a seguito della riunione svoltasi luned&igrave; 29 giugno 2026 tra il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello e i residenti sui temi della sicurezza, della partecipazione e del decoro urbano. L&rsquo;incontro ha visto la partecipazione di diversi residenti.</p>
<p>Nello specifico, sono stati analizzati vari punti - precedentemente inseriti in un apposito fascicolo di segnalazioni e proposte di miglioramento - consegnato al Municipio:<br>- maggiori passaggi delle Forze dell&rsquo;Ordine;<br>- pi&ugrave; pulizia urbana e delle aree verdi;<br>- rimodulazione della panchina smart nella piazzetta di via Rostagni;<br>- maggiore presenza dei servizi del Comune di Cuneo nel progetto educativo della Casa del Quartiere Donatello;<br>- viabilit&agrave; e incroci pericolosi.</p>
<p>Questa raccolta di criticit&agrave; e proposte di miglioramento vuole essere uno strumento propositivo e di controllo delle azioni che il Comune di Cuneo vorr&agrave; sviluppare nel tempo, in modalit&agrave; condivisa, tra Comitato del Quartiere Donatello, progetto Casa del Quartiere Donatello e Comune di Cuneo. il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello organizzer&agrave; altri incontri con i residenti per promuovere la pi&ugrave; ampia partecipazione&rdquo;.</p>
<p><strong>Il Direttivo del Comitato del Quartiere Donatello</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bra una raccolta firme per spegnere il semaforo di fronte alla stazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/a-bra-una-raccolta-firme-per-spegnere-il-semaforo-di-fronte-alla-stazione_124396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/a-bra-una-raccolta-firme-per-spegnere-il-semaforo-di-fronte-alla-stazione_124396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124396/153903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del circolo di Bra di Fratelli d'Italia a proposito della questione legata al nuovo semaforo attivato di fronte alla stazione ferroviaria cittadina.</p>
<p>"Tutti i cittadini braidesi hanno potuto ormai constatare come l&rsquo;impianto semaforico entrato in funzione dallo scorso 4 marzo di fronte alla Stazione ferroviaria di Bra per scelta unilaterale dell&rsquo;Amministrazione comunale abbia apportato pi&ugrave; che benef&igrave;ci disagi non indifferenti sia per l&rsquo;eccessiva congestione del traffico in zona che per la qualit&agrave; dell&rsquo;aria a fronte delle lunghe attese dei veicoli con il motore acceso. Per questo motivo il Circolo braidese di Fratelli d&rsquo;Italia propone una raccolta firme finalizzata alla richiesta perentoria di spegnimento dell&rsquo;impianto, in modo da rappresentare la voce di tutti a chi queste problematiche deve affrontare e risolvere.</p>
<p>Tra le varie soluzioni possibili, Fratelli d&rsquo;Italia propone anche la ricollocazione di una garitta &ndash; come gi&agrave; era stato fatto anni fa &ndash; presidiata da un agente della Polizia Municipale, pronto ad intervenire nelle ore di maggior traffico e la cui presenza potrebbe inoltre essere utile nel controllo di tutta l&rsquo;area, che da sempre registra situazioni di ordine pubblico molte volte assai complesse.</p>
<p>A tal proposito segnaliamo che il 28 agosto prossimo, ultimo venerd&igrave; del mese, sar&agrave; allestito in via Cavour un banchetto presso il quale chiunque voglia aderire a questa iniziativa potr&agrave; porre la propria firma sulla modulistica predisposta. Nell&rsquo;attesa, per qualunque ulteriore informazione, potete scrivere a questo Circolo all&rsquo;indirizzo mail: bra@fratelliditaliacuneo.it".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche Elon Musk si schiera con Mario Roggero: "Andrebbero condannati giudice e pm"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/anche-elon-musk-si-schiera-con-mario-roggero-andrebbero-condannati-giudice-e-pm_124386.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/anche-elon-musk-si-schiera-con-mario-roggero-andrebbero-condannati-giudice-e-pm_124386.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124386/153890.jpg" title="Elon Musk" alt="Elon Musk" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche Elon Musk all&rsquo;interno della schiera di sostenitori di Mario Roggero. L&rsquo;imprenditore ha commentato la vicenda del gioielliere di Grinzane Cavour sul social network X, ex Twitter, di sua propriet&agrave;. &ldquo;Questo &egrave; pazzesco! Il giudice e il procuratore in questo caso sono quelli che meritano questa condanna&rdquo;, ha scritto Musk, rispondendo a un post di un utente che, citando la condanna a 14 anni e 9 mesi inflitta a Roggero per l&rsquo;uccisione di due rapinatori che avevano assaltato la sua gioielleria. &ldquo;Il caso ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa e ha suscitato una forte polemica in Italia. Ora in Europa si viene puniti per aver difeso la propria famiglia: cosa ne pensi di questa situazione?&rdquo;, chiedeva l&rsquo;utente di X.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I soldi ci sono, ma i lavori non partono: da Racconigi l'appello per la strada che porta al Castello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/i-soldi-ci-sono-ma-i-lavori-non-partono-da-racconigi-l-appello-per-la-strada-che-porta-al-castello_124384.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/i-soldi-ci-sono-ma-i-lavori-non-partono-da-racconigi-l-appello-per-la-strada-che-porta-al-castello_124384.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124384/153886.jpg" title="Valerio Oderda" alt="Valerio Oderda" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Valerio Oderda, sindaco di Racconigi, a proposito della questione del rifacimento del tratto di strada provinciale che conduce al Castello Reale.</p>
<p>"Ci sono situazioni che, con il passare del tempo, non possono pi&ugrave; essere archiviate come semplici pratiche amministrative. Quella relativa al rifacimento del tratto di strada provinciale che conduce al Castello Reale di Racconigi &egrave; una di queste.&nbsp;Per questo motivo ho deciso di rivolgermi pubblicamente alla Provincia di Cuneo e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno la responsabilit&agrave; e la possibilit&agrave; di contribuire a sbloccare un intervento che la nostra comunit&agrave; attende ormai da anni.&nbsp;In questi giorni sono stati eseguiti alcuni lavori di ripristino stradale sul tratto esterno all&rsquo;area maggiormente deteriorata, per la realizzazione di alcuni interventi sui sottoservizi.</p>
<p>La presenza dei mezzi e degli operai ha comprensibilmente portato numerosi cittadini a chiedersi se questi lavori rappresentassero il preludio al rifacimento definitivo dell&rsquo;ultimo tratto di strada che conduce al Castello Reale.&nbsp;Purtroppo, al momento, non &egrave; cos&igrave;.&nbsp;Come Amministrazione comunale non abbiamo mai smesso di seguire questa vicenda. Lo abbiamo fatto attraverso incontri, richieste formali, telefonate, solleciti e continui confronti con gli uffici e con gli amministratori provinciali e regionali.&nbsp;Ancora negli ultimi giorni abbiamo nuovamente portato la questione all&rsquo;attenzione della Provincia, chiedendo che si possa finalmente superare uno stallo che, francamente, risulta sempre pi&ugrave; difficile da comprendere.&nbsp;Non stiamo infatti parlando di un&rsquo;opera priva di copertura economica.&nbsp;I fondi ci sono.</p>
<p>Da anni risultano disponibili circa 300 mila euro, derivanti dalle economie maturate durante gli interventi realizzati sulla variante di Racconigi.<br>Eppure queste risorse continuano a rimanere inutilizzate, mentre una strada percorsa ogni giorno da cittadini, lavoratori, turisti e visitatori continua progressivamente a deteriorarsi.&nbsp;Quella strada non rappresenta soltanto l&rsquo;accesso a uno dei luoghi pi&ugrave; belli e simbolici della nostra citt&agrave; e dell&rsquo;intera Regione. &Egrave; anche, e soprattutto, una questione di sicurezza.&nbsp;In questi anni il Comune ha fatto tutto ci&ograve; che rientrava nelle proprie possibilit&agrave; e continuer&agrave;, senza dubbio, a farlo.&nbsp;Allo stesso tempo per&ograve;, non posso nascondere un rammarico: chi, sul territorio provinciale, aveva la possibilit&agrave; e la responsabilit&agrave; di seguire pi&ugrave; da vicino questa vicenda e di rappresentare con forza le esigenze di Racconigi, fino a oggi non &egrave; riuscito a imprimere l&rsquo;accelerazione concreta che la situazione richiedeva.&nbsp;Non &egrave; una polemica. &Egrave; una constatazione.&nbsp;Perch&eacute; quando le risorse sono disponibili e una comunit&agrave; attende da anni una risposta, &egrave; naturale chiedersi cosa impedisca ancora di trasformare quei fondi in un progetto operativo e, finalmente, in un cantiere.</p>
<p>Per questo rinnovo pubblicamente il mio appello: chiedo alla Provincia di Cuneo, ai suoi amministratori, ai dirigenti competenti e a tutti i rappresentanti del nostro territorio di fare ciascuno la propria parte affinch&eacute; questa vicenda possa finalmente trovare una soluzione. Racconigi non chiede privilegi. Chiede semplicemente che venga realizzato un intervento necessario, gi&agrave; finanziato e atteso da troppo tempo.&nbsp;Continuo ad avere la massima fiducia nelle persone, negli amministratori, negli uffici e negli organi competenti, con la convinzione che vi siano ancora tutte le condizioni per superare gli ostacoli che hanno finora impedito l&rsquo;avvio dell&rsquo;opera.&nbsp;Di una cosa sono certo: da parte mia e dell&rsquo;Amministrazione comunale continuer&agrave; a esserci la stessa attenzione, la stessa determinazione e la stessa disponibilit&agrave; al confronto dimostrate in tutti questi anni.&nbsp;Con l&rsquo;auspicio che questa fiducia possa presto tradursi in una risposta concreta per Racconigi e per tutti coloro che percorrono ogni giorno quella strada".</p>
<p><strong>Valerio Oderda</strong><br><strong>Sindaco di Racconigi</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza, la minoranza di Fossano: “È necessario lanciare una sfida di rigenerazione urbana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/sicurezza-la-minoranza-di-fossano-necessario-lanciare-una-sfida-di-rigenerazione-urbana_124382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/fossanese/sicurezza-la-minoranza-di-fossano-necessario-lanciare-una-sfida-di-rigenerazione-urbana_124382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124382/153881.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I consiglieri comunali di minoranza di Fossano Simona Ballario, Francesco Balocco, Mirella Brizio, Lorenzo Cassine, Simone Chiapello e Paolo Lingua, a margine dell&rsquo;incontro sulla sicurezza svoltosi in Comune, sono intervenuti sul tema della sicurezza urbana. Ecco le loro parole:</p>
<p>&ldquo;Quando ci si sente sicuri in citt&agrave;? La sicurezza migliore &egrave; una strada illuminata e piena di persone che la vivono. Negli anni per&ograve;, abbiamo permesso che alcuni quartieri perdessero la loro anima, diventando isole a s&eacute; stanti. In particolare la zona della Stazione, ma non solo.</p>
<p>Non chiediamo solo pi&ugrave; controlli - che pure servono e pretenderemo - ma crediamo sia necessario lanciare una sfida di rigenerazione urbana. Un luogo dove giovani, commercio e socialit&agrave; tornano a parlarsi.</p>
<p>Ma come arrivare a questi obiettivi? Un&rsquo;amministrazione deve essere in grado di gestire ogni situazione e non abbandonare nessuno. La chiave &egrave; riprendere in mano la gestione del quartiere: in tutti i sensi.</p>
<p>Ben vengano i controlli passivi con la videosorveglianza. Una buona soluzione per incrementarne l&rsquo;efficacia sarebbe anche quella di collegare questo sistema video al comando dei Carabinieri.</p>
<p>Un secondo passo avanti &egrave; quello di prevedere una maggiore presenza del corpo della Polizia Locale creando un distaccamento alla stazione, al primo piano attualmente vuoto. Inoltre dotare la Polizia Locale di biciclette a pedalata assistita renderebbe la loro presenza e azione capillare, diffusa e molto pratica ed efficace. Il loro ruolo &egrave; anche questo: un presidio di legalit&agrave; ma anche di vicinanza, di contatto con le persone.&nbsp;</p>
<p>E poi c&rsquo;&egrave; tutto quello che pu&ograve; fare la cittadinanza, se correttamente stimolata e sostenuta. La stazione &egrave; il quartiere di Fossano con la pi&ugrave; alta presenza di residenti con origine straniera: per questo &egrave; fondamentale creare nuove forme di coinvolgimento dei suoi abitanti. Non isolarli.</p>
<p>Significa stimolare la proposta da parte di associazioni per lo svolgimento di attivit&agrave; sociali e ricreative, ma anche spettacoli per vivere maggiormente spazi attualmente dimenticati fuori dal centro storico, assieme a chi gi&agrave; li abita. &Egrave; importante l&rsquo;azione e il coinvolgimento dei comitati dei borghi che si sono dimostrati gi&agrave; attivi in diverse iniziative in questo senso. Portare vitalit&agrave; in questi spazi, un passo alla volta. Le attivit&agrave; di educativa di strada lavorano anche in questo senso e andrebbero ripristinate al pi&ugrave; presto.</p>
<p>Infine lo spunto pi&ugrave; interessante per il commercio locale: dialogare con i commercianti ambulanti e valutare con la loro la possibilit&agrave; di allestire un mercato una mattina a settimana nella piazza di fronte alla stazione, come gi&agrave; avviene in piazza Domp&egrave;. Ogni contributo sia dei cittadini che delle forze dell'ordine significa non abbandonare i quartieri della citt&agrave;, ma viverli ed averne cura.</p>
<p>Ripartiamo da qui, insieme&rdquo;.</p>
<p><strong>I consiglieri</strong><br><strong>Simona Ballario</strong><br><strong>Francesco Balocco</strong><br><strong>Mirella Brizio</strong><br><strong>Lorenzo Cassine</strong><br><strong>Simone Chiapello</strong><br><strong>Paolo Lingua</strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124382/small_153882.jpg" loading="lazy"></strong></p>
<p><strong><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124382/small_153883.jpg" loading="lazy"></strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex Policlinico, la proposta di Azione: “Diventi il nuovo cuore della sanità universitaria”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ex-policlinico-la-proposta-di-azione-diventi-il-nuovo-cuore-della-sanita-universitaria_124374.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ex-policlinico-la-proposta-di-azione-diventi-il-nuovo-cuore-della-sanita-universitaria_124374.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124374/153870.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Decenni di abbandono e uno stallo burocratico complesso che incide sul decoro dell&rsquo;area. &Egrave; questo il quadro dell&rsquo;ex Policlinico di Cuneo, all&rsquo;angolo tra corso Dante e via Bassignano, sul quale Azione Cuneo sceglie di intervenire avanzando una proposta dettagliata: collaborare per trasformare l'area in un Centro Universitario di eccellenza nazionale per Master e Specializzazioni Infermieristiche. &ldquo;La Delibera di Giunta n. 20 del 27 gennaio 2022 aveva tracciato una strada approvando un piano per la costruzione di 28 alloggi residenziali e spazi terziari. Tuttavia, la convenzione urbanistica non &egrave; ancora stata formalizzata e la struttura continua a versare in condizioni di forte precariet&agrave;&rdquo;, dichiara Nicol&ograve; Musso, segretario cittadino del partito di Carlo Calenda: &ldquo;Consapevoli dei vincoli tecnici e finanziari che il Comune si trova ad affrontare per un eventuale esproprio pubblico diretto, riteniamo sia il momento di unire le forze intorno a una terza via. Una soluzione pienamente conforme al Piano Regolatore vigente, che gi&agrave; prevede destinazioni d'uso per attrezzature culturali e servizi legati alla ricerca&rdquo;.</p>
<p>Il progetto elaborato da Azione prevede una riqualificazione profonda su quattro livelli, capace di ospitare tra i 150 e i 250 studenti contemporaneamente. La struttura integrerebbe sei aule didattiche principali, laboratori di simulazione sanitaria d'avanguardia, spazi dedicati alla telemedicina e un'area residenziale da 80 a 120 posti letto per studenti fuori sede o professionisti in formazione continua. Il tutto valorizzato dalla brevissima distanza dall&rsquo;ospedale "Santa Croce e Carle", configurando un hub strategico per tutto il Piemonte meridionale.</p>
<p>&ldquo;Attraverso lo strumento del Partenariato Pubblico-Privato (PPP) o il coinvolgimento di una fondazione universitaria, e attingendo ai canali di finanziamento regionali e ministeriali, l'opera pu&ograve; raggiungere una piena solidit&agrave; economico-finanziaria a regime, senza gravare sul bilancio comunale&rdquo;, evidenzia Andrea Calosso, vice segretario di Azione Cuneo: &ldquo;Orientare la rigenerazione dell'ex Policlinico in una cittadella universitaria permetterebbe di contrastare la carenza di professionisti sanitari sul territorio, valorizzare il ruolo formativo dell'ospedale hub di Cuneo e generare un indotto virtuoso per il quartiere&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Davanti a un blocco che si trascina da anni, intendiamo offrire all'amministrazione comunale un contributo concreto di idee&rdquo;, concludono Musso e Calosso: &ldquo;Invitiamo la sindaca Manassero e la Giunta a valutare questa opportunit&agrave;, aprendo un tavolo di confronto con l'Universit&agrave; e l'Azienda Ospedaliera. Lavoriamo insieme per dare a Cuneo una grande infrastruttura legata ai giovani, allo sviluppo universitario e alla qualit&agrave; della nostra sanit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Bergesio: "Non chiediamo sconti o scorciatoie, ma un atto di profonda giustizia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-bergesio-non-chiediamo-sconti-o-scorciatoie-ma-un-atto-di-profonda-giustizia_124366.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-bergesio-non-chiediamo-sconti-o-scorciatoie-ma-un-atto-di-profonda-giustizia_124366.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124366/153861.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>&ldquo;Aver raggiunto quota 125 mila firme in pochissimi giorni per la petizione online della Lega &egrave; la dimostrazione plastica di un sentimento profondo che unisce tutta l'Italia, e che nel Cuneese &egrave; avvertito con ancora maggiore forza e commozione. Mario Roggero non &egrave; un criminale, &egrave; un uomo che ha dedicato la vita alla famiglia e al lavoro, e che &egrave; stato travolto dalla violenza all'interno della propria attivit&agrave; commerciale. La nostra terra, fatta di gente perbene e lavoratori onesti, non lo lascer&agrave; solo&rdquo;. Lo dichiara in una nota il Senatore cuneese della Lega, Giorgio Maria Bergesio.</p>
<p>&ldquo;La legittima difesa &ndash; continua il parlamentare &ndash; non pu&ograve; essere giudicata con il bilancino del farmacista o con la freddezza di chi analizza i fatti anni dopo in un'aula di tribunale. In quei secondi drammatici, sotto la minaccia delle armi, a prevalere sono il terrore, l'istinto di sopravvivenza e la necessit&agrave; assoluta di proteggere i propri cari. Chi sceglie di commettere una rapina accetta consapevolmente il rischio delle conseguenze drammatiche che ne derivano. Se non ci fosse stata l'aggressione criminale, oggi non saremmo qui a parlare di questa tragedia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Per questo motivo, unendoci alla mobilitazione popolare che sta crescendo di ora in ora, rivolgiamo un appello accorato ed istituzionale al Presidente della Repubblica, affinch&eacute; conceda la grazia piena a Mario Roggero. Con la Lega non chiediamo sconti o scorciatoie, ma un atto di profonda giustizia. Lo Stato ha il dovere di lanciare un segnale chiaro: la responsabilit&agrave; originaria di questa tragedia &egrave; di chi ha deciso di delinquere, non di chi si trovava l&igrave; per lavorare nel rispetto delle regole. Invitiamo tutti i cittadini a continuare a firmare ed a far sentire la propria voce&rdquo;, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Salvini strumentalizza il caso Roggero, lo scandalo è il risarcimento ai parenti dei delinquenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/salvini-strumentalizza-il-caso-roggero-lo-scandalo-e-il-risarcimento-ai-parenti-dei-delinquenti_124358.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/salvini-strumentalizza-il-caso-roggero-lo-scandalo-e-il-risarcimento-ai-parenti-dei-delinquenti_124358.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124358/153852.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>Egregio direttore,</p>
<p>&nbsp; &nbsp;oggi il cittadino che intende parlare di politica si affida unicamente ai social. Si guarda bene dal manifestare pubblicamente denunce o impegno sui gravi fatti alla ribalta. Riguardo al gen. Vannacci e a Salvini, alla sinistra di opposizione e ai moderati centristi, a cominciare dal basso sono diffuse le lamentele sulle condizioni di governo ad ogni livello e sulla gestione del potere da parte dei partiti: sono appunto affidate ai social e sono di natura umorale e si disperdono in breve tempo nel conformismo, nella rassegnazione, nell&rsquo;interesse personale. Tutti allineati e coperti, salvo poche eccezioni. Un esempio di attualit&agrave; &egrave; l&rsquo;assenza della parola dei cittadini nelle decisioni riguardanti la imminente elezione del Consiglio provinciale di Cuneo.</p>
<p>&Egrave; ancora peggio per le questioni di carattere nazionale. Le riforme costituzionali al passo con i tempi, quelle sociali, in nome dell&rsquo;equit&agrave; e del benessere, la sicurezza, la giustizia, l&rsquo;immigrazione clandestina non trovano interpreti decisi in pubblico, e non vengono recepiti dalla maggioranza. Riecheggia un vecchio giudizio: &ldquo;Non &egrave; difficile governare gli italiani, &egrave; inutile&rdquo;.</p>
<p>La proposta di una prima riforma sostanziale della Magistratura, seguita da quella di ridare possibilit&agrave; ai cittadini-elettori di scegliere i propri rappresentanti parlamentari non ha trovato adeguato seguito e consenso. La politica social del gen. Vannacci &egrave; rivolta a tante &ldquo;destre&rdquo;, e cavalca essenzialmente l&rsquo;adesione di esponenti a livello nazionale e locale, soprattutto gli scontenti fuorusciti di FdI, salvo poi preoccuparsi dell&rsquo;incetta dei cosiddetti &ldquo;camerati&rdquo; sciolti.</p>
<p>Al di l&agrave; del comprensibile impatto umano &egrave; opinabile entrare nel merito della legittima difesa per quanto riguarda il &ldquo;caso Roggero&rdquo;, strumentalizzato in toto da Salvini, che addirittura ne propone la candidatura alle elezioni, e che trascura lo scandaloso reale risarcimento ai parenti dei delinquenti che soccombono per i loro crimini.</p>
<p>Non riscontriamo mobilitazione analoga per invocare alternativa all&rsquo;attuale sistema di governance. Diffusa &egrave; invece la preoccupazione e l&rsquo;agitazione per una destra riconducibile ad una destra nostalgica e ad un neofascismo sociale. Nessuno spiega a Vannacci e a Salvini, alla Schlein e Bonelli e ai loro compagni che negli anni 1970 ha fatto irruzione nella vita politica italiana - con proteste e proposte - un leader politico come Giorgio Almirante, la cui attualit&agrave; politica, ideale e sociale la coerente Destra di sempre rivendica, ben al di l&agrave; degli scimmiottamenti nostalgici, in nome dell&rsquo;interesse della Nazione, delle competenze al governo, della giustizia sociale.</p>
<p>Il gen. Vannacci e il vicepremier Salvini, le opposizioni di centrosinistra e i moderati centristi, i politologi e gli uomini di cultura devono riscoprire l&rsquo;uomo politico Giorgio Almirante, a cui noi ci richiamiamo proprio ora alla vigilia degli 80 anni della costituzione del M.S.I.. Con lui le nostre radici: superamento della contrapposizione anacronostica fascismo/antifascismo, pacificazione politica degli Italiani, nuovo linguaggio fuori dalla nostalgia passatista, attuazione delle parti ignorate della Costituzione. Sono per una Nuova Repubblica l&rsquo;attuazione dell&rsquo;art. 39 con il riconoscimento giuridico dei sindacati, l&rsquo;art. 46 sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione e agli utili delle aziende, l&rsquo;art. 55 sulla rappresentanza in Parlamento delle categorie del mondo del lavoro, della produzione, della cultura, l&rsquo;art. 92 sul presidenzialismo, l&rsquo;art. 99 sulle funzioni di consulenza del Consiglio Nazionale dell&rsquo;Economia e del Lavoro. Il lavoro non va considerato un costo, ma un fattore di produzione, come lo sono il capitale e l&rsquo;azienda; nessuno di noi ha mai sostenuto - a paragone - che il capitale sia un costo.</p>
<p>&Egrave; Giorgio Almirante che affermava a gran voce: &ldquo;La Destra &egrave; nazionale o non &egrave;. La Destra &egrave; sociale o non &egrave;. La Destra &egrave; con l&rsquo;Europa che guarda a Destra o non &egrave;&rdquo;. Da insegnante di lettere &egrave; indimenticabile per noi la sua citazione di una poesia di Giovanni Pascoli: &ldquo;C&rsquo;&egrave; qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico&rdquo;. Questa &egrave; la nostra Destra.</p>
<p>Ringraziamo per la pubblicazione, distintamente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Paolo Chiarenza (ex consigliere provinciale), Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’appello al Quirinale di Mariangela Roggero: “Guardi oltre le carte processuali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lappello-al-quirinale-di-mariangela-roggero-guardi-oltre-le-carte-processuali_124342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lappello-al-quirinale-di-mariangela-roggero-guardi-oltre-le-carte-processuali_124342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124342/153827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si rivolge al presidente Mattarella &ldquo;come moglie e come madre, con il massimo rispetto per il suo ruolo di capo dello Stato&rdquo;. L&rsquo;appello &egrave; firmato da Mariangela Sandrone, la moglie del gioielliere Mario Roggero che venerd&igrave; &egrave; entrato nel carcere di Bollate per scontare la pena per il duplice omicidio di due rapinatori.</p>
<p>Quattordici anni e nove mesi, la condanna che la Cassazione ha reso definitiva confermando la sentenza dei giudici di appello. &ldquo;Gli chiedo soltanto di guardare oltre le carte processuali, di considerare l'et&agrave; di Mario, i traumi che ha subito e il fatto che non &egrave; un pericolo per la societ&agrave;&rdquo; scrive la signora Roggero, rivolgendosi al presidente della repubblica: &ldquo;Gli chiedo un atto di clemenza e di umanit&agrave; per permettere a un uomo anziano di trascorrere gli ultimi anni della sua vita insieme alla sua famiglia&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Mi sento sospesa in un incubo che &egrave; diventato realt&agrave;&rdquo; aggiunge Sandrone: &ldquo;La casa &egrave; incredibilmente silenziosa. Sapere che Mario, a 72 anni e dopo una vita di lavoro, ora &egrave; in prigione &egrave; un dolore indescrivibile. &Egrave; un pezzo della mia vita che mi &egrave; stato strappato via&rdquo;. &ldquo;Fuori da quel negozio e dai titoli dei giornali e delle tv - dice - Mario &egrave; un uomo profondamente legato alla sua famiglia, un lavoratore instancabile, un marito e un nonno premuroso. &Egrave; una persona che ha sempre messo la protezione dei suoi cari al di sopra di tutto. Non &egrave; il 'giustiziere' che alcuni descrivono, ma un uomo che &egrave; rimasto profondamente segnato e traumatizzato da quella maledetta giornata&rdquo;.</p>
<p>La famiglia era tornata, con un post pubblicato sui canali social, a parla dell&rsquo;episodio del 2005 per cui Roggero patteggi&ograve; davanti al tribunale di Alba una condanna a due mesi, per ingiurie e minacce aggravate dall&rsquo;uso di arma. In quell&rsquo;occasione il gioielliere era stato chiamato dalla figlia diciottenne, che gli aveva chiesto aiuto dopo essere stata lasciata in strada dal fidanzato. Tra i due giovani era scoppiata una lite nel cuore della notte, durante la quale il ragazzo aveva schiaffeggiato la ragazza. Roggero aveva raggiunto il giovane a casa e lo aveva spintonato e colpito. All&rsquo;arrivo dei suoi genitori aveva minacciato tutti e tre con la pistola, la stessa che avrebbe usato sedici anni pi&ugrave; tardi per fare fuoco sui banditi.</p>
<p>Un episodio che gi&agrave; in primo grado il sostituto procuratore Davide Greco aveva rievocato per affermare che &ldquo;nel 2005 era gi&agrave; un giustiziere privato, un impulsivo, un irascibile: una chiara dimostrazione dell&rsquo;incapacit&agrave;, non psichiatrica ma caratteriale, di controllarsi&rdquo;. Considerazioni che i giudici hanno ripreso nella sentenza di appello osservando come &ldquo;la modalit&agrave; impulsiva di reazione agli eventi fosse presente anche nel passato&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; la stessa sentenza della Corte di Assise d&rsquo;appello ad affermare che quel vecchio precedente del 2005 non abbia pesato sulla condanna di oggi&rdquo; sostengono invece i Roggero: &ldquo;Ed allora, perch&eacute; oggi si gioca da troppe parti a mistificare gli atti, a calpestare la verit&agrave;, a voler accreditare a tutti i costi e contro ogni evidenza la tesi di un Mario autore di una spedizione punitiva mai avvenuta? Quando si tratt&ograve; invece di istinto di protezione paterna?&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Formazione per i sollevatori telescopici, Sacchetto chiede regole più semplici ed efficaci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-per-i-sollevatori-telescopici-sacchetto-chiede-regole-piu-semplici-ed-efficaci_124340.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/formazione-per-i-sollevatori-telescopici-sacchetto-chiede-regole-piu-semplici-ed-efficaci_124340.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124340/153826.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il consigliere regionale Claudio Sacchetto, presidente della Terza Commissione Attivit&agrave; produttive e Formazione professionale, ha presentato un ordine del giorno collegato all'Assestamento di bilancio per chiedere la revisione dell'Accordo Stato-Regioni 2025 sulla formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento ai percorsi formativi previsti per gli operatori dei sollevatori telescopici.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza sul lavoro &ndash; ricorda Sacchetto - &egrave; un valore imprescindibile e la formazione rappresenta uno degli strumenti pi&ugrave; efficaci per prevenire gli infortuni. Proprio per questo deve essere qualificata ed efficace, evitando per&ograve; inutili appesantimenti burocratici e duplicazioni che finiscono per gravare su imprese e lavoratori senza apportare un reale valore aggiunto&rdquo;.</p>
<p>La nuova disciplina relativa ai sollevatori telescopici ha modificato il precedente accordo del 2012 che prevedeva un unico percorso formativo di 16 ore che abilitava all'utilizzo della macchina con le principali attrezzature.</p>
<p>Il nuovo accordo ha invece introdotto un sistema che distingue le diverse applicazioni operative, portando il monte ore complessivo fino a 32 ore attraverso due corsi separati.</p>
<p>&ldquo;Nelle aziende agricole &ndash; spiega Sacchetto &ndash; lo stesso operatore utilizza quotidianamente il medesimo mezzo semplicemente sostituendo l'attrezzatura di lavoro. Oggi, invece, ci troviamo nella situazione paradossale in cui la stessa macchina richiede abilitazioni differenti a seconda dell'accessorio utilizzato, con un aumento significativo dei tempi di formazione e dei costi per le imprese, l'Ordine del Giorno impegna quindi la Giunta regionale a farsi promotrice presso la Conferenza Stato-Regioni di una modifica dell'accordo, chiedendo l'accorpamento dei due percorsi formativi e una riduzione del monte ore complessivo da 32 a 24 ore, mantenendo elevati gli standard di sicurezza ma rendendo la formazione pi&ugrave; razionale ed efficace. Contestualmente, il documento invita la Regione Piemonte a valutare la possibilit&agrave; di sperimentare, nei limiti consentiti dalla normativa e compatibilmente con le risorse disponibili, un percorso formativo unificato in attesa di una revisione nazionale. L'obiettivo non &egrave; ridurre la qualit&agrave; della formazione, ma migliorarne l'efficacia. Troppa burocrazia e un numero eccessivo di ore rischiano di produrre l'effetto opposto, alimentando insofferenza, favorendo agenzie meno rigorose e aumentando i costi senza incrementare realmente la sicurezza. Dobbiamo costruire regole che tutelino i lavoratori ma che siano anche coerenti con la realt&agrave; operativa delle nostre imprese, in particolare di quelle agricole&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva-Ormea, addio ripartenza nel 2028: la Regione frena e punta su Alessandria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-ormea-addio-ripartenza-nel-2028-la-regione-frena-e-punta-su-alessandria_124323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ceva-ormea-addio-ripartenza-nel-2028-la-regione-frena-e-punta-su-alessandria_124323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124323/153795.jpg" title="Rinviata ancora la riapertura della Ceva-Ormea" alt="Rinviata ancora la riapertura della Ceva-Ormea" /><br /><p>La riapertura della ferrovia Ceva-Ormea subisce una pesantissima battuta d'arresto, vedendo sfumare il traguardo del 2028. L'annuncio &egrave; arrivato a seguito di un'interrogazione presentata dal consigliere regionale Claudio Sacchetto per fare luce sulla questione. Le notizie emerse confermano che i fondi e le priorit&agrave; rischiano seriamente di essere dirottati altrove, lasciando la linea cuneese in una situazione di totale incertezza.</p>
<p>L'ostacolo principale &egrave; rappresentato dallo stato di salute dei binari. Un'approfondita analisi tecnica condotta da Rfi ha infatti svelato che il ripristino dell'intera infrastruttura richiede interventi importanti su impianti tecnologici, stazioni, opere civili e massicciata.</p>
<p>Il conto totale ammonta a ben 48,59 milioni di euro, con una durata dei cantieri stimata in almeno 48 mesi dal momento in cui si troveranno le coperture finanziarie. Mancando un calendario certo per questi lavori, l'obiettivo di rimettere in marcia i treni entro l'inizio del 2028 &egrave; diventato ufficialmente irraggiungibile.</p>
<h2>Ceva-Ormea: nuovo rinvio a tempo indeterminato</h2>
<p>L'assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, ha spiegato che i vecchi accordi contrattuali siglati con la Longitude Holding/ArenaWays si fondavano su stime preliminari superate dai fatti.</p>
<p>Per evitare che il piano complessivo di potenziamento dei trasporti regionali si blocchi, la Regione ha dovuto ripensare la propria strategia: la scelta per mantenere inalterati i chilometri di servizio promessi per il 2028 &egrave; cos&igrave; ricaduta sulla tratta Alessandria-Ovada, per la quale &egrave; gi&agrave; stato chiesto un aggiornamento dei piani finanziari.</p>
<p>Per la Ceva-Ormea non si tratta di un addio definitivo, ma di un rinvio a tempo indeterminato. L'assessorato ha confermato che l'interesse per la linea della val Tanaro rimane vivo, ma ogni futura programmazione rester&agrave; congelata fino a quando lo Stato e il Ministero delle Infrastrutture non decideranno di inserire e finanziare l'opera nel contratto di programma con Rfi.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Mallone (FdI): “Giusto applicare la legge, senza ignorare il dramma umano”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-mallone-fdi-giusto-applicare-la-legge-senza-ignorare-il-dramma-umano_124320.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-mallone-fdi-giusto-applicare-la-legge-senza-ignorare-il-dramma-umano_124320.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124320/153790.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p>Sul caso di Mario Roggero, comprendo perfettamente il forte impatto umano della vicenda e le reazioni che essa ha suscitato nell&rsquo;opinione pubblica. Tuttavia, sotto il profilo strettamente penalistico, l&rsquo;esito del giudizio appariva difficilmente evitabile.</p>
<p>La legittima difesa &egrave; una causa di giustificazione che presuppone la sussistenza di precisi requisiti normativi. &Egrave; sufficiente che ne difetti anche uno soltanto perch&eacute; la scriminante non possa operare. Nel caso di specie, il profilo dirimente &egrave; rappresentato dall&rsquo;attualit&agrave; del pericolo.</p>
<p>Se, come accertato dai giudici di merito e definitivamente confermato, la reazione &egrave; intervenuta quando l&rsquo;azione aggressiva era cessata e i rapinatori erano in fuga, viene meno uno degli elementi essenziali richiesti dall&rsquo;art. 52 c.p. Conseguentemente, la causa di giustificazione non pu&ograve; trovare applicazione.</p>
<p>Ci&ograve; non significa condividere o meno la disciplina vigente, n&eacute; ignorare il dramma umano vissuto da Roggero. Significa semplicemente prendere atto che il giudice &egrave; chiamato ad applicare la legge, non a riscriverla.</p>
<p>Diverso &egrave; il tema del risarcimento del danno, che merita una riflessione autonoma. Ritengo che il nostro ordinamento dovrebbe interrogarsi sull&rsquo;opportunit&agrave; di imporre un risarcimento in vicende come questa, nelle quali l&rsquo;intera sequenza degli eventi trae origine da una grave condotta criminosa, posta in essere dalle stesse persone che hanno poi subito le conseguenze dell&rsquo;azione.</p>
<p>&Egrave; un tema che attiene alle scelte del legislatore e che, a mio avviso, merita di essere affrontato per evitare esiti che, agli occhi di molti cittadini, appaiono difficilmente comprensibili.</p>
<p>Il diritto, per&ograve;, impone di distinguere i due piani: una cosa &egrave; la correttezza tecnico-giuridica della sentenza, alla luce della normativa vigente; altra cosa &egrave; valutare se quella normativa, soprattutto sul piano delle conseguenze risarcitorie, debba essere oggetto di una revisione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avv. Noemi Mallone<br>Consigliera comunale di Cuneo - Fratelli d&rsquo;Italia</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la rivolta delle toghe: “Attacchi ai giudici dopo la verità processuale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-rivolta-delle-toghe-attacchi-ai-giudici-dopo-la-verita-processuale_124318.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-rivolta-delle-toghe-attacchi-ai-giudici-dopo-la-verita-processuale_124318.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124318/153787.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fiume di commenti negativi, in alcuni casi non semplici e legittime critiche ma qualcosa di pi&ugrave;: offese, minacce. Qualcosa che ha spinto la magistratura a reagire dopo la sentenza definitiva di condanna pronunciata dalla Cassazione nei confronti di Mario Roggero, e seguito alle due successive condanne in primo grado ad Asti e in appello: &ldquo;Ci&ograve; che veramente colpisce, e fa male&rdquo; dice all&rsquo;Ansa la presidente dell&rsquo;Associazione nazionale magistrati di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Chiara Canepa, &egrave; che gli attacchi ai giudici &ldquo;avvengano soprattutto dopo che c'&egrave; stata una verit&agrave; processuale, confermata dalla Cassazione. Il fatto che i magistrati siano stati sottoposti a una gogna mediatica, che non ha dato solo luogo a forme denigratorie, ma addirittura a post di contenuto minaccioso, sconcerta e preoccupa&rdquo;.</p>
<p>Canepa, oggi sostituto procuratore a Torino, &egrave; stata in servizio fino al 2020 presso la Procura di Cuneo, dove si era occupata fra l&rsquo;altro dell&rsquo;inchiesta sul Tenda bis: &ldquo;Quella che &egrave; emersa, in seguito al contraddittorio tra le parti, &egrave; una verit&agrave; processuale chiara, che va rispettata. - aggiunge a proposito del caso Roggero - Denigrare, insultare, minacciare addirittura i magistrati che hanno svolto il loro lavoro, anche con la compartecipazione di giudici popolari, non togati, essendo competente la Corte d&rsquo;assise, con principi e verit&agrave; comunque confermati dalla Cassazione, preoccupa e fa male. E secondo me fa male a tutti, alla societ&agrave; intera&rdquo;.</p>
<p>Oltre ad esprimere &ldquo;solidariet&agrave; verso i colleghi, che non devono essere lasciati soli&rdquo;, la magistrata entra nel merito delle motivazioni di appello, seguite alla sentenza pronunciata a Torino lo scorso dicembre: &ldquo;Si legge bene che la legittima difesa non poteva pi&ugrave; operare nel momento dell&rsquo;azione dell&rsquo;imputato: l&rsquo;offesa ingiusta a cui reagire non era pi&ugrave; presente&rdquo;. Le motivazioni della Cassazione, puntualizza inoltre, &ldquo;ancora non le abbiamo, verranno lette ed eventualmente criticate nei modi e nelle sedi opportune&rdquo;.</p>
<p>La presidente della Corte d&rsquo;Appello di Torino, Alessandra Bassi, era gi&agrave; intervenuta con una nota per esprimere a nome di tutti i magistrati del distretto &ldquo;sconcerto ed estrema preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria sviluppatasi sui social network&rdquo;: &ldquo;L&rsquo;incontestato diritto di critica, che pu&ograve; ovviamente interessare anche le sentenze pronunciate in nome del popolo italiano, non pu&ograve; invero tradursi in offese e in attacchi personali ai giudici che quelle decisioni hanno assunto nell&rsquo;osservanza delle leggi, deriva estremamente pericolosa che, oltre a minare alla base la fiducia nelle istituzioni e i fondamenti dello Stato di diritto, espone i magistrati interessati a gravissimi rischi per la sicurezza e l&rsquo;incolumit&agrave; personale&rdquo;.</p>
<p>Sul fronte degli avvocati si segnala una presa di posizione del consiglio direttivo della Camera penale di Asti (la Procura e il tribunale di Asti, ricordiamo, hanno competenza territoriale su Grinzane, dove avvenne la sparatoria): &ldquo;Si assiste, attoniti, all&rsquo;inversione di quello che la politica ha sempre stigmatizzato, ovvero &lsquo;l&rsquo;ingerenza&rsquo; a gamba tesa della politica stessa nell&rsquo;amministrazione della giustizia, addirittura trasformando l&rsquo;istituto della grazia, di esclusiva pertinenza del presidente della Repubblica, in quarto grado di giudizio, tendente a modificare o annullare, secondo gli umori del popolo, le decisioni della magistratura&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La reazione postuma della vittima di rapina&rdquo; e il &ldquo;correlato sdegno collettivo per la condanna&rdquo;, aggiungono gli avvocati &ldquo;altro non sono che l&rsquo;innegabile tragico effetto di una erronea rappresentazione, in chiave meramente propagandistica, della riforma sulla legittima difesa, mediante lo slogan &lsquo;difesa sempre legittima&rsquo;, sbandierato su tutti i media all&rsquo;indomani del fatto e divenuto virale sui social, quando invece la legittima difesa non pu&ograve; e non deve consistere nell&rsquo;autorizzazione a eseguire autonomamente una pena, tantomeno, come nel caso in esame, di morte&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Roggero non è un eroe”: Cirio tira il freno al centrodestra, ma invoca la grazia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-non-e-un-eroe-cirio-tira-il-freno-al-centrodestra-ma-invoca-la-grazia_124314.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-non-e-un-eroe-cirio-tira-il-freno-al-centrodestra-ma-invoca-la-grazia_124314.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124314/153780.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Mario Roggero non &egrave; un eroe, ma un uomo che ha sbagliato&rdquo;. Lo ha detto il governatore del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia, Alberto Cirio, a margine di un convegno ad Asti sul caso del gioielliere di Grinzane Cavour, condannato in via definitiva per avere ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo.</p>
<p>Cirio ha parlato poi dell&rsquo;ordine del giorno presentato in Consiglio regionale, per chiedere la grazia al Quirinale: &ldquo;La magistratura ha stabilito la colpevolezza e non si pu&ograve; sparare per strada, ma la grazia &egrave; un perdono che si concede a chi ha commesso un errore, non agli innocenti. Roggero &egrave; un lavoratore esemplare, che si &egrave; trovato in una situazione limite, con una pistola puntata contro la figlia. Sono certo che Mattarella sapr&agrave; comportarsi come un buon padre&rdquo;.</p>
<p>Venerd&igrave;, a margine di un comizio, il leader di Futuro Nazionale parlando all&rsquo;Ansa aveva escluso una possibile candidatura: &ldquo;Cercheremo di supportare Mario Roggero con tutti i modi possibili ma non ritengo che la candidatura in Futuro Nazionale sia uno di questi, lasciamo alla sinistra queste pratiche visto che ha gi&agrave; sottratto a un tribunale chi ha commesso reati&rdquo;. Un riferimento al caso di Ilaria Salis, candidata ed eletta all&rsquo;europarlamento con Avs.</p>
<p>Sul sostegno a Roggero, l'ex generale ha specificato: &ldquo;Noi sosteniamo la richiesta di un atto di clemenza nei suoi confronti, il differimento della carcerazione e chiediamo che venga esaminata prima possibile la nostra proposta che esclude il risarcimento per chi delinque, in caso di danni subiti durante il reato, chiedendo che possa avere effetto retroattivo&rdquo;. Su questo, Vannacci ha chiarito che si tratta di una proposta di FnV che &ldquo;la Lega ci ha copiato visto che noi l&rsquo;avevamo presentata all'interno del pacchetto di misure per la sicurezza e poi la Lega l&rsquo;ha ripresentata uguale&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
