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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=593rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 14:47:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Racconigi, il Tar ferma i lavori per il sottopasso, il Sindaco tuona: "Città ostaggio delle fantasie di pochi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/racconigi-il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-il-sindaco-tuona-citta-ostaggio-delle-fantasie-di-pochi_124670.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/racconigi-il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-il-sindaco-tuona-citta-ostaggio-delle-fantasie-di-pochi_124670.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124670/154326.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Tar <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html" target="_blank" rel="follow">ferma i lavori per il sottopasso ferroviario a Racconigi</a>, il sindaco Valerio Oderda si rivolge in una lettera aperta ai cittadini che hanno presentato il ricorso. L&rsquo;opera, voluta da Rfi e il cui iter &egrave; cominciato nel 2018, &egrave; contestata da un comitato di residenti. Il ricorso di merito verr&agrave; discusso a marzo del prossimo anno. Di seguito la lettera firmata dal primo cittadino.</p>
<p>"Scrivo ai cittadini, rivolgendomi ai ricorrenti. Oggi devo comunicarvi una notizia che mi amareggia profondamente. L&rsquo;opera pi&ugrave; importante per la viabilit&agrave; di Racconigi, prevista da decenni (almeno&nbsp;cinquant&rsquo;anni), inserita in due Piani Regolatori, finanziata integralmente da Regione Piemonte&nbsp;e RFI e costruita attraverso anni di lavoro amministrativo, appaltata da RFI, con lavori avviati,&nbsp;oggi &egrave; ferma.</p>
<p>Il TAR ha disposto la sospensione cautelare dei lavori in attesa del giudizio di merito, previsto&nbsp;per marzo 2027. Un provvedimento che non mette in discussione la correttezza dell&rsquo;azione&nbsp;amministrativa del Comune, n&eacute; degli altri soggetti interessati, ma che produce un effetto&nbsp;gravissimo: bloccare un&rsquo;opera attesa da un&rsquo;intera comunit&agrave;. E a bloccarla non &egrave; stata la volont&agrave; dei cittadini di Racconigi. &Egrave; bastato il ricorso di un numero estremamente limitato di persone, nove residenti nella zona interessata, ricorso che, a mio giudizio, ha trovato anche sostegno e sponda in alcune forze politiche locali (con le quali alcuni ricorrenti si sono candidati alle scorse tornate elettorali). Il risultato &egrave; sotto gli occhi di tutti: un&rsquo;intera citt&agrave; costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi. Questa vicenda impone una riflessione.</p>
<p>Pu&ograve; davvero essere accettabile che il lavoro di anni, il progetto di una comunit&agrave; e investimenti pubblici di milioni di euro possano essere fermati dall&rsquo;iniziativa di pochissimi? Io credo di no.&nbsp;Eppure &egrave; ci&ograve; che sta accadendo. In questi mesi non ci siamo trovati di fronte a un solo ricorso, ma a una vera e propria offensiva amministrativa e giudiziaria. Personalmente sono destinatario di almeno tre denunce penali che sottolineano un&rsquo;acrimonia personale anzich&eacute; giuridica, tentando di minarmi nei pensieri e nella salute. &Egrave; stata chiesta alla Prefettura addirittura la valutazione dello scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento dell&rsquo;Ente.</p>
<p>Sono stati presentati numerosi ricorsi al TAR, e altri istituti, che non riguardano soltanto quest&rsquo;opera ma investono l&rsquo;attivit&agrave; quotidiana dell&rsquo;Amministrazione comunale, mettendo sotto pressione amministratori, tecnici e dipendenti che ogni giorno lavorano, con responsabilit&agrave;, per Racconigi. Questo non significa fare opposizione ad un&rsquo;opera. Questo significa impedire a un Comune di lavorare con serenit&agrave; per la realizzazione dei propri obiettivi.</p>
<p>La politica dovrebbe confrontarsi sulle idee, non utilizzare sistematicamente ogni strumento amministrativo e giudiziario per rallentare o bloccare l&rsquo;azione pubblica. Non si pu&ograve; utilizzare la giustizia come clava e la burocrazia come grimaldello per forzare ci&ograve; che i cittadini democraticamente hanno voluto. Noi continueremo a difendere, con assoluta serenit&agrave;, la correttezza del nostro operato, delle persone che operano con noi, perch&eacute; siamo convinti di avere agito nel rispetto della legge, con trasparenza e nell&rsquo;interesse esclusivo della citt&agrave;.</p>
<p>Siamo donne e uomini, possiamo anche commettere qualche errore perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; difficile fare che controllare senza appello, ed &egrave; pi&ugrave; facile parlare, criticare, insultare che proporre. Ma una domanda deve porsela ogni cittadino. Chi sta pagando il prezzo di tutto questo? Non solo il Sindaco. Non solo la Giunta. Non solo l&rsquo;Amministrazione Comunale. Lo stanno pagando le famiglie, le imprese, chi ogni giorno attraversa quel passaggio a livello e chi aspettava finalmente un&rsquo;opera destinata a migliorare la sicurezza, la mobilit&agrave; e la qualit&agrave; della vita.</p>
<p>E ribadisco, in primis, la sicurezza che non &egrave; appaltabile a nessuno e alcuni se la dimenticano per semplici interessi personali o bisogno di visibilit&agrave;. A chi va a vantaggio una sospensione? Cui prodest? Il TAR conferma quanto gi&agrave; espresso dal Consiglio di Stato: conferma la regolarit&agrave; amministrativa della citt&agrave; di Racconigi e dell&rsquo;appalto nella sua totalit&agrave;; siamo fiduciosi che la giustizia prevalga anche nella sua espressione definitiva. Cari nove concittadini ricorrenti e accoliti: avete perso voi, in primis. Io continuer&ograve; a metterci la faccia, noi continueremo a metterci la faccia e continueremo a difendere il diritto dei racconigesi, senza colore politico, senza se e senza ma, di vedere realizzate opere pubbliche fondamentali; lo dimostra l&rsquo;azione messa in atto dalla nostra Amministrazione negli ultimi nove anni.</p>
<p>Confidiamo che l&rsquo;interesse generale non venga sacrificato per l&rsquo;iniziativa ingiustificata di pochi".</p>
<p><strong>Valerio Oderda</strong><br><strong>Sindaco di Racconigi</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Bergesio: “Con la Legge di bilancio 280mila euro alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124656/154298.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Garantire risorse certe a chi ogni giorno sostiene la salute dei nostri cittadini non &egrave; solo un dovere istituzionale, ma &egrave; stata una scelta prioritaria per la quale mi sono battuto in prima persona. L'assegnazione di 280mila euro nell'ambito della Legge di bilancio alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi rappresenta un segnale fondamentale di attenzione verso la provincia di Cuneo e un riconoscimento concreto a chi opera con dedizione nel nostro sistema sociosanitario&rdquo;.<br><br></em>Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, emesso di concerto con i Ministeri competenti, che d&agrave; attuazione alle misure territoriali della Legge di bilancio.<br><br>Nello specifico, per il territorio della Granda, lo stanziamento deliberato ammonta a 280.000 euro, ripartiti equamente (70.000 euro ciascuna) per il funzionamento e lo svolgimento delle attivit&agrave; delle 4 Fondazioni cuneesi: Fondazione Ospedale Cuneo ONLUS, Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra ONLUS, Fondazione Ospedale SSF &ndash; Saluzzo Savigliano Fossano, Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva.<br>Le risorse saranno disponibili a partire dal 2027.<br><br><em>&ldquo;Con la Lega, abbiamo voluto fortemente questa misura</em>&nbsp;&ndash; prosegue il parlamentare cuneese &ndash;&nbsp;<em>perch&eacute; le Fondazioni ospedaliere svolgono un ruolo di sussidiariet&agrave; strategico ed insostituibile. Sono l'anello di congiunzione fondamentale tra il sistema sanitario pubblico, i lavoratori della salute e la comunit&agrave;. Supportano i presidi nell'acquisto di macchinari all'avanguardia, nella ricerca, nell'accoglienza e nel continuo miglioramento dei servizi per i pazienti e le loro famiglie. Garantire un sostegno finanziario diretto di 70.000 euro a ciascuna di queste realt&agrave; significa dare ossigeno e forza a tutti gli operatori, ai volontari e ai professionisti che si spendono quotidianamente per la salute pubblica, traducendosi in una migliore qualit&agrave; di cura e assistenza per tutta la Granda&rdquo;.<br></em><br><em>&ldquo;I fatti vincono sulle parole: &egrave; una scelta di visione e di vicinanza reale al territorio. Grazie al lavoro costante della Lega in Parlamento ed al confronto continuo con il Governo, le reali esigenze della nostra comunit&agrave; si trasformano in risorse certe e disponibili. Continuer&ograve; a monitorare personalmente l'iter di erogazione affinch&eacute; questi fondi diventino nel prossimo anno al nuove dotazioni, servizi e progetti operativi per la nostra sanit&agrave;&rdquo;</em>, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza nei locali e negli eventi pubblici, il Prefetto: "Ancora troppe leggerezze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124652/154291.jpg" title="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" alt="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" /><br /><p>Una "lettera aperta" sul tema della sicurezza negli esercizi pubblici, nelle discoteche e nella manifestazioni pubbliche. A firmarla il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano. "A mio parere continuano a verificarsi troppe leggerezze, atteggiamenti superficiali, se non comportamenti in aperta violazione di ogni elementare norma di buon senso prima ancora che di legge", si legge nella lettera.</p>
<p>Savastano si rivolge agli organi di informazione chiedendo aiuto nel "far capire che ben si pu&ograve; divertirsi, fare festa, organizzare eventi coniugandoli, per&ograve;, con una buona organizzazione e con misure di safety e security ben calibrate e proporzionate all'evento, che &egrave; sempre unico e come tale va pensato, valutato e gestito".</p>
<p>Di seguito il testo completo della lettera del Prefetto.</p>
<p>"Continuo a leggere dichiarazioni provenienti da pi&ugrave; parti (politici, amministratori locali, rappresentanti delle pro-loco, imprenditori, ecc...) che, in modo talvolta sarcastico, lamentano la progressiva cancellazione degli eventi locali a causa di adempimenti burocratici sempre pi&ugrave; asfissianti perch&eacute; tra autorizzazioni, piani di sicurezza, tecnici, responsabilit&agrave; penali, costi e adempimenti, oggi organizzazione di un evento si sarebbe trasformato in un percorso ad ostacoli che scoraggia anche le comunit&agrave; pi&ugrave; tenaci.</p>
<p>Mi permetto di fare alcune osservazioni in merito.</p>
<p>I tragici fatti occorsi la notte di Capodanno nella piccola localit&agrave; turistica svizzera di Crans-Montana hanno riacceso i riflettori su quelli che sono da sempre i profili di safety e di security da adottare, in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, al fine di tutelare la pubblica incolumit&agrave; sia degli avventori che dei lavoratori.</p>
<p>Negli incontri di informazione e formazione da me promossi, nel mese di febbraio, presso il Centro Incontri della Provincia - aventi come focus 'La sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni' che hanno registrato un tutto esaurito (per un totale di circa 800 persone) e che hanno visto la partecipazione di Sindaci, Presidenti delle Proloco, Rappresentanti delle Associazioni di categoria, Responsabili degli Uffici Tecnici, Comandanti delle Polizie Locali e Ordini Professionali - si &egrave; avuto modo di approfondire ed analizzare, insieme ad esperti del settore, come gli adempimenti richiesti devono essere sempre calibrati, cio&egrave; proporzionati in relazione all'evento che si intende organizzare.</p>
<p>Le disposizioni normative in vigore prevedono, infatti, livelli di rischio basso, medio o alto, determinati da parametri precisi, come il numero di partecipanti, il luogo e la tipologia della manifestazione.</p>
<p>Per quanto riguarda, per esempio, il Piano Sanitario, l'algoritmo di Maurer &egrave; null'altro che una formula matematica che consente di quantificare il rischio totale dell'evento al fine di disporre di risorse adeguate a fronteggiarlo (numero di ambulanze necessarie, numero di squadre/operatori sanitari appiedati).</p>
<p>Analoga valutazione viene effettuata per l'individuazione del numero degli addetti antincendio e addetti alla sicurezza (ai servizi di controllo all'ingresso, con compiti di instradamento, di informazione e di ausilio al momento di deflusso) laddove, per esempio, viene richiesto un operatore ogni 250 persone.</p>
<p>Nessuna manifestazione &egrave; a rischio zero, non esistono eventi piccoli o grandi ma solo eventi con livelli diversi di rischio. Ogni manifestazione &egrave; unica e va analizzata nel concreto, tenendo conto dei relativi parametri organizzativi: tipologia, numero di partecipanti, luogo e caratteristiche del pubblico previsto, modalit&agrave; di gestione dei flussi, ecc. ed &egrave; proprio da questa analisi e valutazione che o il Prefetto o il Sindaco sono tenuti ad effettuare, derivano misure proporzionate al caso specifico in esame e non standardizzate.</p>
<p>Vorrei ribadire che costruire sicurezza non &egrave; fare burocrazia, non &egrave; compilare un modulo o inviare una segnalazione priva dei necessari approfondimenti, perch&eacute; &egrave; soltanto da questi ultimi che si possono determinare proporzionate misure organizzative.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; cultura della responsabilit&agrave;, &egrave; cultura della prevenzione e della sicurezza.</p>
<p>La burocrazia, quella buona, non &egrave; un fine ma uno strumento, serve a impedire che eventi di divertimento possano degenerare e creare situazioni di pericolo o, peggio, di danno.</p>
<p>Nel corso degli incontri formativi effettuati lo scorso mese di febbraio ho fatto a me stesso e ho rivolto ai presenti la medesima domanda: chi di noi comprerebbe, soltanto per risparmiare, un'automobile del valore di 65 mila euro scontata a 40 mila euro, senza l'impianto frenante? I 25 mila euro che risparmio possono giustificare il rischio che assumo?</p>
<p>La sicurezza (intesa come safety e come security) non &egrave; una spesa inutile, non &egrave; un costo o un orpello, ma un vero e proprio investimento e il presupposto fondamentale affinch&eacute; feste, sagre e concerti si possano svolgere in piena serenit&agrave;.</p>
<p>La provincia di Cuneo non &egrave; un'isola felice: nell'ambito dei controlli da me disposti ed effettuati dalle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ASL e Ispettorato del Lavoro nel corso del primo trimestre del 2026, &egrave; emerso come nel settore del pubblico spettacolo - ricomprendente anche le serate 'danzanti' che si svolgono presso bar e lounge bar alla moda - molte sono state le violazioni poste in essere dagli Organizzatori, dai Gestori e dai Titolari di pubblici esercizi. I controlli hanno evidenziato violazioni, alcune molto gravi, quali la presenza di addetti non formati, uscite di sicurezza chiuse ed in un caso, in una nota discoteca-lounge bar l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale hanno contestato la presenza di un numero di avventori doppio rispetto a quelli autorizzati (542 in luogo dei 300). &Egrave; questa la sicurezza che vogliamo?</p>
<p>Ogni qualvolta lo scrivente ha, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, analizzato la documentazione presentata dagli organizzatori, non ha mai richiesto piani di sicurezza sproporzionati, le misure adottate sono sempre state proporzionate al rischio presente: non si chiede la stessa cosa per una piccola festa o per un grande concerto. Mi chiedo: ci sono stati eventi per i quali il Sindaco o altre Autorit&agrave; e/o altre Istituzioni hanno preteso misure inutili e sproporzionate all'evento programmato?</p>
<p>Lascio queste mie considerazioni a periodo estivo appena iniziato, stagione tipica di sagre, fiere e divertimenti vari, nella speranza che i tragici eventi, nazionali ed internazionali, siano da monito per evitare che momenti di spensieratezza si trasformino in eventi tragici su cui polemizzare.</p>
<p>'Divertiamoci in sicurezza' deve essere la regola a cui tutti gli attori coinvolti nell'organizzare manifestazioni, feste ed eventi di pubblico spettacolo, devono ispirarsi".</p>
<p><strong>Il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Variante di Demonte, Cirio e Gabusi: "Passaggio decisivo verso la realizzazione dell'opera"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-cirio-e-gabusi-passaggio-decisivo-verso-la-realizzazione-dell-opera_124628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-cirio-e-gabusi-passaggio-decisivo-verso-la-realizzazione-dell-opera_124628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124628/154258.jpg" title="Alberto Cirio e Marco Gabusi" alt="Alberto Cirio e Marco Gabusi" /><br /><p>"La pubblicazione della gara d'appalto per la variante di Demonte da parte di Anas rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione di un'opera attesa da anni e strategica per la Valle Stura e per l'intero Piemonte. Si tratta di un'infrastruttura fondamentale per migliorare la sicurezza della viabilit&agrave;, alleggerire il traffico pesante che attraversa il centro abitato di Demonte e garantire collegamenti pi&ugrave; efficienti". Lo dichiarano in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, dopo la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html" target="_blank" rel="follow">notizia diffusa nel pomeriggio di oggi</a> che avvicina l'avvio dei lavori per la circonvallazione di Demonte, atteso entro giugno del prossimo anno.</p>
<p>"Un ringraziamento particolare va al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al commissario straordinario Luca Bernardini e ai parlamentari piemontesi che hanno condiviso con noi il percorso che ha portato alla sua nomina. Oggi dimostra quanto quella decisione sia stata giusta: in pochi mesi il commissario &egrave; riuscito a imprimere un'accelerazione decisiva al progetto, consentendo di sbloccare un'opera ferma da troppo tempo e di arrivare alla pubblicazione della gara. Continueremo a seguire con la massima attenzione le prossime fasi, affinch&eacute; l'iter proceda nei tempi previsti e si possa arrivare rapidamente all'apertura del cantiere, dando finalmente una risposta concreta ai cittadini, alle imprese e a tutto il territorio".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le missioni del Comune? Paga la Fondazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-missioni-del-comune-paga-la-fondazione_124626.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-missioni-del-comune-paga-la-fondazione_124626.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124626/154253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Paga la Fiat!&rdquo; dicevano i militanti torinesi dell&rsquo;autonomia operaia, nei caldi anni Settanta, all&rsquo;epoca in cui andava di moda la &ldquo;spesa proletaria&rdquo; in ristoranti e negozi. Qualcuno che paga davvero c&rsquo;&egrave;, invece, per le missioni istituzionali del Comune di Cuneo. Ma non &egrave; il municipio.</p>
<p>Lo si apprende dalla risposta che la sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> ha dato all&rsquo;interpellanza sul tema presentata, nell&rsquo;ultimo Consiglio comunale, da <strong>Giancarlo Boselli</strong> di Indipendenti. &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; un carico sul bilancio comunale di euro alcuno&rdquo; fa sapere la prima cittadina. Perch&eacute; ad aprire il portafoglio, in occasione delle due missioni di relazione istituzionale portate avanti dall&rsquo;amministrazione, &egrave; stata la Fondazione Crc. Il caso pi&ugrave; discusso &egrave; quello del recente viaggio a New York che ha visto impegnata la stessa sindaca, insieme all&rsquo;assessore alle Manifestazioni <strong>Sara Tomatis</strong> e alla dirigente del settore Cultura <strong>Michela Ferrero</strong>.</p>
<p>Centrata sulla promozione della castagna di Cuneo, la missione ha avuto il suo fulcro in una serata al consolato italiano a New York e nella partecipazione al Summer Fancy Food, dove la Regione Piemonte aveva uno stand di promozione. &ldquo;Ci sono stati incontri con operatori economici, promotori di viaggio e giornalisti&rdquo; spiega Manassero. Quattro i giorni di permanenza, con costi totali di 12.096 euro e una spesa di 11.160 euro per il catering. &Egrave; sempre la fondazione &ldquo;vicina di casa&rdquo; a finanziare con 15mila euro l&rsquo;altro progetto culturale con la citt&agrave; di Santa F&egrave; in Argentina, che vede come partner il Rotary Club.</p>
<p>&ldquo;Non abbiamo capito per quali motivi non sia stato possibile informare preventivamente il consiglio su queste missioni internazionali di cui, per gran parte, abbiamo saputo solo a posteriori dai mezzi d&rsquo;informazione&rdquo; aveva lamentato Boselli. Non risparmiandosi, nella replica, qualche osservazione al vetriolo sul &ldquo;tanto strombazzato viaggio a New York&rdquo;: &ldquo;Doveva far conoscere al mondo la nostra piccola fiera del marrone e non siamo affatto contrari a iniziative di marketing, anzi le abbiamo sollecitate. Ma non crediamo che la missione a New York porti chiss&agrave; quali ricadute: non &egrave; un articolo su un giornale o la presenza di chi non sappiamo nella sede del consolato. Forse la ricaduta non &egrave; stata di grande rilievo, in termini di partecipanti alla serata&rdquo;. Un appunto a parte riguarda il &ldquo;conto&rdquo; saldato: &ldquo;Vantarsi perch&eacute; la spesa &egrave; stata pagata dalla fondazione &egrave; ridicolo: i soldi della fondazione sono soldi nostri&rdquo;.</p>
<p>Le polemiche non investono invece l&rsquo;altro grande ambito di intervento all&rsquo;estero, quello legato alla cooperazione internazionale. Qui un ruolo importante, ricorda la sindaca, l&rsquo;ho avuta la cuneese Lvia, che sar&agrave; prossimamente ospite di una commissione dedicata al tema della solidariet&agrave; oltre confine.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo iniziato con un progetto di cooperazione internazionale nel 2019 per sostenere l&rsquo;attivit&agrave; dei giovani e dei migranti di ritorno, con Lvia e il comune di Thi&egrave;s Ouest in Senegal&rdquo; spiega Manassero. Ne sono seguite altre ancora fra Senegal, Bolivia e Guinea. Non un impegno gravoso, in termini di tempo: le missioni sono state sei dal 2019, con una media di quattro o cinque giorni per ciascuna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Frutta per l'industria ritirata a un centesimo al chilo, Coldiretti: "Così si calpestano dignità e lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124623/154250.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cartelli affissi in questi giorni davanti ad alcuni centri di raccolta indicano il ritiro della frutta destinata all&rsquo;industria al prezzo di un centesimo al chilogrammo. Una quotazione che, secondo Coldiretti Cuneo, lede la dignit&agrave; del lavoro agricolo, mette in difficolt&agrave; le famiglie e rischia di compromettere un&rsquo;intera economia territoriale.</p>
<p>"Dietro ogni chilo di frutta ci sono mesi di lavoro, investimenti, manodopera e costi sempre pi&ugrave; elevati. Attribuire al prodotto un valore pressoch&eacute; nullo significa umiliare le imprese agricole e costringerle a produrre in perdita", dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>I dati disponibili mostrano chiaramente la distanza tra i costi sostenuti dalle aziende e le quotazioni proposte. Secondo le rilevazioni Ismea, produrre un chilogrammo di nettarine costa 0,60 centesimi, mentre, sulla base delle rilevazioni Agrion, il costo di produzione di un chilogrammo di mele &egrave; tra 0,46 e 0,59 centesimi.</p>
<p>"Di fronte a prezzi cos&igrave; lontani dai costi reali chiediamo controlli immediati e la rigorosa applicazione del decreto legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali. Difendere il giusto valore della frutta significa tutelare le imprese, l&rsquo;occupazione e il futuro della frutticoltura cuneese" conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il Tar ferma i lavori per il sottopasso ferroviario a Racconigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124619/154246.jpg" title="Un rendering del progetto realizzato dalla ditta Preve Costruzioni" alt="Un rendering del progetto realizzato dalla ditta Preve Costruzioni" /><br /><p>Il Tar del Piemonte ha accolto l&rsquo;istanza di sospensione cautelare dei lavori per il cavalcaferrovia di Racconigi, presentata da un gruppo di nove cittadini contrari alla realizzazione sulla linea ferroviaria Torino-San Giuseppe di Cairo.</p>
<p>Il progetto, il cui iter &egrave; incominciato con i primi studi nel 2018, prevede un nuovo sottopasso per i veicoli, munito anche di percorso ciclopedonale, che porter&agrave; alla soppressione dei quattro passaggi a livello attuali. I lavori sono stati affidati da Rfi all&rsquo;azienda incaricata lo scorso aprile. Un comitato, rappresentato in sede giudiziaria dall&rsquo;avvocato Antonio Salerno, ne contesta le modalit&agrave; di realizzazione, paventando in particolare i disagi legati al cantiere e alla gestione successiva dell&rsquo;opera.</p>
<p>Nell&rsquo;accogliere la sospensiva i giudici amministrativi hanno comunque rilevato i dubbi sussistenti circa l&rsquo;ammissibilit&agrave; del ricorso, derivanti &ldquo;sia dalla mancata dimostrazione dell&rsquo;uniformit&agrave; delle posizioni dei ricorrenti sia dall&rsquo;assenza di un concreto interesse al ricorso&rdquo;. Si ritiene tuttavia che la questione abbia assunto &ldquo;una dimensione e una complessit&agrave; tale da renderla difficilmente delibabile in sede di cautelare&rdquo;, demandando al giudizio di merito ogni approfondimento.</p>
<p>L&rsquo;istanza &egrave; accolta &ldquo;limitatamente a quelle attivit&agrave; che comportano una irreversibile trasformazione del suolo&rdquo;, in attesa della trattazione del ricorso fissata all&rsquo;udienza del 17 marzo 2027.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Raccolta pesche in anticipo, Confagricoltura: "Qualità eccellente, ma pesano i costi di produzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124618/154245.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; entrata nel vivo in queste settimane la raccolta delle pesche in provincia di Cuneo, con un anticipo di circa quindici giorni rispetto al calendario abituale. A determinarlo sono state essenzialmente le temperature elevate dell&rsquo;ultimo periodo, che hanno accelerato la maturazione dei frutti su tutto il territorio. A fare il punto sulla raccolta &egrave; Marco Bruna, segretario di zona Saluzzo e Savigliano di Confagricoltura Cuneo. &ldquo;Le alte temperature, accompagnate da una puntale attivit&agrave; di irrigazione da parte delle aziende, hanno accelerato la maturazione dei frutti, generando in qualche caso la concentrazione di prodotto anche di variet&agrave; diversa in un arco di tempo ristretto, con il rischio che sul mercato si trovi a coesistere, nello stesso periodo, prodotto di tipologia diversa. Una concomitanza che potrebbe rendere pi&ugrave; complessa la gestione dell&rsquo;offerta e che richiede attenzione e capacit&agrave; di adattamento da parte di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>Nonostante le temperature elevate, tuttavia, la qualit&agrave; del prodotto non ne ha risentito. Al contrario, grazie a una gestione irrigua di precisione, le aziende del comparto non hanno per il momento riscontrato problemi legati al caldo. &ldquo;La disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua, gestita in modo puntuale ed efficiente, ha permesso di accompagnare correttamente la maturazione dei frutti, evitando stress idrico e cali qualitativi, favorendo una produzione che si colloca su buoni livelli quantitativi e con caratteristiche organolettiche eccellenti: pesche dal grado zuccherino elevato e dalla maturazione omogenea&rdquo;, dichiara Graziano Giacosa, vicepresidente di Confagricoltura Cuneo.</p>
<p>Sul fronte commerciale, invece, essendo nella prima fase della campagna, &egrave; ancora difficile formulare previsioni attendibili sull&rsquo;andamento dei prezzi. Ci&ograve; che appare certo per&ograve;, avverte Confagricoltura Cuneo, &egrave; il forte aumento dei costi di produzione sostenuti dalle aziende: dall&rsquo;energia ai fertilizzanti, dalla manodopera, al gasolio agricolo e all&rsquo;irrigazione, tutte le principali voci di spesa a carico delle imprese del settore sono lievitate in modo significativo, incidendo pesantemente sui margini delle aziende frutticole.</p>
<p>&ldquo;Proprio per questo, auspichiamo che il mercato sappia riconoscere il valore del prodotto con quotazioni adeguate per i produttori &ndash; conclude Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;. A fronte di costi di produzione in forte crescita, &egrave; fondamentale che i prezzi siano all&rsquo;altezza della qualit&agrave; che le nostre aziende sanno produrre. Continueremo a monitorare l&rsquo;andamento della campagna, seguendo da vicino le prossime fasi di raccolta e commercializzazione, con l&rsquo;obiettivo di tutelare il reddito delle imprese agricole del territorio&rdquo;.</p>
<p>In provincia di Cuneo il comparto frutticolo conta oltre 4.500 aziende, per una superficie complessiva di 14.000 ettari, 2.400 di questi coltivati a pesche e nettarine (3.000 in Piemonte), un dato di molto inferiore rispetto una decina di anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anas ha pubblicato il bando per la realizzazione della variante di Demonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124615/154242.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anas ha pubblicato ufficialmente il bando per la realizzazione della variante di Demonte. A darne notizia &egrave; il senatore cuneese della Lega Giorgio Bergesio, con una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, gioved&igrave; 23 luglio. &ldquo;Un risultato storico per la valle Stura e per l'intera provincia di Cuneo. Un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente entra nella sua fase operativa&rdquo;, scrive il senatore.  </p>
<p>L'importo complessivo a base d'asta ammonta a 73.386.936,27 euro (Iva esclusa), comprensivo dell'esecuzione dei lavori (69.145.884,85 euro), dei servizi di monitoraggio ambientale, geotecnico e strutturale (2.057.617,31 euro) e degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (2.183.434,11 euro). L'opera prevede una tempistica di realizzazione stimata in 900 giorni. La gara &egrave; condotta con procedura aperta ed interamente gestita in modalit&agrave; telematica tramite il Portale Acquisti di Anas Spa. Il criterio di aggiudicazione &egrave; l&rsquo;offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa. Il termine per la presentazione delle offerte &egrave; il 6 ottobre 2026. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare all'avvio dei lavori entro giugno del prossimo anno.  </p>
<p>&ldquo;Parliamo di un'infrastruttura fondamentale per garantire la sicurezza della viabilit&agrave;, snellire il traffico pesante che da anni grava sul centro abitato di Demonte e restituire vivibilit&agrave; ai cittadini&rdquo;, prosegue Bergesio: &ldquo;La trasmissione degli atti da parte di Anas e la contestuale pubblicazione del bando segnano un punto di non ritorno. &Egrave; il frutto di un lavoro costante e di un&rsquo;attenzione concreta alle esigenze del nostro territorio e delle sue imprese. Ringrazio il Ministro Matteo Salvini per l&rsquo;attenzione riservata al nostro territorio e il commissario straordinario Luca Bernardini il cui impegno e la cui costanza hanno reso possibile tagliare questo primo, importante traguardo. Continueremo a monitorare da vicino ogni fase fino all'apertura del cantiere&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, si allontanano i fondi per l'adeguamento dello stadio: "Legittimo interrogarsi sulle scelte fatte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124614/154241.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Stadio &lsquo;Attilio Bravi&rsquo;, fondi pubblici e occasioni perse: Bra merita risposte&rdquo;. Questo il titolo del comunicato inviato alla nostra redazione da Giuliana Mossino, consigliera comunale della Lega di Bra. Il tema &egrave; quello relativo ai lavori di adeguamento dello stadio cittadino, molto discusso nell&rsquo;ultima stagione sportiva, in cui il Bra ha dovuto giocare a Sestri Levante le gare casalinghe del campionato di Serie C a causa della mancanza dei requisiti richiesti dell&rsquo;impianto braidese. Di seguito l&rsquo;intervento dell&rsquo;esponente del Carroccio.</p>
<p>&ldquo;La <a href="https://www.sport.governo.it/it/bandi-e-avvisi/sport-e-periferie/2026/avviso-sport-e-periferie-2026-pubblicati-gli-elenchi-dei-comuni-ammessi-a-valutazione-e-dei-comuni-esclusi-dal-22-luglio-decorrono-i-termini-perentori-per-il-caricamento-della-documentazione-progettuale-in-piattaforma/" target="_blank" rel="nofollow">graduatoria pubblicata</a> per il bando relativo all'adeguamento dello Stadio Attilio Bravi &egrave;&nbsp;formalmente provvisoria, ma la posizione ottenuta dal progetto del Comune di Bra, oltre il&nbsp;seicentesimo posto, rende di fatto irrealistica qualsiasi possibilit&agrave; di finanziamento. I numeri&nbsp;parlano chiaro e non possono essere ignorati.</p>
<p>Fin dall'insediamento di questa amministrazione ho espresso perplessit&agrave; sulla distribuzione&nbsp;delle deleghe assessorili, sostenendo che incarichi cos&igrave; importanti dovessero essere affidati&nbsp;sulla base di competenze specifiche, esperienza e capacit&agrave; gestionale. Oggi, di fronte a questo<br>risultato, credo sia legittimo chiedersi se quelle scelte abbiano garantito alla citt&agrave; la migliore&nbsp;capacit&agrave; possibile di programmare, progettare e intercettare risorse pubbliche.</p>
<p>La questione non riguarda soltanto un finanziamento ormai fuori portata. Riguarda la capacit&agrave;&nbsp;dell'amministrazione di individuare i progetti giusti, valutarne concretamente le possibilit&agrave; di&nbsp;successo e trasformare le opportunit&agrave; in risultati per il territorio.</p>
<p>A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il Comune ha gi&agrave; sostenuto&nbsp;costi per la redazione del progetto e per il piano di fattibilit&agrave; economico-finanziaria, gi&agrave;&nbsp;approvato. Se l'opera non dovesse essere realizzata, il rischio &egrave; che risorse pubbliche gi&agrave;&nbsp;investite non producano alcun beneficio per la comunit&agrave;.</p>
<p>Ma il danno pi&ugrave; grande &egrave; quello delle opportunit&agrave; perdute. Ogni bando mancato significa&nbsp;investimenti che non arrivano, interventi che non si realizzano e possibilit&agrave; di crescita che&nbsp;vengono colte da altri territori. Non basta partecipare ai bandi: occorre essere in grado di&nbsp;vincerli e di portare a casa risultati concreti.</p>
<p>Per questo il Sindaco e gli Assessori competenti hanno il dovere di spiegare ai cittadini le&nbsp;ragioni di un risultato cos&igrave; penalizzante e quali iniziative intendano adottare per evitare che&nbsp;l'ennesimo progetto strategico per Bra rimanga sulla carta. La politica si misura sui risultati e<br>oggi, purtroppo, il risultato &egrave; sotto gli occhi di tutti&rdquo;.</p>
<p><strong>Giuliana Mossino</strong><br><strong>Gruppo Lega &ndash; Bra</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico lungo le linee ferroviarie per evitare consumo di suolo agricolo: la proposta di FdI]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124613/154240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La transizione energetica richiede idee innovative e il Piemonte pu&ograve; diventare protagonista sperimentando nuove soluzioni che coniughino sostenibilit&agrave; ambientale, produzione di energia e tutela del nostro patrimonio agricolo - dichiara Claudio Sacchetto, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della III Commissione Attivit&agrave; produttive ed energie del Consiglio regionale, illustrando l'Ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia e collegato al Disegno di legge n. 136 sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili avente ad oggetto: Dialogo con Rete Ferroviaria Italiana per valutare l&rsquo;adozione del sistema di fotovoltaico amovibile tra i binari ferroviari - con il nostro Ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per valutare la realizzazione di un progetto sperimentale di installazione di pannelli fotovoltaici amovibili tra i binari ferroviari, prendendo come riferimento il progetto gi&agrave; avviato con successo in Svizzera&rdquo;.</p>
<p>Il consigliere di Fratelli d'Italia sottolinea come il sistema ferroviario piemontese possa rappresentare una straordinaria opportunit&agrave; per aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre terreno all'agricoltura.</p>
<p>&ldquo;Il Piemonte &ndash; sottolinea Sacchetto - dispone di circa 1.950 chilometri di rete ferroviaria, se si riuscisse progressivamente a valorizzare le superfici interne ai sedimi ferroviari e quelle immediatamente adiacenti, laddove tecnicamente e normativamente possibile, si calcola che si potrebbe arrivare a produrre energia sufficiente ad alimentare molte decine di migliaia di famiglie, senza consumare un solo metro quadrato di suolo agricolo, &egrave; questa la direzione che dobbiamo perseguire, utilizzare prioritariamente aree gi&agrave; infrastrutturate anzich&eacute; occupare terreni produttivi, che &egrave; anche l&rsquo;obiettivo che si &egrave; posta la Regione approvando la Legge sulle aree idonee&rdquo;.</p>
<p>Nel Cantone di Neuch&acirc;tel &egrave; gi&agrave; stato avviato un progetto pilota con pannelli fotovoltaici amovibili installati direttamente tra i binari, progettati per essere rimossi rapidamente durante gli interventi di manutenzione della linea.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un'esperienza che merita di essere approfondita anche in Piemonte, coinvolgendo RFI, il mondo universitario e gli enti di ricerca, durante l'approvazione della Legge sulle aree idonee abbiamo ribadito la necessit&agrave; di sviluppare le energie rinnovabili senza compromettere la competitivit&agrave; dell'agricoltura piemontese. Questa proposta va esattamente in quella direzione: innovazione, sostenibilit&agrave; e consumo di suolo pari a zero. La sfida della transizione energetica si vince anche individuando soluzioni intelligenti che sappiano valorizzare le infrastrutture esistenti&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la proposta di Bergesio: "Si valuti la detenzione ai domiciliari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124598/154216.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Rivolgo un fermo e accorato appello affinch&eacute; si possa valutare, nell&rsquo;ambito delle competenze e degli strumenti previsti dall&rsquo;ordinamento, la possibilit&agrave; che Mario Roggero possa espiare la pena attraverso una misura alternativa, quale la detenzione domiciliare. Parliamo di un uomo di 72 anni che, dopo una vita di lavoro e dopo essere stato vittima di una drammatica rapina, chiede che gli sia riconosciuta questa opportunit&agrave;, ove ne ricorrano i presupposti di legge e al di l&agrave; dell'iter per la richiesta di grazia che spetta al Presidente della Repubblica. &Egrave; auspicabile dare un segnale nel segno di una giustizia che sappia coniugare fermezza e umanit&agrave;&rdquo;.<br><br>​Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, durante il sindacato ispettivo al Senato con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, al quale ha rivolto un appello affinch&eacute; si faccia tramite della richiesta con il ministro della Giustizia.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, la realtà dietro le inaugurazioni: "Senza investimenti e assunzioni non si può andare avanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-la-realta-dietro-le-inaugurazioni-senza-investimenti-e-assunzioni-non-si-puo-andare-avanti_124596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/154209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La piazzetta antistante il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, nei locali dell&rsquo;ex Mater Amabilis di via Mistral, ha ospitato stamattina la conferenza stampa organizzata dalla Cgil insieme al Comitato Vivere la Costituzione. L&igrave;, a pochi metri dalla struttura inaugurata la scorsa settimana, con taglio del nastro a favore di obiettivi da parte dell&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, il sindacato ha scelto di fare il punto sulle zone d&rsquo;ombra della sanit&agrave; pubblica in Piemonte: dalla carenza di personale alle condizioni di lavoro all&rsquo;interno delle strutture, passando per il cronico problema delle liste d&rsquo;attesa e per la carenza di servizi per le persone non autosufficienti.&nbsp;</p>
<p>Ad aprire gli interventi il segretario provinciale Piertomaso Bergesio: &ldquo;Siamo qui per fare chiarezza sul sistema sanitario regionale e nazionale. Si fanno inaugurazioni, ma i problemi di accessibilit&agrave; restano. Non &egrave; in discussione la valenza del progetto che riguarda le strutture, ma per fare partire questo sistema di medicina territoriale serve che ci sia il personale sanitario, che invece in Piemonte e in provincia di Cuneo manca&rdquo;.</p>
<p>La base di tutte le problematiche, come spesso accade, &egrave; la mancanza di risorse economiche destinate alla sanit&agrave;. La Cgil stima che per recuperare il sottofinanziamento del sistema sanitario nazionale italiano servirebbe un&rsquo;iniezione da circa 47 miliardi di euro. &ldquo;Servono pi&ugrave; risorse per la sanit&agrave; pubblica, in questo senso l&rsquo;Italia si piazza sotto la media europea e il trend &egrave; in peggioramento: dove reperire queste risorse &egrave; una scelta della politica. Anche le retribuzioni per chi lavora nella sanit&agrave; pubblica sono sotto la media europea, questo acuisce la difficolt&agrave; nella ricerca di personale&rdquo;, ha detto Bergesio: &ldquo;Non &egrave; un problema di soldi, se poi abbiamo medici gettonisti che guadagnano 1.200 euro a turno&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154212.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La questione del personale</h2>
<p>Secondo le stime in provincia di Cuneo mancano 89 medici di famiglia: per il 2026 sono previsti appena 20 nuovi ingressi. Solo nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1 mancano 140 infermieri e 60 medici specialisti rispetto al fabbisogno, oltre a 36 Operatori Socio Sanitari.</p>
<p>&ldquo;Per gli Ospedali e le Case di Comunit&agrave; attivati nell&rsquo;Asl CN1 noi abbiamo stimato un fabbisogno di circa 130-150 persone tra infermieri, OSS, professionisti riabilitativi e medici. Ma come si possono ampliare i servizi senza prevedere assunzioni?&rdquo;, ha detto Carmelo Castello, segretario della FP Cgil provinciale. L&rsquo;attuale organizzazione delle nuove strutture, secondo il sindacato, rischia paradossalmente di peggiorare il servizio nel suo complesso: "Limitandosi a spostare il personale da altri servizi si impoveriscono i servizi stessi e si aggrava il carico di lavoro per il personale. Garantire un nuovo servizio e parallelamente imporre il piano di rientro alle aziende sanitarie e ospedaliere &egrave; una contraddizione. Abbiamo servizi che avevano 25 persone e oggi lavorano con 10-11. Chiediamo investimenti strutturali, cos&igrave; non si pu&ograve; andare avanti&rdquo;, ha detto Castello.</p>
<p>Tra le possibilit&agrave; sondate dall&rsquo;Asl CN1 anche quella di affidare temporaneamente i servizi ad Amos: &ldquo;Un'eventualit&agrave; che abbiamo vissuto con sgomento&rdquo;, ha detto ancora il segretario provinciale FP Cgil.</p>
<p>Nei giorni scorsi l&rsquo;assessore Riboldi ha rivendicato l&rsquo;incremento di 4.200 unit&agrave; raggiunto negli ultimi anni: &ldquo;L&rsquo;80% delle assunzioni che rivendica Riboldi riguarda personale che era gi&agrave; attivo: lavoratori che erano a tempo determinato e sono diventati a tempo indeterminato. La realt&agrave; &egrave; che oggi le assunzioni non coprono nemmeno il turnover di chi va in pensione e passa al privato. Le graduatorie ci sono, serve utilizzarle, perch&egrave; spesso i servizi sono garantiti solo dalla forza di volont&agrave; e dagli straordinari degli operatori&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154213.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Rsa: in 11 mila in lista d&rsquo;attesa</h2>
<p>In Piemonte - dato di cui ha parlato lo stesso presidente Cirio nei giorni scorsi - 11 mila persone sono in lista d&rsquo;attesa per un posto in Rsa. &ldquo;Gli over 65 sono il 25% della popolazione della provincia di Cuneo. Una bomba sociale che rischia di esplodere e che non viene affrontata dalla politica&rdquo;, ha detto Bergesio. In provincia di Cuneo sono presenti 145 mila over 65: 4.500 di loro non sono autosufficienti, mentre i posti disponibili nelle Rsa sono circa 3.200.</p>
<p>"Questo tema non riguarda l&rsquo;individuo, ma la collettivit&agrave;. Nonostante ci&ograve; che &egrave; accaduto col Covid si &egrave; continuato a tagliare: la Regione Piemonte &egrave; tra quelle che contribuiscono meno alle rette delle Rsa. Oggi non abbiamo bisogno che Cirio presenti il problema, ma che proponga soluzioni. La semplice narrazione sappiamo farla anche noi&rdquo;. La Regione Piemonte copre con la sua quota sanitaria il 50% delle rette giornaliere (la restante parte, la cosiddetta &ldquo;quota alberghiera&rdquo;, resta a carico dell&rsquo;ospite): si tratta di un dato tra i pi&ugrave; bassi in Italia.</p>
<p>A fare il punto sui servizi per i non autosufficienti &egrave; stato Massimo Colombo, segretario provinciale del Sindacato pensionati della Cgil. &ldquo;Le rette sono in continuo aumento e c'&egrave; sempre pi&ugrave; difficolt&agrave; nell&rsquo;accedere alle convenzioni, molti non possono permettersele: solo una persona su cinque pu&ograve; farvi fronte senza sostegni esterni. Ci sono le strutture private, ma anche in questo caso in pochi possono permettersi di accedervi&rdquo;.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; anche un tema di sopravvivenza nelle vallate: "In queste zone le strutture in difficolt&agrave; sono molte, si rischia di perdere una presenza importante sul territorio&rdquo;, ha detto Colombo.</p>
<p>&ldquo;Serve aumentare i posti letto, rivedere gli standard di personale con assunzioni e aumentare la quota sanitaria al 70%&rdquo;, le richieste del Sindacato pensionati Cgil.</p>
<h2>Le liste d&rsquo;attesa e gli Sportelli Salute</h2>
<p>Tema centrale, che ha toccato con mano chiunque abbia dovuto prenotare una visita o un esame negli ultimi anni, quello delle liste d&rsquo;attesa. &ldquo;Il problema continua ad essere rilevante e se si sposta agli ospedali di comunit&agrave; il personale degli altri servizi si rischia di scoprirli ulteriormente. In questo momento la politica &egrave; molto distante dalla realt&agrave; dei cittadini&rdquo;, ha detto Bergesio.</p>
<p>Negli Sportelli Salute - sono ventuno quelli attivati dal Comitato Vivere la Costituzione in provincia di Cuneo - le richieste continuano ad essere altissime. Tramite questo servizio i cittadini possono ricevere assistenza e richiedere l&rsquo;appuntamento nei tempi previsti dalla classe di priorit&agrave; riportata sulla prescrizione.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Agenas parla di miglioramenti, ma si tratta di miglioramenti minimi su un totale di milioni di prestazioni&rdquo;, ha detto Fulvia Tomatis, referente del Comitato per gli Sportelli Salute: &ldquo;Bisogna considerare che il 50% delle prestazioni viene prescritto ma non eseguito, sia per tempi di attesa troppo lunghi o problemi economici che spingono le persone a non curarsi, sia per la quota di chi finisce per rivolgersi al privato&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124596/small_154214.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>La testimonianza</h2>
<p>A portare la testimonianza concreta di chi ogni giorno vive sulla sua pelle le difficolt&agrave; legate a una sistema sanitario pubblico carente &egrave; stata, in chiusura, Francesca Parracone, quarantenne residente a Valdieri, affetta da sclerosi multipla: "La mia condizione richiede continuit&agrave; delle cure, e i ritardi possono comportare conseguenze anche gravi. Chi &egrave; nelle mie condizioni pu&ograve; contare su una grande un'eccellenza che &egrave; l'Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla, ndr), ma dall'altra parte c&rsquo;&egrave; una grande carenza nelle prenotazioni di esami e prestazioni. Chi &egrave; affetto da questa patologia ha bisogno periodicamente di risonanze magnetiche ed esami di questo genere. Quasi sempre per&ograve; viene prenotata solo la prima visita, non l&rsquo;esame conseguente, per il quale bisogna rivolgersi al Cup. Quasi sempre, cos&igrave;, serve quindi spostarsi altrove: mi &egrave; successo molto spesso di dover andare a Torino, con tutte le difficolt&agrave; negli spostamenti viste le mie condizioni&rdquo;.</p>
<p>Poi ci sono le difficolt&agrave; nella vita di tutti i giorni: &ldquo;La mia condizione non mi permette di lavorare otto ore al giorno. Il mio orario &egrave; stato dimezzato e cos&igrave; anche lo stipendio. Su consiglio della Cgil ho effettuato richiesta di assegno ordinario all'Inps. La prima richiesta &egrave; stata bocciata, mi &egrave; stato detto di tornare dopo novanta giorni. Il secondo tentativo &egrave; andato a buon fine, ma l'assegno &egrave; molto ridotto. Questo mi spinge comunque a consigliare a tutti di non fermarsi, di insistere per vedere riconosciuti i propri diritti&rdquo;.</p>
<p>A margine, il segretario provinciale della Cgil Piertomaso Bergesio ha anche segnalato le due raccolte firme attivate per altrettante proposte di legge di iniziativa popolare: una per rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, richiedendo l'aumento delle risorse al 7,5% del PIL, assunzioni stabili e il superamento delle liste d&rsquo;attesa, l&rsquo;altra per garantire parit&agrave; di salario, tutele e inquadramento ai lavoratori in appalto e subappalto rispetto ai dipendenti dell'azienda committente.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, no al taser in dotazione alla Polizia Locale. Civallero: "Grave errore, scelta incomprensibile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-no-al-taser-in-dotazione-alla-polizia-locale-civallero-grave-errore-scelta-incomprensibile_124585.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124585/154194.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello del <strong>taser</strong> in dotazione alle Forze dell'Ordine &egrave; un argomento a lungo dibattuto e che continua a sollevare confronti molto accesi. In tempi recenti a <strong>Cuneo</strong> si &egrave; verificato l'episodio del 4 giugno, quando un carabiniere ha utilizzato lo strumento per fermare una donna che, in evidente stato di alterazione, aveva infastidito alcuni passanti prima di impugnare un coccio di vetro. Durante il <strong>Consiglio comunale </strong>la maggioranza ha confermato la volont&agrave; dell'Amministrazione di non dotare la Polizia Locale del taser: una decisione che il capogruppo di <strong>Forza Italia</strong>, <strong>Franco Civallero</strong>, ha definito un "grave errore" in una nota. Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione del partito sull'argomento.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"La <strong>Maggioranza in Consiglio</strong> comunale a <strong>Cuneo</strong> ha confermato che l'<strong>Amministrazione comunale</strong> non intende dotare la Polizia Locale del taser.&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong>, <strong>Capogruppo di Forza Italia,</strong> lo definisce "un grave errore", ribadendo la necessit&agrave; di fornire agli agenti strumenti adeguati per affrontare situazioni di pericolo.</p>
<p style="text-align: justify;">L'interpellanza presentata da <strong>Civallero</strong> prendeva spunto dall'episodio avvenuto il 4 giugno scorso in <strong>corso</strong> <strong>Giolitti</strong>, quando una donna, in evidente stato di alterazione, dopo aver infastidito alcuni passanti, aveva impugnato un frammento di vetro minacciando cittadini e forze dell'ordine. In quella circostanza un carabiniere della Stazione di <strong>Cuneo</strong> utilizz&ograve; il taser per immobilizzarla, evitando, secondo il consigliere, che la situazione potesse degenerare con conseguenze ben pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Rinnovo &ndash; interviene Franco <strong>Civallero</strong> - il mio pi&ugrave; sincero ringraziamento al carabiniere che &egrave; intervenuto con grande coraggio, professionalit&agrave; e spirito di servizio, dimostrando sangue freddo e senso del dovere in una situazione di estrema delicatezza&rdquo;.<br><br>&ldquo;Esprimo inoltre il mio apprezzamento ai suoi superiori, e in particolare al comandante Piras, che hanno sostenuto fin dall'inizio l'operato del militare. Il successivo giudizio del Procuratore della Repubblica, che ha definito il suo comportamento professionalmente ineccepibile, conferma ulteriormente la correttezza dell'intervento&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Ritengo &ndash; sottolinea <strong>Civallero</strong> - del tutto inopportuno che il segretario nazionale dei Radicali, Filippo <strong>Blengino</strong>, e la consigliera regionale Giulia <strong>Marro</strong> abbiano messo in discussione un intervento che ha richiesto coraggio e senso di responsabilit&agrave;.&nbsp;A mio giudizio, prima di formulare accuse o insinuazioni, occorre riconoscere il valore di chi opera quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini in situazioni ad alto rischio&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto accaduto in corso <strong>Giolitti</strong> dimostra l'utilit&agrave; del taser quale strumento di prevenzione e di contenimento.&nbsp;&ldquo;Considero incomprensibile &ndash; conclude Franco <strong>Civallero</strong> - il rifiuto dell'Amministrazione comunale a trazione PD di dotare la Polizia Locale di questo dispositivo.&nbsp;In molte citt&agrave; italiane il taser rappresenta uno strumento ormai consolidato che consente di intervenire in modo efficace, riducendo i rischi sia per gli operatori sia per le persone coinvolte.&nbsp;Continuer&ograve; a sostenere questa battaglia nell'interesse della sicurezza della nostra comunit&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fiumi e falde in sofferenza, gli ambientalisti contro la Regione: "L’inazione regna sovrana"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fiumi-e-falde-in-sofferenza-gli-ambientalisti-contro-la-regione-linazione-regna-sovrana_124583.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124583/154191.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo un mese di giugno eccezionalmente caldo e povero di precipitazioni, anche in Piemonte si &egrave; tornati a dibattere di siccit&agrave; e crisi idrica e delle potenziali soluzioni per un problema che anno dopo anno sta diventando sempre pi&ugrave; strutturale, anzich&eacute; legato ad emergenze estemporanee. Su questo tema intervengono con un comunicato i referenti delle principali organizzazioni ambientaliste del territorio cuneese. Di seguito il testo completo.</p>
<p>&ldquo;Siamo in piena emergenza idrica in questa estate siccitosa che registra temperature ben al di sopra della media, con i cambiamenti climatici sempre pi&ugrave; drammaticamente evidenti e in fase di accelerazione, e i tanto sbandierati adattamenti, per non parlare di mitigazione, ben lontani dall&rsquo;essere incisivi. L&rsquo;inazione regna sovrana e ancora una volta siamo alle solite, con l&rsquo;agricoltura a reclamare sempre pi&ugrave; acqua e la maggioranza regionale, ordine del giorno n. 681 primo firmatario il consigliere regionale Sacchetto, a chiedere al Consiglio Regionale di impegnare la Giunta a modificare il regolamento sul Deflusso Ecologico, nonostante il precedente tentativo del 2025, gi&agrave; bocciato con parere negativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente. Proposta &lsquo;sconcertante&rsquo;, cos&igrave; l&rsquo;ha definita uno dei massimi esperti di fiumi, il prof Stefano Fenoglio, &lsquo;prosciugare i fiumi per ottenere un beneficio immediato significa arrecare un danno che, nel lungo periodo, pu&ograve; superare di gran lunga il vantaggio iniziale&rsquo;.&nbsp;</p>
<p>Ricordiamo che lo scorso anno, il 5 agosto, l'Ufficio Legislativo del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica aveva chiesto alla Regione Piemonte l&rsquo;abrogazione di tre articoli della Legge Regionale &ldquo;di riordino&rdquo; 9/2025 per chiara incompatibilit&agrave; con la normativa ambientale nazionale ed europea. Tra questi in particolare l&rsquo;articolo 34, quello che tentava di introdurre il concetto di Deflusso Ecologico &lsquo;dinamico&rsquo;, ovvero non basato sulle medie storiche o su criteri scientifici (e non ideologici) previsti dalla Direttiva Quadro Acque del 2000, ma su una percentuale fissa, che non pu&ograve; superare il 30% della portata effettiva del momento. In altre parole la possibilit&agrave; di prelevare almeno il 70%, col risultato che si pu&ograve; attingere acqua a scopi irrigui anche quando il fiume &egrave; quasi a secco!</p>
<p>Il deflusso ecologico, ricordiamo, &egrave; stato adottato nel 2017 dalla Conferenza Istituzionale Permanente dell&rsquo;Autorit&agrave; di distretto idrografico del fiume Po con l&rsquo;obiettivo di ottenere un buon stato di salute dei fiumi, ma anche di organizzare in modo efficiente i prelievi a scopo agricolo, in modo da non arrecare danni ai corsi d&rsquo;acqua, tenendo conto delle minori disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua nei fiumi come conseguenza del cambiamento climatico. In poche parole si chiedeva gi&agrave; allora all&rsquo;agricoltura di organizzarsi perch&eacute; ci sarebbe stata sempre meno acqua a disposizione. Il Piemonte ha recepito la norma nel 2021 e il Regolamento regionale &lsquo;Disposizioni per l&rsquo;implementazione del deflusso ecologico&rsquo; &egrave; stato pubblicato sul Bollettino ufficiale il 5 gennaio 2022. Dunque, da allora &egrave; legge da applicare, ma la pianificazione in tema di agricoltura ha fatto poco o nulla per adeguarsi!</p>
<p>A partire dai tanto sbandierati invasi, che non rappresentano comunque la vera e unica soluzione (e richiederebbero in ogni caso tempi lunghi e spesso incerti per la realizzazione, come dimostra il progetto di Serra degli Ulivi nel Comune di Villanova Mondov&igrave;); mancano proposte alternative realmente efficaci quali efficientamento irriguo, rotazioni colturali, variet&agrave; meno idroesigenti, miglioramento qualit&agrave; dei suoli, ecc.; in altre parole assenza di un vero Piano di Gestione, come invece impone la Direttiva Europea Acque.</p>
<p>Tutto questo &egrave; inaccettabile e i problemi si riproporranno in forma sempre pi&ugrave; grave stante la tendenza climatica. I fiumi sono ben altro che una semplice risorsa idrica da sfruttare, beceramente convinti che l&rsquo;acqua non utilizzata sia acqua &lsquo;sprecata&rsquo;!</p>
<p>Senza entrare nei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi fluviali, ricordiamo anche soltanto che i corsi d&rsquo;acqua alimentano (e sono &lsquo;in simbiosi&rsquo; nel senso che all&rsquo;occorrenza ne vengono alimentati) quell&rsquo;altra risorsa fondamentale sottovalutata e sovrasfruttata: le acque sotterranee (falde acquifere), una potenziale immensa riserva di acqua che a differenza di quella degli invasi non evapora, non va manutenuta (svasi periodici) ed &egrave; (non sempre!) pi&ugrave; protetta.</p>
<p>Le falde sono a loro volta in sofferenza per prelievi eccessivi e perch&eacute; non vengono pi&ugrave; ricaricate a dovere, in assenza di precipitazioni, dai fiumi in sofferenza, ma anche dal secolare reticolo dei canali irrigui sempre pi&ugrave; cementificati/intubati (guarda caso proprio perch&eacute; &ldquo;perdono&rdquo; acqua...verso le falde), e a causa anche delle enormi superfici urbanizzate e impermeabilizzate che hanno distrutto il suolo.</p>
<p>Ci si dimentica che una falda ricca &egrave; preziosa per l&rsquo;agricoltura e alimenta risorgive e fontanili, a loro volta importanti anche per l&rsquo;irrigazione a valle.</p>
<p>La proposta di modifica del Regolamento Regionale 14/R/2021 avrebbe avuto l'effetto di abbassare lo standard di protezione ambientale, consentendo un aumento dei prelievi proprio nei momenti di maggiore criticit&agrave; idrica. Per fortuna non &egrave; passata, anche perch&eacute; i proponenti continuano a non ricordare che la Regione Piemonte non pu&ograve; &lsquo;disciplinare illegittimamente una materia rimessa alla competenza esclusiva dello Stato', contrastando il &lsquo;riparto di competenze in materia di tutela delle acque', ma soprattutto non pu&ograve; &lsquo;introdurre dei limiti e conseguentemente degli obiettivi di qualit&agrave; meno elevati rispetto a quelli definiti dalla legislazione nazionale e dai provvedimenti settoriali di area vasta&rsquo; (dal testo ministeriale che ha bocciato il precedente tentativo del 2025, che ha sottolineato come sia di interesse pubblico, ovvero di tutti, mantenere in salute i corpi idrici superficiali).&nbsp;</p>
<p>E la Corte Costituzionale, sentenza n. 57/2026 che rappresenta una pietra miliare, ha stabilito che: &lsquo;Al legislatore regionale, nell'esercizio delle sue competenze, &egrave; consentito incrementare i livelli di tutela fissati dal legislatore statale. Le regioni, dunque, possono adottare norme che interferiscono con la tutela ambientale solo se elevano lo standard di protezione previsto dalla legislazione nazionale, che funge da limite minimo di salvaguardia dell&rsquo;ambiente&rsquo;.</p>
<p>In conseguenza di queste posizioni e sentenze non impugnabili, la Regione deve prendere atto e cambiare indirizzo: occorre finalmente l&rsquo;avvio di un confronto serio e trasparente con il mondo agricolo e con gli esperti delle associazioni ambientaliste per una gestione sostenibile della risorsa idrica, basata su dati tecnici e scientifici e non su spinte politiche emergenziali di breve periodo.</p>
<p>Per finire, un appunto sulle ordinanze emesse contro gli sprechi di acqua ad uso potabile: sacrosante! Anche le captazioni civili impoveriscono i corsi d&rsquo;acqua, bench&eacute; infinitamente meno di quelle irrigue; ma perch&eacute; equiparare l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua per lavare le auto con quello per irrigare gli orti? Non c&rsquo;&egrave; confronto, questi servono a produrre cibo, possibilmente di buona qualit&agrave;; e in casi particolari, laddove non ci siano alternative, si potrebbe derogare al divieto, imponendo per&ograve; tecniche irrigue al risparmio (tipo goccia a goccia) e in prospettiva e alternativa raccomandare/imporre la raccolta e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua piovana (non solo per gli orti, ovviamente).</p>
<p>Occorre in senso pi&ugrave; generale avviare una riflessione sul tema e affrontare l&rsquo;adozione (guidata dall&rsquo;Ente gestore e/o dai Comuni) di buone pratiche a salvaguardia della risorsa acqua.&nbsp;Nel frattempo il Consiglio regionale ha nuovamente approvato la norma che rinvia al 31 dicembre 2026 l&rsquo;applicazione del deflusso ecologico in Piemonte.</p>
<p>Fin da ora preannunciamo che in autunno organizzeremo un importante momento di confronto/approfondimento sul tema &lsquo;Falde acquifere&rsquo; anche come risposta all&rsquo; emergenza climatica e allo sfruttamento insostenibile dei nostri fiumi. La salute dei nostri fiumi e la qualit&agrave; dell'acqua che bevono i cittadini piemontesi non sono negoziabili&rdquo;.</p>
<p><strong>Bruno Piacenza, presidente Legambiente Cuneo</strong><br><strong>Domenico Sanino, presidente Pro Natura Cuneo</strong><br><strong>Patrizia Rossi, presidente LIPU Cuneo</strong><br><strong>Alberto Collid&agrave;, presidente Italia Nostra Cuneo</strong><br><strong>Albino Gosmar, presidente Cuneo Birding</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, Sturlese (Cbc): “Dalle destre una campagna di tipo eversivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-roggero-sturlese-cbc-dalle-destre-una-campagna-di-tipo-eversivo_124565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124565/154163.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Ho abbandonato l&rsquo;aula protestando contro questa plateale azione che fa parte di una campagna delle destre di tipo eversivo, perch&eacute; tende a sottomettere le decisioni della magistratura al potere politico&rdquo;: cos&igrave; Ugo Sturlese, consigliere di Cuneo per i Beni Comuni, spiega <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lauria-in-consiglio-comunale-con-il-cartello-aiutiamo-mario-roggero_124421.html" target="_blank" rel="follow">quanto accaduto nella serata di luned&igrave; nell&rsquo;aula del Consiglio comunale</a>.</p>
<p>Il collega di Futuro Nazionale&nbsp;<strong>Beppe Lauria</strong> aveva appena preso la parola, inalberando un cartello di solidariet&agrave; con <strong>Mario Roggero</strong> che riportava, fra l&rsquo;altro, le coordinate bancarie per sostenere la raccolta fondi per le spese legali del gioielliere. Da regolamento, in Consiglio comunale &egrave; vietato sia agli amministratori che al pubblico mostrare messaggi scritti.</p>
<p>Ma non &egrave; solo una questione regolamentare. Sturlese bolla l&rsquo;iniziativa specifica come &ldquo;una indegna campagna della destra per estendere la legittima difesa anche al diritto del singolo di farsi giustizia da s&eacute;. Inoltre si esercitano indebite pressioni sulla presidenza della Repubblica, cui spetta la decisione di concedere la grazia, richiesta dalla moglie dell&rsquo;orefice ma istruita impropriamente dal Ministero della giustizia dietro sollecitazioni della Meloni&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Anche questo episodio - aggiunge il decano della sinistra civica, riferendosi a quanto accaduto a Cuneo - esprime le intenzioni di una destra sempre pi&ugrave; eversiva. La dimostrazione l&rsquo;abbiamo avuta a Bologna con un episodio degno dell&rsquo;Ice americana, con soffocamento a terra di una persona con disturbi psichiatrici. Ma qui la reazione popolare, promossa dal sindaco Lepore, &egrave; stata adeguata anche se poi inquinata successivamente dai soliti gruppi violenti, cui la storia non ha insegnato nulla&rdquo;.</p>
<p>La conclusione richiama alla &ldquo;massima allerta in difesa della democrazia e dello stato di diritto&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 19:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Roggero a Bollate, AVS: "Non chiediamo che lui stia peggio, ma che tutti i detenuti possano stare meglio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/roggero-a-bollate-avs-non-chiediamo-che-lui-stia-peggio-ma-che-tutti-i-detenuti-possano-stare-meglio_124563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124563/154160.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale a proposito del discusso caso di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato per l'uccisione di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave;. Attualmente detenuto nel carcere di Bollate, il settantaduenne &egrave; al centro di un acceso dibattito politico sul tema della legittima difesa: diversi esponenti del Governo ne hanno chiesto la grazia, mentre si discute anche dei risarcimenti alle famiglie dei malviventi uccisi. Di seguito l'intervento di AVS.</p>
<p>"Mario Roggero si &egrave; costituito nel carcere di Bollate, considerato il modello pi&ugrave; avanzato del sistema penitenziario italiano: un istituto nel quale esistono opportunit&agrave; di lavoro e formazione, le celle sono prevalentemente aperte e la pena pu&ograve; realmente perseguire l&rsquo;obiettivo del reinserimento sociale previsto dalla Costituzione.</p>
<p>Bene per lui. La dignit&agrave; di una persona detenuta non dovrebbe mai suscitare invidia n&eacute; essere messa in discussione. Il problema non &egrave; che Roggero sia entrato a Bollate: il problema &egrave; che Bollate continui a rappresentare un&rsquo;eccezione quasi irraggiungibile, mentre migliaia di persone aspettano per anni un trasferimento e scontano la propria pena in istituti sovraffollati, privi di attivit&agrave; e spesso lontanissimi dal dettato costituzionale.</p>
<p>L&rsquo;accesso a Bollate prevede normalmente criteri selettivi, un periodo di osservazione, una valutazione positiva del percorso trattamentale e tempi di attesa molto lunghi. Non intendiamo alimentare discussioni sulle ragioni della presenza di Roggero nell&rsquo;istituto milanese: poniamo per&ograve; una questione politica evidente. Perch&eacute; ci&ograve; che dovrebbe essere la normalit&agrave; del sistema penitenziario italiano &egrave; garantito soltanto a una piccola minoranza?</p>
<p>Se Roggero fosse stato assegnato al carcere di Cuneo, forse la grande mobilitazione politica nata intorno al suo caso avrebbe almeno costretto molti rappresentanti istituzionali a guardare da vicino le condizioni nelle quali vivono le altre persone detenute. Il Cerialdo ospita gi&agrave; circa quattrocento persone e la sua stessa direzione ha segnalato le possibili conseguenze, anche sull&rsquo;assistenza sanitaria, di un ulteriore aumento delle presenze. Avrebbe passato i suoi primi giorni nel reparto &ldquo;nuovi giunti&rdquo; in cui vengono ormai sistematicamente accolti i pazienti con disturbi psichiatrici, per isolarli dagli altri per evitare tensioni. Avrebbe poi condiviso una cella con altre due o tre persone, con docce esterne.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, assistiamo a un doppio paradosso. Cirio ha annunciato in pompa magna un ordine del giorno per la grazia a Roggero, salvo poi rinviarne la discussione forse a settembre, forse al duemilamai.&nbsp;</p>
<p>Di conseguenza, &egrave; saltata anche la discussione del nostro ordine del giorno sulla necessit&agrave; di un nuovo indulto e non &egrave; stato affrontato neppure il documento presentato dal PD a tutela della magistratura e della separazione dei poteri.</p>
<p>Noi abbiamo preso sul serio le parole del Presidente sulla clemenza, sul perdono istituzionale e sulla necessit&agrave; di non lasciare solo chi ha commesso un grave errore. Ma questi principi non possono valere soltanto per una persona che ha conquistato le prime pagine dei giornali e il sostegno della destra.</p>
<p>Non chiediamo che Roggero venga trattato peggio. Chiediamo che le condizioni dignitose e le possibilit&agrave; di reinserimento offerte da Bollate siano garantite a tutte e tutti".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dall'inizio del 2025 il Comune di Cuneo ha emesso 110 ordini di allontanamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dall-inizio-del-2025-il-comune-di-cuneo-ha-emesso-110-ordini-di-allontanamento_124542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dall-inizio-del-2025-il-comune-di-cuneo-ha-emesso-110-ordini-di-allontanamento_124542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124542/154129.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dall&rsquo;inizio del 2025 l&rsquo;amministrazione di Cuneo ha emesso in totale 110 ordini di allontanamento dal territorio comunale. Il dato &egrave; stato fornito dall&rsquo;assessora alla Polizia Locale <strong>Cristina Clerico</strong> in occasione dell&rsquo;ultimo Consiglio comunale, su spunto dell&rsquo;interpellanza di <strong>Massimo Garnero</strong>. L&rsquo;esponente di Fratelli d&rsquo;Italia aveva chiesto di fare il punto sui cosiddetti &ldquo;Daspo Willy&rdquo; emessi negli ultimi anni, facendo riferimento nel suo documento a vari episodi di degrado e microcriminalit&agrave; verificatisi in diverse zone della citt&agrave;, da corso Giolitti a piazza della Costituzione.&nbsp;</p>
<p>Il "Daspo Willy" - dal nome di Willy Monteiro Duarte, ventunenne ucciso a Colleferro nel settembre 2020 durante un pestaggio all'esterno di un locale - &egrave; una misura che prevede il divieto di accesso e di stazionamento nei locali pubblici, introdotta a dicembre dello stesso anno con il Decreto Sicurezza.</p>
<p>L&rsquo;assessora Clerico ha per&ograve; precisato che si tratta di un provvedimento di esclusiva competenza del Questore: &ldquo;Quello che &egrave; di competenza delle amministrazioni locali, che noi abbiamo adottato, &egrave; definito un &lsquo;antecedente logico&rsquo;. Il numero dei Daspo non ci &egrave; ancora stato comunicato per ragioni interne di operativit&agrave; della Questura&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale) e <strong>Franco Civallero</strong> (Forza Italia). "Il percepito forse &egrave; ormai superiore all&rsquo;effettivo, ma &egrave; a quel percepito che noi dobbiamo dare delle risposte&rdquo;, ha detto il primo, mentre il secondo ha invocato un maggiore ricorso ai Daspo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Non si tratta di dare soddisfazione a chi ha istanze pi&ugrave; securitarie, ma di gestire con seriet&agrave; e solidit&agrave; la sicurezza urbana: a prescindere dai punti di vista differenti, ci sono bisogni comuni a tutti i cittadini, e la sicurezza &egrave; interesse di tutti. I 110 ordini di allontanamento dimostrano che non abbiamo paura di fare ci&ograve; che si deve&rdquo;, ha concluso Clerico, che ha poi rivolto un ringraziamento al Corpo di Polizia Municipale: &ldquo;Negli anni si &egrave; trasformato a livello di competenze e di incombenze. L&rsquo;impegno &egrave; massimo, in una fase storica non facile".</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 11:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item></channel></rss>
