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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=604rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 21:37:08 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bergesio incontra Roggero a Bollate: "Sta bene e da lunedì lavorerà come volontario"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/bergesio-incontra-roggero-a-bollate-sta-bene-e-da-lunedi-lavorera-come-volontario_124713.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/bergesio-incontra-roggero-a-bollate-sta-bene-e-da-lunedi-lavorera-come-volontario_124713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124713/154381.jpg" title="Mario Roggero" alt="Mario Roggero" /><br /><p>&ldquo;Oggi mi sono recato in visita alla casa di reclusione di Milano Bollate, un&rsquo;eccellenza in termini di riabilitazione dove i detenuti sono inseriti in attivit&agrave; lavorative. In questa occasione ho incontrato Mario Roggero, vittima di una tremenda rapina e persona che conosco da anni insieme ai suoi cari. L&rsquo;ho trovato in buona salute". Lo dice in una nota il senatore cuneese della Lega Giorgio Bergesio, dopo l'incontro con il gioielliere condannato per l'omicidio di due rapinatori che avevano assaltato la sua attivit&agrave; a Grinzane Cavour.</p>
<p>"Da luned&igrave; - s lavorer&agrave; come volontario allo sportello giuridico e a quello di segretariato sociale, oltre che in biblioteca all&rsquo;interno dell'istituto. Rivolgo un sentito ringraziamento al direttore, che avevo gi&agrave; avuto modo di apprezzare per l&rsquo;ottimo lavoro svolto nelle carceri di Cuneo e Saluzzo, oltre che agli agenti della polizia penitenziaria e a tutti gli operatori per la gestione della struttura. Ribadisco la mia totale vicinanza alla moglie e alle figlie di quest'uomo, che sta pagando caramente la pena inflittagli. L&rsquo;auspicio &egrave; che la sua permanenza in carcere sia breve e che possano essergli concessi al pi&ugrave; presto gli arresti domiciliari. Resta poi la richiesta di grazia, una prerogativa che spetta unicamente alla valutazione del Presidente della Repubblica&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso “La Stampa”, Fondazione Crc porta i sindaci al tavolo con l’editore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-la-stampa-fondazione-crc-porta-i-sindaci-al-tavolo-con-leditore_124709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124709/154376.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sar&agrave; stato l&rsquo;incontro di Teano ma qualcosa - fuor di comunicato stampa - devono esserselo detti, l&rsquo;editore de La Stampa <strong>Alberto Leonardis</strong> e i &ldquo;pesi massimi&rdquo; istituzionali della compagine di Fondazione Crc. Un incontro resosi ospitato mercoled&igrave; scorso a palazzo Vitale e resosi necessario dopo le polemiche che in queste settimane hanno investito l&rsquo;ente, partecipe del salvataggio del giornale torinese con una quota dal 5%.</p>
<p>Dall&rsquo;operazione i sindaci sono stati tagliati fuori fino all&rsquo;ultimo, tant&rsquo;&egrave; che i segni d&rsquo;insofferenza non sono mancati. Anche le forze politiche, dalla sinistra movimentista al Pd fino alla destra di Fratelli d&rsquo;Italia e Futuro Nazionale, hanno dato voce a una perplessit&agrave; che si pu&ograve; riassumere parafrasando l&rsquo;adagio dipietrista: &ldquo;che c&rsquo;azzecca&rdquo; la fondazione bancaria dei cuneesi con le fortune di un quotidiano?</p>
<p>Il presidente della fondazione&nbsp;<strong>Mauro Gola</strong>, pressato da richieste di convocazione nei consigli comunali, ha cercato di cavarsi d&rsquo;impaccio prima con una lunga intervista sul &ldquo;suo&rdquo; giornale e poi, lo stesso giorno, mettendo i sindaci di Alba, Bra, Cuneo e Mondov&igrave; al tavolo con i vertici del gruppo Sae. Insieme all&rsquo;editore Leonardis e ad altri rappresentanti della societ&agrave; editrice c&rsquo;era il neodirettore de La Stampa <strong>Antonio Di Rosa</strong>, a significare l&rsquo;attenzione dei piani alti di via Lugaro per la Granda.</p>
<p>Gola parla di &ldquo;un incontro molto positivo&rdquo; e di &ldquo;un clima di reciproca fiducia&rdquo; con i sindaci, che ha consentito di &ldquo;condividere la visione di sviluppo del Gruppo Sae per il nostro territorio&rdquo;: &ldquo;&Egrave; importante - recita la dichiarazione ufficiale - che le istituzioni locali possano conoscere direttamente gli obiettivi di un investimento che Fondazione Crc ha sostenuto nella convinzione che un&rsquo;informazione libera, democratica e fortemente radicata nelle comunit&agrave; rappresenti un valore per l&rsquo;intera provincia&rdquo;. Il presidente ribadisce poi la convinzione che il quotidiano &ldquo;costituir&agrave; sempre pi&ugrave; un asset strategico per lo sviluppo sociale ed economico della provincia, in piena coerenza con i principi statutari della Fondazione Crc&rdquo;.</p>
<p>Altrettanto compassata, ma meno trionfale, la nota congiunta firmata da&nbsp;<strong>Alberto Gatto</strong>, <strong>Gianni Fogliato</strong>, <strong>Patrizia Manassero</strong> e <strong>Luca Robaldo</strong>: &ldquo;Abbiamo evidenziato la nostra posizione di stakeholder territoriali - spiegano i primi cittadini - e ribadito quanto gi&agrave; affermato in varie occasioni pubbliche. L&rsquo;incontro ci ha permesso di conoscere quali saranno le prospettive di sviluppo e di investimento e di apprendere la notizia dell'insediamento di una &lsquo;scuola di giornalismo&rsquo; presso la citt&agrave; di Cuneo. Parimenti, abbiamo appreso della volont&agrave; di lavorare al rafforzamento dell'edizione locale, anche attraverso l&rsquo;eventuale apertura di un ufficio nel territorio albese, oltre che garantire l'attuale livello occupazionale presso la redazione territoriale. Notizie queste che riteniamo importanti anche al fine di chiarire la decisione di investimento da parte della principale fondazione di origine bancaria territoriale&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Siamo grati, poi, al presidente Gola per avere deciso di prendere parte alle commissioni consiliari competenti dei Comuni che amministriamo - aggiungono ancora i Sindaci - accettando l&rsquo;invito gi&agrave; formulato da Alba e Cuneo e quello che proporremo di formulare, ai rispettivi consigli comunali, come Bra e Mondov&igrave;. Un segnale concreto e apprezzato che, nel rispetto dell&rsquo;autonomia propria della Fondazione, consentir&agrave; di meglio approfondire il programma operativo deliberato dal consiglio generale della Fondazione stessa oltre che conoscere la visione strategica della istituzione filantropica&rdquo;.</p>
<p>Gola, quindi, passer&agrave; dalle forche caudine dei comuni, dove pi&ugrave; di qualcuno lo attende al varco e non solo sul &ldquo;caso&rdquo; La Stampa. C&rsquo;&egrave; per ora in sospeso la questione del nuovo direttore generale con il relativo corredo di veleni. C&rsquo;&egrave; il tema della possibile acquisizione del palazzo della prefettura, che verr&agrave; portata all&rsquo;attenzione del Consiglio generale. E non mancano i dossier di carattere locale, per esempio quello relativo all&rsquo;accordo di fusione con la ex Cassa di Risparmio di Bra che l&rsquo;esponente di FdI&nbsp;<strong>Carlo Patria</strong> chiede di ridiscutere. Un autunno che si preannuncia caldo per l&rsquo;ex leader confindustriale, dopo un&rsquo;estate gi&agrave; arroventata e non solo dalle temperature.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Stagionali, il Comune di Saluzzo: "Affrontiamo i problemi senza rinunciare ai valori di una comunità civile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/stagionali-il-comune-di-saluzzo-affrontiamo-i-problemi-senza-rinunciare-ai-valori-di-una-comunita-civile_124705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/stagionali-il-comune-di-saluzzo-affrontiamo-i-problemi-senza-rinunciare-ai-valori-di-una-comunita-civile_124705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/154369.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un&rsquo;Italia che, ogni giorno, alimenta la paura e trasforma ogni questione sociale in un problema di ordine pubblico. E c&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra Italia che sceglie di affrontare la realt&agrave;, assumendosi responsabilit&agrave; che spesso lo Stato lascia sulle spalle delle comunit&agrave; locali. Saluzzo appartiene a questa seconda Italia&rdquo;. Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dal Comune di Saluzzo sulla chiusura del lavori finanziati dal Pnrr per l&rsquo;accoglienza dei braccianti stagionali e sull&rsquo;apertura delle accoglienze diffuse.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154372.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>&ldquo;Il fenomeno dei lavoratori stagionali in agricoltura &egrave; una sfida complessa che riguarda l&rsquo;intero Paese e che da anni interessa anche il nostro territorio. Sarebbe stato pi&ugrave; semplice voltarsi dall&rsquo;altra parte, alimentare allarmismi o cercare un facile consenso indicando un nemico. Abbiamo invece scelto una strada pi&ugrave; difficile: affrontare i problemi senza negarli, ma anche senza rinunciare ai valori di una comunit&agrave; civile&rdquo;, dicono dall&rsquo;amministrazione saluzzese: &ldquo;Negli anni sono stati costruiti strumenti concreti che hanno consentito di governare una situazione complessa: il monitoraggio dei flussi dei lavoratori, la collaborazione tra enti e istituzioni, il sostegno alle soluzioni abitative realizzate dalle aziende agricole, la partecipazione a progetti europei e la realizzazione di uno dei pochi interventi finanziati dal PNRR contro gli insediamenti abusivi conclusi in Italia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154370.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>Per questo l&rsquo;amministrazione comunale desidera ringraziare il prefetto Mariano Savastano, il questore Rosanna Minucci e tutti i soggetti che partecipano al tavolo territoriale: le associazioni datoriali, gli undici Comuni coinvolti nel sistema di accoglienza, il Consorzio Monviso Solidale, la CGIL, la Cooperativa Proposta 80, il Centro per l&rsquo;Impiego, la Caritas e tutte le altre realt&agrave; che, con competenze e responsabilit&agrave; diverse, hanno scelto di esserci. &ldquo;Perch&eacute; governare un fenomeno di queste dimensioni significa costruire ogni giorno collaborazione, non alimentare divisioni. Ogni anno oltre 10 mila lavoratori raggiungono il distretto frutticolo cuneese seguendo il calendario delle raccolte. Pi&ugrave; di 300 trovano accoglienza nelle strutture attivate dalla rete pubblica, una quarantina sono presenti nell&rsquo;area del Parco Gullino e una parte ha trovato una sistemazione autonoma. La maggioranza &egrave; ospitata nelle strutture predisposte dalle imprese agricole&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124705/small_154371.jpg" alt="Saluzzo"></p>
<p>Questi numeri raccontano una verit&agrave; spesso dimenticata: senza questi lavoratori una delle filiere agricole pi&ugrave; importanti del Piemonte semplicemente non potrebbe funzionare. Proseguono dal Comune: &rdquo;Dietro quei numeri non ci sono emergenze da esibire o paure da cavalcare, ma persone che raccolgono la frutta che arriva sulle nostre tavole, che contribuiscono alla ricchezza del territorio e che hanno diritto a condizioni di lavoro e di vita dignitose. La sicurezza non nasce dalla paura. Nasce da comunit&agrave; vive, da istituzioni presenti, da servizi che funzionano, da luoghi curati e da persone che si conoscono. Per questo un ringraziamento particolare va alla Polizia Locale, ai Carabinieri, alle altre Forze dell&rsquo;ordine, agli operatori impegnati nella pulizia e nella manutenzione del Parco Gullino, ai volontari e ai tanti cittadini che, con il loro impegno quotidiano, rendono possibile una convivenza che altrove viene raccontata come impossibile. Un pensiero va anche ai residenti, che affrontano con senso civico una situazione complessa e continuano a contribuire alla coesione della comunit&agrave;. Anche gli interventi realizzati nel Parco Gullino rispondono a questa idea di sicurezza. Illuminazione, manutenzione del verde, cura degli spazi e iniziative rivolte alle famiglie non sono opere di facciata: sono la dimostrazione che la migliore risposta al degrado non &egrave; l&rsquo;abbandono, ma la presenza. Non &egrave; la paura, ma la partecipazione. Non &egrave; la contrapposizione, ma la costruzione di una comunit&agrave; pi&ugrave; forte. L&rsquo;esperienza maturata in questi anni dimostra che i territori possono fare molto quando istituzioni, associazioni, imprese e cittadini lavorano insieme. Ma dimostra anche che non &egrave; pi&ugrave; accettabile lasciare soli i Comuni. Servono politiche nazionali all&rsquo;altezza della sfida: canali di ingresso regolari ed efficaci, un sistema pubblico capace di far incontrare domanda e offerta di lavoro, soluzioni abitative adeguate e controlli rigorosi contro ogni forma di sfruttamento e di illegalit&agrave;. Saluzzo continuer&agrave; a fare la propria parte, come ha sempre fatto. Perch&eacute; una comunit&agrave; si misura non da quanto &egrave; capace di gridare di fronte ai problemi, ma da quanto &egrave; capace di affrontarli. E in un tempo in cui troppo spesso si semina paura per raccogliere consenso, noi rivendichiamo con orgoglio una scelta diversa: quella della responsabilit&agrave;, della solidariet&agrave; e della forza di una comunit&agrave; che non si &egrave; mai sottratta di fronte ai problemi&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo presidio di protesta davanti al Centro Logistico delle Poste di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-presidio-di-protesta-davanti-al-centro-logistico-delle-poste-di-cuneo_124694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-presidio-di-protesta-davanti-al-centro-logistico-delle-poste-di-cuneo_124694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124694/154358.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo presidio davanti al Centro Logistico delle Poste di Cuneo, a sostegno dei lavoratori che da anni chiedono la trasformazione del proprio contratto da part-time a full-time. A promuoverlo i sindacati Slc Cgil e Uil Poste.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, che segue quelle analoghe gi&agrave; organizzate nei mesi scorsi, si terr&agrave; il 28 luglio dalle 12 alle 13, in seguito all&rsquo;accordo sottoscritto il 23 luglio nell&rsquo;ambito di Poste Comunicazione e Logistica, che prevede cento trasformazioni da part-time a full-time a livello nazionale. &ldquo;Si tratta di un primo risultato, ma non sufficiente a rispondere alle aspettative dei tanti lavoratori e lavoratrici che da anni operano con un contratto part-time&rdquo;, dicono dal sindacato Slc Cgil.</p>
<p>&ldquo;Chiediamo che una quota significativa di queste cento trasformazioni venga destinata al Piemonte ed in particolare al Centro Logistico di Cuneo, dove il personale attende da troppo tempo una risposta concreta. - si legge in un comunicato - Con questa mobilitazione vogliamo ribadire che il diritto a un lavoro stabile e dignitoso non pu&ograve; pi&ugrave; essere rinviato. Continueremo a sostenere le legittime rivendicazione dei lavoratori e delle lavoratrici fino a quando non otterranno la dignit&agrave; che meritano&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Dieci agenti non bastano, la Lega racconta una sicurezza che i dati smentiscono”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dieci-agenti-non-bastano-la-lega-racconta-una-sicurezza-che-i-dati-smentiscono_124682.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124682/154342.jpg" title="Giacomo Prandi" alt="Giacomo Prandi" /><br /><p>Il tema della sicurezza torna al centro del confronto politico, ma l'entusiasmo della maggioranza e del senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) si scontra con i dati ufficiali. Dopo le dichiarazioni del Carroccio sull'assegnazione di 111 nuovi allievi agenti alla Polizia di Stato in Piemonte, di cui 10 destinati alla provincia di Cuneo (7 alla Questura e 3 all'Ufficio Immigrazione), il deputato di Azione Fabrizio Benzoni e il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, intervengono con i dati del Ministero dell&rsquo;Interno per sostenere che la narrazione dell'Esecutivo sia sbagliata.</p>
<p>&ldquo;Il tema della sicurezza nei territori sta a cuore a tutti i cittadini e se arrivano nuovi poliziotti nelle nostre citt&agrave; siamo sicuramente felici. &ndash; dichiara Benzoni &ndash; Ma ci sono alcuni dati contrastanti rispetto alle campagne mediatiche di alcune forze di maggioranza che hanno usato toni trionfalistici sulle nuove assunzioni di forze di Polizia. Il sottosegretario Molteni, a cui ho espresso queste perplessit&agrave; nel corso di un'interpellanza, ritiene che il Governo stia assumendo molte pi&ugrave; forze di Polizia rispetto ai governi precedenti, facendo fronte anche ad un maggiore numero di pensionamenti. I dati per&ograve; sono evidenti: dal Piano integrato di attivit&agrave; e organizzazione (PIAO), che &egrave; l'unico documento ufficiale nel quale si trovano i dati rispetto agli organici della Polizia di Stato, emerge come dal 2022 ad oggi la disponibilit&agrave; di personale in forza nel nostro Paese sia calata e non ci sia un turnover superiore ai pensionamenti. Quando questo Governo si &egrave; insediato nel 2022, il personale di Polizia di Stato era di 97.797 unit&agrave;. A fine 2025 scende a soli 96.186, il numero pi&ugrave; basso degli ultimi 13 anni, smentendo con evidenza un numero di assunzioni superiore ai pensionamenti. Inoltre, la narrazione del Sottosegretario &egrave; smentita dai quotidiani comunicati stampa di Lega e Fratelli d'Italia che denunciano degrado e insicurezza costante nelle citt&agrave; italiane: i primi da convincere sui risultati di questo lavoro di rafforzamento dovrebbero essere proprio loro&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Sentir parlare sul nostro territorio il senatore Bergesio di 'risposta di assoluta concretezza' e di 'risorse reali' &ndash; dichiara Prandi - a fronte dell'arrivo di appena 10 agenti in tutta la provincia di Cuneo rasenta il paradosso. La propaganda della Lega spaccia per 'potenziamento straordinario' quello che &egrave; un ordinario e del tutto insufficiente rimpiazzo parziale del personale che ogni anno viene collocato a riposo. Mentre il Senatore accusa l'opposizione di 'chiacchiere ideologiche', sono proprio i documenti del Governo a dimostrare che il saldo tra entrate e uscite resta negativo sia in Piemonte che nella Granda. Dieci agenti divaganti tra Questura e Ufficio Immigrazione non riescono neppure a coprire il turnover della nostra provincia. Le donne e gli uomini in divisa che con loro lavoro garantiscono la sicurezza di tutti noi, non meritano di essere presi in giro con provvedimenti spot e lasciati in condizioni di perenne carenza d'organico&rdquo;.</p>
<p>Azione ribadisce la propria richiesta al Governo di abbandonare gli slogan mediatici e di presentare un piano straordinario di coperture finanziarie che garantisca un turnover reale al 100% per le Forze dell'Ordine, riducendo l'et&agrave; media del personale ed equipaggiando adeguatamente i presidi territoriali di pubblica sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Idroelettrico, Calderoni: “La sentenza della Cassazione apre una strada anche per il Piemonte”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/idroelettrico-calderoni-la-sentenza-della-cassazione-apre-una-strada-anche-per-il-piemonte_124678.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124678/154339.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La sentenza definitiva della Corte di Cassazione che ha dato ragione alla Regione Lombardia nel contenzioso con i concessionari idroelettrici rappresenta un precedente di straordinaria importanza anche per il Piemonte. La decisione ha infatti consentito di sbloccare oltre 200 milioni di euro destinati ai territori interessati dagli impianti e conferma la piena legittimit&agrave; dei nuovi canoni e degli obblighi a carico dei concessionari. &Egrave; una pronuncia destinata ad avere effetti ben oltre i confini lombardi&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, che torna sul tema delle concessioni idroelettriche dopo il recente intervento dedicato alle centrali lungo la Stura.</p>
<p>&ldquo;In una fase in cui Province e Comuni vivono una cronica carenza di risorse, non possiamo permetterci di lasciare inutilizzate opportunit&agrave; che possono rafforzare i bilanci degli enti locali senza gravare sui cittadini. L&rsquo;acqua &egrave; un bene pubblico e il valore economico che genera deve tradursi in maggiori benefici per le comunit&agrave; che ospitano gli impianti&rdquo;.</p>
<p>Per questo Calderoni rivolge un appello al presidente della Regione Alberto Cirio: &ldquo;La Regione convochi con urgenza un tavolo con tutte le Province piemontesi per effettuare una ricognizione completa delle derivazioni idroelettriche presenti sul territorio, verificare le scadenze delle concessioni e definire una strategia regionale condivisa. Il Piemonte deve presentarsi preparato alla stagione dei rinnovi e delle nuove assegnazioni, valorizzando tutti gli strumenti che la normativa e la recente giurisprudenza mettono a disposizione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La sentenza della Cassazione dimostra che le Regioni possono tutelare con efficacia l&rsquo;interesse pubblico nei confronti dei grandi concessionari. Anche il Piemonte deve cogliere questa occasione per aggiornare la propria strategia sulle concessioni idroelettriche, rafforzare i canoni e garantire che una quota sempre maggiore del valore prodotto dall&rsquo;energia idroelettrica resti nei territori montani e nelle Province che sopportano l&rsquo;impatto delle infrastrutture. &Egrave; per&ograve; fondamentale che queste maggiori entrate siano condivise con le vallate che ospitano gli impianti, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si produce la ricchezza generata dall&rsquo;acqua e l&igrave; devono tornare i benefici. Questa potrebbe essere anche l&rsquo;occasione per dare concreta attuazione al percorso di rilancio delle Comunit&agrave; montane, pi&ugrave; volte richiamato dall&rsquo;assessore regionale Bussalino, superando i limiti dell&rsquo;attuale sistema delle Unioni montane e restituendo ai territori uno strumento capace di programmare, gestire e redistribuire risorse in modo pi&ugrave; efficace. Sarebbe un segnale concreto per sostenere i bilanci degli enti locali, finanziare servizi, manutenzioni e investimenti nelle aree interne e rafforzare il ruolo delle istituzioni che rappresentano la montagna piemontese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Racconigi, il Tar ferma i lavori per il sottopasso, il Sindaco tuona: "Città ostaggio delle fantasie di pochi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/racconigi-il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-il-sindaco-tuona-citta-ostaggio-delle-fantasie-di-pochi_124670.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/racconigi-il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-il-sindaco-tuona-citta-ostaggio-delle-fantasie-di-pochi_124670.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124670/154326.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Tar <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html" target="_blank" rel="follow">ferma i lavori per il sottopasso ferroviario a Racconigi</a>, il sindaco Valerio Oderda si rivolge in una lettera aperta ai cittadini che hanno presentato il ricorso. L&rsquo;opera, voluta da Rfi e il cui iter &egrave; cominciato nel 2018, &egrave; contestata da un comitato di residenti. Il ricorso di merito verr&agrave; discusso a marzo del prossimo anno. Di seguito la lettera firmata dal primo cittadino.</p>
<p>"Scrivo ai cittadini, rivolgendomi ai ricorrenti. Oggi devo comunicarvi una notizia che mi amareggia profondamente. L&rsquo;opera pi&ugrave; importante per la viabilit&agrave; di Racconigi, prevista da decenni (almeno&nbsp;cinquant&rsquo;anni), inserita in due Piani Regolatori, finanziata integralmente da Regione Piemonte&nbsp;e RFI e costruita attraverso anni di lavoro amministrativo, appaltata da RFI, con lavori avviati,&nbsp;oggi &egrave; ferma.</p>
<p>Il TAR ha disposto la sospensione cautelare dei lavori in attesa del giudizio di merito, previsto&nbsp;per marzo 2027. Un provvedimento che non mette in discussione la correttezza dell&rsquo;azione&nbsp;amministrativa del Comune, n&eacute; degli altri soggetti interessati, ma che produce un effetto&nbsp;gravissimo: bloccare un&rsquo;opera attesa da un&rsquo;intera comunit&agrave;. E a bloccarla non &egrave; stata la volont&agrave; dei cittadini di Racconigi. &Egrave; bastato il ricorso di un numero estremamente limitato di persone, nove residenti nella zona interessata, ricorso che, a mio giudizio, ha trovato anche sostegno e sponda in alcune forze politiche locali (con le quali alcuni ricorrenti si sono candidati alle scorse tornate elettorali). Il risultato &egrave; sotto gli occhi di tutti: un&rsquo;intera citt&agrave; costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi. Questa vicenda impone una riflessione.</p>
<p>Pu&ograve; davvero essere accettabile che il lavoro di anni, il progetto di una comunit&agrave; e investimenti pubblici di milioni di euro possano essere fermati dall&rsquo;iniziativa di pochissimi? Io credo di no.&nbsp;Eppure &egrave; ci&ograve; che sta accadendo. In questi mesi non ci siamo trovati di fronte a un solo ricorso, ma a una vera e propria offensiva amministrativa e giudiziaria. Personalmente sono destinatario di almeno tre denunce penali che sottolineano un&rsquo;acrimonia personale anzich&eacute; giuridica, tentando di minarmi nei pensieri e nella salute. &Egrave; stata chiesta alla Prefettura addirittura la valutazione dello scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento dell&rsquo;Ente.</p>
<p>Sono stati presentati numerosi ricorsi al TAR, e altri istituti, che non riguardano soltanto quest&rsquo;opera ma investono l&rsquo;attivit&agrave; quotidiana dell&rsquo;Amministrazione comunale, mettendo sotto pressione amministratori, tecnici e dipendenti che ogni giorno lavorano, con responsabilit&agrave;, per Racconigi. Questo non significa fare opposizione ad un&rsquo;opera. Questo significa impedire a un Comune di lavorare con serenit&agrave; per la realizzazione dei propri obiettivi.</p>
<p>La politica dovrebbe confrontarsi sulle idee, non utilizzare sistematicamente ogni strumento amministrativo e giudiziario per rallentare o bloccare l&rsquo;azione pubblica. Non si pu&ograve; utilizzare la giustizia come clava e la burocrazia come grimaldello per forzare ci&ograve; che i cittadini democraticamente hanno voluto. Noi continueremo a difendere, con assoluta serenit&agrave;, la correttezza del nostro operato, delle persone che operano con noi, perch&eacute; siamo convinti di avere agito nel rispetto della legge, con trasparenza e nell&rsquo;interesse esclusivo della citt&agrave;.</p>
<p>Siamo donne e uomini, possiamo anche commettere qualche errore perch&eacute; &egrave; pi&ugrave; difficile fare che controllare senza appello, ed &egrave; pi&ugrave; facile parlare, criticare, insultare che proporre. Ma una domanda deve porsela ogni cittadino. Chi sta pagando il prezzo di tutto questo? Non solo il Sindaco. Non solo la Giunta. Non solo l&rsquo;Amministrazione Comunale. Lo stanno pagando le famiglie, le imprese, chi ogni giorno attraversa quel passaggio a livello e chi aspettava finalmente un&rsquo;opera destinata a migliorare la sicurezza, la mobilit&agrave; e la qualit&agrave; della vita.</p>
<p>E ribadisco, in primis, la sicurezza che non &egrave; appaltabile a nessuno e alcuni se la dimenticano per semplici interessi personali o bisogno di visibilit&agrave;. A chi va a vantaggio una sospensione? Cui prodest? Il TAR conferma quanto gi&agrave; espresso dal Consiglio di Stato: conferma la regolarit&agrave; amministrativa della citt&agrave; di Racconigi e dell&rsquo;appalto nella sua totalit&agrave;; siamo fiduciosi che la giustizia prevalga anche nella sua espressione definitiva. Cari nove concittadini ricorrenti e accoliti: avete perso voi, in primis. Io continuer&ograve; a metterci la faccia, noi continueremo a metterci la faccia e continueremo a difendere il diritto dei racconigesi, senza colore politico, senza se e senza ma, di vedere realizzate opere pubbliche fondamentali; lo dimostra l&rsquo;azione messa in atto dalla nostra Amministrazione negli ultimi nove anni.</p>
<p>Confidiamo che l&rsquo;interesse generale non venga sacrificato per l&rsquo;iniziativa ingiustificata di pochi".</p>
<p><strong>Valerio Oderda</strong><br><strong>Sindaco di Racconigi</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[False recensioni, Confcommercio e Associazione Albergatori: "Basta anonimato, ore le prove fiscali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/false-recensioni-confcommercio-e-associazione-albergatori-basta-anonimato-ore-le-prove-fiscali_124669.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124669/154325.jpg" title="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" alt="Danilo Rinaudo, presidente Confcommercio di Cuneo" /><br /><p style="text-align: justify;">Quello delle false recensioni online &egrave; un tema delicato, soprattutto per il settore del turismo e della ristorazione. Servono tutele pi&ugrave; efficaci, ma anche lo stop definitivo all'anonimato e la prova fiscale obbligatoria per chi valuta hotel e ristoranti. &Egrave; questa la posizione di Confcommercio e dell'Associazione Albergatori della Provincia di Cuneo, nell'ambito della consultazione sulle nuove linee guida promossa dall'Antitrust.</p>
<p style="text-align: justify;">Confcommercio Provincia di Cuneo con l'Associazione Albergatori Esercenti e Operatori Turistici della Provincia di Cuneo torna sull&rsquo;argomento delle false recensioni per ribadire il sostegno alla posizione espressa in argomento da FIPE, Federalberghi, FIAVET, FTO e Assoturismo-Confesercenti nell'ambito della consultazione pubblica avviata dall'Autorit&agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato sulle nuove Linee Guida in materia di recensioni online.<br><br>"&Egrave; positivo che finalmente si affronti con decisione un tema che da anni penalizza le imprese turistiche italiane. Tuttavia, se si vuole davvero porre fine al fenomeno delle false recensioni, occorre avere il coraggio di introdurre strumenti molto pi&ugrave; efficaci e stringenti", dichiara il presidente dell'Associazione Albergatori ed Esercenti Turistici della Provincia di Cuneo, Giorgio Chiesa. Per il mondo Confcommercio, tuttavia, esistono due misure imprescindibili, senza le quali qualsiasi riforma rischia di essere insufficiente. La prima riguarda l'identificazione obbligatoria del recensore. Chi si iscrive a una piattaforma che consente di pubblicare recensioni deve essere identificato, l'anonimato non pu&ograve; pi&ugrave; rappresentare uno scudo dietro il quale nascondere comportamenti scorretti, campagne denigratorie o recensioni costruite ad arte.<br><br>Chi esprime un giudizio pubblico che pu&ograve; incidere sulla reputazione e sul fatturato di un'impresa deve assumersene pienamente la responsabilit&agrave;. La seconda riguarda la certezza che il servizio sia stato realmente fruito. Ogni recensione dovrebbe poter essere pubblicata soltanto dopo la verifica di un documento fiscale &ndash; scontrino, ricevuta o fattura &ndash; che attesti l'effettivo acquisto del servizio recensito. &Egrave; una garanzia di trasparenza tanto per gli operatori quanto per i consumatori e rappresenta l'unico sistema realmente oggettivo per certificare che chi scrive abbia vissuto l'esperienza che racconta. "Non possiamo pi&ugrave; accettare che il destino di un albergo, di un ristorante o di qualsiasi impresa turistica possa essere condizionato da profili anonimi o da persone che quel servizio non lo hanno mai utilizzato! Una recensione falsa pu&ograve; arrecare danni economici enormi, alterare la concorrenza e ingannare i consumatori. &Egrave; un problema che va affrontato alla radice".<br><br>&nbsp;Dichiara il presidente Confcommercio Provincia di Cuneo, Danilo Rinaudo. La richiesta corale degli organismi rappresentativi del settore volta a Governo e Autorit&agrave; Garante &egrave; di cogliere questa occasione per introdurre norme realmente efficaci, fondate su due principi semplici ma irrinunciabili: identit&agrave; certa di chi recensisce ed effettiva dimostrazione di aver usufruito del servizio. "Solo cos&igrave; &ndash; conclude Rinaudo &ndash; sar&agrave; possibile costruire un sistema di recensioni credibile, trasparente e realmente utile ai consumatori, restituendo alle imprese quella tutela che oggi troppo spesso viene sacrificata a favore di meccanismi facilmente aggirabili. &Egrave; il momento di passare dalle dichiarazioni di principio a regole che garantiscano responsabilit&agrave;, veridicit&agrave; e correttezza".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027: "Un primo passo importante per ridurre il divario salariale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rinnovo-del-ccnl-funzioni-locali-2025-2027-un-primo-passo-importante-per-ridurre-il-divario-salariale_124667.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124667/154323.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Firmata la pre-intesa per il rinnovo del <strong>CCNL Funzioni Locali 2025-2027</strong>. Si tratta di una novit&agrave; importante per i tanti dipendenti della Granda: si va verso la riduzione del divario retributivo che da diverso tempo penalizza gli Enti Locali. Riceviamo e pubblichiamo la nota di soddisfazione della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La sottoscrizione della pre-intesa per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 rappresenta un risultato importante ottenuto grazie alla determinazione della <strong>FP CGIL</strong> e alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto. A dichiararlo &egrave; <strong>Gaspare Palermo</strong>, componente della Segreteria Provinciale FP CGIL Cuneo. "Con questo rinnovo si compie un primo passo concreto verso la riduzione del divario retributivo che da troppo tempo penalizza il personale degli Enti Locali rispetto agli altri comparti della Pubblica Amministrazione. Per la prima volta viene previsto un finanziamento statale destinato ad aumentare l'indennit&agrave; di comparto, una battaglia che la <strong>FP CGIL</strong> porta avanti da anni. Le risorse sono ancora insufficienti, ma rappresentano un cambio di paradigma che dovr&agrave; essere rafforzato gi&agrave; con la prossima Legge di Bilancio".<br><br>Secondo Palermo, il contratto contiene anche importanti novit&agrave; normative che qualificano il lavoro pubblico locale. "Gli aumenti economici risultano superiori all'inflazione e viene introdotta una clausola di salvaguardia per tutelare il potere d'acquisto qualora il costo della vita dovesse crescere oltre le previsioni. &Egrave; un elemento di grande valore che guarda finalmente alla tutela reale dei salari". Tra le principali innovazioni evidenziate dalla <strong>FP CGIL</strong> figurano: incrementi economici che, a regime, arrivano fino a oltre 140 euro mensili medi; rafforzamento dell'indennit&agrave; di comparto finanziata anche con risorse statali; equiparazione delle ferie dei neoassunti a quelle del restante personale; maggiore tutela delle persone con disabilit&agrave;; regolamentazione dell'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale nei luoghi di lavoro; rafforzamento delle relazioni sindacali; maggiore attenzione alla formazione continua, ai diritti, alla trasparenza salariale e alla parit&agrave; retributiva tra donne e uomini; incremento dei trattamenti di trasferta e impegno ad affrontare le problematiche dei profili educativi e ad esaurimento.<br><br>Per la provincia di <strong>Cuneo</strong>, queste novit&agrave; assumono un significato ancora pi&ugrave; rilevante. "Il nostro &egrave; il territorio provinciale pi&ugrave; esteso del Piemonte e uno dei pi&ugrave; vasti d'Italia. Comprende oltre 250 Enti, moltissimi dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, spesso situati in aree montane e caratterizzati da una cronica difficolt&agrave; nel reperire e trattenere personale qualificato. Gli addetti degli Enti Locali della provincia sono alcune migliaia e garantiscono quotidianamente servizi essenziali ai cittadini, nonostante carichi di lavoro sempre pi&ugrave; gravosi e organici ridotti".<br><br>Palermo rilancia inoltre le parole del Segretario Generale nazionale della <strong>FP CGIL</strong>, Federico Bozzanca, condividendo la necessit&agrave; di proseguire il percorso avviato. "La competizione tra amministrazioni pubbliche &egrave; ormai evidente: molti dipendenti degli Enti Locali scelgono di trasferirsi verso amministrazioni meglio retribuite o di abbandonare definitivamente il pubblico impiego. Per questo occorre aumentare significativamente il Fondo statale destinato a ridurre il gap salariale. Investire nei lavoratori degli Enti Locali significa garantire servizi pubblici di qualit&agrave;, sostenere i territori e rendere pi&ugrave; attrattive amministrazioni fondamentali per la vita delle nostre comunit&agrave;. E' necessario che le risorse vengano consolidate, incrementate e riconosciute per tutti gli Enti Locali, pesantemente colpiti in questi anni da continui tagli e che devono trovare le risorse da i loro bilanci, sempre pi&ugrave; risicati".<br><br>La <strong>FP CGIL Cuneo</strong> conferma il proprio impegno nelle assemblee con le lavoratrici e i lavoratori per illustrare i contenuti della preintesa e raccogliere le valutazioni della categoria. "Questo contratto rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Continueremo a chiedere maggiori investimenti sul lavoro pubblico locale affinch&eacute; chi opera ogni giorno nei Comuni, nelle Unioni Montane, nelle Province, Consorzi, Camere di Commercio e negli altri Enti Locali possa vedere finalmente riconosciuto il valore del proprio lavoro con retribuzioni dignitose e condizioni sempre migliori".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, Bergesio: “Con la Legge di bilancio 280mila euro alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-bergesio-con-la-legge-di-bilancio-280mila-euro-alle-quattro-fondazioni-ospedaliere-cuneesi_124656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124656/154298.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Garantire risorse certe a chi ogni giorno sostiene la salute dei nostri cittadini non &egrave; solo un dovere istituzionale, ma &egrave; stata una scelta prioritaria per la quale mi sono battuto in prima persona. L'assegnazione di 280mila euro nell'ambito della Legge di bilancio alle quattro Fondazioni ospedaliere cuneesi rappresenta un segnale fondamentale di attenzione verso la provincia di Cuneo e un riconoscimento concreto a chi opera con dedizione nel nostro sistema sociosanitario&rdquo;.<br><br></em>Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, commentando il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, emesso di concerto con i Ministeri competenti, che d&agrave; attuazione alle misure territoriali della Legge di bilancio.<br><br>Nello specifico, per il territorio della Granda, lo stanziamento deliberato ammonta a 280.000 euro, ripartiti equamente (70.000 euro ciascuna) per il funzionamento e lo svolgimento delle attivit&agrave; delle 4 Fondazioni cuneesi: Fondazione Ospedale Cuneo ONLUS, Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra ONLUS, Fondazione Ospedale SSF &ndash; Saluzzo Savigliano Fossano, Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva.<br>Le risorse saranno disponibili a partire dal 2027.<br><br><em>&ldquo;Con la Lega, abbiamo voluto fortemente questa misura</em>&nbsp;&ndash; prosegue il parlamentare cuneese &ndash;&nbsp;<em>perch&eacute; le Fondazioni ospedaliere svolgono un ruolo di sussidiariet&agrave; strategico ed insostituibile. Sono l'anello di congiunzione fondamentale tra il sistema sanitario pubblico, i lavoratori della salute e la comunit&agrave;. Supportano i presidi nell'acquisto di macchinari all'avanguardia, nella ricerca, nell'accoglienza e nel continuo miglioramento dei servizi per i pazienti e le loro famiglie. Garantire un sostegno finanziario diretto di 70.000 euro a ciascuna di queste realt&agrave; significa dare ossigeno e forza a tutti gli operatori, ai volontari e ai professionisti che si spendono quotidianamente per la salute pubblica, traducendosi in una migliore qualit&agrave; di cura e assistenza per tutta la Granda&rdquo;.<br></em><br><em>&ldquo;I fatti vincono sulle parole: &egrave; una scelta di visione e di vicinanza reale al territorio. Grazie al lavoro costante della Lega in Parlamento ed al confronto continuo con il Governo, le reali esigenze della nostra comunit&agrave; si trasformano in risorse certe e disponibili. Continuer&ograve; a monitorare personalmente l'iter di erogazione affinch&eacute; questi fondi diventino nel prossimo anno al nuove dotazioni, servizi e progetti operativi per la nostra sanit&agrave;&rdquo;</em>, conclude il Senatore Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza nei locali e negli eventi pubblici, il Prefetto: "Ancora troppe leggerezze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sicurezza-nei-locali-e-negli-eventi-pubblici-il-prefetto-ancora-troppe-leggerezze_124652.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124652/154291.jpg" title="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" alt="Il prefetto di Cuneo Mariano Savastano" /><br /><p>Una "lettera aperta" sul tema della sicurezza negli esercizi pubblici, nelle discoteche e nella manifestazioni pubbliche. A firmarla il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano. "A mio parere continuano a verificarsi troppe leggerezze, atteggiamenti superficiali, se non comportamenti in aperta violazione di ogni elementare norma di buon senso prima ancora che di legge", si legge nella lettera.</p>
<p>Savastano si rivolge agli organi di informazione chiedendo aiuto nel "far capire che ben si pu&ograve; divertirsi, fare festa, organizzare eventi coniugandoli, per&ograve;, con una buona organizzazione e con misure di safety e security ben calibrate e proporzionate all'evento, che &egrave; sempre unico e come tale va pensato, valutato e gestito".</p>
<p>Di seguito il testo completo della lettera del Prefetto.</p>
<p>"Continuo a leggere dichiarazioni provenienti da pi&ugrave; parti (politici, amministratori locali, rappresentanti delle pro-loco, imprenditori, ecc...) che, in modo talvolta sarcastico, lamentano la progressiva cancellazione degli eventi locali a causa di adempimenti burocratici sempre pi&ugrave; asfissianti perch&eacute; tra autorizzazioni, piani di sicurezza, tecnici, responsabilit&agrave; penali, costi e adempimenti, oggi organizzazione di un evento si sarebbe trasformato in un percorso ad ostacoli che scoraggia anche le comunit&agrave; pi&ugrave; tenaci.</p>
<p>Mi permetto di fare alcune osservazioni in merito.</p>
<p>I tragici fatti occorsi la notte di Capodanno nella piccola localit&agrave; turistica svizzera di Crans-Montana hanno riacceso i riflettori su quelli che sono da sempre i profili di safety e di security da adottare, in occasione di pubbliche manifestazioni ed eventi di pubblico spettacolo, al fine di tutelare la pubblica incolumit&agrave; sia degli avventori che dei lavoratori.</p>
<p>Negli incontri di informazione e formazione da me promossi, nel mese di febbraio, presso il Centro Incontri della Provincia - aventi come focus 'La sicurezza nell'organizzazione dei pubblici eventi e delle pubbliche manifestazioni' che hanno registrato un tutto esaurito (per un totale di circa 800 persone) e che hanno visto la partecipazione di Sindaci, Presidenti delle Proloco, Rappresentanti delle Associazioni di categoria, Responsabili degli Uffici Tecnici, Comandanti delle Polizie Locali e Ordini Professionali - si &egrave; avuto modo di approfondire ed analizzare, insieme ad esperti del settore, come gli adempimenti richiesti devono essere sempre calibrati, cio&egrave; proporzionati in relazione all'evento che si intende organizzare.</p>
<p>Le disposizioni normative in vigore prevedono, infatti, livelli di rischio basso, medio o alto, determinati da parametri precisi, come il numero di partecipanti, il luogo e la tipologia della manifestazione.</p>
<p>Per quanto riguarda, per esempio, il Piano Sanitario, l'algoritmo di Maurer &egrave; null'altro che una formula matematica che consente di quantificare il rischio totale dell'evento al fine di disporre di risorse adeguate a fronteggiarlo (numero di ambulanze necessarie, numero di squadre/operatori sanitari appiedati).</p>
<p>Analoga valutazione viene effettuata per l'individuazione del numero degli addetti antincendio e addetti alla sicurezza (ai servizi di controllo all'ingresso, con compiti di instradamento, di informazione e di ausilio al momento di deflusso) laddove, per esempio, viene richiesto un operatore ogni 250 persone.</p>
<p>Nessuna manifestazione &egrave; a rischio zero, non esistono eventi piccoli o grandi ma solo eventi con livelli diversi di rischio. Ogni manifestazione &egrave; unica e va analizzata nel concreto, tenendo conto dei relativi parametri organizzativi: tipologia, numero di partecipanti, luogo e caratteristiche del pubblico previsto, modalit&agrave; di gestione dei flussi, ecc. ed &egrave; proprio da questa analisi e valutazione che o il Prefetto o il Sindaco sono tenuti ad effettuare, derivano misure proporzionate al caso specifico in esame e non standardizzate.</p>
<p>Vorrei ribadire che costruire sicurezza non &egrave; fare burocrazia, non &egrave; compilare un modulo o inviare una segnalazione priva dei necessari approfondimenti, perch&eacute; &egrave; soltanto da questi ultimi che si possono determinare proporzionate misure organizzative.</p>
<p>Tutto ci&ograve; &egrave; cultura della responsabilit&agrave;, &egrave; cultura della prevenzione e della sicurezza.</p>
<p>La burocrazia, quella buona, non &egrave; un fine ma uno strumento, serve a impedire che eventi di divertimento possano degenerare e creare situazioni di pericolo o, peggio, di danno.</p>
<p>Nel corso degli incontri formativi effettuati lo scorso mese di febbraio ho fatto a me stesso e ho rivolto ai presenti la medesima domanda: chi di noi comprerebbe, soltanto per risparmiare, un'automobile del valore di 65 mila euro scontata a 40 mila euro, senza l'impianto frenante? I 25 mila euro che risparmio possono giustificare il rischio che assumo?</p>
<p>La sicurezza (intesa come safety e come security) non &egrave; una spesa inutile, non &egrave; un costo o un orpello, ma un vero e proprio investimento e il presupposto fondamentale affinch&eacute; feste, sagre e concerti si possano svolgere in piena serenit&agrave;.</p>
<p>La provincia di Cuneo non &egrave; un'isola felice: nell'ambito dei controlli da me disposti ed effettuati dalle Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, ASL e Ispettorato del Lavoro nel corso del primo trimestre del 2026, &egrave; emerso come nel settore del pubblico spettacolo - ricomprendente anche le serate 'danzanti' che si svolgono presso bar e lounge bar alla moda - molte sono state le violazioni poste in essere dagli Organizzatori, dai Gestori e dai Titolari di pubblici esercizi. I controlli hanno evidenziato violazioni, alcune molto gravi, quali la presenza di addetti non formati, uscite di sicurezza chiuse ed in un caso, in una nota discoteca-lounge bar l'Arma dei Carabinieri e la Polizia Locale hanno contestato la presenza di un numero di avventori doppio rispetto a quelli autorizzati (542 in luogo dei 300). &Egrave; questa la sicurezza che vogliamo?</p>
<p>Ogni qualvolta lo scrivente ha, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, analizzato la documentazione presentata dagli organizzatori, non ha mai richiesto piani di sicurezza sproporzionati, le misure adottate sono sempre state proporzionate al rischio presente: non si chiede la stessa cosa per una piccola festa o per un grande concerto. Mi chiedo: ci sono stati eventi per i quali il Sindaco o altre Autorit&agrave; e/o altre Istituzioni hanno preteso misure inutili e sproporzionate all'evento programmato?</p>
<p>Lascio queste mie considerazioni a periodo estivo appena iniziato, stagione tipica di sagre, fiere e divertimenti vari, nella speranza che i tragici eventi, nazionali ed internazionali, siano da monito per evitare che momenti di spensieratezza si trasformino in eventi tragici su cui polemizzare.</p>
<p>'Divertiamoci in sicurezza' deve essere la regola a cui tutti gli attori coinvolti nell'organizzare manifestazioni, feste ed eventi di pubblico spettacolo, devono ispirarsi".</p>
<p><strong>Il Prefetto di Cuneo Mariano Savastano</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Variante di Demonte, Cirio e Gabusi: "Passaggio decisivo verso la realizzazione dell'opera"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-cirio-e-gabusi-passaggio-decisivo-verso-la-realizzazione-dell-opera_124628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-cirio-e-gabusi-passaggio-decisivo-verso-la-realizzazione-dell-opera_124628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124628/154258.jpg" title="Alberto Cirio e Marco Gabusi" alt="Alberto Cirio e Marco Gabusi" /><br /><p>"La pubblicazione della gara d'appalto per la variante di Demonte da parte di Anas rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione di un'opera attesa da anni e strategica per la Valle Stura e per l'intero Piemonte. Si tratta di un'infrastruttura fondamentale per migliorare la sicurezza della viabilit&agrave;, alleggerire il traffico pesante che attraversa il centro abitato di Demonte e garantire collegamenti pi&ugrave; efficienti". Lo dichiarano in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore ai Trasporti Marco Gabusi, dopo la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html" target="_blank" rel="follow">notizia diffusa nel pomeriggio di oggi</a> che avvicina l'avvio dei lavori per la circonvallazione di Demonte, atteso entro giugno del prossimo anno.</p>
<p>"Un ringraziamento particolare va al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al commissario straordinario Luca Bernardini e ai parlamentari piemontesi che hanno condiviso con noi il percorso che ha portato alla sua nomina. Oggi dimostra quanto quella decisione sia stata giusta: in pochi mesi il commissario &egrave; riuscito a imprimere un'accelerazione decisiva al progetto, consentendo di sbloccare un'opera ferma da troppo tempo e di arrivare alla pubblicazione della gara. Continueremo a seguire con la massima attenzione le prossime fasi, affinch&eacute; l'iter proceda nei tempi previsti e si possa arrivare rapidamente all'apertura del cantiere, dando finalmente una risposta concreta ai cittadini, alle imprese e a tutto il territorio".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 21:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le missioni del Comune? Paga la Fondazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-missioni-del-comune-paga-la-fondazione_124626.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-missioni-del-comune-paga-la-fondazione_124626.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124626/154253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Paga la Fiat!&rdquo; dicevano i militanti torinesi dell&rsquo;autonomia operaia, nei caldi anni Settanta, all&rsquo;epoca in cui andava di moda la &ldquo;spesa proletaria&rdquo; in ristoranti e negozi. Qualcuno che paga davvero c&rsquo;&egrave;, invece, per le missioni istituzionali del Comune di Cuneo. Ma non &egrave; il municipio.</p>
<p>Lo si apprende dalla risposta che la sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> ha dato all&rsquo;interpellanza sul tema presentata, nell&rsquo;ultimo Consiglio comunale, da <strong>Giancarlo Boselli</strong> di Indipendenti. &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; un carico sul bilancio comunale di euro alcuno&rdquo; fa sapere la prima cittadina. Perch&eacute; ad aprire il portafoglio, in occasione delle due missioni di relazione istituzionale portate avanti dall&rsquo;amministrazione, &egrave; stata la Fondazione Crc. Il caso pi&ugrave; discusso &egrave; quello del recente viaggio a New York che ha visto impegnata la stessa sindaca, insieme all&rsquo;assessore alle Manifestazioni <strong>Sara Tomatis</strong> e alla dirigente del settore Cultura <strong>Michela Ferrero</strong>.</p>
<p>Centrata sulla promozione della castagna di Cuneo, la missione ha avuto il suo fulcro in una serata al consolato italiano a New York e nella partecipazione al Summer Fancy Food, dove la Regione Piemonte aveva uno stand di promozione. &ldquo;Ci sono stati incontri con operatori economici, promotori di viaggio e giornalisti&rdquo; spiega Manassero. Quattro i giorni di permanenza, con costi totali di 12.096 euro e una spesa di 11.160 euro per il catering. &Egrave; sempre la fondazione &ldquo;vicina di casa&rdquo; a finanziare con 15mila euro l&rsquo;altro progetto culturale con la citt&agrave; di Santa F&egrave; in Argentina, che vede come partner il Rotary Club.</p>
<p>&ldquo;Non abbiamo capito per quali motivi non sia stato possibile informare preventivamente il consiglio su queste missioni internazionali di cui, per gran parte, abbiamo saputo solo a posteriori dai mezzi d&rsquo;informazione&rdquo; aveva lamentato Boselli. Non risparmiandosi, nella replica, qualche osservazione al vetriolo sul &ldquo;tanto strombazzato viaggio a New York&rdquo;: &ldquo;Doveva far conoscere al mondo la nostra piccola fiera del marrone e non siamo affatto contrari a iniziative di marketing, anzi le abbiamo sollecitate. Ma non crediamo che la missione a New York porti chiss&agrave; quali ricadute: non &egrave; un articolo su un giornale o la presenza di chi non sappiamo nella sede del consolato. Forse la ricaduta non &egrave; stata di grande rilievo, in termini di partecipanti alla serata&rdquo;. Un appunto a parte riguarda il &ldquo;conto&rdquo; saldato: &ldquo;Vantarsi perch&eacute; la spesa &egrave; stata pagata dalla fondazione &egrave; ridicolo: i soldi della fondazione sono soldi nostri&rdquo;.</p>
<p>Le polemiche non investono invece l&rsquo;altro grande ambito di intervento all&rsquo;estero, quello legato alla cooperazione internazionale. Qui un ruolo importante, ricorda la sindaca, l&rsquo;ho avuta la cuneese Lvia, che sar&agrave; prossimamente ospite di una commissione dedicata al tema della solidariet&agrave; oltre confine.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo iniziato con un progetto di cooperazione internazionale nel 2019 per sostenere l&rsquo;attivit&agrave; dei giovani e dei migranti di ritorno, con Lvia e il comune di Thi&egrave;s Ouest in Senegal&rdquo; spiega Manassero. Ne sono seguite altre ancora fra Senegal, Bolivia e Guinea. Non un impegno gravoso, in termini di tempo: le missioni sono state sei dal 2019, con una media di quattro o cinque giorni per ciascuna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Frutta per l'industria ritirata a un centesimo al chilo, Coldiretti: "Così si calpestano dignità e lavoro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/frutta-per-l-industria-ritirata-a-un-centesimo-al-chilo-coldiretti-cosi-si-calpestano-dignita-e-lavoro_124623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124623/154250.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cartelli affissi in questi giorni davanti ad alcuni centri di raccolta indicano il ritiro della frutta destinata all&rsquo;industria al prezzo di un centesimo al chilogrammo. Una quotazione che, secondo Coldiretti Cuneo, lede la dignit&agrave; del lavoro agricolo, mette in difficolt&agrave; le famiglie e rischia di compromettere un&rsquo;intera economia territoriale.</p>
<p>"Dietro ogni chilo di frutta ci sono mesi di lavoro, investimenti, manodopera e costi sempre pi&ugrave; elevati. Attribuire al prodotto un valore pressoch&eacute; nullo significa umiliare le imprese agricole e costringerle a produrre in perdita", dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>I dati disponibili mostrano chiaramente la distanza tra i costi sostenuti dalle aziende e le quotazioni proposte. Secondo le rilevazioni Ismea, produrre un chilogrammo di nettarine costa 0,60 centesimi, mentre, sulla base delle rilevazioni Agrion, il costo di produzione di un chilogrammo di mele &egrave; tra 0,46 e 0,59 centesimi.</p>
<p>"Di fronte a prezzi cos&igrave; lontani dai costi reali chiediamo controlli immediati e la rigorosa applicazione del decreto legislativo 198/2021 contro le pratiche commerciali sleali. Difendere il giusto valore della frutta significa tutelare le imprese, l&rsquo;occupazione e il futuro della frutticoltura cuneese" conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Il Tar ferma i lavori per il sottopasso ferroviario a Racconigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/il-tar-ferma-i-lavori-per-il-sottopasso-ferroviario-a-racconigi_124619.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124619/154246.jpg" title="Un rendering del progetto realizzato dalla ditta Preve Costruzioni" alt="Un rendering del progetto realizzato dalla ditta Preve Costruzioni" /><br /><p>Il Tar del Piemonte ha accolto l&rsquo;istanza di sospensione cautelare dei lavori per il cavalcaferrovia di Racconigi, presentata da un gruppo di nove cittadini contrari alla realizzazione sulla linea ferroviaria Torino-San Giuseppe di Cairo.</p>
<p>Il progetto, il cui iter &egrave; incominciato con i primi studi nel 2018, prevede un nuovo sottopasso per i veicoli, munito anche di percorso ciclopedonale, che porter&agrave; alla soppressione dei quattro passaggi a livello attuali. I lavori sono stati affidati da Rfi all&rsquo;azienda incaricata lo scorso aprile. Un comitato, rappresentato in sede giudiziaria dall&rsquo;avvocato Antonio Salerno, ne contesta le modalit&agrave; di realizzazione, paventando in particolare i disagi legati al cantiere e alla gestione successiva dell&rsquo;opera.</p>
<p>Nell&rsquo;accogliere la sospensiva i giudici amministrativi hanno comunque rilevato i dubbi sussistenti circa l&rsquo;ammissibilit&agrave; del ricorso, derivanti &ldquo;sia dalla mancata dimostrazione dell&rsquo;uniformit&agrave; delle posizioni dei ricorrenti sia dall&rsquo;assenza di un concreto interesse al ricorso&rdquo;. Si ritiene tuttavia che la questione abbia assunto &ldquo;una dimensione e una complessit&agrave; tale da renderla difficilmente delibabile in sede di cautelare&rdquo;, demandando al giudizio di merito ogni approfondimento.</p>
<p>L&rsquo;istanza &egrave; accolta &ldquo;limitatamente a quelle attivit&agrave; che comportano una irreversibile trasformazione del suolo&rdquo;, in attesa della trattazione del ricorso fissata all&rsquo;udienza del 17 marzo 2027.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Raccolta pesche in anticipo, Confagricoltura: "Qualità eccellente, ma pesano i costi di produzione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/raccolta-pesche-in-anticipo-confagricoltura-qualita-eccellente-ma-pesano-i-costi-di-produzione_124618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124618/154245.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; entrata nel vivo in queste settimane la raccolta delle pesche in provincia di Cuneo, con un anticipo di circa quindici giorni rispetto al calendario abituale. A determinarlo sono state essenzialmente le temperature elevate dell&rsquo;ultimo periodo, che hanno accelerato la maturazione dei frutti su tutto il territorio. A fare il punto sulla raccolta &egrave; Marco Bruna, segretario di zona Saluzzo e Savigliano di Confagricoltura Cuneo. &ldquo;Le alte temperature, accompagnate da una puntale attivit&agrave; di irrigazione da parte delle aziende, hanno accelerato la maturazione dei frutti, generando in qualche caso la concentrazione di prodotto anche di variet&agrave; diversa in un arco di tempo ristretto, con il rischio che sul mercato si trovi a coesistere, nello stesso periodo, prodotto di tipologia diversa. Una concomitanza che potrebbe rendere pi&ugrave; complessa la gestione dell&rsquo;offerta e che richiede attenzione e capacit&agrave; di adattamento da parte di tutta la filiera&rdquo;.</p>
<p>Nonostante le temperature elevate, tuttavia, la qualit&agrave; del prodotto non ne ha risentito. Al contrario, grazie a una gestione irrigua di precisione, le aziende del comparto non hanno per il momento riscontrato problemi legati al caldo. &ldquo;La disponibilit&agrave; d&rsquo;acqua, gestita in modo puntuale ed efficiente, ha permesso di accompagnare correttamente la maturazione dei frutti, evitando stress idrico e cali qualitativi, favorendo una produzione che si colloca su buoni livelli quantitativi e con caratteristiche organolettiche eccellenti: pesche dal grado zuccherino elevato e dalla maturazione omogenea&rdquo;, dichiara Graziano Giacosa, vicepresidente di Confagricoltura Cuneo.</p>
<p>Sul fronte commerciale, invece, essendo nella prima fase della campagna, &egrave; ancora difficile formulare previsioni attendibili sull&rsquo;andamento dei prezzi. Ci&ograve; che appare certo per&ograve;, avverte Confagricoltura Cuneo, &egrave; il forte aumento dei costi di produzione sostenuti dalle aziende: dall&rsquo;energia ai fertilizzanti, dalla manodopera, al gasolio agricolo e all&rsquo;irrigazione, tutte le principali voci di spesa a carico delle imprese del settore sono lievitate in modo significativo, incidendo pesantemente sui margini delle aziende frutticole.</p>
<p>&ldquo;Proprio per questo, auspichiamo che il mercato sappia riconoscere il valore del prodotto con quotazioni adeguate per i produttori &ndash; conclude Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;. A fronte di costi di produzione in forte crescita, &egrave; fondamentale che i prezzi siano all&rsquo;altezza della qualit&agrave; che le nostre aziende sanno produrre. Continueremo a monitorare l&rsquo;andamento della campagna, seguendo da vicino le prossime fasi di raccolta e commercializzazione, con l&rsquo;obiettivo di tutelare il reddito delle imprese agricole del territorio&rdquo;.</p>
<p>In provincia di Cuneo il comparto frutticolo conta oltre 4.500 aziende, per una superficie complessiva di 14.000 ettari, 2.400 di questi coltivati a pesche e nettarine (3.000 in Piemonte), un dato di molto inferiore rispetto una decina di anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anas ha pubblicato il bando per la realizzazione della variante di Demonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-pubblicato-il-bando-per-la-realizzazione-della-variante-di-demonte_124615.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124615/154242.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anas ha pubblicato ufficialmente il bando per la realizzazione della variante di Demonte. A darne notizia &egrave; il senatore cuneese della Lega Giorgio Bergesio, con una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, gioved&igrave; 23 luglio. &ldquo;Un risultato storico per la valle Stura e per l'intera provincia di Cuneo. Un&rsquo;opera attesa da anni che finalmente entra nella sua fase operativa&rdquo;, scrive il senatore.  </p>
<p>L'importo complessivo a base d'asta ammonta a 73.386.936,27 euro (Iva esclusa), comprensivo dell'esecuzione dei lavori (69.145.884,85 euro), dei servizi di monitoraggio ambientale, geotecnico e strutturale (2.057.617,31 euro) e degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso (2.183.434,11 euro). L'opera prevede una tempistica di realizzazione stimata in 900 giorni. La gara &egrave; condotta con procedura aperta ed interamente gestita in modalit&agrave; telematica tramite il Portale Acquisti di Anas Spa. Il criterio di aggiudicazione &egrave; l&rsquo;offerta economicamente pi&ugrave; vantaggiosa. Il termine per la presentazione delle offerte &egrave; il 6 ottobre 2026. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare all'avvio dei lavori entro giugno del prossimo anno.  </p>
<p>&ldquo;Parliamo di un'infrastruttura fondamentale per garantire la sicurezza della viabilit&agrave;, snellire il traffico pesante che da anni grava sul centro abitato di Demonte e restituire vivibilit&agrave; ai cittadini&rdquo;, prosegue Bergesio: &ldquo;La trasmissione degli atti da parte di Anas e la contestuale pubblicazione del bando segnano un punto di non ritorno. &Egrave; il frutto di un lavoro costante e di un&rsquo;attenzione concreta alle esigenze del nostro territorio e delle sue imprese. Ringrazio il Ministro Matteo Salvini per l&rsquo;attenzione riservata al nostro territorio e il commissario straordinario Luca Bernardini il cui impegno e la cui costanza hanno reso possibile tagliare questo primo, importante traguardo. Continueremo a monitorare da vicino ogni fase fino all'apertura del cantiere&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, si allontanano i fondi per l'adeguamento dello stadio: "Legittimo interrogarsi sulle scelte fatte"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/bra-si-allontanano-i-fondi-per-l-adeguamento-dello-stadio-legittimo-interrogarsi-sulle-scelte-fatte_124614.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124614/154241.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Stadio &lsquo;Attilio Bravi&rsquo;, fondi pubblici e occasioni perse: Bra merita risposte&rdquo;. Questo il titolo del comunicato inviato alla nostra redazione da Giuliana Mossino, consigliera comunale della Lega di Bra. Il tema &egrave; quello relativo ai lavori di adeguamento dello stadio cittadino, molto discusso nell&rsquo;ultima stagione sportiva, in cui il Bra ha dovuto giocare a Sestri Levante le gare casalinghe del campionato di Serie C a causa della mancanza dei requisiti richiesti dell&rsquo;impianto braidese. Di seguito l&rsquo;intervento dell&rsquo;esponente del Carroccio.</p>
<p>&ldquo;La <a href="https://www.sport.governo.it/it/bandi-e-avvisi/sport-e-periferie/2026/avviso-sport-e-periferie-2026-pubblicati-gli-elenchi-dei-comuni-ammessi-a-valutazione-e-dei-comuni-esclusi-dal-22-luglio-decorrono-i-termini-perentori-per-il-caricamento-della-documentazione-progettuale-in-piattaforma/" target="_blank" rel="nofollow">graduatoria pubblicata</a> per il bando relativo all'adeguamento dello Stadio Attilio Bravi &egrave;&nbsp;formalmente provvisoria, ma la posizione ottenuta dal progetto del Comune di Bra, oltre il&nbsp;seicentesimo posto, rende di fatto irrealistica qualsiasi possibilit&agrave; di finanziamento. I numeri&nbsp;parlano chiaro e non possono essere ignorati.</p>
<p>Fin dall'insediamento di questa amministrazione ho espresso perplessit&agrave; sulla distribuzione&nbsp;delle deleghe assessorili, sostenendo che incarichi cos&igrave; importanti dovessero essere affidati&nbsp;sulla base di competenze specifiche, esperienza e capacit&agrave; gestionale. Oggi, di fronte a questo<br>risultato, credo sia legittimo chiedersi se quelle scelte abbiano garantito alla citt&agrave; la migliore&nbsp;capacit&agrave; possibile di programmare, progettare e intercettare risorse pubbliche.</p>
<p>La questione non riguarda soltanto un finanziamento ormai fuori portata. Riguarda la capacit&agrave;&nbsp;dell'amministrazione di individuare i progetti giusti, valutarne concretamente le possibilit&agrave; di&nbsp;successo e trasformare le opportunit&agrave; in risultati per il territorio.</p>
<p>A questo si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione: il Comune ha gi&agrave; sostenuto&nbsp;costi per la redazione del progetto e per il piano di fattibilit&agrave; economico-finanziaria, gi&agrave;&nbsp;approvato. Se l'opera non dovesse essere realizzata, il rischio &egrave; che risorse pubbliche gi&agrave;&nbsp;investite non producano alcun beneficio per la comunit&agrave;.</p>
<p>Ma il danno pi&ugrave; grande &egrave; quello delle opportunit&agrave; perdute. Ogni bando mancato significa&nbsp;investimenti che non arrivano, interventi che non si realizzano e possibilit&agrave; di crescita che&nbsp;vengono colte da altri territori. Non basta partecipare ai bandi: occorre essere in grado di&nbsp;vincerli e di portare a casa risultati concreti.</p>
<p>Per questo il Sindaco e gli Assessori competenti hanno il dovere di spiegare ai cittadini le&nbsp;ragioni di un risultato cos&igrave; penalizzante e quali iniziative intendano adottare per evitare che&nbsp;l'ennesimo progetto strategico per Bra rimanga sulla carta. La politica si misura sui risultati e<br>oggi, purtroppo, il risultato &egrave; sotto gli occhi di tutti&rdquo;.</p>
<p><strong>Giuliana Mossino</strong><br><strong>Gruppo Lega &ndash; Bra</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico lungo le linee ferroviarie per evitare consumo di suolo agricolo: la proposta di FdI]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-lungo-le-linee-ferroviarie-per-evitare-consumo-di-suolo-agricolo-la-proposta-di-fdi_124613.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124613/154240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;La transizione energetica richiede idee innovative e il Piemonte pu&ograve; diventare protagonista sperimentando nuove soluzioni che coniughino sostenibilit&agrave; ambientale, produzione di energia e tutela del nostro patrimonio agricolo - dichiara Claudio Sacchetto, Consigliere regionale di Fratelli d'Italia e Presidente della III Commissione Attivit&agrave; produttive ed energie del Consiglio regionale, illustrando l'Ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia e collegato al Disegno di legge n. 136 sulle aree idonee per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili avente ad oggetto: Dialogo con Rete Ferroviaria Italiana per valutare l&rsquo;adozione del sistema di fotovoltaico amovibile tra i binari ferroviari - con il nostro Ordine del giorno chiediamo alla Giunta regionale di avviare un confronto con Rete Ferroviaria Italiana per valutare la realizzazione di un progetto sperimentale di installazione di pannelli fotovoltaici amovibili tra i binari ferroviari, prendendo come riferimento il progetto gi&agrave; avviato con successo in Svizzera&rdquo;.</p>
<p>Il consigliere di Fratelli d'Italia sottolinea come il sistema ferroviario piemontese possa rappresentare una straordinaria opportunit&agrave; per aumentare la produzione di energia pulita senza sottrarre terreno all'agricoltura.</p>
<p>&ldquo;Il Piemonte &ndash; sottolinea Sacchetto - dispone di circa 1.950 chilometri di rete ferroviaria, se si riuscisse progressivamente a valorizzare le superfici interne ai sedimi ferroviari e quelle immediatamente adiacenti, laddove tecnicamente e normativamente possibile, si calcola che si potrebbe arrivare a produrre energia sufficiente ad alimentare molte decine di migliaia di famiglie, senza consumare un solo metro quadrato di suolo agricolo, &egrave; questa la direzione che dobbiamo perseguire, utilizzare prioritariamente aree gi&agrave; infrastrutturate anzich&eacute; occupare terreni produttivi, che &egrave; anche l&rsquo;obiettivo che si &egrave; posta la Regione approvando la Legge sulle aree idonee&rdquo;.</p>
<p>Nel Cantone di Neuch&acirc;tel &egrave; gi&agrave; stato avviato un progetto pilota con pannelli fotovoltaici amovibili installati direttamente tra i binari, progettati per essere rimossi rapidamente durante gli interventi di manutenzione della linea.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un'esperienza che merita di essere approfondita anche in Piemonte, coinvolgendo RFI, il mondo universitario e gli enti di ricerca, durante l'approvazione della Legge sulle aree idonee abbiamo ribadito la necessit&agrave; di sviluppare le energie rinnovabili senza compromettere la competitivit&agrave; dell'agricoltura piemontese. Questa proposta va esattamente in quella direzione: innovazione, sostenibilit&agrave; e consumo di suolo pari a zero. La sfida della transizione energetica si vince anche individuando soluzioni intelligenti che sappiano valorizzare le infrastrutture esistenti&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Roggero, la proposta di Bergesio: "Si valuti la detenzione ai domiciliari"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/caso-roggero-la-proposta-di-bergesio-si-valuti-la-detenzione-ai-domiciliari_124598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124598/154216.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;Rivolgo un fermo e accorato appello affinch&eacute; si possa valutare, nell&rsquo;ambito delle competenze e degli strumenti previsti dall&rsquo;ordinamento, la possibilit&agrave; che Mario Roggero possa espiare la pena attraverso una misura alternativa, quale la detenzione domiciliare. Parliamo di un uomo di 72 anni che, dopo una vita di lavoro e dopo essere stato vittima di una drammatica rapina, chiede che gli sia riconosciuta questa opportunit&agrave;, ove ne ricorrano i presupposti di legge e al di l&agrave; dell'iter per la richiesta di grazia che spetta al Presidente della Repubblica. &Egrave; auspicabile dare un segnale nel segno di una giustizia che sappia coniugare fermezza e umanit&agrave;&rdquo;.<br><br>​Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, durante il sindacato ispettivo al Senato con il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, al quale ha rivolto un appello affinch&eacute; si faccia tramite della richiesta con il ministro della Giustizia.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
