<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=81rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 15:59:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[L'ex primario Russi scrive a Riboldi: "Profonda preoccupazione per il clima nella sanità cuneese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-ex-primario-russi-scrive-a-riboldi-profonda-preoccupazione-per-il-clima-nella-sanita-cuneese_119194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119194/145057.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentile Assessore Riboldi,</em><br><em>Le scrivo con rispetto e profonda preoccupazione per il clima che si sta creando nella sanit&agrave; cuneese, in particolare nell&rsquo;area dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva e Cuneo.</em></p>
<p><em>La vicenda dei radiologi dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, con il possibile trasferimento di tre professionisti e del primario, non pu&ograve; essere letta solo come fatto locale o somma di scelte individuali. &Egrave; il segnale di un disagio pi&ugrave; ampio: riguarda attrattivit&agrave; dei presidi, tenuta dei servizi e fiducia tra Regione, territori e professionisti.</em></p>
<p><em>Non intendo alimentare uno scontro tra persone che hanno dimostrato valore. Il sindaco Luca Robaldo rappresenta correttamente l&rsquo;allarme della comunit&agrave;. Il dottor Giuseppe Guerra ha dimostrato, anche negli anni difficilissimi del Covid, capacit&agrave; gestionali indiscutibili e senso di responsabilit&agrave;; anche oggi ha rivendicato iniziative concrete. I professionisti dell&rsquo;Asl CN1 e del Santa Croce hanno garantito servizi spesso oltre il limite delle forze. Se Robaldo &egrave; bravo, se Guerra &egrave; bravo, se i professionisti sono bravi, allora forse il problema non &egrave; l&igrave;: il problema &egrave; regionale.</em></p>
<p><em>Una parte della provincia percepisce da anni un trattamento non equilibrato. Langhe e Roero oltre ad avere una guida illuminata hanno ricevuto attenzioni e centralit&agrave; importanti e legittime. Nessuno vuole contrapporre Mondov&igrave; ad Alba o Cuneo a Verduno. Ma l&rsquo;impressione &egrave; che a un territorio siano state date risposte rapide e concrete, mentre ad altri siano arrivate soprattutto promesse, sacrifici richiesti e poca fiducia.</em></p>
<p><em>La questione delle liste d&rsquo;attesa ne &egrave; una dimostrazione. Un&rsquo;interrogazione che chiedeva solo chiarimenti su un sistema locale non chiedeva, per quanto risulta, il blocco di uno strumento operativo. Eppure, la risposta regionale &egrave; stata il blocco, prima ancora di capire: una scelta percepita come atto di sfiducia. Non si &egrave; detto: &ldquo;Verifichiamo, correggiamo, miglioriamo&rdquo;. Si &egrave; dato il segnale opposto: fermiamo.</em></p>
<p><em>Fermare un sistema che, pur perfettibile, aveva dato risultati &mdash; e sul quale ad oggi non risulta emersa alcuna illiceit&agrave; &mdash; senza offrire strumenti altrettanto efficaci, ha significato colpevolizzare chi gi&agrave; lavorava al limite, chiedendo di pi&ugrave; senza indicare come. Forse timori e cautele regionali hanno prevalso sul dovere di fidarsi di professionisti fino a quel momento riconosciuti per il loro impegno.</em></p>
<p><em>Questa ferita &egrave; stata compresa pi&ugrave; dai cittadini che dalle istituzioni. Riporto, senza nomi, le parole di un medico del territorio inviatemi quando mi ero esposto sui giornali chiarendone il meccanismo del &rdquo;sistema Cuneo&rdquo;:&nbsp;&ldquo;Grazie per le parole spese a favore di un sistema che funzionava, era trasparente ed evitava una spesa enorme di privato convenzionato. Sto passando giorni difficili e notti insonni, mentre cerco di riportare il reparto all&rsquo;onore del mondo. Spero che questa analisi possa essere recepita, dove per ora ha trovato solo muri e scherno. Questo a discapito della fiducia tra medici e pazienti, principio primo dell&rsquo;atto di cura&rdquo;.</em></p>
<p><em>Sono parole che dovrebbero interrogare tutti: non uno sfogo corporativo, ma il segno di una dignit&agrave; professionale ferita.&nbsp;Mi risulta inoltre che l&rsquo;Ordine dei Medici di Cuneo abbia chiesto un incontro all&rsquo;Assessorato per rappresentare queste tensioni prima ancora che esplodesse il caso Mondov&igrave;. Se non fosse ancora arrivata risposta, sarebbe un segnale da correggere rapidamente.</em></p>
<p><em>Assessore, oggi serve un gesto politico chiaro. Occorre riconoscere il valore strategico dell&rsquo;Asl CN1, dell&rsquo;AO Santa Croce e dei presidi di Mondov&igrave;, Ceva, Savigliano e Saluzzo; aprire un tavolo stabile con Regione, aziende sanitarie, sindaci, Ordine dei Medici e professionisti; chiarire la vicenda delle liste d&rsquo;attesa senza delegittimare il lavoro svolto; costruire un piano reale di attrattivit&agrave; del personale per tutta l&rsquo;area cuneese senza parzialit&agrave;. Date ai direttori fiducia e supporto concreto.</em></p>
<p><em>La provincia di Cuneo non chiede privilegi. Chiede equit&agrave;, rispetto e fiducia. Chiede che la Regione non lasci litigare tra loro sindaci, direttori e medici, quando il nodo vero &egrave; la programmazione regionale. Il rischio non &egrave; soltanto perdere alcuni professionisti: &egrave; perdere la fiducia. E quando la fiducia si rompe, non bastano comunicati o rassicurazioni: servono atti concreti.</em></p>
<p><em>Con osservanza.</em></p>
<p><strong>Elvio Russi</strong><br><strong>Direttore del Dipartimento dei servizi Aso e Asl Cn1 Cuneo in pensione</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Piozzo, bufera sulle installazioni del 25 aprile: il sindaco chiarisce e rimuove le immagini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/piozzo-bufera-sulle-installazioni-del-25-aprile-il-sindaco-chiarisce-e-rimuove-le-immagini_119193.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119193/145054.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Piozzo &egrave; finito al centro di un'accesa polemica a seguito delle installazioni celebrative allestite per le commemorazioni del 25 aprile. Le opere, che intendevano ripercorrere la storia del paese attraverso i volti, hanno sollevato un polverone per la scelta di affiancare ai ritratti dei soldati piozzesi anche le effigi di Benito Mussolini e del re d'Italia.&nbsp;</p>
<p>Una decisione che ha scatenato reazioni immediate, spingendo l'amministrazione a intervenire per spiegare la genesi del progetto e frenare le contestazioni.&nbsp;Il sindaco, Sergio Lasagna, ha voluto precisare che l'iniziativa non aveva alcuna finalit&agrave; politica o di apologia, ma nasceva esclusivamente da una volont&agrave; di memoria storica legata al territorio.</p>
<p>L'intenzione dichiarata dal primo cittadino era quella di&nbsp;<em>&ldquo;ricordare i piozzesi che, come soldati, sono dovuti partire per il fronte, rendendo omaggio al loro sacrificio umano. L'idea progettuale era stata proposta dall'associazione Volontari per l'Arte e condivisa dal Comune proprio in quest'ottica di rievocazione documentale&rdquo;</em>.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dall'amministrazione, non vi era <em>&ldquo;alcuna cattiva intenzione alla base della proposta avanzata dall'associazione, ma si trattava di un tentativo di contestualizzare il periodo storico vissuto dalla comunit&agrave; locale&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>A rendere ancora pi&ugrave; teso il clima &egrave; stata la presa di posizione dell'Anpi sulle targhe dell'iniziativa, che ha portato a un intervento diretto da parte dell&rsquo;associazione. Felicina Priola, esponente dei &ldquo;Volontari per l'Arte&rdquo;, ha spiegato di aver provveduto personalmente a oscurare le figure della discordia per porre fine a quelle che ha definito&nbsp;<em>&ldquo;polemiche assurde&rdquo;</em>. Con un pennarello indelebile, le immagini di Mussolini e del sovrano sono state rimosse dalle installazioni, un gesto che Priola ha commentato con amarezza, affermando di aver deciso di <em>&ldquo;cancellare la storia, ma solo per amore di pace&rdquo;</em>.</p>
<p>Nonostante il rammarico dei promotori per la piega assunta dal dibattito, il Comune ha avallato la rimozione delle figure controverse per riportare la serenit&agrave; nel paese. Il sindaco ha ribadito che il rispetto per il significato profondo della Liberazione resta il punto fermo dell'agire amministrativo e che la cancellazione delle effigi &egrave; stata una scelta tesa a evitare ulteriori fraintendimenti e a garantire unit&agrave; intorno al ricordo dei Caduti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Targa con il volto del Duce a Piozzo, Allemano (Anpi): "Si ponga rimedio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/targa-con-il-volto-del-duce-a-piozzo-allemano-anpi-si-ponga-rimedio_119182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/targa-con-il-volto-del-duce-a-piozzo-allemano-anpi-si-ponga-rimedio_119182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119182/145039.jpg" title="Paolo Allemano" alt="Paolo Allemano" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>"Costruire una civilt&agrave; capace di comprendere, non di distruggere". Una citazione dall'intervento del Sindaco di Piozzo in occasione della posa <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">di due targhe a ricordo dei caduti</a> del suo paese nelle due guerre mondiali, targhe in mezzo alle quali spicca la poesia di Ungaretti "Cessate di uccidere i morti", un grido di dolore contro la violenza che persiste anche dopo la morte.</em></p>
<p><em>Nobile azione e nobili sentimenti, ma desta sconcerto la presenza su una delle due targhe del volto del duce e del re e dell'aquila che artiglia il fascio littorio: i mandanti dell'azione di guerra che ha causato la morte degli uomini che si ricordano e un simbolo che perpetra l'immagine della violenza e della volont&agrave; di dominio.</em></p>
<p><em>Chiediamo che si ponga rimedio rapidamente rimuovendo i simboli, in primis per il rispetto della comunit&agrave; di Piozzo e dei suoi caduti.</em></p>
<p><em>Crediamo che sia improcrastinabile una riflessione autentica sulle guerre di aggressione volute dal fascismo, guerre che tante vite hanno strappato alla loro terra.</em></p>
<p><strong>Paolo Allemano</strong><br><strong>Presidente ANPI della Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo targhe commemorative con l'immagine del Duce, AVS Cuneo: "Inaccettabile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119179/145034.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>A Piozzo <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">targhe commemorative con l'immagine del Duce</a>. Inaccettabile. L&rsquo;installazione a Piozzo di due targhe commemorative dedicate ai soldati della Prima e della Seconda Guerra Mondiale avrebbe potuto rappresentare un momento importante di memoria civile e comunitaria. Proprio per questo riteniamo grave e inaccettabile che una delle targhe riporti l&rsquo;immagine di Benito Mussolini e il simbolo del fascio littorio.</em></p>
<p><em>Ricordare i caduti e i reduci delle guerre significa restituire dignit&agrave; alle persone, alle famiglie e alla storia di una comunit&agrave;. Non pu&ograve; per&ograve; trasformarsi in una legittimazione di simboli e figure del regime fascista.</em></p>
<p><em>Il fascismo non &egrave; un dettaglio iconografico n&eacute; un semplice elemento d&rsquo;epoca: &egrave; stato un regime dittatoriale, responsabile della soppressione delle libert&agrave; democratiche, della persecuzione degli oppositori, delle leggi razziali, della guerra e di lutti profondissimi per il nostro Paese. La presenza del volto di Mussolini e del fascio littorio su una targa pubblica, collocata in un contesto commemorativo, rischia di produrre un messaggio ambiguo e offensivo nei confronti dei valori antifascisti su cui si fonda la Repubblica italiana.</em></p>
<p><em>Esprimiamo quindi il nostro sdegno e chiediamo che l&rsquo;amministrazione comunale chiarisca pubblicamente le ragioni di questa scelta, assumendosi la responsabilit&agrave; politica e istituzionale di quanto avvenuto. Chiediamo inoltre che la targa venga rimossa in modo da escludere qualsiasi forma di celebrazione, normalizzazione o legittimazione del fascismo.</em></p>
<p><em>La memoria storica &egrave; un dovere, ma deve essere esercitata con rigore, rispetto e consapevolezza. Onorare i caduti non significa esporre simboli di un regime che ha trascinato l&rsquo;Italia nella guerra e nella dittatura. Significa, al contrario, riaffermare con forza i valori della libert&agrave;, della democrazia, della pace e dell&rsquo;antifascismo.</em></p>
<p><em>La memoria non pu&ograve; essere neutrale davanti al fascismo.</em></p>
<p><strong>AVS Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo ha i soldi per i nuovi bagni pubblici: “Arriveranno nel 2027”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-ha-i-soldi-per-i-nuovi-bagni-pubblici-arriveranno-nel-2027_119169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/145035.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto esecutivo c&rsquo;&egrave;, approvato giusto una settimana fa, il bando di gara dovrebbe arrivare entro l&rsquo;estate. Da quel momento ci vorranno circa novanta giorni per affidare, in autunno, l&rsquo;incarico per il rifacimento dei bagni pubblici di Cuneo, che verranno quindi installati nel corso del 2027: <em>&ldquo;Non &egrave; per cattiva intenzione o mancata volont&agrave; che siamo arrivati a oggi.</em> - dice l&rsquo;assessore competente <strong>Gianfranco Demichelis</strong> - <em>Abbiamo dovuto passare per un iter autorizzativo, ad esempio con la commissione paesaggio, e abbiamo altro da fare oltre a questo&rdquo;</em>.</p>
<p>La questione in effetti si protrae da un bel po&rsquo;. Nel 2023, a inizio mandato, si era gi&agrave; parlato in Consiglio comunale dello&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bagni-pubblici-a-cuneo-troppi-atti-vandalici-sfido-a-trovare-donne-che-vogliano-utilizzarli_72625.html" target="_blank">stato indecoroso dei quattro bagni esistenti</a>, collocati in corso Soleri all&rsquo;angolo con piazza Galimberti, al Parco della Resistenza, in piazza Torino e in corso Brunet. Quando furono installati, trent&rsquo;anni fa, erano i primi modelli &ldquo;autopulenti&rdquo;. A causa dell&rsquo;obsolescenza - e dei vandalismi, in alcuni casi - non lo sono pi&ugrave;, tant&rsquo;&egrave; che il Comune spende 15.600 euro l&rsquo;anno per le pulizie. Si aggiungono ulteriori somme, in media fra i 10 e i 15mila euro annui, per far fronte ai danneggiamenti, agli spurghi e alle pulizie straordinarie.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145036.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita&rdquo;</h2>
<p>Per la sostituzione dei bagni esistenti sono a bilancio 360mila euro. Nella maggioranza &egrave; soprattutto il gruppo Centro per Cuneo ad essersi interessato della questione, vagliando anche le possibili soluzioni tecniche. <em>&ldquo;All&rsquo;inizio del 2023 il progetto sembrava difficile, mancavano le risorse. Coinvolgendo gli assessori Fantino e Demichelis lo abbiamo portato avanti&rdquo;</em> ricorda il consigliere centrista <strong>Ettore Grosso</strong>. L&rsquo;invito ora &egrave; ad ampliare il servizio, perch&eacute; gli stanziamenti non basteranno:&nbsp;<em>&ldquo;Sar&agrave; importante programmare altri interventi visto che in molte zone della citt&agrave;, ad esempio Parco Parri e l&rsquo;area della stazione, non ci sono servizi igienici fruibili dai cittadini e dai visitatori. Non ci dobbiamo dimenticare delle frazioni, </em>- aggiunge -<em> soprattutto quelle che non hanno pi&ugrave; un esercizio commerciale. Il decoro &egrave; il primo biglietto da visita per chi in citt&agrave; ci vive e per chi ci visita&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119169/small_145037.jpg" alt="I bagni pubblici di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Discussione ridicola per quattro cessi&rdquo;</h2>
<p>Di nuove installazioni in stazione e al Parco Parri si era gi&agrave; parlato quattro anni fa, ricorda <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia), ma non solo: <em>&ldquo;Nel 2023 avevamo chiesto se avviare con i gestori dei pubblici esercizi un confronto, per verificare la loro disponibilit&agrave; a mettere a disposizione i servizi come viene fatto in altre citt&agrave;. Occorre porre pi&ugrave; interesse alla qualit&agrave; dello spazio pubblico in una citt&agrave; come la nostra, in cui il trend di affluenza turistica risulta sempre pi&ugrave; in aumento&rdquo;</em>. Bongiovanni torna a chiedere anche di pensare <em>&ldquo;a un regolamento dei servizi igienici, non contemplato dal regolamento di igiene e sanit&agrave; del 2009&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nonostante l&rsquo;interessamento anche della maggioranza, molti cittadini hanno segnalato come gli attuali presidi versino in condizioni alquanto precarie&rdquo;</em> commenta <strong>Mavy Civallero</strong> (SiAmo Cuneo), osservando che <em>&ldquo;particolare preoccupazione destano soprattutto i servizi in prossimit&agrave; dei plessi scolastici&rdquo;</em> e domandando <em>&ldquo;se sia previsto un potenziamento dei controlli su potenziali atti di vandalismo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Trovo ridicola la discussione, non per i contenuti ma per la modalit&agrave;&rdquo;</em> attacca <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale): <em>&ldquo;Ci state spiegando che siete bravi per aver messo a bilancio 360mila euro e non avete fatto quattro cessi. Non credo che la citt&agrave; abbia bisogno di assistere a scontri di maggioranza cos&igrave; banali&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo fascio littorio e volto di Mussolini sulla targa per i soldati caduti: "Modificatela o rimuovetela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119168/145016.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Ricordare le morti della seconda guerra mondiale &egrave; un conto, ma a Piozzo si &egrave; usata la scusa di commemorare dei soldati per installare una targa con simboli fascisti e persino il ritratto di Mussolini. Questo &egrave; inaccettabile, soprattutto se si vuole celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">sulla targa installata a Piozzo</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Nel caso non fosse sufficiente il ritratto di un dittatore, &eacute; sormontata da un&rsquo;aquila che artiglia il fascio littorio, simbolo della Repubblica di Sal&ograve;</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Un&rsquo;installazione del genere, con altri riferimenti paramilitari, guerreschi e fascisti, non pu&ograve; avere luogo, in particolar modo per celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Mi auguro che si tratti da parte dell&rsquo;amministrazione di una svista: la targa va modificata o rimossa</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità monregalese: "Preoccupazione per le dimissioni, ma positivo il primo riscontro istituzionale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119156/145001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>Il Partito Liberaldemocratico della Provincia di Cuneo esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo all&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, alla luce delle recenti dimissioni che hanno colpito il reparto di Radiologia.</em><br><br><em>Le uscite di medici e del primario rappresentano un segnale grave, che evidenzia criticit&agrave; strutturali nella gestione del presidio e rischia di compromettere servizi essenziali per il territorio. La Radiologia &egrave; infatti un nodo centrale per il funzionamento dell&rsquo;intero ospedale, con impatti diretti su pronto soccorso, diagnosi e tempi di cura.</em><br><br><em>Allo stesso tempo, il PLD Cuneo accoglie positivamente il riscontro istituzionale emerso nelle ultime ore: l&rsquo;annuncio, da parte del consigliere comunale di Mondov&igrave; Rocco Pulitan&ograve;, della visita dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi presso l&rsquo;Asl CN1 e l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave; il prossimo 15 maggio.</em><br><br><em>Si tratta di un segnale importante, che indica una presa in carico del problema a livello regionale e dimostra come la pressione del territorio stia producendo effetti concreti.</em><br><br><em>Tuttavia, un annuncio non basta.&nbsp;Serve ora un cambio di passo concreto, rapido e verificabile.&nbsp;Chiediamo con urgenza:</em><br><br><em>-piena trasparenza sulla reale situazione del personale sanitario;</em><br><em>-tempi certi per la sostituzione dei medici dimissionari;</em><br><em>-un piano strutturale di rafforzamento dell&rsquo;organico;</em><br><em>-garanzie sulla continuit&agrave; dei servizi essenziali;</em><br><em>-un confronto stabile con sindaci e territorio.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica non pu&ograve; reggersi su equilibri fragili. Se bastano poche dimissioni per mettere in crisi un reparto strategico, significa che il problema &egrave; pi&ugrave; profondo e va affrontato alla radice. Il Partito Liberaldemocratico ribadisce la propria disponibilit&agrave; a collaborare in modo serio e costruttivo, ma chiede responsabilit&agrave;, chiarezza e risultati misurabili.&nbsp;La salute dei cittadini non &egrave; negoziabile.</em><br><br><strong>Partito Liberaldemocratico Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto introduce l'ispettore ambientale per contrastare l'abbandono dei rifiuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119139/144978.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Nucetto compie un passo concreto nella lotta contro l&rsquo;abbandono dei rifiuti e il degrado urbano. Con deliberazione da parte del Consiglio comunale &egrave; stata infatti approvata all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;istituzione della figura dell&rsquo;ispettore ambientale, destinata a rafforzare le attivit&agrave; di prevenzione e controllo sul territorio.</p>
<p>La decisione nasce dalla crescente presenza di rifiuti abbandonati, rilevata sia nelle aree delle isole ecologiche sia in zone periferiche e fuori dai centri abitati. Una situazione che, oltre a compromettere il decoro urbano, comporta costi aggiuntivi per la collettivit&agrave; e ostacola le politiche di tutela ambientale.</p>
<p>L&rsquo;ispettore ambientale sar&agrave; un soggetto qualificato incaricato di vigilare sui comportamenti scorretti, con l&rsquo;obiettivo di prevenire violazioni e migliorare il rispetto delle regole legate alla gestione dei rifiuti. La nuova figura rappresenta uno strumento operativo concreto per rendere pi&ugrave; efficaci le azioni dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Il provvedimento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal &ldquo;Consorzio Area Vasta Sub Ambito Regionale n. 06 &ndash; Monregalese (A.C.E.M.)&rdquo;, di cui il Comune di Nucetto fa parte.&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio comunale, guidato dal sindaco Enzo Dho, ha infatti recepito integralmente il regolamento consortile gi&agrave; approvato nell&rsquo;agosto 2025, adeguando cos&igrave; la normativa locale e rendendo possibile l&rsquo;avvio delle successive fasi operative.&nbsp;</p>
<p>Con questa scelta, l&rsquo;amministrazione della realt&agrave; situata nell&rsquo;alta valle Tanaro punta a una gestione pi&ugrave; efficiente e responsabile del territorio, rafforzando il controllo e promuovendo una maggiore sensibilit&agrave; ambientale tra i cittadini. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: garantire un ambiente pi&ugrave; pulito, ordinato e sostenibile per tutta la comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vignolo, bocciata la mozione della minoranza sul Regolamento di Polizia mortuaria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vignolo-bocciata-la-mozione-della-minoranza-sul-regolamento-di-polizia-mortuaria_119151.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119151/144996.jpg" title="Denis Scotti" alt="Denis Scotti" /><br /><p>Nella serata di luned&igrave; si &egrave; riunito il Consiglio Comunale di Vignolo per trattare diversi punti all&rsquo;ordine&nbsp;del giorno, tra cui il piano di asfaltatura di alcune aree del territorio.&nbsp;Si tratta di un tema che vede la minoranza favorevole, coerentemente con le numerose&nbsp;interrogazioni gi&agrave; depositate in passato presso gli uffici comunali. Tali atti miravano proprio a&nbsp;segnalare la necessit&agrave; di intervenire con urgenza su diverse zone del paese che versano in&nbsp;condizioni critiche. L'auspicio espresso &egrave; che tali criticit&agrave; vengano ora affrontate&nbsp;dall'amministrazione in modo risolutivo e tempestivo, garantendo il ripristino definitivo della&nbsp;sicurezza e del decoro stradale.</p>
<p>L&rsquo;ultimo punto in discussione riguardava la revisione del Regolamento di Polizia Mortuaria. La&nbsp;minoranza che ha voluto presentare fortemente la mozione, ha evidenziato la necessit&agrave; di&nbsp;aggiornare il testo in alcune sue parti, sollecitando in particolare un maggiore impegno nel&nbsp;garantire la pulizia e il decoro degli edifici cimiteriali.</p>
<p>Nonostante l'intento propositivo della mozione, volta a offrire uno stimolo costruttivo all'operato&nbsp;dell'amministrazione, il documento &egrave; stato respinto. La maggioranza ha infatti votato in modo&nbsp;compatto e coeso, confermando l'orientamento contrario alla proposta della minoranza.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo della nostra mozione era quello di richiamare la massima attenzione su una tematica </em><em>profondamente sentita dalla comunit&agrave;</em>", afferma il consigliere comunale Denis Scotti. "<em>Siamo convinti che vi sia sempre margine di miglioramento e che la disponibilit&agrave; di una camera mortuaria imponga il dovere morale di garantirne una manutenzione e un decoro impeccabili; standard che, a nostro avviso, non sono stati finora pienamente soddisfatti</em>".</p>
<p>Il consigliere prosegue analizzando l'esito del voto: "<em>Sebbene la mozione sia stata respinta dal voto&nbsp;compatto della maggioranza, abbiamo ottenuto dal Sindaco l&rsquo;impegno formale a monitorare&nbsp;costantemente lo stato dei locali e per questo lo ringraziamo. Per tale ragione, ci riteniamo&nbsp;parzialmente soddisfatti del confronto. Sar&agrave; nostra premura continuare a vigilare con attenzione&nbsp;affinch&eacute; non si verifichino nuovamente episodi spiacevoli o carenze strutturali</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tettoia Vinaj, il Comune tratta sul prezzo con l’ex gestore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-tratta-sul-prezzo-con-lex-gestore_119143.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-tratta-sul-prezzo-con-lex-gestore_119143.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/144982.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Altro che &ldquo;delitto perfetto&rdquo;, dice uno che sul caso Tettoia Vinaj la sa lunga, come <strong>Ugo Sturlese</strong>: <em>&ldquo;Non ho mai visto un delitto in cui la vittima sia connivente&rdquo;</em>. Il patriarca di Cuneo per i Beni Comuni fa riferimento a un&rsquo;espressione con cui la nostra testata aveva commentato l&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tettoia-vinaj-il-comune-getta-la-spugna-il-privato-non-paga-e-continua-a-incassare-sullex-cantore_117002.html" target="_blank">ultimo aggiornamento relativo alla vicenda</a>.</p>
<p>Che era quello offerto dall&rsquo;assessore al Bilancio, <strong>Valter Fantino</strong>, un mese fa. Quando si era detto chiaro e tondo che le speranze di riavere indietro i quasi 337mila euro dovuti dalla Tettoia Vinaj srl di <strong>Dario Dalmasso</strong> erano pressoch&eacute; nulle. La societ&agrave;, condannata a pagare i canoni non corrisposti dal 2015 al 2021 e l&rsquo;occupazione &ldquo;senza titolo&rdquo; fino 2024, &egrave; infatti in liquidazione. Inutile ricorrere, stante il rischio di pagare altre parcelle senza poi ritrovarsi nulla in mano.</p>
<p>Dalla sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> arriva a breve distanza di tempo un quadro pi&ugrave; possibilista, ancorch&eacute; molto vago. La notizia &egrave; che una trattativa con il privato esiste: <em>&ldquo;Abbiamo fatto i passaggi necessari per la notifica al debitore,</em> - conferma la prima cittadina - <em>in data odierna &egrave; aperta una trattativa tra i legali al fine di definire gli ulteriori sviluppi. Appena avremo una linea definitiva, rispetto alla quale sar&agrave; la giunta a esprimersi, torneremo a illustrare la situazione&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/small_144983.jpg" alt="La Tettoia Vinaj"></p>
<p><strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti), ventilando la possibilit&agrave; di istituire una commissione speciale d&rsquo;inchiesta, chiede conferma di un&rsquo;indiscrezione: <em>&ldquo;Risponde al vero che si sta trattando per una soluzione che prevederebbe l&rsquo;incasso di una cifra netta inferiore al 10% di quanto spetta ai cittadini?&rdquo;</em>. Nulla &egrave; dato sapere, per ora: le interlocuzioni tra avvocati proseguono dietro alle porte chiuse. Boselli per&ograve; ricorda che l&rsquo;operazione <em>&ldquo;era viziata fin dall&rsquo;origine dalla mancanza di una fideiussione, conditio sine qua non per procedere&rdquo;</em> e sottolinea come <em>&ldquo;ad oggi non ci &egrave; ancora stato dato neanche un euro, malgrado i comunicati da parte della sindaca che sottolineavano le vittorie in sede giudiziaria&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Quella piazza poteva benissimo essere un parcheggio sotterraneo e non lo &egrave; stato: un parcheggio che avrebbe risolto i problemi della citt&agrave;&rdquo;</em> interviene <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale), andando a monte della riqualificazione di piazza Foro Boario, futura piazza Rita Levi Montalcini. Ma l&rsquo;elenco delle recriminazioni &egrave; lungo, lo ricorda anche <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) menzionando i <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ex-caserma-cantore-il-comune-non-sapeva-chi-si-fosse-messo-in-casa_96516.html" target="_blank">giochi di scatole cinesi tra la Tettoia Vinaj e l&rsquo;ex infermeria Cantore</a>: <em>&ldquo;Partiamo dal fatto che chi sia era aggiudicato il bando era il Consorzio Emiliano Romagnolo che poi ha affittato un ramo d&rsquo;azienda alla Consital, poi diventata Tettoia Vinaj e Dama sas: chi gestisce, in pratica, non aveva le caratteristiche per partecipare al finanziamento&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119143/small_144984.jpg" alt="La Tettoia Vinaj"></p>
<p><em>&ldquo;La sindaca non pu&ograve; dirsi soddisfatta per il risultato di un&rsquo;opera che ha sottratto alle casse quasi 800mila euro e continua a sottrare denaro in spese legali, senza risultati concreti al momento&rdquo;</em> aggiunge il consigliere, contestando pi&ugrave; in generale <em>&ldquo;la sudditanza a liste civiche che portano avanti scelte non in linea con il partito della sindaca, comprimario con assessorati di secondo piano&rdquo;</em>. Sturlese, primo a sollevare il velo sulla faccenda insieme all&rsquo;amico-nemico Lauria, ipotizza che con l&rsquo;ex gestore Dalmasso ci fossero patti non scritti: <em>&ldquo;L&rsquo;intervento era finanziato, ma la Soprintendenza ha richiesto altri interventi per 300mila euro: dove si sono trovati? Grazie a un accordo bonario, immagino, con la societ&agrave; che poi non ha pagato per anni&rdquo;</em>. Non vale dire, aggiunge, che la riqualificazione &egrave; riuscita: <em>&ldquo;Non &egrave; questo in discussione: &egrave; in discussione il modo in cui &egrave; stata finanziata e i trucchi che sono stati adottati per finanziarla&rdquo;</em>.</p>
<p>Sbagliando s&rsquo;impara, cos&igrave; si suol dire. La sindaca infatti assicura che degli errori si &egrave; fatto tesoro: <em>&ldquo;Anche sulla monetizzazione dei parcheggi in itinere si &egrave; provveduto a migliorare il regolamento comunale che prima aveva un &lsquo;buco&rsquo; in quel pezzo, precisando che le attivit&agrave; devono pagare prima dell&rsquo;avvio&rdquo;</em>. Certo, &egrave; costato il giusto: <em>&ldquo;Un esempio clamoroso di mala amministrazione&rdquo;</em> tuona Sturlese. Altro che delitto perfetto, dicevamo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Per i marciapiedi rotti di Cuneo ci sono 50mila euro all’anno. Anche il Pd chiede più interventi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-i-marciapiedi-rotti-di-cuneo-ci-sono-50mila-euro-allanno-anche-il-pd-chiede-piu-interventi_119126.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-i-marciapiedi-rotti-di-cuneo-ci-sono-50mila-euro-allanno-anche-il-pd-chiede-piu-interventi_119126.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119126/144958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; solo il &ldquo;salotto&rdquo; di piazza Galimberti ad affrontare con buche e pietre rotte - <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/piazza-galimberti-ha-bisogno-di-rifarsi-il-trucco-ma-con-quali-soldi_115353.html" target="_blank">se n&rsquo;&egrave; parlato, l&rsquo;ultima volta, a febbraio</a> - ma tutta la citt&agrave;, dove pi&ugrave;, dove meno. Un florilegio di marciapiedi interrotti o allagati, nel quartiere Cuneo Centro, lo ha portato il consigliere <strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti) illustrando un&rsquo;interpellanza dedicata appunto ai marciapiedi:&nbsp;<em>&ldquo;Dopo tanto tempo i sottofondi sono insufficienti e sono notevolissime le frantumazioni e le sbrecciature: ho allegato una decina di fotografie, ma il lavoro che &egrave; stato fatto aveva evidenziato una casistica di 70-80 segnalazioni&rdquo;</em>.</p>
<p>Una situazione che a detta dell&rsquo;ex assessore si sta aggravando e a fronte del quale, riferisce, <em>&ldquo;mi &egrave; stato detto che ormai si sono costruiti &lsquo;percorsi alternativi&rsquo;. C&rsquo;&egrave; chi fa il giro sotto i portici per evitare i punti in cui non si pu&ograve; transitare&rdquo;</em>. A cogliere lo spunto dalla maggioranza &egrave; <strong>Santina Isoardi</strong> del Partito Democratico, ampliando il discorso alle frazioni: <em>&ldquo;L&rsquo;intera rete urbana necessita di una riqualificazione profonda: se nel cuore della citt&agrave; il problema sono i lastroni in pietra, in molte altre zone i cittadini devono fare i conti con l&rsquo;asfalto sgretolato, buche e radici che rendono il cammino un percorso. Un marciapiede dissestato in periferia &egrave; pericoloso quanto in via Roma&rdquo;</em>.</p>
<p>Quel che si chiede &egrave; <em>&ldquo;che si metta finalmente in atto quel piano di manutenzione diffusa che vado auspicando da tempo. La cura della citt&agrave; dev&rsquo;essere uniforme e costante per restituire dignit&agrave; a ogni quartiere&rdquo;</em>. Dalla minoranza <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale) bacchetta l&rsquo;amministrazione: <em>&ldquo;Avete avuto in questi anni e negli anni precedenti tanti di quei soldi che avreste potuto non solo mettere a posto i marciapiedi, ma rifare una citt&agrave; nuova&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119126/small_144959.jpg" alt="Marciapiedi a Cuneo"></p>
<p>Analogo rimprovero giunge da <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia): <em>&ldquo;In alcuni punti gli interventi sono stati fatti, &egrave; ovvio che per rimettere in senso tutto occorrerebbe un importo notevole. I soldi a disposizione sono stati tanti e bisognava pensare a queste situazioni che si protraggono da tempo&rdquo;</em>. <strong>Ugo Sturlese</strong> (Cuneo per i Beni Comuni) punta il dito contro i meccanismi di finanziamento degli enti locali: <em>&ldquo;La struttura della finanza locale ormai &egrave; tale che andiamo avanti con grandi bandi per grandi opere: gli stadi, gli ospedali nuovi e tutto ci&ograve; che mette in azione grandi masse di denaro. Bisognerebbe riflettere sul ruolo di questi bandi nazionali o europei, perch&eacute; alla fine non si governa niente&rdquo;</em>.</p>
<p>In qualche modo gli d&agrave; ragione l&rsquo;assessore ai Lavori pubblici <strong>Luca Serale</strong>, confermando che la coperta &egrave; corta: per i marciapiedi il Comune stanzia circa 50mila euro all&rsquo;anno, cifra che lo stesso assessore riconosce come non sufficiente. In centro, soprattutto, <em>&ldquo;la geometria dei lastroni non d&agrave; una mano alla manutenzione&rdquo;</em>: troppo grandi, oltre che vetusti. Per questo dov&rsquo;&egrave; possibile si punta a sostituirli:&nbsp;<em>&ldquo;Siamo passati da lastre talvolta di 250 cm quadrati a lastre di 50-70 cm&rdquo;.</em></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119126/small_144960.jpg" alt="Marciapiedi a Cuneo"></p>
<p>La manutenzione viene comunque assicurata, tramite un ufficio apposito e una squadra pronta ad intervenire in casi di necessit&agrave;: <em>&ldquo;In piazza del Cottolengo abbiamo rifatto i camminamenti, in una zona sensibile perch&eacute; in quell&rsquo;area abbiamo potenzialmente persone con maggiori problemi di deambulazione. Abbiamo situazioni, soprattutto a livello frazionale, che richiederebbero maggiore attenzione anche nelle asfaltature. Ma dai soldi oggi a disposizione non possiamo attingere&rdquo;</em>.</p>
<p>Da Boselli, oltre alla promessa di verificare i futuri lavori sui marciapiedi segnalati, giunge un richiamo: <em>&ldquo;Le denunce dei cittadini che sono caduti a causa dello stato dei marciapiedi sono tantissime. E ci risulta che non ricevano risposte esaurienti in merito al risarcimento del danno&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["Il Comune di Bra esattore puntuale, ma realizzatore lento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/il-comune-di-bra-esattore-puntuale-ma-realizzatore-lento_119112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/il-comune-di-bra-esattore-puntuale-ma-realizzatore-lento_119112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119112/144944.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Un Comune formalmente in equilibrio, ma politicamente fermo e privo di slancio. &Egrave; questa la fotografia che emerge dal Rendiconto di gestione 2025, analizzato dal Consigliere comunale Giuliana Mossino (Lega Salvini Piemonte) nel corso dell&rsquo;ultima seduta del Consiglio Comunale di Bra. </em><em>&ldquo;Il bilancio sta in piedi, ma non cammina &ndash; dichiara Mossino &ndash;. Bra dimostra un&rsquo;efficienza assoluta nella riscossione delle entrate, ma una preoccupante incapacit&agrave; nel trasformare le risorse dei cittadini in investimenti, opere e sviluppo concreto per il territorio&rdquo;. </em></p>
<p><em>Pressione fiscale in aumento</em><br><em>La pressione fiscale media &egrave; cresciuta di 23,56 euro pro capite rispetto al 2024. &ldquo;Particolarmente grave &ndash; sottolinea Mossino &ndash; l&rsquo;aumento della TARI (+5,2%), che appare come una vera beffa per una citt&agrave; tra le pi&ugrave; virtuose del Piemonte nella raccolta differenziata&rdquo;.</em></p>
<p><em>Bilancio rigido e margini ridotti</em><br><em>La spesa corrente assorbe il 73% del bilancio complessivo (al netto delle partite di giro). Oltre il 27,6% delle risorse &egrave; vincolato a costi fissi come personale e mutui, riducendo quasi a zero gli spazi per nuove scelte politiche.</em></p>
<p><em>Lavori pubblici in ritardo cronico</em><br><em>Solo il 54,1% delle entrate in conto capitale viene effettivamente riscosso, segno di interventi annunciati ma non realizzati. &ldquo;Emblematico il caso dei lavori di sicurezza idrogeologica in via Cacciatori delle Alpi, rinviati e reimputati al 2026&rdquo;, evidenzia il Consigliere.</em></p>
<p><em>Sviluppo economico relegato ai margini</em><br><em>Le risorse destinate ai settori strategici per la crescita sono minime: appena 4.000 euro all&rsquo;agricoltura e 114.000 euro allo sviluppo economico. &ldquo;Una scelta che conferma l&rsquo;assenza di una visione per il futuro della citt&agrave;&rdquo;.</em></p>
<p><em>Programmazione poco realistica</em><br><em>Lo scostamento tra bilancio di previsione e consuntivo supera i 12 milioni di euro. &ldquo;L&rsquo;aumento della spesa corrente rispetto al 2024 &ndash; aggiunge Mossino &ndash; &egrave; stato assorbito quasi esclusivamente dai costi fissi, senza un reale miglioramento dei servizi&rdquo;.</em></p>
<p><em>Un episodio grave sul piano istituzionale</em><br><em>Durante l&rsquo;intervento del Consigliere Mossino si &egrave; verificato un episodio che non pu&ograve; passare sotto silenzio: l&rsquo;assessore ai Lavori Pubblici ha abbandonato il proprio posto con evidente nervosismo, sedendosi tra il pubblico senza ascoltare l&rsquo;intervento in corso, per poi rientrare in aula&nbsp;</em><em>esclusivamente in occasione di un intervento a lui favorevole.</em></p>
<p><em>&ldquo;Un comportamento &ndash; conclude Mossino &ndash; che considero inadeguato al ruolo ricoperto e irrispettoso delle istituzioni. Se non si accetta il contraddittorio democratico, sarebbe forse pi&ugrave; coerente scegliere contesti politici dove il confronto non &egrave; previsto, come Cuba, Venezuela o Iran, e non sedere nel Consiglio Comunale di Bra, che dovrebbe fondarsi sul dialogo e sul rispetto istituzionale. Il confronto democratico non &egrave; un&rsquo;opzione, &egrave; un dovere&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Cons. Giuliana Mossino</strong><br><strong>Consigliere Comunale di Bra &ndash; Lega Salvini Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rosso (Ideali in Comune): “Sanità, bene l’attenzione della Regione. Ora confronto con tutto il Consiglio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/rosso-ideali-in-comune-sanita-bene-lattenzione-della-regione-ora-confronto-con-tutto-il-consiglio_119106.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/rosso-ideali-in-comune-sanita-bene-lattenzione-della-regione-ora-confronto-con-tutto-il-consiglio_119106.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119106/144938.jpg" title="Enrico Rosso" alt="Enrico Rosso" /><br /><div>&ldquo;<em>Il tema delle criticit&agrave; che stanno interessando il reparto di Radiologia dell&rsquo;Ospedale Regina Montis Regalis non deve diventare terreno di scontro politico, ma richiede un approccio serio, responsabile e condiviso</em>&rdquo;. Sono parole di Enrico Rosso, capogruppo di &ldquo;Ideali in Comune&rdquo; e dello schieramento di Centro-destra all&rsquo;interno del Consiglio comunale di Mondov&igrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Come Ideali in Comune</em> &ndash; prosegue Rosso - <em>riteniamo doveroso ribadire un concetto che, pur nella sua evidenza, merita di essere fortemente sottolineato: l&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave; rappresenta un presidio sanitario fondamentale non solo per la citt&agrave;, ma per l&rsquo;intero territorio monregalese e per le aree limitrofe. In questo senso, accogliamo molto positivamente i segnali di attenzione da parte della Regione Piemonte e l&rsquo;annunciata visita dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, che testimonia una vicinanza concreta al territorio e la volont&agrave; di seguire da vicino le criticit&agrave; in atto. Allo stesso modo, prendiamo atto delle iniziative illustrate dalla Direzione generale dell&rsquo;Asl CN1 per affrontare la situazione legata alla carenza di radiologi. Tuttavia, riteniamo che una fase cos&igrave; delicata richieda il massimo coinvolgimento delle istituzioni locali</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Non &egrave; nostra intenzione alimentare polemiche n&eacute; creare contrapposizioni</em> - evidenzia ulteriormente Enrico Rosso - , <em>proprio per questo crediamo sia necessario rafforzare il metodo del confronto e della condivisione. Per questo motivo chiediamo che venga organizzato, nel pi&ugrave; breve tempo possibile, un incontro istituzionale tra il Consiglio comunale (attraverso i capigruppo) e la Direzione dell&rsquo;Asl CN1, cos&igrave; da consentire a tutti i consiglieri di ricevere informazioni puntuali, porre quesiti ed eventualmente contribuire in modo costruttivo all&rsquo;individuazione delle soluzioni. Siamo convinti che il coinvolgimento pieno del Consiglio comunale possa rafforzare ulteriormente il rapporto tra territorio, Regione e sistema sanitario, evitando che temi cos&igrave; delicati restino confinati a interlocuzioni ristrette</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei servizi ospedalieri devono restare un obiettivo comune, al di sopra delle appartenenze politiche</em> &ndash; conclude Rosso -. <em>In questo spirito confermiamo la nostra disponibilit&agrave; a collaborare, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro condiviso si possano dare risposte efficaci e durature al territorio</em>&rdquo;.</div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il turismo cuneese punta al salto di qualità: "Lavorare in squadra il nostro vantaggio competitivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-punta-al-salto-di-qualita-lavorare-in-squadra-il-nostro-vantaggio-competitivo_119099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-punta-al-salto-di-qualita-lavorare-in-squadra-il-nostro-vantaggio-competitivo_119099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/144927.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non adagiarsi sugli ottimi dati del 2025, ma al contrario rilanciare per provare a crescere ancora. &Egrave; l&rsquo;obiettivo della &ldquo;roadmap&rdquo; per lo sviluppo turistico della provincia di Cuneo, il cui protocollo biennale &egrave; stato firmato stamattina, marted&igrave; 28 aprile, presso la sede cuneese della Camera di Commercio. Al tavolo tutti gli enti coinvolti: oltre all&rsquo;ente camerale la Fondazione CRC, la Provincia di Cuneo, l&rsquo;Atl del Cuneese e l&rsquo;Ente Turismo Langhe Roero e Monferrato.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, come detto, &egrave; unire le forze per un ulteriore salto di qualit&agrave; del cuneese: secondo i dati dell&rsquo;Osservatorio regionale, nel 2025 la Granda ha fatto registrare un +10% di arrivi e presenze, con un aumento del 12% dei visitatori stranieri. Numeri che hanno posto Cuneo in un ruolo di rilievo a livello non solo regionale, ma che allo stesso tempo presentano una sfida complessa: consolidare e stabilizzare il ruolo turistico della Granda nel panorama nazionale, facendo in modo che il 2025 non rappresenti un exploit isolato.</p>
<p>Da qui la messa a punto della &ldquo;roadmap&rdquo;, che traccia strategie e obiettivi condivisi per il futuro del turismo in provincia di Cuneo. Per non procedere in ordine sparso, ma portare avanti una visione comune che veda al centro la crescita del territorio.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/small_144928.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Il valore della collaborazione</h2>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una nuova strategia per tradurre in iniziative concrete la nostra visione. - </em>ha detto il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto <em>- Un progetto in cui riveste un valore fondamentale la capacit&agrave; di fare squadra che ha questo territorio. Lavorare insieme, su questo e altri fronti, &egrave; il nostro vantaggio competitivo rispetto ad altre province del Piemonte. I dati del 2025 ci confermano che la strada &egrave; quella giusta. L&rsquo;obiettivo &egrave; un turismo che duri 365 giorni all&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Presente anche l&rsquo;assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>La situazione geopolitica, il caro carburanti e i timori che ne conseguono fanno s&igrave; che molte prenotazioni inizino a venire bene. Questo &egrave; il momento in cui bisogna sapere interpretare i mercati e questa provincia lo sa fare. Oggi vengono messe a terra risorse per promuovere il prodotto turistico cuneese, e questo &egrave; fondamentale</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha parlato di &ldquo;<em>orgoglio di partecipare al protocollo</em>&rdquo; e si &egrave; soffermato in particolare sul valore del &ldquo;Distretto cicloturistico&rdquo; della Granda, di cui si &egrave; parlato nelle ultime settimane anche in Consiglio provinciale, settore in cui Cuneo riveste un ruolo di leader a livello regionale.</p>
<p>Ruolo fondamentale sar&agrave; svolto dalle due Atl della provincia. Per l&rsquo;Azienda Turistica del Cuneese ha parlato la presidente Gabriella Giordano: &ldquo;<em>Sono molto felice di questa nuova sfida, un&rsquo;avventura che sono certa ci vedr&agrave; vincitori. &Egrave; un tentativo importante di costruire una nuova realt&agrave;. Siamo ai confini dell&rsquo;impero, ma questo ci ha permesso di mantenere la nostra autenticit&agrave; senza essere travolti dall&rsquo;overtourism che per alcune localit&agrave; &egrave; una piaga</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Dopo i dati dell&rsquo;ultimo anno la tentazione potrebbe essere quella dell&rsquo;autocompiacimento</em>. &nbsp;- ha detto il collega albese Mariano Rabino - <em>Decidiamo invece di investire e continuare a farlo anche nei prossimi anni. Il turismo &egrave; diventato un settore importante anche per la provincia di Cuneo. &Egrave; una presa di consapevolezza, una sfida: i dati, quando sono cos&igrave; strepitosi, impegnano. Abbiamo la possibilit&agrave; di fare diventare questa provincia un comprensorio turistico di rango nazionale e internazionale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/small_144929.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Per l&rsquo;Ente Turismo Langhe Roero e Monferrato &egrave; intervenuto anche il direttore Bruno Bertero, che ha tracciato le linee guida concrete che andranno a comporre la &ldquo;roadmap&rdquo;: &ldquo;<em>L&rsquo;osservazione principale di questo protocollo si basa sul cambiamento della domanda, scommette sulle tendenze turistiche dei prossimi anni</em>&rdquo;. Tra gli obiettivi l&rsquo;esplorazione di nuovi mercati, sia a livello geografico che di settore: tra gli esempi il turismo legato al mondo dei matrimoni e quello del modello &ldquo;Mice&rdquo;, che riguarda eventi e congressi.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Un punto fondamentale per immaginare cambiamenti stabili &egrave; quello legato all&rsquo;aeroporto. Il lavoro sar&agrave; quello di rendere stabile il confronto con le compagnie aeree</em>&rdquo;, ha detto Bertero. Cuneo-Levaldigi sar&agrave; quindi un punto centrale nelle iniziative previste dalla &ldquo;roadmap&rdquo;, con attivit&agrave; di &ldquo;co marketing&rdquo; che verranno messe in campo nei prossimi mesi e anni.</p>
<p>A questo proposito, in chiusura, l&rsquo;intervento di Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Geac, societ&agrave; che gestisce lo scalo di Levaldigi: "<em>Come famiglia e gruppo Merlo continuiamo a credere nell&rsquo;aeroporto e a investire. In silenzio in questi anni siamo diventati un centro scuola, siamo centro operativo per lo smontaggio di aerei che arrivano da tutto il mondo, nei prossimi anni ospiteremo una scuola tecnica che speriamo possa diventare un corso di laurea triennale. In questi anni abbiamo tenuto vivo l&rsquo;aeroporto, investendo sulla struttura. Le aperture del Tenda e dell&rsquo;Asti-Cuneo sono valori importanti per questa terra: i collegamenti verso un territorio non possono essere sostenuti solo dai privati, &egrave; quindi con piacere che oggi vedo il grande interesse che ha portato alla firma di questo documento</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì e Asl Cn1, arriva l'assessore regionale alla Sanità: Riboldi in visita il 15 maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-e-asl-cn1-arriva-l-assessore-regionale-alla-sanita-riboldi-in-visita-il-15-maggio_119097.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-e-asl-cn1-arriva-l-assessore-regionale-alla-sanita-riboldi-in-visita-il-15-maggio_119097.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119097/144925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il consigliere comunale di Mondov&igrave;, Rocco Pulitan&ograve; (FdI), &egrave; intervenuto con fermezza nel dibattito sulla sanit&agrave; locale per ribadire la centralit&agrave; dell'ospedale di Mondov&igrave; e illustrare le azioni concrete per la sua tutela.&nbsp;</p>
<p>Pulitan&ograve; ha annunciato ufficialmente che<em> &ldquo;il prossimo 15 maggio l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, sar&agrave; in visita all'Asl Cn1 e all'ospedale di Mondov&igrave;&rdquo;</em>. L'esponente di Fratelli d'Italia ha voluto fare il punto sulla gestione del presidio, sottolineando che <em>&ldquo;la trasparenza &egrave; alla base di tutto ci&ograve; che &egrave; stato fatto finora e di cosa c'&egrave; ancora da fare&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Secondo il consigliere, la strategia non va contingentata alle sole pianificazioni, poich&eacute;<em> &ldquo;non ci limitiamo ai programmi: gli interventi urgenti sono gi&agrave; in fase di attuazione. Si sta rispondendo alle criticit&agrave; con una strategia chiara che poggia su tre pilastri: operativit&agrave; immediata, valorizzazione del personale e innovazione tecnologica oltre alle future Case di comunit&agrave;, nuova dialisi e nuove camere di rianimazione nel pronto soccorso&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>In questo contesto, &egrave; stato confermato il potenziamento delle attrezzature con l'arrivo di un nuovo mammografo per lo screening oncologico e di una nuova Tac di ultima generazione per la diagnostica d'urgenza.</p>
<p>Sul fronte del capitale umano, Pulitan&ograve; ha messo l'accento sulla necessit&agrave; di dialogo con chi lavora in prima linea, evidenziando l'importanza degli incontri tra la direzione e le parti sociali. Il consigliere ha infatti dichiarato che <em>&ldquo;valorizzare il nostro personale sanitario &egrave; un dovere: solo attraverso il dialogo e il riconoscimento del loro lavoro possiamo garantire un servizio d'eccellenza&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura, ha ribadito con forza il ruolo tecnico della struttura: <em>&ldquo;L'ospedale di Mondov&igrave; ha una funzione imprescindibile come sede DEA di I Livello dell'Asl Cn1. Questa &egrave; la nostra visione strategica: una struttura che non solo resiste, ma rilancia il proprio ruolo di guida nella sanit&agrave; provinciale. La tutela della salute dei monregalesi non &egrave; negoziabile&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[I medici di famiglia cuneesi contro la riforma Schillaci: "Inutile e dannosa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-medici-di-famiglia-cuneesi-contro-la-riforma-schillaci-inutile-e-dannosa_119093.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-medici-di-famiglia-cuneesi-contro-la-riforma-schillaci-inutile-e-dannosa_119093.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119093/144903.jpg" title="Il dottor Lorenzo Marino" alt="Il dottor Lorenzo Marino" /><br /><p>&ldquo;<em>Si tratta di un decreto legge che qualora emanato sarebbe inutile e dannoso.&nbsp;Il metodo stesso, poi, &egrave; inaccettabile. Non &egrave; possibile immaginare una riforma che incide sul rapporto di cura di milioni di cittadini senza un coinvolgimento diretto degli attori coinvolti;&nbsp;anzi sembrerebbe quasi un progetto creato contro le opinioni dei professionisti che ogni&nbsp;giorno garantiscono l&rsquo;assistenza sul territorio</em>&rdquo;.<br>Lo scrive in una nota il dottor Lorenzo Marino, Segretario Generale FIMMG Cuneo, a proposito della cosiddetta riforma Schillaci in materia di medicina territoriale.</p>
<p>La FIMMG, che rappresenta a tutti i livelli la maggioranza dei medici di medicina generale,&nbsp;ha immediatamente preso le distanze dalla bozza di riforma circolata in questi giorni e ha&nbsp;richiesto a gran voce alla presidente Meloni, per il tramite dei vertici nazionali, di intervenire&nbsp;per bloccarne l&rsquo;iter procedurale. Anche all&rsquo;interno della stessa maggioranza sono emerse delle spaccature, con Forza Italia che si &egrave; dimostrata fin da subito contraria nei fatti,&nbsp;come dimostrato dalle parole del Capogruppo al Senato, Stefania Craxi.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una scelta politica che rischia di creare una rottura nel rapporto tra istituzioni, pubblica </em><em>amministrazione e medicina generale. Siamo pronti sin da ora a contestare la manovra nelle </em><em>sedi e con i mezzi opportuni</em>&rdquo;, prosegue Marino.&nbsp;&ldquo;<em>Nel merito, la proposta introduce un cambio di paradigma significativo: il medico di famiglia verrebbe trasformato da medico scelto dal cittadino a medico della struttura, con il rischio </em><em>concreto di indebolire il rapporto fiduciario e di snaturare il modello stesso della medicina&nbsp;generale</em>&rdquo;.</p>
<p>La riforma prevedrebbe il cosiddetto &ldquo;doppio canale&rdquo; per i medici di medicina generale con&nbsp;la possibilit&agrave; di optare o per la dipendenza &ldquo;selettiva&rdquo; o per una convezione definita&nbsp;&ldquo;riformata&rdquo; con l&rsquo;unico obiettivo di obbligare i medici ad aderire e lavorare nelle Case di&nbsp;Comunit&agrave;. L&rsquo;esigenza nascerebbe quindi dalla necessit&agrave; di dare vita all&rsquo;investimento edilizio&nbsp;fatto in questi anni e finanziato con i soldi del PNRR.&nbsp;Una rivoluzione strutturale nata anni fa che, se da un lato definiva la creazione di queste&nbsp;nuove strutture (le Case di Comunit&agrave; appunto) dall&rsquo;altro - i legge nel comunicato diffuso dalla FIMMG Cuneo - "<em>latitava nel declinare un progetto organizzativo rispetto alla loro funzione e all&rsquo;integrazione delle stesse con i servizi gi&agrave;&nbsp;esistenti</em>".</p>
<p>&ldquo;<em>La nuova riforma rischia di non rispondere ai problemi reali ma, al contrario, potrebbe&nbsp;diventare un elemento di ulteriore destabilizzazione in un contesto professionale gi&agrave; molto&nbsp;critico. Chi sceglie la medicina generale lo fa per esercitare una professione basata sull&rsquo;autonoma organizzazione, capillare e di prossimit&agrave;, fondata sulla continuit&agrave; di cura e sulla&nbsp;relazione fiduciaria con il paziente. Pensare di risolvere la carenza di medici proponendo un&nbsp;modello gerarchico che contraddice queste dinamiche rischia di essere irrealistico e&nbsp;allontanare ulteriormente i giovani</em>&rdquo;, prosegue Marino.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare - </em>chiude il segretario provinciale<em> - che una soluzione alternativa pu&ograve; esistere a prescindere da modelli verticistici calati dall&rsquo;alto. Nella nostra realt&agrave;, quella cuneese, abbiamo dimostrato come sia&nbsp;possibile applicare tramite la contrattazione le riforme gi&agrave; previste. La disponibilit&agrave; che&nbsp;abbiamo dato dopo l'accordo in Asl CN1 per lo svolgimento della quota oraria diurna e feriale&nbsp;nelle Case di Comunit&agrave; e nelle AFT &egrave; stata sopra le aspettative e la sperimentazione partir&agrave;&nbsp;con le prime attivit&agrave; gi&agrave; nelle prossime settimane.&nbsp;Abbiamo bisogno che la politica si assuma le responsabilit&agrave; laddove non &egrave; riuscita in questi&nbsp;anni e chiediamo di applicare le norme vigenti e facilitarne la loro applicazione, senza&nbsp;inventare rivoluzioni inattuabili e deleterie per i cittadini. Siamo pronti a svolgere la nostra&nbsp;parte nelle Case di Comunit&agrave; all&rsquo;interno di una proposta organizzativa declinata in una&nbsp;dinamica contrattuale convenzionale che rappresenti una integrazione rispetto ai nostri studi&nbsp;professionali e non la loro sostituzione. Il modello vincente &egrave; quello di mantenere la&nbsp;capillarit&agrave; degli ambulatori medici che garantiscono un&rsquo;azione di prossimit&agrave; e, al contempo,&nbsp;strutturare e affiancare nelle Case di Comunit&agrave; risposte pi&ugrave; complesse finalizzate alla presa&nbsp;in carico multidisciplinare e integrata del paziente cronico e fragile.&nbsp;Non siamo disposti a fare nessun passo indietro rispetto a questi principi&nbsp;e chiediamo pertanto alla politica un rapido e subitaneo confronto che garantisca la&nbsp;democratica rappresentativit&agrave; nel rispetto delle istituzioni e delle prerogative negoziali</em>&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico e suolo agricolo, Sacchetto: "Iniziato l’iter di approvazione del Disegno di Legge per la tutela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119089/144890.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella seduta del 28 aprile la Terza Commissione permanente (agricoltura ed energia) del Consiglio Regionale, in seduta congiunta con la Quinta (ambiente) ha incardinato il Disegno di legge regionale n. 136 &ldquo;Disciplina per l'individuazione di ulteriori aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili&rdquo; che inizia cos&igrave; l&rsquo;iter di approvazione per diventare Legge Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo Disegno di legge, la Regione d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del D.Lgs. n. 190/2024 (Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili). In passato &egrave; stato richiesto in pi&ugrave; occasioni il confronto con i rappresentanti del Ministero dell&rsquo;Ambiente e dello Sviluppo Economico al fine di consentire alla Regione di districarsi nell&rsquo;interpretazione delle norme susseguitesi nella materia. Il percorso &egrave; stato molto articolato in considerazioni delle continue novit&agrave; normative e del contenzioso giurisdizionale che ne &egrave; conseguito. &nbsp;Le nuove disposizioni dettate dal d.lgs. 190/2024 stabiliscono un nutrito elenco di aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER (Fonti da Energia Rinnovabile) da subito prevedendo in capo alle regioni la competenza a individuare con legge ulteriori aree idonee nel rispetto dei principi e criteri dal medesimo stabiliti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il Piemonte l&rsquo;obiettivo da fonti energetiche rinnovabili assegnato alla Regione all&rsquo;anno 2030 ammonta a 4.991 MW di potenza nominale di impianti di nuova costruzione entrati in esercizio dal 1&deg; gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2030, ivi compresi gli interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento o riattivazione di impianti entrati in esercizio nello stesso periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Questo disegno di legge sulla base della normativa statale rivisitata disciplina esclusivamente ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER</em> &ndash; sottolinea il Presidente della Commissione Agricoltura ed Energia Claudio Sacchetto &ndash; <em>e va specificato che le aree idonee sono quelle per le quali &egrave; previsto un iter procedurale semplificato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse secondo le disposizioni di cui all&rsquo;art. 11 quater del d.lgs. 190/2024 e stabilisce inoltre che le aree agricole qualificabili come idonee non possono superare lo 0,8 per cento della superficie agricola utilizzata (SAU) a livello regionale, comprensive della superficie su cui insistono impianti agrivoltaici in esercizio o autorizzati. Questo consente di definire in modo chiaro il limite di utilizzo del suolo agricolo ponendo un potentissimo freno alla speculazione da parte di societ&agrave; che nulla hanno a che vedere con l&rsquo;agricoltura. Con questa norma la tutela dei terreni agricoli sar&agrave; molto pi&ugrave; efficace. Saranno aree industriali dismesse, ex cave ed altre aree in disuso ad essere oggetto degli interventi</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La definizione delle aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, prevede che le stesse siano individuate al di fuori delle aree agricole, nei siti ove sono gi&agrave; installati impianti della stessa fonte e in cui vengono realizzati interventi di modifica che non comportino una variazione dell'area occupata, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 50 metri dai siti oggetto di bonifica, a condizione che siano fuori da aree agricole, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 350 metri dalle aree a destinazione industriale, direzionale, artigianale, commerciale, ovvero destinate alla logistica o all'insediamento di centri di elaborazione dati. Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW le misure di compensazione prevedono prioritariamente a favore del comune territorialmente interessato, la realizzazione di interventi di efficienza energetica e misure che promuovono la diffusione di impianti FER in autoconsumo e la costituzione di comunit&agrave; energetiche rinnovabili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si litiga ancora sul “non cantiere” di piazza Europa: “Le telecamere costano 5mila euro l’una”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-litiga-ancora-sul-non-cantiere-di-piazza-europa-le-telecamere-costano-5mila-euro-luna_119088.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-litiga-ancora-sul-non-cantiere-di-piazza-europa-le-telecamere-costano-5mila-euro-luna_119088.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119088/144904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono costate 33.611,60 euro le sei telecamere fatte installare dal Comune di Cuneo a protezione del &ldquo;cantiere&rdquo; di piazza Europa, allestito e bloccato - per le note ragioni: la protesta degli attivisti da un lato, il suggerimento del Consiglio di Stato dall&rsquo;altro - nell&rsquo;arco di una mattinata, quella del fatidico 23 febbraio.</p>
<p><em>&ldquo;Stride un po&rsquo;&nbsp;</em>- osserva <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale), autore di un&rsquo;interpellanza sul tema - <em>l&rsquo;urgenza di mettere telecamere a salvaguardia di un cantiere, sapendo che sarebbe stato tolto. I soldi sono stati impiegati senza alcun tipo di bando, per osservare un cantiere da dismettere&rdquo;</em>. La risposta dell&rsquo;assessore all&rsquo;Innovazione <strong>Andrea Girard</strong> &egrave; che <em>&ldquo;le telecamere sono state collocate in quel luogo con l&rsquo;intento di monitorare in particolare il sistema di recinzioni che si stava allestendo, prima che sorgesse l&rsquo;area di cantiere&rdquo;</em>. Una scelta fatta <em>&ldquo;con tempestivit&agrave; per garantire il pi&ugrave; possibile la sicurezza degli operatori e dei passanti&rdquo;</em> e affidata senza gara alla ditta IN.RE.TE di Tarantasca, realizzatrice del sistema di videosorveglianza di corso Giolitti (anche allora <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caso-videocamere-scoppia-la-polemica-sullassenza-di-borgna-in-consiglio-comunale_49015.html" target="_blank">fiorirono le polemiche</a>).</p>
<p><em>&ldquo;Quella ditta aveva gi&agrave; operato sulla silver house e la giudicavamo a conoscenza delle infrastrutture sotto piazza Europa, cos&igrave; da ridurre un importo gi&agrave; basso per quel tipo di lavoro&rdquo;</em> replica sul punto Girard, difendendo l&rsquo;affidamento diretto e il risultato raggiunto: <em>&ldquo;Nonostante il cantiere non sia attivo, possiamo confermare che le telecamere lo sono e fanno il loro dovere, fino a quando non decideremo in modo diverso&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Quelle telecamere ad oggi stanno guardando le stelle&rdquo;</em> ribatte Lauria, stigmatizzando l&rsquo;installazione di <em>&ldquo;sei telecamere al prezzo di 5mila euro ciascuna, a proteggere un cantiere che non c&rsquo;&egrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119088/small_144905.jpg" alt="Piazza Europa"></p>
<h2>Scintille sul blitz: &ldquo;Ma il cantiere ha salvato i fondi&rdquo;</h2>
<p>La &ldquo;saga&rdquo; di piazza Europa ritorna nell&rsquo;interpellanza di <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) sugli eventi del 23 febbraio, ovvero il blitz per l&rsquo;allestimento del cantiere: <em>&ldquo;Non vi &egrave; dubbio che quell&rsquo;azione abbia messo a rischio l&rsquo;ordine pubblico e compromesso la credibilit&agrave; dell&rsquo;assessore, che solo pochi giorni prima dichiarava che i lavori avrebbero avuto inizio dalla rimozione degli arredi&rdquo;</em>. L&rsquo;esponente dell&rsquo;opposizione cita un ordine di servizio che dimostrerebbe il contrario: <em>&ldquo;Si &egrave; chiesto che le attivit&agrave; di cantiere avessero inizio &lsquo;prioritariamente&rsquo; dalle alberature esistenti: se ne deduce che in quella data si prevedeva l&rsquo;abbattimento prioritario, a causa anche del divieto imposto dalla legge sulla nidificazione&rdquo;</em>.</p>
<p>Di qui, aggiunge Bongiovanni, l&rsquo;anticipazione dei lavori&nbsp;<em>&ldquo;non alle 9 ma alle 5 del mattino&rdquo;</em> decisa <em>&ldquo;nel tentativo di saltare a pi&egrave; pari l&rsquo;iter giudiziario presso il Consiglio di Stato&rdquo;</em>, azione di cui si chiede conto all&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong>: <em>&ldquo;Chiediamo di chiarire i fatti del 23 e trarne le conseguenze almeno con il ritiro della delega all&rsquo;assessore, sempre che sia lui il responsabile&rdquo;</em>.</p>
<p>Pellegrino risponde osservando che l&rsquo;installazione del cantiere, in quella fase, serviva ad assicurarsi la proroga dei finanziamenti del bando Periferie, poi deliberata dal governo il 4 marzo:&nbsp;<em>&ldquo;La proroga oggi ci consente di avere i finanziamenti: i 3 milioni di euro preferisco spenderli per un intervento sulla citt&agrave; che lasciarli a terzi&rdquo;</em>. In merito alla scansione degli eventi, l&rsquo;assessore ribadisce che la priorit&agrave; era la rimozione delle panchine e non il taglio dei cedri: <em>&ldquo;Non sono tenuto a leggere gli ordini di servizio, perch&eacute; non mi compete. Il cronoprogramma disponeva la predisposizione del cantiere e la rimozione dei manufatti che si sarebbero potuti rovinare&rdquo;</em>. Tutto ci&ograve;, aggiunge, si sarebbe poi interrotto perch&eacute; nel pomeriggio il Consiglio di Stato aveva indicato una data per la sospensiva e invitato ad attendere: <em>&ldquo;Per correttezza abbiamo deciso di sospendere i lavori&rdquo;</em>.</p>
<p>La risposta manda su tutte le furie l&rsquo;interpellante:&nbsp;<em>&ldquo;Sono inc&hellip; perch&eacute; mi sento preso per il naso: vi ho fatto delle domande e non avete risposto a una. Vi ho chiesto di giustificare l&rsquo;intervento del 23 febbraio e mi venite a dire che avete sospeso i lavori per ordine del Consiglio di Stato: lo avete sospeso perch&eacute; c&rsquo;era il presidio. Mi volevate dire che non c&rsquo;era l&rsquo;intenzione di abbattere gli alberi in quel giorno?&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119088/small_144906.jpg" alt="Piazza Europa"></p>
<h2>Anche i gonfiabili sono un &ldquo;caso&rdquo;: &ldquo;Vanno spostati&rdquo;</h2>
<p>L&rsquo;altro tema sollevato da Bongiovanni, su cui &egrave; la sindaca a riferire, riguarda la questione dei finanziamenti &ldquo;in sospeso&rdquo;: <em>&ldquo;Sappiamo che si intende utilizzare la somma per il parcheggio del Campidoglio ma avanzerebbero risorse, se cos&igrave; fosse chiediamo come si possa pensare di lasciare a se stessa piazza Europa. Sono dieci anni che non si fa nessun intervento se non la pulizia e il taglio dell&rsquo;erba in uno dei due prati, visto che l&rsquo;altro da anni non si vede e non pu&ograve; svolgere la sua funzione di permeabilit&agrave; e nutrimento ai cedri che si trovano nei pressi: due di questi sono classificati come &lsquo;bisognosi di attenzione&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel &ldquo;mirino&rdquo; c&rsquo;&egrave; lo spazio occupato dalla pista di pattinaggio e dai giochi gonfiabili, oggetto a pi&ugrave; riprese delle osservazioni dei consiglieri (cui la giunta, per ora, non ha mai risposto):&nbsp;<em>&ldquo;Sarebbe opportuno che il tavolato venisse trasferito in altra zona, se possibile su una pavimentazione e non su un terreno permeabile: due i luoghi in cui potrebbe trovare spazio, piazza della Costituzione o l&rsquo;area del Foro Boario&rdquo;</em>. <em>&ldquo;&Egrave; rimasto in quello spazio fin troppo tempo: quello &egrave; ancor oggi un cantiere, rimuovetelo&rdquo;</em> fa eco Lauria, chiedendo anche la riattivazione della fontana: <em>&ldquo;Provate a trovare un idraulico che rimetta in funzione quella fontana, probabilmente la piazza, cos&igrave; com&rsquo;&egrave; adesso, risulter&agrave; essere accettabile dai pi&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Questa amministrazione non pu&ograve; dare l&rsquo;impressione di lasciare all&rsquo;abbandono la piazza perch&eacute; non &egrave; andato in porto il suo disegno&rdquo;</em> ammonisce <strong>Ugo Sturlese</strong> (Cuneo per i Beni Comuni), mentre il forzista <strong>Franco Civallero</strong> rileva che <em>&ldquo;l&rsquo;aiuola che costeggia corso Nizza da due o tre anni non &egrave; stata sistemata&rdquo;</em> ed evoca a sua volta la presunta &ldquo;ripicca&rdquo;: <em>&ldquo;Mettete ordine nella piazza anche se per voi &egrave; una vendetta, i cittadini non ne hanno colpe&rdquo;</em>. Va sul &ldquo;tecnico&rdquo; <strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti), ponendo un&rsquo;unica domanda: <em>&ldquo;La giunta ha assunto atti formali su piazza Europa dal 23 febbraio ad oggi che riguardino il cantiere, il progetto e il contratto di appalto?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo assunto una direttiva che chiede agli uffici di intervenire sui tre contratti in essere&rdquo;</em> risponde la sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong>: <em>&ldquo;L&rsquo;intenzione &egrave; di non privarci delle risorse che intendiamo dirottare sul parcheggio di testata. Appena avremo un&rsquo;autorizzazione faremo un bilancio delle risorse e di come possono essere utilizzate: non &egrave; al momento certa la possibilit&agrave; di &lsquo;dirottarle&rsquo;&rdquo;</em>. E la manutenzione? Si far&agrave; anche quella: <em>&ldquo;&Egrave; chiaro che piazza Europa richieda alcuni interventi di manutenzione dell&rsquo;esistente: saranno programmati. Il sentimento di vendetta a me non appartiene, quindi non riesco mai a capire quando venga evocato: nessuno voleva il male di nessuno, ma c&rsquo;erano visioni diverse. Se riusciamo a fare questo passo, ora che i cedri sono salvi, forse riusciremo a capirci maggiormente&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119088/small_144907.jpg" alt="Piazza Europa"></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La funicolare di Mondovì rischia la chiusura: Robaldo chiede una proroga]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-rischia-la-chiusura-robaldo-chiede-una-proroga_119087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-rischia-la-chiusura-robaldo-chiede-una-proroga_119087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119087/144886.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un fil rouge identitario che unisce Mondov&igrave; Breo e Mondov&igrave; Piazza, fatto di memoria e quotidianit&agrave;: si tratta della funicolare. Molto pi&ugrave; di un semplice mezzo di trasporto: un emblema riconoscibile, un orgoglio cittadino, un tratto distintivo della vita monregalese. Oggi, per&ograve;, quel filo rischia di spezzarsi.</p>
<p>A imporre lo stop potrebbe essere la normativa nazionale che prevede la revisione ventennale dell&rsquo;impianto; un intervento complesso e oneroso, indispensabile per garantire sicurezza e continuit&agrave; del servizio, per il quale mancano, per&ograve;, le risorse economiche. Senza la concessione di una proroga, la prospettiva concreta &egrave; quella di una chiusura dell&rsquo;impianto, con inevitabili conseguenze per cittadini, turisti e attivit&agrave; economiche.</p>
<p>Per scongiurare tale scenario, il sindaco, Luca Robaldo, ha formalizzato la richiesta di rinvio alle autorit&agrave; competenti, affiancato dal gestore del servizio: <em>&ldquo;Ho sottoscritto, insieme a BusCompany </em>- che ne esercisce il servizio -<em>, la richiesta di proroga della revisione ventennale della nostra funicolare, che rivolgiamo all&rsquo;autorit&agrave; preposta, confidando che possa essere accolta&rdquo;</em>, ha dichiarato il primo cittadino.</p>
<p>Nel frattempo, l&rsquo;amministrazione del capoluogo monregalese &egrave; gi&agrave; al lavoro per affrontare il nodo pi&ugrave; complesso: trovare il sostegno finanziario per un&rsquo;opera di ricognizione che riguarda ogni componente dell&rsquo;impianto.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di un investimento di quasi 5 milioni di euro, che porta con s&eacute; un costo di progettazione altrettanto rilevante e che il Comune sta gi&agrave; finanziando attraverso risorse proprie&rdquo;</em>, ha aggiunto Robaldo, che non ha nascosto le difficolt&agrave; che permeano questa sfida.&nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;Non sar&agrave; impresa semplice, lo abbiamo detto fin dal primo momento</em> - ha ancora precisato -<em>. Non riteniamo inoltre di incolpare chi ha governato prima di noi la citt&agrave; per non aver pensato di iniziare a recuperare le risorse necessarie&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel corso degli anni, la funicolare &egrave; stata pi&ugrave; volte al centro dell&rsquo;impegno amministrativo, tra recuperi, manutenzioni e investimenti. Adesso, per&ograve;, si affronta la prova pi&ugrave; impegnativa. <em>&ldquo;Nella storia amministrativa di Mondov&igrave; c&rsquo;&egrave; stato chi ha lavorato per riavere la Fune, chi per mantenerla e sostenere la spesa delle altre revisioni (quinquennale, decennale e quindicennale)</em> - ha inteso precisare il sindaco -<em>. Oggi tocca a noi occuparci di quella maggiormente onerosa. La Fune &egrave; nel DNA di tutti noi monregalesi e tutti insieme dobbiamo salvaguardarla, utilizzandola sempre di pi&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Il destino della funicolare si gioca ora su due fronti: la risposta di Roma alla richiesta di proroga e la capacit&agrave; di reperire i fondi necessari. In gioco non c&rsquo;&egrave; solo un&rsquo;infrastruttura, ma un pezzo di storia e di identit&agrave; che Mondov&igrave; non pu&ograve; permettersi di perdere.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un osservatorio su ospedali e Case di comunità: la proposta di Patto Civico per la Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-osservatorio-su-ospedali-e-case-di-comunita-la-proposta-di-patto-civico-per-la-granda_119083.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-osservatorio-su-ospedali-e-case-di-comunita-la-proposta-di-patto-civico-per-la-granda_119083.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119083/144882.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Potrebbe prendere forma gi&agrave; nelle prossime settimane un nuovo strumento di analisi e confronto sulla sanit&agrave; territoriale nel Cuneese. &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo; sta infatti lavorando alla creazione di un osservatorio dedicato agli ospedali e alle Case di comunit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di accompagnare lo sviluppo di queste strutture e verificarne l&rsquo;efficacia.</p>
<p>L&rsquo;idea nasce da un confronto interno all&rsquo;associazione, ma anche dall&rsquo;attenzione alle numerose inaugurazioni che stanno interessando il territorio in questo periodo, oltre che dai recenti sviluppi normativi e organizzativi.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di una suggestione che contiamo di trasformare in proposta entro pochi giorni. Essa nasce dalle interlocuzioni fra i nostri iscritti e dopo aver letto delle tante inaugurazioni che si stanno svolgendo, in diverse zone del Cuneese, proprio in questi giorni </em>- spiega il presidente dell'associazione, Alberto Pettavino -<em>. La firma dell'accordo fra la Asl Cn1 e l'Ordine dei Medici a proposito di chi potr&agrave; operare in queste strutture e l'intenzione del Ministro della Salute Schillaci di introdurre nuove regole a sostegno di questi pres&igrave;di, ci hanno convinti a strutturare un vero e proprio osservatorio. L'intento &egrave; quello di interloquire coi cittadini per aiutarli a conoscere queste strutture. Al contempo verificare che esse funzionino secondo gli obiettivi del PNRR e quelli dati dalla Regione Piemonte&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si propone quindi di affiancare cittadini e istituzioni, favorendo una maggiore consapevolezza sul ruolo delle nuove strutture sanitarie. Per &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo;, infatti, il pieno successo di questi pres&igrave;di passa anche dalla loro conoscenza e dall&rsquo;integrazione con il lavoro dei medici di medicina generale, ritenuti centrali nella gestione della sanit&agrave; di prossimit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Il nostro sar&agrave; un approccio costruttivo, teso a mettere in evidenza le caratteristiche positive di questa azione. Al contempo, senza nulla togliere al controllo regionale, segnaleremo le cose che non vanno (se vi saranno) e proveremo a proporre correttivi. Un investimento cos&igrave; importante necessita di avere al proprio fianco gli amministratori locali e necessita del loro approccio costruttivo e pragmatico&rdquo;</em>, conclude Pettavino.</p>
<p>I risultati del lavoro dell&rsquo;osservatorio, insieme alle segnalazioni raccolte tra i cittadini, saranno resi pubblici attraverso momenti di restituzione periodici, con l&rsquo;intento di offrire un contributo concreto e trasparente al miglioramento della sanit&agrave; territoriale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
