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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/rss2.0.xml?page=8rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Attualità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 14:03:39 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Cathy La Torre sul caso di Monterosso Grana: "Divisivo è chi ha ancora difficoltà a stare dalla parte giusta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-sul-caso-di-monterosso-grana-divisivo-e-chi-ha-ancora-difficolta-a-stare-dalla-parte-giusta_119019.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-sul-caso-di-monterosso-grana-divisivo-e-chi-ha-ancora-difficolta-a-stare-dalla-parte-giusta_119019.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119019/144763.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo nel 2026 e un sindaco impedisce ai bambini di cantare Bella Ciao il 25 aprile. No, non &egrave; uno scherzo</em>&rdquo;. Lo ha scritto sui suoi canali social Cathy La Torre, avvocata e attivista che <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html" target="_blank">venerd&igrave; sera ha tenuto a Cuneo l&rsquo;orazione ufficiale</a> nell&rsquo;ambito delle celebrazioni per la Festa della Liberazione. Celebrazioni che il giorno successivo, il 25 aprile, a <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html" target="_blank">Monterosso Grana sono diventate un caso</a>, a causa dell&rsquo;invito rivolto dal sindaco Stefano Isaia ai bambini della quinta elementare della Scuola di Valle, ai quali &egrave; stato consigliato di non cantare &ldquo;Bella Ciao&rdquo; in quanto ritenuta &ldquo;divisiva&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119019/small_144764.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Quei bambini</em> - scrive La Torre - <em>avevano lavorato nei giorni precedenti proprio sui canti della Resistenza. Le maestre li avevano preparati. E poi, davanti al cippo dei Caduti, &egrave; arrivato il &lsquo;suggerimento&rsquo; del sindaco: silenzio. Una canzone cantata dai partigiani che hanno liberato questo Paese dal fascismo &egrave; &lsquo;divisiva&rsquo;. Bella Ciao viene usata in tutto il mondo come canto di pace, libert&agrave; e liberazione dagli oppressori ma evidentemente a Monterosso Grana questo crea imbarazzo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le insegnanti</em> - prosegue l&rsquo;avvocata e attivista - <em>hanno parlato di un atto di &lsquo;censura&rsquo;, sottolineando il valore didattico e storico del brano all'interno del percorso sulla Costituzione. Anche la dirigente scolastica ha espresso una posizione critica, ribadendo che escludere Bella Ciao proprio nel giorno della Liberazione contraddice i principi di espressione e democrazia. Hanno ragione loro. Mille volte. Non &egrave; &lsquo;divisiva&rsquo; Bella Ciao. &Egrave; divisivo chi ancora oggi, 81 anni dopo, ha ancora difficolt&agrave; a stare dalla parte giusta della storia. E lo fa togliendo la voce ai bambini.</em><br><em>Vergogna</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Made in Italy, Coldiretti Cuneo: "Diecimila agricoltori al Brennero per modificare il codice doganale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/144756.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nell&rsquo;attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l&rsquo;effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed &egrave; complicato anche l&rsquo;approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. &Egrave; l&rsquo;analisi della Coldiretti al Brennero in occasione della mobilitazione di diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d&rsquo;Italia, insieme al Presidente&nbsp;Ettore Prandini, al Segretario generale&nbsp;Vincenzo Gesmundo.&nbsp;Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale&nbsp;Enrico Nada&nbsp;e al Direttore&nbsp;Francesco Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Con il Brennero</em> &ndash; dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non pi&ugrave; rinviabile. Al centro c&rsquo;&egrave; la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l&rsquo;origine che &egrave; da sempre una priorit&agrave; sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera. Il cibo &egrave; una componente strategica della sicurezza nazionale e il tema dell&rsquo;origine incide direttamente sulla sovranit&agrave; economica del Paese. Difendere il valore della produzione agricola &ndash; </em>prosegue<em> - significa quindi tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. In questo quadro si inserisce anche il tema della pace. I conflitti in corso stanno gi&agrave; producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d&rsquo;acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumator</em>i &ndash; conclude &ndash; <em>La stabilit&agrave; internazionale &egrave; una condizione indispensabile per difendere la sovranit&agrave; alimentare ed economica: dire no alla guerra &egrave; una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese</em>&rdquo;.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/small_144757.jpg"></p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed &egrave; proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi </em>&ndash; spiega il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;&ndash; <em>Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non pu&ograve; pi&ugrave; essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l&rsquo;immagine del vero Made in Italy. Per questo &egrave; fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equit&agrave; lungo tutta la catena del valore, dando stabilit&agrave; alle imprese agricole e costruendo un rapporto pi&ugrave; equilibrato con il mondo della trasformazione. Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino la materia prima agricola e consentano di redistribuire correttamente il valore. Per questo chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilit&agrave; di definire con chiarezza l&rsquo;origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l&rsquo;industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera. Gioved&igrave; a Roma porteremo queste richieste direttamente al Commissario europeo alla Salute, Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi, perch&eacute; si arrivi a decisioni concrete e non pi&ugrave; rinviabili</em>&rdquo;, conclude Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">La mobilitazione &egrave; sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bella Ciao "censurata" a Monterosso Grana, AVS: "Sindaco non all'altezza del suo ruolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bella-ciao-censurata-a-monterosso-grana-avs-sindaco-non-all-altezza-del-suo-ruolo_119010.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bella-ciao-censurata-a-monterosso-grana-avs-sindaco-non-all-altezza-del-suo-ruolo_119010.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119010/144737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto agli studenti e studentesse di Monterosso Grana, ai quali &egrave; stato &ldquo;suggerito&rdquo; dal Sindaco di non cantare Bella ciao in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile.</em></p>
<p><em>Le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole rappresentano il futuro della nostra democrazia e della memoria della Resistenza contro il nazifascismo. Limitare il loro slancio, la loro partecipazione e la loro voce &egrave; un fatto di estrema gravit&agrave;. Proprio dalle istituzioni dovrebbe arrivare un messaggio chiaro e inequivocabile: la storia non si riscrive, e la memoria collettiva va coltivata, custodita e trasmessa con responsabilit&agrave;.</em></p>
<p><em>Ci&ograve; che si tramanda alle nuove generazioni non &egrave; soltanto il racconto dei fatti, ma l&rsquo;insieme dei valori che quei fatti rappresentano: libert&agrave;, giustizia, partecipazione, democrazia. Bella ciao &egrave; un canto di liberazione e di speranza, un simbolo condiviso che attraversa generazioni e confini. Sottrarlo a studenti e studentesse significa privarli di un momento di consapevolezza e di espressione collettiva.</em></p>
<p><em>Riteniamo inaccettabile il tentativo del Sindaco di Monterosso Grana di ridimensionare l&rsquo;accaduto sostenendo che non si sia trattato di un divieto, ma di un semplice &ldquo;suggerimento&rdquo;. Come se il suo ruolo istituzionale fosse una giacchetta da mettere e togliere a seconda che faccia comodo o meno assumersi la responsabilit&agrave; che da esso deriva. Eh no, signor Sindaco, non nasconda la mano dopo aver tirato il sasso. Lei non si &egrave; mostrato all'altezza del suo ruolo e della nostra storia, e ai giovani e alle giovani a cui &egrave; stato "chiesto" di non cantare dopo settimane di prove questo &egrave; chiarissimo.</em></p>
<p><em>A loro vogliamo invece dire con riconoscenza e fiducia di continuare a cantare, a studiare, a partecipare. La memoria della Resistenza vive anche attraverso la vostra voce, il nostro patrimonio pi&ugrave; grande che nessuno ha il diritto di mettere a tacere.</em></p>
<p><strong>Alleanza Verdi e Sinistra Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 7 maggio sciopero contro la riforma degli istituti tecnici: "Un vero e proprio ridimensionamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119003/144727.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola abbiamo partecipato anche a Cuneo al presidio davanti all&rsquo;Ufficio scolastico territoriale, organizzato marted&igrave; 21 aprile dalla Rete cuneese istituti tecnici, contro l&rsquo;ultima riforma del ministero Valditara. Una riforma, quella dei tecnici, che si pone in piena continuit&agrave; con il modello 4+2 per i professionali e in generale con il progetto di una scuola al servizio delle imprese, invero ampiamente condiviso con i Governi precedenti, compresi quelli di centro-sinistra.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>La riforma degli istituti tecnici rappresenta un vero e proprio ridimensionamento strutturale della formazione tecnica pubblica: meno ore, accorpamenti forzati di discipline fondamentali, tagli al monte ore del quinto anno, perdita di qualit&agrave; didattica e laboratoriale. Una trasformazione che colpisce in primo luogo studentesse e studenti, comprimendo gli spazi di apprendimento e impoverendo i saperi; ma pesanti si annunciano le ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, sui docenti ma anche sugli ATA (come emerso nell&rsquo;incontro al provveditorato).</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola crediamo sia urgente mobilitare tutto il mondo della scuola. Abbiamo proposto l&rsquo;adozione nei Collegi dei Docenti di una delibera formale per chiedere al Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito il rinvio di almeno un anno dell&rsquo;applicazione della riforma.&nbsp;</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ma soprattutto, rilanciamo la proposta di uno sciopero della scuola per gioved&igrave; 7 maggio, in collaborazione con l&rsquo;organizzazione studentesca OSA. Riteniamo indispensabile rafforzare l&rsquo;alleanza tra lavoratori e studenti, per rigettare un modello di scuola votato agli interessi dei privati e funzionale al processo di militarizzazione in corso nella nostra societ&agrave;. Riteniamo indispensabile mobilitarsi immediatamente nelle forme pi&ugrave; incisive, stimolando l&rsquo;adesione pi&ugrave; larga possibile delle lavoratrici e dei lavoratori.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>No alla riforma degli istituti tecnici! Per una nuova scuola pubblica, in una nuova societ&agrave;!</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Cuneo, 27 aprile 2026</strong></div>
<div><strong>USB Scuola Piemonte</strong></div>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Robaldo porta l'ospedale in Consiglio: "Direzione Generale troppo distante"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118996/144699.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coincider&agrave; con la seduta di mercoled&igrave; 29 aprile il preciso istante in cui il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, riferir&agrave; ufficialmente al Consiglio comunale sulla situazione dell&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;. Un passaggio che il primo cittadino definisce <em>&ldquo;necessario&rdquo;</em>, non solo per aggiornare l&rsquo;assemblea cittadina, ma anche per delineare le azioni che i sindaci del Distretto sanitario Cebano-Monregalese intendono mettere in campo.</p>
<p><em>&ldquo;Credo che la seduta di mercoled&igrave; sia il momento giusto per informare il Consiglio Comunale di quanto sta avvenendo nel nostro ospedale</em> &ndash; dichiara Robaldo &ndash;<em>. Sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per evidenziare quanto verr&agrave; messo in campo dai sindaci del territorio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il primo cittadino rivendica con fermezza il ruolo degli enti locali nella gestione delle tematiche sanitarie, sottolineando come, nonostante le competenze formali, i Comuni continueranno a far sentire la propria voce sia sulla sanit&agrave; ospedaliera sia su quella territoriale.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; ulteriormente tollerabile la distanza che questa Direzione Generale ha voluto interporre con le comunit&agrave; </em>&ndash; afferma &ndash;<em>, quasi che cittadini e amministratori fossero considerati solo dei rompiscatole&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole dure, che riflettono un livello di preoccupazione ormai elevato tra gli amministratori locali. Proprio per questo, Robaldo auspica che il tema possa diventare terreno di collaborazione trasversale tra tutte le forze politiche.</p>
<p><em>&ldquo;I gruppi consiliari potranno farsi un&rsquo;idea del livello di allarme cui siamo giunti. Il mio auspicio &egrave; che su questo tema si lavori insieme, senza distinzione di appartenenza&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel frattempo, il sindaco si dice disponibile ad accogliere la richiesta di confronto avanzata da Forza Italia per bocca del portavoce Giampiero Caramello, auspicando un incontro con tutte le componenti politiche del territorio. Un segnale di apertura, che punta a costruire una posizione condivisa in difesa dell&rsquo;ospedale e dei servizi sanitari locali.</p>
<p>Al centro, resta la necessit&agrave; &ndash; ribadita con forza &ndash; che medici, operatori e personale del &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo; percepiscano il sostegno concreto della comunit&agrave; monregalese, in un frangente considerato estremamente cruciale per il futuro della sanit&agrave; del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Sporcizia e danneggiamenti, il monumento dei giardini Fresia non fa più onore ai caduti?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sporcizia-e-danneggiamenti-il-monumento-dei-giardini-fresia-non-fa-piu-onore-ai-caduti_118995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/144696.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Domenica ventisei aprile mia mamma, orfana di guerra, ha espresso il desiderio di andare a visitare il monumento dei caduti della seconda guerra mondiale, ai giardini Fresia a Cuneo per leggervi il nome di suo padre e di mio nonno&rdquo;</em>. Comincia cos&igrave; la lettera che un lettore della nostra testata, <strong>Francesco Nofilo</strong>, ha inviato per sollecitare un intervento a tutela del monumento ai caduti.</p>
<p>Edificato nel 1922, il monumento &egrave; sormontato da una scultura in bronzo di <strong>Giovan Battista Alloati</strong> che nel 1932 venne fusa per scopi bellici. Nel dopoguerra una nuova copia venne ricollocata al suo posto, insieme a una nuova incisione sul basamento che oltre ai nomi di 250 caduti della Grande Guerra riporta quelli di 482 caduti della seconda guerra mondiale e, negli spazi laterali dei due cubi, di 35 deportati e internati, 39 civili e 90 partigiani.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144758.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>
<p><em>&ldquo;Un monumento posto a testimonianza dell&rsquo;estremo sacrificio di uomini, ragazzi, soldati caduti nell'adempimento del loro dovere, chiamati in difesa della Patria.</em> - ricorda il lettore -<em> Termini e valori che al giorno d&rsquo;oggi hanno perso quel significato intrinseco di onore e valore, che comunque sempre dovrebbe avere&rdquo;</em>. Il monumento, aggiunge, &egrave; stato da lui <em>&ldquo;trovato sporco di guano di uccelli, con una rottura laterale dalla parte di dietro, del pannello di sinistra, i nomi dei soldati che si leggono a fatica, ormai sbiaditi, come sbiadito mi sembra sia il ricordo del loro sacrificio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il contesto non &egrave; migliore, aggiunge l&rsquo;autore della missiva: <em>&ldquo;Le aiuole trasandate, ragazzini che bevono birra e lasciano le bottiglie buttate per terra, che sputano, come ormai sembra essere di moda fare, che ti guardano con sfida quando li redarguisci. Insomma, mi chiedo come, una citt&agrave; medaglia d'oro alla resistenza come &egrave; Cuneo, permetta una conservazione cos&igrave; vergognosa di un monumento ai suoi soldati caduti&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144759.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>
<p>Si era tornati a parlarne non pi&ugrave; tardi di due settimane fa, quando in municipio &egrave; stato presentato l&rsquo;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ecco-loasi-urbana-dei-giardini-fresia-piu-alberi-e-un-orto-botanico-con-un-nuovo-belvedere_118112.html" target="_blank">intervento di riqualificazione dei giardini Fresia</a>. A una suggestione del presidente di Pro Natura <strong>Domenico Sanino</strong>, in merito a una possibile ricollocazione del monumento, ha replicato la progettista <strong>Roberta Filippini</strong> ricordando che si tratta di un bene vincolato, oltre che di un pezzo di memoria storica: <em>&ldquo;Il monumento lo abbiamo studiato molto, da vincolo della Soprintendenza rimarr&agrave; l&igrave;. Crediamo sia importante mantenerlo per la citt&agrave;, anche perch&eacute; crea una scenografia&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il monumento fa parte della storia di questi giardini&rdquo;</em> ha aggiunto il presidente del memoriale della Divisione Cuneense <strong>Aldo Meinero</strong>, sollecitandone un restauro: <em>&ldquo;Da anni chiediamo che venga restaurato e pulito, quantomeno nei nomi. Se vogliamo parlare di memoria dovremmo ripartire da questo pezzo di storia che lega la citt&agrave; di Cuneo&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118995/small_144760.jpg" alt="Il monumento ai Giardini Dino Fresia"></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Sacchetto: “La polemica intorno a Bella Ciao è del tutto fuori luogo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-sacchetto-la-polemica-intorno-a-bella-ciao-e-del-tutto-fuori-luogo_118986.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118986/144676.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>&ldquo;<em>Leonardo Sciascia diceva che il pi&ugrave; bell&rsquo;esemplare di fascista in cui ci si possa imbattere &egrave; quello del sedicente antifascista unicamente dedito a dare del fascista a chi fascista non &egrave;. Le perle che ci sono state regalate in questo ottantunesimo anniversario della cacciata della feccia nazifascista rendono empiricamente attuale la riflessione del grande scrittore siciliano. L&rsquo;ennesima contestazione della Brigata ebraica nel corteo milanese, il ferimento di esponenti radicali, l&rsquo;allontanamento di partecipanti con bandiere ucraine e di simpatizzanti dei partiti di centrodestra la dicono lunga sul concetto di democrazia che ha buona parte della sinistra</em>&rdquo;, sottolinea il consigliere Regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Non &egrave; mancata una polemica anche in Provincia di Cuneo dove, a Monterosso Grana, il sindaco Stefano Isaia, esponente di Fratelli d&rsquo;Italia, dopo avere organizzato e rilanciato le celebrazioni della Liberazione ed avere avviato nei mesi scorsi le procedure per ottenere la Medaglia al valore per il suo Comune nella lotta di Liberazione, &egrave; stato oggetto di contestazioni da parte di esponenti politici a seguito della scelta, maturata con la sua Amministrazione, di soprassedere all&rsquo;esecuzione di Bella ciao dopo che il giorno prima la stessa era stata strumentalizzata dalle opposizioni in Parlamento in chiave politica.</p>
<p>&ldquo;<em>La polemica che sta montando in queste ore &egrave; del tutto fuori luogo</em> &ndash; sottolinea Sacchetto &ndash; <em>in quanto il sindaco Isaia ha rilanciato le celebrazioni della Liberazione e, con ricerche storiche, sta lavorando per ottenere il riconoscimento dallo Stato del ruolo avuto da Monterosso nella lotta per la Liberazione. Del tutto ingenerose le patenti di democrazia che esponenti delle sinistre vogliono dare in modo del tutto arbitrario. La verit&agrave; storica &egrave; che fascisti e comunisti erano e sempre saranno due facce della stessa medaglia: intolleranti sempre e comunque a chiunque non la pensi come loro. Quindi credo che ancora oggi a 81 anni di distanza dobbiamo essere grati ai nostri antenati cattolici, liberali, socialisti, monarchici, repubblicani, azionisti, militari, sacerdoti, semplici cittadini e americani per averci liberato dai nazifascisti prima e per avere impedito che i comunisti diventassero maggioranza in seguito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Basta il trasferimento di pochi medici per avere timori sull'operatività dei reparti. Una sanità fragile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/basta-il-trasferimento-di-pochi-medici-per-avere-timori-sull-operativita-dei-reparti-una-sanita-fragile_118983.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118983/144673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio Direttore,</em><br><em>&egrave; di pubblico dominio la notizia della prossima fuoriuscita di diversi radiologi - tra cui il Primario del Reparto - dagli Ospedali di Mondov&igrave; e Ceva. </em><em>I giornali locali parlano di una polemica tra i Sindaci ed il Direttore dell&rsquo;ASL Cuneo 1 su un possibile difetto di comunicazione circa questa notizia. </em><em>Lasciamo ai cittadini ogni commento sull&rsquo;accaduto; ci&ograve; che a noi preme &egrave; piuttosto la sostanza, cio&egrave; i possibili disservizi che questa perdita di personale medico potr&agrave; determinare nel giro di pochi mesi, se non vi saranno interventi immediati.</em></p>
<p><em>Interventi peraltro annunciati - come si legge sui media locali - ma che devono trovare pronta attuazione se si vuole evitare che a pagare le conseguenze di quanto sta accadendo siano i cittadini che dovranno recarsi in Ospedale.</em></p>
<p><em>Non ci si pu&ograve;, tuttavia, non interrogare - e con amarezza - su una questione: la fragilit&agrave; della nostra struttura sanitaria. </em><em>Basta l&rsquo;intenzione di pochi medici di voler cambiare - del tutto legittimamente, sia chiaro - la propria sede di lavoro perch&eacute; sorgano timori sull&rsquo;operativit&agrave; dei reparti ospedalieri.</em></p>
<p><em>Timori manifestati innanzitutto dagli amministratori locali e dunque non certo voci incontrollate fomentate da chiss&agrave; chi in modo strumentale.</em><br><em>Tutto questo stride con gli annunci piuttosto roboanti di potenziamento del servizio sanitario a cui abbiamo assistito negli ultimi tempi. </em><em>Ci chiediamo: le scelte strategiche della Regione sono andate nella giusta direzione?</em></p>
<p><em>Pur consapevoli della penuria generalizzata di personale medico, ci domandiamo se non fosse realmente possibile percorrere altre strade. </em><em>Abbiamo visto investimenti significativi sulla struttura: l&rsquo;Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; costato - secondo quanto riportano i giornali locali - 2,3 milioni di euro. </em><em>Ma, se poi manca il personale - come dimostra la vicenda dei radiologi - come possono funzionare queste strutture? </em><em>Chiediamo quindi un deciso cambio di rotta, con la definizione di nuove priorit&agrave; strategiche per il futuro e l&rsquo;adozione delle misure necessarie per superare le criticit&agrave; contingenti.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, con specifico riferimento all&rsquo;Ospedale di Ceva, mettiamo in evidenza la necessit&agrave; di scelte che salvaguardino e potenzino il ruolo dello stesso per la gestione delle emergenze.</em></p>
<p><strong>Co.Di.Ce.</strong><br><strong>Comitato Ospedale Ceva</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Il 25 aprile è ormai uno scontro continuo e crescente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-25-aprile-e-ormai-uno-scontro-continuo-e-crescente_118982.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-25-aprile-e-ormai-uno-scontro-continuo-e-crescente_118982.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118982/144672.jpg" title="Paolo Chiarenza" alt="Paolo Chiarenza" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Egregio direttore,</em></div>
<div><em>il 25 aprile &egrave; ormai uno scontro continuo e crescente di tutti contro tutti,&nbsp; fino a quando sar&agrave; accettabile? Non riguarda solo la lotta contro il&nbsp; fascismo e il governo Meloni. Vi siete accorti che ogni occasione &egrave; buona per creare tensioni, alimentare odio e divisioni, scatenare violenze e contestazioni? &Egrave; l&rsquo;intero schieramento antifascista che si rivolta contro il sistema democratico legalmente vigente, &egrave; il comunismo che si rinnova e si scatena con l&rsquo;obiettivo del potere. Lo dico da anziano uomo politico: oggi il 25 aprile infiamma le piazze di tutta Italia. Svettano i seminatori di&nbsp; odio e di divisione tra gli italiani.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>In questi anni molte cose sono cambiate, ma malgrado le conquiste democratiche e liberali lo cose sono cambiate in peggio. E non &egrave; certo colpa di nostalgie per Mussolini e il fascismo. L&rsquo;antisemitismo &egrave; scatenato, guarda caso, proprio da quella sinistra che sempre si mobilitava contro la destra &ndash; sen. Liliana Segre in testa &ndash; per ogni pur legittima critica alla politica dello Stato di Israele e la sua perenne barriera nei nostri confronti. In nome di un pretestuoso antifascismo ora neanche riescono a stare insieme. L&rsquo;inno ufficiale del 25 aprile, che vogliono festa nazionale, non &egrave; quello di Mameli, ma quello imposto di &ldquo;Bella ciao&rdquo;, di storica matrice comunista, per aggregare, proprio come fu durante la Resistenza, il richiamo di &ldquo;Bandiera rossa&rdquo; alla guerra partigiana stalinista.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Le manifestazioni pubbliche che dovrebbero celebrare la libert&agrave; contro ogni repressione e totalitarismo, vedono bruciare le bandiere ucraine, sindaci di centrodestra contestati, cartelli e targhe in memoria della tragedia delle Foibe divelti e imbrattati, la ben nota &ldquo;Brigata ebraica&rdquo; aggredita e scacciata dai cortei.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Su tutto primeggia l&rsquo;ignoranza storica della nuova generazione: i giovani insegnanti, i giovani studenti, hanno l&rsquo;ebbrezza dell&rsquo;entusiasmo, ma &egrave; altrettanto vera la constatazione del noto intellettuale e scrittore Ennio Flaiano, secondo cui &ldquo;i giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui&rdquo;. Questa amara, inoppugnabile constatazione fa dire che c&rsquo;&egrave; nei giovani di oggi un anticonformismo che per&ograve; si allinea &ndash; piatto piatto &ndash; sulle idee comuni dominanti della sinistra, nel momento attrattive: idee che diventano forza, alternativa di apparente verit&agrave;, come gi&agrave; accaduto in passato. Niente di ci&ograve; che si dice nei loro paraggi e nelle situazioni dove dilaga il canto di &ldquo;Bella ciao&rdquo;, che vuole istruire e unire&nbsp; all&rsquo;insegna dell&rsquo;antifascismo al potere, contribuisce a risolvere i maggiori problemi nazionali.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Il 25 aprile non pu&ograve; essere festa per tanti italiani che vogliono un&rsquo;Italia unita e pacificata. Il fascismo &egrave; finito il 25 aprile 1945 ed &egrave; ormai passato al giudizio della Storia. Nessuno dopo 80 anni pu&ograve; essere fascista. Gli italiani hanno voltato da tempo pagina politica e costituzionale. Non c&rsquo;&egrave; nessuno che non voglia il sistema della democrazia e della libert&agrave;, che voglia ritornare ad un regime di partito unico.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>L&rsquo;antifascismo anacronistico, fazioso, volgare e strumentale oggi praticato con sempre maggiore insistenza e virulenza, aggravato dal &ldquo;pensiero unico&rdquo; del politicamente corretto anch&rsquo;esso imposto dalla sinistra ideologica, &egrave; un alibi contro la Destra, &egrave; uno strumento per unificare e dare forza e pretesti allo schieramento &ldquo;progressista&rdquo;.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>&Egrave; il pensiero della gente comune avere una ricorrenza da celebrare&nbsp; che con la memoria vada oltre i perenni rancori, gli odi e le divisioni, frutto dell&rsquo;egemonia culturale marxista che ha impedito finora all&rsquo;Italia di avere una memoria collettiva.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ringrazio per l&rsquo;attenzione, distintamente.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Paolo Chiarenza&nbsp;</strong></div>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Monterosso Grana, Gribaudo: "Bella Ciao non è divisiva per chi crede nella democrazia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-bella-ciao-non-e-divisiva-per-chi-crede-nella-democrazia_118966.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/monterosso-grana-gribaudo-bella-ciao-non-e-divisiva-per-chi-crede-nella-democrazia_118966.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118966/144604.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p>&ldquo;<em>Bella ciao, come il 25 aprile, &egrave; divisiva per una determinata parte politica e ideologica che ci riporta al periodo peggiore della nostra storia. Non di certo per chi crede nella democrazia e nei valori della Resistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando le <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html" target="_blank">parole</a> del sindaco di Monterosso Grana, nel cuneese, che nel giorno della Festa della Liberazione ha invitato i bambini delle Elementari a non cantare Bella Ciao perch&eacute; divisiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Il sindaco ha anche fatto riferimento alla nostra scelta di cantare quelle strofe in Parlamento come scusa per censurarle: avrebbe dovuto informarsi meglio, visto che lo abbiamo fatto contro l&rsquo;approvazione di un decreto legge anticostituzionale. Forse non sa che Bella ciao viene usata in tutto il mondo come canto di pace, libert&agrave; e liberazione dagli oppressori?</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Gli unici danni sono stati fatti nei confronti di quei bambini e bambine e delle loro insegnanti, che domani a scuola dovranno spiegare loro questa situazione imbarazzante, antistorica, diseducativa</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>La mia solidariet&agrave; va alle maestre che si adoperano per insegnare quei valori, che appartengono anche al nostro territorio medaglia d&rsquo;oro della Resistenza, pur avendo a che fare con un amministratore ideologico che prima di interrompere un momento di memoria collettiva forse dovrebbe ristudiare un po&rsquo; i fondamenti della Storia del nostro cuneese</em>&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 18:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Fatti che non dovrebbero accadere in una festa che è dedicata ad ogni tipo di libertà"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fatti-che-non-dovrebbero-accadere-in-una-festa-che-e-dedicata-ad-ogni-tipo-di-liberta_118962.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fatti-che-non-dovrebbero-accadere-in-una-festa-che-e-dedicata-ad-ogni-tipo-di-liberta_118962.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118962/144601.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo il resoconto delle celebrazioni del 25 aprile a Monterosso Grana, finite al centro delle <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html" target="_blank">polemiche</a>, da parte di uno dei presenti, Dario Malabocchia, figlio di partigiano.</p>
<p><em>Sabato 25 aprile si &egrave; celebrata, a Monterosso Grana, la ricorrenza dell&rsquo;ottantunesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dal regime fascista, alla quale erano presenti i sindaci di Monterosso Grana Stefano Isaia, quello di Pradleves Ivano Giordano, i Carabinieri, una rappresentanza degli Alpini, i gonfaloni dei due comuni ed alcuni parenti dei partigiani che avevano combattuto in Valle Grana.</em></p>
<p><em>Intenso il programma, che prevedeva l&rsquo;inizio della manifestazione alle ore 10,30, con l&rsquo;alza bandiera e l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;inno degli italiani, seguito dalla lettura da parte dei bambini della quinta classe della Scuola di Valle di alcune frasi relative alla Costituzione, tratte dal libro &ldquo;Lo zaino del partigiano&rdquo;, letto a scuola nei giorni precedenti e la consegna della Costituzione a due diciottenni.&nbsp;</em></p>
<p><em>A seguire i giovani suonatori di valle hanno eseguito alcuni brani con i &ldquo;semitun&rdquo;, dopodich&eacute; vi &egrave; stata la santa messa, celebrata da Don Roberto Mondino.</em></p>
<p><em>Folta la partecipazione di pubblico, che ha contribuito alla riuscita della bella celebrazione, che ogni anno richiama pi&ugrave; persone.</em></p>
<p><em>Peccato solo per la polemica giustamente sollevata dalle maestre poco dopo la conclusione, quando si &egrave; venuto a sapere dai media che il canto &ldquo;Bella Ciao&rdquo;, provato e riprovato a scuola dai ragazzi, non &egrave; stato eseguito su &ldquo;suggerimento&rdquo; del sindaco Isaia. Questi fatti non dovrebbero accadere in una manifestazione dedicata alla Liberazione, che non implica solamente una festa nazionale, ma anche qualsiasi altro tipo di libert&agrave;.</em></p>
<p><strong>Dario Malabocchia</strong></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lapide in memoria di partigiani incendiata a Torino, Gribaudo: "L’unica cura è la memoria"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lapide-in-memoria-di-partigiani-incendiata-a-torino-gribaudo-lunica-cura-e-la-memoria_118961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lapide-in-memoria-di-partigiani-incendiata-a-torino-gribaudo-lunica-cura-e-la-memoria_118961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118961/144600.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Andare a incendiare nella notte una targa commemorativa di partigiani, dopo il 25 aprile, &egrave; un gesto che pu&ograve; essere definito in un solo modo: fascismo. Ogni anno si ripetono gli stessi vili gesti e ogni anno ribadiamo che non ci intimoriscono. La festa della Liberazione ci serve anche a ricordare che di fronte a queste ideologie l&rsquo;unica cura &egrave; la memoria che diventa azione</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, commentando il vandalismo della lapide per i caduti partigiani in largo Montebello, a Torino.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 14:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio (Lega): "Se confermato, episodio molto grave al Cpr di Gjader"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-lega-se-confermato-episodio-molto-grave-al-cpr-di-gjader_118957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-lega-se-confermato-episodio-molto-grave-al-cpr-di-gjader_118957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118957/144589.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>Se fossero confermati i fatti riportati dalla stampa sulla visita del Pd al Cpr di Gjader, saremmo davanti a una vicenda molto grave e politicamente inquietante. Secondo la ricostruzione pubblicata, durante l&rsquo;accesso alla struttura alcuni esponenti dem avrebbero fornito indicazioni ai trattenuti per alimentare ricorsi strumentali e ostacolare l&rsquo;azione dello Stato. Vanno chiarite subito modalit&agrave; e responsabilit&agrave;, perch&eacute; nessuno pu&ograve; usare questi centri per piegarne le regole a fini politici. Il rispetto delle regole viene prima di ogni bandiera politica, e se davvero qualcuno ha tenuto questi comportamenti, si trattaterebbe di un episodio che merita la massima trasparenza</em>".</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le casette dell’acqua piacciono ancora: si va verso il rinnovo della convenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-casette-dellacqua-piacciono-ancora-si-va-verso-il-rinnovo-della-convenzione_118956.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-casette-dellacqua-piacciono-ancora-si-va-verso-il-rinnovo-della-convenzione_118956.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/144586.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il contratto con il gestore &egrave; in scadenza, ma il rischio che Cuneo perda le sue casette dell&rsquo;acqua pare essere scongiurato. Allo stato, va detto, nulla &egrave; ancora certo: il Comune e Pier H20, l&rsquo;azienda che dal 2012 gestisce il servizio, devono rinnovare la concessione. Dalle interlocuzioni, pare comunque che la societ&agrave; non intenda abbandonare gli affezionati dell&rsquo;acqua <em>plastic free</em>.</p>
<p>Sono otto le casette posizionate in base all&rsquo;accordo vigente che ne autorizzava fino a dieci. Quattro sorgono sull&rsquo;altipiano: in piazza Martiri di fianco allo sferisterio, nel quartiere San Paolo, in viale Angeli e a San Rocco Castagnaretta. Altre quattro si trovano in frazione: a Madonna dell&rsquo;Olmo, Confreria, Spinetta e Borgo San Giuseppe. Il comitato di quartiere Donatello aveva anche individuato un&rsquo;area per il posizionamento di un&rsquo;ulteriore casetta, ma per motivi di carattere economico non si &egrave; ritenuto di installarla.</p>
<p>Un anno fa l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente&nbsp;<strong>Gianfranco Demichelis</strong> aveva paventato il rischio di una possibile rimozione anche di quelle esistenti: <em>&ldquo;Oggi molti montano l&rsquo;impianto di filtrazione nelle proprie residenze&rdquo;</em> aveva detto, menzionando il fatto che <em>&ldquo;le otto casette ad oggi lavorano al 50% della loro potenzialit&agrave;&rdquo;</em>. Come si &egrave; detto, comunque, la via del rinnovo sembra praticabile.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/small_144587.jpg" alt="Le casette dell'acqua a Cuneo"></p>
<p>A sollecitare l&rsquo;amministrazione riguardo a una maggiore promozione dello strumento &egrave; di nuovo il consigliere <strong>Claudio Bongiovanni</strong> di Cuneo Mia, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-rischia-di-perdere-le-casette-dellacqua_105498.html" target="_blank">gi&agrave; autore di un&rsquo;interpellanza a riguardo</a>: <em>&ldquo;Questi distributori </em>- osserva -<em> consentono una sostenibilit&agrave; ambientale elevata permettendo la riduzione dell&rsquo;uso di bottiglie di plastica, contribuendo a un risparmio annuo di centinaia di tonnellate di anidride carbonica e di milioni di litri d&rsquo;acqua che servirebbero per la produzione del polietilene necessario per la costruzione delle bottiglie&rdquo;</em>. Inoltre <em>&ldquo;hanno un basso costo rispetto all&rsquo;acqua venduta in bottiglia&rdquo;</em> e garantiscono <em>&ldquo;un&rsquo;ottima qualit&agrave; dell&rsquo;acqua gi&agrave; di per s&eacute; elevata nel nostro territorio&rdquo;</em>. La dose da un litro - naturale o frizzante - costa 5 centesimi, quella &ldquo;lunga&rdquo; da un litro e mezzo 8 centesimi.</p>
<p>Se i vantaggi ci sono, qualcosa di pi&ugrave; si potrebbe fare, afferma l&rsquo;esponente dell&rsquo;opposizione, riguardo alla pubblicazione delle informazioni riguardanti&nbsp;<em>&ldquo;le date degli interventi di sanificazione e di cambio dei filtri nelle rispettive casette&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Tale azione </em>- aggiunge Bongiovanni - <em>permetterebbe di incentivare e pubblicizzare ancora meglio tale servizio&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118956/small_144588.jpg" alt="Claudio Bongiovanni"></p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Se il salario minimo lo fa il Comune: “Ma una soglia rigida va valutata con prudenza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-il-salario-minimo-lo-fa-il-comune-ma-una-soglia-rigida-va-valutata-con-prudenza_118954.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-il-salario-minimo-lo-fa-il-comune-ma-una-soglia-rigida-va-valutata-con-prudenza_118954.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118954/144578.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In assenza di una normativa nazionale, aumentano le amministrazioni locali che decidono di &ldquo;far da s&eacute;&rdquo; in tema di salario minimo. <em>&ldquo;In oltre 30 comuni, tra cui Bologna, Napoli e in ultimo Aosta, &egrave; stato adottato il salario minimo comunale di 9 euro lordi l&rsquo;ora&rdquo;</em> ha ricordato il consigliere <strong>Ugo Sturlese</strong> di Cuneo per i Beni Comuni, illustrando nell&rsquo;ultima seduta dell&rsquo;assise civica un&rsquo;interpellanza sulla possibile adozione dello strumento nel capoluogo della Granda.</p>
<p><em>&ldquo;Riteniamo non si possa scendere sotto questi livelli che riguardano soprattutto chi, come i riders, &egrave; costretto a operare per 3 o 4 euro all&rsquo;ora in condizioni incredibili&rdquo;</em> ha proseguito Sturlese, menzionando il fatto che <em>&ldquo;un quarto dei lavoratori guadagnano meno di mille euro al mese e non solo stanno male, ma sono scarsamente motivati ad assicurare produttivit&agrave;. Il concetto di base &egrave; che un salario equo aiuta anche l&rsquo;economia in termini di efficienza e produttivit&agrave;: il Comune pu&ograve; dare un esempio&rdquo;</em>.</p>
<p>Un altro esponente della sinistra civica,&nbsp;<strong>Nello Fierro</strong>, &egrave; intervenuto per chiedere <em>&ldquo;quali siano state le iniziative di controllo rispetto alle forniture da ditte esterne: fra la gestione degli asili nido e quanto accadr&agrave; con la nuova biblioteca, &egrave; importante assicurare che il livello salariale sia dignitoso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il punto, replica l&rsquo;assessore al Bilancio&nbsp;<strong>Valter Fantino</strong>, &egrave; che non c&rsquo;&egrave; una disciplina di riferimento: <em>&ldquo;Diversi enti territoriali hanno avviato iniziative in tal senso, Perugia e Nuoro per esempio hanno introdotto clausole nei bandi per garantire tale soglia integrativa. Ci sono altre esperienze come quella dell&rsquo;unione dei comuni della bassa Romagna che prevede il salario minimo come criterio premiale nei bandi di gara&rdquo;</em>. Poi il caso della Regione Puglia: <em>&ldquo;Ha introdotto una soglia minima di 9 euro l&rsquo;ora negli appalti pubblici e questa norma &egrave; stata ritenuta legittima, in quanto limitata e non configurabile come salario minimo generalizzato&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ci sono criticit&agrave; che non possono essere ignorate perch&eacute; possono impattare sul carico di lavoro degli uffici&rdquo;</em> avverte l&rsquo;esponente della giunta: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; anche il rischio di sovrapporsi ai contratti collettivi e i possibili effetti sulla concorrenza, oltre all&rsquo;aumento del costo degli appalti. In alcuni Comuni si &egrave; verificato un aumento del contenzioso&rdquo;</em>. In definitiva, quindi, <em>&ldquo;condividiamo l&rsquo;obiettivo di contrastare il lavoro povero e promuovere condizioni dignitose negli appalti pubblici, per&ograve; l&rsquo;introduzione di una soglia rigida e generalizzata deve essere valutata con prudenza&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Cultura&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong> apre comunque alla richiesta di attenzione sugli appalti: <em>&ldquo;Non vogliamo solo una bandiera: faremo in modo che tutto il possibile per garantire un equo trattamento sia previsto nella gara, anche in termini di criteri di preferenza delle offerte&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA["Italiano e orgogliosamente antifascista": Cirio tra gli studenti a Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/144559.jpg" title="Il presidente della Regione Alberto Cirio" alt="Il presidente della Regione Alberto Cirio" /><br /><p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4">Un cineteatro Iris gremito, la partecipazione attiva degli studenti di una classe quinta, i sindaci del territorio e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Dronero si risveglia cos&igrave; per onorare il 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Ottantuno anni dopo questa data continua a evocare valori fondamentali, un ponte tra la memoria storica e le nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/small_144561.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">L&rsquo;evento &egrave; stato inaugurato dalle note del duo Duccio-Adele. Dopo i saluti e i ringraziamenti delle autorit&agrave; locali presenti in sala, la parola &egrave; passata ad Alberto Cirio in un lungo e appasionato monologo sull'importanza del 25 aprile e dei suoi valori di libert&agrave;: "<em>Io vorrei che vivessimo il 25 aprile come una festa, un momento di rinnovo dell'impegno per far s&igrave; che questa liberta e il rispetto verso chi ha dato la vita per noi per abbattere un regime che aveva distrutto i valori del nostro paese. Mi rivolgo ai ragazzi. Questa &egrave; una festa, dobbiamo essere gioiosi. Questa &egrave; la festa della libert&agrave;, un qualcosa di straordinario. Spesso facciamo fatica a capirne l&rsquo;importanza: molti la paragonano all&rsquo;aria, non la vediamo e non la sentiamo, ma se non ci fosse non potremmo vivere. Questa libert&agrave; non &egrave; stata gratuita. Ha avuto un costo di vite umane: sono coloro che ci hanno permesso di vivere liberi".</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Valori che sono stati trascritti nella Costituzione, a cui il presidente della regione fa riferimento con un aneddoto personale: "<em>Dopo la caduta del regime non bastava solo affermare la libert&agrave;, occorreva anche regolarla. Servivano delle regole, scritte poi nella Costituzione: il regalo pi&ugrave; bello che ci hanno lasciato le madri e i padri costituenti. Sono proprio queste norme a garantire la nostra libert&agrave; e a stabilire quando e come lo Stato debba intervenire, agendo sempre secondo quanto &egrave; stato scritto. Nel 2020 ero diventato presidente della regione e ci fu il Covid. Dovetti prendere delle decisioni importanti, ma quella che mi fece pi&ugrave; male fu la scuola. I pediatri avevano parlato chiaramente sulla chiusura della scuola, ma dall'altra parte c'&egrave; il diritto all'istruzione. Chiamai il presidente Mattarella... mi disse di leggere la Costituzione. L&igrave; ho capito che il diritto alla vita viene prima di tutto. &Egrave; l&igrave; che troviamo le regole per garantire le coscienze democratiche. Questo &egrave; il risultato di quello che ci hanno lasciato i partigiani. Ecco perch&eacute; dobbiamo impegnarci ad attuarla tutti i giorni. Questo &egrave; ci&ograve; che dobbiamo prendere da questa giornata: un sentimento di gratitudine, ma anche di impegno quotidiano specialmente ora, con quello che stiamo vivendo a livello internazionale</em>".</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Prima di lasciare il palco il presidente Cirio ha voluto chiudere cos&igrave; il suo discorso: "<em>Questa giornata deve portarci a trasmettere questi valori. Per questo ringrazio chi mi ha regalato questo tricolore, che porter&ograve; con me perch&eacute; sono il presidente della regione, ma sopratutto sono Alberto Cirio: italiano e orgogliosamente antifascista</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[A Monterosso Grana il sindaco impedisce ai bambini di cantare “Bella Ciao”: “È censura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118935/144558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa mattina, 25 aprile, come ogni anno si sono svolte le celebrazioni per il 25 aprile. Il programma a Monterosso Grana era lo stesso ripetuto negli ultimi anni e vedeva il coinvolgimento di una rappresentanza di bambini della quinta elementare della Scuola di Valle del paese.</p>
<p>Le insegnanti si sono impegnate come ogni anno per preparare i ragazzi a questo importante momento, lavorando per giorni sul tema. &ldquo;<em>Abbiamo letto insieme il libro &lsquo;Lo zaino del partigiano&rsquo;, abbiamo simbolicamente allestito uno zaino e parlato degli oggetti che c&rsquo;erano dentro agli zaini dei partigiani, che riflettevano quella che era la loro vita e cosa fosse importante</em>&rdquo; spiegano le maestre: &ldquo;<em>Tra questi oggetti spesso c&rsquo;erano strumenti musicali, perch&egrave; la musica era un elemento fondamentale. Nel libro c&rsquo;era il riferimento alle due canzoni simbolo della lotta partigiana: &lsquo;Bella Ciao&rsquo; e &lsquo;Fischia il vento&rsquo;. Ci siamo concentrati sulla prima delle due, i ragazzi di quinta si sono preparati tutta la settimana, l&rsquo;hanno provata anche con Sergio Berardo, ed erano pronti ad esibirsi, come hanno fatto i loro compagni gli scorsi anni</em>&rdquo;.</p>
<p>La rappresentanza della classe quinta e le insegnanti si sono cos&igrave; presentati stamattina alla cerimonia convinti di esibirsi con due brani della musica occitana e con &lsquo;Bella Ciao&rsquo;, ma, sul posto, &egrave; stato riferito loro che quest&rsquo;ultima non poteva essere cantata perch&eacute; &ldquo;<em>divisiva</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Sindaco ci ha detto che questa canzone era strumentalizzata dalla politica, abbiamo sostenuto con forza che i bambini sono e dovono rimanere al di fuori delle dinamiche politiche</em>&rdquo; raccontano le maestre: &ldquo;<em>Dopo il confronto ci &egrave; stato detto che se proprio volevamo, l'avremmo potuta fare alla fine, ma dopo gli altri due brani il Sindaco ha detto che iniziava la messa, cos&igrave; la gente &egrave; andata via</em>&rdquo;.</p>
<p>Si difende da queste accuse Stefano Isaia: &ldquo;<em>Da quando sono Sindaco il 25 aprile abbiamo sempre cantato Bella Ciao, anzi, sono stato proprio io a volere che fosse cantata gli scorsi anni mentre prima non si cantava, perch&eacute; ho sempre ritenuto questa canzone uno strumento per unirci. Quest&rsquo;anno per&ograve;, dopo l&rsquo;uso improprio di questi ultimi giorni e la strumentalizzazione che ne &egrave; stata fatta, ho consigliato di valutare se cantarla o meno per evitare polemiche</em>&rdquo;.</p>
<p>Isaia fa riferimento a quanto accaduto in aula alla Camera dei Deputati ieri 24 aprile, quando le opposizioni hanno intonato &ldquo;Bella Ciao&rdquo; in piedi, accompagnando il canto con il battito delle mani, sia all'inizio della seduta che poco prima del voto finale sul Decreto Sicurezza.&nbsp;&ldquo;<em>Non ho comunque impedito a nessuno di cantare&rdquo; </em>sottolinea Isaia:<em> &ldquo;il mio &egrave; stato un consiglio</em>&rdquo;.</p>
<p>Nessun revisionismo storico, nessun negazionismo quindi alla base della scelta del primo cittadino, che della memoria fa un suo cavallo di battaglia: &ldquo;<em>Ho personalmente presentato tre faldoni a Roma, ricchi di prove e testimonianze storiche, per candidare Monterosso Grana al ricevimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile, cosa che mi auspico accadr&agrave; il prossimo anno</em>&rdquo;.</p>
<p>E sulla cerimonia di oggi difende il proprio intento. &ldquo;<em>Abbiamo coinvolto, come ogni anno, i ragazzi della Scuola di Valle perch&eacute; riteniamo importante tramandare alle nuove generazioni il valore della memoria</em>&rdquo; racconta Isaia. &ldquo;<em>Non mi risulti sia obbligatorio per legge cantare &lsquo;Bella Ciao&rsquo;: abbiamo cantato l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia e poi dato grandissimo risalto alle testimonianze commosse di familiari di partigiani. L&rsquo;obiettivo &egrave; stato quello di unirci, tutti, nel ricordo di chi ha permesso la nostra libert&agrave;</em>&rdquo;. &Egrave; questo, secondo il primo cittadino della valle Grana, ci&ograve; che pi&ugrave; conta in questa commemorazione: &ldquo;<em>Non cantare o meno una canzone, ma essere uniti, per davvero, nel ricordo. Un ricordo che non si deve limitare al 25 aprile: invito tutti a visitare il Monumento alla Levata, mi impegno tutto l&rsquo;anno affinch&egrave; sia sempre pulito e in ordine, come deve essere anche il cimitero e tutti i luoghi dove si commemora chi ci ha permesso di essere qui oggi</em>&rdquo;.</p>
<p>Alla narrazione di &ldquo;Bella Ciao&rdquo; come canzone divisiva, per&ograve;, non ci stanno le insegnanti: &ldquo;<em>Cantare questa canzone il 25 aprile non c&rsquo;entra nulla con la politica</em> - sostengono - <em>anzi, la politica stessa non deve entrare in merito alle celebrazioni del 25 aprile, che &egrave; una festa di tutti gli italiani</em>&rdquo;.</p>
<p>Con grande amarezza, spiegano quanto sia difficile per loro insegnare ai ragazzi la lotta partigiana affinch&eacute; ogni italiano fosse libero di esprimere la propria opinione, se poi loro stessi vengono &ldquo;<em>censurati</em>&rdquo;: &ldquo;<em>Luned&igrave; saremo in classe e quando i ragazzi ci chiederanno perch&eacute; non hanno potuto cantare la canzone che hanno provato per una settimana, come faremo a spiegare loro che l&rsquo;articolo 21 della nostra Costituzione, su cui abbiamo tanto lavorato insieme, in realt&agrave; non &egrave; ancora stato raggiunto per niente?</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è tra i capoluoghi piemontesi con più scuole vicino a fonti inquinanti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-tra-i-capoluoghi-piemontesi-con-piu-scuole-vicino-a-fonti-inquinanti_118904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-tra-i-capoluoghi-piemontesi-con-piu-scuole-vicino-a-fonti-inquinanti_118904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118904/144487.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo sono otto i comuni in cui gli edifici scolastici si trovano nelle vicinanze di fonti di inquinamento atmosferico. A registrare la quota pi&ugrave; alta &egrave; Sant&rsquo;Albano Stura: qui tutte le scuole statali &ndash; 4 su 4 &ndash; sorgono entro un raggio di 300 metri da una fonte inquinante.</p>
<p>Il dato emerge da una rielaborazione della fondazione indipendente <a href="https://www.openpolis.it/la-percezione-dei-problemi-ambientali-tra-i-giovani-e-la-vicinanza-a-fonti-inquinanti/" target="_blank">Openpolis</a>, basata sulle informazioni del Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, raccolte attraverso enti locali e gestori degli edifici scolastici.</p>
<p>Restando nel Cuneese, la situazione varia sensibilmente da comune a comune. A Borgo San Dalmazzo, ad esempio, la met&agrave; delle scuole statali &ndash; tre su sei &ndash; nell&rsquo;anno scolastico 2024/2025 risultava esposta a fonti inquinanti. Quote pi&ugrave; contenute si registrano a Barge (12,5%) e a Cuneo (circa 8,9%). Seguono Savigliano (6,25%), Fossano (circa 5,9%) e Saluzzo (5%), mentre ad Alba la percentuale si ferma al 3,3%.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo la Granda, ma che si inserisce in un quadro pi&ugrave; ampio, regionale e nazionale. In Italia, su circa 40 mila edifici scolastici statali, poco meno di mille si trovano in prossimit&agrave; di fonti di inquinamento atmosferico. Una quota complessivamente contenuta &ndash; pari al 2,3% &ndash; che per&ograve; nasconde differenze territoriali significative, come dimostrano anche i dati del Cuneese.</p>
<p>A livello regionale, la percentuale pi&ugrave; elevata si registra in Liguria (6%), seguita da Lazio (4,4%) e Puglia (3,8%). All&rsquo;estremo opposto si collocano Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Basilicata, tutte sotto l&rsquo;1%.</p>
<p>Come si legge sul sito di Openpolis, &ldquo;<em>in generale, i dati suggeriscono che il problema della vicinanza a fonti di inquinamento atmosferico per le strutture scolastiche appare circoscritto a specifici contesti territoriali, rendendo cruciale un approccio mirato, di livello almeno comunale</em>&rdquo;.</p>
<p>Guardando ai capoluoghi di provincia, la media nazionale degli edifici scolastici esposti si attesta intorno al 5%. Cuneo, con l&rsquo;8,9%, supera questo valore e si posiziona tra i capoluoghi piemontesi con le percentuali pi&ugrave; alte, preceduta solo da Torino (9,7%) e Asti (9,4%). Negli altri capoluoghi del Piemonte, invece, non si registrano scuole in prossimit&agrave; di fonti inquinanti.</p>
<p>A livello nazionale, il primato spetta a La Spezia, dove il 41,5% degli edifici scolastici &egrave; interessato dal fenomeno, seguita da Foggia (38,5%) e Taranto (27,4%).</p>
<p>Nel complesso, quindi, il quadro generale sembra rassicurante. Tuttavia, in alcuni specifici contesti le percentuali sono molto elevate. Proprio in quei casi sarebbe fondamentale intervenire con misure di mitigazione per tutelare la salute di chi frequenta le scuole in prossimit&agrave; delle fonti inquinanti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cathy La Torre a Cuneo per celebrare la Resistenza: "Se ci toccano la Costituzione, ci incazziamo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/144504.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Noi non siamo nati in un Paese libero, siamo nati in un Paese liberato. Chi non accetta questo non &egrave; degno di stare dentro la nostra democrazia. Chi detesta la nostra Costituzione, lo fa perch&eacute; l'unica forza esclusa dalla scrittura di quel testo fu quella fascista. Ecco perch&eacute; non la considerano la loro Costituzione. La disprezzano in mille modi diversi, e lo abbiamo visto</em>&rdquo;. Con queste parole, le pi&ugrave; applaudite, Cathy La Torre ha chiuso il suo discorso ieri sera, venerd&igrave; 24 aprile, di fronte al monumento del Parco della Resistenza. All&rsquo;avvocata e attivista &egrave; affidata dal Comune di Cuneo, quest&rsquo;anno, l&rsquo;orazione ufficiale delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144506.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Un intervento, quello tenuto di fronte a diverse centinaia di persone, dedicato al tema della donne impegnate prima nella Resistenza e poi nella stesura della Costituzione, con particolare spazio per le ventuno (su 556) che entrarono nel primo Parlamento della Repubblica Italiana.</p>
<p>Ad aprire la serata era stato il direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza Gigi Garelli, seguito dalla sindaca Patrizia Manassero: &ldquo;<em>Oggi siamo qui per rinnovare e mantenere l'impegno di chi, combattendo qui e nelle nostre valli, ci diede la democrazia e la libert&agrave;. Questa &egrave; la festa dell'Italia tutta. Oggi soffiano di nuovo venti di guerra, ma noi non abbiamo la cultura della guerra: noi vogliamo la pace. Si fermino questi conflitti che ci stanno facendo diventare tutti pi&ugrave; poveri, un dramma per chi &egrave; gi&agrave; fragile</em>&rdquo;. Poi gli interventi del presidente provinciale dell&rsquo;Anpi Paolo Allemano e di Claudia Bergia, referente dell&rsquo;associazione Ignazio Vian, prima dell&rsquo;orazione ufficiale, che La Torre ha aperto citando Umberto Eco: &ldquo;<em>Lui diceva che quando il fascismo torner&agrave;, non dir&agrave; &lsquo;sono il fascismo&rsquo;, dir&agrave; &lsquo;sono la libert&agrave;&rsquo;. O un decreto sicurezza, fate voi</em>&rdquo;, ha detto l&rsquo;avvocata e attivista, con riferimento alle nuove leggi approvate in questi giorni.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144505.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>L'orazione di Cathy La Torre</h2>
<p>Tanti i riferimenti all&rsquo;attualit&agrave; e al recente referendum sulla giustizia (&ldquo;<em>Anche al Governo hanno capito che la Costituzione non ce la devono toccare, perch&eacute; se ce la toccano ci incazziamo</em>&rdquo;), ma l&rsquo;orazione, come detto, &egrave; stata dedicata in particolare al ruolo delle donne negli anni della Resistenza e in quelli immediatamente successivi: &ldquo;<em>Furono 35 mila le partigiane combattenti riconosciute, 70 mila quelle organizzate in gruppi di difesa della donna, oltre 400 mila quelle arrestate e torturate, 200 mila quelle fucilate, impiccate e cadute in combattimento: solo 19 di loro divennero medaglia d&rsquo;oro al valore militare. E poi c&rsquo;erano le staffette, a cui era affidato quel ruolo perch&egrave; per i fascisti, come oggi, le donne erano invisibili</em>&rdquo;.</p>
<p>La Torre ha citato i nomi di alcune donne protagoniste di quegli anni: in primis le parlamentari, ma non solo: da Nilde Iotti a Lidia Beccaria Rolfi, da Irma Bandiera a Teresa Mattei, passando per Lina Merlin, Ada Gobetti e Joyce Lussu. &ldquo;<em>Sfruttarono quello che ancora oggi &egrave; un punto di forza delle donne, ovvero l&rsquo;essere sottovalutate</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144507.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Poi le riflessioni sull&rsquo;attualit&agrave;, con un attacco diretto alla destra italiana e alle forze di Governo: "<em>Ottant'anni dopo la nascita della Repubblica siamo di nuovo davanti a uno stesso bivio. Il fascismo di oggi ha parole nuove, ma si basa sugli stessi concetti. Razza, etnia, donne che devono stare a casa a fare figli. Quando un Ministro parla di sostituzione etnica, vi rendete conto di cosa sta sdoganando? Che si svegliassero: viviamo gi&agrave; in una societ&agrave; multiculturale. Oggi ci sono forze che vogliono farci dimenticare il prezzo che abbiamo pagato per i diritti, farci credere che l'uguaglianza sia una moda passeggera, la libert&agrave; un capriccio, la dignit&agrave; del lavoro un costo da tagliare</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144508.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Un&rsquo;orazione, quella di La Torre, accolta da tantissimi applausi, seguita dalla tradizionale fiaccolata lungo corso Dante e corso Nizza, fino a piazza Galimberti, che &egrave; stata accompagnata dalla banda cittadina intitolata proprio all&rsquo;eroe della Resistenza. In largo Audiffredi, poi, la chiusura della serata con il concerto live con Tior&agrave; e Cucoma Combo.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
