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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=12rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 13:00:18 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Gribaudo (PD): “Cantiamo Bella Ciao alla Camera contro un decreto sicurezza anticostituzionale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-cantiamo-bella-ciao-alla-camera-contro-un-decreto-sicurezza-anticostituzionale_118865.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-cantiamo-bella-ciao-alla-camera-contro-un-decreto-sicurezza-anticostituzionale_118865.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118865/144432.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p>&ldquo;<em>Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perch&eacute;, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perch&eacute; i valori dell&rsquo;antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell&rsquo;opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera.</p>
<p>&ldquo;<em>Nei mesi scorsi abbiamo assistito a derive che mettono a rischio quei valori. Il referendum &egrave; stato una bellissima risposta a un tentativo di attacco</em> - prosegue la deputata dem - <em>Non possiamo per&ograve; dimenticarci che alcuni esponenti di opposizione, tra cui la sottoscritta, sono stati sanzionati per aver impedito a un gruppo di neofascisti e nazisti di parlare nelle sedi istituzionali: questo &egrave; un dato politico molto preoccupante</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Domani sar&ograve; a Pietra Ligure a celebrare la festa pi&ugrave; bella di tutte: quella della Liberazione, che troppo spesso viene attaccata e sminuita da alcune parti politiche. Per me, come persona e come rappresentante nelle istituzioni, rimane il monito pi&ugrave; importante: i diritti possono essere sempre messi sotto attacco, sta a noi difenderli con ogni mezzo possibile, tra cui schierarci contro un decreto sicurezza inaccettabile</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento a Pietra Ligure, in cui l&rsquo;onorevole Gribaudo insieme al sindaco Luigi De Vincenzi celebrer&agrave; il 25 aprile, &egrave; per le ore 9 davanti al Municipio in piazza Martiri della Libert&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Montà, le associazioni ambientaliste contro l'abbattimento dei pioppi nella zona industriale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/monta-le-associazioni-ambientaliste-contro-l-abbattimento-dei-pioppi-nella-zona-industriale_118859.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/monta-le-associazioni-ambientaliste-contro-l-abbattimento-dei-pioppi-nella-zona-industriale_118859.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118859/144424.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Lo scorso 2 marzo inviammo al Sindaco di Mont&agrave; una lettera per esprimere il nostro parere sulla ipotesi di abbattere i pioppi della zona industriale. L&rsquo;ipotesi di abbattimento aveva origine dal parere tecnico richiesto dal Comune ad un esperto sullo stato di salute dei pioppi cipressini.</em></p>
<p><em>Il Sindaco ci concesse rapidamente un incontro che avemmo il 13 marzo direttamente sul posto. Incontrammo il Sindaco con gli assessori competenti e ricevemmo rassicurazioni di attenzione ed ascolto alle nostre proposte. Potevamo limitarci a suggerire la semplice potatura delle piante in larghissima parte sane, ma per venire incontro ai desideri degli amministratori, suggerimmo di iniziare l&rsquo;abbattimento intercalandolo progressivamente, partendo dalle piante dalle pi&ugrave; critiche, potando le altre e sostituendo quelle abbattute con piante autoctone (l&rsquo;esperto suggerisce i peri) ed infine conservando le querce spontanee gi&agrave; esistenti lungo le sponde. Cos&igrave; si poteva assicurare la fruizione nel tempo del verde pubblico, l&rsquo;estetica del viale, la solidit&agrave; del rio e la messa in sicurezza dell&rsquo;area.</em></p>
<p><em>L&rsquo;origine di tutto ci&ograve; &egrave; perch&eacute; 2 o 3 piante delle 134 esistenti sono cadute negli ultimi anni in presenza di condizioni meteorologiche avverse: questo &egrave; dovuto al fatto che non sono mai state potate e manutenute dalla nascita, non &egrave; certamente colpa delle piante se sono cadute!</em><br><em>Purtroppo luned&igrave; 20 aprile, in risposta ad una specifica interpellanza della minoranza, la maggioranza comunale ha deciso di abbattere tutti i pioppi cipressini contemporaneamente perch&eacute; costa meno.</em></p>
<p><em>Visitando la zona, a prima vista si nota la straordinaria bellezza dei cipressini, sembrano "gli alberi che a Bolgheri sono alti e schietti&rdquo;. A nostro avviso l&rsquo;abbattimento potrebbe provocare oltre al danno ambientale ed estetico anche l'indebolimento della sponda del rio che nei prossimi anni potrebbe richiedere un successivo ed oneroso intervento. Le piante hanno una distanza fra loro di solo due metri, quindi l'apparato radicale costituisce un vero e proprio cordolo a difesa della strada. Ora c&rsquo;&egrave; il rischio che per ingiustificati motivi di urgenza il Comune voglia procedere celermente all&rsquo;abbattimento.</em></p>
<p><em>Non vogliamo e non possiamo stare con le mani in mano e pertanto, al fine di tutelare l&rsquo;interesse collettivo, stiamo approfondendo se esistono strumenti giuridici che possano fermare l&rsquo;abbattimento come ad esempio l&rsquo;applicabilit&agrave; di una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cass. pen., Sez. III, 16 marzo 2026, n. 10064, che potrebbe rappresentare un precedente giurisprudenziale di sensibile interesse per esaminare condotte poco rispettose dell&rsquo;ambiente da parte di amministratori pubblici) oppure inoltre la recente ordinanza del Consiglio di Stato relativa alla questione dell&rsquo;abbattimento dei cedri di Cuneo che prese a riferimento l&rsquo;articolo 9 della Costituzione.</em></p>
<p><em>Ci auguriamo di poter intervenire prima che sia troppo tardi.</em></p>
<p><strong>Comuneroero Odv </strong><br><strong>Osservatorio Paesaggio Langhe e Roero</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118852/144413.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; bisogno di pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori</em>&rdquo;. &Egrave; questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero luned&igrave; 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.</p>
<p>Coldiretti Cuneo sar&agrave; presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente provinciale Enrico Nada e al direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Il settore agricolo, gi&agrave; duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all&rsquo;ingresso di prodotti dall&rsquo;estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualit&agrave;, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.</p>
<p>La manifestazione si terr&agrave; nel luogo simbolo dell&rsquo;ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena trasparenza in etichetta sull&rsquo;origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non &egrave;.</p>
<p>La mobilitazione sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per rilanciare un risultato storico: l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Flc Cgil Cuneo: “La scuola non si spacca, si difende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-flc-cgil-cuneo-la-scuola-non-si-spacca-si-difende_118844.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-flc-cgil-cuneo-la-scuola-non-si-spacca-si-difende_118844.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118844/144403.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Altro che &ldquo;asse dei docenti che si spacca&rdquo;. La realt&agrave; &egrave; molto diversa: nella provincia di Cuneo, e non solo, la scuola sta reagendo con lucidit&agrave; e determinazione, a scelte gi&agrave; prese altrove.</em></p>
<p><em>Mentre alcune sigle sindacali hanno firmato un accordo su ci&ograve; che, di fatto, era gi&agrave; stato deciso dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, nonostante le forti criticit&agrave; evidenziate da CISPI, la FLC CGIL, il 21 aprile, ha tenuto il secondo incontro della procedura di raffreddamento e poich&eacute; il Ministero non ha fornito nuovamente i dati richiesti, il tavolo di conciliazione &egrave; stato aggiornato a luned&igrave; 27 aprile.</em></p>
<p><em>Dinanzi a una tale realt&agrave; non basta rivendicare garanzie formali, i problemi non sono risolti ma sono solo rinviati, nella sostanza si sta ridisegnando il sistema scolastico a scapito di chi nella scuola lavora ogni giorno: in una prospettiva quinquennale molti posti di lavoro saranno falciati, non &egrave; un&rsquo;ipotesi astratta, proprio in questi giorni l&rsquo;UST di Cuneo ha comunicato i primi soprannumerari, con docenti costretti alla mobilit&agrave; per mancanza di posti nella propria scuola.</em></p>
<p><em>La questione non riguarda solo l&rsquo;organico, &egrave; in discussione l&rsquo;impianto complessivo della scuola pubblica, ugualitaria, democratica e costituzionale, che garantisce la libert&agrave; di scelta e promuove il pensiero critico, capace di promuovere sviluppo socio &ndash; culturale del nostro Paese.</em></p>
<p><em>Se per qualcuno il ruolo della scuola e dei docenti, personale ATA e studenti &egrave; marginale, per molti altri &egrave; centrale e irrinunciabile. Per noi la scuola &egrave; un pilastro del Paese, non un capitolo di spesa da ridurre, costruita su misura, in base alle esigenze del mercato del lavoro.</em></p>
<p><em>Pertanto siamo in grado di affermare con cognizione di causa che non &egrave; una &ldquo;frangia barricadera&rdquo; a mobilitarsi, la Rete Cuneese istituti tecnici &egrave; formata da docenti, personale ATA, famiglie e studenti, uniti per far sentire la propria voce, per iniziare o continuare a esprimere il proprio punto di vista.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; tutto questo dovrebbe essere considerato &ldquo;barricadera&rdquo;? Forse perch&eacute; si tratta di persone pensanti.</em></p>
<p><em>Forse perch&eacute;, oggi, avere un giudizio critico viene troppo spesso etichettato come opposizione da zittire?</em></p>
<p><em>Non vi &egrave; alcunch&eacute; di offensivo nel partecipare, nel confrontarsi e nell&rsquo;esprimere dissenso. Ci&ograve; costituisce il cuore della democrazia e il nucleo stesso della scuola pubblica: formare cittadini consapevoli, capaci di interpretare la realt&agrave; e di assumere posizioni motivate, affinch&eacute; si possa prevenire che qualcuno venga messo a tacere da chi predilige unicamente l&rsquo;imposizione della propria voce.</em></p>
<p><em>Ridurre tutto a &ldquo;frange&rdquo; o delegittimare chi si espone non indebolisce chi protesta, indebolisce il confronto democratico.&nbsp;</em></p>
<p><em>Noi continuiamo a esserci. Con idee, responsabilit&agrave; e senso critico. Perch&eacute; una scuola viva &egrave; una scuola che non ha paura delle domande, tantomeno del confronto.</em></p>
<p><em>La scuola ha bisogno di investimenti, non di tagli. E continueremo a difenderla, con forza.</em></p>
<p><strong>La segreteria generale Flg Cgil Cuneo</strong><br><strong>Marisa De Simone</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro sugli OGM in Regione, AVS: “A rischio le filiere biologiche e le piccole e medie aziende agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118821/144356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La destra in Consiglio regionale ha bocciato, con l'astensione del consigliere Protopapa della Lega, il nostro ordine del giorno per far s&igrave; che la Regione prendesse una posizione chiara contro la deregolamentazione dei cosiddetti nuovi OGM (NGT, in italiano TEA - Tecniche di Evoluzione Assistita), oggetto di un una proposta di regolamento che arriver&agrave; nelle prossime settimane al voto al Parlamento UE.</em></p>
<p><em>La liberalizzazione completa degli NGT1 - vale a dire oltre il 90% dei nuovi OGM in fase di studio - ne comporterebbe la diffusione senza tracciabilit&agrave; e metterebbe innanzitutto a rischio l'operato degli agricoltori biologici e OGM-free, posto che sarebbe impossibile evitare le contaminazioni. Tutte le NGT saranno inoltre coperte da brevetti in mano ai colossi dell'agrochimica, cosa che dannegger&agrave; ulteriormente le piccole e medie aziende sementiere e in generale la biodiversit&agrave; agraria in Italia e in Piemonte. Infine, resta il problema di trasparenza per i consumatori, che resteranno all'oscuro della filiera dei prodotti che si troveranno nel piatto e degli impatti su ambiente e salute degli stessi.</em></p>
<p><em>Il nostro ordine del giorno raccoglieva le istanze di oltre 200 realt&agrave; che nel febbraio 2025 avevano sottoscritto la Dichiarazione congiunta sulla deregolamentazione dei Nuovi OGM organismi geneticamente modificati - &ldquo;Proteggere le piccole e medie aziende sementiere, gli agricoltori e dei settori bio e OGM free nell'Unione Europea&rdquo;, a partire da Slow Food Italia e le istanze arrivate al Consiglio Regionale da ARI, ASCI e ARCI.</em></p>
<p><em>La &ldquo;DOP economy&rdquo; in Piemonte genera un valore di circa 1,64 miliardi di euro (dati 2023), confermandosi come la quarta regione italiana per valore delle produzioni a denominazione di origine, con il comparto vitivinicolo che supera da solo 1,3 miliardi di euro e un impatto complessivo pari al 19% del settore agroalimentare regionale. Il sistema agroalimentare piemontese &egrave; strutturalmente fondato su produzioni di qualit&agrave; differenziata (DOP, DOC, biologico, variet&agrave; locali) particolarmente vulnerabili alle conseguenze di un regime NGT con brevetti forti e misure di coesistenza assenti.</em></p>
<p><em>Siamo rammaricate che la destra, sempre pronta a dichiararsi al fianco degli agricoltori e a difesa del made in Italy, non abbia accolto le richieste di precauzione nell'utilizzo e tracciabilit&agrave; dei nuovi OGM n&eacute; di monitoraggio sull'impatto di queste nuove tecniche sulle filiere piemontesi e sull'economia agro-alimentare regionale, facendo propria la linea del Governo che aveva dato parere positivo alla proposta UE di deregolamentazione.</em></p>
<p><em>Prendiamo atto comunque della disponibilit&agrave; manifestata da Consiglio e Giunta di tornare a confrontarsi sul tema e riproporremo la questione non appena saranno chiare le norme in arrivo da Bruxelles, al fine di tutelare davvero i piccoli e medi agricoltori della nostra Regione e di salvaguardare le filiere bio e in generale la biodiversit&agrave; agraria dallo strapotere delle multinazionali del settore.</em></p>
<p><strong>Martina Amisano</strong><br><strong>Gruppo consiliare AVS - Sinistra Italiana Europa Verde Possibile Reti Civiche</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Rincari del carburante insostenibili, la categoria chiede da mesi misure compensative"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-carburante-insostenibili-la-categoria-chiede-da-mesi-misure-compensative_118814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-carburante-insostenibili-la-categoria-chiede-da-mesi-misure-compensative_118814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118814/144343.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le associazioni aderenti a UNATRAS, tra cui Confartigianato Trasporti, hanno incontrato lo scorso 22 aprile i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottenendo riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all&rsquo;ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilit&agrave; sostenibile e alle criticit&agrave; del trasporto insulare.&nbsp;Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessit&agrave; di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti &mdash; che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica &mdash; richiede risorse significative, la cui reperibilit&agrave; &egrave; stata confermata come percorribile.</p>
<p>"<em>Sul piano normativo</em>, - spiega Claudio Berardo, rappresentante territoriale degli Autotrasportatori di Confartigianato Cuneo - <em>il MIT si &egrave; impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze di anticipare l&rsquo;utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge &mdash; strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto. &Egrave; stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma UNATRAS, la disponibilit&agrave; di risorse destinate al sea modal shift: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l&rsquo;integrazione modale e la sostenibilit&agrave; della filiera logistica</em>".</p>
<p>Unatras e Confartigianato Trasporti precisano tuttavia che ad oggi &egrave; confermato il fermo nazionale: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026.</p>
<p>"<em>Bene l&rsquo;apertura del Ministero</em>, - conclude Berardo &ndash; <em>ma vogliamo chiarezza. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l&rsquo;insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell&rsquo;autotrasporto per l&rsquo;economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torino-Cuneo, il ritorno dei treni all’alba e a tarda notte: "Vittoria del territorio e del buonsenso"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/torino-cuneo-il-ritorno-dei-treni-allalba-e-a-tarda-notte-vittoria-del-territorio-e-del-buonsenso_118796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/torino-cuneo-il-ritorno-dei-treni-allalba-e-a-tarda-notte-vittoria-del-territorio-e-del-buonsenso_118796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118796/144309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il ritorno della prima corsa del mattino e dell'ultima della sera sulla linea ferroviaria Torino-Cuneo non &egrave; solo un cambio d'orario, &egrave; un atto di giustizia per un intero territorio</em>&rdquo;.&nbsp;&Egrave; il commenta del Senatore Giorgio Maria Bergesio e del Sindaco di Fossano Dario Tallone che da tempo chiedono a gran voce il ripristino delle corse.</p>
<p>Ed ora la conferma ufficiale &egrave; giunta dalla Regione Piemonte. I treni che restituiranno ossigeno alla mobilit&agrave; cuneese saranno, tra gli altri, il Cuneo 4.21 &ndash; Torino Porta Nuova 5.35 e il Torino Porta Nuova 23.25 &ndash; Cuneo 00.46. Nonostante i lavori infrastrutturali ne facciano slittare l&rsquo;operativit&agrave; al cambio d'orario invernale di dicembre 2026, l&rsquo;impegno &egrave; ormai definitivo.</p>
<p>"<em>&Egrave; un risultato che rid&agrave; valore e centralit&agrave; alla nostra terra - dichiarano congiuntamente il Senatore Bergesio e il Sindaco Tallone -. Non si tratta solo di binari, ma di restituire dignit&agrave; a chi ogni giorno si alza prima dell&rsquo;alba per lavorare o studiare. Abbiamo lottato per queste corse perch&eacute; era una richiesta di buonsenso che arrivava direttamente dai cittadini. Riaccendere questi collegamenti significa dire che il Cuneese non &egrave; una periferia, ma un territorio vivo, interconnesso e con il diritto di pretendere servizi all'altezza delle sue eccellenze</em>&rdquo;.</p>
<p>Per il Sindaco di Fossano, Dario Tallone, il ripristino delle corse notturne e mattutine &egrave; una vittoria identitaria: "<em>Fossano &egrave; il cuore pulsante e lo snodo centrale della nostra provincia. Ridare ai fossanesi e a tutti i cuneesi la possibilit&agrave; di rientrare da Torino dopo le 23 o di raggiungere il capoluogo prima delle 6 del mattino significa rendere il nostro territorio realmente attrattivo per i giovani e competitivo per le imprese. Ringraziamo l'Assessore Gabusi per aver ascoltato il grido del territorio e aver trasformato le nostre istanze in atti concreti</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Senatore Bergesio conclude: "<em>Il ripristino di questi collegamenti storici &egrave; la dimostrazione che, quando il territorio &egrave; unito, riesce a far valere il proprio peso e la propria dignit&agrave;. Questo risultato non &egrave; solo un traguardo tecnico, ma un investimento sul valore umano e produttivo della Granda. Non ci fermeremo qui: continueremo a vigilare affinch&eacute; la nostra provincia abbia infrastrutture che ne rispecchino l'eccellenza, perch&eacute; il Cuneese merita di correre alla stessa velocit&agrave; delle aree pi&ugrave; sviluppate d'Europa</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal taglio delle leggi non più attuali a "semplifica Piemonte": parte la riforma della burocrazia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dal-taglio-delle-leggi-non-piu-attuali-a-semplifica-piemonte-parte-la-riforma-della-burocrazia_118794.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dal-taglio-delle-leggi-non-piu-attuali-a-semplifica-piemonte-parte-la-riforma-della-burocrazia_118794.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118794/144306.jpg" title="" alt="" /><br /><p align="justify">Meno norme inutili, meno sovrapposizioni e un sistema pi&ugrave; semplice da applicare&nbsp;con la riforma della burocrazia regionale.</p>
<p align="justify">Il Consiglio regionale ha approvato&nbsp;la legge di razionalizzazione dell&rsquo;ordinamento giuridico,&nbsp;che&nbsp;avvia un intervento concreto di riordino della legislazione&nbsp;con&nbsp;l&rsquo;abrogazione di 42 leggi non pi&ugrave; attuali e la soppressione di 30 tra articoli e commi che nel tempo avevano generato duplicazioni, incoerenze e difficolt&agrave; applicative. &ldquo;Non&nbsp;si tratta di&nbsp;un&rsquo;operazione formale -&nbsp;evidenzia&nbsp;l&rsquo;assessore alla Semplificazione&nbsp;Gian Luca Vignale&nbsp;- ma&nbsp;di&nbsp;un intervento che incide sulla qualit&agrave; delle regole. Un ordinamento pi&ugrave; chiaro significa meno incertezza per cittadini, enti locali e imprese e un&rsquo;amministrazione pi&ugrave; efficace&rdquo;.</p>
<p align="justify">La semplificazione non &egrave; per&ograve; solo una questione normativa. In un contesto in cui cittadini e imprese avvertono sempre pi&ugrave; il peso della burocrazia, ridurre passaggi inutili e tempi amministrativi significa restituire tempo alle persone e rafforzare la fiducia nelle istituzioni.</p>
<p align="justify">C&rsquo;&egrave; anche un impatto economico diretto: una burocrazia eccessivamente complessa e frammentata genera costi, rallenta gli investimenti e incide sulla competitivit&agrave; del territorio. Semplificare significa quindi ridurre questi costi e liberare risorse per lo sviluppo.</p>
<p align="justify">Con l&rsquo;approvazione della legge di razionalizzazione, la Regione Piemonte apre ora una seconda fase della propria strategia, intervenendo non solo sulle norme, ma sul funzionamento concreto dell&rsquo;amministrazione.</p>
<p align="justify">Questa mattina l&rsquo;assessore Vignale ha presentato alla Prima Commissione del Consiglio regionale&nbsp;il disegno di legge &ldquo;Semplifica Piemonte&rdquo;, un provvedimento di sistema che definisce in modo organico la cornice delle politiche regionali di semplificazione.&nbsp;Non&nbsp;si&nbsp;interviene direttamente nel merito dei singoli procedimenti, ma&nbsp;si&nbsp;stabiliscono&nbsp;principi e indirizzi vincolanti finalizzati a orientare la revisione dei processi amministrativi. L&rsquo;attenzione si concentra cos&igrave; sul &ldquo;cuore&rdquo; della burocrazia: procedimenti, prassi e modalit&agrave; operative, dove spesso si annidano rallentamenti, duplicazioni e complicazioni che non dipendono dalle norme, ma dal modo in cui vengono applicate.</p>
<p align="justify">In questo quadro, il provvedimento rafforza:</p>
<p align="justify">- l&rsquo;unicit&agrave; della presentazione dei dati, evitando richieste duplicative di documentazione;</p>
<p align="justify">- il divieto di aggravamento procedimentale;</p>
<p align="justify">- l&rsquo;utilizzo pieno del soccorso istruttorio;</p>
<p align="justify">- la riduzione dei tempi e la semplificazione dei processi amministrativi.</p>
<p align="justify">&ldquo;Non introduciamo nuovi principi - sottolinea Vignale - <em>ma li rendiamo finalmente esigibili. Sono regole gi&agrave; esistenti che devono diventare standard operativi. La semplificazione diventa un impegno concreto e misurabile dell&rsquo;amministrazione verso cittadini, imprese ed enti locali</em>&rdquo;.</p>
<p align="justify">Accanto alla definizione di regole pi&ugrave; stringenti, la Regione introduce un modello basato su ascolto e accompagnamento, superando l&rsquo;idea di una semplificazione imposta dall&rsquo;alto.</p>
<p align="justify">Il disegno di legge prevede infatti: l&rsquo;istituzione di un Tavolo permanente per la semplificazione, quale sede di confronto strutturato con cittadini, imprese ed enti locali; la creazione di un team regionale di supporto agli enti locali, finalizzato ad accompagnare le amministrazioni nell&rsquo;attuazione concreta delle misure e nel miglioramento dei processi.</p>
<p align="justify">Si arriver&agrave; cos&igrave; a&nbsp;costruire un ecosistema della semplificazione in cui la Regione non si limita a dettare regole, ma sostiene attivamente territori ed enti nell&rsquo;applicazione, rafforzando la capacit&agrave; amministrativa e riducendo in modo concreto gli oneri burocratici.</p>
<p align="justify">Entrambi i provvedimenti avevano ottenuto il via libera della Giunta regionale il 16 marzo scorso e presentati alla presenza dei ministri alla Semplificazione normativa Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo dal presidente della Regione Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore Vignale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gare di enduro tra le colline del Roero, protestano gli ambientalisti: "Boschi e rocche presi d’attacco"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/gare-di-enduro-tra-le-colline-del-roero-protestano-gli-ambientalisti-boschi-e-rocche-presi-dattacco_118760.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/gare-di-enduro-tra-le-colline-del-roero-protestano-gli-ambientalisti-boschi-e-rocche-presi-dattacco_118760.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118760/144255.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Coltivi, boschi e rocche del Roero sono sempre pi&ugrave; presi d&rsquo;attacco</em>&rdquo;. Lo scrivono alcune associazioni ambientaliste di Langhe e Roero (ma non solo), firmatarie di una lettera di protesta contro le gare di enduro ospitate tra le colline della zona: il 12 aprile Mont&agrave; ha ospitato circa trecento centauri e altrettanti saranno il 26 luglio a Monteu (con probabile estensione a Montaldo e Santo Stefano, scrivono le associazioni) per la gara del campionato nazionale. &ldquo;<em>Per soddisfare gli interessi di pochi, alcuni Comuni autorizzano competizioni che classifichiamo come inappropriate</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;appello. Di seguito il testo integrale.</p>
<p><em>Chi pensava che la nascita della nuova Associazione dei Sindaci del Roero fosse foriera di nuove e buone pratiche comuni per tutto il Roero, si deve ricredere: ognuno fa quello che crede e poi se si riesce si spillano insieme soldi a pantalone per sviluppare progetti che non sempre partono dal basso. &nbsp;&nbsp;</em></p>
<p><em>Quella del motocross sembrava una moda marginalizzata, arginata solo a Monteu perch&eacute; il resto del Roero sembrava orientato a voler perseguire il turismo leggero e sostenibile, invece pare che ogni anno si allarghi sempre pi&ugrave;. Montaldo non ha mai fatto mancare il sostegno a Monteu, lo scorso anno si &egrave; anche aggiunto un pezzo di Santo Stefano e quest&rsquo;anno decolla alla grande Mont&agrave; con l&rsquo;esultanza dell&rsquo;assessore allo sport che dichiara: &ldquo;Preziosa opportunit&agrave; per il territorio che valorizza Mont&agrave; e le sue eccellenze&rdquo;.</em></p>
<p><em>Titolano sui social: &ldquo;Il rombo della storia: 270 piloti per l&rsquo;Enduro Storico a Mont&agrave;! Per la prima volta in assoluto, Mont&agrave; ha ospitato una tappa del Circuito Regionale di Enduro Storico, un evento che ha portato nel cuore del Roero ben 270 partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia. Le moto d&rsquo;epoca, con il loro fascino senza tempo, hanno attraversato il territorio regalando due giornate di spettacolo e adrenalina. L&rsquo;iniziativa, curata magistralmente dal Motoclub Roero, ha rappresentato una vetrina turistica fondamentale per il paese&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><em>Le circa 4 &ldquo;giornate&rdquo; di coltivo che fino allo scorso anno hanno prodotto grano/granoturco, si sono rapidamente trasformate, dopo una bella diserbata (da chiarire se di glifosato), in &ldquo;un&rsquo;area circuito&rdquo; per le fiammanti marmitte. Indubbiamente rendono di pi&ugrave; due giorni di gare che un anno di lavoro nei campi! &nbsp; &nbsp;</em></p>
<p><em>Per soddisfare gli interessi di pochi e il divertimento solo del motociclista che ha nel dominio del mezzo e del terreno la sua soddisfazione si sfregiano sentieri e campi violentando i silenzi, la preziosa ed originale risorsa ricercata per l&rsquo;equilibrio psico-fisico di noi tutti e dai tanti visitatori con sguardo sensibile su questi luoghi.&nbsp;</em></p>
<p><em>&Egrave; oramai entrato nella testa dei cittadini che le moto da enduro non debbano andare per i sentieri e per i boschi, il concetto &egrave; ormai assimilato e digerito dalla maggioranza dei cittadini, ma non da alcuni nostri amministratori.&nbsp;</em></p>
<p><em>Comprendere che i turisti che scelgono le Langhe e il Roero, oramai per larga parte dell&rsquo;anno, amano i nostri boschi e le nostre colline, apprezzano i nostri vini e la nostra cucina, cercano il turismo lento delle piste ciclabili e dei sentieri e vogliono tranquillit&agrave;, contatto con la natura, il rispetto dell&rsquo;ambiente, non rumore e inquinamento, dovrebbe risultare lampante.</em></p>
<p><em>Quello che non comprendiamo &egrave; la palese contraddizione esistente fra la positiva adesione dei Comuni di Monteu Roero, Montaldo Roero e di Santo Stefano Roero al progetto &ldquo;Salvarocche&rdquo; (e pare che nel prossimo futuro parteciper&agrave; convintamente anche Mont&agrave;) e al contempo la reiterazione di una gara invasiva che pur agganciata alla giustificazione delle "poche volte all'anno", incentiva il ritorno dei centauri sui sentieri nei boschi in ogni periodo.</em></p>
<p><em>Gli Obiettivi fissati dal progetto Salvarocche sono riassumibili nella Tutela effettiva della biodiversit&agrave;, nell&rsquo;Incremento del turismo qualificato, nel Mantenimento di un polmone verde di compensazione, nell&rsquo;Effettiva estensione dell&rsquo;area Unesco al Roero, la Conservazione degli habitat naturali flora e fauna, la Estensione e valorizzazione della rete sentieristica, ecc.</em></p>
<p><em>Cosa c&rsquo;entrano queste gare, anche solo per poche volte all&rsquo;anno con tutto ci&ograve;? L&rsquo;eventuale lavoro preparatorio dei sentieri per le gare, venduto come una gran cosa, non giustifica questi eventi invasivi, deturpanti, inquietanti, inquinanti a livello acustico, atmosferico... che turbano e mettono ansia perfino ai ricci e agli scoiattoli!</em></p>
<p><em>E nemmeno lo giustifica il turismo che richiamano le competizioni che al contrario fanno perdere quel turismo qualificato che tanto vorremmo vedere tutto l&rsquo;anno. &nbsp;</em></p>
<p><strong>Comuneroero Odv</strong><br><strong>Osservatorio per la Tutela del Paesaggio di Langhe e Roero</strong><br><strong>Italia Nostra Piemonte</strong><br><strong>Canale Ecologia Odv</strong><br><strong>Legambiente Langhe Roero Aps</strong><br><strong>Pro Natura Piemonte</strong><br><strong>Salviamo il Paesaggio</strong><br><strong>Comunit&agrave; Laudato S&igrave; di Bra</strong><br><strong>Laudato S&igrave; - Gazzetta d&rsquo;Alba</strong><br><strong>Fate gli Gnomi</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cirio e Bucci a Bruxelles: “Liguria e Piemonte unite per rafforzate il loro ruolo in Europa”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cirio-e-bucci-a-bruxelles-liguria-e-piemonte-unite-per-rafforzate-il-loro-ruolo-in-europa_118750.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cirio-e-bucci-a-bruxelles-liguria-e-piemonte-unite-per-rafforzate-il-loro-ruolo-in-europa_118750.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118750/144241.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si stringe sempre di pi&ugrave;, anche in ambito europeo, il legame tra Liguria e Piemonte. Una fitta agenda di appuntamenti, quella di oggi a Bruxelles, per i presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio e della Regione Liguria Marco Bucci, che in mattinata hanno incontrato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e nel pomeriggio presso la Commissione Europea si sono confrontati con la commissaria per la Ricerca e l&rsquo;Innovazione, Ekaterina Zaharieva, il commissario per la Salute, Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi e il direttore generale della DG Connect, Roberto Viola. La giornata si &egrave; conclusa con un incontro, al wine bar Io sono Piemonte, con 200 stakeholder, con l&rsquo;obiettivo di fare rete tra rappresentanti delle istituzioni e delle altre Regioni europee. Per il Piemonte era presente anche una delegazione del Consiglio regionale con i consiglieri Fabio Carosso, Federica Barbero, Gianna Pentenero e Domenico Rossi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118750/small_144242.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Il confronto con i massimi vertici dell&rsquo;Europa &egrave; per noi strategico e prezioso. Il Nord Ovest italiano oggi &egrave; il motore del Paese ed &egrave; una delle zone pi&ugrave; dinamiche dell&rsquo;Europa: per questo la collaborazione tra le nostre Regioni, in Europa e nel mondo, rappresenta la strategia corretta per rafforzare il nostro ruolo e il nostro coinvolgimento nei processi e nelle sfide del mondo globale</em> &ndash; dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -<em>. Piemonte e Liguria consolidano negli atti un&rsquo;alleanza naturale che nasce dalla vicinanza e dalla conformazione geografica dei territori che oggi vivono una sinergia e una connessione strategica grazie alle infrastrutture che si stanno realizzando e che pongono questa parte dell&rsquo;Italia al centro dell&rsquo;Europa grazie all&rsquo;incrocio, proprio nel nostro territorio, tra i corridoi per il trasporto delle merci sugli assi nord &ndash; sud ed est-ovest e allo sviluppo della connessione tra i porti liguri e le aree retroportuali e logistiche del nostro Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>A proposito degli incontri il presidente Cirio aggiunge: &ldquo;<em>Durante l&rsquo;incontro con la presidente Metsola abbiamo affrontato i tanti temi che coinvolgono le Regioni nel rapporto con l&rsquo;Europa, a partire dalla transizione economica e energetica, la competitivit&agrave; dei nostri territori, lo sviluppo delle nostre comunit&agrave; e delle nostre imprese. Negli incontri con i commissari abbiamo posto l&rsquo;attenzione sull&rsquo;innovazione tecnologica e sulla capacit&agrave; che il Piemonte, e anche la Liguria, hanno nel settore dell&rsquo;intelligenza artificiale. A Torino e in Piemonte abbiamo ottenuto la sede della Fondazione nazionale per l&rsquo;intelligenza artificiale e stiamo gi&agrave; facendo un passo in pi&ugrave; con la candidatura per diventare la prima citt&agrave; europea per la sperimentazione della guida autonoma che &egrave; gi&agrave; realt&agrave; negli Stati Uniti e che sta partendo in via sperimentale a Londra. Siamo in campo anche per applicare l&rsquo;intelligenza artificiale alla telemedicina per rafforzare la sanit&agrave; territoriale e permettere anche a chi vive nelle aree montane e interne di essere visitato a distanza e, solo in caso di necessit&agrave;, raggiungere l&rsquo;ospedale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118750/small_144243.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;incontro con gli stakeholder di questa sera &egrave; stato un momento fondamentale di ascolto e confronto, che conferma quanto sia importante fare sistema tra territori, istituzioni e mondo produttivo per affrontare insieme le sfide europee. In questo percorso, il rapporto sempre pi&ugrave; stretto tra Liguria e Piemonte rappresenta un valore strategico: un&rsquo;alleanza concreta tra regioni complementari che, anche a Bruxelles, si presentano unite per rafforzare il proprio ruolo e contribuire in modo pi&ugrave; incisivo alle politiche europee. Politiche che sono state al centro del dialogo con i commissari europei</em> &ndash; dichiara il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci - <em>Con la commissaria Zaharieva abbiamo discusso di come valorizzare le eccellenze che rendono la Liguria un territorio leader nella ricerca e nell&rsquo;innovazione, capace di generare crescita economica, indotto e sviluppo industriale sul territorio. Abbiamo convenuto che la creazione di ecosistemi di innovazione possono generare occasioni per attrarre giovani e aumentare i posti di lavoro. Anche la Commissione Europea condivide l'importanza di rendere il territorio sempre a pi&ugrave; alta qualit&agrave; di vita, proprio come stiamo facendo in Liguria. Abbiamo portato all&rsquo;attenzione della commissaria i risultati raggiunti dai nostri centri di ricerca, tra cui il CNR, l&rsquo;Istituto Italiano di Tecnologia e l&rsquo;Universit&agrave; di Genova, anche attraverso l&rsquo;ecosistema RAISE &ndash; Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, cofinanziato dal PNRR e in collaborazione con l&rsquo;ecosistema piemontese NODES. Con il Commissario per la Salute V&aacute;rhelyi abbiamo invece posto l&rsquo;accento su alcune importanti politiche da portare avanti nella nostra Regione per quanto riguarda l'health care sui temi di sanit&agrave;. In particolare, abbiamo messo in grande risalto l'importanza della prevenzione. Ho chiesto maggiore coinvolgimento delle autorit&agrave; regionali nella politica europea sanitaria, anche attraverso un equo finanziamento, maggiore coordinamento e nuovi strumenti di supporto. Ci siamo soffermari sulla particolarit&agrave; ligure: una regione tra le piu anziane d'Europa che rappresenta un caso emblematico per il prossimo futuro. Massima condivisione anche sull'approccio One Health: l'obiettivo &egrave; quello di combinare migliori stili di vita, con prevenzione e accesso equo e sostenibile ai farmaci. Infine, con il direttore generale Viola, abbiamo approfondito l&rsquo;interesse della Regione per diverse iniziative coerenti con le priorit&agrave; europee in materia di digitalizzazione e ricerca, con particolare attenzione all&rsquo;economia del mare: dalle AI GigaFactories allo sviluppo di tecnologie nel settore subacqueo, in accordo con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), fino al Patto del Mediterraneo &ndash; in particolare al pilastro dedicato a economie pi&ugrave; forti, sostenibili e integrate &ndash; e al polo tecnologico e informatico Digital for Development (D4D) Hub</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118750/small_144244.jpg"></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Treni del mattino e della sera sulla Torino-Cuneo, Sacchetto: "Quando si fa squadra i risultati arrivano"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/treni-del-mattino-e-della-sera-sulla-torino-cuneo-sacchetto-quando-si-fa-squadra-i-risultati-arrivano_118733.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/treni-del-mattino-e-della-sera-sulla-torino-cuneo-sacchetto-quando-si-fa-squadra-i-risultati-arrivano_118733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118733/144213.jpg" title="Claudio Sacchetto" alt="Claudio Sacchetto" /><br /><p>&ldquo;<em>Dopo molti mesi di impegno, tra cui un Ordine del Giorno di cui ero primo firmatario, approvato all&rsquo;unanimit&agrave; dal Consiglio Regionale nel luglio del 2025, la Giunta rende noto che linea ferroviaria Torino&ndash;Cuneo vedr&agrave; da dicembre la reintroduzione della prima corsa del mattino da Cuneo alle 4,21 e dell&rsquo;ultima della sera alle 23,25 da Torino, &egrave; questo un risultato figlio delle giuste richieste dei pendolari e della sinergia avuta con alcuni colleghi in Consiglio, come Giulia Marro, che aveva condiviso con me l&rsquo;Odg e dell&rsquo;Assessore Gabusi, che ha dato seguito all&rsquo;atto di indirizzo che il Consiglio gli aveva fornito. Quando si fa squadra su temi concreti i risultati arrivano</em>&rdquo;. Cos&igrave; in una nota il consigliere regionale Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia).</p>
<p>Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;approvazione del Disegno di Legge 81 &ldquo;Variazione del bilancio di previsione finanziario 2025-2027&rdquo; della Regione Piemonte il Consiglio Regionale, nella seduta dell&rsquo;8 luglio 2025, aveva votato unanimemente a favore dell&rsquo;Ordine del giorno numero 273 depositato dal Consigliere Claudio Sacchetto che richiedeva di ripristinare le corse dei treni delle 4,21 e delle 23,25 sulla tratta Cuneo-Torino soppresse nel periodo Covid e mai riattivate.</p>
<p>Lo studio di fattibilit&agrave; tecnico-economica predisposto dalla Regione prevede un costo stimato per il ripristino annuale di questi servizi si aggirerebbe intorno ai 945.000 euro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, la Regione presenta i dati: "Contributo per metà dei richiedenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-la-regione-presenta-i-dati-contributo-per-meta-dei-richiedenti_118726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-la-regione-presenta-i-dati-contributo-per-meta-dei-richiedenti_118726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118726/144206.jpg" title="Maurizio Marrone" alt="Maurizio Marrone" /><br /><p>A meno di 24 ore dalla chiusura della finestra di presentazione per le domande, la Regione annuncia i primi dati sul bonus Vesta.&nbsp;&ldquo;<em>Dopo il grave disservizio della prima ora di apertura della piattaforma on line, tutti i genitori collegati hanno potuto presentare domanda a Vesta, con numeri che garantiranno di poter ottenere il contributo a met&agrave; dei richiedenti, soprattutto a quei cittadini italiani appartenenti al ceto medio in difficolt&agrave; esclusi dalla presa in carico dell'assistenza sociale e quindi ad ogni aiuto tradizionale di welfare</em> - dichiara il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore alle Famiglie Maurizio Marrone -. <em>&Egrave; necessario riflettere seriamente sull'adeguatezza del fornitore informatico finora utilizzato, affinch&eacute; non si ripetano pi&ugrave; blocchi e rallentamenti della piattaforma online, ma Vesta centra ancora una volta l'obiettivo di sostenere senza filtri e intermediari quelle famiglie che pi&ugrave; faticano sulla natalit&agrave;, premiando la libert&agrave; di scelta dei servizi di cui necessitano e sostenendo i costi per accedervi</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel dettaglio 6.348 domande sono pervenute tra le 12 e le 15, 862 dalle 15 alle 16, 9.866 dalle 16 alle 17, 13.357 dalle 17 alle 18, 8.594 tra le 18 e le 21, 3.190 tra le 21 e mezzanotte e 170 nell&rsquo;ultima ora tra le 24 e l&rsquo;1. &nbsp;</p>
<p>Si legge nel comunicato diffuso dalla Regione: "<em>Alla chiusura del click day le domande presentate nell&rsquo;arco delle 12 ore sono state 42 mila, per 20 milioni di budget. Un dato interessante, alla luce del click day 2025, quando a fronte di circa 50mila richieste erano state finanziate 10mila famiglie, che in questa edizione non potevano per&ograve; fare domanda. Nel 2026 si arriver&agrave; pertanto alla copertura di 30mila famiglie su un bacino di circa 50mila, garantendo cos&igrave; il contributo al 60% dei richiedenti.&nbsp;La distribuzione delle richieste per fascia ISEE conferma la capacit&agrave; di Vesta di intercettare i bisogni del ceto medio troppo spesso ignorato dalle misure di welfare: il 62,6% delle domande proviene da famiglie con ISEE tra 10mila e 30mila euro, il 23,4% dalla fascia sotto i 10mila euro e il 14% tra 30mila e 40mila euro.&nbsp;Sul fronte della cittadinanza, l&rsquo;85,9% delle richieste &egrave; stato presentato da cittadini italiani e dell&rsquo;UE, che rappresentano il 59,4% dei richiedenti nella fascia isee sotto i 10mila euro ma il 93% nella fascia 10-30mila e il 98,6% in quella 30-40mila.&nbsp;Dal punto di vista territoriale, le domande sono arrivate da 1.011 Comuni piemontesi su un totale di 1.180, pari a una copertura pressoch&eacute; totale del territorio regionale. Un dato che dimostra la diffusione capillare della misura e smentisce nei fatti le criticit&agrave; legate ad un&rsquo;ipotetico digital divide</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 17:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sulla Torino-Cuneo tornano i treni del mattino e della sera, Marro: "Corse che servono davvero"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sulla-torino-cuneo-tornano-i-treni-del-mattino-e-della-sera-marro-corse-che-servono-davvero_118716.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sulla-torino-cuneo-tornano-i-treni-del-mattino-e-della-sera-marro-corse-che-servono-davvero_118716.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118716/144187.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Dopo tante interrogazioni e ordini del giorno, possiamo dirlo: ce l&rsquo;abbiamo fatta. Tornano <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/treni-sulla-torinocuneo-tornano-la-prima-corsa-del-mattino-e-lultima-della-sera_118709.html" target="_blank">due corse</a> fondamentali per il nostro territorio, quella notturna da Torino a Cuneo delle 23:25 e quella del mattino da Cuneo a Torino delle 4:25.</em></p>
<p><em>Sono treni che servono davvero: la sera permettono di andare a Torino per un evento, una cena, un impegno di lavoro e tornare; al mattino consentono di partire presto per studio, lavoro o per prendere altre coincidenze.</em></p>
<p><em>Sono anche un passo concreto per rendere pi&ugrave; accessibile il trasporto pubblico: si possono ancora migliorare le cose ma questo &egrave; un passo importante.</em></p>
<p><em>Questo risultato arriva dopo anni di lavoro in Commissione e nell&rsquo;Osservatorio ferroviario, insieme anche ad altri colleghi e colleghe. Penso, ad esempio, al consigliere Sacchetto: su questi temi si &egrave; riusciti a costruire un lavoro condiviso, come dimostra anche l&rsquo;ordine del giorno alla variazione di bilancio 2025 votato all&rsquo;unanimit&agrave;.</em></p>
<p><em>In questi mesi siete stati in tanti e tante a scrivermi: oggi &egrave; giusto condividere questa soddisfazione. Ringrazio anche l&rsquo;assessore Gabusi per l&rsquo;attenzione dimostrata su questo tema.</em></p>
<p><em>Arriva anche in un momento non semplice. Proprio ieri in Consiglio regionale, durante il question time, abbiamo parlato di quanto la crisi internazionale stia incidendo sugli spostamenti: per questo &egrave; ancora pi&ugrave; importante che il trasporto pubblico locale non venga messo in discussione e che i costi non ricadano, ancora una volta, sui cittadini.</em></p>
<p><em>Continueremo a seguire la situazione, perch&eacute; questi servizi non siano episodi isolati ma diventino strutturali.</em></p>
<p><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliera regionale AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prezzi del bitume alle stelle, Provincia e Ance scrivono ai parlamentari: "Si eviti il blocco dei lavori"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prezzi-del-bitume-alle-stelle-provincia-e-ance-scrivono-ai-parlamentari-si-eviti-il-blocco-dei-lavori_118715.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prezzi-del-bitume-alle-stelle-provincia-e-ance-scrivono-ai-parlamentari-si-eviti-il-blocco-dei-lavori_118715.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118715/144184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La situazione geopolitica internazionale, con i conseguenti rincari di energia e materie prime, sta mettendo in allarme anche il settore delle manutenzioni stradali e dei lavori pubblici, nei quali bitume, conglomerati bituminosi e carburanti rappresentano una parte rilevante dei costi di produzione. Una condizione di crisi che ha spinto il presidente della Provincia Luca Robaldo e il presidente provinciale dell&rsquo;Ance Gabriele Gazzano a rivolgersi in una lettera ai parlamentari cuneesi, invitati a portare il tema sul tavolo del Governo e dei Ministeri competenti.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Le attuali condizioni di mercato stanno compromettendo l&rsquo;equilibrio economico degli appalti pubblici, sia gi&agrave; affidati sia in fase di affidamento, rendendo sempre pi&ugrave; complessa la corretta pianificazione degli interventi</em>&rdquo;, si legge nella missiva indirizzata al senatore Giorgio Bergesio e ai deputati Enrico Costa, Chiara Gribaudo e Monica Ciaburro.&nbsp;</p>
<p>Scrivono Robaldo e Gazzano: &rdquo;<em>La Provincia di Cuneo, cui la legge attribuisce la funzione fondamentale della gestione e manutenzione della rete stradale provinciale, &egrave; chiamata a garantire la sicurezza e la transitabilit&agrave; di un patrimonio viario esteso e strategico, oltre alla continuit&agrave; degli interventi programmati, molti dei quali risultano gi&agrave; appaltati o in fase avanzata di affidamento e adeguati ai Criteri Ambientali Minimi (CAM Strade), secondo la normativa vigente. Parallelamente, le imprese del settore, rappresentate da ANCE, si trovano ad operare in un contesto di forte instabilit&agrave;, caratterizzato da difficolt&agrave; nell&rsquo;elaborazione di offerte attendibili, da condizioni di fornitura in continua evoluzione e da crescenti oneri legati alla produzione, al trasporto e alla posa in opera dei materiali, con evidenti rischi per la sostenibilit&agrave; economica dei cantieri e per la tenuta del tessuto produttivo locale</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Consiglio provinciale, con deliberazione unanime, gi&agrave; a fine marzo ha formalmente impegnato il il presidente Robaldo ad attivarsi presso le sedi istituzionali competenti: &ldquo;<em>Riteniamo tuttavia indispensabile un diretto e deciso coinvolgimento del Parlamento, affinch&eacute; le istanze dei territori trovino un riscontro rapido ed efficace presso il&nbsp;Governo</em>&rdquo;.</p>
<p>Robaldo e Gazzano chiedono quindi di favorire l&rsquo;attivazione di tavoli di monitoraggio nazionali sull&rsquo;andamento dei prezzi dell&rsquo;energia, del petrolio, del bitume e dei principali materiali da costruzione, di promuovere misure straordinarie di compensazione, revisione dei prezzi e sostegno economico a favore degli enti locali e delle imprese impegnate negli appalti pubblici, al fine di &ldquo;<em>evitare il blocco o il ridimensionamento degli interventi di manutenzione stradale, con conseguenze dirette sulla sicurezza della circolazione, sulla qualit&agrave; delle infrastrutture e sulla capacit&agrave; di investimento dei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Treni, sulla Torino–Cuneo tornano la prima corsa del mattino e l’ultima della sera]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/treni-sulla-torinocuneo-tornano-la-prima-corsa-del-mattino-e-lultima-della-sera_118709.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/treni-sulla-torinocuneo-tornano-la-prima-corsa-del-mattino-e-lultima-della-sera_118709.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118709/144176.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte annuncia novit&agrave; per quanto riguarda il servizio ferroviario.&nbsp;Alcuni interventi saranno avviati a partire dal 25 aprile, ulteriori novit&agrave; entreranno in vigore dal 14 giugno con l&rsquo;orario estivo, mentre il quadro si completer&agrave; con il cambio orario invernale. "<em>Una pianificazione definita e condivisa fin da ora, con l&rsquo;obiettivo di garantire massima trasparenza e permettere ai cittadini di conoscere con anticipo le evoluzioni del servizio</em>", si legge in un comunicato.</p>
<p>La novit&agrave; pi&ugrave; rilevante riguarda la linea Torino&ndash;Cuneo, dove &egrave; stata definita la reintroduzione della prima corsa del mattino e dell&rsquo;ultima della sera, un tema che negli ultimi mesi &egrave; stato al centro del dibattito pubblico e delle richieste dei pendolari.</p>
<p>Nel dettaglio torneranno le seguenti corse:<br>- Cuneo 4.21 &ndash; Torino Porta Nuova 5.35 (treno di rinforzo del cadenzamento);<br>- Torino Porta Nuova 23.25 &ndash; Cuneo 00.46, con fermate intermedie tra cui Moncalieri, Trofarello, Villastellone e Racconigi.</p>
<p>"<em>Un intervento che migliora l&rsquo;accessibilit&agrave; della linea nelle fasce pi&ugrave; critiche della giornata: al mattino per chi lavora, alla sera per rendere il territorio pi&ugrave; accessibile, vivo e attrattivo anche per giovani e turisti</em>", prosegue la nota.&nbsp;L&rsquo;attivazione, richiesta da Regione ed Agenzia per la mobilit&agrave; piemontese gi&agrave; per l&rsquo;orario estivo, non &egrave; stata rilasciata per vincoli tecnici legati ai lavori infrastrutturali in corso, ma &egrave; gi&agrave; stata definita e sar&agrave; introdotta con il cambio orario invernale di dicembre 2026.</p>
<p>Dal 14 giugno 2026, con l&rsquo;entrata in vigore dell&rsquo;orario estivo, entrano inoltre in funzione modifiche mirate per migliorare l&rsquo;efficienza e l&rsquo;integrazione del servizio.</p>
<p>Sull&rsquo;asse Asti&ndash;Alba viene introdotto un anticipo di 5 minuti dei treni, con le partenze da Alba al minuto 05 e gli arrivi ad Asti al minuto 48 per garantire coincidenze pi&ugrave; rapide ed efficaci ad Asti con i collegamenti per Milano, recentemente potenziati portando a 14 il numero delle corse verso il capoluogo lombardo.</p>
<p>Questa modifica consente di mantenere le corrispondenze con la linea SFM4 e, al tempo stesso, non incide sui servizi dedicati agli studenti, con i treni del mattino che restano invariati.</p>
<p>Sempre dal 14 giugno viene introdotto un nuovo treno cadenzato sulla linea Asti&ndash;Acqui, con partenza da Acqui Terme alle 5.44 e arrivo ad Asti alle 6.44, permettendo la coincidenza delle 6.54 e l&rsquo;arrivo a Torino Porta Nuova alle 7.33.</p>
<p>Per rendere possibile questo collegamento, si &egrave; resa necessaria una riorganizzazione del servizio con la soppressione del treno serale Acqui&ndash;Asti delle 20.44, caratterizzato da una frequentazione molto limitata (otto-dieci passeggeri al giorno).</p>
<p>Infine, a partire dal 25 aprile, sono previste alcune modifiche all&rsquo;orario dei treni del mare, finalizzate a migliorare la puntualit&agrave; e l&rsquo;affidabilit&agrave; del servizio; tra queste, l&rsquo;assegnazione della fermata di Vallecrosia al treno RV 3173/3174, in accordo con la Regione Liguria.</p>
<p>L'assessore ai Trasporti Marco Gabusi: "<em>Il nostro obiettivo &egrave; semplice: dare risposte concrete ai cittadini. Abbiamo lavorato per trasformare le richieste concrete del territorio in risultati, migliorando un servizio fondamentale per chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o tempo libero. Un sistema ferroviario pi&ugrave; efficiente significa sostenere i pendolari, rendere i territori pi&ugrave; attrattivi e creare opportunit&agrave; anche per il turismo e i giovani. Su questi temi servono meno parole e pi&ugrave; fatti: &egrave; questo il metodo con cui continuiamo a lavorare</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e IA, Cuneo al secondo posto negli investimenti in Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/innovazione-e-ia-cuneo-al-secondo-posto-negli-investimenti-in-piemonte_118699.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/innovazione-e-ia-cuneo-al-secondo-posto-negli-investimenti-in-piemonte_118699.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118699/144149.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Software, piattaforme digitali e cybersecurity, ricerca e sviluppo, elaboratori, server e cloud. Sono questi i principali settori in cui hanno investito le imprese piemontesi nel 2025, una tendenza che prosegue nel 2026. Non sorprende quindi che il 59% delle aziende piemontesi abbia gi&agrave; avviato un percorso di adozione dell&rsquo;Intelligenza Artificiale, o stia per farlo. Sono queste le principali evidenze di due studi realizzati dall&rsquo;Ufficio Studi e Statistica di Unioncamere Piemonte e dal Centro Studi di Confindustria Piemonte e dell&rsquo;Unione Industriali Torino presentati questa mattina.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>La nostra analisi non restituisce solo una fotografia congiunturale positiva, ma delinea una vera e propria metamorfosi dell'identit&agrave; industriale piemontese. La ripresa osservata non &egrave; un semplice rimbalzo statistico, bens&igrave; l&rsquo;esito di una scelta strategica: il passaggio da un&rsquo;economia di resistenza a una di visione. Il fatto che un terzo delle imprese abbia investito in un anno di transizione indica che il tessuto produttivo ha metabolizzato l&rsquo;innovazione non pi&ugrave; come un&rsquo;opzione, ma come l&rsquo;unico prerequisito per la sopravvivenza nei mercati globali</em> &ndash; dichiara Massimiliano Cipolletta, vicepresidente di Unioncamere Piemonte -. <em>L'eredit&agrave; di Industria 4.0 ha agito da catalizzatore per una maturazione tecnologica che oggi si fonde indissolubilmente con la responsabilit&agrave; ambientale. Non assistiamo pi&ugrave; a una dicotomia tra efficienza e sostenibilit&agrave;; i dati su ricerca, sviluppo e risparmio delle risorse ci dicono che l&rsquo;impresa piemontese oggi progetta il profitto attraverso la tutela del capitale naturale. In questo contesto, il primato di territori come Asti e la resilienza dei poli di Cuneo e Torino testimoniano un policentrismo vitale, capace di rigenerarsi oltre i confini dei distretti tradizionali</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Le imprese piemontesi si collocano in una posizione di relativa forza nell&rsquo;ecosistema italiano dell&rsquo;intelligenza artificiale, con una base di ricerca eccellente, la presenza di grandi player industriali che trainano l&rsquo;innovazione e un sistema di supporto alle imprese strutturato, che vale oltre cento milioni di investimenti tra pubblico e privato, cui vanno aggiunti i costi delle licenze. Abbiamo poi la sede a Torino dell&rsquo;AI4I, un elemento cruciale per aumentare la consapevolezza dell&rsquo;importanza degli investimenti concreti in Intelligenza artificiale, che determineranno benefici rilevanti in termini di efficienza, qualit&agrave; e capacit&agrave; innovativa, un potenziale trasformativo in gran parte da esplorare</em>&rdquo; dichiara Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Analizzando i dati del Monitoraggio investimenti e innovazione realizzato da Unioncamere Piemonte, emerge come il 2025 abbia segnato un anno di ripresa, e come in questo scenario gli investimenti abbiano riguardato il 30% delle imprese. Chimica, alimentare, elettricit&agrave; ed elettronica i settori con la pi&ugrave; alta propensione ad investire. Guardando a cosa si &egrave; scelto di sviluppare grazie agli investimenti, sale la quota di chi ha investito in macchinari interconnessi, anche grazie agli incentivi Industria 4.0 terminati a dicembre, bene gli impianti per le energie rinnovabili, il 14,8% dei rispondenti all&rsquo;indagine ha investito in ricerca e sviluppo. Asti si &egrave; rivelata la provincia con la maggior propensione agli investimenti, con il 37,8% delle imprese che ha fatto questa scelta l&rsquo;anno passato, seguono Cuneo, Vercelli e Torino. Stabili i canali di finanziamento, cos&igrave; come si conferma una forbice robusta nella capacit&agrave; di innovare tra piccole e grandi imprese, con queste ultime nettamente pi&ugrave; protagoniste con picchi di oltre l&rsquo;80%. Guardando ancora all&rsquo;innovazione la spesa media &egrave; stata del 7,4% del fatturato con il settore dei mezzi di trasporto protagonista, essa ha riguardato principalmente processi, organizzazione e prodotto, con un&rsquo;attenzione particolare a maggior risparmio energetico, idrico e impatto ambientale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando poi al rapporto su &lsquo;L&rsquo;integrazione delle Intelligenza Artificiale nelle imprese piemontesi&rsquo; realizzato dal Centro Studi dell&rsquo;Unione Industriali Torino su input di Confindustria Piemonte, &egrave; soprattutto il terziario a correre, con oltre il 60% delle imprese che ha gi&agrave; integrato l&rsquo;Intelligenza Artificiale nei processi. L&rsquo;Intelligenza artificiale &egrave; utilizzata dalle aziende principalmente in tre aree: analisi dei dati aziendali, automazione dei processi produttivi e servizio clienti. A seguire controllo qualit&agrave; e manutenzione predittiva, poi marketing e ricerca e sviluppo. L&rsquo;effetto pi&ugrave; tangibile &egrave; l&rsquo;automazione della attivit&agrave; ripetitive, indicato nel 23% dei casi. Viene poi indicata la riduzione dei costi (18%), seguita dal miglioramento della qualit&agrave; e/o della personalizzazione dei prodotti/servizi offerti e i benefici in termini di innovazione e creativit&agrave; (14%). Per questi elementi, la quota di imprese che si attende di avere effetti in futuro &egrave; tra il 55% ed il 68%. Vale la pena sottolineare il modesto impatto sui livelli occupazionali delle imprese, solo il 9% delle imprese se lo aspetta. Tra le difficolt&agrave; nell&rsquo;applicazione dell&rsquo;IA le imprese segnalano scarsit&agrave; delle competenze necessarie internamente all&rsquo;azienda (43%), circa un terzo delle imprese lamenta costi elevati delle tecnologie o dei servizi correlati. Tra gli strumenti di AI generativa pi&ugrave; utilizzati c&rsquo;&egrave; Chat GPT, mentre il 10,6% fa ricorso a sistemi sviluppati internamente, l&rsquo;8,6% si serve di piattaforme cloud con funzionalit&agrave; GenAI integrate.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>I dati presentati oggi confermano come investimenti in innovazione, digitale e Intelligenza Artificiale, rappresentino una condizione necessaria per la crescita e la competitivit&agrave; delle aziende del territorio piemontese, che sono consapevoli del valore strategico della tecnologia, ma hanno bisogno di essere supportate sia in termini di competenze, che di accesso agli investimenti. UniCredit si &egrave; sempre impegnata ad affiancare le imprese con soluzioni finanziarie dedicate, advisory e iniziative di ecosistema che favoriscano l&rsquo;adozione dell&rsquo;Intelligenza Artificiale come leva di sviluppo sostenibile, produttivit&agrave; e creazione di valore nel lungo periodo</em>&rdquo; dichiara Paola Garibotti, Regional Manager Nord Ovest UniCredit.</p>
<p style="text-align: justify;">Paolo Melone, responsabile Sviluppo Estero e Internazionalizzazione Imprese Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, afferma: &ldquo;<em>Le nostre PMI stanno affrontando un contesto veloce, incerto e in continua trasformazione e Intesa Sanpaolo le accompagna promuovendone investimenti e sviluppo competitivo, con un approccio sostenibile. Nel 2025 abbiamo erogato al territorio piemontese credito a medio e lungo termine per 3,2 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto all&rsquo;anno precedente e oggi continuiamo a focalizzare il nostro contributo su accesso al credito, investimenti nell&rsquo;innovazione e attenzione ai mercati esteri, offrendo alle PMI gli strumenti adeguati alle sfide attuali. In tal senso, riteniamo cruciale puntare sulla competitivit&agrave;, mettendo a disposizioni differenti soluzioni dedicate all&rsquo;innovazione e digitalizzazione anche per cogliere le opportunit&agrave; previste dall&rsquo;iper-ammortamento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, il Nursing Up dopo l'accordo con la Regione: "Risorse straordinarie? Misura utile, non risolutiva"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118686/144127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nursing Up accoglie con favore <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html" target="_blank">l&rsquo;accordo</a> siglato con la Regione Piemonte per lo stanziamento di risorse straordinarie destinate alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario, ma ribadisce la necessit&agrave; di interventi strutturali per affrontare in modo definitivo le criticit&agrave; del sistema.&nbsp;</p>
<p>"<em>Lo stanziamento di 5 milioni di euro rappresenta un segnale di attenzione nei confronti delle professioni sanitarie e delle difficolt&agrave; che quotidianamente affrontano nei servizi</em>. - afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta -<em> &Egrave; un risultato che arriva anche grazie alle sollecitazioni e al confronto portato avanti dai sindacati nelle ultime settimane</em>".</p>
<p>Nel prossimo incontro, in programma il 30 aprile 2026, saranno definiti i criteri di ripartizione delle risorse tra le aziende sanitarie, e guarda con attenzione al confronto programmato per settembre, momento in cui si valuter&agrave; l&rsquo;eventuale necessit&agrave; di ulteriori finanziamenti.&nbsp;</p>
<p>"<em>Le prestazioni aggiuntive non possono essere considerate una soluzione definitiva. Si tratta di uno strumento utile nell&rsquo;immediato, ma che rischia di gravare ulteriormente sui professionisti gi&agrave; sottoposti a carichi di lavoro elevati. Il vero nodo resta la carenza di personale, che pu&ograve; essere risolta solo attraverso un piano serio e strutturato di assunzioni</em>", conclude Delli Carri.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I rincari dei carburanti rischiano di fermare anche i pullman di linea: "Ma la Regione non ha piani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-rincari-dei-carburanti-rischiano-di-fermare-anche-i-pullman-di-linea-ma-la-regione-non-ha-piani_118663.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-rincari-dei-carburanti-rischiano-di-fermare-anche-i-pullman-di-linea-ma-la-regione-non-ha-piani_118663.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118663/144093.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le recenti notizie sugli aumenti dei costi dei carburanti destano forte preoccupazione per la tenuta del sistema del trasporto pubblico locale in Piemonte. Un quadro gi&agrave; fragile rischia infatti di essere ulteriormente compromesso dagli incrementi previsti nei prossimi mesi.</p>
<p>Secondo quanto comunicato da Serena Lancione, presidente di ANAV Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, il maggiore costo del carburante si aggirerebbe intorno ai 50 milioni di euro al mese. &ldquo;<em>Un dato impressionante</em> - sottolinea la consigliera regionale Marro - <em>che rischia di scaricarsi interamente su cittadini e cittadine, in assenza di interventi strutturali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il tema, tuttavia, non riguarda soltanto la congiuntura economica attuale. &ldquo;<em>Ci troviamo di fronte a una fragilit&agrave; strutturale del sistema della mobilit&agrave;</em> - prosegue Marro - :&nbsp;<em>ancora troppe poche persone scelgono il trasporto pubblico, segno evidente che non si &egrave; investito abbastanza in qualit&agrave; e accessibilit&agrave; del servizio</em>&rdquo;. E nonostante queste carenze a partire dal 1&deg; luglio 2026 &egrave; gi&agrave; previsto un adeguamento medio delle tariffe pari all&rsquo;1,32%, aumento gi&agrave; contestato da sindacati e comitati dei pendolari. &ldquo;<em>La preoccupazione</em> - evidenzia Marro -<em> &egrave; che l&rsquo;aumento dei costi energetici finisca per aggravare ulteriormente il quadro, incidendo sugli incrementi tariffari gi&agrave; previsti e rendendo il servizio ancora meno accessibile</em>&rdquo;.</p>
<p>Per questo motivo la consigliera Marro ha presentato un&rsquo;interrogazione alla Giunta regionale, al fine di comprendere quali misure si intendano adottare per sostenere il trasporto pubblico locale e scongiurare ulteriori rincari. &ldquo;<em>Le risposte ricevute confermano che, purtroppo, ad oggi non risulta alcun piano emergenziale concreto</em> - denuncia la consigliera -.&nbsp;<em>Si parla di un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Ancora una volta non vediamo un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; diretta</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Da cittadina e pendolare monitorer&ograve;, assieme alle associazioni e comitati, che vengano prese tutte le misure necessarie per evitare aumenti del costo del TPL, sia che esso venga riversato sulle aziende senza integrare i contratti in essere, sia che venga a cascata fatto ricadere sulla cittadinanza attraverso il costo del biglietto. Serve un intervento rapido e urgente, che sarebbe possibile se la Regione non avesse da colmare la voragine della sanit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
