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<p>L&rsquo;iniziativa, promossa dai consiglieri provinciali Pietro Danna, Vincenzo Pellegrino, Silvano Dovetta e Ivana Casale, nasce in risposta alle recenti decisioni organizzative che prevedono la sospensione della presenza del medico a bordo dei mezzi del 118 di Garessio nei fine settimana e nei giorni festivi. A questo si aggiungono le crescenti preoccupazioni espresse da diversi territori montani per il progressivo ridimensionamento dei servizi di continuit&agrave; assistenziale.</p>
<p>Nel documento si sottolinea come tali scelte rischino di compromettere il diritto alla salute dei cittadini delle aree montane e periferiche, gi&agrave; penalizzate da tempi di percorrenza pi&ugrave; lunghi, difficolt&agrave; infrastrutturali e una popolazione mediamente pi&ugrave; anziana. Il presidio di Garessio viene indicato come un punto strategico per un&rsquo;area vasta e complessa, che comprende numerosi comuni lontani dai principali centri ospedalieri.</p>
<p>Situazioni analoghe si registrano anche in valle Varaita, dove l&rsquo;ipotesi di trasferimento della guardia medica ha sollevato forti timori tra amministrazioni e cittadini, evidenziando una criticit&agrave; strutturale legata alla progressiva riduzione dei servizi sanitari nei territori periferici. Preoccupazioni simili emergono anche in valle Po, in particolare a Paesana, dove il servizio locale del 118 &egrave; sostenuto economicamente dal BIM per garantire una copertura continuativa.</p>
<p>Attraverso questo ordine del giorno, il Patto Civico per la Granda chiede alla Provincia di farsi portavoce presso la Regione Piemonte e le autorit&agrave; sanitarie competenti della necessit&agrave; di mantenere e rafforzare il servizio di emergenza con presenza medica continuativa, oltre a garantire la salvaguardia dei presidi territoriali esistenti.&nbsp;</p>
<p>Il documento impegna inoltre il presidente della Provincia e il Consiglio a promuovere un confronto istituzionale con Comuni, cittadini e operatori sanitari, per individuare soluzioni condivise ed efficaci.</p>
<p><em>&ldquo;Con questo ordine del giorno intendiamo dare voce alle preoccupazioni concrete delle comunit&agrave; montane, che chiedono semplicemente di non essere lasciate indietro su un diritto fondamentale come quello alla salute. La riduzione della presenza medica sul servizio 118 a Garessio e le criticit&agrave; emerse in valle Varaita rappresentano segnali che non possono essere sottovalutati. Portando queste vicende all&rsquo;attenzione del Consiglio provinciale siamo certi che possa aprirsi un confronto serio e concreto tra le amministrazioni locali coinvolte e la Regione&rdquo;</em>, dichiarano i consiglieri promotori.&nbsp;</p>
<p>Sulla stessa linea il presidente del Patto Civico per la Granda, Alberto Pettavino:<em> &ldquo;Uno dei grandi vantaggi che abbiamo &egrave; la possibilit&agrave; di parlare con tutti e di tutto. Questo &egrave; un tema senza colore ma di fondamentale importanza per la nostra provincia: lasciare indietro le esigenze e le priorit&agrave; dei territori pi&ugrave; lontani dal centro vorrebbe dire creare cittadini di serie A o di serie B. &Egrave; nostro dovere aprire un dialogo e accompagnare questo percorso. Ringrazio i nostri consiglieri provinciali per la seriet&agrave; con cui hanno da subito preso in considerazione le esigenze delle comunit&agrave; montane&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 14:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Uno sportello per l’obiezione di coscienza preventiva: "I Sindaci cuneesi seguano l'esempio di Capaci"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/uno-sportello-per-lobiezione-di-coscienza-preventiva-i-sindaci-cuneesi-seguano-l-esempio-di-capaci_119432.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/uno-sportello-per-lobiezione-di-coscienza-preventiva-i-sindaci-cuneesi-seguano-l-esempio-di-capaci_119432.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119432/145419.jpg" title="Fabrizio Biolè" alt="Fabrizio Biolè" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>ringraziando per lo spazio concessomi, mi rivolgo, per tramite della sua testata, ai "colleghi" sindaci della Provincia di Cuneo in qualit&agrave; di ex sindaco, con l&rsquo;esperienza di chi ha provato ad amministrare un territorio con responsabilit&agrave; verso le proprie comunit&agrave;, le generazioni future e i valori costituzionali della nostra Repubblica.</em></p>
<p><em>Pochi giorni fa il primo cittadino di Capaci, Pietro Puccio, ha compiuto un gesto coraggioso e pionieristico: il suo Comune &egrave; il primo in Italia ad aver istituito uno sportello per l&rsquo;obiezione di coscienza preventiva.</em></p>
<p><em>Ha deciso di informare i giovani (e i cittadini tra i 18 e i 45 anni) della possibilit&agrave; di dichiarare, fin da subito e in modo formale, la propria volont&agrave; di optare per il servizio civile non armato in caso di un eventuale ripristino della leva obbligatoria.</em></p>
<p><em>Non si tratta di un invito alla diserzione, ma di un atto di informazione trasparente e di coerenza con l&rsquo;articolo 11 della Costituzione, che indica che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libert&agrave; degli altri popoli.</em></p>
<p><em>In un momento storico segnato da venti ed eventi bellici, tensioni internazionali e discorsi che sembrano normalizzare il conflitto armato, questo gesto ci ricorda che i sindaci hanno un ruolo fondamentale: non solo gestire i servizi, ma anche custodire la cultura della pace, tutelare la libert&agrave; di coscienza e dare voce ai cittadini.</em></p>
<p><em>Invito tutti i sindaci della provincia di Cuneo a seguire l&rsquo;esempio di Capaci, a partire dai primi cittadini di comuni che hanno istituito l'assessorato alla Pace - come Cuneo, Venasca, Borgo San Dalmazzo - e da quelli che hanno delle Scuole di Pace - come Bra e Boves.</em></p>
<p><em>Mi rivolgo al mio primo cittadino, il geometra Terreno, sindaco di Clavesana....mi rivolgo al Sindaco del comune nel quale ho la fortuna di lavorare, il geometra Tallone, sindaco di Fossano...</em></p>
<p><em>Apriamo anche nei nostri Comuni sportelli informativi o raccolte di dichiarazioni preventive.</em></p>
<p><em>Informiamo i nostri giovani che esiste una strada alternativa, legittima e costituzionalmente tutelata: quella del servizio civile, della nonviolenza attiva, della difesa della patria attraverso il lavoro, l&rsquo;assistenza, la protezione civile e la coesione sociale.</em></p>
<p><em>La provincia di Cuneo, con le sue comunit&agrave; laboriose, le sue tradizioni di solidariet&agrave; e il suo radicamento nei valori democratici, pu&ograve; e deve essere protagonista di questa cultura di pace.</em></p>
<p><em>Non si tratta di posizioni ideologiche, ma di quello che io considero un dovere istituzionale: dare ai nostri ragazzi gli strumenti per scegliere consapevolmente come contribuire al bene comune, anche quando il contesto internazionale si fa minaccioso.</em></p>
<p><em>Mi auguro che questo appello venga raccolto con lo stesso spirito di responsabilit&agrave; e lungimiranza dimostrato dal Sindaco Puccio.</em></p>
<p><em>Sono pronto a confrontarmi con chiunque di voi per trovare, studiare e condividere questa buona pratica, e supportare l&rsquo;attuazione di iniziative analoghe sul nostro territorio.</em></p>
<p><em>La pace non &egrave; un&rsquo;utopia: &egrave; una scelta quotidiana che possiamo e dobbiamo coltivare a livello locale.</em></p>
<p><em>Con stima e rispetto, per lei direttore e per tutti i nostri sindaci.</em></p>
<p><strong>Fabrizio Biol&eacute;</strong><br><strong>Gi&agrave; consigliere comunale</strong><br><strong>Gi&agrave; consigliere regionale</strong><br><strong>Gi&agrave; Sindaco</strong><br><strong>Gi&agrave; obiettore di coscienza</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 13:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Prandi (Azione): "La Regione onori la promessa: il tratto Alba-Bra-Cherasco resti gratuito"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_119408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_119408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119408/145374.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>In occasione dell&rsquo;introduzione del pedaggio sulla tratta Alba-Bra-Cherasco, che &egrave; avvenuta oggi, il Segretario Provinciale e Vice Segretario Regionale di Azione Giacomo Prandi, interviene per fare il punto sulle&nbsp;criticit&agrave; tariffarie che gravano sul territorio. Pur accogliendo con favore la realizzazione&nbsp;dell&rsquo;autostrada, auspicando che presto si faccia anche chiarezza sulle opere complementari, Prandi&nbsp;pone l'accento sulla necessit&agrave; di tutelare gli utenti locali e di garantire che l'opera non si trasformi in&nbsp;un onere insostenibile per chi vive e lavora nella zona.</em></p>
<p><em>&ldquo;La A33 &egrave; un passo fondamentale per la viabilit&agrave; della nostra provincia, &mdash; dichiara Giacomo Prandi&nbsp;&mdash;. proprio per questo, non possiamo ignorare che l&rsquo;attuale schema tariffario rende questa&nbsp;autostrada una delle pi&ugrave; care d&rsquo;Italia e ora, con l&rsquo;introduzione del sistema di pedaggio &ldquo;free flow&rdquo;&nbsp;anche sulla tratta Alba-Bra-Cherasco, la situazione non potr&agrave; che peggiorare. Per molti pendolari,&nbsp;questi tratti fungono da vere e proprie tangenziali urbane: tassarle pesantemente &egrave; una scelta che&nbsp;penalizza il territorio, con il rischio concreto di causare un ritorno massiccio di veicoli su strade gi&agrave;&nbsp;sature come la S.S. 231 e la S.P. 7, aumentando cos&igrave; il rischio di incidenti e aggravando l&rsquo;impatto&nbsp;ambientale sul territorio con rallentamenti e code nei centri abitati&rdquo;.</em></p>
<p><em>Prandi esprime inoltre forti riserve proprio sulle modalit&agrave; di riscossione: &ldquo;Da oltre un anno, come&nbsp;Azione, denunciamo le lacune del sistema "free flow". &Egrave; una tecnologia che &egrave; stata implementata&nbsp;male e spiegata peggio alla cittadinanza. Il rischio &egrave; che la confusione e i costi elevati spingano gli&nbsp;automobilisti a fuggire dall&rsquo;autostrada&rdquo;.</em></p>
<p><em>In chiusura, Prandi richiama l&rsquo;amministrazione regionale alle proprie responsabilit&agrave;, citando gli&nbsp;impegni presi in aula: &ldquo;Chiediamo che l&rsquo;ordine del giorno approvato in Consiglio Regionale negli&nbsp;scorsi mesi non resti lettera morta. La gratuit&agrave; del tratto Alba-Bra-Cherasco, o almeno una forte&nbsp;agevolazione per i residenti, deve diventare realt&agrave;. Mantenere questa promessa significa garantire&nbsp;un accesso equo a un&rsquo;infrastruttura strategica, evitando che un&rsquo;opera attesa per decenni diventi un&nbsp;privilegio per pochi a causa di pedaggi incoerenti con la sua funzione territoriale&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Alba, 4 maggio 2026</strong></p>
<p><strong>Giacomo Prandi, Segretario Provinciale Azione Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 10:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nascono sempre meno piemontesi. Popolazione stabile solo grazie al saldo migratorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nascono-sempre-meno-piemontesi-popolazione-stabile-solo-grazie-al-saldo-migratorio_119406.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nascono-sempre-meno-piemontesi-popolazione-stabile-solo-grazie-al-saldo-migratorio_119406.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119406/145368.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A fine 2024 i residenti in Piemonte erano 4.251.868, sostanzialmente stabili rispetto all&rsquo;anno precedente (+245). Poco pi&ugrave; della met&agrave; della popolazione vive nella sola provincia di Torino (51,8%), mentre quella di Cuneo &egrave; seconda con 581.526 residenti (il 13,7% del totale, -5 rispetto al 2023). Sono alcuni dei dati che emergono dal censimento Istat per l&rsquo;anno 2024, del quale nei giorni scorsi sono stati resi noti i dati su base regionale.</p>
<p>Un rapporto che restituisce un&rsquo;immagine chiara: a sostenere la stabilit&agrave; della popolazione &egrave; il saldo migratorio - sia interno che dall&rsquo;estero - in uno scenario in cui il saldo naturale (differenza tra nuovi nati e deceduti) si conferma negativo. A livello regionale il saldo naturale &egrave; infatti di -28.148, compensato dal saldo migratorio interno ed estero (rispettivamente +8.780 e +21.179 unit&agrave;). Tutte le province concorrono, seppur in misura diversa, a determinare questo andamento: in particolare Torino &egrave; la provincia con il pi&ugrave; alto saldo migratorio estero (+9.347), seguita da Alessandria (+2.976) e Cuneo (+2.773); le stesse province di Torino, Alessandria e Cuneo registrino i saldi naturali pi&ugrave; bassi (rispettivamente -13.543, -3.792 e -3.018).</p>
<p>Uno dei dati salienti riguarda, inevitabilmente, la denatalit&agrave;: nel 2024 in Piemonte, come nel resto del Paese, si &egrave; raggiunto un nuovo record negativo. I nati sono stati 24.583 (-494 rispetto al 2023). Anche i nati stranieri sono in diminuzione (-84). Si consolida quindi il trend decrescente del tasso di natalit&agrave;, dal 5,9 per mille abitanti del 2023 al 5,8 del 2024, mantenendosi meno elevato della media nazionale (6,3 nati per mille). Tra le province il maggior decremento si riscontra ad Alessandria, Biella e Vercelli, il valore minimo si registra a Biella (4,7 per mille), il valore massimo a Cuneo (6,6 per mille).</p>
<p>Rispetto all&rsquo;anno precedente il numero dei morti diminuisce di 1.314 unit&agrave; (-2,4%, contro il -2,7% a livello nazionale), nonostante il progressivo invecchiamento della popolazione. La riduzione riguarda soprattutto la componente pi&ugrave; anziana della popolazione all&rsquo;interno della quale si concentra la maggior parte dei decessi. Si legge nel rapporto Istat: &ldquo;<em>Si tratta di un collettivo che &egrave; stato particolarmente colpito dall&rsquo;eccesso di mortalit&agrave; negli anni della pandemia 2020-2022. Nel 2024 il numero totale di decessi &egrave; inferiore ai livelli pre-pandemici (53.137 nel 2019)</em>&rdquo;. &ldquo;<em>A testimonianza del superamento del difficile periodo della pandemia, si evidenzia il significativo miglioramento della speranza di vita, calcolata sia per l&rsquo;intero Paese sia per il Piemonte (entrambi con 83,5 anni). Ambedue i valori, nazionale e regionale, superano quelli del 2019, quando erano pari rispettivamente a 83,2 e 82,9 anni</em>&rdquo;, scrive ancora l&rsquo;Istat.</p>
<p>L&rsquo;et&agrave; media si innalza rispetto al 2023 da 47,9 a 48,1 anni. Gli ultraottantacinquenni aumentano e superano quota 200 mila: nascono pochi bambini, si vive pi&ugrave; a lungo, la regione invecchia progressivamente.</p>
<p>Cuneo &egrave; la provincia pi&ugrave; giovane (l&rsquo;et&agrave; media &egrave; di 46,9 anni), Biella quella pi&ugrave; anziana (50,4 anni). Questo dato, insieme a quelli sulla natalit&agrave;, rende la situazione della Granda leggermente migliore rispetto allo scenario regionale, ma comunque negativa a livello assoluto: anche in provincia di Cuneo nascono sempre meno bambini, anche qui solo il saldo migratorio contribuisce a sostenere la stabilit&agrave; della popolazione residente.</p>
<p>In Piemonte gli stranieri censiti sono 442.819 (+13.914 rispetto al 2023), il 10,4% della popolazione regionale. Provengono da 178 Paesi, prevalentemente da Romania (28,6%), Marocco (11,5%) e Albania (8,7%). Quelli residenti in provincia di Cuneo sono 63.295: 33.539 europei, 18.363 africani, 8.384 asiatici, 2.967 da America e Sud America, 34 dall&rsquo;Oceania e 8 apolidi. Dopo Torino, la Granda &egrave; la seconda provincia piemontese per numero di stranieri residenti.</p>
<p>Per quanto riguarda la distribuzione geografica, quasi la met&agrave; della popolazione (il 45%) vive in Comuni tra i 1.000 e i 20.000 abitanti, solo il 6,6% in centri di dimensioni inferiori. Il 48,3% dei residenti vive in Comuni oltre i 20.000 abitanti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[La scuola cuneese contro la riforma degli istituti tecnici, il 7 maggio lo sciopero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-scuola-cuneese-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-il-7-maggio-lo-sciopero_119377.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-scuola-cuneese-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-il-7-maggio-lo-sciopero_119377.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119377/145326.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>La Riforma degli Istituti Tecnici rappresenta l'ennesimo capitolo di uno smantellamento sistematico dell'istruzione pubblica italiana che prosegue ormai da anni. Questo decreto, pubblicato il 9 marzo 2026, introduce modifiche radicali all'istruzione tecnica con entrata in vigore immediata per l'anno scolastico 2026/2027, senza alcuna fase transitoria e senza un reale ascolto della comunit&agrave; educativa. Ma questo non &egrave; un episodio isolato: &egrave; parte di una strategia coerente. Negli anni scorsi si sono visti progressivi tagli all'istruzione &nbsp;e la logica &egrave; sempre stata la stessa: ridurre, svuotare, destrutturare la scuola pubblica in favore di una formazione accelerata e frammentaria, tagliata su misura per le esigenze aziendali del momento, rinunciando completamente all'idea di una formazione integrale. Questa riforma &egrave; il preludio verso percorsi quadriennali che non solo frammenterebbero ulteriormente i contenuti disciplinari, ma negherebbero il valore stesso della completezza formativa: permettere ai giovani di essere cittadini consapevoli, oltre che lavoratori.</em></p>
<p><em>Con questa riforma uno studente sar&agrave; penalizzato nel mercato del lavoro e nelle opportunit&agrave; di proseguire gli studi, trovandosi con una formazione incompleta e lacunosa. &Egrave; una chiara scelta: sacrificare la qualit&agrave; dell'istruzione sull'altare dei profitti aziendali, trasformando la scuola in un mero centro di addestramento, quando invece la vera formazione richiede tempo, profondit&agrave; e completezza. Un titolo di studio deve essere spendibile sia all'universit&agrave; sia nel mondo del lavoro, deve aprire porte e menti, non chiuderle. Questa riforma va esattamente nella direzione opposta.</em></p>
<p><em>Per questo motivo, il 7 maggio 2026 in piazza Galimberti a Cuneo scenderemo tutti in piazza. Invitiamo ogni insegnante, ogni dirigente, tutto il personale scolastico di qualsiasi ordine e grado a partecipare, indipendentemente dalla propria appartenenza sindacale. Questa &egrave; una mobilitazione collettiva per la difesa di un diritto fondamentale: il diritto di tutti ad un'istruzione pubblica di qualit&agrave;. Invitiamo anche i genitori, le famiglie e gli studenti a scendere in piazza con noi, perch&eacute; questa lotta &egrave; anche per il futuro dei nostri ragazzi che sta per essere compromesso.</em></p>
<p><em>Non possiamo continuare a subire in silenzio il progressivo deterioramento della scuola pubblica nel nostro Paese. La riforma interviene quando le iscrizioni sono gi&agrave; concluse, modificando il percorso di studi che gli studenti hanno consapevolmente scelto. Porter&agrave; inoltre con s&eacute; pesanti tagli alle cattedre, ulteriore precariet&agrave; per i docenti ed incertezza per le scuole. La dignit&agrave; della nostra professione, la qualit&agrave; dell'offerta formativa, il futuro dei nostri studenti: questi sono i valori che difenderemo il 7 maggio 2026 in piazza a Cuneo ed in tutta Italia.&nbsp;</em></p>
<p><em>Questo appello &egrave; rivolto a tutti gli insegnanti ed al personale della scuola, perch&eacute; &egrave; ora di alzare la testa e di prendere una posizione netta in difesa della scuola, senza deleghe e senza scuse. L&rsquo;invito &egrave; esteso a tutte le famiglie, a tutti gli studenti ed alla societ&agrave; intera, dal momento che la scuola pubblica &egrave; il fondamento della democrazia e dell&rsquo;uguaglianza.&nbsp;</em></p>
<p><em>Appuntamento il 7 maggio 2026, in piazza Galimberti a Cuneo dalle ore 9. Per la scuola pubblica. Per il diritto all'istruzione. Per il nostro futuro.</em></p>
<p><strong>La Rete Cuneese Istituti Tecnici</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 07:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pulmino dei disabili in avaria nella galleria Est-Ovest, le famiglie protestano: “Basta mezzi fatiscenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pulmino-dei-disabili-in-avaria-nella-galleria-est-ovest-le-famiglie-protestano-basta-mezzi-fatiscenti_119387.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pulmino-dei-disabili-in-avaria-nella-galleria-est-ovest-le-famiglie-protestano-basta-mezzi-fatiscenti_119387.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119387/145340.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Cosa sarebbe successo se il pulmino si fosse spento pochi metri prima della piazzola, con il traffico pesante delle cinque del pomeriggio che incalzava alle spalle? Saremmo qui a piangere una strage annunciata&rdquo;</em>. &Egrave; il grido d&rsquo;allarme lanciato dai genitori di tre ragazzi con disabilit&agrave; gravi, reduci da quello che definiscono <em>&ldquo;un pomeriggio di autentico terrore&rdquo;</em> vissuto all&rsquo;interno del tunnel Est-Ovest.</p>
<p>Nei giorni scorsi, il pulmino della Croce Rossa di Cuneo adibito al trasporto dei ragazzi ha subito un guasto meccanico proprio all&rsquo;interno della galleria. Solo un caso fortuito ha permesso al mezzo di trascinarsi fino a uno slargo:&nbsp;<em>&ldquo;Non osiamo nemmeno immaginare</em> - denunciano i genitori -<em> cosa abbiano provato i nostri ragazzi nel vedersi scaricare e caricare su un altro mezzo di fortuna in un tunnel saturo di smog e vibrazioni, nel momento di massimo traffico. Un&rsquo;operazione di un pericolo estremo, gestita in condizioni di totale precariet&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Le famiglie pongono ora una condizione inderogabile:&nbsp;<em>&ldquo;Se il Consorzio e la Croce Rossa intendono continuare a utilizzare mezzi vecchi e inaffidabili, devono smettere immediatamente di percorrere il tunnel Est-Ovest. Esistono percorsi alternativi che, seppur pi&ugrave; lunghi, garantiscono margini di sicurezza superiori in caso di avaria. Non accettiamo che si rischi la vita dei nostri figli solo per risparmiare tempo o chilometri&rdquo;</em>.</p>
<p>Oltre al guasto, ci&ograve; che ci ha lasciato sdegnate le famiglie &egrave; stata la gestione del rientro: due dei tre ragazzi coinvolti sono stati riportati a casa avendo a bordo il solo autista, senza alcun operatore di supporto.&nbsp;<em>&ldquo;Questa</em> - osservano gli autori dell&rsquo;appello - <em>&egrave; una violazione gravissima dei protocolli per la disabilit&agrave; grave (Legge 104/92) e dei capitolati d&rsquo;appalto. Un conducente impegnato nel traffico non pu&ograve; monitorare ragazzi che rischiano crisi epilettiche o malori improvvisi. &Egrave; una mancanza di tutela che non ha giustificazioni&rdquo;</em>.</p>
<p>I genitori dei disabili vogliono che il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese intervenga:&nbsp;<em>&ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; tollerabile l&rsquo;uso di pulmini che mostrano continui cedimenti&rdquo;</em> &egrave; la prima rivendicazione, insieme al rispetto della norma che prescrive la presenza di un secondo operatore a bordo (<em>&ldquo;la vigilanza sui nostri figli durante il tragitto &egrave; un diritto, non un optional&rdquo;</em>) e a una maggiore trasparenza. <em>&ldquo;Se la Croce Rossa non &egrave; in grado di garantire standard di sicurezza degni, il servizio venga riassegnato&rdquo;</em> si invoca, avvertendo le istituzioni: <em>&ldquo;Siamo pronti a ogni azione necessaria per proteggere i nostri figli. La loro sicurezza non &egrave; in vendita e non pu&ograve; essere lasciata al caso o alla fortuna&rdquo;</em>.</p>
<p>In questo contesto di profonda critica gestionale, i familiari dei trasportati sentono per&ograve; il dovere di fare un&rsquo;importante distinzione:&nbsp;<em>&ldquo;Vogliamo ringraziare sinceramente i volontari per il loro operato, per la loro cortesia e per l&rsquo;umanit&agrave; che dimostrano ogni giorno&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 07:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, allarme rosso sui conti del Comune: “Il debito è salito da 10,6 a 15,3 milioni in un anno”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-allarme-rosso-sui-conti-del-comune-il-debito-e-salito-da-106-a-153-milioni-in-un-anno_119372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-allarme-rosso-sui-conti-del-comune-il-debito-e-salito-da-106-a-153-milioni-in-un-anno_119372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119372/145322.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Lo avevamo sottolineato in sede di bilancio preventivo alla fine dello scorso anno e lo abbiamo nuovamente fatto nella discussione del rendiconto del bilancio 2025. Il debito del Comune &egrave; passato dai 10,6 milioni del 2024 ai 15,3 milioni nel 2025.</em></p>
<p><em>L&rsquo;incapacit&agrave; di porre un freno all&rsquo;aumento della spesa corrente non trova alcuna giustificazione nella spiegazione dell&rsquo;assessore Fantino: &ldquo;Abbiamo fatto pi&ugrave; investimenti&rdquo;. Se gli equilibri di bilancio saltano avrai un bel dire che &egrave; successo perch&eacute; hai fatto pi&ugrave; opere. Se non te le puoi permettere dovresti pensarci bene prima di farle, a meno che tu non pensi di scappare prima che i conti saltino. La tassazione &egrave; gi&agrave; ai massimi consentiti.</em></p>
<p><em>Dal 2026 ci saranno 200.000 euro in pi&ugrave; all&rsquo;anno di spesa per la meravigliosa nuova biblioteca; 130.000 euro in pi&ugrave; per la gestione di Parco Parri. E poi le grandi incognite. Quanto ci coster&agrave; quel pozzo senza fondo dell&rsquo;ex Miac ora diventato Nexo? Siamo ansiosi di vedere il piano di impegno finanziario. Quanto incider&agrave; la vicenda di Cascina Vecchia se il bando per la sua gestione andr&agrave; deserto come probabile? Almeno per i 606.000 che il Comune dovr&agrave; mettere al posto del privato per evitare che gli siano revocati anche gli 1,5 milioni che ha gi&agrave; ricevuto e speso. E se il credito con Tettoia Vinaj non verr&agrave; recuperato gli 800/900 mila euro diventeranno debito reale definitivo. E poi c&rsquo;&egrave; Piazza Europa. Il Comune dovr&agrave; pagare circa 300.000 euro alla ditta che ha vinto la gara per il rifacimento. Non parliamo dell&rsquo;aumento delle spese legali di cui vedremo poi i conti. I ricorsi sono stati 16 contro i 12 dell&rsquo;anno precedente. I crediti non riscossi, provvisoriamente sono di 36 milioni e anche se la gran parte di essi sar&agrave; introitata, i dati degli anni passati sono gravi e preoccupanti. Infatti residuano 3 milioni del 2024 - &nbsp;3,8 milioni del 2023 - 2 milioni del 2022 - 1 milione del 2021. Oltre ci&ograve; che resta dal 2020 andando indietro e cio&egrave; 3 milioni. </em></p>
<p><em>Numeri da capogiro. Da due anni chiediamo che si prendano provvedimenti per contenere le spese inutili, gli sprechi e i mancati incassi. E siamo sempre a disposizione per dare il nostro contributo a soluzioni in sede di Commissione con un confronto specifico. </em></p>
<p><em>Cresce quindi la preoccupazione per la situazione che si trover&agrave; a dover affrontare chi amministrer&agrave; il Comune nel 2027.&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giancarlo Boselli&nbsp;<br>Capogruppo Indipendenti</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 19:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[C’è finalmente un progetto per liberare dalle grate il lungogesso di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ce-finalmente-un-progetto-per-liberare-dalle-grate-il-lungogesso-di-cuneo_119367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ce-finalmente-un-progetto-per-liberare-dalle-grate-il-lungogesso-di-cuneo_119367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/145309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il triste spettacolo del lungogesso &ldquo;incarcerato&rdquo; potrebbe presto finire. Lo conferma l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong> rispondendo a un&rsquo;interpellanza di <strong>Ugo Sturlese</strong> (Cuneo per i Beni Comuni).</p>
<p>Sturlese ricorda come gi&agrave; un anno fa si fosse parlato della valorizzazione e della <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-le-balaustre-dei-viali-fanno-discutere-lauria-indipendenza-in-corso-solaro-una-mostruosita_101436.html" target="_blank">manutenzione dei viali ciliari</a>&nbsp;<em>&ldquo;soprattutto in relazione a elementi di degrado, le ringhiere e le coperture in plastica che chiudono verso la ripa corso Giovanni XXIII&rdquo;</em>. Ora il discorso &egrave; allargato anche a corso Kennedy: <em>&ldquo;Il complesso dei viali ciliari concorre a formare un&rsquo;offerta turistico-culturale di grandissimo livello, se venissero sistemati in maniera opportuna e coinvolte le attivit&agrave; commerciali&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche&nbsp;<strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), citando l&rsquo;antico elogio dei viali scritto un secolo fa dallo storico cuneese <strong>Camillo Fresia</strong>, denuncia come <em>&ldquo;un solenne scandalo aver lasciato degradare per lungo tempo e tuttora questa bella cornice che circonda Cuneo, caratterizzata oggi da file interminabili e orribili di transenne, siepi rinsecchite, panchine indecorose e manufatti, anche di pregio come la scalinata Piatti, soffocati da erbacce e rampicanti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Un poco alla volta &egrave; stato il degrado pi&ugrave; assoluto, sembra quasi che non piacciano pi&ugrave; all&rsquo;amministrazione questi viali&rdquo;</em> concorda <strong>Franco Civallero</strong> (Forza Italia): <em>&ldquo;Se si rompe una panchina o un pilastro nessuno fa niente, per&ograve; vengono messe reti e cavalletti perch&eacute; nessuno si avvicini pi&ugrave;. La parte sullo Stura &egrave; stata rifatta, ma i nuovi alberi messi a dimora non vengono controllati. I viali ciliari di Cuneo erano il nostro orgoglio: abbiate piet&agrave; dei cittadini che hanno amato quei viali e che vorrebbero vederli ritornare allo splendore di prima&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145310.jpg" alt="Lungogesso Giovanni XXIII"></p>
<h2>Sul viale anche la pista ciclabile (fin dove si pu&ograve;)</h2>
<p>&Egrave; l&rsquo;assessore a rispondere che le reti metalliche, apposte per ragioni di sicurezza (l&rsquo;altezza delle balaustre &egrave; insufficiente secondo le attuali normative), dovrebbero avere i giorni contati. Tutto dipender&agrave; dal bando regionale Ambiti urbani per il quale il Comune richiede due milioni di euro: 700mila dovrebbero essere impegnati sul lungogesso, compresi i camminamenti sulle ripe, i restanti in tre interventi sulla mobilit&agrave; frazionale a San Rocco Castagnaretta, Passatore e Roata Canale.</p>
<p><em>&ldquo;Il progetto servir&agrave; a rifare il fondo</em> - spiega Pellegrino - <em>mantenendo tutta la parte alberata e il verde verso la strada e andando a individuare - laddove il viale ha larghezza adeguata - una parte ciclabile e una pedonale. Verso il fondo, dove la larghezza &egrave; pi&ugrave; ridotta, ci sar&agrave; una parte ciclabile e pedonale mista&rdquo;</em>. Oltre a questo, appunto, &egrave; previsto il rifacimento dell&rsquo;intera recinzione e un intervento sui vari percorsi pedonali verso i parcheggi di testata, il Parco Fluviale e gli impianti al Parco della Giovent&ugrave;:&nbsp;<em>&ldquo;Verranno ripresi fondo, illuminazione e videosorveglianza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145311.jpg" alt="Lungogesso Giovanni XXIII"></p>
<h2>Il lungostura aspetta l&rsquo;ascensore per il Campidoglio</h2>
<p>Corso Giovanni XXIII &egrave; stato preferito all&rsquo;altro viale ciliare, corso Kennedy, perch&eacute; su quest&rsquo;ultimo &egrave; previsto il punto di arrivo dell&rsquo;ascensore che collegher&agrave; l&rsquo;altipiano al parcheggio del Campidoglio: <em>&ldquo;Essendo un progetto ancora in fase di sviluppo non volevamo pensare a progetti che potessero interferire&rdquo;</em> chiarisce l&rsquo;assessore.</p>
<p>Ci&ograve; non significa che non si far&agrave; nulla nel frattempo:&nbsp;<em>&ldquo;Sicuramente anche in corso Kennedy, soprattutto al fondo del controviale e nella parte verso piazza Torino, il fondo &egrave; da risistemare: un piccolo intervento lo faremo. C&rsquo;&egrave; l&rsquo;area interessata a parcheggio per cui &egrave; stato fatto un anno fa un ripristino del fondo, ma con le auto &egrave; difficile da mantenere&rdquo;</em>. Qui non c&rsquo;&egrave; un problema di ringhiere, ma appunto una necessit&agrave; di rivedere il fondo:&nbsp;<em>&ldquo;Meno dispendioso ma certo molto importante&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119367/small_145312.jpg" alt="corso Kennedy"></p>
<h2>Meno velocit&agrave; e pi&ugrave; verde in tre frazioni</h2>
<p>Il bando regionale doveva uscire nella seconda met&agrave; di marzo, ma la Regione ha comunicato un ritardo. La pubblicazione si attende comunque a giorni: <em>&ldquo;Spero per la fine dell&rsquo;estate di avere la certezza di portare a casa i denari&rdquo;</em> fa sapere Pellegrino.</p>
<p>Come ricordato dalla consigliera di Centro per Cuneo <strong>Maria Laura Risso</strong>, una parte delle risorse &egrave; destinata alla mobilit&agrave; frazionale. Nello specifico si prevede di intervenire sull&rsquo;area scolastica a San Rocco Castagnaretta (tra le vie Demonte, Aisone e Moiola) con una piazza pedonale e la riqualificazione del parcheggio di piazzale Libert&agrave;, a Passatore con un percorso ciclopedonale in via della Battaglia e la trasformazione in zona verde pedonalizzata dell&rsquo;area antistante l&rsquo;Acli, a Roata Canale con la riqualificazione dei marciapiedi - in materiale drenante -, l&rsquo;installazione di attraversamenti pedonali rialzati e colorati e vari interventi su viabilit&agrave; e sosta, compresi quelli per la riduzione della velocit&agrave; nell&rsquo;area della chiesa e delle scuole.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 13:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Global Sumud Flotilla, notte di droni e silenzi: "Ci hanno cacciato come bersagli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/global-sumud-flotilla-notte-di-droni-e-silenzi-ci-hanno-cacciato-come-bersagli_119365.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/global-sumud-flotilla-notte-di-droni-e-silenzi-ci-hanno-cacciato-come-bersagli_119365.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/145304.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il mare &egrave; nero, immobile, e sembra infinito. Poi, all&rsquo;improvviso, si trasforma in trappola: droni che ronzano sopra le teste, sagome militari che emergono dal buio, radio che smettono di funzionare. &Egrave; in quell&rsquo;istante &mdash; sospeso tra paura e incredulit&agrave; &mdash; che la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla cambia volto. Non pi&ugrave; solo una traversata verso Gaza, ma un confronto diretto, nel cuore del Mediterraneo, con una macchina militare che &mdash; racconta Daniele Gallina &mdash; <em>&ldquo;non avrebbe dovuto essere l&igrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Ventotto anni, originario di Villanova Mondov&igrave;, alle spalle un percorso tra universit&agrave; europee e cinesi, esperienze nelle Ong e alla Commissione europea, Gallina &egrave; a bordo della &ldquo;Vivi&rdquo;, ribattezzata &ldquo;Sabra&rdquo;. Durante la missione racconta tutto nel suo podcast &ldquo;Orizzonte Gaza&rdquo;. E la notte del 29 aprile, racconta ai microfoni di Cuneodice.it, rester&agrave; incisa per sempre.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145307.jpg" alt=""></p>
<p>In quelle ore, spiega, la rotta era verso Creta e nessuno immaginava ci&ograve; che sarebbe accaduto.&nbsp;<em>&ldquo;All&rsquo;improvviso &egrave; arrivata un&rsquo;intercettazione da parte delle forze armate israeliane&rdquo;</em>. Un evento che, sottolinea, appariva del tutto improbabile: <em>&ldquo;Ci sembrava impossibile, viste le almeno mille miglia di distanza dalle coste palestinesi&rdquo;</em>.</p>
<p>Fino a poche ore prima, il piano era semplice: fare tappa tra Grecia e Turchia, riorganizzarsi e prepararsi eventualmente a un confronto pi&ugrave; avanti. Poi, invece, il mare si &egrave; popolato di presenze inattese. Gallina descrive l&rsquo;apparizione di una fregata militare e di un numero crescente di droni: <em>&ldquo;All&rsquo;inizio pensavamo fosse una nave greca, magari contraria al nostro passaggio e pronta a controllarci&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel giro di poco, per&ograve;, qualcosa cambia. Le comunicazioni iniziano a saltare: <em>&ldquo;Una delle nostre radio &egrave; stata bloccata, i contatti completamente tagliati&rdquo;</em>. Attorno, sempre pi&ugrave; imbarcazioni e movimenti coordinati. <em>&ldquo;Sembrava </em>&mdash; dice &mdash;<em> che ci fossero obiettivi precisi, come se sapessero gi&agrave; quali navi intercettare per prime&rdquo;</em>.</p>
<p>In quel caos arrivano anche messaggi surreali: <em>&ldquo;Alcuni video mostravano forze israeliane che suggerivano di portare gli aiuti umanitari a Cipro. Ovviamente erano tutte idiozie&rdquo;</em>. Intanto, una dopo l&rsquo;altra, le barche della flottiglia spariscono. <em>&ldquo;Le intercettavano, salivano a bordo, scomparivano dai radar. Le persone venivano portate su una nave prigione&rdquo;</em>.</p>
<p>Il dispositivo, secondo Daniele Gallina, era imponente: gommoni veloci, droni continui, almeno una nave di detenzione e una fregata militare. A quel punto, la decisione &egrave; netta: puntare verso acque territoriali greche.</p>
<p>Durante la fuga, uno dei momenti pi&ugrave; tesi. <em>&ldquo;Un&rsquo;imbarcazione israeliana si &egrave; avvicinata</em> &mdash; afferma &mdash;<em> e noi abbiamo reagito immediatamente&rdquo;</em>. Le luci vengono gestite in modo da rendere chiara la loro natura civile, i militari &mdash; nota &mdash; <em>&ldquo;non avevano il passamontagna&rdquo;</em> e alla fine si allontanano, concentrandosi su gruppi pi&ugrave; compatti di barche. <em>&ldquo;Noi eravamo pi&ugrave; a sud, pi&ugrave; isolati. Probabilmente &egrave; questo che ci ha salvato&rdquo;</em>.</p>
<p>La navigazione prosegue senza sosta per tutta la notte. <em>&ldquo;Andavamo avanti cercando di non fondere il motore&rdquo;</em>, dice. Poi, con l&rsquo;alba, la situazione cambia ancora. <em>&ldquo;Quando &egrave; sorto il sole se ne sono andati. Per noi &egrave; chiaro: quell&rsquo;operazione era illegale&rdquo;</em>.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145305.jpg" alt=""></p>
<p>Il bilancio, nella sua ricostruzione, &egrave; pesante: 58 imbarcazioni in totale, 22 intercettate, anche se &mdash; aggiunge &mdash; <em>&ldquo;in Israele &egrave; stato riportato che fossero 50&rdquo;</em>. Per ore non ci sono notizie dei compagni. <em>&ldquo;Non sapevamo nulla</em> &mdash; asserisce &mdash;<em>, poi siamo stati informati del loro trasferimento in Israele&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel frattempo si attivano le diplomazie europee, tra cui la Farnesina e il governo spagnolo. Viene annunciato un rilascio generale, ma emergono eccezioni: <em>&ldquo;Due dei nostri compagni sono stati trattenuti, cos&igrave; da essere esibiti come trofei&rdquo;</em>.</p>
<p>Gallina legge l&rsquo;operazione come un tentativo di intimidazione: <em>&ldquo;Una scelta folle per incuterci timore&rdquo;</em>. Ma, sostiene, con un effetto opposto: <em>&ldquo;Ci ha motivato ancora di pi&ugrave;. La loro &egrave; stata una decisione disperata&rdquo;</em>. E qualcosa, secondo lui, si &egrave; gi&agrave; mosso: <em>&ldquo;Quanto accaduto ha riattivato piazze che sembravano aver dimenticato la causa palestinese&rdquo;</em>.</p>
<p>La missione, assicura, non si ferma. L&rsquo;obiettivo resta <em>&ldquo;rompere l&rsquo;assedio illegale&rdquo;</em> e riportare attenzione pubblica, anche attraverso la mobilitazione: proteste, porti bloccati, pressione sui governi per interrompere i rapporti con Israele.</p>
<p>Nel racconto emergono anche accuse dirette alla Grecia. La flottiglia non ha attraccato a sud di Creta perch&eacute;, dice, <em>&ldquo;siamo certi al 100% che il governo ellenico abbia collaborato&rdquo;</em>. Cita anomalie nelle comunicazioni e il caso di una barca rimasta senza motore, ipotizzando anche un sabotaggio. Soprattutto, sottolinea quella che ritiene una grave omissione: <em>&ldquo;Quando un&rsquo;imbarcazione &egrave; alla deriva, dovrebbero intervenire i soccorsi, in questo caso la Guardia Costiera greca. Non &egrave; successo. Per noi &egrave; evidente che siano coinvolti&rdquo;</em>.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119365/small_145306.jpg" alt=""></p>
<p>Ora le imbarcazioni rimaste sono ferme davanti alle coste di Creta, in attesa che il maltempo si allontani. Poi si ripartir&agrave;. <em>&ldquo;Stiamo decidendo la prossima rotta </em>&mdash; dice &mdash;<em>, ma siamo sempre pi&ugrave; motivati&rdquo;</em>.</p>
<p>Fra le onde del Mediterraneo, intanto, galleggia il ricordo di quella notte. Una notte fatta di droni, segnali interrotti e barche che scompaiono nel buio. E una testimonianza che, al di l&agrave; di qualsivoglia ideologia, &egrave; destinata a riaprire il dibattito internazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel 2025 i cuneesi hanno speso oltre un miliardo di euro in slot e giochi online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-2025-i-cuneesi-hanno-speso-oltre-un-miliardo-di-euro-in-slot-e-giochi-online_119347.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119347/145283.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 in provincia di Cuneo sono stati spesi oltre un miliardo di euro nel gioco pubblico, cio&egrave; l&rsquo;insieme dei giochi con vincita in denaro regolati dallo Stato, come slot machine, scommesse, lotterie e giochi online. Il dato emerge dalla &ldquo;Relazione sul settore dei giochi pubblici&rdquo; riferita al 2025, presentata dal ministro dell&rsquo;Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti e trasmessa al Parlamento il 14 aprile 2026. Il documento analizza il funzionamento del sistema italiano, includendo sia il gioco nella rete fisica sia quello online, insieme agli aspetti normativi e alle misure di tutela della salute.</p>
<p>Guardando nel dettaglio i numeri cuneesi, la quota pi&ugrave; rilevante riguarda i cosiddetti giochi di abilit&agrave;, cio&egrave; giochi online in cui il risultato dipende in parte dalla capacit&agrave; del giocatore, come il poker o altri giochi di carte: in questo ambito sono stati spesi oltre 483 milioni di euro. Molto elevata anche la cifra legata alle videolottery (VLT), che superano i 198 milioni di euro. Le scommesse sportive a quota fissa, ovvero le puntate su eventi sportivi con vincita determinata al momento della giocata, sfiorano i 106 milioni.</p>
<p>Una parte consistente della spesa riguarda anche le lotterie istantanee, i cosiddetti &ldquo;gratta e vinci&rdquo;, che superano i 90 milioni di euro, mentre il lotto si attesta a quasi 45 milioni. Le AWP, cio&egrave; le &ldquo;<em>new slot</em>&rdquo; presenti in bar e tabaccherie, raccolgono oltre 74 milioni di euro. Tra le altre voci si trovano le scommesse virtuali con circa 25,5 milioni, e il Superenalotto con oltre 11 milioni.&nbsp;Quote pi&ugrave; contenute riguardano il bingo e il betting exchange, una modalit&agrave; di scommessa in cui i giocatori scommettono tra loro anzich&eacute; contro il banco. Inferiori sono invece le cifre legate all&rsquo;ippica e ai concorsi pronostici sportivi.</p>
<p>A fronte di una spesa complessiva superiore al miliardo, i cuneesi hanno vinto poco pi&ugrave; di 920 milioni di euro.</p>
<p>Il dato cuneese si inserisce in un quadro regionale pi&ugrave; ampio. Nel complesso, sommando i dati delle singole province, in Piemonte nel 2025 sono stati giocati oltre 9 miliardi di euro. A livello regionale &egrave; la provincia di Torino a registrare i valori pi&ugrave; elevati, con oltre 5,3 miliardi di euro giocati e circa 4,6 miliardi di vincite. Seguono Cuneo, poi Alessandria, che supera il miliardo di euro di spesa, e Novara con circa 883 milioni. Le altre province si collocano su livelli pi&ugrave; bassi ma comunque significativi: Asti supera i 444 milioni, Verbano-Cusio-Ossola i 421 milioni, Vercelli i 390 milioni e Biella i 317 milioni. In tutti i territori le vincite risultano inferiori ai soldi spesi.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione in corso Giolitti, Futuro Nazionale: "Varare misure di sicurezza più stringenti e tempestive"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-in-corso-giolitti-futuro-nazionale-varare-misure-di-sicurezza-piu-stringenti-e-tempestive_119338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119338/145266.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'ennesimo, grave episodio di violenza avvenuto nel quartiere Quadrilatero &mdash; dove un giovane &egrave; stato&nbsp;aggredito da un gruppo di quattro nordafricani &mdash; riaccende i riflettori su una ferita aperta della nostra&nbsp;citt&agrave;. Al di l&agrave; di ogni strumentalizzazione sulla provenienza degli aggressori, &egrave; evidente che la zona,&nbsp;nonostante il monitoraggio delle Forze dell&rsquo;Ordine, rimanga uno dei centri nevralgici della&nbsp;microcriminalit&agrave; cuneese.</em></p>
<p><em>Dallo spaccio di stupefacenti (ormai diffuso anche nel centro storico e presso il Parco Parri) fino alle&nbsp;aggressioni fisiche, la situazione richiede un cambio di passo. Il Sindaco e l&rsquo;Assessore alla Polizia&nbsp;Municipale non possono limitarsi a prenderne atto: &egrave; necessario che si attivino immediatamente&nbsp;presso i tavoli istituzionali per varare misure di sicurezza pi&ugrave; stringenti e tempestive.</em></p>
<p><em>Il Direttivo Provinciale manifesta tutta la sua profonda vicinanza al ragazzo aggredito e alla sua&nbsp;famiglia.</em></p>
<p><strong>Futuro Nazionale Cuneo</strong><br><strong>Beppe Lauria, Roberto Baldizzone, Simone Sava</strong></p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ponte dell’Olla di Gaiola, Ciaburro: "Il commissariamento risultato storico per territorio e comunità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ponte-dellolla-di-gaiola-ciaburro-il-commissariamento-risultato-storico-per-territorio-e-comunita_119337.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119337/145265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Come sindaco di Argentera, prima ancora che da parlamentare, ho sempre sostenuto - insieme al sindaco di Gaiola - fuori dal coro e spesso criticati, l&rsquo;importanza di realizzare un nuovo ponte dell&rsquo;Olla e risanare la struttura gi&agrave; presente nel comune di Gaiola. Per questo sono molto soddisfatta che attraverso il Decreto Commissari e lo sforzo congiunto portato avanti con i colleghi del Senato, nonch&eacute; il prezioso dialogo con il Governo, siamo finalmente riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;onorevole di Fratelli d&rsquo;Italia Monica Ciaburro, nonch&eacute; sindaco di Argentera, commenta il risultato ottenuto per portare avanti un progetto nel quale crede e per il quale &egrave; sempre stata portavoce in tutte le sedi istituzionali.&nbsp;</p>
<p>"Il tema del nuovo ponte dell&rsquo;Olla tiene banco da molto tempo in tutta la Valle Stura e provincia di Cuneo. Negli anni ho rappresentato questa vitale esigenza da parlamentare prima all'opposizione e poi in maggioranza, con il sostegno del sindaco di Gaiola Bottero. Un primo grande risultato &egrave; stato l'approvazione di un emendamento a mia prima firma nel DL Infrastrutture del 2025 che consentisse l&rsquo;individuazione del commissario per quest&rsquo;opera. Adesso, quasi un anno dopo, con il Decreto Commissari, siamo riusciti ad inserire l'opera tra quelle da commissariare in via prioritaria e da rilanciare con un'adeguata dotazione finanziaria a titolo di investimento. Ringrazio in particolare il Viceministro Rixi per la fortissima sensibilit&agrave; che ha sempre mostrato a questo territorio e per il risultato che siamo riusciti a raggiungere, certa che rappresenti un passo in avanti amministrativo che potr&agrave; semplificare e velocizzare l&rsquo;iter, la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini della Valle Stura, la sua economia, le attivit&agrave; agro silvo pastorali, quelle turistiche e commerciali presenti sul territorio devono poter guardare avanti e poter fare affidamento su infrastrutture sicure e rispondenti alle esigenze. Vorrei anche sottolineare la compattezza di azione del centrodestra unito che, valutata positivamente la proposta sul ponte dell&rsquo;Olla, ha portato avanti la questione con determinazione e concretezza, fino ad aver raggiunto l&rsquo;obiettivo".&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il territorio, le comunit&agrave; - prosegue l&rsquo;onorevole Ciaburro - sono i nostri primi referenti, gli obbiettivi principali del nostro modo di fare politica e dell&rsquo;azione conseguente e coerente&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;onorevole Ciaburro, per&ograve;, nonostante la soddisfazione per aver ottenuto un risultato storico, per il quale ha sempre combattuto in prima linea, non si ferma e va ancora avanti: &ldquo;Sono a conoscenza dell&rsquo;insoddisfazione - a mio parere giusta - del sindaco Bottero, che lamenta lavori di risanamento mai iniziati. Approfondiremo anche questa questione con Anas e, gi&agrave; nei prossimi giorni, inoltrer&ograve; al prefetto di Cuneo la richiesta di un nuovo incontro, come quello gi&agrave; proposto per la Circonvallazione, con Anas e tutti i soggetti coinvolti&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il commissario per il ponte Olla non &egrave; una vittoria - conclude l&rsquo;onorevole cuneese di Fratelli d&rsquo;Italia - ma un tassello importante dell&rsquo;azione politica di questo Governo che sa guardare ed ascoltare le esigenze del territorio e, in questo caso, della Valle Stura. Da qui si riparte guardando ai cittadini e ad una vallata straordinaria per bellezza e cultura, ma anche strategico. Come sempre &egrave; il nostro impegno, dovuto e concreto, che deve fare la differenza per il bene delle nostre comunit&agrave;&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 07:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cgil, Cisl e Uil insieme per il 1º maggio: "Il lavoro è dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cgil-cisl-e-uil-insieme-per-il-1-maggio-il-lavoro-e-dignita_119319.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/145241.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Il 1&ordm; maggio non &egrave; solo il primo giorno del nuovo mese. &Egrave; anche la Festa dei lavoratori, una ricorrenza nata nella seconda met&agrave; dell'Ottocento e che da allora &egrave; entrata nel calendario di ogni lavoratore. Anche oggi quella data non &egrave; passata inosservata: piazza Foro Boario a Cuneo ha visto i lavoratori delle tre grandi sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, riunirsi per commemorare la giornata, ma anche per dare voce ai diritti di ogni occupato: perch&eacute; s&igrave;, il 1&ordm; maggio &egrave; una vittoria per i tanti diritti ottenuto, ma anche un memorandum per tanti altri da ottenere.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco di Cuneo, Luca Serale, la parola &egrave; passata ai tre segretari generali dei sindacati di Cuneo: Armando Dagna (UIL), Enrico Solavagione (CISL) e Piertomaso Bergesio (CGIL).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145242.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo intervento &egrave; stato di Armando Dagna: "<em>Oggi siamo qui in piazza a Cuneo come ogni anno, cos&igrave; come in tante altre piazze italiane, in una giornata di festa. Ma per noi &egrave; anche una giornata di lotta. Portiamo in piazza le aspirazioni e i bisogni di uomini e donne di questo Paese. Qui ci sono i costruttori della pace, perch&eacute; crediamo che il lavoro e la dignit&agrave; possano essere conquistati solo quando c'&egrave; il riconoscimento degli altri. Non si risolvono i conflitti con le armi, cos&igrave; si creano solo nuovi poveri. Quando si costruisce, noi siamo costruttori del nostro Paese, ma anche del mondo. Siamo abituati a costruire relazioni e a creare le condizioni per il progresso degli uomini e delle donne. Costruiamo sul lavoro, perch&eacute; &egrave; il mezzo con cui facciamo progredire l'Italia, e diciamo chiaramente che deve essere un lavoro dignitoso e riconosciuto</em>".</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145243.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Spazio alle dichiarazioni di Enrico Solavagione, della CISL: "<em>Il 1&ordm; maggio &egrave; un appuntamento fondamentale per ricordare le lotte di intere generazioni di lavoratori e lavoratrici. Si tratta anche di un momento per fare il punto della situazione sul presente e sul futuro. Il tema di oggi &egrave; il lavoro dignitoso: nuove tutele e nuovi diritti in un'epoca caratterizzata da innovazioni tecnologiche sempre pi&ugrave; rapide.&nbsp;La nostra provincia, pur essendo una delle pi&ugrave; virtuose, presenta delle criticit&agrave;, come il lavoro stagionale spesso accompagnato da precariet&agrave;, oppure il problema dei giovani che hanno difficolt&agrave; a trovare contratti stabili. Rimangono poi sfide aperte come l'integrazione e l'inclusivit&agrave; dei lavoratori stranieri.&nbsp;Attraverso la contrattazione possiamo garantire maggiori tutele e pi&ugrave; diritti. Questa provincia dimostra che &egrave; possibile costruire economie locali solide e competitive, ma deve fare di pi&ugrave; per migliorare la qualit&agrave; del lavoro e la sicurezza. Il lavoro dignitoso significa, prima di tutto, avere condizioni di vita e professionali giuste</em>".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119319/small_145244.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">L'ultimo a prendere la parola &egrave; stato Piertomaso Bergesio, della CGIL: "<em>Oggi festeggiamo il lavoro, ma constatiamo anche che la strada per il lavoro dignitoso &egrave; ancora lunga. Mentre siamo qui, in altre parti del mondo si combattono partite importanti. Quello che &egrave; successo con la Flotilla ci ricorda quanto sia importante la democrazia; noi non possiamo accettare tutto questo. Non c'&egrave; lavoro dignitoso se non c'&egrave; pace, e non c'&egrave; pace se non c'&egrave; giustizia sociale. Solo ragionando sui diritti delle persone possiamo costruire un futuro di speranza che rilanci l'idea stessa di comunit&agrave;. Questo &egrave; un territorio pieno di contraddizioni: le risorse non mancano, ma sono concentrate nelle mani di poche persone. Cosa fare di concreto? Come sindacato dobbiamo assumerci le nostre responsabilit&agrave; su ci&ograve; che &egrave; stato fatto e su ci&ograve; che ancora manca</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA["Il lavoro, in questo territorio, è sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-lavoro-in-questo-territorio-e-sempre-stato-il-punto-di-partenza-e-il-punto-di-arrivo_119315.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119315/145237.jpg" title="Mariano Costamagna" alt="Mariano Costamagna" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Cari Colleghi e Care Colleghe,</em><br><em>il Primo Maggio di quest&rsquo;anno si colloca in un passaggio non ordinario. Il tema del &ldquo;lavoro&nbsp;dignitoso&rdquo; proposto dai sindacati si intreccia con un intervento normativo del Governo che&nbsp;riporta il lavoro al centro dell&rsquo;agenda economica. &Egrave; dentro questo quadro che ritengo utile&nbsp;offrire una riflessione dal punto di vista delle imprese cuneesi.&nbsp;Da parte nostra, riteniamo che alcune misure introdotte dal Governo vadano nella direzione di&nbsp;sostenere il sistema produttivo, in particolare per quanto riguarda la riduzione del cuneo&nbsp;fiscale. Ridurre il costo del lavoro significa liberare risorse sia per le imprese sia per i lavoratori,&nbsp;incidendo sulla competitivit&agrave; e sul reddito disponibile.</em></p>
<p><em>Allo stesso tempo, il riferimento al &ldquo;salario giusto&rdquo; rappresenta un punto importante, perch&eacute;&nbsp;individua un obiettivo che deve essere condiviso. &Egrave; un terreno su cui associazioni datoriali e&nbsp;sindacati possono e devono trovarsi. In questo senso, il decreto riafferma il ruolo centrale della</em><br><em>contrattazione collettiva, individuando nei contratti sottoscritti dalle organizzazioni pi&ugrave;&nbsp;rappresentative il riferimento per definire il salario giusto, in coerenza con quanto previsto&nbsp;dall&rsquo;articolo 36 della Costituzione. Si tratta di un passaggio rilevante, perch&eacute; rafforza un&nbsp;sistema fondato su regole condivise e responsabilit&agrave; reciproche: il decreto premia le imprese&nbsp;corrette, ma anche il lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali nella contrattazione.</em></p>
<p><em>Nel nostro territorio questo approccio ha una traduzione molto concreta. In provincia di Cuneo&nbsp;esiste un modello costruito nel tempo, fatto di relazioni industriali solide e di confronto&nbsp;continuo tra imprese e rappresentanze dei lavoratori. &Egrave; un modello che ha sempre messo al&nbsp;centro la dignit&agrave; della persona, non come principio astratto ma come pratica quotidiana.&nbsp;In questa direzione, sono condivisibili anche le misure sul rinnovo dei contratti, ne rafforzano&nbsp;la tempestivit&agrave; e valorizzano l&rsquo;autonomia negoziale collettiva. Cos&igrave; come sono positivi il&nbsp;rafforzamento degli incentivi all&rsquo;assunzione, in particolare per le persone pi&ugrave; lontane dal&nbsp;mercato del lavoro, e l&rsquo;attenzione al contrasto del lavoro irregolare, anche attraverso le&nbsp;piattaforme digitali, e alla conciliazione vita-lavoro.</em></p>
<p><em>&Egrave; altrettanto importante che gli incentivi pubblici siano legati al rispetto delle regole:&nbsp;riconoscere benefici solo a chi garantisce il salario giusto e applica correttamente i contratti&nbsp;contribuisce a contrastare il dumping contrattuale e a sostenere un sistema competitivo&nbsp;fondato su lavoro di qualit&agrave;, legalit&agrave;, responsabilit&agrave; sociale e giusta concorrenza.&nbsp;In questo contesto, parlare di lavoro significa anche valorizzare esperienze che mettono&nbsp;davvero al centro la persona. Penso, ad esempio, al lavoro portato avanti dalla Fondazione&nbsp;Industriali, che con Confindustria Cuneo abbiamo contribuito a fondare e che promuove&nbsp;opportunit&agrave; occupazionali per le persone pi&ugrave; fragili. &Egrave; un modo concreto di declinare il concetto</em><br><em>di &ldquo;lavoro buono&rdquo;, capace di restituire dignit&agrave; e prospettiva.&nbsp;Il lavoro, in questo territorio, &egrave; sempre stato il punto di partenza e il punto di arrivo. &Egrave; ci&ograve; che&nbsp;ha permesso a intere generazioni di costruire il proprio futuro, spesso rialzandosi da condizioni&nbsp;difficili. Deve continuare a essere il nostro riferimento, il faro che guida le scelte economiche e&nbsp;sociali. &Egrave; su questo terreno che si costruisce un mercato del lavoro solido, capace di offrire&nbsp;occupazione stabile, qualit&agrave; e prospettive nel tempo.</em></p>
<p><em>Buon Primo Maggio!</em></p>
<p><strong>Il Presidente di Confindustria Cuneo&nbsp;Mariano Costamagna</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ “Il 1° maggio è l’occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-e-loccasione-per-ribadire-una-scelta-chiara-difendere-e-valorizzare-i-contratti-di-qualita_119258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119258/145162.jpg" title="Giorgio Felici" alt="Giorgio Felici" /><br /><p>Confartigianato Imprese Piemonte esprime un sostanziale apprezzamento per le misure contenute nel Decreto Lavoro approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri, in particolare per gli interventi dedicati al sostegno dell'occupazione.</p>
<p>Giudizio positivo sulle norme relative agli incentivi alle assunzioni, tra cui bonus donne, bonus giovani e bonus ZES, che favoriscono rapporti di lavoro stabili. Nella stessa direzione viene valutato favorevolmente anche l'incentivo per la trasformazione dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, con un'attenzione specifica all'occupazione giovanile.</p>
<p>Positivo anche il giudizio sulla conferma della centralit&agrave; dei contratti collettivi nazionali di lavoro nella definizione dei salari. La contrattazione collettiva di qualit&agrave; &egrave; uno strumento fondamentale per garantire stabilit&agrave; e contrastare fenomeni di dumping contrattuale e concorrenza sleale.</p>
<p>In Italia oltre il 96% dei lavoratori &egrave; coperto da contratti collettivi firmati dalle organizzazioni comparativamente pi&ugrave; rappresentative. Eppure, accanto a questo sistema solido, proliferano oltre 700 contratti &ldquo;pirata&rdquo; che, pur avendo un peso marginale, producono effetti distorsivi rilevanti su salari, concorrenza e diritti.</p>
<p>&Egrave; questo il tema che Confartigianato Imprese Piemonte porta al centro della riflessione per il 1&deg; Maggio: la qualit&agrave; della contrattazione come leva per difendere lavoro e imprese.</p>
<p>Secondo i dati CNEL, su oltre 1.000 contratti depositati nel settore privato, poco pi&ugrave; di 200 fanno capo alle organizzazioni realmente rappresentative, ma coprono la quasi totalit&agrave; degli occupati. Gli altri, sottoscritti da sigle poco rappresentative, introducono condizioni peggiorative con un obiettivo chiaro: ridurre il costo del lavoro.</p>
<p>Il risultato &egrave; un vero e proprio dumping contrattuale. Le retribuzioni previste dai contratti pirata possono essere inferiori dal 20% al 40% rispetto a quelle dei contratti &ldquo;leader&rdquo;, con differenze che arrivano fino a 3-4 mila euro annui per lavoratore</p>
<p>L&rsquo;impatto non riguarda solo i dipendenti. Il dumping contrattuale altera la concorrenza, penalizza le imprese corrette e genera un costo per l&rsquo;intero sistema economico stimato in oltre 1,5 miliardi di euro all&rsquo;anno.</p>
<p>Per il sistema dell&rsquo;artigianato piemontese, fatto di micro e piccole imprese, il rischio &egrave; concreto: chi applica contratti di qualit&agrave; si trova a competere con chi abbassa artificialmente i costi comprimendo diritti e salari.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; abbassando i diritti che si cresce</em> &ndash; commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash;<em> i contratti pirata danneggiano lavoratori e imprese sane che rispettano le regole. La competitivit&agrave; si costruisce su regole certe, non sul ribasso. La vera sfida &egrave; rafforzare una contrattazione di qualit&agrave;, valorizzando i contratti comparativamente pi&ugrave; rappresentativi, gli unici in grado di garantire un &ldquo;salario minimo&rdquo; coerente con i principi dell&rsquo;art. 36 della Costituzione. Il 1&deg; Maggio &egrave;, dunque, l&rsquo;occasione per ribadire una scelta chiara: difendere e valorizzare i contratti di qualit&agrave;. Sono questi a garantire un lavoro dignitoso, la concorrenza leale e la crescita sostenibile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pane, via libera del Senato al Ddl su produzione e vendita: la soddisfazione di Confartigianato Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pane-via-libera-del-senato-al-ddl-su-produzione-e-vendita-la-soddisfazione-di-confartigianato-cuneo_119291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119291/145211.jpg" title="Vincenzo Pallonetto" alt="Vincenzo Pallonetto" /><br /><p>Chiarezza sulla definizione di &ldquo;pane fresco&rdquo;, obblighi pi&ugrave; trasparenti per la vendita e l&rsquo;etichettatura, tutela dei consumatori e valorizzazione del pane 100% italiano, queste in sintesi le novit&agrave; contenute nel Ddl sulla produzione e vendita del pane appena approvato dal Senato. Un provvedimento atteso da tempo dal comparto artigiano che fa seguito ad una proposta, gi&agrave; presentata nel dicembre 2022 dal sen. Luca De Carlo (FdI), e che ora dovr&agrave; passare ancora all&rsquo;esame della Camera per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo principale del documento &egrave; quello di garantire maggiore trasparenza nella filiera e nella commercializzazione del pane, tutelando i cittadini da pratiche commerciali poco chiare. In particolare, il provvedimento mira a distinguere in modo netto il pane fresco da quello ottenuto tramite cottura di prodotti precotti o surgelati, spesso venduti senza adeguate indicazioni e percepiti erroneamente come prodotti artigianali appena sfornati.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, si &egrave; assistito a una crescente diffusione di pane derivante da semilavorati industriali, una tendenza che ha creato confusione tra i consumatori e penalizzato le imprese artigiane che producono quotidianamente pane fresco secondo metodi tradizionali. Il disegno di legge introduce quindi obblighi pi&ugrave; stringenti in materia di etichettatura, informazione al pubblico e modalit&agrave; di vendita, con l&rsquo;intento di rendere immediatamente riconoscibile la tipologia di prodotto acquistato.</p>
<p>Il provvedimento prevede, tra le altre cose, la puntualizzazione della dicitura &ldquo;pane fresco&rdquo;, che dovr&agrave; essere prodotto senza interruzioni del ciclo produttivo e venduto entro un determinato arco temporale dalla sua preparazione. Parallelamente, sar&agrave; obbligatorio indicare esplicitamente quando il pane deriva da prodotti congelati o precotti, evitando cos&igrave; ambiguit&agrave; e possibili inganni per il consumatore finale.<br>Soddisfazione &egrave; stata espressa da Confartigianato Cuneo, che da tempo chiedeva un intervento normativo in grado di ristabilire condizioni di concorrenza pi&ugrave; eque e valorizzare la qualit&agrave; delle produzioni locali.</p>
<p>"In un mercato sempre pi&ugrave; complesso, - ha dichiarato Vincenzo Pallonetto, titolare di un panificio a Savigliano e presidente nazionale di Confartigianato Panificatori - dove il consumatore &egrave; bombardato da offerte diverse, la chiarezza diventa fondamentale. Questo disegno di legge rappresenta un passo importante per tutelare sia chi acquista sia chi produce con seriet&agrave; e competenza. Il pane fresco artigianale &egrave; frutto di un lavoro quotidiano, che si svolge prevalentemente nelle ore notturne per arrivare sul mercato subito dopo la cottura, fatto di passione, materie prime selezionate e rispetto delle tradizioni. &Egrave; giusto che venga riconosciuto e distinto da prodotti che seguono logiche industriali".</p>
<p>Il percorso legislativo &egrave; dunque giunto alle battute finali. Il testo dovr&agrave; ora essere esaminato dalla Camera, nella speranza che possa giungere nel pi&ugrave; breve tempo possibile all&rsquo;approvazione definitiva, in quanto diventa fondamentale poter usufruire di una normativa aggiornata che tenga conto delle trasformazioni del mercato e delle esigenze di trasparenza sempre pi&ugrave; richieste dai cittadini.</p>
<p>"Difendere il &ldquo;pane fresco&rdquo; - ha aggiunto il presidente Pallonetto - significa anche difendere la nostra identit&agrave; culturale e gastronomica. Ogni territorio ha le sue specialit&agrave;, i suoi metodi di lavorazione, le sue ricette tramandate nel tempo. Il settore della panificazione rappresenta un pilastro dell&rsquo;economia artigiana italiana, con migliaia di imprese diffuse su tutto il territorio nazionale. L&rsquo;introduzione di regole pi&ugrave; chiare e condivise ha quindi una funzione multipla: sostenere il comparto, contrastare fenomeni di concorrenza sleale e promuovere una cultura del consumo pi&ugrave; consapevole".</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un volantino per ricordare l'articolo 11 della Costituzione: "L'Italia ripudia la guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-volantino-per-ricordare-l-articolo-11-della-costituzione-l-italia-ripudia-la-guerra_119272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/145189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 1&deg; maggio in tutta la Provincia di Cuneo compariranno volantini a favore del disarmo ed a favore di politiche di pace e di cooperazioni.&nbsp;L&rsquo;iniziativa voluta e condivisa da Cuneo per Gaza, Saluzzo per Gaza, Rete Cuneese per la Palestina e tante associazioni che sui singoli Comuni si stanno spendendo per &ldquo;percorsi e proposte di Pace&rdquo;, si propone di favorire una riflessione nelle cittadine e nei cittadini sull&rsquo;articolo 11 della Costituzione, <em>&ldquo;L&rsquo;Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali</em>&rdquo;, e sulle politiche che ne stanno snaturando la forma e la sostanza.</p>
<p>Si legge nel comunicato che presenta l'iniziativa: "<em>L&rsquo;Italia investe sempre pi&ugrave; in armi di difesa e di offesa riducendo, di conseguenza, gli investimenti in scuola pubblica, sanit&agrave; pubblica ed assistenza, ed inoltre si rallegra che il mercato della guerra crei prodotto interno lordo e benessere per alcuni.&nbsp;Bisognerebbe invece implementare politiche di riconversione per ridurre la nostra dipendenza economica dalla guerra, garantire a tutte e tutti salute, istruzione e cure.&nbsp;Inoltre bisognerebbe tornare a credere a ed a dare supporto agli organi di diritto internazionale ed alle organizzazioni umanitarie per sostituire alle armi la diplomazia</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145195.jpg" alt="foto"></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119272/small_145196.jpg" alt="foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 1° maggio a Cuneo la raccolta firme per la proposta di legge regionale sul suicidio assistito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-1-maggio-a-cuneo-la-raccolta-firme-per-la-proposta-di-legge-regionale-sul-suicidio-assistito_119243.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119243/145139.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 1 maggio, nell'ambito delle iniziative per la Festa dei Lavoratori al Parco della Resistenza, dalle ore 11 alle ore 20, si terr&agrave; a Cuneo il primo tavolo di raccolta firme per la Proposta di legge regionale di iniziativa popolare &ldquo;Liberi Subito&rdquo;, promossa dall&rsquo;Associazione Luca Coscioni per garantire procedure chiare per l&rsquo;accesso al suicidio medicalmente assistito.</p>
<p>La campagna di raccolta firme &egrave; iniziata a Torino 23 aprile 2026 con la presenza di Marco Cappato, tesoriere dell&rsquo;Associazione. La Proposta disciplina le modalit&agrave; organizzative per l&rsquo;erogazione dei relativi trattamenti, con la garanzia dell&rsquo;assistenza sanitaria alle persone che intendono accedere alla prestazione secondo i requisiti stabiliti dalle Sentenze della Corte Costituzionale: il richiedente deve essere pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetto da una malattia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili e tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.&nbsp;</p>
<p>La &nbsp;proposta era gi&agrave; stata depositata nel 2024 con oltre 11 mila firme, ma il Consiglio regionale aveva affossato la discussione della legge approvando una pregiudiziale di costituzionalit&agrave;. Un anno dopo, nel 2025, &egrave; per&ograve; stata proprio la Corte costituzionale a dire che leggi regionali sul tema sono possibili. Per riportare la questione davanti al Consiglio regionale occorre raccogliere 8 mila firme ai tavoli per chiedere anche in Piemonte ci&ograve; che &egrave; gi&agrave; stato fatto in Toscana e Sardegna.</p>
<p>I tavoli di maggio 2026 si svolgeranno a Cuneo il 9, 12, 19 e 30. Verranno segnalate di volta in volta la postazione e l&rsquo;orario.</p>
<p>Fanno sapere i referenti dell'Associazione: "<em>Intanto la proposta di legge del Governo &egrave; stata rimandata in Commissione grazie alle 25 mila firme raccolte lo scorso aprile in 170 tavoli in tutta Italia. Il testo, tuttavia, non &egrave; stato n&eacute; formalmente ritirato n&eacute; rivisto. Per questo nelle prossime settimane l&rsquo;Associazione Luca Coscioni continuer&agrave; a seguire da vicino l&rsquo;iter parlamentare e a costruire nuove occasioni di mobilitazione e informazione</em>".&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Canoni idrici, il gruppo La Nostra Provincia chiede chiarezza sul gettito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/canoni-idrici-il-gruppo-la-nostra-provincia-chiede-chiarezza-sul-gettito_119234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119234/145127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>I consiglieri provinciali del gruppo La Nostra Provincia &ndash; Stefania D&rsquo;Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto e Davide Sannazzaro &ndash; hanno depositato un&rsquo;interrogazione per fare chiarezza sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulle risorse effettivamente spettanti alla Provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>La richiesta nasce dall&rsquo;esigenza di verificare l&rsquo;applicazione della Legge regionale n. 19/2020, che prevede il trasferimento del 50% dei canoni idrici alla Provincia, con una destinazione precisa: sostenere la sicurezza, la manutenzione e il miglioramento della viabilit&agrave; nei comuni totalmente montani.</em></p>
<p><em>"Parliamo di risorse importanti &ndash; dichiarano i consiglieri &ndash; che, al momento dell&rsquo;introduzione della norma, erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro".</em></p>
<p><em>In particolare, nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del dicembre 2024 risulta un trasferimento di 1,9 milioni di euro riferito all&rsquo;annualit&agrave; 2023, una cifra significativamente inferiore alle previsioni iniziali e sulla quale si rende necessario un approfondimento.</em></p>
<p><em>"Riteniamo fondamentale &ndash; proseguono i consiglieri &ndash; che il Consiglio provinciale e i territori abbiano piena trasparenza su quanto effettivamente incassato nel 2024, su come queste risorse siano state distribuite e su quali interventi concreti abbiano finanziato".</em></p>
<p><em>L&rsquo;interrogazione chiede quindi al Presidente della Provincia di chiarire:</em><br><em>&bull; l&rsquo;ammontare delle risorse ricevute nel 2024;</em><br><em>&bull; le modalit&agrave; di utilizzo, con dettaglio degli interventi realizzati sulla viabilit&agrave; e sulla sicurezza;</em><br><em>&bull; l&rsquo;eventuale presenza di fondi residui non ancora impiegati;</em><br><em>&bull; la programmazione futura per garantire un utilizzo strutturato e continuativo di queste risorse.</em></p>
<p><em>"Le aree montane della provincia di Cuneo &ndash; concludono i consiglieri &ndash; hanno bisogno di certezze, programmazione e investimenti costanti. Le risorse derivanti dai canoni idrici devono rappresentare uno strumento stabile per migliorare la qualit&agrave; della viabilit&agrave; e sostenere concretamente i territori pi&ugrave; fragili, nel pieno rispetto dello spirito della legge".</em></p>
<p><strong>Davide Sannazzaro</strong><br><strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong><br><strong>Loris Emanuel</strong><br><strong>Alberto Gatto</strong><br><strong>Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Una caccia a fantasmi che non esistono"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-caccia-a-fantasmi-che-non-esistono_119233.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119233/145126.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;"><strong>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</strong><br><br><em>Gentile Direttore, <br>da giorni assistiamo a una sorta di "caccia ai fantasmi" che, a nostro avviso, non hanno ragione d&rsquo;esistere. Ci permettiamo di scriverLe perch&eacute; riteniamo che simili atteggiamenti non siano utili a nessuno; al contrario, contribuiscono a mantenere diviso il nostro Paese anche sul fronte del ricordo, un ambito che non dovrebbe conoscere lacerazioni.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sul Sindaco di Monterosso Grana, "reo" di aver invitato a cantare l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia, si &egrave; scatenata la caccia al fascista. Ci chiediamo: un Sindaco pu&ograve; avere proprie idee e opinioni, oppure no? Esiste ancora la tolleranza verso le legittime posizioni di chi amministra i nostri Comuni? Il Sindaco Isaia, per storia politica e azioni quotidiane, non &egrave; certamente fascista; eppure viene messo alla gogna pubblica da chi strumentalizza queste situazioni per fini elettorali.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>E che dire di Piozzo? Anche l&igrave;, per il ripristino di una targa celebrativa della guerra che riporta le effigi del Duce e del Re, si &egrave; scatenata una polemica puramente politica. Forse i "disinformati" ignorano che quelle targhe sono presenti in quasi tutti i comuni italiani: nate per onorare i tanti ragazzi partiti per il fronte, seguivano l'usanza dell'epoca di inserire i volti di chi rappresentava allora lo Stato. Nulla di pericoloso, insomma; eppure, anche in questo caso, si grida al complotto cercando lo scontro a ogni costo.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La nostra associazione &egrave; apartitica e apolitica: collaboriamo con qualunque amministrazione desideri onorare il ricordo del dramma delle Foibe e dell&rsquo;Esodo. Onestamente, ci stupisce vedere realt&agrave; che, pur nate per commemorare le tragedie del nostro Paese, si espongono su questioni che poco hanno a che fare con la propria missione istituzionale.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ma a chi giova tutto questo? La risposta &egrave; semplice: a nessuno.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Non giova a noi, che constatiamo come, a ottant'anni dal conflitto, nulla sembri cambiato .Non giova ai rapporti con i sindaci che, nel tentativo di fare il bene della collettivit&agrave;, vengono bersagliati da chi cerca la rissa politica .Non giova ai nostri giovani, che continuano a vedere un&rsquo;Italia divisa persino davanti alle grandi tragedie della storia.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>In ogni celebrazione ci riempiamo la bocca di parole come "ricordo", "tolleranza", "inclusione" e "amicizia", ma alla prima occasione dimostriamo nei fatti l'esatto contrario. Senza alcuna pretesa di autocelebrazione, noi intendiamo proseguire sulla strada della collaborazione con chiunque rappresenti le Istituzioni, consapevoli che oggi amministrare piccoli centri sia un compito estremamente arduo. Chi governa un Comune tra mille difficolt&agrave; non ha bisogno di essere trascinato in polemiche anacronistiche.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&rsquo;appello va a chi continua a esasperare gli animi: a ottant'anni dalla fine della guerra mondiale e dalla guerra civile italiana, vogliamo finalmente guardare al futuro in modo propositivo o intendiamo continuare cos&igrave;? Noi rispondiamo quotidianamente con le nostre azioni, sperando di poter essere, per qualcuno, un esempio di distensione.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comitato 10 febbraio</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
