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<p>Dal palco del palazzetto di San Rocco Castagnaretta Clooney aveva definito &ldquo;<em>un crimine di guerra</em>&rdquo; la minaccia di &ldquo;<em>porre fine a una civilt&agrave;</em>&rdquo; lanciata poche ore prima da Donald Trump nei confronti dell&rsquo;Iran.&nbsp;&ldquo;<em>Cosa mi preoccupa di pi&ugrave; dell&rsquo;attuale situazione americana? I danni permanenti che ci potrebbero essere</em>&rdquo;, ha detto ieri l&rsquo;attore: &ldquo;<em>La Nato &egrave; stata una grande alleata, ha mantenuto l&rsquo;Europa e il mondo al sicuro, l&rsquo;idea di provare a smantellarla mi preoccupa. Nel corso dei secoli gli Stati Uniti hanno fatto errori stupidi e cose straordinarie che sono sopravvissute: puoi sostenere il punto di vista dei conservatori, ma quando hai qualcuno che parla di &lsquo;mettere fine a una civilt&agrave;&rsquo;, quello &egrave; un crimine di guerra, ci deve essere un confine alla decenza</em>&rdquo;.</p>
<p>Dopo lo sprezzante - e indegno di un contesto istituzionale - commento arrivato dalla Casa Bianca, Clooney ha affidato a Deadline un&rsquo;immediata controreplica: "<em>Le famiglie stanno perdendo i loro cari. Bambini sono stati inceneriti. L&rsquo;economia mondiale &egrave; appesa a un filo. Questo &egrave; il momento per un dibattito serrato ai massimi livelli. Non per infantili insulti personali. Comincio io. Si parla di crimine di guerra &lsquo;quando c&rsquo;&egrave; l&rsquo;intento di distruggere fisicamente una nazione&rsquo;, come definito dalla Convenzione sul genocidio e dallo Statuto di Roma. Qual &egrave; la difesa dell&rsquo;amministrazione? (oltre a darmi del attore fallito, cosa su cui concordo volentieri, visto che ho recitato in Batman e Robin?)</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Riduzione costo contribuzione INAIL ai fini infortunistici, risultato storico per l’agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117854/142823.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura &egrave; soddisfatta dopo l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa da una quota che superava il 13% all&rsquo;8,5%. Anche dalla provincia di Cuneo giungono parole di soddisfazione: <em>&ldquo;La riduzione della contribuzione INAIL per il settore agricolo rappresenta un intervento atteso e coerente con l&rsquo;evoluzione del rischio infortunistico registrata negli ultimi anni ed &egrave; frutto del grande impegno profuso dalla Confagricoltura a tutti i livelli</em> - spiega il direttore Roberto Abellonio -<em>. Il passaggio a un&rsquo;aliquota significativamente pi&ugrave; contenuta consente di riallineare il costo assicurativo a parametri pi&ugrave; aderenti all&rsquo;effettivo andamento degli infortuni nel comparto agricolo, che evidenzia un trend di progressiva riduzione. Tale miglioramento &egrave; riconducibile, in larga parte, agli investimenti effettuati dalle imprese in materia di prevenzione, formazione dei lavoratori e adeguamento dei processi organizzativi e produttivi. In provincia di Cuneo, secondo i dati diffusi dalla direzione provinciale INAIL, gli infortuni agricoli nel 2024 sono stati 847, in calo rispetto agli anni precedenti, e rappresentano l&rsquo;11% del totale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo di fronte a un risultato storico</em> - ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura -<em> conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitivit&agrave;, e consentire alle aziende di investire in sicurezza&rdquo;</em>, ha aggiunto Caponi.</p>
<p><em>&ldquo;Sotto il profilo economico, l&rsquo;intervento determina una riduzione strutturale del costo del lavoro, con effetti positivi sia sulla sostenibilit&agrave; delle imprese sia sulla loro capacit&agrave; di programmare ulteriori investimenti, in particolare in ambito sicurezza e innovazione </em>- spiega Jessica Cerrato, responsabile Paghe e Fiscale di Confagricoltura Cuneo -<em>. Dal punto di vista sistemico, si tratta di una misura che contribuisce a correggere una storica asimmetria tra contribuzione richiesta e rischio effettivo del settore agricolo, migliorando l&rsquo;equilibrio complessivo del sistema assicurativo e rafforzando la competitivit&agrave; delle aziende. &Egrave; auspicabile che il completamento dell&rsquo;iter attuativo avvenga in tempi rapidi, cos&igrave; da garantire piena operativit&agrave; alla misura e certezza applicativa per le imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l&rsquo;inserimento nel &ldquo;Decreto sicurezza&rdquo; di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1&deg; gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall&rsquo;INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l&rsquo;ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La crisi in Medio Oriente e l'impatto sulle imprese: "Serve velocità di decisione, come nel post pandemia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-crisi-in-medio-oriente-e-l-impatto-sulle-imprese-serve-velocita-di-decisione-come-nel-post-pandemia_117851.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-crisi-in-medio-oriente-e-l-impatto-sulle-imprese-serve-velocita-di-decisione-come-nel-post-pandemia_117851.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117851/142825.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La guerra in Iran, su cui si sono aperti concreti scenari di risoluzione nelle ultime ore, ha condizionato il clima di fiducia delle aziende piemontesi, che rimane cauto. L&rsquo;indagine condotta nel mese di marzo dal Centro Studi dell&rsquo;Unione Industriali Torino ha coinvolto oltre 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi&nbsp;del sistema confindustriale piemontese. Tra i dati di maggiore rilievo l'incremento dei costi legati a materie prime, logistica ed energia: dopo dodici trimestri di relativa stabilit&agrave;, oltre il 70% delle imprese prevede aumenti significativi, con una percentuale che sale all'85% nel comparto energetico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dalle risposte emergono anche&nbsp;attese in linea con quelle del primo trimestre per occupazione e produzione, non si fermano gli investimenti, mentre si registra una flessione per gli ordinativi. Alcuni indicatori, come la redditivit&agrave; registrano un&rsquo;inversione di tendenza, segnale delle aumentate complessit&agrave;. Ancora negativo anche il dato per le esportazioni, in flessione da 12 trimestri consecutivi.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per la prima volta dopo la pandemia nel terziario emerge un rallentamento&nbsp;delle attese per tutti gli indicatori, con saldi ottimisti pessimisti ancora positivi, ma in calo di oltre 15 punti percentuali per produzione e redditivit&agrave;, oltre 11 punti per gli ordinativi e 9 punti per l&rsquo;occupazione. L&rsquo;aumento della prudenza &egrave; dovuto principalmente alle aumentate difficolt&agrave; in due settori, strettamente legati al contesto geopolitico, commercio - turismo e trasporto di merci e persone.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora l&rsquo;impatto su occupazione e produzione &egrave; stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perch&eacute; le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinch&eacute; il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. L&rsquo;Europa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocit&agrave; di decisione e unit&agrave; politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. &Egrave; il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto</em>&rdquo; commenta&nbsp;Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel dettaglio, dalle imprese piemontesi arrivano attese complessivamente positive per occupazione (saldo ottimisti/pessimisti al +5,0%)&nbsp;produzione&nbsp;(+3,0%) e ordini totali (+0,9%). Negativi i consuntivi di&nbsp;export&nbsp;(-5,5%) e&nbsp;redditivit&agrave;&nbsp;(-10,7%). Frena la&nbsp;propensione a investire, che interessa il 74,6% delle rispondenti, in calo di 2,5 punti percentuali, mentre il 23,9% delle imprese ha programmato l&rsquo;acquisto di nuovi impianti, un dato in calo di 1,4 punti rispetto a dicembre.&nbsp;Il tasso di&nbsp;utilizzo di impianti&nbsp;e risorse resta stabile al 77%, mentre si assesta il ricorso alla&nbsp;CIG, attivata dall&rsquo;8,8% dei partecipanti all&rsquo;indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge l&rsquo;11,8% (-3,1 punti percentuali rispetto alla rilevazione di dicembre). Torna ampia la forbice tra aziende di grandi dimensioni (con oltre 50 dipendenti) che esprimono attese sulla produzione pi&ugrave; favorevoli&nbsp;&nbsp;(saldo +7,1%), rispetto a quelle pi&ugrave; piccole, che si rivelano pi&ugrave; caute (saldo pari a +1,2%).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per la prima volta dopo la pandemia, si accorciano le distanze tra manifatturiero e terziario. Infatti, mentre l&rsquo;industria mantiene un andamento relativamente costante, con indicatori vicini allo punto di equilibrio da molti trimestri, il terziario registra un assestamento delle attese, con un calo degli indicatori medi.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il&nbsp;manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione, registra saldi sulla produzione poco sopra lo zero per produzione (+2,9%), nuovi ordini (0,2%) e occupazione (+5,2%). Ancora segno meno per&nbsp;&nbsp;redditivit&agrave; (-13,5%) ed export (-5,2%). A soffrire &egrave; soprattutto il comparto&nbsp;metalmeccanico&nbsp;(il saldo fra ottimisti/pessimisti, negativo da 11 trimestri, &egrave; pari a -3,5%), soprattutto&nbsp;automotive e macchinari; ma registrano segno meno anche le&nbsp;manifatture varie&nbsp;(gioielli, giocattoli, ecc. -1,1%). Sono, invece pi&ugrave; ottimistici&nbsp;cartario grafico&nbsp;(+22,2%),&nbsp;tessile-abbigliamento&nbsp;(+10,3%)<wbr>,&nbsp;edilizia e impiantisti&nbsp;(+8,8%),&nbsp;chimico&nbsp;(+7,9%). Prudenti le attese per.&nbsp;gomma-plastica&nbsp;(+2,0%),&nbsp;alimentare&nbsp;(+4,1%).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il comparto dei&nbsp;servizi&nbsp;registra una inversione di tendenza del clima di fiducia, verosimilmente a causa delle difficolt&agrave; nel settore del&nbsp;trasporto merci e persone&nbsp;e in quello del&nbsp;commercio e turismo, che sui livelli produttivi registrano rispettivamente saldi del -15,6% (era +8,7% a dicembre) e del -18,6% (era +30%). Positive le attese per&nbsp;ICT&nbsp;(+14,3%),&nbsp;servizi alle imprese (+10,2%).&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'annuncio di Cirio: "Dal 20 aprile l'Asti-Cuneo completamente aperta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-annuncio-di-cirio-dal-20-aprile-l-asti-cuneo-completamente-aperta_117852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-annuncio-di-cirio-dal-20-aprile-l-asti-cuneo-completamente-aperta_117852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117852/142821.jpg" title="Alberto Cirio e Marco Gabusi" alt="Alberto Cirio e Marco Gabusi" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile apriremo definitivamente l&rsquo;autostrada Asti-Cuneo. Un modo per sanare una ferita. Si unisce all&rsquo;apertura del Tenda, che &egrave; stata complessa, ma che ha permesso alle montagne cuneesi di registrare un +47% di turismo in questo inverno. Finalmente le opere pubbliche vengono viste come qualcosa di utile e non come qualcosa di dannoso</em>&rdquo;. L&rsquo;annuncio &egrave; del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ai microfoni del Tg regionale della Rai ha confermato il definitivo completamento dell&rsquo;opera: l&rsquo;autostrada &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia.</p>
<p>Cirio, durante il suo intervento, ha toccato diversi temi, partendo dalle dimissioni di Elena Chiorino dopo il &ldquo;caso Delmastro&rdquo;: &ldquo;<em>Entro pochi giorni avremo il nome del nuovo assessore. Sar&agrave; un profilo che potr&agrave; occuparsi con competenza di temi importanti come le crisi occupazionali</em>&rdquo;. Sull&rsquo;ipotesi di rimpasto, il presidente ha detto che &ldquo;<em>non sar&agrave; necessario</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Un passaggio anche sulla sanit&agrave; e sull&rsquo;edilizia sanitaria: &ldquo;<em>Abbiamo undici ospedali nuovi in Piemonte, gi&agrave; localizzati e finanziati. Il diritto alla salute passa da ospedali nuovi, in Piemonte ne abbiamo alcuni che abbiamo 70 oppure 80 anni. Avremo strutture nuove, efficienti e moderne per accompagnare al meglio i nostri malati</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul voucher Vesta e sulle polemiche che ne sono seguite, in vista del nuovo &ldquo;click day&rdquo; del prossimo 21 aprile, Cirio ha rivendicato la bont&agrave; della misura: &ldquo;<em>Rispondiamo con i numeri. Abbiamo portato complessivamente 30 milioni di euro dall&rsquo;Europa per le nostre famiglie, una risposta concreta al problema della denatalit&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["La variante solo per Demonte una soluzione a metà. Si valuti una ferrovia da Cuneo a Vinadio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-solo-per-demonte-una-soluzione-a-meta-si-valuti-una-ferrovia-da-cuneo-a-vinadio_117828.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-solo-per-demonte-una-soluzione-a-meta-si-valuti-una-ferrovia-da-cuneo-a-vinadio_117828.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117828/142789.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>&egrave; notizia di questi giorni che &egrave; stato approvato, da parte del Mase (il Ministero dell&rsquo; ambiente e della sicurezza energetica), il progetto esecutivo della variante di Demonte (la Dav, di cui si parla da oltre 20 anni). La riteniamo una notizia positiva per la valle Stura e in particolare per Demonte.</em></p>
<p><em>Questo progetto esclude per&ograve; i comuni di Aisone e Vinadio, per questo non pu&ograve; essere considerato definitivo. &Egrave; dunque necessario che si valuti la soluzione della ferrovia. La variante solo per Demonte &egrave; un'opera a met&agrave;, n&eacute; carne n&eacute; pesce, di cui dubitiamo serva gioire!&nbsp;Esprimiamo solidariet&agrave; ai residenti dei Comuni non coinvolti nella circonvallazione, continuando a subire i disagi provocato dal passaggio dei tir in centro ai paesi. </em></p>
<p><em>Ci auguriamo per&ograve; che la politica centralista romana non si fermi all'autocelebrazione o alla sterile polemica ma inizi a riflettere su come fare a continuare a far vivere le attivit&agrave; economiche dei paesi che verranno bypassati dalla circonvallazione. &Egrave; noto come una circonvallazione porta a una notevole riduzione dei passaggi di auto all'interno dei paesi coinvolti nei progetti.&nbsp;</em></p>
<p><em>Se da un lato questa riduzione &egrave; una nota positiva per la vivibilit&agrave; del centro abitato dall' altra significa una notevole riduzione dei commerci, con conseguenti riduzione delle attivit&agrave; economiche (in particolare negozi di vicinato e bar) che tengono vivi i paesi montani! </em></p>
<p><em>Rilanciamo la nostra proposta di una sorta di pedaggio per chi sceglie di transitare sulla circonvallazione (che invece riteniamo debba essere obbligatoria e gratuita per i camion).&nbsp;&Egrave; necessario che la politica pensi a soluzioni innovative per proteggere i negozi di vicinato in valle Stura.</em></p>
<p><em>Invitiamo il Governo e la Regione a non escludere, accanto alla variante, di valutare ancora la creazione di una tratta ferroviaria, che colleghi Vinadio (e in particolare lo stabilimento dell' acqua Sant'Anna) a Cuneo. La Dav non deve diventare il cimitero delle attivit&agrave; economiche della valle Stura. Quindi ribadiamo la necessit&agrave; di questa importante opera per i paesi occitani della valle Stura ma invitiamo a riflettere (e trovare soluzioni, possibilmente ascoltando i comuni della valle Stura) sulle sue conseguenze. </em></p>
<p><em>Come Assemblada Occitana Valades vogliamo anche porre un occhio di riguardo su un altra importante opera stradale che da troppi anni attanaglia la valle Stura, il ponte dell'Olla a Gaiola.&nbsp;</em></p>
<p><em>Invitiamo tutti a usare l&rsquo;occasione della realizzazione della Dav per rifare quel ponte, ormai da troppi anni inadeguato alle necessit&agrave; della viabilit&agrave; di un valico internazionale come il Colle del Maddalena. </em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl bollette, Bergesio: “Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117827/142788.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Bene l&rsquo;approvazione del decreto bollette. Un provvedimento che abbiamo voluto per venire incontro a imprese e famiglie in materia di energia con un approccio pragmatico e non ideologico. Bene gli interventi per una maggiore trasparenza nel mercato energetico, con lo stop al telemarketing selvaggio, cos&igrave; come quelli in materia di sicurezza, quali il mantenimento delle centrali elettriche a carbone. In tema di agricoltura riveste un&rsquo;importanza fondamentale la norma per garantire i prezzi minimi degli impianti a biogas e biomassa: abbiamo ottenuto una proroga dei termini al 31 dicembre 2029, mettendo in sicurezza oltre 400 milioni annui per il biogas e 580 per le biomasse, garantendo risorse fino al 2030. Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo, che non pu&ograve; essere lasciato indietro. Se da un lato festeggiamo un traguardo che d&agrave; ossigeno a tutto il comparto delle bioenergie, dall'altro vigileremo affinch&eacute; il governo fornisca risposte rapide anche per i piccoli impianti. La Lega continua ad essere portavoce delle istanze del territorio: non permetteremo che la burocrazia o i vincoli di spesa penalizzino le nostre eccellenze locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Agricoltura e Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, Marnati assicura: "In Piemonte nessun rischio di lockdown energetico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-marnati-assicura-in-piemonte-nessun-rischio-di-lockdown-energetico_117825.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-marnati-assicura-in-piemonte-nessun-rischio-di-lockdown-energetico_117825.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117825/142785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun problema, almeno per il momento, per quanto riguarda l&rsquo;approvvigionamento dei carburanti in Piemonte. Lo assicura l&rsquo;assessore regionale Matteo Marnati, che fa sapere di aver avviato alcune verifiche alla luce della situazione in Medio Oriente e della chiusura dello stretto di Hormuz in Iran e dopo le richieste arrivate dal mondo produttivo piemontese.</p>
<p>Spiega Marnati: &ldquo;<em>Da verifiche fatte con chi gestisce l&rsquo;approvvigionamento dei carburanti in Piemonte attualmente non risulta alcuna importante criticit&agrave; che dipenda dalla guerra, in quanto la stragrande maggioranza dell&rsquo;approvvigionamento non passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali. In Piemonte nel breve periodo non esiste alcun rischio di lockdown energetico. Anche all&rsquo;aeroporto di Caselle, a seguito di verifica, non risultano cancellazioni o un ridimensionamento di voli. Come assessore sto ufficializzando la creazione di un&rsquo;unit&agrave; di monitoraggio regionale per la crisi energetica, per avere il controllo della situazione di approvvigionamento dei combustibili previsti, coinvolgendo le societ&agrave; petrolifere e gli snodi strategici di trasporto del Piemonte</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gribaudo (PD): "Clooney parla come dovrebbe fare Meloni: Trump si deve fermare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-clooney-parla-come-dovrebbe-fare-meloni-trump-si-deve-fermare_117809.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-clooney-parla-come-dovrebbe-fare-meloni-trump-si-deve-fermare_117809.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117809/142768.jpg" title="foto Perottino" alt="foto Perottino" /><br /><p>&ldquo;<em>A Cuneo questa mattina abbiamo ascoltato parole di responsabilit&agrave;. Quello che ha detto George Clooney dovrebbe essere alla base di ogni pensiero e azione politiche, ma viviamo tempi in cui gli attori mostrano pi&ugrave; umanit&agrave; di chi decide le sorti del mondo</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che questa mattina ha partecipato all&rsquo;evento &ldquo;Dialoghi sul Talento&rdquo; a Cuneo, in cui era ospite l&rsquo;attore statunitense.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Le dichiarazioni di ieri di Donald Trump hanno superato ogni limite, parlando senza alcun problema di genocidio</em> - prosegue la deputata cuneese - . <em>Per quanto sia un bene che la societ&agrave; civile non resti indifferente di fronte alle ingiustizie, avrei preferito ascoltare quelle parole da parte degli esponenti del nostro Governo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>George Clooney di fronte agli studenti e alle studentesse di Cuneo ha detto esattamente quello che da Giorgia Meloni non sentiremo mai: Trump si deve fermare</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A maggio in funzione il biodigestore di Borgo, Azione: "Simbolo di sviluppo sostenibile e politica concreta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-maggio-in-funzione-il-biodigestore-di-borgo-azione-simbolo-di-sviluppo-sostenibile-e-politica-concreta_117790.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-maggio-in-funzione-il-biodigestore-di-borgo-azione-simbolo-di-sviluppo-sostenibile-e-politica-concreta_117790.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117790/142738.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Il biodigestore di Borgo San Dalmazzo rappresenta una delle infrastrutture pi&ugrave; rilevanti per il futuro ambientale&nbsp;ed energetico del nostro territorio. Si tratta di un impianto moderno e strategico, capace di trasformare i rifiuti&nbsp;organici in risorse preziose: biometano per circa 4.000 famiglie e compost di qualit&agrave; destinato all&rsquo;agricoltura,&nbsp;con una capacit&agrave; di trattamento di circa 35.000 tonnellate annue. Il progetto, finanziato anche con fondi PNRR,&nbsp;si configura come un intervento centrale per la gestione sostenibile dei rifiuti a livello provinciale.&nbsp;Questo risultato &egrave; stato reso possibile grazie a una visione chiara e al lavoro svolto dal Consiglio di&nbsp;Amministrazione e dalla dirigenza di ACSR S.p.A. (Azienda Cuneese Smaltimento Rifiuti), che hanno saputo&nbsp;condurre con determinazione un percorso complesso, rispettando tempi e obiettivi e operando con&nbsp;trasparenza. L&rsquo;inaugurazione ufficiale dell&rsquo;impianto, in programma per il 15 maggio prossimo, rappresenta un&nbsp;momento significativo per l&rsquo;intera comunit&agrave;. In vista di questa data, sentiamo il dovere di esprimere&nbsp;pubblicamente il nostro sostegno a un&rsquo;opera di tale importanza.</em></p>
<p><em>"Come Azione Cuneo &ndash; dichiara Nicol&ograve; Musso, Segretario cittadino &ndash; vogliamo affermare con chiarezza&nbsp;di essere al fianco di chi realizza progetti concreti, utili e sostenibili. Il biodigestore &egrave; un esempio virtuoso di&nbsp;politica del fare, capace di affrontare le sfide e costruire soluzioni. In questo percorso, riconosciamo il ruolo&nbsp;fondamentale dell&rsquo;amministrazione Borgna che ha sostenuto fin dalla prima ora con convinzione questa</em><br><em>visione, dimostrando come una buona amministrazione sappia guardare lontano".</em></p>
<p><em>"Allo stesso tempo &ndash; prosegue Musso &ndash; riteniamo opportuno analizzare con rispetto ma con franchezza le&nbsp;critiche emerse in questi anni da parte di una parte della sinistra cuneese e di realt&agrave; come la lista dei beni&nbsp;comuni. Le osservazioni hanno riguardato principalmente i possibili impatti ambientali, la localizzazione&nbsp;dell&rsquo;impianto, il traffico e le modalit&agrave; di conferimento. Tuttavia, siamo altrettanto convinti che le politiche del</em><br><em>&ldquo;no&rdquo;, quando diventano un approccio sistematico, non generano crescita n&eacute; sviluppo. Cuneo oggi ha bisogno&nbsp;di scelte, responsabilit&agrave; e, soprattutto, di una visione di futuro".</em></p>
<p><em>Il progetto del biodigestore va proprio in questa direzione: coniugare sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione e&nbsp;autonomia del territorio nella gestione dei rifiuti. Lasciarsi fermare dalle paure significherebbe rinunciare a&nbsp;un&rsquo;opportunit&agrave; importante. Azione Cuneo si colloca in questa prospettiva: lavorare insieme, senza ideologie,&nbsp;per portare avanti i progetti giusti per la citt&agrave;. Perch&eacute; Cuneo ha bisogno di competenza, concretezza e capacit&agrave;&nbsp;di realizzare.</em></p>
<p><strong>Azione Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Clooney contro Trump a Cuneo: "Minacciare la fine di una civiltà è un crimine di guerra"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/clooney-contro-trump-a-cuneo-minacciare-la-fine-di-una-civilta-e-un-crimine-di-guerra_117785.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/clooney-contro-trump-a-cuneo-minacciare-la-fine-di-una-civilta-e-un-crimine-di-guerra_117785.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117785/142739.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Cosa mi preoccupa di pi&ugrave; dell&rsquo;attuale situazione americana? I danni permanenti che ci potrebbero essere. La Nato &egrave; stata una grande alleata, ha mantenuto l&rsquo;Europa e il mondo al sicuro, l&rsquo;idea di provare a smantellarla mi preoccupa. Nel corso dei secoli gli Stati Uniti hanno fatto errori stupidi e cose straordinarie che sono sopravvissute: puoi sostenere il punto di vista dei conservatori, ma quando hai qualcuno che parla di &lsquo;mettere fine a una civilt&agrave;&rsquo;, quello &egrave; un crimine di guerra, ci deve essere un confine alla decenza</em>&rdquo;. Lo ha detto George Clooney stamattina, mercoled&igrave; 8 aprile, durante il suo intervento sul palco del palazzetto dello sport di Cuneo, in occasione della sesta edizione dei &ldquo;Dialoghi sul Talento&rdquo; organizzati dalla Fondazione CRC. Intervistato da Mia Ceran, l&rsquo;attore e regista, da sempre impegnato e schierato politicamente, &egrave; stato inevitabilmente interpellato sull&rsquo;attuale amministrazione americana guidata da Donald Trump e sul momento di grandi tensioni internazionali seguito all&rsquo;attacco statunitense in Iran.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117785/small_142740.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2024, Clooney firm&ograve; un discusso editoriale sul New York Times, chiedendo un passo indietro a Joe Biden: "<em>Sapevamo cosa stavamo facendo e che avremmo perso con uno scarto enorme, eravamo con le spalle al muro</em>", ha detto, spiegando che a suo modo di vedere il vero errore &egrave; stato non aver organizzato le primarie per scegliere un nuovo candidato democratico.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117785/small_142741.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Clooney, di fronte agli studenti delle scuole superiori cuneesi, &egrave; stato poi chiamato a raccontare il suo impegno con la Clooney Foundation for Justice, che si occupa in particolare di diritti delle donne e di tutela della libert&agrave; di espressione, per i giornalisti ma non solo: &ldquo;<em>Sono cresciuto in un periodo molto interessante per gli Stati Uniti. Abbiamo avuto il movimento per i diritti civili, quello per i diritti delle donne, quello contro la guerra in Vietnam. Fin da quando avevo 7 o 8 anni eravamo molto consapevoli del fatto che si dovesse partecipare al dibattito. Ci saranno persone che non saranno d&rsquo;accordo con te, ed &egrave; cos&igrave; che funziona, &egrave; cos&igrave; che dovrebbe essere: non puoi pretendere libert&agrave; di parola</em> <em>e poi dire &lsquo;Per&ograve; non dite cose cattive su di me&rsquo;. Dobbiamo trovare il modo per rendere il mondo un posto migliore senza mettere a tacere nessuno</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117785/small_142742.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Spazio anche all&rsquo;importanza di un&rsquo;informazione libera: &ldquo;<em>Con la Fondazione e mia moglie, avvocato specializzato in difesa dei diritti, abbiamo lavorato in Tribunali di oltre quaranta Paesi del mondo e liberato oltre cento giornalisti che avevano semplicemente detto la verit&agrave;. Non ci pu&ograve; essere democrazia senza libert&agrave; di stampa</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i tanti messaggi e consigli rivolti ai giovani presenti, l&rsquo;attore e regista americano ha citato una frase che gli veniva spesso rivolta dal padre quando era bambino: &ldquo;<em>Lui ci diceva sempre &lsquo;Non mi importa cosa farete nella vita, quale strada prenderete. L&rsquo;importante &egrave; che difendiate le persone che hanno meno potere di voi e che affrontiate quelle che ne hanno di pi&ugrave;. Se lo farete, avrete avuto una vita piena&rsquo;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 12:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Variante di Demonte, Bergesio annuncia: “Ok del Mase al progetto esecutivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-bergesio-annuncia-ok-del-mase-al-progetto-esecutivo_117764.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/variante-di-demonte-bergesio-annuncia-ok-del-mase-al-progetto-esecutivo_117764.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117764/142699.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo finalmente al punto di svolta per un&rsquo;opera attesa da decenni dal territorio cuneese e dai trasportatori: la variante di Demonte sulla S.S. 21 del Colle della Maddalena. Gli ultimi passaggi burocratici confermano che l&rsquo;appalto si avvicina</em>&rdquo;.&nbsp;Lo afferma il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive di Palazzo Madama, commentando gli ultimi sviluppi istruttori.</p>
<p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha infatti emesso il parere favorevole sulla verifica di ottemperanza finale relativa alla fase del progetto esecutivo. &ldquo;<em>Il responso del Ministero &egrave; chiaro</em> - spiega Bergesio -<em>: le prescrizioni ambientali principali sono state ottemperate. Per quanto riguarda le condizioni indicate come &lsquo;parzialmente ottemperate&rsquo; o rimandate alle fasi successive, si tratta di adempimenti tecnici legati alla gestione del cantiere e al monitoraggio post-opera, che per legge vanno assolti prima dell&rsquo;avvio dei lavori o durante l'esecuzione stessa. In termini normativi, questo significa che oggi l&rsquo;appalto &egrave; vicino</em>&rdquo;.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di un tracciato di 2,72 km che devier&agrave; l'attuale Statale 21 a sud dell'abitato di Demonte. La nuova infrastruttura avr&agrave; una carreggiata unica, con una corsia per senso di marcia ed una piattaforma stradale di larghezza complessiva pari a 10,50 metri. L'intervento, interamente compreso nel Comune di Demonte, &egrave; stato inserito nel Contratto di Programma Anas-MIT 2021-2025 per un importo di circa 92,1 milioni di euro, finanziato in legge di bilancio 2024.</p>
<p>Bergesio sottolinea per&ograve; che l&rsquo;attenzione resta alta per garantire il rispetto dei tempi tecnici: &ldquo;<em>Il lavoro non finisce qui. Per far partire ufficialmente le procedure di gara e vedere finalmente le macchine operatrici in azione, serve l&rsquo;ultimo tassello fondamentale: il DPCM, che &egrave; l&rsquo;atto conclusivo che blinda l'opera e le risorse. Siamo in attesa della registrazione da parte della Corte dei Conti</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La variante non &egrave; solo un&rsquo;opera stradale, ma una necessit&agrave; vitale per la sicurezza degli abitanti di Demonte, visto che &egrave; l&rsquo;unico modo per liberare il centro abitato dai mezzi pesanti, e per l&rsquo;economia di tutto il quadrante. Dopo troppi anni di attesa e di &lsquo;no&rsquo; ideologici, la concretezza della Lega al Governo sta portando i risultati sperati. Ringrazio ancora una volta il Ministro Salvini che non ha mai fatto mancare la sua attenzione alla viabilit&agrave; piemontese, consentendo di sciogliere nodi e risolvere situazioni complesse ed attese da decenni</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 09:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti rilancia l'appello: "No ai cibi ultra-formulati nelle scuole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117736/142669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Per tutelare la salute dei bambini occorre vietare l&rsquo;uso dei cibi ultra-formulati nelle scuole, dalle mense ai distributori, evitando il consumo di alimenti poco sani, snack ed energy drink, che sempre pi&ugrave; studi scientifici legano allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili</em>". &Egrave; l&rsquo;appello lanciato dalla Coldiretti in occasione della Giornata della salute che si celebra il 7 aprile. Un momento di riflessione sulla necessit&agrave; di tutelare in primis le nuove generazioni che, nonostante gli enormi passi avanti fatti dalla medicina, corrono il rischio di essere meno sani rispetto ai loro genitori proprio a causa di scelte alimentari errate.</p>
<p>Gli snack dolci vengono consumati pi&ugrave; di tre giorni a settimana dal 53% dei bambini, quelli salati dal 12%. Uno su 4 assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Questi dati della Fondazione Aletheia sottolineano come i principali fattori di rischio siano rappresentati da una dieta ipercalorica ricca di zuccheri e grassi saturi, un ridotto consumo di frutta e verdura, oltre ad elevata sedentariet&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un&rsquo;alimentazione consapevole &egrave; la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l&rsquo;ambiente e l&rsquo;economia agricola del Paese. Proprio in tale ottica, lavoriamo da anni al progetto di Coldiretti 'Educazione alla Campagna Amica' che coinvolge alunni di tutto il Cuneese e con la rete di Campagna Amica possiamo</em> &ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>far toccare con mano cosa significa produrre e mangiare cibo sano, genuino e di stagione. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall&rsquo;ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all&rsquo;apistico fino a diversi altri: un enorme patrimonio di qualit&agrave; che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli, fin dalle scuole dove si consumano, appunto, diversi prodotti ultra-formulati come merendine, caramelle, bibite gassate</em>".</p>
<p>Prosegue Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo: &ldquo;<em>Nel mese di marzo &egrave; stato firmato il Manifesto per l&rsquo;educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali per il loro sviluppo futuro. Con l&rsquo;ANCI &egrave; stato stipulato un Protocollo con l&rsquo;impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l&rsquo;utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. In questa direzione sar&agrave; previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualit&agrave;, trasparenza e origine nelle forniture. Un impegno concreto per combattere l&rsquo;obesit&agrave; infantile e assicurare alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È ancora scontro sulle liste d'attesa, Riboldi contro Valle: "Ci si confronti su dati corretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117735/142665.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte nelle settimane scorse ai colleghi del consigliere Valle, chiedo anche a lui di confrontarsi con chi, grazie a queste attivit&agrave; straordinarie, ha potuto accedere pi&ugrave; rapidamente a visite ed esami rientrando nel perimetro della sanit&agrave; pubblica. Perch&eacute; le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste di attesa, ma sono una prima risposta concreta e la dimostrazione &egrave; che Regioni guidate dal partito di Valle, come la Puglia, hanno adottato il modello Piemonte.</em></p>
<p><em>Entrando nel merito, &egrave; giusto sottolineare come l&rsquo;indicazione fornita alle Aziende sanitarie &egrave; stata chiara: aumentare l&rsquo;offerta di prestazioni, anche attraverso aperture straordinarie serali e nei fine settimana, per dare risposte concrete ai cittadini. Le Aziende hanno operato in questa direzione, tenendo conto delle specificit&agrave; territoriali e dei bisogni assistenziali locali, non certo in assenza di indirizzi come qualcuno vorrebbe far credere.</em></p>
<p><em>&Egrave; inoltre necessario fare chiarezza su un punto fondamentale, spesso confuso: la differenza tra prestazione sanitaria e percorso di cura. La prestazione &egrave; il singolo atto &ndash; una visita, un esame &ndash; regolato dal Piano nazionale di governo delle liste d&rsquo;attesa. Il percorso di cura &egrave; invece l&rsquo;insieme coordinato di pi&ugrave; prestazioni che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla terapia e al follow-up. Ridurre il tema delle liste d&rsquo;attesa a una lettura parziale di singoli numeri non restituisce la complessit&agrave; del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo parlare di prestazioni &ldquo;fuori piano&rdquo; &egrave; fuorviante: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno, anche ampliando l&rsquo;offerta dove necessario. Allo stesso modo, come detto, &egrave; evidente che le attivit&agrave; straordinarie non esauriscono un tema strutturale, ma rappresentano uno strumento concreto per ridurre le attese e riportare i cittadini nella sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p><em>Sul 2026 il lavoro &egrave; gi&agrave; in corso per confermare almeno le 250 mila prestazioni erogate lo scorso anno e per farlo abbiamo gi&agrave; stanziato 35 milioni di euro. Un&rsquo;indicazione chiara sulla strada che vogliamo percorrere, che si unisce al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunit&agrave; e all&rsquo;evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con l&rsquo;intelligenza artificiale.</em></p>
<p><em>Il confronto &egrave; sempre utile quando si basa su dati corretti e su una visione complessiva del sistema sanitario e non sulla ricerca di titoli e visibilit&agrave; come purtroppo spesso vediamo fare dall&rsquo;opposizione.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Finalmente ci si occupa dell’Armo-Cantarana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117731/142658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Dopo tante attese e speranze, alcuni politici ed amministratori hanno ripreso l&rsquo;impegno riguardo la realizzazione del traforo di Armo-Cantarana.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto merito alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo e alla citt&agrave; di Ceva, nonch&eacute; alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia. Rinnovato e decisivo &egrave; l&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione dei trasporti Ineo Unione con Valter Lanutti in primo piano.</em></p>
<p><em>La lunga e convinta battaglia della Destra politica riguardante l'angusto percorso Armo Cantarana e il relativo traforo vede finalmente una soluzione definitiva. Con volont&agrave; e impegno comune, opere concrete nell'interesse dei nostri territori possono finalmente essere portate a compimento.</em></p>
<p><em>Tornano, per&ograve;, anche in mente le loro riserve per tergiversazioni di fronte alla ridda di notizie emerse nei recenti incontri in Piemonte tra il vicepreside Tajani, il governatore Cirio e i rappresentanti delle forze economiche piemontesi. Come sempre, nelle grandi occasioni l&rsquo;argomento centrale &egrave; quello delle infrastrutture.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, chiamiamo l&rsquo;impegno politico comune delle Province di Cuneo ed Imperia e delle loro categorie produttive.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guido Giordana, sindaco di Valdieri e presidente dell&rsquo;Unione Alpi del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, l'allarme delle associazioni di categoria: "Senza interventi, inevitabile riduzione servizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117717/142635.jpg" title="foto Ansa" alt="foto Ansa" /><br /><p>"<em>Le tensioni e le speculazioni dovute alla guerra in Medio Oriente stanno generando uno shock sui mercati energetici internazionali che si sta trasferendo all&rsquo;intera economia anche a livello locale. Senza interventi strutturali e immediati da parte dell&rsquo;Europa che affianchino quelli gi&agrave; attuati dal Governo, sar&agrave; inevitabile la riduzione dei servizi, l'aumento delle tariffe e, nei casi pi&ugrave; critici, la cessazione delle attivit&agrave;. In una fase cos&igrave; delicata come quella che sta attraversando l&rsquo;economia del Piemonte, l&rsquo;ipotesi di una austerity o, peggio, di una recessione, causata dalla situazione internazionale, &egrave; assolutamente da contrastare</em>". &Egrave; quanto denunciato dalle associazioni imprenditoriali del Piemonte: AGCI Piemonte, Ance Piemonte, Casartigiani Piemonte, CNA Piemonte, Confapi Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte, Confcommercio Piemonte, Confcooperative Piemonte, Confesercenti Piemonte, Confindustria Piemonte, Legacoop Piemonte.</p>
<p>Ecco perch&eacute; tutte le associazioni dell&rsquo;industria, del commercio, dell&rsquo;artigianato, della cooperazione chiedono in tempi rapidi "<em>un confronto diretto con le istituzioni territoriali ed i loro rappresentanti, per intervenire in maniera strutturale con politiche che mettano imprese e lavoratori al centro</em>".&nbsp;</p>
<p>"<em>Prioritario &egrave; quindi sostenere le imprese, in particolare le micro e piccole attivit&agrave;, accelerando l'avvio di processi di aggregazione della domanda cos&igrave; da consentire anche alle imprese pi&ugrave; piccole di accedere ai contratti di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia da fonti rinnovabili e semplificando gli investimenti in efficienza energetica</em>".</p>
<p>Le bollette elettriche delle imprese del terziario potrebbero infatti aumentare tra l&rsquo;8,5% e il 13,9% con un incremento medio aggregato della spesa di tutti i settori di 2.853 euro rispetto alla media di 20.521 euro nel primo bimestre 2026. Analogamente, per il gas gli aumenti varierebbero tra il 30% e il 43,5% con un aumento della bolletta di 3.408 euro (da 7.833 euro a 11.241 euro). "<em>Un incremento di costi anche per le famiglie che genererebbe una contrazione dei consumi che, tra l&rsquo;altro, aggraverebbe il rischio di gravi ricadute sul comparto turistico proprio in vista della prossima stagione estiva</em>".</p>
<p>Scrivono le associazioni di categoria piemontesi: <em>"A questo quadro si somma l'aumento vertiginoso dei costi alla pompa dei carburanti che non &egrave; pi&ugrave; un fattore assorbibile dai margini aziendali. Un tema che riguarda l&rsquo;intera economia, poich&eacute; il trasporto su gomma muove da solo l&rsquo;88% delle merci nazionali. Ecco perch&eacute; la crisi non interessa solo l&rsquo;autotrasporto e la logistica, o il settore del trasporto persone</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Iran, Bergesio: "Su energia bene la linea Salvini, serve pragmatismo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117691/142604.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>La linea indicata da Matteo Salvini &egrave; la strada pi&ugrave; concreta da seguire: di fronte alla crisi energetica che coinvolge famiglie e imprese,&nbsp; anche con il caro carburanti, servono pragmatismo e realismo, non pregiudizi ideologici. Se anche FederPetroli riconosce che su petrolio e gas russo va valutata ogni soluzione utile, significa che il tema &egrave; serio e va affrontato con senso di responsabilit&agrave;, per tutelare famiglie e imprese. In tal senso va valutato oggettivamente come le sanzioni a Mosca non hanno portato nulla di positivo</em>".&nbsp;<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive e agricoltura di Palazzo Madama.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la natalità cala, ma resta la più alta della regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117628/142537.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo vivono oltre 581 mila persone e pi&ugrave; di un quarto della popolazione &ndash; pari al 25,4% &ndash; ha pi&ugrave; di 65 anni. &Egrave; uno dei dati che emerge dal nuovo report sugli indicatori demografici pubblicato il 31 marzo 2026 dall&rsquo;<a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Report_Indicatori-demografici_Anno-2025.pdf" target="_blank">ISTAT</a>, e riferito al 2025. Un quadro in cui il Piemonte, come il resto del Paese, fa i conti con l&rsquo;invecchiamento della popolazione e con una natalit&agrave; sempre pi&ugrave; bassa.</p>
<p>Nel Cuneese, il 62,3% dei residenti &egrave; in et&agrave; lavorativa (tra 15 e 64 anni), mentre i giovani sotto i 14 anni sono appena il 12,3%. Un dato che, letto insieme alla quota elevata di anziani, conferma una tendenza ormai consolidata anche a livello regionale.</p>
<p>Sul fronte della speranza di vita alla nascita, il Cuneese &egrave; in linea con le aree pi&ugrave; longeve del Paese. Per gli uomini l&rsquo;aspettativa di vita &egrave; 81,9 anni, un valore leggermente superiore alla media nazionale, mentre per le donne &egrave; 85,6 anni, di poco inferiore al dato italiano. In entrambi i casi si registra comunque una crescita rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte il primato spetta alla provincia di Torino, ma il dato cuneese resta indicativo di buone condizioni generali di salute e qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Diverso il discorso sulla natalit&agrave;. Se da un lato Cuneo si conferma la provincia pi&ugrave; &ldquo;fertile&rdquo; del Piemonte, con 1,24 figli per donna rispetto alla media regionale di 1,1, dall&rsquo;altro il calo &egrave; evidente e costante: era pari a 1,27 nel 2024 e a 1,30 nel 2023. Un andamento che segue il trend nazionale in atto ormai da diversi anni, dove il numero medio di figli per donna scende a 1,14. La provincia piemontese in cui il dato &egrave; pi&ugrave; basso invece &egrave; Biella (1,04), seguita da Verbano-Cusio-Ossola (1,05).</p>
<p>In Piemonte, l&rsquo;et&agrave; media al parto &egrave; di 32,8 anni, in linea con il Nord Italia, a conferma di una tendenza a posticipare delle nascite. Si fanno meno figli e quando si &egrave; pi&ugrave; avanti con l&rsquo;et&agrave; rispetto a un tempo, un fenomeno che incide direttamente sull&rsquo;andamento demografico complessivo.</p>
<p>A livello nazionale, oggi oltre un terzo dei nuclei familiari &egrave; composto da una sola persona (37,1%), una quota in forte aumento rispetto a venti anni fa. Diminuiscono le coppie con figli, mentre crescono le famiglie monogenitore e le persone che vivono sole. Il Nord &egrave; l&rsquo;area della penisola in cui si concentra la maggiore percentuale di coppie senza figli: 21,7% contro il 19,3% del Centro e il 18,7% del Sud. Il cambiamento, quindi, ha investito la stessa struttura delle famiglie.</p>
<p>Il report di ISTAT conferma ancora una volta che il Cuneese, e pi&ugrave; in generale il Piemonte, si inserisce nelle grandi trasformazioni demografiche che coinvolgono ormai da tempo tutta la penisola: si diventa genitori pi&ugrave; tardi e si fanno meno figli, mentre la popolazione continua a invecchiare.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gasolio e Transizione 5.0, Cia Cuneo: “Premiato il nostro dialogo con il governo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117625/142532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Soddisfazione da parte di Cia Agricoltori italiani di Cuneo per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione sul credito d&rsquo;imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0.</p>
<p>Osserva il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: &ldquo;<em>Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante &egrave; stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama la pronta mobilitazione, a livello provinciale, del presidente di Cia Cuneo Marco Bozzolo, che per primo aveva denunciato con fermezza la riduzione al 35% del credito d&rsquo;imposta per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti: &ldquo;<em>Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>Gabriele Carenini evidenzia il valore del dialogo istituzionale: &ldquo;<em>Questo risultato dimostra che quando il confronto &egrave; concreto e supportato da dati e proposte credibili, &egrave; possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. &Egrave; una battaglia che abbiamo condotto con responsabilit&agrave; e che oggi porta i primi frutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Riguardo al credito d&rsquo;imposta sul gasolio agricolo, Cia ricorda che l&rsquo;introduzione del beneficio del 20% per il mese di marzo rappresenta un primo riconoscimento delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione, che per&ograve; necessita di ulteriori estensioni, in particolare per i mesi di aprile e maggio, periodo in cui le attivit&agrave; agricole si intensificano e cresce la domanda di input energetici, alla quale si aggiunge l&rsquo;aumento dei costi di produzione, con rincari significativi anche per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.</p>
<p>Cia Cuneo condivide le dichiarazioni del presidente nazionale Cristiano Fini, il quale auspica che &ldquo;<em>il Governo prosegua con interventi strutturali pi&ugrave; ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l&rsquo;agricoltura italiana, in particolare per le filiere pi&ugrave; in difficolt&agrave; come quella cerealicola e zootecnica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carburante, Bergesio: “La proroga accise risponde alla crisi internazionale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117596/142490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accogliamo con soddisfazione il via libera del Consiglio dei Ministri alla proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio. Si tratta di una scelta di estrema concretezza, fortemente sostenuta dalla Lega e dal ministro Giorgetti, per dare un supporto reale a cittadini e imprese in una fase economica resa complessa dalle tensioni in Medio Oriente. Di particolare rilievo per il nostro settore &egrave; l&rsquo;estensione alle aziende agricole del taglio d'imposta gi&agrave; previsto per la pesca, oltre al recepimento dell'accordo su Transizione 5.0: misure necessarie per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie e la competitivit&agrave; del comparto agroalimentare e industriale, garantendo stabilit&agrave; e crescita al nostro sistema produttivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Finti artigiani: “Multe salate per chi usa la denominazione senza essere iscritto all’albo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finti-artigiani-multe-salate-per-chi-usa-la-denominazione-senza-essere-iscritto-allalbo_117592.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finti-artigiani-multe-salate-per-chi-usa-la-denominazione-senza-essere-iscritto-allalbo_117592.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117592/142485.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Stop ai furbetti dell&rsquo;artigianato: dal 7 aprile cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni &ldquo;<em>artigianato</em>&rdquo; e &ldquo;<em>artigianale</em>&rdquo; non potranno pi&ugrave; essere utilizzate in modo improprio. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l&rsquo;uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all&rsquo;Albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma: sanzioni fino all&rsquo;1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.</p>
<p>Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non solo sul piano della concorrenza, ma anche nella lotta al fenomeno del falso Made in Italy, che continua a sottrarre valore all&rsquo;economia reale.</p>
<p>Nel 2024 l&rsquo;analisi regionale del Rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con pi&ugrave; alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e + 553% rispetto al 2023.</p>
<p>Un segnale d&rsquo;allarme per il Made in Italy, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la credibilit&agrave;, la trasparenza e la legalit&agrave; lungo tutta la filiera produttiva.</p>
<p>Nonostante un decennio difficile che ha visto la chiusura di circa 128.000 aziende, l&rsquo;artigianato italiano ha chiuso il 2025 all&rsquo;insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive il settore mostra una stabilit&agrave; che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La norma segna un punto di svolta</em> &ndash; sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash; <em>perch&eacute; introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine &lsquo;artigianale&rsquo; significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualit&agrave; e legame con il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel solo Piemonte operano oltre 113mila imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all&rsquo;export di qualit&agrave;. La possibilit&agrave; di distinguere in modo netto ci&ograve; che &egrave; autenticamente artigiano da ci&ograve; che non lo &egrave; rafforza la credibilit&agrave; dell&rsquo;intero sistema.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una tutela per i consumatori </em>&ndash; conclude Felici &ndash; <em>che da oggi avranno una garanzia in pi&ugrave; sulla veridicit&agrave; di ci&ograve; che acquistano, ma &egrave; anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguit&agrave;, si chiude la stagione dei &lsquo;furbetti&rsquo; e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
