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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=280rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 22:23:34 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Coldiretti rilancia l'appello: "No ai cibi ultra-formulati nelle scuole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117736/142669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Per tutelare la salute dei bambini occorre vietare l&rsquo;uso dei cibi ultra-formulati nelle scuole, dalle mense ai distributori, evitando il consumo di alimenti poco sani, snack ed energy drink, che sempre pi&ugrave; studi scientifici legano allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili</em>". &Egrave; l&rsquo;appello lanciato dalla Coldiretti in occasione della Giornata della salute che si celebra il 7 aprile. Un momento di riflessione sulla necessit&agrave; di tutelare in primis le nuove generazioni che, nonostante gli enormi passi avanti fatti dalla medicina, corrono il rischio di essere meno sani rispetto ai loro genitori proprio a causa di scelte alimentari errate.</p>
<p>Gli snack dolci vengono consumati pi&ugrave; di tre giorni a settimana dal 53% dei bambini, quelli salati dal 12%. Uno su 4 assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Questi dati della Fondazione Aletheia sottolineano come i principali fattori di rischio siano rappresentati da una dieta ipercalorica ricca di zuccheri e grassi saturi, un ridotto consumo di frutta e verdura, oltre ad elevata sedentariet&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un&rsquo;alimentazione consapevole &egrave; la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l&rsquo;ambiente e l&rsquo;economia agricola del Paese. Proprio in tale ottica, lavoriamo da anni al progetto di Coldiretti 'Educazione alla Campagna Amica' che coinvolge alunni di tutto il Cuneese e con la rete di Campagna Amica possiamo</em> &ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>far toccare con mano cosa significa produrre e mangiare cibo sano, genuino e di stagione. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall&rsquo;ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all&rsquo;apistico fino a diversi altri: un enorme patrimonio di qualit&agrave; che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli, fin dalle scuole dove si consumano, appunto, diversi prodotti ultra-formulati come merendine, caramelle, bibite gassate</em>".</p>
<p>Prosegue Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo: &ldquo;<em>Nel mese di marzo &egrave; stato firmato il Manifesto per l&rsquo;educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali per il loro sviluppo futuro. Con l&rsquo;ANCI &egrave; stato stipulato un Protocollo con l&rsquo;impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l&rsquo;utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. In questa direzione sar&agrave; previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualit&agrave;, trasparenza e origine nelle forniture. Un impegno concreto per combattere l&rsquo;obesit&agrave; infantile e assicurare alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È ancora scontro sulle liste d'attesa, Riboldi contro Valle: "Ci si confronti su dati corretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117735/142665.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte nelle settimane scorse ai colleghi del consigliere Valle, chiedo anche a lui di confrontarsi con chi, grazie a queste attivit&agrave; straordinarie, ha potuto accedere pi&ugrave; rapidamente a visite ed esami rientrando nel perimetro della sanit&agrave; pubblica. Perch&eacute; le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste di attesa, ma sono una prima risposta concreta e la dimostrazione &egrave; che Regioni guidate dal partito di Valle, come la Puglia, hanno adottato il modello Piemonte.</em></p>
<p><em>Entrando nel merito, &egrave; giusto sottolineare come l&rsquo;indicazione fornita alle Aziende sanitarie &egrave; stata chiara: aumentare l&rsquo;offerta di prestazioni, anche attraverso aperture straordinarie serali e nei fine settimana, per dare risposte concrete ai cittadini. Le Aziende hanno operato in questa direzione, tenendo conto delle specificit&agrave; territoriali e dei bisogni assistenziali locali, non certo in assenza di indirizzi come qualcuno vorrebbe far credere.</em></p>
<p><em>&Egrave; inoltre necessario fare chiarezza su un punto fondamentale, spesso confuso: la differenza tra prestazione sanitaria e percorso di cura. La prestazione &egrave; il singolo atto &ndash; una visita, un esame &ndash; regolato dal Piano nazionale di governo delle liste d&rsquo;attesa. Il percorso di cura &egrave; invece l&rsquo;insieme coordinato di pi&ugrave; prestazioni che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla terapia e al follow-up. Ridurre il tema delle liste d&rsquo;attesa a una lettura parziale di singoli numeri non restituisce la complessit&agrave; del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo parlare di prestazioni &ldquo;fuori piano&rdquo; &egrave; fuorviante: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno, anche ampliando l&rsquo;offerta dove necessario. Allo stesso modo, come detto, &egrave; evidente che le attivit&agrave; straordinarie non esauriscono un tema strutturale, ma rappresentano uno strumento concreto per ridurre le attese e riportare i cittadini nella sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p><em>Sul 2026 il lavoro &egrave; gi&agrave; in corso per confermare almeno le 250 mila prestazioni erogate lo scorso anno e per farlo abbiamo gi&agrave; stanziato 35 milioni di euro. Un&rsquo;indicazione chiara sulla strada che vogliamo percorrere, che si unisce al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunit&agrave; e all&rsquo;evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con l&rsquo;intelligenza artificiale.</em></p>
<p><em>Il confronto &egrave; sempre utile quando si basa su dati corretti e su una visione complessiva del sistema sanitario e non sulla ricerca di titoli e visibilit&agrave; come purtroppo spesso vediamo fare dall&rsquo;opposizione.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Finalmente ci si occupa dell’Armo-Cantarana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117731/142658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Dopo tante attese e speranze, alcuni politici ed amministratori hanno ripreso l&rsquo;impegno riguardo la realizzazione del traforo di Armo-Cantarana.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto merito alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo e alla citt&agrave; di Ceva, nonch&eacute; alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia. Rinnovato e decisivo &egrave; l&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione dei trasporti Ineo Unione con Valter Lanutti in primo piano.</em></p>
<p><em>La lunga e convinta battaglia della Destra politica riguardante l'angusto percorso Armo Cantarana e il relativo traforo vede finalmente una soluzione definitiva. Con volont&agrave; e impegno comune, opere concrete nell'interesse dei nostri territori possono finalmente essere portate a compimento.</em></p>
<p><em>Tornano, per&ograve;, anche in mente le loro riserve per tergiversazioni di fronte alla ridda di notizie emerse nei recenti incontri in Piemonte tra il vicepreside Tajani, il governatore Cirio e i rappresentanti delle forze economiche piemontesi. Come sempre, nelle grandi occasioni l&rsquo;argomento centrale &egrave; quello delle infrastrutture.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, chiamiamo l&rsquo;impegno politico comune delle Province di Cuneo ed Imperia e delle loro categorie produttive.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guido Giordana, sindaco di Valdieri e presidente dell&rsquo;Unione Alpi del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, l'allarme delle associazioni di categoria: "Senza interventi, inevitabile riduzione servizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117717/142635.jpg" title="foto Ansa" alt="foto Ansa" /><br /><p>"<em>Le tensioni e le speculazioni dovute alla guerra in Medio Oriente stanno generando uno shock sui mercati energetici internazionali che si sta trasferendo all&rsquo;intera economia anche a livello locale. Senza interventi strutturali e immediati da parte dell&rsquo;Europa che affianchino quelli gi&agrave; attuati dal Governo, sar&agrave; inevitabile la riduzione dei servizi, l'aumento delle tariffe e, nei casi pi&ugrave; critici, la cessazione delle attivit&agrave;. In una fase cos&igrave; delicata come quella che sta attraversando l&rsquo;economia del Piemonte, l&rsquo;ipotesi di una austerity o, peggio, di una recessione, causata dalla situazione internazionale, &egrave; assolutamente da contrastare</em>". &Egrave; quanto denunciato dalle associazioni imprenditoriali del Piemonte: AGCI Piemonte, Ance Piemonte, Casartigiani Piemonte, CNA Piemonte, Confapi Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte, Confcommercio Piemonte, Confcooperative Piemonte, Confesercenti Piemonte, Confindustria Piemonte, Legacoop Piemonte.</p>
<p>Ecco perch&eacute; tutte le associazioni dell&rsquo;industria, del commercio, dell&rsquo;artigianato, della cooperazione chiedono in tempi rapidi "<em>un confronto diretto con le istituzioni territoriali ed i loro rappresentanti, per intervenire in maniera strutturale con politiche che mettano imprese e lavoratori al centro</em>".&nbsp;</p>
<p>"<em>Prioritario &egrave; quindi sostenere le imprese, in particolare le micro e piccole attivit&agrave;, accelerando l'avvio di processi di aggregazione della domanda cos&igrave; da consentire anche alle imprese pi&ugrave; piccole di accedere ai contratti di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia da fonti rinnovabili e semplificando gli investimenti in efficienza energetica</em>".</p>
<p>Le bollette elettriche delle imprese del terziario potrebbero infatti aumentare tra l&rsquo;8,5% e il 13,9% con un incremento medio aggregato della spesa di tutti i settori di 2.853 euro rispetto alla media di 20.521 euro nel primo bimestre 2026. Analogamente, per il gas gli aumenti varierebbero tra il 30% e il 43,5% con un aumento della bolletta di 3.408 euro (da 7.833 euro a 11.241 euro). "<em>Un incremento di costi anche per le famiglie che genererebbe una contrazione dei consumi che, tra l&rsquo;altro, aggraverebbe il rischio di gravi ricadute sul comparto turistico proprio in vista della prossima stagione estiva</em>".</p>
<p>Scrivono le associazioni di categoria piemontesi: <em>"A questo quadro si somma l'aumento vertiginoso dei costi alla pompa dei carburanti che non &egrave; pi&ugrave; un fattore assorbibile dai margini aziendali. Un tema che riguarda l&rsquo;intera economia, poich&eacute; il trasporto su gomma muove da solo l&rsquo;88% delle merci nazionali. Ecco perch&eacute; la crisi non interessa solo l&rsquo;autotrasporto e la logistica, o il settore del trasporto persone</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Iran, Bergesio: "Su energia bene la linea Salvini, serve pragmatismo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117691/142604.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>La linea indicata da Matteo Salvini &egrave; la strada pi&ugrave; concreta da seguire: di fronte alla crisi energetica che coinvolge famiglie e imprese,&nbsp; anche con il caro carburanti, servono pragmatismo e realismo, non pregiudizi ideologici. Se anche FederPetroli riconosce che su petrolio e gas russo va valutata ogni soluzione utile, significa che il tema &egrave; serio e va affrontato con senso di responsabilit&agrave;, per tutelare famiglie e imprese. In tal senso va valutato oggettivamente come le sanzioni a Mosca non hanno portato nulla di positivo</em>".&nbsp;<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive e agricoltura di Palazzo Madama.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la natalità cala, ma resta la più alta della regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117628/142537.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo vivono oltre 581 mila persone e pi&ugrave; di un quarto della popolazione &ndash; pari al 25,4% &ndash; ha pi&ugrave; di 65 anni. &Egrave; uno dei dati che emerge dal nuovo report sugli indicatori demografici pubblicato il 31 marzo 2026 dall&rsquo;<a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Report_Indicatori-demografici_Anno-2025.pdf" target="_blank">ISTAT</a>, e riferito al 2025. Un quadro in cui il Piemonte, come il resto del Paese, fa i conti con l&rsquo;invecchiamento della popolazione e con una natalit&agrave; sempre pi&ugrave; bassa.</p>
<p>Nel Cuneese, il 62,3% dei residenti &egrave; in et&agrave; lavorativa (tra 15 e 64 anni), mentre i giovani sotto i 14 anni sono appena il 12,3%. Un dato che, letto insieme alla quota elevata di anziani, conferma una tendenza ormai consolidata anche a livello regionale.</p>
<p>Sul fronte della speranza di vita alla nascita, il Cuneese &egrave; in linea con le aree pi&ugrave; longeve del Paese. Per gli uomini l&rsquo;aspettativa di vita &egrave; 81,9 anni, un valore leggermente superiore alla media nazionale, mentre per le donne &egrave; 85,6 anni, di poco inferiore al dato italiano. In entrambi i casi si registra comunque una crescita rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte il primato spetta alla provincia di Torino, ma il dato cuneese resta indicativo di buone condizioni generali di salute e qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Diverso il discorso sulla natalit&agrave;. Se da un lato Cuneo si conferma la provincia pi&ugrave; &ldquo;fertile&rdquo; del Piemonte, con 1,24 figli per donna rispetto alla media regionale di 1,1, dall&rsquo;altro il calo &egrave; evidente e costante: era pari a 1,27 nel 2024 e a 1,30 nel 2023. Un andamento che segue il trend nazionale in atto ormai da diversi anni, dove il numero medio di figli per donna scende a 1,14. La provincia piemontese in cui il dato &egrave; pi&ugrave; basso invece &egrave; Biella (1,04), seguita da Verbano-Cusio-Ossola (1,05).</p>
<p>In Piemonte, l&rsquo;et&agrave; media al parto &egrave; di 32,8 anni, in linea con il Nord Italia, a conferma di una tendenza a posticipare delle nascite. Si fanno meno figli e quando si &egrave; pi&ugrave; avanti con l&rsquo;et&agrave; rispetto a un tempo, un fenomeno che incide direttamente sull&rsquo;andamento demografico complessivo.</p>
<p>A livello nazionale, oggi oltre un terzo dei nuclei familiari &egrave; composto da una sola persona (37,1%), una quota in forte aumento rispetto a venti anni fa. Diminuiscono le coppie con figli, mentre crescono le famiglie monogenitore e le persone che vivono sole. Il Nord &egrave; l&rsquo;area della penisola in cui si concentra la maggiore percentuale di coppie senza figli: 21,7% contro il 19,3% del Centro e il 18,7% del Sud. Il cambiamento, quindi, ha investito la stessa struttura delle famiglie.</p>
<p>Il report di ISTAT conferma ancora una volta che il Cuneese, e pi&ugrave; in generale il Piemonte, si inserisce nelle grandi trasformazioni demografiche che coinvolgono ormai da tempo tutta la penisola: si diventa genitori pi&ugrave; tardi e si fanno meno figli, mentre la popolazione continua a invecchiare.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gasolio e Transizione 5.0, Cia Cuneo: “Premiato il nostro dialogo con il governo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117625/142532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Soddisfazione da parte di Cia Agricoltori italiani di Cuneo per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione sul credito d&rsquo;imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0.</p>
<p>Osserva il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: &ldquo;<em>Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante &egrave; stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama la pronta mobilitazione, a livello provinciale, del presidente di Cia Cuneo Marco Bozzolo, che per primo aveva denunciato con fermezza la riduzione al 35% del credito d&rsquo;imposta per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti: &ldquo;<em>Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>Gabriele Carenini evidenzia il valore del dialogo istituzionale: &ldquo;<em>Questo risultato dimostra che quando il confronto &egrave; concreto e supportato da dati e proposte credibili, &egrave; possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. &Egrave; una battaglia che abbiamo condotto con responsabilit&agrave; e che oggi porta i primi frutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Riguardo al credito d&rsquo;imposta sul gasolio agricolo, Cia ricorda che l&rsquo;introduzione del beneficio del 20% per il mese di marzo rappresenta un primo riconoscimento delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione, che per&ograve; necessita di ulteriori estensioni, in particolare per i mesi di aprile e maggio, periodo in cui le attivit&agrave; agricole si intensificano e cresce la domanda di input energetici, alla quale si aggiunge l&rsquo;aumento dei costi di produzione, con rincari significativi anche per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.</p>
<p>Cia Cuneo condivide le dichiarazioni del presidente nazionale Cristiano Fini, il quale auspica che &ldquo;<em>il Governo prosegua con interventi strutturali pi&ugrave; ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l&rsquo;agricoltura italiana, in particolare per le filiere pi&ugrave; in difficolt&agrave; come quella cerealicola e zootecnica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carburante, Bergesio: “La proroga accise risponde alla crisi internazionale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117596/142490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accogliamo con soddisfazione il via libera del Consiglio dei Ministri alla proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio. Si tratta di una scelta di estrema concretezza, fortemente sostenuta dalla Lega e dal ministro Giorgetti, per dare un supporto reale a cittadini e imprese in una fase economica resa complessa dalle tensioni in Medio Oriente. Di particolare rilievo per il nostro settore &egrave; l&rsquo;estensione alle aziende agricole del taglio d'imposta gi&agrave; previsto per la pesca, oltre al recepimento dell'accordo su Transizione 5.0: misure necessarie per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie e la competitivit&agrave; del comparto agroalimentare e industriale, garantendo stabilit&agrave; e crescita al nostro sistema produttivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Finti artigiani: “Multe salate per chi usa la denominazione senza essere iscritto all’albo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finti-artigiani-multe-salate-per-chi-usa-la-denominazione-senza-essere-iscritto-allalbo_117592.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finti-artigiani-multe-salate-per-chi-usa-la-denominazione-senza-essere-iscritto-allalbo_117592.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117592/142485.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Stop ai furbetti dell&rsquo;artigianato: dal 7 aprile cambia una regola fondamentale del mercato: le denominazioni &ldquo;<em>artigianato</em>&rdquo; e &ldquo;<em>artigianale</em>&rdquo; non potranno pi&ugrave; essere utilizzate in modo improprio. Entra infatti in vigore la Legge annuale per le PMI che riserva l&rsquo;uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all&rsquo;Albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma: sanzioni fino all&rsquo;1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.</p>
<p>Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non solo sul piano della concorrenza, ma anche nella lotta al fenomeno del falso Made in Italy, che continua a sottrarre valore all&rsquo;economia reale.</p>
<p>Nel 2024 l&rsquo;analisi regionale del Rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con pi&ugrave; alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e + 553% rispetto al 2023.</p>
<p>Un segnale d&rsquo;allarme per il Made in Italy, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la credibilit&agrave;, la trasparenza e la legalit&agrave; lungo tutta la filiera produttiva.</p>
<p>Nonostante un decennio difficile che ha visto la chiusura di circa 128.000 aziende, l&rsquo;artigianato italiano ha chiuso il 2025 all&rsquo;insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive il settore mostra una stabilit&agrave; che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La norma segna un punto di svolta</em> &ndash; sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte &ndash; <em>perch&eacute; introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine &lsquo;artigianale&rsquo; significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualit&agrave; e legame con il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel solo Piemonte operano oltre 113mila imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all&rsquo;export di qualit&agrave;. La possibilit&agrave; di distinguere in modo netto ci&ograve; che &egrave; autenticamente artigiano da ci&ograve; che non lo &egrave; rafforza la credibilit&agrave; dell&rsquo;intero sistema.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una tutela per i consumatori </em>&ndash; conclude Felici &ndash; <em>che da oggi avranno una garanzia in pi&ugrave; sulla veridicit&agrave; di ci&ograve; che acquistano, ma &egrave; anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguit&agrave;, si chiude la stagione dei &lsquo;furbetti&rsquo; e si apre una nuova fase di trasparenza e correttezza del mercato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il taglio delle accise non basta, serve il credito di imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117589/142482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo</em>&rdquo;. &Egrave; quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessit&agrave; di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. &ldquo;<em>Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale &egrave; marginale </em>&ndash; dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;<em>; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitivit&agrave; delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.</p>
<p>Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta del 20% sull&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attivit&agrave; connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura gi&agrave; prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l&rsquo;agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi</em> &ndash; sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo &ndash;.<em> Senza un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le stime di Confagricoltura, l&rsquo;introduzione del credito d&rsquo;imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell&rsquo;economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l&rsquo;urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilit&agrave; economica delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tutela dei castagneti, Calderoni: "Non si disperda il lavoro avviato con Sacchetto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tutela-dei-castagneti-calderoni-non-si-disperda-il-lavoro-avviato-con-sacchetto_117578.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tutela-dei-castagneti-calderoni-non-si-disperda-il-lavoro-avviato-con-sacchetto_117578.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117578/142468.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;approvazione unanime in Consiglio provinciale dell&rsquo;Ordine del&nbsp;Giorno a tutela dei castagneti tradizionali e della filiera castanicola promosso dal gruppo La&nbsp;nostra provincia su iniziativa del consigliere Loris Emanuel, ha rappresentato un segnale&nbsp;politico forte e chiaro.&nbsp;Il successivo percorso avviato sul tema anche in sede regionale merita, dunque, continuit&agrave;&nbsp;e concretezza per questa istanza che interessa l&rsquo;intero territorio pedemontano della Granda.&nbsp;Le criticit&agrave; legate all&rsquo;applicazione delle limitazioni previste dal PRQA sugli abbruciamenti&nbsp;nei castagneti tradizionali richiedono infatti un confronto istituzionale stabile.&nbsp;L&rsquo;impegno del collega Claudio Sacchetto e la sua competenza e disponibilit&agrave; al confronto&nbsp;ci avevano consentito di delineare un possibile percorso condiviso e capace di tenere&nbsp;insieme tutela della qualit&agrave; dell&rsquo;aria e salvaguardia delle specificit&agrave; territoriali.&nbsp;Alla luce delle recenti dimissioni di Elena Chiorino, che hanno per&ograve; determinato la sua&nbsp;uscita dal Consiglio regionale, si pone un problema di continuit&agrave; dell&rsquo;iniziativa, che non&nbsp;pu&ograve; e non deve essere dispersa.</em></p>
<p><em>L&rsquo;istanza riguarda infatti un comparto strategico per il territorio, non solo dal punto di vista&nbsp;agricolo ma anche ambientale, paesaggistico e socio-economico.&nbsp;In questo senso, ritengo fondamentale che qualcuno nella maggioranza che governa la&nbsp;Regione Piemonte raccolga l&rsquo;eredit&agrave; del lavoro condotto da e con Claudio Sacchetto e&nbsp;prosegua nell&rsquo;interlocuzione gi&agrave; avviata, valorizzando il percorso svolto in sede provinciale</em><br><em>e le proposte emerse dal territorio.&nbsp;L&rsquo;obiettivo deve restare quello di tradurre un&rsquo;esigenza diffusa in politiche pubbliche&nbsp;coerenti, evitando che il percorso avviato si interrompa.</em></p>
<p><strong>Mauro Calderoni</strong><br><strong>Consigliere regionale del Partito Democratico &ndash; Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 07:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bloccò conferenza sulla "remigrazione", sanzionata Gribaudo: "Fascisti nelle istituzioni, non lo permetteremo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/blocco-conferenza-sulla-remigrazione-sanzionata-gribaudo-fascisti-nelle-istituzioni-non-lo-permetteremo_117525.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/blocco-conferenza-sulla-remigrazione-sanzionata-gribaudo-fascisti-nelle-istituzioni-non-lo-permetteremo_117525.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117525/142397.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'ufficio di presidenza della Camera ha sanzionato trentadue deputati delle opposizioni per i fatti avvenuti lo scorso 30 gennaio. Quel giorno un gruppo di parlamentari aveva occupato la sala stampa della Camera per impedire lo svolgimento di una conferenza stampa sulla &ldquo;remigrazione&rdquo;, organizzata dal deputato della Lega Domenico Furgiuele. All'evento avrebbero dovuto partecipare esponenti neofascisti e di movimenti di estrema destra, tra cui il portavoce di CasaPound Luca Marsella, Giacomo Sogari di Veneto Fronte Skinheads, l'ex esponente di Forza Nuova Massetti e Ferrara della Rete dei Patrioti.</p>
<p>Per ventidue deputati &egrave; stata decisa la sospensione per cinque giorni dai lavori parlamentari, con relativa interdizione, per avere &ldquo;materialmente impedito l'avvio della conferenza&rdquo;, altri dieci hanno invece ricevuto una sospensione di quattro giorni per avere &ldquo;contribuito volontariamente a saturare i posti disponibili&rdquo; nella sala, rendendo impossibile l'iniziativa. Fa parte di quest&rsquo;ultimo gruppo la deputata del PD Chiara Gribaudo.</p>
<p>La parlamentare di Borgo San Dalmazzo ha affidato ad un video pubblicato sui social il suo commento sulla sanzione ricevuta. &ldquo;<em>Sono orgogliosamente antifascista, difendo i valori nati dalla Resistenza, la Costituzione e le istituzioni democratiche che sono figlie di quella lotta partigiana e non solo. Credo che quello che &egrave; successo sia sbagliato e profondamente pericoloso. Volevo evitare che entrassero nelle istituzioni coloro che sono dichiaratamente nazisti e postfascisti</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Gliel&rsquo;ho detto in faccia quel giorno: finch&egrave; ci saremo noi, queste persone non entreranno nelle istituzioni</em>. - prosegue Gribaudo - <em>Abbiamo protestato pacificamente, penso che fossero loro che dovevano essere sanzionati, coloro che hanno organizzato un evento che va contro i principi e i valori costituzionali, contro le istituzioni della Repubblica. Perch&egrave; per Costituzione, quelle associazioni non sono nel perimetro democratico di questo Paese. Sanzionateci pure, continueremo a essere presenti, a manifestare pacificamente, crediamo nel valore della storia, crediamo che quei valori vadano ricordati, difesi e onorati. Lo faremo anche coi nostri corpi, se serve, come abbiamo fatto e continueremo a fare. &Egrave; la prima volta che accade, ma &egrave; la prima volta che qualcuno ha provato a portare nazisti e fascisti dentro le istituzioni. Noi non lo permetteremo mai. Sanzionateci: ci troverete sempre e per sempre qui</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 11:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Con una tutela maggiore verso le imprese e i consumatori, si valorizza il vero pane artigianale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/con-una-tutela-maggiore-verso-le-imprese-e-i-consumatori-si-valorizza-il-vero-pane-artigianale_117507.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/con-una-tutela-maggiore-verso-le-imprese-e-i-consumatori-si-valorizza-il-vero-pane-artigianale_117507.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117507/142370.jpg" title="Vincenzo Pallonetto" alt="Vincenzo Pallonetto" /><br /><p>Il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge A.S. 413 recante disposizioni in materia di produzione e vendita del pane, segnando un passaggio storico per il settore della panificazione italiana. La nuova normativa introduce una disciplina organica e moderna che punta a tutelare il consumatore, valorizzare il pane fresco e rafforzare il ruolo delle imprese artigiane.</p>
<p>Tra i punti qualificanti del provvedimento, la definizione chiara di &ldquo;<em>pane fresco</em>&rdquo;, riservata esclusivamente al prodotto ottenuto attraverso un processo produttivo continuo, senza ricorso a congelamento o tecniche di conservazione, e destinato alla vendita entro un arco temporale limitato. Viene inoltre vietato l&rsquo;utilizzo improprio di denominazioni che possano trarre in inganno il consumatore, rafforzando cos&igrave; la trasparenza e la correttezza delle informazioni al pubblico.</p>
<p>La legge introduce anche una netta distinzione tra pane fresco e prodotti ottenuti da impasti conservati, surgelati o precotti, prevedendo specifiche modalit&agrave; di esposizione e informazione nei punti vendita. Un intervento atteso, che contribuisce a fare chiarezza sul mercato e a garantire scelte consapevoli ai consumatori.</p>
<p>Il risultato raggiunto &egrave; il frutto di un lungo lavoro portato avanti da Confartigianato Panificatori, che negli anni ha promosso un dialogo costante con le istituzioni competenti. Un&rsquo;interlocuzione costruttiva, ma al tempo stesso ferma e determinata, finalizzata a rappresentare con chiarezza le esigenze del comparto e a tutelarne il valore, sia nel confronto con il legislatore italiano sia nei rapporti con le istituzioni europee.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; stata espressa da Confartigianato Panificatori, che da tempo sosteneva la necessit&agrave; di una riforma capace di riconoscere e tutelare il valore del pane artigianale italiano. Il provvedimento rappresenta infatti un passo decisivo per la salvaguardia delle imprese del settore, spesso penalizzate da pratiche commerciali poco trasparenti, e per la valorizzazione del lavoro quotidiano dei panificatori.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;approvazione di questa legge </em>&ndash; dichiara il presidente nazionale di Confartigianato Panificatori, il cuneese Vincenzo Pallonetto &ndash; <em>rappresenta un risultato importante per tutto il comparto. Finalmente viene riconosciuto e tutelato il vero pane artigianale, frutto di competenze, tradizione e qualit&agrave;. &Egrave; un provvedimento che mette al centro i consumatori, garantendo loro informazioni chiare e corrette, e allo stesso tempo sostiene le nostre imprese, promuovendo uno sviluppo sostenibile e rispettoso del territorio e delle produzioni locali. Il pane non &egrave; solo un alimento, ma un simbolo della nostra cultura e della nostra identit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>La nuova normativa si configura come un percorso equilibrato che tutela contemporaneamente imprese e consumatori, promuovendo un mercato pi&ugrave; trasparente e competitivo. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di consolidare una filiera del pane basata sulla qualit&agrave;, sulla correttezza delle informazioni e sulla valorizzazione delle produzioni locali, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; inoltre riservata al tema della salute e del benessere. Il provvedimento, nel valorizzare il pane fresco e i processi produttivi artigianali, richiama l&rsquo;importanza della qualit&agrave; degli ingredienti e di scelte alimentari consapevoli. In questo contesto, assume rilievo anche il ruolo del pane nella dieta quotidiana e l&rsquo;utilizzo di ingredienti come il sale iodato, che pu&ograve; contribuire al corretto apporto di iodio e alla prevenzione di carenze nutrizionali, con benefici per il metabolismo e la salute generale.</p>
<p>Con l&rsquo;approvazione definitiva della legge, si apre ora una nuova fase per il settore della panificazione italiana, chiamato a cogliere le opportunit&agrave; offerte da un quadro normativo pi&ugrave; chiaro e moderno. Confartigianato Panificatori conferma il proprio impegno a supportare le imprese nell&rsquo;attuazione delle nuove disposizioni e a promuovere, anche attraverso iniziative e progetti dedicati, la cultura del pane artigianale italiano.</p>
<p>Un passo avanti significativo per un comparto strategico del Made in Italy, che guarda al futuro con rinnovata fiducia, nel segno della qualit&agrave;, della trasparenza e della tutela dei consumatori.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["L'acqua non è una merce, ma un diritto": la proposta di legge di Giulia Marro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-acqua-non-e-una-merce-ma-un-diritto-la-proposta-di-legge-di-giulia-marro_117505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-acqua-non-e-una-merce-ma-un-diritto-la-proposta-di-legge-di-giulia-marro_117505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117505/142368.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;acqua &egrave; un bene comune, non una merce. Con questa legge vogliamo fare un passo concreto per renderla davvero accessibile, riducendo sprechi, plastica e disuguaglianze nell&rsquo;accesso a una risorsa essenziale</em>&rdquo;.&nbsp;A pochi giorni dal 22 marzo, Giornata mondiale dell&rsquo;acqua, la consigliera regionale Giulia Marro, AVS, ha depositato in Consiglio regionale del Piemonte una proposta di legge che rimette al centro la questione dell&rsquo;acqua come diritto e come bene pubblico.</p>
<p>La proposta &ndash; &ldquo;Misure per promuovere l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;acqua potabile di rubinetto&rdquo; &ndash; interviene con un approccio sistemico, che tiene insieme ambiente, accesso ai servizi e riduzione dei rifiuti, partendo da un presupposto chiaro: incentivare l&rsquo;uso dell&rsquo;acqua di rete per ridurre drasticamente il consumo di plastica monouso legata alle bottiglie.</p>
<p>Nel concreto, la legge prevede innanzitutto l&rsquo;adozione di un Piano strategico triennale regionale, che definisce obiettivi, priorit&agrave; e strumenti per aumentare l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua pubblica e promuoverne il consumo. Tra le azioni previste ci sono campagne di informazione sulla qualit&agrave; dell&rsquo;acqua di rubinetto, la realizzazione di una rete diffusa di punti di accesso gratuiti o a costo calmierato e la mappatura pubblica di questi punti sul territorio.</p>
<p>Si legge nel comunicato che presenta la proposta: "<em>Un elemento centrale &egrave; la fiducia: troppo spesso si consuma acqua in bottiglia per percezioni distorte o a causa del marketing delle aziende, nonostante l&rsquo;acqua degli acquedotti &ndash; spesso proveniente dalle stesse vallate alpine da cui viene imbottigliata &ndash; sia gi&agrave; sottoposta a controlli rigorosi e continui. La legge interviene quindi anche sul piano culturale, promuovendo un cambiamento nelle abitudini quotidiane</em>".</p>
<p>Accanto a questo, la proposta introduce strumenti per ridurre l&rsquo;uso della plastica. La Regione potr&agrave; finanziare i Comuni per l&rsquo;installazione di fontane pubbliche e punti di ricarica per borracce, sostenere eventi e manifestazioni che garantiscono l&rsquo;accesso all&rsquo;acqua gratuita senza bottigliette e incentivare esercizi commerciali e soggetti del terzo settore che mettono a disposizione acqua di rete.</p>
<p>Un altro passaggio rilevante riguarda le istituzioni: Regione, enti strumentali e amministrazioni collegate saranno chiamati a utilizzare prioritariamente acqua di rubinetto, limitando l&rsquo;acquisto di bottiglie di plastica ai soli casi strettamente necessari.</p>
<p>La legge prevede inoltre un sistema di contributi e premialit&agrave;: dai finanziamenti ai Comuni per infrastrutture pubbliche fino a incentivi per chi riduce i rifiuti, anche attraverso possibili riduzioni della TARI per gli esercizi commerciali virtuosi.</p>
<p>&ldquo;<em>A quanti di voi - </em>dice Marro<em> - &egrave; capitato di andare in Grecia o in Francia</em> &ndash; <em>ma potremmo dire in molti paesi europei &ndash; dove appena ti siedi in un bar o in un ristorante ti portano subito gratuitamente un bicchiere d&rsquo;acqua del rubinetto? E quanti di voi si sono chiesti come mai da noi non succede? Ecco, questa legge vuole andare esattamente in quella direzione: rendere normale ci&ograve; che dovrebbe gi&agrave; esserlo. Lo facciamo anche sostenendo gli esercenti, perch&eacute; offrire acqua pubblica non sia un costo ma una scelta incentivata</em>&rdquo;.</p>
<p>Dal punto di vista economico, l&rsquo;intervento &egrave; strutturato su un investimento di circa 355 mila euro annui per il triennio 2026-2028, destinati a infrastrutture, comunicazione, incentivi e installazione di erogatori pubblici.</p>
<p>"<em>Questa proposta si inserisce in un quadro pi&ugrave; ampio: quello del riconoscimento dell&rsquo;acqua come bene pubblico, gi&agrave; sancito dal referendum del 2011. In questo senso, &egrave; particolarmente significativo il riferimento al percorso avviato in provincia di Cuneo, che sta procedendo verso la gestione pubblica del servizio idrico. La legge regionale si affianca e rafforza questo processo, agendo sul lato dell&rsquo;accesso e dell&rsquo;uso quotidiano</em>.&nbsp;<em>Non si tratta quindi solo di una misura ambientale, ma di una scelta politica che incide su modelli di consumo, gestione delle risorse e giustizia sociale. Ridurre le bottigliette di plastica significa ridurre rifiuti, emissioni e costi; ma significa anche riaffermare che l&rsquo;acqua non &egrave; un prodotto commerciale, bens&igrave; un diritto</em>".</p>
<p>Conclude la consigliera di AVS: &ldquo;<em>L&rsquo;acqua non &egrave; un brand, non &egrave; un business, non &egrave; una commodity: &egrave; un diritto fondamentale. Eppure oggi continuiamo a comprarla in bottiglia, pagando pi&ugrave; volte la stessa risorsa e producendo tonnellate di plastica. &Egrave; paradossale: in Piemonte abbiamo acqua di qualit&agrave; straordinaria, che arriva dalle nostre montagne e dalle nostre vallate: la imbottigliamo e poi la ricompriamo al supermercato, dentro la plastica. Con questa legge diciamo una cosa semplice ma radicale: l&rsquo;acqua deve tornare pubblica, accessibile e gratuita negli spazi della vita quotidiana</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Transizione 5.0, Bergesio: “Iperammortamento e risorse ripristinate a tutela di imprese e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bergesio-iperammortamento-e-risorse-ripristinate-a-tutela-di-imprese-e-agricoltura_117500.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bergesio-iperammortamento-e-risorse-ripristinate-a-tutela-di-imprese-e-agricoltura_117500.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117500/142360.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Bene l&rsquo;annuncio del ministro Urso sul ripristino integrale delle risorse per Transizione 5.0: 1,3 miliardi previsti dalla manovra pi&ugrave; altri 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi, a conferma che il Governo ha ascoltato le istanze del mondo produttivo e del comparto agricolo, di cui spesso ci siamo fatti portavoce come Lega. Si tratta di una scelta concreta che evita pesanti difficolt&agrave; e che garantisce continuit&agrave; a una misura strategica per innovazione, efficienza energetica e competitivit&agrave;, con l&rsquo;ulteriore attesa del decreto attuativo sull&rsquo;iperammortamento, anche questa una causa che avevamo perorato con convinzione, e dell&rsquo;apertura del GSE a inizio maggio. Occorre, tuttavia, prevedere che venga incrementato il limite di spesa previsto dalla legge di Bilancio 2026 per il credito d'imposta 4.0 riconosciuto in favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell'acquacoltura, per arrivare ad uno stanziamento utile ad assicurare l'efficacia della misura, sostenendo un numero adeguato di investimenti</em>".</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive e Agricoltura di Palazzo Madama.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova convenzione per la Cuneo-Ventimiglia, Rixi: "Passo concreto per la mobilità transfrontaliera"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuova-convenzione-per-la-cuneo-ventimiglia-rixi-passo-concreto-per-la-mobilita-transfrontaliera_117473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuova-convenzione-per-la-cuneo-ventimiglia-rixi-passo-concreto-per-la-mobilita-transfrontaliera_117473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117473/142321.jpg" title="Edoardo Rixi" alt="Edoardo Rixi" /><br /><p>&ldquo;<em>Dopo oltre mezzo secolo si chiude una partita fondamentale per i collegamenti tra Italia e Francia. Con la ratifica anche da parte della Francia della nuova convenzione sulla linea Cuneo&ndash;Breil&ndash;Ventimiglia, arriviamo finalmente a un quadro chiaro nella ripartizione di responsabilit&agrave; e risorse. Si tratta del passaggio conclusivo dell'iter avviato durante il G7 Trasporti di Milano in cui il ministro Salvini ha firmato la nuova convenzione, ferma dal 1970. Il lavoro del MIT &egrave; stato determinante per superare uno stallo storico e avviare gli investimenti indispensabili. Questo permetter&agrave; di migliorare progressivamente la qualit&agrave; del servizio, con treni pi&ugrave; veloci e affidabili. Un passo concreto per rafforzare la mobilit&agrave; transfrontaliera e dare risposte ai territori, in continuit&agrave; con altri interventi strategici gi&agrave; realizzati</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dice in una nota il deputato e viceministro al Mit Edoardo Rixi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Nel Decreto Bollette sia inserito anche il credito di imposta per il gasolio agricolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117465/142313.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p><em>"Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell&rsquo;agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg &egrave; stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porter&agrave; con s&eacute; gravi conseguenze non solo per le attivit&agrave; produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessit&agrave; di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.</p>
<p><em>&ldquo;Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-2020</em>. - prosegue la deputata dem - <em>Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilit&agrave; di questo percorso: perch&eacute; ora il settore agricolo &egrave; stato escluso dal Governo?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche chiesto che l&rsquo;agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell&rsquo;autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo cos&igrave; strategico per l&rsquo;Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l&rsquo;odg &egrave; stato riformulato ma l&rsquo;auspicio &egrave; che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro&rdquo;</em> conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello dei pendolari in Regione: "Si ripristinino gli orari pre Covid"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-dei-pendolari-in-regione-si-ripristinino-gli-orari-pre-covid_117461.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-dei-pendolari-in-regione-si-ripristinino-gli-orari-pre-covid_117461.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117461/142306.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il trasporto ferroviario ha necessit&agrave; di avere del materiale rotabile moderno e adeguato alle esigenze, manutenuto correttamente e gli utenti del servizio devono poter essere supportati da una comunicazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.&nbsp;Questo, in estrema sintesi, &egrave; il messaggio che, nella seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava, &egrave; stato illustrato nell&rsquo;audizione del primo firmatario della <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/migliorate-le-ferrovie-rispettate-il-nostro-diritto-al-trasporto-la-nuova-petizione-lanciata-su-change_94949.html" target="_blank">petizione popolare</a> per migliorare le ferrovie regionali&nbsp;Claudio Menegon, che era accompagnato da Fulvio Bellora, anch&rsquo;egli membro del Co.Mi.S, comitato di associazioni di pendolari del territorio piemontese.</p>
<p>Tra le varie criticit&agrave; e proposte segnalate, gli auditi hanno chiesto il ripristino dell&rsquo;orario come nel periodo pre Covid, ante 2020. Il potenziamento dei sistemi di comunicazione e di informazione dell&rsquo;utenza, soprattutto nei casi di cancellazioni e forti ritardi, &egrave; stato richiesto perch&eacute; necessario per non alimentare confusione tra i viaggiatori: &ldquo;<em>Spesso i problemi sono banali ma molto pesanti: &egrave; gi&agrave; successo di avere tutti e due i bagni di una carrozza che non funzionino e dovendo, quindi, poi dare il tempo ai viaggiatori di usare i servizi in stazione e di risalire sul treno. Oppure il rispetto delle fasce di garanzia negli scioperi durante i quali spesso i disagi si riverberano ancora per lungo tempo dopo la conclusione dello stesso</em>&rdquo;.</p>
<p>Gli auditi hanno anche segnalato l&rsquo;esigenza di un piano pluriennale del trasporto ferroviario sul territorio regionale e l&rsquo;effettiva realizzazione degli interventi di miglioramento e di messa a norma nelle stazioni.&nbsp;&Egrave; stata segnalata l&rsquo;utilit&agrave; delle riunioni, che si svolgono periodicamente ogni sei mesi, delle associazioni di pendolari con Trenitalia, Rfi e l&rsquo;Agenzia della mobilit&agrave; piemontese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità in Piemonte, Azione: “Disavanzo da 900 milioni e liste d’attesa infinite”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117460/142307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione esprime forte preoccupazione per la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un disavanzo che sfiora i 900 milioni di euro e da tempi di attesa sempre pi&ugrave; lunghi per visite ed esami. Una crisi che, anche a livello cittadino, si traduce in difficolt&agrave; concrete per l&rsquo;accesso alle cure e mette sotto pressione l&rsquo;intero sistema ospedaliero locale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il quadro che emerge &egrave; allarmante e non consente letture rassicuranti </em>- dichiara Giacomo Prandi, segretario provinciale e vice regionale di Azione -. <em>Definire i bisogni di cura come &lsquo;desideri&rsquo; &egrave; distante dalla realt&agrave; che vivono ogni giorno i cittadini. Siamo di fronte a un sistema che fatica a garantire prestazioni nei tempi necessari, mentre il disavanzo continua a crescere. A ci&ograve; si aggiunge un contesto nazionale in cui le risorse per la sanit&agrave; pubblica risultano insufficienti a coprire l&rsquo;aumento dei costi e dell&rsquo;inflazione, con effetti diretti sull&rsquo;organizzazione dei servizi e sulle liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A Cuneo, il tema riguarda da vicino anche il presente e il futuro dell&rsquo;ospedale cittadino</em> - aggiunge Nicol&ograve; Musso segretario cittadino di Azione Cuneo -.<em> Il dibattito sulle strutture sanitarie non pu&ograve; essere separato dalla qualit&agrave; dei servizi offerti oggi: senza un rafforzamento concreto del personale e dell&rsquo;organizzazione, il rischio &egrave; che anche le prospettive di sviluppo restino sulla carta. In questo contesto, cresce anche la pressione sul pronto soccorso, che registra un numero sempre pi&ugrave; elevato di accessi, con diverse decine di migliaia di ingressi all&rsquo;anno e picchi giornalieri che mettono in difficolt&agrave; la capacit&agrave; di risposta del servizio. Una quota significativa di questi accessi riguarda codici a bassa priorit&agrave;, spesso legati proprio alle difficolt&agrave; di accesso alla medicina territoriale e alle lunghe liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La vera emergenza &egrave; la rinuncia alle cure</em> - prosegue Nadia Toselli, responsabile Welfare di Azione Cuneo -.&nbsp;<em>Sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni in tempi accettabili. Chi non pu&ograve; permetterselo, spesso rinuncia. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; essere accettata. Il diritto alla salute deve essere garantito concretamente, ogni giorno. Il risultato &egrave; un sovraffollamento cronico, con tempi di attesa che possono superare diverse ore e permanenze prolungate nei locali del pronto soccorso, ben oltre gli standard previsti. Una situazione che comporta un ulteriore stress per operatori sanitari gi&agrave; in condizioni critiche e che incide sulla qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;assistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Come Azione sosteniamo da tempo una necessaria una revisione profonda delle politiche sanitarie, </em>- conclude Prandi - <em>che metta al centro la riduzione immediata delle liste d&rsquo;attesa, il potenziamento della medicina territoriale e investimenti strutturali sul personale. Serve una visione chiara che consideri la sanit&agrave; non come un costo, ma come un investimento fondamentale per la comunit&agrave;. I cittadini chiedono un sistema sanitario che funzioni davvero, capace di dare risposte oggi, non solo promesse per il futuro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche a Cuneo un calo delle imprese guidate da under 35]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anche-a-cuneo-un-calo-delle-imprese-guidate-da-under-35_117455.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anche-a-cuneo-un-calo-delle-imprese-guidate-da-under-35_117455.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/142301.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A fine 2025 le imprese giovanili registrate alla Camera di commercio di Cuneo sono 5.863 e rappresentano il 9,1% delle attivit&agrave; aventi sede legale sul territorio provinciale e il 16,2% delle 36.228 realt&agrave; guidate da giovani registrate in Piemonte. Nel 98,3% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con un numero di dipendenti inferiore alle dieci unit&agrave;.&nbsp;<br><br>A fronte di 1.055 nuove iscrizioni e 388 cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio), che hanno determinato un tasso di natalit&agrave; del 17,9% e un tasso di mortalit&agrave; del 6,6%, il saldo si conferma positivo con +667 unit&agrave;, migliorando il risultato dell&rsquo;anno precedente (+637).<br><br>Malgrado questo saldo positivo, a livello di stock abbiamo assistito a una lieve flessione (-0,6%, -37 unit&agrave;), dovuta al naturale invecchiamento degli imprenditori che, al compimento del 35&deg; anno escono dalla categoria "under 35" e non possono pi&ugrave; essere considerati imprese giovanili. Tuttavia, la tenuta di Cuneo &egrave; migliore rispetto al dato regionale (-0,8%) e nazionale (-2,6%).&nbsp;<br><br>"<em>I dati del 2025 confermano un progressivo invecchiamento del nostro tessuto imprenditoriale: dal 2005 a oggi, la quota di titolari di impresa over 50 &egrave; passata dal 44% al 63,5%, con una crescita costante </em>- afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - <em>Nonostante un saldo positivo di 667 nuove iscrizioni giovanili nell'ultimo anno, lo stock complessivo di queste imprese &egrave; calato dello 0,6%, riflettendo il fenomeno fisiologico dell'uscita dal gruppo per superamento dei 35 anni. Sebbene la flessione a Cuneo sia pi&ugrave; contenuta rispetto al Piemonte e al dato nazionale, il quadro demografico resta critico ed &egrave; necessario rendere il ricambio generazionale una priorit&agrave; strategica per garantire che il dinamismo delle nuove aperture riesca a bilanciare l'invecchiamento del sistema imprenditoriale provinciale</em>".<br><br>&ldquo;<em>I numeri ci ricordano che fare impresa da giovani oggi &egrave; una scelta coraggiosa. Proprio per questo non possiamo limitarci ad analizzare i dati, ma dobbiamo creare le condizioni perch&eacute; sempre pi&ugrave; ragazzi scelgano di restare e investire nel nostro territorio. Come Comitato per l&rsquo;Imprenditoria Giovanile lavoreremo per rendere la provincia di Cuneo sempre pi&ugrave; attrattiva per le imprese under 35, costruendo reti, opportunit&agrave; e strumenti concreti di supporto</em> - afferma la Presidente del Comitato Francesca Nota - <em>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: trasformare l&rsquo;energia dei giovani in sviluppo stabile e duraturo per tutta la comunit&agrave;</em>&rdquo;.<br><br>Nel lungo periodo, su base decennale la riduzione delle imprese under 35 a Cuneo &egrave; dell'11,8% (-781 unit&agrave;), contro il -16,7% regionale e il -24,1% nazionale.<br><br>A livello provinciale, il 9,1% delle imprese &egrave; guidato da giovani (circa una su 11). Si tratta di un&rsquo;incidenza modesta, frenata dai mutamenti demografici in corso, ma comunque superiore alla media regionale (8,7%) e nazionale (8,1%).<br><br>L&rsquo;imprenditoria giovanile registra una quota del 27,7% di imprese femminili e del 18,2% di imprese straniere. Entrambi i valori superano l'incidenza rilevata sul totale delle imprese provinciali, attestata rispettivamente al 22,1% e all'8,7%.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/small_142296.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/small_142297.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">Il primo comparto per numero di imprese under 35 &egrave; quello delle altre attivit&agrave; di servizi (31,9%). Seguono l'agricoltura (20,6%), il commercio (16,3%) e le costruzioni (14,7%).&nbsp;La ripartizione settoriale dell&rsquo;imprenditorialit&agrave; under 35 evidenzia alcune differenze rispetto alla base produttiva provinciale complessiva, che vede nell'agricoltura il primo settore di attivit&agrave; (26,6%), seguito dalle altre attivit&agrave; di servizi (25,6%).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/small_142298.jpg"></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/small_142299.jpg"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 6.0pt; tab-stops: 15.0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana',sans-serif; mso-bidi-font-family: Verdana;">L'analisi per classe di natura giuridica evidenzia che l'81,6% delle imprese giovanili &egrave; costituito da ditte individuali. Seguono le societ&agrave; di persone (9,6%), le societ&agrave; di capitale (7,7%) e le altre forme, come cooperative e consorzi (1,1%).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-top: 6.0pt; tab-stops: 15.0cm;"><span style="font-size: 10.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Verdana',sans-serif; mso-bidi-font-family: Verdana;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117455/small_142300.jpg"></span></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
