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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=432rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 16:46:18 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, Cirio e Marrone: "Problema non dipendente dalla Regione, ma ci scusiamo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-cirio-e-marrone-problema-non-dipendente-dalla-regione-ma-ci-scusiamo_118632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-cirio-e-marrone-problema-non-dipendente-dalla-regione-ma-ci-scusiamo_118632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118632/144052.jpg" title="Alberto Cirio e Maurizio Marrone" alt="Alberto Cirio e Maurizio Marrone" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>I rallentamenti che si sono verificati questa mattina sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher. Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si &egrave; trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali.</em></p>
<p><em>Nonostante non sia una responsabilit&agrave; del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento che, infatti, rester&agrave; aperto un&rsquo;ora in pi&ugrave; rispetto al previsto, ovvero fino alle ore 01.00 di mercoled&igrave; 22 aprile, garantendo le 12 ore di click day come previsto.</em></p>
<p><em>Il dato davvero significativo resta che ventimila famiglie piemontesi che in queste ore stanno presentando la domanda riceveranno in pochi mesi contributi diretti per rimborsare spese irrinunciabili per i loro figli, oltre alle diecimila che stanno gi&agrave; ottenendo i bonifici sui loro conti per il bonus Vesta del 2025.</em></p>
<p><em>&Egrave; comunque nostra ferma volont&agrave; andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilit&agrave; perch&eacute; consideriamo quanto accaduto inaccettabile.</em></p>
<p><em>&Egrave; bene comunque precisare che dopo il rallentamento iniziale il sistema ha funzionato senza problemi e che, dato che resta davvero significativo, oltre 20.000 famiglie stanno accedendo al servizio ed in queste ore stanno presentando domanda.</em></p>
<p><strong>Alberto Cirio</strong><br><strong>Presidente della Regione Piemonte</strong></p>
<p><strong>Maurizio Marrone</strong><br><strong>Vicepresidente della Regione Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’ospedale unico al Santa Croce”: si riapre la campagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118630/144048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si apre una nuova campagna per la localizzazione del nuovo ospedale unico di Cuneo nella sede del Santa Croce. Ad annunciarlo &egrave; il consigliere comunale di Cuneo per i Beni Comuni <strong>Ugo Sturlese</strong>: <em>&ldquo;Pochi giorni fa</em> - dice - <em>abbiamo tenuto un&rsquo;assemblea pubblica per presentare con un video una suggestione progettuale che dimostra come tale soluzione sia possibile e preferibile, rispetto alla scelta della sede di Confreria, per ragioni di migliore accessibilit&agrave; e di minori costi e tempi di realizzazione&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;idea progettuale a firma degli architetti Angelo Bodino e Michele Nasetta, presentata nel novembre 2023 in un incontro pubblico, dimostrerebbe la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-progetto-per-ampliare-lospedale-di-cuneo-sullaltipiano-al-santa-croce-si-puo_80333.html" target="_blank">fattibilit&agrave; di un ampliamento fino a 100mila mq</a> (rispetto agli attuali 75mila mq) della sede sull&rsquo;altipiano. L&rsquo;opposizione di sinistra era tornata a parlarne lo scorso anno, in un&rsquo;iniziativa congiunta con la lista Indipendenti.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche evidenziato&nbsp;</em>- aggiunge Sturlese - <em>i rischi di degrado economico e sociale cui andrebbe incontro una larga fascia di cittadini nel caso di dismissione dell'attivit&agrave; ospedaliera nella sede centrale&rdquo;</em>. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-aspetta-il-nuovo-ospedale-ma-che-succedera-al-vecchio-santa-croce_117034.html" target="_blank">Tema di cui si &egrave; discusso</a>, proprio a partire da un&rsquo;interpellanza di Sturlese, nel Consiglio comunale di marzo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurate le Casa di Comunità di Borgo San Dalmazzo, Verzuolo e Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-casa-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-casa-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/144042.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'introduzione delle nuove Case di Comunit&agrave; finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l&rsquo;Asl CN1 si dota di nove strutture territoriali, che hanno l&rsquo;obiettivo di avvicinare le cure ai cittadini, integrando servizi sanitari e sociali.</p>
<p>Le Case di Comunit&agrave; di Verzuolo e Dronero, inaugurate stamattina, sono attualmente gi&agrave; operative con servizi di sportelli pubblici, consultori, guardia medica, medicina territoriale, telemedicina e visite infermieristiche. A Borgo San Dalmazzo, sempre questa mattina, marted&igrave; 21 aprile, si &egrave; tenuta invece l'inaugurazione della Casa di Comunit&agrave; in piazza Don Raimondo Viale, presso i locali dell'Azienda Sanitaria Locale. Al suo interno, per l'attivazione del servizio di ex guardia medica si dovr&agrave; attendere il mese di maggio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144044.jpg"></p>
<p>Durante la cerimonia, la sindaca Roberta Robbione ha sottolineato la soddisfazione da parte di tutta l'Amministrazione comunale verso questo progetto, che promette di creare un nuovo punto di riferimento non solo per gli abitanti di Borgo San Dalmazzo, ma anche per tutti i residenti delle vallate circostanti: &ldquo;<em>Siamo contenti oggi di inaugurare i lavori che sono stati fatti alla Casa di Comunit&agrave;. Adesso, completati e quindi definito il contenitore, dobbiamo pensare al contenuto. Quello che sto chiedendo all'assessorato competente e all'Asl &egrave; di definire tutti insieme le procedure per offrire dei servizi il pi&ugrave; efficienti possibili alle cittadine e ai cittadini, per fare in modo che questa Casa di Comunit&agrave; possa veramente diventare un punto di riferimento per loro</em>&rdquo;.</p>
<p>La struttura, che si presenta ora come una sorta di &ldquo;<em>scommessa sanitaria</em>&rdquo;, nei prossimi mesi mira a trasformarsi in un polo capace di custodire tutte le risposte di cui i cittadini necessitano nel momento in cui non sanno dove recarsi per un consulto, cercando cos&igrave; di alleggerire anche i Pronto Soccorso e facilitare l'accesso ai servizi. &ldquo;<em>La comunit&agrave; potr&agrave; smettere di fare il giro delle sette chiese per trovare un riscontro alle proprie domande, esigenze o problemi </em>&ndash; evidenzia la prima cittadina &ndash;. <em>Nella Casa di Comunit&agrave; verr&agrave; data indicazione sul percorso da fare, accompagnando le persone verso le soluzioni che cercano</em>&rdquo;. Il progetto individua il fabbisogno di copertura&nbsp;di 60 ore settimanali, dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, dal luned&igrave; al venerd&igrave;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144045.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Questa Casa di Comunit&agrave; &egrave; deputata a coprire un'area molto vasta, dove incidono due AFT, quindi due aggregazioni funzionali territoriali di medici di famiglia</em>&rdquo;, ha dichiarato il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra. &ldquo;<em>Il Distretto di Borgo San Dalmazzo ha una funzione importante perch&eacute; raccoglie le vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; a Demonte, grazie anche all'aiuto dell'Unione Montana, &egrave; stato possibile riattivare e convertire l'Ospedale di comunit&agrave; in CAVS, ovvero centro ad alta valenza sanitaria. Proprio qui, all'inizio della procedura che riguarda il PNRR, si intendeva utilizzare gli spazi per la creazione della Casa di Comunit&agrave;. Tuttavia, questo non &egrave; stato possibile, per cui per l'attivit&agrave; &egrave; stato poi scelto il cuore del distretto, ovvero la citt&agrave; di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>&ldquo;<em>Stiamo concentrando tutta una serie di risorse che non sono ottimali in questo momento, ma nei prossimi due mesi si aggregheranno e prevederanno l'inserimento di infermieri e OSS. Per quanto riguarda gli operatori sociosanitari, stiamo aspettando anche un concorso di Azienda Zero</em> &ndash; precisa ancora il dottor Guerra &ndash;<em>. Stiamo procedendo con le assunzioni degli infermieri e ridisegnando la sanit&agrave; territoriale, collocando le loro figure all'interno delle Case di Comunit&agrave;. L'accordo coi medici di famiglia &egrave; un accordo decentrato di Asl, che prende gli input dalle associazioni a livello regionale e anche della Regione</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144046.jpg"></p>
<p>Grazie al dottor Barbero e alle associazioni sindacali &egrave; stato possibile raggiungere questo accordo, con il quale la guardia medica, i medici neoassunti, quelli di famiglia e anche quelli pi&ugrave; anziani - a cui &egrave; stato rivolto un bando per chiedere loro di coprire le ore mancanti - potranno offrire un servizio sanitario completo. &ldquo;<em>Il lavoro dei medici specialisti inoltre sar&agrave; importante, perch&eacute; attiveranno tutta una serie di prestazioni che riguardano la medicina proattiva, che permetter&agrave; di assistere pi&ugrave; facilmente tutti i pazienti inseriti in percorsi cronici. Si crea cos&igrave; un sistema che tutela il paziente e gli d&agrave; la massima rassicurazione sotto il profilo sanitario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, portale in tilt. Marrone: "Attacco hacker"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-portale-in-tilt-marrone-attacco-hacker_118620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-portale-in-tilt-marrone-attacco-hacker_118620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118620/144035.jpg" title="Maurizio Marrone" alt="Maurizio Marrone" /><br /><p>&ldquo;<em>Csi parla di un attacco hacker, probabile che sia cos&igrave; visto che oltre ai problemi riscontrati sul sito di Vesta sono attualmente down tutti i siti istituzionali collegati al consorzio informatico compreso quello del Comune di Torino, che ovviamente non c&rsquo;entra con il click day</em>&rdquo;. &Egrave; la replica dell&rsquo;assessore regionale Maurizio Marrone alle migliaia di segnalazioni sul <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html" target="_blank">malfunzionamento</a> del portale online per il voucher Vesta, nel giorno del nuovo &ldquo;click day&rdquo; per accedere al buono regionale destinato alle famiglie con figli da 0 a 6 anni.</p>
<p>L&rsquo;apertura delle domande era in programma a mezzogiorno, ma il sito, come gi&agrave; accaduto a settembre per la prima tornata di finanziamenti, ha fatto registrare pesanti disservizi, impedendo a molti piemontesi di accedere. "<em>Come Regione Piemonte garantiremo al pi&ugrave; presto la possibilit&agrave; di ogni piemontese di presentare domanda</em>&rdquo;, ha fatto sapere Marrone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, un altro pasticcio: davvero non esiste metodo migliore del "click day"?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118617/144032.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un altro pasticcio. Migliaia di famiglie piemontesi oggi a mezzogiorno si sono messe davanti al pc per il nuovo &ldquo;click day&rdquo; del voucher Vesta, il buono regionale per sostenere chi ha figli da 0 a 6 anni nelle spese per i servizi per l&rsquo;infanzia. Gi&agrave; a settembre le modalit&agrave; di erogazione delle risorse erano finite al centro delle polemiche. All'epoca l&rsquo;ora X per l&rsquo;apertura delle domande era stata fissata a mezzanotte: in tanti, pur collegandosi all'orario stabilito non erano riusciti ad accedere al sito, vuoi per l&rsquo;ingorgo che aveva provocato il tilt del portale online, vuoi per tempi di caricamento che avevano permesso l&rsquo;accesso a tanti solo a risorse esaurite.&nbsp;</p>
<p>Stavolta l&rsquo;apertura delle domande era stata fissata, come detto, a mezzogiorno, ma gli esiti non sono stati molto diversi. Per questa &ldquo;tornata&rdquo; le risorse a disposizione erano di 20 milioni di euro, destinati a famiglie con Isee fino a 40 mila euro (suddivise in scaglioni). Ne &egrave; venuto fuori, dicevamo, un altro pasticcio: a mezzogiorno il sito risultava irraggiungibile per molti; mezz&rsquo;ora pi&ugrave; tardi, forse per il decongestionamento favorito da coloro che hanno alzato bandiera bianca, il portale ha ripreso a funzionare, ma solo a singhiozzo, tra un &ldquo;crash&rdquo; e l&rsquo;altro. Nel momento in cui scriviamo in tanti stanno ancora cercando di districarsi tra tempi di caricamento infiniti e attese altrettanto lunghe.&nbsp;</p>
<p>Le riflessioni che sorgono spontanee e inevitabili sono le stesse di settembre. Indiscutibile il fine lodevole dell&rsquo;iniziativa, volta a sostenere spese che per le famiglie sono spesso imprescindibili, ma siamo davvero sicuri che non esista un metodo migliore di questo &ldquo;click day&rdquo; pi&ugrave; simile a una lotteria che a una misura di sostegno degna di un Paese moderno? Davvero non &egrave; possibile mettere a punto un sistema che non costringa le famiglie ad una svilente guerra tra poveri in cui vince chi &egrave; pi&ugrave; fortunato o ha una connessione pi&ugrave; stabile? Perch&egrave;, forti dell&rsquo;esperienza di settembre, non si &egrave; riusciti quantomeno a predisporre un sistema informatico in grado di reggere il (prevedibilissimo) afflusso di utenti?</p>
<p>Dalla Regione, c&rsquo;&egrave; da prevederlo, rivendicheranno la bont&agrave; della misura sottolineando l&rsquo;ammontare delle risorse messe nelle tasche delle famiglie (quelle che saranno riuscite a vincere la corsa a ostacoli). Di certo, per&ograve;, quella del &ldquo;click day&rdquo; - a maggior ragione se gestito tramite un sistema non all&rsquo;altezza - non &egrave; la modalit&agrave; che garantisce pi&ugrave; equit&agrave;. Ancora una volta le risorse non andranno a chi ne ha pi&ugrave; bisogno, ma saranno distribuite secondo criteri che, nonostante la brutta esperienza di settembre, continuano ad essere poco chiari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Vesta, Gribaudo (PD): “Basta con gli Hunger Games delle famiglie: occorrono misure strutturali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vesta-gribaudo-pd-basta-con-gli-hunger-games-delle-famiglie-occorrono-misure-strutturali_118616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vesta-gribaudo-pd-basta-con-gli-hunger-games-delle-famiglie-occorrono-misure-strutturali_118616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118616/144030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Come era prevedibile, anche questa volta il click day, la &ldquo;lotteria" voluta dall&rsquo;assessore Maurizio Marrone per giocare sulla pelle della cittadinanza, ha avuto lo stesso esito dell&rsquo;anno scorso: un fallimento, una discriminazione, una presa in giro. In una battuta: gli Hunger Games delle famiglie</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul click day della Regione Piemonte per il Bonus Vesta.</p>
<p>&ldquo;<em>I problemi strutturali della volta scorsa sono rimasti: non &egrave; possibile sostenere una richiesta cos&igrave; alta se non si hanno i mezzi adeguati e inevitabilmente il sito dedicato &egrave; andato in down dopo pochi minuti dall&rsquo;inizio della lotteria - prosegue la deputata dem - La Giunta Cirio nei mesi scorsi si era tanto vantata delle modifiche apportate, ma i problemi e le discriminazioni proseguono</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Va aggiunto ancora un elemento: anche se non ci fossero stati disguidi tecnici il click day del Bonus Vesta sarebbe da condannare. Non &egrave; questo il modo di risolvere realmente i problemi delle famiglie, con 1200 euro una tantum invece di pensare a misure strutturali, una su tutte gli asili nido. Un fallimento nel merito e nel metodo</em>&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Concessioni idroelettriche, Colombero: "Quelle scadute siano riaffidate in modo trasparente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/concessioni-idroelettriche-colombero-quelle-scadute-siano-riaffidate-in-modo-trasparente_118602.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/concessioni-idroelettriche-colombero-quelle-scadute-siano-riaffidate-in-modo-trasparente_118602.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118602/144008.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Nei giorni scorsi ho scritto al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, agli assessori regionali Gallo e Marnati e alle province piemontesi, per sollecitare la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei procedimenti istituzionali e amministrativi in atto verso gare, proroghe, o altre soluzioni per definire il futuro dell'idroelettrico nella nostra Regione rispetto al rinnovo delle concessioni idroelettriche, grandi e piccole, scadute o in scadenza</em>&rdquo;. Lo scrive Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte e sindaco di Marmora, intervenendo su un tema di particolare rilevanza per le valli alpine del Cuneese (ma non solo). &nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Su entrambe le partite, impianti di grandi e piccole dimensioni, sappiamo bene il lavoro che la Regione ha fatto, con una legge e successivi regolamenti. L'impegno per garantire &lsquo;ritorni&rsquo; adeguati ai territori, e nuovi investimenti sugli impianti richiede un impegno forte di tutti i livelli istituzionali</em>&rdquo;, spiega Colombero: &ldquo;<em>Non possiamo vedere prorogati, come sta succedendo, senza gara e senza concertazione (anche perch&egrave; le norme non sono chiare) impianti idroelettrici - in particolare quelli di piccola dimensione - che vedono intere valli da tempo in attesa di revisione dei contratti. Serve riaffidare le concessioni scadute in modo trasparente e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti. Le amministrazioni locali non sono e non siano spettatrici. Le concessioni trentennali scadute hanno garantito, ai concessionari che hanno realizzato gli impianti, remunerazioni importanti grazie ai certificati verdi. Dopo trent&rsquo;anni le Province, le Unioni Montane, i Comuni tornino protagonisti: le concessioni sono pubbliche. Societ&agrave; pubbliche, partenariati pubblico-privati giochino la partita per avere adeguati ritorni in un periodo che vedr&agrave; ridurre drammaticamente i bilanci delle amministrazioni locali e reinvestiamo quelle risorse su viabilit&agrave; comunale e provinciale, trasporto, scuole, sanit&agrave; territoriale. Dobbiamo giocare questa partita, che nei territori montani piemontesi (e non solo), vale tanti milioni di euro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Consiglio provinciale si è parlato di violenza sulle donne: "Fenomeno che richiede risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-consiglio-provinciale-si-e-parlato-di-violenza-sulle-donne-fenomeno-che-richiede-risposte-concrete_118593.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-consiglio-provinciale-si-e-parlato-di-violenza-sulle-donne-fenomeno-che-richiede-risposte-concrete_118593.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118593/143987.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un confronto ampio e approfondito ha caratterizzato la discussione dell&rsquo;ordine del giorno sulla violenza sulle donne presentato dal gruppo consiliare La Nostra Provincia nel Consiglio provinciale dello scorso 15 aprile. Il dibattito ha consentito di affrontare nel dettaglio un tema di grande rilevanza sociale e istituzionale, condividendone la centralit&agrave; e la necessit&agrave; di un impegno serio e responsabile da parte di tutte le istituzioni.</p>
<p>Nel corso della seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato la rilevanza dell&rsquo;argomento, chiedendo un confronto tra i capigruppo con l&rsquo;obiettivo di raggiungere un&rsquo;intesa ampia e condivisa da tutto il Consiglio. <em>"Parliamo di un tema che interpella direttamente le istituzioni e le comunit&agrave; locali. Come sindaco di Mondov&igrave;</em> - ha ricordato - <em>fra pochi giorni inaugureremo i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalit&agrave; organizzata, destinato ad accogliere persone in difficolt&agrave; e vittime di violenza. &Egrave; la dimostrazione di quanto il fenomeno sia presente e richieda risposte concrete"</em>.</p>
<p>Sulla stessa linea il consigliere Manzone, che ha evidenziato l&rsquo;attualit&agrave; e la delicatezza del tema anche alla luce dei recenti fatti che hanno interessato il territorio cuneese. <em>"&Egrave; un argomento che merita il massimo approfondimento e il giusto risalto. Per questo</em> - ha affermato - <em>ritengo opportuno trattarlo in un consiglio aperto, con il coinvolgimento di esperti e di pi&ugrave; rappresentanze, cos&igrave; da allargare la platea del confronto e favorire una riflessione davvero condivisa"</em>.</p>
<p>Illustrando l&rsquo;ordine del giorno, la consigliera Stefania D&rsquo;Ulisse ha richiamato il dibattito parlamentare in corso sulla riforma dell&rsquo;articolo 609-bis del codice penale. <em>"Il testo nasce dalla convinzione che il principio del consenso libero e attuale debba essere il fondamento della tutela della libert&agrave; sessuale. In assenza di consenso, &egrave; sempre violenza. L&rsquo;assenza di una definizione normativa chiara espone le vittime a zone grigie interpretative, a stereotipi culturali e a forme di vittimizzazione secondaria, in contrasto con gli obblighi assunti dall&rsquo;Italia con la Convenzione di Istanbul"</em>, ha spiegato.</p>
<p>Nel suo intervento, la consigliera Ivana Margherita Casale ha ringraziato il gruppo proponente per aver portato all&rsquo;attenzione dell&rsquo;assemblea una questione di grande rilevanza sociale e istituzionale. <em>"La tutela delle vittime e la condanna di ogni forma di violenza sessuale sono principi che non possono essere oggetto di contrapposizioni ideologiche. Il tema del consenso &egrave; centrale, ma va affrontato con equilibrio e senso di responsabilit&agrave;, ricordando che il diritto penale &egrave; materia di competenza esclusiva dello Stato e che il confronto sulla riforma dell&rsquo;articolo 609-bis &egrave; in corso in Parlamento"</em>, auspicando che il Consiglio provinciale possa arrivare a un ordine del giorno condiviso, capace di unire l&rsquo;assemblea su obiettivi comuni.</p>
<p>&Egrave; intervenuto anche il consigliere Rocco Pulitan&ograve;, che ha definito la violenza sulle donne <em>"un fenomeno grave e intollerabile, perch&eacute; rappresenta un attacco diretto alla libert&agrave; della persona"</em>. Nel suo intervento ha ricordato i passi compiuti negli ultimi anni sul piano normativo, <em>"con l&rsquo;inasprimento delle pene e l&rsquo;introduzione di nuove misure"</em>, ribadendo per&ograve; che <em>"in assenza di un consenso libero e consapevole si configura la violenza sessuale"</em>. Riferendosi all&rsquo;iter legislativo in corso, ha sottolineato come, trattandosi di un disegno di legge, il confronto richieda tempi adeguati e un approfondimento serio, esprimendo fiducia nel dialogo tra i gruppi parlamentari per arrivare a una soluzione condivisa.</p>
<p>Al termine della discussione, il Consiglio provinciale ha deciso all&rsquo;unanimit&agrave; di rinviare l&rsquo;ordine del giorno, avviando la costituzione di un gruppo di lavoro misto incaricato di elaborare un testo condiviso, che conterr&agrave; un appello al Parlamento affinch&eacute; legiferi al pi&ugrave; presto sul tema. &Egrave; stato inoltre annunciato che in uno dei prossimi Consigli provinciali verr&agrave; udita la consigliera di parit&agrave; della Provincia di Cuneo, con l&rsquo;obiettivo di organizzare un momento pubblico di approfondimento e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In cento con una canna di fronte al Parlamento, Blengino: "Battaglia non riguarda quattro scapestrati fattoni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-cento-con-una-canna-di-fronte-al-parlamento-blengino-battaglia-non-riguarda-quattro-scapestrati-fattoni_118581.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-cento-con-una-canna-di-fronte-al-parlamento-blengino-battaglia-non-riguarda-quattro-scapestrati-fattoni_118581.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118581/143947.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo stati in cento a violare la legge oggi di fronte al Parlamento. Lo abbiamo fatto in occasione del 20 aprile, la giornata internazionale sul consumo di cannabis. Quel che &egrave; certo &egrave; che, davanti alle politiche sempre pi&ugrave; proibizioniste del Governo, continueremo a promuovere disobbedienze civili. Lo abbiamo fatto violando il nuovo codice della strada di Matteo Salvini e il Decreto sicurezza, che ha messo al banno anche la cannabis light, per arrivare a processo e dimostrare in Tribunale la follia criminale e criminogena di questi provvedimenti. Lo abbiamo fatto oggi, dando vita alla pi&ugrave; grande disobbedienza civile degli ultimi anni. E lo continueremo a fare su pi&ugrave; fronti. Non &egrave; una battaglia che riguarda quattro scapestrati fattoni, ma milioni di italiani che ogni giorno consumano cannabis. &Egrave; una lotta per dire stop all&rsquo;illegalit&agrave; e alle mafie, sempre pi&ugrave; arricchite da un Governo che parla di sicurezza ma che, nei fatti, foraggia la criminalit&agrave; che continua a godere del monopolio sulla vendita delle droghe. Radicali Italiani su questo tema &egrave; partito di maggioranza: pi&ugrave; del sessanta per cento degli italiani, da anni, &egrave; con noi. &Egrave; ora che la politica ne prenda atto</em>&rdquo;, lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case di Comunità in provincia di Cuneo: “Troppe incognite su obiettivi, risorse e tempi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118543/143902.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;apertura delle prime tre Case di Comunit&agrave; in provincia di Cuneo rappresenta senza dubbio un passaggio importante per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale. Tuttavia, a fronte di questo avvio, continuano a mancare elementi fondamentali di chiarezza da parte della Giunta regionale su obiettivi minimi, risorse disponibili e tempi certi di attuazione</em>&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni, che ha presentato un&rsquo;interrogazione urgente in Consiglio regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Apprendiamo da fonti giornalistiche </em>&ndash; prosegue - <em>che domani, marted&igrave; 21 aprile, verranno inaugurate le strutture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, proprio in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. Tralascio i commenti sulla scelta quantomeno discutibile, che di fatto impedisce ai consiglieri espressione dei territori interessati di essere presenti a momenti istituzionali cos&igrave; rilevanti per le comunit&agrave; locali</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; certamente positivo</em> &ndash; precisa -<em>, invece l&rsquo;accordo raggiunto tra Asl CN1 e le organizzazioni sindacali provinciali dei medici di medicina generale &ndash; Fimmg, Snami e Smi &ndash; che garantisce una copertura di 60 ore settimanali e rappresenta una base concreta per l&rsquo;avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Ma resta inevasa la domanda centrale: quale modello complessivo hanno in mente il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Riboldi?</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non vorremmo trovarci di fronte</em> &ndash; sottolinea - <em>all&rsquo;ennesimo annuncio senza una reale capacit&agrave; di traduzione operativa. Il pieno funzionamento delle Case di Comunit&agrave; &egrave; un pilastro della riforma della sanit&agrave; territoriale e un obiettivo strategico del Pnrr: proprio per questo servono certezze, non slogan</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;interrogazione</em> &ndash; conclude Calderoni - <em>chiedo alla Giunta di chiarire quali siano gli standard minimi dei servizi che verranno garantiti ai cittadini, le tempistiche per la piena attuazione del modello organizzativo e le misure per assicurare uniformit&agrave; su tutto il territorio provinciale e regionale, a partire dalle realt&agrave; oggi in ritardo, come Mondov&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, quanto mi costi? Ecco i pedaggi sulla tratta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118542/143900.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la definitiva apertura dell&rsquo;autostrada Asti-Cuneo, ora percorribile su doppia corsia anche nel tratto Alba Ovest-Cherasco, torna d&rsquo;attualit&agrave; anche il tema dei pedaggi. Con il completamento dell'opera, entrer&agrave; infatti definitivamente in funzione anche il sistema free flow. Si legge in una nota diffusa da Astm: &ldquo;<em>Al fine di agevolare la mobilit&agrave; locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1&deg; maggio, l&rsquo;attivazione del pedaggiamento sull&rsquo;intera tratta Bra/Marene &ndash; Roddi &egrave; stata posticipata al 4 maggio"</em>.</p>
<p>La tangenziale di Alba e il tratto Asti&ndash;Isola d&rsquo;Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta la gratuit&agrave; per l'accesso all&rsquo;ospedale di Verduno: il transito sotto il Portale &ldquo;H&rdquo; permette infatti l&rsquo;applicazione automatica dell&rsquo;esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.</p>
<p>Il costo complessivo per la percorrenza dell&rsquo;intera tratta a pedaggio free flow fra Bra-Marene e Asti sar&agrave; cos&igrave; articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l'importo totale sar&agrave; di 4,74 euro. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonter&agrave; a 5,91 euro per la Classe 2, 9,62 euro per la Classe 3 e 14,38 euro per la Classe 4. Il tratto Marene-Cuneo prevede costi di 6 euro per la Classe A, 7 euro per la Classe B, 11 euro per la Classe 3, 15 euro per la Classe 4.</p>
<p>Si legge nella nota di Astm: &ldquo;<em>Gli utenti che attiveranno un contratto di Telepedaggio con i fornitori aderenti, avranno diritto a uno sconto del 25% sul pedaggio, a condizione che non fossero gi&agrave; titolari di un contratto di telepedaggio attivo alla data del 4 agosto 2024. Coloro che attiveranno un Conto Targa riceveranno uno sconto del 20% sul pedaggio di ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema Free Flow di Asti-Cuneo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Prandi (Azione): “La Regione onori la promessa: il tratto Alba-Bra-Cherasco resti gratuito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_118536.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_118536.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118536/143894.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione dell&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;ultimo lotto della A33, interviene Giacomo Prandi, Segretario&nbsp;Provinciale e Vice Segretario Regionale di Azione, per fare il punto sulle criticit&agrave; tariffarie che&nbsp;gravano sul territorio. Pur accogliendo con favore la chiusura del cantiere, Prandi pone l'accento&nbsp;sulla necessit&agrave; di tutelare gli utenti locali e di garantire che l'opera non si trasformi in un onere&nbsp;insostenibile per chi vive e lavora nella zona.</p>
<p><em>&ldquo;Il completamento della A33 &egrave; un passo fondamentale per la viabilit&agrave; della nostra provincia,&nbsp;specialmente per l&rsquo;asse Alba-Bra</em> - dichiara Giacomo Prandi -<em>. Tuttavia, non possiamo ignorare che l&rsquo;attuale schema tariffario rende questa autostrada una delle pi&ugrave; care d&rsquo;Italia e ora, con l&rsquo;inaugurazione e l&rsquo;introduzione del sistema di pedaggio &ldquo;free flow&rdquo; anche sulla tratta Alba-Bra-Cherasco, la situazione non potr&agrave; che peggiorare. Per molti pendolari, questi tratti fungono da vere e proprie tangenziali urbane: tassarle pesantemente &egrave; una scelta che penalizza il territorio, con il rischio concreto di causare un ritorno massiccio di veicoli su strade gi&agrave; sature come la S.S. 231 e la S.P. 7, aumentando cos&igrave; il rischio di incidenti e aggravando l&rsquo;impatto ambientale sul territorio con rallentamenti e code nei centri abitati&rdquo;</em>.</p>
<p>Prandi esprime inoltre forti riserve proprio sulle modalit&agrave; di riscossione: <em>&ldquo;Da oltre un anno, come&nbsp;Azione, denunciamo le lacune del sistema "free flow". &Egrave; una tecnologia che &egrave; stata implementata&nbsp;male e spiegata peggio alla cittadinanza. Il rischio &egrave; che la confusione e i costi elevati spingano gli&nbsp;automobilisti a fuggire dall&rsquo;autostrada&rdquo;</em>.&nbsp;In chiusura, Prandi richiama l&rsquo;amministrazione regionale alle proprie responsabilit&agrave;, citando gli&nbsp;impegni presi in aula: <em>&ldquo;Chiediamo che l&rsquo;ordine del giorno approvato in Consiglio Regionale negli&nbsp;scorsi mesi non resti lettera morta. La gratuit&agrave; del tratto Alba-Bra-Cherasco, o almeno una forte&nbsp;agevolazione per i residenti, deve diventare realt&agrave;. Mantenere questa promessa significa garantire&nbsp;un accesso equo a un&rsquo;infrastruttura strategica, evitando che un&rsquo;opera attesa per decenni diventi un&nbsp;privilegio per pochi a causa di pedaggi incoerenti con la sua funzione territoriale&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asti-Cuneo c'è, ma i rincari fanno paura: "Se non cambiano certe regole ci aspetta un'estate complicata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/l-asti-cuneo-c-e-ma-i-rincari-fanno-paura-se-non-cambiano-certe-regole-ci-aspetta-un-estate-complicata_118532.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/l-asti-cuneo-c-e-ma-i-rincari-fanno-paura-se-non-cambiano-certe-regole-ci-aspetta-un-estate-complicata_118532.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/143878.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da oggi, luned&igrave; 20 aprile, &egrave; pienamente operativa l&rsquo;autostrada A33 Asti-Cuneo. L&rsquo;evento, atteso dal territorio per oltre trent&rsquo;anni, &egrave; stato celebrato con un evento a Roddi, a cui ha preso parte anche il Ministro Matteo Salvini, oltre a una folta schiera di amministratori e rappresentanti del mondo produttivo piemontese. La tratta era stata aperta in tutta la sua lunghezza gi&agrave; lo scorso dicembre, ma finora si procedeva su una sola corsia tra Alba Ovest e Cherasco. Oggi il definitivo completamento con l'apertura a doppia corsia per senso di marcia.&nbsp;</p>
<p>Un percorso travagliato, quello che ha portato al risultato odierno, - con un iter avviato negli anni &rsquo;90, i primi finanziamenti arrivati nel 1998 e i primi lavori iniziati a luglio del 2000 - arrivato fino ad oggi tra stop, ripartenze, modifiche ai progetti iniziali e difficolt&agrave; nel reperire i finanziamenti: l&rsquo;ultima svolta con il meccanismo di cross financing messo a punto per realizzare l&rsquo;Asti-Cuneo con i proventi della Torino-Milano, un metodo pi&ugrave; volte richiamato (ed elogiato) durante gli interventi della mattinata.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143881.jpg" alt="foto"></p>
<p>Ad aprire l&rsquo;evento - che ha visto simbolicamente sul palco anche una rappresentanza delle maestranze che hanno concretamente lavorato alla realizzazione dell&rsquo;opera - Bernardo Magr&igrave;, amministratore delegato della societ&agrave; Asti-Cuneo: "<em>Un impegno assunto tempo fa &egrave; stato mantenuto, oggi la Asti-Cuneo &egrave; una realt&agrave;. Tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di quest&rsquo;opera vanno ringraziati, a partire dal presidente Cirio, che ha visitato personalmente e costantemente questo cantiere. Le difficolt&agrave; che si sono susseguite non hanno dissuaso il territorio, ma hanno rafforzato la volont&agrave; di portare a termine questa infrastruttura</em>&rdquo;.</p>
<p>Una frecciata polemica da parte dell&rsquo;ad di Astm Umberto Tosoni: &ldquo;<em>Mi avvilisce leggere ancora articoli che mettono in dubbio l'utilit&agrave; delle opere. Significa non avere visione del futuro: le infrastrutture precedono e rendono possibile lo sviluppo di un Paese</em>&rdquo;.</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del sindaco di Cherasco Claudio Bogetti, che ha parlato di &ldquo;<em>giornata di festa per l&rsquo;intero territorio</em>&rdquo;, del vicepresidente della provincia di Asti Simone Nosenzo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143882.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, ex collaboratore di Cirio, ha ricordato come l&rsquo;Asti-Cuneo sia sempre stata la &ldquo;priorit&agrave; delle priorit&agrave;&rdquo; per il governatore presentando alcuni dati che permettono di "toccare con mano" gli effetti dell'apertura della A33: &ldquo;<em>A maggio del 2025 i veicoli sulla provinciale 7 erano 15.600 al giorno, il 29 gennaio 2026, un mese dopo l'apertura dell'autostrada, ne abbiamo registrati poco pi&ugrave; di 9 mila. Una differenza che ci fa capire bene l&rsquo;importanza di quest&rsquo;opera</em>&rdquo;. Da Robaldo anche un elogio a Matteo Salvini: &ldquo;<em>Con lui abbiamo notato un&rsquo;attenzione diversa</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul palco anche alcuni rappresentanti delle aziende del territorio, chiamati a loro volta a testimoniare il valore di questo traguardo per il tessuto produttivo: da uno di loro, Valter Lannutti, anche un suggerimento diretto a Salvini, invitato a riprendere in mano il progetto per il traforo del Mercantour.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cirio: &ldquo;Un giorno storico&rdquo;</h2>
<p>Soddisfatto, quasi emozionato, il presidente della Regione Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html" target="_blank">Alberto Cirio</a>: &ldquo;<em>&Egrave; davvero un giorno storico non solo per questa parte di Piemonte, ma per il nostro Paese. Ci tengo a dire che se noi non avessimo avuto un Ministro come Matteo Salvini, la Asti-Cuneo non l'avremmo completata</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143883.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Qui</em> - ha detto il governatore ripercorrendo la storia dell&rsquo;Asti-Cuneo - <em>avevamo un progetto che non si poteva fare perch&eacute; troppo caro, fatto in altri tempi. Serviva rimodularlo con buon senso, noi abbiamo fatto la nostra parte. Nel 2018 la svolta, con il sistema di cross financing con la Torino-Milano: cos&igrave; abbiamo trovato soldi che prima non c'erano per realizzare concretamente l&rsquo;opera. Il progetto in prima battuta ebbe parere contrario dal ministero della Cultura: in condizioni normali si sarebbe chiusa la procedura, noi siamo riusciti a riaprire il tavolo grazie all'impegno del Ministro Sangiuliano e di questo Governo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L'Italia &egrave; un Paese complesso, c'&egrave; sempre chi dice no, noi invece siamo per il s&igrave;, per il fare. Oggi sono contento: nella vita di un amministratore pubblico terminare un'opera non &egrave; mai un risultato scontato. Abbiamo sanato una ferita</em>&rdquo;, ha chiuso il presidente della Regione.</p>
<h2><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143885.jpg" alt="Foto"><br><br>Salvini: &ldquo;Celebriamo chi non si arrende&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; grande soddisfazione, arriviamo alla fine di un percorso trentennale. Il ringraziamento va a chi non ha mai mollato, alle amministrazioni locali di qualunque colore politico e ai giubbotti gialli e arancioni che incontro in ogni cantiere</em>&rdquo;, ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aprendo il suo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html" target="_blank">intervento</a>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143884.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Oggi celebriamo donne e uomini che non si arrendono e non si fermano, mentre altrove abbiamo realt&agrave; come la Tav, dove ci sono 400 uomini e donne delle forze dell'ordine al lavoro per difendere mezzi e operai dagli attacchi dei delinquenti dei centri sociali</em>&rdquo;, ha proseguito il vice premier puntando il dito contro quella che ha definito &ldquo;L&rsquo;Italia del no&rdquo;: &ldquo;<em>Qualcuno in Piemonte ha privato questa terra di un evento come le Olimpiadi perch&eacute; costavano troppo. Ma la domanda che ci si dovrebbe porre &egrave;: quanto porta sul territorio un evento come quello? E quando si parla di opere bisognerebbe chiedersi non quanto costano, ma quanto costa non avere collegamenti efficaci e garantiti</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intervento di Salvini si &egrave; poi inevitabilmente spostato sull&rsquo;attualit&agrave; e sulla situazione dei rincari legati alla crisi in Medio Oriente. &ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; grande preoccupazione per le associazioni dell&rsquo;autotrasporto: l&rsquo;esplosione dei costi non &egrave; pi&ugrave; controllabile, noi siamo stati tra i primi Governi europei a intervenire per cercare di contenerla. Facciamo i conti con una stramaledetta guerra di cui nessuno sentiva il bisogno</em>&rdquo;. Le accuse pi&ugrave; pesanti, per&ograve;, sono rivolte all&rsquo;Unione Europea: &ldquo;<em>Noi oggi, con due guerre in corso e una crisi energetica gravissima, come Governo saremmo disponibili ad aiutare bilanci di imprese ed enti locali, ma il Patto di Stabilit&agrave; e Crescita non ce lo permette. Da Bruxelles ci dicono che per far fronte alla crisi serve lavorare meno, illuminare di meno le citt&agrave;, consumare di meno, viaggiare meno. Una risposta che darebbe un bambino di 5 anni, non un'istituzione seria. Se si ferma l&rsquo;autotrasporto, a cascata, il problema &egrave; per grande distribuzione, per i negozi, per l'Italia. Io non voglio prendere in considerazione chiusure e lockdown. Chiediamo solo di poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in questo momento di difficolt&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Il futuro, secondo Salvini, in ogni caso &egrave; fosco per famiglie e imprese: &ldquo;<em>I prossimi mesi rischiano di essere pi&ugrave; pesanti di quelli del lockdown. Se non cambiano certe regole ci aspetta un'estate molto complicata</em>&rdquo;. Insomma: poco tempo per godersi l&rsquo;Asti-Cuneo, c&rsquo;&egrave; ben altro di cui preoccuparsi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Salvini contro l’Ue: “Non chiudo l’Italia perché Bruxelles è comandata da cretini”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118524/143868.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Sono molto preoccupato perch&eacute; chi non vede a Bruxelles questo aumento o &egrave; un marziano o &egrave; in malafede&rdquo;</em>. A margine dell&rsquo;inaugurazione della Asti-Cuneo a Roddi, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini parla del caro energia che affligge l&rsquo;Italia e l&rsquo;Europa con la crisi di Hormuz: <em>&ldquo;Se non cambiano le regole europee, se non tolgono i vincoli di questo maledetto patto di stabilit&agrave; che bloccano la possibilit&agrave; di aiutare chi &egrave; in difficolt&agrave;, l&rsquo;Italia rischia di fermarsi&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun &ldquo;razionamento&rdquo; energetico, in ogni caso:&nbsp;<em>&ldquo;Non ho nessuna intenzione di fare nuovi lockdown: o Bruxelles permette al governo di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani, o si blocca il Paese e faremo da soli&rdquo;</em>. Il tema &egrave; quindi la sospensione del patto di stabilit&agrave; e del green deal, fino a cessata emergenza: <em>&ldquo;La crisi &egrave; tale e tanta che le vecchie regole devono essere superate, per assurdo in questo momento si pu&ograve; farlo solo per le spese militari: come governo potrei spendere dieci miliardi per comprare armi ma non per aiutare cittadini e imprese in difficolt&agrave;. &Egrave; una follia&rdquo;</em>.</p>
<p>Pesante il giudizio verso l&rsquo;operato dell&rsquo;Ue:&nbsp;<em>&ldquo;Non vogliamo i soldi dei francesi, dei polacchi o dei tedeschi, vogliamo usare per gli italiani i soldi degli italiani: io non chiudo l&rsquo;Italia perch&eacute; Bruxelles &egrave; comandata da cretini&rdquo;</em>.</p>
<p>Salvini menziona anche l&rsquo;impatto dei costi su grandi cantieri come il terzo valico:&nbsp;<em>&ldquo;Siamo al 95% di scavi effettuati, vogliamo chiudere entro l&rsquo;anno prossimo. &Egrave; chiaro che se l&rsquo;aumento dei costi esplode e per colpa delle regole europee non posso aiutare le imprese a sostenerli, il rischio di fermo dei cantieri &egrave; ahim&egrave; reale&rdquo;</em>.</p>
<p>Sulla Asti-Cuneo, comunque, si mette un punto dopo trent&rsquo;anni:&nbsp;<em>&ldquo;Porter&agrave; lavoro, sviluppo, meno code, meno traffico, meno inquinamento, meno incidenti. Un esempio di chi non si arrende, vale anche la riapertura del Tenda, la seconda canna del Frejus, i cantieri della Tav e il terzo valico che unir&agrave; in un&rsquo;ora Torino, Genova e Milano. Per&ograve;</em> - insiste - <em>le guerre in corso stanno facendo esplodere i prezzi: o riusciamo ad aiutare i sindaci, le famiglie e le imprese o i cantieri si fermano. Se la risposta dell&rsquo;Europa &egrave; spegni la luce, a me viene il nervoso&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Cirio loda Salvini: “Non ce l'avremmo fatta senza di lui”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118515/143857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parla di quello che &egrave; <em>&ldquo;davvero un giorno storico non solo per questa parte di Piemonte, ma per il nostro Paese&rdquo;</em> il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, presente all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;autostrada A33 a Roddi.</p>
<p><em>&ldquo;Se noi non avessimo avuto un Ministro come Matteo Salvini, noi la Asti-Cuneo non l&rsquo;avremmo completata&rdquo;</em> aggiunge il politico langhetto, lodando il titolare dei trasporti: <em>&ldquo;&Egrave; la verit&agrave;. Inaugurando il Tenda dissi che quando un&rsquo;opera inizia male, uscirne bene &egrave; complicato, eppure oggi il tunnel &egrave; aperto e Limone ha avuto numeri turistici straordinari quest&rsquo;inverno. Senza l&rsquo;interesse del Ministro non avremmo raggiunto certi risultati&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Qui avevamo un progetto che non si poteva fare perch&eacute; troppo caro, fatto in altri tempi.</em> - aggiunge - <em>Serviva rimodularlo con buon senso, abbiamo fatto la nostra parte spiegandolo ai Sindaci. Nel 2018 una svolta con il sistema di cross financing, cos&igrave; abbiamo trovato soldi che prima non c'erano per realizzare concretamente l'opera. Progetto in prima battuta ebbe parere contrario dal ministero della Cultura. In condizioni normali si sarebbe chiusa la procedura, noi siamo riusciti a riaprire il tavolo grazie all'impegno di questo Governo&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura un messaggio:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;Italia &egrave; un Paese complesso, c&rsquo;&egrave; sempre chi dice no, noi siamo per il s&igrave;, per il fare. Oggi sono contento. Nella vita di un amministratore pubblico terminare un&rsquo;opera non &egrave; mai un risultato scontato. Abbiamo sanato una ferita&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli Istituti Tecnici cuneesi in piazza contro la riforma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gli-istituti-tecnici-cuneesi-in-piazza-contro-la-riforma_118490.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gli-istituti-tecnici-cuneesi-in-piazza-contro-la-riforma_118490.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118490/143799.jpg" title="Il "Bonelli" di Cuneo" alt="Il "Bonelli" di Cuneo" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Parte con forte determinazione la manifestazione di marted&igrave; 21 aprile alle ore 14:30 davanti all&rsquo;Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo, in via Massimo D&rsquo;Azeglio, che si preannuncia come il momento centrale della mobilitazione &ldquo;No alla riforma degli istituti tecnici, s&igrave; al confronto&rdquo;.</em></p>
<p><em>L&rsquo;iniziativa, promossa dalla Rete Cuneese Istituti Tecnici, vuole portare in piazza la voce di chi la scuola la vive ogni giorno. Non una protesta fine a s&eacute; stessa, ma una richiesta chiara e condivisa: aprire un confronto reale sulle trasformazioni in atto nel sistema scolastico.</em></p>
<p><em>Proprio davanti alla sede dell&rsquo;UST si concentrer&agrave; l&rsquo;attenzione, anche simbolica, di una comunit&agrave; educante che chiede ascolto. Qui i promotori intendono ribadire l&rsquo;urgenza di un incontro con il Provveditore, a cui &egrave; gi&agrave; stato richiesto un appuntamento per consegnare ufficialmente l&rsquo;appello. Una richiesta che, al momento, non ha ancora ricevuto risposta.</em></p>
<p><em>La manifestazione del 21 aprile rappresenta quindi un passaggio cruciale: un&rsquo;occasione per rendere visibile un disagio diffuso e per riaffermare il valore della scuola pubblica come motore di crescita culturale e sociale, presidio di uguaglianza e strumento di emancipazione, soprattutto per le fasce pi&ugrave; fragili.</em></p>
<p><em>Al centro della mobilitazione c&rsquo;&egrave; la difesa di un&rsquo;idea di scuola che non si limiti a formare competenze funzionali al mercato del lavoro, ma che continui a promuovere senso critico, cittadinanza attiva e sviluppo integrale della persona. In questo quadro, docenti e personale ATA rivendicano il proprio ruolo fondamentale nel processo educativo e nella costruzione quotidiana della comunit&agrave; scolastica. Le critiche alle recenti riforme - in particolare quelle degli istituti tecnici e delle nuove linee nazionali - si accompagnano alla proposta di un percorso alternativo basato sul dialogo e sulla partecipazione. &Egrave; proprio questo lo spirito che animer&agrave; il presidio di marted&igrave;: una mobilitazione determinata ma aperta, che punta a coinvolgere l&rsquo;intera cittadinanza.</em></p>
<p><em>L&rsquo;appuntamento, dunque, &egrave; per il 21 aprile alle 14:30 in via Massimo D&rsquo;Azeglio: un momento pubblico e collettivo che vuole dare forza a una richiesta semplice ma fondamentale - essere ascoltati. Nei giorni successivi seguiranno aggiornamenti e nuovi contributi per raccontare l&rsquo;evoluzione della mobilitazione.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rete Cuneese Istituti Tecnici</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cuneo c’è un progetto da due milioni per il cinema Monviso. Ma è fermo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-cuneo-ce-un-progetto-da-due-milioni-per-il-cinema-monviso-ma-e-fermo_118468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-cuneo-ce-un-progetto-da-due-milioni-per-il-cinema-monviso-ma-e-fermo_118468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118468/143767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto per rifare il cinema Monviso c&rsquo;&egrave;, i soldi no. A fare il punto sulla situazione, rispondendo a un&rsquo;interpellanza del consigliere <strong>Nello Fierro</strong> di Cuneo per i Beni Comuni, &egrave; stata nell&rsquo;ultima seduta dell&rsquo;assise cittadina l&rsquo;assessore alla Cultura <strong>Cristina Clerico</strong>.</p>
<p><em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un progetto di quasi due milioni di euro per il ridotto del Monviso,&nbsp;</em>- ricorda Fierro -<em> mi chiedevo se la progettazione fosse andata avanti e se siano state assunte altre iniziative&rdquo;</em>. Riguarda, in particolare, lo spazio dei camerini e <em>&ldquo;la possibilit&agrave; di uno sbocco sul retro che oggi &egrave; in parte inutilizzato e in parte occupato da altri enti&rdquo;</em>. Nello stabile che fu costruito come sede della Casa del Fascio, poi per molti anni del catasto, trovano posto anche l&rsquo;Istituto Storico della Resistenza e della Societ&agrave; Contemporanea, l&rsquo;annesso Centro Documentazione Territoriale, la Societ&agrave; Artisti ed Operai, l&rsquo;Avis e la palestra dell&rsquo;Associazione Nazionale della Polizia di Stato.</p>
<p><em>&ldquo;Non bisogna distogliere l&rsquo;attenzione da tutto il palazzo Littorio, restaurato pi&ugrave; volte nel corso degli anni&rdquo;</em> avverte <strong>Paolo Armellini</strong> di Indipendenti: <em>&ldquo;Su via XX Settembre ci sono importanti distacchi di intonaco e anche ferri di armatura che escono fuori. Ci sono stati due episodi di distacco di materiale, uno avvenuto nel 2021 e l&rsquo;altro il 17 marzo&rdquo;</em>. Quest&rsquo;ultimo, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/crolla-lintonaco-allex-casa-del-fascio-di-cuneo-transennata-unuscita_116607.html" target="_blank">di cui aveva dato notizia la nostra testata un mese fa</a>, ha interessato il lato verso via Cavallotti, cio&egrave; la porzione di propriet&agrave; demaniale: <em>&ldquo;Il demanio &egrave; proprietario anche dello spazio immaginato per il recupero dei camerini e che negli anni Ottanta era stato utilizzato a quel fine&rdquo;</em> spiega l&rsquo;assessore Clerico.</p>
<p>Quanto ai finanziamenti, aggiunge,&nbsp;<em>&ldquo;si &egrave; immaginato di recuperare la funzionalit&agrave; dei camerini per gli spettacoli dal vivo e al tempo stesso il ridotto sottostante&rdquo;</em>. Il progetto, conferma, &egrave; stato approvato due anni fa e cuba pi&ugrave; di due milioni di euro. In attesa, appunto, di trovare i finanziamenti: <em>&ldquo;Stiamo monitorando sia per il cinema che per l&rsquo;ex chiesa dell&rsquo;Annunziata tutti i bandi: &egrave; un intervento molto grande che richieder&agrave; una continua ricerca, continuiamo per&ograve; a lavorare per riuscirci&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 17:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Sosta rubata, in un anno a Cuneo più di 150 multe sui parcheggi dei disabili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sosta-rubata-in-un-anno-a-cuneo-piu-di-150-multe-sui-parcheggi-dei-disabili_118458.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sosta-rubata-in-un-anno-a-cuneo-piu-di-150-multe-sui-parcheggi-dei-disabili_118458.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118458/143756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; una &ldquo;banale&rdquo; infrazione al codice della strada, ma un sopruso nei confronti di chi, nel muoversi in citt&agrave;, &egrave; costretto a faticare il doppio. Parliamo delle soste vietate sugli stalli gialli dedicati ai disabili, una piaga anche in citt&agrave; relativamente civili - dal punto di vista automobilistico - come Cuneo.</p>
<p>Rispondendo a un&rsquo;interrogazione presentata in febbraio dal consigliere di Cuneo Mia&nbsp;<strong>Claudio Bongiovanni</strong>, l&rsquo;assessore alla Polizia Locale <strong>Cristina Clerico</strong> ha snocciolato i numeri di un ambito che nel 2025 ha visto il comando dei vigili intensificare <em>&ldquo;in modo significativo l&rsquo;attivit&agrave; di controllo sugli stalli riservati alle persone con disabilit&agrave;, sia nell&rsquo;area urbana sia nelle frazioni&rdquo;</em>.</p>
<p>Sono state 154 le sanzioni per sosta su stallo riservato senza titolo, ovvero quelle inflitte ai &ldquo;pirati&rdquo; del parcheggio, pi&ugrave; una multa per sosta su stallo disabili con un veicolo a due ruote. Si aggiungono cinque sanzioni per uso improprio del contrassegno invalidi, l&rsquo;altra faccia della medaglia. C&rsquo;&egrave; infatti, come sottolinea il consigliere Bongiovanni, anche chi fa il furbo continuando ad adoperare il talloncino pur senza averne pi&ugrave; i requisiti, vuoi per il decesso del parente che lo utilizzava o per altro motivo. In questi casi, rileva l&rsquo;autore dell&rsquo;interrogazione, <em>&ldquo;il controllo potrebbe essere effettuato incrociando i dati della targa del mezzo con i rispettivi proprietari anche solamente una o due volte l&rsquo;anno&rdquo;</em>.</p>
<p>Nei primi due mesi del 2026 risultano gi&agrave; elevate 22 sanzioni per sosta vietata su strisce gialle. Oltre alle attivit&agrave; d&rsquo;iniziativa, la centrale operativa della Polizia Locale ha gestito 50 richieste di intervento specifiche sul tema, a testimonianza, fa notare l&rsquo;assessore,&nbsp;<em>&ldquo;di un&rsquo;attenzione crescente da parte dei cittadini e di una risposta sempre puntuale da parte del corpo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;attivit&agrave; di vigilanza sugli stalli disabili costituisce una priorit&agrave; per il comando,&nbsp;</em>- sottolinea ancora Clerico - <em>poich&eacute; riguarda non solo il rispetto delle regole, ma anche un fondamentale principio di equit&agrave; e di tutela delle persone pi&ugrave; fragili. Gli operatori effettuano controlli quotidiani, anche mirati, e procedono alla verifica dei contrassegni in caso di dubbi sulla loro validit&agrave; o corretto utilizzo&rdquo;</em>.</p>
<p>Quando emergono situazioni anomale - ad esempio veicoli intestati a persone diverse dal titolare del contrassegno, oppure possibili utilizzi impropri dopo il venir meno dei requisiti -&nbsp;<em>&ldquo;vengono avviate verifiche puntuali, incrociando i dati disponibili nel rispetto della normativa sulla privacy e delle procedure vigenti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;impegno del comando su questo fronte rimane costante&rdquo;</em> continua l&rsquo;assessore: <em>&ldquo;Oltre all&rsquo;attivit&agrave; sanzionatoria, viene portato avanti un lavoro di prevenzione e informazione, perch&eacute; il corretto uso degli stalli dedicati non &egrave; solo un obbligo previsto dal codice della strada, ma un dovere civico che misura il livello di rispetto e attenzione della comunit&agrave; verso chi si trova in condizione di fragilit&agrave;. Il comando continuer&agrave; anche nei prossimi mesi con servizi mirati e controlli dedicati, garantendo una presenza costante sul territorio e rispondendo con tempestivit&agrave; alle segnalazioni dei cittadini&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo per Gaza torna in strada: “Ecco cosa rispondiamo a chi ci dice andate a lavorare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-torna-in-strada-ecco-cosa-rispondiamo-a-chi-ci-dice-andate-a-lavorare_118439.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118439/143715.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovo pomeriggio di mobilitazione per la galassia di associazioni e comitati del coordinamento Cuneo per Gaza. In corteo dal parco della Resistenza a piazza Europa, i manifestanti si radunano sotto lo slogan <em>&ldquo;non pagheremo le vostre guerre&rdquo;</em>.</p>
<p>Circa 350 i partecipanti secondo la Questura, cinquecento per gli organizzatori. La manifestazione si apre con un messaggio del coordinamento dedicato ai critici:&nbsp;<em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza e chi ci critica, chi ci guarda con fastidio dice che dovremmo &lsquo;andare a lavorare&rsquo; e che dovremmo &lsquo;manifestare per gli italiani&rsquo;, non per i palestinesi, gli iraniani, i libanesi o chiss&agrave; quale altro popolo lontano. Non sanno o fanno finta di non sapere che scendiamo in piazza da sempre anche per i nostri lavori mal pagati, per la casa, per i diritti, per le guerre degli altri che in realt&agrave; ci riguardano da molto vicino e anche per spegnere il fuoco della repressione che questo governo sta alimentando giorno per giorno in modo sempre pi&ugrave; becero&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Scendiamo di nuovo in piazza con la consapevolezza che tutte le lotte si tengono insieme&rdquo;</em> ribadiscono i pro pal: <em>&ldquo;Siamo di fronte a un&rsquo;economia di guerra che soffoca lo stato sociale, che ci nega una sanit&agrave; pubblica e gratuita funzionante, che distrae le risorse degli Stati dalle scuole, dal lavoro, dalle pensioni. Il riarmo europeo, la Nato di Trump, il sostegno alle guerre sanguinarie che gli Stati Uniti e Israele continuano a portare avanti lo dimostrano in modo esemplare&rdquo;</em>.</p>
<p>In Italia&nbsp;<em>&ldquo;la criminalizzazione del movimento antisionista raggiunge il culmine con il ddl Romeo in via di approvazione: tutto questo fa parte di un disegno pi&ugrave; ampio, il disegno dei nuovi fascismi al potere&rdquo;</em>. Si cita il caso di Ahmad Salem, palestinese 24enne condannato a quattro anni di carcere dal tribunale di Campobasso, questa settimana, <em>&ldquo;per il semplice fatto di avere nel suo telefono cellulare dei video della resistenza palestinese&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura un appello legato all&rsquo;imminente celebrazione del 25 aprile:&nbsp;<em>&ldquo;Il 25 aprile non pu&ograve; limitarsi a mera rievocazione storica di un passato lontano. L&rsquo;attualit&agrave; della resistenza deve vivere in tutte le resistenze a partire da quella dei popoli oppressi&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, i dem Gribaudo e Calderoni interrogano: “Dove sono le opere complementari?”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-i-dem-gribaudo-e-calderoni-interrogano-dove-sono-le-opere-complementari_118434.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118434/143710.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Mentre la Giunta regionale torna a tagliare nastri per l&rsquo;ennesima inaugurazione dell&rsquo;autostrada A33, appare sempre pi&ugrave; evidente la distanza tra una narrazione sempre pi&ugrave; enfatica e i problemi reali del territorio, ancora irrisolti&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo e Mauro Calderoni, vicepresidente e consigliere in Regione Piemonte del Pd, sull&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;Asti-Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;Dietro questo nuovo momento autocelebrativo, infatti, resta aperta una questione fondamentale: la copertura finanziaria delle opere compensative, che ammontano ad oltre 130 milioni di euro.</em> - proseguono la deputata e il consigliere dem - <em>Parliamo di interventi tutt&rsquo;altro che marginali, a partire dall&rsquo;adeguamento della tangenziale di Alba, al terzo lotto sul ponte sul Tanaro e alla variante di Pollenzo con il raddoppio del ponte sul Tanaro. Solo per citare le principali opere indispensabili a rendere davvero funzionale l&rsquo;infrastruttura&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; dunque legittimo chiedersi se, spenti i riflettori su queste ripetute inaugurazioni, ci sia una strategia concreta per garantire tempi certi e risorse adeguate per completare ci&ograve; che ancora manca.</em> - dicono ancora i rappresentanti dem - <em>Perch&eacute; senza queste opere, la A33 rischia di rimanere un&rsquo;infrastruttura incompiuta sotto il profilo della piena efficacia per cittadini e imprese. Per queste ragioni non saremo presenti all&rsquo;ennesima inaugurazione: non &egrave; con la moltiplicazione delle cerimonie che si risolvono i problemi, ma con atti concreti, risorse certe e un cronoprogramma chiaro per completare davvero l&rsquo;opera&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;autostrada rappresenta senza dubbio un&rsquo;opera strategica per la provincia di Cuneo e per l&rsquo;intero Piemonte, ma il territorio non ha bisogno di cerimonie replicate: servono risposte, programmazione e investimenti chiari. Le comunit&agrave; locali chiedono certezze, non annunci. Chiedono che alle inaugurazioni seguano fatti concreti, affinch&eacute; la A33 possa diventare davvero un&rsquo;infrastruttura moderna, sicura e pienamente funzionale allo sviluppo del territorio&rdquo;</em> concludono Gribaudo e Calderoni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
