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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=435rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 19:08:49 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bonus Vesta, Azione Cuneo: “Sistema discriminante e Regione impreparata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-azione-cuneo-sistema-discriminante-e-regione-impreparata_118641.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bonus-vesta-azione-cuneo-sistema-discriminante-e-regione-impreparata_118641.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118641/144065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione esprime forte preoccupazione e indignazione per quanto sta accadendo in queste ore in merito al Bonus Vesta 2026 &ldquo;<em>nuovamente segnato da gravi problemi tecnici e da un sistema di accesso che si dimostra, ancora una volta, inadeguato e profondamente ingiusto. Il sito della Regione Piemonte risulta infatti congestionato e difficilmente accessibile, impedendo a molti cittadini di presentare domanda. Una situazione gi&agrave; vista lo scorso anno, che si ripete senza che siano state adottate soluzioni efficaci</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; inaccettabile che, nonostante i disservizi evidenti del passato, nulla sia stato fatto per evitare il ripetersi di questo scenario</em>&rdquo; dichiara Nicol&ograve; Musso, segretario di Azione Cuneo citt&agrave; e responsabile Enti Locali provinciale. &ldquo;<em>Un bonus pensato per sostenere le famiglie si trasforma di fatto in una corsa a ostacoli digitale, dove non vince chi ha pi&ugrave; bisogno, ma chi riesce ad accedere per primo a una piattaforma in tilt</em>&rdquo;. Il meccanismo del &ldquo;click day&rdquo; si conferma altamente discriminante: &ldquo;<em>Penalizza i cittadini meno digitalizzati e chi vive in aree con connessioni meno performanti, escludendo di fatto una parte significativa della popolazione proprio da un sostegno pubblico che dovrebbe essere equo e accessibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Particolarmente grave &egrave; la responsabilit&agrave; politica di chi avrebbe dovuto intervenire per correggere le criticit&agrave; gi&agrave; emerse. Dopo quanto accaduto nel 2025, ci saremmo aspettati un cambio di metodo, maggiore programmazione e un sistema pi&ugrave; equo, per un sistema che comunque parte da presupposti lodevoli di aiutare le famiglie. Invece nulla &egrave; stato fatto</em>&rdquo; dichiara il segretario provinciale di Azione Cuneo Giacomo Prandi, chiamando direttamente in causa l&rsquo;assessore Maurizio Marrone. &ldquo;<em>La gestione del Bonus Vesta dimostra una mancanza di visione e di rispetto verso i cittadini. Sbagliare &egrave; umano, ma perseverare &egrave; diabolico. Le politiche sociali non possono essere affidate alla casualit&agrave; di un click. Serve seriet&agrave;, equit&agrave; e rispetto per i cittadini piemontesi</em>&rdquo; prosegue Prandi.</p>
<p>&ldquo;<em>Azione continuer&agrave; a vigilare e a portare avanti proposte concrete affinch&eacute; strumenti come il Bonus Vesta diventino davvero accessibili, giusti ed efficaci</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, AVS: “Ennesima presa in giro per le famiglie”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-avs-ennesima-presa-in-giro-per-le-famiglie_118639.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-avs-ennesima-presa-in-giro-per-le-famiglie_118639.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118639/144063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Se proprio la Giunta e l'assessore Marrone non sono capaci di immaginare altro aiuto alle famiglie con bambini e bambine 0-6 anni, pensavamo che quantomeno avrebbero risolto i problemi della prima edizione, quando il sito permise solo ad alcuni di accedere alla compilazione della domanda in ordine casuale.&nbsp;</em></p>
<p><em>Se possibile oggi hanno fatto di peggio: prima hanno spostato alle 12 il click day, tagliando di fatto fuori migliaia di genitori al lavoro, e poi la beffa: gi&agrave; da qualche minuto prima delle 12 il sito va in crash e non d&agrave; la possibilit&agrave; nemmeno di collegarsi. Poi le famiglie sono state catapultate in una waiting room senza numero di coda in cui l'attesa, al momento in cui scriviamo, sta raggiungendo l'ora.</em></p>
<p><em>Per noi &egrave; una questione di metodo. L'assessore Marrone pu&ograve; inventarsi scuse ridicole come gli attacchi hacker ma resta il fatto che gli aiuti alle famiglie non possono essere un terno al lotto e chi ne ha bisogno non pu&ograve; essere trattato cos&igrave;. Attendiamo le scuse dell'assessore per questo fallimento gigantesco e la riprogrammazione dell'utilizzo di questi 20 milioni che per le famiglie che ne hanno davvero bisogno sono risorse preziose.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nessun rischio di perdita di risorse per la Neuropsichiatria Infantile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118637/144061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non esiste alcun rischio di perdita di risorse n&eacute; di 'vuoti di budget' per la neuropsichiatria infantile in Piemonte. Le prestazioni continuano a essere regolarmente erogate e tracciate secondo i flussi informativi previsti dalla normativa nazionale</em>&rdquo; chiarisce la direzione alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte in merito al sistema SMAIL e all&rsquo;estensione della ricetta dematerializzata ai servizi territoriali.</p>
<p>&ldquo;<em>Le recenti disposizioni regionali derivano dall&rsquo;applicazione di un decreto nazionale del Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze, che ha introdotto nuovi requisiti di sicurezza per la ricetta dematerializzata. In questo contesto, &egrave; stato chiarito che le prestazioni dei servizi territoriali ad accesso diretto, come la neuropsichiatria infantile, non rientrano nel flusso di rendicontazione ambulatoriale tradizionale, ma seguono specifici flussi informativi dedicati</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le attivit&agrave; dei servizi di neuropsichiatria infantile non sono soggette all&rsquo;obbligo di prescrizione tramite ricetta dematerializzata, salvo casi specifici legati alla specialistica ambulatoriale o alla dispensazione di farmaci. Questo significa che il sistema continua a funzionare secondo modalit&agrave; coerenti con la normativa vigente</em>&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda le criticit&agrave; segnalate sull&rsquo;applicativo SMAIL, si precisa: &ldquo;<em>&Egrave; stato avviato un approfondimento tecnico con l&rsquo;Azienda capofila e con il fornitore del sistema, per verificare e risolvere eventuali disallineamenti rispetto al quadro normativo. Si tratta di un&rsquo;attivit&agrave; di aggiornamento e adeguamento, non di un blocco del servizio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Parallelamente risultano gi&agrave; superate le criticit&agrave; relative alle altre applicazioni territoriali, mentre per il sistema SISMAS &egrave; in corso un aggiornamento tecnico da parte del CSI Piemonte, con completamento previsto entro oggi, marted&igrave; 21 aprile, che consentir&agrave; di integrare ulteriormente le prestazioni erogabili in accesso diretto</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena continuit&agrave; assistenziale, corretto tracciamento delle prestazioni e sicurezza dei dati, nel rispetto delle normative nazionali. La tutela dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie resta una priorit&agrave; assoluta</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si spengono i motori dei camion, Confartigianato Piemonte: "Necessario fermarsi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-spengono-i-motori-dei-camion-confartigianato-piemonte-necessario-fermarsi_118638.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-spengono-i-motori-dei-camion-confartigianato-piemonte-necessario-fermarsi_118638.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118638/144062.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;autotrasporto merci si fermer&agrave; anche in Piemonte. La decisione &egrave; stata presa da Unatras, l&rsquo;Unione delle Associazioni nazionali pi&ugrave; rappresentative dell&rsquo;autotrasporto, di cui fa parte anche Confartigianato Trasporti, dopo settimane di richieste rimaste senza risposta da parte del Governo, in un contesto economico sempre pi&ugrave; critico per cittadini e imprese.&nbsp;Nei prossimi giorni verranno definite le giornate e le modalit&agrave; attuative del blocco che saranno stabilite nel rispetto dei tempi dettati dal codice di autoregolamentazione dello sciopero di settore.</p>
<p>Alla base della mobilitazione ci sono l&rsquo;aumento dei costi operativi, la volatilit&agrave; dei prezzi energetici, la compressione dei margini e gli squilibri nei rapporti di filiera, ma soprattutto l&rsquo;assenza della politica.&nbsp;Quindi anche in Piemonte, se non arriveranno risposte chiare e immediate da parte del Governo, camion, tir e ogni altro mezzo impegnato nella distribuzione dei beni e delle derrate alimentari, spegneranno i motori nelle prossime settimane.&nbsp;Confartigianato Imprese Trasporti Piemonte ricorda come il carburante, arrivato a 2,13 euro per litro, incida per il 35% dei costi operativi che nel totale, insieme alle tasse e una numerosa serie di imposizioni, arrivano quasi al 90%. Il carburante, quindi, torna a rappresentare un fattore di instabilit&agrave; strutturale per il comparto, riproponendo una dinamica che negli ultimi anni gli imprenditori dell&rsquo;autotrasporto hanno gi&agrave; dovuto affrontare pi&ugrave; volte.</p>
<p>A incidere sulla decisione l&rsquo;assenza di risposte da parte dell&rsquo;Esecutivo: nessuna convocazione, nessuna misura urgente, nessun segnale concreto rispetto alla gravit&agrave; della situazione.&nbsp;Tra i nodi pesa anche il DL Carburanti (Decreto-Legge 18 marzo 2026, n. 33), gi&agrave; in vigore, che prevede uno stanziamento di 100 milioni di euro sotto forma di credito d&rsquo;imposta per il settore. Risorse annunciate ma non ancora operative, mentre le imprese continuano a sostenere costi eccezionali senza strumenti di compensazione.&nbsp;A pesare sono anche i numeri, che danno la misura dell&rsquo;emergenza: un mezzo pesante percorre mediamente 120 mila chilometri l&rsquo;anno, con un consumo di circa 36 mila litri di gasolio. Ogni aumento di 0,25 euro al litro comporta un aggravio di circa 9 mila euro per camion, che diventano 90 mila euro per una flotta di dieci mezzi. Un impatto difficilmente sostenibile per un settore la cui marginalit&agrave; media resta sotto il 3% del fatturato, tanto che in molti casi il solo rincaro del carburante &egrave; sufficiente ad azzerare gli utili.</p>
<p>Il fermo avr&agrave; un impatto rilevante sul sistema produttivo, in particolare in Piemonte, snodo strategico della logistica nazionale ed europea. Qui lo stop rischia di tradursi nella paralisi delle filiere.&nbsp;<em>&ldquo;Molte imprese dell&rsquo;autotrasporto non sono pi&ugrave; nelle condizioni di sostenere economicamente alcuni servizi </em>- afferma Giovanni Rosso, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Trasporti - <em>arrivando a considerare pi&ugrave; conveniente lasciare i mezzi fermi nei piazzali. La nostra posizione &egrave;, dunque, coerente: attendiamo un ultimo incontro con il Governo ma se non arriveranno risposte e soluzioni immediate in materia di riduzione delle accise sul gasolio commerciale, non ci rimarr&agrave; che spegnere i motori&rdquo;. &ldquo;Crediamo sia necessario fermarsi</em> &ndash; conclude Rosso &ndash; <em>non perch&eacute; ci sia la volont&agrave; di arrecare un danno ma perch&eacute;, al contrario, non &egrave; pi&ugrave; conveniente far viaggiare i camion. Voglio ricordare che quando un mezzo pesante intraprende un viaggio, il trasportatore anticipa il costo del gasolio e dei pedaggi mentre i bonifici per le fatture emesse vengono saldate a distanza di tempo&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le associazioni, non si tratta di chiedere sconti, ma almeno ripristinare ed attuare misure necessarie per garantire l&rsquo;equilibrio economico del comparto. Per scongiurare i devastanti effetti economici che questa decisione pu&ograve; comportare, il coordinamento UNATRAS ritiene fondamentale che il Governo agisca urgentemente per: l&rsquo;emanazione dei decreti attuativi sul credito d&rsquo;imposta gi&agrave; previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato, interventi a sostegno della liquidit&agrave; delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali, l&rsquo;attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l&rsquo;immediata compensazione dei rimborsi accise, l&rsquo;adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, Cirio e Marrone: "Problema non dipendente dalla Regione, ma ci scusiamo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-cirio-e-marrone-problema-non-dipendente-dalla-regione-ma-ci-scusiamo_118632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-cirio-e-marrone-problema-non-dipendente-dalla-regione-ma-ci-scusiamo_118632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118632/144052.jpg" title="Alberto Cirio e Maurizio Marrone" alt="Alberto Cirio e Maurizio Marrone" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>I rallentamenti che si sono verificati questa mattina sulla piattaforma di Vesta sono un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher. Abbiamo chiesto immediate e approfondite spiegazioni al Csi (Consorzio per il Sistema Informativo), che ha gestito il servizio e ci ha comunicato si &egrave; trattato di un problema al sistema di rete che ha coinvolto anche altri siti istituzionali, come il Comune di Torino e altri enti locali.</em></p>
<p><em>Nonostante non sia una responsabilit&agrave; del governo della Regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi che hanno avuto problemi con il collegamento che, infatti, rester&agrave; aperto un&rsquo;ora in pi&ugrave; rispetto al previsto, ovvero fino alle ore 01.00 di mercoled&igrave; 22 aprile, garantendo le 12 ore di click day come previsto.</em></p>
<p><em>Il dato davvero significativo resta che ventimila famiglie piemontesi che in queste ore stanno presentando la domanda riceveranno in pochi mesi contributi diretti per rimborsare spese irrinunciabili per i loro figli, oltre alle diecimila che stanno gi&agrave; ottenendo i bonifici sui loro conti per il bonus Vesta del 2025.</em></p>
<p><em>&Egrave; comunque nostra ferma volont&agrave; andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilit&agrave; perch&eacute; consideriamo quanto accaduto inaccettabile.</em></p>
<p><em>&Egrave; bene comunque precisare che dopo il rallentamento iniziale il sistema ha funzionato senza problemi e che, dato che resta davvero significativo, oltre 20.000 famiglie stanno accedendo al servizio ed in queste ore stanno presentando domanda.</em></p>
<p><strong>Alberto Cirio</strong><br><strong>Presidente della Regione Piemonte</strong></p>
<p><strong>Maurizio Marrone</strong><br><strong>Vicepresidente della Regione Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’ospedale unico al Santa Croce”: si riapre la campagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118630/144048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si apre una nuova campagna per la localizzazione del nuovo ospedale unico di Cuneo nella sede del Santa Croce. Ad annunciarlo &egrave; il consigliere comunale di Cuneo per i Beni Comuni <strong>Ugo Sturlese</strong>: <em>&ldquo;Pochi giorni fa</em> - dice - <em>abbiamo tenuto un&rsquo;assemblea pubblica per presentare con un video una suggestione progettuale che dimostra come tale soluzione sia possibile e preferibile, rispetto alla scelta della sede di Confreria, per ragioni di migliore accessibilit&agrave; e di minori costi e tempi di realizzazione&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;idea progettuale a firma degli architetti Angelo Bodino e Michele Nasetta, presentata nel novembre 2023 in un incontro pubblico, dimostrerebbe la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-progetto-per-ampliare-lospedale-di-cuneo-sullaltipiano-al-santa-croce-si-puo_80333.html" target="_blank">fattibilit&agrave; di un ampliamento fino a 100mila mq</a> (rispetto agli attuali 75mila mq) della sede sull&rsquo;altipiano. L&rsquo;opposizione di sinistra era tornata a parlarne lo scorso anno, in un&rsquo;iniziativa congiunta con la lista Indipendenti.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche evidenziato&nbsp;</em>- aggiunge Sturlese - <em>i rischi di degrado economico e sociale cui andrebbe incontro una larga fascia di cittadini nel caso di dismissione dell'attivit&agrave; ospedaliera nella sede centrale&rdquo;</em>. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-aspetta-il-nuovo-ospedale-ma-che-succedera-al-vecchio-santa-croce_117034.html" target="_blank">Tema di cui si &egrave; discusso</a>, proprio a partire da un&rsquo;interpellanza di Sturlese, nel Consiglio comunale di marzo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurate le Case di Comunità di Borgo San Dalmazzo, Verzuolo e Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/144042.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'introduzione delle nuove Case di Comunit&agrave; finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l&rsquo;Asl CN1 si dota di nove strutture territoriali, che hanno l&rsquo;obiettivo di avvicinare le cure ai cittadini, integrando servizi sanitari e sociali.</p>
<p>Le Case di Comunit&agrave; di Verzuolo e Dronero, inaugurate stamattina, sono attualmente gi&agrave; operative con servizi di sportelli pubblici, consultori, guardia medica, medicina territoriale, telemedicina e visite infermieristiche. A Borgo San Dalmazzo, sempre questa mattina, marted&igrave; 21 aprile, si &egrave; tenuta invece l'inaugurazione della Casa di Comunit&agrave; in piazza Don Raimondo Viale, presso i locali dell'Azienda Sanitaria Locale. Al suo interno, per l'attivazione del servizio di ex guardia medica si dovr&agrave; attendere il mese di maggio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144044.jpg"></p>
<p>Durante la cerimonia, la sindaca Roberta Robbione ha sottolineato la soddisfazione da parte di tutta l'Amministrazione comunale verso questo progetto, che promette di creare un nuovo punto di riferimento non solo per gli abitanti di Borgo San Dalmazzo, ma anche per tutti i residenti delle vallate circostanti: &ldquo;<em>Siamo contenti oggi di inaugurare i lavori che sono stati fatti alla Casa di Comunit&agrave;. Adesso, completati e quindi definito il contenitore, dobbiamo pensare al contenuto. Quello che sto chiedendo all'assessorato competente e all'Asl &egrave; di definire tutti insieme le procedure per offrire dei servizi il pi&ugrave; efficienti possibili alle cittadine e ai cittadini, per fare in modo che questa Casa di Comunit&agrave; possa veramente diventare un punto di riferimento per loro</em>&rdquo;.</p>
<p>La struttura, che si presenta ora come una sorta di &ldquo;<em>scommessa sanitaria</em>&rdquo;, nei prossimi mesi mira a trasformarsi in un polo capace di custodire tutte le risposte di cui i cittadini necessitano nel momento in cui non sanno dove recarsi per un consulto, cercando cos&igrave; di alleggerire anche i Pronto Soccorso e facilitare l'accesso ai servizi. &ldquo;<em>La comunit&agrave; potr&agrave; smettere di fare il giro delle sette chiese per trovare un riscontro alle proprie domande, esigenze o problemi </em>&ndash; evidenzia la prima cittadina &ndash;. <em>Nella Casa di Comunit&agrave; verr&agrave; data indicazione sul percorso da fare, accompagnando le persone verso le soluzioni che cercano</em>&rdquo;. Il progetto individua il fabbisogno di copertura&nbsp;di 60 ore settimanali, dalle 8 alle 20 nei giorni feriali, dal luned&igrave; al venerd&igrave;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144045.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Questa Casa di Comunit&agrave; &egrave; deputata a coprire un'area molto vasta, dove incidono due AFT, quindi due aggregazioni funzionali territoriali di medici di famiglia</em>&rdquo;, ha dichiarato il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra. &ldquo;<em>Il Distretto di Borgo San Dalmazzo ha una funzione importante perch&eacute; raccoglie le vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; a Demonte, grazie anche all'aiuto dell'Unione Montana, &egrave; stato possibile riattivare e convertire l'Ospedale di comunit&agrave; in CAVS, ovvero centro ad alta valenza sanitaria. Proprio qui, all'inizio della procedura che riguarda il PNRR, si intendeva utilizzare gli spazi per la creazione della Casa di Comunit&agrave;. Tuttavia, questo non &egrave; stato possibile, per cui per l'attivit&agrave; &egrave; stato poi scelto il cuore del distretto, ovvero la citt&agrave; di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>&ldquo;<em>Stiamo concentrando tutta una serie di risorse che non sono ottimali in questo momento, ma nei prossimi due mesi si aggregheranno e prevederanno l'inserimento di infermieri e OSS. Per quanto riguarda gli operatori sociosanitari, stiamo aspettando anche un concorso di Azienda Zero</em> &ndash; precisa ancora il dottor Guerra &ndash;<em>. Stiamo procedendo con le assunzioni degli infermieri e ridisegnando la sanit&agrave; territoriale, collocando le loro figure all'interno delle Case di Comunit&agrave;. L'accordo coi medici di famiglia &egrave; un accordo decentrato di Asl, che prende gli input dalle associazioni a livello regionale e anche della Regione</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144046.jpg"></p>
<p>Grazie al dottor Barbero e alle associazioni sindacali &egrave; stato possibile raggiungere questo accordo, con il quale la guardia medica, i medici neoassunti, quelli di famiglia e anche quelli pi&ugrave; anziani - a cui &egrave; stato rivolto un bando per chiedere loro di coprire le ore mancanti - potranno offrire un servizio sanitario completo. &ldquo;<em>Il lavoro dei medici specialisti inoltre sar&agrave; importante, perch&eacute; attiveranno tutta una serie di prestazioni che riguardano la medicina proattiva, che permetter&agrave; di assistere pi&ugrave; facilmente tutti i pazienti inseriti in percorsi cronici. Si crea cos&igrave; un sistema che tutela il paziente e gli d&agrave; la massima rassicurazione sotto il profilo sanitario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le riflessioni di una guardia giurata del "Santa Croce": "Noi, custodi invisibili dell'ospedale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-riflessioni-di-una-guardia-giurata-del-santa-croce-noi-custodi-invisibili-dell-ospedale_118623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/le-riflessioni-di-una-guardia-giurata-del-santa-croce-noi-custodi-invisibili-dell-ospedale_118623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118623/144038.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni inviateci da una guardia giurata della Telecontrol in servizio all'ospedale "Santa Croce" di Cuneo.&nbsp;<br><br><em>Noi guardie giurate dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo siamo il primo baluardo contro ogni minaccia. Non siamo solo "controllori" con la divisa: siamo professionisti formati per garantire sicurezza, incolumit&agrave; e ordine in ambienti complessi come i nostri reparti. Ogni giorno pattugliamo corridoi affollati, accessi e aree sensibili, vigilando su operatori sanitari, pazienti e visitatori. Il nostro ruolo va oltre la mera sorveglianza: ci occupiamo anche di antincendio, intervenendo prontamente in caso di emergenze.</em></p>
<p><em>Ma il nostro lavoro non &egrave; esente da errori, che spesso derivano da turni intensi di lavoro e sotto pressione e contesti imprevedibili. Uno sbaglio comune &egrave; sottovalutare i segnali di agitazione in pazienti psichiatrici o familiari stressati, portando a interventi tardivi che potrebbero escalare in aggressioni verbali o fisiche. Succede anche di trascurare giri ispettivi durante i picchi di afflusso, rischiando di saltare di varie bollature, passaggi e controlli. O ancora, in fasi di alta tensione come le notti o i weekend, possiamo confondere un visitatore autorizzato con un intruso per stanchezza accumulata, generando falsi allarmi che disturbano il personale medico.</em></p>
<p><em>Questi errori ci insegnano a migliorare: investiamo in formazione continua su de-escalation, protocolli antincendio e uso di tecnologie come videocamere e allarmi smart. Facciamo squadra con infermieri, medici e direzione per prevenire incidenti, promuovendo un ospedale sicuro per tutti. La nostra missione? Proteggere vite, 24 ore su 24, con dedizione e professionalit&agrave;.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; l'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo &egrave; un luogo di cure e noi ne siamo i custodi invisibili.&nbsp;</em></p>
<p><strong>Carmelo Giacchino</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, portale in tilt. Marrone: "Attacco hacker"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-portale-in-tilt-marrone-attacco-hacker_118620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-portale-in-tilt-marrone-attacco-hacker_118620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118620/144035.jpg" title="Maurizio Marrone" alt="Maurizio Marrone" /><br /><p>&ldquo;<em>Csi parla di un attacco hacker, probabile che sia cos&igrave; visto che oltre ai problemi riscontrati sul sito di Vesta sono attualmente down tutti i siti istituzionali collegati al consorzio informatico compreso quello del Comune di Torino, che ovviamente non c&rsquo;entra con il click day</em>&rdquo;. &Egrave; la replica dell&rsquo;assessore regionale Maurizio Marrone alle migliaia di segnalazioni sul <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html" target="_blank">malfunzionamento</a> del portale online per il voucher Vesta, nel giorno del nuovo &ldquo;click day&rdquo; per accedere al buono regionale destinato alle famiglie con figli da 0 a 6 anni.</p>
<p>L&rsquo;apertura delle domande era in programma a mezzogiorno, ma il sito, come gi&agrave; accaduto a settembre per la prima tornata di finanziamenti, ha fatto registrare pesanti disservizi, impedendo a molti piemontesi di accedere. "<em>Come Regione Piemonte garantiremo al pi&ugrave; presto la possibilit&agrave; di ogni piemontese di presentare domanda</em>&rdquo;, ha fatto sapere Marrone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Voucher Vesta, un altro pasticcio: davvero non esiste metodo migliore del "click day"?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/voucher-vesta-un-altro-pasticcio-davvero-non-esiste-metodo-migliore-del-click-day_118617.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118617/144032.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un altro pasticcio. Migliaia di famiglie piemontesi oggi a mezzogiorno si sono messe davanti al pc per il nuovo &ldquo;click day&rdquo; del voucher Vesta, il buono regionale per sostenere chi ha figli da 0 a 6 anni nelle spese per i servizi per l&rsquo;infanzia. Gi&agrave; a settembre le modalit&agrave; di erogazione delle risorse erano finite al centro delle polemiche. All'epoca l&rsquo;ora X per l&rsquo;apertura delle domande era stata fissata a mezzanotte: in tanti, pur collegandosi all'orario stabilito non erano riusciti ad accedere al sito, vuoi per l&rsquo;ingorgo che aveva provocato il tilt del portale online, vuoi per tempi di caricamento che avevano permesso l&rsquo;accesso a tanti solo a risorse esaurite.&nbsp;</p>
<p>Stavolta l&rsquo;apertura delle domande era stata fissata, come detto, a mezzogiorno, ma gli esiti non sono stati molto diversi. Per questa &ldquo;tornata&rdquo; le risorse a disposizione erano di 20 milioni di euro, destinati a famiglie con Isee fino a 40 mila euro (suddivise in scaglioni). Ne &egrave; venuto fuori, dicevamo, un altro pasticcio: a mezzogiorno il sito risultava irraggiungibile per molti; mezz&rsquo;ora pi&ugrave; tardi, forse per il decongestionamento favorito da coloro che hanno alzato bandiera bianca, il portale ha ripreso a funzionare, ma solo a singhiozzo, tra un &ldquo;crash&rdquo; e l&rsquo;altro. Nel momento in cui scriviamo in tanti stanno ancora cercando di districarsi tra tempi di caricamento infiniti e attese altrettanto lunghe.&nbsp;</p>
<p>Le riflessioni che sorgono spontanee e inevitabili sono le stesse di settembre. Indiscutibile il fine lodevole dell&rsquo;iniziativa, volta a sostenere spese che per le famiglie sono spesso imprescindibili, ma siamo davvero sicuri che non esista un metodo migliore di questo &ldquo;click day&rdquo; pi&ugrave; simile a una lotteria che a una misura di sostegno degna di un Paese moderno? Davvero non &egrave; possibile mettere a punto un sistema che non costringa le famiglie ad una svilente guerra tra poveri in cui vince chi &egrave; pi&ugrave; fortunato o ha una connessione pi&ugrave; stabile? Perch&egrave;, forti dell&rsquo;esperienza di settembre, non si &egrave; riusciti quantomeno a predisporre un sistema informatico in grado di reggere il (prevedibilissimo) afflusso di utenti?</p>
<p>Dalla Regione, c&rsquo;&egrave; da prevederlo, rivendicheranno la bont&agrave; della misura sottolineando l&rsquo;ammontare delle risorse messe nelle tasche delle famiglie (quelle che saranno riuscite a vincere la corsa a ostacoli). Di certo, per&ograve;, quella del &ldquo;click day&rdquo; - a maggior ragione se gestito tramite un sistema non all&rsquo;altezza - non &egrave; la modalit&agrave; che garantisce pi&ugrave; equit&agrave;. Ancora una volta le risorse non andranno a chi ne ha pi&ugrave; bisogno, ma saranno distribuite secondo criteri che, nonostante la brutta esperienza di settembre, continuano ad essere poco chiari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Vesta, Gribaudo (PD): “Basta con gli Hunger Games delle famiglie: occorrono misure strutturali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vesta-gribaudo-pd-basta-con-gli-hunger-games-delle-famiglie-occorrono-misure-strutturali_118616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vesta-gribaudo-pd-basta-con-gli-hunger-games-delle-famiglie-occorrono-misure-strutturali_118616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118616/144030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Come era prevedibile, anche questa volta il click day, la &ldquo;lotteria" voluta dall&rsquo;assessore Maurizio Marrone per giocare sulla pelle della cittadinanza, ha avuto lo stesso esito dell&rsquo;anno scorso: un fallimento, una discriminazione, una presa in giro. In una battuta: gli Hunger Games delle famiglie</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sul click day della Regione Piemonte per il Bonus Vesta.</p>
<p>&ldquo;<em>I problemi strutturali della volta scorsa sono rimasti: non &egrave; possibile sostenere una richiesta cos&igrave; alta se non si hanno i mezzi adeguati e inevitabilmente il sito dedicato &egrave; andato in down dopo pochi minuti dall&rsquo;inizio della lotteria - prosegue la deputata dem - La Giunta Cirio nei mesi scorsi si era tanto vantata delle modifiche apportate, ma i problemi e le discriminazioni proseguono</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Va aggiunto ancora un elemento: anche se non ci fossero stati disguidi tecnici il click day del Bonus Vesta sarebbe da condannare. Non &egrave; questo il modo di risolvere realmente i problemi delle famiglie, con 1200 euro una tantum invece di pensare a misure strutturali, una su tutte gli asili nido. Un fallimento nel merito e nel metodo</em>&rdquo; conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 12:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Concessioni idroelettriche, Colombero: "Quelle scadute siano riaffidate in modo trasparente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/concessioni-idroelettriche-colombero-quelle-scadute-siano-riaffidate-in-modo-trasparente_118602.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/concessioni-idroelettriche-colombero-quelle-scadute-siano-riaffidate-in-modo-trasparente_118602.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118602/144008.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Nei giorni scorsi ho scritto al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, agli assessori regionali Gallo e Marnati e alle province piemontesi, per sollecitare la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei procedimenti istituzionali e amministrativi in atto verso gare, proroghe, o altre soluzioni per definire il futuro dell'idroelettrico nella nostra Regione rispetto al rinnovo delle concessioni idroelettriche, grandi e piccole, scadute o in scadenza</em>&rdquo;. Lo scrive Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte e sindaco di Marmora, intervenendo su un tema di particolare rilevanza per le valli alpine del Cuneese (ma non solo). &nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Su entrambe le partite, impianti di grandi e piccole dimensioni, sappiamo bene il lavoro che la Regione ha fatto, con una legge e successivi regolamenti. L'impegno per garantire &lsquo;ritorni&rsquo; adeguati ai territori, e nuovi investimenti sugli impianti richiede un impegno forte di tutti i livelli istituzionali</em>&rdquo;, spiega Colombero: &ldquo;<em>Non possiamo vedere prorogati, come sta succedendo, senza gara e senza concertazione (anche perch&egrave; le norme non sono chiare) impianti idroelettrici - in particolare quelli di piccola dimensione - che vedono intere valli da tempo in attesa di revisione dei contratti. Serve riaffidare le concessioni scadute in modo trasparente e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti. Le amministrazioni locali non sono e non siano spettatrici. Le concessioni trentennali scadute hanno garantito, ai concessionari che hanno realizzato gli impianti, remunerazioni importanti grazie ai certificati verdi. Dopo trent&rsquo;anni le Province, le Unioni Montane, i Comuni tornino protagonisti: le concessioni sono pubbliche. Societ&agrave; pubbliche, partenariati pubblico-privati giochino la partita per avere adeguati ritorni in un periodo che vedr&agrave; ridurre drammaticamente i bilanci delle amministrazioni locali e reinvestiamo quelle risorse su viabilit&agrave; comunale e provinciale, trasporto, scuole, sanit&agrave; territoriale. Dobbiamo giocare questa partita, che nei territori montani piemontesi (e non solo), vale tanti milioni di euro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Consiglio provinciale si è parlato di violenza sulle donne: "Fenomeno che richiede risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-consiglio-provinciale-si-e-parlato-di-violenza-sulle-donne-fenomeno-che-richiede-risposte-concrete_118593.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-consiglio-provinciale-si-e-parlato-di-violenza-sulle-donne-fenomeno-che-richiede-risposte-concrete_118593.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118593/143987.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un confronto ampio e approfondito ha caratterizzato la discussione dell&rsquo;ordine del giorno sulla violenza sulle donne presentato dal gruppo consiliare La Nostra Provincia nel Consiglio provinciale dello scorso 15 aprile. Il dibattito ha consentito di affrontare nel dettaglio un tema di grande rilevanza sociale e istituzionale, condividendone la centralit&agrave; e la necessit&agrave; di un impegno serio e responsabile da parte di tutte le istituzioni.</p>
<p>Nel corso della seduta, il presidente della Provincia Luca Robaldo ha sottolineato la rilevanza dell&rsquo;argomento, chiedendo un confronto tra i capigruppo con l&rsquo;obiettivo di raggiungere un&rsquo;intesa ampia e condivisa da tutto il Consiglio. <em>"Parliamo di un tema che interpella direttamente le istituzioni e le comunit&agrave; locali. Come sindaco di Mondov&igrave;</em> - ha ricordato - <em>fra pochi giorni inaugureremo i lavori di ristrutturazione di un bene confiscato alla criminalit&agrave; organizzata, destinato ad accogliere persone in difficolt&agrave; e vittime di violenza. &Egrave; la dimostrazione di quanto il fenomeno sia presente e richieda risposte concrete"</em>.</p>
<p>Sulla stessa linea il consigliere Manzone, che ha evidenziato l&rsquo;attualit&agrave; e la delicatezza del tema anche alla luce dei recenti fatti che hanno interessato il territorio cuneese. <em>"&Egrave; un argomento che merita il massimo approfondimento e il giusto risalto. Per questo</em> - ha affermato - <em>ritengo opportuno trattarlo in un consiglio aperto, con il coinvolgimento di esperti e di pi&ugrave; rappresentanze, cos&igrave; da allargare la platea del confronto e favorire una riflessione davvero condivisa"</em>.</p>
<p>Illustrando l&rsquo;ordine del giorno, la consigliera Stefania D&rsquo;Ulisse ha richiamato il dibattito parlamentare in corso sulla riforma dell&rsquo;articolo 609-bis del codice penale. <em>"Il testo nasce dalla convinzione che il principio del consenso libero e attuale debba essere il fondamento della tutela della libert&agrave; sessuale. In assenza di consenso, &egrave; sempre violenza. L&rsquo;assenza di una definizione normativa chiara espone le vittime a zone grigie interpretative, a stereotipi culturali e a forme di vittimizzazione secondaria, in contrasto con gli obblighi assunti dall&rsquo;Italia con la Convenzione di Istanbul"</em>, ha spiegato.</p>
<p>Nel suo intervento, la consigliera Ivana Margherita Casale ha ringraziato il gruppo proponente per aver portato all&rsquo;attenzione dell&rsquo;assemblea una questione di grande rilevanza sociale e istituzionale. <em>"La tutela delle vittime e la condanna di ogni forma di violenza sessuale sono principi che non possono essere oggetto di contrapposizioni ideologiche. Il tema del consenso &egrave; centrale, ma va affrontato con equilibrio e senso di responsabilit&agrave;, ricordando che il diritto penale &egrave; materia di competenza esclusiva dello Stato e che il confronto sulla riforma dell&rsquo;articolo 609-bis &egrave; in corso in Parlamento"</em>, auspicando che il Consiglio provinciale possa arrivare a un ordine del giorno condiviso, capace di unire l&rsquo;assemblea su obiettivi comuni.</p>
<p>&Egrave; intervenuto anche il consigliere Rocco Pulitan&ograve;, che ha definito la violenza sulle donne <em>"un fenomeno grave e intollerabile, perch&eacute; rappresenta un attacco diretto alla libert&agrave; della persona"</em>. Nel suo intervento ha ricordato i passi compiuti negli ultimi anni sul piano normativo, <em>"con l&rsquo;inasprimento delle pene e l&rsquo;introduzione di nuove misure"</em>, ribadendo per&ograve; che <em>"in assenza di un consenso libero e consapevole si configura la violenza sessuale"</em>. Riferendosi all&rsquo;iter legislativo in corso, ha sottolineato come, trattandosi di un disegno di legge, il confronto richieda tempi adeguati e un approfondimento serio, esprimendo fiducia nel dialogo tra i gruppi parlamentari per arrivare a una soluzione condivisa.</p>
<p>Al termine della discussione, il Consiglio provinciale ha deciso all&rsquo;unanimit&agrave; di rinviare l&rsquo;ordine del giorno, avviando la costituzione di un gruppo di lavoro misto incaricato di elaborare un testo condiviso, che conterr&agrave; un appello al Parlamento affinch&eacute; legiferi al pi&ugrave; presto sul tema. &Egrave; stato inoltre annunciato che in uno dei prossimi Consigli provinciali verr&agrave; udita la consigliera di parit&agrave; della Provincia di Cuneo, con l&rsquo;obiettivo di organizzare un momento pubblico di approfondimento e sensibilizzazione aperto alla cittadinanza.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In cento con una canna di fronte al Parlamento, Blengino: "Battaglia non riguarda quattro scapestrati fattoni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-cento-con-una-canna-di-fronte-al-parlamento-blengino-battaglia-non-riguarda-quattro-scapestrati-fattoni_118581.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-cento-con-una-canna-di-fronte-al-parlamento-blengino-battaglia-non-riguarda-quattro-scapestrati-fattoni_118581.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118581/143947.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo stati in cento a violare la legge oggi di fronte al Parlamento. Lo abbiamo fatto in occasione del 20 aprile, la giornata internazionale sul consumo di cannabis. Quel che &egrave; certo &egrave; che, davanti alle politiche sempre pi&ugrave; proibizioniste del Governo, continueremo a promuovere disobbedienze civili. Lo abbiamo fatto violando il nuovo codice della strada di Matteo Salvini e il Decreto sicurezza, che ha messo al banno anche la cannabis light, per arrivare a processo e dimostrare in Tribunale la follia criminale e criminogena di questi provvedimenti. Lo abbiamo fatto oggi, dando vita alla pi&ugrave; grande disobbedienza civile degli ultimi anni. E lo continueremo a fare su pi&ugrave; fronti. Non &egrave; una battaglia che riguarda quattro scapestrati fattoni, ma milioni di italiani che ogni giorno consumano cannabis. &Egrave; una lotta per dire stop all&rsquo;illegalit&agrave; e alle mafie, sempre pi&ugrave; arricchite da un Governo che parla di sicurezza ma che, nei fatti, foraggia la criminalit&agrave; che continua a godere del monopolio sulla vendita delle droghe. Radicali Italiani su questo tema &egrave; partito di maggioranza: pi&ugrave; del sessanta per cento degli italiani, da anni, &egrave; con noi. &Egrave; ora che la politica ne prenda atto</em>&rdquo;, lo afferma Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case di Comunità in provincia di Cuneo: “Troppe incognite su obiettivi, risorse e tempi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118543/143902.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;apertura delle prime tre Case di Comunit&agrave; in provincia di Cuneo rappresenta senza dubbio un passaggio importante per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale. Tuttavia, a fronte di questo avvio, continuano a mancare elementi fondamentali di chiarezza da parte della Giunta regionale su obiettivi minimi, risorse disponibili e tempi certi di attuazione</em>&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni, che ha presentato un&rsquo;interrogazione urgente in Consiglio regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Apprendiamo da fonti giornalistiche </em>&ndash; prosegue - <em>che domani, marted&igrave; 21 aprile, verranno inaugurate le strutture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, proprio in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. Tralascio i commenti sulla scelta quantomeno discutibile, che di fatto impedisce ai consiglieri espressione dei territori interessati di essere presenti a momenti istituzionali cos&igrave; rilevanti per le comunit&agrave; locali</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; certamente positivo</em> &ndash; precisa -<em>, invece l&rsquo;accordo raggiunto tra Asl CN1 e le organizzazioni sindacali provinciali dei medici di medicina generale &ndash; Fimmg, Snami e Smi &ndash; che garantisce una copertura di 60 ore settimanali e rappresenta una base concreta per l&rsquo;avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Ma resta inevasa la domanda centrale: quale modello complessivo hanno in mente il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Riboldi?</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non vorremmo trovarci di fronte</em> &ndash; sottolinea - <em>all&rsquo;ennesimo annuncio senza una reale capacit&agrave; di traduzione operativa. Il pieno funzionamento delle Case di Comunit&agrave; &egrave; un pilastro della riforma della sanit&agrave; territoriale e un obiettivo strategico del Pnrr: proprio per questo servono certezze, non slogan</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;interrogazione</em> &ndash; conclude Calderoni - <em>chiedo alla Giunta di chiarire quali siano gli standard minimi dei servizi che verranno garantiti ai cittadini, le tempistiche per la piena attuazione del modello organizzativo e le misure per assicurare uniformit&agrave; su tutto il territorio provinciale e regionale, a partire dalle realt&agrave; oggi in ritardo, come Mondov&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, quanto mi costi? Ecco i pedaggi sulla tratta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-quanto-mi-costi-ecco-i-pedaggi-sulla-tratta_118542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118542/143900.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la definitiva apertura dell&rsquo;autostrada Asti-Cuneo, ora percorribile su doppia corsia anche nel tratto Alba Ovest-Cherasco, torna d&rsquo;attualit&agrave; anche il tema dei pedaggi. Con il completamento dell'opera, entrer&agrave; infatti definitivamente in funzione anche il sistema free flow. Si legge in una nota diffusa da Astm: &ldquo;<em>Al fine di agevolare la mobilit&agrave; locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1&deg; maggio, l&rsquo;attivazione del pedaggiamento sull&rsquo;intera tratta Bra/Marene &ndash; Roddi &egrave; stata posticipata al 4 maggio"</em>.</p>
<p>La tangenziale di Alba e il tratto Asti&ndash;Isola d&rsquo;Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta la gratuit&agrave; per l'accesso all&rsquo;ospedale di Verduno: il transito sotto il Portale &ldquo;H&rdquo; permette infatti l&rsquo;applicazione automatica dell&rsquo;esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.</p>
<p>Il costo complessivo per la percorrenza dell&rsquo;intera tratta a pedaggio free flow fra Bra-Marene e Asti sar&agrave; cos&igrave; articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l'importo totale sar&agrave; di 4,74 euro. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonter&agrave; a 5,91 euro per la Classe 2, 9,62 euro per la Classe 3 e 14,38 euro per la Classe 4. Il tratto Marene-Cuneo prevede costi di 6 euro per la Classe A, 7 euro per la Classe B, 11 euro per la Classe 3, 15 euro per la Classe 4.</p>
<p>Si legge nella nota di Astm: &ldquo;<em>Gli utenti che attiveranno un contratto di Telepedaggio con i fornitori aderenti, avranno diritto a uno sconto del 25% sul pedaggio, a condizione che non fossero gi&agrave; titolari di un contratto di telepedaggio attivo alla data del 4 agosto 2024. Coloro che attiveranno un Conto Targa riceveranno uno sconto del 20% sul pedaggio di ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema Free Flow di Asti-Cuneo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Prandi (Azione): “La Regione onori la promessa: il tratto Alba-Bra-Cherasco resti gratuito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_118536.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/asti-cuneo-prandi-azione-la-regione-onori-la-promessa-il-tratto-alba-bra-cherasco-resti-gratuito_118536.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118536/143894.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione dell&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;ultimo lotto della A33, interviene Giacomo Prandi, Segretario&nbsp;Provinciale e Vice Segretario Regionale di Azione, per fare il punto sulle criticit&agrave; tariffarie che&nbsp;gravano sul territorio. Pur accogliendo con favore la chiusura del cantiere, Prandi pone l'accento&nbsp;sulla necessit&agrave; di tutelare gli utenti locali e di garantire che l'opera non si trasformi in un onere&nbsp;insostenibile per chi vive e lavora nella zona.</p>
<p><em>&ldquo;Il completamento della A33 &egrave; un passo fondamentale per la viabilit&agrave; della nostra provincia,&nbsp;specialmente per l&rsquo;asse Alba-Bra</em> - dichiara Giacomo Prandi -<em>. Tuttavia, non possiamo ignorare che l&rsquo;attuale schema tariffario rende questa autostrada una delle pi&ugrave; care d&rsquo;Italia e ora, con l&rsquo;inaugurazione e l&rsquo;introduzione del sistema di pedaggio &ldquo;free flow&rdquo; anche sulla tratta Alba-Bra-Cherasco, la situazione non potr&agrave; che peggiorare. Per molti pendolari, questi tratti fungono da vere e proprie tangenziali urbane: tassarle pesantemente &egrave; una scelta che penalizza il territorio, con il rischio concreto di causare un ritorno massiccio di veicoli su strade gi&agrave; sature come la S.S. 231 e la S.P. 7, aumentando cos&igrave; il rischio di incidenti e aggravando l&rsquo;impatto ambientale sul territorio con rallentamenti e code nei centri abitati&rdquo;</em>.</p>
<p>Prandi esprime inoltre forti riserve proprio sulle modalit&agrave; di riscossione: <em>&ldquo;Da oltre un anno, come&nbsp;Azione, denunciamo le lacune del sistema "free flow". &Egrave; una tecnologia che &egrave; stata implementata&nbsp;male e spiegata peggio alla cittadinanza. Il rischio &egrave; che la confusione e i costi elevati spingano gli&nbsp;automobilisti a fuggire dall&rsquo;autostrada&rdquo;</em>.&nbsp;In chiusura, Prandi richiama l&rsquo;amministrazione regionale alle proprie responsabilit&agrave;, citando gli&nbsp;impegni presi in aula: <em>&ldquo;Chiediamo che l&rsquo;ordine del giorno approvato in Consiglio Regionale negli&nbsp;scorsi mesi non resti lettera morta. La gratuit&agrave; del tratto Alba-Bra-Cherasco, o almeno una forte&nbsp;agevolazione per i residenti, deve diventare realt&agrave;. Mantenere questa promessa significa garantire&nbsp;un accesso equo a un&rsquo;infrastruttura strategica, evitando che un&rsquo;opera attesa per decenni diventi un&nbsp;privilegio per pochi a causa di pedaggi incoerenti con la sua funzione territoriale&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asti-Cuneo c'è, ma i rincari fanno paura: "Se non cambiano certe regole ci aspetta un'estate complicata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/l-asti-cuneo-c-e-ma-i-rincari-fanno-paura-se-non-cambiano-certe-regole-ci-aspetta-un-estate-complicata_118532.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/l-asti-cuneo-c-e-ma-i-rincari-fanno-paura-se-non-cambiano-certe-regole-ci-aspetta-un-estate-complicata_118532.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/143878.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da oggi, luned&igrave; 20 aprile, &egrave; pienamente operativa l&rsquo;autostrada A33 Asti-Cuneo. L&rsquo;evento, atteso dal territorio per oltre trent&rsquo;anni, &egrave; stato celebrato con un evento a Roddi, a cui ha preso parte anche il Ministro Matteo Salvini, oltre a una folta schiera di amministratori e rappresentanti del mondo produttivo piemontese. La tratta era stata aperta in tutta la sua lunghezza gi&agrave; lo scorso dicembre, ma finora si procedeva su una sola corsia tra Alba Ovest e Cherasco. Oggi il definitivo completamento con l'apertura a doppia corsia per senso di marcia.&nbsp;</p>
<p>Un percorso travagliato, quello che ha portato al risultato odierno, - con un iter avviato negli anni &rsquo;90, i primi finanziamenti arrivati nel 1998 e i primi lavori iniziati a luglio del 2000 - arrivato fino ad oggi tra stop, ripartenze, modifiche ai progetti iniziali e difficolt&agrave; nel reperire i finanziamenti: l&rsquo;ultima svolta con il meccanismo di cross financing messo a punto per realizzare l&rsquo;Asti-Cuneo con i proventi della Torino-Milano, un metodo pi&ugrave; volte richiamato (ed elogiato) durante gli interventi della mattinata.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143881.jpg" alt="foto"></p>
<p>Ad aprire l&rsquo;evento - che ha visto simbolicamente sul palco anche una rappresentanza delle maestranze che hanno concretamente lavorato alla realizzazione dell&rsquo;opera - Bernardo Magr&igrave;, amministratore delegato della societ&agrave; Asti-Cuneo: "<em>Un impegno assunto tempo fa &egrave; stato mantenuto, oggi la Asti-Cuneo &egrave; una realt&agrave;. Tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione di quest&rsquo;opera vanno ringraziati, a partire dal presidente Cirio, che ha visitato personalmente e costantemente questo cantiere. Le difficolt&agrave; che si sono susseguite non hanno dissuaso il territorio, ma hanno rafforzato la volont&agrave; di portare a termine questa infrastruttura</em>&rdquo;.</p>
<p>Una frecciata polemica da parte dell&rsquo;ad di Astm Umberto Tosoni: &ldquo;<em>Mi avvilisce leggere ancora articoli che mettono in dubbio l'utilit&agrave; delle opere. Significa non avere visione del futuro: le infrastrutture precedono e rendono possibile lo sviluppo di un Paese</em>&rdquo;.</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del sindaco di Cherasco Claudio Bogetti, che ha parlato di &ldquo;<em>giornata di festa per l&rsquo;intero territorio</em>&rdquo;, del vicepresidente della provincia di Asti Simone Nosenzo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143882.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, ex collaboratore di Cirio, ha ricordato come l&rsquo;Asti-Cuneo sia sempre stata la &ldquo;priorit&agrave; delle priorit&agrave;&rdquo; per il governatore presentando alcuni dati che permettono di "toccare con mano" gli effetti dell'apertura della A33: &ldquo;<em>A maggio del 2025 i veicoli sulla provinciale 7 erano 15.600 al giorno, il 29 gennaio 2026, un mese dopo l'apertura dell'autostrada, ne abbiamo registrati poco pi&ugrave; di 9 mila. Una differenza che ci fa capire bene l&rsquo;importanza di quest&rsquo;opera</em>&rdquo;. Da Robaldo anche un elogio a Matteo Salvini: &ldquo;<em>Con lui abbiamo notato un&rsquo;attenzione diversa</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul palco anche alcuni rappresentanti delle aziende del territorio, chiamati a loro volta a testimoniare il valore di questo traguardo per il tessuto produttivo: da uno di loro, Valter Lannutti, anche un suggerimento diretto a Salvini, invitato a riprendere in mano il progetto per il traforo del Mercantour.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cirio: &ldquo;Un giorno storico&rdquo;</h2>
<p>Soddisfatto, quasi emozionato, il presidente della Regione Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html" target="_blank">Alberto Cirio</a>: &ldquo;<em>&Egrave; davvero un giorno storico non solo per questa parte di Piemonte, ma per il nostro Paese. Ci tengo a dire che se noi non avessimo avuto un Ministro come Matteo Salvini, la Asti-Cuneo non l'avremmo completata</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143883.jpg" alt="Foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Qui</em> - ha detto il governatore ripercorrendo la storia dell&rsquo;Asti-Cuneo - <em>avevamo un progetto che non si poteva fare perch&eacute; troppo caro, fatto in altri tempi. Serviva rimodularlo con buon senso, noi abbiamo fatto la nostra parte. Nel 2018 la svolta, con il sistema di cross financing con la Torino-Milano: cos&igrave; abbiamo trovato soldi che prima non c'erano per realizzare concretamente l&rsquo;opera. Il progetto in prima battuta ebbe parere contrario dal ministero della Cultura: in condizioni normali si sarebbe chiusa la procedura, noi siamo riusciti a riaprire il tavolo grazie all'impegno del Ministro Sangiuliano e di questo Governo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L'Italia &egrave; un Paese complesso, c'&egrave; sempre chi dice no, noi invece siamo per il s&igrave;, per il fare. Oggi sono contento: nella vita di un amministratore pubblico terminare un'opera non &egrave; mai un risultato scontato. Abbiamo sanato una ferita</em>&rdquo;, ha chiuso il presidente della Regione.</p>
<h2><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143885.jpg" alt="Foto"><br><br>Salvini: &ldquo;Celebriamo chi non si arrende&rdquo;</h2>
<p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; grande soddisfazione, arriviamo alla fine di un percorso trentennale. Il ringraziamento va a chi non ha mai mollato, alle amministrazioni locali di qualunque colore politico e ai giubbotti gialli e arancioni che incontro in ogni cantiere</em>&rdquo;, ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aprendo il suo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html" target="_blank">intervento</a>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118532/small_143884.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Oggi celebriamo donne e uomini che non si arrendono e non si fermano, mentre altrove abbiamo realt&agrave; come la Tav, dove ci sono 400 uomini e donne delle forze dell'ordine al lavoro per difendere mezzi e operai dagli attacchi dei delinquenti dei centri sociali</em>&rdquo;, ha proseguito il vice premier puntando il dito contro quella che ha definito &ldquo;L&rsquo;Italia del no&rdquo;: &ldquo;<em>Qualcuno in Piemonte ha privato questa terra di un evento come le Olimpiadi perch&eacute; costavano troppo. Ma la domanda che ci si dovrebbe porre &egrave;: quanto porta sul territorio un evento come quello? E quando si parla di opere bisognerebbe chiedersi non quanto costano, ma quanto costa non avere collegamenti efficaci e garantiti</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intervento di Salvini si &egrave; poi inevitabilmente spostato sull&rsquo;attualit&agrave; e sulla situazione dei rincari legati alla crisi in Medio Oriente. &ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; grande preoccupazione per le associazioni dell&rsquo;autotrasporto: l&rsquo;esplosione dei costi non &egrave; pi&ugrave; controllabile, noi siamo stati tra i primi Governi europei a intervenire per cercare di contenerla. Facciamo i conti con una stramaledetta guerra di cui nessuno sentiva il bisogno</em>&rdquo;. Le accuse pi&ugrave; pesanti, per&ograve;, sono rivolte all&rsquo;Unione Europea: &ldquo;<em>Noi oggi, con due guerre in corso e una crisi energetica gravissima, come Governo saremmo disponibili ad aiutare bilanci di imprese ed enti locali, ma il Patto di Stabilit&agrave; e Crescita non ce lo permette. Da Bruxelles ci dicono che per far fronte alla crisi serve lavorare meno, illuminare di meno le citt&agrave;, consumare di meno, viaggiare meno. Una risposta che darebbe un bambino di 5 anni, non un'istituzione seria. Se si ferma l&rsquo;autotrasporto, a cascata, il problema &egrave; per grande distribuzione, per i negozi, per l'Italia. Io non voglio prendere in considerazione chiusure e lockdown. Chiediamo solo di poter usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in questo momento di difficolt&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Il futuro, secondo Salvini, in ogni caso &egrave; fosco per famiglie e imprese: &ldquo;<em>I prossimi mesi rischiano di essere pi&ugrave; pesanti di quelli del lockdown. Se non cambiano certe regole ci aspetta un'estate molto complicata</em>&rdquo;. Insomma: poco tempo per godersi l&rsquo;Asti-Cuneo, c&rsquo;&egrave; ben altro di cui preoccuparsi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Salvini contro l’Ue: “Non chiudo l’Italia perché Bruxelles è comandata da cretini”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/salvini-contro-lue-non-chiudo-litalia-perche-bruxelles-e-comandata-da-cretini_118524.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118524/143868.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Sono molto preoccupato perch&eacute; chi non vede a Bruxelles questo aumento o &egrave; un marziano o &egrave; in malafede&rdquo;</em>. A margine dell&rsquo;inaugurazione della Asti-Cuneo a Roddi, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini parla del caro energia che affligge l&rsquo;Italia e l&rsquo;Europa con la crisi di Hormuz: <em>&ldquo;Se non cambiano le regole europee, se non tolgono i vincoli di questo maledetto patto di stabilit&agrave; che bloccano la possibilit&agrave; di aiutare chi &egrave; in difficolt&agrave;, l&rsquo;Italia rischia di fermarsi&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun &ldquo;razionamento&rdquo; energetico, in ogni caso:&nbsp;<em>&ldquo;Non ho nessuna intenzione di fare nuovi lockdown: o Bruxelles permette al governo di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani, o si blocca il Paese e faremo da soli&rdquo;</em>. Il tema &egrave; quindi la sospensione del patto di stabilit&agrave; e del green deal, fino a cessata emergenza: <em>&ldquo;La crisi &egrave; tale e tanta che le vecchie regole devono essere superate, per assurdo in questo momento si pu&ograve; farlo solo per le spese militari: come governo potrei spendere dieci miliardi per comprare armi ma non per aiutare cittadini e imprese in difficolt&agrave;. &Egrave; una follia&rdquo;</em>.</p>
<p>Pesante il giudizio verso l&rsquo;operato dell&rsquo;Ue:&nbsp;<em>&ldquo;Non vogliamo i soldi dei francesi, dei polacchi o dei tedeschi, vogliamo usare per gli italiani i soldi degli italiani: io non chiudo l&rsquo;Italia perch&eacute; Bruxelles &egrave; comandata da cretini&rdquo;</em>.</p>
<p>Salvini menziona anche l&rsquo;impatto dei costi su grandi cantieri come il terzo valico:&nbsp;<em>&ldquo;Siamo al 95% di scavi effettuati, vogliamo chiudere entro l&rsquo;anno prossimo. &Egrave; chiaro che se l&rsquo;aumento dei costi esplode e per colpa delle regole europee non posso aiutare le imprese a sostenerli, il rischio di fermo dei cantieri &egrave; ahim&egrave; reale&rdquo;</em>.</p>
<p>Sulla Asti-Cuneo, comunque, si mette un punto dopo trent&rsquo;anni:&nbsp;<em>&ldquo;Porter&agrave; lavoro, sviluppo, meno code, meno traffico, meno inquinamento, meno incidenti. Un esempio di chi non si arrende, vale anche la riapertura del Tenda, la seconda canna del Frejus, i cantieri della Tav e il terzo valico che unir&agrave; in un&rsquo;ora Torino, Genova e Milano. Per&ograve;</em> - insiste - <em>le guerre in corso stanno facendo esplodere i prezzi: o riusciamo ad aiutare i sindaci, le famiglie e le imprese o i cantieri si fermano. Se la risposta dell&rsquo;Europa &egrave; spegni la luce, a me viene il nervoso&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asti-Cuneo, Cirio loda Salvini: “Non ce l'avremmo fatta senza di lui”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/asti-cuneo-cirio-loda-salvini-non-ce-l-avremmo-fatta-senza-di-lui_118515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118515/143857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parla di quello che &egrave; <em>&ldquo;davvero un giorno storico non solo per questa parte di Piemonte, ma per il nostro Paese&rdquo;</em> il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, presente all&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;autostrada A33 a Roddi.</p>
<p><em>&ldquo;Se noi non avessimo avuto un Ministro come Matteo Salvini, noi la Asti-Cuneo non l&rsquo;avremmo completata&rdquo;</em> aggiunge il politico langhetto, lodando il titolare dei trasporti: <em>&ldquo;&Egrave; la verit&agrave;. Inaugurando il Tenda dissi che quando un&rsquo;opera inizia male, uscirne bene &egrave; complicato, eppure oggi il tunnel &egrave; aperto e Limone ha avuto numeri turistici straordinari quest&rsquo;inverno. Senza l&rsquo;interesse del Ministro non avremmo raggiunto certi risultati&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Qui avevamo un progetto che non si poteva fare perch&eacute; troppo caro, fatto in altri tempi.</em> - aggiunge - <em>Serviva rimodularlo con buon senso, abbiamo fatto la nostra parte spiegandolo ai Sindaci. Nel 2018 una svolta con il sistema di cross financing, cos&igrave; abbiamo trovato soldi che prima non c'erano per realizzare concretamente l'opera. Progetto in prima battuta ebbe parere contrario dal ministero della Cultura. In condizioni normali si sarebbe chiusa la procedura, noi siamo riusciti a riaprire il tavolo grazie all'impegno di questo Governo&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura un messaggio:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;Italia &egrave; un Paese complesso, c&rsquo;&egrave; sempre chi dice no, noi siamo per il s&igrave;, per il fare. Oggi sono contento. Nella vita di un amministratore pubblico terminare un&rsquo;opera non &egrave; mai un risultato scontato. Abbiamo sanato una ferita&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
