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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=465rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 18:25:06 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA["Italiano e orgogliosamente antifascista": Cirio tra gli studenti a Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/italiano-e-orgogliosamente-antifascista-cirio-tra-gli-studenti-a-dronero_118936.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/144559.jpg" title="Il presidente della Regione Alberto Cirio" alt="Il presidente della Regione Alberto Cirio" /><br /><p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4">Un cineteatro Iris gremito, la partecipazione attiva degli studenti di una classe quinta, i sindaci del territorio e il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Dronero si risveglia cos&igrave; per onorare il 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo. Ottantuno anni dopo questa data continua a evocare valori fondamentali, un ponte tra la memoria storica e le nuove generazioni.</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="4"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118936/small_144561.jpg" alt=""></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">L&rsquo;evento &egrave; stato inaugurato dalle note del duo Duccio-Adele. Dopo i saluti e i ringraziamenti delle autorit&agrave; locali presenti in sala, la parola &egrave; passata ad Alberto Cirio in un lungo e appasionato monologo sull'importanza del 25 aprile e dei suoi valori di libert&agrave;: "<em>Io vorrei che vivessimo il 25 aprile come una festa, un momento di rinnovo dell'impegno per far s&igrave; che questa liberta e il rispetto verso chi ha dato la vita per noi per abbattere un regime che aveva distrutto i valori del nostro paese. Mi rivolgo ai ragazzi. Questa &egrave; una festa, dobbiamo essere gioiosi. Questa &egrave; la festa della libert&agrave;, un qualcosa di straordinario. Spesso facciamo fatica a capirne l&rsquo;importanza: molti la paragonano all&rsquo;aria, non la vediamo e non la sentiamo, ma se non ci fosse non potremmo vivere. Questa libert&agrave; non &egrave; stata gratuita. Ha avuto un costo di vite umane: sono coloro che ci hanno permesso di vivere liberi".</em></p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Valori che sono stati trascritti nella Costituzione, a cui il presidente della regione fa riferimento con un aneddoto personale: "<em>Dopo la caduta del regime non bastava solo affermare la libert&agrave;, occorreva anche regolarla. Servivano delle regole, scritte poi nella Costituzione: il regalo pi&ugrave; bello che ci hanno lasciato le madri e i padri costituenti. Sono proprio queste norme a garantire la nostra libert&agrave; e a stabilire quando e come lo Stato debba intervenire, agendo sempre secondo quanto &egrave; stato scritto. Nel 2020 ero diventato presidente della regione e ci fu il Covid. Dovetti prendere delle decisioni importanti, ma quella che mi fece pi&ugrave; male fu la scuola. I pediatri avevano parlato chiaramente sulla chiusura della scuola, ma dall'altra parte c'&egrave; il diritto all'istruzione. Chiamai il presidente Mattarella... mi disse di leggere la Costituzione. L&igrave; ho capito che il diritto alla vita viene prima di tutto. &Egrave; l&igrave; che troviamo le regole per garantire le coscienze democratiche. Questo &egrave; il risultato di quello che ci hanno lasciato i partigiani. Ecco perch&eacute; dobbiamo impegnarci ad attuarla tutti i giorni. Questo &egrave; ci&ograve; che dobbiamo prendere da questa giornata: un sentimento di gratitudine, ma anche di impegno quotidiano specialmente ora, con quello che stiamo vivendo a livello internazionale</em>".</p>
<p style="text-align: justify;" data-path-to-node="5">Prima di lasciare il palco il presidente Cirio ha voluto chiudere cos&igrave; il suo discorso: "<em>Questa giornata deve portarci a trasmettere questi valori. Per questo ringrazio chi mi ha regalato questo tricolore, che porter&ograve; con me perch&eacute; sono il presidente della regione, ma sopratutto sono Alberto Cirio: italiano e orgogliosamente antifascista</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[A Monterosso Grana il sindaco impedisce ai bambini di cantare “Bella Ciao”: “È censura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-monterosso-grana-il-sindaco-impedisce-ai-bambini-di-cantare-bella-ciao-censura_118935.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118935/144558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa mattina, 25 aprile, come ogni anno si sono svolte le celebrazioni per il 25 aprile. Il programma a Monterosso Grana era lo stesso ripetuto negli ultimi anni e vedeva il coinvolgimento di una rappresentanza di bambini della quinta elementare della Scuola di Valle del paese.</p>
<p>Le insegnanti si sono impegnate come ogni anno per preparare i ragazzi a questo importante momento, lavorando per giorni sul tema. &ldquo;<em>Abbiamo letto insieme il libro &lsquo;Lo zaino del partigiano&rsquo;, abbiamo simbolicamente allestito uno zaino e parlato degli oggetti che c&rsquo;erano dentro agli zaini dei partigiani, che riflettevano quella che era la loro vita e cosa fosse importante</em>&rdquo; spiegano le maestre: &ldquo;<em>Tra questi oggetti spesso c&rsquo;erano strumenti musicali, perch&egrave; la musica era un elemento fondamentale. Nel libro c&rsquo;era il riferimento alle due canzoni simbolo della lotta partigiana: &lsquo;Bella Ciao&rsquo; e &lsquo;Fischia il vento&rsquo;. Ci siamo concentrati sulla prima delle due, i ragazzi di quinta si sono preparati tutta la settimana, l&rsquo;hanno provata anche con Sergio Berardo, ed erano pronti ad esibirsi, come hanno fatto i loro compagni gli scorsi anni</em>&rdquo;.</p>
<p>La rappresentanza della classe quinta e le insegnanti si sono cos&igrave; presentati stamattina alla cerimonia convinti di esibirsi con due brani della musica occitana e con &lsquo;Bella Ciao&rsquo;, ma, sul posto, &egrave; stato riferito loro che quest&rsquo;ultima non poteva essere cantata perch&eacute; &ldquo;<em>divisiva</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Sindaco ci ha detto che questa canzone era strumentalizzata dalla politica, abbiamo sostenuto con forza che i bambini sono e dovono rimanere al di fuori delle dinamiche politiche</em>&rdquo; raccontano le maestre: &ldquo;<em>Dopo il confronto ci &egrave; stato detto che se proprio volevamo, l'avremmo potuta fare alla fine, ma dopo gli altri due brani il Sindaco ha detto che iniziava la messa, cos&igrave; la gente &egrave; andata via</em>&rdquo;.</p>
<p>Si difende da queste accuse Stefano Isaia: &ldquo;<em>Da quando sono Sindaco il 25 aprile abbiamo sempre cantato Bella Ciao, anzi, sono stato proprio io a volere che fosse cantata gli scorsi anni mentre prima non si cantava, perch&eacute; ho sempre ritenuto questa canzone uno strumento per unirci. Quest&rsquo;anno per&ograve;, dopo l&rsquo;uso improprio di questi ultimi giorni e la strumentalizzazione che ne &egrave; stata fatta, ho consigliato di valutare se cantarla o meno per evitare polemiche</em>&rdquo;.</p>
<p>Isaia fa riferimento a quanto accaduto in aula alla Camera dei Deputati ieri 24 aprile, quando le opposizioni hanno intonato &ldquo;Bella Ciao&rdquo; in piedi, accompagnando il canto con il battito delle mani, sia all'inizio della seduta che poco prima del voto finale sul Decreto Sicurezza.&nbsp;&ldquo;<em>Non ho comunque impedito a nessuno di cantare&rdquo; </em>sottolinea Isaia:<em> &ldquo;il mio &egrave; stato un consiglio</em>&rdquo;.</p>
<p>Nessun revisionismo storico, nessun negazionismo quindi alla base della scelta del primo cittadino, che della memoria fa un suo cavallo di battaglia: &ldquo;<em>Ho personalmente presentato tre faldoni a Roma, ricchi di prove e testimonianze storiche, per candidare Monterosso Grana al ricevimento della Medaglia d'Oro al Valor Civile, cosa che mi auspico accadr&agrave; il prossimo anno</em>&rdquo;.</p>
<p>E sulla cerimonia di oggi difende il proprio intento. &ldquo;<em>Abbiamo coinvolto, come ogni anno, i ragazzi della Scuola di Valle perch&eacute; riteniamo importante tramandare alle nuove generazioni il valore della memoria</em>&rdquo; racconta Isaia. &ldquo;<em>Non mi risulti sia obbligatorio per legge cantare &lsquo;Bella Ciao&rsquo;: abbiamo cantato l&rsquo;Inno d&rsquo;Italia e poi dato grandissimo risalto alle testimonianze commosse di familiari di partigiani. L&rsquo;obiettivo &egrave; stato quello di unirci, tutti, nel ricordo di chi ha permesso la nostra libert&agrave;</em>&rdquo;. &Egrave; questo, secondo il primo cittadino della valle Grana, ci&ograve; che pi&ugrave; conta in questa commemorazione: &ldquo;<em>Non cantare o meno una canzone, ma essere uniti, per davvero, nel ricordo. Un ricordo che non si deve limitare al 25 aprile: invito tutti a visitare il Monumento alla Levata, mi impegno tutto l&rsquo;anno affinch&egrave; sia sempre pulito e in ordine, come deve essere anche il cimitero e tutti i luoghi dove si commemora chi ci ha permesso di essere qui oggi</em>&rdquo;.</p>
<p>Alla narrazione di &ldquo;Bella Ciao&rdquo; come canzone divisiva, per&ograve;, non ci stanno le insegnanti: &ldquo;<em>Cantare questa canzone il 25 aprile non c&rsquo;entra nulla con la politica</em> - sostengono - <em>anzi, la politica stessa non deve entrare in merito alle celebrazioni del 25 aprile, che &egrave; una festa di tutti gli italiani</em>&rdquo;.</p>
<p>Con grande amarezza, spiegano quanto sia difficile per loro insegnare ai ragazzi la lotta partigiana affinch&eacute; ogni italiano fosse libero di esprimere la propria opinione, se poi loro stessi vengono &ldquo;<em>censurati</em>&rdquo;: &ldquo;<em>Luned&igrave; saremo in classe e quando i ragazzi ci chiederanno perch&eacute; non hanno potuto cantare la canzone che hanno provato per una settimana, come faremo a spiegare loro che l&rsquo;articolo 21 della nostra Costituzione, su cui abbiamo tanto lavorato insieme, in realt&agrave; non &egrave; ancora stato raggiunto per niente?</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 15:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è tra i capoluoghi piemontesi con più scuole vicino a fonti inquinanti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-tra-i-capoluoghi-piemontesi-con-piu-scuole-vicino-a-fonti-inquinanti_118904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-e-tra-i-capoluoghi-piemontesi-con-piu-scuole-vicino-a-fonti-inquinanti_118904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118904/144487.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo sono otto i comuni in cui gli edifici scolastici si trovano nelle vicinanze di fonti di inquinamento atmosferico. A registrare la quota pi&ugrave; alta &egrave; Sant&rsquo;Albano Stura: qui tutte le scuole statali &ndash; 4 su 4 &ndash; sorgono entro un raggio di 300 metri da una fonte inquinante.</p>
<p>Il dato emerge da una rielaborazione della fondazione indipendente <a href="https://www.openpolis.it/la-percezione-dei-problemi-ambientali-tra-i-giovani-e-la-vicinanza-a-fonti-inquinanti/" target="_blank">Openpolis</a>, basata sulle informazioni del Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, raccolte attraverso enti locali e gestori degli edifici scolastici.</p>
<p>Restando nel Cuneese, la situazione varia sensibilmente da comune a comune. A Borgo San Dalmazzo, ad esempio, la met&agrave; delle scuole statali &ndash; tre su sei &ndash; nell&rsquo;anno scolastico 2024/2025 risultava esposta a fonti inquinanti. Quote pi&ugrave; contenute si registrano a Barge (12,5%) e a Cuneo (circa 8,9%). Seguono Savigliano (6,25%), Fossano (circa 5,9%) e Saluzzo (5%), mentre ad Alba la percentuale si ferma al 3,3%.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo la Granda, ma che si inserisce in un quadro pi&ugrave; ampio, regionale e nazionale. In Italia, su circa 40 mila edifici scolastici statali, poco meno di mille si trovano in prossimit&agrave; di fonti di inquinamento atmosferico. Una quota complessivamente contenuta &ndash; pari al 2,3% &ndash; che per&ograve; nasconde differenze territoriali significative, come dimostrano anche i dati del Cuneese.</p>
<p>A livello regionale, la percentuale pi&ugrave; elevata si registra in Liguria (6%), seguita da Lazio (4,4%) e Puglia (3,8%). All&rsquo;estremo opposto si collocano Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo e Basilicata, tutte sotto l&rsquo;1%.</p>
<p>Come si legge sul sito di Openpolis, &ldquo;<em>in generale, i dati suggeriscono che il problema della vicinanza a fonti di inquinamento atmosferico per le strutture scolastiche appare circoscritto a specifici contesti territoriali, rendendo cruciale un approccio mirato, di livello almeno comunale</em>&rdquo;.</p>
<p>Guardando ai capoluoghi di provincia, la media nazionale degli edifici scolastici esposti si attesta intorno al 5%. Cuneo, con l&rsquo;8,9%, supera questo valore e si posiziona tra i capoluoghi piemontesi con le percentuali pi&ugrave; alte, preceduta solo da Torino (9,7%) e Asti (9,4%). Negli altri capoluoghi del Piemonte, invece, non si registrano scuole in prossimit&agrave; di fonti inquinanti.</p>
<p>A livello nazionale, il primato spetta a La Spezia, dove il 41,5% degli edifici scolastici &egrave; interessato dal fenomeno, seguita da Foggia (38,5%) e Taranto (27,4%).</p>
<p>Nel complesso, quindi, il quadro generale sembra rassicurante. Tuttavia, in alcuni specifici contesti le percentuali sono molto elevate. Proprio in quei casi sarebbe fondamentale intervenire con misure di mitigazione per tutelare la salute di chi frequenta le scuole in prossimit&agrave; delle fonti inquinanti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cathy La Torre a Cuneo per celebrare la Resistenza: "Se ci toccano la Costituzione, ci incazziamo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cathy-la-torre-a-cuneo-per-celebrare-la-resistenza-se-ci-toccano-la-costituzione-ci-incazziamo_118919.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/144504.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Noi non siamo nati in un Paese libero, siamo nati in un Paese liberato. Chi non accetta questo non &egrave; degno di stare dentro la nostra democrazia. Chi detesta la nostra Costituzione, lo fa perch&eacute; l'unica forza esclusa dalla scrittura di quel testo fu quella fascista. Ecco perch&eacute; non la considerano la loro Costituzione. La disprezzano in mille modi diversi, e lo abbiamo visto</em>&rdquo;. Con queste parole, le pi&ugrave; applaudite, Cathy La Torre ha chiuso il suo discorso ieri sera, venerd&igrave; 24 aprile, di fronte al monumento del Parco della Resistenza. All&rsquo;avvocata e attivista &egrave; affidata dal Comune di Cuneo, quest&rsquo;anno, l&rsquo;orazione ufficiale delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144506.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Un intervento, quello tenuto di fronte a diverse centinaia di persone, dedicato al tema della donne impegnate prima nella Resistenza e poi nella stesura della Costituzione, con particolare spazio per le ventuno (su 556) che entrarono nel primo Parlamento della Repubblica Italiana.</p>
<p>Ad aprire la serata era stato il direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza Gigi Garelli, seguito dalla sindaca Patrizia Manassero: &ldquo;<em>Oggi siamo qui per rinnovare e mantenere l'impegno di chi, combattendo qui e nelle nostre valli, ci diede la democrazia e la libert&agrave;. Questa &egrave; la festa dell'Italia tutta. Oggi soffiano di nuovo venti di guerra, ma noi non abbiamo la cultura della guerra: noi vogliamo la pace. Si fermino questi conflitti che ci stanno facendo diventare tutti pi&ugrave; poveri, un dramma per chi &egrave; gi&agrave; fragile</em>&rdquo;. Poi gli interventi del presidente provinciale dell&rsquo;Anpi Paolo Allemano e di Claudia Bergia, referente dell&rsquo;associazione Ignazio Vian, prima dell&rsquo;orazione ufficiale, che La Torre ha aperto citando Umberto Eco: &ldquo;<em>Lui diceva che quando il fascismo torner&agrave;, non dir&agrave; &lsquo;sono il fascismo&rsquo;, dir&agrave; &lsquo;sono la libert&agrave;&rsquo;. O un decreto sicurezza, fate voi</em>&rdquo;, ha detto l&rsquo;avvocata e attivista, con riferimento alle nuove leggi approvate in questi giorni.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144505.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>L'orazione di Cathy La Torre</h2>
<p>Tanti i riferimenti all&rsquo;attualit&agrave; e al recente referendum sulla giustizia (&ldquo;<em>Anche al Governo hanno capito che la Costituzione non ce la devono toccare, perch&eacute; se ce la toccano ci incazziamo</em>&rdquo;), ma l&rsquo;orazione, come detto, &egrave; stata dedicata in particolare al ruolo delle donne negli anni della Resistenza e in quelli immediatamente successivi: &ldquo;<em>Furono 35 mila le partigiane combattenti riconosciute, 70 mila quelle organizzate in gruppi di difesa della donna, oltre 400 mila quelle arrestate e torturate, 200 mila quelle fucilate, impiccate e cadute in combattimento: solo 19 di loro divennero medaglia d&rsquo;oro al valore militare. E poi c&rsquo;erano le staffette, a cui era affidato quel ruolo perch&egrave; per i fascisti, come oggi, le donne erano invisibili</em>&rdquo;.</p>
<p>La Torre ha citato i nomi di alcune donne protagoniste di quegli anni: in primis le parlamentari, ma non solo: da Nilde Iotti a Lidia Beccaria Rolfi, da Irma Bandiera a Teresa Mattei, passando per Lina Merlin, Ada Gobetti e Joyce Lussu. &ldquo;<em>Sfruttarono quello che ancora oggi &egrave; un punto di forza delle donne, ovvero l&rsquo;essere sottovalutate</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144507.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Poi le riflessioni sull&rsquo;attualit&agrave;, con un attacco diretto alla destra italiana e alle forze di Governo: "<em>Ottant'anni dopo la nascita della Repubblica siamo di nuovo davanti a uno stesso bivio. Il fascismo di oggi ha parole nuove, ma si basa sugli stessi concetti. Razza, etnia, donne che devono stare a casa a fare figli. Quando un Ministro parla di sostituzione etnica, vi rendete conto di cosa sta sdoganando? Che si svegliassero: viviamo gi&agrave; in una societ&agrave; multiculturale. Oggi ci sono forze che vogliono farci dimenticare il prezzo che abbiamo pagato per i diritti, farci credere che l'uguaglianza sia una moda passeggera, la libert&agrave; un capriccio, la dignit&agrave; del lavoro un costo da tagliare</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118919/small_144508.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Un&rsquo;orazione, quella di La Torre, accolta da tantissimi applausi, seguita dalla tradizionale fiaccolata lungo corso Dante e corso Nizza, fino a piazza Galimberti, che &egrave; stata accompagnata dalla banda cittadina intitolata proprio all&rsquo;eroe della Resistenza. In largo Audiffredi, poi, la chiusura della serata con il concerto live con Tior&agrave; e Cucoma Combo.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa la partita A33, torna sul tavolo la tangenziale di Cuneo: "Fondamentale col nuovo ospedale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/chiusa-la-partita-a33-torna-sul-tavolo-la-tangenziale-di-cuneo-fondamentale-col-nuovo-ospedale_118891.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/chiusa-la-partita-a33-torna-sul-tavolo-la-tangenziale-di-cuneo-fondamentale-col-nuovo-ospedale_118891.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118891/144469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Archiviati i discorsi relativi all&rsquo;Asti-Cuneo e (seppure parzialmente) al colle di Tenda, torna d&rsquo;attualit&agrave; il dibattito relativo a un&rsquo;altra infrastruttura di cui a Cuneo si parla da anni, ma che era stato temporaneamente accantonato per questioni di priorit&agrave;. Si tratta del lotto 1.6 della A33, la cosiddetta tangenziale di Cuneo: un tracciato per collegare l&rsquo;area del Miac, imbocco dell&rsquo;autostrada, alla rotonda di Confreria in direzione Caraglio e valle Grana, funzionale ad alleggerire il traffico in transito a Madonna dell&rsquo;Olmo (oltre che alla futura realizzazione dell&rsquo;ospedale unico nell&rsquo;area del Carle).&nbsp;</p>
<p>Se ne parler&agrave; nel prossimo Consiglio comunale, con due interrogazioni sul tema presentate da Franco e Mavy Civallero, esponenti rispettivamente di Forza Italia e SiAmo Cuneo. La questione tangenziale, come detto, si inserisce anche nel dibattito legato al futuro ospedale: &ldquo;<em>La decisione di realizzare il nuovo polo ospedaliero unico a Confreria impone una visione urbanistica coraggiosa e immediata, non pi&ugrave; rimandabile. </em>- scrive l&rsquo;ex candidato sindaco - <em>Esiste il concreto rischio che il nuovo ospedale venga ultimato prima delle strade necessarie a raggiungerlo, creando un &lsquo;imbuto&rsquo; insostenibile per la frazione di Confreria e per l'intera viabilit&agrave; cittadina. La mancanza di programmazione e la &lsquo;paura di decidere&rsquo; su interventi impattanti hanno finora prodotto solo tavoli tecnici infruttuosi, mentre i finanziamenti e le opportunit&agrave; di sviluppo scivolano verso altri territori della provincia</em>&rdquo;. Civallero chiede all&rsquo;amministrazione di riprendere in mano l&rsquo;iter: "<em>Quali azioni urgenti e straordinarie si intendano intraprendere presso il Ministero e ANAS per recuperare il tempo perduto e garantire che i fondi previsti non vengano dirottati altrove?</em>&rdquo;.</p>
<p>Di analogo tenore l&rsquo;interrogazione presentata dalla figlia Mavy, che parla di "<em>un'opera attesa da oltre un decennio, ritenuta strategica per decongestionare il traffico dei quartieri dell'Oltrestura, in particolare Madonna dell'Olmo e Confreria</em>&rdquo;. "<em>La variante di Cuneo appare attualmente in una fase di stallo o di continua &lsquo;revisione progettuale&rsquo;, nonostante le rassicurazioni fornite nei tavoli tecnici regionali e ministeriali</em>&rdquo;, scrive la consigliera di SiAmo Cuneo, confrontando la situazione del capoluogo con quelle di Alba, dove la tangenziale &egrave; stata integrata con l&rsquo;A33, e Mondov&igrave;, dove di recente sono stati aggiudicati i lavori per per il terzo lotto (nonostante un ricorso al Tar in attesa di giudizio). Anche Mavy Civallero, insomma, chiede lumi sul progetto: &ldquo;<em>Quali parti del progetto originale sono state stralciate o modificate e quale &egrave; il destino delle &lsquo;opere accessorie&rsquo; (mitigazioni ambientali e piste ciclabili) inizialmente previste? L&rsquo;amministrazione ha garanzie certe sulla copertura finanziaria dell'opera e quali azioni intende intraprendere presso il Ministero e l'ANAS per equiparare la velocit&agrave; di esecuzione di Cuneo a quella degli altri poli provinciali?</em>&rdquo;.</p>
<p>Della tangenziale di Cuneo aveva parlato pochi giorni fa, in un post social pubblicato a margine dell&rsquo;inaugurazione della doppia corsi dell&rsquo;Asti-Cuneo, anche il consigliere provinciale e comunale Vincenzo Pellegrino: &ldquo;<em>Mi preme ricordare anche di mantenere alta l&rsquo;attenzione sul lotto 1.6 di Cuneo per il collegamento zona Miac alla rotonda di Confreria anche per il futuro ospedale unico hub. Per questo intervento, in passato, ci furono gi&agrave; risorse dedicate a bilancio per 142 milioni di euro, poi utilizzati per altro. Il passaggio decisivo, ora, &egrave; portare queste previsioni a un quadro unitario di interventi, con tempi certi, risorse definite e una chiara responsabilit&agrave; attuativa. Questo &egrave; il lavoro da fare. Un lavoro che richiede collaborazione tra istituzioni, enti locali e soggetti attuatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Della tangenziale di Cuneo si parla da oltre dieci anni: il progetto era parte integrante della Legge Obiettivo e inserita nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2008-2012: un&rsquo;infrastruttura pensata - come detto - per decongestionare il traffico in arrivo dall&rsquo;autostrada A33, ora costretto ad attraversare i centri abitati di Madonna dell&rsquo;Olmo e Confreria, ma legato anche alla prospettiva di collegamento autostradale tra Cuneo e Nizza, rafforzando le connessioni transfrontaliere.</p>
<p>Un riepilogo dello &ldquo;stato delle cose&rdquo; &egrave; riportato nel rapporto sulle infrastrutture <a href="https://www.otipiemonte.it/progetti/tangenziale_di_cuneo__realizzazione" target="_blank">Oti Piemonte</a> di Confindustria Cuneo: &ldquo;<em>Progettazione definitiva conclusa nel 2009. La Conferenza dei Servizi del 2012 aveva confermato la disponibilit&agrave; di 151 milioni, ma il contenzioso legale tra ANAS e Autostrada Asti-Cuneo Spa ha bloccato i lavori</em>&rdquo;. Poi il capitolo Recovery Fund, nel 2022, quando l&rsquo;opera era stata inserita tra le &ldquo;<em>opere prioritarie con fondi potenziali per il settennato 2021-2027</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Stato attuale: nessun avanzamento concreto nei lavori a causa della mancata risoluzione delle dispute legali e dell&rsquo;attenzione prioritaria verso il completamento della A33</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;ultimo aggiornamento del rapporto.</p>
<p>Ora che la partita Asti-Cuneo &egrave; chiusa, per&ograve;, il tema pu&ograve; tornare sul tavolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gioco d'azzardo, uno studio per approfondire il fenomeno in Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gioco-d-azzardo-uno-studio-per-approfondire-il-fenomeno-in-piemonte_118885.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gioco-d-azzardo-uno-studio-per-approfondire-il-fenomeno-in-piemonte_118885.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118885/144462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il disturbo da gioco d&rsquo;azzardo &egrave; un motivo di crescente preoccupazione per la salute pubblica. Per comprendere meglio questo fenomeno, l&rsquo;Asl CN1 invita i cittadini a partecipare allo studio GAPS Piemonte, condotto dall'Istituto di Fisiologia Clinica del CNR in collaborazione con la Regione Piemonte.</p>
<p>Lo studio raccoglier&agrave; informazioni epidemiologiche e sociali sulla diffusione del gioco d'azzardo nella nostra regione. Partecipare &egrave; semplice: i cittadini selezionati - estratti casualmente dalle liste anagrafiche comunali - riceveranno un questionario arancione da compilare e restituire gratuitamente, anche online tramite un codice QR presente sulla copertina. I questionari saranno inviati per posta, corredati di una busta preaffrancata per la restituzione gratuita. In alternativa, i cittadini potranno compilare il questionario online inquadrando il codice QR presente sulla copertina. La partecipazione &egrave; anonima e i dati saranno utilizzati esclusivamente per fini scientifici, in linea con le normative sulla privacy. Lo studio &egrave; un follow-up delle rilevazioni condotte nel 2018 e nel 2022, con l'obiettivo di monitorare l'evoluzione del fenomeno e valutare eventuali cambiamenti nei comportamenti di gioco.</p>
<p>&ldquo;<em>Invito tutti i cittadini a partecipare a questo importante studio per aiutarci a conoscere la diffusione del gioco d'azzardo e prevenire i rischi associati</em>&rdquo;, dichiara Maurizio Coppola, Direttore del dipartimento delle Dipendenze patologiche della CN1.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sull'iniziativa e sulle attivit&agrave; di prevenzione del disturbo da gioco d&rsquo;azzardo adottate dall&rsquo;Asl CN1, si invita a visitare il sito web <a href="https://www.aslcn1.it" target="_blank">www.aslcn1.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 15:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Proliferano le chiamate "spam", l'Associazione Insieme scrive all'Agcom e ai parlamentari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/proliferano-le-chiamate-spam-l-associazione-insieme-scrive-all-agcom-e-ai-parlamentari_118873.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/proliferano-le-chiamate-spam-l-associazione-insieme-scrive-all-agcom-e-ai-parlamentari_118873.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118873/144444.jpg" title="Marcello Cavallo" alt="Marcello Cavallo" /><br /><p>Un fenomeno che sta colpendo sempre di pi&ugrave; tutti noi, lo conosciamo bene: le cosiddette chiamate &ldquo;spam&rdquo;, tramite i pi&ugrave; variegati numeri di telefono, che ormai quotidianamente pressano chiunque sia in possesso di un dispositivo telefonico. L&rsquo;Associazione Insieme scende in campo e lancia un &ldquo;Sos" con una lettera indirizzata all&rsquo;Agcom e ai parlamentari del territorio.</p>
<p>Si legge testualmente: &ldquo;<em>Le statistiche evidenziano una media, sottostimata, di 14 chiamate indesiderate al mese per ogni cittadino italiano (media nazionale) che portano il totale a quasi 10 miliardi di chiamate moleste all&rsquo;anno, di cui il 56% a scopo fraudolento (phishing, contratti non richiesti, truffe). L&rsquo;Italia &egrave; tra i Paesi europei pi&ugrave; colpiti insieme a Francia e Spagna segno che altri hanno trovato modo di difendersi con modalit&agrave; che si auspica possano essere replicate nel nostro Paese</em>&rdquo;.</p>
<p>"<em>Siamo consapevoli dell&rsquo;impegno profuso recentemente dai nostri parlamentari nel contrastare la diffusione di pratiche di telemarketing aggressivo e di vere e proprie molestie telefoniche da parte dei gestori di servizi e di call center. Malgrado ci&ograve;, il fenomeno &egrave; ancora ben lontano dall&rsquo;essere stato risolto stante l&rsquo;abilit&agrave; degli operatori del settore di bypassare anche le restrizioni pi&ugrave; rigide</em>", spiega il presidente Marcello Cavallo: "<em>L&rsquo;Associazione Insieme &egrave; oltremodo consapevole che le Forze dell&rsquo;Ordine e le Istituzioni sono impegnate a contrastarlo, ma non pu&ograve; esimersi dal dare voce a quella platea sempre pi&ugrave; vasta di &ldquo;invisibili&rdquo; che non sono nella condizione di poter rappresentare direttamente il disagio quotidiano in cui vivono e si chiedono se, effettivamente, si stiano adottando tutti i rimedi possibili per stroncare una pratica sempre pi&ugrave; odiosa&raquo;. Conclude Cavallo: &laquo;Non vogliamo &ldquo;fare polemica&rdquo;: abbiamo chiesto ai rappresentanti in Parlamento e all&rsquo;Agcom di valutare con urgenza un elenco di proposte puntuali, per cercare di fronteggiare maggiormente il fenomeno. Confidiamo che la nostra segnalazione venga presa in considerazione e possa essere utile nell&rsquo;espletamento delle loro funzioni</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rincari del bitume, la Provincia lavora per garantire le asfaltature]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-bitume-la-provincia-lavora-per-garantire-le-asfaltature_118870.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-bitume-la-provincia-lavora-per-garantire-le-asfaltature_118870.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118870/144437.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio provinciale &egrave; stato convocato d&rsquo;urgenza questa mattina alle ore 10, in modalit&agrave; ibrida, per l&rsquo;approvazione dell&rsquo;atto di indirizzo in materia di&nbsp;manutenzione stradale e gestione dei maggiori costi dei materiali bituminosi. La decisione si inserisce in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche nell&rsquo;area del Golfo, che stanno producendo forti ripercussioni sui mercati delle materie prime legate alla filiera energetica.</p>
<p>L&rsquo;instabilit&agrave; dei mercati ha infatti determinato incrementi significativi e difficilmente programmabili dei prezzi del petrolio e dei suoi derivati, con effetti diretti sui costi del bitume e dei conglomerati bituminosi. Una situazione che incide sulla pianificazione degli interventi di manutenzione della rete stradale provinciale e che, allo stato attuale, non consente di prevedere tempi di rientro dei rincari.</p>
<p>Il Consiglio ha ritenuto tuttavia non rinviabile l&rsquo;avvio degli interventi programmati, anche alla luce delle criticit&agrave; presenti su diversi tratti della viabilit&agrave; provinciale, dove lo stato delle pavimentazioni incide sulla sicurezza e sulla funzionalit&agrave; della circolazione.</p>
<p>Gli interventi di manutenzione sono stati progettati nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi per le strade, in coerenza con la normativa vigente in materia di sostenibilit&agrave; ambientale e appalti pubblici: nel corso del 2025 la Provincia ha infatti svolto un&rsquo;ampia attivit&agrave; di revisione e aggiornamento dei progetti di manutenzione, allineandoli ai requisiti dei CAM Strade attraverso un confronto tecnico costante e una stretta sinergia con Ance Cuneo. Gran parte dei progetti risulta oggi gi&agrave; appaltata o in una fase avanzata delle procedure di affidamento, rendendo necessario procedere con l&rsquo;esecuzione delle lavorazioni previste.</p>
<p>Con l&rsquo;atto di indirizzo approvato, il Consiglio provinciale ha dato mandato agli uffici tecnici di individuare le tratte prioritarie gi&agrave; contrattualizzate e di avviare gli interventi, prevedendo un margine economico prudenziale per far fronte agli incrementi dei costi dei materiali, nel rispetto della normativa vigente e senza pregiudicare l&rsquo;equilibrio complessivo degli interventi. Ai dirigenti competenti &egrave; demandata l&rsquo;adozione dei conseguenti provvedimenti gestionali e amministrativi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili.</p>
<p>Parallelamente all&rsquo;approvazione dell&rsquo;atto di indirizzo, il presidente della Provincia Luca Robaldo e il presidente di Ance Cuneo Gabriele Gazzano hanno sottoscritto una lettera congiunta indirizzata ai parlamentari cuneesi, con la quale viene richiesto un urgente interessamento presso il Governo e i Ministeri competenti. Nella nota viene evidenziata la necessit&agrave; di attivare strumenti nazionali di monitoraggio sull&rsquo;andamento dei prezzi dell&rsquo;energia, del petrolio, del bitume e dei principali materiali da costruzione, nonch&eacute; di introdurre misure straordinarie di compensazione e revisione dei prezzi a favore degli enti locali e delle imprese impegnate negli appalti pubblici. La richiesta &egrave; finalizzata a evitare il blocco o il ridimensionamento degli interventi di manutenzione stradale, con conseguenze dirette sulla sicurezza della circolazione, sulla qualit&agrave; delle infrastrutture e sulla continuit&agrave; dei servizi pubblici essenziali.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 13:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Franco Civallero lancia l’allarme sul vandalismo a Cuneo: “Situazione fuori controllo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/franco-civallero-lancia-lallarme-sul-vandalismo-a-cuneo-situazione-fuori-controllo_118867.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/franco-civallero-lancia-lallarme-sul-vandalismo-a-cuneo-situazione-fuori-controllo_118867.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118867/144434.jpg" title="Franco Civallero (foto Jean Yves Peaudeau)" alt="Franco Civallero (foto Jean Yves Peaudeau)" /><br /><p>Il consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia, Franco Civallero, ha presentato un&rsquo;interpellanza alla sindaca e al presidente del Consiglio comunale per richiamare l&rsquo;attenzione sulla crescente criticit&agrave; legata alla sicurezza urbana a Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Dopo un periodo in cui si intravedevano segnali di miglioramento </em>&mdash; dichiara Civallero &mdash;<em> la situazione nella zona di piazza Boves &egrave; rapidamente tornata ai livelli preoccupanti dei mesi scorsi, generando forte apprensione tra i residenti</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra gli episodi pi&ugrave; recenti, nella serata del 2 aprile, un gruppo di giovani ha vandalizzato diverse autovetture parcheggiate ai piani secondo, quinto e sesto del parcheggio di piazza Boves, infrangendo vetri e forzando portiere, probabilmente nel tentativo di compiere furti o per puro atto vandalico. I danni non si sono limitati ai veicoli, ma hanno interessato anche le strutture del parcheggio.</p>
<p>&ldquo;<em>La chiusura del locale al primo piano interrato</em> &mdash; prosegue Civallero &mdash;<em> aveva fatto sperare in un ritorno alla normalit&agrave;. Tuttavia, i fatti dimostrano che il problema persiste: la presenza notturna di soggetti molesti nei livelli inferiori continua a creare disagi e insicurezza</em>&rdquo;.</p>
<p>La situazione non appare migliore in altre aree cittadine. Il 12 aprile scorso, nei pressi del Paperino Club, un individuo in evidente stato di alterazione ha dato in escandescenze, minacciando i passanti. Solo il tempestivo intervento di tre giovani ha permesso di contenerlo fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri, che hanno provveduto all&rsquo;arresto.</p>
<p>Alla luce di questi episodi, Civallero avanza alcune richieste all&rsquo;Amministrazione comunale: la chiusura controllata dei piani del parcheggio di piazza Boves mediante i portoni scorrevoli gi&agrave; esistenti, consentendo l&rsquo;accesso solo ai possessori di pass o biglietto; il ripristino dell&rsquo;ufficio gestione parcheggio all&rsquo;interno della struttura, come avveniva in passato; un rafforzamento della vigilanza da parte della gestione privata del parcheggio; chiarezza sull&rsquo;organico della Polizia Municipale, attualmente insufficiente a garantire un presidio adeguato del territorio; maggiore attenzione al controllo di giardini e parchi pubblici, oggi spesso privi di sorveglianza effettiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Non possiamo permetterci di abbassare la guardia </em>&mdash; conclude Civallero &mdash;. <em>La sicurezza deve tornare ad essere una priorit&agrave; concreta dell&rsquo;Amministrazione cittadina. Pur consapevoli delle difficolt&agrave;, &egrave; necessario agire con determinazione per restituire tranquillit&agrave; ai cittadini</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Attendo risposte puntuali ed di interventi concreti da parte dell&rsquo;Amministrazione comunale a trazione PD</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gribaudo (PD): “Cantiamo Bella Ciao alla Camera contro un decreto sicurezza anticostituzionale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-cantiamo-bella-ciao-alla-camera-contro-un-decreto-sicurezza-anticostituzionale_118865.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-cantiamo-bella-ciao-alla-camera-contro-un-decreto-sicurezza-anticostituzionale_118865.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118865/144432.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p>&ldquo;<em>Oggi in Aula abbiamo cantato Bella Ciao perch&eacute;, proprio alla vigilia del 25 aprile, il Governo sta approvando un decreto sicurezza anticostituzionale. Lo abbiamo fatto perch&eacute; i valori dell&rsquo;antifascismo sono la base su cui si fonda la nostra democrazia</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che oggi insieme ad altri esponenti dell&rsquo;opposizione ha intonato Bella ciao alla Camera.</p>
<p>&ldquo;<em>Nei mesi scorsi abbiamo assistito a derive che mettono a rischio quei valori. Il referendum &egrave; stato una bellissima risposta a un tentativo di attacco</em> - prosegue la deputata dem - <em>Non possiamo per&ograve; dimenticarci che alcuni esponenti di opposizione, tra cui la sottoscritta, sono stati sanzionati per aver impedito a un gruppo di neofascisti e nazisti di parlare nelle sedi istituzionali: questo &egrave; un dato politico molto preoccupante</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Domani sar&ograve; a Pietra Ligure a celebrare la festa pi&ugrave; bella di tutte: quella della Liberazione, che troppo spesso viene attaccata e sminuita da alcune parti politiche. Per me, come persona e come rappresentante nelle istituzioni, rimane il monito pi&ugrave; importante: i diritti possono essere sempre messi sotto attacco, sta a noi difenderli con ogni mezzo possibile, tra cui schierarci contro un decreto sicurezza inaccettabile</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento a Pietra Ligure, in cui l&rsquo;onorevole Gribaudo insieme al sindaco Luigi De Vincenzi celebrer&agrave; il 25 aprile, &egrave; per le ore 9 davanti al Municipio in piazza Martiri della Libert&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Distretto della frutta delle Terre del Monviso al lavoro oltre 10 mila braccianti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/nel-distretto-della-frutta-delle-terre-del-monviso-al-lavoro-oltre-10-mila-braccianti_118860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/nel-distretto-della-frutta-delle-terre-del-monviso-al-lavoro-oltre-10-mila-braccianti_118860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118860/144425.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 nel Distretto frutticolo pi&ugrave; grande del Piemonte, nelle Terre del Monviso, si contano 15.106 contratti agricoli a fronte di 10.010 lavoratori impiegati, secondo i dati della Regione.&nbsp;Il 74 per cento della forza lavoro &egrave; straniero e proviene da fuori Euroopa: 7.412 lavoratori arrivano da Paesi extra UE, in particolare da Africa e Asia.&nbsp;Negli ultimi tre anni il numero di lavoratori impiegati &egrave; passato da 9.122 nel 2023 a 9.994 nel 2024, fino a superare i 10.000 nel 2025.</p>
<p>In alcuni Comuni del Distretto (sono oltre 40, da Cavour a Nord fino a Cuneo a Sud, fino a Fossano e Est e agli imbocchi delle vallate a Ovest) il numero di contratti agricoli supera quello dei residenti:&nbsp;Saluzzo 5.318 contratti (17.600 abitanti),&nbsp;Revello 4.810 contratti (4.200 abitanti),&nbsp;Verzuolo 4.624 contratti (6.451 abitanti), Lagnasco 4.059 contratti (1.400 abitanti).</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;accoglienza diffusa, nel 2025 sono stati disponibili 235 posti letto distribuiti in 11 Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo coordinato dalla Prefettura.&nbsp; Per il 2026 sono previsti 303 posti (in cui sono compresi i 52 finanziati dal Pnrr) e a cui si aggiungono anche i 47 messi a disposizione da Caritas.&nbsp;Il totale per questa statione &egrave; di 350 posti letto delle accoglienza diffuse in 11 Comuni. Tutti i dati sono stati presentati la scorsa settimana durante l'evento "Team Up - Passi avanti".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118852/144413.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; bisogno di pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori</em>&rdquo;. &Egrave; questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero luned&igrave; 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.</p>
<p>Coldiretti Cuneo sar&agrave; presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente provinciale Enrico Nada e al direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Il settore agricolo, gi&agrave; duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all&rsquo;ingresso di prodotti dall&rsquo;estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualit&agrave;, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.</p>
<p>La manifestazione si terr&agrave; nel luogo simbolo dell&rsquo;ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena trasparenza in etichetta sull&rsquo;origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non &egrave;.</p>
<p>La mobilitazione sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per rilanciare un risultato storico: l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Flc Cgil Cuneo: “La scuola non si spacca, si difende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-flc-cgil-cuneo-la-scuola-non-si-spacca-si-difende_118844.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-flc-cgil-cuneo-la-scuola-non-si-spacca-si-difende_118844.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118844/144403.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Altro che &ldquo;asse dei docenti che si spacca&rdquo;. La realt&agrave; &egrave; molto diversa: nella provincia di Cuneo, e non solo, la scuola sta reagendo con lucidit&agrave; e determinazione, a scelte gi&agrave; prese altrove.</em></p>
<p><em>Mentre alcune sigle sindacali hanno firmato un accordo su ci&ograve; che, di fatto, era gi&agrave; stato deciso dal Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito, nonostante le forti criticit&agrave; evidenziate da CISPI, la FLC CGIL, il 21 aprile, ha tenuto il secondo incontro della procedura di raffreddamento e poich&eacute; il Ministero non ha fornito nuovamente i dati richiesti, il tavolo di conciliazione &egrave; stato aggiornato a luned&igrave; 27 aprile.</em></p>
<p><em>Dinanzi a una tale realt&agrave; non basta rivendicare garanzie formali, i problemi non sono risolti ma sono solo rinviati, nella sostanza si sta ridisegnando il sistema scolastico a scapito di chi nella scuola lavora ogni giorno: in una prospettiva quinquennale molti posti di lavoro saranno falciati, non &egrave; un&rsquo;ipotesi astratta, proprio in questi giorni l&rsquo;UST di Cuneo ha comunicato i primi soprannumerari, con docenti costretti alla mobilit&agrave; per mancanza di posti nella propria scuola.</em></p>
<p><em>La questione non riguarda solo l&rsquo;organico, &egrave; in discussione l&rsquo;impianto complessivo della scuola pubblica, ugualitaria, democratica e costituzionale, che garantisce la libert&agrave; di scelta e promuove il pensiero critico, capace di promuovere sviluppo socio &ndash; culturale del nostro Paese.</em></p>
<p><em>Se per qualcuno il ruolo della scuola e dei docenti, personale ATA e studenti &egrave; marginale, per molti altri &egrave; centrale e irrinunciabile. Per noi la scuola &egrave; un pilastro del Paese, non un capitolo di spesa da ridurre, costruita su misura, in base alle esigenze del mercato del lavoro.</em></p>
<p><em>Pertanto siamo in grado di affermare con cognizione di causa che non &egrave; una &ldquo;frangia barricadera&rdquo; a mobilitarsi, la Rete Cuneese istituti tecnici &egrave; formata da docenti, personale ATA, famiglie e studenti, uniti per far sentire la propria voce, per iniziare o continuare a esprimere il proprio punto di vista.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; tutto questo dovrebbe essere considerato &ldquo;barricadera&rdquo;? Forse perch&eacute; si tratta di persone pensanti.</em></p>
<p><em>Forse perch&eacute;, oggi, avere un giudizio critico viene troppo spesso etichettato come opposizione da zittire?</em></p>
<p><em>Non vi &egrave; alcunch&eacute; di offensivo nel partecipare, nel confrontarsi e nell&rsquo;esprimere dissenso. Ci&ograve; costituisce il cuore della democrazia e il nucleo stesso della scuola pubblica: formare cittadini consapevoli, capaci di interpretare la realt&agrave; e di assumere posizioni motivate, affinch&eacute; si possa prevenire che qualcuno venga messo a tacere da chi predilige unicamente l&rsquo;imposizione della propria voce.</em></p>
<p><em>Ridurre tutto a &ldquo;frange&rdquo; o delegittimare chi si espone non indebolisce chi protesta, indebolisce il confronto democratico.&nbsp;</em></p>
<p><em>Noi continuiamo a esserci. Con idee, responsabilit&agrave; e senso critico. Perch&eacute; una scuola viva &egrave; una scuola che non ha paura delle domande, tantomeno del confronto.</em></p>
<p><em>La scuola ha bisogno di investimenti, non di tagli. E continueremo a difenderla, con forza.</em></p>
<p><strong>La segreteria generale Flg Cgil Cuneo</strong><br><strong>Marisa De Simone</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro sugli OGM in Regione, AVS: “A rischio le filiere biologiche e le piccole e medie aziende agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118821/144356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La destra in Consiglio regionale ha bocciato, con l'astensione del consigliere Protopapa della Lega, il nostro ordine del giorno per far s&igrave; che la Regione prendesse una posizione chiara contro la deregolamentazione dei cosiddetti nuovi OGM (NGT, in italiano TEA - Tecniche di Evoluzione Assistita), oggetto di un una proposta di regolamento che arriver&agrave; nelle prossime settimane al voto al Parlamento UE.</em></p>
<p><em>La liberalizzazione completa degli NGT1 - vale a dire oltre il 90% dei nuovi OGM in fase di studio - ne comporterebbe la diffusione senza tracciabilit&agrave; e metterebbe innanzitutto a rischio l'operato degli agricoltori biologici e OGM-free, posto che sarebbe impossibile evitare le contaminazioni. Tutte le NGT saranno inoltre coperte da brevetti in mano ai colossi dell'agrochimica, cosa che dannegger&agrave; ulteriormente le piccole e medie aziende sementiere e in generale la biodiversit&agrave; agraria in Italia e in Piemonte. Infine, resta il problema di trasparenza per i consumatori, che resteranno all'oscuro della filiera dei prodotti che si troveranno nel piatto e degli impatti su ambiente e salute degli stessi.</em></p>
<p><em>Il nostro ordine del giorno raccoglieva le istanze di oltre 200 realt&agrave; che nel febbraio 2025 avevano sottoscritto la Dichiarazione congiunta sulla deregolamentazione dei Nuovi OGM organismi geneticamente modificati - &ldquo;Proteggere le piccole e medie aziende sementiere, gli agricoltori e dei settori bio e OGM free nell'Unione Europea&rdquo;, a partire da Slow Food Italia e le istanze arrivate al Consiglio Regionale da ARI, ASCI e ARCI.</em></p>
<p><em>La &ldquo;DOP economy&rdquo; in Piemonte genera un valore di circa 1,64 miliardi di euro (dati 2023), confermandosi come la quarta regione italiana per valore delle produzioni a denominazione di origine, con il comparto vitivinicolo che supera da solo 1,3 miliardi di euro e un impatto complessivo pari al 19% del settore agroalimentare regionale. Il sistema agroalimentare piemontese &egrave; strutturalmente fondato su produzioni di qualit&agrave; differenziata (DOP, DOC, biologico, variet&agrave; locali) particolarmente vulnerabili alle conseguenze di un regime NGT con brevetti forti e misure di coesistenza assenti.</em></p>
<p><em>Siamo rammaricate che la destra, sempre pronta a dichiararsi al fianco degli agricoltori e a difesa del made in Italy, non abbia accolto le richieste di precauzione nell'utilizzo e tracciabilit&agrave; dei nuovi OGM n&eacute; di monitoraggio sull'impatto di queste nuove tecniche sulle filiere piemontesi e sull'economia agro-alimentare regionale, facendo propria la linea del Governo che aveva dato parere positivo alla proposta UE di deregolamentazione.</em></p>
<p><em>Prendiamo atto comunque della disponibilit&agrave; manifestata da Consiglio e Giunta di tornare a confrontarsi sul tema e riproporremo la questione non appena saranno chiare le norme in arrivo da Bruxelles, al fine di tutelare davvero i piccoli e medi agricoltori della nostra Regione e di salvaguardare le filiere bio e in generale la biodiversit&agrave; agraria dallo strapotere delle multinazionali del settore.</em></p>
<p><strong>Martina Amisano</strong><br><strong>Gruppo consiliare AVS - Sinistra Italiana Europa Verde Possibile Reti Civiche</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Ospedale Cuneo: una nuova Sala Ibrida da 2 milioni di euro tra i progetti del 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-una-nuova-sala-ibrida-da-2-milioni-di-euro-tra-i-progetti-del-2026_118840.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-una-nuova-sala-ibrida-da-2-milioni-di-euro-tra-i-progetti-del-2026_118840.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118840/144378.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta ieri, gioved&igrave; 23 aprile, presso il Centro Incontri C-LAB di via Busca, l&rsquo;assemblea annuale della <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong>. Un appuntamento partecipato, non solo di rendicontazione ma anche di visione, che ha messo in luce un 2025 particolarmente significativo e ha delineato con chiarezza le direttrici strategiche per il 2026.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118840/small_144379.jpg" alt=""></p>
<p>A presiedere i lavori la presidente <strong>Silvia Merlo</strong>, affiancata dal direttore <strong>Massimo Silumbra</strong>, in un contesto, quello del C-LAB, scelto non a caso: "<em>Siamo affezionati a questo luogo, sede dei giovani</em> &ndash; ha sottolineato Merlo &ndash; <em>perch&eacute; rappresenta il futuro e il passaggio di testimone che nel tempo vogliamo costruire</em>".</p>
<p>Il Bilancio Sociale 2025 restituisce l&rsquo;immagine di una Fondazione in piena maturazione, capace di consolidare la propria struttura e rafforzare il legame con l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e con l&rsquo;intera comunit&agrave;. Un documento che, come sottolineato dalla presidente Silvia Merlo, &ldquo;<em>racchiude la passione, il tempo e la dedizione del consiglio, dei medici, dei donatori e di tutta la comunit&agrave; che ruota attorno alla Fondazione. &Egrave; motivo di orgoglio vedere che questo percorso sta prendendo forma</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;anno sono stati raccolti circa 635 mila euro di donazioni, mentre le erogazioni a favore dell&rsquo;Ospedale hanno raggiunto quota 570 mila euro, portando il totale degli ultimi tre anni a circa 3,3 milioni di euro.</p>
<p>Dal punto di vista patrimoniale, la Fondazione conferma una struttura solida, con quasi 2 milioni di euro di attivo e oltre 1,5 milioni di liquidit&agrave;, elementi che hanno consentito di sostenere consapevolmente un disavanzo di circa 130 mila euro per incrementare le erogazioni a favore dell&rsquo;ospedale, frutto di una scelta precisa: "<em>Abbiamo deciso volontariamente di donare pi&ugrave; di quanto raccolto</em> &ndash; ha spiegato Merlo &ndash; <em>utilizzando risorse accantonate negli anni precedenti</em>".</p>
<p>Le risorse sono state indirizzate su due assi principali: da un lato <strong>l&rsquo;innovazione tecnologica</strong>, che ha assorbito circa 340 mila euro, e dall&rsquo;altro <strong>l&rsquo;umanizzazione e i percorsi di cura alternativa</strong>, a cui sono stati destinati circa 230 mila euro.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118840/small_144380.jpg" alt=""></p>
<h2>Tecnologie e ambienti: la cura passa anche dallo spazio</h2>
<p>Il 2025 ha visto un&rsquo;intensa attivit&agrave; sia sul fronte delle dotazioni tecnologiche sia su quello della riqualificazione degli ambienti ospedalieri.&nbsp;Tra le principali acquisizioni: monitor multiparametrici per la Terapia Intensiva Neonatale, ecografi palmari per il Pronto Soccorso, strumentazioni per cardiologia, medicina nucleare e risonanza magnetica. Particolarmente significativa la raccolta fondi che ha permesso di finanziare 15 monitor per la TIN: "<em>Un risultato che dimostra quanto possiamo contare sulla comunit&agrave;</em>", ha evidenziato la presidente.</p>
<p>Parallelamente, grande attenzione &egrave; stata dedicata all&rsquo;umanizzazione degli spazi. Interventi che, come ha spiegato Silumbra, non sono marginali: "<em>Pu&ograve; sembrare banale inserire immagini della natura o migliorare le sale d&rsquo;attesa, ma esistono evidenze scientifiche che dimostrano quanto questi elementi incidano positivamente sul percorso di cura</em>".</p>
<p>Tra i progetti realizzati rientrano la riqualificazione del Day Hospital Oncologico e del Centro Salute Donna, insieme agli interventi in Medicina Nucleare e nel Day &amp; Week Surgery. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata anche al Pronto Soccorso, dove sono state migliorate diverse aree e creata la &ldquo;stanza del sollievo&rdquo;, uno spazio pensato per accogliere i momenti pi&ugrave; delicati del dialogo tra medici, pazienti e familiari.</p>
<p>Durante l'evento di ieri &egrave; stato presentato anche il simbolo che funger&agrave; da impronta per tutti gli interventi della Fondazione Ospedale: si tratta di &ldquo;due mani che accolgono&rdquo;, un segno distintivo estrapolato dal logo della Fondazione che verr&agrave; progressivamente inserito negli spazi riqualificati.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118840/small_144382.jpg" alt=""></p>
<h2>La relazione come terapia</h2>
<p>Accanto agli interventi strutturali, la Fondazione ha investito in progetti che mettono al centro la persona.&nbsp;Dalla pet therapy &ndash; estesa dalla psichiatria a pediatria, neurologia e geriatria &ndash; alla musicoterapia, fino al piano &ldquo;Cura di chi cura&rdquo; dedicato al benessere del personale sanitario.</p>
<p>Tra le iniziative in corso anche la realizzazione di interventi per rendere pi&ugrave; accoglienti gli ambulatori e i reparti di degenza: la filodiffusione in radioterapia, la creazione di aree di socializzazione in Chirurgia Vascolare, dove per i pazienti &egrave; importante avere spazi adatti per potersi muovere, e il futuro giardino terapeutico per la psichiatria, che verr&agrave; allestito negli spazi verdi del Carle grazie alla consulenza del rinomato architetto paesaggistico Pejrone.</p>
<h2>C-LAB: investire sui giovani</h2>
<p>Il 2025 &egrave; stato anche l&rsquo;anno della nascita del C-LAB, laboratorio civico dedicato ai giovani, con l&rsquo;obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai temi della salute e della solidariet&agrave;. "<em>Significa seminare per il futuro</em>" ha ribadito Merlo, sottolineando l&rsquo;importanza del coinvolgimento attivo dei giovani nel percorso della Fondazione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118840/small_144381.jpg" alt=""></p>
<h2>2026: una nuova Sala Operatoria Ibrida</h2>
<p>Guardando al futuro, il progetto pi&ugrave; rilevante &egrave; senza dubbio la realizzazione di una nuova Sala Operatoria Ibrida.&nbsp;Si tratta di un investimento superiore ai 2 milioni di euro, reso possibile anche grazie al contributo di Intesa Sanpaolo e Fondazione CRC.</p>
<p>La nuova struttura sostituir&agrave; quella attualmente in uso, risalente al 2012, e rappresenter&agrave; un salto tecnologico significativo. Il percorso di progettazione ha visto un cambio di approccio rispetto al passato, quando ad esempio &egrave; stata donata la PET. Per la futura Sala Ibrida la Fondazione ha voluto un forte coinvolgimento dei medici, che hanno visitato centri di eccellenza in Europa per individuare le migliori soluzioni. "<em>Sono loro a indicarci quali siano le soluzioni migliori su cui indirizzare i nostri acquisti </em>&ndash; ha evidenziato Merlo &ndash; <em>e la loro partecipazione &egrave; stata fondamentale".</em></p>
<p>La Fondazione sosterr&agrave; circa il 30% dell&rsquo;investimento, confermando il proprio ruolo strategico nel potenziamento dell&rsquo;ospedale.</p>
<h2>Tomasini: un polo per formazione e ricerca</h2>
<p>Altro pilastro del 2026 sar&agrave; l&rsquo;avvio dei lavori di riqualificazione del complesso dei Tomasini, acquisito il 10 dicembre scorso.&nbsp;Il complesso dei Tomasini sar&agrave; destinato a diventare un centro polifunzionale dedicato alla formazione, alla ricerca e all&rsquo;accoglienza di studenti e medici specializzandi, configurandosi come un punto di riferimento per la crescita professionale e culturale del territorio.</p>
<p>"<em>Non &egrave; solo ridare vita a un luogo </em>&ndash; ha spiegato Merlo &ndash; <em>ma creare uno spazio di cultura, confronto e crescita per tutto il territorio. Sar&agrave; una pietra miliare per Cuneo</em>".</p>
<h2>Cultura e comunit&agrave;: la mostra fotografica</h2>
<p>Tra le iniziative del 2026 anche la mostra &ldquo;Alla luce della cura&rdquo;, con gli scatti del fotografo Marco Sasia, che sar&agrave; ospitata nel nuovo complesso della biblioteca nel vecchio ospedale Santa Croce. Un progetto che porter&agrave; anche alla realizzazione di un libro, testimonianza visiva dell&rsquo;umanit&agrave; e dell&rsquo;eccellenza dell&rsquo;ospedale cuneese.</p>
<h2>Una rete che guarda avanti</h2>
<p>In chiusura, un messaggio chiaro: la Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; una realt&agrave; collettiva, una rete. "<em>Abbiamo bisogno di tutti, non solo di risorse economiche, ma di energia, idee e tempo</em>" ha dichiarato Merlo, che ha voluto concludere rivolgendosi ancora ai giovani: &ldquo;<em>Grazie a voi, abbiamo bisogno del vostro stimolo e del vostro &lsquo;pungolarci&rsquo;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA["Rincari del carburante insostenibili, la categoria chiede da mesi misure compensative"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-carburante-insostenibili-la-categoria-chiede-da-mesi-misure-compensative_118814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/rincari-del-carburante-insostenibili-la-categoria-chiede-da-mesi-misure-compensative_118814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118814/144343.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le associazioni aderenti a UNATRAS, tra cui Confartigianato Trasporti, hanno incontrato lo scorso 22 aprile i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottenendo riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all&rsquo;ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilit&agrave; sostenibile e alle criticit&agrave; del trasporto insulare.&nbsp;Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessit&agrave; di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti &mdash; che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica &mdash; richiede risorse significative, la cui reperibilit&agrave; &egrave; stata confermata come percorribile.</p>
<p>"<em>Sul piano normativo</em>, - spiega Claudio Berardo, rappresentante territoriale degli Autotrasportatori di Confartigianato Cuneo - <em>il MIT si &egrave; impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze di anticipare l&rsquo;utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge &mdash; strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto. &Egrave; stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma UNATRAS, la disponibilit&agrave; di risorse destinate al sea modal shift: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l&rsquo;integrazione modale e la sostenibilit&agrave; della filiera logistica</em>".</p>
<p>Unatras e Confartigianato Trasporti precisano tuttavia che ad oggi &egrave; confermato il fermo nazionale: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026.</p>
<p>"<em>Bene l&rsquo;apertura del Ministero</em>, - conclude Berardo &ndash; <em>ma vogliamo chiarezza. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l&rsquo;insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell&rsquo;autotrasporto per l&rsquo;economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 16:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Erba alta e spazi trascurati al Parco Parri: "Così è un'area senz'anima"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/erba-alta-e-spazi-trascurati-al-parco-parri-cosi-e-un-area-senz-anima_118804.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/erba-alta-e-spazi-trascurati-al-parco-parri-cosi-e-un-area-senz-anima_118804.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118804/144318.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Quanto &egrave; costata la manutenzione del Parco Parri dalla sua inaugurazione ad oggi? Lo chiede in un&rsquo;interpellanza Paolo Armellini, consigliere comunale degli Indipendenti. Il documento, che sar&agrave; discusso nella prossima seduta del Consiglio comunale del capoluogo, prende spunto dalla presentazione del progetto di riqualificazione dei Giardini Fresia, durante la quale - scrive Armellini - &ldquo;<em>&egrave; stata messa in evidenza l'importanza dell'azione di manutenzione di spazi verdi, soprattutto se contraddistinti da innovazione ambientale, variet&agrave; floreale ed estensione di superficie</em>&rdquo;: &ldquo;<em>A questo proposito non si pu&ograve; non andare al Parco Parri, inaugurato a fine maggio 2022, presentato come un grande spazio verde ricco di opportunit&agrave; per tutta la citt&agrave;. Un progetto ben pi&ugrave; ambizioso e impegnativo dei Giardini Fresia, esteso su oltre 8 ettari di terreno, con 6.700 metri quadrati difrutteto, 2.590 nuovi arbusti, 536 nuovi alberi di alto fusto di cui 109 alberi da frutto, con 30 specie differenti</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118804/small_144319.jpg" alt="foto"></p>
<p>Un&rsquo;area vasta, la cui manutenzione &egrave; inevitabilmente complessa: &ldquo;<em>Gi&agrave; dopo l&rsquo;inaugurazione</em> - prosegue il consigliere degli Indipendenti - <em>erano emerse alcune difficolt&agrave; nell'utilizzo delle diverse aree. Oggi, a distanza di quattro anni, sono evidenti le difficolt&agrave; nella manutenzione dell'area: erba non curata, una distesa piatta, poche panchine e non tutte in buono stato, colate di cemento e laghetto chiuso da mesi con transenne provvisorie di cantiere con un cartello di 'pericolo annegamento', e il chiosco Parri gi&agrave; senza gestore. Il tutto a titolo esemplificativo e non esaustivo. Un'area, un patrimonio importante per la citt&agrave;, senza un&rsquo;anima</em>".</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118804/small_144320.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Armellini, come detto, si rivolge all&rsquo;amministrazione comunale per chiedere chiarimenti circa i costi sostenuti per la manutenzione del parco in questi primi quattro anni di apertura: &ldquo;<em>Erano gi&agrave; compresi nei costi del progetto di 2,74 milioni di euro? Qual &egrave; stato l&rsquo;importo scorporato dall'investimento complessivo?</em>&rdquo;. Poi un occhio al futuro del &ldquo;polmone verde&rdquo; cittadino: &ldquo;<em>Alla scadenza (nel 2026) della manutenzione contrattualmente prevista per i primi quattro anni da parte della ditta che ha realizzato i lavori, come verranno gestiti gli interventi, con quali risorse umane ed economiche?</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel Consiglio comunale previsto all&rsquo;inizio della prossima settimana le risposte da parte dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item></channel></rss>
