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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=5rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 05 Jul 2026 22:37:08 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fulmini sul Campidoglio, l’assessore si arrabbia con le opposizioni: “Non possiamo andare tutti in bici”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fulmini-sul-campidoglio-lassessore-si-arrabbia-con-le-opposizioni-non-possiamo-andare-tutti-in-bici_123515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/152354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non esiste ancora ma fa gi&agrave; litigare: proprio come il suo &ldquo;antesignano&rdquo;, il progetto ormai abortito per la riqualificazione di piazza Europa. Eppure il parcheggio di testata del Campidoglio - nessuna allusione all&rsquo;omonimo monte Capitolino - avrebbe le caratteristiche per mettere tutti d&rsquo;accordo: ospiter&agrave; 475 posti (ampliabili fino a 650), evitando che dal lato Stura le auto congestionino il centro di Cuneo. L&rsquo;ascensore su corso Kennedy, poi, far&agrave; da&nbsp;<em>pendant</em> all&rsquo;ascensore inclinato di corso Marconi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152358.jpg" alt="L'ascensore" loading="lazy"></p>
<h2>L&rsquo;ascensore del lungostura? &ldquo;Non sar&agrave; banale&rdquo;</h2>
<p>Tutti d&rsquo;accordo, dunque? No. Perch&eacute; alle opposizioni il &ldquo;parcheggio che non c&rsquo;&egrave;&rdquo; non piace, per vari motivi. Uno riguarda proprio l&rsquo;ascensore: &ldquo;Immaginate chi arriva da Madonna dell&rsquo;Olmo e si trova davanti una distesa sconfinata di auto e il parallelepipedo dell&rsquo;ascensore&rdquo; lamenta <strong>Ugo Sturlese</strong> di Cuneo per i Beni Comuni. Un piccolo mistero legato all&rsquo;ascensore &egrave; il possibile coinvolgimento nel progetto di un archistar. Ne parla <strong>Giancarlo Boselli</strong> (Indipendenti) chiedendone conto - per due volte - alla sindaca e alludendo a elementi che poterebbero allo studio di <strong>Renzo Piano</strong>. Da <strong>Patrizia Manassero</strong> non arriva n&eacute; un s&igrave; n&eacute; un no, ma una rassicurazione: &ldquo;Non vogliamo un &lsquo;tram&rsquo; marrone ma un ascensore che sia anche esteticamente interessante e di attrazione per la citt&agrave;. &Egrave; chiaro che abbiamo pensato di affidare una progettazione non banale&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152355.jpg" alt="Il pizzo di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le opposizioni fanno il tifo per il pizzo</h2>
<p>Ascensore a parte, i gruppi di minoranza, in ordine sparso, sollevano le loro perplessit&agrave;. &ldquo;Avevamo indicato come preferibile una localizzazione sul pizzo&rdquo; dice ancora Sturlese, salvo replicare poi all&rsquo;assessore che &ldquo;nessuno ha mai detto di essere contrario a un parcheggio in quella sede&rdquo;. Per <strong>Claudio Bongiovanni</strong> (Cuneo Mia) &ldquo;mancano molti elementi di valutazione&rdquo;: l&rsquo;interlocuzione con la Soprintendenza, la questione dei possibili residuati bellici (&ldquo;la zona del viadotto Soleri &egrave; stata oggetto di numerosi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale&rdquo;) e altro ancora.</p>
<p>Critici sulla sede sono il forzista&nbsp;<strong>Franco Civallero</strong> e l&rsquo;indipendente <strong>Paolo Armellini</strong>, entrambi convinti che la soluzione fosse il parcheggio sul pizzo: &ldquo;Per me il parcheggio di testata &egrave; una grande stupidaggine&rdquo; taglia corto l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra. Armellini rilancia anche la proposta - per la verit&agrave; molto poco seguita, anche nell&rsquo;opposizione di sinistra - del parcheggio su una parte del parco Parri. <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale) riprende il discorso legato all&rsquo;ex mercato delle uve: &ldquo;Ci sarebbe la possibilit&agrave; di realizzare un parcheggio come quello che si immagina in maniera molto semplice e con molti meno costi per la collettivit&agrave;&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152356.jpg" alt="Il Campidoglio" loading="lazy"></p>
<h2>La maggioranza: &ldquo;Follia il parcheggio a parco Parri&rdquo;</h2>
<p>A suscitare gli strali della maggioranza &egrave; soprattutto la proposta di Armellini: &ldquo;Mi fa un po&rsquo; sorridere - risposte <strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong> (Cuneo Solidale Democratica) - sentire dall&rsquo;opposizione che si sarebbe legata ai cedri, proporre di fare un parcheggio all&rsquo;interno di un parco in citt&agrave;&rdquo;. Idem per l&rsquo;idea di un parcheggio sotterraneo sul pizzo: &ldquo;Dopo quattro anni di battaglie su piazza Europa s&igrave; e piazza Europa no, sentiamo dire che la citt&agrave; ha bisogno di parcheggi interrati: questa a casa mia si chiama incoerenza&rdquo;.</p>
<p>Non meno critico il confreriese&nbsp;<strong>Silvano Enrici</strong> (Centro per Cuneo) che rivendica l&rsquo;azione a beneficio dell&rsquo;Oltrestura: &ldquo;Era il 2010 quando presentavo la prima interpellanza sul parcheggio del cimitero, ci siamo spostati di qualche metro per avere un terreno di propriet&agrave;: meno male. Stiamo dando una risposta alla citt&agrave;, facciamo parcheggi liberi e saranno sfruttati come sul lato Gesso&rdquo;. Concorda un altro frazionista, <strong>Elio Beccaria</strong> (Cuneo Civica): &ldquo;Passare in macchina e vedere una passerella non mi disturber&agrave;, da l&igrave; non si vede altro che le case. Non vedrete nemmeno il parcheggio&rdquo;. Altra cosa &egrave; prendere in considerazione il parco Parri: &ldquo;Di un parco vogliamo fare un parcheggio: &egrave; folle, ci vuole un po&rsquo; di buonsenso&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123515/small_152357.jpg" alt="Luca Pellegrino" loading="lazy"></p>
<h2>Pellegrino unchained: &ldquo;Dalle opposizioni un muoia Sansone con i filistei&rdquo;</h2>
<p>Nel rispondere alle sollecitazioni di Bongiovanni e Sturlese, stavolta, l&rsquo;assessore alla Mobilit&agrave; <strong>Luca Pellegrino</strong> abbandona ogni cautela istituzionale: &ldquo;Quando ho letto queste due interpellanze mi sono cadute le braccia e tante altre cose&rdquo; &egrave; la premessa. Di pi&ugrave;: &ldquo;&Egrave; un muoia Sansone con tutti i filistei. Sono anni che ci chiedete di ridurre il traffico in citt&agrave; e fare i parcheggi di testata, ora c&rsquo;&egrave; una politica che porta a tenere le macchine fuori: &egrave; il Pums a dirci che quel parcheggio &egrave; fondamentale per l&rsquo;Oltrestura, facciamo quello che gli strumenti di programmazione che ci richiamate dicono&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accusa di incoerenza si affianca a quella di scarso realismo: &ldquo;Non possiamo andare tutti in bicicletta, non abitiamo tutti nel centro e qualcuno deve prendere la macchina: qualcuno vivaddio decide di farlo perch&eacute; siamo un Paese libero, ma c&rsquo;&egrave; chi non pu&ograve; fare altrimenti per mancanza di servizi o per esigenze familiari&rdquo;.</p>
<p>Nel merito, l&rsquo;esponente della giunta assicura che il confronto con la Soprintendenza &egrave; avviato: &ldquo;Tutte le autorizzazioni sono state ottenute e nella commissione paesaggio il progetto &egrave; passato con parere favorevole e piccole prescrizioni&rdquo;. Quanto all&rsquo;ascensore, aggiunge, &ldquo;l&rsquo;iter progettuale &egrave; ancora da iniziare: come fate a dire che impatter&agrave; in modo negativo sul paesaggio? Potrebbe essere un rafforzamento della nostra citt&agrave;&rdquo;. E l&rsquo;&ldquo;alternativa&rdquo; del pizzo, sull&rsquo;area ex Italgas? &ldquo;Il progetto sul pizzo avrebbe tipologia, caratteristiche, dimensioni e costi completamente diversi, con una spesa sei o sette volte superiore. Ma un parcheggio non esclude un altro, &egrave; un tassello in una visione di citt&agrave;&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’intesa raggiunta sul prezzo del latte è un passo importante per la stabilità degli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lintesa-raggiunta-sul-prezzo-del-latte-e-un-passo-importante-per-la-stabilita-degli-allevamenti_123296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123296/152030.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;intesa raggiunta sul prezzo del latte rappresenta un passaggio importante per assicurare un periodo di stabilit&agrave; agli allevamenti&rdquo;. &Egrave; quanto commenta Coldiretti Cuneo in una fase resa particolarmente complessa per gli andamenti e gli incrementi di produzione, anche a livello europeo.</p>
<p>L'accordo definisce il prezzo base per il latte del Nord Italia con sistemi differenziati. Nei 6 mesi prevede un prezzo di 48 centesimi per i primi due mesi di luglio e agosto, poi 49 centesimi a settembre e ottobre, fino a 50 centesimi a novembre e dicembre.</p>
<p>Cuneo &egrave; tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le pi&ugrave; professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP. Le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte avvengono soprattutto da Belgio, Germania, Francia e Olanda.</p>
<p>&ldquo;Un accordo che dimostra l&rsquo;impegno di Coldiretti per garantire stabilit&agrave; agli allevatori per i prossimi 6 mesi e contrastare le speculazioni sul prezzo del latte mettendo concretamente dei paletti &ndash; evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Una adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori &egrave; condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti di qualit&agrave; che sostengono l&rsquo;economia, il lavoro e il nostro territorio su cui &egrave; presente una straordinaria biodiversit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Ribadiamo come sia importante che l&rsquo;industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori &ndash; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. Poich&eacute; tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano &lsquo;Ue&rsquo; o &lsquo;extra Ue&rsquo;, invitiamo i consumatori, per sostenere le nostre imprese, a leggere bene la provenienza perch&eacute; nei casi sopra citati significa, certamente, che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese. La zootecnia da latte costituisce un tassello fondamentale dell&rsquo;economia della nostra Regione per questo &egrave; necessario dare traiettorie di futuro alle famiglie evitando storture lungo la filiera&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si gioca Canada-Marocco, la Questura in allerta: “Prevenire le intemperanze”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-gioca-canada-marocco-la-questura-in-allerta-prevenire-le-intemperanze_123473.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123473/152296.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Questura di Cuneo ha indirizzato un&rsquo;apposita ordinanza alle principali citt&agrave; della provincia nella quale si dispone l&rsquo;intensificazione dei servizi di vigilanza dinamica in vista di Canada-Marocco, prima gara degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; in programma questa sera alle 19. Alla luce della numerosa presenza della comunit&agrave; marocchina sul territorio cuneese, le forze dell&rsquo;ordine saranno allertate per prevenire ed evitare eventuali intemperanze da parte dei tifosi.</p>
<p>Ai comandi di polizia locale dei comuni &egrave; demandata la valutazione su eventuali ulteriori disposizioni di sicurezza pubblica, come il divieto nel consumo di alcolici o il divieto di vendita di bottiglie di vetro da asporto. Nel Comune di Mondov&igrave;, dalle ore 17 alle ore 24, sar&agrave; vietato vendere per asporto, introdurre, trasportare e detenere bevande alcoliche su aree pubbliche. Dalle ore 18 alle ore 24, ancora, sar&agrave; parimenti vietato a tutti i titolari di esercizi commerciali, esercizi di somministrazione, esercizi artigianali e agli esercenti del commercio ambulante, di vendere per asporto bevande in bottiglie, recipienti di vetro, lattine e altri contenitori comunque idonei all&rsquo;offesa.&nbsp;</p>
<p>Analoghe misure furono adottate nel dicembre del 2022 durante i Mondiali di calcio in Qatar, conclusi con un clamoroso quarto posto dalla formazione dei &ldquo;Leoni dell&rsquo;Atlante&rdquo;. Quattro anni fa non si registr&ograve; nessuna intemperanza da parte dei numerosi tifosi presenti nella Granda. A Cuneo, anzi, alcune sostenitrici si occuparono di ripulire la piazza dopo i festeggiamenti. L&rsquo;auspicio &egrave; che anche in questa occasione prevalgano il buon senso e l&rsquo;educazione civica di tutti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per otto piemontesi su dieci la sanità non sta migliorando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-otto-piemontesi-su-dieci-la-sanita-non-sta-migliorando_123451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123451/152265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte solo il 12,6% dei cittadini ritiene che negli ultimi anni sia migliorata la situazione di pronto soccorso, 118 e attivit&agrave; ospedaliere non programmabili. Per i ricoveri programmati la quota sale al 14%, mentre arriva al 20,3% per le prestazioni ambulatoriali dedicate alla prevenzione, per poi scendere di nuovo al 17,2% per le visite e gli esami di routine. In altre parole, circa otto piemontesi su dieci non percepiscono alcun miglioramento nella sanit&agrave; della propria regione. Non fanno eccezione la guardia medica e l&rsquo;assistenza domiciliare, ambiti in cui la soddisfazione resta bassa. Tra i dati parzialmente positivi c&rsquo;&egrave; quello relativo al reperimento dei farmaci, che secondo il 29,8% degli intervistati &egrave; diventato pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Questi dati emergono dal nuovo <a href="https://www.creasanita.it/wp-content/uploads/2026/07/crea_performance-2026.pdf" target="_blank" rel="nofollow">rapporto</a> &ldquo;Livelli di tutela della Salute: le Performance Regionali&rdquo;, realizzato da CREA Sanit&agrave;, il Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanit&agrave;, e giunto alla sua XIV edizione.</p>
<p>Secondo questo studio, i piemontesi hanno una percezione pi&ugrave; critica della propria sanit&agrave; rispetto alla media nazionale. Per pronto soccorso e attivit&agrave; non programmate, il 12,6% dei piemontesi che nota un miglioramento &egrave; ben inferiore al 18,6% registrato in media in Italia. Anche per i ricoveri programmati e per le prestazioni ambulatoriali di prevenzione le quote piemontesi restano sotto la media nazionale. Fa eccezione l&rsquo;accesso ai farmaci, dove il dato &egrave; in linea con la media italiana.</p>
<p>Il rapporto CREA evidenzia in particolare due aree deboli anche a livello nazionale: l&rsquo;assistenza territoriale e la presa in carico delle persone non autosufficienti. Sono questi gli ambiti in cui si registrano i livelli di soddisfazione pi&ugrave; bassi, insieme a una forte variabilit&agrave; tra le diverse zone del Paese e a una quota ridotta di cittadini che segnalano miglioramenti concreti nei servizi.</p>
<p>Guardando al confronto con le altre regioni italiane, la percezione di un cambiamento in positivo risulta comunque pi&ugrave; diffusa nel resto del Paese rispetto al Piemonte. La quota complessiva di piemontesi che dichiara di aver notato un miglioramento nella sanit&agrave; si ferma al 17,9%, un valore distante da quello del Veneto (22,7%), ma anche inferiore a quello di diverse regioni del Sud, come la Campania (19,2%), la Calabria (19,9%) e la Puglia (19,9%). Nel Nord Italia fanno peggio del Piemonte solo il Trentino Alto Adige (8,6%), il Friuli Venezia Giulia (16,8%) e l&rsquo;Emilia Romagna (17,2%).</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Marro (AVS) sui CPIA: "L'istruzione per adulti ha bisogno di risorse e spazi per accogliere nuovi studenti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marro-avs-sui-cpia-l-istruzione-per-adulti-ha-bisogno-di-risorse-e-spazi-per-accogliere-nuovi-studenti_123450.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123450/152264.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"In Consiglio Regionale abbiamo chiesto e ottenuto audizione dei rappresentanti dei CPIA, ovvero Centri Provinciali per l&rsquo;istruzione degli Adulti, che prima del 2012 si chiamavano CTP (Centri Territoriali Permanenti). Da allora il numero degli utenti &egrave; aumentato, si &egrave; diversificata la platea degli studenti, cos&igrave; come sono cambiate le necessit&agrave; formative, il sistema scolastico nel suo complesso, ma anche la societ&agrave; stessa. Ma il CPIA non &egrave; cambiato di conseguenza". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro. Di seguito l'intervento completo.&nbsp;</p>
<p>"Se il numero di iscritti complessivi nelle scuole piemontesi &egrave; sceso da 553 mila nel 2023 a 539 mila nel 2025, nello stesso periodo di tempo gli iscritti ai CPIA sono passati da 23 mila e 32 mila, con un numero di licenze medie conferite passate da 10 mila a 18 mila. Questo senza che si intervenisse ad aumentare la disponibilit&agrave; di classi, senza andare a modificare i quadri orari dei docenti sulla base delle necessit&agrave; specifiche di questo istituto, dove gli orari sono tendenzialmente serali e si verifica frequentemente la necessit&agrave; di lavorare su orari spezzati. Scarsi sono i collegamenti con il centro per l&rsquo;impiego, mancano le possibilit&agrave; di aprire nuovi indirizzi per facilitare l&rsquo;accesso al mondo del lavoro di chi cerca, dopo aver ottenuto la terza media, di trovare per la prima volta o meno uno spazio di impiego. E il tema non tocca solo la popolazione straniera che, anche per questioni legate all&rsquo;ottenimento del permesso di soggiorno di lungo periodo o della cittadinanza italiana, frequenta queste scuole. Per esempio il CPIA di Asti ha il 23% di iscritti italiani che vogliono aumentare le loro competenze e dovrebbero aumentare sempre di pi&ugrave; se vogliamo avvicinarci alla media europea in termini di popolazione adulta in formazione. Altro tasto dolente, la scuola in carcere: il numero di studenti resta basso, in linea con le risorse dedicate. Non aiuta il fatto che, se sono previsti degli incentivi per chi frequenta la scuola media, superiore e corsi di laurea, non vale la stessa cosa per chi frequenta corsi di alfabetizzazione.&nbsp;Abbiamo anche ascoltato con piacere esempi virtuosi di collaborazione tra CPIA e ASL per una formazione congiunta per caregivers, o di creazione di servizi ad hoc come &egrave; successo a Settimo Torinese, dove &egrave; stata nata una scuola per famiglie per facilitare la partecipazione di chi ha figli e figlie. Gli sforzi che insegnanti e personale amministrativo fanno per garantire un servizio di qualit&agrave; &egrave; enorme. Non possiamo lasciarli soli. Il lavoro da fare &egrave; molto e le istituzioni di tutti i livelli devono attivarsi perch&eacute; il CPIA venga valorizzato e venga facilitato l&rsquo;accesso a chi oggi non riesce ad accedere ad un&rsquo;istruzione a cui avrebbe diritto".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pnrr, missione compiuta per il Piemonte: “Raggiunto il 100% degli obiettivi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pnrr-missione-compiuta-per-il-piemonte-raggiunto-il-100-degli-obiettivi_123444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/152252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte centra il 100% degli obiettivi del Pnrr e rispetta tutte le scadenze fissate dall&rsquo;Europa. Un risultato che conferma la capacit&agrave; dell'ente di trasformare le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in investimenti concreti per cittadini, imprese e infrastrutture, con benefici concreti per i territori.</p>
<p>Il presidente della Regione, Alberto Cirio, ha presentato oggi al Grattacielo Piemonte i risultati conseguiti nell'attuazione del Pnrr, attraverso il quale il Piemonte ha gestito 2419 progetti per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro, sul totale di oltre 39000 progetti e pi&ugrave; di 10 miliardi di euro assegnati al Piemonte (enti locali, universit&agrave;, aziende ecc). Il piano, finanziato dall'Unione europea attraverso il programma Next Generation EU per rilanciare l'economia dopo la pandemia di Covid-19, prevede un sistema di monitoraggio basato sul raggiungimento di milestone e target.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152253.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>La Commissione europea ha fissato al 31 agosto il termine entro il quale gli Stati devono certificare a Bruxelles il raggiungimento degli obiettivi. Sulla base di questa tempistica, e per facilitare la raccolta dei risultati da trasmettere all&rsquo;Europa, l&rsquo;Italia ha fissato al 30 giugno il primo termine per comunicare ai ministeri competenti l&rsquo;avanzamento degli interventi.</p>
<p>Il Piemonte rispetta pienamente questo cronoprogramma, raggiungendo il 100% degli obiettivi previsti: 44 target risultano gi&agrave; centrati al 30 giugno, e 3 entro il 31 agosto. In 11 casi i target sono stati non solo raggiunti, ma anche superati, con risultati conseguiti in anticipo rispetto alle scadenze previste, ad esempio nei settori della cultura, della digitalizzazione e dell'assistenza domiciliare.</p>
<p>Questo ha consentito alla Regione di ottenere 35 milioni aggiuntivi che, a titolo di esempio, sono stati utilizzati per programmi di formazione e per accompagnare al lavoro 5300 persone in pi&ugrave; rispetto al target previsto; per acquistare 2 treni a zero emissioni, che si aggiungono ai 7 assegnati dal target, per l&rsquo;assunzione di 15 esperti in pi&ugrave;, rispetto ai 60 previsti, a supporto degli enti locali, per accompagnare ai servizi digitali 18400 cittadini in pi&ugrave; rispetto ai 160 mila previsti dal target. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152254.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Questo - rimarcano gli uffici regionali - a conferma della capacit&agrave; del sistema Piemonte di gestire con efficacia una mole di interventi particolarmente rilevante, distinguendosi ancora una volta per la qualit&agrave; della propria amministrazione e per l'efficienza nell'utilizzo delle risorse europee&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Regione Piemonte raggiunge il 100% degli obiettivi e rispetta le scadenze di Bruxelles&rdquo; ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, nel corso della conferenza stampa svoltasi al Grattacielo Piemonte: &ldquo;Come sui fondi europei siamo la prima regione d&rsquo;Italia per capacit&agrave; di spesa e rendicontazione, anche sul Pnrr abbiamo tutto quel che era richiesta e l&rsquo;abbiamo fatto in tempo. Non era un risultato scontato, data la mole di progetti e di investimenti e anche la complessit&agrave; di alcune misure, eppure siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi e in 11 casi la performance &egrave; stata superiore a quella richiesta. Questo ci ha consentito di ottenere un premio di 35 milioni aggiuntivi. Un risultato - ha aggiunto il presidente - che dimostra la capacit&agrave; del Piemonte di trasformare le risorse europee in opere, servizi e opportunit&agrave; per cittadini e imprese. Aver rispettato tutte le scadenze significa aver dimostrato che il Piemonte sa trasformare le risorse europee in risultati concreti. Un patrimonio di competenze che continueremo a mettere al servizio dei cittadini anche oltre il Pnrr e in vista dell&rsquo;avvio della nuova programmazione europea 2028-2035&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152255.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Possiamo affermare - ha proseguito il presidente - che, grazie al lavoro di squadra e all'impegno di tutte le strutture coinvolte, siamo riusciti a trasformare le risorse del Pnrr in interventi concreti che stanno gi&agrave; contribuendo a cambiare il volto del Piemonte, generando anche lavoro e ricadute. Per questo abbiamo chiesto a Ires Piemonte di analizzare ricadute economiche effettive sulle imprese e anche i posti di lavoro generati dagli interventi e questo lavoro ci sar&agrave; utile anche nella costruzione della prossima programmazione europa per fare in modo che gli interventi che programmiamo abbiano il massimo di impatto positivo possibile sul nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>Le informazioni complete sui progetti Pnrr di competenza regionale sono disponibili sul sito <a href="https://www.pnrr.regione.piemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">pnrr.regione.piemonte.it</a>. Nella homepage del sito, che in questi anni ha monitorato l&rsquo;andamento del Piano, con aggiornamenti trimestrali sulle singole misure, &egrave; possibile scaricare il Report con tutti i traguardi e gli obiettivi centrati da Regione Piemonte alla scadenza del 30 giugno 2026. Nei prossimi giorni, saranno aggiornate anche le schede relative ai singoli interventi.</p>
<p>Il sito, curato dal Settore Attuazione del Pnrr, offre anche l&rsquo;opportunit&agrave; di approfondire la distribuzione territoriale degli interventi grazie alla sezione Atlante dati Pnrr. Al suo interno &egrave; possibile visualizzare i dati aggregati e le informazioni di dettaglio dei progetti realizzati in Piemonte, con il rimando puntuale alle schede presenti sul sito. Da oggi, poi, si arricchisce anche della rubrica Racconti Pnrr, dove ogni mese verranno illustrati i casi di successo dell&rsquo;attuazione Pnrr in Piemonte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123444/small_152256.jpg" alt="Presentazione Pnrr" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ha ancora senso considerare la siccità come un’emergenza?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/ha-ancora-senso-considerare-la-siccita-come-unemergenza_123442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/152248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si toccano ancora i livelli del 2022, quando i giorni consecutivi senza precipitazioni significative furono ben 111, ma in Piemonte il combinato disposto tra le alte temperature, il conseguente rapido scioglimento delle riserve nevose in quota e i rovesci scarsi e sporadici sta (ri)conducendo il territorio verso condizioni di siccit&agrave;, con il tema degli invasi che ritorna a farsi spazio nel dibattito pubblico, insieme alle varie altre &ldquo;ricette&rdquo; proposte per far fronte all&rsquo;emergenza idrica. A tracciare il quadro della situazione sono i <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/situazione-idrica-piemonte-fine-giugno-2026" target="_blank" rel="follow">dati pubblicati dall&rsquo;Arpa</a> al termine del mese di giugno, il <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-altro-2003-in-piemonte-si-e-concluso-il-secondo-giugno-piu-caldo-di-sempre_123297.html" target="_blank" rel="follow">secondo pi&ugrave; caldo</a> da quando vengono effettuate le rilevazioni, con una temperatura media superiore alla norma di ben 3,5 gradi e valori molto vicini a quelli da record registrati nel 2003.</p>
<p>L&rsquo;indice sintetico di siccit&agrave; - riporta l&rsquo;Arpa nel suo resoconto - evidenzia condizioni di siccit&agrave; moderata nel nord-est della regione e nel bacino della Dora Baltea e condizioni di siccit&agrave; severa nel sud-ovest. Si tratta di valori dell&rsquo;indice che non si osservavano dal mese di febbraio del 2022, culmine di uno dei periodi di siccit&agrave; pi&ugrave; estremi degli ultimi anni.</p>
<h2>Le precipitazioni</h2>
<p>Le precipitazioni medie del mese di giugno 2026 sul bacino del Po chiuso alla confluenza con il Ticino sono state pari a circa 62 mm, con un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica 1991-2020. Gli scarti negativi sono diffusi su gran parte dei bacini piemontesi, generalmente compresi tra -30% e -60%, con le eccezioni dei bacini del Ticino e dello Scrivia, dove i deficit risultano pi&ugrave; contenuti. Nell&rsquo;ultimo trimestre, anche i mesi di aprile e maggio hanno fatto registrare deficit rispettivamente di -56% e -44% contribuenti ad aggravare la siccit&agrave; meteorologica in atto. Il bilancio dell&rsquo;anno idrologico resta negativo, con uno scarto complessivo pari a circa -24%.</p>
<p>A questi deficit si sommano, come detto, le alte temperature, con ondate di calore intense registrate a fine maggio e - in particolare - nella seconda met&agrave; di giugno: "Queste condizioni - scrive Arpa - hanno contribuito ad aumentare in modo deciso l&rsquo;evapotraspirazione, accentuando lo stress idrico dei suoli e della vegetazione e aggravando gli effetti della scarsit&agrave; di precipitazioni sulle portate dei corsi d&rsquo;acqua e sulla disponibilit&agrave; complessiva della risorsa idrica&rdquo;.</p>
<p>Le risorse idriche superficiali complessivamente disponibili al 30 giugno, considerando neve, invasi e lago Maggiore, ammontano a circa 681 milioni di metri cubi, con uno scarto pari a -31% rispetto alla media del periodo. I deficit maggiori si registrano nel Piemonte settentrionale, -42%, e in quello occidentale, -38%. L&rsquo;equivalente di acqua in neve (Snow Water Equivalent) regionale risulta inferiore alla media del periodo di circa -17%, ma con risorsa nivale ormai nulla o fortemente ridotta in diversi bacini meridionali e occidentali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152249.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>Le portate dei fiumi</h2>
<p>Sono per&ograve; i valori relativi alle portate dei corsi d&rsquo;acqua a rappresentare l&rsquo;elemento di maggiore allarme. Ad eccezione della Dora Baltea, gran parte delle sezioni idrometriche considerate presenta deficit superiori al 40% rispetto alla media storica. Alla sezione di chiusura del bacino piemontese, il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio ha registrato una portata media mensile di 138 m&sup3;/s (metri cubi al secondo), pari a un deficit del 76% rispetto alla media storica di giugno.</p>
<p>In provincia di Cuneo a giugno 2026 lo Stura fa registrare a Gaiola un deficit del 41%, ma i valori pi&ugrave; allarmanti sono quelli del Varaita e del Tanaro, che registrano rispettivamente un -89% a Polonghera e un -79% a Farigliano.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123442/small_152250.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<h2>Il confronto con il 2022</h2>
<p>&ldquo;La siccit&agrave; del 2022 fu un evento raro, esteso e progressivo, nato gi&agrave; nella seconda met&agrave; del 2021 e poi aggravato da un inverno eccezionalmente caldo e secco, con oltre cento giorni consecutivi senza precipitazioni significative. A fine giugno 2022 la situazione era pi&ugrave; strutturale e radicata sulle scale temporali medio-lunghe&rdquo;, si legge nel rapporto pubblicato dall&rsquo;Arpa.&nbsp;</p>
<p>A giugno 2022 le precipitazioni mensili furono pari a 77,9 mm, con scarto mensile quasi nella norma rispetto al riferimento allora utilizzato, ma con uno scarto dell&rsquo;anno idrologico pari a -32,3%. La portata del Po alla chiusura del bacino piemontese era di 95 m&sup3;/s. Nel 2026 il quadro appare diverso: il deficit mensile di giugno &egrave; pi&ugrave; marcato (-36%), ma gli indici a 6 e 12 mesi non mostrano, al momento, la stessa diffusione di siccit&agrave; severa o estrema osservata nel 2022.&nbsp;</p>
<p>Le portate fluviali mostrano invece un elemento di continuit&agrave; con il 2022: anche nel giugno 2026 molti corsi d&rsquo;acqua presentano deficit molto marcati. Nel 2022 le principali sezioni fluviali registravano gi&agrave; da mesi portate inferiori alla media storica, con indici SRI compresi tra molto secco ed estremamente secco; nel 2026 il Po a Isola Sant&rsquo;Antonio presenta nuovamente un deficit molto elevato e il Tanaro, il Sesia, il Toce e diversi affluenti occidentali mostrano scarti ampiamente negativi.</p>
<p>&ldquo;In sintesi - conclude l&rsquo;Arpa - la situazione di giugno 2026 non riproduce, allo stato attuale, la stessa evoluzione plurimensile e strutturale della crisi del 2022, ma presenta segnali di attenzione importanti. Il deficit delle portate, la riduzione della risorsa nivale residua, le temperature elevate e la disponibilit&agrave; superficiale inferiore alla media indicano una fase di stress idrologico che richiede un attento monitoraggio nelle prossime settimane, anche in virt&ugrave; di previsioni per il mese di luglio sempre nel solco di una estate secca e calda, ed in particolare nei bacini gi&agrave; classificati in siccit&agrave; severa e nei settori dove la risorsa nivale &egrave; ormai esaurita&rdquo;.</p>
<h2>Il dibattito e le soluzioni proposte</h2>
<p>Come sempre in questi casi, e come pi&ugrave; volte accaduto negli ultimi anni, nelle ultime settimane il tema degli invasi e delle possibili strategie per affrontare l&rsquo;emergenza idrica &egrave; tornato centrale sui giornali e nel dialogo istituzionale. Con una sostanziale differenza rispetto al passato: pi&ugrave; di qualcuno (forse tardivamente?) inizia a far notare come una situazione che si ripete ciclicamente non pu&ograve; pi&ugrave; essere considerata emergenziale, bens&igrave; strutturale. Nei giorni scorsi l&rsquo;Ato, gestore del servizio idrico provinciale, ha invitato i Comuni a sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;uso responsabile dell&rsquo;acqua, ma &egrave; chiaro che si tratta di un palliativo che da solo non pu&ograve; bastare.</p>
<p>&ldquo;Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza in estate e dimenticarcene quando piove&rdquo;, ha detto la consigliera regionale Giulia Marro (AVS), che ha portato in question time la <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html" target="_blank" rel="follow">proposta di ridurre i prelievi dalle sorgenti e dalle falde</a>, almeno per il periodo estivo, per le aziende di imbottigliamento acqua. Una proposta che la Regione ha giudicato non praticabile. &ldquo;Governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. - ha spiegato l&rsquo;esponente di Alleanza Verdi e Sinistra - Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua. Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla. Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;emergenza idrica &egrave; stata anche il tema di un <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/siccita-e-invasi-un-ordine-del-giorno-di-sacchetto-fdi-per-lo-stato-di-emergenza_122669.html" target="_blank" rel="follow">ordine del giorno</a> presentato in Regione dal gruppo di Fratelli d&rsquo;Italia. Un documento che vedeva il cuneese Claudio Sacchetto come primo firmatario e in cui si chiedevano interventi per &ldquo;difendere l&rsquo;agricoltura&rdquo;: non solo soluzioni temporanee ed emergenziali, come le deroghe al deflusso ecologico dei fiumi, ma anche piani strutturali, come gli incentivi per la realizzazione di microinvasi aziendali e interaziendali. &ldquo;L'acqua &egrave; oggi la principale infrastruttura strategica per il futuro del Piemonte. Senza acqua non esiste agricoltura, non esiste sicurezza alimentare e vengono meno migliaia di posti di lavoro. Vogliamo aprire una riflessione concreta e avanzare proposte realizzabili per dare risposte al mondo agricolo, che chiede meno burocrazia, pi&ugrave; investimenti e una visione di lungo periodo", ha detto Sacchetto.</p>
<p>A richiedere interventi strutturali anche Coldiretti Cuneo, che nei giorni scorsi ha portato il &ldquo;grido&rdquo; del Piemonte <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html" target="_blank" rel="follow">all&rsquo;assemblea nazionale Anbi di Roma</a>: &ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, ha detto &nbsp;il presidente provinciale dell&rsquo;organizzazione agricola Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai&rdquo;, gli ha fatto eco il direttore provinciale Francesco Goffredo. Tanti dibattiti, tante proposte, tante parole, insomma, ma le iniziative concrete al momento latitano.</p>
<p>Il mese scorso la Regione Piemonte, dal canto suo, ha scelto di riaprire l&rsquo;Osservatorio regionale per l&rsquo;emergenza idrica, convocando anche un tavolo specifico per quanto riguarda il lago Maggiore: &ldquo;Il quadro segnalato da Arpa &egrave; chiaro: mancano le piogge, le temperature sono ben sopra la media e i nostri fiumi, a partire dal Po, e le falde stanno pagando dazio &ndash; ha detto l&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati -. Con l&rsquo;arrivo di queste ondate di calore anomalo, la situazione idrologica &egrave; destinata a peggiorare. Per questo abbiamo scelto di essere tempestivi: riapriamo quindi l&rsquo;Osservatorio regionale per avere un monitoraggio costante e capillare dello scenario attuale e di quello che ci attende in piena estate, e attiviamo un tavolo specifico per il Lago Maggiore. La tutela della risorsa acqua e la sicurezza dei cittadini sono la nostra priorit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Mentre si discute e ci si confronta, i fiumi cuneesi continuano a soffrire, cos&igrave; come tutto ci&ograve; che ai fiumi e all&rsquo;acqua &egrave; strettamente legato. Mentre i dibattiti sull&rsquo;emergenza idrica iniziano a diventare sinistramente ricorrenti, ripetuti e uguali a se stessi di anno in anno, si fa largo una domanda: ha ancora senso considerare la siccit&agrave; come un&rsquo;emergenza?</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Si dimette il presidente, Coldiretti Cuneo chiede il commissariamento urgente dell'Atc CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-dimette-il-presidente-coldiretti-cuneo-chiede-il-commissariamento-urgente-dell-atc-cn1_123421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123421/152218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo le dimissioni irrevocabili del presidente Umberto Ferrondi e la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2025, &egrave; necessario attivare con urgenza la procedura di commissariamento dell&rsquo;Atc CN1. &Egrave; la richiesta di Coldiretti Cuneo agli enti preposti, dopo che l&rsquo;ultima seduta del Comitato di gestione dell&rsquo;Ambito ha certificato una situazione ormai non pi&ugrave; rinviabile: presidente dimissionario, met&agrave; dei componenti assenti, impossibilit&agrave; di deliberare e bilancio negativo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della PSA in provincia, prosegue Coldiretti Cuneo, i confini dell&rsquo;Atc CN1 rappresentano un vero e proprio argine geografico all&rsquo;avanzata del principale vettore dell&rsquo;infezione, il cinghiale, verso gli allevamenti della pianura cuneese. Un&rsquo;infezione che per fortuna non &egrave; trasmissibile alla specie umana, ma che mette a rischio il patrimonio suinicolo della Granda (quasi 1 milione di capi), gli allevatori, le loro famiglie e l'indotto.</p>
<p>Alla paralisi istituzionale si aggiunge una criticit&agrave; patrimoniale non pi&ugrave; eludibile: il patrimonio netto dell&rsquo;Ambito permane gravemente negativo. In questo quadro, gli imprenditori agricoli danneggiati dalla fauna selvatica attendono ancora i risarcimenti relativi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente fermi al 2022.</p>
<p>&ldquo;Il confine orientale dell&rsquo;Atc CN1 &egrave; il nostro scudo, la nostra linea di difesa&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. &ldquo;&Egrave; necessario l&rsquo;intervento della Provincia di Cuneo, su cui abbiamo piena fiducia, per procedere rapidamente al commissariamento e al ripristino dell&rsquo;operativit&agrave; dell&rsquo;Ambito con il necessario coinvolgimento della Regione Piemonte. Non possiamo permetterci un ente sospeso nell&rsquo;incertezza. Prendiamo atto, inoltre, che nel momento di maggiore complessit&agrave;, a discutere delle dimissioni del presidente e di un quadro patrimoniale cos&igrave; pesante, erano presenti i rappresentanti dell&rsquo;agricoltura mentre erano assenti tutti i rappresentanti del mondo venatorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Va riconosciuto al presidente Ferrondi lo sforzo compiuto per cercare di rimettere ordine almeno su alcune partite pregresse, a partire dal lavoro svolto per sbloccare la questione 2021&rdquo; afferma Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo. &ldquo;Ma resta il fatto che i risarcimenti dei danni da fauna selvatica alle imprese agricole sono ancora fermi alle annualit&agrave; pregresse, sostanzialmente al 2022. Anche questo aspetto &egrave; fondamentale ed &egrave; anche per questo motivo che l&rsquo;Atc CN1 deve tornare subito nelle condizioni di funzionare&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cava a San Vitale di Busca, il Comitato che si oppone al progetto ha inviato le sue osservazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cava-a-san-vitale-di-busca-il-comitato-che-si-oppone-al-progetto-ha-inviato-le-sue-osservazioni_123407.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123407/152198.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Busca continua la contesa relativa alla realizzazione di una nuova cava in frazione San Vitale. Nelle scorse ore il comitato che si oppone al progetto ha annunciato l'invio delle sue osservazioni nel'ambito della Conferenza dei Servizi aperta dalla Provincia di Cuneo. Di seguito l'intervento completo.</p>
<p>"Ringraziamento.&nbsp;Alle ore 23.55 del 2/7/2026 abbiamo concluso l'invio delle osservazioni alle competenti Autorit&agrave;, nell'ambito dell'integrazione dei documenti nella Conferenza dei Servizi della Provincia di Cuneo - progetto di cava di San Vitale sui terreni di propriet&agrave; dell'Ente Morale Famiglia Toselli Onlus, presieduta da don Erik Turco, facente parte della Diocesi di Cuneo.&nbsp;Non &egrave; stato solo un lavoro amministrativo. Dietro ogni documento, ogni rilettura, ogni confronto, ci sono tempo, responsabilit&agrave;, passione e la volont&agrave; sincera di fare la cosa giusta.</p>
<p>Portiamo con noi una grande gratitudine per lo straordinario gruppo di lavoro che si &egrave; creato: persone diverse, unite da uno stesso obiettivo, da uno stesso senso di appartenenza e da quella bellissima vicinanza di intenti che rende possibile affrontare anche i passaggi pi&ugrave; complessi. E ce ne sono stati, assai.</p>
<p>Grazie a ciascuno di voi, frazioniste/i e non, per averci creduto. Per aver dedicato energie, competenze e cuore. Per aver dimostrato che quando una comunit&agrave; si unisce, il valore del "noi" diventa molto pi&ugrave; forte della somma dei singoli.&nbsp;Questa &egrave; una tappa importante, ma &egrave; solo una tappa.</p>
<p>Da domani si continua, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione, a sensibilizzare i frazionisti e tutti i buschesi. Perch&eacute; partecipare significa prendersi cura del proprio territorio, del suo presente e del suo futuro. Significa preoccuparsi anche del territorio delle altre frazioni che compongono Busca, non solo della nostra.&nbsp;Continuiamo a crederci. Sempre.&nbsp;Grazie, davvero, a tutti".</p>
<p><strong>Il Comitato di San Vitale NO Cava</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anas ha approvato il progetto per l'allargamento del vecchio tunnel del Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/anas-ha-approvato-il-progetto-per-l-allargamento-del-vecchio-tunnel-del-tenda_123381.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123381/152170.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio di amministrazione di Anas e il Commissario straordinario e amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme hanno approvato il progetto esecutivo di allargamento della canna storica del tunnel di Tenda. Come ultimo atto formale la Commissione Intergovernativa Italia-Francia riunita oggi a Parigi (<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">che ha anche ridefinito le fasce di apertura del nuovo traforo</a>) ha validato la documentazione di gara prodotta da Anas.</p>
<p>&ldquo;Accolgo con soddisfazione l&rsquo;esito del passaggio al tavolo binazionale &ndash; commenta Gemme in una nota &ndash; che ci consente di lavorare da subito all&rsquo;indizione della gara. L&rsquo;impresa che individueremo allargher&agrave; la struttura esistente per realizzare un secondo tunnel moderno monodirezionale, adeguato agli altissimi standard di sicurezza e di automazione gi&agrave; in funzione nella nuova canna in esercizio. Un intervento che trova finalmente concretezza e ci avvicina all&rsquo;obiettivo di completare i lavori per un collegamento internazionale rapido ed efficiente&rdquo;.</p>
<p>Il progetto di alesaggio del traforo ottocentesco prevede l&rsquo;allargamento della galleria per un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro. Il tunnel alesato avr&agrave; una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza: consentir&agrave; l&rsquo;affiancamento di eventuali veicoli di soccorso.</p>
<p>La circolazione sar&agrave; monodirezionale dalla Francia in direzione Italia. Sono previsti by-pass carrabili e pedonali di collegamento tra la nuova canna in esercizio e la canna storica allargata. Le dotazioni tecnologiche replicheranno quelle ad alta automazione gi&agrave; installate nel nuovo tunnel aperto al traffico con particolare attenzione al sistema di rilevazione delle criticit&agrave; di traffico e ai sistemi di sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza idrica, Coldiretti Cuneo porta a Roma il suo appello: "Serve una rete di invasi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-idrica-coldiretti-cuneo-porta-a-roma-il-suo-appello-serve-una-rete-di-invasi_123378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123378/152167.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"L&rsquo;acqua &egrave; la pi&ugrave; grande infrastruttura strategica del nostro Paese. &Egrave; una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace". &Egrave; quanto ha affermato Coldiretti Cuneo in occasione dell&rsquo;assemblea nazionale di Anbi, a Roma.</p>
<p>Le precipitazioni medie nella nostra regione, a maggio, sono state di circa 70 mm, pari al 44% in meno rispetto alla media del periodo, secondo i dati Arpa. Tutta la regione &egrave; stata caratterizzata da un deficit pluviometrico, aggravato dal fatto che l&rsquo;acqua non viene trattenuta.</p>
<p>&ldquo;Di fronte all&rsquo;avanzare della siccit&agrave; e della desertificazione non possiamo pi&ugrave; permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorit&agrave; sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantit&agrave; inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacit&agrave; di accumulo e garantire l&rsquo;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilit&agrave; delle opere gi&agrave; progettate&rdquo;, dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Siamo ancora privi di una politica finalizzata a migliorare la capacit&agrave; di stoccaggio dell&rsquo;acqua e a ridurre, parallelamente, la percentuale di dispersione, nonostante si parli di un piano di micro invasi da anni ormai. Anche in periodi di stress idrico va garantita la disponibilit&agrave; di acqua per assicurare la produzione agroalimentare in un momento, oltretutto, gi&agrave; molto delicato per gli sconvolgimenti di mercato e i costi di produzione schizzati in alto. Per questo &egrave; necessario attivare un&rsquo;azione puntuale di monitoraggio, adottando anche misure straordinarie per incrementare la disponibilit&agrave; irrigua e renderne possibile l&rsquo;utilizzo, creando i presupposti per contenere il rischio di gravi ripercussioni sulle produzioni agricole e sull&rsquo;ambiente&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mentre Rixi esulta, al Tenda si lavora per un'opera che avrebbe dovuto essere conclusa sei anni fa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mentre-rixi-esulta-al-tenda-si-lavora-per-un-opera-che-avrebbe-dovuto-essere-conclusa-sei-anni-fa_123375.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123375/152162.jpg" title="Edoardo Rixi" alt="Edoardo Rixi" /><br /><p>&ldquo;L&rsquo;ampliamento delle aperture del Tunnel di Tenda per tutta l&rsquo;estate &egrave; un risultato concreto ottenuto grazie al lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di Anas, insieme alle Regioni Piemonte e Liguria e al confronto costante con la Francia&rdquo;. Si apre cos&igrave; la nota diffusa pochi minuti fa dal viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporto Edoardo Rixi, a poche ore dalla riunione della Conferenza intergovernativa che ha <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">ridefinito e ampliato</a> gli orari di apertura del tunnel del colle di Tenda per il periodo estivo.&nbsp;</p>
<p>Scrive l&rsquo;esponente della Lega: &ldquo;Abbiamo ascoltato le richieste dei territori, delle imprese e degli operatori turistici e abbiamo lavorato affinch&eacute; il tunnel fosse il pi&ugrave; possibile fruibile nel periodo di maggiore afflusso. Allo stesso tempo proseguiamo lungo il percorso concordato ad Antibes col ministro Tabarot per realizzare la seconda galleria. Dopo anni di rinvii e promesse, questo Governo ha riportato il Tunnel di Tenda al centro dell&rsquo;agenda infrastrutturale, rispettando gli impegni assunti e trasformandoli, passo dopo passo, in risultati concreti&rdquo;.</p>
<p>Un comunicato dai toni estremamente entusiastici. Forse eccessivamente, perch&egrave; malgrado l&rsquo;apertura (parziale) dello scorso anno ritardi, rinvii e scadenze non rispettate non sono prerogativa esclusiva dei Governi precedenti, ma&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tutte-le-volte-che-l-anas-ha-generato-confusione-e-disorientamento-sui-lavori-del-tenda_103895.html" target="_blank" rel="follow">hanno caratterizzato anche i primi anni di questo esecutivo</a>. Quella del Tenda &egrave; una storia da cui nessuno, tra coloro che hanno amministrato il Paese e il territorio negli ultimi vent&rsquo;anni, pu&ograve; prendere le distanze, quale che sia il colore politico. La soddisfazione per i risultati raggiunti &egrave; senz'altro legittima, lo &egrave; meno raccontare la verit&agrave; a modo proprio.</p>
<p>E se ormai ci si &egrave; abituati a un tunnel aperto a met&agrave; - lo sar&agrave; ancora per diversi mesi - non &egrave; giusto rassegnarsi a un certo tipo di narrazione parziale da parte di chi governa. Cos&igrave; come non &egrave; giusto tollerare ancora certi toni trionfali - anche un po' fastidiosi per chi il prezzo delle chiusure l'ha pagato sulla sua pelle e con le sue tasche - mentre nel 2026 sono in corso i lavori per un'opera che da cronoprogramma iniziale avrebbe dovuto essere conclusa nel 2020. E che ad oggi resta lontana dall'essere ultimata.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Si amplia l'apertura del Tenda, il Comitato di Monitoraggio: "Segnale che testimonia importanza del dialogo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/si-amplia-l-apertura-del-tenda-il-comitato-di-monitoraggio-segnale-che-testimonia-importanza-del-dialogo_123368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123368/152145.jpg" title="" alt="" /><br /><p><a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html" target="_blank" rel="follow">Aperture ampliate</a> per il tunnel del colle di Tenda a partire dall'11 luglio e per tutta la stagione estiva. &Egrave; quanto deciso durante la riunione odierna della Conferenza Intergovernativa Italia-Francia. Accolte, quindi, le richieste avanzate nelle scorse settimane dal Comitato di Monitoraggio, che riunisce i Sindaci del territorio cuneese guidati dal presidente della Provincia Luca Robaldo.</p>
<p>"Un segnale davvero positivo e la testimonianza dell'importanza del dialogo che come Comitato di Monitoraggio abbiamo sempre portato avanti. - dicono in una nota i rappresentanti dei Comuni cuneesi - Svolgeremo un nuovo incontro prima della fine del mese per verificare l'andamento del cantiere e comunicare nel dettaglio date e interventi che si svolgeranno sia sulla ferrovia sia sul tratto stradale".</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;&nbsp;</li>
<li>dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tunnel di Tenda si “allarga”: orari estesi per tutta l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-tunnel-di-tenda-si-allarga-orari-estesi-per-tutta-lestate_123356.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123356/152125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si allargano gli orari del tunnel di Tenda, con il placet della conferenza intergovernativa che &egrave; andata addirittura oltre alle richieste del territorio in questa occasione.</p>
<p>La prima notizia &egrave; che fino al 14 settembre spariscono le fasce orarie. Si viagger&agrave; dalle 6 alle 21 con orario continuato, dal luned&igrave; al gioved&igrave;, a partire da sabato 11 luglio a venerd&igrave; 30 luglio. Nei fine settimana del mese la fascia unica di apertura si estende fino alle ore 23.</p>
<p>Ad agosto il tunnel sar&agrave; aperto con orario continuativo dalle 6 alle 23, tutti i giorni. Dal 1&deg; al 13 settembre apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica. Dal 14 settembre si torna alle fasce orarie dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21 da luned&igrave; al venerd&igrave;, con orario continuato dalle 6 alle 23 nel fine settimana.</p>
<p>Una chiusura totale &ldquo;con riserva&rdquo; &egrave; prevista invece per sei settimane a partire dal 5 ottobre, in base all&rsquo;andamento dei lavori sugli ultimi tornanti in valle Roja. La circolazione rester&agrave; a senso unico alternato da semaforo con cicli di mezz&rsquo;ora, il primo da Limone. A seconda delle fasce orarie, gli ultimi passaggi dall&rsquo;Italia sono alle 7.30, 13, 20.30 e 22.30, dalla Francia alle 7.45, 12.45, 20.45 e 22.45.</p>
<h2>I commenti</h2>
<p>"Sin dall&rsquo;inizio abbiamo sostenuto con convinzione, insieme alla Regione Liguria e in piena sintonia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la necessit&agrave; di ampliare il pi&ugrave; possibile le aperture durante l&rsquo;estate - dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi -. Era una richiesta che arrivava con forza dai territori, dalle imprese, dagli operatori turistici e dai tanti cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento strategico. L&rsquo;esito della riunione di oggi rappresenta quindi un risultato importante, frutto di un lavoro condiviso e di un confronto costante tra tutte le istituzioni coinvolte".</p>
<p>"Desideriamo ringraziare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, rappresentato dal Capo Dipartimento Enrico Pujia, per aver sostenuto questa posizione, cos&igrave; come tutti i componenti della Commissione Intergovernativa, che hanno consentito di raggiungere un&rsquo;intesa nell&rsquo;interesse dei territori italiani e francesi - continuano Cirio e Gabusi - Prolungare l&rsquo;apertura del tunnel &egrave; infatti strategico per favorire il turismo, che rappresenta una leva fondamentale di sviluppo per Limone Piemonte e per la Val Vermenagna come dimostrano i dati della prima stagione della neve 2025-26 con il tunnel aperto, che hanno visto un aumento dei turisti in questa zona del 47%. Continueremo a seguire con la massima attenzione l&rsquo;evoluzione dei lavori affinch&eacute; si possa arrivare nel pi&ugrave; breve tempo possibile al pieno ripristino della funzionalit&agrave; del collegamento del Colle di Tenda, infrastruttura strategica per il Piemonte, la Liguria e l&rsquo;intero arco alpino".</p>
<p>&ldquo;Si tratta di un risultato importante per cittadini, lavoratori, imprese e turismo, che garantir&agrave; una migliore mobilit&agrave; tra Italia e Francia durante il periodo di maggiore afflusso&rdquo; commenta il presidente dell&rsquo;associazione Colle di Tenda, Marcello Pietro Bevilacqua, che assicura: &ldquo;Continueremo a seguire con attenzione tutti gli sviluppi&rdquo;.</p>
<h2>Gli orari in sintesi</h2>
<p>Il calendario delle aperture sar&agrave; il seguente:</p>
<ul>
<li>dall&rsquo;11 al 31 luglio: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica (13 e 14 luglio in occasione dei festeggiamenti nazionali francesi apertura estesa fino alle 23.00);</li>
<li>dal 1&deg; al 31 agosto: apertura continuativa dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 1&deg; al 13 settembre: apertura dalle 6 alle 21 dal luned&igrave; al gioved&igrave; e dalle 6 alle 23 dal venerd&igrave; alla domenica;</li>
<li>&nbsp;dal 14 settembre al 4 ottobre: nei giorni feriali apertura dalle 6 alle 8, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18 alle 21; nei fine settimana apertura dalle 6 alle 23;</li>
<li>&nbsp;dal 5 ottobre: chiusura del tunnel per circa sei settimane per consentire il completamento delle lavorazioni previste.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vino, Confagricoltura Cuneo: “Serve una strategia strutturale per il comparto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/vino-confagricoltura-cuneo-serve-una-strategia-strutturale-per-il-comparto_123336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123336/152086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Enrico Allasia, il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, lancia un messaggio alla politica regionale avanzando una serie di proposte operative per affrontare le difficolt&agrave; strutturali del settore: &ldquo;La crisi del comparto vitivinicolo piemontese deve essere affrontata con interventi emergenziali, ma necessita anche di una programmazione a medio e lungo termine. Il comparto vive attualmente molteplici criticit&agrave;: i conflitti internazionali, i dazi statunitensi, la debolezza dell&rsquo;economia europea, il progressivo calo dei consumi interni, l&rsquo;aumento dei costi di produzione e gli effetti sempre pi&ugrave; evidenti del cambiamento climatico. Una situazione che, per numerose denominazioni piemontesi, ha determinato un marcato squilibrio tra domanda e offerta, con conseguente riduzione dei prezzi e crescita delle giacenze di vino invenduto nelle cantine&rdquo;.</p>
<p>Tra le principali misure proposte da Confagricoltura figurano: la sospensione delle autorizzazioni ai nuovi impianti viticoli a partire dal 2027, la proroga delle idoneit&agrave; assegnate dai bandi delle denominazioni piemontesi, una revisione della misura di ristrutturazione e riconversione dei vigneti che incentivi il rinvio dei nuovi impianti, il ripristino della &ldquo;vendemmia verde&rdquo; come strumento di gestione programmata delle produzioni e, solo in ultima ratio, l&rsquo;introduzione di un intervento per l&rsquo;estirpazione volontaria dei vigneti sul modello gi&agrave; adottato in Francia. Confagricoltura propone, inoltre, una riflessione sulle politiche di promozione: dovranno essere pi&ugrave; presenti e incisive, da valutare anche in sinergia con il nuovo Osservatorio del Vino.</p>
<p>&ldquo;Il vino piemontese rappresenta una delle eccellenze del nostro territorio e non possiamo permettere che una crisi ormai strutturale venga affrontata esclusivamente con misure tampone &ndash; prosegue Enrico Allasia &ndash;. &Egrave; necessario mettere in campo una strategia di medio e lungo periodo che consenta alle imprese di ritrovare equilibrio, competitivit&agrave; e redditivit&agrave;. Le proposte avanzate da Confagricoltura nascono dal confronto quotidiano con i viticoltori e vogliono offrire strumenti concreti per governare il mercato e accompagnare il settore verso un nuovo equilibrio&rdquo;.</p>
<p>Considerate le giacenze e i trend di vendita, in questi giorni, alcuni consorzi di Tutela, nelle varie assemblee, hanno delineato riduzioni di rese per le prossime vendemmie. Cos&igrave; il Consorzio dell&rsquo;Asti DOCG ha fissato la resa produttiva del Moscato d&rsquo;Asti docg a 85 quintali per ettaro per la prossima vendemmia, mentre il Consorzio di tutela del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani ha approvato una riduzione del 10% delle rese per il Langhe Nebbiolo Doc e la Barbera d&rsquo;Alba Doc, scendendo a 90 quintali per ettaro.</p>
<p>&ldquo;Prendiamo atto e apprezziamo la decisione emersa con ampio consenso nelle varie assemblee dei Consorzi di contingentare le rese onde evitare squilibri di mercato &ndash; commenta Alessandro Bottallo, responsabile di Confagricoltura Cuneo zona di Alba -, &nbsp;tali decisioni inoltre si sommano al percorso di contingentamento degli impianti avviato da tempo, ci attendiamo tuttavia provvedimenti di pi&ugrave; ampio respiro da parte della politica regionale, per poter dare al comparto una programmazione di lungo periodo e mettere gli agricoltori nella condizione di non subire decisioni molto spesso penalizzanti&rdquo;.</p>
<p>Dal punto di vista agronomico, infine, il tecnico di Confagricoltura Cuneo Antonio Marino, traccia una panoramica dello stato di salute attuale dei vigneti cuneesi: &ldquo;Ad oggi ci troviamo di fronte ad una campagna molto anticipata per via delle condizioni climatiche e delle elevate temperature, con giornate terse che nei vigneti hanno favorito una fioritura eccezionale, passando velocemente alla fase di allegagione/mignolatura e una produzione potenziale buona inoltre negli ultimi giorni sono stati segnalati i primi acini in invaiatura che confermano il progressivo avvio della fase di maturazione. Registriamo, tuttavia, alcune prime sofferenze da stress idrico e la presenza di scottature da insolazione. La difesa fitosanitaria, nel complesso, &egrave; stata attualmente meno impegnativa per i viticoltori rispetto ad annate precedenti: il caldo aiuta la gestione del cotico erboso e non rende necessarie operazioni di potatura verde gravose come nelle annate pi&ugrave; piovose. La scarsit&agrave; di pioggia ha protetto naturalmente i vigneti dallo sviluppo di malattie quali la peronospora e anche l&rsquo;oidio e la flavescenza risultano al momento sotto controllo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Calderoni: "Serve una comunicazione trasparente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-calderoni-serve-una-comunicazione-trasparente_123334.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-calderoni-serve-una-comunicazione-trasparente_123334.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123334/152082.jpg" title="Mauro Calderoni - foto Doriano Mandrile" alt="Mauro Calderoni - foto Doriano Mandrile" /><br /><p>"L&rsquo;incontro bilaterale tra Italia e Francia ha riportato il dossier del tunnel del Tenda al centro del confronto tra i due Governi. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente Alberto Cirio, che sembrano correggere le precedenti affermazioni del viceministro Edoardo Rixi sul futuro della canna storica. &Egrave; positivo che il tema sia tornato all&rsquo;attenzione istituzionale, ma ora &egrave; indispensabile fare chiarezza". Lo dichiara in una nota Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte, che nei giorni scorsi ha preso parte al convegno organizzato da Azione a Cuneo, dedicato proprio al valore strategico del nuovo traforo del Tenda. Oggi, gioved&igrave; 2 luglio, si svolge peraltro la riunione della Conferenza Intergovernativa, chiamata ad esprimersi sul progetto per l'ammodernamento della galleria ottocentesca.<br><br>"Le comunit&agrave; della provincia di Cuneo e della Valle Roya &ndash; aggiunge - hanno diritto a conoscere con precisione quale sia il progetto relativo alla canna storica: quali siano le caratteristiche dell&rsquo;intervento, i costi previsti, le fonti di finanziamento e soprattutto i tempi di realizzazione. Per questo chiediamo la convocazione di un incontro istituzionale aperto agli enti locali, ai rappresentanti del territorio, affinch&eacute; venga presentato il quadro completo delle decisioni assunte e di quelle ancora da assumere".</p>
<p>"Dopo anni di ritardi, promesse e rinvii &ndash; prosegue Calderoni &ndash; non possiamo pi&ugrave; permetterci comunicazioni contraddittorie o affidate a dichiarazioni estemporanee. Serve trasparenza e serve un confronto con chi vive, lavora e amministra questi territori". Il consigliere regionale del Pd allarga quindi lo sguardo al futuro della provincia di Cuneo: "La vicenda del Tenda dimostra ancora una volta che la Granda non pu&ograve; continuare a rincorrere le emergenze. &Egrave; il momento di costruire un vero piano strategico per la provincia di Cuneo che definisca, insieme ai territori, le priorit&agrave; in materia di infrastrutture, trasporti e logistica. Dai collegamenti ferroviari alla rete stradale, dai valichi alpini all&rsquo;accessibilit&agrave; dei distretti produttivi, occorre una visione condivisa e di lungo periodo".</p>
<p>"Il Piemonte meridionale rappresenta uno snodo fondamentale nei rapporti con la Francia e&nbsp;con il Mediterraneo occidentale. Per valorizzare questa posizione servono investimenti,&nbsp;programmazione e una regia istituzionale forte. Come Partito Democratico continueremo a&nbsp;chiedere che si abbandoni la logica degli annunci e vengano garantite finalmente certezze&nbsp;ai cittadini, alle imprese e agli amministratori locali".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Il completamento del tunnel di Tenda rimanga una priorità politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-completamento-del-tunnel-di-tenda-rimanga-unapriorita-politica_123329.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-completamento-del-tunnel-di-tenda-rimanga-unapriorita-politica_123329.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123329/152078.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Molto partecipato a Cuneo l&rsquo;incontro pubblico dal titolo "Passaggio a Nord-Ovest", promosso da Azione sul futuro del tunnel di Tenda e sullo stato di avanzamento dei lavori e sul futuro della seconda canna, un&rsquo;opera attesa da anni e strategica per il collegamento tra Piemonte e Francia. L&rsquo;iniziativa ha riunito amministratori, tecnici, associazioni, rappresentanti delle imprese e numerosi cittadini confermando quanto il tema sia centrale per lo sviluppo economico, turistico e commerciale del nostro territorio. Da troppo tempo imprese, lavoratori, operatori turistici e residenti subiscono le conseguenze dei ritardi e delle difficolt&agrave; legate alla viabilit&agrave; transfrontaliera: &egrave; arrivato il momento di dare risposte concrete.</p>
<p>Il vicesindaco di Cuneo, Luca Serale, ha aggiornato i presenti sugli esiti dell&rsquo;ultima riunione del Comitato di Monitoraggio dedicato al Tunnel di Tenda. Nel suo intervento ha evidenziato come sia emersa una piena convergenza tra tutti gli amministratori coinvolti sulla necessit&agrave; di portare a compimento non solo l&rsquo;attuale fase dei lavori, ma anche la realizzazione della seconda canna, considerata un&rsquo;infrastruttura indispensabile per il futuro del collegamento transfrontaliero. Serale ha inoltre riferito che, secondo il cronoprogramma illustrato nel corso del Comitato, l&rsquo;avvio dei lavori della seconda canna &egrave; previsto entro la fine dell&rsquo;anno, con una durata stimata di circa 36 mesi. Un orizzonte temporale che rende ancora pi&ugrave; importante mantenere alta l&rsquo;attenzione istituzionale e garantire un costante aggiornamento ai territori sull&rsquo;avanzamento dell&rsquo;opera. Il consigliere regionale del Partito Democratico, Mauro Calderoni, ha offerto un contributo concreto e costruttivo, evidenziando come sia ormai indispensabile garantire una comunicazione puntuale, trasparente e tempestiva sullo sviluppo dei lavori. Cittadini, amministratori e categorie economiche devono poter conoscere con precisione tempi, modalit&agrave; e prospettive del completamento dell&rsquo;opera.</p>
<p>Fondamentale anche il contributo di Marcello Bevilacqua, presidente dell&rsquo;Associazione Colle di Tenda, che ha ripercorso il lavoro svolto dall&rsquo;associazione in questi anni, confermando la volont&agrave; di continuare a collaborare con le istituzioni per offrire informazioni corrette alla cittadinanza e vigilare affinch&eacute; il Tunnel di Tenda possa finalmente aprire a pieno regime nel pi&ugrave; breve tempo possibile. Particolarmente apprezzato l&rsquo;intervento tecnico dell&rsquo;ingegnere Federico Santagati, che ha invitato a guardare oltre il singolo cantiere. Lo sviluppo del territorio, infatti, passa da una strategia infrastrutturale pi&ugrave; ampia, nella quale anche la ferrovia assume un ruolo decisivo. La prospettiva non pu&ograve; limitarsi alla tratta Cuneo-Ventimiglia, ma deve guardare a un vero corridoio europeo Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, capace di creare nuove opportunit&agrave; per mobilit&agrave;, turismo, commercio e logistica. Azione Cuneo ha ribadito con forza la propria posizione.</p>
<p>"Il nostro impegno sar&agrave; quello di essere una presenza politica costante affinch&eacute; quest&rsquo;opera venga completata nel pi&ugrave; breve tempo possibile", ha dichiarato il segretario cittadino di Azione Nicol&ograve; Musso. "La seconda canna deve essere pienamente percorribile dai veicoli e non destinata a un utilizzo ciclabile. Si tratta di una scelta fondamentale per garantire lo sviluppo economico, turistico e commerciale dell&rsquo;intero territorio e per restituire competitivit&agrave; alla nostra provincia".</p>
<p>Sulla stessa linea il segretario provinciale di Azione, Giacomo Prandi, che ha confermato la piena disponibilit&agrave; del partito a sostenere il percorso istituzionale: "Azione, attraverso i propri rappresentanti eletti a ogni livello, &egrave; pronta a fare la propria parte affinch&eacute; il completamento del Tunnel di Tenda rimanga una priorit&agrave; politica. Continueremo a lavorare perch&eacute; il territorio abbia finalmente un&rsquo;infrastruttura moderna, efficiente e all&rsquo;altezza delle esigenze di cittadini e imprese".</p>
<p>Azione Cuneo ringrazia inoltre per la presenza e il contributo portato al dibattito Massimo Riberi, sindaco di Limone Piemonte, ed Enrica Giraudo, sindaca di Robilante e presidente dell&rsquo;Unione Montana Alpi Marittime, insieme a tutti gli amministratori, ai rappresentanti delle associazioni e ai cittadini intervenuti. L&rsquo;incontro ha dimostrato come il futuro del Colle di Tenda non riguardi soltanto un&rsquo;infrastruttura, ma rappresenti una sfida decisiva per il rilancio della provincia di Cuneo e dell&rsquo;intero sistema transfrontaliero. Azione continuer&agrave; a seguire con attenzione l&rsquo;evoluzione dei lavori, chiedendo tempi certi, massima trasparenza e una visione di lungo periodo capace di restituire centralit&agrave; europea al nostro territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ridurre i prelievi da sorgenti e falde, per la Regione non si può fare. Marro: "Manca la volontà politica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ridurre-i-prelievi-da-sorgenti-e-falde-per-la-regione-non-si-puo-fare-marro-manca-la-volonta-politica_123322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123322/152070.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>"La risposta della Giunta regionale al mio question time dimostra ancora una volta l'assenza di una volont&agrave; politica di affrontare la crisi climatica. Di fronte a un'emergenza sempre pi&ugrave; grave, la Regione non prende nemmeno in considerazione misure straordinarie e si rifugia dietro cavilli normativi e rimpalli di competenze". Lo scrive in una nota la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Giulia Marro, che aveva proposto la riduzione dei prelievi dalle sorgenti e dalle falde nel periodo estivo per le aziende di imbottigliamento acqua, nell'ottica della mitigazione degli effetti della siccit&agrave; e dell'emergenza idrica.</p>
<p>Scrive la consigliera regionale cuneese: "La mia richiesta era: non fermare le aziende n&eacute; mettere a rischio l'occupazione, ma verificare se, durante l'emergenza idrica fosse possibile aumentare temporaneamente i rilasci verso il reticolo idrografico naturale, dopo una ricognizione delle concessioni esistenti.&nbsp;La risposta &egrave; stata un elenco di motivi per cui oggi non si pu&ograve; fare. Ma governare non significa limitarsi a spiegare perch&eacute; qualcosa non &egrave; possibile. Significa chiedersi se regole scritte oltre vent'anni fa siano ancora adeguate di fronte a una crisi climatica che cambia radicalmente la disponibilit&agrave; di acqua.&nbsp;Nessuno pretendeva una risposta gi&agrave; pronta. Chiedevo che la Regione verificasse se esistessero margini di intervento. Se le regole attuali non lo consentono, allora &egrave; compito della politica chiedersi se siano ancora adeguate. Invece si &egrave; preferito dichiarare impossibile una soluzione ancora prima di provare a cercarla".</p>
<p>"Per questo - annuncia Marro - lavoreremo a una proposta di modifica della legge regionale 44 del 2000, che ha delegato queste competenze alle Province creando, nei fatti, un cortocircuito di responsabilit&agrave;. Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza ogni estate per poi dimenticarcene quando torna a piovere.&nbsp;Ancora una volta il prezzo lo pagano i cittadini. Si chiede loro di ridurre i consumi e di cambiare abitudini, mentre sulle grandi concessioni di una risorsa pubblica non si apre nemmeno una discussione. L'acqua che manca &egrave; quella nei rubinetti e nei fiumi, non quella che continua a finire nelle bottiglie di plastica".</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nelle carceri del Piemonte oltre 4.500 detenuti a fronte di 3.900 posti: "Sistema da ripensare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nelle-carceri-del-piemonte-oltre-4500-detenuti-a-fronte-di-3900-posti-sistema-da-ripensare_123316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123316/152061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La situazione delle carceri piemontesi continua a destare forte preoccupazione. Nelle tredici strutture penitenziarie della regione sono oggi ristrette circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare di 3.900 posti. Un sovraffollamento che incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti". &Egrave; quanto denuncia in una nota il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe).</p>
<p>"Il dato &egrave; particolarmente significativo in alcuni istituti - evidenzia Vicente Santilli, segretario nazionale del Sappe per il Piemonte -. A Biella, da gennaio ad oggi, si registra un incremento di circa 70 detenuti, mentre nella Casa circondariale di Torino l'aumento &egrave; di circa 500 presenze. Tutto questo affollamento determina enormi criticit&agrave; nell'organizzazione del lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, gi&agrave; costretto a operare in condizioni di forte sofferenza. Per questo auspichiamo che le prossime assegnazioni di agenti provenienti dai corsi di formazione tengano nella dovuta considerazione le esigenze degli istituti piemontesi, che necessitano con urgenza di un rafforzamento degli organici".</p>
<p>Il sindacato della Polizia Penitenziaria rivolge poi una dura critica ai vertici dell'amministrazione penitenziaria regionale. "Non possiamo non rilevare come, negli ultimi anni, sotto la gestione del Provveditorato regionale del Piemonte, la situazione sia rimasta sostanzialmente immutata. Le criticit&agrave; denunciate dal SAPPE si ripetono puntualmente: sovraffollamento, carenze di personale, organizzazione sempre pi&ugrave; difficile e crescente pressione sugli appartenenti al Corpo. A pagare il prezzo di questa sostanziale immobilit&agrave; sono, ancora una volta, quasi esclusivamente le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria, chiamati ogni giorno a garantire sicurezza e legalit&agrave; in condizioni sempre pi&ugrave; gravose. Il Piemonte ha bisogno di una guida autorevole e moderna, di un dirigente che sappia essere un vero manager dell'amministrazione penitenziaria, capace di coniugare le imprescindibili esigenze di sicurezza con quelle del trattamento rieducativo dei detenuti, assumendo iniziative concrete, innovative e coraggiose".</p>
<p>A sostegno delle richieste avanzate dal Sappe Piemonte interviene anche il segretario generale Donato Capece, che rilancia la necessit&agrave; di una riforma organica dell'esecuzione penale.</p>
<p>"Ripensare il sistema penitenziario - afferma Capece - non significa indebolire la risposta dello Stato alla criminalit&agrave;. Al contrario, significa renderla pi&ugrave; razionale, pi&ugrave; efficace e maggiormente aderente ai principi della Costituzione. Lo sosteniamo da anni e lo ribadiamo con forza: occorre distinguere con maggiore nettezza tra le diverse forme di devianza e modulare conseguentemente l'esecuzione della pena".</p>
<p>Secondo il Sappe, per i reati di minore allarme sociale, puniti con pene detentive non superiori ai tre anni e in assenza di una concreta pericolosit&agrave; sociale del condannato, dovrebbe essere privilegiato il ricorso alle misure alternative alla detenzione, alla messa alla prova e agli altri strumenti di comunit&agrave;, anche attraverso l'impiego in lavori socialmente utili, cos&igrave; da favorire percorsi di responsabilizzazione e ridurre il ricorso al carcere.</p>
<p>"Un secondo livello - prosegue Capece - dovrebbe riguardare le pene superiori ai tre anni, da espiare in istituti finalmente meno affollati grazie al minor ricorso alla detenzione per i reati minori e a un utilizzo pi&ugrave; rigoroso e selettivo della custodia cautelare. Solo in carceri realmente governabili &egrave; possibile dare concreta attuazione al principio costituzionale della finalit&agrave; rieducativa della pena, garantendo lavoro, formazione professionale e autentici percorsi di reinserimento sociale".</p>
<p>"Infine - conclude Capece - deve essere mantenuto un terzo livello riservato ai detenuti appartenenti ai circuiti dell'alta sicurezza, della criminalit&agrave; organizzata e del terrorismo, dove il contenimento, il controllo e la neutralizzazione della capacit&agrave; criminale rappresentano una priorit&agrave; assoluta per la sicurezza dello Stato e dei cittadini".</p>
<p>Per il Sappe, la fotografia delle carceri piemontesi conferma ancora una volta come il sovraffollamento, unito alla cronica carenza di personale, continui a mettere sotto pressione il sistema penitenziario, rendendo indispensabili sia un immediato potenziamento degli organici della Polizia Penitenziaria sia un deciso cambio di passo nella gestione dell'amministrazione regionale, oltre a una riforma strutturale dell'esecuzione penale capace di coniugare sicurezza, legalit&agrave; e rispetto dei principi costituzionali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: “Preoccupano scelte su salute e agricoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-preoccupano-scelte-su-salute-e-agricoltura_123280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123280/151997.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, a seguito del voto delle Commissioni incaricate del Parlamento europeo sul Piano per la salute cardiovascolare e sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (Cbam), &egrave; intervenuta per esprime la propria preoccupazione sulle scelte su salute e agricoltura da parte dell&rsquo;Europa: &ldquo;Ancora una volta arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori.</p>
<p>&ldquo;Sul fronte della salute cardiovascolare, il testo approvato dal Parlamento europeo rischia di indebolire alcune misure di prevenzione e di non valorizzare adeguatamente il ruolo di una corretta alimentazione nella riduzione dei rischi per il cuore e per la salute in generale &mdash; prosegue Coldiretti Cuneo &mdash;. In particolare, preoccupa il ridimensionamento degli interventi relativi alle bevande energetiche e la scarsa attenzione alle pi&ugrave; recenti evidenze scientifiche sui possibili effetti negativi di un consumo eccessivo di cibi ultra-processati, sempre pi&ugrave; diffusi soprattutto tra i giovani. A destare perplessit&agrave; &egrave; anche la riapertura del dibattito sui sistemi di etichettatura nutrizionale frontale, che in passato hanno rischiato di penalizzare prodotti simbolo della Dieta Mediterranea senza tenere conto delle quantit&agrave; consumate e dell&rsquo;equilibrio complessivo dell&rsquo;alimentazione. Un approccio che potrebbe creare confusione nei consumatori e danneggiare produzioni di eccellenza del territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La prevenzione delle malattie cardiovascolari passa prima di tutto dall&rsquo;educazione alimentare e dalla promozione di stili di vita sani. Servono regole basate sulla scienza e non sistemi che finiscono per penalizzare ingiustamente prodotti di qualit&agrave; che fanno parte della Dieta Mediterranea e della nostra tradizione agricola&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Preoccupa anche il voto sul Cbam. Le Commissioni competenti del Parlamento europeo hanno infatti eliminato la clausola che avrebbe consentito di sospendere temporaneamente il meccanismo in caso di forti squilibri di mercato. Una decisione che rischia di lasciare agricoltori e imprese senza strumenti adeguati di tutela in una fase economica gi&agrave; molto complessa. Le aziende agricole, infatti, stanno affrontando costi sempre pi&ugrave; elevati e una concorrenza internazionale difficile. Togliere una misura di salvaguardia significa aumentare le incertezze per il settore e mettere a rischio competitivit&agrave; e reddito delle imprese&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
