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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/cuneo-e-valli/rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 15 Apr 2026 19:10:17 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Un nuovo patto locale per l’“università diffusa”: Cuneo rinnova l’intesa con Unito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-patto-locale-per-luniversita-diffusa-cuneo-rinnova-lintesa-con-unito_118259.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-nuovo-patto-locale-per-luniversita-diffusa-cuneo-rinnova-lintesa-con-unito_118259.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/143399.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo patto tra gli enti locali e l&rsquo;universit&agrave; di Torino, per radicare - e finanziare - quella che &egrave; ormai riconosciuta come &ldquo;universit&agrave; diffusa&rdquo; del territorio. L&rsquo;assessore alla Cultura cuneese <strong>Cristina Clerico</strong> ne ha parlato ai consiglieri, rispondendo anche alle sollecitazioni di chi vagheggia l&rsquo;arrivo di nuovi corsi di laurea in citt&agrave;: <em>&ldquo;L&rsquo;espansione dei corsi &egrave; un sogno per molti amministratori, ma deve scontare la necessit&agrave; di un lungo percorso di lavoro con l&rsquo;universit&agrave; per renderli utili, sostenibili e duraturi&rdquo;</em>.</p>
<p>In base agli ultimi dati forniti da Unito, sono 1.617 gli universitari iscritti ai corsi nel capoluogo della Granda. Una presenza folta nell&rsquo;ambito sanitario, con 374 iscritti a Scienze Infermieristiche, 31 a Tecniche di laboratorio e 40 al corso specializzante di Radiologia. Seguono per numero di iscritti il Suism (ex Isef), la sede di Economia, il Disafa (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) e Giurisprudenza.</p>
<p><em>&ldquo;Per numero di laureati&nbsp;</em>- ricorda Clerico - <em>siamo la provincia fanalino di coda in regione, pur essendo quella con il Pil medio pro capite pi&ugrave; alto: una possibile criticit&agrave; su cui continuare a lavorare&rdquo;</em>. Nel 2021 &egrave; stata ripresa la storica convenzione che legava l&rsquo;associazione per gli insediamenti universitari in provincia di Cuneo e tutti gli enti del territorio. Ne fanno parte, oltre all&rsquo;universit&agrave; e alla stessa associazione, i Comuni di Cuneo, Alba, Savigliano e Peveragno, la Provincia, Fondazione Crc, Fondazione Cassa di Risparmio Savigliano, Camera di Commercio e Aso Santa Croce e Carle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/small_143400.jpg" alt="L'inaugurazione dell'anno accademico a Cuneo"></p>
<h2>Settecentomila euro per l&rsquo;universit&agrave; a Cuneo</h2>
<p>Ora una nuova convenzione governa il polo universitario cuneese, comprensivo delle tre sedi principali e del centro universitario sul magnetismo naturale di Peveragno. Prevede da parte degli enti locali un contributo per l&rsquo;attivit&agrave; sul territorio e da parte dell&rsquo;universit&agrave; la presa in carico dei costi e degli immobili. Il contributo del territorio &egrave; pari a 200mila euro annui, oltre a 200mila erogati dall&rsquo;ospedale di Cuneo e 170mila versati dalla stessa Aso al Comune di Cuneo per l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;ex Mater Amabilis.</p>
<p>All&rsquo;interno della convenzione c&rsquo;&egrave; una ripresa del patto locale fra i tre comuni con sedi universitarie, Fondazione Crc e la Camera di Commercio:&nbsp;<em>&ldquo;Questo documento caratterizza le richieste che ogni dieci anni il territorio rivolge all&rsquo;universit&agrave;&rdquo;</em> spiega l&rsquo;assessore. Resta comunque la cabina di regia annuale con Unito: <em>&ldquo;Sono stati individuati dai tavoli di concertazione, come bisogni principali, lo sviluppo e l&rsquo;implementazione dei tre centri di ricerca gi&agrave; esistenti: quello sull&rsquo;antifrode in ambito agroalimentare a scavalco tra scienze agrarie, giurisprudenza ed economia, il centro di ricerca enologico di Alba e il centro di ricerca sulle scienze della formazione che caratterizza il polo di Savigliano&rdquo;</em>. Di nuovi corsi, come detto, per ora non si parla, ma Clerico assicura che i temi verranno portati in cabina di regia.</p>
<p>Il totale degli importi che il Comune di Cuneo viene chiamato a erogare &egrave; di circa 490mila euro sulla convenzione del 2021 e 212mila euro nel patto locale. L&rsquo;imminente scioglimento dell&rsquo;associazione per gli insediamenti universitari, non pi&ugrave; compresa nel nuovo patto, aiuter&agrave; lo sforzo finanziario redistribuendo fra i Comuni i 170mila euro del &ldquo;fondo cassa&rdquo;: di questi 113mila euro sono da attribuire a Cuneo, 40mila a Savigliano e 16mila per Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118259/small_143401.jpg" alt="La sede del corso di laurea in infermieristica"></p>
<h2>Il Santa Croce forma gli infermieri di domani</h2>
<p>A chiedere lumi su <em>&ldquo;frequenza delle sedi e numero dei laureati&rdquo;</em> &egrave; <strong>Beppe Lauria</strong> (Futuro Nazionale), domandando <em>&ldquo;se quell&rsquo;investimento produca effetti concreti&rdquo;</em> in termini di laureati che restano sul territorio. Su questo, risponde l&rsquo;assessore, l&rsquo;ultimo studio d&rsquo;impatto risale <em>&ldquo;a un&rsquo;era geologica fa&rdquo;</em>: era il 2012 ed era stato effettuato da Fondazione CRC. <em>&ldquo;Ma alcuni criteri valgono tuttora&rdquo;</em> precisa Clerico.</p>
<p><em>&ldquo;Ogni euro investito in cultura e in universit&agrave; &egrave; comunque un ritorno economico per la citt&agrave;&rdquo;</em> replica a sua volta <strong>Stefania D&rsquo;Ulisse</strong> (Cuneo Solidale Democratica), elogiando l&rsquo;attivit&agrave; formativa dell&rsquo;ospedale: <em>&ldquo;Porto l&rsquo;esperienza dei ragazzi che studiano infermieristica e tecniche di radiologia, di cui sono stata docente: sono ragazzi che provengono da tutta Italia, non solo cuneesi, e portano un indotto importante. Sarebbe bello poter pensare in futuro a un ampliamento dei percorsi universitari per le scienze mediche, portando anche a Cuneo la laurea magistrale in infermieristica e i vari master di coordinamento&rdquo;</em>.</p>
<p>Un passo avanti in tal senso &egrave; gi&agrave; stato fatto con giurisprudenza, ricorda&nbsp;<strong>Monica Pellegrino</strong> (Centro per Cuneo): <em>&ldquo;Quando ho fatto giurisprudenza era presente solo la triennale, con problematiche a livello logistico ed economico: alcuni si fermavano ai tre anni perch&eacute; non potevano continuare&rdquo;</em>. Ora, invece, c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di seguire l&rsquo;intero ciclo di studi. Dalla centrista <strong>Maria Laura Risso</strong> un suggerimento: <em>&ldquo;Poich&eacute; avremo una biblioteca meravigliosa, per sfruttarla al meglio sarebbe opportuno che Cuneo avesse una facolt&agrave; umanistica&rdquo;</em>. <em>Vaste programme</em>, come si &egrave; detto.</p>
<p>L&rsquo;intesa con l&rsquo;universit&agrave;, in ogni caso, prosegue e si rinnova. Solo due anni fa Cuneo aveva ospitato l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;anno accademico, la prima mai svolta fuori da Torino: anche questo &egrave; il segno di un &ldquo;peso&rdquo; accresciuto negli equilibri dell&rsquo;ateneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto PNRR, Bergesio: “Meno burocrazia e più risorse per aziende e territori”.]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118258/143394.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Con l'approvazione definitiva del Decreto PNRR oggi in Senato, il Governo e la maggioranza danno un&rsquo;ulteriore prova di concretezza e responsabilit&agrave;. Grazie ad un impegno approfondito, trasformiamo le sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in opportunit&agrave; reali per i cittadini, i Comuni e il tessuto produttivo&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, commenta il via libera del Senato, oggi con la fiducia (101 voti favorevoli, 63 contrari, 2 astensioni), al D.L. 19/2026, il Decreto per l&rsquo;attuazione del PNRR. Il Decreto, che il 9 aprile era gi&agrave; stato approvato alla Camera, &egrave; quindi convertito in legge.</p>
<p>&ldquo;La Lega ha ascoltato il grido d&rsquo;aiuto dei territori. Abbiamo ottenuto l&rsquo;estensione della possibilit&agrave; di stipulare convenzioni per i segretari comunali ai centri fino a 10.000 abitanti e, per i piccoli Comuni sotto i 3.000 residenti, abbiamo escluso la spesa del segretario dai limiti del personale - spiega il parlamentare, Vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive del Senato -. &Egrave; una vittoria del buonsenso che permette ai Sindaci di avere le braccia operative necessarie per mettere a terra i progetti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il tempo delle lungaggini e dell&rsquo;eccesso di burocrazia &egrave; finito. Con questo decreto introduciamo il meccanismo del superamento del dissenso e l&rsquo;obbligo di motivazione per i pareri della PA. Velocizziamo il &lsquo;Piano Italia a 1 Giga&rsquo; e semplifichiamo le procedure per le infrastrutture digitali. Meno moduli, pi&ugrave; cantieri: questa &egrave; la nostra ricetta per l&rsquo;Italia del 2026&rdquo;, commenta Bergesio.</p>
<p>Che prosegue: &ldquo;Non dimentichiamo il sociale e il lavoro. Grazie agli emendamenti della Lega, abbiamo previsto l&rsquo;ampliamento della platea per l&rsquo;Assegno Unico ai lavoratori frontalieri UE e garantito la continuit&agrave; operativa per i medici convenzionati fino a 73 anni per non sguarnire i nostri ospedali. Sul fronte economico, il regime temporaneo per le detrazioni sulle start-up innovative e la spinta alla Transizione 4.0 sono segnali chiari: vogliamo un&rsquo;industria che corra&rdquo;.</p>
<p>Ed inoltre: &ldquo;Esprimo grande soddisfazione per le risorse destinate al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e per il rafforzamento della capacit&agrave; amministrativa dei ministeri chiave. La fiducia che abbiamo votato non &egrave; solo un atto formale, ma l&rsquo;impegno solenne a completare le opere PNRR nei tempi previsti, senza lasciare indietro nessuno e tutelando, come nel caso del Fondo per le vittime dell'amianto nei cantieri navali, chi ha lavorato per la crescita del Paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il voto di oggi &ndash; conclude il Senatore Bergesio &ndash; mette il sigillo su un provvedimento che vede la firma della Lega in ogni capitolo cruciale: dalle infrastrutture ferroviarie alla tutela del Made in Italy, fino alla coesione territoriale. Siamo pronti alla volata finale per consegnare agli italiani un Paese pi&ugrave; moderno, digitale e semplice&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo per Gaza chiama alla mobilitazione sabato 18 aprile: "Non pagheremo le vostre guerre"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-chiama-alla-mobilitazione-sabato-18-aprile-non-pagheremo-le-vostre-guerre_118238.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-per-gaza-chiama-alla-mobilitazione-sabato-18-aprile-non-pagheremo-le-vostre-guerre_118238.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118238/143371.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non pagheremo le vostre guerre</em>&rdquo;. &Egrave; questo lo slogan della manifestazione annunciata per sabato 18 aprile dal coordinamento Cuneo per Gaza, che chiama a una nuova mobilitazione dopo quelle dello scorso autunno. Il ritrovo sar&agrave; alle ore 16 al Parco della Resistenza: da l&igrave; il corteo raggiunger&agrave; piazza Torino, per poi risalire lungo l&rsquo;asse centrale della citt&agrave; fino a piazza Europa, cuore delle iniziative dei mesi scorsi.&nbsp;</p>
<p>Le ragioni della manifestazione sono state rese note in un comunicato pubblicato sui canali social di Cuneo per Gaza, che annuncia la volont&agrave; di &ldquo;<em>dire no alla follia sanguinaria di Israele e USA</em>&rdquo; e di denunciare &ldquo;<em>la spirale di guerra e devastazione innescata da Israele e Stati Uniti in tutta l&rsquo;Asia occidentale e nei paesi del Golfo</em>&rdquo;: &ldquo;<em>Gaza &egrave; stata rasa al suolo. Il popolo palestinese &egrave; sotto attacco. Interi Paesi sono stati bombardati nell&rsquo;indifferenza del mondo. Migliaia di prigionieri palestinesi sono minacciati dalla pena di morte. La guerra si &egrave; estesa anche all&rsquo;Iran, con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti e di Donald Trump. E mentre si parlava di tregua, Israele ha colpito duramente il Libano, provocando centinaia di vittime civili. Il disegno &egrave; chiaro. Un mondo piegato alla guerra e alla sua economia. Un mondo in cui le bombe diventano un business, la conquista coloniale una missione, il silenzio dell&rsquo;Occidente la norma. Di fronte a tutto questo non si pu&ograve; tacere. Se i Governi tacciono, sono i popoli a dover prendere la parola. Scendiamo in piazza per dire: non nel mio nome. Per respingere un progetto di guerra continua. Per dire al Governo italiano che non accettiamo complicit&agrave;, ambiguit&agrave;, silenzi</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo bisogno di altro</em>. - prosegue il comunicato - <em>Salari pi&ugrave; alti. Sanit&agrave; pubblica e gratuita. Un futuro sostenibile. E invece si investe in armi, repressione e sorveglianza. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutte e tutti: morti, citt&agrave; distrutte, migliaia di profughi. Persone senza cibo, senza cure. Cresce un sistema repressivo che criminalizza il dissenso. A tutto questo si aggiunge una crisi economica globale, che colpir&agrave; soprattutto chi &egrave; gi&agrave; pi&ugrave; fragile. Cuneo scende in piazza per dire &lsquo;non pagheremo le vostre guerre&rsquo;. Per non essere complici. Per opporsi a questo ordine mondiale. Per denunciare le logiche neocoloniali che guidano Governi, finanza e Big Tech. Per dire no all&rsquo;economia di guerra</em>&rdquo;.</p>
<p>Queste le realt&agrave; che finora hanno aderito alla manifestazione sottoscrivendo il comunicato: Aifo-Ass. italiana amici di Raoul Follereau, Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive affidatarie), Associazione culturale di volontariato Equazione, Associazione culturale Ipazia - Intronauti, Associazione Qui e L&agrave;, Casa del quartiere Donatello, Circolo Arci Arcipelago aps, Collettivo Crepa | ricerca e pratiche pedagogiche, Collettivo Q+, Compartir giovane, Coordinamento Cuneese Europa Verde, Sinistra Italiana e Possibile, Coordinamento Pace e Disarmo Cuneo, Cub Cuneo e provincia - sindacato di base, Cuneo per Gaza, Cuneo per i Beni Comuni, Donne in cammino per la pace di Cuneo, Emmaus Cuneo odv, Fiordaliso societ&agrave; cooperativa sociale, Fridays for Future Cuneo, La musica contro il silenzio Cuneo, LVIA, Mic&ograve; aps, Movimento per la decrescita felice - circolo territoriale di Cuneo, Music for freedom, Non una di Meno Cuneo, Partito della Rifondazione Comunista-federazione di Cuneo, Potere al Popolo Cuneo, Pro natura Cuneo, Project m.i.l.a&sup2;, Rete Cuneo per la Palestina, Siamo marea, Tatawelo cooperativa impresa sociale, Unione inquilini e circolo Arci Rosa Luxemburg, Usb unione sindacale di base.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 14:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl su fotovoltaico, Coldiretti Cuneo: “Un passo avanti per la tutela del suolo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118230/143356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione del disegno di legge regionale sul fotovoltaico, che passa ora all&rsquo;esame del Consiglio, rappresenta &ldquo;<em>un passo avanti importante per la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo; e recepisce, in larga parte, le richieste avanzate da Coldiretti. Un risultato che arriva a seguito delle segnalazioni e del lavoro sindacale dell&rsquo;Organizzazione agricola, che aveva chiesto con forza di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere la capacit&agrave; produttiva dei territori.</p>
<p>Il disegno di legge, non potendo introdurre un divieto esplicito sui terreni agricoli per norma nazionale, individua chiaramente le aree di sviluppo per il fotovoltaico: tetti dei fabbricati, aree industriali dismesse, siti degradati, zone intercluse come svincoli e pertinenze di autostrade e ferrovie e interventi su impianti esistenti. &ldquo;<em>Una scelta che va nella direzione giusta, evitando un indirizzamento diretto verso il consumo di nuovo suolo agricolo</em>&rdquo;, sottolinea Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Importante anche il mantenimento del limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e la definizione di una soglia ordinaria del 2% a livello comunale, derogabile eccezionalmente fino al 3% solo in specifici casi (autoconsumo industriale o comunit&agrave; energetiche) e su decisione dei Comuni.</p>
<p>Rilevante, infine, aver ricompreso nel limite dello 0,8% anche gli impianti sospesi da terra (cdt agrovoltaico).</p>
<p>Resta per&ograve; alta l&rsquo;attenzione sul tema delle compensazioni per gli impianti di maggiori dimensioni, che non devono diventare un incentivo al consumo di suolo agricolo. Per Coldiretti Cuneo la linea &egrave; chiara: &ldquo;<em>La terra produttiva non si sostituisce con risorse economiche</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; un risultato che conferma la bont&agrave; della nostra battaglia </em>&ndash; sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada &ndash;<em> perch&eacute; si indirizza lo sviluppo del fotovoltaico dove deve stare, senza gravare sull&rsquo;agricoltura. I pannelli non devono sottrarre terreno fertile alla produzione di cibo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Adesso per&ograve; serve la massima attenzione nei prossimi passaggi istituzionali</em> &ndash; aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo &ndash;. <em>Il testo &egrave; equilibrato ma non deve subire stravolgimenti che compromettano la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata Made in Italy, Bergesio: “Per battere l’instabilità dobbiamo proteggere il nostro saper fare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118216/143342.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In un contesto economico globale segnato dall&rsquo;incertezza, celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy non &egrave; solo un atto di orgoglio, ma un impegno politico preciso: sostenere chi produce, chi rischia e chi tiene alto il nome dell&rsquo;Italia nel mondo</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; Produttive di Palazzo Madama, in occasione delle celebrazioni per la giornata istituita nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci.</p>
<p>Secondo il Senatore Bergesio, la qualit&agrave; manifatturiera italiana &egrave; il miglior scudo contro le crisi internazionali: &ldquo;<em>Le nostre imprese hanno bisogno di certezze, non di burocrazia. Come Lega, lavoriamo quotidianamente per garantire strumenti che valorizzino quel &lsquo;saper fare&rsquo; unico che ci distingue. In un momento di forte instabilit&agrave;, investire sulla filiera corta, sull&rsquo;eccellenza artigiana e sull&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; l&rsquo;unica ricetta per la crescita</em>&rdquo;.</p>
<p>Bergesio ha poi declinato le proposte concrete per il comparto: &ldquo;<em>Misure come il piano Transizione 5.0, l&rsquo;iperammortamento, il taglio delle accise sui carburanti e la richiesta di sospensione del sistema ETS a livello europeo, insieme alla revisione del Patto di Stabilit&agrave;, sono fondamentali per garantire un sostegno reale in un passaggio storico cos&igrave; delicato. Basta vincoli europei che soffocano lo sviluppo: servono pragmatismo e libert&agrave; di impresa. E lo diremo chiaramente sabato 18 aprile a Milano alla manifestazione in piazza Duomo alle ore 15, contro i lacci e la burocrazia euorpea</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore ha poi evidenziato l&rsquo;importanza strategica delle iniziative coordinate dal MIMIT per quest'anno: &ldquo;<em>Le celebrazioni del 2026 mettono al centro il connubio tra l&rsquo;artigianato storico e le nuove frontiere tecnologiche, con particolare attenzione ai settori della moda e dell&rsquo;agroalimentare. Ma anche la tutela del nostro patrimonio: l&rsquo;obiettivo &egrave; sensibilizzare i mercati sull&rsquo;importanza della qualit&agrave;, combattendo la contraffazione che danneggia il marchio Italia. Infine i giovani: il coinvolgimento delle scuole &egrave; fondamentale per tramandare alle nuove generazioni le competenze tecniche che rendono i nostri prodotti inimitabili</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non ci fermiamo alle celebrazioni di oggi </em>&ndash; conclude il senatore Bergesio &ndash;. <em>Il nostro compito &egrave; trasformare il valore culturale del Made in Italy in valore economico reale. Continueremo a batterci per meno tasse sulle imprese, pi&ugrave; incentivi alla digitalizzazione e una difesa ferrea dei nostri prodotti in sede europea. Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro degli italiani</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo vola ad Olbia: nuova rotta per la Sardegna con Aeroitalia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118213/143339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aeroitalia annuncia il lancio del nuovo collegamento tra Cuneo e Olbia per l&rsquo;estate 2026: i biglietti sono acquistabili da oggi sul <a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">sito</a> e sulle piattaforme dedicate. Dal 16 giugno al 12 settembre sar&agrave; possibile volare tra Piemonte e Sardegna con due frequenze settimanali, operate con ATR 72-600 da 68 posti. <em>&ldquo;Il nuovo volo,</em> - spiega la compagnia -<em> ideato per rispondere alle esigenze dei passeggeri e promuovere il turismo, offrir&agrave; orari comodi che permetteranno di ottimizzare il tempo di permanenza in vacanza. Sia chi parte dal Nord Italia che dalla Sardegna potr&agrave; cos&igrave; beneficiare di collegamenti confortevoli&rdquo;</em>.</p>
<p>In vista dell&rsquo;estate &egrave; confermata anche la prosecuzione della rotta Cuneo-Cagliari, con due frequenze settimanali (gioved&igrave; e domenica), offrendo cos&igrave; un&rsquo;ulteriore opzione di collegamento diretto tra Piemonte e Sardegna.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire questa nuova connessione diretta tra Cuneo e Olbia, due territori ricchi di storia, cultura e grande attrattiva turistica&rdquo;</em> dichiara Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia: <em>&ldquo;Con questa rotta vogliamo avvicinare ancora di pi&ugrave; il Nord Ovest d&rsquo;Italia e la Sardegna, rispondendo concretamente alle richieste di mobilit&agrave; dei nostri passeggeri. La nostra missione &egrave; quella di garantire un servizio affidabile, puntuale e confortevole, valorizzando anche gli aeroporti regionali e sostenendo lo sviluppo dei territori serviti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti dell&rsquo;annuncio di questa nuova rotta, che arricchisce il network di destinazioni disponibili dall&rsquo;Aeroporto di Cuneo per la stagione estiva 2026&rdquo;</em> &egrave; il commento di Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Cuneo Airport: <em>&ldquo;Ringraziamo Aeroitalia per la fiducia dimostrata e per aver riconosciuto il potenziale di crescita del nostro scalo. Auspichiamo che questa collaborazione possa proseguire e consolidarsi, consentendo un&rsquo;ulteriore espansione dell&rsquo;offerta di collegamenti&rdquo;</em>.</p>
<p>Per tutte le informazioni e per le prenotazioni dei voli &egrave; possibile visitare il sito ufficiale&nbsp;<a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">www.aeroitalia.com</a>.</p>
<p>Dettagli degli orari e delle frequenze:<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 16 giugno al 30 giugno (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12.00, arrivo 13.15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14.05, arrivo 15.20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 7 luglio al 1&deg; settembre (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:45, arrivo 14:00<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:45, arrivo 16:00<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 20 giugno al 29 agosto (sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:00, arrivo 13:15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:05, arrivo 15:20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 5 settembre al 12 settembre (marted&igrave; e sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 11:15, arrivo 12:30<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 13:20, arrivo 14:35</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I docenti degli istituti tecnici cuneesi contro la riforma: "Un indebolimento del ruolo della scuola pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-docenti-degli-istituti-tecnici-cuneesi-contro-la-riforma-un-indebolimento-del-ruolo-della-scuola-pubblica_118177.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-docenti-degli-istituti-tecnici-cuneesi-contro-la-riforma-un-indebolimento-del-ruolo-della-scuola-pubblica_118177.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118177/143283.jpg" title="L'Itis di Cuneo" alt="L'Itis di Cuneo" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Pi&ugrave; forte che mai, torna al centro delle politiche nazionali il dibattito sull&rsquo;istruzione. La riforma degli istituti tecnici crea preoccupazione tra il personale scolastico, non solo per i tagli consistenti sull&rsquo;organico ma soprattutto perch&eacute; si percepisce un progressivo indebolimento del ruolo della scuola pubblica come pilastro fondamentale della crescita della societ&agrave;: non si tratta soltanto di trasmissione di conoscenze, ma di un vero e proprio motore di sviluppo culturale, coesione sociale e costruzione della cittadinanza.</em></p>
<p><em>In questo contesto si &egrave; costituita la Rete Cuneese Istituti Tecnici, un&rsquo;iniziativa che raccoglie i docenti con l&rsquo;obiettivo di esprimere il proprio punto di vista:&nbsp;</em></p>
<p><em>&ldquo;la scuola rischia di trasformarsi in un luogo di addestramento alla produzione di prestazioni, focalizzato su risultati immediati e su contesti limitati: una scuola che forma esecutori&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;esiste, o dovrebbe esistere, una scuola pubblica, democratica e costituzionale, capace di integrare strumenti, linguaggi e obiettivi diversi in funzione della crescita della persona&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;non si tratta di difendere il passato in modo nostalgico, ma di attualizzare i principi della scuola democratica in un contesto profondamente cambiato, senza rinunciare alla sua funzione fondamentale: formare individui liberi, critici e capaci di partecipare attivamente alla vita sociale&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>La rete ha elaborato un appello che sar&agrave; inviato al Ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito Giovanni Valditara, chiedendo un confronto aperto sui contenuti delle modifiche proposte. </em><em>Le iniziative non si fermano qui: &egrave; stata convocata un&rsquo;assemblea online per venerd&igrave; 17 aprile alle ore 15:00, per confrontarsi e condividere il contenuto dell&rsquo;appello, con l&rsquo;intento di promuovere una manifestazione prevista per il 21 aprile alle ore 14:30 davanti all&rsquo;Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo.</em></p>
<p><em>La mobilitazione che nasce a Cuneo si inserisce in un quadro pi&ugrave; ampio che coinvolge diverse citt&agrave; italiane, dove stanno emergendo reti simili di insegnanti, famiglie e studenti, a Torino sar&agrave; il 20. Un movimento dal basso che rivendica con forza l&rsquo;idea di una scuola pubblica democratica, capace di promuovere uguaglianza, senso critico e cittadinanza attiva.</em></p>
<p><em>La Rete Cuneese Istituti Tecnici aggiunge: &ldquo;In gioco non c&rsquo;&egrave; soltanto il modello organizzativo della scuola, ma la visione stessa di societ&agrave; che si intende costruire, una societ&agrave; in cui l&rsquo;istruzione rimanga un diritto universale e uno strumento di emancipazione, fondamentale tanto per lo sviluppo economico quanto per quello culturale del Paese&rdquo;.</em></p>
<p><em>Nei prossimi giorni, la rete annuncer&agrave; ulteriori iniziative e aggiornamenti, con l&rsquo;obiettivo di mantenere alta l&rsquo;attenzione pubblica su un tema che riguarda il futuro di studenti, famiglie e dell&rsquo;intero sistema educativo nazionale.</em></p>
<p><em>Si invitano tutti i docenti di ogni ordine e grado, il personale scolastico, le famiglie e gli studenti a partecipare all&rsquo;assemblea.</em></p>
<p><em>La partecipazione di tutte e di tutti &egrave; fondamentale per costruire insieme una risposta consapevole e collettiva.</em></p>
<p><em>ASSEMBLEA - RETE CUNEESE ISTITUTI TECNICI</em><br><em>Appuntamento: venerd&igrave; 17 aprile, ore 15:00, in modalit&agrave; online</em><br><em>Link alla videochiamata: <a href="https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh" target="_blank">https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh</a></em></p>
<p><em>Uniti per difendere e rafforzare una scuola pubblica che CONTINUI AD ESSERE davvero di tutti.</em></p>
<p><strong>Rete Cuneese Istituti Tecnici</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Marciapiedi deteriorati nel centro di Cuneo: "Difficoltà per carrozzine e passeggini"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marciapiedi-deteriorati-nel-centro-di-cuneo-difficolta-per-carrozzine-e-passeggini_118169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/marciapiedi-deteriorati-nel-centro-di-cuneo-difficolta-per-carrozzine-e-passeggini_118169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118169/143274.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si parler&agrave; anche delle condizioni dei marciapiedi del centro cittadino nel prossimo Consiglio comunale di Cuneo. Il tema &egrave; proposto da un&rsquo;interpellanza presentata da Giancarlo Boselli: il capogruppo degli Indipendenti si riferisce in particolar modo a quelli con pavimentazione in lastre di pietra.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>In molte zone da molto tempo sono evidenti situazioni di gravi deterioramenti, che si manifestano con avvallamenti e sprofondamenti, cedimenti che creano depressioni a causa di sottofondi ormai insufficienti, frantumazioni e sbrecciature</em>&rdquo;, scrive Boselli: "<em>Molti lastroni risultano instabili per la perdita di aderenza con lo strato di posa sottostanti. Pericolosi dislivelli e scalinamenti, differenze di quote tra lastre creano ostacoli e difficolt&agrave; gravi specialmente per le persone con ridotta capacit&agrave; motoria. Sono numerose infatti le cadute e anche gli infortuni causati da queste situazioni. Inoltre la perdita di planarit&agrave; del fondo non permette l&rsquo;uso dei marciapiedi alle carrozzine e ai passeggini</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il capogruppo degli Indipendenti si rivolge quindi alla Sindaca per conoscere &ldquo;<em>come e in quali tempi intende intervenire per risolvere queste situazioni</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello di Blengino: "Il 20 aprile fumiamo cannabis davanti alla Camera dei Deputati"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118164/143268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile, in occasione del 4/20 (giornata del consumo di cannabis in tutto il mondo) promuoveremo una nuova azione di disobbedienza civile davanti alla Camera dei deputati. Insieme a decine di attivisti e cittadini, compiremo un gesto semplice: fumare cannabis. Una sostanza che, a differenza di alcol e tabacco, non provoca morti, ma che in Italia continua a essere oggetto di repressione, alimentando un sistema ipocrita che arricchisce mafie e criminalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, cuneese segretario di Radicali Italiani. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo rimane la legalizzazione di tutte le sostanze, a partire dalla cannabis. Dove non c&rsquo;&egrave; regolamentazione, c&rsquo;&egrave; criminalit&agrave;. Per questo invitiamo ad aderire alla nostra disobbedienza, compilando l&rsquo;apposito form sul sito radicali.it</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenda, Gribaudo (PD): “Chiusura senza potenziamento dei treni: una presa in giro per i piemontesi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/tenda-gribaudo-pd-chiusura-senza-potenziamento-dei-treni-una-presa-in-giro-per-i-piemontesi_118153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118153/143258.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Governo piemontese si vanta delle eccellenze di questo territorio, ma poi non se ne occupa realmente: il tunnel del Tenda sar&agrave; chiuso per due settimane, in coincidenza tra la fine della stagione invernale e l&rsquo;inizio delle festivit&agrave; di fine aprile e maggio. Una presa in giro per chi quelle strade le attraversa ogni giorno, non in occasione di grandi eventi ma per andare a lavorare: non &egrave; eccellente chi fa il pendolare e vive le fatiche di un trasporto che non funziona?</em>&rdquo;. Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, deputata cuneese del Partito Democratico, sulla chiusura al traffico del traforo del Tenda scattata ieri, luned&igrave; 13 aprile, e in vigore fino al 24 del mese.</p>
<p>&ldquo;<em>Quasi due mesi fa mi sono recata al traforo per una visita ispettiva. L&rsquo;ho fatto perch&eacute; credo che quando si rappresentano i territori nelle istituzioni, a qualsiasi livello esse siano, lo si debba fare non solo in occasioni di feste, cerimonie e inaugurazioni, ma anche e soprattutto quando ci sono disagi, problemi, questioni da verificare</em> - prosegue la deputata dem - . <em>In quell&rsquo;occasione avevo chiesto un potenziamento della linea ferroviaria, sollecitando la necessit&agrave; di maggiori treni per consentire a chi lavora nel cantiere di terminare prima i lavori. Ancora una volta non sono stata ascoltata. Sarebbe invece una questione di correttezza nei confronti di chi quei territori li vive, mentre cos&igrave; non &egrave; un modo serio di pensare al benessere della cittadinanza. Significa mettersi l&rsquo;abito buono per i tagli dei nastri ma poi non pensare realmente alle necessit&agrave; delle persone. Questo &egrave; inaccettabile</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Telecamere in piazza Europa, Lauria: "Almeno sono operative?"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/telecamere-in-piazza-europa-lauria-almeno-sono-operative_118148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118148/143252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il progetto di riqualificazione di piazza Europa &egrave; tramontato, ma la questione continua a fare discutere. Il tema terr&agrave; banco, infatti, nella prossima seduta del Consiglio comunale di Cuneo. A puntare i riflettori su uno degli argomenti pi&ugrave; dibattuti degli ultimi anni nel capoluogo &egrave; Beppe Lauria, con un&rsquo;interrogazione che si concentra in particolare sulla determina dirigenziale pubblicata dal Comune lo scorso 20 febbraio, con la quale veniva reso noto un investimento da circa 33 mila euro per l&rsquo;installazione di telecamere nell&rsquo;area del cantiere che sarebbe stato allestito da l&igrave; a pochi giorni (poi smantellato a stretto giro di posta con il &ldquo;naufragio&rdquo; del progetto).</p>
<p>&ldquo;<em>Per una miglior gestione del cantiere &egrave; necessario installare un impianto di videosorveglianza nella zona della piazza</em>&rdquo;, riportava il documento, per un incarico affidato senza gara pubblica, essendo sotto soglia, alla societ&agrave; In.Re.Te. Srl con sede a Tarantasca, per un importo totale di 33.611,60 euro.&nbsp;</p>
<p>Un affidamento - scrive Lauria - &ldquo;<em>inopportuno e, vista la finalit&agrave;, anche inutile</em>&rdquo;. Il decano della destra cuneese contesta poi le tempistiche, &ldquo;<em>intempestive quanto inopportune</em>&rdquo;, e le &ldquo;<em>consuete modalit&agrave; di scelta estranee a qualsivoglia comprensione</em>&rdquo;. Rivolgendosi alla Sindaca, Lauria chiede infine se le telecamere siano operative.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 11:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ecco l’“oasi urbana” dei Giardini Fresia: più alberi e un orto botanico, con un nuovo belvedere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ecco-loasi-urbana-dei-giardini-fresia-piu-alberi-e-un-orto-botanico-con-un-nuovo-belvedere_118112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ecco-loasi-urbana-dei-giardini-fresia-piu-alberi-e-un-orto-botanico-con-un-nuovo-belvedere_118112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/143180.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalla vasca dei pesci rossi ai giardini della pioggia, dalle aiuole all&rsquo;orto botanico, dalle memorie dell&rsquo;orso Mirco agli animali &ldquo;senza gabbia&rdquo; - insetti impollinatori e uccellini - che, si spera, abiteranno sempre di pi&ugrave; l&rsquo;oasi urbana nel centro di Cuneo.</p>
<p>&Egrave; il progetto dei &ldquo;nuovi&rdquo; Giardini Fresia, finanziato con il bando forestazione urbana della Regione Piemonte grazie a fondi europei. Un progetto che il Comune aveva sottoposto ai consiglieri a gennaio dello scorso anno e che ora, forte del finanziamento ottenuto, &egrave; stato presentato in municipio alla cittadinanza. Nel pubblico anche gli studenti del Geometri con il professor&nbsp;<strong>Giuseppe Destefanis</strong>, che insieme alle colleghe <strong>Marcella Coscia</strong> e <strong>Luisa Barutta</strong> aveva elaborato un primo studio progettuale con gli allievi. Sono state poi le due professoresse, ricorda l&rsquo;assessore al Verde pubblico <strong>Gianfranco Demichelis</strong>, a sollecitare un intervento sullo storico &ldquo;polmone verde&rdquo; del centro storico, caro a generazioni di cuneesi.</p>
<p><em>&ldquo;I Giardini Fresia&nbsp;</em>- ricorda la sindaca <strong>Patrizia Manassero</strong> - <em>oggi catalizzano alcuni bisogni importanti: guardiamo alle aree verdi con attenzione ai bisogni del futuro, quindi l&rsquo;attenzione al cambiamento climatico e alle isole di calore, al tema della socialit&agrave; e al bisogno di sicurezza&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Il mio desiderio</em> - aggiunge un emozionato Demichelis -<em> &egrave; di portare a termine questo lavoro nel modo migliore e di poter un domani, se avr&ograve; la fortuna di diventare nonno, accompagnare i miei nipoti nel giardino botanico di Cuneo&rdquo;</em>. L&rsquo;importanza di questa riqualificazione non sfugge alla Regione, il cui assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> ricorda che <em>&ldquo;le risorse iniziali del Fesr di 8 milioni sono aumentate a 22 milioni, a fronte della presenza di progetti interessanti come quello dei Giardini Fresia&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143181.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>
<h2>Un giardino che si &ldquo;accende&rdquo; in tutte le stagioni</h2>
<p>Ad aiutare l&rsquo;amministrazione in questo percorso ci sono l&rsquo;associazione Art.ur e il centro di innovazione SocialFare, che si occuperanno degli aspetti legati al processo di progettazione partecipativa e alla comunicazione. La progettista &egrave; l&rsquo;architetto <strong>Roberta Filippini</strong> di Roberta Studio: <em>&ldquo;Vogliamo progettare un giardino che sia resistente ai cambiamenti climatici </em>- dice - <em>ma anche un luogo di incontro, e soprattutto un luogo in cui la biodiversit&agrave; sia padrona&rdquo;</em>. Nessuno stravolgimento della storia, assicura: <em>&ldquo;Piantiamo nuovi alberi, mantenendo gli esistenti e inserendo percorsi ad anello usufruibili da persone con le diverse disabilit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; c&rsquo;&egrave; la creazione dei <em>rain gardens</em>, i giardini della pioggia: soluzioni innovative basate sulla presenza di piante in grado di sostenersi anche in assenza di acqua e di fronteggiare cos&igrave; i cambiamenti climatici. Allo stesso scopo sar&agrave; utile l&rsquo;inserimento di una pavimentazione filtrante, con la contestuale risistemazione delle attuali superfici a ghiaia. <em>&ldquo;Il mantenimento di prati non tagliati, all&rsquo;inglese, permetter&agrave; di attrarre tantissimi impollinatori. A questo scopo utilizzeremo specie autoctone e con fioriture differenti&rdquo;</em> aggiunge la progettista: <em>&ldquo;L&rsquo;obiettivo &egrave; riportare la natura e aiutare le specie di coccinelle, uccelli e animali &lsquo;senza gabbie&rsquo; che gi&agrave; ci sono&rdquo;</em>. La scarpata, per esempio, sar&agrave; riforestata con specie autoctone in grado di produrre bacche invernali, aiutando cos&igrave; gli uccelli nel periodo pi&ugrave; difficile.</p>
<p>Invece dei pesci rossi nella vasca, continua Filippini, <em>&ldquo;avremo piante che assorbano l&rsquo;acqua in eccesso, mantenendo comunque la visuale e facendo s&igrave; che i giardini possano &lsquo;dialogare&rsquo; di pi&ugrave; verso l&rsquo;esterno&rdquo;</em>. Per tutto l&rsquo;anno potremo vedere &ldquo;accendersi&rdquo; la flora in parti diverse del giardino: <em>&ldquo;Questo render&agrave; ancora pi&ugrave; interessante la visita nei vari mesi, anche in inverno&rdquo;</em>. Il belvedere, uno dei punti pi&ugrave; amati, verr&agrave; a sua volta valorizzato nell&rsquo;ottica di una maggiore apertura paesaggistica alla cortina delle montagne.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143182.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>
<h2>C&rsquo;&egrave; spazio per la bacheca degli animali?</h2>
<p>Il Comune ha voluto mantenere aperti alcuni aspetti della progettazione, di cui si &egrave; incominciato a parlare questo pomeriggio al Rond&ograve; dei Talenti, in un laboratorio dedicato a un gruppo selezionato di portatori d&rsquo;interesse tra istituzioni, associazioni e scuole. Il punto pi&ugrave; rilevante &egrave; quello sollevato dal presidente di Pro Natura <strong>Domenico Sanino</strong>: il mantenimento della recinzione. Il giardino originario, quello creato a fine Ottocento, era aperto sulla strada, poi fu inserita la siepe e infine la rete.</p>
<p><em>&ldquo;Uno spazio pu&ograve; essere sicuro anche senza essere recintato, se ben mantenuto&rdquo;</em> risponde a questo proposito l&rsquo;architetto Filippini. Da <strong>Aldo Meinero</strong>, presidente del memoriale della Divisione Cuneense, un appello a restaurare il monumento ai caduti - vincolato dalla Soprintendenza - e a non chiudere la sede del gruppo alpini &ldquo;Cuneo Centro&rdquo; nello spazio dell&rsquo;ex Zoo Bar: <em>&ldquo;Abbiamo intitolato il fabbricato che il Comune aveva messo a disposizione a Mario Maffi e Toni Caranta, restaurandolo a nostre spese e monitorando in questi anni il luogo&rdquo;</em> ricorda Meinero. Demichelis rassicura: <em>&ldquo;Oggi nessuno manda via nessuno, dobbiamo affinare i dettagli per avere il progetto che tutti auspichiamo&rdquo;</em>.</p>
<p>Resta in sospeso anche la possibile installazione della bacheca per gli annunci funebri degli animali domestici, proposta dalla consigliera&nbsp;<strong>Flavia Barbano</strong> di Centro per Cuneo. Un modo per ricordare anche la triste esistenza degli animali che qui vissero in gabbia.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118112/small_143183.jpg" alt="La presentazione dei Giardini Fresia"></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Cuneo a Milano per "Padroni a casa nostra", Avs: "Anche il lavoro dei migranti tiene in piedi la Granda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118100/143165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Esprimiamo profondo sconcerto e indignazione per l&rsquo;adesione e la mobilitazione promossa dalla Lega cuneese per la manifestazione del 18 aprile a Milano, lanciata sotto lo slogan &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo;, per la quale si sta organizzando anche un pullman gratuito che far&agrave; tappa in diverse localit&agrave; della provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>Un&rsquo;iniziativa che si richiama apertamente a parole d&rsquo;ordine incentrate su &ldquo;sicurezza, controllo dei confini e tutela dell&rsquo;identit&agrave;&rdquo;, come dichiarato dai promotori, e che pretende di parlare a nome di un intero territorio. Ma &egrave; proprio questo territorio a smentire, nei fatti, quella narrazione. </em><em>La nostra provincia sta in piedi anche grazie al lavoro quotidiano di tante persone che hanno alle spalle un percorso migratorio. &Egrave; particolarmente evidente nel settore agricolo, colonna portante dell&rsquo;economia locale, dove il contributo dei lavoratori e delle lavoratrici straniere &egrave; essenziale e dove lo sfruttamento ha raggiunto proporzioni tali per cui &egrave; impossibile chiudere gli occhi, anche per chi ha negato fino ad ora la dimensione del fenomeno. Ignorare questa realt&agrave; non &egrave; solo miope dal punto di vista umano, ma anche da quello economico e sociale: senza questi lavoratori, intere filiere rischierebbero di fermarsi. E in un territorio segnato dallo spopolamento, dove soprattutto i giovani decidono di emigrare per cercare condizioni di vita e di lavoro migliori, la presenza di nuove comunit&agrave; rappresenta una possibile risposta, non un problema.</em></p>
<p><em>Anche sul piano della sicurezza, la retorica della contrapposizione &egrave; non solo inefficace, ma dannosa. Continuare a marginalizzare, escludere e stigmatizzare produce soltanto disagio, rabbia e tensione sociale. Non &egrave; costruendo muri, materiali o culturali, che si rende una comunit&agrave; pi&ugrave; sicura, ma favorendo inclusione, diritti e partecipazione.</em></p>
<p><em>Ma &egrave; sul piano dei principi che vogliamo soprattutto pronunciarci. Denunciamo con forza un&rsquo;impostazione che discrimina le persone sulla base della loro provenienza in modo arbitrario e inaccettabile. Non esistono cittadini di serie A e di serie B: esistono diritti fondamentali che devono valere per tutte e tutti.</em></p>
<p><em>Guardando anche al contesto internazionale, le esperienze e le derive delle destre estreme, dai modelli autoritari alle politiche belliciste, xenofobe e razziste, stanno mostrando tutti i loro limiti e le loro conseguenze disastrose, spesso scaricate direttamente sui cittadini. Continuare ad aggrapparsi a slogan identitari e a politiche dell&rsquo;esclusione non ha risolto nulla, in nessun luogo. </em><em>&Egrave; tempo di voltare pagina. Serve una visione nuova, capace di mettere al centro la dignit&agrave; delle persone, l&rsquo;equit&agrave; sociale e la giustizia. Una visione che riconosca la complessit&agrave; del presente senza trasformarla in paura, ma in responsabilit&agrave; condivisa. </em><em>Per questo respingiamo con forza iniziative come questa e chiediamo a chi le promuove di fare un passo indietro. Le nostre comunit&agrave; meritano di meglio, molto meglio.&nbsp;</em></p>
<p><strong>AVS -&nbsp;Federazione di Sinistra italiana Cuneo, Europa Verde Cuneo e Cuneo Possibile</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lunedì 20 aprile si inaugura (di nuovo) l’Asti-Cuneo. Ci sarà anche Salvini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118091/143151.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 20 aprile si inaugura (di nuovo) l&rsquo;Asti-Cuneo. L&rsquo;autostrada, per la verit&agrave;, &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia: da luned&igrave;, invece, la tratta sar&agrave; aperta al traffico senza limitazioni. &ldquo;<em>Un modo per sanare una ferita</em>&rdquo;, aveva detto pochi giorni fa il presidente Alberto Cirio, alludendo a una telenovela, quella dell&rsquo;Asti-Cuneo, che ha accompagnato il territorio per oltre trent&rsquo;anni.&nbsp;</p>
<p>Insieme a Cirio, prender&agrave; parte all&rsquo;evento - che si terr&agrave; a Roddi - anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, oltre all&rsquo;amministratore delegato di ASTM Umberto Tosoni. Il vicepremier aveva presenziato anche all&rsquo;inaugurazione del penultimo lotto della A33, ad aprile del 2023: &ldquo;<em>Ci vediamo tra quindici mesi per l'apertura completa</em>&rdquo;, aveva detto all&rsquo;epoca. Oggi l&rsquo;apertura completa &egrave; realt&agrave;, anche se di mesi ne sono passati pi&ugrave; di trenta.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gola scrive agli studenti cuneesi dopo l'incontro con Clooney: "Siate i protagonisti del cambiamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118087/143146.jpg" title="Mauro Gola" alt="Mauro Gola" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Care studentesse, cari studenti,</em><br><em>vi scrivo ancora mosso dall&rsquo;energia che la giornata di mercoled&igrave; 8 aprile ha trasmesso a me e a tutti coloro&nbsp;che hanno partecipato all'appuntamento "Dialoghi sul Talento". Purtroppo, i limiti di capienza del palazzetto&nbsp;di Cuneo non hanno permesso a molti di voi di essere presenti fisicamente. Quanto generato dall&rsquo;incontro&nbsp;con George Clooney a Cuneo &egrave; un patrimonio che non pu&ograve; restare all&rsquo;interno dell&rsquo;evento; i messaggi emersi&nbsp;sono una bussola preziosa che desidero condividere con tutti voi.</em></p>
<p><em>Sono tre i pilastri su cui riflettere per il vostro percorso:</em><br><em>1. Abbracciate il fallimento per allenare il talento.&nbsp;Il successo non &egrave; un percorso lineare. Clooney ci ha ricordato che avete il diritto di sbagliare: il&nbsp;fallimento non &egrave; l&rsquo;opposto del successo, ma una tappa fondamentale per crescere. Non abbiate paura&nbsp;di osare: solo chi accetta il rischio di cadere ha la forza di plasmare il futuro.</em><br><em>2. Alzate la mano e fate sentire la vostra voce.&nbsp;Il cambiamento reale nasce dalle piccole azioni quotidiane e dal coraggio di prendere posizione,&nbsp;specialmente per difendere i diritti di chi non pu&ograve; farlo. Non siate spettatori: la vostra voce &egrave; lo&nbsp;strumento pi&ugrave; potente che avete per generare un impatto positivo sulla societ&agrave;.</em><br><em>3. Sviluppate un pensiero critico consapevole.&nbsp;Oggi l&rsquo;informazione &egrave; ovunque, ma la vera sfida &egrave; saperla filtrare. Usate le grandi opportunit&agrave;</em><br><em>tecnologiche a vostra disposizione non solo per ricevere dati, ma per costruire un pensiero&nbsp;autonomo. Scegliete con cura i valori su cui fondare la vostra identit&agrave;.</em></p>
<p><em>Spero che queste riflessioni e l&rsquo;esempio di un "gigante" come Clooney possano essere la scintilla necessaria&nbsp;per accendere le vostre ambizioni e il vostro impegno civile. Siete voi i protagonisti del cambiamento che&nbsp;vogliamo vedere nella nostra societ&agrave;, il vostro talento, allenato con coraggio e apertura al dialogo, diventa la&nbsp;risorsa pi&ugrave; preziosa che abbiamo.</em></p>
<p><em>Con i migliori auguri per il vostro percorso.</em></p>
<p><strong>Mauro Gola</strong><br><strong>Presidente di Fondazione CRC</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“La variante di Demonte? Non merita tanta euforia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-di-demonte-non-merita-tanta-euforia_118071.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-variante-di-demonte-non-merita-tanta-euforia_118071.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118071/143112.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La notizia dell&rsquo;autorizzazione riguardante la circonvallazione di Demonte, come pure le sue rivendicazioni, non merita tanta euforia. Si dimenticano anni in cui la variante di Demonte aveva ben altre prospettive riguardanti le comunicazioni di trasporto fra il Cuneese e il sud della Francia. Prospettive disattese a tutto danno dei traffici transfrontalieri perch&eacute;, si deve riconoscere, nella Francia meridionale si arriva solo attraverso il colle di Tenda, a limitato uso commerciale e turistico, nonch&eacute; attraverso il colle della Maddalena le cui condizioni di percorso invernale sono problematiche e quelle di percorso generale della S.S. 21 sono ostacolo costante.</em></p>
<p><em>Forse &egrave; ancora l&rsquo;occasione, anzich&eacute; rincorrere fantascientifiche soluzioni ferroviarie, di riprendere gli autorevoli studi su un terzo valico stradale nelle Alpi marittime.</em></p>
<p><em>Ricordiamo gli studi propedeutici tenuti negli anni dalla Camera di Commercio, dalla Sitraci, dalla Provincia di Cuneo, dalla Regione Piemonte, e gli indirizzi progettuali dell&rsquo;on. Martinat (viceministro ai trasporti) sul progetto Mercantur dell&rsquo;alta Valle Stura, del senatore Menardi (segretario della Commissione infrastrutture del Senato), tutti propositi e studi abbandonati o ignorati, su cui &egrave; necessario sapere che non ci sia pi&ugrave; niente da fare e di cui non si conoscer&agrave; l&rsquo;esito.</em></p>
<p><strong>Guido Giordana (sindaco di Valdieri)</strong><br><strong>Luca Ferracciolo (consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Replicheremo all’odio in piazza senza paura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-replicheremo-allodio-in-piazza-senza-paura_118052.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-replicheremo-allodio-in-piazza-senza-paura_118052.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118052/143090.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>La sinistra, democratica a parole, nei fatti vorrebbe vietare la piazza agli avversari politici o semplicemente a chi non la pensa come loro. Le opposizioni, in vista della manifestazione dei Patrioti a Milano, si stanno rivelando contro la libera espressione: ovviamente, totale silenzio da parte dei &lsquo;big&rsquo; come Schlein e Conte, quelli che sventolavano la Costituzione fino a ieri. Forse si vergognano, e fanno bene. Intanto la Lega il 18 aprile replicher&agrave; all&rsquo;odio di chi non conosce la democrazia muovendosi da tutta Italia per partecipare a un evento pacifico e &lsquo;senza paura&rsquo;</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stop al consumo di suolo agricolo in Piemonte con investimenti per le aree industriali e compromesse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118033/143065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, che d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024. Il provvedimento vuole garantire il conseguimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili assegnati all&rsquo;anno 2030. Il disegno di legge ora passer&agrave; all&rsquo;esame del Consiglio Regionale per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale</em> - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati - <em>La priorit&agrave; &egrave; stata assegnata alle aree gi&agrave; compromesse e antropizzate dall&rsquo;attivit&agrave; umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonch&eacute; infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all&rsquo;esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualit&agrave; e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l&rsquo;obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilit&agrave; di produrre energia rinnovabile per l&rsquo;autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitivit&agrave; e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilit&agrave; ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Il dettaglio del provvedimento</strong></p>
<p>Il disegno di legge regionale si inserisce nel quadro definito dal decreto legislativo 190/2024, il quale ha gi&agrave; individuato un primo elenco di aree idonee per l&rsquo;installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili (FER) e ha attribuito alle Regioni il compito di individuarne di ulteriori, nel rispetto di criteri e principi stabiliti a livello nazionale.</p>
<p>In sintesi, il disegno di legge mira a conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio, indirizzando gli investimenti verso aree gi&agrave; idonee dal punto di vista ambientale e urbanistico, semplificando le procedure ma mantenendo un equilibrio con le esigenze locali e agricole.</p>
<p>La norma regionale non ridefinisce l&rsquo;intero sistema, ma si concentra esclusivamente sull&rsquo;individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle gi&agrave; previste dallo Stato. In queste aree sono previste procedure autorizzative semplificate, con tempi ridotti e un iter pi&ugrave; snello, pur mantenendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.</p>
<p>Il provvedimento si pone un obiettivo chiaro: contribuire al raggiungimento dei target di sviluppo delle rinnovabili entro il 2030, fissati per la Regione in circa 5.000 MW di nuova potenza installata. Per farlo, introduce anche il principio dello sviluppo sostenibile come criterio guida e stabilisce limiti precisi per tutelare il suolo agricolo: le aree agricole utilizzabili per impianti non possono superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, le nuove aree idonee vengono individuate privilegiando contesti gi&agrave; compromessi o antropizzati, come siti con impianti esistenti da potenziare, aree oggetto di bonifica, zone vicine a insediamenti produttivi o logistici e specifiche aree di interesse nazionale. Viene inoltre favorita l&rsquo;integrazione con sistemi di accumulo energetico e si prevede la definizione di criteri anche per gli impianti di accumulo indipendenti.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; riservata al rapporto con il territorio: la Regione definir&agrave; criteri per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave; agricole, promuover&agrave; l&rsquo;installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiorner&agrave; la pianificazione energetica regionale. Attraverso strumenti di monitoraggio digitale, sar&agrave; possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive in determinate aree.</p>
<p>Il disegno di legge introduce anche regole per gestire il cosiddetto &ldquo;effetto cumulo&rdquo;, cio&egrave; la presenza di pi&ugrave; impianti nella stessa zona, prevedendo in alcuni casi il passaggio a procedure autorizzative pi&ugrave; complesse per garantire una valutazione pi&ugrave; approfondita degli impatti.</p>
<p>Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di maggiore dimensione, dovranno prevedere interventi a beneficio delle comunit&agrave; locali, come opere di efficientamento energetico, promozione dell&rsquo;autoconsumo e sviluppo delle comunit&agrave; energetiche. Il tutto senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuit&agrave; per i procedimenti gi&agrave; avviati.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
