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<p><em>"Costruire una civilt&agrave; capace di comprendere, non di distruggere". Una citazione dall'intervento del Sindaco di Piozzo in occasione della posa <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">di due targhe a ricordo dei caduti</a> del suo paese nelle due guerre mondiali, targhe in mezzo alle quali spicca la poesia di Ungaretti "Cessate di uccidere i morti", un grido di dolore contro la violenza che persiste anche dopo la morte.</em></p>
<p><em>Nobile azione e nobili sentimenti, ma desta sconcerto la presenza su una delle due targhe del volto del duce e del re e dell'aquila che artiglia il fascio littorio: i mandanti dell'azione di guerra che ha causato la morte degli uomini che si ricordano e un simbolo che perpetra l'immagine della violenza e della volont&agrave; di dominio.</em></p>
<p><em>Chiediamo che si ponga rimedio rapidamente rimuovendo i simboli, in primis per il rispetto della comunit&agrave; di Piozzo e dei suoi caduti.</em></p>
<p><em>Crediamo che sia improcrastinabile una riflessione autentica sulle guerre di aggressione volute dal fascismo, guerre che tante vite hanno strappato alla loro terra.</em></p>
<p><strong>Paolo Allemano</strong><br><strong>Presidente ANPI della Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo targhe commemorative con l'immagine del Duce, AVS Cuneo: "Inaccettabile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-targhe-commemorative-con-l-immagine-del-duce-avs-cuneo-inaccettabile_119179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119179/145034.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>A Piozzo <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">targhe commemorative con l'immagine del Duce</a>. Inaccettabile. L&rsquo;installazione a Piozzo di due targhe commemorative dedicate ai soldati della Prima e della Seconda Guerra Mondiale avrebbe potuto rappresentare un momento importante di memoria civile e comunitaria. Proprio per questo riteniamo grave e inaccettabile che una delle targhe riporti l&rsquo;immagine di Benito Mussolini e il simbolo del fascio littorio.</em></p>
<p><em>Ricordare i caduti e i reduci delle guerre significa restituire dignit&agrave; alle persone, alle famiglie e alla storia di una comunit&agrave;. Non pu&ograve; per&ograve; trasformarsi in una legittimazione di simboli e figure del regime fascista.</em></p>
<p><em>Il fascismo non &egrave; un dettaglio iconografico n&eacute; un semplice elemento d&rsquo;epoca: &egrave; stato un regime dittatoriale, responsabile della soppressione delle libert&agrave; democratiche, della persecuzione degli oppositori, delle leggi razziali, della guerra e di lutti profondissimi per il nostro Paese. La presenza del volto di Mussolini e del fascio littorio su una targa pubblica, collocata in un contesto commemorativo, rischia di produrre un messaggio ambiguo e offensivo nei confronti dei valori antifascisti su cui si fonda la Repubblica italiana.</em></p>
<p><em>Esprimiamo quindi il nostro sdegno e chiediamo che l&rsquo;amministrazione comunale chiarisca pubblicamente le ragioni di questa scelta, assumendosi la responsabilit&agrave; politica e istituzionale di quanto avvenuto. Chiediamo inoltre che la targa venga rimossa in modo da escludere qualsiasi forma di celebrazione, normalizzazione o legittimazione del fascismo.</em></p>
<p><em>La memoria storica &egrave; un dovere, ma deve essere esercitata con rigore, rispetto e consapevolezza. Onorare i caduti non significa esporre simboli di un regime che ha trascinato l&rsquo;Italia nella guerra e nella dittatura. Significa, al contrario, riaffermare con forza i valori della libert&agrave;, della democrazia, della pace e dell&rsquo;antifascismo.</em></p>
<p><em>La memoria non pu&ograve; essere neutrale davanti al fascismo.</em></p>
<p><strong>AVS Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Piozzo fascio littorio e volto di Mussolini sulla targa per i soldati caduti: "Modificatela o rimuovetela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/a-piozzo-fascio-littorio-e-volto-di-mussolini-sulla-targa-per-i-soldati-caduti-modificatela-o-rimuovetela_119168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119168/145016.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Ricordare le morti della seconda guerra mondiale &egrave; un conto, ma a Piozzo si &egrave; usata la scusa di commemorare dei soldati per installare una targa con simboli fascisti e persino il ritratto di Mussolini. Questo &egrave; inaccettabile, soprattutto se si vuole celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico,&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/i-volti-dei-soldati-piozzesi-protagonisti-della-commemorazione-del-25-aprile-foto_119130.html" target="_blank">sulla targa installata a Piozzo</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Nel caso non fosse sufficiente il ritratto di un dittatore, &eacute; sormontata da un&rsquo;aquila che artiglia il fascio littorio, simbolo della Repubblica di Sal&ograve;</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Un&rsquo;installazione del genere, con altri riferimenti paramilitari, guerreschi e fascisti, non pu&ograve; avere luogo, in particolar modo per celebrare il 25 aprile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Mi auguro che si tratti da parte dell&rsquo;amministrazione di una svista: la targa va modificata o rimossa</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità monregalese: "Preoccupazione per le dimissioni, ma positivo il primo riscontro istituzionale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-preoccupazione-per-le-dimissioni-ma-positivo-il-primo-riscontro-istituzionale_119156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119156/145001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>Il Partito Liberaldemocratico della Provincia di Cuneo esprime forte preoccupazione per quanto sta accadendo all&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;, alla luce delle recenti dimissioni che hanno colpito il reparto di Radiologia.</em><br><br><em>Le uscite di medici e del primario rappresentano un segnale grave, che evidenzia criticit&agrave; strutturali nella gestione del presidio e rischia di compromettere servizi essenziali per il territorio. La Radiologia &egrave; infatti un nodo centrale per il funzionamento dell&rsquo;intero ospedale, con impatti diretti su pronto soccorso, diagnosi e tempi di cura.</em><br><br><em>Allo stesso tempo, il PLD Cuneo accoglie positivamente il riscontro istituzionale emerso nelle ultime ore: l&rsquo;annuncio, da parte del consigliere comunale di Mondov&igrave; Rocco Pulitan&ograve;, della visita dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi presso l&rsquo;Asl CN1 e l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave; il prossimo 15 maggio.</em><br><br><em>Si tratta di un segnale importante, che indica una presa in carico del problema a livello regionale e dimostra come la pressione del territorio stia producendo effetti concreti.</em><br><br><em>Tuttavia, un annuncio non basta.&nbsp;Serve ora un cambio di passo concreto, rapido e verificabile.&nbsp;Chiediamo con urgenza:</em><br><br><em>-piena trasparenza sulla reale situazione del personale sanitario;</em><br><em>-tempi certi per la sostituzione dei medici dimissionari;</em><br><em>-un piano strutturale di rafforzamento dell&rsquo;organico;</em><br><em>-garanzie sulla continuit&agrave; dei servizi essenziali;</em><br><em>-un confronto stabile con sindaci e territorio.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica non pu&ograve; reggersi su equilibri fragili. Se bastano poche dimissioni per mettere in crisi un reparto strategico, significa che il problema &egrave; pi&ugrave; profondo e va affrontato alla radice. Il Partito Liberaldemocratico ribadisce la propria disponibilit&agrave; a collaborare in modo serio e costruttivo, ma chiede responsabilit&agrave;, chiarezza e risultati misurabili.&nbsp;La salute dei cittadini non &egrave; negoziabile.</em><br><br><strong>Partito Liberaldemocratico Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto introduce l'ispettore ambientale per contrastare l'abbandono dei rifiuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nucetto-introduce-l-ispettore-ambientale-per-contrastare-l-abbandono-dei-rifiuti_119139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119139/144978.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Nucetto compie un passo concreto nella lotta contro l&rsquo;abbandono dei rifiuti e il degrado urbano. Con deliberazione da parte del Consiglio comunale &egrave; stata infatti approvata all&rsquo;unanimit&agrave; l&rsquo;istituzione della figura dell&rsquo;ispettore ambientale, destinata a rafforzare le attivit&agrave; di prevenzione e controllo sul territorio.</p>
<p>La decisione nasce dalla crescente presenza di rifiuti abbandonati, rilevata sia nelle aree delle isole ecologiche sia in zone periferiche e fuori dai centri abitati. Una situazione che, oltre a compromettere il decoro urbano, comporta costi aggiuntivi per la collettivit&agrave; e ostacola le politiche di tutela ambientale.</p>
<p>L&rsquo;ispettore ambientale sar&agrave; un soggetto qualificato incaricato di vigilare sui comportamenti scorretti, con l&rsquo;obiettivo di prevenire violazioni e migliorare il rispetto delle regole legate alla gestione dei rifiuti. La nuova figura rappresenta uno strumento operativo concreto per rendere pi&ugrave; efficaci le azioni dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Il provvedimento si inserisce nel quadro delle iniziative promosse dal &ldquo;Consorzio Area Vasta Sub Ambito Regionale n. 06 &ndash; Monregalese (A.C.E.M.)&rdquo;, di cui il Comune di Nucetto fa parte.&nbsp;</p>
<p>Il Consiglio comunale, guidato dal sindaco Enzo Dho, ha infatti recepito integralmente il regolamento consortile gi&agrave; approvato nell&rsquo;agosto 2025, adeguando cos&igrave; la normativa locale e rendendo possibile l&rsquo;avvio delle successive fasi operative.&nbsp;</p>
<p>Con questa scelta, l&rsquo;amministrazione della realt&agrave; situata nell&rsquo;alta valle Tanaro punta a una gestione pi&ugrave; efficiente e responsabile del territorio, rafforzando il controllo e promuovendo una maggiore sensibilit&agrave; ambientale tra i cittadini. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: garantire un ambiente pi&ugrave; pulito, ordinato e sostenibile per tutta la comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Rosso (Ideali in Comune): “Sanità, bene l’attenzione della Regione. Ora confronto con tutto il Consiglio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/rosso-ideali-in-comune-sanita-bene-lattenzione-della-regione-ora-confronto-con-tutto-il-consiglio_119106.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/rosso-ideali-in-comune-sanita-bene-lattenzione-della-regione-ora-confronto-con-tutto-il-consiglio_119106.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119106/144938.jpg" title="Enrico Rosso" alt="Enrico Rosso" /><br /><div>&ldquo;<em>Il tema delle criticit&agrave; che stanno interessando il reparto di Radiologia dell&rsquo;Ospedale Regina Montis Regalis non deve diventare terreno di scontro politico, ma richiede un approccio serio, responsabile e condiviso</em>&rdquo;. Sono parole di Enrico Rosso, capogruppo di &ldquo;Ideali in Comune&rdquo; e dello schieramento di Centro-destra all&rsquo;interno del Consiglio comunale di Mondov&igrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Come Ideali in Comune</em> &ndash; prosegue Rosso - <em>riteniamo doveroso ribadire un concetto che, pur nella sua evidenza, merita di essere fortemente sottolineato: l&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave; rappresenta un presidio sanitario fondamentale non solo per la citt&agrave;, ma per l&rsquo;intero territorio monregalese e per le aree limitrofe. In questo senso, accogliamo molto positivamente i segnali di attenzione da parte della Regione Piemonte e l&rsquo;annunciata visita dell&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, che testimonia una vicinanza concreta al territorio e la volont&agrave; di seguire da vicino le criticit&agrave; in atto. Allo stesso modo, prendiamo atto delle iniziative illustrate dalla Direzione generale dell&rsquo;Asl CN1 per affrontare la situazione legata alla carenza di radiologi. Tuttavia, riteniamo che una fase cos&igrave; delicata richieda il massimo coinvolgimento delle istituzioni locali</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>Non &egrave; nostra intenzione alimentare polemiche n&eacute; creare contrapposizioni</em> - evidenzia ulteriormente Enrico Rosso - , <em>proprio per questo crediamo sia necessario rafforzare il metodo del confronto e della condivisione. Per questo motivo chiediamo che venga organizzato, nel pi&ugrave; breve tempo possibile, un incontro istituzionale tra il Consiglio comunale (attraverso i capigruppo) e la Direzione dell&rsquo;Asl CN1, cos&igrave; da consentire a tutti i consiglieri di ricevere informazioni puntuali, porre quesiti ed eventualmente contribuire in modo costruttivo all&rsquo;individuazione delle soluzioni. Siamo convinti che il coinvolgimento pieno del Consiglio comunale possa rafforzare ulteriormente il rapporto tra territorio, Regione e sistema sanitario, evitando che temi cos&igrave; delicati restino confinati a interlocuzioni ristrette</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&ldquo;<em>La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dei servizi ospedalieri devono restare un obiettivo comune, al di sopra delle appartenenze politiche</em> &ndash; conclude Rosso -. <em>In questo spirito confermiamo la nostra disponibilit&agrave; a collaborare, nella consapevolezza che solo attraverso un lavoro condiviso si possano dare risposte efficaci e durature al territorio</em>&rdquo;.</div>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il turismo cuneese punta al salto di qualità: "Lavorare in squadra il nostro vantaggio competitivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-punta-al-salto-di-qualita-lavorare-in-squadra-il-nostro-vantaggio-competitivo_119099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-turismo-cuneese-punta-al-salto-di-qualita-lavorare-in-squadra-il-nostro-vantaggio-competitivo_119099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/144927.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non adagiarsi sugli ottimi dati del 2025, ma al contrario rilanciare per provare a crescere ancora. &Egrave; l&rsquo;obiettivo della &ldquo;roadmap&rdquo; per lo sviluppo turistico della provincia di Cuneo, il cui protocollo biennale &egrave; stato firmato stamattina, marted&igrave; 28 aprile, presso la sede cuneese della Camera di Commercio. Al tavolo tutti gli enti coinvolti: oltre all&rsquo;ente camerale la Fondazione CRC, la Provincia di Cuneo, l&rsquo;Atl del Cuneese e l&rsquo;Ente Turismo Langhe Roero e Monferrato.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo, come detto, &egrave; unire le forze per un ulteriore salto di qualit&agrave; del cuneese: secondo i dati dell&rsquo;Osservatorio regionale, nel 2025 la Granda ha fatto registrare un +10% di arrivi e presenze, con un aumento del 12% dei visitatori stranieri. Numeri che hanno posto Cuneo in un ruolo di rilievo a livello non solo regionale, ma che allo stesso tempo presentano una sfida complessa: consolidare e stabilizzare il ruolo turistico della Granda nel panorama nazionale, facendo in modo che il 2025 non rappresenti un exploit isolato.</p>
<p>Da qui la messa a punto della &ldquo;roadmap&rdquo;, che traccia strategie e obiettivi condivisi per il futuro del turismo in provincia di Cuneo. Per non procedere in ordine sparso, ma portare avanti una visione comune che veda al centro la crescita del territorio.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/small_144928.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>Il valore della collaborazione</h2>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una nuova strategia per tradurre in iniziative concrete la nostra visione. - </em>ha detto il presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto <em>- Un progetto in cui riveste un valore fondamentale la capacit&agrave; di fare squadra che ha questo territorio. Lavorare insieme, su questo e altri fronti, &egrave; il nostro vantaggio competitivo rispetto ad altre province del Piemonte. I dati del 2025 ci confermano che la strada &egrave; quella giusta. L&rsquo;obiettivo &egrave; un turismo che duri 365 giorni all&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Presente anche l&rsquo;assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>La situazione geopolitica, il caro carburanti e i timori che ne conseguono fanno s&igrave; che molte prenotazioni inizino a venire bene. Questo &egrave; il momento in cui bisogna sapere interpretare i mercati e questa provincia lo sa fare. Oggi vengono messe a terra risorse per promuovere il prodotto turistico cuneese, e questo &egrave; fondamentale</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il presidente della Provincia Luca Robaldo ha parlato di &ldquo;<em>orgoglio di partecipare al protocollo</em>&rdquo; e si &egrave; soffermato in particolare sul valore del &ldquo;Distretto cicloturistico&rdquo; della Granda, di cui si &egrave; parlato nelle ultime settimane anche in Consiglio provinciale, settore in cui Cuneo riveste un ruolo di leader a livello regionale.</p>
<p>Ruolo fondamentale sar&agrave; svolto dalle due Atl della provincia. Per l&rsquo;Azienda Turistica del Cuneese ha parlato la presidente Gabriella Giordano: &ldquo;<em>Sono molto felice di questa nuova sfida, un&rsquo;avventura che sono certa ci vedr&agrave; vincitori. &Egrave; un tentativo importante di costruire una nuova realt&agrave;. Siamo ai confini dell&rsquo;impero, ma questo ci ha permesso di mantenere la nostra autenticit&agrave; senza essere travolti dall&rsquo;overtourism che per alcune localit&agrave; &egrave; una piaga</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Dopo i dati dell&rsquo;ultimo anno la tentazione potrebbe essere quella dell&rsquo;autocompiacimento</em>. &nbsp;- ha detto il collega albese Mariano Rabino - <em>Decidiamo invece di investire e continuare a farlo anche nei prossimi anni. Il turismo &egrave; diventato un settore importante anche per la provincia di Cuneo. &Egrave; una presa di consapevolezza, una sfida: i dati, quando sono cos&igrave; strepitosi, impegnano. Abbiamo la possibilit&agrave; di fare diventare questa provincia un comprensorio turistico di rango nazionale e internazionale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119099/small_144929.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Per l&rsquo;Ente Turismo Langhe Roero e Monferrato &egrave; intervenuto anche il direttore Bruno Bertero, che ha tracciato le linee guida concrete che andranno a comporre la &ldquo;roadmap&rdquo;: &ldquo;<em>L&rsquo;osservazione principale di questo protocollo si basa sul cambiamento della domanda, scommette sulle tendenze turistiche dei prossimi anni</em>&rdquo;. Tra gli obiettivi l&rsquo;esplorazione di nuovi mercati, sia a livello geografico che di settore: tra gli esempi il turismo legato al mondo dei matrimoni e quello del modello &ldquo;Mice&rdquo;, che riguarda eventi e congressi.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Un punto fondamentale per immaginare cambiamenti stabili &egrave; quello legato all&rsquo;aeroporto. Il lavoro sar&agrave; quello di rendere stabile il confronto con le compagnie aeree</em>&rdquo;, ha detto Bertero. Cuneo-Levaldigi sar&agrave; quindi un punto centrale nelle iniziative previste dalla &ldquo;roadmap&rdquo;, con attivit&agrave; di &ldquo;co marketing&rdquo; che verranno messe in campo nei prossimi mesi e anni.</p>
<p>A questo proposito, in chiusura, l&rsquo;intervento di Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Geac, societ&agrave; che gestisce lo scalo di Levaldigi: "<em>Come famiglia e gruppo Merlo continuiamo a credere nell&rsquo;aeroporto e a investire. In silenzio in questi anni siamo diventati un centro scuola, siamo centro operativo per lo smontaggio di aerei che arrivano da tutto il mondo, nei prossimi anni ospiteremo una scuola tecnica che speriamo possa diventare un corso di laurea triennale. In questi anni abbiamo tenuto vivo l&rsquo;aeroporto, investendo sulla struttura. Le aperture del Tenda e dell&rsquo;Asti-Cuneo sono valori importanti per questa terra: i collegamenti verso un territorio non possono essere sostenuti solo dai privati, &egrave; quindi con piacere che oggi vedo il grande interesse che ha portato alla firma di questo documento</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì e Asl Cn1, arriva l'assessore regionale alla Sanità: Riboldi in visita il 15 maggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-e-asl-cn1-arriva-l-assessore-regionale-alla-sanita-riboldi-in-visita-il-15-maggio_119097.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/ospedale-di-mondovi-e-asl-cn1-arriva-l-assessore-regionale-alla-sanita-riboldi-in-visita-il-15-maggio_119097.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119097/144925.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il consigliere comunale di Mondov&igrave;, Rocco Pulitan&ograve; (FdI), &egrave; intervenuto con fermezza nel dibattito sulla sanit&agrave; locale per ribadire la centralit&agrave; dell'ospedale di Mondov&igrave; e illustrare le azioni concrete per la sua tutela.&nbsp;</p>
<p>Pulitan&ograve; ha annunciato ufficialmente che<em> &ldquo;il prossimo 15 maggio l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, Federico Riboldi, sar&agrave; in visita all'Asl Cn1 e all'ospedale di Mondov&igrave;&rdquo;</em>. L'esponente di Fratelli d'Italia ha voluto fare il punto sulla gestione del presidio, sottolineando che <em>&ldquo;la trasparenza &egrave; alla base di tutto ci&ograve; che &egrave; stato fatto finora e di cosa c'&egrave; ancora da fare&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Secondo il consigliere, la strategia non va contingentata alle sole pianificazioni, poich&eacute;<em> &ldquo;non ci limitiamo ai programmi: gli interventi urgenti sono gi&agrave; in fase di attuazione. Si sta rispondendo alle criticit&agrave; con una strategia chiara che poggia su tre pilastri: operativit&agrave; immediata, valorizzazione del personale e innovazione tecnologica oltre alle future Case di comunit&agrave;, nuova dialisi e nuove camere di rianimazione nel pronto soccorso&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>In questo contesto, &egrave; stato confermato il potenziamento delle attrezzature con l'arrivo di un nuovo mammografo per lo screening oncologico e di una nuova Tac di ultima generazione per la diagnostica d'urgenza.</p>
<p>Sul fronte del capitale umano, Pulitan&ograve; ha messo l'accento sulla necessit&agrave; di dialogo con chi lavora in prima linea, evidenziando l'importanza degli incontri tra la direzione e le parti sociali. Il consigliere ha infatti dichiarato che <em>&ldquo;valorizzare il nostro personale sanitario &egrave; un dovere: solo attraverso il dialogo e il riconoscimento del loro lavoro possiamo garantire un servizio d'eccellenza&rdquo;</em>.</p>
<p>In chiusura, ha ribadito con forza il ruolo tecnico della struttura: <em>&ldquo;L'ospedale di Mondov&igrave; ha una funzione imprescindibile come sede DEA di I Livello dell'Asl Cn1. Questa &egrave; la nostra visione strategica: una struttura che non solo resiste, ma rilancia il proprio ruolo di guida nella sanit&agrave; provinciale. La tutela della salute dei monregalesi non &egrave; negoziabile&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[I medici di famiglia cuneesi contro la riforma Schillaci: "Inutile e dannosa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-medici-di-famiglia-cuneesi-contro-la-riforma-schillaci-inutile-e-dannosa_119093.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-medici-di-famiglia-cuneesi-contro-la-riforma-schillaci-inutile-e-dannosa_119093.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119093/144903.jpg" title="Il dottor Lorenzo Marino" alt="Il dottor Lorenzo Marino" /><br /><p>&ldquo;<em>Si tratta di un decreto legge che qualora emanato sarebbe inutile e dannoso.&nbsp;Il metodo stesso, poi, &egrave; inaccettabile. Non &egrave; possibile immaginare una riforma che incide sul rapporto di cura di milioni di cittadini senza un coinvolgimento diretto degli attori coinvolti;&nbsp;anzi sembrerebbe quasi un progetto creato contro le opinioni dei professionisti che ogni&nbsp;giorno garantiscono l&rsquo;assistenza sul territorio</em>&rdquo;.<br>Lo scrive in una nota il dottor Lorenzo Marino, Segretario Generale FIMMG Cuneo, a proposito della cosiddetta riforma Schillaci in materia di medicina territoriale.</p>
<p>La FIMMG, che rappresenta a tutti i livelli la maggioranza dei medici di medicina generale,&nbsp;ha immediatamente preso le distanze dalla bozza di riforma circolata in questi giorni e ha&nbsp;richiesto a gran voce alla presidente Meloni, per il tramite dei vertici nazionali, di intervenire&nbsp;per bloccarne l&rsquo;iter procedurale. Anche all&rsquo;interno della stessa maggioranza sono emerse delle spaccature, con Forza Italia che si &egrave; dimostrata fin da subito contraria nei fatti,&nbsp;come dimostrato dalle parole del Capogruppo al Senato, Stefania Craxi.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; una scelta politica che rischia di creare una rottura nel rapporto tra istituzioni, pubblica </em><em>amministrazione e medicina generale. Siamo pronti sin da ora a contestare la manovra nelle </em><em>sedi e con i mezzi opportuni</em>&rdquo;, prosegue Marino.&nbsp;&ldquo;<em>Nel merito, la proposta introduce un cambio di paradigma significativo: il medico di famiglia verrebbe trasformato da medico scelto dal cittadino a medico della struttura, con il rischio </em><em>concreto di indebolire il rapporto fiduciario e di snaturare il modello stesso della medicina&nbsp;generale</em>&rdquo;.</p>
<p>La riforma prevedrebbe il cosiddetto &ldquo;doppio canale&rdquo; per i medici di medicina generale con&nbsp;la possibilit&agrave; di optare o per la dipendenza &ldquo;selettiva&rdquo; o per una convezione definita&nbsp;&ldquo;riformata&rdquo; con l&rsquo;unico obiettivo di obbligare i medici ad aderire e lavorare nelle Case di&nbsp;Comunit&agrave;. L&rsquo;esigenza nascerebbe quindi dalla necessit&agrave; di dare vita all&rsquo;investimento edilizio&nbsp;fatto in questi anni e finanziato con i soldi del PNRR.&nbsp;Una rivoluzione strutturale nata anni fa che, se da un lato definiva la creazione di queste&nbsp;nuove strutture (le Case di Comunit&agrave; appunto) dall&rsquo;altro - i legge nel comunicato diffuso dalla FIMMG Cuneo - "<em>latitava nel declinare un progetto organizzativo rispetto alla loro funzione e all&rsquo;integrazione delle stesse con i servizi gi&agrave;&nbsp;esistenti</em>".</p>
<p>&ldquo;<em>La nuova riforma rischia di non rispondere ai problemi reali ma, al contrario, potrebbe&nbsp;diventare un elemento di ulteriore destabilizzazione in un contesto professionale gi&agrave; molto&nbsp;critico. Chi sceglie la medicina generale lo fa per esercitare una professione basata sull&rsquo;autonoma organizzazione, capillare e di prossimit&agrave;, fondata sulla continuit&agrave; di cura e sulla&nbsp;relazione fiduciaria con il paziente. Pensare di risolvere la carenza di medici proponendo un&nbsp;modello gerarchico che contraddice queste dinamiche rischia di essere irrealistico e&nbsp;allontanare ulteriormente i giovani</em>&rdquo;, prosegue Marino.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare - </em>chiude il segretario provinciale<em> - che una soluzione alternativa pu&ograve; esistere a prescindere da modelli verticistici calati dall&rsquo;alto. Nella nostra realt&agrave;, quella cuneese, abbiamo dimostrato come sia&nbsp;possibile applicare tramite la contrattazione le riforme gi&agrave; previste. La disponibilit&agrave; che&nbsp;abbiamo dato dopo l'accordo in Asl CN1 per lo svolgimento della quota oraria diurna e feriale&nbsp;nelle Case di Comunit&agrave; e nelle AFT &egrave; stata sopra le aspettative e la sperimentazione partir&agrave;&nbsp;con le prime attivit&agrave; gi&agrave; nelle prossime settimane.&nbsp;Abbiamo bisogno che la politica si assuma le responsabilit&agrave; laddove non &egrave; riuscita in questi&nbsp;anni e chiediamo di applicare le norme vigenti e facilitarne la loro applicazione, senza&nbsp;inventare rivoluzioni inattuabili e deleterie per i cittadini. Siamo pronti a svolgere la nostra&nbsp;parte nelle Case di Comunit&agrave; all&rsquo;interno di una proposta organizzativa declinata in una&nbsp;dinamica contrattuale convenzionale che rappresenti una integrazione rispetto ai nostri studi&nbsp;professionali e non la loro sostituzione. Il modello vincente &egrave; quello di mantenere la&nbsp;capillarit&agrave; degli ambulatori medici che garantiscono un&rsquo;azione di prossimit&agrave; e, al contempo,&nbsp;strutturare e affiancare nelle Case di Comunit&agrave; risposte pi&ugrave; complesse finalizzate alla presa&nbsp;in carico multidisciplinare e integrata del paziente cronico e fragile.&nbsp;Non siamo disposti a fare nessun passo indietro rispetto a questi principi&nbsp;e chiediamo pertanto alla politica un rapido e subitaneo confronto che garantisca la&nbsp;democratica rappresentativit&agrave; nel rispetto delle istituzioni e delle prerogative negoziali</em>&rdquo;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico e suolo agricolo, Sacchetto: "Iniziato l’iter di approvazione del Disegno di Legge per la tutela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119089/144890.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella seduta del 28 aprile la Terza Commissione permanente (agricoltura ed energia) del Consiglio Regionale, in seduta congiunta con la Quinta (ambiente) ha incardinato il Disegno di legge regionale n. 136 &ldquo;Disciplina per l'individuazione di ulteriori aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili&rdquo; che inizia cos&igrave; l&rsquo;iter di approvazione per diventare Legge Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo Disegno di legge, la Regione d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del D.Lgs. n. 190/2024 (Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili). In passato &egrave; stato richiesto in pi&ugrave; occasioni il confronto con i rappresentanti del Ministero dell&rsquo;Ambiente e dello Sviluppo Economico al fine di consentire alla Regione di districarsi nell&rsquo;interpretazione delle norme susseguitesi nella materia. Il percorso &egrave; stato molto articolato in considerazioni delle continue novit&agrave; normative e del contenzioso giurisdizionale che ne &egrave; conseguito. &nbsp;Le nuove disposizioni dettate dal d.lgs. 190/2024 stabiliscono un nutrito elenco di aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER (Fonti da Energia Rinnovabile) da subito prevedendo in capo alle regioni la competenza a individuare con legge ulteriori aree idonee nel rispetto dei principi e criteri dal medesimo stabiliti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il Piemonte l&rsquo;obiettivo da fonti energetiche rinnovabili assegnato alla Regione all&rsquo;anno 2030 ammonta a 4.991 MW di potenza nominale di impianti di nuova costruzione entrati in esercizio dal 1&deg; gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2030, ivi compresi gli interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento o riattivazione di impianti entrati in esercizio nello stesso periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Questo disegno di legge sulla base della normativa statale rivisitata disciplina esclusivamente ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER</em> &ndash; sottolinea il Presidente della Commissione Agricoltura ed Energia Claudio Sacchetto &ndash; <em>e va specificato che le aree idonee sono quelle per le quali &egrave; previsto un iter procedurale semplificato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse secondo le disposizioni di cui all&rsquo;art. 11 quater del d.lgs. 190/2024 e stabilisce inoltre che le aree agricole qualificabili come idonee non possono superare lo 0,8 per cento della superficie agricola utilizzata (SAU) a livello regionale, comprensive della superficie su cui insistono impianti agrivoltaici in esercizio o autorizzati. Questo consente di definire in modo chiaro il limite di utilizzo del suolo agricolo ponendo un potentissimo freno alla speculazione da parte di societ&agrave; che nulla hanno a che vedere con l&rsquo;agricoltura. Con questa norma la tutela dei terreni agricoli sar&agrave; molto pi&ugrave; efficace. Saranno aree industriali dismesse, ex cave ed altre aree in disuso ad essere oggetto degli interventi</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La definizione delle aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, prevede che le stesse siano individuate al di fuori delle aree agricole, nei siti ove sono gi&agrave; installati impianti della stessa fonte e in cui vengono realizzati interventi di modifica che non comportino una variazione dell'area occupata, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 50 metri dai siti oggetto di bonifica, a condizione che siano fuori da aree agricole, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 350 metri dalle aree a destinazione industriale, direzionale, artigianale, commerciale, ovvero destinate alla logistica o all'insediamento di centri di elaborazione dati. Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW le misure di compensazione prevedono prioritariamente a favore del comune territorialmente interessato, la realizzazione di interventi di efficienza energetica e misure che promuovono la diffusione di impianti FER in autoconsumo e la costituzione di comunit&agrave; energetiche rinnovabili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La funicolare di Mondovì rischia la chiusura: Robaldo chiede una proroga]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-rischia-la-chiusura-robaldo-chiede-una-proroga_119087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/la-funicolare-di-mondovi-rischia-la-chiusura-robaldo-chiede-una-proroga_119087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119087/144886.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un fil rouge identitario che unisce Mondov&igrave; Breo e Mondov&igrave; Piazza, fatto di memoria e quotidianit&agrave;: si tratta della funicolare. Molto pi&ugrave; di un semplice mezzo di trasporto: un emblema riconoscibile, un orgoglio cittadino, un tratto distintivo della vita monregalese. Oggi, per&ograve;, quel filo rischia di spezzarsi.</p>
<p>A imporre lo stop potrebbe essere la normativa nazionale che prevede la revisione ventennale dell&rsquo;impianto; un intervento complesso e oneroso, indispensabile per garantire sicurezza e continuit&agrave; del servizio, per il quale mancano, per&ograve;, le risorse economiche. Senza la concessione di una proroga, la prospettiva concreta &egrave; quella di una chiusura dell&rsquo;impianto, con inevitabili conseguenze per cittadini, turisti e attivit&agrave; economiche.</p>
<p>Per scongiurare tale scenario, il sindaco, Luca Robaldo, ha formalizzato la richiesta di rinvio alle autorit&agrave; competenti, affiancato dal gestore del servizio: <em>&ldquo;Ho sottoscritto, insieme a BusCompany </em>- che ne esercisce il servizio -<em>, la richiesta di proroga della revisione ventennale della nostra funicolare, che rivolgiamo all&rsquo;autorit&agrave; preposta, confidando che possa essere accolta&rdquo;</em>, ha dichiarato il primo cittadino.</p>
<p>Nel frattempo, l&rsquo;amministrazione del capoluogo monregalese &egrave; gi&agrave; al lavoro per affrontare il nodo pi&ugrave; complesso: trovare il sostegno finanziario per un&rsquo;opera di ricognizione che riguarda ogni componente dell&rsquo;impianto.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di un investimento di quasi 5 milioni di euro, che porta con s&eacute; un costo di progettazione altrettanto rilevante e che il Comune sta gi&agrave; finanziando attraverso risorse proprie&rdquo;</em>, ha aggiunto Robaldo, che non ha nascosto le difficolt&agrave; che permeano questa sfida.&nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;Non sar&agrave; impresa semplice, lo abbiamo detto fin dal primo momento</em> - ha ancora precisato -<em>. Non riteniamo inoltre di incolpare chi ha governato prima di noi la citt&agrave; per non aver pensato di iniziare a recuperare le risorse necessarie&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel corso degli anni, la funicolare &egrave; stata pi&ugrave; volte al centro dell&rsquo;impegno amministrativo, tra recuperi, manutenzioni e investimenti. Adesso, per&ograve;, si affronta la prova pi&ugrave; impegnativa. <em>&ldquo;Nella storia amministrativa di Mondov&igrave; c&rsquo;&egrave; stato chi ha lavorato per riavere la Fune, chi per mantenerla e sostenere la spesa delle altre revisioni (quinquennale, decennale e quindicennale)</em> - ha inteso precisare il sindaco -<em>. Oggi tocca a noi occuparci di quella maggiormente onerosa. La Fune &egrave; nel DNA di tutti noi monregalesi e tutti insieme dobbiamo salvaguardarla, utilizzandola sempre di pi&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Il destino della funicolare si gioca ora su due fronti: la risposta di Roma alla richiesta di proroga e la capacit&agrave; di reperire i fondi necessari. In gioco non c&rsquo;&egrave; solo un&rsquo;infrastruttura, ma un pezzo di storia e di identit&agrave; che Mondov&igrave; non pu&ograve; permettersi di perdere.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un osservatorio su ospedali e Case di comunità: la proposta di Patto Civico per la Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-osservatorio-su-ospedali-e-case-di-comunita-la-proposta-di-patto-civico-per-la-granda_119083.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-osservatorio-su-ospedali-e-case-di-comunita-la-proposta-di-patto-civico-per-la-granda_119083.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119083/144882.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Potrebbe prendere forma gi&agrave; nelle prossime settimane un nuovo strumento di analisi e confronto sulla sanit&agrave; territoriale nel Cuneese. &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo; sta infatti lavorando alla creazione di un osservatorio dedicato agli ospedali e alle Case di comunit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di accompagnare lo sviluppo di queste strutture e verificarne l&rsquo;efficacia.</p>
<p>L&rsquo;idea nasce da un confronto interno all&rsquo;associazione, ma anche dall&rsquo;attenzione alle numerose inaugurazioni che stanno interessando il territorio in questo periodo, oltre che dai recenti sviluppi normativi e organizzativi.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di una suggestione che contiamo di trasformare in proposta entro pochi giorni. Essa nasce dalle interlocuzioni fra i nostri iscritti e dopo aver letto delle tante inaugurazioni che si stanno svolgendo, in diverse zone del Cuneese, proprio in questi giorni </em>- spiega il presidente dell'associazione, Alberto Pettavino -<em>. La firma dell'accordo fra la Asl Cn1 e l'Ordine dei Medici a proposito di chi potr&agrave; operare in queste strutture e l'intenzione del Ministro della Salute Schillaci di introdurre nuove regole a sostegno di questi pres&igrave;di, ci hanno convinti a strutturare un vero e proprio osservatorio. L'intento &egrave; quello di interloquire coi cittadini per aiutarli a conoscere queste strutture. Al contempo verificare che esse funzionino secondo gli obiettivi del PNRR e quelli dati dalla Regione Piemonte&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si propone quindi di affiancare cittadini e istituzioni, favorendo una maggiore consapevolezza sul ruolo delle nuove strutture sanitarie. Per &ldquo;Patto Civico per la Granda&rdquo;, infatti, il pieno successo di questi pres&igrave;di passa anche dalla loro conoscenza e dall&rsquo;integrazione con il lavoro dei medici di medicina generale, ritenuti centrali nella gestione della sanit&agrave; di prossimit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Il nostro sar&agrave; un approccio costruttivo, teso a mettere in evidenza le caratteristiche positive di questa azione. Al contempo, senza nulla togliere al controllo regionale, segnaleremo le cose che non vanno (se vi saranno) e proveremo a proporre correttivi. Un investimento cos&igrave; importante necessita di avere al proprio fianco gli amministratori locali e necessita del loro approccio costruttivo e pragmatico&rdquo;</em>, conclude Pettavino.</p>
<p>I risultati del lavoro dell&rsquo;osservatorio, insieme alle segnalazioni raccolte tra i cittadini, saranno resi pubblici attraverso momenti di restituzione periodici, con l&rsquo;intento di offrire un contributo concreto e trasparente al miglioramento della sanit&agrave; territoriale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Caprauna: il Consiglio comunale chiede il mantenimento del 118 con medico a Garessio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/caprauna-il-consiglio-comunale-chiede-il-mantenimento-del-118-con-medico-a-garessio_119063.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/caprauna-il-consiglio-comunale-chiede-il-mantenimento-del-118-con-medico-a-garessio_119063.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119063/144848.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; una preoccupazione concreta che attraversa l&rsquo;alta val Tanaro: il tempo. Il tempo necessario per raggiungere un soccorso, il tempo che in un&rsquo;emergenza pu&ograve; fare la differenza. &Egrave; da qui che nasce l&rsquo;ordine del giorno approvato dall&rsquo;amministrazione comunale di Caprauna in vista dell&rsquo;attuazione del nuovo Piano sanitario regionale.</p>
<p>Il Consiglio comunale chiede con forza di mantenere a Garessio la sede del servizio 118 con presenza medica, valutandone anche un eventuale ampliamento nelle ore notturne, per garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale in un&rsquo;area considerata particolarmente fragile.</p>
<p>Alla base della richiesta ci sono diversi elementi strutturali. L&rsquo;area di competenza del 118 di Garessio comprende infatti territori estesi e complessi, con localit&agrave; come Briga Alta, Caprauna, Cerisola, Alto e Viozene che distano dal punto di soccorso di Ceva anche pi&ugrave; di 60 chilometri, con tempi di percorrenza che superano mediamente l&rsquo;ora e un quarto.</p>
<p>Un ulteriore punto evidenziato riguarda la posizione strategica di Garessio, collocata all&rsquo;incrocio tra la SS28 e la SS582 e punto di partenza delle provinciali SP178 e SP213. Una centralit&agrave; viaria che, secondo il Comune, ha sempre reso naturale la presenza del servizio di emergenza proprio in questo territorio fin dalla sua istituzione nel 1997.</p>
<p>A pesare sono anche le condizioni sanitarie e sociali dell&rsquo;area: la presenza di RSA con oltre 200 ospiti in condizioni di fragilit&agrave;, la difficolt&agrave; della viabilit&agrave; locale, la distribuzione dei medici di base in sedi distaccate e spesso lontane tra loro, oltre alla progressiva riduzione della guardia medica, oggi attiva solo nei giorni festivi e prefestivi.</p>
<p>Non meno rilevante il dato demografico: circa il 30% della popolazione &egrave; over 70, una percentuale che incide anche sulla disponibilit&agrave; di volontari per i servizi di soccorso.&nbsp;</p>
<p>In questo contesto, la presenza del medico a bordo dell&rsquo;ambulanza viene considerata fondamentale per stabilizzare i pazienti sul posto e ridurre gli accessi impropri o evitabili al pronto soccorso.</p>
<p>Da queste considerazioni nasce quindi la richiesta formale del Consiglio comunale: mantenere la sede del 118 a Garessio con presenza medica, rafforzando un presidio ritenuto essenziale per la sicurezza e la tenuta sanitaria delle aree montane.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Fondazioni bancarie presidio fondamentale: essenziale operino nel rispetto di indipendenza e trasparenza"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazioni-bancarie-presidio-fondamentale-essenziale-operino-nel-rispetto-di-indipendenza-e-trasparenza_119070.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazioni-bancarie-presidio-fondamentale-essenziale-operino-nel-rispetto-di-indipendenza-e-trasparenza_119070.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119070/144859.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>Riceviamo e pubblichiamo.</em></p>
<p><em>Egregio Direttore,<br></em><em>le recenti dinamiche che riguardano la governance di alcune fondazioni bancarie piemontesi sollevano interrogativi seri sul rispetto dei principi di trasparenza, autonomia e pluralismo.</em></p>
<p><em>Da un lato, la figura di Maurizio Rasero, sindaco di Asti e presidente della Provincia, che attraverso gli enti locali contribuisce a determinare la maggioranza della locale Fondazione Cassa di Risparmio, fino ad approdare alla presidenza della Banca di Asti, evidenzia una concentrazione di potere politico-amministrativo e finanziario che rischia di comprimere gli spazi di equilibrio istituzionale.</em></p>
<p><em>Dall&rsquo;altro, le indiscrezioni insistenti su una possibile nomina di Giuliana Cirio &ndash; sorella del presidente regionale Alberto Cirio &ndash; alla segreteria generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, su indicazione del presidente Mauro Gola, rafforzano la percezione di un sistema chiuso, dove le scelte rischiano di essere guidate pi&ugrave; da appartenenze che da merito e competenze.</em></p>
<p><em>Le fondazioni bancarie rappresentano un presidio fondamentale per lo sviluppo dei territori: gestiscono risorse rilevanti e svolgono un ruolo chiave nel sostegno al sociale, alla cultura e all&rsquo;economia locale. Proprio per questo, come gi&agrave; evidenziato anche nel dibattito pubblico recente, &egrave; essenziale che esse operino nel pieno rispetto dei valori di indipendenza, trasparenza e partecipazione.</em></p>
<p><em>Quando si accumulano incarichi e si moltiplicano le relazioni tra livelli politici e gestionali, il rischio &egrave; quello di superare una soglia critica, oltre la quale si incrina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.</em></p>
<p><em>Non si tratta di mettere in discussione le persone, ma di difendere un modello: quello di enti realmente autonomi, capaci di selezionare le proprie figure apicali attraverso criteri chiari, pubblici e meritocratici.</em></p>
<p><em>Per queste ragioni, &egrave; necessario aprire una riflessione seria e immediata sul funzionamento delle fondazioni bancarie piemontesi, affinch&eacute; si possa ristabilire un equilibrio che garantisca pienamente l&rsquo;interesse pubblico e la credibilit&agrave; delle istituzioni. Il tema non &egrave; pi&ugrave; rinviabile.</em></p>
<p><em>Grato per lo spazio che vorr&agrave; riservare a questa mia breve riflessione, porgo cordiali saluti.</em></p>
<p><strong>Bruno Giordano&nbsp;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, allarme sulla Radiologia: il PD chiede interventi urgenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-allarme-sulla-radiologia-il-pd-chiede-interventi-urgenti_119065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-allarme-sulla-radiologia-il-pd-chiede-interventi-urgenti_119065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119065/144850.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Preoccupazione crescente sul futuro del reparto di Radiologia dell&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis: &egrave; quanto emerge dalla presa di posizione del Partito Democratico di Mondov&igrave; e dei consiglieri comunali di Centrosinistra, che parlano di una situazione critica per l&rsquo;intero presidio sanitario.</p>
<p>Al centro dell&rsquo;allarme ci sono le recenti dimissioni di tre medici radiologi e del primario, un segnale ritenuto &ldquo;allarmante&rdquo; per la tenuta del servizio e, pi&ugrave; in generale, per l&rsquo;equilibrio della sanit&agrave; pubblica monregalese. Una riduzione dell&rsquo;organico che, secondo il PD, rischia di avere ricadute dirette sul funzionamento del pronto soccorso e delle altre specialit&agrave; ospedaliere, con possibili conseguenze sui tempi di attesa e sulla qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza.</p>
<p>Nel documento diffuso, il circolo PD e i consiglieri Gasco, Morandini e Oreglia riconoscono le iniziative annunciate da Asl e Regione, ma sottolineano come la situazione richieda interventi pi&ugrave; incisivi e tempestivi, accompagnati da una comunicazione chiara e costante verso i cittadini.</p>
<p>Cinque le richieste avanzate alle istituzioni competenti: massima trasparenza sulla situazione, azioni urgenti per il potenziamento dell&rsquo;organico, valorizzazione del personale sanitario, tutela dei servizi essenziali e una visione strategica per il futuro dell&rsquo;ospedale.</p>
<p>Non manca, infine, un&rsquo;apertura al dialogo: il Partito Democratico e i consiglieri dichiarano la propria disponibilit&agrave; a collaborare in modo costruttivo con tutte le istituzioni coinvolte, ribadendo come la tutela della salute pubblica debba rappresentare una priorit&agrave; condivisa, al di sopra di ogni contrapposizione politica.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;ospedale Regina Montis Regalis &egrave; un patrimonio della nostra comunit&agrave;</em> &ndash; si legge nella nota &ndash; <em>e garantirne continuit&agrave; e qualit&agrave; dei servizi &egrave; un impegno che riguarda tutti&rdquo;</em>. Un appello che riaccende l&rsquo;attenzione sul futuro della sanit&agrave; locale e sulla necessit&agrave; di risposte rapide e concrete.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[In provincia di Cuneo nei primi tre mesi del 2026 più chiusure di aziende che nuove attività]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-provincia-di-cuneo-nei-primi-tre-mesi-del-2026-piu-chiusure-di-aziende-che-nuove-attivita_119043.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-provincia-di-cuneo-nei-primi-tre-mesi-del-2026-piu-chiusure-di-aziende-che-nuove-attivita_119043.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119043/144804.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei primi tre mesi del 2026 il bilancio tra nuove iscrizioni e cessazioni registra un saldo &nbsp;negativo &nbsp;di &nbsp;325 &nbsp;imprese &nbsp;con &nbsp;una &nbsp;flessione della struttura imprenditoriale (-0,50%) maggiore rispetto a quella dello stesso periodo del 2025 (-0,35%) e a quella del 2024 (-0,49%).</p>
<p>Il primo trimestre dell&rsquo;esercizio &egrave; storicamente caratterizzato da un saldo negativo, condizionato dalla ciclicit&agrave; stagionale della mortalit&agrave; imprenditoriale. Tale fenomeno riflette la concentrazione delle chiusure di attivit&agrave; sul finire dell&rsquo;anno precedente, le cui risultanze si manifestano all&rsquo;apertura del nuovo esercizio.</p>
<p>Secondo le rilevazioni del Registro Imprese della Camera di commercio di Cuneo, il primo trimestre 2026 si &egrave; chiuso con la nascita di 1.281 imprese in crescita rispetto alle 1.197 dello stesso periodo del 2025. Nello stesso arco temporale, le cessazioni (al netto delle cancellazioni d&rsquo;ufficio) sono salite a 1.606, con un incremento di 181 unit&agrave; rispetto all'anno precedente. Il saldo evidenzia pertanto un deficit di 325 unit&agrave;, risultato peggiorativo rispetto a quelli registrati nei primi trimestri del 2025 (-228), 2024 (-317) e 2023 (-231).</p>
<p>La consistenza delle sedi di impresa complessivamente registrate a fine marzo 2026 presso il Registro camerale ammonta a 63.967 unit&agrave;, mentre sono 80.219 le localizzazioni (comprensive di unit&agrave; locali; erano 80.491 al primo trimestre 2025).</p>
<p>Il saldo tra iscrizioni e cessazioni determina un tasso di crescita del -0,50%. Tale contrazione della base imprenditoriale cuneese appare lievemente pi&ugrave; marcata rispetto al dato regionale (-0,30%) e a quello nazionale, che si mantiene su livelli di sostanziale stabilit&agrave;.</p>
<p>"<em>Il saldo negativo del primo trimestre, pur condizionato dalla stagionalit&agrave;, riflette le incertezze globali e una contrazione del nostro tessuto imprenditoriale superiore alla media regionale e nazionale</em> - dichiara il Presidente Luca Crosetto -. <em>Tuttavia, la crescita delle societ&agrave; di capitali e del terziario avanzato indica che Cuneo sta reagendo attraverso un rafforzamento strutturale e una decisa spinta all'innovazione</em>".</p>
<p>Sotto il profilo delle forme giuridiche, le societ&agrave; di capitali rappresentano l&rsquo;unica componente con saldo positivo (+0,82%). Tale segmento, che incide per il 16,4% sullo stock complessivo delle imprese provinciali, conferma un trend di crescita costante, riflettendo il progressivo rafforzamento strutturale del tessuto imprenditoriale cuneese. Risultano invece in contrazione le restanti tipologie: le societ&agrave; &nbsp; &nbsp;di &nbsp; persone flettono &nbsp; dello &nbsp; -0,41%, &nbsp; seguite &nbsp; dalle &nbsp;ditte individuali (-0,87%), che continuano a costituire la forma giuridica prevalente (il 60% del totale). La flessione pi&ugrave; marcata interessa il comparto delle altre forme (cooperative e consorzi) che registra una contrazione dell'-1,15%.</p>
<p>A livello settoriale emerge una debolezza diffusa, con l'unica eccezione rappresentata dal comparto degli altri servizi (+0,72%) - che include trasporti, ICT, attivit&agrave; finanziarie e servizi alle imprese. &nbsp; Per contro, l&rsquo;agricoltura registra la flessione &nbsp; pi&ugrave; critica (-1,51%), seguita da commercio (-1,31%), costruzioni (-0,60%), industria (-0,41%) e turismo (-0,25%).</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 16:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dimissioni in Radiologia a Mondovì, Guerra replica a Robaldo: "Al lavoro per arginare il problema"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/dimissioni-in-radiologia-a-mondovi-guerra-replica-a-robaldo-al-lavoro-per-arginare-il-problema_119037.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/dimissioni-in-radiologia-a-mondovi-guerra-replica-a-robaldo-al-lavoro-per-arginare-il-problema_119037.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119037/144795.jpg" title="Giuseppe Guerra" alt="Giuseppe Guerra" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Gentilissimo Direttore,</em><br><em>in riferimento agli articoli <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-robaldo-porta-l-ospedale-in-consiglio-direzione-generale-troppo-distante_118996.html" target="_blank">&ldquo;Mondov&igrave;, Robaldo porta l'ospedale in Consiglio: "Direzione Generale troppo distante"</a> e <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/sanita-monregalese-tra-dimissioni-e-criticita-pesa-l-assenza-dell-asl-al-tavolo-istituzionale_118890.html" target="_blank">&ldquo;Sanit&agrave; monregalese tra dimissioni e criticit&agrave;: pesa l'assenza dell'Asl al tavolo istituzionale&rdquo;</a> desidero esprimere alcune considerazioni.</em></p>
<p><em>Lo scorso 23 aprile, alle ore 14.30 si &egrave; tenuta la cosiddetta &ldquo;Rappresentanza dei Sindaci&rdquo;, organo deputato alla valutazione delle attivit&agrave; sia dell&rsquo;Asl CN1 sia dell&rsquo;Azienda ospedaliera S. Croce e Carle. In quell&rsquo;occasione, tutti i Sindaci della Rappresentanza hanno espresso parere positivo all&rsquo;operato dell&rsquo;Asl CN1 (e pertanto del sottoscritto e della sua Direzione) con l&rsquo;unica esclusione del sindaco Robaldo che, senza alcuna motivazione, ha espresso la sua astensione nei confronti sia dell&rsquo;Asl CN1 sia dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle.&nbsp;</em></p>
<p><em>Lo stesso pomeriggio, presso la sede della Provincia &egrave; stata siglata la vendita del padiglione Michelotti tra Asl CN1 e Provincia. Sottolineo che detta azione &egrave; stata attentamente monitorata nel tempo dal sottoscritto e dallo stesso Robaldo e sono soddisfatto del risultato raggiunto. &nbsp;</em></p>
<p><em>Nei giorni immediatamente precedenti, esattamente il 16 aprile, ore 12, presso il Municipio di Mondov&igrave;, il sottoscritto ha incontrato il sindaco Robaldo per illustrargli le strategie messe in atto dall&rsquo;Asl relativamente al &ldquo;problema radiologi&rdquo; (strategie illustrate poche ore prima anche al sindaco di Ceva, Mottinelli).</em></p>
<p><em>L&rsquo;Asl CN1 da subito ha aperto una convenzione mirata con S. Croce e Carle e Asl CN2, contattando anche tutte le altre Aziende Sanitarie del Piemonte per arginare il problema, interpellando le Aziende per l&rsquo;utilizzo delle graduatorie concorsuali aperte. &Egrave; inoltre gi&agrave; stata informata la Cattedra Universitaria di Radiologia di Torino. Domani pomeriggio &egrave; in programma a Mondov&igrave; un ennesimo incontro, questa volta di natura anche sindacale, con i medici radiologi. Il Servizio omologo di Savigliano &egrave; stato coinvolto per un supporto. La situazione &egrave; sotto osservazione e, quando saremo a conoscenza del numero effettivo di radiologi trasferiti, saranno valutate le misure organizzative pi&ugrave; opportune per il mantenimento del servizio.&nbsp;</em></p>
<p><em>Non vedo sinceramente &ldquo;lontananza&rdquo; della Direzione Generale con il sindaco e la Citt&agrave; di Mondov&igrave;. Sarebbe piuttosto utile continuare, come sempre fatto negli ultimi anni, a condividere le strategie pi&ugrave; utili per la soluzione delle criticit&agrave; che possono, di tanto in tanto, presentarsi per ragioni indipendenti dalla volont&agrave; di chi oggi &egrave; chiamato a dirigere l&rsquo;Asl CN1.&nbsp;</em></p>
<p><em>Cordiali saluti.</em></p>
<p><strong>Il Direttore Generale Asl CN1&nbsp;Dr. Giuseppe Guerra</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'allarme Coldiretti al Brennero: “Fiumi di cibo straniero spacciato per Made in Italy"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119034/144792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Dalle cosce di prosciutto alle cagliate per fare la mozzarella, ogni giorno passano dal Brennero migliaia di tonnellate di prodotti alimentari stranieri che, in assenza di adeguata trasparenza, alimentano inganni commerciali, rischi sanitari e danni economici alle imprese agricole, schiacciando prezzi, redditi e margini di export, in un momento peraltro gi&agrave; difficile a causa dei rincari dei costi legati alla guerra in Iran</em>". &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato dai diecimila agricoltori della Coldiretti giunti al Brennero da tutte le regioni italiane insieme al Presidente Ettore Prandini, al Segretario generale Vincenzo Gesmundo. Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale Enrico Nada e al Direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Un prodotto simbolo sono le cagliate. Ne arrivano in Italia 150mila tonnellate, di cui il 90% proprio dal Brennero, secondo un&rsquo;analisi del Centro Studi Divulga su dati del Ministero della Salute. Sono usate come semilavorato per produrre mozzarelle, burrate e altri formaggi a pasta filata, spesso venduti successivamente come "Made in Italy&rdquo;. Dal valico altoatesino transita anche tra il 75 e l&rsquo;80% del latte liquido acquistato dalle imprese italiane del settore agroalimentare, della logistica e del commercio. Si tratta di 1,1 milioni di tonnellate che alimentano caseifici e industrie lattiero-casearie per yogurt, formaggi e burro.</p>
<p>Ma ci sono anche i prosciutti freschi (560mila tonnellate), base per prosciutti magari a denominazione di origine Igp i cui disciplinari non prevedono limitazioni geografiche sulla provenienza dei maiali.</p>
<p>Ma il problema riguarda un po&rsquo; tutti i prodotti che sono abitualmente presenti sulle tavole degli italiani. Soprattutto dai porti arrivano i quasi 6 milioni di tonnellate, ad esempio, di grano tenero straniero usati per fare pane e biscotti, mentre 2,9 milioni di tonnellate di grano duro, compreso quello canadese al glifosato, finiscono nella produzione di pasta secca, simbolo della Dieta mediterranea esportata nel mondo. Le patate seguono a ruota: 857mila tonnellate di kg fresche pi&ugrave; 337mila congelate, per un totale di 1,91 milioni, pronte per pur&egrave;, fritti e piatti tradizionali. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva tocca le 615mila tonnellate, il pomodoro trasformato (256mila tonnellate) d&agrave; corpo a sughi pronti e conserve vendute all&rsquo;estero come italiane, mentre i calamari (67mila tonnellate) riforniscono ristoranti e supermercati per fritture e zuppe di pesce.</p>
<p>La difesa del lavoro delle imprese agricole passa dunque in primis dall&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e dalla riforma dell&rsquo;attuale codice doganale, che consente autentici inganni commerciali grazie alla regola dell&rsquo;&ldquo;ultima trasformazione sostanziale&rdquo;. Nonostante i progressi ottenuti grazie alle battaglie sulla trasparenza condotte in questi anni dalla Coldiretti, una parte significativa della spesa resta ancora anonima: pane, biscotti, prodotti derivati dai cereali, legumi in scatola, preparazioni gastronomiche, surgelati (esclusi i prodotti ittici) come frutta, verdura e piatti pronti, e piatti nei men&ugrave; al ristorante, ovoprodotti, sughi complessi, succhi, marmellate, patatine, sottoli, zucchero, gelati, oli vegetali e numerosi alimenti multi ingrediente non riportano ancora l&rsquo;origine in etichetta. Una zona d&rsquo;ombra che continua a favorire inganni nei confronti dei consumatori. Per questo Coldiretti chiede una legge europea che renda obbligatoria l&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari commercializzati nell&rsquo;Unione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Made in Italy, Coldiretti Cuneo: "Diecimila agricoltori al Brennero per modificare il codice doganale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/144756.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nell&rsquo;attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l&rsquo;effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed &egrave; complicato anche l&rsquo;approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. &Egrave; l&rsquo;analisi della Coldiretti al Brennero in occasione della mobilitazione di diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d&rsquo;Italia, insieme al Presidente&nbsp;Ettore Prandini, al Segretario generale&nbsp;Vincenzo Gesmundo.&nbsp;Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale&nbsp;Enrico Nada&nbsp;e al Direttore&nbsp;Francesco Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Con il Brennero</em> &ndash; dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non pi&ugrave; rinviabile. Al centro c&rsquo;&egrave; la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l&rsquo;origine che &egrave; da sempre una priorit&agrave; sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera. Il cibo &egrave; una componente strategica della sicurezza nazionale e il tema dell&rsquo;origine incide direttamente sulla sovranit&agrave; economica del Paese. Difendere il valore della produzione agricola &ndash; </em>prosegue<em> - significa quindi tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. In questo quadro si inserisce anche il tema della pace. I conflitti in corso stanno gi&agrave; producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d&rsquo;acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumator</em>i &ndash; conclude &ndash; <em>La stabilit&agrave; internazionale &egrave; una condizione indispensabile per difendere la sovranit&agrave; alimentare ed economica: dire no alla guerra &egrave; una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese</em>&rdquo;.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/small_144757.jpg"></p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed &egrave; proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi </em>&ndash; spiega il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;&ndash; <em>Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non pu&ograve; pi&ugrave; essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l&rsquo;immagine del vero Made in Italy. Per questo &egrave; fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equit&agrave; lungo tutta la catena del valore, dando stabilit&agrave; alle imprese agricole e costruendo un rapporto pi&ugrave; equilibrato con il mondo della trasformazione. Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino la materia prima agricola e consentano di redistribuire correttamente il valore. Per questo chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilit&agrave; di definire con chiarezza l&rsquo;origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l&rsquo;industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera. Gioved&igrave; a Roma porteremo queste richieste direttamente al Commissario europeo alla Salute, Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi, perch&eacute; si arrivi a decisioni concrete e non pi&ugrave; rinviabili</em>&rdquo;, conclude Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">La mobilitazione &egrave; sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 7 maggio sciopero contro la riforma degli istituti tecnici: "Un vero e proprio ridimensionamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-7-maggio-sciopero-contro-la-riforma-degli-istituti-tecnici-un-vero-e-proprio-ridimensionamento_119003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119003/144727.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Riceviamo e pubblichiamo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola abbiamo partecipato anche a Cuneo al presidio davanti all&rsquo;Ufficio scolastico territoriale, organizzato marted&igrave; 21 aprile dalla Rete cuneese istituti tecnici, contro l&rsquo;ultima riforma del ministero Valditara. Una riforma, quella dei tecnici, che si pone in piena continuit&agrave; con il modello 4+2 per i professionali e in generale con il progetto di una scuola al servizio delle imprese, invero ampiamente condiviso con i Governi precedenti, compresi quelli di centro-sinistra.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>La riforma degli istituti tecnici rappresenta un vero e proprio ridimensionamento strutturale della formazione tecnica pubblica: meno ore, accorpamenti forzati di discipline fondamentali, tagli al monte ore del quinto anno, perdita di qualit&agrave; didattica e laboratoriale. Una trasformazione che colpisce in primo luogo studentesse e studenti, comprimendo gli spazi di apprendimento e impoverendo i saperi; ma pesanti si annunciano le ripercussioni sulle lavoratrici e sui lavoratori, sui docenti ma anche sugli ATA (come emerso nell&rsquo;incontro al provveditorato).</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Come USB Scuola crediamo sia urgente mobilitare tutto il mondo della scuola. Abbiamo proposto l&rsquo;adozione nei Collegi dei Docenti di una delibera formale per chiedere al Ministero dell&rsquo;Istruzione e del Merito il rinvio di almeno un anno dell&rsquo;applicazione della riforma.&nbsp;</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>Ma soprattutto, rilanciamo la proposta di uno sciopero della scuola per gioved&igrave; 7 maggio, in collaborazione con l&rsquo;organizzazione studentesca OSA. Riteniamo indispensabile rafforzare l&rsquo;alleanza tra lavoratori e studenti, per rigettare un modello di scuola votato agli interessi dei privati e funzionale al processo di militarizzazione in corso nella nostra societ&agrave;. Riteniamo indispensabile mobilitarsi immediatamente nelle forme pi&ugrave; incisive, stimolando l&rsquo;adesione pi&ugrave; larga possibile delle lavoratrici e dei lavoratori.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>No alla riforma degli istituti tecnici! Per una nuova scuola pubblica, in una nuova societ&agrave;!</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Cuneo, 27 aprile 2026</strong></div>
<div><strong>USB Scuola Piemonte</strong></div>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
