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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/saluzzese/rss2.0.xml?page=274rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 12:42:00 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Turismo cuneese in crescita, Gabriella Giordano (Atl): "Dati positivi per tutto il territorio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-cuneese-in-crescita-gabriella-giordano-atl-dati-positivi-per-tutto-il-territorio_117938.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-cuneese-in-crescita-gabriella-giordano-atl-dati-positivi-per-tutto-il-territorio_117938.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117938/142936.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio di gioved&igrave; 9 aprile 2026 il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l&rsquo;Assessore Regionale al Turismo Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto hanno presentato i dati relativi ai flussi turistici della Regione Piemonte, con riferimento all&rsquo;anno 2025.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottime le prestazioni a livello regionale, con un +7,1% di arrivi rispetto al 2024 e +7,5% di presenze totali in Piemonte. Particolare rilevanza ricopre il dato relativo al prodotto montagna: con oltre un milione e quattrocentomila presenze per la stagione invernale e oltre un milione e novecentomila presenze per il periodo estivo. Numeri da record che posizionano la montagna al terzo posto &ndash; dopo Torino citt&agrave; e il Distretto dei Laghi &ndash; per quota di pernottamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo riscontro conferma i dati estremamente positivi registrati nel territorio di competenza dell&rsquo;ATL del Cuneese che, con un + 11,80%, si classifica al primo posto in Piemonte per numero di arrivi con l&rsquo;unico aumento a doppia cifra e oltre 49.600 arrivi in pi&ugrave; rispetto al 2024. Il 69% di questi arrivi si rif&agrave; al mercato italiano, mentre il 31% riguarda il mercato estero (Francia in prima posizione, seguono Germania, Svizzera, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Belgio, USA e Polonia).</p>
<p style="text-align: justify;">In crescita significativa anche il numero delle presenze che si attesta a 1.177.353 con una crescita del 9,13% rispetto alla passata annualit&agrave;, attestandosi al secondo posto a livello regionale. In questo caso la componente estera raggiunge il 32%.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>I dati sono estremamente positivi per tutto il nostro territorio. Sia le citt&agrave; d&rsquo;arte in pianura &ndash; che confermano i dati del 2024 o addirittura li superano &ndash; sia le montagne hanno registrato flussi turistici importanti. </em>- conferma la Presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese, Gabriella Giordano, che continua <em>- I dati sono generalmente in crescita e molto significativo &egrave; l&rsquo;esempio di Limone Piemonte che ha registrato un +31% delle presenze. Ci&ograve; &egrave; dato sicuramente da una stagione estiva e invernale favorevoli in termini di clima, ma l&rsquo;elemento che ha inciso maggiormente &egrave; stata la riapertura del Tunnel di Tenda dopo anni di sofferenza. L&rsquo;ATL del Cuneese ha sempre continuato, in questi anni, a lavorare in termini di promozione sul mercato francese e monegasco, mantenendo alto il livello di interesse sul territorio: credo che questo risultato sia l&rsquo;effetto di un lavoro corale importante e significativo</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>In questi ultimi anni</em> &ndash; precisa il Direttore Daniela Salvestrin &ndash;<em> abbiamo investito anche su Scandinavia, Polonia e Spagna: gli arrivi e le presenze in arrivo da questi paesi sono in notevole crescita, a conferma della giusta visione del nostro ente e della Regione Piemonte. La Polonia &egrave; stata oggetto di un&rsquo;importante campagna di co-marketing dedicato alle vacanze invernali (gennaio-febbraio 2025, ripetuto nello stesso periodo 2026). I cosiddetti &ldquo;voli della neve&rdquo; da Katowice hanno portato ad un +74% degli arrivi e un +164% delle presenze. Proprio in Polonia, l&rsquo;ATL del Cuneese aveva partecipato con successo ad un workshop organizzato a Varsavia, rivolto ad agenzie di viaggio e tour operator. Altrettanto significativi risultano i dati provenienti da Danimarca e Svezia (rispettivamente + 11.25% e +27,29% negli arrivi), paesi nei quali l&rsquo;ATL del Cuneese ha condotto alcune significative campagne stampa (ospitando giornalisti di settore con proposte di press tour dedicati alla scoperta delle Alpi e delle citt&agrave; d&rsquo;arte), cos&igrave; come, nel triennio 2022-25, ha partecipato a workshop ed eventi promozionali organizzati da VisitPiemonte a Stoccolma e Copenaghen</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La proiezione presentata dall&rsquo;Osservatorio Turistico Regionale - VisitPiemonte ha evidenziato trend positivi a livello regionale anche per l&rsquo;inizio del 2026: ottimi i primi mesi dell&rsquo;anno in termini di arrivi e presenze in montagna, grazie anche ad innevamenti record, cos&igrave; come le vacanze pasquali appena trascorse.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Personale sanitario, Riboldi replica al PD: "Dati frutto di somme fantasiose, forse volutamente parziali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117922/142916.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>"<em>Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all&rsquo;Osservatorio che &egrave; il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l&rsquo;andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in pi&ugrave; nella sanit&agrave; pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanit&agrave; piemontese lavorano 1992 persone in pi&ugrave; rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali</em>". Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, replicando a quanto affermato ieri nella <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html" target="_blank">conferenza stampa</a> organizzata dal gruppo consiliare del PD.</p>
<p>"<em>Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti pi&ugrave; giovani.&nbsp;Ad esempio esaminando la performance dell&rsquo;ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in pi&ugrave; rispetto al 2024</em>", si legge nella nota. "<em>Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato</em>" precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall&rsquo;Occo.&nbsp;</p>
<p>"<em>Anche il conteggio della Asl To3 &egrave; fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo</em>". "<em>Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicit&agrave; dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo &egrave; pari a 18 unit&agrave; infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unit&agrave; infermieristiche con i tempi determinati</em>" chiarisce il direttore Giovanni La Valle.&nbsp;</p>
<p>"<em>Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell&rsquo;azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati</em>".</p>
<p>"<em>Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in pi&ugrave; che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall&rsquo;Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanit&agrave; piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unit&agrave;, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in pi&ugrave;, al netto del turn over, rispetto al 2023</em>" sottolinea l&rsquo;assessore Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte mancano infermieri, nuovo scontro Riboldi-sindacati: "Crisi che ha radici lontane"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117920/142913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo botta e risposta tra le organizzazioni sindacali del comparto sanit&agrave; e l&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, dopo l&rsquo;incontro avvenuto ieri, gioved&igrave; 9 aprile. Ad aprire nuovamente lo scontro un comunicato firmato dai segretari regionali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up: &ldquo;<em>Di fronte all&rsquo;assenza di soluzioni concrete per la cronica carenza di personale e il taglio delle risorse finalizzate a retribuire turni aggiuntivi, tenuto conto dell&rsquo;apertura di nuovi servizi a solo impatto assistenziale, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ufficialmente preavvisato la Regione della volont&agrave; di aprire lo stato di mobilitazione, con l&rsquo;attivazione e la comunicazione gi&agrave; dai prossimi giorni di iniziative di protesta se non vi saranno di risposte a breve. I dati della crisi che va evidenziata in tutta la sua delicatezza parlano chiaro, pi&ugrave; carico di lavoro, meno personale con particolare drammaticit&agrave; per quanto riguarda gli infermieri e dimezzamento delle risorse economiche finalizzate a garantire la tenuta dei servizi</em>".</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro - scrivono i sindacati - &ldquo;<em>&egrave; emerso che il numero di alcune figure professionali, gli infermieri in primis, non solo non &egrave; aumentato per rispondere alla necessit&agrave; dei nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale ma &egrave; diminuito su scala regionale e in quasi tutte le realt&agrave; aziendali, raggiungendo livelli drammatici in alcuni quadranti. I dati sugli andamenti occupazionali forniti sono preoccupanti. Su scala regionale, cresce notevolmente il personale della dirigenza, precipita invece quello degli infermieri, meno 100 solo negli ultimi quattro mesi rispetto alle ultime rilevazioni e di alcune delle professioni sanitarie</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; bene rimarcare</em> - riporta ancora il comunicato -<em> che nessun professionista &egrave; pi&ugrave; disposto a lavorare oltre l&rsquo;orario contrattualmente previsto gratuitamente, il senso di responsabilit&agrave; non pu&ograve; ricadere sempre dalla stessa parte. Quel tempo &egrave; finito ed ora che se ne prenda atto. Le previsioni parlano di un quadro ancora pi&ugrave; tragico che senza interventi strutturali si manifester&agrave; presto con tutta la sua drammaticit&agrave;. A fronte di poche centinaia di infermieri che potrebbero arrivare nel servizio pubblico ogni anno ne usciranno migliaia. Gli standard assistenziali nei reparti ospedalieri in molti casi non sono pi&ugrave; garantiti. La sicurezza delle cure &egrave; a rischio a causa di un rapporto infermiere-paziente ormai ben lontano dai livelli di guardia in molte realt&agrave;. Il governo e l&rsquo;ottimizzazione delle risorse professionali &egrave; assente e l&rsquo;utilizzo delle competenze inappropriato. Non &egrave; certo da oggi che chiediamo di affrontare questi temi. Il tempo del dialogo sterile &egrave; finito. In assenza di risposte concrete e immediate da parte della Giunta regionale e degli assessorati competenti, la mobilitazione non potr&agrave; che essere la risposta che si presenter&agrave; con ogni forma consentita per difendere la dignit&agrave; professionale di chi, ogni giorno, tiene in piedi il sistema sanitario regionale nonostante tutto. Comprendiamo gli sforzi della regione e siamo consapevoli che alcune criticit&agrave; sono anche di rilievo nazionale ma questo non pu&ograve; e non deve essere motivo per non farsene carico</em>&rdquo;.</p>
<p>Quasi immediata la replica di Riboldi: &ldquo;<em>Non sorprendono i toni della loro presa di posizione n&eacute; la minaccia di mobilitazione: siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l&rsquo;intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Al di l&agrave; delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero gi&agrave; nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d&rsquo;attesa. Su questo punto vi &egrave; piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l&rsquo;obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticit&agrave;, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituir&agrave; la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali. Per quanto riguarda l&rsquo;Osservatorio sul Personale Sanitario, accogliamo la richiesta di aggiornare modalit&agrave; organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha gi&agrave; svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. Parallelamente, intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell&rsquo;infermieristica ha radici lontane e non pu&ograve; essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all&rsquo;interno di un percorso comune. Rinnovo infine l&rsquo;invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavoro, Coldiretti Cuneo: “La riduzione della pressione contributiva è un grande risultato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117890/142877.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La riduzione della pressione contributiva a carico dei datori di lavoro agricoli &egrave; un risultato importantissimo, frutto dell&rsquo;azione costante della Coldiretti portata avanti in questi mesi, e rappresenta una misura rilevante per le aziende agricole cuneesi che offrono opportunit&agrave; occupazionali a circa 30.000 lavoratori impegnati nelle campagne, garantendo la produzione alimentare in un momento difficile a causa delle tensioni geopolitiche</em>&rdquo;. &Egrave; il commento di Coldiretti Cuneo alla circolare dell&rsquo;Inps n. 43 del 7 aprile, che ha fissato le aliquote contributive Inail per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026, anch&rsquo;esso reintrodotto in maniera definitiva proprio grazie all&rsquo;azione di Coldiretti.</p>
<p>Si passa cos&igrave;, di fatto, da una percentuale del 13,24% all&rsquo;8,50%. Un segnale importante per le imprese agricole cuneesi, oggi colpite da un aumento spropositato dei costi di produzione legato al conflitto in Iran. &ldquo;<em>Si tratta di un risultato concreto, ottenuto grazie all&rsquo;impegno costante della nostra organizzazione, che va nella direzione di sostenere le imprese agricole in una fase complessa, segnata da forti tensioni sui costi e sui mercati. Ridurre il peso contributivo significa dare respiro alle aziende e salvaguardare l&rsquo;occupazione nelle campagne</em>&rdquo;, commenta Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un passo importante per garantire continuit&agrave; al lavoro agricolo e sostenere un comparto che non pu&ograve; fermarsi, perch&eacute; chiamato ogni giorno ad assicurare cibo e qualit&agrave; ai cittadini. In un contesto di forte instabilit&agrave;, interventi come questo sono fondamentali per la tenuta del sistema agricolo</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo, il Piemonte cresce ancora. La Granda corre più di tutti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/142873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo in Piemonte continua a crescere e il 2025 si chiude con numeri in forte aumento. Ma dentro il quadro regionale emerge con chiarezza un dato: &egrave; il Cuneese il territorio che corre di pi&ugrave;.</p>
<p>A livello complessivo, il Piemonte ha superato i 6,7 milioni di arrivi e i 18,1 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024. Una crescita ormai strutturale che, nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni, segna un +39,6% negli arrivi e un +29,7% nei pernottamenti.</p>
<h2>Il Cuneese traina la crescita regionale</h2>
<p>&Egrave; per&ograve; il dato dell&rsquo;Atl del Cuneese a spiccare e a registrare la performance pi&ugrave; dinamica dell&rsquo;intera regione. Nel 2025 si contano oltre 470mila arrivi e pi&ugrave; di 1 milione e 177mila presenze, con un incremento dell&rsquo;11,8% dei turisti e del 9,1% dei pernottamenti rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Nel complesso, i movimenti turistici segnano un +10,7%, mentre il territorio contribuisce oggi per il 6,5% al totale delle presenze regionali. Un risultato che conferma il rafforzamento del Cuneese come destinazione sempre pi&ugrave; attrattiva, capace di valorizzare in modo integrato montagna, borghi, cultura ed enogastronomia.</p>
<p>Determinante anche il ruolo dei flussi di prossimit&agrave;: Liguria e Lombardia si confermano i principali mercati di riferimento, alimentando una domanda costante verso il territorio.</p>
<h2>Montagna protagonista: boom Limone&nbsp;</h2>
<p>Uno dei principali motori della crescita &egrave; la montagna. La stagione invernale 2024-2025 &egrave; stata tra le migliori dell&rsquo;ultimo decennio, con oltre 441mila arrivi, seguita da un&rsquo;estate altrettanto positiva che ha fatto registrare un +17,4% di presenze.</p>
<p>Le valli cuneesi si confermano cos&igrave; meta sempre apprezzata per attivit&agrave; outdoor, trekking e cicloturismo, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.</p>
<p>I dati pi&ugrave; recenti della stagione sciistica 2025-2026 rafforzano ulteriormente il trend: Limone Piemonte segna un boom del +50% dei pernottamenti, spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda che ha riportato turisti dalla Riviera e dalla Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+16%), tra le migliori performance regionali.</p>
<h2>Qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza e turismo esperienziale</h2>
<p>A confermare la solidit&agrave; del sistema turistico locale &egrave; anche la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta. Il <em>sentiment</em> della ricettivit&agrave; nella montagna piemontese raggiunge un punteggio di 86,3 su 100, segno di un livello di soddisfazione elevato tra i visitatori.</p>
<p>Un dato che premia un modello sempre pi&ugrave; orientato verso il turismo esperienziale, capace di integrare natura, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
<h2>Turismo sempre pi&ugrave; internazionale&nbsp;</h2>
<p>Il Piemonte si conferma sempre pi&ugrave; attrattivo anche a livello internazionale, con il turismo straniero che rappresenta ormai il 53% delle presenze complessive. Una tendenza che coinvolge anche il Cuneese, sempre pi&ugrave; apprezzato per la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta e la qualit&agrave; delle esperienze.</p>
<p>A livello economico, il settore registra un impatto rilevante: la spesa turistica monitorata tramite carte estere cresce del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro.</p>
<h2>Le reazioni: &ldquo;Il Cuneese motore del turismo piemontese&rdquo;</h2>
<p>I dati, elaborati dall&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte &ndash; Visit Piemonte, sono stati presentati dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>, dall&rsquo;assessore al Turismo <strong>Paolo</strong> <strong>Bongioanni</strong>, dall&rsquo;assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> e dal presidente di Visit Piemonte <strong>Silvio Carletto</strong>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/small_142874.jpg" alt=""></p>
<p>"<em>I risultati straordinari del Cuneese dimostrano come la provincia di Cuneo sia un motore formidabile per l'intero turismo piemontese</em> &ndash; dichiarano il presidente Alberto Cirio, l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni e l&rsquo;assessore Marco Gallo &ndash;.<em> L&rsquo;incremento degli arrivi dell&rsquo;11,8%, il valore pi&ugrave; alto a livello regionale, premia la capacit&agrave; di questo territorio di valorizzare le proprie valli e i propri centri storici in modo integrato, con alcuni punti fermi: la crescita esponenziale dell&rsquo;outdoor, il boom della montagna estiva che ha contribuito fortemente alla destagionalizzazione, i numeri spettacolari della stagione sciistica con Limone Piemonte e il Mondol&egrave; ai vertici regionali come incremento. Vedere la montagna cuneese toccare vertici di gradimento cos&igrave; elevati, sia nell'accoglienza che nella ristorazione, conferma che la strada della qualit&agrave; e del turismo esperienziale &egrave; quella vincente. Continueremo a sostenere queste eccellenze che sanno attrarre flussi importanti dall'Italia e dall'estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali</em>".</p>
<p>Sul quadro generale regionale, il presidente Cirio ha parlato di "<em>dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell&rsquo;attrattivit&agrave; del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili</em>", sottolineando la solidit&agrave; di un sistema che coinvolge accoglienza, promozione e capacit&agrave; di intercettare nuovi mercati.</p>
<p>Per l&rsquo;assessore Bongioanni "<em>il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un lavoro corale che coinvolge istituzioni, territori e operatori</em>", mentre il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto evidenzia "<em>prospettive molto positive anche per la primavera, con una forte domanda legata a turismo outdoor, culturale ed enogastronomico</em>".</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quindi quello di una crescita diffusa, ma con il Cuneese sempre pi&ugrave; protagonista. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl, orientata a un turismo esperienziale e sostenibile, capace di mettere in rete vallate, centri storici e produzioni locali.</p>
<p>E se il Piemonte consolida il proprio posizionamento tra le mete turistiche pi&ugrave; dinamiche d&rsquo;Italia, &egrave; anche grazie alla spinta di territori come la Granda, che oggi non solo tengono il passo, ma guidano la crescita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mauro Calderoni (Pd): “Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117882/142867.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em>&rdquo; dichiara il consigliere Mauro Calderoni con i colleghi del gruppo Pd di Palazzo Lascaris. &ldquo;<em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni delle piemontesi e dei piemontesi, anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di organici in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. Questo non accade in altre regioni che hanno una capacit&agrave; di programmazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche nei conti che ci sono stati presentati</em> &ndash; proseguono -<em>, quelli che l&rsquo;assessore definisce &lsquo;desiderata&rsquo; sono in realt&agrave; esigenze concrete delle Asl piemontesi per pagare il personale e rispondere ai bisogni dell&rsquo;utenza. &Egrave; cos&igrave; che i conti tornano. Ma tutto questo ha una spiegazione precisa: in un sistema che non valorizza il pubblico, la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. &Egrave; questa la strategia di chi guida la nostra regione. Una strategia che non condividiamo: noi vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;, pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo regionale del Partito Democratico segnala inoltre di aver predisposto un ordine del giorno dal titolo &ldquo;<em>Fermare l&rsquo;esodo del personale sanitario piemontese</em>&rdquo;, che fotografa una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante. I dati raccolti presso le aziende sanitarie piemontesi evidenziano come nel 2025 le dimissioni rappresentino la principale causa di cessazione dal lavoro: il 55 per cento tra i medici, il 43 per cento tra gli infermieri e il 26 per cento tra gli Oss. Un fenomeno che si ripete da anni e che ha ormai carattere strutturale.</p>
<p>A questo si aggiunge il progressivo calo dei professionisti registrato negli ultimi anni e un quadro demografico critico: oltre la met&agrave; del personale ha pi&ugrave; di 50 anni, mentre i giovani sotto i 35 anni sono meno del 15 per cento. Le organizzazioni sindacali parlano apertamente di esodo, determinato da condizioni di lavoro, retribuzioni e qualit&agrave; della vita pi&ugrave; favorevoli altrove.</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno il Partito Democratico chiede di approfondire il fenomeno in Commissione, di promuovere un&rsquo;indagine strutturata sulle cause delle dimissioni e di avviare politiche concrete di benessere organizzativo e valorizzazione del personale, introducendo anche obiettivi specifici per i direttori generali delle aziende sanitarie.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non si interviene subito</em> &ndash; conclude Calderoni a margine della conferenza stampa dei consiglieri PD &ndash;<em> il rischio &egrave; un progressivo impoverimento di competenze e professionalit&agrave;, con effetti diretti sui cittadini: carichi di lavoro insostenibili per chi resta e liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe</em>&rdquo;.</p>
<p>Infine, Calderoni denuncia come anche il cosiddetto grande piano di edilizia sanitaria regionale, che per la Granda dovrebbe tradursi negli interventi su Cuneo e Savigliano, si stia rivelando sempre pi&ugrave; uno specchietto per le allodole: dopo sette anni di governo Cirio, non &egrave; stato aperto neppure un cantiere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il PD ad alzo zero contro Cirio: "Stiamo assistendo a un esodo dalla sanità pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/142839.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d&rsquo;uscita: un&rsquo;emorragia costante di competenze e professionalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo affermano il vicepresidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l&rsquo;annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce - si legge in un comunicato - &ldquo;<em>una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142843.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Anche quest'anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanit&agrave; pubblica &egrave; in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall'altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d&rsquo;allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal Covid in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l&rsquo;impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualit&agrave; e la sicurezza dell&rsquo;assistenza sanitaria, con liste d'attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela</em>&rdquo;, afferma Valle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142844.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A seguire Domenico Rossi: &ldquo;<em>Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. &Egrave; il segnale evidente di un disagio profondo. Si pu&ograve; discutere sui numeri totali, ma &egrave; innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale &egrave; negativo per 1.843 unit&agrave;, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, cos&igrave; come fanno i sindacati, ma la verit&agrave; &egrave; che questo fenomeno &egrave; semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo &egrave;. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper &lsquo;trattenere&rsquo; chi gi&agrave; c&rsquo;&egrave; per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, cos&igrave; come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l&rsquo;et&agrave; media &egrave; alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili</em>&rdquo;. </p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142845.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Secondo gli esponenti dem quello che si delinea &egrave; &ldquo;<em>un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; semplicemente irrealistico</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilit&agrave; che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacit&agrave; di garantire il diritto alla salute. La crisi &egrave; nazionale, &egrave; vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale</em>&rdquo;, spiega Rossi.</p>
<p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em> - conclude Gianna Pentenero - . <em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l&rsquo;assessore chiama i &lsquo;desiderata&rsquo; sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Cos&igrave; i conti tornano. Ma tutto questo perch&eacute;? Perch&eacute; in un sistema che non valorizza il &lsquo;pubblico&rsquo; la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, per&ograve;, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;: pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente, Rossi ha presentato un Ordine del giorno che impegna il Consiglio ad approfondire il fenomeno in Commissione e la Giunta a &ldquo;<em>promuovere un&rsquo;indagine seria e articolata e politiche di benessere organizzativo e valorizzazione del personale all&rsquo;interno delle aziende sanitarie regionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Riduzione costo contribuzione INAIL ai fini infortunistici, risultato storico per l’agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117854/142823.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura &egrave; soddisfatta dopo l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa da una quota che superava il 13% all&rsquo;8,5%. Anche dalla provincia di Cuneo giungono parole di soddisfazione: <em>&ldquo;La riduzione della contribuzione INAIL per il settore agricolo rappresenta un intervento atteso e coerente con l&rsquo;evoluzione del rischio infortunistico registrata negli ultimi anni ed &egrave; frutto del grande impegno profuso dalla Confagricoltura a tutti i livelli</em> - spiega il direttore Roberto Abellonio -<em>. Il passaggio a un&rsquo;aliquota significativamente pi&ugrave; contenuta consente di riallineare il costo assicurativo a parametri pi&ugrave; aderenti all&rsquo;effettivo andamento degli infortuni nel comparto agricolo, che evidenzia un trend di progressiva riduzione. Tale miglioramento &egrave; riconducibile, in larga parte, agli investimenti effettuati dalle imprese in materia di prevenzione, formazione dei lavoratori e adeguamento dei processi organizzativi e produttivi. In provincia di Cuneo, secondo i dati diffusi dalla direzione provinciale INAIL, gli infortuni agricoli nel 2024 sono stati 847, in calo rispetto agli anni precedenti, e rappresentano l&rsquo;11% del totale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo di fronte a un risultato storico</em> - ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura -<em> conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitivit&agrave;, e consentire alle aziende di investire in sicurezza&rdquo;</em>, ha aggiunto Caponi.</p>
<p><em>&ldquo;Sotto il profilo economico, l&rsquo;intervento determina una riduzione strutturale del costo del lavoro, con effetti positivi sia sulla sostenibilit&agrave; delle imprese sia sulla loro capacit&agrave; di programmare ulteriori investimenti, in particolare in ambito sicurezza e innovazione </em>- spiega Jessica Cerrato, responsabile Paghe e Fiscale di Confagricoltura Cuneo -<em>. Dal punto di vista sistemico, si tratta di una misura che contribuisce a correggere una storica asimmetria tra contribuzione richiesta e rischio effettivo del settore agricolo, migliorando l&rsquo;equilibrio complessivo del sistema assicurativo e rafforzando la competitivit&agrave; delle aziende. &Egrave; auspicabile che il completamento dell&rsquo;iter attuativo avvenga in tempi rapidi, cos&igrave; da garantire piena operativit&agrave; alla misura e certezza applicativa per le imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l&rsquo;inserimento nel &ldquo;Decreto sicurezza&rdquo; di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1&deg; gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall&rsquo;INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l&rsquo;ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La crisi in Medio Oriente e l'impatto sulle imprese: "Serve velocità di decisione, come nel post pandemia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-crisi-in-medio-oriente-e-l-impatto-sulle-imprese-serve-velocita-di-decisione-come-nel-post-pandemia_117851.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-crisi-in-medio-oriente-e-l-impatto-sulle-imprese-serve-velocita-di-decisione-come-nel-post-pandemia_117851.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117851/142825.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La guerra in Iran, su cui si sono aperti concreti scenari di risoluzione nelle ultime ore, ha condizionato il clima di fiducia delle aziende piemontesi, che rimane cauto. L&rsquo;indagine condotta nel mese di marzo dal Centro Studi dell&rsquo;Unione Industriali Torino ha coinvolto oltre 1.200 aziende manifatturiere e dei servizi&nbsp;del sistema confindustriale piemontese. Tra i dati di maggiore rilievo l'incremento dei costi legati a materie prime, logistica ed energia: dopo dodici trimestri di relativa stabilit&agrave;, oltre il 70% delle imprese prevede aumenti significativi, con una percentuale che sale all'85% nel comparto energetico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dalle risposte emergono anche&nbsp;attese in linea con quelle del primo trimestre per occupazione e produzione, non si fermano gli investimenti, mentre si registra una flessione per gli ordinativi. Alcuni indicatori, come la redditivit&agrave; registrano un&rsquo;inversione di tendenza, segnale delle aumentate complessit&agrave;. Ancora negativo anche il dato per le esportazioni, in flessione da 12 trimestri consecutivi.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per la prima volta dopo la pandemia nel terziario emerge un rallentamento&nbsp;delle attese per tutti gli indicatori, con saldi ottimisti pessimisti ancora positivi, ma in calo di oltre 15 punti percentuali per produzione e redditivit&agrave;, oltre 11 punti per gli ordinativi e 9 punti per l&rsquo;occupazione. L&rsquo;aumento della prudenza &egrave; dovuto principalmente alle aumentate difficolt&agrave; in due settori, strettamente legati al contesto geopolitico, commercio - turismo e trasporto di merci e persone.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Al termine di settimane ad altissima tensione, arrivano segnali di una concreta e possibile stabilizzazione dello scenario in Medio Oriente. Nonostante tutte queste incognite, per ora l&rsquo;impatto su occupazione e produzione &egrave; stato ridotto stando alle risposte arrivate dalle imprese di Confindustria. Il quadro resta comunque allarmante perch&eacute; le conseguenze di quanto avvenuto saranno di lungo termine e ci vorranno mesi affinch&eacute; il mercato globale e le quotazioni di petrolio e gas tornino a livelli gestibili sia per le imprese, che per la vita di tutti i giorni degli italiani. L&rsquo;Europa, in questo contesto di maggiore distensione, ha strumenti economici e strutturali per ritagliarsi un vero ruolo da superpotenza ma servono velocit&agrave; di decisione e unit&agrave; politica, che solo dopo la pandemia abbiamo visto realizzarsi. &Egrave; il momento di agire, non possiamo perdere nemmeno un minuto</em>&rdquo; commenta&nbsp;Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nel dettaglio, dalle imprese piemontesi arrivano attese complessivamente positive per occupazione (saldo ottimisti/pessimisti al +5,0%)&nbsp;produzione&nbsp;(+3,0%) e ordini totali (+0,9%). Negativi i consuntivi di&nbsp;export&nbsp;(-5,5%) e&nbsp;redditivit&agrave;&nbsp;(-10,7%). Frena la&nbsp;propensione a investire, che interessa il 74,6% delle rispondenti, in calo di 2,5 punti percentuali, mentre il 23,9% delle imprese ha programmato l&rsquo;acquisto di nuovi impianti, un dato in calo di 1,4 punti rispetto a dicembre.&nbsp;Il tasso di&nbsp;utilizzo di impianti&nbsp;e risorse resta stabile al 77%, mentre si assesta il ricorso alla&nbsp;CIG, attivata dall&rsquo;8,8% dei partecipanti all&rsquo;indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge l&rsquo;11,8% (-3,1 punti percentuali rispetto alla rilevazione di dicembre). Torna ampia la forbice tra aziende di grandi dimensioni (con oltre 50 dipendenti) che esprimono attese sulla produzione pi&ugrave; favorevoli&nbsp;&nbsp;(saldo +7,1%), rispetto a quelle pi&ugrave; piccole, che si rivelano pi&ugrave; caute (saldo pari a +1,2%).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Per la prima volta dopo la pandemia, si accorciano le distanze tra manifatturiero e terziario. Infatti, mentre l&rsquo;industria mantiene un andamento relativamente costante, con indicatori vicini allo punto di equilibrio da molti trimestri, il terziario registra un assestamento delle attese, con un calo degli indicatori medi.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il&nbsp;manifatturiero, che rappresenta circa due terzi del campione, registra saldi sulla produzione poco sopra lo zero per produzione (+2,9%), nuovi ordini (0,2%) e occupazione (+5,2%). Ancora segno meno per&nbsp;&nbsp;redditivit&agrave; (-13,5%) ed export (-5,2%). A soffrire &egrave; soprattutto il comparto&nbsp;metalmeccanico&nbsp;(il saldo fra ottimisti/pessimisti, negativo da 11 trimestri, &egrave; pari a -3,5%), soprattutto&nbsp;automotive e macchinari; ma registrano segno meno anche le&nbsp;manifatture varie&nbsp;(gioielli, giocattoli, ecc. -1,1%). Sono, invece pi&ugrave; ottimistici&nbsp;cartario grafico&nbsp;(+22,2%),&nbsp;tessile-abbigliamento&nbsp;(+10,3%)<wbr>,&nbsp;edilizia e impiantisti&nbsp;(+8,8%),&nbsp;chimico&nbsp;(+7,9%). Prudenti le attese per.&nbsp;gomma-plastica&nbsp;(+2,0%),&nbsp;alimentare&nbsp;(+4,1%).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il comparto dei&nbsp;servizi&nbsp;registra una inversione di tendenza del clima di fiducia, verosimilmente a causa delle difficolt&agrave; nel settore del&nbsp;trasporto merci e persone&nbsp;e in quello del&nbsp;commercio e turismo, che sui livelli produttivi registrano rispettivamente saldi del -15,6% (era +8,7% a dicembre) e del -18,6% (era +30%). Positive le attese per&nbsp;ICT&nbsp;(+14,3%),&nbsp;servizi alle imprese (+10,2%).&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'annuncio di Cirio: "Dal 20 aprile l'Asti-Cuneo completamente aperta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-annuncio-di-cirio-dal-20-aprile-l-asti-cuneo-completamente-aperta_117852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-annuncio-di-cirio-dal-20-aprile-l-asti-cuneo-completamente-aperta_117852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117852/142821.jpg" title="Alberto Cirio e Marco Gabusi" alt="Alberto Cirio e Marco Gabusi" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile apriremo definitivamente l&rsquo;autostrada Asti-Cuneo. Un modo per sanare una ferita. Si unisce all&rsquo;apertura del Tenda, che &egrave; stata complessa, ma che ha permesso alle montagne cuneesi di registrare un +47% di turismo in questo inverno. Finalmente le opere pubbliche vengono viste come qualcosa di utile e non come qualcosa di dannoso</em>&rdquo;. L&rsquo;annuncio &egrave; del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ai microfoni del Tg regionale della Rai ha confermato il definitivo completamento dell&rsquo;opera: l&rsquo;autostrada &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia.</p>
<p>Cirio, durante il suo intervento, ha toccato diversi temi, partendo dalle dimissioni di Elena Chiorino dopo il &ldquo;caso Delmastro&rdquo;: &ldquo;<em>Entro pochi giorni avremo il nome del nuovo assessore. Sar&agrave; un profilo che potr&agrave; occuparsi con competenza di temi importanti come le crisi occupazionali</em>&rdquo;. Sull&rsquo;ipotesi di rimpasto, il presidente ha detto che &ldquo;<em>non sar&agrave; necessario</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Un passaggio anche sulla sanit&agrave; e sull&rsquo;edilizia sanitaria: &ldquo;<em>Abbiamo undici ospedali nuovi in Piemonte, gi&agrave; localizzati e finanziati. Il diritto alla salute passa da ospedali nuovi, in Piemonte ne abbiamo alcuni che abbiamo 70 oppure 80 anni. Avremo strutture nuove, efficienti e moderne per accompagnare al meglio i nostri malati</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul voucher Vesta e sulle polemiche che ne sono seguite, in vista del nuovo &ldquo;click day&rdquo; del prossimo 21 aprile, Cirio ha rivendicato la bont&agrave; della misura: &ldquo;<em>Rispondiamo con i numeri. Abbiamo portato complessivamente 30 milioni di euro dall&rsquo;Europa per le nostre famiglie, una risposta concreta al problema della denatalit&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl bollette, Bergesio: “Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117827/142788.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Bene l&rsquo;approvazione del decreto bollette. Un provvedimento che abbiamo voluto per venire incontro a imprese e famiglie in materia di energia con un approccio pragmatico e non ideologico. Bene gli interventi per una maggiore trasparenza nel mercato energetico, con lo stop al telemarketing selvaggio, cos&igrave; come quelli in materia di sicurezza, quali il mantenimento delle centrali elettriche a carbone. In tema di agricoltura riveste un&rsquo;importanza fondamentale la norma per garantire i prezzi minimi degli impianti a biogas e biomassa: abbiamo ottenuto una proroga dei termini al 31 dicembre 2029, mettendo in sicurezza oltre 400 milioni annui per il biogas e 580 per le biomasse, garantendo risorse fino al 2030. Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo, che non pu&ograve; essere lasciato indietro. Se da un lato festeggiamo un traguardo che d&agrave; ossigeno a tutto il comparto delle bioenergie, dall'altro vigileremo affinch&eacute; il governo fornisca risposte rapide anche per i piccoli impianti. La Lega continua ad essere portavoce delle istanze del territorio: non permetteremo che la burocrazia o i vincoli di spesa penalizzino le nostre eccellenze locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Agricoltura e Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, Marnati assicura: "In Piemonte nessun rischio di lockdown energetico"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-marnati-assicura-in-piemonte-nessun-rischio-di-lockdown-energetico_117825.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-marnati-assicura-in-piemonte-nessun-rischio-di-lockdown-energetico_117825.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117825/142785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun problema, almeno per il momento, per quanto riguarda l&rsquo;approvvigionamento dei carburanti in Piemonte. Lo assicura l&rsquo;assessore regionale Matteo Marnati, che fa sapere di aver avviato alcune verifiche alla luce della situazione in Medio Oriente e della chiusura dello stretto di Hormuz in Iran e dopo le richieste arrivate dal mondo produttivo piemontese.</p>
<p>Spiega Marnati: &ldquo;<em>Da verifiche fatte con chi gestisce l&rsquo;approvvigionamento dei carburanti in Piemonte attualmente non risulta alcuna importante criticit&agrave; che dipenda dalla guerra, in quanto la stragrande maggioranza dell&rsquo;approvvigionamento non passa dallo stretto di Hormuz, ma ha altri canali. In Piemonte nel breve periodo non esiste alcun rischio di lockdown energetico. Anche all&rsquo;aeroporto di Caselle, a seguito di verifica, non risultano cancellazioni o un ridimensionamento di voli. Come assessore sto ufficializzando la creazione di un&rsquo;unit&agrave; di monitoraggio regionale per la crisi energetica, per avere il controllo della situazione di approvvigionamento dei combustibili previsti, coinvolgendo le societ&agrave; petrolifere e gli snodi strategici di trasporto del Piemonte</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gribaudo (PD): "Clooney parla come dovrebbe fare Meloni: Trump si deve fermare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-clooney-parla-come-dovrebbe-fare-meloni-trump-si-deve-fermare_117809.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gribaudo-pd-clooney-parla-come-dovrebbe-fare-meloni-trump-si-deve-fermare_117809.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117809/142768.jpg" title="foto Perottino" alt="foto Perottino" /><br /><p>&ldquo;<em>A Cuneo questa mattina abbiamo ascoltato parole di responsabilit&agrave;. Quello che ha detto George Clooney dovrebbe essere alla base di ogni pensiero e azione politiche, ma viviamo tempi in cui gli attori mostrano pi&ugrave; umanit&agrave; di chi decide le sorti del mondo</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che questa mattina ha partecipato all&rsquo;evento &ldquo;Dialoghi sul Talento&rdquo; a Cuneo, in cui era ospite l&rsquo;attore statunitense.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Le dichiarazioni di ieri di Donald Trump hanno superato ogni limite, parlando senza alcun problema di genocidio</em> - prosegue la deputata cuneese - . <em>Per quanto sia un bene che la societ&agrave; civile non resti indifferente di fronte alle ingiustizie, avrei preferito ascoltare quelle parole da parte degli esponenti del nostro Governo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>George Clooney di fronte agli studenti e alle studentesse di Cuneo ha detto esattamente quello che da Giorgia Meloni non sentiremo mai: Trump si deve fermare</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti rilancia l'appello: "No ai cibi ultra-formulati nelle scuole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-rilancia-l-appello-no-ai-cibi-ultra-formulati-nelle-scuole_117736.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117736/142669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Per tutelare la salute dei bambini occorre vietare l&rsquo;uso dei cibi ultra-formulati nelle scuole, dalle mense ai distributori, evitando il consumo di alimenti poco sani, snack ed energy drink, che sempre pi&ugrave; studi scientifici legano allo sviluppo di patologie croniche non trasmissibili</em>". &Egrave; l&rsquo;appello lanciato dalla Coldiretti in occasione della Giornata della salute che si celebra il 7 aprile. Un momento di riflessione sulla necessit&agrave; di tutelare in primis le nuove generazioni che, nonostante gli enormi passi avanti fatti dalla medicina, corrono il rischio di essere meno sani rispetto ai loro genitori proprio a causa di scelte alimentari errate.</p>
<p>Gli snack dolci vengono consumati pi&ugrave; di tre giorni a settimana dal 53% dei bambini, quelli salati dal 12%. Uno su 4 assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. Questi dati della Fondazione Aletheia sottolineano come i principali fattori di rischio siano rappresentati da una dieta ipercalorica ricca di zuccheri e grassi saturi, un ridotto consumo di frutta e verdura, oltre ad elevata sedentariet&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un&rsquo;alimentazione consapevole &egrave; la prima forma di prevenzione e rispetto per la salute, l&rsquo;ambiente e l&rsquo;economia agricola del Paese. Proprio in tale ottica, lavoriamo da anni al progetto di Coldiretti 'Educazione alla Campagna Amica' che coinvolge alunni di tutto il Cuneese e con la rete di Campagna Amica possiamo</em> &ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>far toccare con mano cosa significa produrre e mangiare cibo sano, genuino e di stagione. Dal cerealicolo al risicolo, dallo zootecnico al lattiero-caseario, dall&rsquo;ortofrutticolo al vitivinicolo, dal corilicolo all&rsquo;apistico fino a diversi altri: un enorme patrimonio di qualit&agrave; che va valorizzato ed incentivato a tutti i livelli, fin dalle scuole dove si consumano, appunto, diversi prodotti ultra-formulati come merendine, caramelle, bibite gassate</em>".</p>
<p>Prosegue Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo: &ldquo;<em>Nel mese di marzo &egrave; stato firmato il Manifesto per l&rsquo;educazione alimentare negli asili e nelle scuole, promosso da Coldiretti, insieme a Filiera Italia e alla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini, in particolare nei primi mille giorni di vita, cruciali per il loro sviluppo futuro. Con l&rsquo;ANCI &egrave; stato stipulato un Protocollo con l&rsquo;impegno ad aumentare nelle mense pubbliche e scolastiche l&rsquo;utilizzo di prodotti made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. In questa direzione sar&agrave; previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualit&agrave;, trasparenza e origine nelle forniture. Un impegno concreto per combattere l&rsquo;obesit&agrave; infantile e assicurare alle nuove generazioni il diritto a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È ancora scontro sulle liste d'attesa, Riboldi contro Valle: "Ci si confronti su dati corretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117735/142665.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte nelle settimane scorse ai colleghi del consigliere Valle, chiedo anche a lui di confrontarsi con chi, grazie a queste attivit&agrave; straordinarie, ha potuto accedere pi&ugrave; rapidamente a visite ed esami rientrando nel perimetro della sanit&agrave; pubblica. Perch&eacute; le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste di attesa, ma sono una prima risposta concreta e la dimostrazione &egrave; che Regioni guidate dal partito di Valle, come la Puglia, hanno adottato il modello Piemonte.</em></p>
<p><em>Entrando nel merito, &egrave; giusto sottolineare come l&rsquo;indicazione fornita alle Aziende sanitarie &egrave; stata chiara: aumentare l&rsquo;offerta di prestazioni, anche attraverso aperture straordinarie serali e nei fine settimana, per dare risposte concrete ai cittadini. Le Aziende hanno operato in questa direzione, tenendo conto delle specificit&agrave; territoriali e dei bisogni assistenziali locali, non certo in assenza di indirizzi come qualcuno vorrebbe far credere.</em></p>
<p><em>&Egrave; inoltre necessario fare chiarezza su un punto fondamentale, spesso confuso: la differenza tra prestazione sanitaria e percorso di cura. La prestazione &egrave; il singolo atto &ndash; una visita, un esame &ndash; regolato dal Piano nazionale di governo delle liste d&rsquo;attesa. Il percorso di cura &egrave; invece l&rsquo;insieme coordinato di pi&ugrave; prestazioni che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla terapia e al follow-up. Ridurre il tema delle liste d&rsquo;attesa a una lettura parziale di singoli numeri non restituisce la complessit&agrave; del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo parlare di prestazioni &ldquo;fuori piano&rdquo; &egrave; fuorviante: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno, anche ampliando l&rsquo;offerta dove necessario. Allo stesso modo, come detto, &egrave; evidente che le attivit&agrave; straordinarie non esauriscono un tema strutturale, ma rappresentano uno strumento concreto per ridurre le attese e riportare i cittadini nella sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p><em>Sul 2026 il lavoro &egrave; gi&agrave; in corso per confermare almeno le 250 mila prestazioni erogate lo scorso anno e per farlo abbiamo gi&agrave; stanziato 35 milioni di euro. Un&rsquo;indicazione chiara sulla strada che vogliamo percorrere, che si unisce al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunit&agrave; e all&rsquo;evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con l&rsquo;intelligenza artificiale.</em></p>
<p><em>Il confronto &egrave; sempre utile quando si basa su dati corretti e su una visione complessiva del sistema sanitario e non sulla ricerca di titoli e visibilit&agrave; come purtroppo spesso vediamo fare dall&rsquo;opposizione.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, l'allarme delle associazioni di categoria: "Senza interventi, inevitabile riduzione servizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-l-allarme-delle-associazioni-di-categoria-senza-interventi-inevitabile-riduzione-servizi_117717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117717/142635.jpg" title="foto Ansa" alt="foto Ansa" /><br /><p>"<em>Le tensioni e le speculazioni dovute alla guerra in Medio Oriente stanno generando uno shock sui mercati energetici internazionali che si sta trasferendo all&rsquo;intera economia anche a livello locale. Senza interventi strutturali e immediati da parte dell&rsquo;Europa che affianchino quelli gi&agrave; attuati dal Governo, sar&agrave; inevitabile la riduzione dei servizi, l'aumento delle tariffe e, nei casi pi&ugrave; critici, la cessazione delle attivit&agrave;. In una fase cos&igrave; delicata come quella che sta attraversando l&rsquo;economia del Piemonte, l&rsquo;ipotesi di una austerity o, peggio, di una recessione, causata dalla situazione internazionale, &egrave; assolutamente da contrastare</em>". &Egrave; quanto denunciato dalle associazioni imprenditoriali del Piemonte: AGCI Piemonte, Ance Piemonte, Casartigiani Piemonte, CNA Piemonte, Confapi Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte, Confcommercio Piemonte, Confcooperative Piemonte, Confesercenti Piemonte, Confindustria Piemonte, Legacoop Piemonte.</p>
<p>Ecco perch&eacute; tutte le associazioni dell&rsquo;industria, del commercio, dell&rsquo;artigianato, della cooperazione chiedono in tempi rapidi "<em>un confronto diretto con le istituzioni territoriali ed i loro rappresentanti, per intervenire in maniera strutturale con politiche che mettano imprese e lavoratori al centro</em>".&nbsp;</p>
<p>"<em>Prioritario &egrave; quindi sostenere le imprese, in particolare le micro e piccole attivit&agrave;, accelerando l'avvio di processi di aggregazione della domanda cos&igrave; da consentire anche alle imprese pi&ugrave; piccole di accedere ai contratti di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia da fonti rinnovabili e semplificando gli investimenti in efficienza energetica</em>".</p>
<p>Le bollette elettriche delle imprese del terziario potrebbero infatti aumentare tra l&rsquo;8,5% e il 13,9% con un incremento medio aggregato della spesa di tutti i settori di 2.853 euro rispetto alla media di 20.521 euro nel primo bimestre 2026. Analogamente, per il gas gli aumenti varierebbero tra il 30% e il 43,5% con un aumento della bolletta di 3.408 euro (da 7.833 euro a 11.241 euro). "<em>Un incremento di costi anche per le famiglie che genererebbe una contrazione dei consumi che, tra l&rsquo;altro, aggraverebbe il rischio di gravi ricadute sul comparto turistico proprio in vista della prossima stagione estiva</em>".</p>
<p>Scrivono le associazioni di categoria piemontesi: <em>"A questo quadro si somma l'aumento vertiginoso dei costi alla pompa dei carburanti che non &egrave; pi&ugrave; un fattore assorbibile dai margini aziendali. Un tema che riguarda l&rsquo;intera economia, poich&eacute; il trasporto su gomma muove da solo l&rsquo;88% delle merci nazionali. Ecco perch&eacute; la crisi non interessa solo l&rsquo;autotrasporto e la logistica, o il settore del trasporto persone</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Iran, Bergesio: "Su energia bene la linea Salvini, serve pragmatismo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/iran-bergesio-su-energia-bene-la-linea-salvini-serve-pragmatismo_117691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117691/142604.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>La linea indicata da Matteo Salvini &egrave; la strada pi&ugrave; concreta da seguire: di fronte alla crisi energetica che coinvolge famiglie e imprese,&nbsp; anche con il caro carburanti, servono pragmatismo e realismo, non pregiudizi ideologici. Se anche FederPetroli riconosce che su petrolio e gas russo va valutata ogni soluzione utile, significa che il tema &egrave; serio e va affrontato con senso di responsabilit&agrave;, per tutelare famiglie e imprese. In tal senso va valutato oggettivamente come le sanzioni a Mosca non hanno portato nulla di positivo</em>".&nbsp;<br><br>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive e agricoltura di Palazzo Madama.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la natalità cala, ma resta la più alta della regione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-natalita-cala-ma-resta-la-piu-alta-della-regione_117628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117628/142537.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In provincia di Cuneo vivono oltre 581 mila persone e pi&ugrave; di un quarto della popolazione &ndash; pari al 25,4% &ndash; ha pi&ugrave; di 65 anni. &Egrave; uno dei dati che emerge dal nuovo report sugli indicatori demografici pubblicato il 31 marzo 2026 dall&rsquo;<a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2026/03/Report_Indicatori-demografici_Anno-2025.pdf" target="_blank">ISTAT</a>, e riferito al 2025. Un quadro in cui il Piemonte, come il resto del Paese, fa i conti con l&rsquo;invecchiamento della popolazione e con una natalit&agrave; sempre pi&ugrave; bassa.</p>
<p>Nel Cuneese, il 62,3% dei residenti &egrave; in et&agrave; lavorativa (tra 15 e 64 anni), mentre i giovani sotto i 14 anni sono appena il 12,3%. Un dato che, letto insieme alla quota elevata di anziani, conferma una tendenza ormai consolidata anche a livello regionale.</p>
<p>Sul fronte della speranza di vita alla nascita, il Cuneese &egrave; in linea con le aree pi&ugrave; longeve del Paese. Per gli uomini l&rsquo;aspettativa di vita &egrave; 81,9 anni, un valore leggermente superiore alla media nazionale, mentre per le donne &egrave; 85,6 anni, di poco inferiore al dato italiano. In entrambi i casi si registra comunque una crescita rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte il primato spetta alla provincia di Torino, ma il dato cuneese resta indicativo di buone condizioni generali di salute e qualit&agrave; della vita.</p>
<p>Diverso il discorso sulla natalit&agrave;. Se da un lato Cuneo si conferma la provincia pi&ugrave; &ldquo;fertile&rdquo; del Piemonte, con 1,24 figli per donna rispetto alla media regionale di 1,1, dall&rsquo;altro il calo &egrave; evidente e costante: era pari a 1,27 nel 2024 e a 1,30 nel 2023. Un andamento che segue il trend nazionale in atto ormai da diversi anni, dove il numero medio di figli per donna scende a 1,14. La provincia piemontese in cui il dato &egrave; pi&ugrave; basso invece &egrave; Biella (1,04), seguita da Verbano-Cusio-Ossola (1,05).</p>
<p>In Piemonte, l&rsquo;et&agrave; media al parto &egrave; di 32,8 anni, in linea con il Nord Italia, a conferma di una tendenza a posticipare delle nascite. Si fanno meno figli e quando si &egrave; pi&ugrave; avanti con l&rsquo;et&agrave; rispetto a un tempo, un fenomeno che incide direttamente sull&rsquo;andamento demografico complessivo.</p>
<p>A livello nazionale, oggi oltre un terzo dei nuclei familiari &egrave; composto da una sola persona (37,1%), una quota in forte aumento rispetto a venti anni fa. Diminuiscono le coppie con figli, mentre crescono le famiglie monogenitore e le persone che vivono sole. Il Nord &egrave; l&rsquo;area della penisola in cui si concentra la maggiore percentuale di coppie senza figli: 21,7% contro il 19,3% del Centro e il 18,7% del Sud. Il cambiamento, quindi, ha investito la stessa struttura delle famiglie.</p>
<p>Il report di ISTAT conferma ancora una volta che il Cuneese, e pi&ugrave; in generale il Piemonte, si inserisce nelle grandi trasformazioni demografiche che coinvolgono ormai da tempo tutta la penisola: si diventa genitori pi&ugrave; tardi e si fanno meno figli, mentre la popolazione continua a invecchiare.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gasolio e Transizione 5.0, Cia Cuneo: “Premiato il nostro dialogo con il governo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117625/142532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Soddisfazione da parte di Cia Agricoltori italiani di Cuneo per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione sul credito d&rsquo;imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0.</p>
<p>Osserva il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: &ldquo;<em>Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante &egrave; stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama la pronta mobilitazione, a livello provinciale, del presidente di Cia Cuneo Marco Bozzolo, che per primo aveva denunciato con fermezza la riduzione al 35% del credito d&rsquo;imposta per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti: &ldquo;<em>Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>Gabriele Carenini evidenzia il valore del dialogo istituzionale: &ldquo;<em>Questo risultato dimostra che quando il confronto &egrave; concreto e supportato da dati e proposte credibili, &egrave; possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. &Egrave; una battaglia che abbiamo condotto con responsabilit&agrave; e che oggi porta i primi frutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Riguardo al credito d&rsquo;imposta sul gasolio agricolo, Cia ricorda che l&rsquo;introduzione del beneficio del 20% per il mese di marzo rappresenta un primo riconoscimento delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione, che per&ograve; necessita di ulteriori estensioni, in particolare per i mesi di aprile e maggio, periodo in cui le attivit&agrave; agricole si intensificano e cresce la domanda di input energetici, alla quale si aggiunge l&rsquo;aumento dei costi di produzione, con rincari significativi anche per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.</p>
<p>Cia Cuneo condivide le dichiarazioni del presidente nazionale Cristiano Fini, il quale auspica che &ldquo;<em>il Governo prosegua con interventi strutturali pi&ugrave; ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l&rsquo;agricoltura italiana, in particolare per le filiere pi&ugrave; in difficolt&agrave; come quella cerealicola e zootecnica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carburante, Bergesio: “La proroga accise risponde alla crisi internazionale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carburante-bergesio-la-proroga-accise-risponde-alla-crisi-internazionale_117596.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117596/142490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accogliamo con soddisfazione il via libera del Consiglio dei Ministri alla proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al primo maggio. Si tratta di una scelta di estrema concretezza, fortemente sostenuta dalla Lega e dal ministro Giorgetti, per dare un supporto reale a cittadini e imprese in una fase economica resa complessa dalle tensioni in Medio Oriente. Di particolare rilievo per il nostro settore &egrave; l&rsquo;estensione alle aziende agricole del taglio d'imposta gi&agrave; previsto per la pesca, oltre al recepimento dell'accordo su Transizione 5.0: misure necessarie per proteggere il potere d'acquisto delle famiglie e la competitivit&agrave; del comparto agroalimentare e industriale, garantendo stabilit&agrave; e crescita al nostro sistema produttivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
