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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/attualita/saluzzese/rss2.0.xml?page=300rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Attualità a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 12:06:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Attualità > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/come-stanno-i-piemontesi-meno-sedentari-della-media-ma-bevono-piu-alcol_118370.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118370/143567.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentariet&agrave; (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e pi&ugrave; (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso &egrave; pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% &egrave; fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l&rsquo;uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall&rsquo;Istat.</p>
<p>Eccesso di peso, sedentariet&agrave;, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: &ldquo;<em>Poich&eacute; si tratta per lo pi&ugrave; di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel 2025 &egrave; risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e pi&ugrave; in eccesso di peso, tra queste il 34,8% &egrave; in sovrappeso e l&rsquo;11,6% in condizione di obesit&agrave; (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato &egrave; stabile rispetto a quanto registrato nell&rsquo;ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l&rsquo;analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell&rsquo;indicatore relativa all&rsquo;obesit&agrave;, passata dal 9,8% all&rsquo;11,6%. &Egrave; diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L&rsquo;incremento dell&rsquo;obesit&agrave; nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di et&agrave; il fenomeno si &egrave; mantenuto complessivamente stabile.</p>
<p>Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cio&egrave; di non svolgere n&eacute; sport n&eacute; attivit&agrave; fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L&rsquo;indicatore di sedentariet&agrave; mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato gi&agrave; tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di pi&ugrave; nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentariet&agrave; riguardava il 39,9% della popolazione).</p>
<p>&Egrave; pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell&rsquo;ultimo anno, tuttavia, non &egrave; sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L&rsquo;analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si &egrave; registrata un&rsquo;inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.</p>
<p>Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e pi&ugrave; (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto &ldquo;binge drinking&rdquo;). Tra gli uomini la quota &egrave; pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne &egrave; pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilit&agrave; nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l&rsquo;8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l&rsquo;8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni si &egrave; osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature &egrave; significativamente aumentata (+1,3 punti).&nbsp;</p>
<p>Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si &egrave; ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano pi&ugrave; frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).</p>
<p>Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalit&agrave; di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo &egrave; in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 &egrave; pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e pi&ugrave; che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l&rsquo;1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono pi&ugrave; diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di et&agrave; successive, fino a raggiungere il livello pi&ugrave; basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e pi&ugrave; (1,4%).</p>
<h2>La situazione in Piemonte</h2>
<p>In Piemonte &egrave; sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesit&agrave; (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati pi&ugrave; alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte &egrave; del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.</p>
<p>Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attivit&agrave; fisica, n&egrave; in modo continuativo e n&egrave; in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana &egrave; del 30,8%). Un dato che per&ograve; resta lontano da quelli delle regioni che risultano pi&ugrave; &ldquo;attive&rdquo;: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell&rsquo;Emilia Romagna.</p>
<p>Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio &egrave; di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.</p>
<p>Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media &egrave; del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all&rsquo;alcol (media 15,1%).</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl Sicurezza, Bergesio: “Nessuna stretta alle lame per giustificato motivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-sicurezza-bergesio-nessuna-stretta-alle-lame-per-giustificato-motivo_118364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118364/143559.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Con un emendamento della Lega al decreto Sicurezza, siamo intervenuti con importanti correttivi sulla norma in materia di possesso di lame, evitando che la misura, voluta per questioni di ordine pubblico e rivolta ai minori, colpisse le categorie venatorie ed escursionisti, che sono molto attivi nei nostri territori. Si introduce cos&igrave; il giustificato motivo per chi &egrave; in possesso di coltelli anche con lama superiore ai 5 centimetri, se si dimostra che servono per uso ricreativo. Vengono ricompresi anche quelli apribili con una sola mano, per esigenze legate alla disabilit&agrave;. Nessuna guerra, dunque, all&rsquo;uso legale di armi e nessun freno all&rsquo;attivit&agrave; di quanti frequentano le campagne, le montagne e portano avanti attivit&agrave; fondamentali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile dipartimento Agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Askatasuna, Bergesio: “Le carte confermano le nostre preoccupazioni, non era pregiudizio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/askatasuna-bergesio-le-carte-confermano-le-nostre-preoccupazioni-non-era-pregiudizio_118323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118323/143501.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le notizie di stampa di oggi confermano che su Askatasuna avevamo ragione: non si trattava di un pregiudizio, ma della necessit&agrave; di guardare con lucidit&agrave; a un contesto che, come emerge dalle carte, aveva un&rsquo;impostazione tutt&rsquo;altro che innocua. &Eacute; giusto che la magistratura faccia il suo lavoro fino in fondo, ma questi elementi dimostrano quanto fosse corretto denunciare per tempo la deriva di certi luoghi e di certe attivit&agrave;. Continueremo a sostenere con fermezza la linea della legalit&agrave; e della tutela del territorio, senza abbassare la guardia davanti a chi prova a trasformare spazi pubblici in centrali di scontro e radicalizzazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore piemontese della Lega Giorgio Maria Bergesio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Medio Oriente, le imprese artigiane in ginocchio: "Una su quattro pensa a sospendere parzialmente l'attività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/medio-oriente-le-imprese-artigiane-in-ginocchio-una-su-quattro-pensa-a-sospendere-parzialmente-l-attivita_118321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118321/143499.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le tensioni geopolitiche internazionali stanno alimentando una nuova impennata dei prezzi dell&rsquo;energia e delle materie prime, con effetti immediati sia sul settore manifatturiero che sui servizi. Il rischio &egrave; di compromettere la tenuta delle imprese artigiane pi&ugrave; piccole e meno strutturate.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a una situazione molto critica</em>. - commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Piemonte - <em>Rispetto a soli due mesi fa, il costo del gas &egrave; aumentato del 48%, l&rsquo;elettricit&agrave; del 25% e il gasolio del 20%. Per le nostre aziende di trasporto merci e persone, il carburante incide tra il 25% e il 35% dei bilanci, costringendo gli imprenditori ad anticipare una liquidit&agrave; che non c&rsquo;&egrave;. Inoltre la crisi dello stretto di Homuz sta bloccando rotte strategiche verso mercati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che valgono 8,6 miliardi di euro per le esportazioni delle piccole imprese</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un impatto che colpisce in modo trasversale</em> &ndash; continua Felici -<em> il tessuto produttivo regionale: vetro, ceramica e lavorazioni energivore, ma anche metalmeccanica, moda (tessile, concia, calzatura), legno-arredo e agroalimentare artigiano, comparti simbolo del Made in Italy Piemonte e fortemente esposti sia ai costi energetici sia alle dinamiche dei mercati internazionali</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i dati forniti dalla CGIA di Mestre rispetto al 2025, nell&rsquo;anno in corso il caro energia colpir&agrave; soprattutto la Lombardia, che dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l&rsquo;Emilia Romagna, entrambe con un aggravio di circa 1,7 miliardi, e il Piemonte con 1,3 miliardi. Ma, l&rsquo;impatto maggiore sar&agrave; sostenuto dalle imprese: per quelle piemontesi l&rsquo;aumento delle bollette elettriche e del gas ammonter&agrave; a circa 879 milioni.</p>
<p>Secondo l&rsquo;ufficio Studi di Confartigianato Imprese Piemonte il 27,3% delle imprese artigiane del Piemonte sta valutando una sospensione parziale dell&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione tra le imprese &egrave; altissima: ci sono intere filiere sotto pressione e mestieri che rischiano di fermarsi</em>. - rimarca Felici - <em>Con margini azzerati o negativi, in molti casi produrre oggi significa lavorare in perdita. L&rsquo;aumento dei costi energetici e delle materie prime mette a rischio intere filiere: in queste condizioni, per alcune imprese fermarsi &egrave; pi&ugrave; sostenibile che produrre. Siamo di fronte a vere e proprie situazioni di lockdown</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le soluzioni necessarie per evitare fermi forzati, chiusure e cassa integrazione?</em> - continua Felici - <em>Un intervento del Governo con misure mirate per il contenimento degli aumenti. Il sostegno al credito con la richiesta del ripristino di strumenti straordinari simili al &lsquo;temporary framework&rsquo; del periodo Covid per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a linee di credito agevolate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A pesare &egrave; un doppio squilibrio</em> &ndash; conclude Felici - <em>da un lato l&rsquo;aumento dei costi, dall&rsquo;altro il rallentamento della domanda, figlio di una politica recessionista e del drenaggio della liquidit&agrave; di famiglie e imprese da parte del mai sazio leviatano pubblico. Ribadisco: servono interventi immediati anche a discapito dei vincoli comunitari, misure straordinarie sui costi energetici, meccanismi di compensazione per le PMI e sostegno alla liquidit&agrave; per evitare effetti a catena su produzione e occupazione</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Per rendere l'aeroporto di Levaldigi davvero competitivo serve migliorare l'intermodalità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-rendere-l-aeroporto-di-levaldigi-davvero-competitivo-serve-migliorare-l-intermodalita_118308.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118308/143476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La segreteria regionale della UIL Trasporti Piemonte accoglie con soddisfazione l&rsquo;annuncio dei nuovi voli stagionali tra Cuneo e Olbia e la conferma del collegamento con Cagliari operati da Aeroitalia. L&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta per l'estate 2026 &egrave; un segnale di fiducia verso lo scalo di Levaldigi che conferma il suo ruolo di riferimento per il sud del Piemonte.</p>
<p>Tuttavia, il sindacato ritiene che questo dinamismo commerciale debba essere accompagnato da un impegno altrettanto deciso da parte delle istituzioni locali e regionali sul fronte delle infrastrutture e dei servizi di terra.</p>
<p>"<em>L'aumento dei voli</em> &ndash; dichiara il segretario regionale della UIL Trasporti Piemonte Daniele Beltramelli &ndash;<em> &egrave; un ottimo punto di partenza, ma per rendere l'aeroporto davvero competitivo serve un cambio di passo sull'intermodalit&agrave;. Chiediamo alla Regione Piemonte e al Comune di Cuneo di intervenire per migliorare i collegamenti aereo-gomma e aereo-ferro. Rendere lo scalo pi&ugrave; fruibile e integrato con il sistema dei trasporti piemontese &egrave; l'unico modo per trasformare questi picchi di traffico in una crescita solida e duratura</em>&rdquo;.</p>
<p>In un&rsquo;ottica di sviluppo futuro, la UIL Trasporti guarda con interesse anche alle nuove prospettive tracciate dall&rsquo;ENAC: "<em>La nuova visione della Regional Air Mobility (RAM) &ndash; </em>prosegue Beltramelli<em> &ndash; potrebbe rappresentare, nel tempo, una leva strategica complementare per questo tipo di scali. Inquadrare Levaldigi in questi nuovi modelli di mobilit&agrave; regionale permetterebbe di diversificare l'attivit&agrave; aeroportuale, creando le basi per rapporti di lavoro pi&ugrave; strutturati e meno legati esclusivamente alla stagionalit&agrave;</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo l'organizzazione sindacale, una programmazione che unisca i voli di linea tradizionali alle nuove opportunit&agrave; tecnologiche della RAM favorirebbe:</p>
<p>nuovi sbocchi occupazionali: un indotto pi&ugrave; stabile per il territorio cuneese;<br>servizi all'utenza: un aeroporto pi&ugrave; vicino alle esigenze dei cittadini e delle imprese locali.<br>"Il nostro obiettivo &ndash; conclude il segretario regionale della UIL Trasporti &ndash; &egrave; che Levaldigi diventi un asset infrastrutturale moderno e ben connesso. Invitiamo gli enti preposti a un confronto per garantire che lo sviluppo del traffico aereo si traduca in occupazione di qualit&agrave; e in un servizio di trasporto integrato e realmente accessibile".</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caro gasolio, gli autotrasportatori cuneesi: "A rischio la sostenibilità economica delle aziende"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-gasolio-gli-autotrasportatori-cuneesi-a-rischio-la-sostenibilita-economica-delle-aziende_118283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-gasolio-gli-autotrasportatori-cuneesi-a-rischio-la-sostenibilita-economica-delle-aziende_118283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118283/143425.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ieri sera, mercoled&igrave; 15 aprile, presso la sede di FAI Cuneo, si &egrave; svolto un partecipato incontro con le imprese di autotrasporto del territorio, dedicato all&rsquo;analisi delle principali criticit&agrave; del settore e alle prospettive di confronto con le istituzioni nazionali.&nbsp;Al centro del dibattito il tema del caro gasolio, che continua a incidere pesantemente sui costi operativi delle aziende, mettendone a rischio la sostenibilit&agrave; economica. Le imprese presenti hanno espresso forte preoccupazione per l&rsquo;andamento dei prezzi e per la necessit&agrave; di interventi concreti e tempestivi a sostegno del comparto.</p>
<p>Nel corso della serata &egrave; stata inoltre illustrata la linea politica che verr&agrave; portata avanti dai rappresentanti nazionali in occasione del confronto con il Ministero dei Trasporti, in programma per domani, appuntamento ritenuto cruciale per dare risposte alle istanze della categoria.</p>
<p>A introdurre i lavori &egrave; stato il responsabile dell&rsquo;area trasporti di Confcommercio, Gabriele Bracco, che ha delineato il contesto attuale e le principali questioni aperte. A seguire sono intervenuti il presidente di FAI Cuneo, Giuseppe Bernocco, e la segretaria Franca Bosio, che hanno evidenziato le difficolt&agrave; vissute dalle imprese locali e l&rsquo;importanza di un&rsquo;azione coordinata a livello nazionale.</p>
<p>Momento centrale della serata &egrave; stato l&rsquo;intervento del presidente nazionale FAI, Paolo Ugg&egrave;, che ha illustrato i punti cruciali del confronto in corso con il dicastero dei trasporti, soffermandosi sulle richieste avanzate dal settore e sulle possibili misure in discussione.</p>
<p>Le imprese presenti hanno inoltre espresso un forte apprezzamento per l&rsquo;impegno degli organizzatori, riconoscendo la vicinanza dimostrata alla categoria e sottolineando come l&rsquo;incontro abbia rappresentato un momento altamente costruttivo, vero fulcro dell&rsquo;associazionismo e del dialogo tra imprese e rappresentanza.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; concluso con un confronto aperto tra i partecipanti, confermando la volont&agrave; condivisa di fare squadra per affrontare le sfide attuali e future del comparto dell&rsquo;autotrasporto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbruciamenti: “Una vittoria occitana. Ci si augura che non sia solo un fuoco di paglia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-una-vittoria-occitana-ci-si-augura-che-non-sia-solo-un-fuoco-di-paglia_118280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/abbruciamenti-una-vittoria-occitana-ci-si-augura-che-non-sia-solo-un-fuoco-di-paglia_118280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118280/143421.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Egregio direttore,&nbsp;</em></p>
<p><em>Come Assemblada Occitana Valades ci dichiariamo lieti dell'approvazione in consiglio regionale dell'ordine del giorno a prima firma Sacchetto che consente di estendere il periodo di abbruciare le foglie nei castagneti.</em></p>
<p><em>Tale provvedimento &egrave; una vittoria che ci intestiamo come idea che abbiamo portato avanti a lungo. &Egrave; una battaglia che rid&agrave; dignit&agrave; al bosco.</em></p>
<p><em>Con l'attuale normativa &egrave; praticamente impossibile pulire i boschi di castagno tramite gli abbruciamenti. Attualmente &egrave; consentito bruciare solo dal 16 aprile (quando ormai l'erba &egrave; gi&agrave; in fase di crescita e rende complicata, se non impossibile, la rastrellatura delle foglie) al 15 settembre (rendendo praticamente come periodo di fattibilit&agrave; di lavoro nel bosco i primi 15 giorni di settembre, sempre che non ci siano divieti legati al pericolo incendi che insistono in quel periodo). L'ordine del giorno in questione prevede invece l'estensione del periodo consentito.</em></p>
<p><em>Siamo consci che gli ordini del giorno, se non seguono decisioni di giunta regionale restano carta straccia. Ci auguriamo che non sia anche questo il destino di questo Odg.</em></p>
<p><em>Ci congratuliamo anche con il proponente perch&eacute; nell'ordine del giorno ha specificato che la decisione di giunta deve giungere entro la stagione di raccolta prossima ventura. Ci auguriamo che non sia solo un fuoco di paglia (o di foglie di castagno, per restare in tema).</em></p>
<p><em>Insistiamo nel chiedere una regolamentazione rigida per limitare gli impiantamenti di euro giapponesi in pianura.</em></p>
<p><em>In ogni caso, ad oggi, siamo gaudenti per l'approvazione di questo ordine del giorno, una grande vittoria per le basse valli occitane, una riprova che, se si &egrave; uniti tra montanari si ottengono risultati importanti e in parte anche insperati. Questo risultato deve essere d&rsquo;esempio anche per altri settori.</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto PNRR, Bergesio: “Meno burocrazia e più risorse per aziende e territori”.]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-pnrr-bergesio-meno-burocrazia-e-piu-risorse-per-aziende-e-territori_118258.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118258/143394.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Con l'approvazione definitiva del Decreto PNRR oggi in Senato, il Governo e la maggioranza danno un&rsquo;ulteriore prova di concretezza e responsabilit&agrave;. Grazie ad un impegno approfondito, trasformiamo le sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in opportunit&agrave; reali per i cittadini, i Comuni e il tessuto produttivo&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; in una nota il Senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio, commenta il via libera del Senato, oggi con la fiducia (101 voti favorevoli, 63 contrari, 2 astensioni), al D.L. 19/2026, il Decreto per l&rsquo;attuazione del PNRR. Il Decreto, che il 9 aprile era gi&agrave; stato approvato alla Camera, &egrave; quindi convertito in legge.</p>
<p>&ldquo;La Lega ha ascoltato il grido d&rsquo;aiuto dei territori. Abbiamo ottenuto l&rsquo;estensione della possibilit&agrave; di stipulare convenzioni per i segretari comunali ai centri fino a 10.000 abitanti e, per i piccoli Comuni sotto i 3.000 residenti, abbiamo escluso la spesa del segretario dai limiti del personale - spiega il parlamentare, Vicepresidente Commissione attivit&agrave; produttive del Senato -. &Egrave; una vittoria del buonsenso che permette ai Sindaci di avere le braccia operative necessarie per mettere a terra i progetti&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il tempo delle lungaggini e dell&rsquo;eccesso di burocrazia &egrave; finito. Con questo decreto introduciamo il meccanismo del superamento del dissenso e l&rsquo;obbligo di motivazione per i pareri della PA. Velocizziamo il &lsquo;Piano Italia a 1 Giga&rsquo; e semplifichiamo le procedure per le infrastrutture digitali. Meno moduli, pi&ugrave; cantieri: questa &egrave; la nostra ricetta per l&rsquo;Italia del 2026&rdquo;, commenta Bergesio.</p>
<p>Che prosegue: &ldquo;Non dimentichiamo il sociale e il lavoro. Grazie agli emendamenti della Lega, abbiamo previsto l&rsquo;ampliamento della platea per l&rsquo;Assegno Unico ai lavoratori frontalieri UE e garantito la continuit&agrave; operativa per i medici convenzionati fino a 73 anni per non sguarnire i nostri ospedali. Sul fronte economico, il regime temporaneo per le detrazioni sulle start-up innovative e la spinta alla Transizione 4.0 sono segnali chiari: vogliamo un&rsquo;industria che corra&rdquo;.</p>
<p>Ed inoltre: &ldquo;Esprimo grande soddisfazione per le risorse destinate al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e per il rafforzamento della capacit&agrave; amministrativa dei ministeri chiave. La fiducia che abbiamo votato non &egrave; solo un atto formale, ma l&rsquo;impegno solenne a completare le opere PNRR nei tempi previsti, senza lasciare indietro nessuno e tutelando, come nel caso del Fondo per le vittime dell'amianto nei cantieri navali, chi ha lavorato per la crescita del Paese&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il voto di oggi &ndash; conclude il Senatore Bergesio &ndash; mette il sigillo su un provvedimento che vede la firma della Lega in ogni capitolo cruciale: dalle infrastrutture ferroviarie alla tutela del Made in Italy, fino alla coesione territoriale. Siamo pronti alla volata finale per consegnare agli italiani un Paese pi&ugrave; moderno, digitale e semplice&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl su fotovoltaico, Coldiretti Cuneo: “Un passo avanti per la tutela del suolo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118230/143356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione del disegno di legge regionale sul fotovoltaico, che passa ora all&rsquo;esame del Consiglio, rappresenta &ldquo;<em>un passo avanti importante per la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo; e recepisce, in larga parte, le richieste avanzate da Coldiretti. Un risultato che arriva a seguito delle segnalazioni e del lavoro sindacale dell&rsquo;Organizzazione agricola, che aveva chiesto con forza di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere la capacit&agrave; produttiva dei territori.</p>
<p>Il disegno di legge, non potendo introdurre un divieto esplicito sui terreni agricoli per norma nazionale, individua chiaramente le aree di sviluppo per il fotovoltaico: tetti dei fabbricati, aree industriali dismesse, siti degradati, zone intercluse come svincoli e pertinenze di autostrade e ferrovie e interventi su impianti esistenti. &ldquo;<em>Una scelta che va nella direzione giusta, evitando un indirizzamento diretto verso il consumo di nuovo suolo agricolo</em>&rdquo;, sottolinea Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Importante anche il mantenimento del limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e la definizione di una soglia ordinaria del 2% a livello comunale, derogabile eccezionalmente fino al 3% solo in specifici casi (autoconsumo industriale o comunit&agrave; energetiche) e su decisione dei Comuni.</p>
<p>Rilevante, infine, aver ricompreso nel limite dello 0,8% anche gli impianti sospesi da terra (cdt agrovoltaico).</p>
<p>Resta per&ograve; alta l&rsquo;attenzione sul tema delle compensazioni per gli impianti di maggiori dimensioni, che non devono diventare un incentivo al consumo di suolo agricolo. Per Coldiretti Cuneo la linea &egrave; chiara: &ldquo;<em>La terra produttiva non si sostituisce con risorse economiche</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; un risultato che conferma la bont&agrave; della nostra battaglia </em>&ndash; sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada &ndash;<em> perch&eacute; si indirizza lo sviluppo del fotovoltaico dove deve stare, senza gravare sull&rsquo;agricoltura. I pannelli non devono sottrarre terreno fertile alla produzione di cibo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Adesso per&ograve; serve la massima attenzione nei prossimi passaggi istituzionali</em> &ndash; aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo &ndash;. <em>Il testo &egrave; equilibrato ma non deve subire stravolgimenti che compromettano la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavorazioni agromeccaniche, prezzi in aumento del 20% in Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavorazioni-agromeccaniche-prezzi-in-aumento-del-20-in-granda_118225.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavorazioni-agromeccaniche-prezzi-in-aumento-del-20-in-granda_118225.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118225/143349.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I prezzi per le lavorazioni agromeccaniche nella provincia di Cuneo subiranno un adeguamento&nbsp;medio del 20%. La decisione &egrave; stata assunta dall&rsquo;assemblea dei soci dell&rsquo;Unione Trebbiatori di Cuneo,&nbsp;riunitasi luned&igrave; 13 aprile, a seguito di un&rsquo;analisi tecnica dei costi di produzione che hanno ormai raggiunto&nbsp;livelli strutturalmente incompatibili con la tenuta delle imprese.</p>
<p>Il fattore di crisi pi&ugrave; immediato &egrave; rappresentato dal prezzo del carburante. Dall&rsquo;inizio del 2026, il gasolio&nbsp;agricolo ha registrato un rincaro del 71%, causato dall'instabilit&agrave; geopolitica nello Stretto di Hormuz.&nbsp;La carenza di greggio medio-pesante ha costretto le raffinerie europee a processi di lavorazione molto&nbsp;pi&ugrave; onerosi, con ricadute dirette sul prezzo alla pompa.&nbsp;A gravare ulteriormente sulla categoria &egrave; l&rsquo;attuale orientamento del Governo: il credito d&rsquo;imposta del&nbsp;20% sull'acquisto di gasolio &egrave; stato infatti riservato esclusivamente alle aziende agricole, escludendo&nbsp;paradossalmente i contoterzisti. Si tratta di una disparit&agrave; di trattamento critica, poich&eacute; sono proprio le&nbsp;imprese agromeccaniche a gestire la quota prevalente delle lavorazioni pesanti e dei consumi energetici&nbsp;nel ciclo produttivo primario.</p>
<p>L'aumento del carburante &egrave; per&ograve; solo la punta di un iceberg alimentato da una crisi quinquennale dei&nbsp;costi industriali che continua a incidere su investimenti e manutenzione. In particolare, il prezzo&nbsp;dell&rsquo;acciaio ha spinto il costo di un trattore di alta potenza a un +35-45% rispetto a cinque anni fa,&nbsp;anche lubrificanti e ricambi hanno subito rincari a doppia cifra.&nbsp;Complessivamente, la pressione sui bilanci delle imprese agromeccaniche &egrave; aumentata di quasi la met&agrave;&nbsp;rispetto al 2021, rendendo i prezzi attuali del tutto insufficienti a coprire persino i costi vivi di esercizio.</p>
<p>In questo scenario, l&rsquo;Unione Trebbiatori di Cuneo ha ritenuto non pi&ugrave; rinviabile un adeguamento del&nbsp;20%. Tale incremento rappresenta la soglia minima per permettere alle imprese di continuare a investire&nbsp;in tecnologie e sicurezza, garantendo quella professionalit&agrave; che da sempre tutela i raccolti delle aziende&nbsp;agricole cuneesi.&nbsp;L&rsquo;Unione precisa che l'aumento &egrave; da intendersi come valore medio di riferimento, modulabile dalle&nbsp;singole imprese in base alla specificit&agrave; del servizio. Infine, per mitigare l'impatto finanziario su tutta la&nbsp;filiera, l&rsquo;associazione invita a superare la consuetudine della fatturazione a saldo di fine anno,&nbsp;promuovendo una rateizzazione dei pagamenti nel corso della stagione: una soluzione di buon senso&nbsp;per tutelare la liquidit&agrave; sia degli agricoltori che dei fornitori di servizi.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata Made in Italy, Bergesio: “Per battere l’instabilità dobbiamo proteggere il nostro saper fare”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/giornata-made-in-italy-bergesio-per-battere-linstabilita-dobbiamo-proteggere-il-nostro-saper-fare_118216.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118216/143342.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In un contesto economico globale segnato dall&rsquo;incertezza, celebrare la Giornata Nazionale del Made in Italy non &egrave; solo un atto di orgoglio, ma un impegno politico preciso: sostenere chi produce, chi rischia e chi tiene alto il nome dell&rsquo;Italia nel mondo</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; Produttive di Palazzo Madama, in occasione delle celebrazioni per la giornata istituita nel giorno della nascita di Leonardo da Vinci.</p>
<p>Secondo il Senatore Bergesio, la qualit&agrave; manifatturiera italiana &egrave; il miglior scudo contro le crisi internazionali: &ldquo;<em>Le nostre imprese hanno bisogno di certezze, non di burocrazia. Come Lega, lavoriamo quotidianamente per garantire strumenti che valorizzino quel &lsquo;saper fare&rsquo; unico che ci distingue. In un momento di forte instabilit&agrave;, investire sulla filiera corta, sull&rsquo;eccellenza artigiana e sull&rsquo;innovazione tecnologica &egrave; l&rsquo;unica ricetta per la crescita</em>&rdquo;.</p>
<p>Bergesio ha poi declinato le proposte concrete per il comparto: &ldquo;<em>Misure come il piano Transizione 5.0, l&rsquo;iperammortamento, il taglio delle accise sui carburanti e la richiesta di sospensione del sistema ETS a livello europeo, insieme alla revisione del Patto di Stabilit&agrave;, sono fondamentali per garantire un sostegno reale in un passaggio storico cos&igrave; delicato. Basta vincoli europei che soffocano lo sviluppo: servono pragmatismo e libert&agrave; di impresa. E lo diremo chiaramente sabato 18 aprile a Milano alla manifestazione in piazza Duomo alle ore 15, contro i lacci e la burocrazia euorpea</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore ha poi evidenziato l&rsquo;importanza strategica delle iniziative coordinate dal MIMIT per quest'anno: &ldquo;<em>Le celebrazioni del 2026 mettono al centro il connubio tra l&rsquo;artigianato storico e le nuove frontiere tecnologiche, con particolare attenzione ai settori della moda e dell&rsquo;agroalimentare. Ma anche la tutela del nostro patrimonio: l&rsquo;obiettivo &egrave; sensibilizzare i mercati sull&rsquo;importanza della qualit&agrave;, combattendo la contraffazione che danneggia il marchio Italia. Infine i giovani: il coinvolgimento delle scuole &egrave; fondamentale per tramandare alle nuove generazioni le competenze tecniche che rendono i nostri prodotti inimitabili</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non ci fermiamo alle celebrazioni di oggi </em>&ndash; conclude il senatore Bergesio &ndash;. <em>Il nostro compito &egrave; trasformare il valore culturale del Made in Italy in valore economico reale. Continueremo a batterci per meno tasse sulle imprese, pi&ugrave; incentivi alla digitalizzazione e una difesa ferrea dei nostri prodotti in sede europea. Difendere il Made in Italy significa difendere il lavoro degli italiani</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo vola ad Olbia: nuova rotta per la Sardegna con Aeroitalia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/cuneo-vola-ad-olbia-nuova-rotta-per-la-sardegna-con-aeroitalia_118213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118213/143339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aeroitalia annuncia il lancio del nuovo collegamento tra Cuneo e Olbia per l&rsquo;estate 2026: i biglietti sono acquistabili da oggi sul <a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">sito</a> e sulle piattaforme dedicate. Dal 16 giugno al 12 settembre sar&agrave; possibile volare tra Piemonte e Sardegna con due frequenze settimanali, operate con ATR 72-600 da 68 posti. <em>&ldquo;Il nuovo volo,</em> - spiega la compagnia -<em> ideato per rispondere alle esigenze dei passeggeri e promuovere il turismo, offrir&agrave; orari comodi che permetteranno di ottimizzare il tempo di permanenza in vacanza. Sia chi parte dal Nord Italia che dalla Sardegna potr&agrave; cos&igrave; beneficiare di collegamenti confortevoli&rdquo;</em>.</p>
<p>In vista dell&rsquo;estate &egrave; confermata anche la prosecuzione della rotta Cuneo-Cagliari, con due frequenze settimanali (gioved&igrave; e domenica), offrendo cos&igrave; un&rsquo;ulteriore opzione di collegamento diretto tra Piemonte e Sardegna.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo particolarmente orgogliosi di poter offrire questa nuova connessione diretta tra Cuneo e Olbia, due territori ricchi di storia, cultura e grande attrattiva turistica&rdquo;</em> dichiara Gaetano Intrieri, amministratore delegato Aeroitalia: <em>&ldquo;Con questa rotta vogliamo avvicinare ancora di pi&ugrave; il Nord Ovest d&rsquo;Italia e la Sardegna, rispondendo concretamente alle richieste di mobilit&agrave; dei nostri passeggeri. La nostra missione &egrave; quella di garantire un servizio affidabile, puntuale e confortevole, valorizzando anche gli aeroporti regionali e sostenendo lo sviluppo dei territori serviti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti dell&rsquo;annuncio di questa nuova rotta, che arricchisce il network di destinazioni disponibili dall&rsquo;Aeroporto di Cuneo per la stagione estiva 2026&rdquo;</em> &egrave; il commento di Paolo Merlo, presidente e amministratore delegato di Cuneo Airport: <em>&ldquo;Ringraziamo Aeroitalia per la fiducia dimostrata e per aver riconosciuto il potenziale di crescita del nostro scalo. Auspichiamo che questa collaborazione possa proseguire e consolidarsi, consentendo un&rsquo;ulteriore espansione dell&rsquo;offerta di collegamenti&rdquo;</em>.</p>
<p>Per tutte le informazioni e per le prenotazioni dei voli &egrave; possibile visitare il sito ufficiale&nbsp;<a href="https://www.aeroitalia.com" target="_blank">www.aeroitalia.com</a>.</p>
<p>Dettagli degli orari e delle frequenze:<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 16 giugno al 30 giugno (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12.00, arrivo 13.15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14.05, arrivo 15.20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 7 luglio al 1&deg; settembre (marted&igrave;):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:45, arrivo 14:00<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:45, arrivo 16:00<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 20 giugno al 29 agosto (sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 12:00, arrivo 13:15<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 14:05, arrivo 15:20<br><strong>&bull; &nbsp; &nbsp;Dal 5 settembre al 12 settembre (marted&igrave; e sabato):</strong><br>o &nbsp; &nbsp;Olbia &rarr; Cuneo: partenza 11:15, arrivo 12:30<br>o &nbsp; &nbsp;Cuneo &rarr; Olbia: partenza 13:20, arrivo 14:35</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I docenti degli istituti tecnici cuneesi contro la riforma: "Un indebolimento del ruolo della scuola pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-docenti-degli-istituti-tecnici-cuneesi-contro-la-riforma-un-indebolimento-del-ruolo-della-scuola-pubblica_118177.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/i-docenti-degli-istituti-tecnici-cuneesi-contro-la-riforma-un-indebolimento-del-ruolo-della-scuola-pubblica_118177.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118177/143283.jpg" title="L'Itis di Cuneo" alt="L'Itis di Cuneo" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Pi&ugrave; forte che mai, torna al centro delle politiche nazionali il dibattito sull&rsquo;istruzione. La riforma degli istituti tecnici crea preoccupazione tra il personale scolastico, non solo per i tagli consistenti sull&rsquo;organico ma soprattutto perch&eacute; si percepisce un progressivo indebolimento del ruolo della scuola pubblica come pilastro fondamentale della crescita della societ&agrave;: non si tratta soltanto di trasmissione di conoscenze, ma di un vero e proprio motore di sviluppo culturale, coesione sociale e costruzione della cittadinanza.</em></p>
<p><em>In questo contesto si &egrave; costituita la Rete Cuneese Istituti Tecnici, un&rsquo;iniziativa che raccoglie i docenti con l&rsquo;obiettivo di esprimere il proprio punto di vista:&nbsp;</em></p>
<p><em>&ldquo;la scuola rischia di trasformarsi in un luogo di addestramento alla produzione di prestazioni, focalizzato su risultati immediati e su contesti limitati: una scuola che forma esecutori&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;esiste, o dovrebbe esistere, una scuola pubblica, democratica e costituzionale, capace di integrare strumenti, linguaggi e obiettivi diversi in funzione della crescita della persona&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>&ldquo;non si tratta di difendere il passato in modo nostalgico, ma di attualizzare i principi della scuola democratica in un contesto profondamente cambiato, senza rinunciare alla sua funzione fondamentale: formare individui liberi, critici e capaci di partecipare attivamente alla vita sociale&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><em>La rete ha elaborato un appello che sar&agrave; inviato al Ministro dell&rsquo;Istruzione e del Merito Giovanni Valditara, chiedendo un confronto aperto sui contenuti delle modifiche proposte. </em><em>Le iniziative non si fermano qui: &egrave; stata convocata un&rsquo;assemblea online per venerd&igrave; 17 aprile alle ore 15:00, per confrontarsi e condividere il contenuto dell&rsquo;appello, con l&rsquo;intento di promuovere una manifestazione prevista per il 21 aprile alle ore 14:30 davanti all&rsquo;Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo.</em></p>
<p><em>La mobilitazione che nasce a Cuneo si inserisce in un quadro pi&ugrave; ampio che coinvolge diverse citt&agrave; italiane, dove stanno emergendo reti simili di insegnanti, famiglie e studenti, a Torino sar&agrave; il 20. Un movimento dal basso che rivendica con forza l&rsquo;idea di una scuola pubblica democratica, capace di promuovere uguaglianza, senso critico e cittadinanza attiva.</em></p>
<p><em>La Rete Cuneese Istituti Tecnici aggiunge: &ldquo;In gioco non c&rsquo;&egrave; soltanto il modello organizzativo della scuola, ma la visione stessa di societ&agrave; che si intende costruire, una societ&agrave; in cui l&rsquo;istruzione rimanga un diritto universale e uno strumento di emancipazione, fondamentale tanto per lo sviluppo economico quanto per quello culturale del Paese&rdquo;.</em></p>
<p><em>Nei prossimi giorni, la rete annuncer&agrave; ulteriori iniziative e aggiornamenti, con l&rsquo;obiettivo di mantenere alta l&rsquo;attenzione pubblica su un tema che riguarda il futuro di studenti, famiglie e dell&rsquo;intero sistema educativo nazionale.</em></p>
<p><em>Si invitano tutti i docenti di ogni ordine e grado, il personale scolastico, le famiglie e gli studenti a partecipare all&rsquo;assemblea.</em></p>
<p><em>La partecipazione di tutte e di tutti &egrave; fondamentale per costruire insieme una risposta consapevole e collettiva.</em></p>
<p><em>ASSEMBLEA - RETE CUNEESE ISTITUTI TECNICI</em><br><em>Appuntamento: venerd&igrave; 17 aprile, ore 15:00, in modalit&agrave; online</em><br><em>Link alla videochiamata: <a href="https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh" target="_blank">https://meet.google.com/foq-nfeh-ukh</a></em></p>
<p><em>Uniti per difendere e rafforzare una scuola pubblica che CONTINUI AD ESSERE davvero di tutti.</em></p>
<p><strong>Rete Cuneese Istituti Tecnici</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'appello di Blengino: "Il 20 aprile fumiamo cannabis davanti alla Camera dei Deputati"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-appello-di-blengino-il-20-aprile-fumiamo-cannabis-davanti-alla-camera-dei-deputati_118164.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118164/143268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il 20 aprile, in occasione del 4/20 (giornata del consumo di cannabis in tutto il mondo) promuoveremo una nuova azione di disobbedienza civile davanti alla Camera dei deputati. Insieme a decine di attivisti e cittadini, compiremo un gesto semplice: fumare cannabis. Una sostanza che, a differenza di alcol e tabacco, non provoca morti, ma che in Italia continua a essere oggetto di repressione, alimentando un sistema ipocrita che arricchisce mafie e criminalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, cuneese segretario di Radicali Italiani. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo rimane la legalizzazione di tutte le sostanze, a partire dalla cannabis. Dove non c&rsquo;&egrave; regolamentazione, c&rsquo;&egrave; criminalit&agrave;. Per questo invitiamo ad aderire alla nostra disobbedienza, compilando l&rsquo;apposito form sul sito radicali.it</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni esalta il comparto vitivinicolo piemontese a Vinitaly, AVS: "Dimentica lo sfruttamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bongioanni-esalta-il-comparto-vitivinicolo-piemontese-a-vinitaly-avs-dimentica-lo-sfruttamento_118156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118156/143261.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;assessore Bongioanni a Vinitaly ha raccontato un quadro molto positivo del comparto vitivinicolo piemontese, tra crescita dell&rsquo;export, apertura a nuovi mercati e sviluppo dell&rsquo;enoturismo, certamente importante, ma quello che per&ograve; si continua a tacere, e non &egrave; un&rsquo;omissione da poco, &egrave; quanto si nascondano ancora molte ombre in termini di dignit&agrave; del lavoro, che non pu&ograve; essere considerato un aspetto secondario o scollegato dalla qualit&agrave; e dalla sostenibilit&agrave; della filiera.</em></p>
<p><em>L&rsquo;inchiesta &ldquo;Grappoli amari&rdquo; realizzata dal giornalista Luca Rondi per conto di Altreconomia ha fatto luce. Grazie ai dati raccolti come gruppo regionale AVS, ha confrontato il numero di contratti di braccianti agricoli attivati dalle aziende delle Langhe nel 2023 e 2024 e in relazione con il fabbisogno reale di manodopera necessario nelle diverse fasi della produzione.</em></p>
<p><em>Da quel confronto emerge una differenza significativa, che non pu&ograve; essere liquidata come marginale, tra il lavoro formalmente registrato e quello effettivamente necessario, e quindi svolto, nei vigneti delle Langhe: una cifra tra i 26,3 e 39,8 milioni di euro di lavoro nero in due anni.</em></p>
<p><em>&Egrave; un dato che conferma una criticit&agrave; gi&agrave; nota, seppur non cos&igrave; chiaramente quantificata. Il lavoro irregolare, sia svolto in assenza di contratto, sia solo parzialmente dichiarato, &egrave; un problema reale. Oggi non c&rsquo;&egrave; una presa di posizione politica chiara n&eacute; un&rsquo;iniziativa conseguente da parte degli organi chiamati a intervenire, la Giunta regionale in primis.</em></p>
<p><em>Colpisce quindi che, mentre si annunciano strumenti come l&rsquo;Osservatorio sui mercati vitivinicoli per supportare le strategie commerciali e l&rsquo;internazionalizzazione, non ci sia un&rsquo;analoga attenzione sul versante delle condizioni di lavoro, della regolarit&agrave; dei contratti e dei controlli. Tacere su queste criticit&agrave; non fa un favore al vino piemontese o al lavoro di tante aziende che operano correttamente, anzi, perch&eacute; la concorrenza sleale di chi lucra sullo sfruttamento va a incidere creando un danno alle aziende che lavorano con trasparenza e attenzione e al buon nome del nostro prodotto.</em></p>
<p><em>Una forbice cos&igrave; evidente tra contratti attivati e fabbisogno reale rende il tema non pi&ugrave; eludibile e nascosto dal discorso pubblico istituzionale, tanto pi&ugrave; in un contesto in cui si rivendica l&rsquo;eccellenza del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; necessario che, accanto alla promozione del territorio e agli strumenti per incentivare l&rsquo;export, la Regione si faccia carico delle condizioni di lavoro nel settore vitivinicolo, perch&eacute; &egrave; l&igrave; che si misura anche la credibilit&agrave; delle politiche sul settore.</em></p>
<p><em>Per questo stiamo portando avanti il lavoro in Commissione Legalit&agrave; per far s&igrave; che il Piemonte, anche valorizzando la rete multiagenzia messa in campo con il progetto Common Ground, si doti di tutti gli strumenti legislativi e amministrativi utili a superare l&rsquo;odioso e sistematico sfruttamento di lavoratori e lavoratrici nelle vigne e nei campi della Regione.</em></p>
<p><strong>Gruppo consiliare AVS Piemonte</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piemonte, Lombardia e Liguria insieme per un sogno: ospitare le Olimpiadi estive]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/piemonte-lombardia-e-liguria-insieme-per-un-sogno-ospitare-le-olimpiadi-estive_118139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118139/143217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Citt&agrave; di Torino, Milano e Genova, annunciano l&rsquo;avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilit&agrave; di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi. Le istituzioni promotrici si sono riunite oggi per un primo incontro operativo, avviando formalmente il confronto e lasciando aperto il calendario dei prossimi appuntamenti.&nbsp;L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilit&agrave; e una consolidata esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi.</p>
<p>L&rsquo;asse Torino&ndash;Milano&ndash;Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani pi&ugrave; dinamici d&rsquo;Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura &egrave; rappresentato dall&rsquo;impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilit&agrave; ambientale ed economica, in linea con le pi&ugrave; recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti gi&agrave; esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche gi&agrave; presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.</p>
<p>Un modello olimpico diffuso che riduca l&rsquo;impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunit&agrave; locali. A rafforzare questa prospettiva vi &egrave; inoltre la solida esperienza nell&rsquo;organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle citt&agrave; e dalle regioni coinvolte. Dal patrimonio organizzativo delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 all&rsquo;esperienza di Milano e Cortina 2026, passando per grandi eventi sportivi, culturali e fieristici ospitati stabilmente tra Torino, Milano e Genova, il Nord-Ovest italiano dispone di competenze amministrative, tecniche e logistiche di primo livello, nonch&eacute; di un sistema infrastrutturale e di mobilit&agrave; tra i pi&ugrave; avanzati del Paese. Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le universit&agrave; e con i principali stakeholder territoriali, con l&rsquo;obiettivo di verificare la fattibilit&agrave; di una candidatura per una futura edizione dei Giochi Olimpici estivi, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040. In questa fase iniziale verr&agrave; costituito un primo gruppo operativo interistituzionale composto dai sei Capi di Gabinetto delle amministrazioni coinvolte, con il compito di avviare l&rsquo;istruttoria preliminare e supportare la definizione del percorso di candidatura.</p>
<p>La scelta di promuovere una candidatura condivisa tra pi&ugrave; citt&agrave; e regioni &egrave; pienamente coerente con l&rsquo;evoluzione del modello olimpico, sempre pi&ugrave; orientato a valorizzare progetti territoriali integrati, capaci di distribuire gli eventi su pi&ugrave; poli urbani, utilizzare infrastrutture gi&agrave; presenti e generare benefici diffusi nel tempo.</p>
<p>"<em>L&rsquo;obiettivo</em> &ndash; sottolineano congiuntamente le istituzioni promotrici &ndash; <em>&egrave; costruire una proposta credibile, sostenibile e innovativa che metta al centro lo sport, i giovani e la cooperazione tra territori, rafforzando al contempo la vocazione internazionale del Paese e la capacit&agrave; di promuovere l&rsquo;Italia nel mondo attraverso un grande progetto condiviso. Il Nord-Ovest italiano possiede tutte le caratteristiche per diventare un grande palcoscenico olimpico diffuso, capace di unire citt&agrave;, regioni e comunit&agrave; attorno ai valori universali dello sport</em>".</p>
<p>Il percorso avviato rappresenta una prima fase di studio e di dialogo istituzionale: eventuali decisioni formali sulla candidatura saranno assunte al termine delle valutazioni tecniche e del confronto con le istituzioni nazionali e con il movimento sportivo.</p>
<p>&ldquo;<em>Piemonte, Lombardia e Liguria sono il cuore economico e produttivo d&rsquo;Italia, ma anche una macro regione dal patrimonio paesaggistico e ambientale straordinario che spazia dalla montagna alla pianura, dalle colline al mare. A tutto questo si aggiunge un&rsquo;esperienza olimpica consolidata che &egrave; un valore chiave per centrare l&rsquo;obiettivo. Il Piemonte in questi anni ha costruito una strategia che punta sui grandi eventi per posizionare la regione a livello internazionale: le Olimpiadi sono il pi&ugrave; grande evento del pianeta e rappresenterebbero quindi il culmine di questo percorso. Le Olimpiadi diffuse, poi, da unicum rappresentano oggi una opportunit&agrave; in pi&ugrave; perch&eacute; guardano alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;ambiente e le nostre regioni con l&rsquo;eredit&agrave; delle infrastrutture e delle competenze sviluppate grazie ai giochi invernali e la forza delle loro bellezze naturalistiche e culturali possono essere competitive a livello mondiale. Consapevoli che le olimpiadi sono un grande evento sportivo che si basa sul solidariet&agrave; e amicizia, ma anche un volano economico straordinario</em>&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Cuneo a Milano per "Padroni a casa nostra", Avs: "Anche il lavoro dei migranti tiene in piedi la Granda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/da-cuneo-a-milano-per-padroni-a-casa-nostra-avs-anche-il-lavoro-dei-migranti-tiene-in-piedi-la-granda_118100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118100/143165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Esprimiamo profondo sconcerto e indignazione per l&rsquo;adesione e la mobilitazione promossa dalla Lega cuneese per la manifestazione del 18 aprile a Milano, lanciata sotto lo slogan &ldquo;Padroni a casa nostra&rdquo;, per la quale si sta organizzando anche un pullman gratuito che far&agrave; tappa in diverse localit&agrave; della provincia di Cuneo.</em></p>
<p><em>Un&rsquo;iniziativa che si richiama apertamente a parole d&rsquo;ordine incentrate su &ldquo;sicurezza, controllo dei confini e tutela dell&rsquo;identit&agrave;&rdquo;, come dichiarato dai promotori, e che pretende di parlare a nome di un intero territorio. Ma &egrave; proprio questo territorio a smentire, nei fatti, quella narrazione. </em><em>La nostra provincia sta in piedi anche grazie al lavoro quotidiano di tante persone che hanno alle spalle un percorso migratorio. &Egrave; particolarmente evidente nel settore agricolo, colonna portante dell&rsquo;economia locale, dove il contributo dei lavoratori e delle lavoratrici straniere &egrave; essenziale e dove lo sfruttamento ha raggiunto proporzioni tali per cui &egrave; impossibile chiudere gli occhi, anche per chi ha negato fino ad ora la dimensione del fenomeno. Ignorare questa realt&agrave; non &egrave; solo miope dal punto di vista umano, ma anche da quello economico e sociale: senza questi lavoratori, intere filiere rischierebbero di fermarsi. E in un territorio segnato dallo spopolamento, dove soprattutto i giovani decidono di emigrare per cercare condizioni di vita e di lavoro migliori, la presenza di nuove comunit&agrave; rappresenta una possibile risposta, non un problema.</em></p>
<p><em>Anche sul piano della sicurezza, la retorica della contrapposizione &egrave; non solo inefficace, ma dannosa. Continuare a marginalizzare, escludere e stigmatizzare produce soltanto disagio, rabbia e tensione sociale. Non &egrave; costruendo muri, materiali o culturali, che si rende una comunit&agrave; pi&ugrave; sicura, ma favorendo inclusione, diritti e partecipazione.</em></p>
<p><em>Ma &egrave; sul piano dei principi che vogliamo soprattutto pronunciarci. Denunciamo con forza un&rsquo;impostazione che discrimina le persone sulla base della loro provenienza in modo arbitrario e inaccettabile. Non esistono cittadini di serie A e di serie B: esistono diritti fondamentali che devono valere per tutte e tutti.</em></p>
<p><em>Guardando anche al contesto internazionale, le esperienze e le derive delle destre estreme, dai modelli autoritari alle politiche belliciste, xenofobe e razziste, stanno mostrando tutti i loro limiti e le loro conseguenze disastrose, spesso scaricate direttamente sui cittadini. Continuare ad aggrapparsi a slogan identitari e a politiche dell&rsquo;esclusione non ha risolto nulla, in nessun luogo. </em><em>&Egrave; tempo di voltare pagina. Serve una visione nuova, capace di mettere al centro la dignit&agrave; delle persone, l&rsquo;equit&agrave; sociale e la giustizia. Una visione che riconosca la complessit&agrave; del presente senza trasformarla in paura, ma in responsabilit&agrave; condivisa. </em><em>Per questo respingiamo con forza iniziative come questa e chiediamo a chi le promuove di fare un passo indietro. Le nostre comunit&agrave; meritano di meglio, molto meglio.&nbsp;</em></p>
<p><strong>AVS -&nbsp;Federazione di Sinistra italiana Cuneo, Europa Verde Cuneo e Cuneo Possibile</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lunedì 20 aprile si inaugura (di nuovo) l’Asti-Cuneo. Ci sarà anche Salvini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/lunedi-20-aprile-si-inaugura-di-nuovo-lasti-cuneo-ci-sara-anche-salvini_118091.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118091/143151.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 20 aprile si inaugura (di nuovo) l&rsquo;Asti-Cuneo. L&rsquo;autostrada, per la verit&agrave;, &egrave; percorribile nella sua interezza dallo scorso dicembre, ma finora il tratto tra Alba Ovest e Cherasco prevedeva il transito su una sola corsia: da luned&igrave;, invece, la tratta sar&agrave; aperta al traffico senza limitazioni. &ldquo;<em>Un modo per sanare una ferita</em>&rdquo;, aveva detto pochi giorni fa il presidente Alberto Cirio, alludendo a una telenovela, quella dell&rsquo;Asti-Cuneo, che ha accompagnato il territorio per oltre trent&rsquo;anni.&nbsp;</p>
<p>Insieme a Cirio, prender&agrave; parte all&rsquo;evento - che si terr&agrave; a Roddi - anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, oltre all&rsquo;amministratore delegato di ASTM Umberto Tosoni. Il vicepremier aveva presenziato anche all&rsquo;inaugurazione del penultimo lotto della A33, ad aprile del 2023: &ldquo;<em>Ci vediamo tra quindici mesi per l'apertura completa</em>&rdquo;, aveva detto all&rsquo;epoca. Oggi l&rsquo;apertura completa &egrave; realt&agrave;, anche se di mesi ne sono passati pi&ugrave; di trenta.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gola scrive agli studenti cuneesi dopo l'incontro con Clooney: "Siate i protagonisti del cambiamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gola-scrive-agli-studenti-cuneesi-dopo-l-incontro-con-clooney-siate-i-protagonisti-del-cambiamento_118087.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118087/143146.jpg" title="Mauro Gola" alt="Mauro Gola" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Care studentesse, cari studenti,</em><br><em>vi scrivo ancora mosso dall&rsquo;energia che la giornata di mercoled&igrave; 8 aprile ha trasmesso a me e a tutti coloro&nbsp;che hanno partecipato all'appuntamento "Dialoghi sul Talento". Purtroppo, i limiti di capienza del palazzetto&nbsp;di Cuneo non hanno permesso a molti di voi di essere presenti fisicamente. Quanto generato dall&rsquo;incontro&nbsp;con George Clooney a Cuneo &egrave; un patrimonio che non pu&ograve; restare all&rsquo;interno dell&rsquo;evento; i messaggi emersi&nbsp;sono una bussola preziosa che desidero condividere con tutti voi.</em></p>
<p><em>Sono tre i pilastri su cui riflettere per il vostro percorso:</em><br><em>1. Abbracciate il fallimento per allenare il talento.&nbsp;Il successo non &egrave; un percorso lineare. Clooney ci ha ricordato che avete il diritto di sbagliare: il&nbsp;fallimento non &egrave; l&rsquo;opposto del successo, ma una tappa fondamentale per crescere. Non abbiate paura&nbsp;di osare: solo chi accetta il rischio di cadere ha la forza di plasmare il futuro.</em><br><em>2. Alzate la mano e fate sentire la vostra voce.&nbsp;Il cambiamento reale nasce dalle piccole azioni quotidiane e dal coraggio di prendere posizione,&nbsp;specialmente per difendere i diritti di chi non pu&ograve; farlo. Non siate spettatori: la vostra voce &egrave; lo&nbsp;strumento pi&ugrave; potente che avete per generare un impatto positivo sulla societ&agrave;.</em><br><em>3. Sviluppate un pensiero critico consapevole.&nbsp;Oggi l&rsquo;informazione &egrave; ovunque, ma la vera sfida &egrave; saperla filtrare. Usate le grandi opportunit&agrave;</em><br><em>tecnologiche a vostra disposizione non solo per ricevere dati, ma per costruire un pensiero&nbsp;autonomo. Scegliete con cura i valori su cui fondare la vostra identit&agrave;.</em></p>
<p><em>Spero che queste riflessioni e l&rsquo;esempio di un "gigante" come Clooney possano essere la scintilla necessaria&nbsp;per accendere le vostre ambizioni e il vostro impegno civile. Siete voi i protagonisti del cambiamento che&nbsp;vogliamo vedere nella nostra societ&agrave;, il vostro talento, allenato con coraggio e apertura al dialogo, diventa la&nbsp;risorsa pi&ugrave; preziosa che abbiamo.</em></p>
<p><em>Con i migliori auguri per il vostro percorso.</em></p>
<p><strong>Mauro Gola</strong><br><strong>Presidente di Fondazione CRC</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
