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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/rss2.0.xml?page=117rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Cronaca che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 16 Apr 2026 00:32:17 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aveva rapinato un ragazzino a Cuneo, la Polizia lo identifica grazie alle telecamere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118262/143402.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva raccontato di essere stato aggredito e immobilizzato alle spalle, in una strada di Borgo San Giuseppe, da un uomo che lo aveva costretto con le minacce a consegnare il denaro: poche decine di euro, poi la fuga del rapinatore, senza essere visto in volto dalla vittima.</p>
<p>La terribile disavventura di un minorenne cuneese, vissuta nel pomeriggio del primo aprile scorso, ha portato all&rsquo;arresto di un ventenne pregiudicato residente in citt&agrave;, da parte della Polizia di Stato. Le immediate indagini svolte, con una minuziosa disamina delle immagini di video sorveglianza comunali e private presenti nella zona, hanno permesso al personale della Squadra Mobile di ricostruire gli eventi e di identificare con certezza l&rsquo;autore del crimine, ora deferito all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per il reato di rapina pluriaggravata.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;immediata risposta della Polizia di Stato alla denuncia del grave reato</em> - commenta la Questura - <em>si colloca nel pi&ugrave; ampio contesto delle continue attivit&agrave; di prevenzione dei reati nell&rsquo;intero territorio della provincia, proprio al fine di monitorare ogni tipo di ambito criminale, e garantire immediata risposta alle fondamentali segnalazioni dei cittadini&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Contaminazione dell'acqua a Sant'Anna Avagnina, l'aggiornamento del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/contaminazione-dell-acqua-a-sant-anna-avagnina-l-aggiornamento-del-comune_118255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/contaminazione-dell-acqua-a-sant-anna-avagnina-l-aggiornamento-del-comune_118255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118255/143392.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo la segnalazione al Comune di Mondov&igrave;, si sono svolte specifiche indagini da parte dell&rsquo;Arpa Piemonte. In riferimento all&rsquo;episodio di contaminazione idrica riscontrato nei pressi di un laghetto di Sant&rsquo;Anna Avagnina, l&rsquo;ufficio ambiente e i tecnici comunali precisano quanto segue: l&rsquo;intervento dell&rsquo;Arpa Piemonte &egrave; stato richiesto dal Comune di Mondov&igrave; in seguito ad alcune segnalazioni puntuali; il personale dell&rsquo;Arpa, prontamente intervenuto, ha constatato come i livelli di cromo fossero superiori ai limiti imposti dalla legge soltanto nelle acque superficiali del laghetto, premunendosi di accertarne e di comprenderne l&rsquo;origine e l&rsquo;eventuale estensione. Ha, inoltre, richiesto l'adozione di una ordinanza che vietasse l'utilizzo delle acque di detto laghetto. Tale ordinanza &egrave; stata assunta dal Sindaco venerd&igrave; 10 aprile scorso.&nbsp;Gli uffici comunali e le autorit&agrave; competenti continuano a seguire l&rsquo;evoluzione della vicenda con attenzione e costanza e sono pronti ad assumere qualsiasi ulteriore iniziativa a tutela della Comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffe Tari: anche Roccaforte Mondovì nel mirino degli sms ingannevoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-tari-anche-roccaforte-mondovi-nel-mirino-degli-sms-ingannevoli_118195.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-tari-anche-roccaforte-mondovi-nel-mirino-degli-sms-ingannevoli_118195.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118195/143312.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovi tentativi di truffa stanno circolando anche a Roccaforte Mondov&igrave;, dove il Comune ha segnalato la diffusione di sms fraudolenti legati alla tassa sui rifiuti (Tari). Si tratta di messaggi ingannevoli che parlano di presunte irregolarit&agrave; nei pagamenti e invitano i destinatari a contattare con urgenza numeri telefonici a pagamento.</p>
<p>Casi analoghi sono gi&agrave; stati registrati in diversi centri del territorio, tra cui Savigliano, Chiusa di Pesio e Ormea, segno di un fenomeno sempre pi&ugrave; diffuso e organizzato.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale chiarisce che si tratta di tentativi di phishing, messi in atto per sottrarre dati personali o generare addebiti indesiderati. Per questo motivo viene ribadito con forza che il Comune non utilizza sms per comunicazioni relative alla TARI e non richiede mai contatti urgenti tramite numerazioni a pagamento.</p>
<p>Le comunicazioni ufficiali, sottolinea il Comune, avvengono esclusivamente attraverso i canali istituzionali. Ai cittadini viene quindi raccomandata la massima prudenza: &egrave; importante non chiamare il numero indicato nei messaggi, non rispondere agli sms sospetti e, va da s&eacute;, non fornire in alcun caso dati personali o bancari. Si invita inoltre a cancellare immediatamente eventuali messaggi ricevuti e a verificare la propria posizione Tari solo contattando direttamente gli uffici comunali.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o verifica, &egrave; possibile rivolgersi al servizio tributi telefonando allo 0174 65139 (interno 3) oppure scrivendo all&rsquo;indirizzo e-mail <a href="mailto:tributi@comune.roccafortemondovi.cn.it" target="_blank">tributi@comune.roccafortemondovi.cn.it</a>.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;amministrazione di Roccaforte Mondov&igrave; invita infine tutta la cittadinanza a condividere l&rsquo;avviso e a mantenere alta l&rsquo;attenzione, cos&igrave; da prevenire ulteriori tentativi di truffa sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, “caccia all’uomo” in ospedale: circolava tra le corsie mettendo a disagio pazienti e visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118197/143314.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si segnalava da giorni un clima di tensione nell&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, legato alla presenza di un uomo che si aggirava nei vari reparti, determinando un certo stato di disagio tra pazienti, visitatori e operatori sanitari. Le guardie giurate delle Telecontrol, in servizio presso l&rsquo;ospedale, hanno seguito a lungo i suoi spostamenti e oggi sono riuscite a bloccarlo e a condurlo al posto di polizia interno alla struttura.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo degli addetti alla sorveglianza era prevenire possibili episodi di disturbo o di aggressivit&agrave; in un contesto delicato come quello ospedaliero. Le verifiche hanno permesso l&rsquo;identificazione dell&rsquo;uomo, un cittadino marocchino gi&agrave; noto alle autorit&agrave;. &Egrave; emerso che sullo stesso gravava un foglio di via emesso dal questore, con il divieto di presenza in determinate zone del territorio nazionale per motivi di ordine pubblico. In base a questa disposizione, &egrave; scattata la procedura di espulsione: il marocchino sar&agrave; rimpatriato nel proprio Paese di origine.</p>
<p>Con il fermo e l&rsquo;identificazione del soggetto, il normale svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; ospedaliera &egrave; stato ripristinato. Il personale sanitario ha espresso soddisfazione per il rapido intervento delle guardie giurate delle Telecontrol e delle forze dell&rsquo;ordine, che hanno evitato ulteriori episodi di disturbo in un ambiente gi&agrave; provato dall&rsquo;affollamento e dalla pressione quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’operaio perse tre dita lavorando la pasta, a processo il responsabile della sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/loperaio-perse-tre-dita-lavorando-la-pasta-a-processo-il-responsabile-della-sicurezza_118188.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/loperaio-perse-tre-dita-lavorando-la-pasta-a-processo-il-responsabile-della-sicurezza_118188.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118188/143304.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era l&rsquo;ultimo giorno di lavoro dell&rsquo;anno 2022 al pastificio Michelis di Mondov&igrave;, tanto che uno degli operai, sentito nell&rsquo;udienza odierna, racconta di essersi allontanato per fare l&rsquo;inventario insieme al responsabile dello stabilimento. Pochi secondi dopo a richiamare la sua attenzione era stato un urlo, seguito da una richiesta di aiuto.</p>
<p>L&rsquo;addetto ricorda che gli si era parato davanti uno dei due colleghi che avevano lavorato assieme a lui fino ad allora: <em>&ldquo;L&rsquo;ho trovato in fondo al corridoio che si teneva le mani con la carta, si vedeva gi&agrave; che gocciolava sangue&rdquo;</em>. Due dita mozzate, un terzo sarebbe stato amputato in seguito. L&rsquo;operaio vittima dell&rsquo;infortunio era stato subito ricoverato a Mondov&igrave;, poi trasferito al Cto di Torino. Dopo lo shock, avrebbe descritto cos&igrave; l&rsquo;accaduto: <em>&ldquo;&Egrave; scivolato dalla cesta che usava come rialzo e ha messo una mano per tenersi, proprio dove si trova lo stampo che in quel momento non era posizionato: c&rsquo;era uno spazio vuoto dove le lame rotavano&rdquo;</em>.</p>
<p>Insieme all&rsquo;infortunato, in quel momento, un collega che lo aiutava nella lavorazione dei pici: <em>&ldquo;Uscivano dall&rsquo;impastatrice gi&agrave; formati&nbsp;</em>- spiega il terzo operaio - <em>e c&rsquo;era necessit&agrave; che un operatore li tenesse aperti per non bloccare la macchina. Un altro operatore controllava la linea&rdquo;</em>. Un tipo di operazione che l&rsquo;ex dipendente, l&rsquo;unico dei tre che avesse gi&agrave; una discreta esperienza, definisce <em>&ldquo;problematica&rdquo;</em>. Dopo l&rsquo;incidente, dice un altro addetto, l&rsquo;azienda avrebbe smesso di produrli.</p>
<p>Lo stesso testimone, anche lui in servizio quel 30 dicembre ma su un diverso turno, parla di come il macchinario sulla linea 3 fosse stato modificato: <em>&ldquo;Erano state fatte delle modifiche per far s&igrave; che gli spaghetti andassero avanti anche senza lo stampo&rdquo;</em>. In particolare, aggiunge, circa due mesi prima <em>&ldquo;era stata tolta una protezione di ferro cos&igrave; che gli spaghetti andassero direttamente nel coltello. Anche un pezzo di plexiglass era stato tolto, per rimuovere gli spaghetti che si bloccavano&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Dovevamo bloccare sovente la macchina perch&eacute; si inceppava&rdquo;</em> conferma l&rsquo;altro teste: <em>&ldquo;Io avevo detto ai due colleghi di non mettere assolutamente le mani nello spazio sottostante. Perch&eacute; se io ero nuovo loro due lo erano molto pi&ugrave; di me, non mi interessava la perdita di tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>I titolari del pastificio hanno patteggiato una condanna e risarcito la vittima dell&rsquo;incidente. Altrettanto ha fatto il responsabile dello stabilimento. Ha scelto invece la strada del dibattimento, previo risarcimento, il responsabile della sicurezza dell&rsquo;epoca, un professionista esterno. I due testimoni sentiti nell&rsquo;ultima udienza affermano di averlo visto in azienda solo dopo l&rsquo;infortunio: <em>&ldquo;Aveva fatto un piccolo corso su come montare e smontare il macchinario&rdquo;</em>.</p>
<p>ll processo &egrave; rinviato al prossimo 10 novembre per il proseguimento dell&rsquo;istruttoria.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Una “consulenza definitiva” chiuderà il mistero Gex: il caso è nelle mani dell’esperta di Garlasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/una-consulenza-definitiva-chiudera-il-mistero-gex-il-caso-e-nelle-mani-dellesperta-di-garlasco_118183.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/una-consulenza-definitiva-chiudera-il-mistero-gex-il-caso-e-nelle-mani-dellesperta-di-garlasco_118183.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118183/143298.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; una <em>&ldquo;consulenza definitiva&rdquo;</em>, dice il procuratore di Cuneo Onelio Dodero, a risolvere il mistero legato alla morte di Corrado Gex e alla sciagura aerea che cost&ograve; la vita ad altre sette persone nel 1966. L&rsquo;incarico &egrave; stato affidato da tempo a Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama mondiale impegnata in numerosi casi di cronaca tra cui, da ultimo, la cosiddetta super perizia del caso Garlasco.</p>
<p>Venerd&igrave; scorso i resti del deputato e aviatore valdostano, deceduto il 25 aprile di sessant&rsquo;anni fa a Castelnuovo di Ceva, sono stati riportati in Valle d&rsquo;Aosta su autorizzazione della Procura di Cuneo che nel 2021 ne aveva ordinato l&rsquo;esumazione. All&rsquo;epoca dell&rsquo;incidente una commissione d&rsquo;inchiesta aveva attribuito a <em>&ldquo;un errore del pilota&rdquo;</em> la causa del disastro.</p>
<p>Il 34enne Gex, pilota esperto e primo in Italia ad ottenere l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;atterraggio su un ghiacciaio, era al comando di un Pilatus Porter decollato dall&rsquo;aeroporto di Le Castellet in Francia con una delegazione valdostana, di ritorno da un gemellaggio. Dopo una sosta ad Albenga, mentre si avvicinava a Castelnuovo di Ceva riscontr&ograve; condizioni meteo in peggioramento con nuvole basse. Volando a bassa quota l&rsquo;aereo colp&igrave; gli alberi e si schiant&ograve; su una collina: il pilota e i passeggeri rimasero uccisi.</p>
<p>Igino Melotti, ex pilota aereo e amico di Gex, sostiene da allora la pista dell&rsquo;attentato nei confronti del politico dell&rsquo;Union Vald&ocirc;taine, prossimo a diventare vice ministro dei Trasporti: le ipotesi sono varie, dall&rsquo;avvelenamento col gas nervino all&rsquo;esplosione a bordo. La Procura di Cuneo nel 2020 ha avviato una nuova inchiesta, acquisendo gli atti delle precedenti e disponendo sui resti del corpo una serie di esami che fino a pochi anni fa erano impossibili.</p>
<p>Altri riscontri, per ora coperti da segreto istruttorio, sono gi&agrave; arrivati dai vari accertamenti compiuti sulla carcassa dell&rsquo;aereo: il timone di coda, consegnato a Melotti da un castelnovese, era stato fornito agli inquirenti che avevano interrogato oltre all&rsquo;amico alcuni familiari di Gex e un geometra di Montezemolo. L&rsquo;ultima indagine era stata chiusa, senza esito, nel 2012. Ad accogliere il ritorno della salma nel cimitero di Arvier c&rsquo;erano la scorsa settimana i rappresentanti dell&rsquo;Union Vald&ocirc;taine, che hanno espresso gratitudine all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria&nbsp;<em>&ldquo;per il lavoro condotto con rigore sulla tragedia che cost&ograve; la vita a Corrado Gex e a tutti i membri dell'equipaggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 25 aprile saranno trascorsi sessant&rsquo;anni esatti dalla sciagura. A Gex, cui &egrave; dedicato l&rsquo;aeroporto di Aosta, &egrave; intitolata dal 2016 a Castelnuovo anche una piazza con una lapide che lo commemora insieme alle altre vittime Giuseppe e Wilma Andorno, Giuseppe Chiavenuto, Maria Coudre, Plinio Maglione, Edy Tillot e Maria Adriana Zagari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte in lutto per la scomparsa di Claudio Ferrero, volontario della Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118165/143271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 10.30, nella parrocchia di San Donato a Vicoforte, i funerali di Claudio Ferrero, scomparso all&rsquo;et&agrave; di 62 anni dopo una malattia. La recita del Santo Rosario &egrave; prevista per marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, sempre nella stessa chiesa.</p>
<p>La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta la comunit&agrave; vicese, dove Ferrero era molto conosciuto per il suo impegno nel volontariato.&nbsp;</p>
<p>Per anni &egrave; stato una figura centrale del gruppo locale della Protezione Civile, ricoprendo anche il ruolo di vicecapogruppo e collaborando alla gestione delle attivit&agrave; e degli interventi.</p>
<p>Il suo contributo non si limitava al territorio comunale: faceva infatti parte anche della Colonna mobile provinciale, partecipando alle operazioni di emergenza con dedizione e spirito di servizio.</p>
<p>Dopo aver lavorato alla Ferodo, era in pensione, ma continuava a rappresentare un punto di riferimento per molti volontari e cittadini.</p>
<p>A piangerlo sono la moglie Sabrina, i figli Andrea e Simone, la mamma Teresa, il fratello Enzo con la figlia Caterina, il suocero Gian Piero, il cognato Maurizio e tutti i parenti, uniti nel dolore insieme all&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118162/143267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio. Aveva 48 anni, si &egrave; spenta dopo aver convissuto con una grave malattia. Insegnante, aveva lavorato in diverse scuole primarie del fossanese ed era molto attiva anche nella parrocchia del Salice.&nbsp;La quarantottenne lascia il marito Mauro Conte, le figlie Letizia e Diletta, la mamma Maresa, il fratello Danilo con Marianna, la cognata Manuela con Pino, i parenti e gli amici. I funerali saranno celebrati mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 15.30 nella chiesa del Salice di Fossano. Oggi, marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, il Rosario nella parrocchia di Piovani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, persona anziana raggirata da finti Carabinieri: quelli veri li arrestano e recuperano il bottino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118160/143265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Hanno provato a far perdere le proprie tracce subito dopo aver messo a segno il raggiro, ma sono stati individuati e fermati in breve tempo dai Carabinieri di Mondov&igrave;, che li hanno arrestati in flagranza mentre si allontanavano a bordo di un&rsquo;auto.</p>
<p>L&rsquo;episodio si &egrave; verificato nel pomeriggio di luned&igrave; 13 marzo a Gratteria, frazione del capoluogo monregalese, dove due uomini, cittadini italiani, si sono presentati presso l&rsquo;abitazione di una persona anziana fingendosi appartenenti all&rsquo;Arma dei Carabinieri. Con una messinscena costruita ad arte e facendo leva sulla fiducia della vittima, sono riusciti a farsi consegnare denaro contante e alcuni oggetti in oro.</p>
<p>Solo dopo aver acquisito contezza della truffa subita, la vittima, sotto choc, ha effettuato segnalazione dell&rsquo;accaduto alle forze dell&rsquo;ordine. Un passaggio cruciale, che ha permesso ai militari della stazione di Mondov&igrave;, insieme all&rsquo;aliquota radiomobile, di attivare immediatamente le ricerche sul territorio.</p>
<p>Le pattuglie si sono quindi messe sulle tracce dei due sospetti, riuscendo a intercettarli poco dopo mentre tentavano di allontanarsi dalla zona. Fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso della refurtiva appena sottratta.</p>
<p>Per i due &egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato con l&rsquo;accusa di truffa e il successivo trasferimento in carcere. Tutto il materiale sottratto &egrave; stato recuperato e restituito alla vittima.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riporta l&rsquo;attenzione su una modalit&agrave; di raggiro purtroppo ancora diffusa, quella del &ldquo;finto Carabiniere&rdquo;, che si basa sull&rsquo;inganno e sulla capacit&agrave; di presentarsi in modo credibile per ottenere la fiducia delle persone, in particolare le pi&ugrave; anziane. In questi casi, la tempestivit&agrave; nella segnalazione si conferma decisiva per consentire un intervento rapido ed efficace da parte delle forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cromo nell'acqua a Sant'Anna Avagnina: ordinanza urgente del sindaco di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118145/143243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha firmato l'ordinanza numero 97 a seguito di una segnalazione urgente dell'ARPA Piemonte riguardante la possibile contaminazione di suolo e acque nella frazione di Sant'Anna Avagnina.&nbsp;</p>
<p>Gli accertamenti analitici effettuati il 7 aprile hanno rivelato che le acque superficiali di un laghetto situato in strada dei Ciri 28, insieme alla sua alimentazione e a un fontanile, presentano concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente significativamente superiori ai limiti normativi.&nbsp;</p>
<p>La gravit&agrave; della situazione &egrave; accentuata dal fatto che il cromo totale rilevato risulta composto integralmente dalla variante esavalente, una sostanza estremamente pericolosa per la salute umana e per l'ambiente che pu&ograve; fungere da veicolo di contaminazione per la catena alimentare.</p>
<p>Il provvedimento dispone il divieto immediato di utilizzo delle acque del laghetto e delle relative vie di alimentazione per qualunque scopo, includendo esplicitamente gli usi potabili, irrigui, agricoli e zootecnici. Tale misura precauzionale si &egrave; resa necessaria poich&eacute;, allo stato attuale, non &egrave; possibile escludere il coinvolgimento della falda superficiale, rendendo indispensabile prevenire ogni via di esposizione diretta o indiretta per la popolazione locale.&nbsp;</p>
<p>Chiunque ha l'obbligo di astenersi dal prelievo o dall'impiego di tali acque fino a quando non verr&agrave; emesso un provvedimento di revoca basato sui successivi accertamenti degli enti competenti.</p>
<p>L'ordinanza &egrave; stata trasmessa per competenza alla Prefettura di Cuneo, all'Asl Cn1, all'ARPA e alle forze dell'ordine, mentre ai proprietari del sito &egrave; stato notificato l'obbligo di informare tempestivamente i cittadini anche tramite l'affissione dell'atto presso l'area interessata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tari, prosegue l'ondata di sms truffa: anche Ormea lancia l'allerta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tari-prosegue-l-ondata-di-sms-truffa-anche-ormea-lancia-l-allerta_118116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tari-prosegue-l-ondata-di-sms-truffa-anche-ormea-lancia-l-allerta_118116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118116/143189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Ormea, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito internet e diffusa sui canali social, informa i cittadini che negli ultimi giorni stanno circolando messaggi sms ingannevoli relativi a presunti pagamenti non effettuati della TARI.</p>
<p>Si tratta di comunicazioni fraudolente, che invitano a contattare un numero telefonico per &ldquo;mettere in regola&rdquo; la propria posizione.&nbsp;L&rsquo;amministrazione sottolinea che &egrave; molto probabile che questi messaggi siano tentativi di truffa, finalizzati a indurre i destinatari a fornire dati personali o a effettuare pagamenti non dovuti.</p>
<p>Un avviso analogo era gi&agrave; stato diffuso nelle scorse ore anche dai Comuni di Savigliano e Chiusa di Pesio, a conferma di un fenomeno che non riguarda un solo territorio, ma che si sta celermente estendendo in pi&ugrave; realt&agrave; locali.</p>
<p>Per questo motivo, il Comune dell&rsquo;alta val Tanaro invita con decisione a non rispondere agli sms sospetti e a non contattare i numeri indicati nei messaggi. Per qualsiasi controllo o chiarimento sulla propria posizione, &egrave; fondamentale rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali dell&rsquo;ente.</p>
<p>Viene inoltre raccomandato a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione e di condividere l&rsquo;informazione con familiari e conoscenti, in particolare con le persone pi&ugrave; vulnerabili, spesso pi&ugrave; esposte al rischio di raggiri.</p>
<p>Per ogni dubbio o verifica &egrave; possibile contattare direttamente l&rsquo;ufficio tributi al numero 0174 391101, selezionando l&rsquo;interno corrispondente.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a "Cecu": Carrù piange Franco Cerato, anima dei motori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-cecu-carru-piange-franco-cerato-anima-dei-motori_118126.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-cecu-carru-piange-franco-cerato-anima-dei-motori_118126.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118126/143200.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno marted&igrave; 14 aprile alle ore 15, presso il tempio crematorio di Magliano, i funerali di Franco Cerato, per tutti &ldquo;Cecu&rdquo;. Sar&agrave; un momento di raccoglimento e commiato al quale parteciperanno familiari, amici e tanti concittadini che in queste ore si sono stretti attorno ai suoi cari per condividere il dolore della perdita.</p>
<p>Cerato lascia la compagna Rosy e i figli Francesco, Paolo e Cristina, punti fermi della sua vita. Attorno a loro si &egrave; subito creata una rete di affetto e vicinanza, segno tangibile di quanto &ldquo;Cecu&rdquo; fosse benvoluto e rispettato.</p>
<p>La sua scomparsa ha profondamente colpito la comunit&agrave; di Carr&ugrave;, dove viveva e dove era conosciuto da tutti. Non era solo la sua professionalit&agrave; a renderlo una figura stimata, ma anche la sua disponibilit&agrave;, il carattere cordiale e la capacit&agrave; di instaurare rapporti sinceri.</p>
<p>Collaudatore di camion, Franco Cerato aveva maturato nel tempo grande esperienza e competenza nel suo ambito. Il lavoro rappresentava per lui non solo una professione, ma anche una naturale estensione della sua pi&ugrave; grande passione: i motori.&nbsp;</p>
<p>Amava le gare automobilistiche, seguiva con entusiasmo ogni competizione e condivideva volentieri questo interesse con amici e conoscenti, diventando un punto di riferimento per molti appassionati.</p>
<p>&ldquo;Cecu&rdquo; si &egrave; spento nel pomeriggio di domenica all&rsquo;hospice di Busca, all&rsquo;et&agrave; di 72 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al fegato che, nonostante la determinazione, si &egrave; rivelato implacabile. La sua morte lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche in tutta la comunit&agrave;, che oggi lo ricorda con affetto e riconoscenza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 20:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cellulare nella cella del boss, lui si scusa in aula: “Avevo paura del Covid”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118122/143196.jpg" title="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" alt="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" /><br /><p>Ha chiesto di parlare in videoconferenza, dal carcere di Benevento dove &egrave; ora detenuto, per scusarsi di aver utilizzato un telefonino in cella mentre era detenuto al &ldquo;Rodolfo Morandi&rdquo; di Saluzzo. <em>&ldquo;Era un periodo in cui il Covid uccideva centinaia di persone al giorno, ero preoccupato per la mia famiglia&rdquo;</em> ha raccontato al giudice Emanuela Dufour Ciro Granillo, 35enne esponente di primo piano del clan camorristico Grimaldi.</p>
<p>Non gli &egrave; bastato, comunque, a evitare la condanna a un anno e quattro mesi, pur inferiore ai cinque anni richiesti dall&rsquo;accusa. Granillo era sottoposto al regime di isolamento nel reparto alta sicurezza della casa di reclusione saluzzese: era il marzo 2022. Da un&rsquo;ispezione della Polizia Penitenziaria il rinvenimento in cella del telefonino, col quale il detenuto aveva effettuato nel frattempo una trentina di chiamate. Tutte dirette a utenze riconducibili alla sua sfera di parentela, ha confermato il pm Alessandro Bombardiere.</p>
<p>Le telefonate, tuttavia, erano gi&agrave; state autorizzate dall&rsquo;autorit&agrave; carceraria, salvo gli obblighi di sorveglianza: per questo, ma anche per la recidiva reiterata e per il sospetto che l&rsquo;accusato puntasse alla prescrizione, la Procura ha chiesto una condanna elevata. Pena ritenuta eccessiva dall&rsquo;avvocato Maria Luisa Chiapello che ha invocato invece la concessione delle attenuanti generiche:&nbsp;<em>&ldquo;In otto anni di carcere non ho mai avuto rapporti disciplinari&rdquo;</em> ha ricordato Granillo.</p>
<p>Il suo ultimo arresto risale al 2024, dopo una latitanza durata tre mesi. L&rsquo;anno prima, trovato in auto con una pistola, il figlio naturale del boss Ciro Grimaldi detto &ldquo;Settir&ograve;&rdquo; era finito in manette per porto di armi clandestine e ricettazione. A suo carico una condanna a tre anni di carcere. Granillo &egrave; ritenuto ai vertici del clan che domina il quartiere di Soccavo, nella periferia ovest di Napoli.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Massacrarono un 42enne cuneese, sentenza definitiva per l’omicidio alle Canarie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118099/143164.jpg" title="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" alt="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" /><br /><p>La Corte Suprema spagnola ha confermato le condanne inflitte ai due uomini e alla donna che, nella notte del 12 settembre 2021, massacrarono il 42enne cuneese Andrea Costa in un&rsquo;abitazione di Vecindario, sull&rsquo;isola di Gran Canaria.</p>
<p>Costa, ex operaio della Michelin, trasferitosi un anno prima da Confreria insieme alla compagna, venne picchiato, legato e soffocato da David Jos&eacute; Roger P&eacute;rez detto &ldquo;El Adoptado&rdquo;, suo coinquilino, e Juan Felipe Alem&aacute;n Vega. Una complice, Estefan&iacute;a Pino Alem&aacute;n Vega, forn&igrave; il lenzuolo strappato con cui la vittima venne strangolata.</p>
<p>Il movente del brutale omicidio era legato a una cena a cui avevano partecipato tutti insieme quella sera in un ristorante nel sud di Gran Canaria, lasciando la vittima da sola a pagare l&rsquo;ingente conto. Costa non aveva abbastanza soldi per coprire la somma, quindi il ristorante aveva dovuto chiamare la polizia. Pochi minuti dopo il gruppo era ripassato di l&igrave; e, vedendolo parlare con gli agenti, aveva temuto che l&rsquo;italiano stesse denunciando la loro attivit&agrave; di traffico di droga.</p>
<p>Dopo aver commesso il delitto, gli imputati avevano caricato il corpo del 42enne nell&rsquo;auto e lo avevano abbandonato in un punto isolato nella localit&agrave; Pozo Izquierdo, dando fuoco alla vettura. Gli investigatori avevano ritrovato il cadavere, ormai carbonizzato, il giorno successivo. Sulle prime gli esperti forensi non furono in grado di stabilire se vi fossero stati atti di crudelt&agrave; n&eacute; quando fosse avvenuto il decesso.</p>
<p>Nessuno degli imputati era sotto l&rsquo;effetto di alcol o droghe al momento dell&rsquo;aggressione, n&eacute; sono state refertate lesioni che facessero ipotizzare un tentativo di difesa da parte della vittima. Un&rsquo;aggressione perpetrata in modo <em>&ldquo;brutale e continuo&rdquo;</em> secondo i giudici. I tre, che avevano ammesso la propria colpevolezza durante il processo, erano stati tutti condannati dal Tribunale provinciale di Las Palmas: diciassette anni la pena per i due assassini materiali, sette anni e sei mesi per la complice. Le difese hanno presentato appello prima all'Alta Corte di Giustizia delle Isole Canarie e poi alla Corte Suprema. Quest&rsquo;ultima ha respinto i ricorsi e confermato la condanna.</p>
<p>La cassazione spagnola non ha riconosciuto nemmeno l&rsquo;attenuante della confessione, giunta oltre i termini previsti: <em>&ldquo;Gli imputati </em>- si legge nella sentenza - <em>si sono limitati ad ammettere in tribunale alcuni dei fatti contestati, pur essendo pienamente a conoscenza delle prove a loro carico&rdquo;</em>.</p>
<p>Costa era arrivato in Spagna con il sogno di cambiare vita, aprendo un cannabis club a Carrizal. Le cose per&ograve; non erano andate come lui e la compagna speravano: nel giro di pochi mesi, scaduto il contratto di affitto, aveva dovuto chiudere il locale. La donna, infermiera di professione, era tornata a Cuneo dal figlio, lui era rimasto sull&rsquo;isola per cercare un lavoro nella ristorazione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Soccorso Alpino simula il salvataggio di uno speleologo in grotta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/il-soccorso-alpino-simula-il-salvataggio-di-uno-speleologo-in-grotta_118083.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/il-soccorso-alpino-simula-il-salvataggio-di-uno-speleologo-in-grotta_118083.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/143140.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p2" style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta sabato 11 e domenica 12 aprile un&rsquo;esercitazione di soccorso speleologico organizzata dalla Prima Delegazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), finalizzata a simulare il recupero di uno speleologo infortunato in ambiente ipogeo in condizioni invernali particolarmente impegnative.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">L&rsquo;attivit&agrave; si &egrave; svolta presso la Voragine della Ciuaiera, nel comune di Ormea, una cavit&agrave; che si apre a quota 2.099 metri sul livello del mare e che, per gran parte dell&rsquo;anno, presenta all&rsquo;ingresso grandi cumuli di neve. Le condizioni ambientali hanno reso l&rsquo;esercitazione particolarmente realistica, simulando uno scenario operativo privo di supporto elicotteristico e caratterizzato da un lungo avvicinamento su terreno innevato.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/small_143141.jpg"></span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Lo scenario prevedeva un incidente a 100 metri di profondit&agrave;, con uno speleologo coinvolto in una caduta e riportante una sospetta frattura agli arti inferiori. Le operazioni di soccorso sono state condotte da una squadra composta da 15 tecnici, equipaggiati con dotazioni invernali complete, tra cui sci, ciaspole, pala, ARTVA e sonda.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/small_143142.jpg"></span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">La fase di avvicinamento ha rappresentato uno degli elementi pi&ugrave; impegnativi dell&rsquo;intervento: i soccorritori hanno percorso circa 12 chilometri su neve, con un dislivello positivo di 800 metri e accumuli nevosi superiori ai due metri, trasportando a spalla il materiale tecnico necessario per le operazioni in grotta. Una volta raggiunto l&rsquo;ingresso, le squadre hanno effettuato la discesa nella cavit&agrave; e il successivo recupero del figurante dalla quota di -100 metri, superando ostacoli naturali significativi, tra cui un pozzo da 20 metri, uno da 40 metri e diversi tratti meandriformi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Le operazioni di recupero della barella si sono svolte in modo continuativo e senza interruzioni, concludendosi in circa 10 ore. La gestione dell&rsquo;intervento ha richiesto un&rsquo;attenta ottimizzazione dei materiali, utilizzati in configurazione minima a causa della necessit&agrave; di trasporto su lunga distanza in ambiente innevato.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">L&rsquo;esercitazione ha permesso di testare procedure e capacit&agrave; operative in uno scenario particolarmente severo, evidenziando l&rsquo;importanza della preparazione tecnica e logistica per interventi in ambiente ipogeo in condizioni invernali, dove l&rsquo;accesso e la movimentazione rappresentano spesso le principali criticit&agrave;. L&rsquo;attivit&agrave; rientra nel programma di addestramento continuo del CNSAS, volto a garantire l&rsquo;efficacia e la sicurezza degli interventi anche nei contesti pi&ugrave; complessi e isolati.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decoro urbano, la Polizia locale di Ceva intensifica i controlli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/decoro-urbano-la-polizia-locale-di-ceva-intensifica-i-controlli_118075.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/decoro-urbano-la-polizia-locale-di-ceva-intensifica-i-controlli_118075.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118075/143126.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1">Prosegue in modo costante l&rsquo;attivit&agrave; di monitoraggio del territorio da parte della Polizia Locale di Ceva, con particolare attenzione al decoro urbano e alla vivibilit&agrave; degli spazi pubblici.&nbsp;Negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli, sia in uniforme sia in abiti civili, anche con il supporto dei sistemi di videosorveglianza, con l&rsquo;obiettivo di prevenire comportamenti scorretti e intervenire dove necessario. Le attivit&agrave; hanno riguardato diverse aree della citt&agrave;, tra cui ambiti specificatamente oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini, e si &egrave; concentrata in particolare sulla verifica di diverse tipologie di infrazioni: dall&rsquo;abbandono di rifiuti, che ha portato all&rsquo;individuazione e alla sanzione di alcuni responsabili, fino al mancato rispetto delle norme sul decoro, come l&rsquo;abbandono di mozziconi di sigaretta e le deiezioni canine non raccolte.</p>
<p class="p1">"<em>Il nostro impegno</em> &ndash; spiegano il sindaco di Ceva Fabio Mottinelli e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Fabio Ferrero, unitamente al comandante della Polizia Locale Giovanni Suria &ndash; <em>&egrave; quello di garantire una presenza costante sul territorio, non solo attraverso l&rsquo;attivit&agrave; sanzionatoria, ma soprattutto con un lavoro quotidiano di controllo e prevenzione. Sul fronte dell&rsquo;appoggio al mantenimento del decoro urbano la Polizia locale c&rsquo;&egrave; ed &egrave; attiva, anche in situazioni che spesso non sono immediatamente visibili</em>".</p>
<p class="p1">L&rsquo;attivit&agrave; proseguir&agrave; anche nel prossimo futuro, con un&rsquo;attenzione particolare alle aree pi&ugrave; sensibili del centro cittadino. L&rsquo;amministrazione comunale ricorda l&rsquo;importanza della collaborazione di tutti i cittadini per mantenere pulito e decoroso il &ldquo;salotto&rdquo; del Centro storico e la citt&agrave; intera, nel rispetto degli spazi comuni e della convivenza civile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caraglio piange la scomparsa di Elio Golè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118065/143106.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio piange la scomparsa di Elio Gol&egrave;. Aveva 59 anni, &egrave; stato colto da un malore nella sua abitazione in frazione San Lorenzo. Ex dipendete dell'Agroindustria Tecco, era in pensione da poco pi&ugrave; di un anno. Lascia la compagna Iosi, i figli Gessica con Enrico e Simone con Sabrina, le sorella Laura e Silvana, i cognati, la cognata, i nipoti, Michelina e tutti i parenti. I funerali verranno celebrati oggi, luned&igrave; 13 aprile alle ore 15, nella parrocchia di San Lorenzo, la salma riposer&agrave; poi nel cimitero di Caraglio. La famiglia ha fatto sapere che eventuali offerte saranno devolute all&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Margherita&rdquo; di Torino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La pedancola di Gesso è sparita: per ripristinarla si attende l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118034/143066.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bisogner&agrave; attendere l&rsquo;estate per riavere il collegamento ciclopedonale tra la Mellana e Cuneo attraverso il Gesso. Le acque del torrente, rese pi&ugrave; impetuose in questi giorni dallo scioglimento delle nevi, hanno eroso la pedancola interrompendone la transitabilit&agrave;.</p>
<p>Gi&agrave; lo scorso 5 marzo il Comune aveva emanato un&rsquo;ordinanza di chiusura a causa dell&rsquo;innalzamento dei livelli idrici. Fino a venerd&igrave; sera, per&ograve;, il guado risultava ancora percorribile, sebbene un po&rsquo; ristretto. Ora, come ogni anno, si aspetter&agrave; la bella stagione per ripristinare la pedancola: i comuni di Cuneo e Boves stanziano ogni anno la somma di 18mila euro a questo scopo, ripartiti per due terzi sulle finanze del capoluogo e per un terzo su quelle del comune confinante.</p>
<p>Una soluzione definitiva si attende da decenni ma per ora non esiste. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pedancola-di-gesso-il-comune-ancora-in-mezzo-al-guado-ma-ce-un-progetto-al-vaglio-della-regione_93858.html" target="_blank">In municipio a Cuneo se n&rsquo;era parlato l&rsquo;ultima volta nel 2024</a>, facendo il punto sulle difficolt&agrave; tecniche connesse al progetto: si tratterebbe di realizzare un ponte che attraversi un alveo la cui larghezza si aggira intorno ai 360 metri, con vincoli molti rigidi sulla compatibilit&agrave; idraulica che prevedono fra l&rsquo;altro un&rsquo;altezza di oltre 1,5 metri superiore al livello della piena. <em>&ldquo;Ci vorrebbero pile nell&rsquo;alveo, ogni 40 metri, che dovrebbero essere similari a quelle della Est Ovest&rdquo;</em> aveva spiegato all&rsquo;epoca l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis.</p>
<p>Un progetto, quello per il ponte in legno lamellare ideato dall&rsquo;architetto Giuseppe Buffon, era stato candidato al bando di rigenerazione urbana ma non finanziato: sarebbero serviti all&rsquo;incirca 4 milioni di euro. Altre idee, come quella del guado &ldquo;sommergibile&rdquo;, sono state vagliate ma al momento non offrono garanzie.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura sul Mongioie: coppia di escursionisti salvata in elicottero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-sul-mongioie-coppia-di-escursionisti-salvata-in-elicottero_118032.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-sul-mongioie-coppia-di-escursionisti-salvata-in-elicottero_118032.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118032/143063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Momenti di apprensione nella giornata di oggi, domenica 12 aprile, sul Monte Mongioie, dove una coppia di escursionisti francesi si &egrave; trovata in difficolt&agrave; durante un&rsquo;uscita in montagna, a causa della fitta nebbia.</p>
<p>L&rsquo;allarme ha attivato una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impegnati i Vigili del Fuoco di Ormea, affiancati dal nucleo specializzato S.A.F. di Cuneo e dall&rsquo;elicottero Drago 66, decollato da Torino per supportare le operazioni.</p>
<p>Grazie al coordinamento tra le squadre e alla rapidit&agrave; dell&rsquo;intervento, i soccorritori sono riusciti a individuare e raggiungere i due escursionisti sul versante occidentale della montagna, procedendo poi al recupero in sicurezza. Nonostante la situazione di difficolt&agrave;, entrambi risultano illesi e non si sono rese necessarie cure mediche.</p>
<p>Un intervento che evidenzia ancora una volta l&rsquo;importanza della prontezza operativa e della collaborazione tra le diverse unit&agrave; di soccorso, fondamentali per garantire sicurezza anche in ambienti complessi come quello montano.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
