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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/rss2.0.xml?page=381rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Cronaca che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 11:49:56 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link></image><item><title><![CDATA[È morto don Francesco Silvestro, storico parroco di Vernante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-don-francesco-silvestro-storico-parroco-di-vernante_118361.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-don-francesco-silvestro-storico-parroco-di-vernante_118361.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118361/143556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vernante piange la scomparsa di don Francesco Silvestro, storico parroco del paese, spentosi all'ospedale "Carle" nel reparto di Geriatria. Nato a Torino nel 1927, fu ordinato prete il 29 giugno del 1950. Dopo anni da vicario parrocchiale a Fontanelle e Cuneo, durante i quali insegnava anche nelle scuole medie, nel 1961 fu trasferito a Folchi, frazione di Vernante, e poi in paese nel 1967. Tante le opere al servizio della comunit&agrave; per le quali verr&agrave; ricordato: rinnov&ograve; l&rsquo;oratorio per ragazzi, sostenne l&rsquo;ampliamento dei locali della scuola materna e fu tra i promotori della realizzazione della casa di riposo &ldquo;Sacro Cuore&rdquo;, ancora oggi gestita dalla parrocchia. Dal 2015 era parroco emerito, dopo ben 48 anni di servizio. Nel 2020 Papa Francesco gli aveva conferito il titolo di Cappellano di Sua Santit&agrave;. Nel 2022 don Silvestro aveva raccolto ricordi e aneddoti della sua esperienza da sacerdote nel libro &ldquo;Un prete si racconta&rdquo;, pubblicato da Primalpe.</p>
<p>I funerali verranno celebrati domenica 19 aprile alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante, con partenza dalla residenza &ldquo;Sacro Cuore&rdquo;. Nella stessa chiesa sabato 18 aprile, alle ore 20.45, la veglia funebre e il Rosario. Don Silvestro riposer&agrave; poi nel cimitero del paese della valle Vermenagna. "<em>In memoria di don Francesco non fiori, ma offerte per i poveri</em>", si legge sul manifesto funebre.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Hai dato un calcio al mio cane”: botte tra vicini in piazza a Centallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118344/143533.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;era una lite per un - presunto - calcio assestato a un cane all&rsquo;origine dell&rsquo;aggressione denunciata da un centallese nel giugno 2022. La vicenda che vede protagonista G.D.C., condannato a un anno e due mesi, era avvenuta proprio nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al caff&egrave; dell&rsquo;Unione.</p>
<p>A raccogliere per primo la segnalazione della persona offesa era stato l&rsquo;allora comandante della Polizia Locale, Davide Scicolone:&nbsp;<em>&ldquo;Verso le 11 meno dieci </em>- ha riferito in aula - <em>ero appiedato e mi dirigevo in divisa verso il centro di Centallo: giunto all&rsquo;altezza della casa di riposo San Camillo ho visto un signore non conosciuto, che lamentava dolore e si teneva il volto&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo era gi&agrave; stato soccorso dal personale della casa di riposo che gli aveva fornito un panetto di ghiaccio: <em>&ldquo;Era agitato, riferiva di essere stato colpito poco prima da un suo vicino di casa, di cui chiesi le generalit&agrave;. L&rsquo;uomo sul momento non le sapeva indicare&rdquo;</em>. L&rsquo;ex comandante descrive il volto della persona come <em>&ldquo;vistosamente arrossato&rdquo;</em>. Anche per questo si era sincerato che fosse stato chiamato il 118, dedicandosi in seguito a rintracciare i possibili testimoni.</p>
<p>Uno di questi, intervenuto per placare gli animi, ha confermato il movente:&nbsp;<em>&ldquo;Ho assistito a una lite tra i due: il signor G.D.C. ha detto che l&rsquo;altro aveva dato un calcio al suo cane&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo precisa di non aver visto il presunto &ldquo;sgarbo&rdquo; iniziale, ma di essere sopraggiunto dopo aver notato l&rsquo;imputato&nbsp;<em>&ldquo;dare una sberla in faccia&rdquo;</em> al compaesano. Quest&rsquo;ultimo, a suo dire, non sembrava aver riportato lesioni evidenti.</p>
<p>I carabinieri si erano poi occupati di acquisire, dopo la querela, le immagini decisive della videosorveglianza.&nbsp;<em>&ldquo;Si vede G.D.C. avvicinarsi velocemente all&rsquo;altro e toccarlo, l&rsquo;uomo si allontana e va verso il bar&rdquo;</em> ha riferito in merito l&rsquo;ex comandante della stazione Silvio Tomatis. L&rsquo;occhio elettronico aveva catturato le immagini della persona offesa intenta a <em>&ldquo;portarsi la mano sulla faccia e dirigersi verso via Ospedale, dove poi &egrave; stato soccorso da un&rsquo;ambulanza&rdquo;</em>.</p>
<p>Il giudice ha negato all&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione il beneficio della sospensione condizionale. Alla parte civile costituita &egrave; stata riconosciuta inoltre una provvisionale di duemila euro, in attesa della quantificazione esatta del danno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[L'addio di Roburent a Luigi Ravotti: una vita in prima linea per la sua comunità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/l-addio-di-roburent-a-luigi-ravotti-una-vita-in-prima-linea-per-la-sua-comunita_118342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/l-addio-di-roburent-a-luigi-ravotti-una-vita-in-prima-linea-per-la-sua-comunita_118342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118342/143531.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La morte di Luigi Ravotti, avvenuta all&rsquo;et&agrave; di 70 anni il 16 aprile all'ospedale Santa Croce di Cuneo, lascia un vuoto profondo nel tessuto sociale di Roburent.&nbsp;</p>
<p>Ravotti non era solo un cittadino stimato, ma il volto stesso del servizio e della solidariet&agrave; locale: la sua figura rester&agrave; indissolubilmente legata alla Protezione Civile, di cui era capogruppo comunale, e alla Croce Rossa, realt&agrave; che lo hanno visto impegnato per una vita intera nella gestione delle emergenze e nella cura del territorio.</p>
<p>Un legame, quello tra Luigi e la sua gente, sottolineato con commozione dal sindaco Emiliano Negro: <em>&ldquo;Con Luigi Ravotti se ne va una persona per bene, di altissimo valore morale e sociale, impegnato come Responsabile del gruppo di Protezione Civile di Roburent, volontario della Croce Rossa e instancabile collaboratore dell&rsquo;amministrazione comunale. Giungano a Maddalena ed Andrea le pi&ugrave; profonde condoglianze da parte di una intera comunit&agrave;, &egrave; stato un privilegio conoscerlo&rdquo;</em>.</p>
<p>La notizia ha suscitato un cordoglio corale in tutto il paese, che oggi si stringe attorno alla moglie Maria Maddalena, al figlio Andrea con Daniela, alla sorella Luciana e a tutti i familiari.</p>
<p>Ravotti &egrave; stato per anni un punto di riferimento per chiunque avesse bisogno di aiuto, distinguendosi per un impegno che andava ben oltre il semplice dovere, mosso da un autentico spirito di appartenenza.</p>
<p>Per chi volesse tributargli l'ultimo saluto, il Santo Rosario sar&agrave; recitato nella parrocchia di Roburent venerd&igrave; alle ore 20. Le esequie si svolgeranno sabato 18 aprile alle ore 15 presso la chiesa di San Siro, con il feretro che giunger&agrave; dall'ospedale di Cuneo. Dopo il rito funebre, la salma sar&agrave; accompagnata al tempio crematorio di Magliano Alpi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba, tentativi di truffa tramite SMS relativi al pagamento della Tari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/albatentativi-di-truffa-tramite-sms-relativi-al-pagamento-della-tari_118340.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/albatentativi-di-truffa-tramite-sms-relativi-al-pagamento-della-tari_118340.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118340/143528.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Alba informa i cittadini che, nei giorni scorsi, l&rsquo;Ufficio Tributi ha ricevuto alcune segnalazioni riguardanti SMS fraudolenti inviati a contribuenti.</p>
<p>In particolare, i messaggi segnalano presunte irregolarit&agrave; nella posizione Tari e invitano a effettuare un pagamento. Si tratta di comunicazioni ingannevoli, non provenienti dal Comune, finalizzate a truffare i destinatari.</p>
<p>Si invita pertanto la popolazione a:<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non dare seguito a richieste di pagamento ricevute tramite SMS;<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non cliccare su eventuali link contenuti nei messaggi;<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non fornire dati personali o bancari.</p>
<p>Il Comune di Alba ricorda che le comunicazioni ufficiali relative ai tributi avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali e non tramite SMS contenenti richieste di pagamento.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali ulteriori tentativi di truffa alle autorit&agrave; competenti.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o chiarimento, &egrave; possibile contattare direttamente l&rsquo;Ufficio Tributi al 0173 292287.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pedofilo era già indagato prima dello stupro a Mestre, ma non venne fermato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118276/143417.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnalazioni, informazioni sui precedenti, ma anche un riconoscimento fotografico. I carabinieri di Cervere erano gi&agrave; sulle tracce di Massimiliano Mulas, prima che il 45enne stuprasse un&rsquo;undicenne nell&rsquo;androne della sua abitazione a Mestre, dopo averla seguita fino a casa. Ma quel meticoloso lavoro non port&ograve; a un arresto.</p>
<p>Lo rivela il settimanale fossanese&nbsp;<em>La Fedelt&agrave;</em>, ricostruendo le varie tappe di una vicenda inquietante che coinvolge anche la nostra provincia. Oltre che per le violenze in Veneto, per cui &egrave; stato condannato a 14 anni lo scorso marzo, Mulas &egrave; indagato anche a Cuneo per violenza sessuale e violenza privata nei confronti di due minorenni e a Torino per adescamento di minore e possesso di materiale pedopornografico. I primi campanelli di allarme si erano accesi nell&rsquo;autunno 2024, quando il pregiudicato, domiciliato a Cervere, lavorava come stagionale a Fossano.</p>
<p>Alcuni genitori segnalarono alla locale stazione dell&rsquo;Arma vari tentativi di adescamento, sia di persona che attraverso contatti online. Nessun elemento che permettesse di arrivare a un&rsquo;identificazione certa, ma abbastanza per avviare una serie di accertamenti basati sul confronto con precedenti specifici. Mulas prima di allora era gi&agrave; stato coinvolto in un&rsquo;indagine per l&rsquo;aggressione sessuale a una minorenne a Perugia. Era accaduto dopo la sua uscita dal carcere nel 2013, al termine di una condanna per aver rapinato e aggredito due studentesse universitarie a Padova.</p>
<p>Una vita errabonda e un curriculum da predatore seriale: la prima violenza nel 2002 ai danni di una turista in Trentino. Prima ancora, nel 1998, uno spaventoso tentativo di estorsione nei confronti di una ragazza di Tempio Pausania, il paese in cui viveva con la famiglia. A lei era stata recapitata la testa di un cane in un fustino di detersivo, insieme a una lettera in cui si pretendeva il pagamento di 300mila lire.</p>
<p>Mettendo insieme i vari riscontri si era arrivati all&rsquo;identificazione fotografica del sospettato. La Procura di Torino, competente per i reati informatici anche sulla provincia di Cuneo, aveva disposto una perquisizione nella sua abitazione. Si era arrivati cos&igrave; al rinvenimento di centinaia di file pedopornografici e a ulteriori elementi riconducibili a tentativi di adescamento. Ciononostante, incredibilmente, Mulas non era stato sottoposto a misure cautelari. Questo gli avrebbe consentito di l&igrave; a poco di lasciare il Piemonte e consumare lo stupro, il 10 aprile dello scorso anno.</p>
<p>Le due inchieste parallele per i fatti commessi nella Granda stanno ora procedendo in sede giudiziaria. A Cuneo si attende entro il 2 agosto l&rsquo;esito della perizia psichiatrica sui due episodi di molestie a Savigliano nei confronti di una bambina di dieci anni e di una ragazzina di quattordici: i fatti risalgono al novembre 2024 e in entrambi i casi le vittime riuscirono a sfuggire ai tentativi di stupro. A Torino si &egrave; giunti alla conclusione delle indagini preliminari per il possesso di materiale pedopornografico e gli adescamenti online.</p>
<p>&Egrave; emerso che l&rsquo;indagato utilizzava profili falsi su TikTok, presentandosi a volta nei panni di un tredicenne di nome Francesco, a volte come una ragazzina dodicenne, Sofia. Alle bambine che avvicinava con questi espedienti chiedeva di inviargli fotografie e video mentre si cambiavano d&rsquo;abito:&nbsp;<em>&ldquo;Come fanno le modelle&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Tentava di estorcere denaro con la truffa dello specchietto: arrestato un uomo a Ceva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tentava-di-estorcere-denaro-con-la-truffa-dello-specchietto-arrestato-un-uomo-a-ceva_118294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tentava-di-estorcere-denaro-con-la-truffa-dello-specchietto-arrestato-un-uomo-a-ceva_118294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118294/143444.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;Amministrazione comunale ringrazia l&rsquo;Arma dei Carabinieri per aver, nei giorni scorsi, arrestato un uomo colto in flagranza di reato mentre metteva in atto la truffa dello specchietto.<br><br>Il raggiro consisteva nella simulazione di un incidente stradale, per poi tentare di estorcere denaro alla controparte individuata come vittima. Si ringraziano tutte le Forze dell&rsquo;Ordine, che lavorano indefessamente per garantire un presidio nella citt&agrave; e per tutelare la sicurezza dei cittadini.&nbsp;<br><br>L'Amministrazione comunale ricorda che, a fronte di condotte dubbie dove venga richiesto direttamente un compenso o un risarcimento in denaro, &egrave; opportuno chiamare subito il 112 per segnalare il fatto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sms truffa Tari, allerta anche a Villanova Mondovì: segnalazioni in diversi Comuni del territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/sms-truffa-tari-allerta-anche-a-villanova-mondovi-segnalazioni-in-diversi-comuni-del-territorio_118272.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/sms-truffa-tari-allerta-anche-a-villanova-mondovi-segnalazioni-in-diversi-comuni-del-territorio_118272.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118272/143412.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche il Comune di Villanova Mondov&igrave; ha segnalato la circolazione di sms fraudolenti legati a presunte comunicazioni sulla tassa sui rifiuti (TARI), invitando la cittadinanza alla massima prudenza. Si tratta di messaggi ingannevoli che spingono a contattare numeri telefonici indicati, potenzialmente a pagamento, con l&rsquo;obiettivo di sottrarre dati personali o generare addebiti non dovuti.</p>
<p>Il fenomeno non riguarda solo il territorio villanovese: episodi analoghi sono stati infatti registrati anche in altri Comuni della zona e del Cuneese, tra cui Ormea, Chiusa di Pesio, Savigliano e <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-tari-anche-roccaforte-mondovi-nel-mirino-degli-sms-ingannevoli_118195.html" target="_blank">Roccaforte Mondov&igrave;</a>, segno di una campagna truffaldina pi&ugrave; ampia e gi&agrave; segnalata a pi&ugrave; livelli.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ribadisce con fermezza che il Comune non invia sms per comunicazioni relative alla TARI e non richiede mai ai cittadini di contattare numerazioni telefoniche sospette o di fornire dati sensibili tramite messaggi. Si tratta, spiegano gli enti coinvolti nei diversi casi segnalati, di tentativi di phishing che sfruttano l&rsquo;urgenza e la preoccupazione dei contribuenti per indurli all&rsquo;errore.</p>
<p>Per qualsiasi verifica o chiarimento, il Comune invita i cittadini a utilizzare esclusivamente i canali ufficiali, contattando l&rsquo;ufficio tributi al numero 0174 698151 (interno 2) oppure tramite e-mail istituzionale, dove &egrave; possibile controllare la propria posizione fiscale in sicurezza.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione raccomanda inoltre di non rispondere agli sms ricevuti, non chiamare i numeri indicati e non fornire in alcun caso informazioni personali o bancarie.</p>
<p>In caso di ricezione di messaggi sospetti, si invita infine a segnalarli tempestivamente alle forze dell&rsquo;ordine attraverso il numero unico di emergenza 112, cos&igrave; da contribuire al contrasto di queste truffe sempre pi&ugrave; diffuse sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte alla mamma e alla nonna, l’incubo in casa finisce con una condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-alla-mamma-e-alla-nonna-lincubo-in-casa-finisce-con-una-condanna_118275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-alla-mamma-e-alla-nonna-lincubo-in-casa-finisce-con-una-condanna_118275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118275/143415.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La madre ha cercato di aiutarlo, dopo averlo denunciato, sminuendo molte delle condotte e attribuendo la stessa querela per maltrattamenti pi&ugrave; alle loro liti che ai comportamenti del figlio. Ci&ograve; non &egrave; bastato, per&ograve;, per evitare la condanna a un trentenne di origine marocchina, all&rsquo;epoca residente a Fossano.</p>
<p><em>&ldquo;Sono andata in ospedale solo per spaventarlo&rdquo;</em> ha raccontato la mamma davanti ai giudici. Ai carabinieri per&ograve; aveva riferito un&rsquo;altra verit&agrave;, menzionando perfino uno spintone che il figlio aveva dato alla nonna, facendola cadere a terra. La circostanza &egrave; confermata dai carabinieri che intervennero poco dopo, trovando l&rsquo;anziana dolorante a una gamba. Di certo in quell&rsquo;alloggio c&rsquo;erano liti continue, i piatti lanciati dalle finestre, le urla di cui parlano anche i vicini: <em>&ldquo;Non &egrave; mai entrata nei dettagli, diceva che aveva problemi con suo figlio ma non spiegava perch&eacute;&rdquo;</em> afferma una donna residente nello stesso condominio.</p>
<p>Pur negando le botte, la madre dell&rsquo;imputato ha ammesso che gli scontri verbali erano frequenti: <em>&ldquo;Mio figlio mi insultava dicendomi che ero una donna di strada, per questo mi arrabbiavo. Soprattutto perch&eacute; la sorella piccola non doveva sentire quelle cose&rdquo;</em>. C&rsquo;era anche un video di lei, girato a sua insaputa, che la ritraeva in casa senza velo e che il figlio aveva pubblicato sui social: un&rsquo;offesa grave per una signora di religione islamica e osservante, ha rilevato in discussione il pubblico ministero.</p>
<p><em>&ldquo;Ai tempi ero un tossicodipendente, mi facevo di crack&rdquo;</em> ha provato a giustificarsi l&rsquo;accusato. Dopo un accesso ospedaliero della mamma e la denuncia era arrivato l&rsquo;allontanamento da casa disposto dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria. Un provvedimento che sarebbe stato in seguito violato e che &egrave; costato al trentenne, pregiudicato per altri reati, un ulteriore processo.</p>
<p>In quello che lo vedeva alla sbarra per maltrattamenti i giudici lo hanno condannato a due anni e dieci mesi. L&rsquo;avvocato Paolo Zaccone aveva invocato per lui la non imputabilit&agrave;, a fronte di un <em>&ldquo;forte uso di stupefacenti&rdquo;</em> e di una condizione di dipendenza identificata come <em>&ldquo;la ragione della sua incapacit&agrave; di comprendere la realt&agrave;&rdquo;</em>: <em>&ldquo;Lui stesso ha ammesso alcuni episodi. Giustificandoli come risposte a quelli che a suo parere erano atteggiamenti ingiusti della mamma, che semplicemente cercava di dare delle regole&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Giovanni Fulcheri, anima storica della Soms di Pianfei]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-giovanni-fulcheri-anima-storica-della-soms-di-pianfei_118273.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-giovanni-fulcheri-anima-storica-della-soms-di-pianfei_118273.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118273/143413.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La comunit&agrave; della SOMS di Pianfei &egrave; in lutto per la scomparsa del suo presidente onorario, Giovanni Fulcheri, figura centrale e insostituibile nella storia dell&rsquo;associazione. Non &egrave; abitudine della Societ&agrave; soffermarsi pubblicamente sulla perdita di un socio, ma questa volta il ricordo si fa necessario per tributare il giusto omaggio a una figura che ha segnato profondamente la vita associativa.</p>
<p>In una nota, la SOMS ricorda cos&igrave; il suo storico presidente:<em> &ldquo;&Egrave; con profondo cordoglio che vi annunciamo la scomparsa del nostro presidente onorario, Giovanni Fulcheri. Non &egrave; nostra consuetudine, n&eacute; tantomeno lo diventer&agrave;, far un commiato per la perdita di un socio, ma in questo caso &egrave; doveroso farlo&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole che introducono un tributo sentito e personale:<em> &ldquo;Caro Giovanni, vorremmo ancora esprimere per una volta la nostra profonda gratitudine nei tuoi confronti. Hai guidato con impegno e dedizione la Societ&agrave; per oltre trent&rsquo;anni. Hai fatto di questa Associazione la tua vita, dedicandole lavoro, tempo e sacrifici&rdquo;</em>.</p>
<p>Il ricordo prosegue sottolineando le qualit&agrave; umane e relazionali che hanno contraddistinto Fulcheri:<em> &ldquo;Hai saputo entrare in empatia con le amministrazioni, i gestori e i tuoi soci, raccogliendo consensi e dimostrazioni di stima ed affetto. Hai potuto assaporare appieno momenti conviviali e giornate di festa&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;eredit&agrave; che resta viva nella memoria collettiva della comunit&agrave; di Pianfei:<em> &ldquo;Purtroppo nulla possiamo contro il trascorrere del tempo, ma il tuo ricordo rimarr&agrave; indelebile all&rsquo;interno della Societ&agrave;. Ciao Giovanni, grazie!&rdquo;</em>.</p>
<p>Fulcheri lascia la moglie Luigina, le figlie Patrizia con Antonio e Loredana con Roberto, gli amati nipoti Davide, Andrea e Francesco, oltre alla sorella Caterina, il cognato e i numerosi nipoti, cugini e parenti.&nbsp;Le esequie si terranno venerd&igrave; 17 aprile alle ore 10 presso la chiesa parrocchiale di Pianfei, dove gioved&igrave; 16 aprile alle ore 20 sar&agrave; recitato il rosario.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Aveva rapinato un ragazzino a Cuneo, la Polizia lo identifica grazie alle telecamere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118262/143402.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva raccontato di essere stato aggredito e immobilizzato alle spalle, in una strada di Borgo San Giuseppe, da un uomo che lo aveva costretto con le minacce a consegnare il denaro: poche decine di euro, poi la fuga del rapinatore, senza essere visto in volto dalla vittima.</p>
<p>La terribile disavventura di un minorenne cuneese, vissuta nel pomeriggio del primo aprile scorso, ha portato all&rsquo;arresto di un ventenne pregiudicato residente in citt&agrave;, da parte della Polizia di Stato. Le immediate indagini svolte, con una minuziosa disamina delle immagini di video sorveglianza comunali e private presenti nella zona, hanno permesso al personale della Squadra Mobile di ricostruire gli eventi e di identificare con certezza l&rsquo;autore del crimine, ora deferito all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per il reato di rapina pluriaggravata.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;immediata risposta della Polizia di Stato alla denuncia del grave reato</em> - commenta la Questura - <em>si colloca nel pi&ugrave; ampio contesto delle continue attivit&agrave; di prevenzione dei reati nell&rsquo;intero territorio della provincia, proprio al fine di monitorare ogni tipo di ambito criminale, e garantire immediata risposta alle fondamentali segnalazioni dei cittadini&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Contaminazione dell'acqua a Sant'Anna Avagnina, l'aggiornamento del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/contaminazione-dell-acqua-a-sant-anna-avagnina-l-aggiornamento-del-comune_118255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/contaminazione-dell-acqua-a-sant-anna-avagnina-l-aggiornamento-del-comune_118255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118255/143392.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo la segnalazione al Comune di Mondov&igrave;, si sono svolte specifiche indagini da parte dell&rsquo;Arpa Piemonte. In riferimento all&rsquo;episodio di contaminazione idrica riscontrato nei pressi di un laghetto di Sant&rsquo;Anna Avagnina, l&rsquo;ufficio ambiente e i tecnici comunali precisano quanto segue: l&rsquo;intervento dell&rsquo;Arpa Piemonte &egrave; stato richiesto dal Comune di Mondov&igrave; in seguito ad alcune segnalazioni puntuali; il personale dell&rsquo;Arpa, prontamente intervenuto, ha constatato come i livelli di cromo fossero superiori ai limiti imposti dalla legge soltanto nelle acque superficiali del laghetto, premunendosi di accertarne e di comprenderne l&rsquo;origine e l&rsquo;eventuale estensione. Ha, inoltre, richiesto l'adozione di una ordinanza che vietasse l'utilizzo delle acque di detto laghetto. Tale ordinanza &egrave; stata assunta dal Sindaco venerd&igrave; 10 aprile scorso.&nbsp;Gli uffici comunali e le autorit&agrave; competenti continuano a seguire l&rsquo;evoluzione della vicenda con attenzione e costanza e sono pronti ad assumere qualsiasi ulteriore iniziativa a tutela della Comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffe Tari: anche Roccaforte Mondovì nel mirino degli sms ingannevoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-tari-anche-roccaforte-mondovi-nel-mirino-degli-sms-ingannevoli_118195.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-tari-anche-roccaforte-mondovi-nel-mirino-degli-sms-ingannevoli_118195.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118195/143312.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovi tentativi di truffa stanno circolando anche a Roccaforte Mondov&igrave;, dove il Comune ha segnalato la diffusione di sms fraudolenti legati alla tassa sui rifiuti (Tari). Si tratta di messaggi ingannevoli che parlano di presunte irregolarit&agrave; nei pagamenti e invitano i destinatari a contattare con urgenza numeri telefonici a pagamento.</p>
<p>Casi analoghi sono gi&agrave; stati registrati in diversi centri del territorio, tra cui Savigliano, Chiusa di Pesio e Ormea, segno di un fenomeno sempre pi&ugrave; diffuso e organizzato.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale chiarisce che si tratta di tentativi di phishing, messi in atto per sottrarre dati personali o generare addebiti indesiderati. Per questo motivo viene ribadito con forza che il Comune non utilizza sms per comunicazioni relative alla TARI e non richiede mai contatti urgenti tramite numerazioni a pagamento.</p>
<p>Le comunicazioni ufficiali, sottolinea il Comune, avvengono esclusivamente attraverso i canali istituzionali. Ai cittadini viene quindi raccomandata la massima prudenza: &egrave; importante non chiamare il numero indicato nei messaggi, non rispondere agli sms sospetti e, va da s&eacute;, non fornire in alcun caso dati personali o bancari. Si invita inoltre a cancellare immediatamente eventuali messaggi ricevuti e a verificare la propria posizione Tari solo contattando direttamente gli uffici comunali.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o verifica, &egrave; possibile rivolgersi al servizio tributi telefonando allo 0174 65139 (interno 3) oppure scrivendo all&rsquo;indirizzo e-mail <a href="mailto:tributi@comune.roccafortemondovi.cn.it" target="_blank">tributi@comune.roccafortemondovi.cn.it</a>.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;amministrazione di Roccaforte Mondov&igrave; invita infine tutta la cittadinanza a condividere l&rsquo;avviso e a mantenere alta l&rsquo;attenzione, cos&igrave; da prevenire ulteriori tentativi di truffa sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, “caccia all’uomo” in ospedale: circolava tra le corsie mettendo a disagio pazienti e visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118197/143314.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si segnalava da giorni un clima di tensione nell&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, legato alla presenza di un uomo che si aggirava nei vari reparti, determinando un certo stato di disagio tra pazienti, visitatori e operatori sanitari. Le guardie giurate delle Telecontrol, in servizio presso l&rsquo;ospedale, hanno seguito a lungo i suoi spostamenti e oggi sono riuscite a bloccarlo e a condurlo al posto di polizia interno alla struttura.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo degli addetti alla sorveglianza era prevenire possibili episodi di disturbo o di aggressivit&agrave; in un contesto delicato come quello ospedaliero. Le verifiche hanno permesso l&rsquo;identificazione dell&rsquo;uomo, un cittadino marocchino gi&agrave; noto alle autorit&agrave;. &Egrave; emerso che sullo stesso gravava un foglio di via emesso dal questore, con il divieto di presenza in determinate zone del territorio nazionale per motivi di ordine pubblico. In base a questa disposizione, &egrave; scattata la procedura di espulsione: il marocchino sar&agrave; rimpatriato nel proprio Paese di origine.</p>
<p>Con il fermo e l&rsquo;identificazione del soggetto, il normale svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; ospedaliera &egrave; stato ripristinato. Il personale sanitario ha espresso soddisfazione per il rapido intervento delle guardie giurate delle Telecontrol e delle forze dell&rsquo;ordine, che hanno evitato ulteriori episodi di disturbo in un ambiente gi&agrave; provato dall&rsquo;affollamento e dalla pressione quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’operaio perse tre dita lavorando la pasta, a processo il responsabile della sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/loperaio-perse-tre-dita-lavorando-la-pasta-a-processo-il-responsabile-della-sicurezza_118188.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/loperaio-perse-tre-dita-lavorando-la-pasta-a-processo-il-responsabile-della-sicurezza_118188.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118188/143304.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era l&rsquo;ultimo giorno di lavoro dell&rsquo;anno 2022 al pastificio Michelis di Mondov&igrave;, tanto che uno degli operai, sentito nell&rsquo;udienza odierna, racconta di essersi allontanato per fare l&rsquo;inventario insieme al responsabile dello stabilimento. Pochi secondi dopo a richiamare la sua attenzione era stato un urlo, seguito da una richiesta di aiuto.</p>
<p>L&rsquo;addetto ricorda che gli si era parato davanti uno dei due colleghi che avevano lavorato assieme a lui fino ad allora: <em>&ldquo;L&rsquo;ho trovato in fondo al corridoio che si teneva le mani con la carta, si vedeva gi&agrave; che gocciolava sangue&rdquo;</em>. Due dita mozzate, un terzo sarebbe stato amputato in seguito. L&rsquo;operaio vittima dell&rsquo;infortunio era stato subito ricoverato a Mondov&igrave;, poi trasferito al Cto di Torino. Dopo lo shock, avrebbe descritto cos&igrave; l&rsquo;accaduto: <em>&ldquo;&Egrave; scivolato dalla cesta che usava come rialzo e ha messo una mano per tenersi, proprio dove si trova lo stampo che in quel momento non era posizionato: c&rsquo;era uno spazio vuoto dove le lame rotavano&rdquo;</em>.</p>
<p>Insieme all&rsquo;infortunato, in quel momento, un collega che lo aiutava nella lavorazione dei pici: <em>&ldquo;Uscivano dall&rsquo;impastatrice gi&agrave; formati&nbsp;</em>- spiega il terzo operaio - <em>e c&rsquo;era necessit&agrave; che un operatore li tenesse aperti per non bloccare la macchina. Un altro operatore controllava la linea&rdquo;</em>. Un tipo di operazione che l&rsquo;ex dipendente, l&rsquo;unico dei tre che avesse gi&agrave; una discreta esperienza, definisce <em>&ldquo;problematica&rdquo;</em>. Dopo l&rsquo;incidente, dice un altro addetto, l&rsquo;azienda avrebbe smesso di produrli.</p>
<p>Lo stesso testimone, anche lui in servizio quel 30 dicembre ma su un diverso turno, parla di come il macchinario sulla linea 3 fosse stato modificato: <em>&ldquo;Erano state fatte delle modifiche per far s&igrave; che gli spaghetti andassero avanti anche senza lo stampo&rdquo;</em>. In particolare, aggiunge, circa due mesi prima <em>&ldquo;era stata tolta una protezione di ferro cos&igrave; che gli spaghetti andassero direttamente nel coltello. Anche un pezzo di plexiglass era stato tolto, per rimuovere gli spaghetti che si bloccavano&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Dovevamo bloccare sovente la macchina perch&eacute; si inceppava&rdquo;</em> conferma l&rsquo;altro teste: <em>&ldquo;Io avevo detto ai due colleghi di non mettere assolutamente le mani nello spazio sottostante. Perch&eacute; se io ero nuovo loro due lo erano molto pi&ugrave; di me, non mi interessava la perdita di tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>I titolari del pastificio hanno patteggiato una condanna e risarcito la vittima dell&rsquo;incidente. Altrettanto ha fatto il responsabile dello stabilimento. Ha scelto invece la strada del dibattimento, previo risarcimento, il responsabile della sicurezza dell&rsquo;epoca, un professionista esterno. I due testimoni sentiti nell&rsquo;ultima udienza affermano di averlo visto in azienda solo dopo l&rsquo;infortunio: <em>&ldquo;Aveva fatto un piccolo corso su come montare e smontare il macchinario&rdquo;</em>.</p>
<p>ll processo &egrave; rinviato al prossimo 10 novembre per il proseguimento dell&rsquo;istruttoria.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Una “consulenza definitiva” chiuderà il mistero Gex: il caso è nelle mani dell’esperta di Garlasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/una-consulenza-definitiva-chiudera-il-mistero-gex-il-caso-e-nelle-mani-dellesperta-di-garlasco_118183.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/una-consulenza-definitiva-chiudera-il-mistero-gex-il-caso-e-nelle-mani-dellesperta-di-garlasco_118183.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118183/143298.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; una <em>&ldquo;consulenza definitiva&rdquo;</em>, dice il procuratore di Cuneo Onelio Dodero, a risolvere il mistero legato alla morte di Corrado Gex e alla sciagura aerea che cost&ograve; la vita ad altre sette persone nel 1966. L&rsquo;incarico &egrave; stato affidato da tempo a Cristina Cattaneo, anatomopatologa di fama mondiale impegnata in numerosi casi di cronaca tra cui, da ultimo, la cosiddetta super perizia del caso Garlasco.</p>
<p>Venerd&igrave; scorso i resti del deputato e aviatore valdostano, deceduto il 25 aprile di sessant&rsquo;anni fa a Castelnuovo di Ceva, sono stati riportati in Valle d&rsquo;Aosta su autorizzazione della Procura di Cuneo che nel 2021 ne aveva ordinato l&rsquo;esumazione. All&rsquo;epoca dell&rsquo;incidente una commissione d&rsquo;inchiesta aveva attribuito a <em>&ldquo;un errore del pilota&rdquo;</em> la causa del disastro.</p>
<p>Il 34enne Gex, pilota esperto e primo in Italia ad ottenere l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;atterraggio su un ghiacciaio, era al comando di un Pilatus Porter decollato dall&rsquo;aeroporto di Le Castellet in Francia con una delegazione valdostana, di ritorno da un gemellaggio. Dopo una sosta ad Albenga, mentre si avvicinava a Castelnuovo di Ceva riscontr&ograve; condizioni meteo in peggioramento con nuvole basse. Volando a bassa quota l&rsquo;aereo colp&igrave; gli alberi e si schiant&ograve; su una collina: il pilota e i passeggeri rimasero uccisi.</p>
<p>Igino Melotti, ex pilota aereo e amico di Gex, sostiene da allora la pista dell&rsquo;attentato nei confronti del politico dell&rsquo;Union Vald&ocirc;taine, prossimo a diventare vice ministro dei Trasporti: le ipotesi sono varie, dall&rsquo;avvelenamento col gas nervino all&rsquo;esplosione a bordo. La Procura di Cuneo nel 2020 ha avviato una nuova inchiesta, acquisendo gli atti delle precedenti e disponendo sui resti del corpo una serie di esami che fino a pochi anni fa erano impossibili.</p>
<p>Altri riscontri, per ora coperti da segreto istruttorio, sono gi&agrave; arrivati dai vari accertamenti compiuti sulla carcassa dell&rsquo;aereo: il timone di coda, consegnato a Melotti da un castelnovese, era stato fornito agli inquirenti che avevano interrogato oltre all&rsquo;amico alcuni familiari di Gex e un geometra di Montezemolo. L&rsquo;ultima indagine era stata chiusa, senza esito, nel 2012. Ad accogliere il ritorno della salma nel cimitero di Arvier c&rsquo;erano la scorsa settimana i rappresentanti dell&rsquo;Union Vald&ocirc;taine, che hanno espresso gratitudine all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria&nbsp;<em>&ldquo;per il lavoro condotto con rigore sulla tragedia che cost&ograve; la vita a Corrado Gex e a tutti i membri dell'equipaggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 25 aprile saranno trascorsi sessant&rsquo;anni esatti dalla sciagura. A Gex, cui &egrave; dedicato l&rsquo;aeroporto di Aosta, &egrave; intitolata dal 2016 a Castelnuovo anche una piazza con una lapide che lo commemora insieme alle altre vittime Giuseppe e Wilma Andorno, Giuseppe Chiavenuto, Maria Coudre, Plinio Maglione, Edy Tillot e Maria Adriana Zagari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte in lutto per la scomparsa di Claudio Ferrero, volontario della Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118165/143271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 10.30, nella parrocchia di San Donato a Vicoforte, i funerali di Claudio Ferrero, scomparso all&rsquo;et&agrave; di 62 anni dopo una malattia. La recita del Santo Rosario &egrave; prevista per marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, sempre nella stessa chiesa.</p>
<p>La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta la comunit&agrave; vicese, dove Ferrero era molto conosciuto per il suo impegno nel volontariato.&nbsp;</p>
<p>Per anni &egrave; stato una figura centrale del gruppo locale della Protezione Civile, ricoprendo anche il ruolo di vicecapogruppo e collaborando alla gestione delle attivit&agrave; e degli interventi.</p>
<p>Il suo contributo non si limitava al territorio comunale: faceva infatti parte anche della Colonna mobile provinciale, partecipando alle operazioni di emergenza con dedizione e spirito di servizio.</p>
<p>Dopo aver lavorato alla Ferodo, era in pensione, ma continuava a rappresentare un punto di riferimento per molti volontari e cittadini.</p>
<p>A piangerlo sono la moglie Sabrina, i figli Andrea e Simone, la mamma Teresa, il fratello Enzo con la figlia Caterina, il suocero Gian Piero, il cognato Maurizio e tutti i parenti, uniti nel dolore insieme all&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118162/143267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio. Aveva 48 anni, si &egrave; spenta dopo aver convissuto con una grave malattia. Insegnante, aveva lavorato in diverse scuole primarie del fossanese ed era molto attiva anche nella parrocchia del Salice.&nbsp;La quarantottenne lascia il marito Mauro Conte, le figlie Letizia e Diletta, la mamma Maresa, il fratello Danilo con Marianna, la cognata Manuela con Pino, i parenti e gli amici. I funerali saranno celebrati mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 15.30 nella chiesa del Salice di Fossano. Oggi, marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, il Rosario nella parrocchia di Piovani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, persona anziana raggirata da finti Carabinieri: quelli veri li arrestano e recuperano il bottino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118160/143265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Hanno provato a far perdere le proprie tracce subito dopo aver messo a segno il raggiro, ma sono stati individuati e fermati in breve tempo dai Carabinieri di Mondov&igrave;, che li hanno arrestati in flagranza mentre si allontanavano a bordo di un&rsquo;auto.</p>
<p>L&rsquo;episodio si &egrave; verificato nel pomeriggio di luned&igrave; 13 marzo a Gratteria, frazione del capoluogo monregalese, dove due uomini, cittadini italiani, si sono presentati presso l&rsquo;abitazione di una persona anziana fingendosi appartenenti all&rsquo;Arma dei Carabinieri. Con una messinscena costruita ad arte e facendo leva sulla fiducia della vittima, sono riusciti a farsi consegnare denaro contante e alcuni oggetti in oro.</p>
<p>Solo dopo aver acquisito contezza della truffa subita, la vittima, sotto choc, ha effettuato segnalazione dell&rsquo;accaduto alle forze dell&rsquo;ordine. Un passaggio cruciale, che ha permesso ai militari della stazione di Mondov&igrave;, insieme all&rsquo;aliquota radiomobile, di attivare immediatamente le ricerche sul territorio.</p>
<p>Le pattuglie si sono quindi messe sulle tracce dei due sospetti, riuscendo a intercettarli poco dopo mentre tentavano di allontanarsi dalla zona. Fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso della refurtiva appena sottratta.</p>
<p>Per i due &egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato con l&rsquo;accusa di truffa e il successivo trasferimento in carcere. Tutto il materiale sottratto &egrave; stato recuperato e restituito alla vittima.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riporta l&rsquo;attenzione su una modalit&agrave; di raggiro purtroppo ancora diffusa, quella del &ldquo;finto Carabiniere&rdquo;, che si basa sull&rsquo;inganno e sulla capacit&agrave; di presentarsi in modo credibile per ottenere la fiducia delle persone, in particolare le pi&ugrave; anziane. In questi casi, la tempestivit&agrave; nella segnalazione si conferma decisiva per consentire un intervento rapido ed efficace da parte delle forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cromo nell'acqua a Sant'Anna Avagnina: ordinanza urgente del sindaco di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118145/143243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha firmato l'ordinanza numero 97 a seguito di una segnalazione urgente dell'ARPA Piemonte riguardante la possibile contaminazione di suolo e acque nella frazione di Sant'Anna Avagnina.&nbsp;</p>
<p>Gli accertamenti analitici effettuati il 7 aprile hanno rivelato che le acque superficiali di un laghetto situato in strada dei Ciri 28, insieme alla sua alimentazione e a un fontanile, presentano concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente significativamente superiori ai limiti normativi.&nbsp;</p>
<p>La gravit&agrave; della situazione &egrave; accentuata dal fatto che il cromo totale rilevato risulta composto integralmente dalla variante esavalente, una sostanza estremamente pericolosa per la salute umana e per l'ambiente che pu&ograve; fungere da veicolo di contaminazione per la catena alimentare.</p>
<p>Il provvedimento dispone il divieto immediato di utilizzo delle acque del laghetto e delle relative vie di alimentazione per qualunque scopo, includendo esplicitamente gli usi potabili, irrigui, agricoli e zootecnici. Tale misura precauzionale si &egrave; resa necessaria poich&eacute;, allo stato attuale, non &egrave; possibile escludere il coinvolgimento della falda superficiale, rendendo indispensabile prevenire ogni via di esposizione diretta o indiretta per la popolazione locale.&nbsp;</p>
<p>Chiunque ha l'obbligo di astenersi dal prelievo o dall'impiego di tali acque fino a quando non verr&agrave; emesso un provvedimento di revoca basato sui successivi accertamenti degli enti competenti.</p>
<p>L'ordinanza &egrave; stata trasmessa per competenza alla Prefettura di Cuneo, all'Asl Cn1, all'ARPA e alle forze dell'ordine, mentre ai proprietari del sito &egrave; stato notificato l'obbligo di informare tempestivamente i cittadini anche tramite l'affissione dell'atto presso l'area interessata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
