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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/rss2.0.xml?page=405rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Cronaca che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 08 Apr 2026 22:14:43 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link></image><item><title><![CDATA[Incidente alla cartiera di Roccavione, ferito un operaio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-alla-cartiera-di-roccavione-ferito-un-operaio_117811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-alla-cartiera-di-roccavione-ferito-un-operaio_117811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117811/142770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente sul lavoro nel pomeriggio di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile, alla cartiera Pirinoli di Roccavione, dove un cinquantenne operaio &egrave; rimasto ferito ad una gamba - secondo le prime informazioni - dopo essere stato investito da un muletto. Sul posto &egrave; intervenuto l&rsquo;elicottero del 118, che ha trasportato l&rsquo;uomo al Cto di Torino, dove &egrave; stato ricoverato in codice rosso (non sarebbe comunque in pericolo di vita). &Egrave; intervenuto anche lo Spresal dell&rsquo;Asl CN1, che si &egrave; occupato dei rilievi del caso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È finita la fuga di Elia Del Grande, evaso dalla casa lavoro di Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117808/142767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; finita la fuga di Elia Del Grande. Il cinquantenne, autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Varano Borghi, in provincia di Varese. A riportare la notizia &egrave; l&rsquo;Ansa. Del Grande aveva fatto perdere le sue tracce nel giorno di Pasqua, quando non aveva fatto ritorno nella casa lavoro di Alba dopo aver usufruito di un permesso premio.</p>
<p>L&rsquo;uomo, alla guida di una Fiat 500 rubata, ha cercando di eludere i controlli dei militari lungo la provinciale 18, non lontano da Cadrezzate, suo paese natale: durante la cattura un carabiniere della Compagnia di Gallarate &egrave; rimasto ferito. Del Grande, che nel 1998 uccise i genitori e il fratello che si opponevano al matrimonio con una ragazza dominicana, &egrave; ora stato ricondotto in carcere su disposizione della Procura di Varese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattrocentomila euro di finanziamenti per aiutare l’“amico”: “Non riusciva a dire di no”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117803/142761.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 67mila euro la somma che un cinquantenne torinese, S.P., ha incassato nell&rsquo;arco di alcuni anni da un uomo residente nel Saluzzese. A ci&ograve; si aggiungono i 437mila euro di finanziamenti richiesti dalla stessa persona, di cui 382mila vennero prelevati in contanti in un solo quinquennio.</p>
<p>La causa era sempre la stessa: l&rsquo;incapacit&agrave; di dire no alle richieste di denaro, sempre pi&ugrave; pressanti, ricevute da un amico. Il torinese &egrave; oggi a processo per circonvenzione d&rsquo;incapace. La psichiatra che ha effettuato la perizia sulla persona offesa conferma che il soggetto&nbsp;<em>&ldquo;&egrave; affetto da una patologia psichiatrica grave con ricadute sia in senso depressivo che euforico-maniacali&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Ha fatto presente che iniziava a essere in difficolt&agrave; nel dare questi soldi, continuando per&ograve; a farlo&rdquo;</em> spiega la dottoressa, convinta che <em>&ldquo;il fatto che fosse in difficolt&agrave; nel dire no poteva essere percepito anche da una persona che non avesse conoscenze in ambito psicologico&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2013 in capo alla presunta vittima, un dipendente pubblico con una posizione ben retribuita, risultava una cessione del quinto dello stipendio.&nbsp;<em>&ldquo;Inizialmente sono rimasto stupito, perch&eacute; mi aveva detto che non aveva neanche i soldi per il pane&rdquo;</em> ricorda il luogotenente Patti, all&rsquo;epoca comandante della stazione dei carabinieri di Murello, a cui la persona offesa si rivolse una prima volta gi&agrave; nel 2014. <em>&ldquo;Non avendolo pi&ugrave; sentito, pensavo che la questione si fosse risolta&rdquo;</em> precisa il carabiniere. Non era cos&igrave;. Lo stesso uomo infatti si sarebbe ripresentato in caserma otto anni pi&ugrave; tardi: <em>&ldquo;Mi ha raccontato che continuava ad aiutare questa persona nonostante quello che era successo&rdquo;</em>.</p>
<p>Gli accertamenti patrimoniali, condotti dal luogotenente Roberto Faccio della Guardia di Finanza di Fossano, hanno confermato la gravit&agrave; della situazione. Malgrado lo stipendio&nbsp;<em>&ldquo;molto alto&rdquo;</em>, dice il finanziere, il signore <em>&ldquo;viveva in una condizione poco decorosa, molto sciatta. I conti correnti avevano scarse somme di denaro&rdquo;</em>. L&rsquo;indagato, per contro, non risulta aver mai restituito nulla: <em>&ldquo;Agli atti non risultano versamenti di denaro pervenuti da lui. All&rsquo;epoca era disoccupato e percepiva il reddito di cittadinanza, non aveva grandi possibilit&agrave;&rdquo;</em>. Tra i due, poi, <em>&ldquo;non c&rsquo;erano altri rapporti di lavoro subordinato o di qualsiasi tipo&rdquo;</em>. Ottenuti i riscontri bancari, gli inquirenti avevano chiesto e ottenuto la nomina di un amministratore di sostegno.</p>
<p>Il processo per circonvenzione va avanti, aggiornato al 6 luglio per il completamento dell&rsquo;istruttoria.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un video della mamma senza velo e le botte in casa: la Procura chiede la condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117799/142756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche il fatto di aver realizzato un video della madre senza velo, in casa, e di averlo diffuso senza il suo consenso su Internet, tra le contestazioni che la Procura di Cuneo muove a un trentenne di origine marocchina residente a Fossano. L&rsquo;uomo, pregiudicato, &egrave; accusato di maltrattamenti: per lui la richiesta di pena &egrave; di tre anni e quattro mesi di carcere.</p>
<p>La madre che lo aveva denunciato, nel 2022, ha in seguito ritirato la querela e ritrattato quasi tutto in aula:&nbsp;<em>&ldquo;Ero troppo arrabbiata&rdquo;</em> &egrave; la frase che ha ripetuto pi&ugrave; volte. C&rsquo;&egrave; per&ograve; un referto ospedaliero che parla di lesioni: <em>&ldquo;Sono andata in ospedale solo per spaventarlo&rdquo;</em> sostiene adesso la signora. In querela aveva raccontato un&rsquo;altra verit&agrave;, menzionando perfino uno spintone che il figlio avrebbe dato alla nonna, facendola cadere a terra. <em>&ldquo;Lamentava dolori alla gamba destra, abbiamo richiesto l&rsquo;intervento del 118&rdquo;</em> ricorda uno dei militari intervenuti in quella e altre occasioni. Le liti riguardavano la scarsa collaborazione di lui alla vita domestica:&nbsp;<em>&ldquo;A 31 anni doveva prendersi responsabilit&agrave;, cercare un lavoro e seguire le regole a casa&rdquo;</em>. Pur negando le botte, la signora ha ammesso che gli scontri erano frequenti:&nbsp;<em>&ldquo;Mio figlio mi insultava dicendomi che ero una donna di strada, per questo mi arrabbiavo. Soprattutto perch&eacute; la sorella piccola non doveva sentire quelle cose&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ai tempi ero un tossicodipendente, mi facevo di crack&rdquo;</em> racconta l&rsquo;accusato. Parla anche di un debito, della paura di non poterlo ripagare, del malessere vissuto in quel periodo. Le violenze fisiche? Solo uno schiaffo, in occasione dell&rsquo;accesso ospedaliero. La madre aveva chiamato pi&ugrave; volte i carabinieri denunciando anche lanci di piatti e stoviglie, per&ograve;: <em>&ldquo;&Egrave; successo solo una volta che lanciassi un piatto, per lo stress&rdquo;</em> ammette lui. Anche le richieste di denaro sarebbero state poca cosa: <em>&ldquo;Erano dieci euro a settimana&rdquo;</em>.</p>
<p>Non crede a questa versione il sostituto procuratore Francesco Lucadello: <em>&ldquo;La signora ha ridimensionato gli episodi, in particolare le percosse e le minacce: malgrado questo conferma alcune delle condotte oggetto di imputazione. Ci dice che il figlio chiedeva soldi, non i pochi euro alla settimana di cui parla l&rsquo;imputato, ma non cercava lavoro, non contribuiva alla gestione della casa e spesso tornava ubriaco a tarda ora&rdquo;</em>. In questo contesto si pesano gli insulti: <em>&ldquo;Frasi particolarmente offensive, tanto pi&ugrave; per una famiglia di religione islamica&rdquo;</em>. Ma anche il famigerato video, a proposito del quale il pm osserva che <em>&ldquo;si pu&ograve; immaginare il disagio conseguente a questo gesto, peraltro confermato dall&rsquo;imputato&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; mai entrata nei dettagli, diceva che aveva problemi con suo figlio ma non spiegava perch&eacute;&rdquo;</em> ricorda una vicina, a proposito dei suoi rapporti con la signora. Un altro residente dello stabile conferma di aver udito spesso madre e figlio bisticciare: <em>&ldquo;La offendeva&rdquo;</em> dice di lui.</p>
<p>L&rsquo;accusa ha negato all&rsquo;imputato il riconoscimento delle attenuanti generiche, sulla base del fatto che lo stesso riavvicinamento alla famiglia <em>&ldquo;&egrave; avvenuto in totale spregio del provvedimento dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria&rdquo;</em>. Al figlio della querelante era stato imposto infatti un divieto di avvicinamento, violato in almeno un&rsquo;occasione. Il 14 aprile i giudici ascolteranno gli argomenti della difesa, prima di decidere sul caso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Si fa male ad una gamba in alta valle Maira, scialpinista tedesco recuperato dal Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/si-fa-male-ad-una-gamba-in-alta-valle-maira-scialpinista-tedesco-recuperato-dal-soccorso-alpino_117798.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/si-fa-male-ad-una-gamba-in-alta-valle-maira-scialpinista-tedesco-recuperato-dal-soccorso-alpino_117798.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117798/142755.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Intervento congiunto del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte oggi pomeriggio, mercoled&igrave; 8 aprile, in valle Maira. Intorno alle 12 la Centrale Operativa ha ricevuto una chiamata di emergenza dal canale ovest del Monte Oserot dove uno scialpinista tedesco si era procurato un infortunio a un arto inferiore, in salita, appena sotto l'uscita dell'itinerario.&nbsp;Sul posto &egrave; stato inviato l'elisoccorso del 118 che ha sbarcato il tecnico del Soccorso Alpino al verricello direttamente sul filo di cresta, prestando attenzione a non disturbare l'infortunato con il flusso d'aria generato dal velivolo, dal momento che l'uomo si trovava in una posizione pericolante.&nbsp;</p>
<p>In breve il tecnico ha raggiunto il paziente, lo ha stabilizzato e ha messo in sicurezza lo scenario per consentire al medico dell'equipe il recupero dell'uomo, sempre al verricello, per l'ospedalizzazione dove &egrave; stato ricoverato in codice verde.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In cortile un’“officina” privata, ora dovrà risarcire il vicino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-cortile-unofficina-privata-ora-dovra-risarcire-il-vicino_117794.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-cortile-unofficina-privata-ora-dovra-risarcire-il-vicino_117794.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117794/142751.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Troppi lavori nel cortile condominiale, almeno secondo uno dei suoi vicini. Dalla denuncia per i reati di molestia alle persone e minaccia si &egrave; arrivati alla condanna per un albanese residente a Brossasco, F.P., del quale un vicino lamentava l&rsquo;eccessivo &ldquo;attivismo&rdquo; nell&rsquo;ambito dei lavori artigianali. In cortile, sosteneva, aveva addirittura allestito una sorta di officina.</p>
<p>Una coppia di residenti della zona, marito e moglie, ha confermato in tribunale di aver sentito l&rsquo;accusato lavorare con il martello e con attrezzi come flessibile, saldatrice e compressore.&nbsp;<em>&ldquo;Succedeva al mattino presto e qualche volta alla sera&rdquo;</em> ricorda la signora, che aggiunge: <em>&ldquo;Non me ne sono mai lamentata con lui, ne avevo parlato con mio marito e i vicini di casa&rdquo;</em>. Nessuno aveva assistito alle liti tra i due che pure erano state connotate da una certa veemenza, a detta della persona offesa.</p>
<p>Nel corso del 2022 si erano verificati gli episodi pi&ugrave; gravi riferiti dal querelante: in un caso, il vicino gli avrebbe addirittura sputato in faccia mentre lui si stava recando al centro anziani. Si menzionano anche gesti di minaccia e uno sfioramento in auto ritenuto intimidatorio.&nbsp;<em>&ldquo;Questi fatti andavano avanti gi&agrave; da prima che lui, esasperato, sporgesse denuncia&rdquo;</em> osserva l&rsquo;avvocato Stefania Martino, patrona della parte civile: della vicenda sarebbero state interessate le forze dell&rsquo;ordine e il sindaco. <em>&ldquo;Non c&rsquo;era nemmeno l&rsquo;accortezza di fare rumore solo in alcune fasce orarie&rdquo;</em> ha sottolineato ancora la legale dell&rsquo;uomo, a proposito del disturbo. Il pm Raffaele Delpui aveva chiesto la condanna in ragione del fatto che la minaccia aveva <em>&ldquo;idoneit&agrave; intimidatoria&rdquo;</em> nei confronti di un uomo <em>&ldquo;gi&agrave; anziano, ritrovatosi da solo in un contesto di montagna a fronteggiare il vicino di una ventina d&rsquo;anni pi&ugrave; giovane&rdquo;</em>.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Enrico Gallo, difensore dell&rsquo;imputato, nulla sorregge le accuse&nbsp;<em>&ldquo;tranne la parola di un vicino arrabbiato&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Non &egrave; provato che avesse allestito un&rsquo;officina&rdquo;</em> ha affermato il difensore: <em>&ldquo;Se avesse esercitato una professione artigianale con tale frequenza l&rsquo;autorit&agrave; comunale non avrebbe permesso questa attivit&agrave;, a maggior ragione essendo il vicino andato sia dal sindaco che dai vigili, per quanto da lui stesso riferito&rdquo;</em>. In merito alle presunte minacce, il legale si era detto incredulo per via dell&rsquo;assenza di testimoni terzi.</p>
<p>Previa derubricazione del reato di molestia in quello di disturbo del riposo, il giudice Elisabetta Meinardi ha condannato l&rsquo;imputato per entrambi i capi a tre mesi e venti di giorni di reclusione con il beneficio della sospensione della pena. Il risarcimento del danno alla parte civile &egrave; stato liquidato in duemila euro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Alpinista colpito da una scarica di sassi sul Monviso, in salvo grazie al Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/alpinista-colpito-da-una-scarica-di-sassi-sul-monviso-in-salvo-grazie-al-soccorso-alpino_117744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/alpinista-colpito-da-una-scarica-di-sassi-sul-monviso-in-salvo-grazie-al-soccorso-alpino_117744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117744/142676.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in salvo dopo essere stato colpito da una scarica di sassi un alpinista infortunatosi questo pomeriggio nel territorio di Pontechianale. L&rsquo;incidente &egrave; accaduto sulla Goulotte del Triangolo della Caprera, una via di arrampicata su ghiaccio nel versante occidentale del Monviso.</p>
<p>La cordata era composta da due escursionisti. Uno dei due &egrave; stato risparmiato dalla scarica di pietre, mentre l&rsquo;altro ha riportato una serie di contusioni a una gamba e al bacino. I due sono riusciti comunque a calarsi alla base dell&rsquo;itinerario, dove il ferito per&ograve; non riusciva a proseguire a piedi. Il compagno &egrave; stato quindi costretto a scendere a valle a piedi fino alla fine del sentiero, nei pressi dell&rsquo;abitato di Castello, dove ha finalmente trovato campo telefonico per effettuare la chiamata di emergenza, intorno alle ore 15.</p>
<p>I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte sono quindi intervenuti. Sul posto &egrave; stato inviato l&rsquo;elisoccorso che con operazioni al verricello ha raggiunto e soccorso il paziente, poi stato trasferito in ospedale in codice verde.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due incidenti in pochi minuti a San Rocco Castagnaretta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-incidenti-in-pochi-minuti-a-san-rocco-castagnaretta_117743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-incidenti-in-pochi-minuti-a-san-rocco-castagnaretta_117743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117743/142674.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un pomeriggio nero per il traffico a San Rocco Castagnaretta, una delle frazioni cuneesi pi&ugrave; congestionate. A seguito di un incidente che ha coinvolto uno scooter, guidato da un uomo in et&agrave; matura, &egrave; stato chiuso temporaneamente corso Francia, in prossimit&agrave; del semaforo a centro frazione. Sul posto sono intervenute l&rsquo;ambulanza del 118 e la Polizia Locale: al momento non sono note le condizioni del ferito.</p>
<p>Un altro incidente ha coinvolto due auto a poche centinaia di metri, in direzione di Cuneo, nei pressi della svolta verso l&rsquo;outlet del Podio. Anche in questo caso &egrave; intervenuto il 118 con un&rsquo;ambulanza.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 18:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La svolta in auto e lo schianto che spezzò la vita di una 25enne a Bagnolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-svolta-in-auto-e-lo-schianto-che-spezzo-la-vita-di-una-25enne-a-bagnolo_117740.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-svolta-in-auto-e-lo-schianto-che-spezzo-la-vita-di-una-25enne-a-bagnolo_117740.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117740/142672.jpg" title="in foto: Samanta Pascuzzi, la vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" alt="in foto: Samanta Pascuzzi, la vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" /><br /><p>Avrebbe compiuto trent&rsquo;anni lo scorso 8 marzo, Samanta Pascuzzi, la ragazza che mor&igrave; in un tremendo incidente sulla strada tra Bagnolo e Montoso. Era la mattina del 18 luglio 2021. La Golf su cui viaggiava come passeggera era guidata dal fidanzato P.D., torinese come lei, all&rsquo;epoca 22enne, che ha in seguito patteggiato una pena e subito la revoca della patente.</p>
<p>A processo per omicidio colposo, per&ograve;, &egrave; finito anche un altro automobilista, G.P., il proprietario della Citroen che l&rsquo;auto dei fidanzati travolse in fase di sorpasso. Quel giorno sul rettilineo di via Cave si incrociarono due comitive: quella dei torinesi, con cinque o sei auto, veniva a festeggiare un compleanno a Montoso. L&rsquo;altra, formata da due coppie di amici cuneesi, sarebbe dovuta andare al monastero di Pra &lsquo;d Mill. La Citroen per&ograve; aveva sbagliato strada e quella deviazione segn&ograve; il destino di Samanta:&nbsp;<em>&ldquo;Al posto di girare a sinistra siamo andati dritti. Quando ci siamo accorti che non era la strada giusta, abbiamo fatto la manovra per tornare indietro&rdquo;</em> racconta uno dei passeggeri.</p>
<p>&Egrave; per quella svolta a sinistra che oggi il sostituto procuratore Attilio Offman chiede una condanna a un anno e quattro mesi: a supportare le richieste la relazione del consulente della Procura, l&rsquo;ingegner Roberto Storace.&nbsp;<em>&ldquo;Dimostra in maniera difficilmente confutabile</em> - afferma il pm - <em>che la manovra di attraversamento &egrave; stata effettuata in un punto in cui la linea era ancora continua&rdquo;</em>. Se il guidatore della Citroen avesse aspettato qualche metro, aggiunge, <em>&ldquo;l&rsquo;evento non si sarebbe verificato, proprio in ragione della velocit&agrave; sostenuta della Golf&rdquo;</em>. Sul fidanzato della ragazza ricade la responsabilit&agrave; principale dell&rsquo;incidente, premette il rappresentante dell&rsquo;accusa, evidenziando per&ograve; un concorso di colpa dell&rsquo;altro automobilista.</p>
<p>In istruttoria i testimoni hanno fornito pareri discordanti circa l&rsquo;inserimento della freccia: i ragazzi arrivati da Torino dicono che la Citroen non ce l&rsquo;avesse, i componenti della comitiva cuneese invece s&igrave;. Per il pm &egrave; comunque un falso problema:&nbsp;<em>&ldquo;Quand&rsquo;anche l&rsquo;indicatore di direzione fosse stato attivato, non avrebbe potuto in nessun caso essere percepito: questo spiega come mai altri testimoni abbiano dichiarato di non averlo visto. Ritengo non ci sia stata malafede da nessuna delle due parti, ma una impossibilit&agrave; di percezione&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;avvocato Dario Ghione respinge la tesi dell&rsquo;accusa sulla base del fatto che chi guidava la Citroen non avrebbe avuto il tempo per accorgersi dell&rsquo;arrivo di un&rsquo;auto a 114 chilometri orari: tale era il dato rilevato sulla centralina della Golf. Il conducente della Citroen, afferma, <em>&ldquo;ha guardato nello specchietto quasi fermando l&rsquo;auto e ha messo la freccia per avvisare il veicolo dei suoi amici, onde evitare di essere tamponato. Chi si aspettava di trovarsi un bolide a quella velocit&agrave;?&rdquo;</em>.</p>
<p>La difesa menziona le responsabilit&agrave;, gi&agrave; acclarate, del 22enne:&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; stato condannato non solo per omicidio colposo ma anche perch&eacute; stava guidando l&rsquo;auto sotto l&rsquo;effetto di sostanze stupefacenti: lo dice il consulente del pm. Questa &egrave; una tragedia e ne siamo consapevoli, ma il colpevole &egrave; gi&agrave; stato condannato&rdquo;</em>.</p>
<p>Il verdetto del giudice &egrave; atteso per l&rsquo;8 maggio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra auto e trattore a Magliano Alpi: conducente soccorso dal 118]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scontro-tra-auto-e-trattore-a-magliano-alpi-conducente-soccorso-dal-118_117737.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scontro-tra-auto-e-trattore-a-magliano-alpi-conducente-soccorso-dal-118_117737.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117737/142670.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel primo pomeriggio di oggi, marted&igrave; 7 aprile, si &egrave; verificato un incidente stradale a Magliano Alpi che ha coinvolto una vettura e un trattore.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, ancora in corso di verifica, i due mezzi si sono scontrati per cause che sono al momento in via di accertamento da parte dei carabinieri intervenuti sul posto.&nbsp;L&rsquo;urto &egrave; stato particolarmente violento, tanto da far terminare la corsa dell&rsquo;automobile fuori strada, all&rsquo;interno di un canale.</p>
<p>Sul luogo dell&rsquo;incidente sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco di Mondov&igrave;, che hanno collaborato con le forze dell&rsquo;ordine per mettere in sicurezza l&rsquo;area e assistere il conducente dell&rsquo;auto.</p>
<p>I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure al guidatore, che successivamente &egrave; stato trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti.</p>
<p>Fortunatamente, le informazioni preliminari indicano che le sue condizioni non sarebbero gravi.</p>
<p>Le autorit&agrave; continuano a indagare per chiarire la dinamica dell&rsquo;incidente e determinare eventuali responsabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Autoarticolato in fiamme sulla Torino-Savona, intervengono i Vigili del Fuoco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117734/142664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, marted&igrave; 7 aprile, lungo l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona. I fatti intorno alle ore 15, quando un autoarticolato che viaggiava in direzione Liguria ha preso fuoco all&rsquo;altezza del chilometro 25, tra i Comuni di Sommariva del Bosco e Caramagna Piemonte. A dare l&rsquo;allarme il conducente, illeso. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza del mezzo hanno provocato rallentamenti del traffico nel tratto interessato.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Era stata prorogata di un anno la misura di sicurezza per il “killer dei fornai”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117732/142661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era da poco stata prorogata per un altro anno la misura di sicurezza per Elia Del Grande, il &ldquo;killer dei fornai&rdquo; che non &egrave; rientrato nella casa lavoro di Alba, approfittando di un permesso per Pasqua.</p>
<p>Del Grande, cinquantenne, originario di Cadrezzate in provincia di Varese, uccise i genitori e il fratello nel 1998 perch&eacute; si opponevano alla sua relazione con una dominicana. Per quel triplice omicidio ha gi&agrave; scontato 25 anni di carcere ed era ora soggetto a una misura di sicurezza. La proroga era stata disposta dal tribunale di sorveglianza di Torino a seguito di un&rsquo;udienza svoltasi il 26 marzo scorso. Del Grande avrebbe terminato di scontare sei mesi ad Alba tra pochi giorni, il 12 aprile, dopo una precedente fuga da una struttura nel Modenese lo scorso autunno.</p>
<p>In prossimit&agrave; della scadenza del termine il suo caso, come impone la procedura, era tornato al vaglio del magistrato di sorveglianza per la verifica della pericolosit&agrave; sociale. La procura generale del Piemonte, interpellata, aveva dato parere contrario all&rsquo;azzeramento della misura. Ieri, luned&igrave; di Pasquetta, l&rsquo;uomo non &egrave; rientrato nella casa-lavoro, dalla quale era uscito grazie a una licenza.</p>
<p>A quanto si &egrave; appreso, l&rsquo;omicida ha una compagna a Varese. Se dovesse essere rintracciato, dovrebbe tornare a trascorrere un cumulo di diciotto mesi (i dodici indicati dal tribunale pi&ugrave; i sei precedenti) nel regime previsto dalle norme in materia di misure di sicurezza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene: rimuove il chip dalla carta d'identità, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117724/142648.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva una carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica apparentemente regolare, ma priva del suo elemento pi&ugrave; importante: il microchip. &Egrave; questo il dettaglio che ha fatto scattare la denuncia nei confronti di un cinquantenne italiano, con precedenti di Polizia, individuato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale di Guarene.&nbsp;Il documento, esibito presso lo sportello degli uffici comunali, ha reso necessario l&rsquo;intervento della Polizia Locale che attraverso l&rsquo;analisi con strumentazione specifica ed i riscontri con la banca dati nazionale ha accertato che la carta d&rsquo;identit&agrave; italiana esibita era originale e che presentava i previsti sistemi di sicurezza, ma anche che risultava alterata, in quanto dalla stessa era stato asportato il microchip contactless mediante incisione del documento nella parte posteriore.</p>
<p>Una manomissione tutt&rsquo;altro che casuale, che ha portato al sequestro immediato del documento e alla denuncia dell&rsquo;uomo alla Procura della Repubblica di Asti per falsit&agrave; materiale commessa da privato.&nbsp;La rimozione del microchip compromette la genuinit&agrave; del documento e ne altera la funzione principale. All&rsquo;interno della CIE, infatti, sono custoditi in modo sicuro i dati personali e biometrici del titolare, come fotografia e impronte digitali, oltre alle informazioni indispensabili per l&rsquo;identificazione online.</p>
<p>Il sistema dell&rsquo;asportazione del microchip potrebbe essere legato a tentativi di frode o di utilizzo illecito nei servizi digitali, dove il chip &egrave; essenziale per l&rsquo;accesso e l&rsquo;autenticazione. La Carta di Identit&agrave; Elettronica rappresenta infatti la chiave di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione e di numerosi soggetti privati convenzionati, con livelli di sicurezza elevati. Proprio per questo, ogni alterazione del supporto &egrave; considerata penalmente rilevante.</p>
<p>Non viene neppure escluso lo scenario che va dalla mera elusione dei controlli elettronici alla possibilit&agrave; che i documenti vengano alterati per creare identit&agrave; &ldquo;zoppe&rdquo;, da spendere in contesti borderline: aperture di conti, sottoscrizioni fraudolente, accessi a servizi dove il chip &egrave; determinante per la validazione. Anche l&rsquo;ipotesi di clonazione &ndash; ovvero la produzione o l&rsquo;uso di supporti contraffatti sfruttando dati o gusci di documenti veri ma alterati &ndash; &egrave; considerata una delle finalit&agrave; possibili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Martedì a Borgo l'ultimo saluto a Piero Morano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/martedi-a-borgo-l-ultimo-saluto-a-piero-morano_117722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/martedi-a-borgo-l-ultimo-saluto-a-piero-morano_117722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117722/142645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati marted&igrave; 7 aprile alle ore 15, nella chiesa di Ges&ugrave; Lavoratore a Borgo San Dalmazzo, i funerali di Piero Morano, il settantaseienne morto sabato scorso, colto da un malore mentre prendeva parte alla camminata non competitiva organizzata nell&rsquo;ambito dei &ldquo;Sentieri Cervaschesi&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Grande sportivo, ex dipendente di un'azienda di ascensori, Morano era una sorta di istituzione nel mondo del volontariato borgarino. Vice presidente del Gruppo Avis cittadino, che in passato aveva anche guidato, era stato impegnato anche con il Gruppo Alpini, la Squadra Aib e l&rsquo;associazione Santuario di Monserrato.</p>
<p>I funerali saranno provenienti dalla casa di riposo &ldquo;Padre Fantino&rdquo;, la salma riposer&agrave; poi nel cimitero locale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 13:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I vicini lo avevano denunciato per aver buttato il cane in acqua, ora è a processo per minaccia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117707/142625.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un cane di razza jack russell al centro di due diversi procedimenti penali che un 54enne residente a Centallo ha dovuto affrontare nelle ultime settimane. Il primo, per maltrattamento di animali, si &egrave; chiuso con un&rsquo;assoluzione perch&eacute; il fatto non costituisce reato.</p>
<p>Il quell&rsquo;occasione S.B., l&rsquo;imputato, era stato denunciato dai vicini che lo avevano visto sedare una violenta lite fra due dei suoi cani:&nbsp;<em>&ldquo;Il punto</em> - aveva sostenuto il pubblico ministero Anna Maria Clemente - <em>&egrave; che l&rsquo;imputato sia stato &lsquo;eccessivo&rsquo; nel tentativo di salvare l&rsquo;altro cane come detto da lui stesso: l&rsquo;ha buttato nell&rsquo;acqua e colpito con un pugno&rdquo;</em>. Un comportamento che la Procura aveva ritenuto <em>&ldquo;non giustificato&rdquo;</em> e di cui era stata contestata <em>&ldquo;la crudelt&agrave; e soprattutto la mancanza di necessit&agrave;&rdquo;</em>. Ben diversa la versione dell&rsquo;accusato, appassionato cinofilo, che l&rsquo;avvocato Alberto Crosetto aveva cos&igrave; sintetizzato: <em>&ldquo;Conosce l&rsquo;aggressivit&agrave; dei cani, in particolare il jack russell, che in stato di eccitazione possono anche uccidersi: l&rsquo;unico modo, dice, era di usare violenza e buttarne uno nel fosso pieno d&rsquo;acqua. Successivamente ha anche chiamato il veterinario perch&eacute; un cane presentava una ferita, inferta per&ograve; dalla morsicatura dell&rsquo;altro&rdquo;</em>.</p>
<p>Cadute le precedenti accuse, S.B. &egrave; tornato a processo sempre a seguito di una denuncia dei vicini, per un altro fatto che vede il jack russell involontario protagonista. I rapporti tra i due nuclei sono tesi da tempo, specie a causa dell&rsquo;uso di una strada poderale su cui gli autori della denuncia, marito e moglie sessantenni, hanno diritto di passaggio. L&rsquo;uomo racconta di essere stato minacciato dal vicino di casa e dalla moglie nel settembre del 2022, mentre passava sulla strada in auto:&nbsp;<em>&ldquo;La moglie ha aperto la portiera e mi ha sputato in faccia, dopo poco &egrave; spuntato lui con qualcosa in mano, dalle telecamere ho visto che forse era un decespugliatore. Ha detto &lsquo;se mi ammazzi il cane ti spacco la testa&rsquo;, io stavo andando avanti piano&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso la versione dei fatti del 54enne &egrave; ben diversa: il cane, spiega, era uscito in strada seguendo sua moglie. Lui stava effettuando alcuni lavori agricoli poco distante:&nbsp;<em>&ldquo;Ho sentito mia moglie urlare &lsquo;fermati, fermati, se mi ammazzi il cane ti ammazzo&rsquo;. Il vicino non si &egrave; fermato e lei ha cercato di bloccare la macchina con il rastrello, anche perch&eacute; &egrave; duro d&rsquo;orecchi. Io sono andato solo per vedere cosa stesse succedendo e non gli ho detto nulla&rdquo;</em>. La moglie dell&rsquo;imputato ha patteggiato una condanna in un diverso procedimento: <em>&ldquo;Si &egrave; spaventata, </em>- spiega il marito -<em> era gi&agrave; successo che un nostro cocker venisse investito proprio da un camioncino che stava andando dal vicino&rdquo;</em>.</p>
<p>Il processo &egrave; rinviato al 18 giugno prossimo per la discussione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Evasione dal carcere di Alba, l'Osapp: "Sistema allo sbando"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117694/142609.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non siamo pi&ugrave; di fronte a episodi isolati, ma ad un sistema allo sbando. Il personale &egrave; lasciato solo, senza strumenti adeguati e senza tutele, mentre si continuano a concedere benefici senza le necessarie garanzie. Questa &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione di uno Stato che ha abbandonato le carceri al proprio destino</em>&rdquo;. Lo scrive in una nota Leo Beneduci, segretario generale dell&rsquo;Osapp, commentando l&rsquo;evasione di Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo;. Il cinquantenne nel 1998 uccise i genitori e il fratello a Cadrezzate, in provincia di Varese. Dopo avere scontato oltre 26 anni di carcere, ora si trovava presso la casa lavoro di Alba, ma non ha fatto rientro dopo un permesso per Pasqua. Lo scorso autunno Del Grande si era reo protagonista di un episodio analogo a Castelfranco Emilia: la sua fuga era durata tredici giorni. Uscito alle ore 10 di domenica 5 aprile, l&rsquo;uomo avrebbe dovuto rientrare alle ore 21, ma si &egrave; reso irreperibile.</p>
<p>"<em>Ancora una volta si registra un grave episodio che evidenzia tutte le falle di un sistema penitenziario ormai fuori controllo</em>&rdquo;, si legge nella nota del sindacato: &ldquo;<em>L&rsquo;Osapp chiede interventi immediati e concreti per ristabilire sicurezza, legalit&agrave; e dignit&agrave; all&rsquo;interno degli istituti penitenziari</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di episodi gravi</em> - dichiara invece Donato Capece, segretario generale del Sappe - <em>che tuttavia non devono inficiare il sistema complessivo della concessione dei permessi premio ai detenuti. Si tratta di strumenti fondamentali per il percorso trattamentale e il reinserimento sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Al contrario</em> - prosegue Capece - <em>questi fatti devono rappresentare uno stimolo concreto a rafforzare il corpo di Polizia Penitenziaria, prevedendo un maggiore impiego di personale e una pi&ugrave; capillare presenza sia sul territorio sia nell&rsquo;area penale esterna, al fine di garantire controlli pi&ugrave; efficaci e prevenire ulteriori criticit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, scaletta Breo-Altipiano ripulita dai rifiuti: intervento contro il degrado e la maleducazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-scaletta-breo-altipiano-ripulita-dai-rifiuti-intervento-contro-il-degrado-e-la-maleducazione_117680.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-scaletta-breo-altipiano-ripulita-dai-rifiuti-intervento-contro-il-degrado-e-la-maleducazione_117680.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117680/142592.jpg" title="Immagine d'archivio" alt="Immagine d'archivio" /><br /><p>Un nuovo capitolo della rubrica "Il Sindaco Risponde" mette sotto i riflettori il decoro urbano di uno dei passaggi pi&ugrave; frequentati di Mondov&igrave;: la scaletta che collega il rione di Breo con quello di Altipiano.&nbsp;</p>
<p>A sollevare il caso &egrave; stata una cittadina che, percorrendo il tragitto pi&ugrave; volte in pochi giorni, si &egrave; detta profondamente disgustata per lo stato di abbandono in cui versava l'area, trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto.&nbsp;</p>
<p>Bottiglie di birra, lattine, cartoni e rifiuti di ogni genere erano stati abbandonati in ogni angolo, testimonianza di un malcostume che la residente ha definito come un mix intollerabile di maleducazione e ignoranza, chiedendo un intervento urgente di pulizia e maggiori controlli per arginare il fenomeno.</p>
<p>La reazione del primo cittadino, Luca Robaldo, non si &egrave; fatta attendere, confermando come la battaglia contro il degrado sia una priorit&agrave; dell'amministrazione ma richieda anche la collaborazione dei civili.&nbsp;</p>
<p>Ringraziando per la preziosa segnalazione, il sindaco ha comunicato ufficialmente che l'area &egrave; stata gi&agrave; ripulita integralmente al fine di ripristinarne il decoro. Nel commentare l'accaduto, Robaldo ha espresso amarezza per i livelli di incivilt&agrave; raggiunti da alcuni frequentatori della zona, auspicando che lo sforzo fatto dal Comune per restituire bellezza al passaggio non venga vanificato in breve tempo da nuovi atti di incuria.&nbsp;</p>
<p>L'intervento punta non solo a igienizzare il percorso, ma a lanciare un segnale chiaro sulla volont&agrave; di non lasciare spazio al malcostume, che finirebbe per deturpare il patrimonio comune della citt&agrave; di Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 07:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ciclista cade a Montaldo di Mondovì, interviene l'elisoccorso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ciclista-cade-a-montaldo-di-mondovi-interviene-l-elisoccorso_117674.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ciclista-cade-a-montaldo-di-mondovi-interviene-l-elisoccorso_117674.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117674/142586.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel tardo pomeriggio di oggi, 6 aprile, una persona in sella alla sua bicicletta &egrave; rimasta coinvolta in una caduta sulla provinciale a Montaldo di Mondov&igrave;. Sul posto &egrave; intervenuto l&rsquo;elisoccorso del 118 per garantire un soccorso rapido.</p>
<p>Secondo quanto riferito dai sanitari, sarebbero state riscontrate lesioni di media gravit&agrave;, che hanno reso necessario il trasferimento immediato in ospedale per accertamenti. Il codice assegnato dai soccorritori &egrave; giallo, indicativo di una situazione che necessita di approfondimenti nosocomiali.</p>
<p>Non risultano altri veicoli o persone coinvolte nell&rsquo;incidente. Le cause della caduta sono al momento in corso di accertamento.</p>
<p>Le operazioni di soccorso si sono concluse senza ulteriori complicazioni e la viabilit&agrave; sulla provinciale &egrave; stata temporaneamente rallentata durante l&rsquo;intervento dei sanitari.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 21:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Non rientra nella casa lavoro di Alba: è evaso Elia Del Grande, autore della "strage dei fornai"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117673/142585.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Avrebbe dovuto fare rientro nella casa lavoro di Alba ieri, domenica 5 aprile, dopo il permesso di Pasqua, ma ha fatto nuovamente perdere le sue tracce. Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; di nuovo in fuga, come gi&agrave; avvenuto lo scorso novembre. A riportare la notizia &egrave; il Corriere della Sera. Il cinquantenne nel 1998 aveva ucciso i genitori e il fratello - che si opponevano al suo matrimonio con una giovane dominicana - a Cadrezzate, provincia di Varese: era uscito dal carcere nel 2023 dopo aver scontato oltre 26 anni, sottoposto a libert&agrave; vigilata.</p>
<p>A novembre dello scorso anno la sua fuga da una struttura simile a quella di Alba era durata tredici giorni, a fermarlo erano stati i Carabinieri di Modena e del Ros. Del Grande ora avrebbe dovuto trascorrere sei mesi nella casa lavoro di Alba, lavorando come volontario in una mensa per poveri. Dopo l&rsquo;udienza dello scorso 26 marzo, era attesa per il prossimo 13 aprile la decisione del magistrato di sorveglianza, chiamato a rivalutare la situazione e giudicare la pericolosit&agrave; sociale di Del Grande.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 20:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
