<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/rss2.0.xml?page=478rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Cronaca che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 23 Apr 2026 11:37:24 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/]]></link></image><item><title><![CDATA[Panetti di cocaina sotterrati in un orto, quattro arresti dei Carabinieri di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/panetti-di-cocaina-sotterrati-in-un-orto-quattro-arresti-dei-carabinieri-di-cuneo_118766.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/panetti-di-cocaina-sotterrati-in-un-orto-quattro-arresti-dei-carabinieri-di-cuneo_118766.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118766/144263.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo hanno individuato nei giorni scorsi un&rsquo;area agricola utilizzata come deposito di cocaina pronta per essere immessa sul mercato cuneese. L&rsquo;immediata attivit&agrave; d&rsquo;indagine ha permesso ai militari di localizzare con maggior precisione un orto in cui la sostanza stupefacente veniva interrata in profondit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; qui che, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo, &egrave; stata eseguita una perquisizione che ha consentito agli investigatori di rinvenire e sequestrare 10 chili di cocaina suddivisi in panetti recanti le effigi di case d&rsquo;alta moda e di maison di orologeria di lusso, marchi che nel mercato illegale sono utilizzati per indicare la provenienza e la qualit&agrave; dello stupefacente. Quattro le persone arrestate in flagranza di reato per la detenzione della cocaina, tutte di origine albanese, parenti tra di loro.&nbsp;</p>
<p>Durante le successive perquisizioni domiciliari sono stati inoltre rinvenuti circa 1.500 euro in contanti, sequestrati in quanto ritenuti provento dell&rsquo;attivit&agrave; illecita, nonch&eacute; materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione. Il valore dello stupefacente sequestrato si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Margarita, tolleranza zero contro l'abbandono dei rifiuti: multe e controlli sul territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/margarita-tolleranza-zero-contro-l-abbandono-dei-rifiuti-multe-e-controlli-sul-territorio_118745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/margarita-tolleranza-zero-contro-l-abbandono-dei-rifiuti-multe-e-controlli-sul-territorio_118745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118745/144236.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con fermezza l&rsquo;azione del Comune di Margarita contro l&rsquo;abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. L&rsquo;amministrazione ha annunciato l&rsquo;applicazione della tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole sul corretto smaltimento, ribadendo l&rsquo;importanza della collaborazione da parte di tutti i cittadini per mantenere il paese pulito e decoroso.</p>
<p>Negli ultimi mesi, grazie all&rsquo;utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale, sono stati individuati diversi responsabili di comportamenti illeciti. La polizia locale ha gi&agrave; provveduto alla notifica dei relativi verbali ai trasgressori.</p>
<p>Le violazioni riscontrate riguardano principalmente l&rsquo;abbandono di rifiuti in aree non consentite, come bordi strada, aree verdi e fossi, ma anche il deposito di sacchi fuori dai contenitori dedicati, pur in presenza di cassonetti funzionanti. L&rsquo;amministrazione sottolinea come anche questi comportamenti rappresentino un&rsquo;infrazione a tutti gli effetti.</p>
<p><em>&ldquo;Abbandonare un sacco a terra fuori dal cassonetto non &egrave; un gesto meno grave&rdquo;</em>, si legge nella comunicazione del Comune, che evidenzia anche le conseguenze economiche del fenomeno: la rimozione manuale dei rifiuti comporta infatti un aumento dei costi di gestione, che ricade sulla TARI di tutti i cittadini. Inoltre, la dispersione dei rifiuti pu&ograve; causare problemi igienici, con sacchi lacerati da animali e conseguente diffusione di sporco e cattivi odori.</p>
<p>Le telecamere resteranno attive e i controlli continueranno in maniera capillare su tutto il territorio comunale. L&rsquo;amministrazione precisa inoltre che l&rsquo;obiettivo non &egrave; <em>&ldquo;fare cassa&rdquo;</em>, ma tutelare i cittadini che rispettano le regole e incentivare comportamenti corretti.</p>
<p>Per agevolare lo smaltimento, il Comune ricorda che &egrave; sempre possibile consultare il calendario della raccolta differenziata oppure conferire i rifiuti ingombranti presso il centro di raccolta situato nell&rsquo;area commerciale Conad (ex Auchan). Un appello finale viene rivolto alla cittadinanza: mantenere Margarita pulita &egrave; una responsabilit&agrave; condivisa, che passa dal rispetto quotidiano dell&rsquo;ambiente e della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Falsi profili a nome di Marta Bassino: l'allarme del fan club contro le truffe online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/falsi-profili-a-nome-di-marta-bassino-l-allarme-del-fan-club-contro-le-truffe-online_118735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/falsi-profili-a-nome-di-marta-bassino-l-allarme-del-fan-club-contro-le-truffe-online_118735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118735/144224.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo richiamo all&rsquo;attenzione arriva dal fan club di Marta Bassino, che invita tutti i sostenitori e gli utenti dei social network a prestare la massima cautela di fronte alla diffusione di profili falsi a nome dell&rsquo;atleta.</p>
<p>Attraverso un messaggio chiaro e diretto, viene ribadito un concetto fondamentale: esiste una sola pagina Facebook ufficiale di Marta Bassino, riconoscibile dalla presenza della spunta blu accanto al nome. Tutti gli altri profili che utilizzano il suo nome o la sua immagine sono da considerarsi non autentici.</p>
<p>Il fenomeno dei cosiddetti &ldquo;account fake&rdquo; non &egrave; nuovo, ma continua a rappresentare un rischio concreto per gli utenti, soprattutto quando sfrutta l&rsquo;immagine di personaggi pubblici molto conosciuti. In questo caso, i truffatori tentano di avvicinare le persone inviando richieste di amicizia o messaggi privati, facendo leva sulla notoriet&agrave; dell&rsquo;atleta.</p>
<p>Il fan club invita quindi a una riflessione semplice ma efficace: &egrave; realistico pensare che una campionessa come Marta Bassino invii personalmente richieste di amicizia sui social? La risposta, sottolineano, &egrave; evidentemente negativa. Proprio per questo motivo, ogni richiesta di questo tipo deve essere considerata sospetta.</p>
<p>Accettare tali richieste, o peggio interagire con questi profili, pu&ograve; comportare conseguenze serie. Gli utenti rischiano infatti di esporre i propri dati personali a utilizzi impropri, che possono sfociare in truffe, furti di identit&agrave; o altri tipi di raggiro online.</p>
<p>L&rsquo;invito &egrave; quindi quello di agire con prontezza: in presenza di profili sospetti, &egrave; fondamentale non accettare richieste di amicizia, non rispondere ai messaggi e procedere immediatamente con la segnalazione e il blocco dell&rsquo;account. Si tratta di semplici azioni che possono per&ograve; contribuire in modo significativo a limitare la diffusione di queste pratiche.</p>
<p>Il messaggio si chiude con un ringraziamento alla comunit&agrave; dei fan e degli utenti per la collaborazione, elemento essenziale per contrastare questo tipo di fenomeni. La consapevolezza e l&rsquo;attenzione di ciascuno rappresentano infatti la prima difesa contro le truffe digitali.</p>
<p>In un contesto in cui i social network sono sempre pi&ugrave; parte della vita quotidiana, riconoscere i segnali di pericolo e adottare comportamenti prudenti diventa fondamentale. Anche in questo caso, informazione e prevenzione restano gli strumenti pi&ugrave; efficaci per proteggersi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura a Centallo, un colpo di sonno e l’auto si ribalta nel giardino di casa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/paura-a-centallo-un-colpo-di-sonno-e-lauto-si-ribalta-nel-giardino-di-casa_118747.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/paura-a-centallo-un-colpo-di-sonno-e-lauto-si-ribalta-nel-giardino-di-casa_118747.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118747/144238.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un colpo di sonno &egrave; all&rsquo;origine dell&rsquo;incidente di questo pomeriggio a San Biagio di Centallo, dove un&rsquo;auto ha divelto la recinzione metallica di un&rsquo;abitazione privata e si &egrave; cappottata pi&ugrave; volte nel giardino della villetta.</p>
<p>Solo lievi ferite per la ragazza che era alla guida, trasportata per accertamenti all&rsquo;ospedale di Cuneo: nessun&rsquo;altra persona per fortuna &egrave; stata coinvolta. Il bilancio, altrimenti, avrebbe potuto essere peggiore.</p>
<p>Il sinistro si &egrave; verificato intorno alle 14,30, richiamando sul posto il 118 e i vigili del fuoco di Cuneo con la Polizia Locale di Centallo impegnata nei rilievi. Una squadra dell&rsquo;Italgas &egrave; stata chiamata a intervenire a seguito del danneggiamento di una conduttura del gas metano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crollo del viadotto di Fossano, l’appello riparte dai consulenti dell’accusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118728/144208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tutto &egrave; ancora in gioco nel processo d&rsquo;appello ai sei imputati di disastro colposo per la vicenda del viadotto &ldquo;La Reale&rdquo; di Fossano. Il ponte lungo la Statale 231 croll&ograve; il 18 aprile 2017, sbriciolando una volante dei carabinieri: i due militari di pattuglia, per fortuna, in quel momento erano impegnati in un controllo stradale.</p>
<p>Due anni fa la sentenza di primo grado ha messo i primi punti fermi, a cominciare dalle cause del disastro: il viadotto collass&ograve;, scrive il giudice Giovanni Mocci, a causa di&nbsp;<em>&ldquo;due concause determinanti, nessuna delle quali capace di causare da sola l&rsquo;evento&rdquo;</em>. In primo luogo un errore nell&rsquo;iniezione di boiacca, l&rsquo;impasto che avrebbe dovuto coprire i cavi di precompressione dei tre conci che componevano il ponte. Poi una serie di difetti nell&rsquo;impermeabilizzazione <em>&ldquo;originari e sopravvenuti&rdquo;</em>, cio&egrave; i problemi risalenti alla costruzione nei primi anni Novanta e quelli imputabili alla sostituzione dei giunti, operata nel 2006 dalla societ&agrave; Pel.Car.</p>
<p>Qui sorge una questione che &egrave; stata al centro del confronto tra accusa e difese nel primo processo. Ovvero l&rsquo;utilizzabilit&agrave; di una serie di accertamenti irripetibili sulle macerie del viadotto: la Procura le effettu&ograve; prima che la Pel.Car entrasse in gioco. Per il giudice ci&ograve; comporta la nullit&agrave; delle prove raccolte, sebbene anche i lavori di manutenzione di vent&rsquo;anni fa fossero stati&nbsp;<em>&ldquo;realizzati senza dubbio in modo negligente e imperito, nonch&eacute; in violazione delle norme tecniche per le costruzioni&rdquo;</em>.</p>
<p>A Cuneo erano stati condannati quattro imputati: il direttore dei lavori di Anas Angelo Adamo, il geometra Roger Rossi, il responsabile di cantiere Massimo Croce e il capocantiere Mauro Tutinelli. La Procura ha presentato appello contro due delle otto assoluzioni, riguardanti la responsabile tecnica della Pel.Car e il funzionario dell&rsquo;Anas che dirigeva nel 2006 il centro manutentivo. I quattro condannati e i due assolti sono gli imputati dell&rsquo;appello: due di loro, i geometri Rossi e Croce, sono comparsi oggi in udienza.</p>
<p>I giudici di Torino hanno deciso di riascoltare i due consulenti tecnici che la Procura interpell&ograve; in fase di indagini, gli ingegneri Roberto Doglione e Luca Giordano. La loro audizione serve soprattutto a&nbsp;<em>&ldquo;verificare la natura effettivamente non ripetibile degli accertamenti&rdquo;</em>: questione dirimente, come si &egrave; detto, per chi esegu&igrave; i lavori del 2006. All&rsquo;esito degli esami dei consulenti tecnici, la corte si riserva di decidere rispetto a una richiesta di perizia avanzata dalla difesa Croce.</p>
<p>In sospeso resta la questione della prescrizione del reato. Le difese chiedono di calcolarla in base alla normativa che era in vigore nel 1993, quando fu costruito il viadotto. L&rsquo;accusa ritiene valida invece la successiva legge ex Cirielli, vigente al momento del crollo. Anche se il reato fosse prescritto, comunque, chi ha subito una condanna dovrebbe comunque rispondere in sede civile e risarcire.</p>
<p>ll prossimo 28 maggio si attende l&rsquo;esame dei consulenti di accusa. Dopo si decider&agrave; se procedere oltre nell&rsquo;istruttoria o andare a sentenza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Allenatore indagato per molestie su un minorenne, la società: "Interrotta la collaborazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/allenatore-indagato-per-molestie-su-un-minorenne-la-societa-interrotta-la-collaborazione_118693.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/allenatore-indagato-per-molestie-su-un-minorenne-la-societa-interrotta-la-collaborazione_118693.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118693/144141.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Care famiglie, cari ragazzi, come avrete certamente letto sono in corso indagini da parte dell'Autorit&agrave; giudiziaria su presunti comportamenti illeciti tenuti da un allenatore riguardanti la sua vita privata. Per ovvi motivi di opportunit&agrave; e ricorrendone i presupposti la societ&agrave; ha risolto il rapporto di collaborazione con il suddetto a far data da luned&igrave; 20 aprile</em>&rdquo;. Lo ha scritto sui suoi canali social la Pallacanestro Saluzzo, finita indirettamente e suo malgrado al centro del caso riguardante un allenatore indagato per presunte molestie nei confronti di un minorenne. Le <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-arrestato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html" target="_blank">indagini</a>, coordinate dalla Procura di Cuneo, riguarderebbero fatti avvenuti all&rsquo;interno della sfera privata del tecnico, un cinquantanovenne noto nell&rsquo;ambiente sportivo provinciale, al di fuori della sua attivit&agrave; per conto della societ&agrave; saluzzese.</p>
<p>"<em>Grazie all'aiuto di tutto lo staff tecnico, che ringraziamo per la disponibilit&agrave; dimostrata, nessuna attivit&agrave; verr&agrave; sospesa o modificata cos&igrave; da garantire ai ragazzi, in questo difficile momento, la continuit&agrave; nel praticare il loro sport</em>&rdquo;, fa sapere il club.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo ovviamente scioccati come tutti voi per quanto accaduto</em> - si legge nel messaggio rivolto alle famiglie dei tesserati - <em>e desideriamo farvi sapere che restiamo a completa disposizione di tutti (famiglie e ragazzi) per ogni chiarimento che si rendesse necessario, bench&egrave; la societ&agrave; non abbia alcuna conoscenza di fatti e circostanze che possano meglio inquadrare i profili della vicenda, non essendo in alcun modo coinvolta nelle indagini in corso. Pur nella consapevolezza della risonanza che la questione sta avendo nella nostra comunit&agrave; e nella famiglia del basket, la societ&agrave; - forte della gloriosa tradizione e riconosciuta reputazione - &egrave; pronta, al fine di tutelare giocatori, allenatori, famiglie, dirigenti e partner commerciali, a mettere in campo qualsiasi iniziativa si render&agrave; necessaria.&nbsp;Sicuri della vostra comprensione vi salutiamo e vi diamo appuntamento al Palazzetto per il finale di stagione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme phishing a Farigliano: il finto atto del Ministero che terrorizza il web]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allarme-phishing-a-farigliano-il-finto-atto-del-ministero-che-terrorizza-il-web_118657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allarme-phishing-a-farigliano-il-finto-atto-del-ministero-che-terrorizza-il-web_118657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118657/144086.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Farigliano alza il livello di guardia di fronte a un&rsquo;insidiosa ondata di truffe informatiche che sta prendendo di mira i cittadini in queste ore. A far scattare il campanello d&rsquo;allarme &egrave; l&rsquo;ispettore di polizia locale Francesco Rossetti, che ha raccolto numerose segnalazioni riguardanti false comunicazioni inviate tramite posta elettronica.&nbsp;</p>
<p>I messaggi sono progettati per apparire come documenti ufficiali del Ministero dell&rsquo;Interno, della Polizia di Stato o di Europol, utilizzando loghi e linguaggi burocratici contraffatti per spaventare chi li riceve.</p>
<p>Il meccanismo del raggiro gioca tutto sulla pressione psicologica: il destinatario viene accusato di aver commesso gravi reati informatici e viene invitato, con toni perentori e scadenze imminenti, a contattare un indirizzo email per evitare arresti o sanzioni pesanti.</p>
<p>Si tratta per&ograve; di un classico tentativo di phishing, una trappola digitale orchestrata per sottrarre dati sensibili o estorcere denaro a chi, colto dal panico, decide di rispondere ai truffatori.</p>
<p>Le autorit&agrave; ricordano con fermezza che le Forze dell&rsquo;Ordine non utilizzano mai domini di posta privata come Gmail o Libero per le comunicazioni istituzionali, n&eacute; tantomeno richiedono pagamenti o dati personali via email sotto minaccia di provvedimenti giudiziari immediati. La regola d&rsquo;oro in questi casi &egrave; l&rsquo;indifferenza: non bisogna cliccare su alcun link, non vanno aperti gli allegati che potrebbero contenere virus e, soprattutto, non si deve mai fornire alcuna informazione privata.</p>
<p>La polizia locale invita la cittadinanza a segnalare ogni episodio sospetto tramite il portale ufficiale della polizia postale e a proteggere i soggetti pi&ugrave; vulnerabili, come anziani o persone poco esperte di tecnologia, che potrebbero essere tratti in inganno dalla verosimiglianza delle finte notifiche. La prevenzione resta l&rsquo;arma pi&ugrave; efficace per disinnescare questi tentativi di frode e garantire la sicurezza della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Crollo di intonaco, transennati i portici nel piazzale della stazione di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/crollo-di-intonaco-transennati-i-portici-nel-piazzale-della-stazione-di-cuneo_118644.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/crollo-di-intonaco-transennati-i-portici-nel-piazzale-della-stazione-di-cuneo_118644.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118644/144071.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una porzione dei portici di piazzale Libert&agrave;, di fianco alla stazione di Cuneo, &egrave; stata transennata a seguito di un distacco d&rsquo;intonaco verificatosi nella serata di luned&igrave;.</p>
<p>Il crollo &egrave; avvenuto nell&rsquo;isolato compreso tra corso IV Novembre e via Silvio Pellico, di fianco al bar tavola calda Mirela. Non risultano danni a cose o persone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il caso dello sparo a Vernante è archiviato: “Klaudio Myrtaj non fu assassinato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-caso-dello-sparo-a-vernante-e-archiviato-klaudio-myrtaj-non-fu-assassinato_118642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-caso-dello-sparo-a-vernante-e-archiviato-klaudio-myrtaj-non-fu-assassinato_118642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118642/144067.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una disgrazia o un gesto volontario, non un assassinio. Si chiude con un&rsquo;archiviazione il caso della morte di Klaudio Myrtaj, il falegname albanese di 34 anni trovato agonizzante nel cortile del municipio di Vernante, dove aveva sede il laboratorio in cui lavorava insieme a un artigiano del paese.</p>
<p>Era il 4 novembre del 2023. Myrtaj, colpito da un solo un colpo di pistola alla tempia, mor&igrave; poche ore dopo il ricovero in ospedale, dove era giunto in condizioni disperate. Fin dai primi riscontri il procuratore capo Onelio Dodero aveva parlato di uno sparo incerto e mal diretto, poco compatibile con una volont&agrave; omicida. Il corpo inoltre era a soli venti centimetri dal muro. Una distanza troppo ravvicinata, secondo i consulenti, per immaginare che qualcuno potesse averlo sorpreso sparandogli alla tempia destra.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118642/small_144068.jpg" alt="Il luogo del ritrovamento"></p>
<p>La famiglia, tuttavia, si era opposta all&rsquo;archiviazione. La pistola, una calibro 22 detenuta illegalmente dal datore di lavoro del 34enne, era stata ritrovata solo in un secondo momento dentro un cassetto del laboratorio. Senza nessuna impronta. Il falegname ha in seguito patteggiato una condanna per la detenzione illegale di armi (c&rsquo;era anche una seconda pistola), oltre a varie munizioni e al silenziatore artigianale che fu applicato sulla calibro 22.</p>
<p>Il gip Sabrina Nocente ha ora respinto l&rsquo;istanza della parte civile, mettendo la parola fine sulla vicenda giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accuse di pedofilia, indagato un allenatore a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-indagato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-indagato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118636/144066.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato identificato dai carabinieri di Saluzzo sul posto di lavoro, dopo un&rsquo;indagine riguardante un caso di presunte molestie nei confronti di un minorenne.&nbsp;L&rsquo;uomo, un 59enne, &egrave; una figura molto conosciuta nell&rsquo;ambiente sportivo saluzzese, essendo attivo da tempo come allenatore. La notifica dell'indagine, di cui d&agrave; notizia il <em>Corriere di Saluzzo</em>, &egrave; avvenuta nella mattina dello scorso sabato 18 aprile.&nbsp;Da quanto si apprende, i fatti contestati non sarebbero avvenuti n&eacute; durante gli allenamenti n&eacute; all&rsquo;interno degli impianti sportivi, bens&igrave; in un contesto privato. La societ&agrave; sportiva coinvolta ha fatto sapere, attraverso il proprio legale, che il sodalizio &egrave; estraneo alle indagini e non ha ricevuto comunicazioni dagli inquirenti.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a don Giorgio Burdisso, per oltre trent'anni guida spirituale di Farigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-don-giorgio-burdisso-per-oltre-trent-anni-guida-spirituale-di-farigliano_118618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-don-giorgio-burdisso-per-oltre-trent-anni-guida-spirituale-di-farigliano_118618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118618/144033.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Farigliano &egrave; in lutto per la scomparsa di don Giorgio Burdisso, morto luned&igrave; 20 aprile nella Casa di Soggiorno dove viveva da tempo. Nato a Bene Vagienna nel 1944, aveva 82 anni e per gran parte della sua vita ha rappresentato un punto di riferimento per numerose comunit&agrave; parrocchiali del territorio.</p>
<p>Il suo cammino sacerdotale era iniziato nel 1970, anno della sua ordinazione. Nei primi anni del ministero aveva svolto il ruolo di vice parroco a Sant&rsquo;Albano Stura, per poi proseguire la sua esperienza pastorale a Torino, nella parrocchia dei Santi Apostoli.&nbsp;</p>
<p>Successivamente aveva guidato diverse comunit&agrave; del Cuneese, assumendo prima la responsabilit&agrave; delle parrocchie di Costamagna di Lequio Tanaro e poi di Viola.</p>
<p>Dal 1990 al 2022 &egrave; stato parroco di Farigliano e della frazione di Naviante, periodo lungo e significativo, durante il quale ha accompagnato la vita religiosa e sociale del paese con continuit&agrave; e presenza costante. Negli ultimi anni si era ritirato.</p>
<p>Il ricordo di don Giorgio &egrave; molto vivo tra i fedeli e nella comunit&agrave; locale. Il sindaco di Farigliano, Ivano Airaldi, lo ha voluto ricordare con parole cariche di emozione: <em>&ldquo;Potrei dire tantissime cose su don Giorgio, con il quale avevo un&rsquo;amicizia profonda. Insieme al gruppo Alpini organizzavamo insieme i campeggi alla Certosa di Pesio: erano momenti per lui speciali, li aspettava tutto l&rsquo;anno e l&igrave; lo vedevamo felice e sereno&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Con la voce rotta dall&rsquo;emozione, ha aggiunto: <em>&ldquo;La sua scomparsa mi ha colpito molto. Per me resta un amico vero. Sono orgoglioso di aver proposto e conferito a don Giorgio la cittadinanza onoraria di Farigliano, un riconoscimento a cui teneva moltissimo. Insieme abbiamo portato avanti tante iniziative importanti&rdquo;</em>.</p>
<p>La comunit&agrave; si prepara ora a salutarlo. La veglia di preghiera &egrave; fissata per mercoled&igrave; 22 aprile alle ore 20 nella parrocchiale di San Giovanni Battista a Farigliano. I funerali si terranno gioved&igrave; 23 aprile alle ore 15, con partenza dalla Casa di Soggiorno in via Fornace 22. La tumulazione avverr&agrave; nel cimitero del paese.</p>
<p>Con don Giorgio Burdisso scompare una figura che ha attraversato decenni di vita parrocchiale lasciando un&rsquo;impronta profonda e duratura nella memoria della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La sanità piemontese piange Mario Campogrande. Fu primario di Ostetricia e Ginecologia a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-sanita-piemontese-piange-mario-campogrande-fu-primario-di-ostetricia-e-ginecologia-a-cuneo_118607.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-sanita-piemontese-piange-mario-campogrande-fu-primario-di-ostetricia-e-ginecologia-a-cuneo_118607.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118607/144017.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1">Il mondo della sanit&agrave; piemontese piange la scomparsa del dottor Mario Campogrande. Classe 1941, originario di Murazzano, decano dell&rsquo;Ostetricia e della Ginecologia regionale, si &egrave; spento nella sua abitazione di Torino.</p>
<p class="p1">Fu primario di Ostetricia e Ginecologia al &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo dal 1988 al 1994, per poi trasferirsi al &ldquo;Sant&rsquo;Anna&rdquo; di Torino, dove lavor&ograve; fino al 2008. Impegnato anche come docente, insegn&ograve; Puericultura Prenatale alla Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia all&rsquo;Universit&agrave; di Torino dal 1974 al 2008.</p>
<p class="p1">Durante la sua esperienza professionali ricopr&igrave; anche ruoli nel Board della FIGO (Federazione Internazionale Ginecologia e Ostetricia) e nelle Commissioni del Ministero della Salute e dell&rsquo;assessorato regionale. Fu anche presidente nazionale della AOGOI, Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri. Autore di oltre 150 pubblicazioni, fu anche consulente per gli Uffici Giudiziari di Torino, Milano, Genova, Cagliari, Modena, Cuneo, Asti, Vercelli e Legnano.</p>
<p class="p1">I funerali verranno celebrati in forma privata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per la morte di Abdou Ngom nel Tanaro la Procura chiede sei anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118569/143934.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Al termine di una discussione durata pi&ugrave; di cinque ore, al tribunale per i minorenni di Torino, il pubblico ministero Davide Fratta ha chiesto una pena di sei anni, quattro mesi e 20 giorni per la morte di Abdou Ngom.</p>
<p>Il tredicenne senegalese mor&igrave; il 22 aprile dello scorso anno nelle acque del Tanaro. La tesi della Procura &egrave; che a spingerlo in acqua fosse stato un suo amico quindicenne, uno dei tre che quella mattina erano insieme a lui sulla &ldquo;spiaggia dei cristalli&rdquo; di Verduno. Il gruppo di ragazzi era partito da Bra per la prima nuotata di stagione: Abdou, incapace di nuotare in acque profonde, era stato risucchiato dalle forti correnti originate dalle piogge dei giorni precedenti.</p>
<p>Il suo corpo non &egrave; mai stato ritrovato, nonostante le ricerche iniziali con droni, elicotteri ed ecoscandaglio, durate una settimana intera, e una serie di successive perlustrazioni lungo il Tanaro, l&rsquo;ultima nel settembre scorso. All&rsquo;origine della morte del tredicenne, figlio di un operaio senegalese e studente di scuola media, secondo l&rsquo;ipotesi accusatoria ci sarebbe stato uno screzio con il ragazzo pi&ugrave; grande per un debito da 50 euro non pagato.</p>
<p>L&rsquo;inchiesta partita da alcuni messaggi che i ragazzi si erano scambiati, nei giorni successivi alla tragedia, aveva portato in agosto all&rsquo;arresto del quindicenne di origine nordafricana. La difesa, rappresentata dagli avvocati Piermario Morra e Giuseppe Vitello, ha contestato da subito la ricostruzione: <em>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; una ragione per cui avrebbe spinto il povero Abdou nel Tanaro, la questione del debito da 50 euro non &egrave; vera&rdquo;</em> ribadisce l&rsquo;avvocato Morra all&rsquo;esito della discussione.</p>
<p>La difesa ha chiesto in via di principalit&agrave; l&rsquo;assoluzione del ragazzo, tuttora sotto custodia in una comunit&agrave;. In subordine si punta alla riqualificazione dell&rsquo;ipotesi di dolo eventuale - la stessa che venne contestata nel celebre caso Thyssenkrupp - in quella di omicidio colposo. La sentenza della corte presieduta dal giudice Maria Grazia Devietti Goggia &egrave; attesa il 10 giugno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tribunale annulla la “stangata” dell’Inps a un’impresa di trasporti fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/143931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Troppo &ldquo;grandi&rdquo; per essere artigiani. Sulla base di questo assunto, dopo gli accertamenti, un&rsquo;azienda di trasporti di Fossano si era vista recapitare dall&rsquo;Inps una serie di verbali ispettivi con cui l&rsquo;istituto chiedeva il ricalcolo dei contributi per 113mila euro, contestando la perdita della qualifica di impresa artigiana e bloccando il rilascio del Durc, indispensabile per lavorare con clienti pubblici e privati.</p>
<p>Il giudice civile Michele Basta ha accolto il ricorso contro l&rsquo;ente previdenziale, condannato anche al pagamento delle spese legali. L&rsquo;avvocato Alberto Rizzo di Bra, coadiuvato nella difesa dal collega astigiano Alberto Perroncito, contestava in particolare la scelta dell&rsquo;Inps di far decorrere con effetto retroattivo il nuovo inquadramento dei soci e dell&rsquo;azienda nel settore industria. I legali sostenevano che, secondo la legge e le stesse circolari dell&rsquo;istituto, gli effetti dovessero valere solo dalla notifica dei provvedimenti (maggio 2023) e non per tutti gli anni pregressi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/small_143932.jpg" alt="L'avvocato Alberto Rizzo"></p>
<p>Il giudice della sezione lavoro ha condiviso questa impostazione e stabilito che i verbali ispettivi notificati possano produrre effetti solo dal periodo di paga in corso a quella data e non per gli anni precedenti. Le conseguenze pratiche della decisione sono rilevanti per la societ&agrave; di Fossano: il tribunale ha dichiarato infatti che la srl, nonch&eacute; i due soci personalmente, non hanno alcun debito verso l&rsquo;Inps per contributi, sanzioni e somme aggiuntive collegati a quei verbali. Inoltre, il giudice ha ordinato all&rsquo;Inps di rilasciare immediatamente il Durc in favore dell&rsquo;azienda, consentendole cos&igrave; di continuare a partecipare a gare e a lavorare con i propri committenti senza blocchi burocratici.</p>
<p><em>&ldquo;La sentenza del tribunale di Cuneo</em> - commenta l&rsquo;avvocato Alberto Rizzo -<em> rappresenta un segnale importante per molte imprese del territorio, in particolare per le realt&agrave; artigiane e di piccole e medie dimensioni, che si trovano a confrontarsi con verifiche e contestazioni contributive&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nessun ricatto all’impresario edile: assolto l’ex direttore tecnico accusato di estorsione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118550/143909.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun tentativo di estorsione da parte dell&rsquo;ex direttore tecnico di un&rsquo;azienda edile di Peveragno, denunciato dall&rsquo;impresario dopo che aveva lasciato il lavoro: <em>&ldquo;Ho trovato il computer azzerato, come fosse appena uscito dalla casa madre: lui ha detto che avrebbe inviato i documenti ma dovevo firmare le manleve&rdquo;</em> era stata la versione offerta dal titolare della Eurocostruzioni.</p>
<p>La questione della presunta sottrazione dei dati dei cantieri sull&rsquo;archivio informatico &egrave; finita al centro del processo. Su una chiavetta usb personale del geometra F.O., un 42enne residente a Saluzzo, c&rsquo;erano in effetti parecchi files aziendali. Non per questo, dice lui, si pu&ograve; affermare che quei dati siano stati cancellati dal pc in ufficio: <em>&ldquo;I files ci sono, bisognava solo essere in grado di cercarli&rdquo;. Alle mail con le richieste di aiuto della Eurocostruzioni, tuttavia, lui non aveva fornito riscontro: &ldquo;Non ne volevo pi&ugrave; sapere, visti i livelli di stress&rdquo;</em>.</p>
<p>A detta dell&rsquo;ex datore di lavoro, il vero obiettivo di questo presunto ricatto era quello di ottenere una manleva che lo liberasse da eventuali responsabilit&agrave; su quanto accaduto nei cantieri. Ma in quel contratto c&rsquo;era altro, ha precisato il professionista: <em>&ldquo;La seconda versione mi impegnava a titolo gratuito a dare una mano all&rsquo;impresa affinch&eacute; ultimasse un cantiere&rdquo;</em>. Si trattava, dal suo punto di vista, di evitare di poter essere chiamato in causa, in futuro, rispetto a eventuali pendenze con i creditori. Nel febbraio 2023 il direttore tecnico si era dimesso, a suo dire, proprio perch&eacute; troppi fornitori iniziavano a chiedergli conto dei mancati pagamenti dall&rsquo;azienda:&nbsp;<em>&ldquo;C&rsquo;era gente che mi pedinava e che mi minacciava&rdquo;</em> ha riferito, affermando che <em>&ldquo;questa situazione iniziava a starmi stretta&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;imputato &egrave; stato assolto dal giudice Graziana Cota, con formula piena, anche dalle ulteriori accuse di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico. Per queste imputazioni aveva gi&agrave; chiesto l&rsquo;assoluzione il sostituto procuratore Alberto Braghin, domandando la condanna a un anno e quattro mesi per il solo reato di tentata estorsione: <em>&ldquo;Non &egrave; credibile quanto ha detto sulla manleva, cio&egrave; che l&rsquo;obiettivo fosse quello di tutelarsi dai fornitori. Qualunque fornitore sa che deve rivalersi sul titolare dell&rsquo;azienda. La ragione &egrave; un&rsquo;altra, cio&egrave; che fosse in una posizione non corretta nei confronti dell&rsquo;azienda&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Andrea Bertolino, patrono della parte civile, riteneva invece che anche le altre accuse fossero provate: <em>&ldquo;Si era portato via tutti gli elementi fondanti dell&rsquo;impresa in cui lavorava perch&eacute; gli servivano per portare avanti la sua azienda: se avesse risposto alle mail, forse oggi non saremmo qui&rdquo;</em>.</p>
<p>I legati dell&rsquo;imputato, gli avvocati Giovanni e Chiaffredo Peirone, hanno evidenziato incongruenze nelle dichiarazioni della persona offesa e offerto una smentita circa l&rsquo;ipotesi che i dati fossero stati &ldquo;rubati&rdquo; dal computer di servizio:&nbsp;<em>&ldquo;Non vi &egrave; alcuna prova che i files &lsquo;non ritrovati&rsquo; siano mai esistiti sul pc aziendale e quindi nemmeno che siano stati cancellati&rdquo;</em>. Per i difensori <em>&ldquo;la frustrazione, magari umanamente comprensibile, dell&rsquo;impresario ha portato a una querela poco convinta&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Genola in lutto: addio alla professoressa Livia Burdese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/genola-in-lutto-addio-alla-professoressa-livia-burdese_118522.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/genola-in-lutto-addio-alla-professoressa-livia-burdese_118522.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118522/143866.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana a Genola &egrave; iniziata con una notizia che ha sconvolto il paese: quella della scomparsa della professoressa Livia Burdese. Per oltre vent'anni &egrave; stata la colonna portante della scuola media locale, rappresentando un faro e un punto di riferimento insostituibile per intere generazioni di ragazzi.</p>
<p>Il sindaco, Flavio Gastaldi, ha voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia recente del paese, ricordandola con parole di profonda stima e commozione.</p>
<p><em>"Oggi Genola si &egrave; svegliata pi&ugrave; povera </em>- ha dichiarato -.<em> Ci ha lasciati la Prof.ssa Livia Burdese, per oltre vent'anni colonna portante della nostra scuola media e punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Fa male pensare che la malattia l'abbia portata via cos&igrave; presto, a neanche due anni da quella pensione che avevamo festeggiato con affetto, augurandole nuovi inizi. Ma Livia era fatta cos&igrave;: una forza della natura che non sapeva arrendersi"</em>.</p>
<p>Un ricordo indelebile rester&agrave; legato alla sua ultima apparizione pubblica a Genola, in occasione dell'intitolazione dell'aula studio al collega e amico Sergio Vizio. Nonostante fosse gi&agrave; segnata dalla sofferenza, non aveva voluto mancare per onorare un altro pezzo di storia della scuola scomparso prematuramente.&nbsp;</p>
<p>Gastaldi ha sottolineato come quel momento rappresenti l'essenza stessa della docente: <em>"Era l&igrave;, con la caparbiet&agrave; e lo spirito di abnegazione che l'hanno sempre contraddistinta, per onorare un altro pezzo di storia della nostra scuola scomparso troppo presto. Quella presenza, cos&igrave; voluta e cos&igrave; faticosa, &egrave; stata la sua ultima, grande lezione di vita e di amicizia per tutti noi"</em>.</p>
<p>Il primo cittadino ha concluso il suo tributo stringendosi alla famiglia in un abbraccio ideale che coinvolge l'intero paese, certo che l'eredit&agrave; educativa della professoressa non andr&agrave; perduta.</p>
<p><em>"Livia entra di diritto in quella galleria di figure storiche che hanno dato l'anima per il nostro paese e che non dimenticheremo mai. Fai buon viaggio, Prof. Ci mancherai"</em>, ha chiosato Gastaldi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Funicolare di Mondovì ferma per problemi tecnici: lunedì bus navetta per gli studenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/funicolare-di-mondovi-ferma-per-problemi-tecnici-lunedi-bus-navetta-per-gli-studenti_118471.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/funicolare-di-mondovi-ferma-per-problemi-tecnici-lunedi-bus-navetta-per-gli-studenti_118471.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118471/143770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua il blocco forzato per la funicolare di Mondov&igrave;, che rimarr&agrave; ferma anche per l'intera giornata di domani, luned&igrave; 20 aprile. Lo stop si &egrave; reso necessario a causa di alcuni problemi tecnici emersi durante la mattinata di domenica 19 aprile e non ancora risolti.&nbsp;</p>
<p>Per limitare i disagi ai cittadini e garantire i collegamenti tra la parte bassa e quella alta della citt&agrave;, Bus Company ha predisposto un piano di mobilit&agrave; alternativa.</p>
<p>In particolare, per venire incontro alle esigenze degli studenti e dei docenti, negli orari di ingresso e uscita dei plessi scolastici sar&agrave; operativa una navetta dedicata sul percorso Breo - Piazza d&rsquo;Armi.&nbsp;</p>
<p>Per tutte le altre fasce orarie, i passeggeri potranno invece fare affidamento sulle corse ordinarie della Linea 3 (Piazza - Breo - FS - Borgato), che coprir&agrave; regolarmente il tragitto.</p>
<p>Sul fronte dei costi, non ci saranno variazioni per l'utenza: l'azienda ha infatti confermato che tutti i titoli di viaggio del servizio urbano saranno regolarmente accettati sui bus sostitutivi.</p>
<p>Anche chi &egrave; in possesso dell'abbonamento specifico per la funicolare potr&agrave; viaggiare senza costi aggiuntivi sulle linee alternative fino al ripristino dell'impianto a fune. Si attendono ora aggiornamenti sull'esito degli interventi tecnici per capire quando la &ldquo;Fune&rdquo; potr&agrave; tornare in funzione.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì piange Danilo Delle Donne, lo stimato orologiaio dal sorriso gentile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-danilo-delle-donne-lo-stimato-orologiaio-dal-sorriso-gentile_118470.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-danilo-delle-donne-lo-stimato-orologiaio-dal-sorriso-gentile_118470.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118470/143769.jpg" title="Danilo Delle Donne (Facebook)" alt="Danilo Delle Donne (Facebook)" /><br /><p>Il mondo dell'artigianato locale e le comunit&agrave; di Cuneo e Mondov&igrave; piangono la prematura scomparsa di Danilo Delle Donne. Professionista di 53 anni, Danilo era una figura estremamente nota e apprezzata nel capoluogo, dove esercitava con maestria e passione la professione di esperto orologiaio.&nbsp;</p>
<p>Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo dai modi sempre composti e pacati, capace di accogliere chiunque con un sorriso sincero, dote che lo aveva reso benvoluto da una vasta cerchia di amici e clienti.</p>
<p>L'ultimo commosso abbraccio della comunit&agrave; avverr&agrave; nella mattinata di luned&igrave; 20 aprile, alle ore 10. Le esequie saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di Sant&rsquo;Anna Avagnina, la stessa dove questa sera, domenica 19 aprile, alle 20.30, amici e parenti si ritroveranno per la recita del santo rosario.&nbsp;</p>
<p>Dopo la funzione religiosa, il feretro sar&agrave; trasferito presso il tempio crematorio di Magliano Alpi.</p>
<p>La notizia della sua dipartita lascia nel dolore la moglie, Grazia Ferrero, e i tre figli Giacomo, Andrea e Adele, che perdono un punto di riferimento fondamentale. Si stringono al lutto della famiglia anche il fratello Vincenzo e le sorelle Elvira e Ilaria.&nbsp;</p>
<p>Con la sua scomparsa, il territorio perde non solo un abile artigiano, custode di un mestiere antico, ma soprattutto una persona di rara bont&agrave; d'animo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, paura in piazza della Costituzione: tentativo di scippo sventato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-paura-in-piazza-della-costituzione-tentativo-di-scippo-sventato_118457.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-paura-in-piazza-della-costituzione-tentativo-di-scippo-sventato_118457.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118457/143755.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella serata di ieri, sabato 18 aprile, intorno alle 21 in piazza della Costituzione una signora stava rientrando a casa in compagnia del proprio cane quando &egrave; stata avvicinata alle spalle da un uomo: l'aggressore ha strattonato la borsa nel tentativo di sottrarla, cercando persino di infilare la mano all'interno. La donna ha iniziato ad urlare trattenendo con forza il proprio accessorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli schiamazzi hanno attirato l'attenzione di alcuni ragazzi, che si sono subito precipitati verso il luogo per prestare soccorso. L'uomo, sentitosi alle strette, &egrave; scappato, ma la sua corsa &egrave; durata pochi metri. Grazie all'intervento di un ragazzo e due carabinieri fuori servizio, che in quel momento stavano passeggiando in via Einaudi, l'uomo &egrave; stato bloccato e trasportato in caserma.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 10:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item></channel></rss>
