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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=6rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 12:01:10 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani Castello, ancora rifiuti abbandonati nella natura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-castello-ancora-rifiuti-abbandonati-nella-natura_118826.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-castello-ancora-rifiuti-abbandonati-nella-natura_118826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118826/144361.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel silenzio ordinato del borgo antico di Dogliani, dove le strade si aprono su scorci panoramici e la storia si intreccia con la vita quotidiana, Dogliani Castello continua a essere uno dei luoghi pi&ugrave; riconoscibili e amati del territorio. &Egrave; qui che, anche questa settimana, si &egrave; rinnovato un gesto ormai diventato costante: la pulizia dell&rsquo;area delle ripe Castello da parte dei volontari dell&rsquo;associazione &ldquo;Castello C&rsquo;&egrave;&rdquo;.</p>
<p>Un intervento che non &egrave; episodico, ma parte di un lavoro continuativo portato avanti dalla realt&agrave; locale appena menzionata, che da tempo si occupa della cura, della manutenzione e della valorizzazione del borgo e dei suoi percorsi. Un&rsquo;attivit&agrave; svolta con regolarit&agrave;, che ha permesso negli anni di restituire decoro a un&rsquo;area molto frequentata e di grande valore paesaggistico.</p>
<p>Le ripe Castello, infatti, rappresentano una delle passeggiate pi&ugrave; caratteristiche del borgo: un percorso che unisce natura, vista sulle colline e memoria storica, sempre pi&ugrave; apprezzato sia dai residenti sia dai visitatori. Tuttavia, come spesso accade negli spazi pubblici, la bellezza del luogo si confronta anche con il problema dell&rsquo;abbandono di rifiuti, che rende necessari interventi periodici di pulizia.</p>
<p>&Egrave; proprio da questa realt&agrave; che nasce il lavoro dei volontari, che ogni settimana si attivano per riportare ordine e decoro, raccogliendo materiali e intervenendo sulle criticit&agrave; pi&ugrave; evidenti. Un impegno che va oltre il semplice gesto materiale e che si traduce in una forma concreta di cittadinanza attiva.</p>
<p>Accanto all&rsquo;attivit&agrave; operativa, l&rsquo;associazione ha voluto ribadire anche un messaggio rivolto alla comunit&agrave;. Nel post diffuso sui social viene infatti lanciato un appello alla sensibilit&agrave; di chi frequenta la zona, sottolineando come il rispetto dei luoghi pubblici sia il primo passo per costruire un paese pi&ugrave; accogliente e inclusivo. Un invito che richiama un tema sempre attuale, quello della responsabilit&agrave; condivisa nella tutela del bene comune.</p>
<p>Il borgo Castello, con la sua posizione dominante e il suo valore storico, rappresenta uno degli elementi identitari pi&ugrave; forti di Dogliani. Negli ultimi anni &egrave; stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione che ne hanno migliorato l&rsquo;accessibilit&agrave; e la fruizione, trasformandolo in una passeggiata sempre pi&ugrave; viva e frequentata.</p>
<p>Eppure, come sottolineano i volontari di Castello C&rsquo;&egrave;, la qualit&agrave; di un luogo non si misura soltanto attraverso gli interventi di riqualificazione o le opere pubbliche, ma anche attraverso il comportamento quotidiano delle persone che lo attraversano. La presenza ricorrente di rifiuti lungo le ripe dimostra infatti quanto sia ancora necessario mantenere alta l&rsquo;attenzione sul senso civico e sul rispetto degli spazi condivisi.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;associazione si inserisce cos&igrave; in un percorso pi&ugrave; ampio di cura del territorio, dove il volontariato diventa una presenza costante e fondamentale. Un impegno che contribuisce non solo a mantenere pulito il borgo, ma anche a rafforzare il legame tra la comunit&agrave; e uno dei suoi luoghi pi&ugrave; identitari, trasformando la manutenzione in un vero e proprio gesto di appartenenza collettiva.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[La sanità piemontese piange Mario Campogrande. Fu primario di Ostetricia e Ginecologia a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-sanita-piemontese-piange-mario-campogrande-fu-primario-di-ostetricia-e-ginecologia-a-cuneo_118607.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-sanita-piemontese-piange-mario-campogrande-fu-primario-di-ostetricia-e-ginecologia-a-cuneo_118607.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118607/144017.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1">Il mondo della sanit&agrave; piemontese piange la scomparsa del dottor Mario Campogrande. Classe 1941, originario di Murazzano, decano dell&rsquo;Ostetricia e della Ginecologia regionale, si &egrave; spento nella sua abitazione di Torino.</p>
<p class="p1">Fu primario di Ostetricia e Ginecologia al &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo dal 1988 al 1994, per poi trasferirsi al &ldquo;Sant&rsquo;Anna&rdquo; di Torino, dove lavor&ograve; fino al 2008. Impegnato anche come docente, insegn&ograve; Puericultura Prenatale alla Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia all&rsquo;Universit&agrave; di Torino dal 1974 al 2008.</p>
<p class="p1">Durante la sua esperienza professionali ricopr&igrave; anche ruoli nel Board della FIGO (Federazione Internazionale Ginecologia e Ostetricia) e nelle Commissioni del Ministero della Salute e dell&rsquo;assessorato regionale. Fu anche presidente nazionale della AOGOI, Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri. Autore di oltre 150 pubblicazioni, fu anche consulente per gli Uffici Giudiziari di Torino, Milano, Genova, Cagliari, Modena, Cuneo, Asti, Vercelli e Legnano.</p>
<p class="p1">I funerali verranno celebrati in forma privata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Per la morte di Abdou Ngom nel Tanaro la Procura chiede sei anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/per-la-morte-di-abdou-ngom-nel-tanaro-la-procura-chiede-sei-anni_118569.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118569/143934.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Al termine di una discussione durata pi&ugrave; di cinque ore, al tribunale per i minorenni di Torino, il pubblico ministero Davide Fratta ha chiesto una pena di sei anni, quattro mesi e 20 giorni per la morte di Abdou Ngom.</p>
<p>Il tredicenne senegalese mor&igrave; il 22 aprile dello scorso anno nelle acque del Tanaro. La tesi della Procura &egrave; che a spingerlo in acqua fosse stato un suo amico quindicenne, uno dei tre che quella mattina erano insieme a lui sulla &ldquo;spiaggia dei cristalli&rdquo; di Verduno. Il gruppo di ragazzi era partito da Bra per la prima nuotata di stagione: Abdou, incapace di nuotare in acque profonde, era stato risucchiato dalle forti correnti originate dalle piogge dei giorni precedenti.</p>
<p>Il suo corpo non &egrave; mai stato ritrovato, nonostante le ricerche iniziali con droni, elicotteri ed ecoscandaglio, durate una settimana intera, e una serie di successive perlustrazioni lungo il Tanaro, l&rsquo;ultima nel settembre scorso. All&rsquo;origine della morte del tredicenne, figlio di un operaio senegalese e studente di scuola media, secondo l&rsquo;ipotesi accusatoria ci sarebbe stato uno screzio con il ragazzo pi&ugrave; grande per un debito da 50 euro non pagato.</p>
<p>L&rsquo;inchiesta partita da alcuni messaggi che i ragazzi si erano scambiati, nei giorni successivi alla tragedia, aveva portato in agosto all&rsquo;arresto del quindicenne di origine nordafricana. La difesa, rappresentata dagli avvocati Piermario Morra e Giuseppe Vitello, ha contestato da subito la ricostruzione: <em>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; una ragione per cui avrebbe spinto il povero Abdou nel Tanaro, la questione del debito da 50 euro non &egrave; vera&rdquo;</em> ribadisce l&rsquo;avvocato Morra all&rsquo;esito della discussione.</p>
<p>La difesa ha chiesto in via di principalit&agrave; l&rsquo;assoluzione del ragazzo, tuttora sotto custodia in una comunit&agrave;. In subordine si punta alla riqualificazione dell&rsquo;ipotesi di dolo eventuale - la stessa che venne contestata nel celebre caso Thyssenkrupp - in quella di omicidio colposo. La sentenza della corte presieduta dal giudice Maria Grazia Devietti Goggia &egrave; attesa il 10 giugno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi sequestri nei confronti di Massimo Diotti: dal 2020 aveva sottratto ai clienti 5,6 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118382/143590.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione nei giorni scorsi ad un decreto di sequestro preventivo di euro 3,5 milioni emesso dal Tribunale di Asti nei confronti di Massimo Diotti, broker albese indagato per i reati di truffa e autoriciclaggio. Si tratta di un ulteriore provvedimento emesso nei confronti del private banker, ai domiciliari da settembre e gi&agrave; destinatario di un sequestro di beni per oltre euro 2,1 milioni disposti dal Tribunale di Asti.</p>
<p>La prosecuzione delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e dei finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica e coordinate dall&rsquo; Autorit&agrave; Giudiziaria, ha permesso di individuare ulteriori casi di truffa perpetrate da Diotti che, sfruttando la fiducia riposta nei suoi confronti dai clienti, si &egrave; appropriato di ingenti disponibilit&agrave; finanziarie giacenti sui loro depositi bancari.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; delle Fiamme gialle, consistita essenzialmente nell&rsquo;acquisizione ed analisi delle movimentazioni di numerosi conti correnti bancari, esame di scritture contabili e informazioni testimoniali, ha permesso di accertare che il consulente finanziario, approfittando dell&rsquo;et&agrave; avanzata di molti dei propri clienti, poco inclini all&rsquo;utilizzo degli applicativi di internet-banking, proponeva alle sue vittime asserite operazioni di investimento mostrando, per carpire la loro fiducia, dei grafici di rendimento artefatti e inducendoli a sottoscrivere dei moduli di investimento che, in realt&agrave;, autorizzavano trasferimenti di denaro verso conti correnti a lui intestati o ad altri soggetti giuridici allo stesso riconducibili.</p>
<p>In alcuni casi i prelievi dai conti correnti dei risparmiatori avvenivano mediante l&rsquo;utilizzo di carte bancomat intestate agli stessi, ma ritirate da Diotti presso la filiale e mai consegnate ai titolari, o mediante l&rsquo;utilizzo di assegni circolari tratti sui depositi delle vittime e impiegati per finalit&agrave; private.</p>
<p>Talvolta, a fronte di richieste di rimborso e informazioni da parte dei clienti, al fine di celare le appropriazioni gi&agrave; perpetrate ai danni degli stessi, l&rsquo;indagato trasferiva sui loro conti le disponibilit&agrave; presenti sui conti di altri investitori, secondo il classico &ldquo;Schema Ponzi&rdquo;.</p>
<p>Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di tracciare i flussi finanziari e di accertare come le somme sottratte siano state impiegate in parte per finalit&agrave; personali ed in parte nell&rsquo;ambito delle sue attivit&agrave; imprenditoriali nel settore agricolo e commerciale, talvolta anche per pagare debiti previdenziali relativi ai propri lavoratori dipendenti.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di analisi ha consentito di constatare che, per rendere pi&ugrave; difficoltosa un&rsquo;eventuale ricostruzione delle movimentazioni finanziarie, le somme oggetto della truffa venivano veicolate mediante l&rsquo;interposizione di conti intestati a societ&agrave; &ldquo;decotte&rdquo; riconducibili allo stesso Diotti.&nbsp;Alla luce del quadro investigativo il Gip del Tribunale di Asti ha disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente fino alla concorrenza per oltre 3,5 milioni di euro costituiti da disponibilit&agrave; finanziarie, da orologi di pregio, mobili, motocicli, un compendio immobiliare composto da una cascina con terreni agricoli e macchine agricole.</p>
<p>Con questa operazione, l&rsquo;apprensione di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 3,5 milioni di euro va ad aggiungersi all&rsquo;analoga attivit&agrave; di servizio pari a circa 2,1 milioni eseguita lo scorso autunno, determinando cos&igrave; l&rsquo;ammontare complessivo dell&rsquo;importo dei sequestri eseguiti pari ad oltre euro 5,6 milioni, coincidente alle somme distratte ai risparmiatori dal 2020 ad oggi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba, tentativi di truffa tramite SMS relativi al pagamento della Tari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/albatentativi-di-truffa-tramite-sms-relativi-al-pagamento-della-tari_118340.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/albatentativi-di-truffa-tramite-sms-relativi-al-pagamento-della-tari_118340.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118340/143528.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Alba informa i cittadini che, nei giorni scorsi, l&rsquo;Ufficio Tributi ha ricevuto alcune segnalazioni riguardanti SMS fraudolenti inviati a contribuenti.</p>
<p>In particolare, i messaggi segnalano presunte irregolarit&agrave; nella posizione Tari e invitano a effettuare un pagamento. Si tratta di comunicazioni ingannevoli, non provenienti dal Comune, finalizzate a truffare i destinatari.</p>
<p>Si invita pertanto la popolazione a:<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non dare seguito a richieste di pagamento ricevute tramite SMS;<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non cliccare su eventuali link contenuti nei messaggi;<br>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;non fornire dati personali o bancari.</p>
<p>Il Comune di Alba ricorda che le comunicazioni ufficiali relative ai tributi avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali e non tramite SMS contenenti richieste di pagamento.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali ulteriori tentativi di truffa alle autorit&agrave; competenti.</p>
<p>Per qualsiasi dubbio o chiarimento, &egrave; possibile contattare direttamente l&rsquo;Ufficio Tributi al 0173 292287.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 17:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chi ha aiutato Del Grande a fuggire? Le indagini puntano su un’amica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/chi-ha-aiutato-del-grande-a-fuggire-le-indagini-puntano-su-unamica_118021.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/chi-ha-aiutato-del-grande-a-fuggire-le-indagini-puntano-su-unamica_118021.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118021/143051.jpg" title="in foto: Elia Del Grande all'epoca del primo arresto nel 1998" alt="in foto: Elia Del Grande all'epoca del primo arresto nel 1998" /><br /><p>Resta in carcere Elia Del Grande, l&rsquo;omicida fuggito dalla casa di lavoro di Alba, nel giorno di Pasqua, dopo aver ottenuto un permesso per lavorare come volontario in una mensa per poveri della Caritas.</p>
<p>Cos&igrave; ha deciso il gip Marcello Buffa che lo ha interrogato venerd&igrave; in carcere a Varese. Si indaga intanto ad Asti, dove la Procura ha aperto un&rsquo;indagine a carico di una vecchia amica del fuggitivo, una donna residente ad Angera (Varese) che lo avrebbe recuperato in Piemonte accompagnandolo poi sino al Varesotto. Gli accertamenti mirano a capire se la donna fosse inconsapevole dell&rsquo;allontanamento di Del Grande dalla casa lavoro e come i due abbiano comunicato per organizzare il &ldquo;passaggio&rdquo;.</p>
<p>Il cinquantenne, che nel 1998 uccise padre, madre e fratello nella casa di famiglia di Cadrezzate (Varese) e per questo ha scontato 26 anni e 4 mesi di carcere, era stato arrestato mercoled&igrave; scorso proprio in provincia di Varese, a Varano Borghi, dopo una fuga di tre giorni.</p>
<p>L&rsquo;accusa &egrave; anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perch&eacute; nel tentativo di scappare aveva investito e ferito un carabiniere, con l&rsquo;aggiunta di rapina aggravata a carico di una settantenne che, nella ricostruzione degli inquirenti, Del Grande avrebbe aggredito per sottrarle l&rsquo;auto. L&rsquo;ex fuggiasco nega questi ulteriori addebiti, affermando invece di aver trovato le chiavi della Cinquecento nel quadro dell&rsquo;auto parcheggiata davanti al cimitero di Lentate, dove l&rsquo;anziana si era recata in visita alla tomba del marito. La vittima dell&rsquo;aggressione &egrave; stata ricoverata all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese in codice giallo.</p>
<p>Sulle lesioni notate sul corpo di Del Grande, dopo l&rsquo;arresto, chiede accertamenti il suo avvocato Cristina Bono. La legale sostiene di aver visto il proprio assistito con una tumefazione all&rsquo;occhio e di averlo sentito lamentare dolori alle costole.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 06:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Elia Del Grande risponde al gip: “Estraneo all’aggressione per rubare l’auto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/elia-del-grande-risponde-al-gip-estraneo-allaggressione-per-rubare-lauto_117963.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/elia-del-grande-risponde-al-gip-estraneo-allaggressione-per-rubare-lauto_117963.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117963/142977.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha parlato per poco pi&ugrave; di due ore Elia Del Grande, il &ldquo;killer dei fornai&rdquo; evaso dalla casa lavoro di Alba, davanti al gip Marcello Buffa nel carcere dei Miogni di Varese. Qui il cinquantenne &egrave; detenuto da mercoled&igrave; scorso. Da quando, cio&egrave;, i carabinieri della compagnia di Gallarate hanno posto fine alla sua fuga iniziata il giorno di Pasqua, la seconda in sei mesi.</p>
<p>In sede di convalida dell&rsquo;arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e del fermo, arrivato alcune ore pi&ugrave; tardi, per rapina aggravata, Del Grande si &egrave; difeso dalle accuse: <em>&ldquo;Ha fornito la sua versione dei fatti dichiarandosi estraneo alla rapina ma ammettendo il furto dell&rsquo;auto&rdquo;</em> ha spiegato il suo legale, l&rsquo;avvocato Cristina Bono, interpellata dall&rsquo;Ansa.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Del Grande ha aggredito la settantenne proprietaria del mezzo mentre puliva la tomba del marito, ferendola in modo serio. L&rsquo;obiettivo era sottrarle le chiavi di una Cinquecento parcheggiata nella zona del cimitero di Lentate, nel Varesotto. La vittima dell&rsquo;aggressione &egrave; stata ricoverata all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese in codice giallo.</p>
<p>Del Grande, che nel 1998 stermin&ograve; la famiglia uccidendo padre, madre e fratello nella loro abitazione di Cadrezzate (Varese), ha detto di aver trovato le chiavi inserite nel quadro della macchina e di averne approfittato. Ha aggiunto di non sapere cosa sia accaduto alla donna che ha negato di aver aggredito. Il legale ha sottolineato che al cimitero non ci sono telecamere di videosorveglianza e ha riferito di aver trovato il proprio assistito tumefatto a un occhio: <em>&ldquo;Lamenta inoltre dei dolori alle costole. Vedremo in seguito di indagare l&rsquo;origine del livido e dei dolori&rdquo;</em>. Su come da Alba abbia raggiunto, ancora una volta, il Varesotto, diretto come sempre a Cadrezzate dove &egrave; domiciliato e dove &egrave; nato e cresciuto, nulla &egrave; stato detto. <em>&ldquo;Semplicemente sono fatti che nulla hanno a che vedere con le misure in convalida&rdquo;</em> aggiunge la legale.</p>
<p>Del Grande ha dato la sua versione dei fatti anche sulla resistenza - ha investito un carabiniere durante una manovra con l&rsquo;auto nel tentativo di riuscire a scappare -, ridimensionando l&rsquo;accaduto. Da lui nessuna dichiarazione di pentimento. Il pm ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, il gip si &egrave; riservato. Dopo aver scontato ventisei anni in carcere, l&rsquo;uomo era stato posto in libert&agrave; vigilata prima a Castelfranco Emilia e poi, dopo la prima fuga, in casa lavoro ad Alba. Pochi giorni prima dell&rsquo;evasione di Pasqua gli era stata notificata la proroga della misura di sicurezza per un altro anno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi l’interrogatorio di Del Grande, oltre all’evasione l’accusa di rapina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117908/142895.jpg" title="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" alt="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" /><br /><p>La Procura della Repubblica di Varese ha chiesto al gip la convalida del fermo per Elia Del Grande, il 50enne condannato per triplice omicidio e fuggito il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba. L&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo; di Cadrezzate, nel Varesotto, uccise i genitori e il fratello nel 1998 e venne condannato a trent&rsquo;anni di carcere. Lo scorso anno era scappato dalla casa di reclusione di Castelfranco Emilia, facendo perdere le sue tracce per alcuni giorni e inviando anche messaggi ai giornali prima di essere rintracciato.</p>
<p>Dopo la detenzione, ad Alba doveva scontare un periodo di libert&agrave; vigilata perch&eacute; giudicato ancora socialmente pericoloso: la misura di sicurezza nei suoi confronti era stata prorogata per un anno solo qualche giorno prima della nuova fuga, avvenuta il giorno di Pasqua.</p>
<p>Del Grande &egrave; indiziato anche di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una 69enne residente a Sesto Calende, proprietaria della Fiat 500 sulla quale l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato nel pomeriggio di mercoled&igrave; a Varano Borghi, a pochi chilometri da Cadrezzate. Nei suoi confronti vengono inoltre contestati i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Determinanti per l&rsquo;individuazione del sospettato sono stati il sopralluogo effettuato dai militari, l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dalla vittima e da altre persone informate sui fatti.</p>
<p>L&rsquo;indagato si trova ora detenuto nel carcere di Varese ed &egrave; previsto che compaia in giornata davanti al gip per l&rsquo;udienza di convalida del fermo. Trattenuto dopo l&rsquo;arresto nella caserma dei carabinieri di Gallarate, Del Grande non ha detto nulla. Arrivando a fingere di dormire, chiudendo gli occhi e abbassando la testa, per non rispondere alle domande dei militari.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È finita la fuga di Elia Del Grande, evaso dalla casa lavoro di Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117808/142767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; finita la fuga di Elia Del Grande. Il cinquantenne, autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Varano Borghi, in provincia di Varese. A riportare la notizia &egrave; l&rsquo;Ansa. Del Grande aveva fatto perdere le sue tracce nel giorno di Pasqua, quando non aveva fatto ritorno nella casa lavoro di Alba dopo aver usufruito di un permesso premio.</p>
<p>L&rsquo;uomo, alla guida di una Fiat 500 rubata, ha cercando di eludere i controlli dei militari lungo la provinciale 18, non lontano da Cadrezzate, suo paese natale: durante la cattura un carabiniere della Compagnia di Gallarate &egrave; rimasto ferito. Del Grande, che nel 1998 uccise i genitori e il fratello che si opponevano al matrimonio con una ragazza dominicana, &egrave; ora stato ricondotto in carcere su disposizione della Procura di Varese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Era stata prorogata di un anno la misura di sicurezza per il “killer dei fornai”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117732/142661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era da poco stata prorogata per un altro anno la misura di sicurezza per Elia Del Grande, il &ldquo;killer dei fornai&rdquo; che non &egrave; rientrato nella casa lavoro di Alba, approfittando di un permesso per Pasqua.</p>
<p>Del Grande, cinquantenne, originario di Cadrezzate in provincia di Varese, uccise i genitori e il fratello nel 1998 perch&eacute; si opponevano alla sua relazione con una dominicana. Per quel triplice omicidio ha gi&agrave; scontato 26 anni di carcere ed era ora soggetto a una misura di sicurezza. La proroga era stata disposta dal tribunale di sorveglianza di Torino a seguito di un&rsquo;udienza svoltasi il 26 marzo scorso. Del Grande avrebbe terminato di scontare sei mesi ad Alba tra pochi giorni, il 12 aprile, dopo una precedente fuga da una struttura nel Modenese lo scorso autunno.</p>
<p>In prossimit&agrave; della scadenza del termine il suo caso, come impone la procedura, era tornato al vaglio del magistrato di sorveglianza per la verifica della pericolosit&agrave; sociale. La procura generale del Piemonte, interpellata, aveva dato parere contrario all&rsquo;azzeramento della misura. Ieri, luned&igrave; di Pasquetta, l&rsquo;uomo non &egrave; rientrato nella casa-lavoro, dalla quale era uscito grazie a una licenza.</p>
<p>A quanto si &egrave; appreso, l&rsquo;omicida ha una compagna a Varese. Se dovesse essere rintracciato, dovrebbe tornare a trascorrere un cumulo di diciotto mesi (i dodici indicati dal tribunale pi&ugrave; i sei precedenti) nel regime previsto dalle norme in materia di misure di sicurezza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene: rimuove il chip dalla carta d'identità, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117724/142648.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva una carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica apparentemente regolare, ma priva del suo elemento pi&ugrave; importante: il microchip. &Egrave; questo il dettaglio che ha fatto scattare la denuncia nei confronti di un cinquantenne italiano, con precedenti di Polizia, individuato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale di Guarene.&nbsp;Il documento, esibito presso lo sportello degli uffici comunali, ha reso necessario l&rsquo;intervento della Polizia Locale che attraverso l&rsquo;analisi con strumentazione specifica ed i riscontri con la banca dati nazionale ha accertato che la carta d&rsquo;identit&agrave; italiana esibita era originale e che presentava i previsti sistemi di sicurezza, ma anche che risultava alterata, in quanto dalla stessa era stato asportato il microchip contactless mediante incisione del documento nella parte posteriore.</p>
<p>Una manomissione tutt&rsquo;altro che casuale, che ha portato al sequestro immediato del documento e alla denuncia dell&rsquo;uomo alla Procura della Repubblica di Asti per falsit&agrave; materiale commessa da privato.&nbsp;La rimozione del microchip compromette la genuinit&agrave; del documento e ne altera la funzione principale. All&rsquo;interno della CIE, infatti, sono custoditi in modo sicuro i dati personali e biometrici del titolare, come fotografia e impronte digitali, oltre alle informazioni indispensabili per l&rsquo;identificazione online.</p>
<p>Il sistema dell&rsquo;asportazione del microchip potrebbe essere legato a tentativi di frode o di utilizzo illecito nei servizi digitali, dove il chip &egrave; essenziale per l&rsquo;accesso e l&rsquo;autenticazione. La Carta di Identit&agrave; Elettronica rappresenta infatti la chiave di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione e di numerosi soggetti privati convenzionati, con livelli di sicurezza elevati. Proprio per questo, ogni alterazione del supporto &egrave; considerata penalmente rilevante.</p>
<p>Non viene neppure escluso lo scenario che va dalla mera elusione dei controlli elettronici alla possibilit&agrave; che i documenti vengano alterati per creare identit&agrave; &ldquo;zoppe&rdquo;, da spendere in contesti borderline: aperture di conti, sottoscrizioni fraudolente, accessi a servizi dove il chip &egrave; determinante per la validazione. Anche l&rsquo;ipotesi di clonazione &ndash; ovvero la produzione o l&rsquo;uso di supporti contraffatti sfruttando dati o gusci di documenti veri ma alterati &ndash; &egrave; considerata una delle finalit&agrave; possibili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Evasione dal carcere di Alba, l'Osapp: "Sistema allo sbando"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117694/142609.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non siamo pi&ugrave; di fronte a episodi isolati, ma ad un sistema allo sbando. Il personale &egrave; lasciato solo, senza strumenti adeguati e senza tutele, mentre si continuano a concedere benefici senza le necessarie garanzie. Questa &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione di uno Stato che ha abbandonato le carceri al proprio destino</em>&rdquo;. Lo scrive in una nota Leo Beneduci, segretario generale dell&rsquo;Osapp, commentando l&rsquo;evasione di Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo;. Il cinquantenne nel 1998 uccise i genitori e il fratello a Cadrezzate, in provincia di Varese. Dopo avere scontato oltre 26 anni di carcere, ora si trovava presso la casa lavoro di Alba, ma non ha fatto rientro dopo un permesso per Pasqua. Lo scorso autunno Del Grande si era reo protagonista di un episodio analogo a Castelfranco Emilia: la sua fuga era durata tredici giorni. Uscito alle ore 10 di domenica 5 aprile, l&rsquo;uomo avrebbe dovuto rientrare alle ore 21, ma si &egrave; reso irreperibile.</p>
<p>"<em>Ancora una volta si registra un grave episodio che evidenzia tutte le falle di un sistema penitenziario ormai fuori controllo</em>&rdquo;, si legge nella nota del sindacato: &ldquo;<em>L&rsquo;Osapp chiede interventi immediati e concreti per ristabilire sicurezza, legalit&agrave; e dignit&agrave; all&rsquo;interno degli istituti penitenziari</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di episodi gravi</em> - dichiara invece Donato Capece, segretario generale del Sappe - <em>che tuttavia non devono inficiare il sistema complessivo della concessione dei permessi premio ai detenuti. Si tratta di strumenti fondamentali per il percorso trattamentale e il reinserimento sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Al contrario</em> - prosegue Capece - <em>questi fatti devono rappresentare uno stimolo concreto a rafforzare il corpo di Polizia Penitenziaria, prevedendo un maggiore impiego di personale e una pi&ugrave; capillare presenza sia sul territorio sia nell&rsquo;area penale esterna, al fine di garantire controlli pi&ugrave; efficaci e prevenire ulteriori criticit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Non rientra nella casa lavoro di Alba: è evaso Elia Del Grande, autore della "strage dei fornai"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117673/142585.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Avrebbe dovuto fare rientro nella casa lavoro di Alba ieri, domenica 5 aprile, dopo il permesso di Pasqua, ma ha fatto nuovamente perdere le sue tracce. Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; di nuovo in fuga, come gi&agrave; avvenuto lo scorso novembre. A riportare la notizia &egrave; il Corriere della Sera. Il cinquantenne nel 1998 aveva ucciso i genitori e il fratello - che si opponevano al suo matrimonio con una giovane dominicana - a Cadrezzate, provincia di Varese: era uscito dal carcere nel 2023 dopo aver scontato oltre 26 anni, sottoposto a libert&agrave; vigilata.</p>
<p>A novembre dello scorso anno la sua fuga da una struttura simile a quella di Alba era durata tredici giorni, a fermarlo erano stati i Carabinieri di Modena e del Ros. Del Grande ora avrebbe dovuto trascorrere sei mesi nella casa lavoro di Alba, lavorando come volontario in una mensa per poveri. Dopo l&rsquo;udienza dello scorso 26 marzo, era attesa per il prossimo 13 aprile la decisione del magistrato di sorveglianza, chiamato a rivalutare la situazione e giudicare la pericolosit&agrave; sociale di Del Grande.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 20:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
