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<p>In sede di convalida dell&rsquo;arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e del fermo, arrivato alcune ore pi&ugrave; tardi, per rapina aggravata, Del Grande si &egrave; difeso dalle accuse: <em>&ldquo;Ha fornito la sua versione dei fatti dichiarandosi estraneo alla rapina ma ammettendo il furto dell&rsquo;auto&rdquo;</em> ha spiegato il suo legale, l&rsquo;avvocato Cristina Bono, interpellata dall&rsquo;Ansa.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Del Grande ha aggredito la settantenne proprietaria del mezzo mentre puliva la tomba del marito, ferendola in modo serio. L&rsquo;obiettivo era sottrarle le chiavi di una Cinquecento parcheggiata nella zona del cimitero di Lentate, nel Varesotto. La vittima dell&rsquo;aggressione &egrave; stata ricoverata all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese in codice giallo.</p>
<p>Del Grande, che nel 1998 stermin&ograve; la famiglia uccidendo padre, madre e fratello nella loro abitazione di Cadrezzate (Varese), ha detto di aver trovato le chiavi inserite nel quadro della macchina e di averne approfittato. Ha aggiunto di non sapere cosa sia accaduto alla donna che ha negato di aver aggredito. Il legale ha sottolineato che al cimitero non ci sono telecamere di videosorveglianza e ha riferito di aver trovato il proprio assistito tumefatto a un occhio: <em>&ldquo;Lamenta inoltre dei dolori alle costole. Vedremo in seguito di indagare l&rsquo;origine del livido e dei dolori&rdquo;</em>. Su come da Alba abbia raggiunto, ancora una volta, il Varesotto, diretto come sempre a Cadrezzate dove &egrave; domiciliato e dove &egrave; nato e cresciuto, nulla &egrave; stato detto. <em>&ldquo;Semplicemente sono fatti che nulla hanno a che vedere con le misure in convalida&rdquo;</em> aggiunge la legale.</p>
<p>Del Grande ha dato la sua versione dei fatti anche sulla resistenza - ha investito un carabiniere durante una manovra con l&rsquo;auto nel tentativo di riuscire a scappare -, ridimensionando l&rsquo;accaduto. Da lui nessuna dichiarazione di pentimento. Il pm ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, il gip si &egrave; riservato. Dopo aver scontato venticinque anni in carcere, l&rsquo;uomo era stato posto in libert&agrave; vigilata prima a Castelfranco Emilia e poi, dopo la prima fuga, in casa lavoro ad Alba. Pochi giorni prima dell&rsquo;evasione di Pasqua gli era stata notificata la proroga della misura di sicurezza per un altro anno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi l’interrogatorio di Del Grande, oltre all’evasione l’accusa di rapina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117908/142895.jpg" title="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" alt="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" /><br /><p>La Procura della Repubblica di Varese ha chiesto al gip la convalida del fermo per Elia Del Grande, il 50enne condannato per triplice omicidio e fuggito il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba. L&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo; di Cadrezzate, nel Varesotto, uccise i genitori e il fratello nel 1998 e venne condannato a trent&rsquo;anni di carcere. Lo scorso anno era scappato dalla casa di reclusione di Castelfranco Emilia, facendo perdere le sue tracce per alcuni giorni e inviando anche messaggi ai giornali prima di essere rintracciato.</p>
<p>Dopo la detenzione, ad Alba doveva scontare un periodo di libert&agrave; vigilata perch&eacute; giudicato ancora socialmente pericoloso: la misura di sicurezza nei suoi confronti era stata prorogata per un anno solo qualche giorno prima della nuova fuga, avvenuta il giorno di Pasqua.</p>
<p>Del Grande &egrave; indiziato anche di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una 69enne residente a Sesto Calende, proprietaria della Fiat 500 sulla quale l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato nel pomeriggio di mercoled&igrave; a Varano Borghi, a pochi chilometri da Cadrezzate. Nei suoi confronti vengono inoltre contestati i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Determinanti per l&rsquo;individuazione del sospettato sono stati il sopralluogo effettuato dai militari, l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dalla vittima e da altre persone informate sui fatti.</p>
<p>L&rsquo;indagato si trova ora detenuto nel carcere di Varese ed &egrave; previsto che compaia in giornata davanti al gip per l&rsquo;udienza di convalida del fermo. Trattenuto dopo l&rsquo;arresto nella caserma dei carabinieri di Gallarate, Del Grande non ha detto nulla. Arrivando a fingere di dormire, chiudendo gli occhi e abbassando la testa, per non rispondere alle domande dei militari.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È finita la fuga di Elia Del Grande, evaso dalla casa lavoro di Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117808/142767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; finita la fuga di Elia Del Grande. Il cinquantenne, autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Varano Borghi, in provincia di Varese. A riportare la notizia &egrave; l&rsquo;Ansa. Del Grande aveva fatto perdere le sue tracce nel giorno di Pasqua, quando non aveva fatto ritorno nella casa lavoro di Alba dopo aver usufruito di un permesso premio.</p>
<p>L&rsquo;uomo, alla guida di una Fiat 500 rubata, ha cercando di eludere i controlli dei militari lungo la provinciale 18, non lontano da Cadrezzate, suo paese natale: durante la cattura un carabiniere della Compagnia di Gallarate &egrave; rimasto ferito. Del Grande, che nel 1998 uccise i genitori e il fratello che si opponevano al matrimonio con una ragazza dominicana, &egrave; ora stato ricondotto in carcere su disposizione della Procura di Varese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Era stata prorogata di un anno la misura di sicurezza per il “killer dei fornai”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/era-stata-prorogata-di-un-anno-la-misura-di-sicurezza-per-il-killer-dei-fornai_117732.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117732/142661.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era da poco stata prorogata per un altro anno la misura di sicurezza per Elia Del Grande, il &ldquo;killer dei fornai&rdquo; che non &egrave; rientrato nella casa lavoro di Alba, approfittando di un permesso per Pasqua.</p>
<p>Del Grande, cinquantenne, originario di Cadrezzate in provincia di Varese, uccise i genitori e il fratello nel 1998 perch&eacute; si opponevano alla sua relazione con una dominicana. Per quel triplice omicidio ha gi&agrave; scontato 25 anni di carcere ed era ora soggetto a una misura di sicurezza. La proroga era stata disposta dal tribunale di sorveglianza di Torino a seguito di un&rsquo;udienza svoltasi il 26 marzo scorso. Del Grande avrebbe terminato di scontare sei mesi ad Alba tra pochi giorni, il 12 aprile, dopo una precedente fuga da una struttura nel Modenese lo scorso autunno.</p>
<p>In prossimit&agrave; della scadenza del termine il suo caso, come impone la procedura, era tornato al vaglio del magistrato di sorveglianza per la verifica della pericolosit&agrave; sociale. La procura generale del Piemonte, interpellata, aveva dato parere contrario all&rsquo;azzeramento della misura. Ieri, luned&igrave; di Pasquetta, l&rsquo;uomo non &egrave; rientrato nella casa-lavoro, dalla quale era uscito grazie a una licenza.</p>
<p>A quanto si &egrave; appreso, l&rsquo;omicida ha una compagna a Varese. Se dovesse essere rintracciato, dovrebbe tornare a trascorrere un cumulo di diciotto mesi (i dodici indicati dal tribunale pi&ugrave; i sei precedenti) nel regime previsto dalle norme in materia di misure di sicurezza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Guarene: rimuove il chip dalla carta d'identità, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/guarene-rimuove-il-chip-dalla-carta-d-identita-denunciato_117724.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117724/142648.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva una carta d&rsquo;identit&agrave; elettronica apparentemente regolare, ma priva del suo elemento pi&ugrave; importante: il microchip. &Egrave; questo il dettaglio che ha fatto scattare la denuncia nei confronti di un cinquantenne italiano, con precedenti di Polizia, individuato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale di Guarene.&nbsp;Il documento, esibito presso lo sportello degli uffici comunali, ha reso necessario l&rsquo;intervento della Polizia Locale che attraverso l&rsquo;analisi con strumentazione specifica ed i riscontri con la banca dati nazionale ha accertato che la carta d&rsquo;identit&agrave; italiana esibita era originale e che presentava i previsti sistemi di sicurezza, ma anche che risultava alterata, in quanto dalla stessa era stato asportato il microchip contactless mediante incisione del documento nella parte posteriore.</p>
<p>Una manomissione tutt&rsquo;altro che casuale, che ha portato al sequestro immediato del documento e alla denuncia dell&rsquo;uomo alla Procura della Repubblica di Asti per falsit&agrave; materiale commessa da privato.&nbsp;La rimozione del microchip compromette la genuinit&agrave; del documento e ne altera la funzione principale. All&rsquo;interno della CIE, infatti, sono custoditi in modo sicuro i dati personali e biometrici del titolare, come fotografia e impronte digitali, oltre alle informazioni indispensabili per l&rsquo;identificazione online.</p>
<p>Il sistema dell&rsquo;asportazione del microchip potrebbe essere legato a tentativi di frode o di utilizzo illecito nei servizi digitali, dove il chip &egrave; essenziale per l&rsquo;accesso e l&rsquo;autenticazione. La Carta di Identit&agrave; Elettronica rappresenta infatti la chiave di accesso ai servizi online della Pubblica amministrazione e di numerosi soggetti privati convenzionati, con livelli di sicurezza elevati. Proprio per questo, ogni alterazione del supporto &egrave; considerata penalmente rilevante.</p>
<p>Non viene neppure escluso lo scenario che va dalla mera elusione dei controlli elettronici alla possibilit&agrave; che i documenti vengano alterati per creare identit&agrave; &ldquo;zoppe&rdquo;, da spendere in contesti borderline: aperture di conti, sottoscrizioni fraudolente, accessi a servizi dove il chip &egrave; determinante per la validazione. Anche l&rsquo;ipotesi di clonazione &ndash; ovvero la produzione o l&rsquo;uso di supporti contraffatti sfruttando dati o gusci di documenti veri ma alterati &ndash; &egrave; considerata una delle finalit&agrave; possibili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Evasione dal carcere di Alba, l'Osapp: "Sistema allo sbando"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/evasione-dal-carcere-di-alba-l-osapp-sistema-allo-sbando_117694.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117694/142609.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non siamo pi&ugrave; di fronte a episodi isolati, ma ad un sistema allo sbando. Il personale &egrave; lasciato solo, senza strumenti adeguati e senza tutele, mentre si continuano a concedere benefici senza le necessarie garanzie. Questa &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione di uno Stato che ha abbandonato le carceri al proprio destino</em>&rdquo;. Lo scrive in una nota Leo Beneduci, segretario generale dell&rsquo;Osapp, commentando l&rsquo;evasione di Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo;. Il cinquantenne nel 1998 uccise i genitori e il fratello a Cadrezzate, in provincia di Varese. Dopo avere scontato oltre 26 anni di carcere, ora si trovava presso la casa lavoro di Alba, ma non ha fatto rientro dopo un permesso per Pasqua. Lo scorso autunno Del Grande si era reo protagonista di un episodio analogo a Castelfranco Emilia: la sua fuga era durata tredici giorni. Uscito alle ore 10 di domenica 5 aprile, l&rsquo;uomo avrebbe dovuto rientrare alle ore 21, ma si &egrave; reso irreperibile.</p>
<p>"<em>Ancora una volta si registra un grave episodio che evidenzia tutte le falle di un sistema penitenziario ormai fuori controllo</em>&rdquo;, si legge nella nota del sindacato: &ldquo;<em>L&rsquo;Osapp chiede interventi immediati e concreti per ristabilire sicurezza, legalit&agrave; e dignit&agrave; all&rsquo;interno degli istituti penitenziari</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di episodi gravi</em> - dichiara invece Donato Capece, segretario generale del Sappe - <em>che tuttavia non devono inficiare il sistema complessivo della concessione dei permessi premio ai detenuti. Si tratta di strumenti fondamentali per il percorso trattamentale e il reinserimento sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Al contrario</em> - prosegue Capece - <em>questi fatti devono rappresentare uno stimolo concreto a rafforzare il corpo di Polizia Penitenziaria, prevedendo un maggiore impiego di personale e una pi&ugrave; capillare presenza sia sul territorio sia nell&rsquo;area penale esterna, al fine di garantire controlli pi&ugrave; efficaci e prevenire ulteriori criticit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Non rientra nella casa lavoro di Alba: è evaso Elia Del Grande, autore della "strage dei fornai"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/non-rientra-nella-casa-lavoro-di-alba-e-evaso-elia-del-grande-autore-della-strage-dei-fornai_117673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117673/142585.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Avrebbe dovuto fare rientro nella casa lavoro di Alba ieri, domenica 5 aprile, dopo il permesso di Pasqua, ma ha fatto nuovamente perdere le sue tracce. Elia Del Grande, noto per essere stato l&rsquo;autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; di nuovo in fuga, come gi&agrave; avvenuto lo scorso novembre. A riportare la notizia &egrave; il Corriere della Sera. Il cinquantenne nel 1998 aveva ucciso i genitori e il fratello - che si opponevano al suo matrimonio con una giovane dominicana - a Cadrezzate, provincia di Varese: era uscito dal carcere nel 2023 dopo aver scontato oltre 26 anni, sottoposto a libert&agrave; vigilata.</p>
<p>A novembre dello scorso anno la sua fuga da una struttura simile a quella di Alba era durata tredici giorni, a fermarlo erano stati i Carabinieri di Modena e del Ros. Del Grande ora avrebbe dovuto trascorrere sei mesi nella casa lavoro di Alba, lavorando come volontario in una mensa per poveri. Dopo l&rsquo;udienza dello scorso 26 marzo, era attesa per il prossimo 13 aprile la decisione del magistrato di sorveglianza, chiamato a rivalutare la situazione e giudicare la pericolosit&agrave; sociale di Del Grande.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 20:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aveva predisposto lacci di cattura per caprioli e cinghiali nei boschi di Castino, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/aveva-predisposto-lacci-di-cattura-per-caprioli-e-cinghiali-nei-boschi-di-castino-denunciato_117408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/aveva-predisposto-lacci-di-cattura-per-caprioli-e-cinghiali-nei-boschi-di-castino-denunciato_117408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117408/142223.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi il personale del Corpo di Polizia Locale Provinciale ha individuato e fermato nel comune di Castino un soggetto che aveva predisposto e occultato nei boschi cavi in acciaio con nodo scorsoio e morsetti di chiusura, con l&rsquo;obiettivo di catturare caprioli e cinghiali.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;operazione, gli agenti hanno sequestrato complessivamente otto lacci di cattura, tutti attivi e pronti all&rsquo;uso. Il soggetto &egrave; stato deferito per esercizio di caccia con mezzi non consentiti. La sua posizione &egrave; al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>
<p>Il Presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere delegato alla Caccia Silvano Dovetta "<em>esprimono viva soddisfazione e sottolineano come l&rsquo;attivit&agrave; della Polizia Locale provinciale rappresenti un presidio essenziale di legalit&agrave; sul territorio, comunicando che proseguiranno i controlli e le azioni di vigilanza a tutela dell&rsquo;ambiente, della biodiversit&agrave; e della sicurezza collettiva, nella consapevolezza che la salvaguardia del patrimonio naturale costituisca un interesse pubblico primario</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il mondo del balon piange la scomparsa di Domenico Adriano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/il-mondo-del-balon-piange-la-scomparsa-di-domenico-adriano_117169.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/il-mondo-del-balon-piange-la-scomparsa-di-domenico-adriano_117169.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117169/141872.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il mondo del balon perde un uomo profondamente legato al nostro sport: la prossima stagione pallonistica si aprir&agrave; senza Domenico Adriano, storico presidente della Virtus Langhe e a lungo consigliere federale della Fipap. Sempre presente allo sferisterio di Dogliani per seguire le partite di tutte le sue squadre, con un occhio di riguardo alle giovanili, come sulla piazza della sua Monforte d'Alba per le sfide alla pantalera, sotto la sua guida e con l&rsquo;amico Carlo Porro al suo fianco, la societ&agrave; langarola festeggi&ograve; lo scudetto nel 2007 con la quadretta capitana da Roberto Corino insieme a Giampaolo, Rigo e Degiacomi. Celebri le sue presentazioni delle squadre dove potevi incontrare da Carlin Petrini a Renato Pozzetto. Disponibile e attento allo sviluppo del movimento, ci lascia un prezioso punto di riferimento nel mondo del balon. Classe 1952, si &egrave; spento all&rsquo;ospedale di Verduno per una brutta malattia: lascia la moglie Paola e i figli Valentina e Luca.</p>
<p>Enrico Costa, presidente Fipap: "<em>La notizia della scomparsa di Domenico Adriano mi colpisce profondamente e mi addolora. La pallapugno perde una figura carismatica: un uomo di sport e straordinario organizzatore, stimato e apprezzato da tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo. Un uomo perbene, d&rsquo;altri tempi. A nome mio personale e dell&rsquo;intero Consiglio federale, di cui Domenico Adriano ha fatto parte per molti anni, esprimo le pi&ugrave; sentite condoglianze alla famiglia e la vicinanza in questo momento di dolore. Di lui conserveremo il ricordo di una persona dinamica e intraprendente, profondamente legata al territorio e alle nostre tradizioni pallonistiche</em>".</p>
<p>Il rosario sar&agrave; recitato questa sera (venerd&igrave; 27 marzo), alle 20, nella chiesa parrocchiale Madonna della neve a Monforte d'Alba dove nel pomeriggio di domani (sabato 28 marzo), alle 16, sar&agrave; celebrato il funerale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:16:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caduto durante la "Coppi&Bartali" a Cherasco, il messicano Zarate in coma farmacologico a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/caduto-durante-la-coppibartali-a-cherasco-il-messicano-zarate-in-coma-farmacologico-a-cuneo_117135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/caduto-durante-la-coppibartali-a-cherasco-il-messicano-zarate-in-coma-farmacologico-a-cuneo_117135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117135/141820.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; ricoverato a Cuneo, in coma farmacologico, Michael Zarate, il ciclista ventiduenne vittima di una caduta nella giornata di ieri, mercoled&igrave; 25 marzo, durante la prima tappa della Settimana Coppi&amp;Bartali, nel territorio di Cherasco. L&rsquo;incidente &egrave; avvenuto in un tratto in discesa: il corridore messicano ha sbattuto violentemente il volto contro l&rsquo;asfalto.&nbsp;</p>
<p>Il ciclista della Petrolike era stato inizialmente ricoverato a Verduno, per poi essere trasferito al &ldquo;Santa Croce&rdquo;. Secondo quanto comunicato dalla squadra, malgrado il quadro clinico serio, gli accertamenti non avrebbero evidenziato complicanze neurologiche: Zarate non &egrave; in pericolo di vita, ma nelle prossime ore sar&agrave; sottoposto a un intervento chirurgico per le fratture multiple allo zigomo e alla mandibola.</p>
<p>Nel comunicato pubblicato sui suoi canali ufficiali, la Petrolike ha spiegato: <em>&ldquo;Michael &egrave; stato subito trasportato in ospedale ed &egrave; stato sottoposto agli esami per escludere traumi alla testa. L'impatto maggiore &egrave; stato nella zona facciale e nelle prossime ore Michael potrebbe essere sottoposto a un intervento chirurgico. Zarate resta sedato e sottoposto alle cure dei medici italiani&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ricognizioni "abusive" prima del rally di Santo Stefano Belbo, multa ed esclusione per un equipaggio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/ricognizioni-abusive-prima-del-rally-di-santo-stefano-belbo-multa-ed-esclusione-per-un-equipaggio_117118.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/ricognizioni-abusive-prima-del-rally-di-santo-stefano-belbo-multa-ed-esclusione-per-un-equipaggio_117118.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117118/141800.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Sanzioni complessive per 15 mila euro e l&rsquo;esclusione dell&rsquo;equipaggio dalla corsa. &Egrave; la decisione del direttore di gara dell&rsquo;ottava edizione del Rally Santo Stefano Belbo - Gil Calleri Cup dopo una segnalazione ufficiale per presunte irregolarit&agrave; durante le ricognizioni.&nbsp;</p>
<p>Da un verbale di controllo effettuato il 19 marzo in localit&agrave; Seirole, &egrave; infatti emerso che una vettura con a bordo tre persone, tra cui i concorrenti Christian Casadei e Nadir Bionaz, &egrave; stata fermata al di fuori delle finestre autorizzate per le ricognizioni. I due erano regolarmente iscritti alla gara con il numero 36, con loro in auto c&rsquo;era anche Sandro Sottile, non iscritto alla competizione pur essendo in possesso della licenza Aci Sport. Le ricognizioni per i rally sono consentite solo in specifiche giornate e all&rsquo;interno di fasce orarie prestabilite: qualunque passaggio al di fuori di queste finestre comporta una violazione.</p>
<p>Il direttore di gara ha inflitto ammende per 5 mila euro a Casadei e Bionaz, con esclusione dalla corsa, e una sanzione di pari importo per Sandro Sottile.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 14:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sparò a un uomo al termine di una lite a Sommariva Perno: arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sparo-a-un-uomo-al-termine-di-una-lite-a-sommariva-perno-arrestato_117092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sparo-a-un-uomo-al-termine-di-una-lite-a-sommariva-perno-arrestato_117092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117092/141770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;11 dicembre dello scorso anno, all&rsquo;una e mezza circa della notte, a Sommariva Perno, in localit&agrave; Maonera, il personale della Compagnia Carabinieri di Bra era intervenuto presso il parcheggio del centro sportivo &ldquo;Roero&rdquo; dove, poco prima, un trentaduenne di origine campana, residente nel Cuneese, era stato ferito all&rsquo;emitorace sinistro da un colpo di arma da fuoco di piccolo calibro, esploso da un uomo al termine di una lite. Il ferito, soccorso da personale del 118 era stato prima trasportato presso l&rsquo;ospedale di Verduno e successivamente trasferito all&rsquo;ospedale di Cuneo dove, arrivato in codice rosso ed in prognosi riservata, dopo un periodo di cure &egrave; stato poi ritenuto fuori pericolo.</p>
<p>Le indagini condotte dai Carabinieri della locale Compagnia, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, hanno consentito di concentrare le attenzioni investigative su un trentacinquenne albanese, dimorante nel Braidese, ma di fatto senza fissa dimora, gi&agrave; censurato per reati contro la persona ed in materia di stupefacenti.</p>
<p>Le risultanze investigative, pienamente condivise dalla Procura della Repubblica di Asti, hanno consentito a quest&rsquo;ultima di richiedere al Tribunale del medesimo Capoluogo l&rsquo;emissione nei confronti del trentacinquenne di un&rsquo;ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, concessa e poi eseguita dai militari della Compagnia braidese.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; ha inoltre consentito ai militari di recuperare l&rsquo;arma utilizzata, una pistola Beretta modello 76S, calibro 22, risultata rubata, che era stata gettata in un&rsquo;area boschiva di Monticello d&rsquo;Alba, attigua al fiume Tanaro.</p>
<p>Il trentacinquenne tratto in arresto &egrave; stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Asti. La sua posizione &egrave; ora al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, che ne valuter&agrave; le eventuali responsabilit&agrave; nel corso del successivo processo. &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 09:41:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Giovedì a Mussotto d'Alba i funerali di Ugo Marolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/giovedi-a-mussotto-d-alba-i-funerali-di-ugo-marolo_117018.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/giovedi-a-mussotto-d-alba-i-funerali-di-ugo-marolo_117018.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117018/141669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati gioved&igrave; 26 marzo alle ore 10, nella parrocchia della Trasfigurazione di Mussotto d&rsquo;Alba, i funerali di Ugo Marolo, ottantasettenne morto nell&rsquo;incidente stradale avvenuto luned&igrave; a Vezza d&rsquo;Alba.&nbsp;Classe 1939, imprenditore nel settore delle grappe e del cioccolato, Marolo era molto conosciuto nella zona delle Langhe e del Roero. Aveva fondato la Grapperia Sant&rsquo;Anna, con sede a Cinzano, nel 1972. Ha sede a Castellinaldo, invece, la Cioccolateria Marolo, oggi condotta dai figli Claudio e Giancarlo.&nbsp;</p>
<p>Marolo lascia i figli Franco con Mara, Claudio con Elena e Giancarlo con Sonia, i nipoti Vittoria, Filippo, Elisabetta, Carlo, Claudio, Sofia e Anna, parenti e amici.</p>
<p>Stasera, mercoled&igrave; 25 marzo alle ore 20, presso la parrocchia di Mussotto si terr&agrave; una veglia di preghiera. Dopo i funerali la salma verr&agrave; portato al Tempio Crematorio di Bra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:57:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente a Vezza d'Alba, la vittima è Ugo Marolo, imprenditore della grappa e del cioccolato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/incidente-a-vezza-d-alba-la-vittima-e-ugo-marolo-imprenditore-della-grappa-e-del-cioccolato_116912.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/incidente-a-vezza-d-alba-la-vittima-e-ugo-marolo-imprenditore-della-grappa-e-del-cioccolato_116912.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116912/141521.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; Ugo Marolo, classe 1939, la vittima dell&rsquo;incidente stradale avvenuto stamattina, luned&igrave; 23 marzo, a Vezza d&rsquo;Alba. Imprenditore nel settore delle grappe e del cioccolato, Marolo era molto conosciuto nella zona delle Langhe e del Roero. Si trovava sulla sua auto lungo la strada regionale 29, quando - forse ha causa di un malore - ha invaso la corsia opposta andando a sbattere contro un camion. Vani i tentativi di soccorso da parte degli operatori dl 118, immediatamente giunti sul posto.&nbsp;</p>
<p>Marolo aveva fondato la Grapperia Sant&rsquo;Anna, con sede a Cinzano, nel 1972. Ha sede a Castellinaldo, invece, la Cioccolateria Marolo, oggi condotta dai figli Claudio e Giancarlo.&nbsp;</p>
<p>La data dei funerali al momento non &egrave; nota. Marolo &egrave; la sesta vittima sulle strade della provincia di Cuneo dall'inizio del 2026.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 15:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente a Vezza d'Alba, c'è una vittima]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/incidente-a-vezza-d-alba-c-e-una-vittima_116900.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/incidente-a-vezza-d-alba-c-e-una-vittima_116900.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116900/141506.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Incidente mortale nella mattinata di oggi, luned&igrave; 23 marzo, a Vezza d&rsquo;Alba. I fatti in localit&agrave; Montebello intorno alle ore 9. Il sinistro ha visto coinvolti un furgone e un&rsquo;auto, il cui conducente ha perso la vita. Vani i tentativi di soccorso: i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, classe 1939. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mario Roggero ricorre in Cassazione: per il gioielliere di Grinzane è l’ultima spiaggia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-ricorre-in-cassazione-per-il-gioielliere-di-grinzane-e-lultima-spiaggia_116801.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/mario-roggero-ricorre-in-cassazione-per-il-gioielliere-di-grinzane-e-lultima-spiaggia_116801.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116801/141372.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Cassazione &egrave; l&rsquo;ultima speranza per Mario Roggero, il gioielliere condannato in due successivi gradi di giudizio per l&rsquo;omicidio di due rapinatori, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, e il tentato omicidio dell&rsquo;autista della banda Alessandro Modica.</p>
<p>A dicembre era arrivata la conferma della condanna dalla Corte d&rsquo;Assise d&rsquo;Appello: quattordici anni e nove mesi, una lieve riduzione rispetto ai diciassette comminati in primo grado ad Asti.&nbsp;<em>&ldquo;Non hanno avuto coraggio&rdquo;</em> aveva detto dei suoi giudici, due magistrati togati e sei giurati popolari, dopo il verdetto di appello.&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; stata legittima difesa, se il rapinatore non avesse alzato l&rsquo;arma non avrei sparato&rdquo;</em> ha ribadito, aggiungendo <em>&ldquo;le vere vittime siamo noi e nessuno dei loro familiari ha detto scusate per cosa &egrave; successo, per avere un figlio degenere&rdquo;</em>.</p>
<p>Una posizione mantenuta con fermezza fin dalla serata del 28 aprile 2021, quando i carabinieri intervennero nella frazione grinzanese di Gallo trovando i corpi dei due banditi per strada. Attorno una folla attonita, qualcuno pensava stessero girando un film. A chiamare il 112 era stato proprio lui:&nbsp;<em>&ldquo;Ho sparato dentro al negozio&rdquo;</em> le prime parole. Invece no: i colpi, quattro, in successione, erano stati sparati tutti fuori, contro l&rsquo;auto dei malviventi che se ne stavano gi&agrave; andando.</p>
<p><em>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; alcuno spazio per l&rsquo;applicazione dell&rsquo;eccesso colposo non punibile&rdquo;</em> hanno scritto i giudici nella sentenza di appello, confermando l&rsquo;inapplicabilit&agrave; della legittima difesa perch&eacute; <em>&ldquo;l&rsquo;azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa&rdquo;</em> e <em>&ldquo;di ci&ograve; l&rsquo;imputato non pu&ograve; non essersi reso conto, in ogni caso, nel momento in cui &egrave; uscito e li ha visti allontanarsi velocemente&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;avvocato Stefano Marcolini, il terzo ad assumere la difesa dell&rsquo;orafo lamorrese dopo Stefano Campanello e Dario Bolognesi, aveva chiesto l&rsquo;assoluzione invocando, tra gli argomenti, lo stress post traumatico provocato da una precedente rapina:&nbsp;<em>&ldquo;Magari l&rsquo;evento scatenante, il &lsquo;trigger&rsquo;, &egrave; stato proprio la seconda rapina&rdquo;</em>. Per Roggero, prossimo a compiere 72 anni, l&rsquo;appello ai supremi giudici di Cassazione &egrave; l&rsquo;ultima spiaggia: se non verr&agrave; accolto, per lui si apriranno le porte del carcere.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 19:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116743/141287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Umberto Bossi &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l&rsquo;Ansa, &egrave; avvenuto all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese.</p>
<p>Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laure&ograve; mai - e cantautore in giovent&ugrave;, partecipando anche a un&rsquo;edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo Donato. Nei primi anni Settanta si avvicin&ograve; alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall&rsquo;Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l&rsquo;incontro con il sodale politico Roberto Maroni fond&ograve; nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l&rsquo;Union Piemonteisa, la Lega Nord.</p>
<p>La Granda &egrave; stata una delle &ldquo;culle&rdquo; del leghismo dei primordi nonch&eacute; la sede del rito dell&rsquo;ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l&rsquo;acqua del &ldquo;sacro Po&rdquo;, portata fino a Venezia per simboleggiare l&rsquo;unit&agrave; dei &ldquo;popoli padani&rdquo;. Il rito continu&ograve; anche dopo l&rsquo;accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l&rsquo;edizione del 2004, perch&eacute; pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il &ldquo;trota&rdquo;, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno &egrave; stato Roberto Calderoli, l&rsquo;ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
