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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 19:17:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Due cuneesi morti sulle spiagge liguri in pochi giorni: tragedie a Vado Ligure e Andora]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-cuneesi-morti-sulle-spiagge-liguri-in-pochi-giorni-tragedie-a-vado-ligure-e-andora_124727.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-cuneesi-morti-sulle-spiagge-liguri-in-pochi-giorni-tragedie-a-vado-ligure-e-andora_124727.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124727/154399.jpg" title="Salvatore Stanisci, 42 anni, e Angelo Gangi, 78 anni" alt="Salvatore Stanisci, 42 anni, e Angelo Gangi, 78 anni" /><br /><p>Due tragedie, a pochi giorni di distanza l'una dall'altra, hanno colpito la provincia di Cuneo: due uomini, entrambi residenti nel cuneese, hanno perso la vita sulle spiagge della Liguria dopo essere stati colti da un malore mentre si trovavano in mare.</p>
<p>La prima vittima &egrave; <strong>Salvatore Stanisci</strong>, 42 anni di Mondov&igrave;. L'uomo si trovava a <strong>Vado Ligure </strong>nella giornata di <strong>domenica 19 luglio</strong> quando, mentre faceva il bagno, &egrave; stato colto da un improvviso malore.</p>
<p>Tempestivo l&rsquo;intervento di alcuni presenti in spiaggia: una donna ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, mentre un'altra persona, abilitata all'utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE), ha recuperato l'apparecchio installato nei pressi dei giardini Cristoforo Colombo, avviando le procedure di soccorso. Le manovre sono proseguite fino all'arrivo dei sanitari della Croce Rossa di Savona e dell'automedica del 118, che sono riusciti a stabilizzare il 42enne prima del trasferimento in codice rosso all'ospedale San Paolo di Savona.</p>
<p>Ricoverato nel reparto di Rianimazione, Stanisci ha lottato per quattro giorni, ma &egrave; deceduto mercoled&igrave; a causa delle gravissime conseguenze del malore.&nbsp;</p>
<p>La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nella comunit&agrave; monregalese. Lascia la mamma Rosy con il compagno Francesco, il pap&agrave; Angelo, le sorelle Alessandra e Jessica, il fratello Marco, oltre ai parenti e agli amici. Il commiato si &egrave; svolto venerd&igrave; al Tempio Crematorio di Magliano Alpi.</p>
<p>Pochi giorni dopo, un'altra tragedia ha colpito una famiglia cuneese. <strong>Gioved&igrave; 23 luglio</strong>, sulla spiaggia di <strong>Andora</strong>, ha perso la vita <strong>Angelo Gangi</strong>, 78 anni di Bra, che si trovava in vacanza in Liguria.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, l'uomo si era appena tuffato in mare quando avrebbe accusato un malore, manifestando subito difficolt&agrave; a nuotare. I bagnini sono intervenuti rapidamente riportandolo a riva e tentando le manovre di rianimazione. Sul posto sono arrivati anche i soccorritori della Croce Bianca, il personale del 118 e la Capitaneria di Porto, ma ogni tentativo si &egrave; rivelato purtroppo vano.</p>
<p>Angelo Gangi lascia la moglie <strong>Marisa</strong>, le figlie <strong>Eliana</strong> e <strong>Miriam</strong> con <strong>Luca</strong>, il fratello <strong>Franco</strong> con <strong>Clara</strong>.</p>
<p>I funerali saranno celebrati domani, luned&igrave; 27 luglio, alle ore 10 nella Parrocchia Beata Vergine del Rosario - Bescurone, a Bra.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 14:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Possibili temporali nella Granda nel fine settimana, l'Arpa emette l'allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124676/154335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Possibili temporali (anche con grandine) in provincia di Cuneo nella giornata di domani, sabato 25 luglio. Lo segnala l&rsquo;Arpa, che nel suo <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/allerta-gialla-per-temporali-sui-settori-settentrionali-occidentali-della-regione-sulle-pianure" target="_blank" rel="nofollow">aggiornamento odierno</a> ha emesso un provvedimento di allerta gialla che riguarder&agrave; in particolare le vallate del saluzzese e del cuneese, oltre alla pianura.</p>
<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Uno dei due rapinatori uccisi da Roggero fu denunciato due mesi prima, ma non venne arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/uno-dei-due-rapinatori-uccisi-da-roggero-fu-denunciato-due-mesi-prima-ma-non-venne-arrestato_124677.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124677/154336.jpg" title="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" alt="in foto: Andrea Spinelli, uno dei due rapinatori uccisi da Mario Roggero" /><br /><p><strong>Andrea Spinelli</strong> avrebbe potuto essere in carcere al momento della rapina alla gioielleria Roggero in cui lui e il complice <strong>Giuseppe Mazzarino</strong> persero la vita, colpiti dai proiettili sparati da <strong>Mario Roggero</strong>. Lo rivela uno scoop giornalistico de <em>Il Foglio</em>, che nel pezzo a firma di <strong>Ermes Antonucci</strong> parla di un&rsquo;indagine, avviata due mesi prima, a carico del futuro rapinatore.</p>
<p>Su Spinelli si indagava per un&rsquo;estorsione, con minacce e percosse. Nel febbraio 2021 il pregiudicato, gi&agrave; noto negli ambienti giudiziari per la sua attivit&agrave; di truffatore, sarebbe stato ingaggiato per estorcere denaro a un imprenditore: la vittima raccont&ograve; di essere stata convinta a incontrarlo in un&rsquo;abitazione di Bra, dove sarebbe stata poi rinchiusa in un garage e colpita con schiaffi al volto. L&rsquo;uomo aveva firmato alcune cambiali, come richiesto da Spinelli e da una terza persona, in pagamento di un presunto debito. Il giorno dopo aveva denunciato i fatti ai carabinieri di Alba. In casa del complice erano stati trovati cambiali e fatture a cui aveva fatto riferimento l&rsquo;autore della denuncia e anche il bastone che Spinelli avrebbe usato per minacciarlo.</p>
<p>Secondo la ricostruzione giornalistica, i carabinieri proposero misure cautelari nei confronti dei due indagati ma la procura di Asti - la stessa che ha inquisito Roggero dopo il duplice omicidio - non diede seguito al suggerimento. La vicenda denota, scrive il <em>Foglio</em>, &ldquo;una certa indulgenza degli inquirenti nei confronti dei diffusi episodi di criminalit&agrave; nel territorio&rdquo;.</p>
<p>Parole che il procuratore di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>, stamattina a Cuneo per illustrare i risultati di <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html" target="_blank" rel="follow">una vasta operazione antidroga a Bra</a>, contesta: &ldquo;Ci sono leggi che limitano in modo drastico la possibilit&agrave; di chiedere o disporre misure cautelari, la libert&agrave; prima del processo &egrave; la regola&rdquo;. &ldquo;Pu&ograve; darsi ci sia stato un errore di valutazione, - ammette - ma certo non si poteva prevedere che questo soggetto rapinasse una gioielleria dopo aver schiaffeggiato un imprenditore: se fosse stata una rapina, l&rsquo;avrei trovato pi&ugrave; logico&rdquo;. In ogni caso, aggiunge il magistrato, &ldquo;bisogna valutare anche se le denunce siano credibili e due mesi possono non bastare per ottenere la misura&rdquo;.</p>
<p>Mazzeo rileva sul punto una contraddizione: &ldquo;Da un lato si vogliono misure drastiche e dall&rsquo;altro si plaude al fatto che vengano ridotte sempre pi&ugrave; le possibilit&agrave; di richiedere misure cautelari. A noi servono indicazioni coerenti dalla politica, per sapere come regolarci&rdquo;.</p>
<p>Un cenno dal procuratore di Asti riguarda la &ldquo;mediatizzazione&rdquo; del caso Roggero: &ldquo;C&rsquo;&egrave; l&rsquo;impressione che su questo &lsquo;treno&rsquo; siano saltate troppe persone e che ora non si voglia lasciarlo, anche a prezzo di sostenere affermazioni contraddittorie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[In carcere il “ras della cocaina”: nell’alloggio a Bra c’erano chili di droga con il logo Gucci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-carcere-il-ras-della-cocaina-nellalloggio-a-bra-cerano-chili-di-droga-con-il-logo-gucci_124663.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/154310.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il posto era noto con l&rsquo;appellativo di &ldquo;i sali&rdquo;, perch&eacute; per arrivarci bisognava fare un saliscendi sulle scale di una casa di ringhiera a Bra. Quel via vai ha dato fastidio a qualche residente e ha portato alle prime segnalazioni alla Polizia. Da l&igrave; gli appostamenti: c&rsquo;era un appartamento con gli scuri perennemente chiusi, ma all&rsquo;interno, di notte, filtrava la luce elettrica. E all&rsquo;ora di cena qualcuno si affacciava per accogliere i corrieri dei servizi di delivery.</p>
<p>Su e gi&ugrave; per le scale, anche loro, come i clienti che salivano, pagavano, prendevano il loro sacchetto di &ldquo;bianca&rdquo; e sparivano. I poliziotti hanno contato trecento passaggi in appena una settimana di appostamenti. Non stupisce che sia ingente anche il bottino dell&rsquo;operazione &ldquo;Up &amp; Down&rdquo; - su e gi&ugrave;, appunto - condotta dalla Squadra Mobile di Cuneo sotto la direzione della procura di Asti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154311.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Undici chili di cocaina sequestrati, otto dei quali erano proprio in quell&rsquo;appartamento, suddivisi in panetti da un chilo con sopra impresso il logo &ldquo;Gucci&rdquo;. Quando gli agenti hanno fatto irruzione l&rsquo;11 febbraio scorso, sfondando una porta blindata e rinforzata, hanno trovato 15mila euro in contanti e arrestato due cittadini albanesi, <strong>Luan Dedaj</strong> e <strong>Arsildo Dedaj</strong>, padre e figlio: il pap&agrave; &egrave; un operaio, in regola col permesso di soggiorno, il figlio invece era irregolare. La fidanzata del ragazzo &egrave; stata a sua volta denunciata a piede libero come complice. Un quarto soggetto, identificato, era riuscito invece a fare un salto di quattro metri dalla finestra e a dileguarsi in direzione della ferrovia.</p>
<p>Ma questo era solo l&rsquo;inizio di un&rsquo;indagine che ha portato in seguito all&rsquo;arresto del &ldquo;pesce grosso&rdquo;: <strong>Albert Biba</strong>, il fornitore, un albanese residente a Cuneo, gi&agrave; arrestato nel 2019 per fatti analoghi. &ldquo;Aveva probabilmente allargato il suo giro d&rsquo;affari&rdquo; spiega l&rsquo;ispettore superiore <strong>Mariella Faraco</strong>, che da responsabile pro tempore della Mobile ha avviato l&rsquo;inchiesta. Il giorno del blitz gli agenti appostati lo avevano visto scendere da un&rsquo;auto e prendere contatto con uno degli spacciatori sul posto, lasciandogli una borsa di plastica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154312.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Il &ldquo;sorvegliato speciale&rdquo;, identificato solo in un secondo tempo, si &egrave; rivelato essere un criminale molto scaltro: &ldquo;Effettuava spostamenti repentini, era molto attento a non cadere in eventuali tranelli. In una stessa giornata riusciva a percorrere anche settecento, ottocento chilometri&rdquo;. Quando il primo giugno &egrave; stato notato dirigersi verso l&rsquo;hinterland milanese, in questura si &egrave; deciso di intervenire supponendo che si fosse mosso per fare &ldquo;il carico&rdquo;. L&rsquo;intuizione si &egrave; rivelata corretta: fermato dalla Polstrada di Chivasso, &egrave; stato trovato con sei involucri di cocaina in macchina, per il peso complessivo di un chilo, nascosti all&rsquo;interno dei sedili dell&rsquo;auto. Impossibile accorgersene, da un controllo a occhio nudo. In una borsa portacomputer c&rsquo;era invece mezzo chilo di marijuana, anch&rsquo;essa di ottima qualit&agrave;.</p>
<p>Il tribunale di Ivrea aveva disposto solo la misura degli arresti domiciliari, ma la Polizia non ha smesso di sorvegliarlo. Si &egrave; scoperto cos&igrave; che il soggetto continuava ad avere contatti con altri criminali di spessore. Il 14 luglio scorso &egrave; intervenuta la misura dell&rsquo;incarcerazione. Anche il pi&ugrave; giovane dei due arrestati a Bra &egrave; tuttora in carcere, mentre per il padre &egrave; stato disposto l&rsquo;obbligo di firma.</p>
<p>&ldquo;Abbiamo avuto a che fare con personaggi che non erano semplici spacciatori&rdquo; sottolinea Faraco: &ldquo;Si muovevano come veri e propri imprenditori per piazzare lo stupefacente, tramite i canali digitali. Ogni tanto giungeva agli acquirenti la comunicazione &lsquo;&egrave; arrivata neve fresca&rsquo;, per significare l&rsquo;arrivo di un nuovo carico&rdquo;. Gli spacciatori erano attivi su Snapchat, Telegram e Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154313.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>All&rsquo;indagine ha preso parte il subentrante capo della Mobile, il commissario capo <strong>Francesco Pirondini</strong>, presente alla conferenza stampa odierna con il questore <strong>Rosanna Minucci</strong>, l&rsquo;ispettore <strong>Marco Ajera</strong> dell&rsquo;Antidroga e il procuratore capo di Asti <strong>Biagio Mazzeo</strong>: &ldquo;Ringrazio la Squadra Mobile e la Questura - ha detto quest&rsquo;ultimo - per l&rsquo;impegno in questa indagine, protrattasi per molto tempo con numerose attivit&agrave; investigative tecniche e tradizionali&rdquo;. In termini pratici, il sequestro di undici chili di sostanza pura ha tolto dal mercato un quantitativo stimato in oltre 55mila dosi, per un valore di circa quattro milioni di euro.</p>
<p>Un duro colpo per lo spaccio nella zona, sebbene l&rsquo;offerta non manchi mai. A questo riguardo si sottolinea che, nonostante la coincidenza temporale, nessun collegamento &egrave; emerso con l&rsquo;omicidio di&nbsp;<strong>Erdi Varaku</strong>, commesso il 20 febbraio scorso nelle campagne di Pollenzo e legato ad analoghi movimenti nel mondo dello spaccio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124663/small_154314.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[AIB cuneesi in prima linea in Sardegna: al via la missione contro gli incendi boschivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aib-cuneesi-in-prima-linea-in-sardegna-al-via-la-missione-contro-gli-incendi-boschivi_124345.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aib-cuneesi-in-prima-linea-in-sardegna-al-via-la-missione-contro-gli-incendi-boschivi_124345.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124345/153834.jpg" title="Gli AIB in Sardegna" alt="Gli AIB in Sardegna" /><br /><p>Il corpo volontari AIB del Piemonte apre un nuovo e delicato fronte operativo sul territorio nazionale e la provincia di Cuneo risponde presente fin da subito. Dopo la conclusione delle attivit&agrave; in Francia e l'avvio del terzo turno nel Lazio, &egrave; partita ufficialmente la Missione Sardegna 2026.</p>
<p>L'operazione &egrave; inserita nella struttura della colonna mobile della Protezione Civile ed &egrave; finalizzata a supportare una delle regioni storicamente pi&ugrave; colpite dalla piaga degli incendi boschivi, attualmente alle prese con condizioni meteo-climatiche critiche.</p>
<p>La presenza cuneese si rivela fondamentale fin dal primo turno di questa missione estiva, che durer&agrave; quattro settimane complessive, con turnazioni settimanali fino al prossimo 17 agosto. Il contingente operativo di partenza &egrave; composto da sei volontari piemontesi, equamente suddivisi tra la provincia di Alessandria e la Granda.</p>
<h2>Da Cuneo alla Sardegna: volontari cuneesi in azione</h2>
<p>Tra i tre operatori cuneesi spicca in particolare la figura di Massimo Re, appartenente alla squadra AIB di Bernezzo, che assume il delicato incarico di vice team leader del gruppo, affiancando il team leader alessandrino Umberto Zoli di Tassarolo.</p>
<p>La spedizione ha come base operativa il comune di Villacidro, situato nel Sud-Ovest della Sardegna, dove la colonna &egrave; ospitata dall'associazione locale AVSAV. Per raggiungere la destinazione, i volontari hanno affrontato un lungo trasferimento che ha previsto l'imbarco dal porto di Genova, lo sbarco a Olbia e lo spostamento via terra fino al Medio Campidano.</p>
<p>Il contingente viaggia con una dotazione tecnica completa per affrontare le emergenze, composta da due pick-up operativi allestiti con moduli antincendio e un mezzo logistico di supporto.</p>
<p>Ad accompagnare la colonna mobile in questa delicata trasferta sono l'ispettore regionale Paolo Cambieri e Beppe Bettas, membro della direzione regionale, i quali coordineranno le operazioni fino all'accoglienza da parte dei referenti del settore Protezione Civile della Regione Sardegna.</p>
<p>La partecipazione dei volontari di Bernezzo e del Cuneese rimarca la professionalit&agrave;, il forte spirito di servizio e la prontezza che la Granda mette costantemente a disposizione per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio italiano.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Attenti al telefono: truffe in crescita, l'escamotage dei finti poliziotti e operatori bancari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/attenti-al-telefono-truffe-in-crescita-l-escamotage-dei-finti-poliziotti-e-operatori-bancari_124242.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/attenti-al-telefono-truffe-in-crescita-l-escamotage-dei-finti-poliziotti-e-operatori-bancari_124242.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124242/153646.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Raggiri, numeri telefonici riconducibili ad enti pubblici, ma soprattutto un elemento comune: puntare sulla preoccupazione e fare leva sulla vulnerabilit&agrave; delle persone contattate. Negli ultimi giorni stanno aumentando i tentativi di truffa telefonica a danno di numerosi cittadini, messi in atto attraverso chiamate, messaggi SMS ed e-mail.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi viene comunicata la presenza di operazioni bancarie sospette, come bonifici, prelievi o pagamenti non autorizzati. Ai destinatari viene quindi chiesto di contattare immediatamente un numero telefonico specifico per ricevere assistenza o bloccare l&rsquo;operazione. Una volta avviata la telefonata, i truffatori si presentano falsamente come operatori bancari oppure come membri delle Forze dell'Ordine, cercando di conquistare la fiducia del malcapitato. Con tono insistente, vengono richiesti dati personali, credenziali di accesso a servizi bancari online oppure l'esecuzione di bonifici verso conti correnti indicati dagli stessi criminali.</p>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi le chiamate possono apparire provenienti da numeri riconducibili a enti pubblici o uffici di polizia. Una tecnica utilizzata per rendere pi&ugrave; credibile il tentativo di raggiro e aumentare la probabilit&agrave; che la vittima segua le indicazioni ricevute.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Forze dell'Ordine invitano la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a diffidare da qualsiasi richiesta di denaro, dati bancari, password o codici di sicurezza ricevuta telefonicamente o tramite messaggi. In caso di dubbio, &egrave; sempre opportuno interrompere la conversazione e verificare autonomamente la situazione contattando i canali ufficiali della propria banca o delle Autorit&agrave; competenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, nessun appartenente alle Forze dell&rsquo;Ordine richiede ai cittadini di effettuare bonifici, trasferimenti di denaro o di comunicare credenziali bancarie e codici personali. In caso di episodi di questo tipo &egrave; importante segnalare l'accaduto.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tartaruga azzannatrice e un gufo reale detenuti illegalmente: blitz della Forestale nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/153539.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cuneo hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta da un cittadino del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda ha preso il via con una perquisizione e un sequestro, delegati dalla Procura di Cuneo ed eseguiti presso l&rsquo;abitazione del soggetto, finalizzati al recupero di undici tartarughe (Testudo hermanni) e di un gufo reale. Nello specifico, le testuggini erano detenute in assenza della documentazione CITES (la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) e del relativo microchip, in forte contrasto con l&rsquo;art. 1 della Legge n. 150/1992. Il gufo era legato con una catena a un pilastro dell'abitazione: una condizione totalmente inadeguata e incompatbile con le sue caratteristiche etologiche e sanzionata dall'art. 727 del codice penale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto anche una tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala. Non potendo considerare tali animali come domestici, in quanto inseriti nell&rsquo;elenco delle specie di animali pericolosi per l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e di cui &egrave; anche vietata la detenzione ai sensi del D.Lgs 135/2022, i militari hanno proseguito col sequestro e affidato gli animali al personale del Centro Recupero Animali Selvatici. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La tartaruga azzannatrice &egrave; dotata di una mandibola particolarmente potente, in grado di staccare le dita della mano di una persona con uno dei suoi morsi. Per quanto riguarda il gatto del bengala invece, si tratta di un felino ibridato derivante dall&rsquo;incrocio tra gatto domestico e leopardo asiatico per il quale &egrave; consentita la detenzione esclusivamente per gli esemplari successivi alla terza generazione. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/small_153540.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento si tratta di un evento unico nella provincia di Cuneo, ma pu&ograve; anche essere un'occasione di sensibilizzazione per i cittadini per due motivi: in primo luogo per il rispetto della normativa in materia di divieto di detenzione di specie pericolose e successivamente sui sempre pi&ugrave; frequenti casi di rinvenimento di esemplari appartenenti a specie piuttosto diffuse sul nostro territorio come la testudo graeca, testudo hermanni e testudo marginata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorit&agrave; raccomandano ai cittadini di non toccare o spostare gli animali, ma di segnalare tempestivamente la loro presenza agli enti competenti, in particolare se si trovano vicino alle strade o in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. Detenere questi esemplari senza la dovuta documentazione fa scattare una pesante sanzione penale: arresto da sei mesi a un anno e ammende pesantissime, da 20.000 a 200.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che le indagini sul caso sono ancora in corso. Non si escludono sviluppi futuri che potrebbero far emergere elementi a favore degli indagati; questi ultimi, infatti, sono da considerare innocenti fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Schianto in moto a Carmagnola, la vittima è un trentaseienne fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/schianto-in-moto-a-carmagnola-la-vittima-e-un-trentaseienne-fossanese_124077.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/schianto-in-moto-a-carmagnola-la-vittima-e-un-trentaseienne-fossanese_124077.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124077/153351.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Viveva a Pinerolo da qualche anno ma manteneva a Fossano, citt&agrave; d&rsquo;origine, i suoi affetti familiari, il 36enne vittima di un tragico incidente in moto nella giornata di luned&igrave;. La vita e i sogni di Martino Bruno, 36 anni, si sono spenti in un mattino d&rsquo;estate sulla strada per Ceresole d&rsquo;Alba, dove era diretto in moto per raggiungere il suo posto di lavoro.</p>
<p>Lo schianto fatale con un&rsquo;auto &egrave; avvenuto lungo la strada provinciale 165 nel territorio di Carmagnola, poco prima delle otto. Per il motociclista, purtroppo, non c&rsquo;era pi&ugrave; nulla da fare all&rsquo;arrivo dei soccorritori.</p>
<p>Il trentaseienne era pap&agrave; del piccolo Filippo, che ha compiuto due anni a giugno: nel Torinese si era trasferito per amore della sua Valentina, sposata qualche settimana fa. Lo piangono insieme a loro il pap&agrave; Renato, le sorelle Teresa con Andrea e Angela con Paolo, gli adorati nipoti Cecilia e Simone.</p>
<p>La data dei funerali ancora non &egrave; stata fissata.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza incendi in Piemonte: la colonna mobile AIB schiera quasi mille volontari in dieci giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123910/153034.jpg" title="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" alt="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" /><br /><p>Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte si trova ad affrontare una delle emergenze pi&ugrave; critiche della stagione, con un impegno in prima linea che prosegue senza sosta da oltre dieci giorni. Per garantire la continuit&agrave; delle operazioni e il necessario ricambio delle squadre sul campo, &egrave; entrata ufficialmente in servizio la prima settimana del primo turno della colonna mobile regionale.</p>
<p>Le operazioni si svolgono in un contesto meteorologico e ambientale particolarmente severo, dove le temperature elevate, il peso della fatica accumulata e la conformazione impervia delle aree montane e collinari piemontesi rendono i prolungati interventi di spegnimento estremamente complessi.</p>
<p>Dall'inizio della crisi, la mobilitazione della macchina dei soccorsi ha raggiunto dimensioni straordinarie. I dati ufficiali delineano una mobilitazione massiccia che ha visto l'impiego complessivo di 959 volontari e volontarie, supportati sul territorio da ben 375 mezzi operativi per contrastare i 39 incendi registrati complessivamente dall'inizio dell'emergenza.</p>
<h2>Piemonte, allerta massima per gli incendi</h2>
<p>La situazione sul territorio piemontese resta di massima allerta, poich&eacute; il lavoro delle squadre &egrave; attualmente sdoppiato su pi&ugrave; fronti. Fino a ieri si contavano infatti nove incendi preesistenti, sviluppatisi nei giorni scorsi, che risultano tuttora aperti e non completamente domati, a cui si sono sommati altri quattro nuovi roghi. Nonostante la persistenza del pericolo, le ultime ore hanno iniziato a far registrare i primi concreti segnali positivi in alcune delle zone colpite, frutto del contenimento e del lavoro incessante del personale.</p>
<p>Questo primo giro di boa nel contrasto ai roghi &egrave; stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale e operativa che ha unito il sistema AIB del Piemonte ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e al dipartimento nazionale di Protezione Civile, con il fondamentale supporto aereo garantito dai piloti della flotta nazionale e degli elicotteri regionali.</p>
<p>L'ispettore generale del Corpo, Corrado Busnelli, ha espresso il proprio ringraziamento per il lavoro spesso silenzioso di tutte le forze sul campo e della dirigenza regionale, sottolineando che la strada non &egrave; ancora conclusa e che la determinazione delle squadre rester&agrave; massima fino alla completa estinzione di ogni focolaio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cordoglio per la scomparsa dell’ex dipendente provinciale Michele Gallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cordoglio-per-la-scomparsa-dellex-dipendente-provinciale-michele-gallo_123860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cordoglio-per-la-scomparsa-dellex-dipendente-provinciale-michele-gallo_123860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123860/152964.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cordoglio per la scomparsa di Michele Gallo, gi&agrave; dipendente della Provincia di Cuneo, venuto a mancare nei giorni scorsi.</p>
<p>Nato a Bra il 27 gennaio 1937 e residente a Roccavione, era stato assunto nell&rsquo;agosto del 1972 tra le fila degli operai in qualit&agrave; di autista. Nel corso degli anni aveva maturato esperienza e professionalit&agrave;, venendo inquadrato come autista meccanico di quarto livello.</p>
<p>Ha prestato servizio per oltre vent&rsquo;anni all&rsquo;interno dell&rsquo;ente, distinguendosi per professionalit&agrave; e dedizione, fino al pensionamento avvenuto a partire dal 1&deg; settembre 1992.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione provinciale esprime vicinanza ai familiari e a quanti lo hanno conosciuto e apprezzato per il suo impegno professionale e umano.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata da incubo per i pendolari tra Cuneo e Torino, treni sovraffollati e cancellazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/giornata-da-incubo-per-i-pendolari-tra-cuneo-e-torino-treni-sovraffollati-e-cancellazioni_123545.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/giornata-da-incubo-per-i-pendolari-tra-cuneo-e-torino-treni-sovraffollati-e-cancellazioni_123545.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123545/152419.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; solo la linea ad alta velocit&agrave;, messa alla prova dall&rsquo;interruzione dei collegamenti fra le due stazioni di Firenze per lo smontaggio di un cavalcaferrovia, ad entrare in sofferenza. Per i pendolari della ferrovia Cuneo-Torino &egrave; stata un&rsquo;altra giornata di passione, incominciata questa mattina sul regionale 3318 partito alle 7,31 da Savona.</p>
<p>A causa di un problema tecnico alle porte il convoglio ha registrato un ritardo di venti minuti alla partenza, arrivando a Torino Porta Nuova alle 9,54 anzich&eacute; alle 9,35. In mezzo un viaggio segnato da cronico sovraffollamento e da un gocciolamento di acqua dal soffitto, forse a causa del malfunzionamento dell&rsquo;impianto di condizionamento dell&rsquo;aria. Tra i passeggeri c&rsquo;era la consigliera regionale Giulia Marro che ha documentato i disservizi su Instagram.</p>
<p>Problemi ancora pi&ugrave; gravi per il treno regionale 3227, partito da Torino Porta Nuova alle 13,25 e bloccato gi&agrave; dopo la stazione Lingotto per un guasto non precisato: &ldquo;Siamo senza aria condizionata e non si aprono le porte&rdquo; ha segnalato un passeggero del treno, rimasto fermo per oltre mezzora prima che la luce e l&rsquo;aria condizionata ripartissero. La corsa &egrave; stata comunque cancellata, i passeggeri verranno reindirizzati sui prossimi treni da Lingotto.</p>
<p>Anche sulla linea Cuneo-Ventimiglia, nella giornata di domenica, si erano registrati pesanti disagi in mattinata: il Ventimiglia-Cuneo numero 22956 partito alle 10,39 ha accumulato un ritardo di oltre cinquanta minuti a causa di un incrocio ritardato.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra, è morto Marco Maunero: il titolare del pub StaBräu aveva 52 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/bra-e-morto-marco-maunero-il-titolare-del-pub-stabrau-aveva-52-anni_123218.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/bra-e-morto-marco-maunero-il-titolare-del-pub-stabrau-aveva-52-anni_123218.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123218/151903.jpg" title="Marco Maunero" alt="Marco Maunero" /><br /><p>Lutto a Bra per la scomparsa di Marco Maunero, venuto a mancare improvvisamente all'et&agrave; di 52 anni.</p>
<p>Maunero era il titolare dello StaBr&auml;u, locale molto conosciuto e frequentato in citt&agrave;, dove nel corso degli anni era diventato un punto di riferimento per tanti clienti e amici.</p>
<p>A darne il triste annuncio sono il padre Domenico, il fratello Lorenzo con la moglie Antonina, la sorella Francesca con il marito Bruno, i nipoti Riccardo con Elisa, Chiara con Vito, Carlo e Giorgio, oltre alla zia Carmina, ai cugini, agli amici e ai parenti tutti.</p>
<h2>Bra, la data dei funerali di Marco Maunero</h2>
<p>I funerali saranno celebrati gioved&igrave; 2 luglio alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo a Bra. Il corteo funebre partir&agrave; alle 15.45 dalla casa funeraria Lusso &amp; Racca, in strada Falchetto 61/B. Il Santo Rosario sar&agrave; invece recitato mercoled&igrave; alle ore 21 nella chiesa dei Battuti Bianchi.</p>
<p>La famiglia ha chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte a opere di bene.</p>
<p>Dopo le esequie, la salma sar&agrave; accompagnata al tempio crematorio di Bra.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 18:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora temporali sulla Granda, allerta gialla per mercoledì 1° luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123213/151896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i settori alpini sono interessati da rovesci anche in queste ore, l&rsquo;Arpa ha diramato l&rsquo;allerta gialla per temporali per la giornata di domani, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, per la parte meridionale della regione e per l&rsquo;intera provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Mercoled&igrave; - si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;agenzia - l&rsquo;ingresso di aria fredda in quota, gi&agrave; dal mattino, determiner&agrave; una marcata instabilit&agrave;, con temporali diffusi su tutta la regione. I fenomeni potranno risultare localmente molto forti, in particolare sui settori meridionali, ed essere associati a forti raffiche di vento e grandine di medie dimensioni&rdquo;.</p>
<p>La perturbazione comporter&agrave; un drastico calo delle temperature, con particolare riferimento alle minime notturne, che scenderanno intorno ai 15-19 gradi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Primi cedimenti per l'ondata di calore. Domenica temporali e grandine, oggi nuovi rovesci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/primi-cedimenti-per-l-ondata-di-calore-domenica-temporali-e-grandine-oggi-nuovi-rovesci_123066.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/primi-cedimenti-per-l-ondata-di-calore-domenica-temporali-e-grandine-oggi-nuovi-rovesci_123066.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123066/151665.jpg" title="Grandine a Crissolo - foto Davide Isaia, pagina Facebook Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte" alt="Grandine a Crissolo - foto Davide Isaia, pagina Facebook Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte" /><br /><p>Primi cedimenti per l&rsquo;intensa ondata di calore che ha investito il Piemonte e la provincia di Cuneo nelle scorse settimane, dopo il picco raggiunto ieri, domenica 28 giugno, con temperature tra i 35 e i 38 gradi sulle pianure. Gi&agrave; in serata si sono verificati i primi nubifragi, accompagnati anche da grandinate, che hanno interessato diverse zone della provincia: il Saluzzese l&rsquo;area pi&ugrave; colpita. Oggi, luned&igrave; 29 giugno, &egrave; attesa una nuova fase di instabilit&agrave; con altri temporali, anche in questo caso con possibili grandinate e raffiche di vento, che si innescheranno dalla tarda mattinata sui rilievi, in espansione poi sulle pianure, in particolare nella zona occidentale della regione (l&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per l&rsquo;intero territorio della provincia di Cuneo).</p>
<p>I rovesci, l&rsquo;indebolimento della vasta area anticiclonica, comporteranno un progressivo calo delle temperature, sia nei valori minimi sia nei valori massimi, pi&ugrave; marcato nella giornata di marted&igrave;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Centinaia di messaggi per la BRP Legno dopo il devastante incendio a Vezza d'Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/centinaia-di-messaggi-per-la-brp-legno-dopo-il-devastante-incendio-a-vezza-d-alba_122985.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/centinaia-di-messaggi-per-la-brp-legno-dopo-il-devastante-incendio-a-vezza-d-alba_122985.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122985/151503.jpg" title="Incendio alla BRP Legno" alt="Incendio alla BRP Legno" /><br /><p>Il fuoco ha distrutto gran parte dello stabilimento, ma non la determinazione di chi lo ha costruito negli anni. Dopo il grave incendio che nella notte tra gioved&igrave; 25 e venerd&igrave; 26 giugno ha colpito la BRP Legno di Vezza d'Alba, realt&agrave; specializzata nella produzione di pallet, pellet e imballaggi in legno, &egrave; partita una vera e propria gara di solidariet&agrave;.</p>
<p>Sotto al messaggio pubblicato dall'azienda sui propri canali social sono arrivati, nel giro di poche ore, oltre cinquecento commenti di vicinanza, incoraggiamento e affetto. Imprenditori, clienti, fornitori, amici, dipendenti e semplici cittadini hanno voluto far sentire la propria presenza a una delle aziende del territorio duramente colpite dal rogo.</p>
<p>Il post, pubblicato poche ore dopo l'incendio, racconta con grande sincerit&agrave; il momento vissuto dai titolari: &ldquo;Stanotte il destino ci ha messo davanti a una prova durissima. Un grave incendio ha colpito il nostro stabilimento. Vedere andare in fumo anni di lavoro in poche ore &egrave; un dolore immenso&rdquo;.</p>
<p>Un pensiero va anche ai clienti e ai fornitori con cui, almeno nei prossimi giorni, sar&agrave; impossibile rispettare gli impegni assunti, mentre parole di profonda gratitudine sono rivolte ai Vigili del Fuoco, impegnati per ore nello spegnimento dell'incendio: &ldquo;Sono intervenuti tempestivamente e hanno messo tutto l'impegno possibile per domare le fiamme e salvare il salvabile. Il loro lavoro stanotte &egrave; stato immenso&rdquo;.</p>
<p>Nonostante il colpo durissimo, il messaggio si chiude con uno sguardo rivolto al futuro: &ldquo;La vita ci insegna che dalle ceneri si pu&ograve; sempre ricostruire qualcosa di solido. Ci vorr&agrave; un po' di tempo e tanto lavoro, ma torneremo in piedi, pi&ugrave; forti e determinati di prima&rdquo;.</p>
<p>Parole che hanno toccato il cuore di centinaia di persone. Nei commenti si leggono messaggi di sostegno, incoraggiamenti a non mollare e ricordi di rapporti di lavoro costruiti negli anni con l'azienda. Un segnale concreto di quanto la BRP Legno rappresenti una realt&agrave; apprezzata non solo dal punto di vista produttivo, ma anche umano.</p>
<p>Intanto proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dell'incendio che, nella notte tra gioved&igrave; e venerd&igrave;, ha interessato il magazzino adibito allo stoccaggio di materiale ligneo. Il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha consentito di evitare conseguenze ancora pi&ugrave; gravi. Fortunatamente non si sono registrati feriti, anche se i danni alle strutture sono ingenti.</p>
<p>Nella gallery alcune delle immagini diffuse dalla BRP Legno che documentano le conseguenze del devastante incendio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 11:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La festa della Finanza nel ricordo di Erik Pettavino e Michele Pellegrino: “Samaritani della montagna”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/151403.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; una festa velata anche di commozione quella che la Guardia di Finanza celebra nella caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo, ricordando nel 252esimo anno di fondazione i due giovani caduti in servizio che il corpo ha pianto di recente. Solo pochi mesi fa il limonese <strong>Erik Pettavino</strong>, ricordato anche dal presidente della Repubblica nel discorso ufficiale alle fiamme gialle, ha perso la vita in una valanga a Sondrio. Nel 2023 a morire era stato <strong>Michele Pellegrino</strong> di Vernante, vittima di un incidente stradale a Ventimiglia con due dipendenti dell&rsquo;Istituto geografico militare.</p>
<p>Il comandante provinciale, colonnello&nbsp;<strong>Andrea Alba</strong>, li saluta insieme agli altri &ldquo;samaritani della montagna&rdquo; riprendendo l&rsquo;espressione dello storico <strong>Sergio Costagli</strong>, presente alla cerimonia. &ldquo;La Guardia di Finanza &egrave; oggi una moderna forza di polizia impegnata, a tutela del bilancio nazionale ed europeo e a difesa della libert&agrave; economica dei cittadini, per affermare i principi di legalit&agrave; e giustizia&rdquo; afferma il comandante, rivolgendo &ldquo;un pensiero particolare&rdquo; al Comune di Fossano e al sindaco Dario Tallone per la recente concessione della cittadinanza onoraria. Proprio a Fossano si terr&agrave;, a inizio settembre, il raduno interregionale delle sezioni dell&rsquo;Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, con l&rsquo;intervento della banda del corpo nell&rsquo;anno in cui ricorre il centenario di costituzione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151404.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Nei guai anche una &ldquo;content creator&rdquo; a luci rosse</h2>
<p>Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 897 di interventi e circa 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalit&agrave; nell&rsquo;economia: un impegno &ldquo;a tutto campo&rdquo; a tutela di famiglie e imprese.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito del contrasto all&rsquo;evasione, all&rsquo;elusione e alle frodi fiscali sono stati denunciati 85 soggetti per reati tributari. Di particolare rilievo l&rsquo;operazione &ldquo;Golden Beef&rdquo; rivolta contro un&rsquo;organizzazione che operava nel commercio di bovini, per il tramite di societ&agrave; &ldquo;cartiere&rdquo;, inserite in un sistema di missing trader fraud. Beni ritenuti profitto dell&rsquo;evasione e delle frodi fiscali per circa 2,3 milioni di euro sono stati sequestrati.</p>
<p>All&rsquo;Agenzia delle entrate le fiamme gialle hanno avanzato 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosit&agrave; fiscale e segnalati per il preventivo &ldquo;blocco&rdquo;, con il recupero di 4,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali &ldquo;veri&rdquo;. Sul fronte dell&rsquo;evasione fiscale internazionale, l&rsquo;attenzione &egrave; stata concentrata sull&rsquo;individuazione delle pi&ugrave; moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, come l&rsquo;omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. Una digital content creator saluzzese che pubblicava contenuti a luci rosse e non aveva adempiuto agli obblighi dichiarativi &egrave; finita nei guai.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151405.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Centoventuno evasori sconosciuti al fisco</h2>
<p>Le attivit&agrave; ispettive hanno permesso di individuare 121 evasori totali, ossia esercenti attivit&agrave; d&rsquo;impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonch&eacute; 370 lavoratori in &ldquo;nero&rdquo; o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, &egrave; proseguito l&rsquo;intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all&rsquo;abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di &ldquo;aggiramento&rdquo; dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 51 interventi che hanno portato alla contestazione di 34 illeciti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce pi&ugrave; deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 49 interventi sanzionando 99 soggetti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151406.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Massima allerta sulle frodi a Pnrr e Pac</h2>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica &egrave; orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell&rsquo;Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Sono stati 459 gli interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilit&agrave; per danno erariale.</p>
<p>Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr. In tale ambito sono stati eseguiti 183 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d&rsquo;imposta, contributi e finanziamenti oltrech&eacute; la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 9,4 milioni di euro. Particolare attenzione &egrave; prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell&rsquo;Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 417 interventi, di cui 136 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 17 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.</p>
<p>Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono superiori a 714.000 euro, di cui 483.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell&rsquo;ambito della collaborazione con l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria - penale e contabile - sono state eseguite 276 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 49 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti cinque responsabili, con l&rsquo;accertamento di danni erariali per pi&ugrave; di 680.000 euro. Significativa &egrave; la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 18 indagini che hanno portato alla denuncia di 29 responsabili.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151407.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>La banda specializzata in crypto e truffe sentimentali</h2>
<p>In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l&rsquo;investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 36 persone a piede libero ed al sequestro di beni per oltre 1,7 milioni di euro. &Egrave; proseguita, altres&igrave;, l&rsquo;azione a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di 23 soggetti e smantellando un&rsquo;organizzazione criminale specializzata in truffe sentimentali e falsi investimenti in cryptovalute. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 232 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 1,6 milioni di euro.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito delle indagini svolte in materia di reati fallimentari, del codice della crisi d&rsquo;impresa e societari, sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilit&agrave; amministrativa degli enti sono state svolte 5 indagini nell&rsquo;ambito delle quali sono stati segnalati 5 soggetti giuridici, con l&rsquo;esecuzione di sequestri per oltre 167.000 euro.</p>
<p>In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare il Corpo, quale membro del comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entit&agrave; listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall&rsquo;Unione europea. Sono stati eseguiti, poi, oltre 507 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151409.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Quasi 40mila prodotti &ldquo;taroccati&rdquo; in sequestro</h2>
<p>Nel periodo in esame, i reparti della Finanza hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 811 grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana e oltre 300 piante di cannabis.</p>
<p>Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attivit&agrave; sono stati sottoposti a sequestro oltre 39.900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d&rsquo;autore. Sono stati, anche, sequestrati circa 4.079 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 131 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonch&eacute; oggetto di frode commerciale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151408.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Diciannove salvataggi in montagna grazie al Sagf</h2>
<p>Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 19 persone e recuperare 15 salme. L&rsquo;attivit&agrave; del comparto alpestre, di elevata intensit&agrave; anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 10 interventi, salvare 30 persone e recuperare 3 salme.</p>
<p>In sintesi il corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.803 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.566 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151410.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Le onorificenze a sei finanzieri</h2>
<p>La cerimonia &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per il conferimento delle onorificenze ad alcuni militari che hanno portato a termine importanti operazioni di servizio. Al maggiore <strong>Elisa Viterale</strong>, comandante del gruppo Guardia di Finanza di Cuneo, un encomio per l&rsquo;operazione che nel Torinese aveva portato alla denuncia del noto crypto artista Dangiuz, evasore totale, il quale aveva omesso di dichiarare la vendita di opere d&rsquo;arte digitali: all&rsquo;Agenzia delle Entrate era stata segnalata un&rsquo;evasione di oltre 2,8 milioni di euro e ulteriori violazioni per oltre 4 milioni.</p>
<p>Al sottotenente <strong>Gianmarco Sozzo</strong>, comandante della tenenza di Saluzzo, un encomio per l&rsquo;attivit&agrave; eseguita nel settore degli idrocarburi nel Varesotto e conclusa con la denuncia di un amministratore delegato per dichiarazione fraudolenta e al sequestro di beni per oltre 1,2 milioni di euro.</p>
<p>A quattro membri della tenenza di Fossano, il tenente <strong>Carmine Vitrani</strong>, il luogotenente carica speciale <strong>Roberto Faccio</strong>, il maresciallo capo <strong>Luca Levratto</strong> e il maresciallo capo <strong>Matteo Trupia</strong>, l&rsquo;encomio per la complessa attivit&agrave; di polizia giudiziaria che consentiva di disarticolare il sistema di frode fiscale posto in essere da tre operatori economici che avevano chiesto consistenti crediti d&rsquo;imposta, finanziati dal Pnrr, per attivit&agrave; educative mai svolte. Nelle casse dello Stato erano tornati circa 500mila euro.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[In due violentarono una 52enne cuneese a Porta Susa, arrestati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122904/151354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due uomini sono stati arrestati per una violenza sessuale di gruppo avvenuta lo scorso 20 aprile nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa ai danni di una donna di 52 anni della provincia di Cuneo.</p>
<p>Un marocchino di 34 anni senza fissa dimora, &egrave; stato fermato - comunicano oggi le forze dell'ordine - nella notte del 20 giugno a Bardonecchia dalla polizia di frontiera in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Torino. Il presunto complice, un quarantenne, anch&rsquo;egli marocchino e senza fissa dimora era stato gi&agrave; arrestato a fine maggio a Chivasso e trasferito nel carcere di Ivrea.</p>
<p>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta congiuntamente dai carabinieri della compagnia Torino San Carlo e dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato della procura di Torino.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, basata su accertamenti tecnici e testimonianze, i due avrebbero avvicinato la donna, all&rsquo;interno della stazione di Porta Susa per poi condurla in un parco vicino allo scalo ferroviario, dove l&rsquo;avrebbero violentata. La vittima, medicata in ospedale con una prognosi di 15 giorni, aveva successivamente presentato denuncia, consentendo l&rsquo;avvio delle indagini coordinate dalla procura di Torino che hanno portato all'identificazione e all'arresto dei due indagati.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un 36enne calabrese è in arresto per l’omicidio di Erdi Varaku]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/un-36enne-calabrese-e-in-arresto-per-lomicidio-di-erdi-varaku_122720.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/un-36enne-calabrese-e-in-arresto-per-lomicidio-di-erdi-varaku_122720.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122720/151040.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in carcere con l&rsquo;accusa di omicidio un 36enne cosentino arrestato a seguito delle indagini sul delitto di Erdi Varaku. Il 25enne albanese, residente a Cinzano, era stato ritrovato cadavere nelle campagne braidesi di Pollenzo lo scorso 20 febbraio.</p>
<p>A rinvenire il corpo in strada Chivola, nei pressi della sua auto, era stato un cittadino che aveva subito avvisato i carabinieri di Bra: l&rsquo;autopsia aveva confermato la morte sopravvenuta per un solo colpo di proiettile alla nuca. Le indagini condotte dai militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cuneo e dell&rsquo;Aliquota Operativa della Compagnia di Bra, corroborati dai Ris di Parma e dagli specialisti del Centro Avanzato di Diagnostica di Orbassano, si erano da subito orientate sugli ambienti dello spaccio.</p>
<p>In casa della della vittima era stata sequestrata un&rsquo;ingente somma di denaro contante, circa 54 grammi di cocaina, 6 grammi di marijuana oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente. In un garage nella sua disponibilit&agrave; erano state trovate e sequestrate armi rubate con matricola abrasa, pi&ugrave; altri 160 grammi di cocaina e 900 grammi di marjuana.</p>
<p>Le risultanze delle incessanti indagini, orientate in molteplici direzioni, hanno consentito agli inquirenti astigiani &nbsp;di inoltrare una richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 36enne italiano, all&rsquo;epoca dei fatti domiciliato nel Braidese e poi trasferitosi, alcuni giorni dopo il delitto, nel Cosentino, sua area d&rsquo;origine. A carico del soggetto pende anche l&rsquo;accusa di detenzione e porto d&rsquo;arma da fuoco.</p>
<p>Il gip di Asti l&rsquo;11 giugno scorso ha emesso l&rsquo;ordinanza di applicazione della misura cautelare custodiale carceraria nei suoi confronti. L&rsquo;arresto si &egrave; concretizzato alcuni giorni dopo, in terra calabrese, a cura dei militari di Cuneo e di Bra, con il supporto del locale Comando Provinciale e dei reparti Anticrimine di Torino e di Reggio Calabria. La posizione del 36enne, ora in carcere in Calabria e sottoposto ad interrogatorio di garanzia, resta al vaglio dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria, che ne valuter&agrave; le eventuali responsabilit&agrave; nel corso del giudizio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nessuna “cricca” nel Roero. Assolti anche in appello gli ex sindaci dell’inchiesta Feudo 2]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/nessuna-cricca-nel-roero-assolti-anche-in-appello-gli-ex-sindaci-dellinchiesta-feudo-2_122702.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/nessuna-cricca-nel-roero-assolti-anche-in-appello-gli-ex-sindaci-dellinchiesta-feudo-2_122702.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122702/151009.jpg" title="in foto: gli ex sindaci Carla Bonino e Fulvio Coraglia" alt="in foto: gli ex sindaci Carla Bonino e Fulvio Coraglia" /><br /><p>Sono bastati pochi minuti di camera di consiglio ai giudici della Corte d&rsquo;Appello di Torino per confermare in toto la sentenza che in primo grado ad Asti aveva mandato assolti tutti gli imputati coinvolti nell&rsquo;inchiesta Feudo 2.</p>
<p>Cade ogni accusa nei confronti dei nove ex amministratori, funzionari e professionisti nei confronti dei quali il sostituto procuratore Davide Lucignani aveva presentato appello. Le accuse di corruzione, truffa aggravata allo Stato, turbativa d&rsquo;asta, falso materiale e falso ideologico avevano coinvolto anche altre tre persone, tra cui l&rsquo;ex sindaco di Santo Stefano Roero Renato Maiolo, la cui assoluzione non &egrave; stata impugnata dalla Procura.</p>
<p>Proprio da una precedente inchiesta a carico di Maiolo, arrestato nel giugno del 2021 e poi condannato a due anni e undici mesi per falso, era partita la vasta operazione della Guardia di Finanza che aveva il suo epicentro nell&rsquo;ormai disciolta Unione dei Comuni del Roero, tartufo e Arneis, di cui facevano parte i comuni di Santo Stefano, Vezza d&rsquo;Alba e Montaldo Roero.</p>
<p>Nel dicembre del 2022 erano finiti agli arresti domiciliari la sindaca di Vezza Carla Bonino e il vicesindaco Giuseppe Steffenino, oltre al sindaco di Montaldo Roero Fulvio Coraglia e ad altri cinque indagati. Negli atti di accusa si ipotizzava &ldquo;un articolato, pervasivo e ben consolidato sistema fraudolento di gestione della cosa pubblica&rdquo;, volto all&rsquo;assegnazione di appalti e consulenze a professionisti e imprenditori &ldquo;amici&rdquo;. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria aveva passato al setaccio i bilanci degli enti locali dell&rsquo;ultimo decennio, riscontrando presunte irregolarit&agrave;. Secondo gli inquirenti, gli amministratori sarebbero stati disposti, per tornaconto politico, a chiudere gli occhi su spese gonfiate e lavori talvolta inutili. A loro volta i professionisti avrebbero favorito imprese compiacenti accordandosi sull&rsquo;acquisto di materiali. Il presunto danno erariale era stato quantificato in un milione e mezzo di euro.</p>
<p>Le ipotesi accusatorie erano gi&agrave; state respinte dal tribunale di Asti che aveva assolto gli imputati con la formula ampia dell&rsquo;insussistenza del fatto, per i reati pi&ugrave; gravi, in altri casi perch&eacute; il fatto non costituisce reato. Il verdetto della corte presieduta dal giudice Gianni Filippo Reynaud conferma oggi queste valutazioni.</p>
<p>Insieme a Bonino, difesa dagli avvocati Marco Calosso e Marta Giovannini, a Steffanino, rappresentato dall&rsquo;avvocato Silva Calzolaro, e Coraglia, assistito dall&rsquo;avvocato Giorgio Piazzese, sono stati assolti il funzionario regionale Gianluca Comba, difeso dall&rsquo;avvocato Alessandro Ferrero, il geometra Giovanni Careglio, difeso dall&rsquo;avvocato Piermario Morra, l&rsquo;imprenditore Felice Scotta, difeso dagli avvocati Paolo Botasso e Cristiano Burdese, il perito industriale Piermichele Gallo, difeso dagli avvocati Alberto Bazzano e Giuseppe Vertucci, il responsabile tecnico comunale Aldo Gaspare Pugnetti, difeso dagli avvocati Francesca Peyron e Marco Longo e l&rsquo;ingegner Valter Peisino, difeso dall&rsquo;avvocato Enrico Gaveglio.</p>
<p>&ldquo;Sono stati tre anni e mezzo di sofferenza per gli accusati&rdquo; dice l&rsquo;avvocato Calzolaro, insieme ai colleghi Calosso e Giovannini, dopo aver ascoltato il verdetto che proscioglie Bonino e Steffenino: &ldquo;La dignit&agrave; &egrave; stata restituita a due personaggi che si sono battuti per il loro territorio e hanno avuto giustizia, a fronte di accuse gravi e diffamanti. &Egrave; un grande risultato per il lavoro di due persone che si sono battute per il loro paese: la giustizia ha trionfato, per la seconda volta&rdquo;. Sia a Vezza che a Montaldo le accuse avevano portato alle dimissioni dei sindaci e alle successive elezioni, come accaduto in precedenza a Santo Stefano. &ldquo;Siamo assolutamente soddisfatti&rdquo; aggiunge l&rsquo;avvocato Ferrero, legale del dirigente responsabile del settore tecnico regionale per la provincia di Cuneo: &ldquo;L&rsquo;ingegner Comba era estraneo ad ogni censura contestata e gi&agrave; in primo grado avevamo visto le nostre ragioni accolte&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta gialla per temporali in tutto il Piemonte (ma il caldo non molla)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/allerta-gialla-per-temporali-in-tutto-il-piemonte-ma-il-caldo-non-molla_122688.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122688/150983.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per temporali sull&rsquo;intero territorio regionale per la giornata di domani, mercoled&igrave; 24 giugno. I primi rovesci sono attesi gi&agrave; dal pomeriggio di oggi nelle zone montane e pedemontane, localmente con sconfinamento sulle pianura. Domani l'instabilit&agrave; sar&agrave; pi&ugrave; marcata e diffusa con temporali anche di forte intensit&agrave;, a partire dai rilievi, in estensione alle pianure, associati a fulminazioni, grandinate e raffiche di vento.</p>
<p>Si tratter&agrave; per&ograve; solo di una breve tregua dall&rsquo;ondata di calore che sta investendo il Piemonte. Sono infatti attese - informa l&rsquo;Arpa - altre giornate con forte anomalia termica positiva sui settori di pianura. Da gioved&igrave; &egrave; previsto un nuovo aumento delle temperature.</p>
<p>Si legge nell'aggiornamento pubblicato dall'Agenzia regionale per l'ambiente: "Da gioved&igrave; il promontorio sar&agrave; in nuovo ulteriore rinforzo, convogliando aria ancora molto calda che determiner&agrave; temperature in progressivo aumento, con valori che potranno raggiungere i 38-39 gradi in pianura tra sabato e domenica. Questa seconda ondata di calore della stagione &mdash; dopo quella registrata nell'ultima decade di maggio, iniziata il 17 giugno scorso, &egrave; destinata a persistere almeno fino ai primi giorni di luglio".</p>
<p>Il fenomeno mantiene valori minimi e massimi di temperatura ben al di sopra delle medie del periodo, con conseguenti notti tropicali, ovvero con temperatura minima superiore ai 20 gradi). Nei primi venti giorni del mese, la temperatura media registrata sulla regione si &egrave; gi&agrave; posizionata al quinto posto tra i mesi di giugno pi&ugrave; caldi degli ultimi 70 anni.</p>
<p>Le proiezioni indicano che se le temperature si manterranno sui livelli degli ultimi cinque giorni da qui alla fine del mese, il 2026 superer&agrave; i precedenti storici diventando il secondo giugno pi&ugrave; caldo, subito dietro al record del 2003 (mentre al momento i record di massimi storici restano legati alle giornate del 28 e 29 giugno 2019).</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:11:31 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
