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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 23:04:54 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Maxi operazione antidroga della Polizia a Cuneo: otto arresti, sequestrati stupefacenti e refurtiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121681/149240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione ad alto impatto investigativo della Polizia di Stato che ha interessato l'intero territorio della provincia di Cuneo. L'attivit&agrave;, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unit&agrave; cinofile, ha portato all'arresto di otto persone e al deferimento in stato di libert&agrave; di altre quattro.</p>
<p>L'operazione aveva l'obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree pi&ugrave; sensibili del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi e alla criminalit&agrave; diffusa.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state identificate 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, di cui 114 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno inoltre controllato 87 veicoli e quattro esercizi pubblici.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; sviluppata ad ampio raggio su tutta la provincia e, a partire dall'inizio del mese di maggio, si &egrave; concentrata soprattutto nelle zone della cosiddetta "movida", considerate particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.<br>Il bilancio finale dell'operazione parla di otto arresti per reati legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti e alla ricettazione. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni e dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato circa 100 grammi di hashish, tre grammi di crack, bilancini di precisione e 1.170 euro in contanti ritenuti collegati all'attivit&agrave; di spaccio. Recuperati inoltre numerosi oggetti risultati provento di furti in abitazione.</p>
<p>Dalla Questura spiegano che l'operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di contrasto alla criminalit&agrave; diffusa e ai fenomeni di illegalit&agrave; che interessano il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla lotta contro il traffico di droga.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sorpreso a vendere cocaina in auto, a casa aveva altre dosi già confezionate: arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sorpreso-a-vendere-cocaina-in-auto-a-casa-aveva-altre-dosi-gia-confezionate-arrestato_121463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sorpreso-a-vendere-cocaina-in-auto-a-casa-aveva-altre-dosi-gia-confezionate-arrestato_121463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121463/148880.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da giorni i Carabinieri della Stazione di Cherasco avevano notato un uomo aggirarsi nella zona a bordo di un&rsquo;autovettura con fare sospetto. La successiva attivit&agrave; di approfondimento ha portato i militari a controllare attentamente i movimenti del soggetto, il quale, giunto per l&rsquo;ennesima volta nel territorio cheraschese a bordo di un&rsquo;autovettura, nei pressi di una piazzola si era fermato ed aveva fatto salire a bordo una seconda persona.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121463/small_148882.jpg" alt="Foto"></p>
<p>I due sono stati a quel punto fermati e controllati dai militari dell&rsquo;Arma, che hanno accertato come fosse in corso la cessione di una dose di cocaina. I Carabinieri hanno proceduto alla perquisizione personale dei soggetti e del veicolo, rinvenendo sedici involucri di cocaina del peso totale di 8 grammi e la somma contante di 115 euro in banconote di vario taglio.</p>
<p>La perquisizione &egrave; stata poi estesa anche all&rsquo;abitazione dell&rsquo;uomo notato pi&ugrave; volte a bordo dell&rsquo;autovettura, un cittadino albanese ventinovenne residente nel braidese, dove sono stati rinvenuti ulteriori 75 grammi di cocaina, in parte gi&agrave; confezionati in piccole dosi, oltre a bilancini di precisione e sostanze da taglio: l&rsquo;uomo &egrave; stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice del Tribunale di Asti, nel convalidare l&rsquo;arresto, ha poi disposto la misura cautelare personale degli arresti domiciliari. &ldquo;<em>La sua posizione &egrave; ora al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, che ne valuter&agrave; le eventuali responsabilit&agrave; nel corso del successivo processo</em>&rdquo;, scrive l&rsquo;Arma in una nota.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In auto con un coltello e due taglierini, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-auto-con-un-coltello-e-due-taglierini-denunciato_121449.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-auto-con-un-coltello-e-due-taglierini-denunciato_121449.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121449/148859.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi la Polizia Locale di Bra ha denunciato in stato di libert&agrave; alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti un trentenne residente nel Roero. L'uomo &egrave; ritenuto responsabile del reato di porto ingiustificato di strumenti da punta e da taglio, una fattispecie recentemente inasprita dal nuovo "Pacchetto Sicurezza". L'operazione &egrave; scattata durante un controllo notturno in zona San Michele. Un equipaggio della Polizia Locale ha fermato un&rsquo;auto per un normale accertamento; gli agenti hanno per&ograve; notato immediatamente un coltello appoggiato sul cruscotto del veicolo. Considerata la situazione, si &egrave; proceduto a una perquisizione pi&ugrave; approfondita del mezzo, eseguita con il supporto strategico di due equipaggi della S.I.O. (Squadre Intervento Operativo) del Reggimento Carabinieri di Moncalieri, presenti sul territorio. L'ispezione dell'abitacolo ha permesso di rinvenire altri due strumenti da taglio (taglierini). Tutti e tre gli strumenti atti ad offendere sono stati posti sotto sequestro giudiziario. A carico del soggetto sono stati redatti gli atti di rito per il deferimento all'Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Stupro dopo la promozione del Bra, ora parlano i calciatori: “Nessuna violenza, lei istigata dall’amica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/stupro-dopo-la-promozione-del-bra-ora-parlano-i-calciatori-nessuna-violenza-lei-istigata-dallamica_121217.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/stupro-dopo-la-promozione-del-bra-ora-parlano-i-calciatori-nessuna-violenza-lei-istigata-dallamica_121217.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121217/148462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; stato ancora il &ldquo;giorno della verit&agrave;&rdquo;. Quella arriver&agrave; il primo ottobre, mettendo un primo punto certo in una vicenda che ha scosso il calcio piemontese e non solo negli ultimi mesi. Riguarda tre ex calciatori del Bra, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, accusati di stupro da una studentessa torinese dopo una notte di festa nella citt&agrave; della Zizzola.</p>
<p>Era un venerd&igrave;, una delle serate degli aperitivi in consolle. La giovane conosceva gi&agrave; un componente della squadra giallorossa che un mese e mezzo prima aveva conquistato la promozione in Serie C. Avvicinata da Perseu in un bar di via Cavour, aveva accettato l&rsquo;invito a casa sua per un incontro sessuale. Nell&rsquo;alloggio che il centrocampista condivideva con altri compagni di squadra, per&ograve;, sarebbe stata raggiunta da Rosa e Mawete e obbligata ad un rapporto di gruppo. A carico del solo Rosa pesa anche l&rsquo;accusa di revenge porn, per aver inviato video dell&rsquo;accaduto su una chat di gruppo della squadra, denominata &ldquo;We are Champs&rdquo;.</p>
<p>Nei documenti della Procura di Asti si parla di uno stato di costrizione, con rapporti ripetuti anche non protetti, <em>&ldquo;abusando delle condizioni di inferiorit&agrave; psichica e fisica&rdquo;</em> della ventenne. A dare l&rsquo;allarme era stata un&rsquo;amica che, non avendo sue notizie, aveva avvisato altri calciatori e minacciato di chiamare i carabinieri.</p>
<p>La persona offesa, assistita dall&rsquo;avvocato Luca Cavallo, ha reso la sua versione dei fatti in un sofferto incidente probatorio. I calciatori lo hanno fatto gioved&igrave; in tribunale, negando di aver mai usato violenza: era un rapporto cercato e voluto, dicono, tanto che la ragazza ne avrebbe parlato perfino sulla famosa chat una settimana prima. A detta delle difese, rappresentate dagli avvocati Gianluca De Bonis e Livia Rossi per Perseu, Rocco Sardo per Rosa e Andrea Rosso per Mawete, la chiave di tutto &egrave; nell&rsquo;ostilit&agrave; che l&rsquo;amica della ragazza, ex fidanzata di Rosa, manifestava nei confronti di quel gruppo di amici. Sarebbe stata lei a fare pressioni per arrivare a una denuncia successiva, dopo tre giorni.</p>
<p><em>&ldquo;Credo che questa ragazza stia soffrendo, non sminuiamo le conseguenze che su un carattere sensibile pu&ograve; aver avuto una situazione gestita male come questa&rdquo;</em> premette l&rsquo;avvocato Sardo. Il processo verte per&ograve; sul tema del consenso sessuale: <em>&ldquo;Il rapporto &egrave; stato assolutamente consenziente. La ragazza &egrave; salita spontaneamente nell&rsquo;alloggio, dei calciatori dopo averlo addirittura annunciato una settimana prima nello stesso gruppo&rdquo;</em>. Questa circostanza &egrave; negata dalla parte civile, secondo cui non ci sarebbero stati precedenti: il trio avrebbe ordito un <em>&ldquo;agguato sessuale&rdquo;</em> con tanto di messaggio, indirizzato a Mawete, con l&rsquo;indicazione <em>&ldquo;vieni nudo&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel suo esame la giovane ha raccontato di essere stata vittima di un episodio di violenza nella prima adolescenza. Un&rsquo;esperienza che non aveva denunciato e che l&rsquo;ha segnata. Anche questo, a detta delle difese, pesa sul quadro di <em>&ldquo;fragilit&agrave; psicologica&rdquo;</em> della persona offesa. Rispetto alla diffusione del video, con la modalit&agrave; &ldquo;effimera&rdquo; del messaggio visibile una sola volta, Rosa ha ammesso le sue responsabilit&agrave;: <em>&ldquo;&Egrave; stata una leggerezza, ma non c&rsquo;&egrave; stata nessuna volont&agrave; di creare turbamento e men che meno molestia&rdquo;</em> osserva il suo legale. C&rsquo;&egrave; anche un altro video, che invece ha rilevanza centrale per le tesi difensive: &egrave; quello girato da Fausto Perseu poco prima che la ragazza lasciasse l&rsquo;appartamento e a sua insaputa. <em>&ldquo;Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire&rdquo;</em> afferma: <em>&ldquo;Non dico nulla&rdquo;</em> risponde lei.</p>
<p>I calciatori si dicono sereni per l&rsquo;esito del processo, ma preoccupati per le conseguenze che potrebbe avere sulla loro carriera anche in caso di assoluzione. Rosa, per esempio, &egrave; stato svincolato dal Ligorna e al momento non ha un contratto: <em>&ldquo;Non c&rsquo;&egrave; una volont&agrave; di sottrarsi alle responsabilit&agrave;</em> - dice il suo difensore -<em>, neanche da parte della famiglia. Suo padre mi ha detto: &lsquo;So che mio figlio non farebbe mai del male a una donna, se sapessi che l&rsquo;ha fatto le chiederei solo di fargli ammettere la sua colpa&rsquo;&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il sindaco e i cittadini insieme per salvare un capriolo: succede a Monteu Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/148437.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Per crescere un bambino serve un villaggio&rdquo;</em> dice un detto popolare. Ma la cooperazione pu&ograve; portare buoni frutti anche quando si tratta di salvare un animale. &Egrave; successo a Monteu Roero, dove il sindaco Paolo Rosso, aiutato da alcuni cittadini, si &egrave; occupato del recupero di un giovane capriolo che dalla rocca del castello era scivolato sul ciglio della strada provinciale.</p>
<p>Vista la delicatezza dell&rsquo;operazione, il primo cittadino ha allertato il Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Bernezzo per un coordinamento sugli aspetti tecnici.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/small_148439.jpg" alt="Il capriolo salvato a Monteu Roero"></p>
<p>A dare conto del buon esito del salvataggio &egrave; la pagina Facebook del Comune: <em>&ldquo;Si ringrazia il ristoratore che l&rsquo;ha segnalato, due giovani monteacutesi che hanno aiutato l&rsquo;amministratore comunale e Roca Rostia per la fornitura della tovaglia, in modo tale che la madre potesse riconoscere l&rsquo;odore del piccolo e recuperarlo nell&rsquo;area boschiva ove &egrave; stato posizionato al sicuro, sempre sotto la guida degli esperti del Cras&rdquo;</em>.</p>
<p>La madre, che ha assistito a distanza, ha infine recuperato il suo piccolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lutto a Bra per la scomparsa di Giacomo Berrino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/lutto-a-bra-per-la-scomparsa-di-giacomo-berrino_121060.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/lutto-a-bra-per-la-scomparsa-di-giacomo-berrino_121060.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121060/148237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lutto a Bra per la scomparsa di Giacomo Berrino. Aveva 77 anni, era un volto noto in citt&agrave; per la sua attivit&agrave; di fotografo e video operatore, oltre che per il suo impegno nelle associazioni e negli eventi cittadini. Faceva parte della Confraternita della Salsiccia di Bra e di quella della Nocciola di Cortemilia, tra le tante realt&agrave; che lo vedevano attivo. Era stato anche insignito del titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana.</p>
<p>Berrino lascia la moglie Liliana, i figli Flavio e Daniela, i fratelli Pino e Davide, nipoti e parenti. I funerali saranno celebrati venerd&igrave; 29 maggio alle ore 15 nella chiesa di Sant&rsquo;Andrea Apostolo. Il Rosario, gioved&igrave; 28 maggio alle ore 18, nella Casa del Commiato Luce di Speranza. La salma riposer&agrave; poi nel cimitero monumentale di viale Rimembranze.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In migliaia a Pollenzo per l’addio a Carlo Petrini: “Un uomo di mondo che restava figlio di Bra”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-migliaia-a-pollenzo-per-laddio-a-carlo-petrini-un-uomo-di-mondo-che-restava-figlio-di-bra_120808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/in-migliaia-a-pollenzo-per-laddio-a-carlo-petrini-un-uomo-di-mondo-che-restava-figlio-di-bra_120808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/147779.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono arrivati da tutte le regioni d&rsquo;Italia, dai Paesi limitrofi, come Svizzera e Germania, e perfino dal Giappone e dal Messico: soci e dirigenti Slow Food, attivisti, amici, studenti e alumni dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, personaggi della cultura e dello spettacolo, esponenti politici, imprenditori e giornalisti. Sono venuti in migliaia a Pollenzo (Bra) per l&rsquo;ultimo saluto a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di Terra Madre e delle Comunit&agrave; Laudato Si&rsquo;, in quello che, come la pipa di Magritte, non &egrave; stato un funerale, ma una celebrazione di un uomo che sfugge a ogni definizione, a ogni cornice, a ogni giudizio definitivo: <em>&ldquo;Un visionario d&rsquo;altri tempi, ma senza la posa del visionario, un uomo politico, che non sopportava le gabbie della politica, un laico profondissimo, capace di cogliere il senso religioso della terra, del pane, della comunit&agrave;, dell&rsquo;amicizia. Un uomo di mondo che restava figlio di Bra. Un agnostico pio, come lo chiam&ograve; Papa Francesco, e forse mai definizione fu pi&ugrave; esatta e insieme pi&ugrave; paradossale&rdquo;</em> hanno ricordato durante l&rsquo;elogio funebre.</p>
<p>Nello stesso tempo, centinaia di migliaia di persone lo hanno celebrato nei loro Paesi, nelle loro comunit&agrave;, riunendosi intorno al suo ultimo desiderio &ldquo;andate avanti, state uniti&rdquo;, come in America Latina o in Costa d&rsquo;Avorio. Domenica &egrave; giornata di Mercati della Terra in tutta Italia, che hanno ricordato Carlo con iniziative diverse, come il minuto di silenzio a Frascati e in altre cittadine, mentre il Mercatale del Valdarno, la prima realt&agrave; che ha ispirato il progetto, ha chiuso i battenti per venire a Bra in pullman a salutarlo.</p>
<p>Tra gli alberi del viale d&rsquo;ingresso della sua Universit&agrave;, gli amici di una vita e le persone con cui ha condiviso valori e ispirazioni, tanta gente del suo mondo gli hanno portato il loro elogio funebre: Nicola Perullo, rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche ed Edward Mukiibi, presidente di Slow Food che a Bra &egrave; arrivato 17 anni fa come studente dall&rsquo;Uganda. E poi il musicista Moni Ovadia, il vescovo di Verona Domenico Pompili, l&rsquo;attrice e amica Lella Costa arrivata da Londra, il presidente di Libera e Gruppo Abele Don Luigi Ciotti, Camilla Calabrese e Lucia Hendel, studentesse Unisg, e gli amici vecchi e nuovi, Vincenzo Ercolino, Luca Martinotti e Stefania Giubergia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;<img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147781.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>Nicola Perullo, Rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo</strong><br>&nbsp;<br><em>&ldquo;Questo, in fondo, non &egrave; un funerale. &Egrave; qualcosa di pi&ugrave; complesso, pi&ugrave; vivo. &Egrave; una grande risonanza collettiva attorno a ci&ograve; che Carlo ci ha lasciato. Ora &egrave; il momento di sentirci uniti nel suo spirito. La frase scelta per oggi dice: &ldquo;Chi semina utopia raccoglie realt&agrave;&rdquo;. Ed &egrave; perfetta. Perch&eacute; Carlo &egrave; stato prima di tutto un seminatore. Molti lo ricordano come un grande gastronomo, un innovatore del cibo, dell&rsquo;agricoltura, della produzione. Ma chi lo ha conosciuto davvero sa che Carlo non poteva essere rinchiuso in nessuna etichetta. La sua forza era la trasversalit&agrave;. Sapeva parlare a tutti: dal contadino al papa, dal pescatore al re. E questa capacit&agrave; nasceva dall&rsquo;unione rara di due qualit&agrave;: il carisma e la generosit&agrave;. Il carisma era un dono naturale. La generosit&agrave;, invece, era una scelta continua: la capacit&agrave; di ascoltare, di accogliere idee, esperienze, persone. Carlo era un grande leader, ma anche una persona che sapeva imparare da chiunque, rielaborare tutto e restituirlo al mondo in modo nuovo. E quasi riesco ancora a sentire la sua voce, la sua mimica, il suo modo unico di incoraggiarci: &ldquo;Avanti tutta. Barra dritta e cuore oltre l&rsquo;ostacolo&rdquo;</em>.&nbsp;&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147782.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>Edward Mukiibi, presidente di Slow Food e alumno Unisg ugandese</strong><br>&nbsp;<br><em>&ldquo;Cara Madre Terra, grazie per averci donato tuo figlio Carlo. Caro Carlo, grazie per essere entrato nelle nostre vite. La tua Madre Terra e tutto il mondo Slow Food ti sono profondamente grati per la tua opera. I nostri cuori sono colmi di dolore da un lato, ma dall&rsquo;altro traboccano di gratitudine per tutti i semi che hai piantato sulla terra. Semi di umanit&agrave;, di umilt&agrave;, di empatia, di amore, di compassione, di intelligenza del cuore. Ci hai insegnato a credere in noi stessi e nella forza che abbiamo di cambiare il mondo attraverso il cibo. Ci hai fatto credere che un mondo migliore &egrave; possibile. Hai amato l&rsquo;Africa, hai dato vita a uno dei progetti pi&ugrave; ispiranti, gli Orti Slow Food in Africa. Hai offerto a noi africani la possibilit&agrave; di studiare la gastronomia e di riscoprire la ricchezza della nostra cultura gastronomica. L&rsquo;Africa ti ama, ti &egrave; grata e ti porter&agrave; per sempre nel cuore. Hai amato il pianeta, hai lottato per anni per difendere la biodiversit&agrave;, hai toccato la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Il movimento globale oggi ti rende omaggio: il pianeta ti ha amato, e la tua eredit&agrave; continua a vivere&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147783.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"><br>&nbsp;<br><strong>Camilla Calabrese (Italia) e Lucia Hendel (Argentina), due studentesse che hanno parlato a nome della grande comunit&agrave; di studenti e alumni dell&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche sparsa in oltre 100 Stati</strong><br>&nbsp;<br><em>&ldquo;Noi, studenti di Pollenzo, pi&ugrave; forti e uniti che mai, continueremo ad andare avanti. Metteremo insieme ogni nostra energia per far espandere questo movimento in ogni angolo del mondo. Lo faremo convinti che sia possibile avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto per tutte e tutti; dove l'acqua potabile sia un diritto e la sovranit&agrave; alimentare una realt&agrave;; nel quale i saperi indigeni, gli agricoltori, allevatori, pescatori e artigiani saranno protetti dallo schiacciamento culturale. Vogliamo andare avanti celebrando la diversit&agrave; umana, culturale e ambientale, e proteggendo il pianeta dall'industria dell'agrochimica, per consegnare un futuro sostenibile a chi verr&agrave; dopo di noi e a tutti gli esseri viventi. E anche se tutto ci&ograve; pu&ograve; sembrare un'utopia, sappiamo che con la convinzione, l'amore, la gioia e i compagni con cui camminare, la nostra lotta sar&agrave; realt&agrave;. Carlo era un innamorato della vita: della gente, del cibo, del ballo, delle Langhe e delle lotte con i suoi amici. Ci diceva: &laquo;Non si cambia il mondo avendo il terrore. Questa deve essere una lotta di gioia!&raquo;. E seguendo il suo esempio, crediamo che fare le cose con amore sia l&rsquo;azione pi&ugrave; rivoluzionaria di questi tempi. Tutti noi, fortunati di aver vissuto l'universit&agrave; con Carlin, abbiamo il dovere di trasmettere questo alle prossime generazioni. Continueremo a creare spazi di condivisione e a lottare affinch&eacute; il cibo sia buono, pulito e giusto per tutti e tutte ovunque&rdquo;</em>. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147784.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"><br>&nbsp;<br><strong>Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele</strong><br>&nbsp;<br><em>&ldquo;Con Carlin abbiamo toccato con mano un invito a sollevare lo sguardo, come un piccolo esercizio quotidiano di umanit&agrave;, un'umanit&agrave; di cui abbiamo bisogno pi&ugrave; che mai perch&eacute; nel nostro Paese, e non solo, c'&egrave; una grande emorragia di umanit&agrave;. Non accettava n&eacute; la ragione n&eacute; le mezze parole, n&eacute; le troppe prudenze. Carlin ha sempre avuto uno sguardo di umanit&agrave; per quanti avevano bisogno di uno sguardo accogliente. Ha sintetizzato una visione dell'ecologia integrale come una cornice di vita, di senso, necessaria a tutti, nessuno escluso: la gioia di poter credere a un cambiamento rivoluzionario e in una nuova umanit&agrave;. &Egrave; stato grande nel promuovere la sacralit&agrave; del cibo, ha sempre difeso la sacralit&agrave; della vita, la libert&agrave; e la dignit&agrave; della vita, contro tutti i suoi abusi. Quando vediamo cose che non vanno bene non si pu&ograve; tacere: ci ha insegnato che ci sono momenti in cui tacere diventa una colpa, e parlare diventa obbligo morale, una responsabilit&agrave; civile, un imperativo etico&rdquo;</em>. &nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147785.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>L&rsquo;amico Vincenzo Ercolino, ha ripercorso 40 anni di avventure, progetti e visioni</strong><br>&nbsp;<br><em>&ldquo;Immagino il fragore delle celebrazioni. La retorica sfavillante. Ognuno vorr&agrave; dire il suo Carlo Petrini: il fondatore, il profeta del cibo buono, pulito e giusto, l&rsquo;uomo di Slow Food, Terra Madre, Pollenzo, il compagno di papa Francesco, il difensore della biodiversit&agrave;, il cantore della lentezza, il piemontese universale. Tutto vero, certo. Ma anche tutto insufficiente. La verit&agrave; &egrave; che Carlin non ha mai cercato soltanto il cibo. Ha cercato l&rsquo;umanit&agrave;. L&rsquo;ha cercata nei contadini, nei cuochi, nei vignaioli, nei casari, negli osti, negli studenti, nei vecchi, nei giovani, nei popoli lontani, nelle comunit&agrave; sperdute, nelle tavole povere, nei mercati, nei congressi, nelle osterie, nei viaggi interminabili, nelle discussioni che sembravano non finire mai. L&rsquo;ha cercata senza sovrastrutture, senza l&rsquo;obbligo di dare sempre una spiegazione compiuta a ci&ograve; che intuiva. Perch&eacute; molte volte Carlin vedeva prima di capire. Sentiva prima di ordinare il pensiero. Annusava il futuro come si annusa un vino, un formaggio, una stagione che cambia. E forse proprio qui stava la sua grandezza: nel non ridurre mai la vita a sistema&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147786.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>Mons. Domenico Pompili, vescovo di Verona</strong></p>
<p><em>&ldquo;Ho conosciuto Carlo nei giorni del terremoto di Amatrice. L'ultima volta che ci siamo incontrati &egrave; stato il 21 marzo scorso, qua a Pollenzo, con le comunit&agrave; Laudato Si&rsquo; che abbiamo fondato insieme. Di Carlin mi ha sempre colpito il tratto elegante e la misura: non aveva un'idea troppo alta di s&eacute;, n&eacute; si prendeva troppo sul serio, sapeva stare in un auditorium affollatissimo e un attimo dopo con tre amici senza cambiare postura e perdere di naturalezza. Carlin ha vissuto dentro precise ascendenze ideali, ma non pu&ograve; essere ricondotto a un partito: era un anarchico felice. La biodiversit&agrave; &egrave; stata la battaglia della sua vita, culturale prima ancora che alimentare. Era un uomo libero, dotato di una sapienza contadina - scarpe grosse e cervello fino &ndash; e capace di gustare la vita: in lui il sapore si trasformava miracolosamente in sapere. Carlin non ha mai indossato i panni di una prefica del bel mondo antico: ci&ograve; che lo ha salvato dal diventare un custode arcigno della natura, un ambientalista pedante, di quelli che annunciano la fine del mondo a ogni pi&egrave; sospinto, &egrave; stata la logica che lo animava, non del dovere ma del piacere. Non si spiegherebbero i suoi successi se non si tenesse in debito conto che la sua vera aspirazione non era tanto la gola, ma la terra&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147787.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>L&rsquo;attrice e amica Lella Costa</strong></p>
<p><em>&ldquo;La cosa che mi mancher&agrave; di pi&ugrave; di Carlo &egrave; il suo sguardo che era tagliente, ma soprattutto accogliente, che non discriminava, che non giudicava. Carlo non giudicava, magari si incazzava anche tanto, ma non giudicava. Questo l'ha reso un compagno di vita, di strada e di viaggio meraviglioso. [...] Carlo era poi capace di fare le robe pi&ugrave; serie, pi&ugrave; difficili, pi&ugrave; complicate e poi smantellare tutto per il gusto di una battuta, per sdrammatizzare&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147788.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><strong>Il ricordo di Luca Martinotti, alumno Unisg e collaboratore di Carlo Petrini, a nome di tutte le colleghe e i colleghi di Slow Food e dell&rsquo;Unisg</strong></p>
<p><em>&ldquo;In queste ultime lunghe, lunghissime settimane, sentirti chiamare &ldquo;Carlin&rdquo; da tua sorella Chiara, mentre ti prestava amorevolmente tutte le sue cure e le sue attenzioni, trasmetteva un senso di tenerezza ed estrema purezza. In questi ultimi giorni per&ograve;, ho conosciuto la dimensione pi&ugrave; intima di questo tuo soprannome: un affettuoso diminutivo che ti portavi dietro dalla nascita. Carlin, sei stato un eterno sognatore. Hai inseguito fino all&rsquo;ultimo un&rsquo;isola che forse non c&rsquo;&egrave;, ma che vale la pena cercare. Ce l&rsquo;hai indicata, instillando in chiunque sia venuto in contatto con te quella voglia di continuare a credere in un mondo migliore: pi&ugrave; buono, pulito e giusto. Ma hai fatto di pi&ugrave; ancora. Hai tracciato una strada e hai preso per mano milioni di persone per convincerci che dalle cose pi&ugrave; umili, dalla semplicit&agrave; e con la leggerezza &egrave; possibile costruire, dai sogni, la realt&agrave;. Ci hai insegnato a resistere sempre per ci&ograve; che &egrave; profondamente giusto e fino all&rsquo;ultimo hai resistito in un mondo che ancora oggi non &egrave; del tutto pronto alla tua rivoluzione. Lo hai fatto con saggezza e dignit&agrave;, preferendo sempre all&rsquo;intelligenza artificiale, l&rsquo;intelligenza affettiva. E cos&igrave; dobbiamo fare anche noi. Hai stravolto la vita a molte persone, spesso nel momento di maggior bisogno. Sei stato un faro da seguire, di quelli che non ti illuminano a pochi centimetri, ma ti indicano il punto pi&ugrave; lontano in cui ci si pu&ograve; spingere&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120808/small_147789.jpg" alt="Il funerale di Carlo Petrini" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 24 May 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Bra lutto cittadino nel giorno dell'ultimo saluto a Carlo Petrini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/a-bra-lutto-cittadino-nel-giorno-dell-ultimo-saluto-a-carlo-petrini_120726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/a-bra-lutto-cittadino-nel-giorno-dell-ultimo-saluto-a-carlo-petrini_120726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120726/147633.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata di domenica 24 maggio, a partire dalle 11,30, nel quadrilatero dell&rsquo;Agenzia di Pollenzo si terr&agrave; la commemorazione funebre di Carlo Petrini. Per l&rsquo;occasione, l&rsquo;amministrazione braidese ha indetto una giornata di lutto cittadino in segno di cordoglio per la sua scomparsa e in ricordo dello straordinario contributo che ha dato al prestigio della citt&agrave; e del territorio nel mondo.</p>
<p>Sugli edifici comunali verranno cos&igrave; esposte le bandiere a mezz&rsquo;asta, mentre &egrave; prevista la sospensione delle attivit&agrave; degli enti pubblici durante le esequie. Tutti i cittadini, le organizzazioni sociali, culturali, produttive e i titolari di attivit&agrave; private sono invitati a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute pi&ugrave; opportune in concomitanza con la cerimonia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domenica a Pollenzo la commemorazione per Carlo Petrini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/domenica-a-pollenzo-la-commemorazione-per-carlo-petrini_120713.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/domenica-a-pollenzo-la-commemorazione-per-carlo-petrini_120713.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120713/147617.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terr&agrave; domenica 24 maggio a Pollenzo la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, fondatore del movimento di Slow Food e della filosofia del cibo &ldquo;buono, pulito e giusto&rdquo;.</p>
<p>Ad ospitare l&rsquo;ultimo saluto, alle ore 11,30 sar&agrave; il quadrilatero dell&rsquo;Agenzia di Pollenzo. La camera ardente sar&agrave; allestita nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 9 alle 19, presso la Sala Rossa dell&rsquo;Agenzia. Petrini, nato a Bra nel 1949, avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 22 giugno. Quarant&rsquo;anni fa l&rsquo;intuizione che avrebbe cambiato la storia della gastronomia mondiale, unendola alle lotte ambientali e agricole:&nbsp;<em>&ldquo;Non ce ne rendiamo conto, &egrave; vero. O facciamo finta. Perch&eacute; la compostezza, il pudore e un po' di ruvidezza sono i caratteri della terra che ha dato origine a questa associazione e che, come accade con tutte le radici, permeano ogni sua propaggine, anche la pi&ugrave; remota. Ma oggi no&rdquo;</em>.</p>
<p>Cos&igrave; Slow Food saluta dal proprio sito web il fondatore del movimento:&nbsp;<em>&ldquo;Oggi sentiamo fino in fondo il valore, la potenza delle idee, dell&rsquo;intelligenza, della creativit&agrave; che stanno dietro alla nostra chiocciola. E allora possiamo dirlo a voce alta, mettendo da parte qualunque ritros&igrave;a: oggi salutiamo un genio. Uno degli intellettuali pi&ugrave; vivaci e visionari della nostra epoca. Capace di dialogare con un re, un papa, un contadino, una pastora, un pescatore o uno studente senza mai cambiare registro. Capace di comunicare in tutte le lingue del mondo senza saperle. Capace di seminare gioia, entusiasmo e speranza in ogni angolo del pianeta&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ognuno di noi, in questi giorni, reagisce a modo suo, perch&eacute; ognuno ha la sua storia, personale e all'interno dell'associazione&rdquo;</em> continua il messaggio: <em>&ldquo;Ma la cosa pi&ugrave; importante che possiamo e dobbiamo fare tutti, per onorare la memoria di Carlo</em> - prosegue Slow Food -<em>, &egrave; ritrovare subito la bussola e, come ci ha detto lui, restare uniti e tenere la barra dritta. Perch&eacute; siamo custodi di un grande tesoro. E il futuro di questo nostro bel movimento &egrave; il minimo che dobbiamo a Carlo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ciao Carlin, ti vogliamo bene&rdquo;</em> conclude il movimento, firmando &ldquo;la tua Slow Food&rdquo; e invitando chi volesse esprimere un messaggio di vicinanza a scrivere a <a href="mailto:c.petrini@slowfood.it" target="_blank" rel="nofollow">c.petrini@slowfood.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 12:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food aveva 76 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/morto-carlo-petrini-il-fondatore-di-slow-food-aveva-76-anni_120676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/morto-carlo-petrini-il-fondatore-di-slow-food-aveva-76-anni_120676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120676/147558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella tarda serata di gioved&igrave; 21 maggio Carlo Petrini si &egrave; spento presso la sua abitazione di Bra, all&rsquo;et&agrave; di 76 anni.</p>
<p>A confermarlo &egrave; una nota di Slow Food, il movimento che aveva fondato quarant&rsquo;anni fa, nel 1986. Da quell&rsquo;evoluzione di Arci Gola avrebbero preso vita la rete internazionale di Terra Madre e l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, nel 2004.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120676/small_147562.jpg" alt="Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p><em>&ldquo;Chi semina utopia, raccoglie realt&agrave;&rdquo;</em> &egrave; la frase che i collaboratori pi&ugrave; stretti di &ldquo;Carlin&rdquo; ricordano: <em>&ldquo;Sintetizzava cos&igrave; la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. Sapeva sognare e divertirsi, costruire e ispirare, verso un concreto riscatto sociale, lavorando con le persone, i giovani in particolare, auspicando fraternit&agrave;, intelligenza affettiva e austera anarchia&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120676/small_147559.jpg" alt="Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p>Nato il 22 giugno del 1949 a Bra, mamma maestra e pap&agrave; ferroviere, Petrini era stato impegnato nella prima giovent&ugrave; nell&rsquo;associazionismo cattolico, con la San Vincenzo, insieme ad alcuni amici - come Azio Citi - che lo avrebbero seguito pi&ugrave; tardi nella grande avventura della Chiocciola. Da consigliere comunale del Pdup aveva animato la stagione del post-Sessantotto, contribuendo a fondare il circolo Leonardo Cocito e la storica Radio Bra Onde Rosse, una delle prime radio libere. Sul fronte gastronomico gi&agrave; nel 1977 aveva partecipato alla nascita del Gambero Rosso, come inserto del <em>Manifesto</em>, nell&rsquo;epoca in cui promuoveva le prime edizioni del&nbsp;<em>Cant&egrave; i&rsquo;euv</em>, una rassegna folkloristica ispirata all&rsquo;antica usanza piemontese di andare di cascina in cascina, nel periodo quaresimale, a chiedere qualche uovo e un bicchiere di vino. Sono gli stessi anni in cui, con il Club Tenco, Petrini scopre e porta al successo da Arbore le mitiche Gemelle Nete.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120676/small_147560.jpg" alt="Carlo Petrini" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;Arci Gola arriva nel decennio del &ldquo;riflusso&rdquo;, auspice una famosa polemica con il direttivo dell&rsquo;Arci di Montalcino: reduci da un pranzo scadente nella locale Casa del Popolo, i futuri arcigolosi scrivono <em>&ldquo;noi pensiamo che sia ora di finirla con i compagni che si improvvisano cuochi e camerieri o perlomeno, se tali sono i loro intendimenti, debbono specializzarsi, a maggior ragione se chiedono un compenso&rdquo;</em>. I toscani non ci stanno e rispondono per le rime, invitando Petrini a un dibattito che ha luogo pochi mesi dopo.</p>
<p>Tre anni pi&ugrave; tardi la rete dei buongustai &egrave; pronta a costituirsi in associazione autonoma, staccandosi dall&rsquo;Arci: il congresso fondativo si tiene alla tenuta di Fontanafredda, nelle Langhe, tra il 26 e il 27 luglio 1986. Quel nome inglese, &ldquo;slow food&rdquo;, comincer&agrave; a circolare in seguito, coniato secondo la leggenda dal pap&agrave; del Gambero Rosso Stefano Bonilli insieme allo stesso Petrini. Il resto, come si dice in questi casi, &egrave; storia. Quella di un movimento che oggi conta oltre 100mila soci in circa 150 Paesi del mondo, organizzati in una rete di pi&ugrave; di 1.500 condotte. Una realt&agrave; ampliatasi negli ultimi due decenni con Terra Madre e con la fondazione dell&rsquo;ateneo di Pollenzo, ma anche con la diffusione delle Comunit&agrave; Laudato Si&rsquo; che Petrini aveva promosso, a partire dal 2017, sulla scorta dell&rsquo;omonima enciclica ambientalista di papa Francesco.</p>
<p>La Chiocciola resta il pi&ugrave; riuscito tra gli &ldquo;elefanti di Carlin&rdquo;, come gli amici definivano le idee ambiziose e folgoranti che l&rsquo;eco-gastronomo sfornava a ripetizione. <em>&ldquo;Se uno l&rsquo;&egrave; propi matt, vuol dir c&rsquo; l&rsquo;&egrave; anche furb&rdquo;</em> aveva detto di lui Enzo Bianchi, visitando Pollenzo all&rsquo;epoca in cui il campus ancora non esisteva. Anche quella scommessa gli avrebbe dato ragione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120676/small_147561.jpg" alt="Carlo Petrini" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 00:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Gatto trafitto da un dardo a Cherasco: si cercano testimoni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120517/147309.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Un gatto trafitto da un dardo, presumibilmente scagliato da una balestra, destinato a morire tra atroci sofferenze. A segnalare l&rsquo;increscioso caso &egrave; &ldquo;La Casa di Romeo&rdquo;, associazione che si occupa di gatti randagi e che insieme al Comune di Cherasco crea colonie protette per sterilizzarli e dare loro una casa. Il macabro ritrovamento &egrave; avvenuto domenica mattina, in frazione San Giovanni: una delle volontarie dell&rsquo;associazione si stava recando in una delle colonie, quando si &egrave; imbattuta nel gatto, come detto trapassato da un dardo, ma ancora vivo.</p>
<p>Vani i tentativi di soccorso, con l&rsquo;animale che, impaurito e in preda al dolore, si &egrave; trascinato via dirigendosi verso il giardino di una casa. &ldquo;<em>Ha cercato di passare attraverso la cancellata, come magari aveva fatto tante altre volte, ma il dardo gli impediva il passaggio</em>&rdquo;, si legge nella ricostruzione sulla pagina Facebook dell&rsquo;associazione: &ldquo;<em>Da quanto tempo era in quelle condizioni? I vicini dicono che i loro cani in giardino avessero abbaiato tutta la notte ed &egrave; probabile che qualcuno abbia mirato a lui col favore delle tenebre, sicuro di non essere visto</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il gatto ha poi barcollato verso i campi e si &egrave; infilato in un canale, facendo perdere le sue tracce e andando incontro a un triste e inevitabile destino.</p>
<p>&ldquo;<em>Una tale crudelt&agrave;</em> - dicono dall&rsquo;associazione - <em>non trova giustificazione nemmeno nel fastidio che alcune persone manifestano per la presenza (peraltro minima) di gatti randagi nel piccolo borgo. Il gatto &egrave; un randagio anziano, accudito da una signora che a casa sua gli aveva allestito un riparo e gli forniva del cibo. I gatti randagi non vengono da Marte, sono ex gatti domestici che sono stati abbandonati e si trovano a vivere una vita tutt&rsquo;altro che idilliaca come molti pensano. Oppure vengono da colonie che si originano da gatti domestici non sterilizzati che si riproducono all&rsquo;infinito e si disperdono nel territorio. Quindi la loro esistenza &egrave; una responsabilit&agrave; tutta umana</em>&rdquo;.</p>
<p>I fatti sono stati denunciati ai Carabinieri, inoltre sono state allertate le guardie zoofile, i Carabinieri Forestali, il Sindaco e la Polizia Municipale.</p>
<p>L&rsquo;associazione si rivolge per&ograve; agli abitanti della frazione, localit&agrave; con poche decine di case: &ldquo;<em>Nessuno tra voi ha mai visto, sospettato, sentito dire qualcosa? Vi va bene che ci sia tra voi chi pensa di risolvere un non problema con la violenza? Una persona che vi saluta che si mostra gentile e poi &egrave; capace di questo e di chiss&agrave; cos&rsquo;altro?</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il dardo &egrave; stato sparato nelle vicinanze della chiesa e si sospetta che non si tratti del primo episodio di questo genere: &ldquo;<em>Dall&rsquo;anno scorso ad oggi sono spariti diversi gatti in quella zona e tra le dieci colonie fondate in Cherasco nell&rsquo;ultimo anno, &egrave; l&rsquo;unica in cui questo avviene</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; la prima volta che vedo usare la violenza contro chi non si pu&ograve; difendere per eliminare un animale che infastidisce con la sua presenza</em>. - spiega una referente de La Casa di Romeo - <em>Solo oggi una &lsquo;gentile&rsquo; &nbsp;signora di Cherasco mi ha detto che se non le avessi portato via oggi stesso un gatto che frequenta il suo cortile ci avrebbe pensato lei facendolo sparire. Un altro soggetto, tempo fa, ha chiesto aiuto all&rsquo;associazione perch&eacute; dei gatti gli entravano in giardino, e una volta che gli abbiamo spiegato come si devono fare le recinzioni per non farli entrare, ha pensato di non seguire il nostro consiglio e fissare delle strisce di aculei d&rsquo;acciaio sopra la cancellata. Risultato? I gatti ovviamente entrano lo stesso nel suo giardino, arrampicandosi sul piccolo cancello in cui gli aculei non potevano essere fissati, ma rischiano di ferirsi seriamente, ma forse alla fine &egrave; proprio questo che si vuole ottenere pensando che un animale possa imparare la lezione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Se tutti questi sforzi</em> - concludono dall&rsquo;associazione - <em>fossero diretti alla vera e unica soluzione del problema che &egrave; la sterilizzazione, il randagismo sarebbe scomparso da molto tempo. Noi volontari usiamo i nostri soldi, il nostro tempo, per aiutare: si parte dai gatti e poi ci ritroviamo a tendere una mano anche a persone che come i gatti rientrano tra gli ultimi e che nessuno guarda. Il volontariato &egrave; una fortissima esperienza umana, un&rsquo;osmosi tra esseri che si vedono. Questo ci spinge sempre ad andare avanti, anche con le lacrime agli occhi, come in questi giorni. Non possiamo pensare che il male possa vincere sempre, proprio non possiamo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Igor Paradiso e Daniele Mai i due centauri uccisi nello schianto a Canale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/igor-paradiso-e-daniele-mai-i-due-centauri-uccisi-nello-schianto-a-canale_120382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/igor-paradiso-e-daniele-mai-i-due-centauri-uccisi-nello-schianto-a-canale_120382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120382/147054.jpg" title="in foto: Igor Paradiso, una delle due vittime del tragico schianto a Canale" alt="in foto: Igor Paradiso, una delle due vittime del tragico schianto a Canale" /><br /><p>Sono i torinesi Igor Paradiso, 46enne di Santena, e Daniele Mai, 55enne di La Loggia, le vittime del tragico incidente verificatosi nel pomeriggio di domenica a Canale, lungo la strada regionale 29.</p>
<p>I due centauri in sella alle rispettive moto - una Ducati per Paradiso e una Ktm per Mai - rientravano verso il Torinese, quando per cause ancora da chiarire &egrave; avvenuto lo schianto con una Golf che viaggiava in direzione opposta. In base alle prime informazioni fornite dai sanitari, sembra sia stata l&rsquo;auto a invadere la corsia su cui viaggiavano i due motociclisti e travolgerli.</p>
<p>Per entrambi si &egrave; rivelato inutile ogni tentativo di soccorso. I due occupanti della Golf, una donna di 32 anni e un uomo di 44, entrambi del Cuneese, sono stati portati in codice giallo all&rsquo;ospedale di Verduno.</p>
<p>Per la provincia di Cuneo si tratta dell&rsquo;ottava e nona vittima della strada dall&rsquo;inizio del 2026. Solo marted&igrave; scorso si era pianta la prematura scomparsa del 32enne Marco Barbero, il buschese vittima di uno scontro con un&rsquo;auto a Roata Rossi. Nel 2025 sono stati quindici i motociclisti deceduti in incidenti stradali: un numero impressionante, pari a quello delle vittime di incidenti in auto, con un picco tra giugno e settembre quando ben 12 dei 20 morti complessivi erano persone che viaggiavano su un mezzo a due ruote.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 12:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Auto travolge due moto a Canale: morti due motociclisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/auto-travolge-due-moto-a-canale-morti-due-motociclisti_120326.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/auto-travolge-due-moto-a-canale-morti-due-motociclisti_120326.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120326/147055.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi, domenica 17 maggio, a Canale. I fatti in corso Alba, lungo la Strada Regionale 29, dove un&rsquo;auto ha invaso la corsia opposta travolgendo due moto. Entrambi i motociclisti hanno perso la vita. Al momento non &egrave; nota l&rsquo;identit&agrave; delle due vittime, torinesi di La Loggia e Santena.</p>
<p>I due motociclisti sono deceduti dopo vani tentativi di rianimazione condotti dai medici del 118, intervenuti insieme ai vigili del fuoco. Sono stati trasportati all&rsquo;ospedale di Verduno, in codice giallo, un uomo e una donna che viaggiavano sull&rsquo;auto. La strada &egrave; tuttora chiusa al traffico per i rilievi e la messa in sicurezza.</p>
<p>Da gennaio sono nove le vittime di incidenti stradali nella provincia di Cuneo, con i decessi di cinque automobilisti, tre motociclisti e un pedone.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 19:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex bidello e appassionato ciclista, Beppe Olivero è la vittima dell’incidente a Neviglie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ex-bidello-e-appassionato-ciclista-beppe-olivero-e-la-vittima-dellincidente-a-neviglie_120323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ex-bidello-e-appassionato-ciclista-beppe-olivero-e-la-vittima-dellincidente-a-neviglie_120323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120323/146910.jpg" title="in foto: Beppe Olivero, la vittima del tragico incidente durante la Bra Bra Fenix" alt="in foto: Beppe Olivero, la vittima del tragico incidente durante la Bra Bra Fenix" /><br /><p>Era conosciuto nel mondo del ciclismo amatoriale Giuseppe Olivero, vittima del tragico incidente che ha funestato l&rsquo;edizione 2026 della granfondo Bra Bra Fenix, con partenza e arrivo a Pollenzo. La caduta &egrave; avvenuta a Neviglie, in un tratto in discesa, quando il ciclista ha perso il controllo del mezzo e impattato contro un guard rail.</p>
<p>Olivero, 62enne di Piasco, aveva lavorato come bidello nelle scuole ed era collaboratore del <em>Corriere di Saluzzo</em> per le pagine di ciclismo e come corrispondente.</p>
<p>Lascia la moglie Paola insieme ai figli Maria Chiara, Michele, Simone e Valentina. Nel 2021 la famiglia era stata colpita da un&rsquo;altra terribile tragedia con la morte del 23enne Enrico, anche lui ciclista amatoriale, deceduto insieme al coetaneo Paolo Salvatico in un incidente d&rsquo;auto a Brossasco.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tragedia durante la corsa ciclistica, muore un atleta della Bra Bra Fenix]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/tragedia-durante-la-corsa-ciclistica-muore-un-atleta-della-bra-bra-fenix_120320.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/tragedia-durante-la-corsa-ciclistica-muore-un-atleta-della-bra-bra-fenix_120320.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120320/146911.jpg" title="Un'immagine di repertorio della Bra Bra Fenix" alt="Un'immagine di repertorio della Bra Bra Fenix" /><br /><p>Un ciclista impegnato nella Bra Bra Fenix 2026, corsa in programma questo fine settimana a Pollenzo, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto a Neviglie durante lo svolgimento della manifestazione sportiva.</p>
<p>A confermarlo con una nota sono gli stessi organizzatori: <em>&ldquo;Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi </em>- sottolineano - <em>e i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico sul posto, per il partecipante non &egrave; stato possibile fare nulla&rdquo;</em>. La vittima &egrave; un sessantaduenne residente a Piasco, Beppe Olivero.</p>
<p>In segno di rispetto per questa drammatica perdita, la societ&agrave; ha sospeso ogni attivit&agrave; celebrativa e collaterale. <em>&ldquo;In un momento di dolore cos&igrave; intenso, </em>- continua la nota -<em> l&rsquo;aspetto sportivo perde ogni significato. L&rsquo;intera organizzazione si stringe in un abbraccio commosso ai familiari dell&rsquo;atleta deceduto, ai compagni di squadra e a tutta la comunit&agrave; ciclistica colpita da questo lutto improvviso&rdquo;</em>.</p>
<p>Dopo la prima giornata quest&rsquo;oggi erano in programma due gare, la Medio Fondo con un percorso di 105 km e 1900 mt di dislivello e la Granfondo con una lunghezza di 126 km e 2390 mt di dislivello. Un percorso che partendo da Pollenzo attraversa il Roero, per poi lambire il Monferrato ed arrivare nelle Langhe, dove la deviazione tra i due tracciati avrebbe riportato i partecipanti a concludere di nuovo a Pollenzo nel Race Village.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 14:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Guarene i vigili bloccano lavori in cantieri non autorizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/a-guarene-i-vigili-bloccano-lavori-in-cantieri-non-autorizzati_120170.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/a-guarene-i-vigili-bloccano-lavori-in-cantieri-non-autorizzati_120170.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120170/146619.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia Locale di Guarene nel corso dei servizi di questi giorni &egrave; stata impegnata a eseguire, oltre alle normali attivit&agrave; di Polizia Stradale e controllo del territorio, verifiche mirate sui cantieri stradali in corso. Dagli accertamenti sono emerse alcune irregolarit&agrave; che hanno portato alla redazione di verbali per alcune migliaia di euro, con contestuale intimazione al ripristino dei luoghi.</p>
<p>Fra le pi&ugrave; rilevanti inadempienze &egrave; stato accertato il ripristino inadeguato o totalmente assente di scavi eseguiti precedentemente, l&rsquo;assenza o l&rsquo;inefficienza dei segnali di cantiere e del personale al lavoro, la mancata autorizzazione all&rsquo;occupazione del suolo pubblico e, durante una verifica, la presenza di una macchina operatrice ad uso fresatrice stradale, poi sequestrata priva della prescritta copertura assicurativa verso terzi.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito dei controlli effettuati dalla Polizia Stradale invece gli agenti hanno ritirato quattro patenti di guida, due delle quali rilasciate da Stati esteri e non pi&ugrave; valide, poich&eacute; i titolari risultavano residenti in Italia da lungo tempo. Una patente risultava scaduta da sedici anni, mentre un&rsquo;altra &egrave; stata ritirata per guida in stato di ebbrezza, in quanto il conducente &egrave; stato trovato con un tasso alcolemico di tre volte superiore al limite consentito; in questo ultimo caso &egrave; stato attivato il deferimento alla Procura della Repubblica di Asti.</p>
<p>A carico di alcuni veicoli &egrave; scattato il sequestro, a seguito dei controlli che hanno accertato l&rsquo;assenza di assicurazione o la presenza di caratteristiche modificate. In altri tre casi sono state bloccate auto dotate di targa estera irregolarmente utilizzate sul suolo italiano; per uno di questi controlli, essendo che l&rsquo;automobile risultata intestata a un soggetto italiano irreperibile, le verifiche inerenti l&rsquo;utilizzo da parte delle persone a bordo sono ancora in corso.</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Controlli della Polizia Locale di Bra, in tre denunciati per furto aggravato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/controlli-della-polizia-locale-di-bra-in-tre-denunciati-per-furto-aggravato_120160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/controlli-della-polizia-locale-di-bra-in-tre-denunciati-per-furto-aggravato_120160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120160/146596.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continuano gli interventi del Comando di Polizia Locale di Bra in tema di sicurezza urbana. Negli ultimi giorni l&rsquo;attivit&agrave; d&rsquo;indagine ha portato alla denuncia in stato di libert&agrave; di tre persone presso la Procura della Repubblica di Asti, tutte responsabili di furto aggravato.</p>
<p>In particolare un ventenne braidese, gi&agrave; noto alle forze dell'ordine, &egrave; stato sorpreso da un agente subito dopo aver rubato uno zaino da un'auto in sosta. Il giovane &egrave; stato bloccato e condotto presso il Comando di via Moffa di Lisio per le procedure di rito.</p>
<p>Un soggetto residente nell'Astigiano &egrave; stato inoltre identificato e denunciato a seguito del furto di una bicicletta nei pressi della stazione ferroviaria. Le indagini, partite immediatamente dopo la denuncia della vittima, hanno permesso agli agenti di risalire rapidamente al colpevole.</p>
<p>Infine, un quarantenne torinese con precedenti &egrave; stato intercettato da una pattuglia in zona Piazza Giolitti dopo aver sottratto generi alimentari per un valore superiore a 100 euro da un supermercato cittadino. La merce &egrave; stata recuperata e restituita al punto vendita.</p>
<p>Oltre alle denunce, la Polizia Locale ha provveduto a notificare la misura del Foglio di Via Obbligatorio, emessa dal Questore della Provincia di Cuneo, a carico di due persone senza fissa dimora. I due soggetti si erano resi responsabili, lo scorso mese, di un furto aggravato in concorso presso un negozio di alimentari nel quartiere Oltreferrovia. Data la gravit&agrave; dei fatti e i precedenti a loro carico, il Comando braidese aveva richiesto alla Questura l'attivazione della misura di prevenzione, che ora vieta ai due individui il rientro nel Comune di Bra.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 14:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In auto con undici involucri di cocaina, arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/in-auto-con-undici-involucri-di-cocaina-arrestato_119979.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/in-auto-con-undici-involucri-di-cocaina-arrestato_119979.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119979/146293.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nell&rsquo;ambito di una strategia di controllo del territorio coordinata a livello nazionale ed europeo, volta al contrasto dell&rsquo;illegalit&agrave; in generale e svoltasi tra il 3 e l&rsquo;8 maggio scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Alba hanno effettuato in totale 168 posti di controllo, identificando 648 persone ed ispezionando 55 esercizi commerciali.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di contrasto alla diffusione delle droghe, uno dei principali scopi dell&rsquo;EUPCN-dell'operazione, ha portato all&rsquo;arresto in flagranza di un cittadino albanese trentenne avvenuto in Alba in corso Masera: i militari dell&rsquo;Aliquota Radiomobile hanno trovato l&rsquo;uomo a bordo di un&rsquo;auto a noleggio, con occultati nel montante del veicolo undici involucri di cocaina (per un totale di circa 5 grammi) e la somma in contanti di 455 euro, ritenuta provento dell'attivit&agrave; illecita.</p>
<p>I Militari della Stazione Carabinieri di Corneliano d&rsquo;Alba, invece, hanno proceduto al deferimento in stato di libert&agrave; alla Procura della Repubblica di Asti di un cittadino albanese ventunenne sorpreso a Vezza d&rsquo;Alba, in piazza San Pancrazio, con cinque dosi di cocaina pronte per lo smercio, con una segnalazione amministrativa alla Prefettura di Cuneo di un assuntore.&nbsp;</p>
<p>Ad Alba, frazione Madonna di Como, &egrave; stato poi rintracciato e tradotto in carcere un cittadino italiano cinquantenne, a seguito di un provvedimento di sospensione della detenzione domiciliare per reati contro il patrimonio, ed in corso Langhe &egrave; stato catturato un cittadino macedone quarantenne, destinatario di un ordine per la carcerazione per reati commessi nel 2016, che deve scontare una pena residua di 7 mesi e che &egrave; stato associato alla Casa Circondariale di Asti.</p>
<p>Sul fronte della tutela della salute dei lavoratori e della regolarit&agrave; commerciale, i Carabinieri di Alba, supportati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Cuneo, hanno effettuato numerosi controlli: in un esercizio &egrave; stata riscontrata la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), motivo per il quale il titolare &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; alla Procura della Repubblica di Asti e l&rsquo;attivit&agrave; sospesa.</p>
<p>Non &egrave; mancata l&rsquo;attenzione al decoro del centro storico. In piazza Risorgimento i militari della Stazione albese hanno sanzionato per ubriachezza quattro cittadini stranieri che, in stato di alterazione alcolica, avevano infastidito i passanti. Presso la stazione ferroviaria &egrave; stato sanzionato un cittadino marocchino per ubriachezza e violazione del regolamento comunale con conseguente ordine di allontanamento.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calici d’oro, croci e reliquie rubati al parroco: la Polstrada ferma il ladro in auto, era senza cintura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/146049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la circostanza che il giovane conducente non indossasse la cintura di sicurezza a indurre gli agenti della Polizia Stradale di Mondov&igrave;, impegnati in un turno pomeridiano sull&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, a fermare il guidatore di una Peugeot 2008 di colore nero all&rsquo;altezza di Carmagnola, dopo essersi visti sorpassare dal veicolo.</p>
<p>Da l&igrave; gli ulteriori controlli della pattuglia e il sospetto, motivato dal fatto che l&rsquo;automobilista non sapesse giustificare l&rsquo;utilizzo del veicolo - di propriet&agrave; di una ditta con cui non aveva alcun legame - e dal suo evidente nervosismo. Ispezionando l&rsquo;abitacolo, con sorpresa i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri. Calici d&rsquo;oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l&rsquo;uomo non ha saputo spiegare la provenienza, chiudendosi in un ostinato silenzio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146050.jpg" alt="La refurtiva recuperata" loading="lazy"></p>
<p>Sono scattate le indagini per individuare la provenienza degli oggetti e, grazie ad un&rsquo;accurata ricerca effettuata anche tramite i social network, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto avvenuto ai danni del parroco di Altare, nel Savonese, poche ore prima. I carabinieri locali hanno confermato che effettivamente un soggetto, del tutto rispondente a quello sottoposto a controllo, si era intrufolato con l&rsquo;inganno nell&rsquo;abitazione del sacerdote e aveva asportato numerosi oggetti di culto, peraltro di ingentissimo valore: il parroco, resosi conto del furto, aveva cercato di inseguire il colpevole che, tuttavia, era riuscito a dileguarsi a bordo di un&rsquo;autovettura di colore nero.</p>
<p>Avendo riscontrato la piena corrispondenza tra gli oggetti ritrovati in auto e quelli rubati al parroco, gli agenti, su disposizione della Procura di Asti, hanno sottoposto a fermo l&rsquo;uomo, accompagnandolo poi nel carcere di Cuneo, dove tuttora si trova detenuto.</p>
<p>La sera stessa i poliziotti hanno restituito gli oggetti sacri al sacerdote, il quale ha accolto la notizia con gioia, sia per l&rsquo;elevato valore economico dei beni, sia per il loro valore spirituale e artistico. Sono ora in corso da parte della stessa Polstrada di Mondov&igrave; serrate indagini, finalizzate a scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se l&rsquo;uomo arrestato abbia agito con la complicit&agrave; di altre persone.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146051.jpg" alt="Gli agenti insieme al parroco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 08:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rapina una donna minacciandola con un taglierino, fermato un giovane italiano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/rapina-una-donna-minacciandola-con-un-taglierino-fermato-un-giovane-italiano_119445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/rapina-una-donna-minacciandola-con-un-taglierino-fermato-un-giovane-italiano_119445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119445/145435.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Bra, nelle prime ore della mattina del 27 aprile, una giovane donna, mentre rincasava, &egrave; stata avvicinata da un uomo a volto scoperto il quale, minacciandola con un taglierino, l&rsquo;ha rapinata della borsa e del telefono cellulare. Un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, intervenuto tempestivamente sul posto dopo l&rsquo;allarme dato da un passante, ha attivato le indagini.&nbsp;</p>
<p>I militari sono riusciti a geolocalizzare, in una zona poco distante dal luogo dove era stato commesso il reato, il telefono cellulare della vittima e a recuperarlo, nascosto sotto un cespuglio, assieme alla borsa da dove erano stati asportati i contanti.&nbsp;</p>
<p>Successivamente, raccogliendo una descrizione sommaria dell&rsquo;autore della rapina, i Carabinieri hanno rintracciato il presunto colpevole in un appartamento a Bra, trovandolo ancora in possesso di parte della refurtiva e del taglierino utilizzato per minacciare la donna.</p>
<p>Il giovane, un ventitreenne italiano, &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; per rapina aggravata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti e la sua posizione &egrave; ora al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 15:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
