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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=182rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 17:43:03 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Elia Del Grande risponde al gip: “Estraneo all’aggressione per rubare l’auto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/elia-del-grande-risponde-al-gip-estraneo-allaggressione-per-rubare-lauto_117963.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/elia-del-grande-risponde-al-gip-estraneo-allaggressione-per-rubare-lauto_117963.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117963/142977.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha parlato per poco pi&ugrave; di due ore Elia Del Grande, il &ldquo;killer dei fornai&rdquo; evaso dalla casa lavoro di Alba, davanti al gip Marcello Buffa nel carcere dei Miogni di Varese. Qui il cinquantenne &egrave; detenuto da mercoled&igrave; scorso. Da quando, cio&egrave;, i carabinieri della compagnia di Gallarate hanno posto fine alla sua fuga iniziata il giorno di Pasqua, la seconda in sei mesi.</p>
<p>In sede di convalida dell&rsquo;arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e del fermo, arrivato alcune ore pi&ugrave; tardi, per rapina aggravata, Del Grande si &egrave; difeso dalle accuse: <em>&ldquo;Ha fornito la sua versione dei fatti dichiarandosi estraneo alla rapina ma ammettendo il furto dell&rsquo;auto&rdquo;</em> ha spiegato il suo legale, l&rsquo;avvocato Cristina Bono, interpellata dall&rsquo;Ansa.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Del Grande ha aggredito la settantenne proprietaria del mezzo mentre puliva la tomba del marito, ferendola in modo serio. L&rsquo;obiettivo era sottrarle le chiavi di una Cinquecento parcheggiata nella zona del cimitero di Lentate, nel Varesotto. La vittima dell&rsquo;aggressione &egrave; stata ricoverata all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese in codice giallo.</p>
<p>Del Grande, che nel 1998 stermin&ograve; la famiglia uccidendo padre, madre e fratello nella loro abitazione di Cadrezzate (Varese), ha detto di aver trovato le chiavi inserite nel quadro della macchina e di averne approfittato. Ha aggiunto di non sapere cosa sia accaduto alla donna che ha negato di aver aggredito. Il legale ha sottolineato che al cimitero non ci sono telecamere di videosorveglianza e ha riferito di aver trovato il proprio assistito tumefatto a un occhio: <em>&ldquo;Lamenta inoltre dei dolori alle costole. Vedremo in seguito di indagare l&rsquo;origine del livido e dei dolori&rdquo;</em>. Su come da Alba abbia raggiunto, ancora una volta, il Varesotto, diretto come sempre a Cadrezzate dove &egrave; domiciliato e dove &egrave; nato e cresciuto, nulla &egrave; stato detto. <em>&ldquo;Semplicemente sono fatti che nulla hanno a che vedere con le misure in convalida&rdquo;</em> aggiunge la legale.</p>
<p>Del Grande ha dato la sua versione dei fatti anche sulla resistenza - ha investito un carabiniere durante una manovra con l&rsquo;auto nel tentativo di riuscire a scappare -, ridimensionando l&rsquo;accaduto. Da lui nessuna dichiarazione di pentimento. Il pm ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, il gip si &egrave; riservato. Dopo aver scontato venticinque anni in carcere, l&rsquo;uomo era stato posto in libert&agrave; vigilata prima a Castelfranco Emilia e poi, dopo la prima fuga, in casa lavoro ad Alba. Pochi giorni prima dell&rsquo;evasione di Pasqua gli era stata notificata la proroga della misura di sicurezza per un altro anno.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tre ex calciatori accusati di violenza sessuale di gruppo, il Bra: "Club estraneo alla vicenda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/tre-ex-calciatori-accusati-di-violenza-sessuale-di-gruppo-il-bra-club-estraneo-alla-vicenda_117945.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/tre-ex-calciatori-accusati-di-violenza-sessuale-di-gruppo-il-bra-club-estraneo-alla-vicenda_117945.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117945/142944.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L&rsquo;Associazione Calcio Bra apprende con assoluto stupore il contenuto delle notizie oggi pubblicate su alcuni organi di informazione, che vedono protagonisti tre ex tesserati. </em><em>Nel rispetto dei principi di presunzione e di innocenza e con piena fiducia nella Magistratura, l&rsquo;A.C. Bra si astiene da qualsiasi commento e giudizio sui fatti riportati, prendendo le distanze da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la pi&ugrave; ferma condanna.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>La Societ&agrave;, a tutela della propria immagine, reputazione e onorabilit&agrave;, si riserva ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti, ribadendo il proprio impegno nel promuovere i valori dello sport, del rispetto e della legalit&agrave;. </em><em>Si precisa, infine, che il presente comunicato viene diffuso al solo fine di informare l&rsquo;opinione pubblica e di tutelare la reputazione dell&rsquo;A.C. Bra, assolutamente estranea alla vicenda, senza alcuna intenzione di anticipare giudizi o attribuire responsabilit&agrave; che saranno accertate nelle opportune sedi.</em></p>
<p><strong>Associazione Calcio Bra</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Truffe via sms sulla Tari: il Comune di Chiusa di Pesio invita i cittadini alla massima attenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/truffe-via-sms-sulla-tari-il-comune-di-chiusa-di-pesio-invita-i-cittadini-alla-massima-attenzione_117944.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/truffe-via-sms-sulla-tari-il-comune-di-chiusa-di-pesio-invita-i-cittadini-alla-massima-attenzione_117944.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117944/142943.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune di Chiusa di Pesio informa che sono stati segnalati casi di SMS ingannevoli relativi alla tassa sui rifiuti (TARI), analoghi a quelli gi&agrave; rilevati in altri comuni italiani. Questi messaggi comunicano presunte irregolarit&agrave; nella posizione TARI e invitano a contattare con urgenza un numero telefonico a pagamento. Molto probabilmente, si tratta di un tentativo di phishing, finalizzato a sottrarre dati personali o ad addebitare costi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il testo del messaggio &egrave; il seguente: &ldquo;La posizione Tari risulta irregolare. &Egrave; richiesto un suo tempestivo contatto al numero 89347716 per evitare aggravamenti.&rdquo;&nbsp;Il numero indicato (89347716) &egrave; una numerazione a tariffazione speciale e ad alto costo: chiamando si rischia la perdita di credito telefonico o la sottrazione di dati personali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune non invia SMS per comunicazioni relative alla TARI e&nbsp;non richiede contatti urgenti tramite numeri a pagamento.&nbsp;Le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si invita la cittadinanza a seguire le seguenti indicazioni:</p>
<p style="text-align: justify;">-Non chiamare il numero indicato nel messaggio<br>-Non rispondere all&rsquo;SMS<br>-Non fornire dati personali o bancari<br>-Eliminare il messaggio<br>-Verificare la propria posizione TARI solo tramite gli uffici comunali</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune di Chiusa di Pesio invita tutti i cittadini alla massima attenzione e a condividere queste informazioni per prevenire ulteriori tentativi di truffa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffa a Savigliano: sms fasulli sulla Tari. "Non rispondete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117939/142937.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Il Comune di Savigliano segnala che stanno girando in queste ore alcuni sms ingannevoli che utilizzano la Tari come pretesto. I messaggi ricevuti da alcuni cittadini sul proprio cellulare recitano: &ldquo;La posizione Tari risulta irregolare. &Egrave; richiesto un suo tempestivo contatto al numero 893.49413 per evitare aggravamenti&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Come emerso anche in altre parti d'Italia, chi contatta il numero rischia di vedersi il credito telefonico prosciugato in poco tempo o di cedere i propri dati personali in modo inconsapevole.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"><em>"Si tratta di sms totalmente fasulli </em>&ndash; spiegano dall'Ufficio tributi del Municipio &ndash;<em> a cui raccomandiamo di non rispondere. Il nostro ufficio non contatta mai i cittadini tramite messaggio sul cellulare, nemmeno in caso di problemi. In caso di dubbi o necessit&agrave; &egrave; possibile contattarci allo 0172.710269".</em></div>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tre ex calciatori del Bra sono accusati di violenza sessuale di gruppo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/tre-ex-calciatori-del-bra-sono-accusati-di-violenza-sessuale-di-gruppo_117917.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/tre-ex-calciatori-del-bra-sono-accusati-di-violenza-sessuale-di-gruppo_117917.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117917/142908.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tre ex calciatori del Bra sono accusati di violenza sessuale di gruppo, uno di loro anche di revenge porn. A riportare la notizia &egrave; l&rsquo;edizione odierna de La Stampa. L&rsquo;inchiesta, tenuta sotto traccia per mesi, si riferisce a fatti che sarebbero avvenuti a maggio del 2025, nell&rsquo;ambito dei festeggiamenti per la storica promozione in Serie C della squadra giallorossa. I calciatori coinvolti sono Fausto Perseu, classe 2002, oggi al Giulianova, Alessio Rosa, classe 2003, oggi al Ligorna, e Christ Jesus Mawete, classe 2005, nativo di Mondov&igrave;, oggi al Livorno.&nbsp;</p>
<p>Le indagini, condotte dalla Procura di Asti, sono partite dalla denuncia della vittima, una ventenne studentessa universitaria di Torino. I fatti la sera del 30 maggio 2025: la ragazza avrebbe conosciuto i giocatori in un locale di Bra, decidendo poi di seguire uno di loro, Perseu, nel suo appartamento. Dopodich&eacute;, contro il consenso della giovane, il calciatore avrebbe invitato anche i due compagni ad unirsi: la ventenne avrebbe poi sub&igrave;to &ldquo;plurimi atti sessuali di gruppo&rdquo;. Uno dei calciatori, Rosa, avrebbe anche inoltrato foto e video nella chat Whatsapp della squadra.&nbsp;</p>
<p>Il giorno successivo la vittima si &egrave; presentata all&rsquo;ospedale Sant&rsquo;Anna di Torino accompagnata da un&rsquo;amica, ancora sotto shock, prima di presentare denuncia. Secondo quanto riportato da La Stampa, nei mesi successivi avrebbe anche pi&ugrave; volte tentato il suicidio ingerendo farmaci.</p>
<p>I legali dei calciatori Gianluca De Bonis, Alessandro Buccieri e Andrea Rosso hanno presentato richiesta di rito abbreviato, affermando &ldquo;<em>l&rsquo;assoluta mancanza di responsabilit&agrave; penale a carico dei tre ragazzi</em>&rdquo; e facendo riferimento a &ldquo;significative incongruenze nel quadro accusatorio&rdquo;. L'A.C. Bra al momento non ha rilasciato commenti sulla vicenda.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi l’interrogatorio di Del Grande, oltre all’evasione l’accusa di rapina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/oggi-linterrogatorio-di-del-grande-oltre-allevasione-laccusa-di-rapina_117908.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117908/142895.jpg" title="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" alt="in foto: Elia Del Grande ai tempi della cattura dopo la strage" /><br /><p>La Procura della Repubblica di Varese ha chiesto al gip la convalida del fermo per Elia Del Grande, il 50enne condannato per triplice omicidio e fuggito il giorno di Pasqua dalla casa-lavoro di Alba. L&rsquo;autore della &ldquo;strage dei fornai&rdquo; di Cadrezzate, nel Varesotto, uccise i genitori e il fratello nel 1998 e venne condannato a trent&rsquo;anni di carcere. Lo scorso anno era scappato dalla casa di reclusione di Castelfranco Emilia, facendo perdere le sue tracce per alcuni giorni e inviando anche messaggi ai giornali prima di essere rintracciato.</p>
<p>Dopo la detenzione, ad Alba doveva scontare un periodo di libert&agrave; vigilata perch&eacute; giudicato ancora socialmente pericoloso: la misura di sicurezza nei suoi confronti era stata prorogata per un anno solo qualche giorno prima della nuova fuga, avvenuta il giorno di Pasqua.</p>
<p>Del Grande &egrave; indiziato anche di rapina aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una 69enne residente a Sesto Calende, proprietaria della Fiat 500 sulla quale l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato nel pomeriggio di mercoled&igrave; a Varano Borghi, a pochi chilometri da Cadrezzate. Nei suoi confronti vengono inoltre contestati i reati di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. Determinanti per l&rsquo;individuazione del sospettato sono stati il sopralluogo effettuato dai militari, l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dalla vittima e da altre persone informate sui fatti.</p>
<p>L&rsquo;indagato si trova ora detenuto nel carcere di Varese ed &egrave; previsto che compaia in giornata davanti al gip per l&rsquo;udienza di convalida del fermo. Trattenuto dopo l&rsquo;arresto nella caserma dei carabinieri di Gallarate, Del Grande non ha detto nulla. Arrivando a fingere di dormire, chiudendo gli occhi e abbassando la testa, per non rispondere alle domande dei militari.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendia le auto e filma tutto su Instagram: la folle notte a Bernezzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendia-le-auto-e-filma-tutto-su-instagram-la-folle-notte-a-bernezzo_117911.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendia-le-auto-e-filma-tutto-su-instagram-la-folle-notte-a-bernezzo_117911.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117911/142900.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sembra esserci un vero movente all&rsquo;azione incendiaria avvenuta nella notte di mercoled&igrave; a Bernezzo, dove due auto sono state date alle fiamme nel parcheggio di via Regina Margherita e altre due danneggiate.</p>
<p>Il responsabile &egrave; un 19enne, italiano di origine marocchina, residente in zona. Il ragazzo &egrave; stato arrestato dai carabinieri poche ore dopo il gesto: &egrave; l&rsquo;autore di un video, postato sul suo profilo Instagram, nel quale riprendeva il rogo di una vettura spruzzandola con un liquido.</p>
<p><em>&ldquo;Figlio di p&hellip;, la tua macchina l&rsquo;hai vista? Capito fra? La tua macchina sta bruciando&rdquo;</em> si sente urlare in arabo dal giovane, in evidente stato di alterazione: <em>&ldquo;Il furgone &egrave; aperto. Vi faccio esplodere tutti </em>(punta alle macchine che vuole vedere bruciare, ndr)<em>. Sentirai bum, sar&agrave; la tua macchina e poi andrai a piedi, va bene??? Guarda figlio di p&hellip;, giuro che se non ti brucio come sta bruciando la macchina non sono un uomo. Tutte queste macchine esploderanno&rdquo;</em>.</p>
<p>Frasi sconnesse e minacce senza un senso apparente. Affidato alle cure dei sanitari, il piromane avrebbe riportato ustioni alle mani. Tra i bernezzesi c&rsquo;&egrave; sconcerto per quanto accaduto. Sembra che gi&agrave; in passato lo stesso giovane si fosse reso responsabile di analoghi atti vandalici e danneggiamenti in paese.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 23:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso buoni benzina, Elisa Tarasco chiude la vicenda con la messa alla prova]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/caso-buoni-benzina-elisa-tarasco-chiude-la-vicenda-con-la-messa-alla-prova_117894.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/caso-buoni-benzina-elisa-tarasco-chiude-la-vicenda-con-la-messa-alla-prova_117894.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117894/142881.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude con la messa alla prova per Elisa Tarasco e per il marito Gabriele Genre il caso dei buoni benzina in cambio di voti che aveva coinvolto l&rsquo;imprenditrice di Crissolo, candidata nel 2024 alle elezioni regionali con Fratelli d&rsquo;Italia.</p>
<p>La vicenda era nata da un esposto del sindaco di Crissolo Fabrizio Re alla Procura di Cuneo, a seguito del racconto ascoltato da una coppia di residenti del paese, Kanti Fadelli e Daniele Brezzo. I due avevano riferito di essere stati avvicinati, il luned&igrave; prima del voto, per la consegna di una busta contenente due buoni benzina da 50 euro l&rsquo;uno e qualche santino elettorale di Tarasco. <em>&ldquo;Ci aiutiamo tra noi che siamo della valle&rdquo;</em> avrebbe detto in quell&rsquo;occasione la candidata.</p>
<p>Mesi dopo l&rsquo;avvio delle indagini, in novembre, gli stessi Fadelli e Brezzo avevano raccontato l&rsquo;accaduto alla trasmissione Report. A seguito delle rivelazioni un altro abitante di Crissolo, Luciano Mobiglia, ha riferito in un&rsquo;intervista di essere stato &ldquo;comprato&rdquo; con cinquanta euro. La candidata e il marito gli avrebbero chiesto di fare &ldquo;due parole&rdquo; in privato, poi lui gli avrebbe dato una banconota da 50 euro, insistendo: <em>&ldquo;Per aiutare Elisa nei voti&rdquo;</em>. <em>&ldquo;I buoni benzina non me li ha dati perch&eacute; io la patente non ce l&rsquo;ho&rdquo;</em> aveva precisato Mobiglia: Genre, sapendolo, si sarebbe organizzato per accompagnarlo al seggio. Per queste ammissioni Mobiglia &egrave; finito a sua volta a processo per corruzione elettorale insieme a Tarasco e Genre. Per lui, che ha scelto il patteggiamento assistito dall&rsquo;avvocato Flavio Manavella, il giudice Emanuela Dufour ha disposto una pena di due mesi e venti giorni.</p>
<p>L&rsquo;ex candidata e il marito hanno invece chiesto e ottenuto la messa alla prova, un istituto giuridico che consente la sospensione del procedimento penale per reati con pena non superiore a un massimo di sei anni. Gli imputati in questi casi vengono affidati all&rsquo;ufficio di esecuzione penale esterna per lo svolgimento di lavori di pubblica utilit&agrave; presso istituzioni pubbliche, enti o organizzazioni di assistenza e volontariato.&nbsp;<em>&ldquo;Si &egrave; scelto di non celebrare il processo anche per evitare un ulteriore accanimento mediatico e per potersi dedicare alla collettivit&agrave;&rdquo;</em> dichiara l&rsquo;avvocato Chiaffredo Peirone, difensore di Tarasco e Genre: <em>&ldquo;La vicenda &egrave; stata molto pesante per i miei assistiti&rdquo;</em> aggiunge, ricordando che l&rsquo;accusa iniziale pi&ugrave; ampia <em>&ldquo;&egrave; stata poi limitata alla contestazione iniziale della dazione dei due buoni benzina&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Lutto a Caraglio per l'improvvisa morte di Livio Palma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-caraglio-per-l-improvvisa-morte-di-livio-palma_117892.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-caraglio-per-l-improvvisa-morte-di-livio-palma_117892.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117892/142879.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio e la valle Grana piangono la morte di Livio Palma, spentosi all'et&agrave; di 62 anni presso l'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo a seguito di un repentino peggioramento delle condizioni di salute.</p>
<p>Originario di frazione Bottonasco, era molto conosciuto in tutta la valle Grana per il suo passato da imprenditore edile.</p>
<p>Il funerale sar&agrave; celebrato sabato 11 aprile alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale di Caraglio. Seguir&agrave; il rito della cremazione presso il Tempio di Magliano Alpi. Sempre a Caraglio verr&agrave; recitato il rosario venerd&igrave; alle ore 18.</p>
<p>Il 62enne lascia la figlia Ilaria con la mamma Manuela, la suocera Adelisa, lo zio Eugenio, i cugini Ivana e Flavio e i parenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bernezzo piange la scomparsa dell'ex assessora Anna Maria Serra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bernezzo-piange-la-scomparsa-dell-ex-assessora-anna-maria-serra_117871.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bernezzo-piange-la-scomparsa-dell-ex-assessora-anna-maria-serra_117871.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117871/142848.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bernezzo piange la scomparsa di Anna Maria Serra, spentasi all&rsquo;et&agrave; di 71 anni. Ex insegnante, era stata impegnata anche nell&rsquo;amministrazione comunale, ricoprendo il ruolo di assessora dal 2014 al 2019, durante il mandato da sindaca di Laura Vietto.&nbsp;Nel 2016 la settantunenne era stata colpita da un grave lutto, con la morte del figlio Pietro, allora ventenne, nelle acque dell&rsquo;Ogliastra, in Sardegna.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;amministrazione comunale esprime la propria vicinanza e partecipa con affetto al lutto dei familiari, ricordandone con riconoscenza l&rsquo;impegno e il servizio reso alla comunit&agrave; bernezzese</em>&rdquo;, si legge in un post comparso sui canali social del Comune.</p>
<p>La donna lascia il marito Francesco, i figli Micol con Gabriele, Jacopo con Erica, Paolo con Elisa, i piccoli nipoti Nausicaa e Tommaso, il fratello don Eraldo, la sorella Nives con Peppino, parenti e amici. I funerali, provenienti dall&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Bernezzo venerd&igrave; 10 aprile alle ore 14.30, seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Il Rosario sar&agrave; recitato stasera, gioved&igrave; 9 aprile alle ore 19, sempre nella parrocchiale bernezzese.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sorpreso a rubare del rame nel cimitero di Cherasco, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sorpreso-a-rubare-del-rame-nel-cimitero-di-cherasco-denunciato_117868.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/sorpreso-a-rubare-del-rame-nel-cimitero-di-cherasco-denunciato_117868.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117868/142838.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 7 aprile i militari della Stazione Carabinieri di Cherasco hanno ricevuto una segnalazione inerente ad un furto di parte della copertura in rame di alcuni edifici e della cappella all&rsquo;interno del locale cimitero, il tutto poi rinvenuto occultato nella medesima area cimiteriale, con accanto degli arnesi da scasso.</p>
<p>Subito attivatisi con un&rsquo;attivit&agrave; investigativa e servizi di osservazione presso il cimitero, i militari nella tarda serata dell&rsquo;8 aprile scorso hanno sorpreso un quarantanovenne cittadino romeno all&rsquo;interno del cimitero intento ad asportare il rame accantonato. L&rsquo;uomo, dopo aver tentato la fuga, &egrave; stato bloccato dai militari e denunciato, in stato di libert&agrave;, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti, per furto aggravato.</p>
<p>Il rame, interamente recuperato, &egrave; stato restituito ai legittimi proprietari, mentre gli arnesi da scasso sono stati posti sotto sequestro.&nbsp;All&rsquo;uomo &egrave; stata inoltre notificata la misura di prevenzione amministrativa del divieto di ritorno nel Comune di Cherasco. La sua posizione &egrave; ora al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, che ne valuter&agrave; le eventuali responsabilit&agrave; nel corso del successivo processo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accoltella un connazionale durante una lite, arrestato quarantenne marocchino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/accoltella-un-connazionale-durante-una-lite-arrestato-quarantenne-marocchino_117866.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/accoltella-un-connazionale-durante-una-lite-arrestato-quarantenne-marocchino_117866.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117866/142837.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nelle prime ore del mattino dell&rsquo;8 aprile, i Carabinieri della Compagnia di Bra, con l'ausilio di quelli della Stazione di Sommariva del Bosco, hanno arrestato un cittadino marocchino quarantenne, censurato e gi&agrave; sottoposto dal Tribunale di Asti alle misure cautelari dell&rsquo;obbligo di dimora nel Comune di Bra ed all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.</p>
<p>Alle ore 3.40 circa, in piazza Roma, l&rsquo;uomo, dopo una lite tra stranieri, le cui cause sono ancora in fase di completo accertamento, ha colpito un cittadino marocchino ventinovenne alla coscia sinistra con tre fendenti sferrati con un coltello. Trasportato all'ospedale di Verduno, &egrave; stato dimesso con una prognosi di trenta giorni.</p>
<p>L'aggressore, con non poca fatica da parte dei militari a causa della forte agitazione psicofisca, &egrave; stato arrestato per lesioni personali aggravate e, come disposto dall&rsquo;Autorit&agrave; giudiziaria, associato alla casa circondariale di Asti, in attesa dell&rsquo;eventuale convalida del Gip del Tribunale astigiano.&nbsp;Ora la sua posizione &egrave; al vaglio delle autorit&agrave; giudiziarie.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato a Saluzzo i funerali di Amalia Bergalla, morta in un'auto bruciata a San Benigno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sabato-a-saluzzo-i-funerali-di-amalia-bergalla-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117857.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sabato-a-saluzzo-i-funerali-di-amalia-bergalla-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117857.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117857/142827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati sabato 11 aprile alle ore 15.30, nella cattedrale di Saluzzo, i funerali di Amalia Teresa Bergalla, la cinquantanovenne di Saluzzo ritrovata senza vita all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo di un&rsquo;auto data alle fiamme nelle campagne di San Benigno, nella notte tra domenica 29 e luned&igrave; 30 marzo. Completati gli accertamenti medico-legali, la Procura ha concesso il nulla osta per lo svolgimento delle esequie, mentre proseguono le indagini della Polizia di Stato per ricostruire l&rsquo;esatta dinamica dei fatti.</p>
<p>La donna, classe 1966, lascia il marito Roberto, il figlio Loris con Elsida, il fratello e la sorella, parenti e amici.&nbsp;</p>
<p>La salma sar&agrave; visitabile dalle ore 14.30 di oggi, gioved&igrave; 9 aprile, presso le camere mortuarie della Casa del Commiato &ldquo;Calosso e Demaria&rdquo; di Saluzzo. Il Rosario sar&agrave; recitato nella Cattedrale aluzzese venerd&igrave; 10 aprile alle ore 18. Dopo i funerali la salma sar&agrave; accompagnata al Tempio Crematorio di Bra.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Segnalazioni su pagamenti irregolari della Tari, ma è una truffa. Il monito del Comune di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/segnalazioni-su-pagamenti-irregolari-della-tari-ma-e-una-truffa-il-monito-del-comune-di-cuneo_117847.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/segnalazioni-su-pagamenti-irregolari-della-tari-ma-e-una-truffa-il-monito-del-comune-di-cuneo_117847.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117847/142814.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono giunte al Comune di Cuneo alcune segnalazioni da parte di contribuenti cuneesi che hanno ricevuto un SMS in cui venivano segnalati pagamenti irregolari della TARI, con la richiesta di contattare un numero di cellulare per ottenere maggiori dettagli e sanare la situazione.</p>
<p>Il Comune di Cuneo non utilizza tali sistemi ed invita quindi gli utenti che ricevono comunicazioni di questo tipo a contattare l&rsquo;Ufficio tributi allo 0171444.333 per ogni eventuale dubbio.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due auto incendiate a Bernezzo, indagano i Carabinieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-auto-incendiate-a-bernezzo-indagano-i-carabinieri_117831.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/due-auto-incendiate-a-bernezzo-indagano-i-carabinieri_117831.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117831/142797.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I Carabinieri indagano su quanto avvenuto stanotte nel centro di Bernezzo, dove due auto sono state incendiate nel parcheggio di via Regina Margherita. L&rsquo;allarme &egrave; stato lanciato intorno alle ore 4.30 da alcuni residenti della zona, svegliati dai rumori: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno provveduto ad estinguere il rogo e mettere in sicurezza i mezzi. Altri due mezzi sono stati danneggiati e presentano segni di effrazione. I Carabinieri, come detto, sono al lavoro per fare chiarezza: secondo quanto emerge ci sarebbe gi&agrave; una persona fermata.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117831/small_142799.jpg" alt="Foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 09:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente alla cartiera di Roccavione, ferito un operaio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-alla-cartiera-di-roccavione-ferito-un-operaio_117811.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-alla-cartiera-di-roccavione-ferito-un-operaio_117811.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117811/142770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente sul lavoro nel pomeriggio di oggi, mercoled&igrave; 8 aprile, alla cartiera Pirinoli di Roccavione, dove un cinquantenne operaio &egrave; rimasto ferito ad una gamba - secondo le prime informazioni - dopo essere stato investito da un muletto. Sul posto &egrave; intervenuto l&rsquo;elicottero del 118, che ha trasportato l&rsquo;uomo al Cto di Torino, dove &egrave; stato ricoverato in codice rosso (non sarebbe comunque in pericolo di vita). &Egrave; intervenuto anche lo Spresal dell&rsquo;Asl CN1, che si &egrave; occupato dei rilievi del caso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È finita la fuga di Elia Del Grande, evaso dalla casa lavoro di Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/finita-la-fuga-di-elia-del-grande-evaso-dalla-casa-lavoro-di-alba_117808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117808/142767.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; finita la fuga di Elia Del Grande. Il cinquantenne, autore della cosiddetta &ldquo;strage dei fornai&rdquo;, &egrave; stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri a Varano Borghi, in provincia di Varese. A riportare la notizia &egrave; l&rsquo;Ansa. Del Grande aveva fatto perdere le sue tracce nel giorno di Pasqua, quando non aveva fatto ritorno nella casa lavoro di Alba dopo aver usufruito di un permesso premio.</p>
<p>L&rsquo;uomo, alla guida di una Fiat 500 rubata, ha cercando di eludere i controlli dei militari lungo la provinciale 18, non lontano da Cadrezzate, suo paese natale: durante la cattura un carabiniere della Compagnia di Gallarate &egrave; rimasto ferito. Del Grande, che nel 1998 uccise i genitori e il fratello che si opponevano al matrimonio con una ragazza dominicana, &egrave; ora stato ricondotto in carcere su disposizione della Procura di Varese.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattrocentomila euro di finanziamenti per aiutare l’“amico”: “Non riusciva a dire di no”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117803/142761.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 67mila euro la somma che un cinquantenne torinese, S.P., ha incassato nell&rsquo;arco di alcuni anni da un uomo residente nel Saluzzese. A ci&ograve; si aggiungono i 437mila euro di finanziamenti richiesti dalla stessa persona, di cui 382mila vennero prelevati in contanti in un solo quinquennio.</p>
<p>La causa era sempre la stessa: l&rsquo;incapacit&agrave; di dire no alle richieste di denaro, sempre pi&ugrave; pressanti, ricevute da un amico. Il torinese &egrave; oggi a processo per circonvenzione d&rsquo;incapace. La psichiatra che ha effettuato la perizia sulla persona offesa conferma che il soggetto&nbsp;<em>&ldquo;&egrave; affetto da una patologia psichiatrica grave con ricadute sia in senso depressivo che euforico-maniacali&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Ha fatto presente che iniziava a essere in difficolt&agrave; nel dare questi soldi, continuando per&ograve; a farlo&rdquo;</em> spiega la dottoressa, convinta che <em>&ldquo;il fatto che fosse in difficolt&agrave; nel dire no poteva essere percepito anche da una persona che non avesse conoscenze in ambito psicologico&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2013 in capo alla presunta vittima, un dipendente pubblico con una posizione ben retribuita, risultava una cessione del quinto dello stipendio.&nbsp;<em>&ldquo;Inizialmente sono rimasto stupito, perch&eacute; mi aveva detto che non aveva neanche i soldi per il pane&rdquo;</em> ricorda il luogotenente Patti, all&rsquo;epoca comandante della stazione dei carabinieri di Murello, a cui la persona offesa si rivolse una prima volta gi&agrave; nel 2014. <em>&ldquo;Non avendolo pi&ugrave; sentito, pensavo che la questione si fosse risolta&rdquo;</em> precisa il carabiniere. Non era cos&igrave;. Lo stesso uomo infatti si sarebbe ripresentato in caserma otto anni pi&ugrave; tardi: <em>&ldquo;Mi ha raccontato che continuava ad aiutare questa persona nonostante quello che era successo&rdquo;</em>.</p>
<p>Gli accertamenti patrimoniali, condotti dal luogotenente Roberto Faccio della Guardia di Finanza di Fossano, hanno confermato la gravit&agrave; della situazione. Malgrado lo stipendio&nbsp;<em>&ldquo;molto alto&rdquo;</em>, dice il finanziere, il signore <em>&ldquo;viveva in una condizione poco decorosa, molto sciatta. I conti correnti avevano scarse somme di denaro&rdquo;</em>. L&rsquo;indagato, per contro, non risulta aver mai restituito nulla: <em>&ldquo;Agli atti non risultano versamenti di denaro pervenuti da lui. All&rsquo;epoca era disoccupato e percepiva il reddito di cittadinanza, non aveva grandi possibilit&agrave;&rdquo;</em>. Tra i due, poi, <em>&ldquo;non c&rsquo;erano altri rapporti di lavoro subordinato o di qualsiasi tipo&rdquo;</em>. Ottenuti i riscontri bancari, gli inquirenti avevano chiesto e ottenuto la nomina di un amministratore di sostegno.</p>
<p>Il processo per circonvenzione va avanti, aggiornato al 6 luglio per il completamento dell&rsquo;istruttoria.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un video della mamma senza velo e le botte in casa: la Procura chiede la condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117799/142756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche il fatto di aver realizzato un video della madre senza velo, in casa, e di averlo diffuso senza il suo consenso su Internet, tra le contestazioni che la Procura di Cuneo muove a un trentenne di origine marocchina residente a Fossano. L&rsquo;uomo, pregiudicato, &egrave; accusato di maltrattamenti: per lui la richiesta di pena &egrave; di tre anni e quattro mesi di carcere.</p>
<p>La madre che lo aveva denunciato, nel 2022, ha in seguito ritirato la querela e ritrattato quasi tutto in aula:&nbsp;<em>&ldquo;Ero troppo arrabbiata&rdquo;</em> &egrave; la frase che ha ripetuto pi&ugrave; volte. C&rsquo;&egrave; per&ograve; un referto ospedaliero che parla di lesioni: <em>&ldquo;Sono andata in ospedale solo per spaventarlo&rdquo;</em> sostiene adesso la signora. In querela aveva raccontato un&rsquo;altra verit&agrave;, menzionando perfino uno spintone che il figlio avrebbe dato alla nonna, facendola cadere a terra. <em>&ldquo;Lamentava dolori alla gamba destra, abbiamo richiesto l&rsquo;intervento del 118&rdquo;</em> ricorda uno dei militari intervenuti in quella e altre occasioni. Le liti riguardavano la scarsa collaborazione di lui alla vita domestica:&nbsp;<em>&ldquo;A 31 anni doveva prendersi responsabilit&agrave;, cercare un lavoro e seguire le regole a casa&rdquo;</em>. Pur negando le botte, la signora ha ammesso che gli scontri erano frequenti:&nbsp;<em>&ldquo;Mio figlio mi insultava dicendomi che ero una donna di strada, per questo mi arrabbiavo. Soprattutto perch&eacute; la sorella piccola non doveva sentire quelle cose&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ai tempi ero un tossicodipendente, mi facevo di crack&rdquo;</em> racconta l&rsquo;accusato. Parla anche di un debito, della paura di non poterlo ripagare, del malessere vissuto in quel periodo. Le violenze fisiche? Solo uno schiaffo, in occasione dell&rsquo;accesso ospedaliero. La madre aveva chiamato pi&ugrave; volte i carabinieri denunciando anche lanci di piatti e stoviglie, per&ograve;: <em>&ldquo;&Egrave; successo solo una volta che lanciassi un piatto, per lo stress&rdquo;</em> ammette lui. Anche le richieste di denaro sarebbero state poca cosa: <em>&ldquo;Erano dieci euro a settimana&rdquo;</em>.</p>
<p>Non crede a questa versione il sostituto procuratore Francesco Lucadello: <em>&ldquo;La signora ha ridimensionato gli episodi, in particolare le percosse e le minacce: malgrado questo conferma alcune delle condotte oggetto di imputazione. Ci dice che il figlio chiedeva soldi, non i pochi euro alla settimana di cui parla l&rsquo;imputato, ma non cercava lavoro, non contribuiva alla gestione della casa e spesso tornava ubriaco a tarda ora&rdquo;</em>. In questo contesto si pesano gli insulti: <em>&ldquo;Frasi particolarmente offensive, tanto pi&ugrave; per una famiglia di religione islamica&rdquo;</em>. Ma anche il famigerato video, a proposito del quale il pm osserva che <em>&ldquo;si pu&ograve; immaginare il disagio conseguente a questo gesto, peraltro confermato dall&rsquo;imputato&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; mai entrata nei dettagli, diceva che aveva problemi con suo figlio ma non spiegava perch&eacute;&rdquo;</em> ricorda una vicina, a proposito dei suoi rapporti con la signora. Un altro residente dello stabile conferma di aver udito spesso madre e figlio bisticciare: <em>&ldquo;La offendeva&rdquo;</em> dice di lui.</p>
<p>L&rsquo;accusa ha negato all&rsquo;imputato il riconoscimento delle attenuanti generiche, sulla base del fatto che lo stesso riavvicinamento alla famiglia <em>&ldquo;&egrave; avvenuto in totale spregio del provvedimento dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria&rdquo;</em>. Al figlio della querelante era stato imposto infatti un divieto di avvicinamento, violato in almeno un&rsquo;occasione. Il 14 aprile i giudici ascolteranno gli argomenti della difesa, prima di decidere sul caso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
