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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 09 Jun 2026 04:52:27 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Si era messo in malattia, ma era a sciare a Prato Nevoso: licenziato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/si-era-messo-in-malattia-ma-era-a-sciare-a-prato-nevoso-licenziato_121752.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/si-era-messo-in-malattia-ma-era-a-sciare-a-prato-nevoso-licenziato_121752.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121752/149362.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si metteva in malattia ogni volta che gli capitava un turno sgradito, molto spesso sotto Natale: la sua azienda si &egrave; insospettita e ha deciso di chiedere a un investigatore privato di approfondire la situazione. Cos&igrave; &egrave; stato &ldquo;pizzicato&rdquo; un cinquantunenne autista dei bus di Autolinee toscane, in servizio in provincia di Massa Carrara. Proprio nei giorni in cui risultava ufficialmente malato, &egrave; stato sorpreso a sciare con la figlia e alcuni amici sulle piste di Prato Nevoso. La segnalazione ai Carabinieri di Pontremoli &egrave; scattata sia per lui che per la moglie, medico dell&rsquo;Asl, che firmata i certificati di malattia. In attesa della prosecuzione dal punto di vista giudiziario, la vicenda &egrave; gi&agrave; costata all&rsquo;uomo il licenziamento per giusta causa.</p>
<p>A ricostruire il caso &egrave; stata l&rsquo;edizione di Firenze di &ldquo;Repubblica&rdquo;. A cogliere sul fatto il cinquantunenne alcune fotografie scattate sulle piste del comprensorio monregalese dagli investigatori privati a fine novembre dell&rsquo;anno scorso, nei giorni - come detto - in cui l&rsquo;autista era formalmente in malattia. L&rsquo;uomo aveva utilizzato pi&ugrave; volte questo escamotage, grazie alla complicit&agrave; della moglie, spesso allungando in questo modo i periodi di ferie.</p>
<p>Nei suoi confronti &egrave; scattato l&rsquo;iter del procedimento disciplinare da parte dell&rsquo;azienda, conclusosi con il licenziamento, ma si potrebbe profilare anche l&rsquo;accusa di truffa. Rischia anche la moglie, che potrebbe essere indagata per falso ideologico. La sua situazione &egrave; stata anche segnalata all&rsquo;Ordine dei Medici della Toscana.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Borgo San Dalmazzo piange la scomparsa di Massimo Bono]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/borgo-san-dalmazzo-piange-la-scomparsa-di-massimo-bono_121749.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/borgo-san-dalmazzo-piange-la-scomparsa-di-massimo-bono_121749.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121749/149359.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Borgo San Dalmazzo piange la scomparsa di Massimo Bono. Aveva 70 anni, era molto noto in citt&agrave; per la sua attivit&agrave; di fotografo: con i fratelli Sergio ed Enrico aveva lavorato nello storico studio fotografico aperto dal padre Franco, scomparso nel 2019.&nbsp;</p>
<p>Lascia i figli Lorenzo e Marta, i fratelli, la sorella Maria Cristina, parenti e amici. L&rsquo;ultimo saluto al settantenne sar&agrave; dato presso il Tempio Crematorio di Magliano Alpi marted&igrave; 9 giugno, con partenza dall&rsquo;ospedale &ldquo;Carle&rdquo; di Confreria alle ore 15.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, assolto dall'accusa di truffa il “finto vescovo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-assolto-dall-accusa-di-truffa-il-finto-vescovo_121693.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-assolto-dall-accusa-di-truffa-il-finto-vescovo_121693.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121693/149324.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude con un&rsquo;assoluzione il caso del &ldquo;finto vescovo&rdquo; di Mondov&igrave;. I fatti risalivano al 2020 ed erano stati avviati da una segnalazione di don Begliatti, vicario generale della Diocesi di Mondov&igrave;. Insieme a un sedicente frate, racconta don Begliatti, Goglio si era recato da lui dichiarandosi disposto a celebrare funzioni religiose, all&rsquo;occorrenza. Al monsignore i due, all&rsquo;epoca residenti a Pianfei, si presentavano come &ldquo;ministri ordinati della chiesa anglocattolica&rdquo;: <em>&ldquo;Dagli abiti un po&rsquo; stracciati che indossavano e dall&rsquo;appellativo ho capito che erano impostori. Il &lsquo;vescovo&rsquo; aveva un andamento stentoreo, anche in questo sembrava che recitasse&rdquo;</em>.</p>
<p>Le indagini si erano poi concluse nel 2021, dando il via all&rsquo;iter giudiziario. A pesare sulla posizione dell'imputato c'era anche un precedente specifico: Claudio Goglio era gi&agrave; stato implicato in una vicenda analoga nel 2001 in Sardegna, conclusasi in quel caso con una condanna. Nella vicenda monregalese era rimasto coinvolto anche Luca Zar&ugrave;, in seguito deceduto, condannato in primo grado per truffa. Secondo l&rsquo;ipotesi della Procura, l&rsquo;obiettivo dei due era quello di infiltrarsi in una casa di riposo del territorio, possibilmente caratterizzata da una forte presenza religiosa, per carpire i dati degli anziani ospiti.</p>
<p>Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero Anna Maria Clemente aveva chiesto la condanna di Goglio a quattro mesi di reclusione, ritenendo che l&rsquo;imputato condividesse le medesime finalit&agrave; del complice e che la presunta appartenenza alla Chiesa anglo-cattolica fosse solo parte della messa in scena contestata dall&rsquo;accusa. La difesa, condotta dall&rsquo;avvocato Roberto Tesio, ha insistito sul fatto che da parte degli imputati non ci fosse alcuna intenzione di sostituirsi alle figure curiali, aggiungendo come la Chiesa anglo-cattolica non fosse una realt&agrave; inventata, ma effettivamente esistente. La difesa ha inoltre sostenuto che non ci fossero prove chiare di evidente attivit&agrave; fraudolenta.</p>
<p>Motivi che hanno spinto il giudice Marco Toscano ad optare per l&rsquo;assoluzione dell'imputato.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[L’amministrazione di Ceva ricorda Riccardo Figaro: “Un grande vuoto nella nostra comunità”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lamministrazione-di-ceva-ricorda-riccardo-figaro-un-grande-vuoto-nella-nostra-comunita_121721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lamministrazione-di-ceva-ricorda-riccardo-figaro-un-grande-vuoto-nella-nostra-comunita_121721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121721/149312.jpg" title="Fabio Mottinelli" alt="Fabio Mottinelli" /><br /><p>L&rsquo;Amministrazione comunale di Ceva d&agrave; l&rsquo;ultimo saluto a Riccardo Figaro, l&rsquo;ottantatreenne mancato dopo essere stato ricoverato all&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave;. Figura di spicco del mondo del terziario cebano, &egrave; stato per lungo tempo titolare di un&rsquo;attivit&agrave; di assicurazione e amministrazione di condominio, con sede in corso Garibaldi, oggi gestita dalla figlia. Figaro &egrave; stato il simbolo di un mondo del commercio che ha saputo unire il passato con il presente e proiettarsi nel futuro.</p>
<p>&ldquo;<em>Ci stringiamo intorno alla figlia Katia, ai nipoti Flavio e Francesca e a tutti i cari di Riccardo Figaro </em>- commentano tutti i rappresentanti comunali -.<em> La scomparsa di Riccardo Figaro lascia un grande vuoto nella nostra comunit&agrave;, i suoi anni di impegno e dedizione al lavoro restano con noi come un&rsquo;eredit&agrave; condivisa</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sette polizze intestate a sua insaputa: il “pacco” sull’assicurazione auto in tribunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sette-polizze-intestate-a-sua-insaputa-il-pacco-sullassicurazione-auto-in-tribunale_121689.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sette-polizze-intestate-a-sua-insaputa-il-pacco-sullassicurazione-auto-in-tribunale_121689.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121689/149268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una catena di frodi che partiva dalla Granda e arrivava in Campania, all&rsquo;insaputa sia di chi ritrovava i propri dati anagrafici in polizze mai sottoscritte sia degli ignari clienti in Meridione. Le indagini sono partite dalle denunce presentate da alcune vittime del furto di dati, in particolare un sessantenne di Pagno al quale erano state intestate ben sette polizze diverse, con pi&ugrave; compagnie assicurative. Ad informarlo delle anomalie, nel dicembre 2022, era stato un agente della sua (vera) assicurazione.</p>
<p>In fase di investigazione &egrave; emerso che un uomo aveva contattato vari assicuratori, sia al telefono che via mail, qualificandosi con il nome e il cognome del pagnese: in una delle polizze false sequestrate era stato rinvenuto perfino il codice fiscale della vittima, indicato per errore dai truffatori. Il nominativo, invece, era stato sostituito.</p>
<p>Questo &ldquo;giochino&rdquo; avrebbe permesso agli autori della frode di intascare cifre fra i 500 e i mille euro per ciascuna polizza falsa: tale, secondo i riscontri, era la differenza in media tra il costo reale delle assicurazioni e quel che veniva fatto pagare agli automobilisti che acquistavano le polizze false. Ai due attuali imputati di frode assicurativa e sostituzione di persona, residenti nel Napoletano, gli inquirenti sono risaliti tramite l&rsquo;indirizzo email utilizzato per contattare le agenzie assicurative, sia a Cuneo che nel resto d&rsquo;Italia: era associato all&rsquo;utenza fissa di un terzo uomo, che &egrave; stato a sua volta denunciato e giudicato a parte con il rito abbreviato. Dai tabulati &egrave; emersa una pluralit&agrave; di contatti telefonici tra questo numero e quelli in uso ai due imputati: dal conto di uno di loro, in particolare, era partito il bonifico per il pagamento di una delle polizze. L&rsquo;altro presunto complice era stato invece riconosciuto da uno degli automobilisti truffati.</p>
<p>Si tratta di un fenomeno di &ldquo;nomadismo assicurativo&rdquo; ben noto a chi nelle forze dell&rsquo;ordine si occupa di questo genere di reati, ricorda il sovrintendente di Polizia Luca Caudana:&nbsp;<em>&ldquo;In alcune province ci sono prezzi pi&ugrave; concorrenziali rispetto ad altre, come quelle campane. Quindi ottenere una polizza a Cuneo, intestata a un soggetto residente, comporta un vantaggio economico&rdquo;</em>. Il processo &egrave; stato rinviato al 16 giugno per ascoltare gli ultimi testi convocati dall&rsquo;accusa e dalle difese.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 07:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Maxi operazione antidroga della Polizia a Cuneo: otto arresti, sequestrati stupefacenti e refurtiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121681/149240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione ad alto impatto investigativo della Polizia di Stato che ha interessato l'intero territorio della provincia di Cuneo. L'attivit&agrave;, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unit&agrave; cinofile, ha portato all'arresto di otto persone e al deferimento in stato di libert&agrave; di altre quattro.</p>
<p>L'operazione aveva l'obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree pi&ugrave; sensibili del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi e alla criminalit&agrave; diffusa.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state identificate 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, di cui 114 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno inoltre controllato 87 veicoli e quattro esercizi pubblici.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; sviluppata ad ampio raggio su tutta la provincia e, a partire dall'inizio del mese di maggio, si &egrave; concentrata soprattutto nelle zone della cosiddetta "movida", considerate particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.<br>Il bilancio finale dell'operazione parla di otto arresti per reati legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti e alla ricettazione. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni e dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato circa 100 grammi di hashish, tre grammi di crack, bilancini di precisione e 1.170 euro in contanti ritenuti collegati all'attivit&agrave; di spaccio. Recuperati inoltre numerosi oggetti risultati provento di furti in abitazione.</p>
<p>Dalla Questura spiegano che l'operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di contrasto alla criminalit&agrave; diffusa e ai fenomeni di illegalit&agrave; che interessano il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla lotta contro il traffico di droga.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ladri e vandali al rifugio Dante Livio Bianco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121675/149229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Vergogna al rifugio&rdquo;. Si apre cos&igrave; il post pubblicato su Instagram dai gestori del Rifugio Dante Livio Bianco. Il bivacco invernale della struttura dell&rsquo;alta valle Gesso &egrave; stata presa di mira dai ladri: ignoti hanno portato via coperte, cuscini, coprimaterassi e viveri in scatola.</p>
<p>"<em>Vogliamo ringraziare di cuore tutti i &lsquo;fruitori&rsquo; del nostro amato bivacco invernale che si comportano come se fossero a casa loro (se casa loro fosse una discarica)</em>&rdquo;, scrivono i gestori, denunciando, oltre al furto, l&rsquo;incuria di chi ha utilizzato la struttura negli ultimi giorni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; scandaloso </em>- prosegue il post - <em>che in una struttura alpina, pensata per la sicurezza di tutti, ci sia chi si appropria del materiale essenziale, lasciando tutto nel caos pi&ugrave; totale. C'&egrave; tutto l'occorrente per pulire, ma a quanto pare l'educazione &egrave; un optional. Chi viene dopo ha diritto di trovare un ambiente accogliente, non un bivacco saccheggiato. Riflettete, gente, riflettete</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ombra dello stalker “romantico”: “Sfondava i vetri dell’auto nel nostro mesiversario”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lombra-dello-stalker-romantico-sfondava-i-vetri-dellauto-nel-nostro-mesiversario_121625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lombra-dello-stalker-romantico-sfondava-i-vetri-dellauto-nel-nostro-mesiversario_121625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121625/149144.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sarebbe un inquietante &ldquo;filo rosso&rdquo; tra gli episodi di danneggiamento denunciati da una coppia cuneese. I danni all&rsquo;auto di lui comparivano sempre il giorno 14 del mese: quello in cui lei aveva iniziato la precedente relazione con A.B., giovane fossanese titolare di un&rsquo;officina meccanica.</p>
<p>Oggi quest&rsquo;ultimo &egrave; a processo per danneggiamento e stalking. Tre gli episodi menzionati dall&rsquo;accusa, sia a Cuneo che a Fossano, oltre a un inseguimento in macchina e di una richiesta di &ldquo;chiarimenti&rdquo; sotto casa dei genitori di lei, a tarda sera.&nbsp;<em>&ldquo;La prima volta era accaduto a Fossano, in un parcheggio vicino all&rsquo;officina dove lui lavora&rdquo;</em> ricorda l&rsquo;attuale fidanzato della ragazza, vittima dei ripetuti vandalismi: <em>&ldquo;Quando ho visto il finestrino posteriore spaccato </em>- aggiunge - <em>ho guardato intorno e la mia era l&rsquo;unica auto danneggiata&rdquo;</em>. Negli altri due casi il vandalo aveva colpito sotto la casa in cui la coppia era andata a convivere a Cuneo. In un caso era stato sfondato il lunotto dell&rsquo;auto e poggiata sopra la cappelliera una carta di un gioco da tavolo. Lo stesso, sostengono le persone offese, che lei aveva regalato al fossanese per San Valentino, prima che la loro storia finisse: <em>&ldquo;Per noi era come una firma di accusa&rdquo;</em>.</p>
<p>Era accaduto anche che i due fidanzati venissero fermati da A.B. mentre rincasavano dopo una gita al mare. Quella volta, dice il testimone, lui li avrebbe addirittura inseguiti in auto:&nbsp;<em>&ldquo;Insult&ograve; lei e poi si avvicin&ograve; a me, sapeva gi&agrave; il mio nome e il tipo di auto e di moto che avevo, mi fece intendere che lei ci frequentava in contemporanea&rdquo;</em>. Per questo, aggiunge, avevano deciso perfino di cambiare casa.</p>
<p>Ad avvalorare le accuse la testimonianza di un agente della Polizia Stradale che in un&rsquo;occasione aveva fermato l&rsquo;accusato in auto insieme a una comitiva di amici:&nbsp;<em>&ldquo;Ricordo che sul sedile del conducente c&rsquo;erano frammenti di vetro e che lui aveva un vistoso taglio al polso&rdquo;</em>. Poche ore dopo la coppia cuneese avrebbe denunciato lo sfondamento del lunotto posteriore dell&rsquo;auto. A carico dell&rsquo;accusato pesa inoltre la circostanza, confermata da un carabiniere che partecip&ograve; alle indagini, che il suo telefono cellulare agganciasse celle compatibili con i luoghi dei danneggiamenti in tutte e tre le occasioni.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima udienza hanno parlato anche i testimoni della difesa, compresi i ragazzi che erano insieme all&rsquo;imputato la sera in cui venne fermato dalla Polstrada. Era la notte dell&rsquo;11 marzo 2023, il gruppo di amici rientrava a Fossano dopo una serata in discoteca al Cabiria. L&rsquo;imputato, confermano tutti gli amici presenti, non si sarebbe mai allontanato dalla compagnia nel corso della serata: nessuno degli amici ricorda di aver notato i frammenti di vetro in macchina o la ferita sanguinante.</p>
<p>Anche l&rsquo;episodio del presunto inseguimento &egrave; stato ricostruito in maniera alternativa da un amico di A.B., che sostiene di essere stato presente ai fatti quel pomeriggio. L&rsquo;incontro, dice, sarebbe stato voluto da lui perch&eacute; voleva restituire i regali alla ragazza, compreso il gioco da tavola con le carte. Tutto si sarebbe svolto in tranquillit&agrave;:&nbsp;<em>&ldquo;Lei era in compagnia di un uomo, &egrave; sceso anche lui e il mio amico gli ha stretto la mano. Non ho sentito niente di quello che si sono detti&rdquo;</em>. Il prossimo 2 luglio si attende l'audizione dell&rsquo;ultimo testimone.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, addio all'ex assessore Romano Raineri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ceva-addio-all-ex-assessore-romano-raineri_121657.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ceva-addio-all-ex-assessore-romano-raineri_121657.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121657/149189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La citt&agrave; di Ceva si stringe attorno alla famiglia di Romano Raineri, stimato professionista e colonna portante della vita sociale e culturale locale, scomparso recentemente all'et&agrave; di 70 anni. L'ingegnere e imprenditore si &egrave; spento in una struttura ospedaliera a causa del peggioramento di un quadro clinico con cui conviveva da qualche tempo. La notizia ha suscitato un'ondata di commozione in tutto il territorio, dove Raineri era unanimemente apprezzato per il suo costante spirito di servizio e la sua innata generosit&agrave;.</p>
<p>Il suo percorso professionale si &egrave; snodato principalmente all'interno della storica azienda di costruzioni di famiglia, una realt&agrave; che ha guidato con dedizione raccogliendo il testimone del padre. Tuttavia, Raineri non ha mai limitato il proprio raggio d'azione alle sole mura aziendali, scegliendo di investire risorse, tempo e competenze ingegneristiche nel progresso della sua amata comunit&agrave;.</p>
<p>Un forte spirito civico lo ha spinto anche verso l'impegno istituzionale: per un intero quinquennio, dal 2004 al 2009, ha infatti fatto parte della giunta comunale guidata dall'ex primo cittadino Davide Alciati, ricoprendo la carica di assessore e gestendo dossier cruciali in una stagione di forte sviluppo per il borgo piemontese.</p>
<p>Accanto alla politica e al lavoro, la sua grande passione &egrave; stata la cultura. Per anni &egrave; stato uno dei motori immobili della Compagnia Teatro Marenco, all'interno della quale ha svolto mansioni di vertice fino a diventarne il direttore tecnico, infondendo nei progetti teatrali un mix raro di precisione scientifica e sensibilit&agrave; artistica.</p>
<p>In tempi pi&ugrave; recenti, il suo amore per le radici locali lo aveva spinto a collaborare attivamente anche con il sodalizio "Ceva nella Storia", offrendo un prezioso contributo alle attivit&agrave; di divulgazione delle tradizioni e del passato del territorio.</p>
<p>Le istituzioni lo ricordano come un cittadino esemplare, capace di lasciare un segno indelebile nel tessuto sociale ed evolutivo di Ceva, grazie a una testimonianza di vita spesa per il bene comune. Al momento non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi alla celebrazione dei funerali.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 21:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mezzo pesante in avaria, la statale 28 del colle di Nava chiusa a Pornassio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mezzo-pesante-in-avaria-la-statale-28-del-colle-di-nava-chiusa-a-pornassio_121649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mezzo-pesante-in-avaria-la-statale-28-del-colle-di-nava-chiusa-a-pornassio_121649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121649/149181.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La strada statale 28 del Colle di Nava &egrave; provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni a Pornassio, in provincia di Imperia (al km 102,500) a causa di un mezzo pesante in avaria. A darne notizia &egrave; l'Anas.&nbsp;Il personale dell'ente &egrave; intervenuto sul posto per ripristinare la transitabilit&agrave; appena possibile, Il traffico &egrave; attualmente deviato sulla viabilit&agrave; secondaria.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 17:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Colpito da un albero nei boschi di Roccaforte Mondovì, in elicottero al "Santa Croce"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/colpito-da-un-albero-nei-boschi-di-roccaforte-mondovi-in-elicottero-al-santa-croce_121644.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/colpito-da-un-albero-nei-boschi-di-roccaforte-mondovi-in-elicottero-al-santa-croce_121644.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121644/149175.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Incidente nel pomeriggio di oggi, venerd&igrave; 5 giugno, nei boschi di Roccaforte Mondov&igrave;, dove un trentasettenne &egrave; stato colpito da un albero che stava tagliando. I fatti sono avvenuti nella zona di regione Sant'Anna: l&rsquo;uomo &egrave; rimasto ferito ed &egrave; stato trasportato all&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo dall&rsquo;elicottero del 118. Le sue condizioni sono state classificate in codice giallo. Se necessario seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù, scontro tra auto e scuolabus: a bordo anche una bambina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/carru-scontro-tra-auto-e-scuolabus-a-bordo-anche-una-bambina_121632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/carru-scontro-tra-auto-e-scuolabus-a-bordo-anche-una-bambina_121632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121632/149155.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Avrebbe potuto avere conseguenze ben pi&ugrave; gravi l'incidente stradale verificatosi nella tarda mattinata di oggi a Carr&ugrave;, che ha visto coinvolti un'autovettura e un pulmino scolastico.</p>
<p>Al momento dello scontro, a bordo dello scuolabus si trovavano soltanto il conducente e una bambina. Fortunatamente, per entrambi tanto spavento, ma nessuna ferita: sono rimasti illesi all'interno del mezzo, in un ambiente protetto, in attesa dell'arrivo sul posto dei genitori della piccola.</p>
<p>Ad avere la peggio &egrave; stato il conducente dell'auto, una Fiat 600, che ha riportato lievi ferite. Per lui i sanitari del 118, intervenuti tempestivamente, hanno disposto il trasferimento in ospedale per gli accertamenti del caso.</p>
<p>La macchina dei soccorsi si &egrave; attivata immediatamente. I vigili del fuoco di Mondov&igrave; hanno lavorato per mettere in sicurezza i veicoli e la carreggiata. I carabinieri della Radiomobile di Fossano hanno invece effettuato i rilievi di rito.</p>
<p>La dinamica esatta del sinistro &egrave; tuttora in via di accertamento da parte delle forze dell'ordine, che dovranno ricostruire le responsabilit&agrave; dello scontro.</p>
<p>La viabilit&agrave; ha sub&igrave;to qualche temporaneo rallentamento per consentire le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La casa distrutta dopo la fine della relazione, a processo un sessantenne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121560/149133.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Viveva in uno stato di ansia&rdquo;</em>, riportano alcune delle persone pi&ugrave; vicine alla donna che ha innescato il processo per stalking contro M.Z, residente a Fossano, classe 1963. A denunciarlo l&rsquo;ex compagna, nei confronti della quale &egrave; stato emesso per l&rsquo;imputato il divieto di avvicinamento. In aula lei ha descritto una serie di dispetti grandi e piccoli, il pi&ugrave; grave dei quali &egrave; la distruzione della casa comune che aveva comperato insieme a lui. Accadde nel giugno del 2024. A testimoniare nell&rsquo;ultima udienza sono stati il fratello, la sorella e il cognato della persona offesa.</p>
<p>Il fratello ha parlato della scena vista nell&rsquo;abitazione, ma anche del forte stato di agitazione della sorella:&nbsp;<em>&ldquo;Una volta arrivati verso le 14,30 abbiamo trovato mia sorella che piangeva. Il giardino era rovinato, con le piante recise. All&rsquo;interno dell'abitazione c&rsquo;era un grande pasticcio, con la stufa danneggiata e una plancia a dividere il letto&rdquo;</em>. Un dettaglio relativo al bagno: <em>&ldquo;Le pareti sembravano imbrattate di feci. Nel lavandino c&rsquo;erano anche dei peli&rdquo;</em>.</p>
<p>A prendere parola &egrave; stata poi la sorella della querelante:&nbsp;<em>&ldquo;Sono venuta a conoscenza delle problematiche della relazione solo dopo la morte di nostra madre. Mi &egrave; capitato di frequentarli, ma si respirava un&rsquo;aria tesa. Una volta avevamo fatto un capodanno assieme, poi avevano litigato&rdquo;</em>. Proseguendo nella sua testimonianza, la donna ha confermato gli allontanamenti e avvicinamenti della coppia in corso di relazione, accennando anche a comportamenti come l&rsquo;abitudine dell&rsquo;imputato di scaricare di continuo sacchi neri di fronte a casa di sua sorella. Inoltre, sempre secondo la testimone, la vittima aveva dovuto cambiare abitudini per via dell'insicurezza: <em>&ldquo;&Egrave; anche seguita da uno psicologo. Aveva persino cambiato lavoro e non parcheggiava pi&ugrave; l&rsquo;auto nello stesso posto, perch&eacute; non si sentiva sicura. Una serie di episodi che ha spinto me e mio marito a starle vicino&rdquo;</em>. La versione &egrave; confermata dal cognato.</p>
<p>In aula, nelle vesti di testimone, era presente anche lo psicologo della parte offesa, che per&ograve; si &egrave; avvalso del segreto professionale. Il 22 giugno si attendono l&rsquo;ascolto di ulteriori testimoni e l&rsquo;esame dell'imputato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Tenta di aggredire con un coccio di bottiglia Polizia locale e Carabinieri: fermata con il taser]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tenta-di-aggredire-con-un-coccio-di-bottiglia-polizia-locale-e-carabinieri-fermata-con-il-taser_121561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tenta-di-aggredire-con-un-coccio-di-bottiglia-polizia-locale-e-carabinieri-fermata-con-il-taser_121561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121561/149040.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Momenti di tensione nel tardo pomeriggio di oggi, gioved&igrave; 4 giugno, in corso Giolitti a Cuneo. I fatti nei pressi del bar Bobo, dove una donna - pregiudicata di origine romena - per ragioni che al momento non sono note, ha dato in escandescenze cercando poi di aggredire le forze dell&rsquo;ordine intervenute sul posto per fermarla. A tentare di sedarla agenti della Polizia Locale e dei Carabinieri: la donna durante la colluttazione avrebbe anche tentato di colpirli con un coccio di bottiglia. Secondo le prime informazioni, per riportarla alla calma sarebbe stato necessario anche l&rsquo;utilizzo del taser.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 19:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fuga di gas lungo la Statale 20, strada chiusa a Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/fuga-di-gas-lungo-la-statale-20-strada-chiusa-a-genola_121530.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/fuga-di-gas-lungo-la-statale-20-strada-chiusa-a-genola_121530.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121530/148974.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La strada statale 20 &egrave; provvisoriamente chiusa al traffico a Genola, in provincia di Cuneo, a causa di una fuga di gas da una condotta in prossimit&agrave; della sede stradale. Sono in corso le verifiche tecniche per accertare l&rsquo;origine della perdita e per ripristinare la funzionalit&agrave; del gasdotto.&nbsp;La circolazione &egrave; temporaneamente deviata sulla viabilit&agrave; limitrofa con indicazioni in loco.</p>
<p>Sul posto sono intervenute le squadre Anas, i Vigili del Fuoco e le forze dell&rsquo;ordine per la gestione dell&rsquo;emergenza e per riaprire al transito la statale non appena ripristinate le condizioni di sicurezza per la circolazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">AGGIORNAMENTO ORE 14.30: la strada &egrave; stata riaperta al traffico.</span></p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:41:19 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sant'Albano Stura, automobilisti indisciplinati rovinano il tombino: lavori da rifare e via Roma chiusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sant-albano-stura-automobilisti-indisciplinati-rovinano-il-tombino-lavori-da-rifare-e-via-roma-chiusa_121488.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sant-albano-stura-automobilisti-indisciplinati-rovinano-il-tombino-lavori-da-rifare-e-via-roma-chiusa_121488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121488/148913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'&egrave; chi la definisce fretta, chi totale mancanza di senso civico. Il risultato, in ogni caso, &egrave; lo stesso: un danno per la collettivit&agrave; e un nuovo blocco del traffico che si poteva benissimo evitare. A Sant'Albano Stura l'incivilt&agrave; di alcuni automobilisti ha letteralmente costretto il Comune a rimettere mano ai cantieri in pieno centro, bloccando una delle arterie principali del paese per due giorni consecutivi.</p>
<p>Il caso limite si &egrave; verificato in via Roma, nel tratto compreso tra i civici 50 e 65 (all&rsquo;incirca tra piazza dei Caduti e il bar Ellena). Il tombino in sede stradale era gi&agrave; stato sistemato di recente.</p>
<p>Tuttavia, durante la precedente chiusura, alcuni conducenti hanno pensato bene di ignorare le indicazioni, transitando sopra l'area di lavoro quando il materiale non era ancora stabilizzato. Il passaggio dei veicoli ha irrimediabilmente compromesso la riparazione, rendendo l'intervento del tutto inutile.</p>
<p>Per rimediare a questo danno causato dalla maleducazione, la strada subir&agrave; un vero e proprio blocco forzato: dalle ore 7 di gioved&igrave; 4 giugno fino alle ore 20 di venerd&igrave; 5 giugno il tratto di via Roma in questione sar&agrave; totalmente chiuso al transito.</p>
<p>I disagi per la viabilit&agrave; locale raddoppieranno a causa di un altro cantiere, questo programmato per la normale manutenzione della rete stradale. Negli stessi giorni, il 4 e il 5 giugno, sar&agrave; vietato l'accesso anche in via Beltrutto, all'altezza del chilometro 2. In questo caso, lo stop alla circolazione sar&agrave; limitato alla fascia diurna, dalle ore 7 alle ore 18.</p>
<p>Dall'amministrazione comunale arriva un appello perentorio: la collaborazione e il rispetto della segnaletica sono fondamentali. L'invito, questa volta, &egrave; a non fare i "furbi": rispettare i divieti &egrave; l'unico modo per permettere agli operai di lavorare in sicurezza e, soprattutto, per evitare che i lavori debbano essere fatti una terza volta.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani, caldaia a fuoco in un garage: scatta l'ordinanza di disattivazione immediata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-caldaia-a-fuoco-in-un-garage-scatta-l-ordinanza-di-disattivazione-immediata_121481.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-caldaia-a-fuoco-in-un-garage-scatta-l-ordinanza-di-disattivazione-immediata_121481.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121481/148906.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un principio d'incendio, fortunatamente controllato, ha fatto scattare le procedure di sicurezza nel centro di Dogliani. Nei giorni scorsi, le fiamme hanno interessato una caldaia a combustibile solido situata all'interno del garage al piano terra di un'abitazione civile in via Lungo Rea.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale che, al termine delle operazioni di spegnimento e dopo i rilievi tecnici del caso, hanno riscontrato l'assenza delle condizioni necessarie per un utilizzo sicuro dell'impianto.</p>
<p>La relazione dei tecnici ha evidenziato come il calore e il fumo abbiano compromesso la stabilit&agrave; dei sistemi, rendendo potenzialmente pericoloso qualsiasi tentativo di riaccensione immediata.</p>
<p>Ricevuta la comunicazione d'inagibilit&agrave; da parte del comando, l'ufficio tecnico del Comune ha emesso un'ordinanza restrittiva per tutelare l'incolumit&agrave; pubblica e dei residenti della palazzina.</p>
<p>Il provvedimento impone la totale disattivazione non solo della caldaia danneggiata, ma anche dell'intera tubazione di evacuazione dei fumi e dell'impianto elettrico a servizio del locale autorimessa.</p>
<p>La propriet&agrave; dell'immobile dovranno ora affidarsi a personale specializzato e a professionisti abilitati, come da normativa nazionale. Soltanto dopo i necessari lavori di ripristino e il rilascio delle certificazioni ufficiali di messa in sicurezza, l'area e gli impianti potranno finalmente tornare in funzione.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Raid notturno a Bastia Mondovì, danneggiata la chiesa di San Fiorenzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/raid-notturno-a-bastia-mondovi-danneggiata-la-chiesa-di-san-fiorenzo_121493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/raid-notturno-a-bastia-mondovi-danneggiata-la-chiesa-di-san-fiorenzo_121493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121493/148918.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati i volontari che da anni si occupano della chiesa di San Fiorenzo ad accorgersi di quanto accaduto. Nel tardo pomeriggio del 2 giugno, durante un sopralluogo, hanno infatti rilevato pesanti danneggiamenti agli accessi dell'edificio religioso, facendo scattare la segnalazione alle forze dell'ordine.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, l'episodio si sarebbe verificato nella notte tra luned&igrave; 1 e marted&igrave; 2 giugno. A essere preso di mira &egrave; stato il complesso della chiesa di San Fiorenzo, a Bastia Mondov&igrave;. Ignoti hanno provocato danni sia al portone principale sia alla porta del campanile.</p>
<p>Particolarmente evidenti le conseguenze sul campanile, dove la porta &egrave; stata completamente divelta. La serratura, ormai datata, sarebbe stata forzata con violenza fino a cedere. Anche il portale d'ingresso della chiesa presenta segni di effrazione: qualcuno ha tentato di scardinarlo per entrare all'interno dell'edificio, senza per&ograve; riuscire nell'intento.</p>
<p>Resta da chiarire cosa abbia indotto gli autori ad allontanarsi prima di completare l'azione. Al momento, infatti, non risultano intrusioni all'interno della chiesa, nonostante i danni causati agli accessi.</p>
<p>L'episodio potrebbe inoltre avere un collegamento con un altro fatto avvenuto nelle stesse ore nelle immediate vicinanze. Nella notte precedente, infatti, il cimitero del paese era stato interessato da un furto di rame: erano state asportate le coperture di due tombe di famiglia, un'azione che aveva provocato danni alle strutture cimiteriali.</p>
<p>Le indagini sono ora affidate ai carabinieri e alla polizia locale. Gli investigatori stanno verificando ogni elemento utile per ricostruire i movimenti dei responsabili e non si esclude che un contributo importante possa arrivare dalle telecamere della videosorveglianza comunale. Gli impianti presenti nell'area monitorano infatti sia la zona della chiesa sia quella del cimitero e le principali strade di accesso, immagini che potrebbero rivelarsi determinanti per fare luce sull'accaduto.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Spari al rivale dal furgone in corsa, il pm chiede 15 anni per il tentato omicidio di Manta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/spari-al-rivale-dal-furgone-in-corsa-il-pm-chiede-15-anni-per-il-tentato-omicidio-di-manta_121471.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/spari-al-rivale-dal-furgone-in-corsa-il-pm-chiede-15-anni-per-il-tentato-omicidio-di-manta_121471.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121471/148903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sembrava un comune incidente stradale, ma era un agguato in piena regola a colpi di pistola. Per i fatti avvenuti a Manta il 4 ottobre 2023 &egrave; a processo un impresario edile albanese, Altin Jakini, insieme al presunto complice e suo dipendente Andrea Dedi. Per il presunto esecutore materiale il sostituto procuratore Francesca Lombardi ha chiesto 15 anni di carcere, mentre per il coimputato &egrave; richiesta una sanzione di tre anni di reclusione.</p>
<p>Vittima del tentato omicidio un connazionale dei due, all&rsquo;epoca 28enne. Guidava la sua auto in via Stazione prima di perdere il controllo del mezzo dopo essere stato ferito al torace da un proiettile calibro 22, esploso secondo i Ris da una vettura in fase di sorpasso. Il giovane, che ha riportato la perforazione di un polmone, &egrave; sopravvissuto a lungo con il proiettile ancora conficcato nel corpo. Le successive indagini avevano portato alla luce il grave fatto di sangue, dietro al quale ci sarebbe un movente prettamente passionale: una presunta relazione tra la vittima, che tuttavia nega, e la compagna di Jakini.</p>
<p>Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero ha illustrato le risultanze dell&rsquo;indagine. Jakini avrebbe sparato da solo alla vittima mentre si trovava alla guida del furgone, il complice gli avrebbe poi fornito supporto consentendogli di nascondere il mezzo all&rsquo;interno del proprio cantiere. A inchiodare i due, sempre secondo il pm, sarebbe l&rsquo;analisi delle celle telefoniche, che aveva tracciato gli spostamenti del furgone verso il cantiere di Torre San Giorgio.&nbsp;</p>
<p>Nella richiesta della condanna la Procura ha per&ograve; tuttavia l&rsquo;aggravante della premeditazione. Si &egrave; parlato perci&ograve; di un&rsquo;<em>&ldquo;azione criminosa indotta da uno stimolo irrazionale&rdquo;</em>. Il 16 settembre ci sar&agrave; il prosieguo della discussione e poi la sentenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 20:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura a Mondovì: cede grata sul marciapiede, uomo cade nel vano sottostante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-a-mondovi-cede-grata-sul-marciapiede-uomo-cade-nel-vano-sottostante_121468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-a-mondovi-cede-grata-sul-marciapiede-uomo-cade-nel-vano-sottostante_121468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121468/148889.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Momenti di apprensione nella mattinata di oggi a Mondov&igrave;, nel rione Breo, dove un uomo &egrave; rimasto ferito dopo essere precipitato all'interno di un vano situato sotto il marciapiede.&nbsp;L'episodio si &egrave; verificato lungo corso Statuto, nei pressi di piazza Ellero.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni, il passante stava percorrendo il tratto pedonale, quando una grata di aerazione ha improvvisamente ceduto sotto il suo peso.&nbsp;La struttura metallica si &egrave; aperta, provocando la caduta dell'uomo nel vano sottostante per circa un metro di profondit&agrave;.</p>
<p>L'allarme &egrave; stato lanciato immediatamente dai presenti. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento in ospedale per ulteriori accertamenti.</p>
<p>Presenti anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale, intervenuti per mettere in sicurezza l'area e ricostruire la dinamica dell'accaduto.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 16:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
