<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=243rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2026 15:16:34 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Vicoforte in lutto per la scomparsa di Claudio Ferrero, volontario della Protezione Civile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vicoforte-in-lutto-per-la-scomparsa-di-claudio-ferrero-volontario-della-protezione-civile_118165.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118165/143271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 10.30, nella parrocchia di San Donato a Vicoforte, i funerali di Claudio Ferrero, scomparso all&rsquo;et&agrave; di 62 anni dopo una malattia. La recita del Santo Rosario &egrave; prevista per marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, sempre nella stessa chiesa.</p>
<p>La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione in tutta la comunit&agrave; vicese, dove Ferrero era molto conosciuto per il suo impegno nel volontariato.&nbsp;</p>
<p>Per anni &egrave; stato una figura centrale del gruppo locale della Protezione Civile, ricoprendo anche il ruolo di vicecapogruppo e collaborando alla gestione delle attivit&agrave; e degli interventi.</p>
<p>Il suo contributo non si limitava al territorio comunale: faceva infatti parte anche della Colonna mobile provinciale, partecipando alle operazioni di emergenza con dedizione e spirito di servizio.</p>
<p>Dopo aver lavorato alla Ferodo, era in pensione, ma continuava a rappresentare un punto di riferimento per molti volontari e cittadini.</p>
<p>A piangerlo sono la moglie Sabrina, i figli Andrea e Simone, la mamma Teresa, il fratello Enzo con la figlia Caterina, il suocero Gian Piero, il cognato Maurizio e tutti i parenti, uniti nel dolore insieme all&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118162/143267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio. Aveva 48 anni, si &egrave; spenta dopo aver convissuto con una grave malattia. Insegnante, aveva lavorato in diverse scuole primarie del fossanese ed era molto attiva anche nella parrocchia del Salice.&nbsp;La quarantottenne lascia il marito Mauro Conte, le figlie Letizia e Diletta, la mamma Maresa, il fratello Danilo con Marianna, la cognata Manuela con Pino, i parenti e gli amici. I funerali saranno celebrati mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 15.30 nella chiesa del Salice di Fossano. Oggi, marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, il Rosario nella parrocchia di Piovani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, persona anziana raggirata da finti Carabinieri: quelli veri li arrestano e recuperano il bottino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-persona-anziana-raggirata-da-finti-carabinieri-quelli-veri-li-arrestano-e-recuperano-il-bottino_118160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118160/143265.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Hanno provato a far perdere le proprie tracce subito dopo aver messo a segno il raggiro, ma sono stati individuati e fermati in breve tempo dai Carabinieri di Mondov&igrave;, che li hanno arrestati in flagranza mentre si allontanavano a bordo di un&rsquo;auto.</p>
<p>L&rsquo;episodio si &egrave; verificato nel pomeriggio di luned&igrave; 13 marzo a Gratteria, frazione del capoluogo monregalese, dove due uomini, cittadini italiani, si sono presentati presso l&rsquo;abitazione di una persona anziana fingendosi appartenenti all&rsquo;Arma dei Carabinieri. Con una messinscena costruita ad arte e facendo leva sulla fiducia della vittima, sono riusciti a farsi consegnare denaro contante e alcuni oggetti in oro.</p>
<p>Solo dopo aver acquisito contezza della truffa subita, la vittima, sotto choc, ha effettuato segnalazione dell&rsquo;accaduto alle forze dell&rsquo;ordine. Un passaggio cruciale, che ha permesso ai militari della stazione di Mondov&igrave;, insieme all&rsquo;aliquota radiomobile, di attivare immediatamente le ricerche sul territorio.</p>
<p>Le pattuglie si sono quindi messe sulle tracce dei due sospetti, riuscendo a intercettarli poco dopo mentre tentavano di allontanarsi dalla zona. Fermati e sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso della refurtiva appena sottratta.</p>
<p>Per i due &egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato con l&rsquo;accusa di truffa e il successivo trasferimento in carcere. Tutto il materiale sottratto &egrave; stato recuperato e restituito alla vittima.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riporta l&rsquo;attenzione su una modalit&agrave; di raggiro purtroppo ancora diffusa, quella del &ldquo;finto Carabiniere&rdquo;, che si basa sull&rsquo;inganno e sulla capacit&agrave; di presentarsi in modo credibile per ottenere la fiducia delle persone, in particolare le pi&ugrave; anziane. In questi casi, la tempestivit&agrave; nella segnalazione si conferma decisiva per consentire un intervento rapido ed efficace da parte delle forze dell&rsquo;ordine.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cromo nell'acqua a Sant'Anna Avagnina: ordinanza urgente del sindaco di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cromo-nell-acqua-a-sant-anna-avagnina-ordinanza-urgente-del-sindaco-di-mondovi_118145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118145/143243.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha firmato l'ordinanza numero 97 a seguito di una segnalazione urgente dell'ARPA Piemonte riguardante la possibile contaminazione di suolo e acque nella frazione di Sant'Anna Avagnina.&nbsp;</p>
<p>Gli accertamenti analitici effettuati il 7 aprile hanno rivelato che le acque superficiali di un laghetto situato in strada dei Ciri 28, insieme alla sua alimentazione e a un fontanile, presentano concentrazioni di cromo totale e cromo esavalente significativamente superiori ai limiti normativi.&nbsp;</p>
<p>La gravit&agrave; della situazione &egrave; accentuata dal fatto che il cromo totale rilevato risulta composto integralmente dalla variante esavalente, una sostanza estremamente pericolosa per la salute umana e per l'ambiente che pu&ograve; fungere da veicolo di contaminazione per la catena alimentare.</p>
<p>Il provvedimento dispone il divieto immediato di utilizzo delle acque del laghetto e delle relative vie di alimentazione per qualunque scopo, includendo esplicitamente gli usi potabili, irrigui, agricoli e zootecnici. Tale misura precauzionale si &egrave; resa necessaria poich&eacute;, allo stato attuale, non &egrave; possibile escludere il coinvolgimento della falda superficiale, rendendo indispensabile prevenire ogni via di esposizione diretta o indiretta per la popolazione locale.&nbsp;</p>
<p>Chiunque ha l'obbligo di astenersi dal prelievo o dall'impiego di tali acque fino a quando non verr&agrave; emesso un provvedimento di revoca basato sui successivi accertamenti degli enti competenti.</p>
<p>L'ordinanza &egrave; stata trasmessa per competenza alla Prefettura di Cuneo, all'Asl Cn1, all'ARPA e alle forze dell'ordine, mentre ai proprietari del sito &egrave; stato notificato l'obbligo di informare tempestivamente i cittadini anche tramite l'affissione dell'atto presso l'area interessata.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 10:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tari, prosegue l'ondata di sms truffa: anche Ormea lancia l'allerta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tari-prosegue-l-ondata-di-sms-truffa-anche-ormea-lancia-l-allerta_118116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/tari-prosegue-l-ondata-di-sms-truffa-anche-ormea-lancia-l-allerta_118116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118116/143189.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Ormea, attraverso una nota pubblicata sul proprio sito internet e diffusa sui canali social, informa i cittadini che negli ultimi giorni stanno circolando messaggi sms ingannevoli relativi a presunti pagamenti non effettuati della TARI.</p>
<p>Si tratta di comunicazioni fraudolente, che invitano a contattare un numero telefonico per &ldquo;mettere in regola&rdquo; la propria posizione.&nbsp;L&rsquo;amministrazione sottolinea che &egrave; molto probabile che questi messaggi siano tentativi di truffa, finalizzati a indurre i destinatari a fornire dati personali o a effettuare pagamenti non dovuti.</p>
<p>Un avviso analogo era gi&agrave; stato diffuso nelle scorse ore anche dai Comuni di Savigliano e Chiusa di Pesio, a conferma di un fenomeno che non riguarda un solo territorio, ma che si sta celermente estendendo in pi&ugrave; realt&agrave; locali.</p>
<p>Per questo motivo, il Comune dell&rsquo;alta val Tanaro invita con decisione a non rispondere agli sms sospetti e a non contattare i numeri indicati nei messaggi. Per qualsiasi controllo o chiarimento sulla propria posizione, &egrave; fondamentale rivolgersi esclusivamente ai canali ufficiali dell&rsquo;ente.</p>
<p>Viene inoltre raccomandato a tutti i cittadini di prestare la massima attenzione e di condividere l&rsquo;informazione con familiari e conoscenti, in particolare con le persone pi&ugrave; vulnerabili, spesso pi&ugrave; esposte al rischio di raggiri.</p>
<p>Per ogni dubbio o verifica &egrave; possibile contattare direttamente l&rsquo;ufficio tributi al numero 0174 391101, selezionando l&rsquo;interno corrispondente.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a "Cecu": Carrù piange Franco Cerato, anima dei motori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-cecu-carru-piange-franco-cerato-anima-dei-motori_118126.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/addio-a-cecu-carru-piange-franco-cerato-anima-dei-motori_118126.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118126/143200.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno marted&igrave; 14 aprile alle ore 15, presso il tempio crematorio di Magliano, i funerali di Franco Cerato, per tutti &ldquo;Cecu&rdquo;. Sar&agrave; un momento di raccoglimento e commiato al quale parteciperanno familiari, amici e tanti concittadini che in queste ore si sono stretti attorno ai suoi cari per condividere il dolore della perdita.</p>
<p>Cerato lascia la compagna Rosy e i figli Francesco, Paolo e Cristina, punti fermi della sua vita. Attorno a loro si &egrave; subito creata una rete di affetto e vicinanza, segno tangibile di quanto &ldquo;Cecu&rdquo; fosse benvoluto e rispettato.</p>
<p>La sua scomparsa ha profondamente colpito la comunit&agrave; di Carr&ugrave;, dove viveva e dove era conosciuto da tutti. Non era solo la sua professionalit&agrave; a renderlo una figura stimata, ma anche la sua disponibilit&agrave;, il carattere cordiale e la capacit&agrave; di instaurare rapporti sinceri.</p>
<p>Collaudatore di camion, Franco Cerato aveva maturato nel tempo grande esperienza e competenza nel suo ambito. Il lavoro rappresentava per lui non solo una professione, ma anche una naturale estensione della sua pi&ugrave; grande passione: i motori.&nbsp;</p>
<p>Amava le gare automobilistiche, seguiva con entusiasmo ogni competizione e condivideva volentieri questo interesse con amici e conoscenti, diventando un punto di riferimento per molti appassionati.</p>
<p>&ldquo;Cecu&rdquo; si &egrave; spento nel pomeriggio di domenica all&rsquo;hospice di Busca, all&rsquo;et&agrave; di 72 anni, dopo aver combattuto contro un tumore al fegato che, nonostante la determinazione, si &egrave; rivelato implacabile. La sua morte lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche in tutta la comunit&agrave;, che oggi lo ricorda con affetto e riconoscenza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 20:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cellulare nella cella del boss, lui si scusa in aula: “Avevo paura del Covid”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118122/143196.jpg" title="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" alt="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" /><br /><p>Ha chiesto di parlare in videoconferenza, dal carcere di Benevento dove &egrave; ora detenuto, per scusarsi di aver utilizzato un telefonino in cella mentre era detenuto al &ldquo;Rodolfo Morandi&rdquo; di Saluzzo. <em>&ldquo;Era un periodo in cui il Covid uccideva centinaia di persone al giorno, ero preoccupato per la mia famiglia&rdquo;</em> ha raccontato al giudice Emanuela Dufour Ciro Granillo, 35enne esponente di primo piano del clan camorristico Grimaldi.</p>
<p>Non gli &egrave; bastato, comunque, a evitare la condanna a un anno e quattro mesi, pur inferiore ai cinque anni richiesti dall&rsquo;accusa. Granillo era sottoposto al regime di isolamento nel reparto alta sicurezza della casa di reclusione saluzzese: era il marzo 2022. Da un&rsquo;ispezione della Polizia Penitenziaria il rinvenimento in cella del telefonino, col quale il detenuto aveva effettuato nel frattempo una trentina di chiamate. Tutte dirette a utenze riconducibili alla sua sfera di parentela, ha confermato il pm Alessandro Bombardiere.</p>
<p>Le telefonate, tuttavia, erano gi&agrave; state autorizzate dall&rsquo;autorit&agrave; carceraria, salvo gli obblighi di sorveglianza: per questo, ma anche per la recidiva reiterata e per il sospetto che l&rsquo;accusato puntasse alla prescrizione, la Procura ha chiesto una condanna elevata. Pena ritenuta eccessiva dall&rsquo;avvocato Maria Luisa Chiapello che ha invocato invece la concessione delle attenuanti generiche:&nbsp;<em>&ldquo;In otto anni di carcere non ho mai avuto rapporti disciplinari&rdquo;</em> ha ricordato Granillo.</p>
<p>Il suo ultimo arresto risale al 2024, dopo una latitanza durata tre mesi. L&rsquo;anno prima, trovato in auto con una pistola, il figlio naturale del boss Ciro Grimaldi detto &ldquo;Settir&ograve;&rdquo; era finito in manette per porto di armi clandestine e ricettazione. A suo carico una condanna a tre anni di carcere. Granillo &egrave; ritenuto ai vertici del clan che domina il quartiere di Soccavo, nella periferia ovest di Napoli.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Massacrarono un 42enne cuneese, sentenza definitiva per l’omicidio alle Canarie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118099/143164.jpg" title="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" alt="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" /><br /><p>La Corte Suprema spagnola ha confermato le condanne inflitte ai due uomini e alla donna che, nella notte del 12 settembre 2021, massacrarono il 42enne cuneese Andrea Costa in un&rsquo;abitazione di Vecindario, sull&rsquo;isola di Gran Canaria.</p>
<p>Costa, ex operaio della Michelin, trasferitosi un anno prima da Confreria insieme alla compagna, venne picchiato, legato e soffocato da David Jos&eacute; Roger P&eacute;rez detto &ldquo;El Adoptado&rdquo;, suo coinquilino, e Juan Felipe Alem&aacute;n Vega. Una complice, Estefan&iacute;a Pino Alem&aacute;n Vega, forn&igrave; il lenzuolo strappato con cui la vittima venne strangolata.</p>
<p>Il movente del brutale omicidio era legato a una cena a cui avevano partecipato tutti insieme quella sera in un ristorante nel sud di Gran Canaria, lasciando la vittima da sola a pagare l&rsquo;ingente conto. Costa non aveva abbastanza soldi per coprire la somma, quindi il ristorante aveva dovuto chiamare la polizia. Pochi minuti dopo il gruppo era ripassato di l&igrave; e, vedendolo parlare con gli agenti, aveva temuto che l&rsquo;italiano stesse denunciando la loro attivit&agrave; di traffico di droga.</p>
<p>Dopo aver commesso il delitto, gli imputati avevano caricato il corpo del 42enne nell&rsquo;auto e lo avevano abbandonato in un punto isolato nella localit&agrave; Pozo Izquierdo, dando fuoco alla vettura. Gli investigatori avevano ritrovato il cadavere, ormai carbonizzato, il giorno successivo. Sulle prime gli esperti forensi non furono in grado di stabilire se vi fossero stati atti di crudelt&agrave; n&eacute; quando fosse avvenuto il decesso.</p>
<p>Nessuno degli imputati era sotto l&rsquo;effetto di alcol o droghe al momento dell&rsquo;aggressione, n&eacute; sono state refertate lesioni che facessero ipotizzare un tentativo di difesa da parte della vittima. Un&rsquo;aggressione perpetrata in modo <em>&ldquo;brutale e continuo&rdquo;</em> secondo i giudici. I tre, che avevano ammesso la propria colpevolezza durante il processo, erano stati tutti condannati dal Tribunale provinciale di Las Palmas: diciassette anni la pena per i due assassini materiali, sette anni e sei mesi per la complice. Le difese hanno presentato appello prima all'Alta Corte di Giustizia delle Isole Canarie e poi alla Corte Suprema. Quest&rsquo;ultima ha respinto i ricorsi e confermato la condanna.</p>
<p>La cassazione spagnola non ha riconosciuto nemmeno l&rsquo;attenuante della confessione, giunta oltre i termini previsti: <em>&ldquo;Gli imputati </em>- si legge nella sentenza - <em>si sono limitati ad ammettere in tribunale alcuni dei fatti contestati, pur essendo pienamente a conoscenza delle prove a loro carico&rdquo;</em>.</p>
<p>Costa era arrivato in Spagna con il sogno di cambiare vita, aprendo un cannabis club a Carrizal. Le cose per&ograve; non erano andate come lui e la compagna speravano: nel giro di pochi mesi, scaduto il contratto di affitto, aveva dovuto chiudere il locale. La donna, infermiera di professione, era tornata a Cuneo dal figlio, lui era rimasto sull&rsquo;isola per cercare un lavoro nella ristorazione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Soccorso Alpino simula il salvataggio di uno speleologo in grotta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/il-soccorso-alpino-simula-il-salvataggio-di-uno-speleologo-in-grotta_118083.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/il-soccorso-alpino-simula-il-salvataggio-di-uno-speleologo-in-grotta_118083.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/143140.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p2" style="text-align: justify;">Si &egrave; svolta sabato 11 e domenica 12 aprile un&rsquo;esercitazione di soccorso speleologico organizzata dalla Prima Delegazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), finalizzata a simulare il recupero di uno speleologo infortunato in ambiente ipogeo in condizioni invernali particolarmente impegnative.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">L&rsquo;attivit&agrave; si &egrave; svolta presso la Voragine della Ciuaiera, nel comune di Ormea, una cavit&agrave; che si apre a quota 2.099 metri sul livello del mare e che, per gran parte dell&rsquo;anno, presenta all&rsquo;ingresso grandi cumuli di neve. Le condizioni ambientali hanno reso l&rsquo;esercitazione particolarmente realistica, simulando uno scenario operativo privo di supporto elicotteristico e caratterizzato da un lungo avvicinamento su terreno innevato.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/small_143141.jpg"></span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Lo scenario prevedeva un incidente a 100 metri di profondit&agrave;, con uno speleologo coinvolto in una caduta e riportante una sospetta frattura agli arti inferiori. Le operazioni di soccorso sono state condotte da una squadra composta da 15 tecnici, equipaggiati con dotazioni invernali complete, tra cui sci, ciaspole, pala, ARTVA e sonda.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;"><span class="Apple-converted-space"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118083/small_143142.jpg"></span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">La fase di avvicinamento ha rappresentato uno degli elementi pi&ugrave; impegnativi dell&rsquo;intervento: i soccorritori hanno percorso circa 12 chilometri su neve, con un dislivello positivo di 800 metri e accumuli nevosi superiori ai due metri, trasportando a spalla il materiale tecnico necessario per le operazioni in grotta. Una volta raggiunto l&rsquo;ingresso, le squadre hanno effettuato la discesa nella cavit&agrave; e il successivo recupero del figurante dalla quota di -100 metri, superando ostacoli naturali significativi, tra cui un pozzo da 20 metri, uno da 40 metri e diversi tratti meandriformi.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">Le operazioni di recupero della barella si sono svolte in modo continuativo e senza interruzioni, concludendosi in circa 10 ore. La gestione dell&rsquo;intervento ha richiesto un&rsquo;attenta ottimizzazione dei materiali, utilizzati in configurazione minima a causa della necessit&agrave; di trasporto su lunga distanza in ambiente innevato.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p class="p2" style="text-align: justify;">L&rsquo;esercitazione ha permesso di testare procedure e capacit&agrave; operative in uno scenario particolarmente severo, evidenziando l&rsquo;importanza della preparazione tecnica e logistica per interventi in ambiente ipogeo in condizioni invernali, dove l&rsquo;accesso e la movimentazione rappresentano spesso le principali criticit&agrave;. L&rsquo;attivit&agrave; rientra nel programma di addestramento continuo del CNSAS, volto a garantire l&rsquo;efficacia e la sicurezza degli interventi anche nei contesti pi&ugrave; complessi e isolati.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decoro urbano, la Polizia locale di Ceva intensifica i controlli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/decoro-urbano-la-polizia-locale-di-ceva-intensifica-i-controlli_118075.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/decoro-urbano-la-polizia-locale-di-ceva-intensifica-i-controlli_118075.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118075/143126.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="p1">Prosegue in modo costante l&rsquo;attivit&agrave; di monitoraggio del territorio da parte della Polizia Locale di Ceva, con particolare attenzione al decoro urbano e alla vivibilit&agrave; degli spazi pubblici.&nbsp;Negli ultimi mesi sono stati intensificati i controlli, sia in uniforme sia in abiti civili, anche con il supporto dei sistemi di videosorveglianza, con l&rsquo;obiettivo di prevenire comportamenti scorretti e intervenire dove necessario. Le attivit&agrave; hanno riguardato diverse aree della citt&agrave;, tra cui ambiti specificatamente oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini, e si &egrave; concentrata in particolare sulla verifica di diverse tipologie di infrazioni: dall&rsquo;abbandono di rifiuti, che ha portato all&rsquo;individuazione e alla sanzione di alcuni responsabili, fino al mancato rispetto delle norme sul decoro, come l&rsquo;abbandono di mozziconi di sigaretta e le deiezioni canine non raccolte.</p>
<p class="p1">"<em>Il nostro impegno</em> &ndash; spiegano il sindaco di Ceva Fabio Mottinelli e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Fabio Ferrero, unitamente al comandante della Polizia Locale Giovanni Suria &ndash; <em>&egrave; quello di garantire una presenza costante sul territorio, non solo attraverso l&rsquo;attivit&agrave; sanzionatoria, ma soprattutto con un lavoro quotidiano di controllo e prevenzione. Sul fronte dell&rsquo;appoggio al mantenimento del decoro urbano la Polizia locale c&rsquo;&egrave; ed &egrave; attiva, anche in situazioni che spesso non sono immediatamente visibili</em>".</p>
<p class="p1">L&rsquo;attivit&agrave; proseguir&agrave; anche nel prossimo futuro, con un&rsquo;attenzione particolare alle aree pi&ugrave; sensibili del centro cittadino. L&rsquo;amministrazione comunale ricorda l&rsquo;importanza della collaborazione di tutti i cittadini per mantenere pulito e decoroso il &ldquo;salotto&rdquo; del Centro storico e la citt&agrave; intera, nel rispetto degli spazi comuni e della convivenza civile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caraglio piange la scomparsa di Elio Golè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118065/143106.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio piange la scomparsa di Elio Gol&egrave;. Aveva 59 anni, &egrave; stato colto da un malore nella sua abitazione in frazione San Lorenzo. Ex dipendete dell'Agroindustria Tecco, era in pensione da poco pi&ugrave; di un anno. Lascia la compagna Iosi, i figli Gessica con Enrico e Simone con Sabrina, le sorella Laura e Silvana, i cognati, la cognata, i nipoti, Michelina e tutti i parenti. I funerali verranno celebrati oggi, luned&igrave; 13 aprile alle ore 15, nella parrocchia di San Lorenzo, la salma riposer&agrave; poi nel cimitero di Caraglio. La famiglia ha fatto sapere che eventuali offerte saranno devolute all&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Margherita&rdquo; di Torino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La pedancola di Gesso è sparita: per ripristinarla si attende l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118034/143066.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bisogner&agrave; attendere l&rsquo;estate per riavere il collegamento ciclopedonale tra la Mellana e Cuneo attraverso il Gesso. Le acque del torrente, rese pi&ugrave; impetuose in questi giorni dallo scioglimento delle nevi, hanno eroso la pedancola interrompendone la transitabilit&agrave;.</p>
<p>Gi&agrave; lo scorso 5 marzo il Comune aveva emanato un&rsquo;ordinanza di chiusura a causa dell&rsquo;innalzamento dei livelli idrici. Fino a venerd&igrave; sera, per&ograve;, il guado risultava ancora percorribile, sebbene un po&rsquo; ristretto. Ora, come ogni anno, si aspetter&agrave; la bella stagione per ripristinare la pedancola: i comuni di Cuneo e Boves stanziano ogni anno la somma di 18mila euro a questo scopo, ripartiti per due terzi sulle finanze del capoluogo e per un terzo su quelle del comune confinante.</p>
<p>Una soluzione definitiva si attende da decenni ma per ora non esiste. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pedancola-di-gesso-il-comune-ancora-in-mezzo-al-guado-ma-ce-un-progetto-al-vaglio-della-regione_93858.html" target="_blank">In municipio a Cuneo se n&rsquo;era parlato l&rsquo;ultima volta nel 2024</a>, facendo il punto sulle difficolt&agrave; tecniche connesse al progetto: si tratterebbe di realizzare un ponte che attraversi un alveo la cui larghezza si aggira intorno ai 360 metri, con vincoli molti rigidi sulla compatibilit&agrave; idraulica che prevedono fra l&rsquo;altro un&rsquo;altezza di oltre 1,5 metri superiore al livello della piena. <em>&ldquo;Ci vorrebbero pile nell&rsquo;alveo, ogni 40 metri, che dovrebbero essere similari a quelle della Est Ovest&rdquo;</em> aveva spiegato all&rsquo;epoca l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis.</p>
<p>Un progetto, quello per il ponte in legno lamellare ideato dall&rsquo;architetto Giuseppe Buffon, era stato candidato al bando di rigenerazione urbana ma non finanziato: sarebbero serviti all&rsquo;incirca 4 milioni di euro. Altre idee, come quella del guado &ldquo;sommergibile&rdquo;, sono state vagliate ma al momento non offrono garanzie.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura sul Mongioie: coppia di escursionisti salvata in elicottero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-sul-mongioie-coppia-di-escursionisti-salvata-in-elicottero_118032.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-sul-mongioie-coppia-di-escursionisti-salvata-in-elicottero_118032.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118032/143063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Momenti di apprensione nella giornata di oggi, domenica 12 aprile, sul Monte Mongioie, dove una coppia di escursionisti francesi si &egrave; trovata in difficolt&agrave; durante un&rsquo;uscita in montagna, a causa della fitta nebbia.</p>
<p>L&rsquo;allarme ha attivato una complessa macchina dei soccorsi che ha visto impegnati i Vigili del Fuoco di Ormea, affiancati dal nucleo specializzato S.A.F. di Cuneo e dall&rsquo;elicottero Drago 66, decollato da Torino per supportare le operazioni.</p>
<p>Grazie al coordinamento tra le squadre e alla rapidit&agrave; dell&rsquo;intervento, i soccorritori sono riusciti a individuare e raggiungere i due escursionisti sul versante occidentale della montagna, procedendo poi al recupero in sicurezza. Nonostante la situazione di difficolt&agrave;, entrambi risultano illesi e non si sono rese necessarie cure mediche.</p>
<p>Un intervento che evidenzia ancora una volta l&rsquo;importanza della prontezza operativa e della collaborazione tra le diverse unit&agrave; di soccorso, fondamentali per garantire sicurezza anche in ambienti complessi come quello montano.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Luca Robaldo ricorda Pietro Beccaria: “Un punto di riferimento importante per Mondovì”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/luca-robaldo-ricorda-pietro-beccaria-un-punto-di-riferimento-importante-per-mondovi_118025.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/luca-robaldo-ricorda-pietro-beccaria-un-punto-di-riferimento-importante-per-mondovi_118025.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118025/143056.jpg" title="Luca Robaldo" alt="Luca Robaldo" /><br /><p>&ldquo;<em>Ho appreso con profonda tristezza della dipartita di Pietro Beccaria e mi preme, innanzitutto, rivolgere all&rsquo;amica e collega Francesca Bertazzoli, alla sua famiglia e ai suoi cari le condoglianze pi&ugrave; sincere da parte mia, dell&rsquo;Amministrazione comunale e dell&rsquo;intera comunit&agrave; monregalese </em>&ndash; il commento del sindaco Luca Robaldo &ndash;. <em>Desidero ricordare Pietro come figura cardine della vita politica e sociale della nostra citt&agrave;, avendo rivestito diversi ruoli in Enti e Istituzioni locali. Ho avuto l&rsquo;onore e il privilegio di potermi pi&ugrave; volte confrontare con lui e dal suo acume e dalla sua esperienza ho tratto insegnamenti preziosi per il mio cammino politico e amministrativo. Mondov&igrave; perde un punto di riferimento importante a cui sar&ograve; per sempre profondamente grato e riconoscente. A tutti noi, ora, il dovere morale di perpetrare nel tempo il suo esempio di dedizione comunitaria</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Chi ha aiutato Del Grande a fuggire? Le indagini puntano su un’amica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/chi-ha-aiutato-del-grande-a-fuggire-le-indagini-puntano-su-unamica_118021.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/chi-ha-aiutato-del-grande-a-fuggire-le-indagini-puntano-su-unamica_118021.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118021/143051.jpg" title="in foto: Elia Del Grande all'epoca del primo arresto nel 1998" alt="in foto: Elia Del Grande all'epoca del primo arresto nel 1998" /><br /><p>Resta in carcere Elia Del Grande, l&rsquo;omicida fuggito dalla casa di lavoro di Alba, nel giorno di Pasqua, dopo aver ottenuto un permesso per lavorare come volontario in una mensa per poveri della Caritas.</p>
<p>Cos&igrave; ha deciso il gip Marcello Buffa che lo ha interrogato venerd&igrave; in carcere a Varese. Si indaga intanto ad Asti, dove la Procura ha aperto un&rsquo;indagine a carico di una vecchia amica del fuggitivo, una donna residente ad Angera (Varese) che lo avrebbe recuperato in Piemonte accompagnandolo poi sino al Varesotto. Gli accertamenti mirano a capire se la donna fosse inconsapevole dell&rsquo;allontanamento di Del Grande dalla casa lavoro e come i due abbiano comunicato per organizzare il &ldquo;passaggio&rdquo;.</p>
<p>Il cinquantenne, che nel 1998 uccise padre, madre e fratello nella casa di famiglia di Cadrezzate (Varese) e per questo ha scontato 26 anni e 4 mesi di carcere, era stato arrestato mercoled&igrave; scorso proprio in provincia di Varese, a Varano Borghi, dopo una fuga di tre giorni.</p>
<p>L&rsquo;accusa &egrave; anche di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perch&eacute; nel tentativo di scappare aveva investito e ferito un carabiniere, con l&rsquo;aggiunta di rapina aggravata a carico di una settantenne che, nella ricostruzione degli inquirenti, Del Grande avrebbe aggredito per sottrarle l&rsquo;auto. L&rsquo;ex fuggiasco nega questi ulteriori addebiti, affermando invece di aver trovato le chiavi della Cinquecento nel quadro dell&rsquo;auto parcheggiata davanti al cimitero di Lentate, dove l&rsquo;anziana si era recata in visita alla tomba del marito. La vittima dell&rsquo;aggressione &egrave; stata ricoverata all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese in codice giallo.</p>
<p>Sulle lesioni notate sul corpo di Del Grande, dopo l&rsquo;arresto, chiede accertamenti il suo avvocato Cristina Bono. La legale sostiene di aver visto il proprio assistito con una tumefazione all&rsquo;occhio e di averlo sentito lamentare dolori alle costole.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 06:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Io, stuprata dai calciatori del Bra”: parla la ragazza che ha denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/io-stuprata-dai-calciatori-del-bra-parla-la-ragazza-che-ha-denunciato_118019.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/io-stuprata-dai-calciatori-del-bra-parla-la-ragazza-che-ha-denunciato_118019.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118019/143049.jpg" title="in foto: Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, i tre calciatori accusati" alt="in foto: Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, i tre calciatori accusati" /><br /><p>Parla di quanto sarebbe accaduto la notte del 30 maggio scorso la studentessa universitaria che ha denunciato una violenza sessuale da parte di tre ex calciatori del Bra. I tre, Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, sono indagati dalla procura di Asti e hanno chiesto il giudizio abbreviato. Per Rosa c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;accusa ulteriore di diffusione illecita di immagini o video a contenuto sessuale, il cosiddetto revenge porn.</p>
<p>Al quotidiano&nbsp;<em>La Stampa</em>, intervistata da Massimiliano Peggio, la ventenne torinese racconta di aver raggiunto Bra insieme a due amiche quella sera e di aver incontrato in un locale il gruppo dei calciatori. Tra questi c&rsquo;era Perseu, del quale aveva accettato l&rsquo;invito a casa: <em>&ldquo;Ma volevo stare solo con lui&rdquo;</em> spiega. Nell&rsquo;alloggio, invece, sarebbe stata raggiunta da Mawete e Rosa e i tre insieme l&rsquo;avrebbero costretta a rapporti anche non protetti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho chiuso gli occhi e mi sono finta morta&rdquo;</em> ricorda la ragazza.</p>
<p>A interrompere tutto l&rsquo;intervento di una delle amiche. Un&rsquo;altra amica, vedendola scossa, tre giorni pi&ugrave; tardi l&rsquo;avrebbe indotta a confidarsi e poi a recarsi al centro antiviolenze dell&rsquo;ospedale Sant&rsquo;Anna di Torino. Da allora la ragazza ha tentato il suicidio per tre volte: <em>&ldquo;Mi vengono dei flashback di quella sera.</em> - dice - <em>Sento di avere mani addosso&rdquo;</em>. Nell&rsquo;intervista si parla anche di un video, girato di nascosto da uno dei calciatori, in cui la ragazza al momento di uscire dall&rsquo;appartamento nega di essere stata costretta: <em>&ldquo;In quel momento pensavo solo di andarmene. Di certo non volevo fare sesso di gruppo&rdquo;</em>.</p>
<p>Tutti gli accusati negano di averla forzata a fare sesso&nbsp;<em>&ldquo;abusando delle condizioni di inferiorit&agrave; psichica e fisica&rdquo;</em> della coetanea, come si legge nell&rsquo;avviso di conclusione indagini. Rosa condivise anche foto e video sulla chat di squadra &ldquo;We are Champs&rdquo;.</p>
<p>Il caso scuote comunque il mondo del calcio. La reazione pi&ugrave; netta giunge dal Livorno, nel quale oggi milita Mawete. Il ventenne di Mondov&igrave;, cresciuto nelle giovanili giallorosse, &egrave; stato tolto dalla lista dei convocati per la partita contro l&rsquo;Arezzo: <em>&ldquo;Non &egrave; nelle condizioni psicologiche migliori&rdquo;</em> dice il presidente amaranto Joel Esciua, precisando di non voler esprimere giudizi ma lamentando anche <em>&ldquo;mancanza di trasparenza&rdquo;</em> dal centrocampista, che solo gioved&igrave; scorso avrebbe informato il club e il suo agente. Due anni fa Mattia Lucarelli e Federico Apolloni, entrambi in forza alla societ&agrave; toscana, erano stati coinvolti in un caso analogo e condannati: il verdetto di appello &egrave; atteso a giorni. Il Ligorna, club genovese di Serie D, ha invece confermato la convocazione di Rosa per la trasferta col Chisola, mentre il Giulianova annuncia un&nbsp;<em>&ldquo;confronto interno&rdquo;</em> con Perseu.</p>
<p>Da Bra, dove la societ&agrave; esprime&nbsp;<em>&ldquo;assoluto stupore&rdquo;</em> e precisa che nessun evento legato alla festa promozione era in corso quella sera, interviene la minoranza consiliare. Il centrodestra chiede che il sindaco <em>&ldquo;valuti ogni opportuna iniziativa nelle sedi competenti&rdquo;</em> affinch&eacute; <em>&ldquo;l'immagine della citt&agrave; possa venire tutelata e salvaguardata nei modi pi&ugrave; adeguati&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Distratto da TikTok, uccise tre persone su un’ambulanza: il camionista patteggia cinque anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/distratto-da-tiktok-uccise-tre-persone-su-unambulanza-il-camionista-patteggia-cinque-anni_118018.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/distratto-da-tiktok-uccise-tre-persone-su-unambulanza-il-camionista-patteggia-cinque-anni_118018.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118018/143047.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Stava registrando un video alla guida, da postare sul social TikTok, quando travolse un&rsquo;ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini, in Toscana, uccidendo tre persone. Il camionista 59enne F.M., savonese ma residente a Cuneo all&rsquo;epoca dell&rsquo;incidente, ha patteggiato una condanna a cinque anni di reclusione: l&rsquo;accordo tra il suo difensore e la Procura di Arezzo ha avuto l&rsquo;avallo del gup.</p>
<p>Era il 4 agosto dello scorso anno, il mezzo pesante viaggiava tra le uscite di Arezzo e Valdarno lungo l&rsquo;autostrada A1. A perdere la vita nel tremendo schianto furono l&rsquo;autista dell&rsquo;ambulanza Gianni Trappolini, 56 anni, la volontaria 23enne Giulia Santoni e Franco Lovari, 75 anni, il paziente che veniva trasportato.</p>
<p>Il mezzo di soccorso era fermo per un rallentamento in corsia, mentre l&rsquo;autoarticolato sopraggiungeva a una velocit&agrave; tra gli 80 e i 100 km all&rsquo;ora. Fu la Polizia Stradale ad ipotizzare che all&rsquo;origine del sinistro potesse esserci una distrazione provocata dall&rsquo;uso del telefonino. Ipotesi poi confermata dai successivi accertamenti: la Procura ha contestato il reato di omicidio stradale plurimo aggravato dalla colpa cosciente, ritenendo che l&rsquo;uomo fosse consapevole dei rischi legati al suo comportamento.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 18:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Difendere sport, legalità, dignità delle donne e immagine della città" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/difendere-sport-legalita-dignita-delle-donne-e-immagine-della-citta_118007.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/difendere-sport-legalita-dignita-delle-donne-e-immagine-della-citta_118007.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118007/143035.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri diminoranza a Bra Francesco Racca, Davide Tripodi,&nbsp;Massimo Somaglia, Giuliana Mossino, Carlo Patria e Sergio Panero.</p>
<p><em>La notizia, riportata dai media locali e nazionali, relativa a una presunta violenza sessuale che vedrebbe coinvolti alcuni calciatori dell&rsquo;A.C. Bra nella passata stagione, ha suscitato in noi profonda preoccupazione. Nel pieno rispetto dei ruoli, dei tempi e dei principi di garanzia, chiediamo all&rsquo;Amministrazione di seguire con attenzione l&rsquo;evolversi della vicenda, in particolar modo per ci&ograve; che attiene il procedimento giudiziario.</em></p>
<p><em>I valori dello sport, della legalit&agrave; e, in particolare, il rispetto della dignit&agrave; delle donne, costituiscono un riferimento imprescindibile la cui difesa &egrave; e rimarr&agrave; una priorit&agrave; assoluta. In ragione di ci&ograve;, chiediamo che il sindaco valuti ogni opportuna iniziativa nelle sedi </em><em>competenti, affinch&eacute; l'immagine della Citt&agrave; possa venire tutelata e salvaguardata nei modi pi&ugrave;&nbsp;adeguati.&nbsp;</em></p>
<p>I consiglieri di minoranza</p>
<p>Francesco Racca ,&nbsp;Davide Tripodi,&nbsp;Massimo Somaglia, Giuliana Mossino,&nbsp;Carlo Patria, Sergio Panero</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Violenza sessuale a una studentessa, il Bra interviene: “Nessuna festa quella sera”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/violenza-sessuale-a-una-studentessa-il-bra-interviene-nessuna-festa-quella-sera_118000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/violenza-sessuale-a-una-studentessa-il-bra-interviene-nessuna-festa-quella-sera_118000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118000/143020.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun evento per celebrare la promozione del Bra in Serie C era stato organizzato dalla squadra la sera del 30 maggio 2025. Lo precisa in una nota il club presieduto da Giacomo Germanetti, in merito al <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/la-serata-agli-aperitivi-in-consolle-e-poi-lo-stupro-dei-calciatori-ecco-le-accuse-che-scuotono-bra_117986.html" target="_blank">caso della presunta violenza sessuale di gruppo</a> che vede coinvolti tre ex tesserati.</p>
<p>Su alcuni organi di stampa si era parlato infatti di un episodio avvenuto a margine della festa per la promozione del Bra. La squadra in realt&agrave; aveva vinto il campionato gi&agrave; un mese e mezzo prima, il 13 aprile. Il 30 maggio, la sera dei fatti denunciati da una studentessa torinese ventenne, era invece in corso una serata degli &ldquo;aperitivi in consolle&rdquo;, tradizionale appuntamento della movida braidese.</p>
<p>Non sono le uniche considerazioni che il club ha riservato alla vicenda, essendo intervenuto gi&agrave; nella giornata di venerd&igrave; per esprimere&nbsp;<em>&ldquo;assoluto stupore&rdquo;</em> in merito ai fatti addebitati a Fausto Perseu, Alessio Rosa e Christ Jesus Mawete, tutti in forza all&rsquo;organico giallorosso nella stagione 2024-25 e poi ceduti ad altre squadre.</p>
<p>La societ&agrave; afferma di asternersi&nbsp;<em>&ldquo;da qualsiasi commento e giudizio sui fatti riportati&rdquo;</em> ma al contempo prende le distanze <em>&ldquo;da ogni condotta e da episodi riferiti alla sfera privata delle persone coinvolte che, se accertati, meritano la pi&ugrave; ferma condanna&rdquo;</em>. I tre calciatori dal canto loro negano ogni addebito: i loro difensori hanno presentato richiesta di giudizio abbreviato.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
