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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=346rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 25 Apr 2026 15:37:51 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furto nella notte in negozio a Mondovì: rubata una e-bike]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/furto-nella-notte-in-negozio-a-mondovi-rubata-una-e-bike_118922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/furto-nella-notte-in-negozio-a-mondovi-rubata-una-e-bike_118922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118922/144517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato messo a segno in pochi minuti, con modalit&agrave; rapide e ben coordinate, il furto avvenuto a Mondov&igrave; ai danni del negozio di biciclette &ldquo;The Flow Bike&rdquo;, in via Trieste. I malviventi hanno agito con decisione, riuscendo a impadronirsi di una e-bike professionale prima di darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce nel giro di pochissimo tempo.</p>
<p>Il blitz si &egrave; consumato in maniera fulminea: la banda ha infranto la vetrina del punto vendita, provocando danni significativi alla struttura, e ha puntato direttamente a un mezzo di pregio, probabilmente gi&agrave; individuato in precedenza. L&rsquo;azione mirata lascia ipotizzare una certa preparazione, oltre alla conoscenza del contenuto del negozio.</p>
<p>A fare i conti, ora, &egrave; il titolare dell&rsquo;attivit&agrave;, che oltre alla sottrazione della bicicletta dovr&agrave; valutare con precisione anche l&rsquo;entit&agrave; dei danni materiali causati dall&rsquo;effrazione. Il valore complessivo del colpo resta in fase di quantificazione, ma si preannuncia consistente.</p>
<p>Le forze dell&rsquo;ordine si sono attivate immediatamente per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. Un ruolo chiave potrebbe essere svolto dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, attualmente al vaglio degli investigatori per raccogliere elementi utili alle indagini.</p>
<p>Non si esclude, inoltre, un possibile collegamento con un episodio analogo avvenuto nei giorni scorsi ai danni del negozio &ldquo;Cicli Mattio&rdquo; di Piasco. Anche in quel caso, i ladri avevano agito con modalit&agrave; simili, prendendo di mira biciclette di alto livello. Gli inquirenti stanno quindi verificando eventuali analogie tra i due furti, nel tentativo di capire se dietro gli episodi possa esserci la stessa banda organizzata.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riaccende l&rsquo;attenzione sulla sicurezza delle attivit&agrave; commerciali del territorio, in particolare quelle specializzate in prodotti di valore, sempre pi&ugrave; spesso nel mirino di furti mirati e ben pianificati.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritrovata nella notte la giovane scomparsa tra Dogliani e le borgate vicine]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ritrovata-nella-notte-la-giovane-scomparsa-tra-dogliani-e-le-borgate-vicine_118921.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ritrovata-nella-notte-la-giovane-scomparsa-tra-dogliani-e-le-borgate-vicine_118921.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118921/144516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con un esito rassicurante, nel corso della notte, la vicenda della giovane donna di cui si erano perse le tracce nelle campagne tra Dogliani, borgata Martina, Bonvicino e Somano. Dopo lunghe ore di apprensione e ricerche incessanti, la donna &egrave; stata individuata intorno all&rsquo;1: immediatamente affidata alle cure del personale sanitario, &egrave; apparsa in condizioni complessivamente buone, nonostante lo spavento.</p>
<p>Le operazioni di ricerca erano state avviate gi&agrave; dalla serata precedente, quando era scattato l&rsquo;allarme per la sua scomparsa. Fin da subito si &egrave; attivata una macchina dei soccorsi articolata, che ha visto impegnati i Vigili del fuoco, i sanitari del 118 e numerosi volontari accorsi per dare supporto. Le squadre si sono concentrate in particolare nelle aree boschive attorno alla borgata Martina, ritenute le pi&ugrave; probabili per il passaggio della giovane.</p>
<p>La ricerca si &egrave; svolta in condizioni non semplici, tra il buio e la conformazione del territorio, ma senza mai interrompersi. L&rsquo;attenzione &egrave; rimasta alta per tutta la notte, anche alla luce delle informazioni secondo cui la donna si sarebbe allontanata in stato confusionale, circostanza che ha reso ancora pi&ugrave; urgente un intervento rapido e capillare.</p>
<p>Determinante, nel diffondere l&rsquo;allerta, &egrave; stato anche un messaggio circolato sui social nelle ore precedenti, con un appello diretto a chiunque potesse averla vista: <em>&ldquo;Se qualcuno l&rsquo;avesse incontrata mi contatti subito&rdquo;</em>. La condivisione del post ha contribuito a sensibilizzare un&rsquo;area pi&ugrave; ampia, aumentando le possibilit&agrave; di raccolta di segnalazioni utili.</p>
<p>Il momento del ritrovamento ha rappresentato la svolta tanto attesa: la giovane &egrave; stata localizzata e raggiunta dai soccorritori, che hanno potuto verificarne lo stato di salute e prestare le prime cure. Successivamente &egrave; stata accompagnata per ulteriori accertamenti, mentre tra familiari e residenti si diffondeva un generale senso di sollievo.</p>
<p>L&rsquo;episodio si chiude dunque senza conseguenze gravi, ma lascia il segno nella comunit&agrave; locale, che si &egrave; dimostrata compatta e pronta a mobilitarsi in una situazione di emergenza, confermando l&rsquo;importanza della collaborazione tra cittadini e forze di soccorso.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto sulla Torino-Savona: è grave un 77enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118923/144518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata del 25 aprile sull'autostrada Torino-Savona si &egrave; verificato un incidente tra due vetture. Traffico bloccato&nbsp;per&nbsp;diversi km&nbsp;tra&nbsp;Carmagnola e Marene.</p>
<p>Un uomo di 77 anni, residente in provincia di Torino, &egrave; stato soccorso in codice rosso e trasferito d&rsquo;urgenza in elicottero all&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Nello scontro sono rimaste coinvolte anche altre tre persone, un codice verde e due gialli, successivamente condotti con l'ambulanza presso l'Ospedale civile SS. Annunziata di Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei piange Flavio Bernelli, anima storica del mondo delle due ruote]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/pianfei-piange-flavio-bernelli-anima-storica-del-mondo-delle-due-ruote_118905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/pianfei-piange-flavio-bernelli-anima-storica-del-mondo-delle-due-ruote_118905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118905/144488.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un silenzio carico di dolore ha attraversato Pianfei alla notizia della scomparsa di Flavio Bernelli, figura conosciuta e stimata da tutta la comunit&agrave;. Aveva 60 anni ed era malato da tempo, ma la rapidit&agrave; con cui la malattia ha avuto il sopravvento ha lasciato sgomenti familiari, amici e concittadini.</p>
<p>Bernelli era il titolare della storica Bernelli Moto, attivit&agrave; aperta da oltre trent&rsquo;anni e diventata nel tempo un punto di riferimento imprescindibile per il mondo delle due ruote nel monregalese. La sua officina non era soltanto un luogo di lavoro, ma il riflesso di una passione autentica, coltivata con dedizione e competenza giorno dopo giorno.</p>
<p>La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra gli appassionati di motori, ma in tutta la comunit&agrave; pianfeiese, che in lui riconosceva una presenza solida, discreta e sempre disponibile.</p>
<p>Il sindaco, Marco Turco, ha ricordato Bernelli come un amico di lunga data, con cui condivideva un legame nato fin dai tempi della scuola. Ha sottolineato come, pur essendo noto il male contro cui combatteva, nessuno si aspettasse un&rsquo;evoluzione cos&igrave; veloce.&nbsp;</p>
<p>Il primo cittadino ha quindi descritto Bernelli come una persona benvoluta da tutti, capace di affrontare le difficolt&agrave; degli ultimi tempi con grande forza e dignit&agrave;, esprimendo vicinanza alla compagna Luisella e ai familiari ed evidenziando quanto la sua perdita sar&agrave; sentita da tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>I funerali saranno celebrati luned&igrave; 27 aprile alle ore 10 presso la parrocchiale di Pianfei.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Morse un alunno in classe, ora il prof risarcirà la vicina che lo accusava di stalking]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118903/144486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva evitato la condanna dopo una lite con alunno minorenne, finita con un morso, perch&eacute; lo studente non lo aveva mai querelato. Questa volta invece dovr&agrave; risarcire la ex vicina di casa per ottenere la remissione di una denuncia per stalking.</p>
<p>Il protagonista &egrave; un docente precario di scuola superiore, Giuseppe Costanzo, gi&agrave; destituito dall&rsquo;incarico all&rsquo;Itis &ldquo;Arimondi-Eula&rdquo; di Racconigi a seguito dell&rsquo;episodio del morso, per il quale il giudice lo aveva poi assolto. La vicenda per cui &egrave; tornato in tribunale riguarda un&rsquo;infermiera trentenne, sua vicina di casa a Savigliano all&rsquo;epoca dei fatti. La donna racconta di essere stata perseguitata per mesi dal prof, per ragioni mai chiarite. Nell&rsquo;ottobre del 2021 tutto era incominciato con il ritrovamento di un biglietto sotto la porta: <em>&ldquo;C&rsquo;erano scritte parole accusatorie nei miei confronti, anche se non ero nominata. Le frasi erano abbastanza sconnesse, aveva citato anche malattie come il mesotelioma pleurico e l&rsquo;asbestosi&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun sospetto sull&rsquo;autore, finch&eacute; la sera stessa, per&ograve;, dopo aver ricevuto un messaggio su Facebook, l&rsquo;infermiera aveva capito che si trattava del vicino: <em>&ldquo;Mi accusava di avercela con lui e di aver sparlato di lui con le mie colleghe: ci sono poi stati altri messaggi, ai quali non ho mai risposto. Non sapevo cosa volesse questa persona perch&eacute; non l&rsquo;ho mai avuta come paziente, n&eacute; ho avuto come pazienti i suoi parenti&rdquo;</em>. Nessun atteggiamento violento o minaccioso, ha precisato l&rsquo;autrice della querela, ma un controllo costante dei suoi movimenti. L&rsquo;uomo sarebbe stato avvistato pi&ugrave; volte dietro la porta nel tentativo di origliare e anche, in un&rsquo;occasione, nell&rsquo;atto di nascondere tre pacchetti di cracker sotto lo zerbino dell&rsquo;alloggio adiacente.</p>
<p>Alla fine era maturata la decisione pi&ugrave; drastica, quella di abbandonare l&rsquo;appartamento in cui viveva in affitto: <em>&ldquo;Sono qui </em>- aveva detto in tribunale - <em>per denunciare una persona che &egrave; entrata nella mia vita e mi ha causato disagio, ansia e uno stato emotivo a cui non ero abituata: non voglio che succeda ad altri&rdquo;</em>. Anche il fidanzato della donna ha confermato la sua inquietudine: <em>&ldquo;Era turbata perch&eacute; viveva da sola e per via dei turni a lavoro le capitava di uscire alla mattina presto e rientrare alla sera col buio. Aveva paura di incontrarlo per le scale, tant&rsquo;&egrave; che molto spesso veniva da me per non stare a casa sua&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;insegnante &egrave; comparso in aula questa mattina, offrendo la sua versione dei fatti. Si &egrave; detto ingiustamente accusato: <em>&ldquo;Io stesso mi sono trovato delle carte sullo zerbino di casa e qualche biscotto. Non ho mai origliato, tutto il resto &egrave; inventato di sana pianta&rdquo;</em>. A proposito dei presunti dissidi, l&rsquo;imputato ha parlato di generici screzi per il fatto che la vicina <em>&ldquo;non salutava&rdquo;</em>.</p>
<p>Le parti si sono accordate per un risarcimento, a seguito del quale l&rsquo;accusato otterrebbe la remissione di querela.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Le pizzette del boss al 41 bis e la lite con un agente: lo “scissionista” Pagano è condannato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/le-pizzette-del-boss-al-41-bis-e-la-lite-con-un-agente-lo-scissionista-pagano-e-condannato_118902.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/le-pizzette-del-boss-al-41-bis-e-la-lite-con-un-agente-lo-scissionista-pagano-e-condannato_118902.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118902/144485.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si aggiunge alle pesanti condanne gi&agrave; comminate a suo tempo - l&rsquo;ultima, per un omicidio di mafia del 2005, &egrave; arrivata a gennaio - la pena di un anno, tre mesi e 16 giorni emessa dal tribunale di Cuneo nei confronti di Cesare Pagano.</p>
<p>Il potente boss, fondatore insieme al cognato Raffaele Amato del clan camorristico degli Scissionisti di Secondigliano, era accusato di oltraggio a pubblico ufficiale nei confronti di un agente della Penitenziaria. I fatti risalgono al periodo in cui l&rsquo;ex &ldquo;primula rossa&rdquo;, in carcere dal 2010, era recluso al Cerialdo nel braccio dei 41 bis. Tutto nasce dalla lite sul sequestro di alcune pizzette che Pagano aveva preparato in cella, messo in un contenitore di plastica e portato, senza autorizzazione, nel locale docce. Qui l&rsquo;assistente capo in servizio le aveva sequestrate, provocando la furiosa reazione del boss:&nbsp;<em>&ldquo;Non ricordo le parole esatte: pastore, sardo di m&hellip; e forse qualcosa di ancora peggiore&rdquo;</em>.</p>
<p>Un collega del poliziotto racconta che fino ad allora non c&rsquo;erano stati problemi con Pagano, ma la sua ostilit&agrave; verso l&rsquo;assistente capo era nota. Anche il detenuto Antonio Basco, ex sicario dei Casalesi e vicino di cella dell&rsquo;imputato all&rsquo;epoca, conferma le circostanze: la preparazione delle pizzette &ldquo;alla montanara&rdquo;, lo spostamento nelle docce per non perdere il turno e poi il contestato sequestro. Con i sorveglianti, aggiunge, Pagano era inappuntabile:&nbsp;<em>&ldquo;Li chiamava solamente per grado e dava del voi a tutti, anche a me dava del voi nonostante il fatto che siamo coetanei&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Gli agenti stavano effettuando il loro compito, nel 41 bis non era consentito il passaggio delle pizzette&rdquo;</em> ha concluso il pubblico ministero, chiedendo una condanna a nove mesi. L&rsquo;avvocato del camorrista ha parlato di <em>&ldquo;una legittima richiesta&rdquo;</em> negata a Pagano: quella, appunto, di riavere indietro il portavivande con le pizzette: <em>&ldquo;La confusione, abbiamo potuto appurare, &egrave; stata determinata da un fraintendimento o comunque da un atteggiamento ingiusto&rdquo;</em>.</p>
<p>Dopo i fatti del 2021 Pagano &egrave; stato trasferito e si trova al momento nel penitenziario di Sassari.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex dirigente di banca accusato di furto di polli: il “mistero” finisce in tribunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118895/144476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dice di aver pensato subito a uno scherzo, il padre del fotografo caragliese che ha denunciato il furto delle galline nel suo orto. Perch&eacute; l&rsquo;accusato, oltre ad essere uno stimato ex funzionario di banca, &egrave; una persona che lui conosce <em>&ldquo;da quando era ragazzino&rdquo;</em>: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un rapporto di amicizia e conoscenza con lui e con tutta la sua famiglia&rdquo;</em> aggiunge il padre della persona offesa.</p>
<p>Eppure sarebbe proprio C.P., classe 1954, l&rsquo;autore del singolare furto denunciato nel dicembre 2022. Almeno secondo l&rsquo;autore della denuncia che, dopo due richieste di archiviazione della Procura e altrettante opposizioni accolte dal gip, ha portato il settantenne in tribunale. Deve rispondere della sottrazione di un gallo e tre galline lionate piemontesi, di una gallina ovaiola livornese e di otto pulcini. Animali che il fotografo custodiva in un piccolo appezzamento di terreno, sulle terrazze che si trovano dietro alla parrocchia di Caraglio. Una zona di orti e scampagnate, appunto.</p>
<p>Ad accusare l&rsquo;ex bancario, oggi in pensione, &egrave; il fotogramma di un filmato realizzato dalla telecamera che il proprietario dell&rsquo;orto aveva installato. L&rsquo;uomo colto nell&rsquo;atto di tagliare la rete metallica e fare incetta di pennuti &egrave; proprio l&rsquo;imputato, sostengono il fotografo e suo padre. Anche il fratello del derubato conferma:&nbsp;<em>&ldquo;A mio fratello</em> - dice - <em>era arrivata una notifica sul telefono dalla telecamera: mi ha detto che c&rsquo;era qualcuno nel pollaio e io ho riconosciuto il signore&rdquo;</em>. L&rsquo;accusato &egrave; un frequentatore abituale delle terrazze, essendo a sua volta proprietario di un piccolo orto a breve distanza dal luogo del misfatto.</p>
<p>Anche un amico di famiglia del querelante conferma di aver riconosciuto C.P. nel fotogramma. E cos&igrave; un carabiniere caragliese, sentito come testimone nell&rsquo;ultima udienza, mentre il direttore generale della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis, parla di una&nbsp;<em>&ldquo;somiglianza dei tratti somatici&rdquo;</em>, aggiungendo che il suo ex collega <em>&ldquo;ha sempre avuto un comportamento ineccepibile finch&eacute; ha lavorato nel nostro istituto&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 29 giugno dovrebbero essere ascoltati i testimoni di difesa, prima che la sentenza del giudice arrivi a dipanare il &ldquo;mistero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani Castello, ancora rifiuti abbandonati nella natura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-castello-ancora-rifiuti-abbandonati-nella-natura_118826.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/dogliani-castello-ancora-rifiuti-abbandonati-nella-natura_118826.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118826/144361.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel silenzio ordinato del borgo antico di Dogliani, dove le strade si aprono su scorci panoramici e la storia si intreccia con la vita quotidiana, Dogliani Castello continua a essere uno dei luoghi pi&ugrave; riconoscibili e amati del territorio. &Egrave; qui che, anche questa settimana, si &egrave; rinnovato un gesto ormai diventato costante: la pulizia dell&rsquo;area delle ripe Castello da parte dei volontari dell&rsquo;associazione &ldquo;Castello C&rsquo;&egrave;&rdquo;.</p>
<p>Un intervento che non &egrave; episodico, ma parte di un lavoro continuativo portato avanti dalla realt&agrave; locale appena menzionata, che da tempo si occupa della cura, della manutenzione e della valorizzazione del borgo e dei suoi percorsi. Un&rsquo;attivit&agrave; svolta con regolarit&agrave;, che ha permesso negli anni di restituire decoro a un&rsquo;area molto frequentata e di grande valore paesaggistico.</p>
<p>Le ripe Castello, infatti, rappresentano una delle passeggiate pi&ugrave; caratteristiche del borgo: un percorso che unisce natura, vista sulle colline e memoria storica, sempre pi&ugrave; apprezzato sia dai residenti sia dai visitatori. Tuttavia, come spesso accade negli spazi pubblici, la bellezza del luogo si confronta anche con il problema dell&rsquo;abbandono di rifiuti, che rende necessari interventi periodici di pulizia.</p>
<p>&Egrave; proprio da questa realt&agrave; che nasce il lavoro dei volontari, che ogni settimana si attivano per riportare ordine e decoro, raccogliendo materiali e intervenendo sulle criticit&agrave; pi&ugrave; evidenti. Un impegno che va oltre il semplice gesto materiale e che si traduce in una forma concreta di cittadinanza attiva.</p>
<p>Accanto all&rsquo;attivit&agrave; operativa, l&rsquo;associazione ha voluto ribadire anche un messaggio rivolto alla comunit&agrave;. Nel post diffuso sui social viene infatti lanciato un appello alla sensibilit&agrave; di chi frequenta la zona, sottolineando come il rispetto dei luoghi pubblici sia il primo passo per costruire un paese pi&ugrave; accogliente e inclusivo. Un invito che richiama un tema sempre attuale, quello della responsabilit&agrave; condivisa nella tutela del bene comune.</p>
<p>Il borgo Castello, con la sua posizione dominante e il suo valore storico, rappresenta uno degli elementi identitari pi&ugrave; forti di Dogliani. Negli ultimi anni &egrave; stato oggetto di interventi di recupero e valorizzazione che ne hanno migliorato l&rsquo;accessibilit&agrave; e la fruizione, trasformandolo in una passeggiata sempre pi&ugrave; viva e frequentata.</p>
<p>Eppure, come sottolineano i volontari di Castello C&rsquo;&egrave;, la qualit&agrave; di un luogo non si misura soltanto attraverso gli interventi di riqualificazione o le opere pubbliche, ma anche attraverso il comportamento quotidiano delle persone che lo attraversano. La presenza ricorrente di rifiuti lungo le ripe dimostra infatti quanto sia ancora necessario mantenere alta l&rsquo;attenzione sul senso civico e sul rispetto degli spazi condivisi.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;associazione si inserisce cos&igrave; in un percorso pi&ugrave; ampio di cura del territorio, dove il volontariato diventa una presenza costante e fondamentale. Un impegno che contribuisce non solo a mantenere pulito il borgo, ma anche a rafforzare il legame tra la comunit&agrave; e uno dei suoi luoghi pi&ugrave; identitari, trasformando la manutenzione in un vero e proprio gesto di appartenenza collettiva.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Piozzo, allarme truffe: falsi tecnici dell'acqua nelle abitazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/piozzo-allarme-truffe-falsi-tecnici-dell-acqua-nelle-abitazioni_118829.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/piozzo-allarme-truffe-falsi-tecnici-dell-acqua-nelle-abitazioni_118829.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118829/144364.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Piozzo scatta l&rsquo;allerta dopo alcune segnalazioni arrivate al Comune riguardanti presunti tentativi di truffa ai danni dei cittadini, messi in atto da persone che si presentano alle abitazioni qualificandosi come tecnici del servizio idrico.</p>
<p>Secondo quanto comunicato dall&rsquo;amministrazione, i soggetti coinvolti avrebbero riferito la necessit&agrave; di effettuare controlli sulla qualit&agrave; dell&rsquo;acqua, utilizzando questo pretesto per ottenere accesso alle case private. Un modus operandi che, come sottolineato dall&rsquo;amministrazione municipale, rientra in schemi gi&agrave; noti di raggiro ai danni soprattutto delle fasce pi&ugrave; vulnerabili della popolazione.</p>
<p>Le autorit&agrave; locali chiariscono che nessun ente gestore del servizio idrico effettua verifiche a domicilio senza un preavviso ufficiale e senza adeguata identificazione del personale incaricato. Per questo motivo si invita la cittadinanza a mantenere alta l&rsquo;attenzione e a non consentire l&rsquo;ingresso in casa a persone sconosciute che si presentino senza appuntamento o documentazione verificabile.</p>
<p>Nel caso in cui qualcuno si presenti con queste modalit&agrave;, il Comune di Piozzo raccomanda inoltre di non consegnare denaro o oggetti di valore, di richiedere sempre un tesserino identificativo e di verificare con attenzione l&rsquo;effettiva autorizzazione dell&rsquo;intervento. In presenza di dubbi o situazioni sospette, l&rsquo;invito &egrave; quello di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha infine rivolto un appello alla popolazione affinch&eacute; l&rsquo;informazione venga diffusa il pi&ugrave; possibile, in particolare tra le persone anziane, spesso maggiormente esposte a questo tipo di raggiri.&nbsp;</p>
<p>Un&rsquo;azione di prevenzione e consapevolezza che si inserisce nel pi&ugrave; ampio obiettivo di tutela della sicurezza dei cittadini sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea, ispezioni di ASL e NAS alla casa di riposo "Renzo Merlino": necessari lavori urgenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-ispezioni-di-asl-e-nas-alla-casa-di-riposo-renzo-merlino-necessari-lavori-urgenti_118830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-ispezioni-di-asl-e-nas-alla-casa-di-riposo-renzo-merlino-necessari-lavori-urgenti_118830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118830/144365.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Ormea ha approvato una manutenzione straordinaria indifferibile per i locali della Casa di Riposo "Renzo Merlino" ubicata in via Orti, al civico 21.&nbsp;</p>
<p>Il provvedimento, pubblicato sull&rsquo;albo pretorio digitale, si &egrave; reso necessario dopo l'attivit&agrave; ispettiva a cura della Commissione di Vigilanza Asl Cn1 e del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute NAS di Alessandria, che hanno ravvisato diverse criticit&agrave; tecnico-edilizie all'interno della struttura.&nbsp;</p>
<p>Tali "non conformit&agrave;", se non sanate con sollecitudine, avrebbero potuto portare alla sospensione delle autorizzazioni e dell'intera attivit&agrave; assistenziale. Tra i problemi accertati, spiegano gli amministratori, figurano pavimentazioni in linoleum degradate, sollevate o strappate nei corridoi e nelle camere, balconi in legno ammalorati e distacchi di intonaco dalle murature interne.</p>
<p>Per rispondere con urgenza alle prescrizioni del verbale, l'ufficio tecnico comunale ha affidato i lavori alla ditta Mazza Alessandro s.r.l.s. di Ormea per un importo netto di 6.550,00 euro, impegnando una spesa complessiva di 7.991 euro, comprensiva di IVA.&nbsp;</p>
<p>Gli interventi riguarderanno il ripristino delle superfici calpestabili e dei paramenti murari pi&ugrave; ammalorati, mentre la sistemazione del salone seminterrato &egrave; stata rimandata a un secondo momento per l'ampiezza dell'area interessata.</p>
<p>L'operazione &egrave; finanziata interamente con fondi propri derivanti dall'avanzo di amministrazione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 06:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Schiaffi a un agente nel carcere di Saluzzo: “Nel reparto isolamento non c’è più videosorveglianza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/schiaffi-a-un-agente-nel-carcere-di-saluzzo-nel-reparto-isolamento-non-ce-piu-videosorveglianza_118839.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/schiaffi-a-un-agente-nel-carcere-di-saluzzo-nel-reparto-isolamento-non-ce-piu-videosorveglianza_118839.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118839/144377.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un detenuto in sorveglianza speciale l&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione a un agente penitenziario del carcere di Saluzzo, verificatasi intorno alle 13,10.</p>
<p>Il sorvegliante &egrave; stato colpito dal recluso, sottoposto al regime di alta sicurezza perch&eacute; appartenente alla criminalit&agrave; organizzata, durante le operazioni di apertura delle celle del reparto isolamento. Colpito con uno schiaffo, l&rsquo;agente &egrave; stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.</p>
<p>A denunciare l&rsquo;accaduto &egrave; il sindacato Osapp che sottolinea anche un&rsquo;altra circostanza: <em>&ldquo;Secondo quanto appreso, il reparto isolamento sarebbe privo di un sistema di videosorveglianza funzionante da oltre un anno: circostanza che, se confermata, risulterebbe grave e inaccettabile sotto il profilo della sicurezza del personale&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;Osapp denuncia una situazione ritenuta <em>&ldquo;ormai fuori controllo&rdquo;</em> e chiede al provveditore regionale di intervenire con urgenza per accertare i fatti e le eventuali responsabilit&agrave;, adottando immediati provvedimenti. <em>&ldquo;Non possiamo tollerare questa ennesima, inaudita violenza ai danni dei nostri colleghi. Servono risposte concrete e immediate&rdquo;</em> dichiara il segretario generale Leo Beneduci.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte nella cooperativa dei disabili, in aula la “gola profonda”: “Ci dicevano di far vedere chi comanda”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/botte-nella-cooperativa-dei-disabili-in-aula-la-gola-profonda-ci-dicevano-di-far-vedere-chi-comanda_118838.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/botte-nella-cooperativa-dei-disabili-in-aula-la-gola-profonda-ci-dicevano-di-far-vedere-chi-comanda_118838.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118838/144374.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;era stata una denuncia gi&agrave; nell&rsquo;agosto del 2007 contro Manuela Bernardis, la direttrice della coop &ldquo;Per Mano&rdquo; di Borgo Gesso finita nell&rsquo;occhio del ciclone, lo scorso autunno, dopo l&rsquo;arresto per maltrattamenti a carico dei disabili ospiti. Quella prima segnalazione era arrivata da molto lontano: per la precisione dalla spiaggia di Rimini, dove la Bernardis e altre tre persone assistevano alcuni ragazzi.</p>
<p><em>&ldquo;Erano stati oggetto di insulti e maltrattamenti e alcuni bagnanti avevano chiamato in Questura per segnalare la situazione&rdquo;</em> ricorda l&rsquo;ex luogotenente della Finanza Marcello Casciani. Quell&rsquo;inchiesta fin&igrave; nel nulla. La seconda, partita nell&rsquo;ottobre del 2018 dall&rsquo;esposto di una ex dipendente della cooperativa sociale, ha portato al rinvio a giudizio della direttrice, di sua madre Marilena Cescon (coordinatrice del centro diurno) e di dieci collaboratori dell&rsquo;epoca: un educatore, una psicologa, quattro infermieri e quattro operatori socio sanitari. &Egrave; la prima&nbsp;<em>tranche</em> di uno scandalo assurto alle cronache nazionali quando le stesse Bernardis e Cescon sono finite in manette, nell&rsquo;ottobre 2025, a seguito di una pi&ugrave; recente inchiesta. Identiche le accuse: botte e sevizie ai pazienti, umiliazioni verbali, pratiche mediche non autorizzate.</p>
<p>Nell&rsquo;udienza-fiume odierna i giudici hanno ascoltato il finanziere che coordin&ograve; le indagini del 2018 e l&rsquo;educatrice che con il suo esposto diede origine ai primi accertamenti. Le fiamme gialle faticarono non poco, in quell&rsquo;occasione: per cercare di scoprire qualcosa di pi&ugrave; venne perfino piazzata una microspia con videocamera, nella macchinetta del caff&egrave; in sala mensa. Gli indagati per&ograve; se ne accorsero e la girarono contro il muro:&nbsp;<em>&ldquo;Mettilo dall&rsquo;altra parte, cos&igrave; si vede solo il cestino&rdquo;</em> si sente dire da una voce femminile, forse quella della Bernardis. Nell&rsquo;aprile del 2019 fu organizzato un blitz notturno: l&rsquo;unico sorvegliante presente, un oss, rifiut&ograve; di aprire ai finanzieri e li costrinse a fare irruzione da una finestra. <em>&ldquo;Avevamo il timore di svegliare i disabili&rdquo;</em> ricorda il luogotenente. Invece avevano continuato tutti a dormire fino a tarda ora, tanto che si era sospettato che fossero stati sedati: <em>&ldquo;Il personale Asl ha rilevato che dalla lettura dei documenti non si risaliva alle prescrizioni mediche, le schede delle terapie non erano controfirmate da medici o delegati. Nel carrello delle terapie giornaliere c'erano contenitori vuoti, senza l&rsquo;indicazione delle sostanze&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118838/small_144375.jpg" alt="Un'aula del tribunale di Cuneo"></p>
<h2>&ldquo;Sedato perch&eacute; cantava le canzoni di Vasco Rossi&rdquo;</h2>
<p>La scientifica aveva poi fatto accesso alla famigerata relax room: la stanza imbottita dove, secondo la &ldquo;gola profonda&rdquo;, i ragazzi venivano rinchiusi anche per ore intere, a scopo punitivo. Una delle molte ritorsioni degli operatori, sostiene l&rsquo;accusatrice: <em>&ldquo;Uno dei ragazzi era molto ripetitivo, anche se non aggressivo. Quando iniziava a dare fastidio veniva isolato sotto un tavolo: a causa della sua patologia si sentiva terrorizzato e non usciva. Una ragazza invece aveva paura del buio e dei temporali e veniva messa fuori di notte, se stava piovendo: per farla tranquillizzare, o forse per divertimento dell&rsquo;operatore&rdquo;</em>. Al confine tra punizione e crudele &ldquo;diversivo&rdquo; anche il comportamento nei confronti di un altro paziente: <em>&ldquo;Cantava sovente Vasco Rossi e questo dava fastidio: su di lui la sedazione &egrave; stata ordinata diverse volte. Questa somministrazione veniva richiesta anche da figure che non avevano competenza per capire se fosse necessaria, come la psicologa Michela Linzas&rdquo;</em>.</p>
<p>A carico di quest&rsquo;ultima pesa un&rsquo;accusa pi&ugrave; grave, di cui l&rsquo;educatrice afferma di essere stata testimone diretta:&nbsp;<em>&ldquo;Aveva avuto una reazione spropositata con un paziente diurno. Michela ha scaraventato a terra questo utente per mettersi a cavalcioni, ma soprattutto per schiacciare con le ginocchia i genitali del paziente, che era noto per avere pulsioni sessuali&rdquo;</em>. La pratica dell&rsquo;atterraggio dei pazienti &ldquo;esuberanti&rdquo;, spiega la teste, era stata la prima cosa che i colleghi pi&ugrave; esperti le avevano mostrato. Se ne occupava in particolare Davide Peirone: <em>&ldquo;Era infermiere, insegnava le manovre contenitive e Manuela diceva agli operatori di fare riferimento a lui: ad esempio mi aveva mostrato come esercitare pressioni sulla cassa toracica dopo aver messo a terra agli ospiti esuberanti. &lsquo;Cos&igrave; vedono chi comanda&rsquo; diceva&rdquo;</em>.</p>
<p>Quella frase, aggiunge, era una specie di&nbsp;<em>refrain</em>. Peirone l&rsquo;avrebbe ripetuto anche a Vincenzo Marino, uno degli oss, dopo che questi aveva &ldquo;punito&rdquo; una ragazza durante un&rsquo;uscita esterna e poi al ritorno nel centro: <em>&ldquo;In sala Vincenzo era incitato da Daniele Peirone a far valere il proprio ruolo: la frase &lsquo;bisogna far capire chi comanda&rsquo; ci veniva detta sempre&rdquo;</em>. Di questo episodio l&rsquo;educatrice precisa di essere venuta a conoscenza in modo indiretto, quando le erano state mostrate immagini delle violenze: <em>&ldquo;Le foto erano state inserite in una chat in cui io non ero presente, chiamata Il Puttano: c&rsquo;erano innumerevoli foto e video di queste situazioni, in cui venivano maltrattati e derisi i pazienti, con commenti anche sugli operatori non presenti&rdquo;</em>. In quell&rsquo;occasione, dice ancora, <em>&ldquo;la ragazza era stata lasciata un mese in casa famiglia per aspettare che sparissero i segni, perch&eacute; lei dopo avrebbe avuto un incontro con i genitori&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118838/small_144376.jpg" alt="La cooperativa Per Mano"></p>
<h2>Una struttura per gli &ldquo;indesiderati&rdquo;</h2>
<p>La direttrice avrebbe saputo tutto e a volte preso parte alle violenze: <em>&ldquo;Manuela sminuiva o riprendeva in modo molto violento i pazienti: capitava che li obbligasse con la forza a mangiare. In un&rsquo;occasione un ragazzo ha sputato il cibo perch&eacute; non riusciva pi&ugrave; a mandarlo gi&ugrave;. Manuela e Marilena erano svilenti anche con gli operatori, mentre i pazienti venivano derisi, minacciati, insultati. Non c&rsquo;erano molte carinerie nei loro confronti&rdquo;</em>. La difesa sostiene che all&rsquo;origine dell&rsquo;esposto ci sia invece il risentimento dell&rsquo;ex dipendente, vittima di una grave aggressione da parte di uno dei pazienti. Lei non nega di aver a sua volta richiesto occasionali sedazioni o punito gli ospiti con la negazione del cibo, ma aggiunge di aver cercato di ribellarsi a quel sistema. Anche rispetto ai men&ugrave; &ldquo;non idonei&rdquo; che sarebbero stati somministrati ai pazienti: <em>&ldquo;I cuochi avevano difficolt&agrave; a trovare il cibo in dispensa, spesso erano costretti a utilizzare cibo scaduto o portavano da casa la propria spesa, perch&eacute; la dispensa era scarna o svaligiata. &nbsp;Durante un mio turno notturno ho sentito rumori fortissimi e ho visto che Manuela stava facendo &lsquo;la spesa&rsquo;: sono poi stata molto vessata da Manuela e Davide per questa rimostranza&rdquo;</em>.</p>
<p>La domanda che molti si sono posti &egrave; come, a fronte di queste asserite carenze, si sia andati avanti per tanto tempo:&nbsp;<em>&ldquo;Per quanto so </em>- dice Casciani - <em>non &egrave; stata adottata nessuna misura dalla Procura, tantomeno dall&rsquo;Asl, nei confronti della struttura residenziale: il problema era la carenza di strutture ricettive&rdquo;</em>. Tutti gli ospiti avevano una doppia diagnosi di autismo e patologie psichiatriche, molti venivano da fuori Cuneo. Erano &ldquo;indesiderati&rdquo; nel mondo dell&rsquo;assistenza, conferma l&rsquo;educatrice: <em>&ldquo;Durante il colloquio mi era stato detto che alla coop &lsquo;Per Mano&rsquo; venivano accolti i pazienti rifiutati dalle altre strutture&rdquo;</em>.</p>
<p>Il processo proseguir&agrave; il prossimo 21 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Panetti di cocaina sotterrati in un orto, quattro arresti dei Carabinieri di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/panetti-di-cocaina-sotterrati-in-un-orto-quattro-arresti-dei-carabinieri-di-cuneo_118766.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/panetti-di-cocaina-sotterrati-in-un-orto-quattro-arresti-dei-carabinieri-di-cuneo_118766.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118766/144263.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cuneo hanno individuato nei giorni scorsi un&rsquo;area agricola utilizzata come deposito di cocaina pronta per essere immessa sul mercato cuneese. L&rsquo;immediata attivit&agrave; d&rsquo;indagine ha permesso ai militari di localizzare con maggior precisione un orto in cui la sostanza stupefacente veniva interrata in profondit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; qui che, in esecuzione di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo, &egrave; stata eseguita una perquisizione che ha consentito agli investigatori di rinvenire e sequestrare 10 chili di cocaina suddivisi in panetti recanti le effigi di case d&rsquo;alta moda e di maison di orologeria di lusso, marchi che nel mercato illegale sono utilizzati per indicare la provenienza e la qualit&agrave; dello stupefacente. Quattro le persone arrestate in flagranza di reato per la detenzione della cocaina, tutte di origine albanese, parenti tra di loro.&nbsp;</p>
<p>Durante le successive perquisizioni domiciliari sono stati inoltre rinvenuti circa 1.500 euro in contanti, sequestrati in quanto ritenuti provento dell&rsquo;attivit&agrave; illecita, nonch&eacute; materiale per il confezionamento ed un bilancino di precisione. Il valore dello stupefacente sequestrato si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Margarita, tolleranza zero contro l'abbandono dei rifiuti: multe e controlli sul territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/margarita-tolleranza-zero-contro-l-abbandono-dei-rifiuti-multe-e-controlli-sul-territorio_118745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/margarita-tolleranza-zero-contro-l-abbandono-dei-rifiuti-multe-e-controlli-sul-territorio_118745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118745/144236.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con fermezza l&rsquo;azione del Comune di Margarita contro l&rsquo;abbandono dei rifiuti sul territorio comunale. L&rsquo;amministrazione ha annunciato l&rsquo;applicazione della tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole sul corretto smaltimento, ribadendo l&rsquo;importanza della collaborazione da parte di tutti i cittadini per mantenere il paese pulito e decoroso.</p>
<p>Negli ultimi mesi, grazie all&rsquo;utilizzo del sistema di videosorveglianza comunale, sono stati individuati diversi responsabili di comportamenti illeciti. La polizia locale ha gi&agrave; provveduto alla notifica dei relativi verbali ai trasgressori.</p>
<p>Le violazioni riscontrate riguardano principalmente l&rsquo;abbandono di rifiuti in aree non consentite, come bordi strada, aree verdi e fossi, ma anche il deposito di sacchi fuori dai contenitori dedicati, pur in presenza di cassonetti funzionanti. L&rsquo;amministrazione sottolinea come anche questi comportamenti rappresentino un&rsquo;infrazione a tutti gli effetti.</p>
<p><em>&ldquo;Abbandonare un sacco a terra fuori dal cassonetto non &egrave; un gesto meno grave&rdquo;</em>, si legge nella comunicazione del Comune, che evidenzia anche le conseguenze economiche del fenomeno: la rimozione manuale dei rifiuti comporta infatti un aumento dei costi di gestione, che ricade sulla TARI di tutti i cittadini. Inoltre, la dispersione dei rifiuti pu&ograve; causare problemi igienici, con sacchi lacerati da animali e conseguente diffusione di sporco e cattivi odori.</p>
<p>Le telecamere resteranno attive e i controlli continueranno in maniera capillare su tutto il territorio comunale. L&rsquo;amministrazione precisa inoltre che l&rsquo;obiettivo non &egrave; <em>&ldquo;fare cassa&rdquo;</em>, ma tutelare i cittadini che rispettano le regole e incentivare comportamenti corretti.</p>
<p>Per agevolare lo smaltimento, il Comune ricorda che &egrave; sempre possibile consultare il calendario della raccolta differenziata oppure conferire i rifiuti ingombranti presso il centro di raccolta situato nell&rsquo;area commerciale Conad (ex Auchan). Un appello finale viene rivolto alla cittadinanza: mantenere Margarita pulita &egrave; una responsabilit&agrave; condivisa, che passa dal rispetto quotidiano dell&rsquo;ambiente e della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Falsi profili a nome di Marta Bassino: l'allarme del fan club contro le truffe online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/falsi-profili-a-nome-di-marta-bassino-l-allarme-del-fan-club-contro-le-truffe-online_118735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/falsi-profili-a-nome-di-marta-bassino-l-allarme-del-fan-club-contro-le-truffe-online_118735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118735/144224.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo richiamo all&rsquo;attenzione arriva dal fan club di Marta Bassino, che invita tutti i sostenitori e gli utenti dei social network a prestare la massima cautela di fronte alla diffusione di profili falsi a nome dell&rsquo;atleta.</p>
<p>Attraverso un messaggio chiaro e diretto, viene ribadito un concetto fondamentale: esiste una sola pagina Facebook ufficiale di Marta Bassino, riconoscibile dalla presenza della spunta blu accanto al nome. Tutti gli altri profili che utilizzano il suo nome o la sua immagine sono da considerarsi non autentici.</p>
<p>Il fenomeno dei cosiddetti &ldquo;account fake&rdquo; non &egrave; nuovo, ma continua a rappresentare un rischio concreto per gli utenti, soprattutto quando sfrutta l&rsquo;immagine di personaggi pubblici molto conosciuti. In questo caso, i truffatori tentano di avvicinare le persone inviando richieste di amicizia o messaggi privati, facendo leva sulla notoriet&agrave; dell&rsquo;atleta.</p>
<p>Il fan club invita quindi a una riflessione semplice ma efficace: &egrave; realistico pensare che una campionessa come Marta Bassino invii personalmente richieste di amicizia sui social? La risposta, sottolineano, &egrave; evidentemente negativa. Proprio per questo motivo, ogni richiesta di questo tipo deve essere considerata sospetta.</p>
<p>Accettare tali richieste, o peggio interagire con questi profili, pu&ograve; comportare conseguenze serie. Gli utenti rischiano infatti di esporre i propri dati personali a utilizzi impropri, che possono sfociare in truffe, furti di identit&agrave; o altri tipi di raggiro online.</p>
<p>L&rsquo;invito &egrave; quindi quello di agire con prontezza: in presenza di profili sospetti, &egrave; fondamentale non accettare richieste di amicizia, non rispondere ai messaggi e procedere immediatamente con la segnalazione e il blocco dell&rsquo;account. Si tratta di semplici azioni che possono per&ograve; contribuire in modo significativo a limitare la diffusione di queste pratiche.</p>
<p>Il messaggio si chiude con un ringraziamento alla comunit&agrave; dei fan e degli utenti per la collaborazione, elemento essenziale per contrastare questo tipo di fenomeni. La consapevolezza e l&rsquo;attenzione di ciascuno rappresentano infatti la prima difesa contro le truffe digitali.</p>
<p>In un contesto in cui i social network sono sempre pi&ugrave; parte della vita quotidiana, riconoscere i segnali di pericolo e adottare comportamenti prudenti diventa fondamentale. Anche in questo caso, informazione e prevenzione restano gli strumenti pi&ugrave; efficaci per proteggersi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura a Centallo, un colpo di sonno e l’auto si ribalta nel giardino di casa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/paura-a-centallo-un-colpo-di-sonno-e-lauto-si-ribalta-nel-giardino-di-casa_118747.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/paura-a-centallo-un-colpo-di-sonno-e-lauto-si-ribalta-nel-giardino-di-casa_118747.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118747/144238.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un colpo di sonno &egrave; all&rsquo;origine dell&rsquo;incidente di questo pomeriggio a San Biagio di Centallo, dove un&rsquo;auto ha divelto la recinzione metallica di un&rsquo;abitazione privata e si &egrave; cappottata pi&ugrave; volte nel giardino della villetta.</p>
<p>Solo lievi ferite per la ragazza che era alla guida, trasportata per accertamenti all&rsquo;ospedale di Cuneo: nessun&rsquo;altra persona per fortuna &egrave; stata coinvolta. Il bilancio, altrimenti, avrebbe potuto essere peggiore.</p>
<p>Il sinistro si &egrave; verificato intorno alle 14,30, richiamando sul posto il 118 e i vigili del fuoco di Cuneo con la Polizia Locale di Centallo impegnata nei rilievi. Una squadra dell&rsquo;Italgas &egrave; stata chiamata a intervenire a seguito del danneggiamento di una conduttura del gas metano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crollo del viadotto di Fossano, l’appello riparte dai consulenti dell’accusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118728/144208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tutto &egrave; ancora in gioco nel processo d&rsquo;appello ai sei imputati di disastro colposo per la vicenda del viadotto &ldquo;La Reale&rdquo; di Fossano. Il ponte lungo la Statale 231 croll&ograve; il 18 aprile 2017, sbriciolando una volante dei carabinieri: i due militari di pattuglia, per fortuna, in quel momento erano impegnati in un controllo stradale.</p>
<p>Due anni fa la sentenza di primo grado ha messo i primi punti fermi, a cominciare dalle cause del disastro: il viadotto collass&ograve;, scrive il giudice Giovanni Mocci, a causa di&nbsp;<em>&ldquo;due concause determinanti, nessuna delle quali capace di causare da sola l&rsquo;evento&rdquo;</em>. In primo luogo un errore nell&rsquo;iniezione di boiacca, l&rsquo;impasto che avrebbe dovuto coprire i cavi di precompressione dei tre conci che componevano il ponte. Poi una serie di difetti nell&rsquo;impermeabilizzazione <em>&ldquo;originari e sopravvenuti&rdquo;</em>, cio&egrave; i problemi risalenti alla costruzione nei primi anni Novanta e quelli imputabili alla sostituzione dei giunti, operata nel 2006 dalla societ&agrave; Pel.Car.</p>
<p>Qui sorge una questione che &egrave; stata al centro del confronto tra accusa e difese nel primo processo. Ovvero l&rsquo;utilizzabilit&agrave; di una serie di accertamenti irripetibili sulle macerie del viadotto: la Procura le effettu&ograve; prima che la Pel.Car entrasse in gioco. Per il giudice ci&ograve; comporta la nullit&agrave; delle prove raccolte, sebbene anche i lavori di manutenzione di vent&rsquo;anni fa fossero stati&nbsp;<em>&ldquo;realizzati senza dubbio in modo negligente e imperito, nonch&eacute; in violazione delle norme tecniche per le costruzioni&rdquo;</em>.</p>
<p>A Cuneo erano stati condannati quattro imputati: il direttore dei lavori di Anas Angelo Adamo, il geometra Roger Rossi, il responsabile di cantiere Massimo Croce e il capocantiere Mauro Tutinelli. La Procura ha presentato appello contro due delle otto assoluzioni, riguardanti la responsabile tecnica della Pel.Car e il funzionario dell&rsquo;Anas che dirigeva nel 2006 il centro manutentivo. I quattro condannati e i due assolti sono gli imputati dell&rsquo;appello: due di loro, i geometri Rossi e Croce, sono comparsi oggi in udienza.</p>
<p>I giudici di Torino hanno deciso di riascoltare i due consulenti tecnici che la Procura interpell&ograve; in fase di indagini, gli ingegneri Roberto Doglione e Luca Giordano. La loro audizione serve soprattutto a&nbsp;<em>&ldquo;verificare la natura effettivamente non ripetibile degli accertamenti&rdquo;</em>: questione dirimente, come si &egrave; detto, per chi esegu&igrave; i lavori del 2006. All&rsquo;esito degli esami dei consulenti tecnici, la corte si riserva di decidere rispetto a una richiesta di perizia avanzata dalla difesa Croce.</p>
<p>In sospeso resta la questione della prescrizione del reato. Le difese chiedono di calcolarla in base alla normativa che era in vigore nel 1993, quando fu costruito il viadotto. L&rsquo;accusa ritiene valida invece la successiva legge ex Cirielli, vigente al momento del crollo. Anche se il reato fosse prescritto, comunque, chi ha subito una condanna dovrebbe comunque rispondere in sede civile e risarcire.</p>
<p>ll prossimo 28 maggio si attende l&rsquo;esame dei consulenti di accusa. Dopo si decider&agrave; se procedere oltre nell&rsquo;istruttoria o andare a sentenza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
