<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=431rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 12:39:08 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Monchiero piange Renato Botto, il panettiere che ha nutrito la Granda con passione e dedizione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/monchiero-piange-renato-botto-il-panettiere-che-ha-nutrito-la-granda-con-passione-e-dedizione_119500.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/monchiero-piange-renato-botto-il-panettiere-che-ha-nutrito-la-granda-con-passione-e-dedizione_119500.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119500/145518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il profumo del pane appena sfornato a Monchiero avr&agrave; da oggi un sapore diverso, quello della nostalgia per un uomo che ha fatto della farina e del lavoro duro la sua ragione di vita. Renato Botto si &egrave; spento all&rsquo;improvviso all&rsquo;et&agrave; di 83 anni, colto da un malore proprio tra quelle vigne che negli ultimi anni curava con la stessa meticolosa dedizione che per decenni aveva riservato ai suoi forni.&nbsp;</p>
<p>La sua avventura era iniziata nel lontano 1968 quando, dopo aver appreso i segreti della panificazione rurale dai genitori, aveva rilevato la panetteria Bianco. Da quel piccolo laboratorio di paese, Renato &egrave; stato capace di costruire un&rsquo;impresa solida e stimata, segnando tappe fondamentali come il trasferimento nel 1978 in una sede pi&ugrave; grande e la successiva espansione verso la piazza principale del paese nel 1999.&nbsp;</p>
<p>Sotto la sua guida, specialit&agrave; come la "paesana" e il grissino "rubat&agrave;" sono diventati simboli riconoscibili in tutto il Monregalese e la Langa, arrivando quotidianamente sulle tavole di Carr&ugrave;, Mondov&igrave; (dove apr&igrave; anche un punto vendita, in corso Italia), Piozzo e molti altri centri della zona.</p>
<p>Il lascito di Renato Botto non &egrave; per&ograve; fatto solo di numeri e fatturati, ma di una continuit&agrave; familiare che ha visto il figlio Davide prima, e il nipote Flavio poi, raccogliere il testimone con lo stesso entusiasmo. &Egrave; stato proprio grazie a questa sinergia generazionale che l&rsquo;azienda ha saputo rinnovarsi, integrando la pasticceria d'eccellenza e la produzione di cioccolato e festeggiando nel 2018 mezzo secolo di storia insieme a tutta la comunit&agrave; durante la festa di San Fedele.</p>
<p>Renato &egrave; stato l&rsquo;esempio vivente di come un antico mestiere possa evolversi in una realt&agrave; moderna senza mai tradire le proprie radici naturali. In questo momento di dolore, il figlio Davide con la moglie Monica, i nipoti Flavio e Cristina, le sorelle e i parenti tutti ricevono l&rsquo;abbraccio di un territorio che ha imparato a conoscere e apprezzare la qualit&agrave; del loro lavoro.</p>
<p>La comunit&agrave; potr&agrave; stringersi alla famiglia per un ultimo momento di preghiera in occasione del Santo Rosario, che verr&agrave; recitato questa sera, marted&igrave; 5 maggio, alle ore 20.30. L'ultimo commosso saluto a Renato si terr&agrave; invece domani, mercoled&igrave; 6 maggio, con i funerali celebrati alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di Monchiero, prima che la salma venga accompagnata per la tumulazione nel cimitero locale, tra le colline che ha tanto amato e servito.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 12:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Magliano Alpi, il Tar respinge il ricorso: no all'impianto d'accumulo energetico al posto del Cesar Palace]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/magliano-alpi-il-tar-respinge-il-ricorso-no-all-impianto-d-accumulo-energetico-al-posto-del-cesar-palace_119489.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/magliano-alpi-il-tar-respinge-il-ricorso-no-all-impianto-d-accumulo-energetico-al-posto-del-cesar-palace_119489.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119489/145504.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha respinto il ricorso presentato dalla societ&agrave; Flysun 2 srl contro il diniego del Comune di Magliano Alpi relativo alla realizzazione di un impianto di accumulo energetico. Una vicenda complessa, segnata dall&rsquo;entrata in vigore di una nuova normativa proprio durante l&rsquo;iter autorizzativo, che ha inciso in modo determinante sull&rsquo;esito della controversia.</p>
<p>Al centro del contenzioso vi &egrave; il progetto di un impianto di accumulo (BESS) da 150 MW, presentato tramite procedura abilitativa semplificata (PAS) il 23 dicembre 2023, dunque pochi giorni prima dell&rsquo;introduzione del nuovo decreto legislativo, entrato in vigore il 30 dicembre 2024. Una tempistica che si &egrave; rivelata cruciale.</p>
<p>Secondo quanto ricostruito nella sentenza pubblicata il 4 maggio 2026, la documentazione allegata alla domanda risultava incompleta al momento dell&rsquo;entrata in vigore della nuova disciplina. Questo elemento ha impedito di qualificare la procedura come &ldquo;in corso&rdquo; secondo i criteri previsti dalla normativa transitoria, rendendo quindi applicabili le nuove regole.</p>
<p>Il Comune di Magliano Alpi, per mezzo dell&rsquo;allora amministrazione guidata dal sindaco Marco Bailo, aveva gi&agrave; espresso un preavviso di diniego, poi formalizzato il 4 aprile 2025, sostenendo che l&rsquo;intervento non potesse essere autorizzato mediante PAS, ma dovesse invece seguire la procedura di autorizzazione unica, di competenza provinciale. Una posizione confermata dal TAR, che ha ritenuto corretto l&rsquo;inquadramento giuridico degli amministratori comunali.</p>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;area individuata dal progetto ha avuto un peso rilevante nella decisione. Nel caso di Magliano Alpi, infatti, l&rsquo;intervento interessava il <a href="https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/cesar-palace-quando-la-notte-aveva-luce-memoria-e-silenzio-di-una-leggenda-di-magliano-alpi_118825.html" target="_blank" rel="nofollow">Cesar Palace </a>(ex discoteca, non considerata impianto produttivo), alcuni locali tecnici accessori, un&rsquo;ampia area scoperta non recintata, un campo sportivo dismesso.</p>
<p>Elementi che, secondo i giudici, non soddisfano i requisiti pi&ugrave; restrittivi introdotti dalla nuova normativa, che limita la PAS agli impianti collocati esclusivamente all&rsquo;interno del perimetro di strutture industriali effettivamente qualificabili come tali.</p>
<p>I giudici amministrativi hanno inoltre chiarito un principio centrale: non &egrave; possibile utilizzare una procedura semplificata davanti a un ente incompetente per ottenere, anche implicitamente, un titolo abilitativo. Se l&rsquo;intervento richiede un&rsquo;autorizzazione unica, non pu&ograve; produrre effetti legittimanti una PAS presentata al Comune, neppure in assenza di un tempestivo diniego.</p>
<p>Nonostante il rigetto del ricorso, il Tribunale ha disposto la compensazione delle spese di giudizio. Una scelta motivata dalla particolare complessit&agrave; della vicenda e dalla novit&agrave; del quadro normativo, entrato in vigore proprio durante la fase iniziale del procedimento e ancora privo di interpretazioni consolidate.</p>
<p>Con questa sentenza, la posizione del Comune di Magliano Alpi esce rafforzata. A questo punto, per la societ&agrave; proponente si aprono due possibili scenari: da un lato, l&rsquo;abbandono definitivo del progetto BESS, ipotesi che appare oggi la pi&ugrave; probabile, alla luce del doppio stop amministrativo e giudiziario; dall&rsquo;altro, la possibilit&agrave; di proseguire il contenzioso attraverso un appello al Consiglio di Stato, strada per&ograve; pi&ugrave; complessa e dall&rsquo;esito incerto.</p>
<p>La pronuncia rappresenta un precedente significativo per il settore delle energie rinnovabili, evidenziando i rischi legati ai periodi di transizione normativa e l&rsquo;importanza di individuare correttamente, sin dall&rsquo;inizio, il percorso autorizzativo competente.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vandalismo nell'area pic-nic di San Giacomo di Roburent: cresce l'appello al rispetto dei beni comuni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vandalismo-nell-area-pic-nic-di-san-giacomo-di-roburent-cresce-l-appello-al-rispetto-dei-beni-comuni_119468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/vandalismo-nell-area-pic-nic-di-san-giacomo-di-roburent-cresce-l-appello-al-rispetto-dei-beni-comuni_119468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119468/145467.jpg" title="Danni nell'area pic-nic di San Giacomo di Roburent" alt="Danni nell'area pic-nic di San Giacomo di Roburent" /><br /><p>Episodio di vandalismo nell&rsquo;area pic-nic di San Giacomo di Roburent, dove alcuni tavolini sono stati danneggiati, rendendo necessario un intervento di sostituzione. Il Comune di Roburent ha gi&agrave; confermato di aver provveduto all&rsquo;ordine dei nuovi arredi, che andranno a ripristinare la piena funzionalit&agrave; dello spazio.</p>
<p>La segnalazione di un&rsquo;utente ha portato all&rsquo;attenzione dell&rsquo;amministrazione la situazione di degrado che si &egrave; venuta a creare nell&rsquo;area. Un intervento tempestivo quello del Comune, che ha deciso di agire rapidamente per evitare che lo spazio resti inutilizzabile durante la stagione di maggiore frequentazione.</p>
<p>Il Consiglio di Frazione di San Giacomo ha diffuso la comunicazione, sottolineando per&ograve; un aspetto fondamentale: l&rsquo;area pic-nic non &egrave; un bene pubblico nel senso stretto del termine, ma si trova su una propriet&agrave; privata, concessa gratuitamente dal proprietario per l&rsquo;uso della comunit&agrave; e dei visitatori. Un gesto di grande disponibilit&agrave;, che consente alla frazione di disporre di uno spazio attrezzato immerso nella natura.</p>
<p>Proprio questa circostanza rende ancora pi&ugrave; grave quanto accaduto. Il danneggiamento di strutture comuni non rappresenta infatti solo un danno economico per l&rsquo;ente pubblico, ma anche una mancanza di rispetto verso chi ha messo a disposizione il proprio terreno per finalit&agrave; collettive.</p>
<p>Il Consiglio di Frazione richiama quindi al senso di responsabilit&agrave; e al rispetto dei beni condivisi, sottolineando come episodi di questo tipo rischino di compromettere la fruibilit&agrave; di un&rsquo;area molto apprezzata da residenti e turisti.</p>
<p>Con il nuovo intervento del Comune, l&rsquo;area sar&agrave; presto nuovamente attrezzata, ma resta aperta la riflessione sulla necessit&agrave; di una maggiore attenzione e cura da parte di chi la utilizza quotidianamente.</p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scritte a spray sull’hub vaccinale e il cimitero di Busca, il no vax se la cava con una multa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scritte-a-spray-sullhub-vaccinale-e-il-cimitero-di-busca-il-no-vax-se-la-cava-con-una-multa_119457.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scritte-a-spray-sullhub-vaccinale-e-il-cimitero-di-busca-il-no-vax-se-la-cava-con-una-multa_119457.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119457/145456.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Finisce con una multa da 600 euro per entrambi gli episodi di imbrattamento il processo nei confronti di un imprenditore buschese, G.V., classe 1964. L&rsquo;uomo era accusato di aver tracciato con uno spray rosso le scritte che tra l&rsquo;agosto e il settembre del 2021 comparvero sull&rsquo;hub vaccinale del Movicentro a Cuneo e sulle mura del cimitero di Busca.</p>
<p>Insieme a insulti come <em>&ldquo;merde naziste&rdquo;</em>, sul telo della tensostruttura era comparso il simbolo della doppia lettera V sovrapposta e cerchiata. Al camposanto di Busca lo stesso simbolo era comparso insieme alle espressioni <em>&ldquo;Busca no vax&rdquo;</em> e <em>&ldquo;I vaccini uccidono&rdquo;</em>. Un richiamo al fumetto e al film di V per Vendetta che era stato ripreso dal gruppo &ldquo;guerrieri ViVi&rdquo;, artefice di analoghe scritte a livello nazionale e in provincia. I sedicenti &ldquo;guerrieri&rdquo; si ritrovavano sui canali Telegram <em>&ldquo;per contrastare tutte le decisioni vaccinali e le restrizioni all&rsquo;epoca vigenti&rdquo;</em>, ha ricordato l&rsquo;allora dirigente della Digos cuneese Mario Pirito che coordin&ograve; le indagini.</p>
<p>Gli inquirenti erano partiti dall&rsquo;analisi delle videoregistrazioni che collocavano l&rsquo;auto del buschese a qualche centinaio di metri di distanza dal Movicentro. Nella sua abitazione, durante una successiva perquisizione, era stata rinvenuta una felpa simile a quella dell&rsquo;autore dei vandalismi e intrisa di vernice di colore rosso, insieme a una bomboletta a spray rossa. Ulteriori elementi indiziari sarebbero giunti dopo il sequestro dell&rsquo;hard disk e del cellulare.</p>
<p>All&rsquo;interno del canale principale su Telegram c&rsquo;erano vari sottocanali, tra cui uno in cui veniva spiegato agli utenti come e dove compiere determinate azioni e quali modalit&agrave; utilizzare per eludere i controlli. Un utente non identificato, tale Serena, faceva da &ldquo;tutor&rdquo; inviando informazioni tramite messaggi vocali: <em>&ldquo;Con un&rsquo;altra tutor, Patrizia, c&rsquo;&egrave; un accenno all&rsquo;imbrattamento in cui lei invia a lui un link di Facebook. Lei chiede &lsquo;sei stato tu?&rsquo; e lui risponde &lsquo;si dice il peccato ma non il peccatore&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>Sono state molteplici le azioni rivendicate col simbolo dei ViVi nei mesi successivi. In ottobre, alle Basse di Sant&rsquo;Anna, su alcune auto vandalizzate erano stati apposti volantini con la dicitura <em>&ldquo;i vaccini uccidono&rdquo;</em>. Ancora tra la primavera e l&rsquo;estate del 2022 si erano registrati imbrattamenti, tra l&rsquo;altro, sui cimiteri urbani, all&rsquo;ospedale Carle e presso le scuole elementari &ldquo;Einaudi&rdquo; e la sede del centro per l&rsquo;impiego di via Bongiovanni. Per l&rsquo;episodio del Movicentro era stata indagata anche una donna residente a Cuneo, L.P., classe 1973. Secondo l&rsquo;accusa era la persona che accompagnava l&rsquo;attivista no vax la sera degli imbrattamenti.</p>
<p>A Torino &egrave; in corso il processo, in abbreviato, contro cinque presunti capi del gruppo. La Procura ha contestato loro l&rsquo;associazione per delinquere finalizzata all&rsquo;imbrattamento, con richieste di condanna fino a due anni di reclusione. Il Comune di Torino si &egrave; costituito parte civile e ha quantificato i danni in circa 25 mila euro.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 19:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Rapina una donna minacciandola con un taglierino, fermato un giovane italiano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/rapina-una-donna-minacciandola-con-un-taglierino-fermato-un-giovane-italiano_119445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/rapina-una-donna-minacciandola-con-un-taglierino-fermato-un-giovane-italiano_119445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119445/145435.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Bra, nelle prime ore della mattina del 27 aprile, una giovane donna, mentre rincasava, &egrave; stata avvicinata da un uomo a volto scoperto il quale, minacciandola con un taglierino, l&rsquo;ha rapinata della borsa e del telefono cellulare. Un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, intervenuto tempestivamente sul posto dopo l&rsquo;allarme dato da un passante, ha attivato le indagini.&nbsp;</p>
<p>I militari sono riusciti a geolocalizzare, in una zona poco distante dal luogo dove era stato commesso il reato, il telefono cellulare della vittima e a recuperarlo, nascosto sotto un cespuglio, assieme alla borsa da dove erano stati asportati i contanti.&nbsp;</p>
<p>Successivamente, raccogliendo una descrizione sommaria dell&rsquo;autore della rapina, i Carabinieri hanno rintracciato il presunto colpevole in un appartamento a Bra, trovandolo ancora in possesso di parte della refurtiva e del taglierino utilizzato per minacciare la donna.</p>
<p>Il giovane, un ventitreenne italiano, &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; per rapina aggravata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti e la sua posizione &egrave; ora al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 04 May 2026 15:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Hashish alla finestra del carcere, gli agenti penitenziari di Fossano arrestano il “messaggero”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/hashish-alla-finestra-del-carcere-gli-agenti-penitenziari-di-fossano-arrestano-il-messaggero_119364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/hashish-alla-finestra-del-carcere-gli-agenti-penitenziari-di-fossano-arrestano-il-messaggero_119364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119364/145303.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva lasciato un pacchetto con circa cento grammi di hashish su una finestra affacciata in strada, in prossimit&agrave; della chiesa interna al carcere di Fossano. Gli agenti penitenziari per&ograve; se ne sono accorti e hanno mandato a monte il tentativo di introdurre la droga nell&rsquo;istituto.</p>
<p>&Egrave; accaduto nel pomeriggio di sabato, intorno alle ore 14,15. Il &ldquo;messaggero&rdquo; del fumo, un cittadino albanese, libero e presumibilmente in contatto con alcuni detenuti, &egrave; stato arrestato in flagranza. Si &egrave; proceduto intanto al sequestro e all&rsquo;analisi del pacchetto.</p>
<p>Il sindacato Osapp esprime&nbsp;<em>&ldquo;vivo apprezzamento per la brillante operazione condotta&rdquo;</em> al personale della casa di reclusione. <em>&ldquo;L&rsquo;operazione</em> - osserva il sindacato autonomo - <em>evidenzia ancora una volta l&rsquo;elevato livello di professionalit&agrave;, prontezza operativa e acume investigativo del personale di Polizia Penitenziaria di Fossano, che con competenza e coordinamento ha saputo prevenire l&rsquo;ingresso di droga all&rsquo;interno della struttura detentiva, garantendo sicurezza e legalit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Encomiabile l&rsquo;intervento posto in essere dal personale di Polizia Penitenziaria per la brillante operazione condotta&rdquo;</em> sottolinea anche il segretario generale dell&rsquo;Osapp Leo Beneduci: <em>&ldquo;Si tratta di un risultato che testimonia, ancora una volta, l&rsquo;elevata professionalit&agrave; e dedizione degli operatori del corpo. Auspichiamo che l&rsquo;amministrazione sappia riconoscere adeguatamente l&rsquo;impegno, il senso del dovere e le capacit&agrave; professionali dimostrate nella circostanza&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Drone di grandi dimensioni vicino all’aeroporto di Levaldigi: sequestrato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/drone-di-grandi-dimensioni-vicino-allaeroporto-di-levaldigi-sequestrato_119363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/drone-di-grandi-dimensioni-vicino-allaeroporto-di-levaldigi-sequestrato_119363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/145299.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di gioved&igrave; 16 aprile presso lo scalo aereo di Cuneo Levaldigi, la presenza di un drone di grandi dimensioni ha reso necessario l&rsquo;intervento immediato della Polizia di Stato.</p>
<p>L&rsquo;allarme &egrave; scattato in seguito a una segnalazione del personale addetto alla sorveglianza perimetrale, che ha individuato un velivolo a pilotaggio remoto in volo a pochi metri dalla recinzione aeroportuale. Data la situazione, la Torre di Controllo ha disposto la sospensione immediata del traffico aereo per garantire la sicurezza delle operazioni.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145300.jpg" alt=""></p>
<p>Una pattuglia della Polizia di frontiera aerea ha raggiunto rapidamente il punto di decollo, riuscendo a individuare il responsabile mentre stava ancora manovrando il drone.</p>
<p>Il mezzo sequestrato &egrave; un &ldquo;quadricottero&rdquo; professionale di notevoli dimensioni: pesa circa 32 chilogrammi con batteria installata e presenta un diametro, in assetto di volo bracci e eliche aperti, compreso tra 2,5 e 2,7 metri. Si tratta di un dispositivo generalmente utilizzato in ambito agricolo, ad esempio per operazioni di disinfestazione, talmente voluminoso da non poter essere trasportato all'interno di una comune autovettura e capace di operare fino a 7 chilometri di distanza dal radiocomando.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145301.jpg" alt=""></p>
<p>Dai primi accertamenti &egrave; emerso che il pilota era privo di licenza di volo, dell&rsquo;autorizzazione necessaria per operare in prossimit&agrave; di aeroporti e della copertura assicurativa obbligatoria. L&rsquo;uomo ha tentato di giustificare l&rsquo;accaduto, sostenendo di aver acquistato il drone online per il diserbo dei propri terreni agricoli adiacenti allo scalo.</p>
<p>Il velivolo &egrave; stato posto sotto sequestro penale, mentre il responsabile &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo per violazioni del Codice della Navigazione e dei regolamenti ENAC. La sua posizione sar&agrave; inoltre valutata dall&rsquo;Ente Nazionale per l&rsquo;Aviazione Civile per eventuali sanzioni amministrative.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145302.jpg" alt=""></p>
<p>Secondo quanto evidenziato dagli operatori, le dimensioni e la massa del drone avrebbero potuto causare gravi conseguenze in caso di impatto con aeromobili in transito, soprattutto in questi periodo in cui lo scalo cuneese &egrave; interessato da intensa attivit&agrave; di addestramento con velivoli leggeri.</p>
<p>Il dirigente della Polizia di frontiera per la provincia di Cuneo, il Vice Questore Martino Santacroce, ha ribadito la necessit&agrave; di attenersi scrupolosamente alle normative vigenti: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale il rigoroso rispetto delle norme sull&rsquo;uso dei droni, soprattutto nelle aree aeroportuali, dove ogni violazione mette a rischio la sicurezza del traffico aereo e sar&agrave; perseguita con determinazione dalla Polizia di Stato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 08:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cane cade in una grotta a Torre Mondovì: il lieto fine arriva al tramonto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cane-cade-in-una-grotta-a-torre-mondovi-il-lieto-fine-arriva-al-tramonto_119349.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cane-cade-in-una-grotta-a-torre-mondovi-il-lieto-fine-arriva-al-tramonto_119349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119349/145285.jpg" title="Immagine tratta da Facebook" alt="Immagine tratta da Facebook" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; stato un momento, nel silenzio profondo della terra, in cui tutto sembrava sospeso. Da una parte l&rsquo;angoscia di un padrone che temeva di aver perso il suo fedele compagno, dall&rsquo;altra la determinazione dei soccorritori, pronti a non arrendersi. &Egrave; una storia che arriva da Torre Mondov&igrave;, dove nel pomeriggio di sabato 2 maggio, si &egrave; consumato un intervento tanto insolito quanto carico di tensione emotiva.</p>
<p>Tutto ha avuto inizio poco dopo mezzogiorno, quando un pastore maremmano di media taglia &egrave; scomparso all&rsquo;improvviso, inghiottito da una grotta nascosta tra le rocce. Il proprietario, resosi conto dell&rsquo;accaduto, ha immediatamente lanciato l&rsquo;allarme. In pochi minuti si &egrave; attivata la macchina dei soccorsi: i Vigili del Fuoco di Mondov&igrave;, insieme al nucleo speleo-alpino-fluviale e alla squadra SAF di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che li attendeva non era un intervento come gli altri. La zona &egrave; costellata di cavit&agrave; non mappate, cunicoli stretti e passaggi instabili. Nel buio della grotta, senza punti di riferimento certi, i soccorritori hanno iniziato un lavoro paziente e faticoso: allargare il varco, creare un passaggio dove prima non esisteva.</p>
<p>Il cane, nel frattempo, era riuscito a spingersi pi&ugrave; in profondit&agrave;, trovando riparo in una cavit&agrave; pi&ugrave; ampia. Un dettaglio che, a posteriori, si &egrave; rivelato a dir poco fondamentale, in quanto gli ha permesso di resistere pi&ugrave; a lungo in attesa dei soccorsi.</p>
<p>Dopo ore di lavoro incessante, &egrave; arrivato il momento tanto atteso. Erano passate da poco le 19 quando finalmente il cane &egrave; stato raggiunto. Spaventato, ma vivo, &egrave; stato recuperato e riportato lentamente verso la luce. Un&rsquo;uscita che ha avuto il sapore di una liberazione, accolta con sollievo e commozione.</p>
<p>Quella di sabato non &egrave; stata solo un&rsquo;operazione tecnica complessa, ma anche una storia di dedizione e umanit&agrave;. Perch&eacute; a volte, anche nel cuore della terra, tra rocce e oscurit&agrave;, la determinazione pu&ograve; riportare alla luce ci&ograve; che sembrava perduto.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 20:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Rubano 300 mila euro di articoli elettronici, ma forano e abbandonano il bottino in autostrada]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/rubano-300-mila-euro-di-articoli-elettronici-ma-forano-e-abbandonano-il-bottino-in-autostrada_119345.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/rubano-300-mila-euro-di-articoli-elettronici-ma-forano-e-abbandonano-il-bottino-in-autostrada_119345.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119345/145280.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi un dipendente dell&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, impegnato in lavori manutenzione della sede stradale, ha notato ad Altare un autofurgone fermo in corsia di emergenza con il motore acceso, ma con nessun occupante n&eacute; a bordo, n&eacute; nelle vicinanze. L&rsquo;addetto ha chiamato il Centro Operativo Autostradale, che ha inviato immediatamente sul posto una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Mondov&igrave;.</p>
<p>Gli agenti hanno cos&igrave; constatato che il mezzo - bench&eacute; da riscontro in banca dati non risultasse rubato - riportava la rottura del deflettore, nonch&eacute; evidenti segni di danneggiamento sullo sportello, in corrispondenza della presa per diagnosi elettronica ODB. All&rsquo;interno del vano di carico numerose scatole di cartone riportanti il logo di note aziende di e-commerce.&nbsp;</p>
<p>Dopo aver sequestrato il veicolo, ipotizzando che lo stesso fosse stato rubato al legittimo proprietario, utilizzando un collegamento informatico con la presa ODB ed averlo trasportato presso un deposito giudiziario, gli agenti hanno avviato una serrata attivit&agrave; investigativa, che ha permesso di ricondurre il furgone (poco prima rubato nel milanese) &ndash; ad un furto commesso, poche ore prima, in danno di un hub commerciale sito alla periferia del Comune di Carcare.</p>
<p>&Egrave; emerso che gli autori del reato, utilizzando oltre al furgone anche due autovetture con targa contraffatta, avevano svaligiato il magazzino, imboccando poi l&rsquo;autostrada Torino-Savona al casello di Altare. Per loro sfortuna una foratura allo pneumatico anteriore li ha costretti ad arrestare la marcia in corsia di emergenza e il provvidenziale intervento della pattuglia ha impedito di trasbordare la merce su un altro furgone.</p>
<p>La vera sorpresa per i poliziotti &egrave; avvenuta per&ograve; durante il sopralluogo effettuato in collaborazione con il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Savona, quando catalogando il contenuto del vano di carico del furgone, si quantificavano 196 colli contenenti materiale elettronico di vario tipo, per un valore all&rsquo;ingrosso di circa 300 mila euro.</p>
<p>Altrettanta &egrave; stata la sorpresa del legittimo proprietario quando &egrave; stato contattato dalla Sottosezione di Mondov&igrave; e informato del recupero dei beni di sua propriet&agrave; che, per sua stessa ammissione, costituivano un ingente investimento per il futuro della sua attivit&agrave;, la quale, per ritardi burocratici, non disponeva ancora della copertura assicurativa, circostanza che avrebbe verosimilmente comportato la chiusura della ditta. &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 13:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendio a Ormea: fiamme nel sottobosco (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-ormea-fiamme-nel-sottobosco-foto_119343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-ormea-fiamme-nel-sottobosco-foto_119343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119343/145272.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel tardo pomeriggio del 1&deg; maggio 2026 un incendio si &egrave; sviluppato nella frazione di Chionea, nel territorio comunale di Ormea, mobilitando rapidamente le squadre di emergenza della zona. L&rsquo;allarme ha richiesto un intervento coordinato e tempestivo per evitare che le fiamme potessero estendersi alla boscaglia circostante, particolarmente vulnerabile in questo periodo.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Ormea e Garessio, supportati dai Carabinieri Forestali e dai volontari dell&rsquo;AIB (Antincendi Boschivi). Le operazioni si sono concentrate soprattutto nell&rsquo;area del sottobosco, dove il fuoco stava trovando facile propagazione tra vegetazione secca e materiale organico.</p>
<p>L&rsquo;azione congiunta delle squadre ha permesso di contenere il rogo in tempi relativamente rapidi, circoscrivendo l&rsquo;area interessata ed evitando che l&rsquo;incendio raggiungesse porzioni pi&ugrave; estese e difficili da gestire del bosco. Un risultato importante, considerando anche le possibili conseguenze ambientali e il rischio di propagazione in presenza di vento o condizioni climatiche favorevoli agli incendi.</p>
<p>Fortunatamente non si registrano persone coinvolte n&eacute; feriti. L&rsquo;intervento si &egrave; svolto in sicurezza, con le squadre impegnate fino al completo spegnimento e alla successiva bonifica dell&rsquo;area, necessaria per prevenire eventuali riprese delle fiamme.</p>
<p>L&rsquo;episodio riporta l&rsquo;attenzione sull&rsquo;importanza della prevenzione e del monitoraggio del territorio, soprattutto nei mesi in cui l&rsquo;aumento delle temperature e la siccit&agrave; possono favorire l&rsquo;innesco di incendi boschivi.</p>
<p>Fondamentale, ancora una volta, il contributo sinergico tra forze operative e volontari, che ha consentito di gestire efficacemente l&rsquo;emergenza e tutelare il patrimonio naturale della zona.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte aumentano gli incidenti stradali, ma calano le vittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119342/145271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giornata Europea della Sicurezza Stradale, che si celebra il 6 maggio, rappresenta un&rsquo;occasione importante per richiamare l&rsquo;attenzione su un tema centrale per la salute pubblica: la prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo europeo di lungo periodo &egrave; quello di arrivare a &ldquo;zero vittime&rdquo; sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.</p>
<p>Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull&rsquo;approccio del Safe System, che supera l&rsquo;idea fatalistica dell&rsquo;incidente inevitabile e promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati in Piemonte</h2>
<p>I dati ISTAT pi&ugrave; recenti si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l&rsquo;incidentalit&agrave; stradale rappresenti ancora una criticit&agrave; rilevante per la salute pubblica.</p>
<p>Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull&rsquo;anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalit&agrave; stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.</p>
<p>La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocit&agrave; rendono pi&ugrave; gravi le conseguenze degli incidenti.</p>
<p>Le categorie pi&ugrave; coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai pedoni: l&rsquo;indice di mortalit&agrave; risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha pi&ugrave; di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilit&agrave; della popolazione anziana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bambini e sicurezza stradale</h2>
<p>Un&rsquo;attenzione specifica riguarda i pi&ugrave; giovani, che rappresentano una categoria particolarmente esposta, sia come passeggeri sia come utenti della strada.</p>
<p>La prevenzione passa innanzitutto dall&rsquo;uso corretto dei dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati e cinture, ma anche dall&rsquo;educazione stradale fin dall&rsquo;infanzia e dalla creazione di ambienti urbani pi&ugrave; sicuri. Promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Alcol, sostanze stupefacenti e guida</h2>
<p>Non esistono quantit&agrave; di alcol sicure alla guida. Anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacit&agrave; di reazione, alterare la percezione di velocit&agrave; e distanza e aumentare il rischio di incidente.</p>
<p>L&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti, inoltre, amplifica ulteriormente i rischi, soprattutto se associata al consumo di alcol. Per questo motivo &egrave; fondamentale ribadire un principio semplice: se si guida, non si beve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;impegno della Regione Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, con l&rsquo;obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale e ridurre i fattori di rischio.</p>
<p>Un impegno che si inserisce nelle politiche di prevenzione e promozione della salute, nella consapevolezza che la sicurezza sulle strade dipende non solo dalle infrastrutture, ma anche dai comportamenti individuali e collettivi.</p>
<p>Per approfondimenti e maggiori informazioni:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte" target="_blank">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea, acqua non potabile in frazione Barchi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-acqua-non-potabile-in-frazione-barchi_119330.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-acqua-non-potabile-in-frazione-barchi_119330.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119330/145256.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Ormea ha emesso una comunicazione di estrema rilevanza per la tutela della salute pubblica, riguardante specificamente i residenti e i visitatori della frazione Barchi.</p>
<p>Attraverso l'ordinanza numero 17, firmata dal sindaco Giorgio Ferraris, &egrave; stato ufficialmente dichiarato che l'acqua erogata nella zona non possiede attualmente i requisiti necessari per essere considerata potabile. Tale restrizione rimarr&agrave; in vigore a tempo indeterminato, ovvero fino a quando non verr&agrave; diffusa una nuova comunicazione che attesti il pieno ripristino delle normali condizioni di sicurezza del servizio idrico.</p>
<p>La disposizione stabilisce chiaramente che l'acqua non pu&ograve; essere consumata o utilizzata per fini alimentari se non viene preventivamente sottoposta a un processo di bollitura. Questa misura precauzionale si &egrave; resa necessaria a causa di alcune criticit&agrave; emerse nel sistema di distribuzione locale, che hanno compromesso temporaneamente la qualit&agrave; della risorsa idrica.</p>
<p>L'amministrazione invita pertanto l'intera cittadinanza della frazione Barchi a prestare la massima attenzione e a rispettare con rigore le direttive contenute nel documento ufficiale per evitare potenziali rischi sanitari.</p>
<p>Non appena i parametri analitici dell'acqua rientreranno nei limiti di legge, il Comune di Ormea provveder&agrave; a revocare l'ordinanza mediante i consueti canali istituzionali.</p>
<p>Fino a quel momento, la bollitura rimane l'unico metodo sicuro per poter impiegare l'acqua corrente nella preparazione di cibi e bevande all'interno delle abitazioni e delle attivit&agrave; commerciali della zona coinvolta.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L’attentatore della caserma di Fossano resta al 41 bis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lattentatore-della-caserma-di-fossano-resta-al-41-bis_119322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lattentatore-della-caserma-di-fossano-resta-al-41-bis_119322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119322/145248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il ministero della Giustizia, secondo quanto appreso dall&rsquo;Ansa nella giornata di venerd&igrave;, ha rinnovato il 41 bis - il regime di carcere duro - nei confronti dell&rsquo;anarchico Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Cagliari. Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ed &egrave; stato notificato ieri al difensore Flavio Rossi Albertini.</p>
<p>Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di carcere per l&rsquo;attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano nel 2006 e per fatti di terrorismo legati alle azioni della Federazione anarchica informale (Fai-Fri). La condanna, divenuta definitiva nel 2024, riguarda anche Anna Beniamino, compagna e coimputata di Cospito, per la quale la pena &egrave; di 17 anni e 9 mesi.</p>
<p>I due ordigni furono depositati in un cassonetto di fronte alla &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo;, allora scuola allievi dell&rsquo;Arma, nella notte tra la festa della Repubblica e la festa di fondazione dei carabinieri. La Procura di Torino aveva chiesto l&rsquo;ergastolo contestando a Cospito l&rsquo;attentato alla sicurezza dello Stato, mentre i giudici di Cassazione avevano riconosciuto l&rsquo;attenuante del fatto di lieve entit&agrave;. Nell&rsquo;attentato non ci furono feriti. L&rsquo;ispiratore della Fai-Fri &egrave; in carcere anche per la gambizzazione del manager di Ansaldo Nucleare Roberto Ansaldo, avvenuta nel 2012 a seguito, secondo le rivendicazioni, dell&rsquo;incidente di Fukushima.</p>
<p>Contro la decisione del ministero di prorogare il regime di 41 bis la difesa del detenuto potr&agrave; presentare un reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma. Cospito fu gi&agrave; protagonista tra l&rsquo;ottobre 2022 e l&rsquo;aprile 2023 di un lungo sciopero della fame proprio contro il carcere duro. A settembre del 2025 la Corte europea dei diritti umani ha respinto il ricorso dei legali dell&rsquo;anarchico definendolo&nbsp;<em>&ldquo;manifestatamente infondato&rdquo;</em>.</p>
<p>Cospito &egrave; anche il protagonista del caso che ha portato alla condanna in primo grado dell&rsquo;ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, per aver riferito al collega di partito e vice presidente del Copasir Giovanni Donzelli - che poi le rese pubbliche alla Camera - il contenuto di conversazioni avvenute nell&rsquo;ora d&rsquo;aria nel carcere di Sassari, tra l&rsquo;anarchico e alcuni detenuti di camorra e 'ndrangheta, anche loro al 41 bis. Nel processo di secondo grado a Delmastro il pg ha chiesto l&rsquo;assoluzione: la sentenza &egrave; attesa a maggio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Si sente male durante un'escursione in alta valle Gesso, recuperata dall'elicottero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/si-sente-male-durante-un-escursione-in-alta-valle-gesso-recuperata-dall-elicottero_119321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/si-sente-male-durante-un-escursione-in-alta-valle-gesso-recuperata-dall-elicottero_119321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119321/145246.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella giornata odierna i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese della squadra di Cuneo e i militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cuneo sono intervenuti per recuperare un'escursionista cuneese presso il Rifugio Dante Livio Bianco nel territorio del Comune di Valdieri.</p>
<p>L'allarme &egrave; stato lanciato dai compagni di escursione della ragazza, che ha accusato un lieve malore che le ha impedito di proseguire la discesa,&nbsp; intorno alle ore 16. I tecnici del Soccorso Alpino hanno raggiunto il luogo dell'accaduto a piedi in quanto tutti i gli elicotteri del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero erano impegnati in altri interventi. Il medico di squadra ha provveduto a fare le valutazioni che hanno portato alla richiesta dell'evacuazione della paziente in tempi rapidi con l'impiego dell'elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero, decollato dalla base di Levaldigi. La ragazza &egrave; stata elitrasportata all'ospedale per tutti gli accertamenti del caso.&nbsp;Le operazioni si sono concluse intorno alle ore 19.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 19:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente a Revello: cinque persone ferite, nessuna è grave ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/incidente-a-revello-cinque-persone-ferite-nessuna-e-grave_119320.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/incidente-a-revello-cinque-persone-ferite-nessuna-e-grave_119320.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119320/145245.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale nel pomeriggio di oggi, venerd&igrave; 1 maggio, a Revello, sulla Strada provinciale 260, tra Saluzzo e Sanfront. Quattro le auto coinvolte nel violento scontro in cui sono rimaste ferite cinque persone: quattro sono state trasportate all'ospedale di Savigliano, una a Cuneo. Nessuna &egrave; in gravi condizioni.</p>
<p>Sul posto, oltre alle ambulanze, sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Saluzzo, i carabinieri di Barge e la Polizia Locale. La strada &egrave; ancora chiusa al traffico.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 16:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il poliziotto aiutava gli amici con le pratiche, il tribunale lo condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-poliziotto-aiutava-gli-amici-con-le-pratiche-il-tribunale-lo-condanna_119297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-poliziotto-aiutava-gli-amici-con-le-pratiche-il-tribunale-lo-condanna_119297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119297/145217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha ammesso di aver agito talvolta con <em>&ldquo;leggerezza&rdquo;</em>, spiegando per&ograve; di essersi dato da fare per aiutare gli utenti dell&rsquo;ufficio Immigrazione della Questura di Cuneo, dove lavorava all&rsquo;epoca: <em>&ldquo;Io davo informazioni a tutti, perch&eacute; cercavo di mandare avanti l&rsquo;ufficio in una situazione abbastanza grave: quando sono arrivato i permessi di soggiorno arrivavano a un anno di distanza, dopo siamo scesi a due o tre mesi di attesa. La gente ci chiamava perch&eacute; magari le pratiche venivano bloccate per la mancanza di un bollettino da trenta euro&rdquo;</em>.</p>
<p>Fatti che risalgono a diversi anni fa, prima che il sovrintendente capo venisse indagato per accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto. In tribunale il poliziotto si &egrave; difeso da queste accuse, costategli, prima del processo, una perquisizione e un trasferimento ad altro ufficio: a parlare per lui, ha detto, &egrave; anche il suo stato di servizio, con&nbsp;<em>&ldquo;tre encomi, due lodi, sei o sette premi in denaro&rdquo;</em>.</p>
<p>Due gli episodi che gli venivano contestati, in concorso rispettivamente con un cittadino albanese e con un cinese. Nel primo caso il poliziotto aveva controllato una targa, a seguito della richiesta formulata da un conoscente: si trattava dell&rsquo;auto di una persona con cui l&rsquo;uomo aveva avuto un sinistro stradale. L&rsquo;altra vicenda riguardava invece le pratiche per il permesso di soggiorno di un minorenne, nipote di un ristoratore cinese con cui il pubblico ufficiale era in rapporti di amicizia.</p>
<p>Negli atti di accusa si parlava di cene offerte al ristorante in cambio di queste informazioni:&nbsp;<em>&ldquo;Non &egrave; mai successo</em> - ha risposto l&rsquo;accusato -<em>, che me le abbia offerte &egrave; possibile: semmai avr&ograve; accettato dei caff&egrave;&rdquo;</em>. In ogni caso <em>&ldquo;le informazioni che gli ho dato erano liberamente consultabili sui siti delle questure, dove ognuno pu&ograve; inserire il proprio numero di pratica&rdquo;</em>.</p>
<p>La giustificazione non &egrave; bastata al sostituto procuratore Alessia Rosati che, pur chiedendo l&rsquo;assoluzione dall&rsquo;ipotesi di rivelazione di segreto, ha ritenuto integrato l&rsquo;accesso abusivo allo Sdi, la banca dati comune delle forze dell&rsquo;ordine:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;accesso abusivo allo Sdi c&rsquo;&egrave; stato, per finalit&agrave; estranee a quelle istituzionali. Il richiedente non era autorizzato a conoscere la pratica che aveva ad oggetto il figlio minorenne di sua nipote&rdquo;</em>. La Procura aveva chiesto la condanna anche per i due coimputati.</p>
<p>In difesa del poliziotto ha parlato l&rsquo;avvocato Marina Bisconti, rilevando che nel caso della targa era stata interrogata solo la banca dati pubblica dell&rsquo;Aci, mentre nella vicenda del permesso di soggiorno sussisteva una delega, seppur non scritta, da parte della madre del ragazzo a cui era intestata la pratica. Anche gli avvocati Antonio Tripodi e Francesca Botto, difensori dei due stranieri, hanno portato analoghe argomentazioni, rilevando in particolare che limitarsi a chiedere un&rsquo;informazione a un pubblico ufficiale non presuppone in s&eacute; una complicit&agrave; nel reato.</p>
<p>I giudici hanno condannato il funzionario di Polizia alla pena di otto mesi, con il beneficio della sospensione e della non menzione. Per i due coimputati la sentenza &egrave; di assoluzione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Al volante ubriaco e con la patente scaduta, autotrasportatore fermato a Marene e denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119287/145206.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi la Sottosezione di Bra della Polizia Stradale di Cuneo, nel corso di un servizio di vigilanza sulla Strada provinciale 662 in direzione di Marene, ha fermato un complesso veicolare il cui autista procedeva mantenendo un&rsquo;andatura incerta.&nbsp;Gli operatori hanno anzitutto raggiunto e fermato l&rsquo;autoarticolato, per evitare che quest&rsquo;ultimo potesse recare danno ad altri, data anche la mole del veicolo condotto.&nbsp;</p>
<p>A bordo era presente un uomo che si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all&rsquo;assunzione di alcolici, poi confermata dall&rsquo;accertamento etilometrico, che indicava un tasso alcolemico pari a 0,87 g/l.&nbsp;</p>
<p>Il conducente, accompagnato presso gli uffici della Questura di Cuneo per provvedere agli accertamenti sulla sua identit&agrave;, &egrave; risultato inoltre possessore di patente di guida scaduta e sprovvisto della prescritta carta tachigrafica in qualit&agrave; di autista professionale.&nbsp;Nei suoi confronti e in quelli dell&rsquo;impresa di autotrasporto proprietaria del veicolo sono state elevate le contestazioni relative al rispetto dei tempi di lavoro giornalieri, in violazione del Codice della Strada.&nbsp;</p>
<p>Eseguiti tutti gli accertamenti del caso, il conducente &egrave; stato deferito alla Autorit&agrave; Giudiziaria e segnalato alla Prefettura di Cuneo per l&rsquo;adozione di provvedimenti di sospensione della patente di guida.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Con la roncola contro il compaesano ubriaco: “Ma era stato aggredito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/con-la-roncola-contro-il-compaesano-ubriaco-ma-era-stato-aggredito_119282.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/con-la-roncola-contro-il-compaesano-ubriaco-ma-era-stato-aggredito_119282.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119282/145201.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non un tentato omicidio, l&rsquo;imputazione per cui il gestore di un campeggio di Frassino, D.G., rischiava una pena detentiva pesante. Bens&igrave; un caso di lesioni gravi, provocate dal taglio di una roncola: &egrave; questa secondo la Procura la fattispecie di cui l&rsquo;uomo deve rispondere, insieme all&rsquo;altro protagonista del violento diverbio.</p>
<p>Tutto era nato da un battibecco nella piazza del paese della val Varaita, di fronte all&rsquo;abitazione di N.I., 26enne all&rsquo;epoca dei fatti. Era l&rsquo;agosto del 2023. Il giovane, di ritorno da una serata di festa, era stato accompagnato in auto dal fratello. D.G. lo avrebbe raggiunto mentre rincasava, chiedendogli conto di una presunta imprudenza alla guida.&nbsp;<em>&ldquo;Non sapevo chi fosse alla guida del veicolo, n&eacute; che quella fosse la sua macchina&rdquo;</em> ha precisato l&rsquo;altro protagonista della vicenda, che conduceva un quad elettrico: <em>&ldquo;Con lui non avevo mai avuto alcunch&eacute; da dire. Ho aperto il finestrino e gli ho chiesto se avesse visto &lsquo;un disgraziato con la Panda bianca scendere gi&ugrave; dal parcheggio&rsquo;. Lui ha risposto &lsquo;ero io, scendi&rsquo;. Poi ha fatto un balzo e mi ha rifilato un pugno, a quel punto ho deciso di andarmene&rdquo;</em>.</p>
<p>La lite &egrave; confermata dalla ex fidanzata di N.I., che tuttavia precisa di non aver visto alcun pugno. Il giovane aveva inseguito l&rsquo;altro uomo fino al campeggio, a qualche centinaio di metri di distanza. L&igrave; lo scontro si era riacceso e il 26enne era stato ferito al costato da una roncola, recuperata dal gestore della struttura in un capanno: una ferita profonda, a pochi millimetri dalla milza.&nbsp;<em>&ldquo;Lui non lo ha visto da subito, neanche io me n&rsquo;ero accorta&rdquo;</em> spiega la testimone:&nbsp;<em>&ldquo;Abbiamo visto un buco e una macchia di sangue sulla maglietta&rdquo;</em>.</p>
<p>La testimone conferma anche un&rsquo;altra circostanza, cio&egrave; che il suo compagno fosse ubriaco:&nbsp;<em>&ldquo;Sicuramente aveva bevuto: non so cosa si fossero detti prima, io sono entrata nella propriet&agrave; di D.G. e li ho visti l&igrave;. Ho visto che il proprietario del campeggio voleva difendersi perch&eacute; aveva paura, anche se in quel momento non c&rsquo;era da aver paura: si vedeva da lontano che non si teneva neanche in piedi&rdquo;</em>.</p>
<p>All&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria, il sostituto procuratore Mario Pesucci ha chiesto per il pi&ugrave; giovane dei due imputati, ritenuto l&rsquo;iniziatore della rissa, una pena pi&ugrave; alta - un anno e sei mesi di reclusione - rispetto a quella proposta per il feritore, pari a un anno e quattro mesi:&nbsp;<em>&ldquo;Abbastanza pacifico che fosse la persona pi&ugrave; aggressiva quel giorno e anche pi&ugrave; alterata, dal canto suo l&rsquo;altro non si &egrave; risparmiato&rdquo;</em>. A giudizio del pm, <em>&ldquo;siamo in presenza di lesioni gravi che hanno messo in pericolo la vita di N.I., tuttavia non di un eccesso colposo di legittima difesa. Prendere una roncola &egrave; gi&agrave; indicativo di uno stato abbastanza confliggente rispetto alla legittima difesa&rdquo;</em>.</p>
<p>Il 26enne&nbsp;<em>&ldquo;cercava di entrare in casa quando &egrave; stato avvicinato e provocato una prima volta&rdquo;</em> osserva l&rsquo;avvocato Sergio Pasi, difensore del giovane, chiedendo l&rsquo;assoluzione per legittima difesa:&nbsp;<em>&ldquo;Il colpo non &egrave; stato mortale solo per le sue caratteristiche fisiche, avendo lui un fisico robusto&rdquo;</em>. Non invoca la legittima difesa, bens&igrave; le lesioni colpose, l&rsquo;avvocato Alessandro Ferrero, che insieme alla collega Daniela Garzino difende il titolare del campeggio:&nbsp;<em>&ldquo;Il suo intento non era di usare la roncola, che ha sempre tenuto verso il basso: a un certo punto sono caduti, ma il fatto che la roncola non sia stata usata consapevolmente emerge dal comportamento del giovane, che non ha mai percepito di essere stato ferito. Certamente possiamo parlare di lesione colposa&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Doppio colpo in poche ore nello stesso negozio: arrestati in due]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/doppio-colpo-in-poche-ore-nello-stesso-negozio-arrestati-in-due_119264.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/doppio-colpo-in-poche-ore-nello-stesso-negozio-arrestati-in-due_119264.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119264/145171.jpg" title="Immagini di repertorio " alt="Immagini di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi a Bra, i Carabinieri hanno effettuato due arresti nel giro di poche ore all'interno dello stesso esercizio commerciale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Un ragazzo italiano di 22 anni ha cercato di rubare sei confezioni di spazzolini elettrici. Dopo aver superato le casse senza pagare, &egrave; stato intercettato da un addetto alla sicurezza. Nel tentativo di fuga il ragazzo ha spinto il vigilante contro il muro. L'intervento di una pattuglia &egrave; stato decisivo per bloccarlo e trasportarlo in caserma. L'accusa &egrave; di rapina impropria, dal momento che l&rsquo;addetto alla vigilanza, a causa della spinta, ha subito delle lievi lesioni.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Poco dopo, nello stesso negozio, i Carabinieri di Sommariva del Bosco hanno fermato un uomo straniero di 48 anni. Il soggetto si era impossessato di generi alimentari e alcolici per un totale di 220,00 euro circa. Quando i militari sono intervenuti, ha cercato di opporsi con la forza. &Egrave; stato quindi arrestato con la doppia accusa di furto e resistenza a pubblico ufficiale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scomparso da febbraio, il caso di Emanuele Nocera a "Chi l'ha Visto?"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scomparso-da-febbraio-il-caso-di-emanuele-nocera-a-chi-l-ha-visto_119253.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scomparso-da-febbraio-il-caso-di-emanuele-nocera-a-chi-l-ha-visto_119253.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119253/145154.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivato a Chi l&rsquo;ha Visto? Il caso di Emanuele Nocera, trentacinquenne di Dogliani scomparso dall&rsquo;inizio di febbraio. A dare l&rsquo;allarme era stata la famiglia: in casa ha lasciato i documenti e il suo telefono e da quel momento non ha pi&ugrave; dato notizie di s&egrave;. Alto circa un metro e 75, ha occhi scuri e capelli castani.</p>
<p>La mamma Eliana ha inviato un appello in video alla trasmissione Rai: &ldquo;<em>Ormai sono tre mesi che Emanuele &egrave; scomparso, il 1&deg; maggio sarebbe il suo compleanno e sono molto preoccupata. Chiedo a chi l&rsquo;ha visto o sentito di rivolgersi ai Carabinieri o alla redazione del programma. Emanuele &egrave; un ragazzo buono, che sta attraversando un periodo difficile. Non sta bene e non ha con s&eacute; i suoi medicinali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
