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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cu/rss2.0.xml?page=85rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 16 Jun 2026 23:00:27 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cu/]]></link></image><item><title><![CDATA[Accattonaggio molesto nel “salotto” di Cuneo, il falso invalido finisce a processo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accattonaggio-molesto-nel-salotto-di-cuneo-il-falso-invalido-finisce-a-processo_122299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accattonaggio-molesto-nel-salotto-di-cuneo-il-falso-invalido-finisce-a-processo_122299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122299/150351.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli contestavano di aver molestato i passanti con richieste di denaro insistenti, tanto da indurre pi&ugrave; di qualche persona ad abbandonare i portici per scansare i suoi approcci, conditi da tentativi di &ldquo;tirare per la giacca&rdquo; chi non gli prestava attenzione.</p>
<p>N.V., classe 1993, rumeno di Brasov e senza fissa dimora in Italia, &egrave; finito a processo con un&rsquo;accusa contestata molto di rado nelle aule di giustizia: l&rsquo;accattonaggio molesto. Il codice penale lo sanziona, all&rsquo;articolo 669 bis, con la pena dell&rsquo;arresto da tre a sei mesi e l&rsquo;ammenda da 3mila a 6mila euro. Nel caso di specie, all&rsquo;accusato si contestava anche l&rsquo;utilizzo di una stampella per &ldquo;simulare deformit&agrave; fisica&rdquo;, sebbene l&rsquo;uomo non risultasse affetto da nessun problema: un falso invalido, in sostanza.</p>
<p>La Polizia lo aveva fermato nel maggio del 2024 sotto i portici di corso Nizza, quasi all&rsquo;altezza di piazza Galimberti. Dopo il controllo era scattata la denuncia, con relativo sequestro giudiziario della stampella. In tribunale, per&ograve;, il pubblico ministero Alessandro Borgotallo ha chiesto di lasciar cadere le accuse con la formula della particolare tenuit&agrave; del fatto: &ldquo;Non c&rsquo;erano condotte vessatorie. Il precedente per rissa &egrave; da un lato risalente e dall&rsquo;altra connesso alle condizioni di vita dell&rsquo;imputato&rdquo; ha argomentato il rappresentante della Procura.</p>
<p>Il giudice Elisabetta Meinardi ha accolto le conclusioni del pm e disposto anche il dissequestro della stampella. Il 33enne, in ogni caso, era stato nel frattempo raggiunto da un foglio di via del questore e allontanato, per la durata di tre anni, dalla provincia.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 19:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Drogò l’amica per derubarla, condannata a sette anni la piromane killer di Monticello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/drogo-lamica-per-derubarla-condannata-a-sette-anni-la-piromane-killer-di-monticello_122288.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/drogo-lamica-per-derubarla-condannata-a-sette-anni-la-piromane-killer-di-monticello_122288.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122288/150328.jpg" title="in foto: Stanka Batashka" alt="in foto: Stanka Batashka" /><br /><p>Si presenta in aula con un abito elegante, il volto rilassato, scortata dagli agenti penitenziari che l&rsquo;hanno portata in tribunale a Cuneo da Torino. Qui sta scontando una condanna definitiva per la morte di Jie Hu, detto Davide, il commerciante cinese di 35 anni ucciso nel rogo del suo negozio a Monticello d&rsquo;Alba.</p>
<p>Stanka Batashka, la responsabile di quell&rsquo;atto, &egrave; stata condannata a otto anni di carcere dal tribunale di Asti, che le ha attribuito anche un precedente incendio a scopo di furto avvenuto a Canelli, una serie di furti in case e negozi dell&rsquo;Astigiano e una rapina violenta in cascina a Cossano Belbo: la vittima, in quell&rsquo;occasione, fu minacciata e percossa con una pistola. Un&rsquo;escalation criminale da arancia meccanica nella quale si inserisce anche la vicenda che ha visto una nuova condanna per la 38enne bulgara, a sette anni di carcere.</p>
<p>Il tribunale collegiale presieduto da Edmondo Pio glieli ha inflitti per una rapina in abitazione consumata ai danni di un&rsquo;&ldquo;amica&rdquo;, una donna residente a Scarnafigi. Cruente, anche in questo caso, le modalit&agrave; di esecuzione. La Batashka, conosciuta con il soprannome di Tania, aveva drogato la proprietaria di casa per sottrarle una serie di beni, poi ritrovati nel suo alloggio a Diano d&rsquo;Alba. Borse e oggetti di bigiotteria, stipati in un armadio, erano stati riconosciuti dalla vittima.</p>
<p>Quest&rsquo;ultima ha ricostruito anche la genesi del suo rapporto con Tania, conosciuta nell&rsquo;estate del 2023 in piscina a Savigliano. &ldquo;Ero con mio marito, lei con il suo compagno&rdquo; ricorda la signora. Chiacchiere a bordo piscina, un aperitivo insieme, lo scambio di numeri di telefono e la promessa di rivedersi. Ne era nata un&rsquo;amicizia, con tanto di inviti a cena reciproci. Un mese dopo, l&rsquo;11 settembre, la visita di Tania al capezzale dell&rsquo;amica febbricitante. L&rsquo;aveva convinta a bere un bicchiere di &ldquo;vitamine&rdquo; - a suo dire - e mettersi a letto dopo una doccia calda. I vicini l&rsquo;avevano ritrovata esanime ore dopo, allertando i carabinieri. Lei, una volta recuperate le forze, aveva spiegato di non sapere cosa fosse accaduto.</p>
<p>Tutto ci&ograve; accadeva otto giorni prima che la Batashka appiccasse il fuoco all&rsquo;Ipershop Express del povero Hu, con l&rsquo;obiettivo di distrarlo e rubare. Lei era in effetti uscita con un carrello pieno di articoli casalinghi. Lui, invece, nel tentativo di salvare qualcosa o di domare il rogo era morto soffocato. Di tutto questo per&ograve; non si &egrave; parlato a Cuneo: &ldquo;Mi dispiace, mi vergogno tanto di quello che ho fatto&rdquo; ha ripetuto pi&ugrave; volte l&rsquo;imputata tra le lacrime. Ha continuato a piangere mentre il sostituto procuratore Alberto Braghin ripercorreva i fatti. &ldquo;Sono in Italia da 15 anni e non avevo mai avuto problemi con la giustizia&rdquo; ha detto ancora la donna: &ldquo;Lavoravo come enologa in una cantina di La Morra, non sono mai stata una persona cos&igrave;&rdquo;.</p>
<p>Tranne che in quel settembre di follia e di sangue, motivato, dice lei, dalla necessit&agrave; di raggranellare pi&ugrave; denaro possibile, pi&ugrave; in fretta possibile, per coprire le spese legali del suo compagno: &ldquo;In dieci giorni ho rovinato la mia vita per aiutarlo&rdquo;. Parole che secondo il pubblico ministero non racchiudevano tutta la verit&agrave;: &ldquo;Non posso dire fino a che punto siano animate da sincerit&agrave; le dichiarazioni dell&rsquo;imputata, perch&eacute; non tutto &egrave; emerso in questa istruttoria: qualcosa di inespresso vi &egrave; stato&rdquo;. L&rsquo;accusa, nei suoi confronti, aveva chiesto una condanna a cinque anni e sei mesi di carcere, meno di quelli comminati dal tribunale che tuttavia ha riconosciuto le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.</p>
<p>Le lacrime non evitano la condanna, n&eacute; cancellano la colpa. Tanto pi&ugrave; che per &ldquo;Davide&rdquo;, pap&agrave; di tre figli piccoli che lavorava da quindici anni in Italia, non ci sono mai state n&eacute; vere scuse n&eacute; risarcimenti: lo conferma ancora oggi l&rsquo;avvocato della vedova e dei familiari del commerciante, Ferruccio Calamari.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La piccola Anisa morì nel biolago di Caraglio, a settembre si decide sui rinvii a giudizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-piccola-anisa-mori-nel-biolago-di-caraglio-a-settembre-si-decide-sui-rinvii-a-giudizio_122276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-piccola-anisa-mori-nel-biolago-di-caraglio-a-settembre-si-decide-sui-rinvii-a-giudizio_122276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122276/150293.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il gup Alberto Boetti dovrebbe pronunciarsi il prossimo 24 settembre sui rinvii a giudizio dei sei accusati nell&rsquo;indagine sulla morte della piccola Anisa Murati. La bambina di sette anni mor&igrave; nelle acque del biolago di Caraglio il 17 luglio del 2024, durante una gita dell&rsquo;estate ragazzi di Demonte.</p>
<p>Alla chiusura delle indagini sono sei le persone sotto inchiesta per le quali il sostituto procuratore Alessia Rosati ha chiesto il rinvio a giudizio: il gestore del biolago Roberto Manzi, il parroco di Demonte don Fabrizio Della Bella in qualit&agrave; di responsabile dell&rsquo;estate ragazzi, due animatrici maggiorenni che dovevano vigilare sul gruppo, il progettista dei lavori e il responsabile dell&rsquo;ufficio tecnico comunale.</p>
<p>Le difese dei due tecnici - accusati anche di falso in atto pubblico - valutano la possibilit&agrave; di richiedere il giudizio con rito abbreviato, condizionato all&rsquo;audizione dei consulenti di parte. Le contestazioni nei loro confronti si fondano principalmente su una presunta difformit&agrave; dei lavori rispetto al progetto originale, che prevedeva l&rsquo;apposizione di tronchi galleggianti sullo specchio d&rsquo;acqua. Una modifica che secondo i difensori era comunque gi&agrave; stata notificata e che non avrebbe inciso sulla sicurezza dell&rsquo;impianto.</p>
<p>Mancavano, obietta la Procura, alcuni presidi di sicurezza: punti di accesso circoscritti e raggiungibili solo tramite pontili muniti di scalette, una recinzione delle sponde del bacino, una separazione con galleggianti tra la zona dedicata ai non nuotatori (profonda 1,10 metri) e quella dei nuotatori dove l&rsquo;acqua arriva invece fino a 3,75 metri di altezza. E anche una cartellonistica che segnalasse, in modo evidente, i valori di profondit&agrave; dell&rsquo;acqua e pendenza a bordo del bacino.</p>
<p>All&rsquo;origine della tragedia anche una svista che il magistrato imputa alle animatrici: Anisa aveva al polso il braccialetto consegnato a tutti i membri della comitiva, ricordano i testimoni. Ma era quello sbagliato, stando ai riscontri: alla bambina sarebbe stato dato un braccialetto arancione, quello riservato ai nuotatori, anzich&eacute; di colore verde come doveva essere per i pi&ugrave; piccoli.</p>
<p>Sulla posizione delle due giovani, poco pi&ugrave; che maggiorenni all&rsquo;epoca, incide un pronunciamento gi&agrave; effettuato dal tribunale per i minorenni di Torino. Vagliando la posizione di un&rsquo;altra animatrice, non ancora maggiorenne, la procura ha chiesto l&rsquo;archiviazione ritenendo che le responsabilit&agrave; in merito all&rsquo;organizzazione della gita andassero attribuite al parroco, sebbene quest&rsquo;ultimo non fosse presente a Caraglio quel giorno. Una circostanza che le difese delle altre due animatrici potrebbero valorizzare in sede di dibattimento.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione presso la Guardia Medica, servizio sospeso a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122255/150253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una violenta aggressione si &egrave; verificata domenica 14 giugno presso la sede della Guardia Medica di Savigliano. L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto in pieno giorno, mentre una delle dottoresse in servizio stava prestando assistenza a un paziente, che ha improvvisamente assunto un comportamento aggressivo, provocando danni agli arredi e ferendosi lui stesso. Solo l&rsquo;intervento di una seconda collega, che ha immediatamente allertato il personale della sicurezza, ha impedito che la situazione degenerasse e che ci fossero conseguenze pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p>In un comunicato il segretario provinciale della Fimmg di Cuneo Lorenzo Marino ha espresso solidariet&agrave; alle colleghe. A seguito dell&rsquo;accaduto - si legge nello stesso comunicato - la postazione &egrave; stata ritenuta non pi&ugrave; idonea a garantire le condizioni di sicurezza per gli utenti e per i medici, rendendo necessaria la sospensione del servizio e l&rsquo;individuazione urgente di una diversa collocazione per assicurarne la prosecuzione.</p>
<p>&ldquo;Fimmg Cuneo denuncia da tempo le condizioni di rischio in cui i medici del servizio di Continuit&agrave; Assistenziale sono quotidianamente costretti a operare e che, ancora una volta, hanno trovato conferma alla prova dei fatti&rdquo;, dice il dottor Marino.</p>
<p>In particolare, il sindacato dei medici di medicina generale ricorda che &ldquo;nella maggior parte delle sedi, soprattutto nelle ore notturne, il medico &egrave; completamente solo nello svolgimento della propria attivit&agrave;&rdquo;: &ldquo;Il medico &egrave; chiamato a prestare assistenza a soggetti con i quali non esiste rapporto fiduciario e la cui identificazione pu&ograve; risultare facilmente alterabile durante la registrazione telefonica attraverso il numero unico 116117. Numerose sedi si trovano in strutture isolate, nelle quali risulta impossibile ottenere un supporto tempestivo in caso di emergenza, specialmente nelle ore notturne&rdquo;.</p>
<p>Queste criticit&agrave; - prosegue Marino - &ldquo;rischiano di assumere una rilevanza ancora maggiore alla luce della collocazione di molte nuove Case di Comunit&agrave; in strutture autonome nelle quali, durante la notte, non &egrave; presente alcun operatore oltre al medico di turno&rdquo;: &ldquo;In un periodo storico nel quale le aggressioni al personale sanitario sono all&rsquo;ordine del giorno, Fimmg Cuneo sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;adozione delle misure di sicurezza stabilite negli accordi stipulati con l&rsquo;Asl CN1, ad oggi solo parzialmente applicate e realizzate&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il sindacato si rivolge alla Direzione Generale dell&rsquo;Asl CN1 per chiedere &ldquo;interventi concreti ed efficaci a garanzia della sicurezza dei medici operanti nelle sedi di Continuit&agrave; Assistenziale-Guardia Medica e nelle Case di Comunit&agrave;, tenendo conto delle peculiarit&agrave; di un servizio notturno svolto ancora oggi in condizioni di solitudine e isolamento e senza la possibilit&agrave; di accedere preventivamente ai dati e alle informazioni del paziente&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Gettò l’amico nel Tanaro, il tribunale condanna un 16enne per la morte di Abdou Ngom]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/getto-lamico-nel-tanaro-il-tribunale-condanna-un-16enne-per-la-morte-di-abdou-ngom_122235.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/getto-lamico-nel-tanaro-il-tribunale-condanna-un-16enne-per-la-morte-di-abdou-ngom_122235.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122235/150229.jpg" title="in foto: Abdou Ngom, il tredicenne annegato nel Tanaro" alt="in foto: Abdou Ngom, il tredicenne annegato nel Tanaro" /><br /><p>Sei anni, quattro mesi e venti giorni di carcere: la pena inflitta dal tribunale per i minorenni di Torino a un imputato non ancora diciassettenne, residente a Bra, ammonta a quanto aveva richiesto il pubblico ministero Davide Fratta nella sua requisitoria. Gravissimo, il reato contestato: l&rsquo;omicidio con dolo eventuale di un ragazzino di tredici anni, Abdou Ngom, il cui corpo venne inghiottito dalle acque del Tanaro che non lo hanno mai pi&ugrave; restituito.</p>
<p>A giudizio &egrave; finito un amico dell&rsquo;adolescente di origini senegalesi, figlio di un operaio dell&rsquo;Abet e studente di scuola media. Il ragazzo, classe 2009, era insieme ad Abdou e ad altri due amici minorenni la mattina del 22 aprile 2025: una giornata libera dalle lezioni, che i quattro volevano trascorrere alla &ldquo;spiaggia dei cristalli&rdquo; di Verduno. La prima nuotata di stagione nella primavera appena sbocciata.</p>
<p>Il fiume per&ograve; era gonfiato dalle piogge dei giorni precedenti e la corrente non aveva lasciato scampo al tredicenne: non sapeva nuotare, anche gli amici lo sapevano. Le indagini contro uno di loro sarebbero partite dalle chat fra i componenti del gruppo, dopo la disgrazia. L&rsquo;ipotesi dell&rsquo;accusa &egrave; che il quindicenne avesse litigato con l&rsquo;amico per un debito da cinquanta euro e lo avesse scagliato in acqua per spaventarlo. La difesa, rappresentata dagli avvocati Pier Mario Morra e Giuseppe Vitello, parla invece di un gioco tra ragazzi sfociato in tragedia, senza volont&agrave; di far male. Sul punto gli avvocati preannunciano ricorso: &ldquo;Non condividiamo le valutazioni sull&rsquo;elemento soggettivo&rdquo;.</p>
<p>Increduli i conoscenti del giovane condannato, anche lui figlio di una famiglia di immigrati, arrivati dal Marocco: viene descritto come un bravo ragazzo, tesserato in una squadra di calcio locale, non un bullo vendicativo. Il giovane era finito in custodia presso una comunit&agrave; dall&rsquo;avvio delle indagini.</p>
<p>In aula a Torino oggi era presente anche il padre di Abdou. La famiglia potr&agrave; eventualmente rivalersi in sede civile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Morì dopo l’esplosione di gas a Savigliano, sotto accusa un idraulico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122234/150227.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era morto dopo un lungo ricovero ospedaliero il saviglianese ferito nello scoppio in casa la notte fra il 3 e il 4 ottobre del 2021. Renato Bocchiola, 66 anni, era stato investito da una fiammata sprigionatasi dall&rsquo;impianto a gpl della sua cucina, spegnendosi il successivo 27 ottobre.</p>
<p>Per questo tragico evento la Procura ha individuato come presunto responsabile D.M., l&rsquo;idraulico che la famiglia aveva chiamato a eseguire controlli su una possibile fuga di gas nel luglio precedente. Il tecnico aveva proceduto alla verifica con un cercafughe, il cosiddetto &ldquo;naso elettronico&rdquo;, ma non aveva ottenuto riscontri. Bocchiola era tornato quindi alla sua vita di sempre, fino all&rsquo;incidente. C&rsquo;era per&ograve; un persistente odore di gas, sostengono i figli del defunto: &ldquo;Per combinazione quell&rsquo;anno faceva molto caldo e si tenevano le finestre aperte. C&rsquo;era l&rsquo;idea che si trattasse di odore di biogas che arrivava dall&rsquo;esterno&rdquo; ricorda il pm Attilio Offman.</p>
<p>Una catena di coincidenze su cui, tuttavia, avrebbe inciso in maniera decisiva la condotta dell&rsquo;idraulico: &ldquo;Lo stesso strumento del cercafughe &egrave; stato utilizzato male, avrebbe dovuto utilizzarlo gi&agrave; in cantina e forse qualcosa sarebbe saltato fuori&rdquo; sostiene il pm. Meglio ancora, dice, sarebbe stato ricorrere al manometro: &ldquo;Il punto non &egrave; quale fosse la percezione olfattiva quel giorno, sono le ragioni dell&rsquo;intervento: &egrave; stato chiesto a motivo di un persistente odore di gas. Il presupposto imponeva una verifica con la caduta di pressione o al contatore, non con il cercafughe&rdquo;. Per l&rsquo;imputato &egrave; stata chiesta una condanna a un anno di reclusione, in considerazione dell&rsquo;avvenuto risarcimento alla famiglia della vittima.</p>
<p>La difesa per&ograve; &egrave; certa che non vi sia stata nessuna omissione. A confortare questa tesi &egrave; l&rsquo;esame dell&rsquo;ingegner Fabrizio Mario Rinaldi, consulente tecnico che ha operato anche nel caso del rogo di piazza Carlo Felice a Torino, dello scoppio alla centrale di Bargi Suviana e dell&rsquo;esplosione di Calenzano: &ldquo;La casa non ha nulla che mostri gli effetti di esplosione o anche solo di affumicazione che segue. Se l&rsquo;ambiente fosse stato saturo di gas, le persone sarebbero morte per soffocamento&rdquo;. Il tema, rileva l&rsquo;avvocato Luca Vandone che rappresenta l&rsquo;idraulico insieme al collega Rinaldo Sandri, &egrave; soprattutto il tempo: &ldquo;&Egrave; un idraulico, non un medico. Tra il controllo e l&rsquo;esplosione sono passati circa settanta giorni. Non poteva prevedere che dopo mesi i residenti avrebbero ignorato segnali di pericolo inequivocabili&rdquo;.</p>
<p>Il rilevatore, aggiunge il legale, non aveva comunque segnalato perdite all&rsquo;atto della verifica: &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; razionale concludere che quel giorno la perdita non fosse presente, piuttosto che ipotizzare una negligenza? Il giorno del controllo non c&rsquo;era persistente odore di gas: l&rsquo;idraulico non lo sentiva e neanche le parti&rdquo;.</p>
<p>La sentenza del giudice &egrave; attesa il prossimo 9 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Blatte nella zona di via Santa Croce, il Comitato di quartiere chiede l'intervento del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/blatte-nella-zona-di-via-santa-croce-il-comitato-di-quartiere-chiede-l-intervento-del-comune_122221.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/blatte-nella-zona-di-via-santa-croce-il-comitato-di-quartiere-chiede-l-intervento-del-comune_122221.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122221/150193.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo aver raccolto diverse segnalazioni da parte dei cittadini, il Comitato per il Futuro del Centro Storico di Cuneo si rivolge all'amministrazione comunale per richiedere interventi a contrasto della massiccia presenza di blatte nell'area di via Santa Croce e nelle strade limitrofe.</p>
<p>Gli insetti, secondo le segnalazioni, si trovano in numerosi angoli e spazi pubblici della zona. Si legge in un comunicato diffuso dal Comitato: "Con l'arrivo del caldo, il fenomeno starebbe interessando anche cortili e abitazioni private, con le blatte che finiscono per entrare nelle case, soprattutto nelle abitazioni che tengono porte e finestre aperte nelle ore serali". Il Comitato ha dunque richiesto l'intervento degli operatori competenti affinch&eacute; venga affrontata una situazione che i residenti descrivono come "fonte di disagio e preoccupazione sotto il profilo del decoro e dell'igiene urbana".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122221/small_150195.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>La richiesta si inserisce nel pi&ugrave; ampio lavoro di attenzione che il Comitato porta avanti sul tema della vivibilit&agrave; del quartiere, intervenendo sulle problematiche segnalate dai residenti e promuovendo al tempo stesso iniziative di cura e valorizzazione degli spazi pubblici: "Un esempio arriva da largo Caraglio, dove recentemente alcuni residenti hanno voluto lanciare un messaggio positivo decorando due aiuole con bruchi, farfalle e rane di pietra colorate e una giovane cittadina ha invitato passanti e residenti a lasciare un pensiero o un desiderio su alcuni cuori di carta appesi nella piazza. Un piccolo gesto simbolico che testimonia come, nonostante le criticit&agrave; presenti, ci siano ancora cittadini pronti a prendersi cura del proprio quartiere e a immaginare un futuro migliore per i suoi spazi pubblici".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 16:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Taser a Cuneo, la Procura: “In corso gli accertamenti sulla condotta del carabiniere”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/taser-a-cuneo-la-procura-in-corso-gli-accertamenti-sulla-condotta-del-carabiniere_122174.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/taser-a-cuneo-la-procura-in-corso-gli-accertamenti-sulla-condotta-del-carabiniere_122174.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122174/150124.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono in corso gli accertamenti sulla condotta del carabiniere che lo scorso 4 giugno, in corso Giolitti a Cuneo, ha azionato il taser colpendo una donna ubriaca che aveva dato in escandescenze. Lo fa sapere in una nota la Procura, precisando comunque che tale condotta &ldquo;allo stato non appare essere stata eseguita al di fuori di una causa di giustificazione o averne ecceduto i limiti&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intervento dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria, preannunciato nei giorni scorsi dal procuratore Onelio Dodero, mette un punto fermo su una vicenda che aveva scatenato polemiche anche in sede politica, dopo la diffusione su TikTok di un video che documenta l&rsquo;intera scena. Intorno alle ore 18 del pomeriggio, nei pressi del dehors del bar Bobo, la pattuglia dell&rsquo;Arma era intervenuta a seguito della segnalazione di un litigio tra la donna e altre persone.</p>
<p>Quanto emerge solo dalla ricostruzione attuale &egrave; che un individuo, anch&rsquo;egli ubriaco, aveva reso noto di aver discusso animatamente con una sua amica e di essere stato da lei colpito alla testa con una bottiglia. L&rsquo;uomo aveva anche mostrato ai carabinieri e alla Polizia Locale, intervenuta in supporto, i segni della colluttazione. Gli operanti avevano quindi preso contatto con la donna, la quale confermava il litigio, negando, tuttavia, di aver aggredito l&rsquo;uomo con una bottiglia.</p>
<p>Poich&eacute; anche lei si mostrava in stato di alterazione, entrambi i soggetti erano stati invitati a seguire gli operanti in caserma per l&rsquo;identificazione e per evitare ulteriori disturbi. La donna aveva opposto reiterati rifiuti ed era entrata in un locale, afferrando un piatto di ceramica e frantumandolo, minacciando dapprima di compiere gesti autolesionistici con il coccio e poi rivolgendo l&rsquo;arma impropria contro il carabiniere.</p>
<p>Dopo che per due volte il soggetto aveva provato a colpirlo, il militare aveva fatto ricorso al taser. Per questa vicenda Aida Stan, pregiudicata rumena, gi&agrave; condannata pi&ugrave; volte per fatti analoghi, &egrave; stata giudicata per direttissima e sanzionata con una pena di undici mesi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente sul Corno Stella, grave un alpinista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-sul-corno-stella-grave-un-alpinista_122140.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incidente-sul-corno-stella-grave-un-alpinista_122140.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122140/150047.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti con il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte nel Comune di Valdieri per un incidente alpinistico sul Corno Stella. L'allarme &egrave; stato lanciato intorno alle 15.30 di oggi, domenica 14 giugni, dal gestore del Rifugio Bozano che ha sentito delle grida di aiuto provenienti dalla zona dello Spigolo Inferiore, sulla parete meridionale della montagna. Sul posto &egrave; stato inviato l'elicottero del 118 che ha individuato la cordata in difficolt&agrave; composta da un infortunato e due compagni illesi. Il paziente era precipitato in fase di arrampicata riportando un grave politrauma con importante emorragia, nonostante la corda che ha trattenuto la caduta. L'equipe &egrave; stata sbarcata sul posto al verricello e ha stabilizzato l'uomo prima di imbarcarlo sull'elicottero, sempre al verricello, per il trasferimento in ospedale con un codice rosso. Il tecnico del Soccorso Alpino &egrave; rimasto in parete con i compagni di cordata in attesa del recupero da parte del velivolo, in seguito all'ospedalizzazione, ma nel frattempo le condizioni meteo sono peggiorate impedendo l'intervento dal cielo. Il gruppo ha quindi iniziato la discesa dalla parete in corda doppia e sta procedendo in direzione del rifugio Bozano.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 18:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, raccolti 1.300 chili di rifiuti nella zona industriale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-raccolti-1300-chili-di-rifiuti-nella-zona-industriale_122129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-raccolti-1300-chili-di-rifiuti-nella-zona-industriale_122129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122129/150029.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno la zona industriale di Mondov&igrave; &egrave; stata teatro di una significativa mobilitazione ambientale che ha visto l'amministrazione comunale in prima linea, insieme a numerosi volontari, per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti.</p>
<p>Il vicesindaco, Gabriele Campora, accompagnato dal primo cittadino, Luca Robaldo, ha preso parte attiva a questa iniziativa di pulizia, che ha prodotto risultati concreti e quantificabili: sono stati infatti rimossi dal territorio circa 1.200 chilogrammi di rifiuti indifferenziati e 100 chili di vetro.</p>
<p>Il successo della giornata &egrave; il frutto di una collaborazione corale che ha coinvolto gli ecovolontari comunali, la comunit&agrave; dei musulmani di Mondov&igrave; e l'associazione ambientalista Mondovivo, oltre al supporto tecnico fornito dagli operatori di Proteo Ambiente per la gestione del materiale raccolto. Un impegno che l'amministrazione ha voluto sottolineare con gratitudine, evidenziando come la partecipazione attiva sia la chiave per prendersi cura del bene comune.</p>
<h2>Mondov&igrave;, troppi rifiuti nell'area industriale: il disappunto del vicesindaco</h2>
<p>Tuttavia, il vicesindaco Campora ha voluto mantenere un approccio realista riguardo allo stato dell'area, sottolineando che, nonostante i risultati ottenuti, il lavoro da compiere rimane considerevole.</p>
<p>"Il bilancio di oggi ci rende orgogliosi dello spirito di comunit&agrave; dimostrato, ma la zona industriale di Mondov&igrave; &egrave; vasta e i rifiuti presenti sono ancora troppi", ha dichiarato il vicesindaco, ribadendo la necessit&agrave; di proseguire con ulteriori interventi mirati.</p>
<p>Quella appena conclusa non deve essere considerata un'azione isolata, ma un punto di partenza per una strategia di tutela ambientale pi&ugrave; continuativa. L'obiettivo dell'amministrazione &egrave; infatti quello di restituire pieno decoro a tutta l'area, rendendo queste iniziative di pulizia una consuetudine per garantire un ambiente pi&ugrave; salubre e curato per l'intera collettivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Qui non c'è più decoro": nuovo arredo pubblico di Mondovì subito sporcato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/qui-non-c-e-piu-decoro-nuovo-arredo-pubblico-di-mondovi-subito-sporcato_122128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/qui-non-c-e-piu-decoro-nuovo-arredo-pubblico-di-mondovi-subito-sporcato_122128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122128/150028.jpg" title="La storia pubblicata dal sindaco Robaldo su Instagram" alt="La storia pubblicata dal sindaco Robaldo su Instagram" /><br /><p>La comunit&agrave; di Mondov&igrave; &egrave; stata testimone, ancora una volta, di un episodio che solleva interrogativi profondi sul rispetto del bene pubblico e sul senso civico individuale. Recentemente, la citt&agrave; ha visto l'inaugurazione di nuovi elementi di arredo urbano a Breo, installati con l'obiettivo di riqualificare lo spazio condiviso, rendere l'ambiente pi&ugrave; accogliente e migliorare la vivibilit&agrave; delle aree pubbliche per tutti i cittadini.</p>
<p>Tuttavia, il piacere per il nuovo decoro &egrave; stato bruscamente interrotto da un atto di incuria che ha colpito proprio una delle installazioni appena posizionate.</p>
<p>Il sindaco, Luca Robaldo, ha voluto denunciare pubblicamente l'accaduto attraverso il proprio profilo Instagram, utilizzando lo strumento delle storie per mostrare ai concittadini lo stato in cui &egrave; stato ridotto uno dei nuovi manufatti in cemento. La fotografia condivisa dal primo cittadino &egrave; eloquente: sulla superficie pulita e lineare della struttura sono ben visibili i segni lasciati inequivocabilmente dall'urina di un cane, accompagnati da una chiazza sul selciato sottostante, un danno che deturpa immediatamente il nuovo arredo.</p>
<h2>Nuovi arredi sporcati a Mondov&igrave;, il sindaco Robaldo interviene sui social</h2>
<p>L'immagine &egrave; stata accompagnata da un commento sintetico ma estremamente incisivo, rafforzato da un'emoji che trasmette un senso di profonda indignazione. Luca Robaldo, con un tono che miscela amarezza e ferma condanna per la scarsa educazione dimostrata, ha scritto: "Nuovo arredo urbano inaugurato... una preghiera per il cane che ha un padrone cos&igrave; maleducato".</p>
<p>Attraverso queste parole, il primo cittadino non si limita a segnalare un atto di degrado, ma sposta l'attenzione sulle responsabilit&agrave; dei singoli proprietari di animali domestici. Il messaggio &egrave; chiaro: la cura degli spazi pubblici passa necessariamente attraverso la consapevolezza e il comportamento corretto di ogni singolo utente della citt&agrave;.</p>
<p>L'episodio solleva quindi una riflessione necessaria su quanto sia fondamentale il rispetto reciproco e la tutela del patrimonio collettivo, affinch&eacute; gli sforzi dedicati alla cura del contesto urbano non vengano vanificati da atteggiamenti superficiali e privi di senso civico.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Festa di fine anno scolastico a Mondovì finisce in… violenza: scattano le denunce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/festa-di-fine-anno-scolastico-a-mondovi-finisce-in-violenza-scattano-le-denunce_122127.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/festa-di-fine-anno-scolastico-a-mondovi-finisce-in-violenza-scattano-le-denunce_122127.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122127/150027.jpg" title="I carabinieri di Mondovì" alt="I carabinieri di Mondovì" /><br /><p>Il tradizionale saluto tra gli studenti dei licei di Mondov&igrave; Piazza, che lo scorso mercoled&igrave; 10 giugno aveva riunito centinaia di ragazzi per festeggiare l'imminente esame di maturit&agrave;, ha vissuto un epilogo decisamente amaro. Quello che doveva essere un momento di sport, musica e spensieratezza si &egrave; infatti trasformato in un caso giudiziario, con i carabinieri ora impegnati a far luce su quanto accaduto al di fuori della struttura sportiva comunale, nota come area "ASP".</p>
<p>Secondo le informazioni raccolte da Cuneodice.it, il party sarebbe stato organizzato in piena autonomia dai ragazzi; infatti, malgrado la partecipazione di circa cinquecento giovani, la gestione dell'evento non prevedeva servizi di controllo n&eacute; presidi di sicurezza professionale. La situazione di relativa serenit&agrave; si sarebbe per&ograve; incrinata nel momento in cui un gruppo di persone esterne alla realt&agrave; scolastica avrebbe fatto il proprio ingresso nell'area, dando origine a contese verbali che in breve tempo hanno preso una piega violenta.</p>
<p>In base ai primi riscontri investigativi, il fulcro del conflitto si sarebbe spostato rapidamente dal perimetro dell'area sportiva verso il parcheggio adiacente. Qui, tra spintoni e percosse, sarebbero state riportate situazioni di grave intemperanza, con alcune testimonianze che riferiscono persino dell'utilizzo di una bottiglia come arma.</p>
<h2>Festa di fine anno scolastico degenera a Mondov&igrave; Piazza: intervengono i carabinieri</h2>
<p>A quel punto, dinnanzi al repentino peggiorare del clima, i responsabili del centro sportivo avrebbero imposto l'interruzione immediata dei festeggiamenti, provvedendo a sollecitare l'intervento delle pattuglie dell'Arma.</p>
<p>Se inizialmente l'omert&agrave; del momento aveva impedito l'individuazione immediata dei responsabili, il quadro sarebbe cambiato drasticamente nelle ore successive. Stando alle ricostruzioni delle ultime ore, alcune delle persone coinvolte avrebbero formalizzato la propria versione dei fatti mediante denunce depositate presso gli uffici competenti.</p>
<p>Sar&agrave; ora compito degli inquirenti analizzare le prove e le testimonianze raccolte per definire il perimetro delle responsabilit&agrave; penali e far chiarezza su un episodio che ha bruscamente interrotto un consueto rito di passaggio generazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Danilo Desderi: Peveragno piange un uomo di coraggio e sport]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-danilo-desderi-peveragno-piange-un-uomo-di-coraggio-e-sport_122132.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-danilo-desderi-peveragno-piange-un-uomo-di-coraggio-e-sport_122132.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122132/150032.jpg" title="Danilo Desderi in una foto dello Sci Club Alpi Marittime" alt="Danilo Desderi in una foto dello Sci Club Alpi Marittime" /><br /><p>Il territorio di Peveragno e l'intera provincia di Cuno sono stati scossi in queste ore dalla notizia della tragica e prematura scomparsa di Danilo Desderi. Stando a quanto emerso, sarebbe stato un malore improvviso a interrompere a soli 61 anni il cammino di una figura profondamente radicata nel tessuto sociale locale, un uomo che ha saputo dedicare la propria vita alla dedizione professionale e alla passione sportiva.</p>
<p>La carriera di Desderi &egrave; stata segnata da un alto senso del dovere, che ha espresso quotidianamente in qualit&agrave; di funzionario presso il Corpo dei vigili del fuoco.</p>
<p>Oltre all'impegno istituzionale, era conosciuto da molti per il suo ruolo di istruttore nazionale di sci nordico, disciplina nella quale ha saputo trasmettere competenza ed entusiasmo a numerosi allievi. La sua perdita priva la comunit&agrave; non soltanto di un professionista stimato, ma di un uomo capace di coniugare rigore e spirito sportivo.</p>
<h2>Danilo Desderi &egrave; morto: grave lutto a Peveragno, le date delle esequie</h2>
<p>Il dolore per questo lutto investe con particolare intensit&agrave; i suoi affetti pi&ugrave; cari. Danilo Desderi lascia la moglie Patrizia e i figli Andrea e Luca, insieme alle sorelle Elena e Simona, i quali stanno ricevendo in questo difficile momento l'abbraccio e il cordoglio di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.</p>
<p>Per dare l'ultimo saluto a Danilo, la comunit&agrave; si raccoglier&agrave; in preghiera nella serata di domenica 14 giugno, alle ore 20, in occasione della recita del Santo Rosario presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria a Peveragno. Le esequie solenni avranno luogo nella medesima chiesa luned&igrave; 15 giugno alle ore 15, muovendo dalla sua abitazione; al termine della cerimonia funebre, si proceder&agrave; verso il cimitero locale per la tumulazione.</p>
<p>La famiglia, nel rispetto di una volont&agrave; espressa con sobriet&agrave;, ha chiesto di non inviare fiori. Chi desiderasse onorare la memoria di Danilo Desderi potr&agrave; farlo devolvendo eventuali offerte a opere di beneficenza, un gesto concreto che rispecchia la generosit&agrave; che ha sempre contraddistinto la sua vita.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 21:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli rubarono il motorino nel 1984, i Carabinieri lo ritrovano e glielo restituiscono quarantadue anni dopo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/gli-rubarono-il-motorino-nel-1984-i-carabinieri-lo-ritrovano-e-glielo-restituiscono-quarantadue-anni-dopo_122121.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/gli-rubarono-il-motorino-nel-1984-i-carabinieri-lo-ritrovano-e-glielo-restituiscono-quarantadue-anni-dopo_122121.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122121/149995.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 1984 aveva sub&igrave;to il furto del suo motorino, ora, a quarantadue anni di distanza, se l&rsquo;&egrave; visto restituire. La singolare storia riguarda un cinquantottenne oggi residente a Saluzzo, vittima del furto a Vado Ligure, provincia di Savona, dimora della sua infanzia. Il fatto era stato denunciato alle forze dell&rsquo;ordine, ma il ciclomotore Garelli non era mai stato ritrovato.</p>
<p>Fino a pochi giorni fa, quando a Volpiano, nel torinese, i Carabinieri della locale stazione hanno fermato un uomo di 64 anni in sella allo stesso motorino, ora privo di targa. Gli accertamenti hanno fatto emergere che si trattava proprio del mezzo rubato nel 1984: la Procura di Ivrea ha fatto scattare la denuncia a piede libero del sessantaquattrenne per ricettazione e le ricerche del proprietario. Il cinquantottenne di Saluzzo, cos&igrave;, si &egrave; visto restituire un prezioso ricordo della sua giovinezza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lutto a Peveragno per la scomparsa di Graziella Guerra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-peveragno-per-la-scomparsa-di-graziella-guerra_122120.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-peveragno-per-la-scomparsa-di-graziella-guerra_122120.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122120/149994.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lutto a Peveragno per la scomparsa di Graziella Guerra, spentasi all&rsquo;et&agrave; di 68 anni a causa della grave malattia con la quale conviveva da tempo. Moglie di Piergiacomo Campana, imprenditore nel settore idraulico, aveva lavorato a lungo nell&rsquo;azienda di famiglia, oggi guidata anche dal figlio Francesco.</p>
<p>Oltre a loro lascia la nuora Sara, le nipoti Vittoria e Alice, il fratello Flavio, parenti e amici. I funerali verranno celebrati oggi, sabato 13 giugno alle ore 16, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria a Peveragno, con partenza dall&rsquo;abitazione di via Costa Rossa 15. La famiglia ha chiesto che eventuali donazioni siano destinate a opere di bene.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 13:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendio a Villanova Mondovì, stalla divorata dalle fiamme in nucleo Ciapè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-villanova-mondovi-stalla-divorata-dalle-fiamme-in-nucleo-ciape_122111.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/incendio-a-villanova-mondovi-stalla-divorata-dalle-fiamme-in-nucleo-ciape_122111.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122111/149980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si &egrave; concluso con lo spegnimento delle fiamme l'intervento nell'azienda agricola di Nucleo Ciap&egrave;, nelle campagne di Villanova Mondov&igrave;. Anche durante la notte i vigili del fuoco hanno proseguito le attivit&agrave; di bonifica e messa in sicurezza della struttura colpita dal violento incendio divampato nel tardo pomeriggio di venerd&igrave;.</p>
<p>Le operazioni si concentrano ora sulla rimozione delle macerie e delle parti pericolanti dell'edificio, gravemente compromesso dal rogo. Il calore sviluppato dall'incendio ha infatti causato il cedimento della copertura e di parte dei solai, precipitati all'interno della stalla.</p>
<p>Sul posto si sono avvicendate squadre provenienti dai distaccamenti di Mondov&igrave;, Ceva, Fossano e Morozzo, mentre resta attivo un presidio per monitorare costantemente l'area ed evitare possibili riaccensioni.</p>
<h2>Crolla stalla avvolta da un incendio a Villanova Mondov&igrave;: animali sotto le macerie</h2>
<p>Pesanti le conseguenze anche per gli animali presenti nella struttura al momento dell'emergenza. Alcuni capi bovini sono rimasti coinvolti nel crollo e soltanto al termine delle operazioni di sgombero potranno intervenire i servizi veterinari dell'Asl, incaricati di coordinare il recupero degli animali deceduti.</p>
<p>Resta infine da chiarire l'origine dell'incendio. Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore per individuare le cause che hanno dato origine al rogo.</p>
<p>L'emergenza aveva richiamato sul posto numerosi mezzi di soccorso e destato forte preoccupazione nella zona. Le fiamme, visibili a grande distanza, avevano rapidamente avvolto la struttura agricola, rendendo necessario un intervento massiccio per contenere il fronte dell'incendio ed evitare che si propagasse agli edifici e alle aree circostanti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffe a Carrù, l'appello del Comune: "Non aprite agli sconosciuti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-a-carru-l-appello-del-comune-non-aprite-agli-sconosciuti_122096.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/allerta-truffe-a-carru-l-appello-del-comune-non-aprite-agli-sconosciuti_122096.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122096/149965.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Massima attenzione e prudenza sul territorio comunale di Carr&ugrave; a causa di una recente ondata di tentativi di truffa. L'amministrazione ha diffuso un avviso urgente alla cittadinanza in seguito ad alcune segnalazioni riguardanti malintenzionati che, attraverso l'uso di artifici e raggiri, cercano di introdursi nelle case dei residenti.</p>
<p>I soggetti in questione utilizzano spesso la scusa di dover effettuare presunti controlli tecnici o verifiche per guadagnarsi la fiducia delle vittime e varcare la soglia di casa.</p>
<p>Per fronteggiare questa minaccia, le autorit&agrave; raccomandano caldamente di adottare poche ma fondamentali regole di autotutela. La prima norma di sicurezza &egrave; non aprire mai la porta agli sconosciuti e, in ogni caso, non consegnare per nessun motivo denaro, gioielli o altri oggetti di valore.</p>
<p>&Egrave; altrettanto importante mantenere un atteggiamento diffidente nei confronti di telefonate allarmanti o richieste che rivestono un carattere di urgenza ingiustificata, le quali mirano solo a ingenerare panico per far perdere lucidit&agrave; alla vittima. In tutte queste situazioni, il consiglio &egrave; di mettersi subito in contatto con un familiare fidato per confrontarsi.</p>
<p>Di fronte a qualsiasi dubbio, sospetto o anomalia, non bisogna esitare a comporre immediatamente il numero unico di emergenza 112 per richiedere l'intervento delle forze dell'ordine. L'invito ufficiale rivolto a tutta la comunit&agrave; &egrave; di prestare la massima vigilanza e, soprattutto, di diffondere queste informazioni il pi&ugrave; possibile.</p>
<p>Il passaparola diventa uno strumento di difesa vitale per proteggere i vicini di casa e i propri cari, con un occhio di riguardo speciale verso le persone anziane e i soggetti pi&ugrave; vulnerabili, che rappresentano i bersagli principali di questi malviventi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa Pesio dice addio a Claudio Baudino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/chiusa-pesio-dice-addio-a-claudio-baudino_122103.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/chiusa-pesio-dice-addio-a-claudio-baudino_122103.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122103/149972.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno sabato 13 giugno alle ore 15,30 i funerali di Claudio Baudino, stroncato da un grave male a 54 anni. L&rsquo;ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, la frazione di cui Baudino era originario e dove fin da giovanissimo aveva aiutato nella gestione del negozio di famiglia.</p>
<p>Qui era maturata la sua passione pi&ugrave; grande, quella per la buona cucina. Della passione aveva fatto un lavoro, gestendo cucine importanti anche in Francia negli anni della giovent&ugrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Gentiluomo e sempre educato, elegante nei modi e nell&rsquo;abbigliamento&rdquo;</em> lo ricorda la responsabile della comunit&agrave; &ldquo;La Rocca&rdquo; di Roccasparvera: <em>&ldquo;Ha saputo creare legami profondi con le persone incontrate nel suo percorso in particolar modo con la famiglia de &lsquo;La Rocca&rsquo; dove ha vissuto negli ultimi 13 anni, che ricorderanno per sempre le tante avventure fantasiose da lui citate&rdquo;</em>.</p>
<p>Baudino lascia la mamma Mar&igrave;, la sorella Elisabetta con i figli Sara, Leila, Sophia, Anas e Malak, la zia Ang&egrave;le e tanti che gli hanno voluto bene. Dopo le esequie, le spoglie saranno tumulate nel cimitero di San Bartolomeo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 21:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo e Albenga preparano l’addio alle vittime della tragedia di Lesegno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-e-albenga-preparano-laddio-alle-vittime-della-tragedia-di-lesegno_122093.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-e-albenga-preparano-laddio-alle-vittime-della-tragedia-di-lesegno_122093.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122093/149962.jpg" title="in foto: Riccardo Moraglia, vittima del tragico incidente a Lesegno" alt="in foto: Riccardo Moraglia, vittima del tragico incidente a Lesegno" /><br /><p>&Egrave; arrivato in queste ore il nulla osta alla celebrazione dei funerali di Riccardo Moraglia e Alessandro Ferrari, le due vittime del tragico incidente stradale avvenuto sulla provinciale 60 a Lesegno, lo scorso mercoled&igrave;.</p>
<p>Le esequie del 62enne Moraglia, per gli amici &ldquo;Red&rdquo;, si terranno sabato 13 giugno alle ore 15,30 nella parrocchia di Borgo San Giuseppe a Cuneo, dove l&rsquo;uomo abitava con la famiglia e dove questa sera si &egrave; tenuto un rosario in sua memoria. Dipendente di un&rsquo;azienda di materie plastiche a Lesegno, stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro quando &egrave; rimasto coinvolto nello schianto con il camion guidato dal 26enne Ferrari, originario della frazione Leca ad Albenga e autista di una ditta specializzata in scavi e lavori edili.</p>
<p>La motrice del mezzo pesante, coinvolto nella collisione con due automobili per cause ancora da accertare, si &egrave; staccata e il rimorchio ha perso parte del carico di lastre che trasportava e che hanno investito l&rsquo;auto guidata dal cuneese. Un secondo automobilista, un anziano di 90 anni, &egrave; rimasto ferito ma non &egrave; in gravi condizioni.</p>
<p>Moraglia lascia la moglie Silvia e una figlia, Micol, oltre alla sorella Magal&igrave;. Il corteo funebre partir&agrave; dall&rsquo;ospedale di Ceva alle ore 14,30. Al termine della funzione seguir&agrave; l&rsquo;accompagnamento al tempio crematorio di Magliano Alpi.</p>
<p>Luned&igrave; 15 giugno sar&agrave; la volta dell&rsquo;estremo saluto al giovane camionista. I funerali di Alessandro Ferrari sono in programma alle 10,30 nella parrocchiale di San Colombano in Gavenola a Borghetto d&rsquo;Arroscia. Piangono il 26enne la mamma Federica, il pap&agrave; Gabriele, la sorella Alice con Matteo, la fidanzata Beatrice, la nonna Germenia e tutti i parenti.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 19:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Davide contro Golia: la Apple trascina in giudizio un’azienda di Sant’Albano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/davide-contro-golia-la-apple-trascina-in-giudizio-unazienda-di-santalbano_122092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/davide-contro-golia-la-apple-trascina-in-giudizio-unazienda-di-santalbano_122092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122092/149961.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prodotti contraffatti messi in commercio contro la volont&agrave; dell&rsquo;azienda che detiene il marchio, o acquisti su un mercato parallelo e del tutto lecito? &Egrave; l&rsquo;interrogativo che il giudice dovr&agrave; dirimere nel processo che vede sotto accusa i vertici della Fonex di Sant&rsquo;Albano Stura, denunciati dal gigante Apple.</p>
<p>Davide contro Golia, insomma. Da una parte una delle multinazionali pi&ugrave; conosciute in ambito tecnologico, dall&rsquo;altra una realt&agrave; locale attiva da un trentennio nell&rsquo;elettronica di consumo. A trascinare davanti al giudice il titolare G.B.S. e l&rsquo;amministratrice A.M. &egrave; stata la denuncia presentata nel 2020, dopo l&rsquo;accertamento promosso da un&rsquo;organizzazione che si occupa della tutela dei marchi industriali.</p>
<p>I prodotti sequestrati dalla Guardia di Finanza di Mondov&igrave;, circa 5.600 pezzi tra caricabatterie, cavetti e cover per cellulari, provenivano da aziende inglesi, austriache, tedesche e in un caso dall&rsquo;Asia. Non corrispondevano per&ograve; ai numeri seriali riportati sul prodotto e sull&rsquo;imballaggio: di qui la denuncia e il successivo rinvio a giudizio, nel processo in cui oggi la stessa Apple &egrave; costituita come parte civile. All&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria il pubblico ministero Anna Maria Clemente ha chiesto per il titolare della Fonex una condanna a un anno e due mesi con 7mila euro di multa, per la coimputata otto mesi e tremila euro.</p>
<p>&ldquo;Nel momento in cui Apple stabilisce specifiche regole per la vendita e nel momento in cui si &egrave; a conoscenza di un mercato parallelo - ha argomentato il pm - &egrave; chiaro che si vogliano eludere i canali tradizionali accettando il rischio di porre in essere una condotta non conforme&rdquo;. La sussistenza del dolo sarebbe dimostrata anche dal fatto che &ldquo;i prodotti sul mercato parallelo costavano di meno&rdquo; e che perci&ograve; si fosse realizzato un consistente risparmio. Per il legale della Apple, l&rsquo;avvocato Riccardo Castiglioni, &ldquo;si tratta di prodotti di qualit&agrave; circolanti su un mercato che non &egrave; &lsquo;parallelo&rsquo; ma contraffatto. Non &egrave; dato sapere da dove venissero, ma se anche fossero usciti dalla produzione legittima di Apple mancavano di autorizzazione&rdquo;. Il prezzo, aggiunge il patrono di parte civile, &ldquo;avrebbe dovuto allertare l&rsquo;acquirente sulla base della sua esperienza&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Non &egrave; Apple a poter definire come falso tutto ci&ograve; di cui non autorizza la produzione con i codici a barre&rdquo; obietta l&rsquo;avvocato Cristiano Burdese per la difesa dei due imputati: &ldquo;&Egrave; evidente - aggiunge - che l&rsquo;unico elemento identificativo &egrave; un codice che non viene messo nella disponibilit&agrave; degli acquirenti professionali&rdquo;. La differenza di prezzo a parere del difensore non era sintomatica, a fronte delle scontistiche previste per i rivenditori ufficiali: &ldquo;Questa merce &egrave; sul libero mercato perch&eacute; cos&igrave; prevede la legislazione internazionale. Il ricarico su queste vendite &egrave; di pochi euro a pezzo, sono merci tutte fatturate e pagate in modo tracciato&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;udienza finale &egrave; attesa per il 14 luglio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
