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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 21 Apr 2026 00:08:40 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Nessun ricatto all’impresario edile: assolto l’ex direttore tecnico accusato di estorsione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118550/143909.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun tentativo di estorsione da parte dell&rsquo;ex direttore tecnico di un&rsquo;azienda edile di Peveragno, denunciato dall&rsquo;impresario dopo che aveva lasciato il lavoro: <em>&ldquo;Ho trovato il computer azzerato, come fosse appena uscito dalla casa madre: lui ha detto che avrebbe inviato i documenti ma dovevo firmare le manleve&rdquo;</em> era stata la versione offerta dal titolare della Eurocostruzioni.</p>
<p>La questione della presunta sottrazione dei dati dei cantieri sull&rsquo;archivio informatico &egrave; finita al centro del processo. Su una chiavetta usb personale del geometra F.O., un 42enne residente a Saluzzo, c&rsquo;erano in effetti parecchi files aziendali. Non per questo, dice lui, si pu&ograve; affermare che quei dati siano stati cancellati dal pc in ufficio: <em>&ldquo;I files ci sono, bisognava solo essere in grado di cercarli&rdquo;. Alle mail con le richieste di aiuto della Eurocostruzioni, tuttavia, lui non aveva fornito riscontro: &ldquo;Non ne volevo pi&ugrave; sapere, visti i livelli di stress&rdquo;</em>.</p>
<p>A detta dell&rsquo;ex datore di lavoro, il vero obiettivo di questo presunto ricatto era quello di ottenere una manleva che lo liberasse da eventuali responsabilit&agrave; su quanto accaduto nei cantieri. Ma in quel contratto c&rsquo;era altro, ha precisato il professionista: <em>&ldquo;La seconda versione mi impegnava a titolo gratuito a dare una mano all&rsquo;impresa affinch&eacute; ultimasse un cantiere&rdquo;</em>. Si trattava, dal suo punto di vista, di evitare di poter essere chiamato in causa, in futuro, rispetto a eventuali pendenze con i creditori. Nel febbraio 2023 il direttore tecnico si era dimesso, a suo dire, proprio perch&eacute; troppi fornitori iniziavano a chiedergli conto dei mancati pagamenti dall&rsquo;azienda:&nbsp;<em>&ldquo;C&rsquo;era gente che mi pedinava e che mi minacciava&rdquo;</em> ha riferito, affermando che <em>&ldquo;questa situazione iniziava a starmi stretta&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;imputato &egrave; stato assolto dal giudice Graziana Cota, con formula piena, anche dalle ulteriori accuse di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico. Per queste imputazioni aveva gi&agrave; chiesto l&rsquo;assoluzione il sostituto procuratore Alberto Braghin, domandando la condanna a un anno e quattro mesi per il solo reato di tentata estorsione: <em>&ldquo;Non &egrave; credibile quanto ha detto sulla manleva, cio&egrave; che l&rsquo;obiettivo fosse quello di tutelarsi dai fornitori. Qualunque fornitore sa che deve rivalersi sul titolare dell&rsquo;azienda. La ragione &egrave; un&rsquo;altra, cio&egrave; che fosse in una posizione non corretta nei confronti dell&rsquo;azienda&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Andrea Bertolino, patrono della parte civile, riteneva invece che anche le altre accuse fossero provate: <em>&ldquo;Si era portato via tutti gli elementi fondanti dell&rsquo;impresa in cui lavorava perch&eacute; gli servivano per portare avanti la sua azienda: se avesse risposto alle mail, forse oggi non saremmo qui&rdquo;</em>.</p>
<p>I legati dell&rsquo;imputato, gli avvocati Giovanni e Chiaffredo Peirone, hanno evidenziato incongruenze nelle dichiarazioni della persona offesa e offerto una smentita circa l&rsquo;ipotesi che i dati fossero stati &ldquo;rubati&rdquo; dal computer di servizio:&nbsp;<em>&ldquo;Non vi &egrave; alcuna prova che i files &lsquo;non ritrovati&rsquo; siano mai esistiti sul pc aziendale e quindi nemmeno che siano stati cancellati&rdquo;</em>. Per i difensori <em>&ldquo;la frustrazione, magari umanamente comprensibile, dell&rsquo;impresario ha portato a una querela poco convinta&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì piange Danilo Delle Donne, lo stimato orologiaio dal sorriso gentile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-danilo-delle-donne-lo-stimato-orologiaio-dal-sorriso-gentile_118470.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-danilo-delle-donne-lo-stimato-orologiaio-dal-sorriso-gentile_118470.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118470/143769.jpg" title="Danilo Delle Donne (Facebook)" alt="Danilo Delle Donne (Facebook)" /><br /><p>Il mondo dell'artigianato locale e le comunit&agrave; di Cuneo e Mondov&igrave; piangono la prematura scomparsa di Danilo Delle Donne. Professionista di 53 anni, Danilo era una figura estremamente nota e apprezzata nel capoluogo, dove esercitava con maestria e passione la professione di esperto orologiaio.&nbsp;</p>
<p>Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo dai modi sempre composti e pacati, capace di accogliere chiunque con un sorriso sincero, dote che lo aveva reso benvoluto da una vasta cerchia di amici e clienti.</p>
<p>L'ultimo commosso abbraccio della comunit&agrave; avverr&agrave; nella mattinata di luned&igrave; 20 aprile, alle ore 10. Le esequie saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di Sant&rsquo;Anna Avagnina, la stessa dove questa sera, domenica 19 aprile, alle 20.30, amici e parenti si ritroveranno per la recita del santo rosario.&nbsp;</p>
<p>Dopo la funzione religiosa, il feretro sar&agrave; trasferito presso il tempio crematorio di Magliano Alpi.</p>
<p>La notizia della sua dipartita lascia nel dolore la moglie, Grazia Ferrero, e i tre figli Giacomo, Andrea e Adele, che perdono un punto di riferimento fondamentale. Si stringono al lutto della famiglia anche il fratello Vincenzo e le sorelle Elvira e Ilaria.&nbsp;</p>
<p>Con la sua scomparsa, il territorio perde non solo un abile artigiano, custode di un mestiere antico, ma soprattutto una persona di rara bont&agrave; d'animo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 18:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, paura in piazza della Costituzione: tentativo di scippo sventato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-paura-in-piazza-della-costituzione-tentativo-di-scippo-sventato_118457.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-paura-in-piazza-della-costituzione-tentativo-di-scippo-sventato_118457.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118457/143755.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella serata di ieri, sabato 18 aprile, intorno alle 21 in piazza della Costituzione una signora stava rientrando a casa in compagnia del proprio cane quando &egrave; stata avvicinata alle spalle da un uomo: l'aggressore ha strattonato la borsa nel tentativo di sottrarla, cercando persino di infilare la mano all'interno. La donna ha iniziato ad urlare trattenendo con forza il proprio accessorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli schiamazzi hanno attirato l'attenzione di alcuni ragazzi, che si sono subito precipitati verso il luogo per prestare soccorso. L'uomo, sentitosi alle strette, &egrave; scappato, ma la sua corsa &egrave; durata pochi metri. Grazie all'intervento di un ragazzo e due carabinieri fuori servizio, che in quel momento stavano passeggiando in via Einaudi, l'uomo &egrave; stato bloccato e trasportato in caserma.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 10:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Sosta rubata, in un anno a Cuneo più di 150 multe sui parcheggi dei disabili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sosta-rubata-in-un-anno-a-cuneo-piu-di-150-multe-sui-parcheggi-dei-disabili_118458.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sosta-rubata-in-un-anno-a-cuneo-piu-di-150-multe-sui-parcheggi-dei-disabili_118458.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118458/143756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; una &ldquo;banale&rdquo; infrazione al codice della strada, ma un sopruso nei confronti di chi, nel muoversi in citt&agrave;, &egrave; costretto a faticare il doppio. Parliamo delle soste vietate sugli stalli gialli dedicati ai disabili, una piaga anche in citt&agrave; relativamente civili - dal punto di vista automobilistico - come Cuneo.</p>
<p>Rispondendo a un&rsquo;interrogazione presentata in febbraio dal consigliere di Cuneo Mia&nbsp;<strong>Claudio Bongiovanni</strong>, l&rsquo;assessore alla Polizia Locale <strong>Cristina Clerico</strong> ha snocciolato i numeri di un ambito che nel 2025 ha visto il comando dei vigili intensificare <em>&ldquo;in modo significativo l&rsquo;attivit&agrave; di controllo sugli stalli riservati alle persone con disabilit&agrave;, sia nell&rsquo;area urbana sia nelle frazioni&rdquo;</em>.</p>
<p>Sono state 154 le sanzioni per sosta su stallo riservato senza titolo, ovvero quelle inflitte ai &ldquo;pirati&rdquo; del parcheggio, pi&ugrave; una multa per sosta su stallo disabili con un veicolo a due ruote. Si aggiungono cinque sanzioni per uso improprio del contrassegno invalidi, l&rsquo;altra faccia della medaglia. C&rsquo;&egrave; infatti, come sottolinea il consigliere Bongiovanni, anche chi fa il furbo continuando ad adoperare il talloncino pur senza averne pi&ugrave; i requisiti, vuoi per il decesso del parente che lo utilizzava o per altro motivo. In questi casi, rileva l&rsquo;autore dell&rsquo;interrogazione, <em>&ldquo;il controllo potrebbe essere effettuato incrociando i dati della targa del mezzo con i rispettivi proprietari anche solamente una o due volte l&rsquo;anno&rdquo;</em>.</p>
<p>Nei primi due mesi del 2026 risultano gi&agrave; elevate 22 sanzioni per sosta vietata su strisce gialle. Oltre alle attivit&agrave; d&rsquo;iniziativa, la centrale operativa della Polizia Locale ha gestito 50 richieste di intervento specifiche sul tema, a testimonianza, fa notare l&rsquo;assessore,&nbsp;<em>&ldquo;di un&rsquo;attenzione crescente da parte dei cittadini e di una risposta sempre puntuale da parte del corpo&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;attivit&agrave; di vigilanza sugli stalli disabili costituisce una priorit&agrave; per il comando,&nbsp;</em>- sottolinea ancora Clerico - <em>poich&eacute; riguarda non solo il rispetto delle regole, ma anche un fondamentale principio di equit&agrave; e di tutela delle persone pi&ugrave; fragili. Gli operatori effettuano controlli quotidiani, anche mirati, e procedono alla verifica dei contrassegni in caso di dubbi sulla loro validit&agrave; o corretto utilizzo&rdquo;</em>.</p>
<p>Quando emergono situazioni anomale - ad esempio veicoli intestati a persone diverse dal titolare del contrassegno, oppure possibili utilizzi impropri dopo il venir meno dei requisiti -&nbsp;<em>&ldquo;vengono avviate verifiche puntuali, incrociando i dati disponibili nel rispetto della normativa sulla privacy e delle procedure vigenti&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;impegno del comando su questo fronte rimane costante&rdquo;</em> continua l&rsquo;assessore: <em>&ldquo;Oltre all&rsquo;attivit&agrave; sanzionatoria, viene portato avanti un lavoro di prevenzione e informazione, perch&eacute; il corretto uso degli stalli dedicati non &egrave; solo un obbligo previsto dal codice della strada, ma un dovere civico che misura il livello di rispetto e attenzione della comunit&agrave; verso chi si trova in condizione di fragilit&agrave;. Il comando continuer&agrave; anche nei prossimi mesi con servizi mirati e controlli dedicati, garantendo una presenza costante sul territorio e rispondendo con tempestivit&agrave; alle segnalazioni dei cittadini&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti “Ciano del Cavallino”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vernante-piange-la-scomparsa-di-carlo-macario-per-tutti-ciano-del-cavallino_118435.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118435/143711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vernante piange la scomparsa di Carlo Macario, per tutti &ldquo;Ciano del Cavallino&rdquo;, dal nome del pub che aveva fondato, tutta&rsquo;ora aperto nel centro storico del paese, a pochi metri da piazza dell&rsquo;Ala. Classe 1950, aveva da poco compiuto 76 anni: ha dedicato la sua vita al suo locale, che aveva aperto nel 1982 e nel quale aveva ricreato la tipica atmosfera da pub irlandese, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di birra, anche grazie ai suoi celebri panini. L'Irlanda per "Ciano" era un grande amore e durante la sua vita ci si era recato spesso.</p>
<p>Macario lascia la moglie Grazia, le figlie Elisa con Flavio e Giorgia con Nicola, i nipoti Emma, Isaia e Martino, parenti e amici.&nbsp;</p>
<p>I funerali, provenienti dal Cavallino, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante luned&igrave; 20 aprile alle ore 15. Seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Domenica 19 aprile alle ore 20.30, sempre nella parrocchiale, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 16:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Parla il neurochirurgo accusato di violenza sessuale: “Con quella paziente non fui capace di spiegarmi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/parla-il-neurochirurgo-accusato-di-violenza-sessuale-con-quella-paziente-non-fui-capace-di-spiegarmi_118409.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118409/143657.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Nega di aver mai effettuato manovre non necessarie su una giovane paziente, fino all&rsquo;abuso sessuale, il neurochirurgo che oggi &egrave; chiamato a rispondere di quanto sarebbe accaduto durante una visita nel suo studio privato di Cuneo. Una cosa, tuttavia, la ammette, nel corso del lungo esame davanti ai giudici: <em>&ldquo;Probabilmente non mi sono spiegato nel modo opportuno, chiedo sempre il consenso ai pazienti ma non spiego nel dettaglio come si svolge l&rsquo;esame&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;esame, nello specifico, era un&rsquo;ispezione vaginale che lo specialista spiega di aver svolto perch&eacute; sospettava che l&rsquo;origine del forte malessere accusato dalla paziente fosse una patologia del pavimento pelvico. Nelle intercettazioni a suo carico, tra le varie cose, lo si sente dire:&nbsp;<em>&ldquo;Mi sembra assurdo che debba chiedere un&rsquo;autorizzazione, io sono un medico: se una va dal senologo lo sa che le tocca il seno&rdquo;</em>. Lui per&ograve; non &egrave; un senologo n&eacute; un ginecologo, gli viene fatto notare: <em>&ldquo;La patologia al pavimento pelvico</em> - risponde -<em> incrocia varie specialit&agrave;: non ci sono tanti medici che se ne occupino, io sono tra quelli che lo fanno in Piemonte&rdquo;</em>.</p>
<p>Le presunte violenze risalgono alla seconda delle due visite che la donna, all&rsquo;epoca 27enne, effettu&ograve; nello studio del neurochirurgo. Era arrivata con un forte mal di schiena:&nbsp;<em>&ldquo;Disse che aveva fatto un po&rsquo; di fisioterapia e preso farmaci, ma il mal di schiena continuava a essere presente&rdquo;</em> ricorda il dottore. Lui aveva prescritto una risonanza al bacino e raccomandato di tornare dopo venti giorni, proseguendo la terapia. Prima ancora, per&ograve;, la paziente aveva accusato un peggioramento, quindi la visita di controllo era stata anticipata. A differenza della prima volta, quando era accompagnata dalla madre, la ragazza si era presentata da sola.</p>
<p>Su quanto accaduto a quel punto le due versioni sono molto differenti. La paziente parla di un&rsquo;ispezione vaginale eseguita senza nemmeno indossare i guanti e applicare il gel. Ma anche di una serie di atteggiamenti ambigui del medico, fino ad arrivare a una carezza alla fine della visita e alla raccomandazione di chiamarlo sul cellulare, se ci fossero stati problemi: <em>&ldquo;Avevo intuito che ci fosse qualcosa di storto, sbagliato, schifoso, ed ero turbata da questo&rdquo;</em> ha confidato in aula, piangendo.</p>
<p>L&rsquo;imputato invece dice di aver effettuato l&rsquo;esame pelvico prima con una garza e poi con i guanti, chiedendo alla paziente di togliere solo i pantaloni e non gli slip.&nbsp;<em>&ldquo;Era un esame di un attimo, interessava solo verificare che non ci fosse un disturbo di sensibilit&agrave;&rdquo;</em> spiega. Possibile che lei non si fosse accorta dei guanti? <em>&ldquo;Quando faccio un esame della sensibilit&agrave; chiedo sempre al paziente di tenere gli occhi chiusi, per non essere influenzato dalle informazioni visive. Probabilmente lei non se n&rsquo;&egrave; accorta, ma i guanti li avevo&rdquo;</em>. In ogni caso, aggiunge, <em>&ldquo;era sul lettino, tranquillissima. Se avesse comunicato un disagio mi sarei fermato immediatamente&rdquo;</em>. Il dottore attribuisce a un equivoco anche la questione del cellulare: un numero che utilizzava per tenersi in contatto con i pazienti in casi urgenti, non un&rsquo;utenza privata.</p>
<p><em>&ldquo;Non chiedo il consenso per ogni gesto&rdquo;</em> precisa, tuttavia esclude di aver proceduto all&rsquo;esame senza prima informare di ci&ograve; che avrebbe dovuto fare. C&rsquo;&egrave; un&rsquo;intercettazione, in una conversazione dell&rsquo;uomo con la moglie, che il pm legge in aula: <em>&ldquo;Se ti viene una bella ragazza, una bella donna, una cosa &egrave; se si mette le mutande della nonna e una cosa &egrave; se si mette un perizoma, capisci?&rdquo;</em>. Frasi che l&rsquo;accusato attribuisce all&rsquo;ansia accumulata dopo la denuncia: <em>&ldquo;Ero veramente scioccato da cosa stava succedendo, faccio il neurochirurgo da venticinque anni&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun precedente, ma qualche accusa di eccessiva &ldquo;confidenza&rdquo; arriva anche da un&rsquo;altra paziente:&nbsp;<em>&ldquo;Quando ho saputo di quell&rsquo;episodio mi sono gelata, forse avrei dovuto denunciarlo io&rdquo;</em>. Un&rsquo;infermiera, ricordando i tempi in cui il professionista lavorava in ospedale, aveva parlato in interrogatorio di <em>&ldquo;un atteggiamento viscido nei confronti miei e delle mie colleghe&rdquo;</em>: <em>&ldquo;Faceva battute a doppio senso&rdquo;</em> ha chiarito sul banco dei testimoni, spiegando di averlo <em>&ldquo;sempre messo a tacere perch&eacute; non gradisco questo tipo di battute&rdquo;</em>. In un&rsquo;occasione, ricorda, <em>&ldquo;mi aveva fatto un gesto da lontano tirando fuori la lingua e io gli avevo detto che era un porco&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto don Francesco Silvestro, storico parroco di Vernante]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-don-francesco-silvestro-storico-parroco-di-vernante_118361.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-don-francesco-silvestro-storico-parroco-di-vernante_118361.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118361/143556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vernante piange la scomparsa di don Francesco Silvestro, storico parroco del paese, spentosi all'ospedale "Carle" nel reparto di Geriatria. Nato a Torino nel 1927, fu ordinato prete il 29 giugno del 1950. Dopo anni da vicario parrocchiale a Fontanelle e Cuneo, durante i quali insegnava anche nelle scuole medie, nel 1961 fu trasferito a Folchi, frazione di Vernante, e poi in paese nel 1967. Tante le opere al servizio della comunit&agrave; per le quali verr&agrave; ricordato: rinnov&ograve; l&rsquo;oratorio per ragazzi, sostenne l&rsquo;ampliamento dei locali della scuola materna e fu tra i promotori della realizzazione della casa di riposo &ldquo;Sacro Cuore&rdquo;, ancora oggi gestita dalla parrocchia. Dal 2015 era parroco emerito, dopo ben 48 anni di servizio. Nel 2020 Papa Francesco gli aveva conferito il titolo di Cappellano di Sua Santit&agrave;. Nel 2022 don Silvestro aveva raccolto ricordi e aneddoti della sua esperienza da sacerdote nel libro &ldquo;Un prete si racconta&rdquo;, pubblicato da Primalpe.</p>
<p>I funerali verranno celebrati domenica 19 aprile alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Nicolao a Vernante, con partenza dalla residenza &ldquo;Sacro Cuore&rdquo;. Nella stessa chiesa sabato 18 aprile, alle ore 20.45, la veglia funebre e il Rosario. Don Silvestro riposer&agrave; poi nel cimitero del paese della valle Vermenagna. "<em>In memoria di don Francesco non fiori, ma offerte per i poveri</em>", si legge sul manifesto funebre.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Hai dato un calcio al mio cane”: botte tra vicini in piazza a Centallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118344/143533.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;era una lite per un - presunto - calcio assestato a un cane all&rsquo;origine dell&rsquo;aggressione denunciata da un centallese nel giugno 2022. La vicenda che vede protagonista G.D.C., condannato a un anno e due mesi, era avvenuta proprio nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al caff&egrave; dell&rsquo;Unione.</p>
<p>A raccogliere per primo la segnalazione della persona offesa era stato l&rsquo;allora comandante della Polizia Locale, Davide Scicolone:&nbsp;<em>&ldquo;Verso le 11 meno dieci </em>- ha riferito in aula - <em>ero appiedato e mi dirigevo in divisa verso il centro di Centallo: giunto all&rsquo;altezza della casa di riposo San Camillo ho visto un signore non conosciuto, che lamentava dolore e si teneva il volto&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo era gi&agrave; stato soccorso dal personale della casa di riposo che gli aveva fornito un panetto di ghiaccio: <em>&ldquo;Era agitato, riferiva di essere stato colpito poco prima da un suo vicino di casa, di cui chiesi le generalit&agrave;. L&rsquo;uomo sul momento non le sapeva indicare&rdquo;</em>. L&rsquo;ex comandante descrive il volto della persona come <em>&ldquo;vistosamente arrossato&rdquo;</em>. Anche per questo si era sincerato che fosse stato chiamato il 118, dedicandosi in seguito a rintracciare i possibili testimoni.</p>
<p>Uno di questi, intervenuto per placare gli animi, ha confermato il movente:&nbsp;<em>&ldquo;Ho assistito a una lite tra i due: il signor G.D.C. ha detto che l&rsquo;altro aveva dato un calcio al suo cane&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo precisa di non aver visto il presunto &ldquo;sgarbo&rdquo; iniziale, ma di essere sopraggiunto dopo aver notato l&rsquo;imputato&nbsp;<em>&ldquo;dare una sberla in faccia&rdquo;</em> al compaesano. Quest&rsquo;ultimo, a suo dire, non sembrava aver riportato lesioni evidenti.</p>
<p>I carabinieri si erano poi occupati di acquisire, dopo la querela, le immagini decisive della videosorveglianza.&nbsp;<em>&ldquo;Si vede G.D.C. avvicinarsi velocemente all&rsquo;altro e toccarlo, l&rsquo;uomo si allontana e va verso il bar&rdquo;</em> ha riferito in merito l&rsquo;ex comandante della stazione Silvio Tomatis. L&rsquo;occhio elettronico aveva catturato le immagini della persona offesa intenta a <em>&ldquo;portarsi la mano sulla faccia e dirigersi verso via Ospedale, dove poi &egrave; stato soccorso da un&rsquo;ambulanza&rdquo;</em>.</p>
<p>Il giudice ha negato all&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione il beneficio della sospensione condizionale. Alla parte civile costituita &egrave; stata riconosciuta inoltre una provvisionale di duemila euro, in attesa della quantificazione esatta del danno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Aveva rapinato un ragazzino a Cuneo, la Polizia lo identifica grazie alle telecamere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aveva-rapinato-un-ragazzino-a-cuneo-la-polizia-lo-identifica-grazie-alle-telecamere_118262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118262/143402.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva raccontato di essere stato aggredito e immobilizzato alle spalle, in una strada di Borgo San Giuseppe, da un uomo che lo aveva costretto con le minacce a consegnare il denaro: poche decine di euro, poi la fuga del rapinatore, senza essere visto in volto dalla vittima.</p>
<p>La terribile disavventura di un minorenne cuneese, vissuta nel pomeriggio del primo aprile scorso, ha portato all&rsquo;arresto di un ventenne pregiudicato residente in citt&agrave;, da parte della Polizia di Stato. Le immediate indagini svolte, con una minuziosa disamina delle immagini di video sorveglianza comunali e private presenti nella zona, hanno permesso al personale della Squadra Mobile di ricostruire gli eventi e di identificare con certezza l&rsquo;autore del crimine, ora deferito all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria per il reato di rapina pluriaggravata.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;immediata risposta della Polizia di Stato alla denuncia del grave reato</em> - commenta la Questura - <em>si colloca nel pi&ugrave; ampio contesto delle continue attivit&agrave; di prevenzione dei reati nell&rsquo;intero territorio della provincia, proprio al fine di monitorare ogni tipo di ambito criminale, e garantire immediata risposta alle fondamentali segnalazioni dei cittadini&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, “caccia all’uomo” in ospedale: circolava tra le corsie mettendo a disagio pazienti e visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-caccia-alluomo-in-ospedale-circolava-tra-le-corsie-mettendo-a-disagio-pazienti-e-visitatori_118197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118197/143314.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si segnalava da giorni un clima di tensione nell&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, legato alla presenza di un uomo che si aggirava nei vari reparti, determinando un certo stato di disagio tra pazienti, visitatori e operatori sanitari. Le guardie giurate delle Telecontrol, in servizio presso l&rsquo;ospedale, hanno seguito a lungo i suoi spostamenti e oggi sono riuscite a bloccarlo e a condurlo al posto di polizia interno alla struttura.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo degli addetti alla sorveglianza era prevenire possibili episodi di disturbo o di aggressivit&agrave; in un contesto delicato come quello ospedaliero. Le verifiche hanno permesso l&rsquo;identificazione dell&rsquo;uomo, un cittadino marocchino gi&agrave; noto alle autorit&agrave;. &Egrave; emerso che sullo stesso gravava un foglio di via emesso dal questore, con il divieto di presenza in determinate zone del territorio nazionale per motivi di ordine pubblico. In base a questa disposizione, &egrave; scattata la procedura di espulsione: il marocchino sar&agrave; rimpatriato nel proprio Paese di origine.</p>
<p>Con il fermo e l&rsquo;identificazione del soggetto, il normale svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; ospedaliera &egrave; stato ripristinato. Il personale sanitario ha espresso soddisfazione per il rapido intervento delle guardie giurate delle Telecontrol e delle forze dell&rsquo;ordine, che hanno evitato ulteriori episodi di disturbo in un ambiente gi&agrave; provato dall&rsquo;affollamento e dalla pressione quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 18:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Massacrarono un 42enne cuneese, sentenza definitiva per l’omicidio alle Canarie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/massacrarono-un-42enne-cuneese-sentenza-definitiva-per-lomicidio-alle-canarie_118099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118099/143164.jpg" title="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" alt="in foto: Andrea Costa, vittima dell'omicidio, in una foto tratta dal profilo Facebook" /><br /><p>La Corte Suprema spagnola ha confermato le condanne inflitte ai due uomini e alla donna che, nella notte del 12 settembre 2021, massacrarono il 42enne cuneese Andrea Costa in un&rsquo;abitazione di Vecindario, sull&rsquo;isola di Gran Canaria.</p>
<p>Costa, ex operaio della Michelin, trasferitosi un anno prima da Confreria insieme alla compagna, venne picchiato, legato e soffocato da David Jos&eacute; Roger P&eacute;rez detto &ldquo;El Adoptado&rdquo;, suo coinquilino, e Juan Felipe Alem&aacute;n Vega. Una complice, Estefan&iacute;a Pino Alem&aacute;n Vega, forn&igrave; il lenzuolo strappato con cui la vittima venne strangolata.</p>
<p>Il movente del brutale omicidio era legato a una cena a cui avevano partecipato tutti insieme quella sera in un ristorante nel sud di Gran Canaria, lasciando la vittima da sola a pagare l&rsquo;ingente conto. Costa non aveva abbastanza soldi per coprire la somma, quindi il ristorante aveva dovuto chiamare la polizia. Pochi minuti dopo il gruppo era ripassato di l&igrave; e, vedendolo parlare con gli agenti, aveva temuto che l&rsquo;italiano stesse denunciando la loro attivit&agrave; di traffico di droga.</p>
<p>Dopo aver commesso il delitto, gli imputati avevano caricato il corpo del 42enne nell&rsquo;auto e lo avevano abbandonato in un punto isolato nella localit&agrave; Pozo Izquierdo, dando fuoco alla vettura. Gli investigatori avevano ritrovato il cadavere, ormai carbonizzato, il giorno successivo. Sulle prime gli esperti forensi non furono in grado di stabilire se vi fossero stati atti di crudelt&agrave; n&eacute; quando fosse avvenuto il decesso.</p>
<p>Nessuno degli imputati era sotto l&rsquo;effetto di alcol o droghe al momento dell&rsquo;aggressione, n&eacute; sono state refertate lesioni che facessero ipotizzare un tentativo di difesa da parte della vittima. Un&rsquo;aggressione perpetrata in modo <em>&ldquo;brutale e continuo&rdquo;</em> secondo i giudici. I tre, che avevano ammesso la propria colpevolezza durante il processo, erano stati tutti condannati dal Tribunale provinciale di Las Palmas: diciassette anni la pena per i due assassini materiali, sette anni e sei mesi per la complice. Le difese hanno presentato appello prima all'Alta Corte di Giustizia delle Isole Canarie e poi alla Corte Suprema. Quest&rsquo;ultima ha respinto i ricorsi e confermato la condanna.</p>
<p>La cassazione spagnola non ha riconosciuto nemmeno l&rsquo;attenuante della confessione, giunta oltre i termini previsti: <em>&ldquo;Gli imputati </em>- si legge nella sentenza - <em>si sono limitati ad ammettere in tribunale alcuni dei fatti contestati, pur essendo pienamente a conoscenza delle prove a loro carico&rdquo;</em>.</p>
<p>Costa era arrivato in Spagna con il sogno di cambiare vita, aprendo un cannabis club a Carrizal. Le cose per&ograve; non erano andate come lui e la compagna speravano: nel giro di pochi mesi, scaduto il contratto di affitto, aveva dovuto chiudere il locale. La donna, infermiera di professione, era tornata a Cuneo dal figlio, lui era rimasto sull&rsquo;isola per cercare un lavoro nella ristorazione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caraglio piange la scomparsa di Elio Golè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-piange-la-scomparsa-di-elio-gole_118065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118065/143106.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio piange la scomparsa di Elio Gol&egrave;. Aveva 59 anni, &egrave; stato colto da un malore nella sua abitazione in frazione San Lorenzo. Ex dipendete dell'Agroindustria Tecco, era in pensione da poco pi&ugrave; di un anno. Lascia la compagna Iosi, i figli Gessica con Enrico e Simone con Sabrina, le sorella Laura e Silvana, i cognati, la cognata, i nipoti, Michelina e tutti i parenti. I funerali verranno celebrati oggi, luned&igrave; 13 aprile alle ore 15, nella parrocchia di San Lorenzo, la salma riposer&agrave; poi nel cimitero di Caraglio. La famiglia ha fatto sapere che eventuali offerte saranno devolute all&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Margherita&rdquo; di Torino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La pedancola di Gesso è sparita: per ripristinarla si attende l’estate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-pedancola-di-gesso-e-sparita-per-ripristinarla-si-attende-lestate_118034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118034/143066.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bisogner&agrave; attendere l&rsquo;estate per riavere il collegamento ciclopedonale tra la Mellana e Cuneo attraverso il Gesso. Le acque del torrente, rese pi&ugrave; impetuose in questi giorni dallo scioglimento delle nevi, hanno eroso la pedancola interrompendone la transitabilit&agrave;.</p>
<p>Gi&agrave; lo scorso 5 marzo il Comune aveva emanato un&rsquo;ordinanza di chiusura a causa dell&rsquo;innalzamento dei livelli idrici. Fino a venerd&igrave; sera, per&ograve;, il guado risultava ancora percorribile, sebbene un po&rsquo; ristretto. Ora, come ogni anno, si aspetter&agrave; la bella stagione per ripristinare la pedancola: i comuni di Cuneo e Boves stanziano ogni anno la somma di 18mila euro a questo scopo, ripartiti per due terzi sulle finanze del capoluogo e per un terzo su quelle del comune confinante.</p>
<p>Una soluzione definitiva si attende da decenni ma per ora non esiste. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pedancola-di-gesso-il-comune-ancora-in-mezzo-al-guado-ma-ce-un-progetto-al-vaglio-della-regione_93858.html" target="_blank">In municipio a Cuneo se n&rsquo;era parlato l&rsquo;ultima volta nel 2024</a>, facendo il punto sulle difficolt&agrave; tecniche connesse al progetto: si tratterebbe di realizzare un ponte che attraversi un alveo la cui larghezza si aggira intorno ai 360 metri, con vincoli molti rigidi sulla compatibilit&agrave; idraulica che prevedono fra l&rsquo;altro un&rsquo;altezza di oltre 1,5 metri superiore al livello della piena. <em>&ldquo;Ci vorrebbero pile nell&rsquo;alveo, ogni 40 metri, che dovrebbero essere similari a quelle della Est Ovest&rdquo;</em> aveva spiegato all&rsquo;epoca l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Gianfranco Demichelis.</p>
<p>Un progetto, quello per il ponte in legno lamellare ideato dall&rsquo;architetto Giuseppe Buffon, era stato candidato al bando di rigenerazione urbana ma non finanziato: sarebbero serviti all&rsquo;incirca 4 milioni di euro. Altre idee, come quella del guado &ldquo;sommergibile&rdquo;, sono state vagliate ma al momento non offrono garanzie.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Distratto da TikTok, uccise tre persone su un’ambulanza: il camionista patteggia cinque anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/distratto-da-tiktok-uccise-tre-persone-su-unambulanza-il-camionista-patteggia-cinque-anni_118018.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/distratto-da-tiktok-uccise-tre-persone-su-unambulanza-il-camionista-patteggia-cinque-anni_118018.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118018/143047.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Stava registrando un video alla guida, da postare sul social TikTok, quando travolse un&rsquo;ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini, in Toscana, uccidendo tre persone. Il camionista 59enne F.M., savonese ma residente a Cuneo all&rsquo;epoca dell&rsquo;incidente, ha patteggiato una condanna a cinque anni di reclusione: l&rsquo;accordo tra il suo difensore e la Procura di Arezzo ha avuto l&rsquo;avallo del gup.</p>
<p>Era il 4 agosto dello scorso anno, il mezzo pesante viaggiava tra le uscite di Arezzo e Valdarno lungo l&rsquo;autostrada A1. A perdere la vita nel tremendo schianto furono l&rsquo;autista dell&rsquo;ambulanza Gianni Trappolini, 56 anni, la volontaria 23enne Giulia Santoni e Franco Lovari, 75 anni, il paziente che veniva trasportato.</p>
<p>Il mezzo di soccorso era fermo per un rallentamento in corsia, mentre l&rsquo;autoarticolato sopraggiungeva a una velocit&agrave; tra gli 80 e i 100 km all&rsquo;ora. Fu la Polizia Stradale ad ipotizzare che all&rsquo;origine del sinistro potesse esserci una distrazione provocata dall&rsquo;uso del telefonino. Ipotesi poi confermata dai successivi accertamenti: la Procura ha contestato il reato di omicidio stradale plurimo aggravato dalla colpa cosciente, ritenendo che l&rsquo;uomo fosse consapevole dei rischi legati al suo comportamento.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 18:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Truffe via sms sulla Tari: il Comune di Chiusa di Pesio invita i cittadini alla massima attenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/truffe-via-sms-sulla-tari-il-comune-di-chiusa-di-pesio-invita-i-cittadini-alla-massima-attenzione_117944.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/truffe-via-sms-sulla-tari-il-comune-di-chiusa-di-pesio-invita-i-cittadini-alla-massima-attenzione_117944.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117944/142943.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune di Chiusa di Pesio informa che sono stati segnalati casi di SMS ingannevoli relativi alla tassa sui rifiuti (TARI), analoghi a quelli gi&agrave; rilevati in altri comuni italiani. Questi messaggi comunicano presunte irregolarit&agrave; nella posizione TARI e invitano a contattare con urgenza un numero telefonico a pagamento. Molto probabilmente, si tratta di un tentativo di phishing, finalizzato a sottrarre dati personali o ad addebitare costi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il testo del messaggio &egrave; il seguente: &ldquo;La posizione Tari risulta irregolare. &Egrave; richiesto un suo tempestivo contatto al numero 89347716 per evitare aggravamenti.&rdquo;&nbsp;Il numero indicato (89347716) &egrave; una numerazione a tariffazione speciale e ad alto costo: chiamando si rischia la perdita di credito telefonico o la sottrazione di dati personali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune non invia SMS per comunicazioni relative alla TARI e&nbsp;non richiede contatti urgenti tramite numeri a pagamento.&nbsp;Le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si invita la cittadinanza a seguire le seguenti indicazioni:</p>
<p style="text-align: justify;">-Non chiamare il numero indicato nel messaggio<br>-Non rispondere all&rsquo;SMS<br>-Non fornire dati personali o bancari<br>-Eliminare il messaggio<br>-Verificare la propria posizione TARI solo tramite gli uffici comunali</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il Comune di Chiusa di Pesio invita tutti i cittadini alla massima attenzione e a condividere queste informazioni per prevenire ulteriori tentativi di truffa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendia le auto e filma tutto su Instagram: la folle notte a Bernezzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendia-le-auto-e-filma-tutto-su-instagram-la-folle-notte-a-bernezzo_117911.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendia-le-auto-e-filma-tutto-su-instagram-la-folle-notte-a-bernezzo_117911.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117911/142900.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non sembra esserci un vero movente all&rsquo;azione incendiaria avvenuta nella notte di mercoled&igrave; a Bernezzo, dove due auto sono state date alle fiamme nel parcheggio di via Regina Margherita e altre due danneggiate.</p>
<p>Il responsabile &egrave; un 19enne, italiano di origine marocchina, residente in zona. Il ragazzo &egrave; stato arrestato dai carabinieri poche ore dopo il gesto: &egrave; l&rsquo;autore di un video, postato sul suo profilo Instagram, nel quale riprendeva il rogo di una vettura spruzzandola con un liquido.</p>
<p><em>&ldquo;Figlio di p&hellip;, la tua macchina l&rsquo;hai vista? Capito fra? La tua macchina sta bruciando&rdquo;</em> si sente urlare in arabo dal giovane, in evidente stato di alterazione: <em>&ldquo;Il furgone &egrave; aperto. Vi faccio esplodere tutti </em>(punta alle macchine che vuole vedere bruciare, ndr)<em>. Sentirai bum, sar&agrave; la tua macchina e poi andrai a piedi, va bene??? Guarda figlio di p&hellip;, giuro che se non ti brucio come sta bruciando la macchina non sono un uomo. Tutte queste macchine esploderanno&rdquo;</em>.</p>
<p>Frasi sconnesse e minacce senza un senso apparente. Affidato alle cure dei sanitari, il piromane avrebbe riportato ustioni alle mani. Tra i bernezzesi c&rsquo;&egrave; sconcerto per quanto accaduto. Sembra che gi&agrave; in passato lo stesso giovane si fosse reso responsabile di analoghi atti vandalici e danneggiamenti in paese.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 23:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Lutto a Caraglio per l'improvvisa morte di Livio Palma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-caraglio-per-l-improvvisa-morte-di-livio-palma_117892.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lutto-a-caraglio-per-l-improvvisa-morte-di-livio-palma_117892.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117892/142879.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio e la valle Grana piangono la morte di Livio Palma, spentosi all'et&agrave; di 62 anni presso l'Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo a seguito di un repentino peggioramento delle condizioni di salute.</p>
<p>Originario di frazione Bottonasco, era molto conosciuto in tutta la valle Grana per il suo passato da imprenditore edile.</p>
<p>Il funerale sar&agrave; celebrato sabato 11 aprile alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale di Caraglio. Seguir&agrave; il rito della cremazione presso il Tempio di Magliano Alpi. Sempre a Caraglio verr&agrave; recitato il rosario venerd&igrave; alle ore 18.</p>
<p>Il 62enne lascia la figlia Ilaria con la mamma Manuela, la suocera Adelisa, lo zio Eugenio, i cugini Ivana e Flavio e i parenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bernezzo piange la scomparsa dell'ex assessora Anna Maria Serra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bernezzo-piange-la-scomparsa-dell-ex-assessora-anna-maria-serra_117871.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/bernezzo-piange-la-scomparsa-dell-ex-assessora-anna-maria-serra_117871.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117871/142848.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Bernezzo piange la scomparsa di Anna Maria Serra, spentasi all&rsquo;et&agrave; di 71 anni. Ex insegnante, era stata impegnata anche nell&rsquo;amministrazione comunale, ricoprendo il ruolo di assessora dal 2014 al 2019, durante il mandato da sindaca di Laura Vietto.&nbsp;Nel 2016 la settantunenne era stata colpita da un grave lutto, con la morte del figlio Pietro, allora ventenne, nelle acque dell&rsquo;Ogliastra, in Sardegna.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;amministrazione comunale esprime la propria vicinanza e partecipa con affetto al lutto dei familiari, ricordandone con riconoscenza l&rsquo;impegno e il servizio reso alla comunit&agrave; bernezzese</em>&rdquo;, si legge in un post comparso sui canali social del Comune.</p>
<p>La donna lascia il marito Francesco, i figli Micol con Gabriele, Jacopo con Erica, Paolo con Elisa, i piccoli nipoti Nausicaa e Tommaso, il fratello don Eraldo, la sorella Nives con Peppino, parenti e amici. I funerali, provenienti dall&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, saranno celebrati nella chiesa parrocchiale di Bernezzo venerd&igrave; 10 aprile alle ore 14.30, seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale. Il Rosario sar&agrave; recitato stasera, gioved&igrave; 9 aprile alle ore 19, sempre nella parrocchiale bernezzese.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
