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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 11:17:22 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Ancora caos al Tenda. Il tunnel resta chiuso per un problema tecnico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-caos-al-tenda-il-tunnel-resta-chiuso-per-un-problema-tecnico_123151.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-caos-al-tenda-il-tunnel-resta-chiuso-per-un-problema-tecnico_123151.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123151/151776.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un'altra mattinata di disagi per chi deve valicare il colle di Tenda: oggi, marted&igrave; 30 giugno, &egrave; di fatto saltata la fascia di apertura 6-8, ufficialmente a causa di un problema tecnico. Dalle prime informazioni sembrerebbe che il traforo sia al momento privo dell'illuminazione, i tecnici stanno lavorando per il ripristino delle condizioni, ma non si sa quanto tempo ci vorr&agrave; per il ritorno alla normalit&agrave;.</p>
<p>Nel frattempo si sono formate inevitabili lunghe code viaggiatori in attesa, tra loro anche molto lavoratori: viaggiano sui social e nelle chat le proteste per i disagi causati da questa chiusura improvvisa, accompagnata ancora una volta da una scarsa comunicazione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il caso dei polli rubati si tinge di giallo: “Il ladro nella foto non è l’uomo accusato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-caso-dei-polli-rubati-si-tinge-di-giallo-il-ladro-nella-foto-non-e-luomo-accusato_123138.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-caso-dei-polli-rubati-si-tinge-di-giallo-il-ladro-nella-foto-non-e-luomo-accusato_123138.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123138/151763.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un ladro colto sul fatto da una fototrappola e un particolare che, secondo la difesa, scagiona l&rsquo;accusato: la persona fotografata sarebbe stata ritratta con le mani distese, mentre l&rsquo;imputato, un pensionato caragliese, non poteva compiere un gesto simile all&rsquo;epoca dei fatti. A escluderlo sarebbe infatti la malattia genetica che lo affliggeva e che gli provocava una flessione involontaria delle ultime due dita.</p>
<p>Sarebbe un giallo degno di Poirot, se non fosse che l&rsquo;oggetto del furto non &egrave; un favoloso diamante ma qualcosa di molto pi&ugrave; vicino alla terra, nel vero senso della parola. Per la precisione parliamo di un gallo, tre galline lionate piemontesi, una gallina ovaiola livornese e otto pulcini. Alla sbarra c&rsquo;&egrave; uno stimato ex dirigente di banca, C.P., classe 1954. Lo accusa del furto, sulla scorta delle immagini, un fotografo suo compaesano, che custodiva gli animali in un piccolo appezzamento di terreno sulla collina di Caraglio.</p>
<p>Il soggetto colto nell&rsquo;atto di tagliare la rete metallica e fare incetta di pennuti sarebbe proprio l&rsquo;imputato, sostengono il fotografo e suo padre. Anche il fratello del derubato conferma e cos&igrave; altri testimoni: un amico che aveva avvistato il 72enne in zona in altre occasioni, perfino un carabiniere che lo conosce. Il direttore della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis, parla di una innegabile &ldquo;somiglianza dei tratti somatici&rdquo;.</p>
<p>Eppure il malandrino catturato dalla fotocamera non pu&ograve; essere lui, ribattono i suoi avvocati. Sulla scorta anche di un parere medico fornito dal dottor Marco Quercio, consulente di parte: &ldquo;In almeno cinque foto - osserva - il ladro riesce a tenere le dita estese. Di sicuro la persona non &egrave; affetta da morbo di Dupuytren&rdquo;. Ovvero dalla malattia genetica di cui soffriva l&rsquo;accusato e che lo avrebbe portato, di l&igrave; a poco, ad affrontare un&rsquo;operazione chirurgica per recuperare la piena funzionalit&agrave; della mano.</p>
<p>&ldquo;Quel giorno eravamo andati a pranzo con amici a Valgrana&rdquo; ricorda la moglie dell&rsquo;imputato: era l&rsquo;8 dicembre del 2022, il giorno dell&rsquo;Immacolata. Una volta tornati a casa, nel pomeriggio, il marito non si sarebbe pi&ugrave; mosso dalla sua stanza: &ldquo;Era stato sottoposto a un&rsquo;operazione e soffriva di dolori alla pancia&rdquo;. &ldquo;Pu&ograve; esserci un po&rsquo; la somiglianza con il soggetto nella foto, di profilo&rdquo; concede la donna: &ldquo;Per&ograve; non &egrave; assolutamente lui: il naso non &egrave; il suo&rdquo;. E c&rsquo;&egrave; di pi&ugrave;: i capelli. Il misterioso ladro li avrebbe portati rasati alla nuca, mentre il pensionato, affermano sia la moglie che un vecchio amico, li avrebbe sempre tenuti pi&ugrave; lunghi. &ldquo;Che andasse a rubare polli non ci avrei creduto neanche se lo avessi visto&rdquo; rincara anzi l&rsquo;amico.</p>
<p>Resta da vedere se ci creder&agrave; oppure no il giudice. La sentenza &egrave; attesa, dopo la discussione delle parti, il prossimo 12 ottobre.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 20:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa di Pesio: è morto Francesco "Cecu" Dalmasso, storico carrozziere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/chiusa-di-pesio-e-morto-francesco-cecu-dalmasso-storico-carrozziere_123135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/chiusa-di-pesio-e-morto-francesco-cecu-dalmasso-storico-carrozziere_123135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123135/151760.jpg" title="Francesco Dalmasso" alt="Francesco Dalmasso" /><br /><p>Profondo cordoglio a Chiusa di Pesio e nel Cuneese per la scomparsa di Francesco Dalmasso, conosciuto da tutti con il soprannome di "Cecu" e storico carrozziere del paese.</p>
<p>&Egrave; venuto a mancare improvvisamente all'et&agrave; di 72 anni, per via di un incidente nei boschi, lasciando nel dolore la moglie Marilena, la figlia Alessia con Roberto, l'adorata nipote Greta, i fratelli, le sorelle e tutti i familiari.</p>
<p>Figura conosciuta e stimata, Dalmasso ha dedicato gran parte della sua vita al lavoro di carrozziere, conquistando nel tempo la fiducia e l'amicizia di numerosi clienti e compaesani grazie alla sua professionalit&agrave; e al suo carattere cordiale.</p>
<h2>I funerali di Francesco &ldquo;Cecu&rdquo; Dalmasso</h2>
<p>L'ultimo saluto si terr&agrave; marted&igrave; 30 giugno alle ore 10.30 nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonino a Chiusa di Pesio, con partenza dalle camere mortuarie del cimitero urbano di Cuneo. Al termine della cerimonia seguir&agrave; la tumulazione nel cimitero locale.</p>
<p>La comunit&agrave; si unir&agrave; inoltre alla famiglia nella recita del Santo Rosario e nelle successive celebrazioni di Settima e Trigesima, in programma nelle prossime settimane.</p>
<p>In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza e di affetto rivolti ai familiari, a testimonianza del ricordo che Francesco Dalmasso lascia nella comunit&agrave; di Chiusa di Pesio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 18:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Martedì a Santa Cristina di Tarantasca i funerali di Chiaffredo Vincenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/martedi-a-santa-cristina-di-tarantasca-i-funerali-di-chiaffredo-vincenti_123079.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/martedi-a-santa-cristina-di-tarantasca-i-funerali-di-chiaffredo-vincenti_123079.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123079/151683.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati domani, marted&igrave; 30 giugno alle ore 10, nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina di Tarantasca, i funerali di Chiaffredo Vincenti, il settantasettenne agricoltore ritrovato senza vita in una bealera lungo la provinciale tra Tarantasca e Villafalletto. Il corpo dell&rsquo;uomo, classe 1949, &egrave; stato rinvenuto nella mattinata di gioved&igrave; 25 giugno, dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti: Vincenti si trovava in uno dei suoi terreni, impegnato nell&rsquo;irrigazione. La salma era poi stata trasferita all&rsquo;obitorio del cimitero di Cuneo, in attesa degli accertamenti per stabilire le cause del decesso.</p>
<p>Il settantasettenne lascia le sorelle Luciana e Giuseppina, i cognati Roberto, Valter e Alfonso, i nipoti e i parenti. Stasera, luned&igrave; 29 giugno alle ore 20.30, la recita del Rosario nella parrocchia di Santa Cristina di Tarantasca.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Primi cedimenti per l'ondata di calore. Domenica temporali e grandine, oggi nuovi rovesci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/primi-cedimenti-per-l-ondata-di-calore-domenica-temporali-e-grandine-oggi-nuovi-rovesci_123066.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/primi-cedimenti-per-l-ondata-di-calore-domenica-temporali-e-grandine-oggi-nuovi-rovesci_123066.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123066/151665.jpg" title="Grandine a Crissolo - foto Davide Isaia, pagina Facebook Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte" alt="Grandine a Crissolo - foto Davide Isaia, pagina Facebook Andrea Vuolo - Meteo in Piemonte" /><br /><p>Primi cedimenti per l&rsquo;intensa ondata di calore che ha investito il Piemonte e la provincia di Cuneo nelle scorse settimane, dopo il picco raggiunto ieri, domenica 28 giugno, con temperature tra i 35 e i 38 gradi sulle pianure. Gi&agrave; in serata si sono verificati i primi nubifragi, accompagnati anche da grandinate, che hanno interessato diverse zone della provincia: il Saluzzese l&rsquo;area pi&ugrave; colpita. Oggi, luned&igrave; 29 giugno, &egrave; attesa una nuova fase di instabilit&agrave; con altri temporali, anche in questo caso con possibili grandinate e raffiche di vento, che si innescheranno dalla tarda mattinata sui rilievi, in espansione poi sulle pianure, in particolare nella zona occidentale della regione (l&rsquo;Arpa ha diramato un provvedimento di allerta gialla per l&rsquo;intero territorio della provincia di Cuneo).</p>
<p>I rovesci, l&rsquo;indebolimento della vasta area anticiclonica, comporteranno un progressivo calo delle temperature, sia nei valori minimi sia nei valori massimi, pi&ugrave; marcato nella giornata di marted&igrave;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso Nada Cella, la difesa di Cecere fa appello e accusa Soracco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caso-nada-cella-la-difesa-di-cecere-fa-appello-e-accusa-soracco_123052.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caso-nada-cella-la-difesa-di-cecere-fa-appello-e-accusa-soracco_123052.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123052/151639.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un documento di novantaquattro pagine gli avvocati Giovanni Roffo e Gabriella Martini mettono nero su bianco tutti i motivi di appello contro una sentenza di primo grado che ha condannato la loro assistita, Annalucia Cecere, a 24 anni di carcere per l&rsquo;omicidio della segretaria chiavarese Nada Cella.</p>
<p>Un cold case vecchio di trent&rsquo;anni, riaperto nel 2021 sulla scorta degli indizi raccolti dalla criminologa Antonella Delfino Pesce. I tasselli mancanti del puzzle, secondo l&rsquo;accusa, portavano verso Cuneo, dove la Cecere, oggi 58enne, si trasfer&igrave; dalla Liguria poco dopo il delitto. Voleva &ldquo;interporre una certa distanza fra il proprio futuro e un luogo in cui ella s&rsquo;&egrave; resa autrice di un cos&igrave; grave delitto&rdquo; hanno scritto i giudici della Corte d&rsquo;Assise di Genova in <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trentanni-fa-lomicidio-di-nada-cella-ora-ce-una-sentenza-sul-caso-della-segretaria-massacrata_119624.html" target="_blank" rel="follow">una sentenza per molti versi inattesa</a>.</p>
<p>&ldquo;La sentenza sconta un peccato originale, ovvero quello di aver trasformato il vecchio materiale indiziario in una nuova trama accusatoria&rdquo; obiettano gli avvocati della principale accusata, condannata insieme a Marco Soracco, il commercialista per cui Nada lavorava, che &egrave; stato ritenuto responsabile di favoreggiamento. Ed &egrave; proprio sulle tante omissioni di Soracco, per molto tempo l&rsquo;unico indiziato di un omicidio apparentemente inspiegabile, a concentrarsi la ricostruzione alternativa rispetto a ci&ograve; che viene definito &ldquo;un pot-pourri degno di un romanzo d&rsquo;appendice, se non addirittura la sceneggiatura di una soap opera&rdquo;.</p>
<p>Si torna alla &ldquo;pista dei soldi&rdquo; e al presunto giro di malaffare, mai appurato, che avrebbe circondato l&rsquo;attivit&agrave; dello studio professionale all&rsquo;epoca. <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/omicidio-nada-cella-ecco-perche-il-gup-scagiona-cecere-e-accusa-soracco-ma-la-procura-non-molla_85959.html" target="_blank" rel="follow">Un&rsquo;ipotesi che gi&agrave; il gup Angela Maria Nutini aveva indicato</a> come l&rsquo;&ldquo;alternativa logica pi&ugrave; plausibile&rdquo; a quella che ha invece coltivato la Procura: cio&egrave; la gelosia furiosa che Cecere, desiderosa di accasarsi con Soracco, avrebbe nutrito per la segretaria di quest&rsquo;ultimo. Il gup respinse in prima istanza la richiesta di rinvio a giudizio di Cecere, richiesta che invece venne accolta dalla Corte d&rsquo;Appello dopo un successivo ricorso.</p>
<p>Meritevoli di approfondimento, secondo i legali di Cecere, sarebbero le &ldquo;difficolt&agrave; di relazione&rdquo; tra la commercialista e la sua segretaria e &ldquo;il profondo disagio manifestato in pi&ugrave; occasioni da Nada in prossimit&agrave; della sua morte&rdquo;. Uno zio aveva parlato di presunte confidenze da Nada circa le &ldquo;buste con grosse somme di denaro&rdquo; che sarebbero circolate nello studio di Soracco. Un affare losco, forse collegato a un giro di usura, con membri delle forze dell&rsquo;ordine e &ldquo;gente del porto&rdquo; coinvolti: di tutto questo Nada avrebbe parlato a Pasqua, un mese prima di morire. Aggiungendo che stava cercando in ogni modo di andarsene ma che Soracco, accortosi di qualcosa, le avrebbe detto di &ldquo;levarsi dalla testa l&rsquo;idea di lasciare quell&rsquo;ufficio&rdquo;. Va detto che sulla pista degli affari sporchi, sostenuta anche dalle dichiarazioni di un collega di Soracco, si indag&ograve; gi&agrave; poco dopo il delitto, senza trovare nessun riscontro. Nemmeno lo zio di Nada, il quale ai tempi aveva aspettato un anno e mezzo a parlare (per paura, disse), afferma di ricordare nulla rispetto a queste rivelazioni.</p>
<p>Resta comunque la forte impressione, condivisa dai giudici di primo grado, che l&rsquo;&ldquo;enclave matriarcale&rdquo; guidata da Marisa Bacchioni, la mamma di Soracco, abbia &ldquo;contribuito nel tempo a confezionare progressivamente una versione dei fatti alternativa, volta a dissipare gli indizi a carico di Marco Soracco&rdquo;: &ldquo;&Egrave; certo che chi fece ingresso nello studio non suon&ograve; o buss&ograve; alla porta&rdquo; rimarca la difesa di Cecere, a smentire l&rsquo;ipotesi di un raptus omicida seguito a una discussione tra le due donne.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 19:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche il carcere di Cuneo nella maxi-operazione "Argus", trasferiti 128 detenuti al 41-bis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/anche-il-carcere-di-cuneo-nella-maxi-operazione-argus-trasferiti-128-detenuti-al-41-bis_123051.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/anche-il-carcere-di-cuneo-nella-maxi-operazione-argus-trasferiti-128-detenuti-al-41-bis_123051.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123051/151638.jpg" title="Coinvolto anche il carcere di Cuneo" alt="Coinvolto anche il carcere di Cuneo" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con pieno successo l'operazione "Argus", l'articolata e complessa attivit&agrave; d'istituto che, tra il 27 e il 28 giugno, ha visto la Polizia Penitenziaria impegnata nel trasferimento simultaneo di 128 detenuti sottoposti al regime speciale del 41-bis. I ristretti, provenienti dalle strutture carcerarie di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano, sono stati ricollocati all'interno della nuova articolazione detentiva della casa di reclusione di Vigevano.</p>
<p>L'operazione, che ha coinvolto anche la casa circondariale del Cerialdo di Cuneo, "ha fornito una dimostrazione concreta della capacit&agrave; organizzativa e dell'elevato livello di specializzazione del corpo nella gestione di attivit&agrave; ad altissimo rischio", sottoline l'autorit&agrave; penitenziaria. Da sottolineare l&rsquo;impiego sinergico di 165 agenti, supportati da mezzi terrestri e aerei.</p>
<p>L'azione ha richiesto il coordinamento tra il Gruppo Operativo Mobile (Gom), il Gruppo di Intervento Operativo (Gio), il personale del servizio Traduzioni e Piantonamenti, nonch&eacute; gli Uffici Sicurezza e Traduzioni territoriali e le strutture centrali del Dipartimento, rimaste in costante contatto con il Centro Comando Supporto Operazioni.</p>
<h2>Maxi-trasferimento completato con successo: le parole del SAPPe</h2>
<p>L'andamento dell'operazione ha suscitato il vivo apprezzamento del Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), il quale ha espresso il proprio plauso formale ai vertici dell'amministrazione penitenziaria: al capo del Dap, Stefano Carmine De Michele, al dirigente generale della Polizia Penitenziaria, Augusto Zaccariello, e al direttore reggente del Gom, Silvio Gallo, estendendo il ringraziamento a tutto il personale coinvolto.</p>
<p>"Il successo di 'Argus' dimostra che il Corpo dispone di donne e uomini altamente qualificati, capaci di operare con straordinaria professionalit&agrave; anche nelle situazioni pi&ugrave; delicate e complesse. A tutti loro va il nostro ringraziamento", ha dichiarato Donato Capece, segretario generale del Sappe.</p>
<p>Un focus particolare &egrave; stato dedicato al ruolo chiave del Gruppo Operativo Mobile, che &ldquo;costituisce un patrimonio di competenze operative unico nel panorama nazionale, essendo una delle articolazioni pi&ugrave; specializzate e strategiche dell'intero sistema di sicurezza del Paese&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 19:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scossa di terremoto in valle Stura: trema la terra ad Aisone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scossa-di-terremoto-in-valle-stura-trema-la-terra-ad-aisone_123036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scossa-di-terremoto-in-valle-stura-trema-la-terra-ad-aisone_123036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123036/151611.jpg" title="L'epicentro individuato dall'INGV per il terremoto di Aisone" alt="L'epicentro individuato dall'INGV per il terremoto di Aisone" /><br /><p>Una leggera scossa di terremoto ha interessato la valle Stura nella mattinata di oggi, domenica 28 giugno 2026. I sismografi della sala sismica dell'istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma hanno registrato il movimento tellurico esattamente alle ore 11.25 italiane.</p>
<p>L'evento ha avuto un'intensit&agrave; piuttosto contenuta, con una magnitudo pari a 1.2, una misura che colloca il fenomeno nell'ordine dei micro-terremoti, solitamente non avvertiti dalla popolazione se non tramite i rilevamenti degli strumenti di precisione.</p>
<p>Secondo i dati tecnici rilasciati dagli esperti dell'INGV, l'epicentro &egrave; stato individuato a una distanza di circa cinque chilometri a nord-est del Comune di Aisone. Le coordinate geografiche esatte segnalano una latitudine di 44.3533 e una longitudine di 7.2542. L'ipocentro, ovvero il punto di frattura nella crosta terrestre, &egrave; stato localizzato a una profondit&agrave; di undici chilometri, un dato che rientra nella norma per la sismicit&agrave; dell'arco alpino occidentale.</p>
<h2>Terremoto in valle Stura, gli altri Comuni nella zona focale</h2>
<p>L'area coinvolta nel raggio di venti chilometri dall'epicentro comprende numerosi centri abitati delle vallate cuneesi. Oltre ad Aisone e Demonte, situati a ridosso della zona focale, la mappa sismica include i territori collinari e montani di Castelmagno, Pradleves, Vinadio e Monterosso Grana. Pi&ugrave; distanti, ma comunque entro l'area di monitoraggio, si trovano i comuni di Valloriate, Moiola, Rittana, Valgrana e Gaiola, fino a estendersi verso Bernezzo, Caraglio, Cervasca, Vignolo e la stessa Borgo San Dalmazzo, che rappresenta il centro pi&ugrave; popoloso della fascia identificata.&nbsp;</p>
<p>Non pervenute segnalazioni di danni a persone, strutture o infrastrutture viarie. L'INGV ha precisato che i valori ipocentrali e la magnitudo comunicati nell'immediato costituiscono la migliore stima provvisoria calcolata sulla base dei dati attualmente disponibili e che eventuali analisi integrative sui flussi sismografici della rete potrebbero portare a leggeri aggiornamenti dei parametri nelle prossime ore.</p>
<p>Come di consueto in queste circostanze, l'istituto invita i residenti della zona a compilare il questionario online sul sito ufficiale per raccogliere informazioni dettagliate sul risentimento macro sismico del territorio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Entracque, è morto Pier Paolo Giraudo: profondo dolore per la scomparsa dell'artista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/entracque-e-morto-pier-paolo-giraudo-profondo-dolore-per-la-scomparsa-dell-artista_123026.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/entracque-e-morto-pier-paolo-giraudo-profondo-dolore-per-la-scomparsa-dell-artista_123026.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123026/151594.jpg" title="Entracque piange l'artista Pier Paolo Giraudo" alt="Entracque piange l'artista Pier Paolo Giraudo" /><br /><p>Una dolorosa ondata di incredulit&agrave; e profondo sconcerto ha colpito duramente la comunit&agrave; di Entracque per l'improvvisa perdita di Pier Paolo Giraudo. Nato proprio a Entracque nel 1954, dove viveva e portava avanti la sua attivit&agrave;, Giraudo rappresentava un pilastro culturale fondamentale per l'intera vallata, un uomo capace di unire una straordinaria sensibilit&agrave; pittorica a un viscerale amore per le proprie radici alpine.</p>
<p>Il suo nome era indissolubilmente legato a "Le Parlate", la celebre rievocazione storica di origine medievale che mette in scena la Passione e Morte di Ges&ugrave; Cristo. Di questa importantissima tradizione locale, Giraudo era considerato la vera e propria anima pulsante: appassionato cultore di storia patria, ne aveva assunto la regia lontano nel 1978, guidando l'evento con dedizione ininterrotta fino all'ultima edizione andata in scena nel 2025.</p>
<p>Accanto al profondo impegno per le manifestazioni del suo paese, Pier Paolo Giraudo aveva saputo costruire una solida e stimata carriera nel mondo dell'arte contemporanea. Pittore di espressione figurativa e di formazione autodidatta, aveva maturato il proprio percorso artistico attraverso un attento e meticoloso studio dei grandi maestri dell&rsquo;Ottocento e del Novecento. Dal 1976 dipingeva sperimentando varie tecniche, prediligendo in modo particolare la pittura ad olio.</p>
<p>I temi pi&ugrave; rappresentati nelle sue tele spaziavano dai piccoli scorci delle borgate dell&rsquo;alta valle ai profili intensi e austeri delle vette delle Alpi Marittime, fino a catturare dettagli inediti di momenti strappati al passato. Nelle sue opere, Giraudo amava ritrarre gli angoli pi&ugrave; suggestivi e intimi delle sue montagne, depurandoli dai disturbi e dalle frenesie della modernit&agrave; per restituire istantanee genuine di un tempo che, seppur sopraffatto dal presente, pare ancora riecheggiare nei vicoli dei borghi cuneesi.</p>
<h2>Entracque, Pier Paolo Giraudo e la sua eredit&agrave; artistica "Al Cant&ocirc;n"</h2>
<p>Questo lungo viaggio artistico lo aveva portato a esporre in numerose mostre personali e collettive ben oltre i confini piemontesi, toccando moltissime citt&agrave; italiane &ndash; come Cuneo, Torino, Milano, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Ferrara, Modena e Mantova &ndash; e prestigiosi palcoscenici internazionali, tra cui Nizza, Basilea, Barcellona, New York e Los Angeles.</p>
<p>Una ricerca di indubbio valore, che gli era valsa numerosi primi premi in concorsi artistici, oltre a recensioni sulla stampa specialistica e all'inserimento delle sue opere in importanti collezioni sia pubbliche sia private.</p>
<p>Nel cuore del paese della valle Gesso, gestiva lo studio e galleria d'arte "Al Cant&ocirc;n", dove esponeva in permanenza e teneva apprezzati corsi di disegno e pittura naturalistica. Entrare &ldquo;Al Cant&ocirc;n&rdquo; significava viaggiare in un mondo di colori e suoni: un luogo dove l'artista raccoglieva idee, oggetti e pensieri che descrivevano la montagna, la natura e l'orgoglio profondo di farne parte.</p>
<p>In queste ore di immenso dolore, tutta Entracque si stringe intorno alla famiglia del pittore. Pier Paolo Giraudo lascia la moglie Gabriella, nota commerciante e titolare dell'alimentari "Al Cavagnin", e i due figli Simone e Francesco, quest'ultimo attivamente impegnato nella vita amministrativa locale in qualit&agrave; di consigliere comunale e titolare della Bike House. Nelle prossime ore saranno ufficializzate e rese note le date per lo svolgimento delle esequie.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vinadio, incidente al bivio per Sant'Anna, morto un motociclista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vinadio-incidente-al-bivio-per-sant-anna-morto-un-motociclista_122988.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vinadio-incidente-al-bivio-per-sant-anna-morto-un-motociclista_122988.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122988/151527.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grave incidente stradale attorno a mezzogiorno di oggi, sabato 27 giugno, a Vinadio, all'altezza del bivio per Sant'Anna di Vinadio.</p>
<p>Per cause ancora in fase di accertamento, una motocicletta e un'autovettura si sono scontrate. Ad avere la peggio &egrave; stato il motociclista: soccorso dal personale sanitario del 118, per lui non c'&egrave; stato nulla da fare ed &egrave; deceduto sul posto.</p>
<p>Non sono ancora state rese note le generalit&agrave; della vittima, al momento &egrave; conosciuta soltanto l'et&agrave;: si tratta di un quarantaduenne.</p>
<p>Presenti anche le forze dell'ordine per i rilievi e per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente e Anas per la gestione e deviazione del traffico.</p>
<p>Si tratta della quindicesima vittima della strada in provincia di Cuneo da inizio anno.</p>
<p>Aggiornamento delle 15: La circolazione sul posto &egrave; stata riaperta in modalit&agrave; a senso unico alternato.</p>
<p>Aggiornamento delle 16.30: La strada SS21 "della Maddalena" a Vinadio &egrave; stata completamente riaperta al transito.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 16:40:10 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Moto contro auto a San Chiaffredo di Tarantasca, ferito il motociclista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/moto-contro-auto-a-san-chiaffredo-di-tarantasca-ferito-il-motociclista_122992.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/moto-contro-auto-a-san-chiaffredo-di-tarantasca-ferito-il-motociclista_122992.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122992/151529.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ancora un incidente sulle strade della Granda, oggi sabato 27 giugno, nelle prime ore del pomeriggio.</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni una moto avrebbe tamponato un'autovettura che dalla strada via Laghi di Avigliana stava svoltando in via Fossati, a San Chiaffredo di Tarantasca.</p>
<p>Il conducente dell'auto &egrave; illeso, mentre il motociclista &egrave; stato affidato alle cure dei sanitari del 118 intervenuti, non sono note al momento le sue condizioni, ma dalle prime informazioni non dovrebbe essere grave.</p>
<p>Sul posto anche i Carabinieri per i rilievi del caso.</p>
<p>Il sinistro si &egrave; verificato a poche ore dall'<a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vinadio-incidente-al-bivio-per-sant-anna-morto-un-motociclista_122988.html" target="_blank" rel="follow">altro tragico incidente che ha colpito la provincia di Cuneo</a> nella giornata di oggi, in cui un motociclista ha perso la vita.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 13:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La festa della Finanza nel ricordo di Erik Pettavino e Michele Pellegrino: “Samaritani della montagna”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/la-festa-della-finanza-nel-ricordo-di-erik-pettavino-e-michele-pellegrino-samaritani-della-montagna_122937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/151403.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; una festa velata anche di commozione quella che la Guardia di Finanza celebra nella caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo, ricordando nel 252esimo anno di fondazione i due giovani caduti in servizio che il corpo ha pianto di recente. Solo pochi mesi fa il limonese <strong>Erik Pettavino</strong>, ricordato anche dal presidente della Repubblica nel discorso ufficiale alle fiamme gialle, ha perso la vita in una valanga a Sondrio. Nel 2023 a morire era stato <strong>Michele Pellegrino</strong> di Vernante, vittima di un incidente stradale a Ventimiglia con due dipendenti dell&rsquo;Istituto geografico militare.</p>
<p>Il comandante provinciale, colonnello&nbsp;<strong>Andrea Alba</strong>, li saluta insieme agli altri &ldquo;samaritani della montagna&rdquo; riprendendo l&rsquo;espressione dello storico <strong>Sergio Costagli</strong>, presente alla cerimonia. &ldquo;La Guardia di Finanza &egrave; oggi una moderna forza di polizia impegnata, a tutela del bilancio nazionale ed europeo e a difesa della libert&agrave; economica dei cittadini, per affermare i principi di legalit&agrave; e giustizia&rdquo; afferma il comandante, rivolgendo &ldquo;un pensiero particolare&rdquo; al Comune di Fossano e al sindaco Dario Tallone per la recente concessione della cittadinanza onoraria. Proprio a Fossano si terr&agrave;, a inizio settembre, il raduno interregionale delle sezioni dell&rsquo;Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia, con l&rsquo;intervento della banda del corpo nell&rsquo;anno in cui ricorre il centenario di costituzione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151404.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Nei guai anche una &ldquo;content creator&rdquo; a luci rosse</h2>
<p>Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 897 di interventi e circa 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalit&agrave; nell&rsquo;economia: un impegno &ldquo;a tutto campo&rdquo; a tutela di famiglie e imprese.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito del contrasto all&rsquo;evasione, all&rsquo;elusione e alle frodi fiscali sono stati denunciati 85 soggetti per reati tributari. Di particolare rilievo l&rsquo;operazione &ldquo;Golden Beef&rdquo; rivolta contro un&rsquo;organizzazione che operava nel commercio di bovini, per il tramite di societ&agrave; &ldquo;cartiere&rdquo;, inserite in un sistema di missing trader fraud. Beni ritenuti profitto dell&rsquo;evasione e delle frodi fiscali per circa 2,3 milioni di euro sono stati sequestrati.</p>
<p>All&rsquo;Agenzia delle entrate le fiamme gialle hanno avanzato 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosit&agrave; fiscale e segnalati per il preventivo &ldquo;blocco&rdquo;, con il recupero di 4,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali &ldquo;veri&rdquo;. Sul fronte dell&rsquo;evasione fiscale internazionale, l&rsquo;attenzione &egrave; stata concentrata sull&rsquo;individuazione delle pi&ugrave; moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, come l&rsquo;omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset. Una digital content creator saluzzese che pubblicava contenuti a luci rosse e non aveva adempiuto agli obblighi dichiarativi &egrave; finita nei guai.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151405.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Centoventuno evasori sconosciuti al fisco</h2>
<p>Le attivit&agrave; ispettive hanno permesso di individuare 121 evasori totali, ossia esercenti attivit&agrave; d&rsquo;impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonch&eacute; 370 lavoratori in &ldquo;nero&rdquo; o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, &egrave; proseguito l&rsquo;intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all&rsquo;abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di &ldquo;aggiramento&rdquo; dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. Nel settore delle accise sono stati eseguiti 51 interventi che hanno portato alla contestazione di 34 illeciti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce pi&ugrave; deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 49 interventi sanzionando 99 soggetti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151406.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Massima allerta sulle frodi a Pnrr e Pac</h2>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica &egrave; orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell&rsquo;Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Sono stati 459 gli interventi a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilit&agrave; per danno erariale.</p>
<p>Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Pnrr. In tale ambito sono stati eseguiti 183 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d&rsquo;imposta, contributi e finanziamenti oltrech&eacute; la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 9,4 milioni di euro. Particolare attenzione &egrave; prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell&rsquo;Unione Europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 417 interventi, di cui 136 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 17 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.</p>
<p>Le frodi accertate in danno del bilancio nazionale e unionale sono superiori a 714.000 euro, di cui 483.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell&rsquo;ambito della collaborazione con l&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria - penale e contabile - sono state eseguite 276 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 49 soggetti e segnalati alla Corte dei Conti cinque responsabili, con l&rsquo;accertamento di danni erariali per pi&ugrave; di 680.000 euro. Significativa &egrave; la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 18 indagini che hanno portato alla denuncia di 29 responsabili.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151407.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>La banda specializzata in crypto e truffe sentimentali</h2>
<p>In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l&rsquo;investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 36 persone a piede libero ed al sequestro di beni per oltre 1,7 milioni di euro. &Egrave; proseguita, altres&igrave;, l&rsquo;azione a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, con la denuncia di 23 soggetti e smantellando un&rsquo;organizzazione criminale specializzata in truffe sentimentali e falsi investimenti in cryptovalute. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 232 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 1,6 milioni di euro.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito delle indagini svolte in materia di reati fallimentari, del codice della crisi d&rsquo;impresa e societari, sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilit&agrave; amministrativa degli enti sono state svolte 5 indagini nell&rsquo;ambito delle quali sono stati segnalati 5 soggetti giuridici, con l&rsquo;esecuzione di sequestri per oltre 167.000 euro.</p>
<p>In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare il Corpo, quale membro del comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entit&agrave; listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall&rsquo;Unione europea. Sono stati eseguiti, poi, oltre 507 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151409.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Quasi 40mila prodotti &ldquo;taroccati&rdquo; in sequestro</h2>
<p>Nel periodo in esame, i reparti della Finanza hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 811 grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana e oltre 300 piante di cannabis.</p>
<p>Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attivit&agrave; sono stati sottoposti a sequestro oltre 39.900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d&rsquo;autore. Sono stati, anche, sequestrati circa 4.079 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 131 kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonch&eacute; oggetto di frode commerciale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151408.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Diciannove salvataggi in montagna grazie al Sagf</h2>
<p>Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 19 persone e recuperare 15 salme. L&rsquo;attivit&agrave; del comparto alpestre, di elevata intensit&agrave; anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 10 interventi, salvare 30 persone e recuperare 3 salme.</p>
<p>In sintesi il corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.803 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.566 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122937/small_151410.jpg" alt="La cerimonia della Guardia di Finanza" loading="lazy"></p>
<h2>Le onorificenze a sei finanzieri</h2>
<p>La cerimonia &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per il conferimento delle onorificenze ad alcuni militari che hanno portato a termine importanti operazioni di servizio. Al maggiore <strong>Elisa Viterale</strong>, comandante del gruppo Guardia di Finanza di Cuneo, un encomio per l&rsquo;operazione che nel Torinese aveva portato alla denuncia del noto crypto artista Dangiuz, evasore totale, il quale aveva omesso di dichiarare la vendita di opere d&rsquo;arte digitali: all&rsquo;Agenzia delle Entrate era stata segnalata un&rsquo;evasione di oltre 2,8 milioni di euro e ulteriori violazioni per oltre 4 milioni.</p>
<p>Al sottotenente <strong>Gianmarco Sozzo</strong>, comandante della tenenza di Saluzzo, un encomio per l&rsquo;attivit&agrave; eseguita nel settore degli idrocarburi nel Varesotto e conclusa con la denuncia di un amministratore delegato per dichiarazione fraudolenta e al sequestro di beni per oltre 1,2 milioni di euro.</p>
<p>A quattro membri della tenenza di Fossano, il tenente <strong>Carmine Vitrani</strong>, il luogotenente carica speciale <strong>Roberto Faccio</strong>, il maresciallo capo <strong>Luca Levratto</strong> e il maresciallo capo <strong>Matteo Trupia</strong>, l&rsquo;encomio per la complessa attivit&agrave; di polizia giudiziaria che consentiva di disarticolare il sistema di frode fiscale posto in essere da tre operatori economici che avevano chiesto consistenti crediti d&rsquo;imposta, finanziati dal Pnrr, per attivit&agrave; educative mai svolte. Nelle casse dello Stato erano tornati circa 500mila euro.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Condannato per maltrattamenti e violenza sessuale, l’arresto nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/condannato-per-maltrattamenti-e-violenza-sessuale-larresto-nel-cuneese_122931.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/condannato-per-maltrattamenti-e-violenza-sessuale-larresto-nel-cuneese_122931.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122931/151394.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Gli uomini della Squadra Mobile di Cuneo hanno tratto in arresto un trentenne di origini marocchine, domiciliato stabilmente nel Cuneese e dipendente di una ditta di trasporti, dopo la condanna in via definitiva per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale da parte del tribunale di Bologna.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; scaturita a seguito dell&rsquo;emissione dell&rsquo;ordine di carcerazione, divenuto esecutivo dopo la conclusione dell&rsquo;iter processuale. Il soggetto &egrave; stato riconosciuto responsabile di gravi fatti commessi tra il 2019 e il 2020, nel Ravennate. Rintracciato dai poliziotti, dopo le formalit&agrave; di rito &egrave; stato portato in una struttura detentiva.</p>
<p>Il condannato dovr&agrave; espiare una pena di anni 6 e mesi 7 di reclusione per i reati contestati.</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In due violentarono una 52enne cuneese a Porta Susa, arrestati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-violentarono-una-52enne-cuneese-a-porta-susa-arrestati_122904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122904/151354.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due uomini sono stati arrestati per una violenza sessuale di gruppo avvenuta lo scorso 20 aprile nei pressi della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa ai danni di una donna di 52 anni della provincia di Cuneo.</p>
<p>Un marocchino di 34 anni senza fissa dimora, &egrave; stato fermato - comunicano oggi le forze dell'ordine - nella notte del 20 giugno a Bardonecchia dalla polizia di frontiera in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Torino. Il presunto complice, un quarantenne, anch&rsquo;egli marocchino e senza fissa dimora era stato gi&agrave; arrestato a fine maggio a Chivasso e trasferito nel carcere di Ivrea.</p>
<p>L&rsquo;indagine &egrave; stata condotta congiuntamente dai carabinieri della compagnia Torino San Carlo e dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato della procura di Torino.</p>
<p>Secondo la ricostruzione degli investigatori, basata su accertamenti tecnici e testimonianze, i due avrebbero avvicinato la donna, all&rsquo;interno della stazione di Porta Susa per poi condurla in un parco vicino allo scalo ferroviario, dove l&rsquo;avrebbero violentata. La vittima, medicata in ospedale con una prognosi di 15 giorni, aveva successivamente presentato denuncia, consentendo l&rsquo;avvio delle indagini coordinate dalla procura di Torino che hanno portato all'identificazione e all'arresto dei due indagati.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendio in un campo a San Chiaffredo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendio-in-un-campo-a-san-chiaffredo_122860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/incendio-in-un-campo-a-san-chiaffredo_122860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122860/151284.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un incendio si &egrave; sviluppato nel pomeriggio di oggi, gioved&igrave; 25 giugno, in un campo a San Chiaffredo. Le fiamme, originate da cause ancora da chiarire, hanno interessato una vasta porzione di terreno nei pressi dello stabilimento della Garelli Ricambi Agricoli, a lato della strada provinciale 589. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco da Cuneo, Busca e Fossano, ma secondo le prime informazioni la situazione non desterebbe preoccupazione: le operazioni di spegnimento sono tutt&rsquo;ora in corso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122860/small_151285.jpg" alt="Foto"></p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritrovato senza vita in una bealera un agricoltore di Tarantasca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ritrovato-senza-vita-in-una-bealera-un-agricoltore-di-tarantasca_122844.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ritrovato-senza-vita-in-una-bealera-un-agricoltore-di-tarantasca_122844.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122844/151252.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un uomo &egrave; stato ritrovato senza vita in una bealera a lato della strada provinciale tra Tarantasca e Villafalletto. Si tratta di Chiaffredo Vincenti, agricoltore classe 1949 residente in frazione Santa Cristina. Il suo corpo &egrave; stato rinvenuto stamattina, gioved&igrave; 25 giugno, dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti. Secondo le prime informazioni, l&rsquo;uomo sarebbe stato colto da un malore mentre si occupava dell&rsquo;irrigazione di uno dei suoi terreni.</p>
<p>Sul posto sono intervenuti, oltre ad un&rsquo;ambulanza, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Sono in corso gli accertamenti per stabilire l&rsquo;esatta dinamica dei fatti e l&rsquo;orario del decesso.</p>
<p>La salma &egrave; stata trasferita all&rsquo;obitorio del cimitero di Cuneo, resta da stabilire la data dei funerali. Vincenti, agricoltore, lascia le sorelle Giuseppina e Luciana.</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pizzicato dai guardiaparco con oltre duecento fiori di genzianella: multato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pizzicato-dai-guardiaparco-con-oltre-duecento-fiori-di-genzianella-multato_122827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pizzicato-dai-guardiaparco-con-oltre-duecento-fiori-di-genzianella-multato_122827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122827/151233.jpg" title="Parte delle genzianelle sequestrate - foto Parco Alpi Marittime" alt="Parte delle genzianelle sequestrate - foto Parco Alpi Marittime" /><br /><p>Aveva gi&agrave; con s&egrave; ben 204 fiori di genzianella, ed era intento a raccoglierne altri, ma &egrave; stato sorpreso dai guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime. I fatti nei giorni scorsi all'interno del Parco Naturale del Marguareis, territorio protetto in cui la raccolta &egrave; vietata.</p>
<p>La L.R. 19/2009 "Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversit&agrave;" vieta infatti la raccolta e il danneggiamento di specie vegetali quali, ad esempio, genziana, genzianella e genepy (altra vittima prescelta di massicce raccolte illegali a scopo liquoristico o erboristico), nelle aree naturali protette.</p>
<p>Constatata quindi la violazione della normativa regionale, gli agenti di vigilanza hanno provveduto al sequestro amministrativo delle genzianelle raccolte in violazione della Legge e alla sanzione che prevede, per la Gentiana sp. cos&igrave; come per il genepy, una quota fissa di euro 12 pi&ugrave; un euro a fiore, per un totale di 216 euro.</p>
<p>Importante sottolineare come la genzianella comune, specie per la quale i guardiaparco hanno fatto il verbale, sia estremamente simile alla Gentiana ligustica, subendemismo delle Alpi sud-occidentali (Marittime e Cozie) e pianta indicata negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat; la sua raccolta prevede una sanzione amministrativa economicamente pi&ugrave; onerosa, oltre che un danno ambientale di notevole gravit&agrave;.</p>
<p>Si ricorda che in Piemonte anche al di fuori delle aree protette la raccolta di fiori &egrave; vietata o strettamente contingentata dalla L.R. 32/1982 "Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale".</p>
<p>Fanno sapere dal Parco Alpi Marittime: "Il rispetto della biodiversit&agrave; &egrave; condizione necessaria per frequentare gli ambienti naturali e le escursioni in montagna e nelle aree protette dovrebbero rappresentare l'occasione per immergersi nella natura e goderne, non per danneggiarla.&nbsp;Ed &egrave; qui che, oltre al buon senso e all'educazione civica di ognuno di noi, entra in gioco il Servizio di vigilanza delle Aree Protette Alpi Marittime. In questo periodo, i guardiaparco stanno effettuando numerosi controlli sul territorio, per assicurarsi che le regole e le norme di comportamento vengano rispettate. La loro presenza sul territorio &egrave; inoltre fondamentale anche per gli escursionisti, per avere informazioni sugli itinerari e sulla condizione dei sentieri, per sapere come comportarsi nel modo pi&ugrave; sicuro e rispettoso possibile quando si &egrave; in montagna e per, in caso di necessit&agrave; o difficolt&agrave;, ricevere supporto".</p>
<p>"Non prendiamo nulla, se non le fotografie.&nbsp;Non gettiamo nulla, tranne lunghi sguardi intorno a noi.&nbsp;Non lasciamoci niente alle spalle, a parte le nostre impronte.&nbsp;Non ammazziamo nulla, se non il tempo in modo piacevole.&nbsp;Non portiamo via nulla di diverso dai ricordi", ricorda il sito internet delle Aree Protette.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ultimo rombo di motore per Roberto Boano: venerdì il commiato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lultimo-rombo-di-motore-per-roberto-boano-venerdi-il-commiato_122808.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lultimo-rombo-di-motore-per-roberto-boano-venerdi-il-commiato_122808.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122808/151200.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terr&agrave; venerd&igrave; 26 giugno, alle ore 15, il commiato funebre per Roberto Boano. Il 76enne ex pilota di motocross e rally, grande protagonista della Parigi-Dakar e titolare da cinquant&rsquo;anni della Boano Moto di Caraglio, <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-motociclismo-cuneese-perde-un-istituzione-e-morto-roberto-boano_122765.html" target="_blank" rel="follow">&egrave; venuto a mancare nella notte</a>, poco dopo il ricovero all&rsquo;ospedale di Verduno.</p>
<p>L&rsquo;addio &egrave; fissato al Tempio Crematorio di Magliano Alpi. Presso la sua azienda, in via Divisione Cuneense 19/D, verr&agrave; allestita la camera ardente che rimarr&agrave; a disposizione per le visite gioved&igrave; dalle ore 14 alle 18 e venerd&igrave; dalle&nbsp;ore&nbsp;8,30 alle 12.</p>
<p>Unanime in queste ore il cordoglio suscitato dalla sua improvvisa scomparsa nel mondo dei motori. Anche la Federazione Motociclistica Italiana, a partire dal presidente Giovanni Copioli, ha espresso le pi&ugrave; sentite condoglianze alla famiglia Boano. L&rsquo;ex pilota lascia la moglie Silvana, con la quale aveva aperto l&rsquo;officina meccanica nel 1976, poi ingranditasi e divenuta concessionaria ufficiale della Honda, i figli Jarno e Ivan, a loro volta piloti di enduro, la compagna Valentina con il figlio Gabriele.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 19:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In due a processo dopo il suicidio di Alessandro Ghinamo: “Disse che aveva paura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-a-processo-dopo-il-suicidio-di-alessandro-ghinamo-disse-che-aveva-paura_122777.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-due-a-processo-dopo-il-suicidio-di-alessandro-ghinamo-disse-che-aveva-paura_122777.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122777/151157.jpg" title="in foto: Alessandro Ghinamo" alt="in foto: Alessandro Ghinamo" /><br /><p>Affiorano i ricordi quasi sette anni dopo la sua morte, quelli degli amici di Alessandro Ghinamo. Parlano in un&rsquo;aula di tribunale, nel processo che vede alla sbarra due persone poco pi&ugrave; giovani di quanto era lui all&rsquo;epoca, accusate di aver distrutto con un ricatto la vita di un uomo gentile.</p>
<p>Alessandro non aveva compiuto quarant&rsquo;anni quando decise di gettarsi dal ponte nuovo. Qualcuno gli aveva fatto credere che sarebbe stato arrestato pochi giorni dopo, che doveva pagare ancora, come faceva da mesi, se voleva evitarlo. &ldquo;Non &egrave; che la cosa deve andare avanti in eterno, state estorcendo soldi a un invalido civile&rdquo; si legge in uno dei messaggi inviati da lui, quattro giorno prima di uccidersi. Un tentativo di ribellarsi che il cuneese, purtroppo, non aveva coltivato fino in fondo.</p>
<p>L&rsquo;ultima sera, quella tra il 19 e il 20 ottobre del 2019, l&rsquo;aveva trascorsa con gli amici al circolo sociale di Trucchi. Era un sabato, c&rsquo;era il karaoke. La sua grande passione: &ldquo;Era una persona molto timida, si esprimeva nelle canzoni - racconta un&rsquo;amica -. Solo dopo che &egrave; venuto a mancare, per esempio, ho scoperto dove lavorasse&rdquo;. Lei si era accorta che qualcosa non andava, quel sabato con Alessandro si erano visti gi&agrave; in giornata: l&rsquo;aveva aiutata a fare un trasloco. &ldquo;Era molto nervoso, sempre al cellulare&rdquo; dice l&rsquo;amica: &ldquo;Quella sera non &egrave; andato neanche a giocare con mio figlio a calcetto, cosa che faceva sempre&rdquo;.</p>
<p>Una sera lei l&rsquo;aveva riaccompagnato a casa, lui si era sbottonato un po&rsquo;: &ldquo;C&rsquo;erano persone che gli davano fastidio, lui ne aveva paura. Per&ograve; non so di chi si trattasse&rdquo;. Anche un altro amico descrive un&rsquo;inquietudine palpabile: &ldquo;L&rsquo;ultima sera, dalle dieci alle due di notte &egrave; rimasto tutto il tempo a fumare. Ho notato che sembrava volesse dirmi qualcosa&rdquo;. Anche il suo sguardo, ricorda, era oscurato: &ldquo;L&rsquo;ho visto con quegli stessi occhi solo quando gli avevano bruciato la macchina, un anno prima&rdquo;.</p>
<p>Ghinamo era invalido civile, guidava una minicar senza patente. L&rsquo;aveva acquistata con i suoi soldi, cosa di cui era molto orgoglioso. Viveva in famiglia, a Cerialdo, ma teneva molto alla sua autonomia. Lo conferma un suo vecchio amico, insieme al quale frequentava la parrocchia di San Pio il circolo: lui stesso, per&ograve;, spiega che Alessandro non diceva niente dei suoi problemi di denaro. &ldquo;Credo avesse paura che io potessi dire qualcosa che aveva tenuto nascosto alla famiglia&rdquo; dice: &ldquo;La mamma, quando poteva, lo correggeva abbastanza sulla questione economica. Giustamente, perch&eacute; lavoriamo per guadagnare i soldi, buttarli via non va bene&rdquo;.</p>
<p>Alla madre infatti fa riferimento anche la sedicente Francesca Di Marzio, la donna che aveva preso a ricattarlo con un profilo Facebook fittizio. Una truffa sentimentale. &ldquo;Francesca&rdquo; a ottobre gli aveva scritto: &ldquo;Vedi tu come fare, se entro stasera non ci sono soldi tua mamma sapr&agrave; la triste verit&agrave; di cosa hai fatto. E non penso sar&agrave; la cosa pi&ugrave; brutta, hai capito?&rdquo;. &ldquo;Non mi ricatti per piacere, io sono gi&agrave; in difficolt&agrave;&rdquo; rispondeva la vittima, facendo presente che dopo un precedente versamento, da 500 euro, la banca aveva allertato la famiglia. Ma l&rsquo;interlocutrice non aveva sentito ragioni. L&rsquo;ultimo messaggio &egrave; del 17 ottobre, due giorni prima del suicidio: &ldquo;Dato che il 27 &egrave; domenica, il 28 vengono i carabinieri a prenderti. Ora sai tu come fare, ciao&rdquo;. &ldquo;Come faccio a mettere i soldi che &egrave; tutto chiuso&rdquo; aveva risposto lui, disperato.</p>
<p>Gli inquirenti ritengono che l&rsquo;identit&agrave; reale dietro a quell&rsquo;account fosse quella di Carmela Romano, classe 1997, residente a Nola in provincia di Napoli. Insieme al fidanzato Mario Miceli, classe 1993, anche lui nolano, la donna &egrave; ora a processo per estorsione. Nelle chat Whatsapp dei due fidanzati Ghinamo &egrave; menzionato gi&agrave; da gennaio: trattato come un bancomat umano, di cui i due giovani ridono. &ldquo;Vuoi leggere la carta dell&rsquo;arresto?&rdquo; scrive Carmela a maggio, aggiungendo le risate.</p>
<p>&ldquo;Alessandro era una persona educata, a modo, molto rispettosa&rdquo; racconta una donna che lo aveva conosciuto al karaoke. &ldquo;Timido s&igrave;, ma se si trovava a suo agio era anche molto simpatico e aperto&rdquo; aggiunge un amico. Parlava di musica, di calcio, di donne. Non di quello che succedeva su Facebook, per&ograve;: &ldquo;Dalle amicizie social che aveva vedevo che c&rsquo;erano ragazze poco vestite, ma non gli dicevo nulla perch&eacute; sapevo che lui si sarebbe potuto arrabbiare. Pensandoci adesso, forse avrei dovuto parlarne&rdquo;.</p>
<p>Il 15 settembre si attendono l&rsquo;esame dell&rsquo;imputata e la discussione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il motociclismo cuneese perde un'istituzione: è morto Roberto Boano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-motociclismo-cuneese-perde-un-istituzione-e-morto-roberto-boano_122765.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-motociclismo-cuneese-perde-un-istituzione-e-morto-roberto-boano_122765.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122765/151133.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il mondo dei motori della provincia di Cuneo piange la scomparsa di una delle sue istituzioni: Roberto Boano, fondatore della Boano Moto di Caraglio ed ex pilota, distintosi in gare di motocross sia a livello italiano che internazionale. Classe 1950, aveva aperto la sua azienda nel 1976. Da piccola officina artigianale dedita alla vendita e riparazione di moto off-road, con il passare degli anni l&rsquo;attivit&agrave; si era poi ingrandita, diventando dal 1981 concessionaria ufficiale Honda.</p>
<p>A proseguire la strada tracciata da Roberto oggi ci sono i figli Jarno e Ivan, a loro volta protagonisti anche come piloti nell&rsquo;enduro. Oggi l&rsquo;azienda prepara moto racing, produce e commercializza parti dedicate al racing con il nuovo marchio Boano Race Parts e con una rete vendita diffusa a livello mondiale.</p>
<p>Come pilota, Boano aveva partecipato a diverse edizioni del Mondiale motocross e a cinque Parigi-Dakar come pilota ufficiale Honda: nel 1991 il prestigioso undicesimo posto assoluto, in sella alla mitica Africa Twin.&nbsp;</p>
<p>Al momento non &egrave; stata resa nota la data dei funerali.</p>]]></description><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
