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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cuneo/rss2.0.xml?page=404rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 19:48:56 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il poliziotto aiutava gli amici con le pratiche, il tribunale lo condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-poliziotto-aiutava-gli-amici-con-le-pratiche-il-tribunale-lo-condanna_119297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/il-poliziotto-aiutava-gli-amici-con-le-pratiche-il-tribunale-lo-condanna_119297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119297/145217.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha ammesso di aver agito talvolta con <em>&ldquo;leggerezza&rdquo;</em>, spiegando per&ograve; di essersi dato da fare per aiutare gli utenti dell&rsquo;ufficio Immigrazione della Questura di Cuneo, dove lavorava all&rsquo;epoca: <em>&ldquo;Io davo informazioni a tutti, perch&eacute; cercavo di mandare avanti l&rsquo;ufficio in una situazione abbastanza grave: quando sono arrivato i permessi di soggiorno arrivavano a un anno di distanza, dopo siamo scesi a due o tre mesi di attesa. La gente ci chiamava perch&eacute; magari le pratiche venivano bloccate per la mancanza di un bollettino da trenta euro&rdquo;</em>.</p>
<p>Fatti che risalgono a diversi anni fa, prima che il sovrintendente capo venisse indagato per accesso abusivo a sistema informatico e rivelazione di segreto. In tribunale il poliziotto si &egrave; difeso da queste accuse, costategli, prima del processo, una perquisizione e un trasferimento ad altro ufficio: a parlare per lui, ha detto, &egrave; anche il suo stato di servizio, con&nbsp;<em>&ldquo;tre encomi, due lodi, sei o sette premi in denaro&rdquo;</em>.</p>
<p>Due gli episodi che gli venivano contestati, in concorso rispettivamente con un cittadino albanese e con un cinese. Nel primo caso il poliziotto aveva controllato una targa, a seguito della richiesta formulata da un conoscente: si trattava dell&rsquo;auto di una persona con cui l&rsquo;uomo aveva avuto un sinistro stradale. L&rsquo;altra vicenda riguardava invece le pratiche per il permesso di soggiorno di un minorenne, nipote di un ristoratore cinese con cui il pubblico ufficiale era in rapporti di amicizia.</p>
<p>Negli atti di accusa si parlava di cene offerte al ristorante in cambio di queste informazioni:&nbsp;<em>&ldquo;Non &egrave; mai successo</em> - ha risposto l&rsquo;accusato -<em>, che me le abbia offerte &egrave; possibile: semmai avr&ograve; accettato dei caff&egrave;&rdquo;</em>. In ogni caso <em>&ldquo;le informazioni che gli ho dato erano liberamente consultabili sui siti delle questure, dove ognuno pu&ograve; inserire il proprio numero di pratica&rdquo;</em>.</p>
<p>La giustificazione non &egrave; bastata al sostituto procuratore Alessia Rosati che, pur chiedendo l&rsquo;assoluzione dall&rsquo;ipotesi di rivelazione di segreto, ha ritenuto integrato l&rsquo;accesso abusivo allo Sdi, la banca dati comune delle forze dell&rsquo;ordine:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;accesso abusivo allo Sdi c&rsquo;&egrave; stato, per finalit&agrave; estranee a quelle istituzionali. Il richiedente non era autorizzato a conoscere la pratica che aveva ad oggetto il figlio minorenne di sua nipote&rdquo;</em>. La Procura aveva chiesto la condanna anche per i due coimputati.</p>
<p>In difesa del poliziotto ha parlato l&rsquo;avvocato Marina Bisconti, rilevando che nel caso della targa era stata interrogata solo la banca dati pubblica dell&rsquo;Aci, mentre nella vicenda del permesso di soggiorno sussisteva una delega, seppur non scritta, da parte della madre del ragazzo a cui era intestata la pratica. Anche gli avvocati Antonio Tripodi e Francesca Botto, difensori dei due stranieri, hanno portato analoghe argomentazioni, rilevando in particolare che limitarsi a chiedere un&rsquo;informazione a un pubblico ufficiale non presuppone in s&eacute; una complicit&agrave; nel reato.</p>
<p>I giudici hanno condannato il funzionario di Polizia alla pena di otto mesi, con il beneficio della sospensione e della non menzione. Per i due coimputati la sentenza &egrave; di assoluzione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Al volante ubriaco e con la patente scaduta, autotrasportatore fermato a Marene e denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119287/145206.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi la Sottosezione di Bra della Polizia Stradale di Cuneo, nel corso di un servizio di vigilanza sulla Strada provinciale 662 in direzione di Marene, ha fermato un complesso veicolare il cui autista procedeva mantenendo un&rsquo;andatura incerta.&nbsp;Gli operatori hanno anzitutto raggiunto e fermato l&rsquo;autoarticolato, per evitare che quest&rsquo;ultimo potesse recare danno ad altri, data anche la mole del veicolo condotto.&nbsp;</p>
<p>A bordo era presente un uomo che si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all&rsquo;assunzione di alcolici, poi confermata dall&rsquo;accertamento etilometrico, che indicava un tasso alcolemico pari a 0,87 g/l.&nbsp;</p>
<p>Il conducente, accompagnato presso gli uffici della Questura di Cuneo per provvedere agli accertamenti sulla sua identit&agrave;, &egrave; risultato inoltre possessore di patente di guida scaduta e sprovvisto della prescritta carta tachigrafica in qualit&agrave; di autista professionale.&nbsp;Nei suoi confronti e in quelli dell&rsquo;impresa di autotrasporto proprietaria del veicolo sono state elevate le contestazioni relative al rispetto dei tempi di lavoro giornalieri, in violazione del Codice della Strada.&nbsp;</p>
<p>Eseguiti tutti gli accertamenti del caso, il conducente &egrave; stato deferito alla Autorit&agrave; Giudiziaria e segnalato alla Prefettura di Cuneo per l&rsquo;adozione di provvedimenti di sospensione della patente di guida.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Con la roncola contro il compaesano ubriaco: “Ma era stato aggredito”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/con-la-roncola-contro-il-compaesano-ubriaco-ma-era-stato-aggredito_119282.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/con-la-roncola-contro-il-compaesano-ubriaco-ma-era-stato-aggredito_119282.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119282/145201.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non un tentato omicidio, l&rsquo;imputazione per cui il gestore di un campeggio di Frassino, D.G., rischiava una pena detentiva pesante. Bens&igrave; un caso di lesioni gravi, provocate dal taglio di una roncola: &egrave; questa secondo la Procura la fattispecie di cui l&rsquo;uomo deve rispondere, insieme all&rsquo;altro protagonista del violento diverbio.</p>
<p>Tutto era nato da un battibecco nella piazza del paese della val Varaita, di fronte all&rsquo;abitazione di N.I., 26enne all&rsquo;epoca dei fatti. Era l&rsquo;agosto del 2023. Il giovane, di ritorno da una serata di festa, era stato accompagnato in auto dal fratello. D.G. lo avrebbe raggiunto mentre rincasava, chiedendogli conto di una presunta imprudenza alla guida.&nbsp;<em>&ldquo;Non sapevo chi fosse alla guida del veicolo, n&eacute; che quella fosse la sua macchina&rdquo;</em> ha precisato l&rsquo;altro protagonista della vicenda, che conduceva un quad elettrico: <em>&ldquo;Con lui non avevo mai avuto alcunch&eacute; da dire. Ho aperto il finestrino e gli ho chiesto se avesse visto &lsquo;un disgraziato con la Panda bianca scendere gi&ugrave; dal parcheggio&rsquo;. Lui ha risposto &lsquo;ero io, scendi&rsquo;. Poi ha fatto un balzo e mi ha rifilato un pugno, a quel punto ho deciso di andarmene&rdquo;</em>.</p>
<p>La lite &egrave; confermata dalla ex fidanzata di N.I., che tuttavia precisa di non aver visto alcun pugno. Il giovane aveva inseguito l&rsquo;altro uomo fino al campeggio, a qualche centinaio di metri di distanza. L&igrave; lo scontro si era riacceso e il 26enne era stato ferito al costato da una roncola, recuperata dal gestore della struttura in un capanno: una ferita profonda, a pochi millimetri dalla milza.&nbsp;<em>&ldquo;Lui non lo ha visto da subito, neanche io me n&rsquo;ero accorta&rdquo;</em> spiega la fidanzata dell&rsquo;imputato: <em>&ldquo;Abbiamo visto un buco e una macchia di sangue sulla maglietta&rdquo;</em>.</p>
<p>La testimone conferma anche un&rsquo;altra circostanza, cio&egrave; che il suo compagno fosse ubriaco:&nbsp;<em>&ldquo;Sicuramente aveva bevuto: non so cosa si fossero detti prima, io sono entrata nella propriet&agrave; di D.G. e li ho visti l&igrave;. Ho visto che il proprietario del campeggio voleva difendersi perch&eacute; aveva paura, anche se in quel momento non c&rsquo;era da aver paura: si vedeva da lontano che non si teneva neanche in piedi&rdquo;</em>.</p>
<p>All&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria, il sostituto procuratore Mario Pesucci ha chiesto per il pi&ugrave; giovane dei due imputati, ritenuto l&rsquo;iniziatore della rissa, una pena pi&ugrave; alta - un anno e sei mesi di reclusione - rispetto a quella proposta per il feritore, pari a un anno e quattro mesi:&nbsp;<em>&ldquo;Abbastanza pacifico che fosse la persona pi&ugrave; aggressiva quel giorno e anche pi&ugrave; alterata, dal canto suo l&rsquo;altro non si &egrave; risparmiato&rdquo;</em>. A giudizio del pm, <em>&ldquo;siamo in presenza di lesioni gravi che hanno messo in pericolo la vita di N.I., tuttavia non di un eccesso colposo di legittima difesa. Prendere una roncola &egrave; gi&agrave; indicativo di uno stato abbastanza confliggente rispetto alla legittima difesa&rdquo;</em>.</p>
<p>Il 26enne&nbsp;<em>&ldquo;cercava di entrare in casa quando &egrave; stato avvicinato e provocato una prima volta&rdquo;</em> osserva l&rsquo;avvocato Sergio Pasi, difensore del giovane, chiedendo l&rsquo;assoluzione per legittima difesa del giovane ferito dalla roncola: <em>&ldquo;Il colpo non &egrave; stato mortale solo per le sue caratteristiche fisiche, avendo lui un fisico robusto&rdquo;</em>. Non invoca la legittima difesa, bens&igrave; le lesioni colpose, l&rsquo;avvocato Alessandro Ferrero, che insieme alla collega Daniela Garzino difende il titolare del campeggio:&nbsp;<em>&ldquo;Il suo intento non era di usare la roncola, che ha sempre tenuto verso il basso: a un certo punto sono caduti, ma il fatto che la roncola non sia stata usata consapevolmente emerge dal comportamento del giovane, che non ha mai percepito di essere stato ferito. Certamente possiamo parlare di lesione colposa&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Doppio colpo in poche ore nello stesso negozio: arrestati in due]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/doppio-colpo-in-poche-ore-nello-stesso-negozio-arrestati-in-due_119264.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/doppio-colpo-in-poche-ore-nello-stesso-negozio-arrestati-in-due_119264.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119264/145171.jpg" title="Immagini di repertorio " alt="Immagini di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi a Bra, i Carabinieri hanno effettuato due arresti nel giro di poche ore all'interno dello stesso esercizio commerciale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Un ragazzo italiano di 22 anni ha cercato di rubare sei confezioni di spazzolini elettrici. Dopo aver superato le casse senza pagare, &egrave; stato intercettato da un addetto alla sicurezza. Nel tentativo di fuga il ragazzo ha spinto il vigilante contro il muro. L'intervento di una pattuglia &egrave; stato decisivo per bloccarlo e trasportarlo in caserma. L'accusa &egrave; di rapina impropria, dal momento che l&rsquo;addetto alla vigilanza, a causa della spinta, ha subito delle lievi lesioni.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Poco dopo, nello stesso negozio, i Carabinieri di Sommariva del Bosco hanno fermato un uomo straniero di 48 anni. Il soggetto si era impossessato di generi alimentari e alcolici per un totale di 220,00 euro circa. Quando i militari sono intervenuti, ha cercato di opporsi con la forza. &Egrave; stato quindi arrestato con la doppia accusa di furto e resistenza a pubblico ufficiale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scomparso da febbraio, il caso di Emanuele Nocera a "Chi l'ha Visto?"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scomparso-da-febbraio-il-caso-di-emanuele-nocera-a-chi-l-ha-visto_119253.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/scomparso-da-febbraio-il-caso-di-emanuele-nocera-a-chi-l-ha-visto_119253.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119253/145154.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; arrivato a Chi l&rsquo;ha Visto? Il caso di Emanuele Nocera, trentacinquenne di Dogliani scomparso dall&rsquo;inizio di febbraio. A dare l&rsquo;allarme era stata la famiglia: in casa ha lasciato i documenti e il suo telefono e da quel momento non ha pi&ugrave; dato notizie di s&egrave;. Alto circa un metro e 75, ha occhi scuri e capelli castani.</p>
<p>La mamma Eliana ha inviato un appello in video alla trasmissione Rai: &ldquo;<em>Ormai sono tre mesi che Emanuele &egrave; scomparso, il 1&deg; maggio sarebbe il suo compleanno e sono molto preoccupata. Chiedo a chi l&rsquo;ha visto o sentito di rivolgersi ai Carabinieri o alla redazione del programma. Emanuele &egrave; un ragazzo buono, che sta attraversando un periodo difficile. Non sta bene e non ha con s&eacute; i suoi medicinali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora vandali in piazza Boves, dopo la chiusura del Prestige nulla è cambiato?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-vandali-in-piazza-boves-dopo-la-chiusura-del-prestige-nulla-e-cambiato_119206.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/145083.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati sei mesi dalla chiusura definitiva del Prestige Shisha Lounge Bar, il locale di piazza Boves pi&ugrave; volte al centro di polemiche con i residenti e la Questura a causa delle ripetute intemperanze degli avventori. I titolari avevano gettato la spugna dopo l&rsquo;ultima sospensione della licenza, per 45 giorni, decisa dall&rsquo;allora questore <strong>Carmine Rocco Grassi</strong> dopo l&rsquo;ennesima rissa.</p>
<p>Il tema sicurezza per&ograve; continua ad accendere gli animi in zona:&nbsp;<em>&ldquo;Purtroppo la situazione &egrave; tornata a quella dei mesi scorsi, con conseguente preoccupazione dei residenti&rdquo;</em> assicura il consigliere comunale di Forza Italia <strong>Franco Civallero</strong>, frequentatore abituale della piazza dove ha sede il circolo &lsquo;L Caprissi, da lui presieduto. Si menzionano i fatti accaduti nella serata del 9 aprile quando <em>&ldquo;un gruppo di ragazzi ha preso di mira sei o sette autovetture parcheggiate nei piani secondo, quinto e sesto: hanno rotto i cristalli e forzato le portiere. Forse per rubare, ma sono pi&ugrave; propenso a dire che l&rsquo;abbiano fatto solo &lsquo;per divertirsi&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145084.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Un piano per la sicurezza del parcheggio sotterraneo</h2>
<p>Per il parcheggio di piazza Boves, interessato a pi&ugrave; riprese da problemi di ordine pubblico, Civallero suggerisce di ricorrere alla chiusura dei piani con i portoni scorrevoli esistenti: <em>&ldquo;Come veniva fatto all&rsquo;inizio, in modo che possa accedere solo chi ha il pass&rdquo;</em>. Ma non solo: <em>&ldquo;Bisognerebbe riavere l&rsquo;ufficio del parcheggio dentro al parcheggio stesso e non dall&rsquo;altra parte della citt&agrave;: la presenza del custode era un deterrente. Serve anche una maggiore vigilanza da parte dell&rsquo;amministrazione privata del parcheggio&rdquo;</em>.</p>
<p>Su quest&rsquo;ultimo punto, fa sapere l&rsquo;assessore alla Polizia Locale&nbsp;<strong>Cristina Clerico</strong>, qualcosa si muove: <em>&ldquo;Lo scorso anno si &egrave; dato incarico alla societ&agrave; Abaco, che gestisce i parcheggi, per definire soluzioni fisiche a una struttura molto risalente: la proposta torner&agrave; a essere vagliata dall&rsquo;assemblea condominiale&rdquo;</em>. Anche le forze dell&rsquo;ordine hanno fatto la loro parte: <em>&ldquo;Negli ultimi mesi sono stati identificati 97 soggetti e contestati tre ordini di allontanamento, pi&ugrave; l&rsquo;ubriachezza manifesta: l&rsquo;attenzione &egrave; sempre stata alta e lo rimane&rdquo;</em>. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda la possibile chiusura del parcheggio: <em>&ldquo;I portoni ora presenti nella struttura non sono utilizzati per ragioni di sicurezza, fra l&rsquo;altro non risolverebbero il problema dell&rsquo;accesso di terzi, per via delle uscite di sicurezza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145085.jpg" alt="Il parcheggio sotterraneo di piazza Boves"></p>
<h2>Maxirissa in corso Nizza: &ldquo;Spranghe tra i ragazzini&rdquo;</h2>
<p><em>&ldquo;Altrove la situazione non &egrave; migliore&rdquo;</em> aggiunge l&rsquo;ex candidato sindaco del centrodestra cuneese, portando all&rsquo;attenzione dei consiglieri un altro episodio: <em>&ldquo;Il 12 aprile, di fronte al Paperino Club, un immigrato sotto l&rsquo;effetto di alcol ha dato in escandescenze e minacciato i passanti. Fortunatamente l&rsquo;intervento di tre ragazzi lo ha bloccato fino all&rsquo;arrivo dei carabinieri e all&rsquo;arresto&rdquo;</em>.</p>
<p>Se il gruppo dei vandali in piazza Boves &egrave; stato identificato in modo tempestivo, altrettanto &egrave; accaduto con i giovanissimi protagonisti della rissa pomeridiana del 10 aprile scorso, nei pressi della fermata bus di corso Nizza vicina a piazza Galimberti.&nbsp;<em>&ldquo;La rissa non &egrave; stata cosa di poco conto e ha generato momenti di tensione. Sembra che uno di questi giovani sia arrivato sul posto brandendo un grosso lucchetto tipo antifurto&rdquo;</em> fa presente il consigliere <strong>Paolo Armellini</strong> (Indipendenti), il quale spiega di aver approfondito la questione: <em>&ldquo;Non &egrave; un fatto isolato ma l&rsquo;ultimo di una serie di episodi avvenuti in quel punto che sta diventando un ritrovo critico di un gruppo di ragazzi, sempre in questa fascia oraria. Ho scoperto da cittadini e operatori commerciali di quei negozi che i disordini e le problematicit&agrave; sono pi&ugrave; gravi di quanto si pensi, intanto perch&eacute; si stanno allargando a zone prima non interessate. Si cominciano a vedere ragazzi con spranghe, catene e addirittura una pistola scacciacani: c&rsquo;&egrave; paura soprattutto nel tardo pomeriggio, quando magari le commesse rimangono sole a fine turno&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso l&rsquo;assessore ricorda che l&rsquo;attenzione delle forze dell&rsquo;ordine &egrave; alta:&nbsp;<em>&ldquo;In zona sono stati svolti dal comando di Polizia Locale otto servizi specifici di presidio negli ultimi mesi, 46 controlli dinamici e sei servizi in abiti borghesi: durante questi controlli sono stati identificati 35 soggetti, tra cui alcuni minori gi&agrave; oggetto di segnalazioni in precedenza&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119206/small_145086.jpg" alt="Corso Nizza"></p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Arrestato per tentato omicidio, sulla sua auto una targa clonata usata per un furto in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119199/145065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura per l'accusa di tentato omicidio, cui si &egrave; aggiunto l&rsquo;arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa svolta dagli agenti dell&rsquo;Ufficio di Polizia di Frontiera presso l&rsquo;Aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi il 13 aprile scorso, quando un soggetto, durante un&rsquo;attivit&agrave; di controllo e prevenzione, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino in modo da rendere difficile la propria individuazione. Lo stesso si era allontanato a bordo di un&rsquo;autovettura facendo perdere le sue tracce.</p>
<p>Grazie all&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza, all&rsquo;utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione - come detto - per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.</p>
<p>Successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all&rsquo;uomo, che nella giornata di domenica scorsa rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi, dove ad attenderli c'era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo. Qui l'intervento dei poliziotti della Polizia di Frontiera prima che l'uomo potesse lasciare l&rsquo;aeroporto.</p>
<p>A seguito di perquisizione sono poi state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente otto cartucce, occultata all&rsquo;interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attivit&agrave; predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.</p>
<p>Al termine della redazione degli atti l&rsquo;uomo &egrave; stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme truffe a Sant'Albano Stura: falsi messaggi a nome del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119141/144980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cresce l&rsquo;attenzione a Sant&rsquo;Albano Stura per un possibile tentativo di truffa ai danni della popolazione. Il Comune ha diffuso un avviso ufficiale per mettere in guardia i cittadini dalla circolazione di comunicazioni sospette in cui un truffatore si spaccia per l&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Secondo le segnalazioni raccolte, il malintenzionato contatterebbe le vittime facendo leva su una presunta situazione di pericolo o urgenza. Il messaggio invita poi a chiamare un numero specifico, apparentemente legato al Comune. Una volta stabilito il contatto, vengono richiesti dati personali, informazioni sensibili o addirittura dettagli bancari, con il concreto rischio di truffe economiche o furti di identit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione municipale invita quindi tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a non lasciarsi ingannare da comunicazioni che generano allarme o pressione. In particolare, si raccomanda di non fornire mai dati personali, documenti o informazioni bancarie senza aver prima verificato con certezza l&rsquo;autenticit&agrave; della richiesta. Allo stesso modo, &egrave; importante non richiamare numeri sospetti indicati nei messaggi ricevuti.</p>
<p>Un altro elemento fondamentale &egrave; la verifica delle fonti: tutte le comunicazioni del Comune vengono diffuse attraverso canali istituzionali riconoscibili. In caso di dubbio, &egrave; sempre consigliabile contattare direttamente gli uffici comunali utilizzando i recapiti ufficiali, evitando qualsiasi intermediazione non verificata.</p>
<p>Il fenomeno delle truffe telefoniche e digitali &egrave; purtroppo in preoccupante crescita e spesso colpisce le persone pi&ugrave; vulnerabili, sfruttando la buona fede e il senso di urgenza. Per questo motivo, la prevenzione e l&rsquo;informazione giocano un ruolo cruciale.</p>
<p>Infine, il Comune di Sant'Albano Stura sottolinea l&rsquo;importanza della collaborazione tra cittadini: condividere questo tipo di avvisi aiuta a diffondere consapevolezza e a ridurre il rischio che altre persone possano cadere nella trappola. Un gesto semplice, ma fondamentale, per proteggere la comunit&agrave; e contrastare situazioni spiacevoli.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un ferito grave nell’incidente sulla provinciale Bra-Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/un-ferito-grave-nellincidente-sulla-provinciale-bra-cavallermaggiore_119148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/un-ferito-grave-nellincidente-sulla-provinciale-bra-cavallermaggiore_119148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119148/144989.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; ricoverato al Cto di Torino, in codice rosso, l&rsquo;uomo ferito in un incidente lungo la provinciale Bra-Cavallermaggiore verificatosi questa mattina.</p>
<p>Intorno alle 7 la sua auto &egrave; finita fuori strada. L&rsquo;uomo, classe 1978, ha riportato un politrauma. &Egrave; stato raggiunto e soccorso dall&rsquo;elicottero del 118 e trasportato in ospedale. Sul posto erano intervenute anche un&rsquo;ambulanza con infermiere a bordo e un mezzo medicalizzato da Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I cani aggrediscono il gatto in cortile, tra i padroni scoppia il parapiglia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119123/144955.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prima l&rsquo;aggressione dei cani ai danni di un gatto, poi la lite tra le rispettive &ldquo;famiglie&rdquo; umane. Da una parte una signora di 76 anni, proprietaria dei cani, dall&rsquo;altra una coppia, lui 36enne e lei 31enne, che gestivano in quel condominio di Chiusa Pesio una colonia felina con 21 gatti, non ufficialmente censita.</p>
<p><em>&ldquo;Quando mi sono affacciata dal balcone ho visto questa scena, tre cani che si contendevano un gatto bianco e nero, pieno di sangue. Sul momento non ho neanche capito fosse il mio&rdquo;</em> ricorda N.B., finita a processo per minaccia insieme al compagno D.L.M., cui erano contestate anche le lesioni alla vicina. Quindici giorni di prognosi a seguito di uno spintone, secondo quanto era stato riferito. Oltre al graffio del gatto spaventato che la donna aveva sottratto, appena in tempo, alle grinfie dei suoi cani. L&rsquo;anziana non si &egrave; costituita parte civile ma ha confermato in tribunale di aver subito la reazione violenta.</p>
<p>La coimputata e testimone del fatto sostiene invece che la vicina si fosse&nbsp;<em>&ldquo;sentita agitata&rdquo;</em> e <em>&ldquo;aggrappata alla rete sedendosi dolcemente a terra&rdquo;</em>, dopo l&rsquo;animata discussione verbale. La frase a lei contestata - <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em> - non era una minaccia, dice, ma un riferimento al conto del veterinario: <em>&ldquo;&Egrave; una spesa che si pu&ograve; evitare ma anche la sofferenza degli animali si pu&ograve; evitare, bastava una museruola. Glielo avevo gi&agrave; proposto in passato a spese mie. Ho addirittura proposto di contattare un addestratore cinofilo che insegnasse ai cani non attaccare gli altri animali e le persone: lei diceva &lsquo;ormai sono grandi, non imparano pi&ugrave;&rsquo;, ma questo non &egrave; vero&rdquo;</em>.</p>
<p>E cos&igrave; i vicini avevano convissuto, &egrave; il caso di dire, guardandosi &ldquo;come cane e gatto&rdquo;.&nbsp;<em>&ldquo;Speravo venissero i carabinieri </em>- ha aggiunto l&rsquo;imputata - <em>perch&eacute; le dicessero che non pu&ograve; tenere tre cani ovunque. Entravano anche dentro a casa mia, se non li cacciavo: noi eravamo nuovi vicini, questi cani erano abituati a stare liberi&rdquo;</em>. Il pubblico ministero Alessandro Borgotallo aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna, a sette mesi di reclusione per le lesioni contestate a D.L.M. e a due mesi e 20 giorni per le minacce riferite a entrambi: <em>&ldquo;Nessuno ci dice che questa donna fosse caduta da sola perch&eacute; spaventata: lamentava da subito di essere stata spinta dal vicino&rdquo;</em> ha osservato l&rsquo;accusatore. Quanto al <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em>, si sarebbe trattato di <em>&ldquo;una frase che pu&ograve; essere ambivalente, ma &egrave; chiaro che l&rsquo;intento non si limitava al discorso della fattura&rdquo;</em>.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Stefano Bova, difensore del vicino accusato di lesioni, a dimostrare l&rsquo;insussistenza dei fatti sarebbe stata anzitutto la sproporzione fisica tra l&rsquo;uomo e&nbsp;<em>&ldquo;una signora di quell&rsquo;et&agrave;, portatrice di due protesi&rdquo;</em>: <em>&ldquo;I quindici giorni di prognosi sono riferiti alla ferita alla mano, nel tentativo di sottrarre il gatto al cane&rdquo;</em> ha affermato il legale. Anche l&rsquo;avvocato Alberto Bovetti, difensore della coimputata, ha parlato di <em>&ldquo;un condizionamento emozionale determinato da inimicizia o mal sopportazione con i vicini&rdquo;</em>, negando per&ograve; che vi fosse stato uno spintone violento o che fossero state proferite vere minacce.</p>
<p>Il giudice Elisabetta Meinardi ha infine assolto N.B. dall&rsquo;accusa di minaccia e condannato D.L.M. a una sanzione pecuniaria di 700 euro.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Boves piange la scomparsa di Sergio Cavallera, storico presidente del Circolo Pensionati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/boves-piange-la-scomparsa-di-sergio-cavallera-storico-presidente-del-circolo-pensionati_119111.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/boves-piange-la-scomparsa-di-sergio-cavallera-storico-presidente-del-circolo-pensionati_119111.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119111/144943.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Boves piange la scomparsa di Sergio Cavallera. Classe 1931, conosciuto come "Sergio Du Nanu", si &egrave; spento alla casa di riposo &ldquo;Monsignor Calandri&rdquo;: era molto noto in citt&agrave; per il suo impegno nel Circolo Pensionati, di cui a lungo era anche stato presidente. Appassionato di fotografia e video, aveva anche realizzato dei piccoli docufilm sugli eventi bovesani.</p>
<p>L&rsquo;ha ricordato cos&igrave; l&rsquo;ex sindaco Maurizio Paoletti: &ldquo;<em>Ciao caro Presidente, cos&igrave; ti ho sempre chiamato perch&eacute; sei stato un punto di riferimento per i tanti pensionati di Boves, e tu mi rispondevi, sempre con allegria, &lsquo;Ciao capo&rsquo;! Abbiamo collaborato nei tanti anni del mio mandato, eri sempre presente a manifestazioni, celebrazioni ed eventi; oggi sentiamo la tua mancanza, la tua serenit&agrave; e la tranquillit&agrave; di cui era condita ogni nostra conversazione. Sei stato una bella persona, di quelle che restano nel cuore e nei ricordi. Riposa in pace</em>&rdquo;.</p>
<p>Cavallera lascia la compagna Rita, i figli Elio con Vilma, Diego con Sandra, Michela con Cristian, i nipoti Nicolas, Samuele e Nicol&ograve;, parenti e amici. I funerali verranno celebrati gioved&igrave; 30 aprile alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Boves. La salma sar&agrave; poi accompagnata al Tempio crematorio di Magliano Alpi. Mercoled&igrave; 29 aprile alle ore 18.45, sempre nella parrocchiale bovesana, il Rosario.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea ricorda Tullio Pagliana: il sindaco Giorgio Ferraris ne celebra l'eredità]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-ricorda-tullio-pagliana-il-sindaco-giorgio-ferraris-ne-celebra-l-eredita_119064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-ricorda-tullio-pagliana-il-sindaco-giorgio-ferraris-ne-celebra-l-eredita_119064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119064/144849.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono parole cariche di riconoscenza e affetto quelle che il sindaco di Ormea, Giorgio Ferraris, ha voluto dedicare a Tullio Pagliana, figura profondamente legata alla storia e all&rsquo;identit&agrave; del territorio.</p>
<p>Nel suo messaggio, il primo cittadino ha sottolineato come Pagliana, scomparso nelle scorse ore all&rsquo;et&agrave; di 69 anni, abbia rappresentato un punto di riferimento prezioso per la comunit&agrave;, grazie a un lavoro <em>&ldquo;intelligente e discreto&rdquo; </em>di raccolta di documenti, fotografie e testimonianze sulla storia di Ormea e dell&rsquo;Alta Val Tanaro. Un impegno costante, portato avanti lontano dai riflettori, ma capace di restituire una memoria collettiva autentica e condivisa.</p>
<p>Ferraris ha ricordato anche il contributo culturale lasciato attraverso le sue pubblicazioni, tra cui &ldquo;Verso la libert&agrave;. Racconti di Resistenza in Alta Val Tanaro&rdquo; e &ldquo;La Comunit&agrave; di Ormea, in Alta Val Tanaro, tra storia e religiosit&agrave;&rdquo;, opere che hanno saputo raccontare il territorio con profondit&agrave; e attenzione, valorizzandone le radici storiche e sociali.</p>
<p>Particolarmente significativo, nel ricordo del sindaco, anche il Museo Etnografico realizzato da Pagliana negli anni Novanta nell&rsquo;abitazione dei nonni e successivamente donato al Comune. Un gesto concreto di restituzione alla comunit&agrave;, che oggi continua a vivere grazie all&rsquo;impegno dei volontari e rappresenta un patrimonio condiviso.</p>
<p><em>&ldquo;Lo ricordiamo come una persona buona, generosa e capace</em> &ndash; ha evidenziato Ferraris &ndash;<em>, che ha saputo, come nessun altro, valorizzare la storia, la cultura, il lavoro e le tradizioni della nostra comunit&agrave;&rdquo;</em>. Dichiarazioni che restituiscono il profilo umano di Pagliana e il segno profondo lasciato nel tessuto locale.</p>
<p>Il primo cittadino ha infine sottolineato come il modo migliore per onorarne la memoria sia continuare a valorizzare le sue opere, i suoi libri e il museo: un&rsquo;eredit&agrave; culturale che rester&agrave; nel tempo e che continuer&agrave; a raccontare l&rsquo;anima di Ormea.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì piange Giovanni Garelli, infaticabile volontario e consigliere degli Alpini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-giovanni-garelli-infaticabile-volontario-e-consigliere-degli-alpini_119053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-piange-giovanni-garelli-infaticabile-volontario-e-consigliere-degli-alpini_119053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119053/144821.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ultimo gesto di generosit&agrave; che rispecchia un&rsquo;intera vita dedicata al prossimo: la famiglia di Giovanni Garelli, scomparso oggi all'et&agrave; di 78 anni, ha espresso il desiderio che la sua memoria venga onorata non con fiori, ma attraverso donazioni al reparto di Ematologia dell&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo e alla Croce Rossa monregalese.</p>
<p>La notizia della sua dipartita ha colpito profondamente il quartiere dell&rsquo;Altipiano, dove risiedeva. Garelli lascia un vuoto incolmabile nel cuore della moglie Luigina, della figlia Eleonora con Ivano e dei nipoti Giulia e Alessandro.</p>
<p>Per chi volesse tributargli un ultimo saluto, presso la parrocchia del Sacro Cuore saranno celebrati il Santo Rosario (marted&igrave; 28 aprile alle ore 19) e le esequie (mercoled&igrave; 29 aprile alle ore 10.30).</p>
<p>Giovanni Garelli non era solo un volto noto a Mondov&igrave;, ma un pilastro dell'associazionismo locale. Il suo spirito di servizio si &egrave; manifestato in molteplici realt&agrave;: &egrave; stato una figura centrale dell&rsquo;ANA (Associazione Nazionale Alpini) di Mondov&igrave;, ricoprendo i ruoli di tesoriere e consigliere.</p>
<p>In pi&ugrave;, va segnalata la sua militanza come volontario nella Croce Rossa, mentre negli ultimi anni si era dedicato alla valorizzazione del territorio con l'AmiSaL, di cui era socio, contribuendo attivamente alla tutela e alle visite guidate del Santuario di Santa Lucia a Villanova Mondov&igrave;.</p>
<p>Con la scomparsa di Giovanni Garelli, la citt&agrave; perde un uomo che ha saputo trasformare l'altruismo in una pratica quotidiana, lasciando un'eredit&agrave; di impegno civile che continuer&agrave; a vivere attraverso le associazioni che ha tanto amato.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 20:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea piange Tullio Pagliana, custode della memoria del paese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-piange-tullio-pagliana-custode-della-memoria-del-paese_118999.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ormea-piange-tullio-pagliana-custode-della-memoria-del-paese_118999.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118999/144711.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La comunit&agrave; di Ormea perde una delle sue figure pi&ugrave; rappresentative nel campo della valorizzazione storica e culturale. Tullio Pagliana, scomparso domenica pomeriggio all&rsquo;et&agrave; di 69 anni, viene ricordato come un uomo capace di custodire e trasmettere con rigore e passione le tradizioni locali, diventando negli anni un punto di riferimento per chiunque volesse riscoprire le proprie radici.</p>
<p>Infermiere di professione e residente a Cogoleto, Pagliana non aveva mai reciso il legame profondo con il suo paese d&rsquo;origine. Anzi, proprio da questo attaccamento &egrave; nato uno dei suoi progetti pi&ugrave; significativi: il Museo Etnografico allestito nella casa dei nonni e, successivamente, donato al Comune di Ormea. Un gesto che testimonia concretamente il suo desiderio di restituire alla collettivit&agrave; la memoria del passato, trasformandola in patrimonio condiviso.</p>
<p>Accanto all&rsquo;attivit&agrave; di ricerca, portata avanti con una precisione quasi maniacale, Pagliana si era distinto anche come autore e studioso attento, capace di raccontare il territorio attraverso libri e approfondimenti che hanno contribuito a preservarne l&rsquo;identit&agrave;. Il suo lavoro, oggi, rappresenta un&rsquo;eredit&agrave; importante che l&rsquo;amministrazione comunale intende continuare a valorizzare, mantenendo viva l&rsquo;attenzione sulle opere da lui realizzate e sul museo che aveva fortemente voluto.</p>
<p>Il ricordo che emerge &egrave; quello di una persona generosa, disponibile e profondamente legata alla propria comunit&agrave;, capace di trasformare la passione per la storia in un impegno concreto e duraturo.</p>
<p>A ricordarlo con commozione anche chi ha condiviso con lui momenti di vita e amicizia. Tra questi Roberto Sappa del &ldquo;Nuovo Cinema Ormea&rdquo;, che sui social sottolinea come Pagliana sia stato non solo un compagno di giovent&ugrave;, ma anche un riferimento culturale imprescindibile: uno studioso rigoroso e appassionato, la cui scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.</p>
<p>Pagliana lascia la moglie Daniela e il figlio Lorenzo. La sua opera, per&ograve;, resta come testimonianza tangibile di un amore profondo per Ormea e per la sua storia, destinato a continuare nel tempo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scialpinista precipita per 150 metri lungo un canale, interviene l’elisoccorso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scialpinista-precipita-per-150-metri-lungo-un-canale-interviene-lelisoccorso_118937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scialpinista-precipita-per-150-metri-lungo-un-canale-interviene-lelisoccorso_118937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118937/144560.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato ricoverato in ospedale, in codice giallo, lo scialpinista precipitato in un canale nel primo pomeriggio odierno, lungo il versante settentrionale del monte Marguareis, nel territorio di Chiusa Pesio.</p>
<p>La chiamata di emergenza &egrave; stata lanciata intorno alle 13,15 da una donna, compagna di gita dell&rsquo;infortunato. L&rsquo;uomo, in fase di discesa con gli sci sul canale dei Genovesi, &egrave; caduto scivolando per circa 150 metri sulla neve, prima di arrestarsi in un punto non visibile dalla compagna.</p>
<p>Sul posto &egrave; stato inviato l&rsquo;elicottero del 118 che ha individuato il luogo dell&rsquo;incidente e ha sbarcato l&rsquo;&eacute;quipe al verricello. Dopo che il paziente &egrave; stato stabilizzato e imbarellato, si &egrave; proceduto con il recupero a bordo dell&rsquo;elicottero per la successiva ospedalizzazione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furto nella notte in negozio a Mondovì: rubata una e-bike]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/furto-nella-notte-in-negozio-a-mondovi-rubata-una-e-bike_118922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/furto-nella-notte-in-negozio-a-mondovi-rubata-una-e-bike_118922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118922/144517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato messo a segno in pochi minuti, con modalit&agrave; rapide e ben coordinate, il furto avvenuto a Mondov&igrave; ai danni del negozio di biciclette &ldquo;The Flow Bike&rdquo;, in via Trieste. I malviventi hanno agito con decisione, riuscendo a impadronirsi di una e-bike professionale prima di darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce nel giro di pochissimo tempo.</p>
<p>Il blitz si &egrave; consumato in maniera fulminea: la banda ha infranto la vetrina del punto vendita, provocando danni significativi alla struttura, e ha puntato direttamente a un mezzo di pregio, probabilmente gi&agrave; individuato in precedenza. L&rsquo;azione mirata lascia ipotizzare una certa preparazione, oltre alla conoscenza del contenuto del negozio.</p>
<p>A fare i conti, ora, &egrave; il titolare dell&rsquo;attivit&agrave;, che oltre alla sottrazione della bicicletta dovr&agrave; valutare con precisione anche l&rsquo;entit&agrave; dei danni materiali causati dall&rsquo;effrazione. Il valore complessivo del colpo resta in fase di quantificazione, ma si preannuncia consistente.</p>
<p>Le forze dell&rsquo;ordine si sono attivate immediatamente per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. Un ruolo chiave potrebbe essere svolto dalle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, attualmente al vaglio degli investigatori per raccogliere elementi utili alle indagini.</p>
<p>Non si esclude, inoltre, un possibile collegamento con un episodio analogo avvenuto nei giorni scorsi ai danni del negozio &ldquo;Cicli Mattio&rdquo; di Piasco. Anche in quel caso, i ladri avevano agito con modalit&agrave; simili, prendendo di mira biciclette di alto livello. Gli inquirenti stanno quindi verificando eventuali analogie tra i due furti, nel tentativo di capire se dietro gli episodi possa esserci la stessa banda organizzata.</p>
<p>L&rsquo;accaduto riaccende l&rsquo;attenzione sulla sicurezza delle attivit&agrave; commerciali del territorio, in particolare quelle specializzate in prodotti di valore, sempre pi&ugrave; spesso nel mirino di furti mirati e ben pianificati.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritrovata nella notte la giovane scomparsa tra Dogliani e le borgate vicine]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ritrovata-nella-notte-la-giovane-scomparsa-tra-dogliani-e-le-borgate-vicine_118921.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/ritrovata-nella-notte-la-giovane-scomparsa-tra-dogliani-e-le-borgate-vicine_118921.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118921/144516.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con un esito rassicurante, nel corso della notte, la vicenda della giovane donna di cui si erano perse le tracce nelle campagne tra Dogliani, borgata Martina, Bonvicino e Somano. Dopo lunghe ore di apprensione e ricerche incessanti, la donna &egrave; stata individuata intorno all&rsquo;1: immediatamente affidata alle cure del personale sanitario, &egrave; apparsa in condizioni complessivamente buone, nonostante lo spavento.</p>
<p>Le operazioni di ricerca erano state avviate gi&agrave; dalla serata precedente, quando era scattato l&rsquo;allarme per la sua scomparsa. Fin da subito si &egrave; attivata una macchina dei soccorsi articolata, che ha visto impegnati i Vigili del fuoco, i sanitari del 118 e numerosi volontari accorsi per dare supporto. Le squadre si sono concentrate in particolare nelle aree boschive attorno alla borgata Martina, ritenute le pi&ugrave; probabili per il passaggio della giovane.</p>
<p>La ricerca si &egrave; svolta in condizioni non semplici, tra il buio e la conformazione del territorio, ma senza mai interrompersi. L&rsquo;attenzione &egrave; rimasta alta per tutta la notte, anche alla luce delle informazioni secondo cui la donna si sarebbe allontanata in stato confusionale, circostanza che ha reso ancora pi&ugrave; urgente un intervento rapido e capillare.</p>
<p>Determinante, nel diffondere l&rsquo;allerta, &egrave; stato anche un messaggio circolato sui social nelle ore precedenti, con un appello diretto a chiunque potesse averla vista: <em>&ldquo;Se qualcuno l&rsquo;avesse incontrata mi contatti subito&rdquo;</em>. La condivisione del post ha contribuito a sensibilizzare un&rsquo;area pi&ugrave; ampia, aumentando le possibilit&agrave; di raccolta di segnalazioni utili.</p>
<p>Il momento del ritrovamento ha rappresentato la svolta tanto attesa: la giovane &egrave; stata localizzata e raggiunta dai soccorritori, che hanno potuto verificarne lo stato di salute e prestare le prime cure. Successivamente &egrave; stata accompagnata per ulteriori accertamenti, mentre tra familiari e residenti si diffondeva un generale senso di sollievo.</p>
<p>L&rsquo;episodio si chiude dunque senza conseguenze gravi, ma lascia il segno nella comunit&agrave; locale, che si &egrave; dimostrata compatta e pronta a mobilitarsi in una situazione di emergenza, confermando l&rsquo;importanza della collaborazione tra cittadini e forze di soccorso.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto sulla Torino-Savona: è grave un 77enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118923/144518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata del 25 aprile sull'autostrada Torino-Savona si &egrave; verificato un incidente tra due vetture. Traffico bloccato&nbsp;per&nbsp;diversi km&nbsp;tra&nbsp;Carmagnola e Marene.</p>
<p>Un uomo di 77 anni, residente in provincia di Torino, &egrave; stato soccorso in codice rosso e trasferito d&rsquo;urgenza in elicottero all&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Nello scontro sono rimaste coinvolte anche altre tre persone, un codice verde e due gialli, successivamente condotti con l'ambulanza presso l'Ospedale civile SS. Annunziata di Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Pianfei piange Flavio Bernelli, anima storica del mondo delle due ruote]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/pianfei-piange-flavio-bernelli-anima-storica-del-mondo-delle-due-ruote_118905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/pianfei-piange-flavio-bernelli-anima-storica-del-mondo-delle-due-ruote_118905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118905/144488.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un silenzio carico di dolore ha attraversato Pianfei alla notizia della scomparsa di Flavio Bernelli, figura conosciuta e stimata da tutta la comunit&agrave;. Aveva 60 anni ed era malato da tempo, ma la rapidit&agrave; con cui la malattia ha avuto il sopravvento ha lasciato sgomenti familiari, amici e concittadini.</p>
<p>Bernelli era il titolare della storica Bernelli Moto, attivit&agrave; aperta da oltre trent&rsquo;anni e diventata nel tempo un punto di riferimento imprescindibile per il mondo delle due ruote nel monregalese. La sua officina non era soltanto un luogo di lavoro, ma il riflesso di una passione autentica, coltivata con dedizione e competenza giorno dopo giorno.</p>
<p>La sua scomparsa lascia un vuoto profondo non solo tra gli appassionati di motori, ma in tutta la comunit&agrave; pianfeiese, che in lui riconosceva una presenza solida, discreta e sempre disponibile.</p>
<p>Il sindaco, Marco Turco, ha ricordato Bernelli come un amico di lunga data, con cui condivideva un legame nato fin dai tempi della scuola. Ha sottolineato come, pur essendo noto il male contro cui combatteva, nessuno si aspettasse un&rsquo;evoluzione cos&igrave; veloce.&nbsp;</p>
<p>Il primo cittadino ha quindi descritto Bernelli come una persona benvoluta da tutti, capace di affrontare le difficolt&agrave; degli ultimi tempi con grande forza e dignit&agrave;, esprimendo vicinanza alla compagna Luisella e ai familiari ed evidenziando quanto la sua perdita sar&agrave; sentita da tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>I funerali saranno celebrati luned&igrave; 27 aprile alle ore 10 presso la parrocchiale di Pianfei.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
