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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/cuneo/rss2.0.xml?page=8rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a tutta la provincia aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 11:38:03 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > tutta la provincia]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo/]]></link></image><item><title><![CDATA[Mondovì, vandali colpiscono l'area cani appena inaugurata: danneggiata una struttura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-vandali-colpiscono-l-area-cani-appena-inaugurata-danneggiata-una-struttura_117637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/mondovi-vandali-colpiscono-l-area-cani-appena-inaugurata-danneggiata-una-struttura_117637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117637/142546.jpg" title="Foto Città di Mondovì" alt="Foto Città di Mondovì" /><br /><p>A meno di un mese dalla sua inaugurazione, la nuova area cani di via Cornice, a Mondov&igrave;, &egrave; gi&agrave; stata oggetto di atti vandalici. A farne le spese &egrave; stata una delle attrezzature installate per l&rsquo;attivit&agrave; degli animali: una panca utilizzata per l&rsquo;allenamento &egrave; stata ritrovata spezzata in due.</p>
<p>Un episodio che, al di l&agrave; dell&rsquo;entit&agrave; contenuta del danno, ha colpito profondamente la comunit&agrave; locale. Questo spazio, infatti, non rappresenta soltanto un servizio pubblico, ma il risultato concreto di un percorso partecipato che ha visto i cittadini protagonisti nelle scelte amministrative.</p>
<p>Nel 2024 il Comune aveva destinato 40mila euro al bilancio partecipativo, suddividendo la cifra in due interventi da 20mila euro ciascuno. Progetti sui quali i residenti sono stati chiamati a esprimersi direttamente, contribuendo cos&igrave; a decidere come investire le risorse pubbliche. Tra le opere selezionate figura proprio l&rsquo;area cani, oggi al centro dell&rsquo;attenzione per quanto accaduto.</p>
<p>Concepita come uno spazio moderno e funzionale, l&rsquo;area &egrave; dotata di un sistema di accesso sicuro con doppio cancello, molto simile a quello utilizzato nei campi di addestramento cinofilo, oltre a diverse strutture per il movimento e l&rsquo;esercizio dei cani. Il tutto immerso in un&rsquo;ampia zona verde, arricchita dalla presenza di alberi che garantiscono ombra e comfort.</p>
<p>Proprio per il valore simbolico che rappresenta, il gesto ha suscitato reazioni tra quei cittadini che avevano sostenuto e votato il progetto. Dall&rsquo;amministrazione comunale fanno sapere che sono in corso accertamenti attraverso le immagini della videosorveglianza, nel tentativo di risalire ai responsabili.</p>
<p>Resta, in ogni caso, l&rsquo;amarezza per un atto che va oltre il semplice danneggiamento materiale, poich&eacute; colpisce un&rsquo;iniziativa nata dalla collaborazione tra istituzioni e cittadini.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Eros Garelli, "Eros il Mattineros"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-eros-garelli-eros-il-mattineros_117615.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-eros-garelli-eros-il-mattineros_117615.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117615/142517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lutto a Cuneo per la scomparsa di Eros Garelli, imprenditore e nota voce radiofonica. Aveva 73 anni, si &egrave; spento dopo aver convissuto con la Sla. Aveva fondato la Eros Pubblicit&agrave;, azienda che oggi ha sede a Borgo San Dalmazzo, condotta dai figli, diventata nel tempo un punto di riferimento per tutto il territorio con i suoi manifesti e striscioni e con le decorazioni di mezzi e insegne.&nbsp;</p>
<p>Garelli, per&ograve;, era anche conosciuto con lo pseudonimo di &ldquo;Eros il Mattineros&rdquo;: con la sua trasmissione su Radio Cuneo Nord per molti anni aveva dato il buongiorno ai cuneesi. Aveva poi dato la sua voce, la sua simpatia e la sua straordinaria conoscenza musicale anche a Radio Stereo 5, Radio Piemonte Sound, fino alla web radio Cuneo Anni &rsquo;80.&nbsp;</p>
<p>Garelli lascia la moglie Daniela, i figli Manuel con Morgana, Stella con Sandro, Giada con Lorenzo, il fratello Ezio, i nipoti e i tanti amici. I funerali, provenienti dall&rsquo;abitazione di via Remondino a Fontanelle di Boves, saranno celebrati sabato 4 aprile alle ore 14.30 nella Cattedrale di Cuneo, la salma verr&agrave; poi accompagnata al Tempio Crematorio di Magliano Alpi. Stasera, venerd&igrave; 3 aprile alle ore 18, il Rosario nella Chiesa Cattedrale della parrocchia di San Michele a Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Caraglio dice addio a Enzo "Ociu" Costamagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-dice-addio-a-enzo-ociu-costamagna_117593.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/caraglio-dice-addio-a-enzo-ociu-costamagna_117593.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117593/142486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Caraglio dice addio a Enzo Costamagna. Aveva 73 anni, era ex contitolare della Europoll: &egrave; stato ritrovato senza vita all&rsquo;interno della sua abitazione di Cuneo, dopo l&rsquo;allarme dei vicini di casa che non avevano pi&ugrave; avuto sue notizie.</p>
<p>Conosciuto come &ldquo;Ociu&rdquo;, era figlio di Giacomo, fondatore della nota azienda attiva nel settore avicolo, che aveva condotto insieme al fratello Michele e che oggi &egrave; guidata dal nipote Roberto. Appassionato di motocross, aveva partecipato al campionato italiano, al Rally dei Faraoni in Egitto e anche a due edizioni della Parigi Dakar.</p>
<p>Lascia i nipoti Roberto con Romina e Maura con Alberto, i pronipoti Giacomo e Ginevra e la cognata Alda. I funerali verranno celebrati sabato 4 aprile alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di Caraglio. Stasera, venerd&igrave; 3 aprile alle ore 18, sempre nella parrocchiale caragliese, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Pagate o finirete in tribunale”. Il ricatto sul filo del telefono non ha un colpevole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pagate-o-finirete-in-tribunale-il-ricatto-sul-filo-del-telefono-non-ha-un-colpevole_117591.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pagate-o-finirete-in-tribunale-il-ricatto-sul-filo-del-telefono-non-ha-un-colpevole_117591.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117591/142484.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude senza un colpevole il processo per tentata estorsione a carico di un pregiudicato agrigentino, Amedeo Borsellino, che la Procura di Cuneo riteneva essere coinvolto nell&rsquo;ideazione di un ricatto ai danni di due donne cuneesi, madre e figlia.</p>
<p>Le due, attive nella gestione di un rifugio per animali, erano state contattate da un sedicente addetto al &ldquo;recupero crediti&rdquo; che lamentava il mancato pagamento di un abbonamento alla rivista &ldquo;Cinque corpi dello Stato&rdquo;.&nbsp;<em>&ldquo;Eravamo gi&agrave; state contattate in passato per riviste delle forze dell&rsquo;ordine, quindi la richiesta non mi ha sorpresa: quello che mi ha preoccupata &egrave; stata l&rsquo;entit&agrave;&rdquo;</em> afferma la figlia. L&rsquo;interlocutore pretendeva il versamento di quattromila euro a titolo di &ldquo;pagamento moratorio&rdquo;, perch&eacute; sarebbe stata saltata una precedente rata da 150 euro. A chiarire la situazione era stato un conoscente delle due donne, luogotenente della Guardia di Finanza, che le aveva invitate a sporgere denuncia.</p>
<p>Il finanziere ha a sua volta ripercorso la vicenda e dato conto delle circostanze che hanno portato all&rsquo;identificazione di Borsellino, titolare del conto corrente postale su cui si sarebbe dovuto effettuare il pagamento.&nbsp;<em>&ldquo;Lo stesso soggetto, </em>- spiega -<em> aveva telefonato con tre numeri diversi, poi risultati intestati a tre extracomunitari di cui due con precedenti penali e uno irreperibile sul territorio nazionale. Il soggetto in ogni caso parlava perfettamente italiano, senza inflessioni&rdquo;</em>. Dalla richiesta iniziale di quattromila euro si era scesi nel corso della telefonata a una somma di 800 euro. L&rsquo;estorsore, in seguito, aveva richiamato per chiedere come mai il pagamento non fosse stato effettuato, minacciando di <em>&ldquo;inviare il plico al tribunale&rdquo;</em> e che le due cuneesi <em>&ldquo;ne avrebbero pagato le conseguenze&rdquo;</em>.</p>
<p>Era proprio questa minaccia, secondo il pubblico ministero Lucietta Gai, a qualificare il fatto come tentata estorsione e non semplice tentativo di truffa. In merito alla responsabilit&agrave; dell&rsquo;imputato, il pm ha osservato:&nbsp;<em>&ldquo;Chi compirebbe un reato contro il patrimonio per conseguire un profitto non verso di s&eacute; o verso una persona a s&eacute; collegata? Borsellino &egrave; il soggetto che avrebbe dovuto beneficiare dell&rsquo;ingiusto profitto&rdquo;</em>. Osservazione che l&rsquo;avvocato Silvano Garello, difensore dell&rsquo;imputato, ha contestato menzionando il fatto che le telefonate dell&rsquo;ignoto ricattatore erano partite dalla provincia di Monza, mentre l&rsquo;accusato in quel periodo era sottoposto alla sorveglianza speciale e all&rsquo;obbligo di soggiorno in Sicilia: <em>&ldquo;Improbabile che girasse per tutta l&rsquo;Italia essendo soggetto a due misure cautelari&rdquo;</em>.</p>
<p>Per lui la Procura aveva chiesto la condanna a due anni e due mesi di reclusione, pi&ugrave; una multa di 1.400 euro. Il giudice Graziana Cota lo ha assolto per non aver commesso il fatto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Minaccia di morte i gestori di un bar, poi ci ritorna violando il divieto di avvicinamento: arrestato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/minaccia-di-morte-i-gestori-di-un-bar-poi-ci-ritorna-violando-il-divieto-di-avvicinamento-arrestato_117590.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/minaccia-di-morte-i-gestori-di-un-bar-poi-ci-ritorna-violando-il-divieto-di-avvicinamento-arrestato_117590.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117590/142483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nell'ambito dei controlli dei Carabinieri di Bra nella zona della stazione ferroviaria e nella contigua piazza Roma, con il supporto delle Squadre di Intervento Operativo del 1&deg; Reggimento Carabinieri di Moncalieri, nei giorni scorsi &egrave; stato segnalato all'autorit&agrave; giudiziaria un cittadino di origini albanesi, 42enne, pi&ugrave; volte oggetto di controlli da parte dei militari dell'Arma. Proprio nei giorni scorsi i militari hanno ricevuto una denuncia dai gestori di un bar ubicato nella zona della stazione, che negli ultimi mesi erano stati presi di mira dall'uomo, che li aveva anche minacciati di morte provocando negli stessi uno stato di ansia e paura.</p>
<p>Il Gip del Tribunale di Asti ha pertanto emesso nei confronti del quarantaduenne un divieto di ritorno nel Comune di Bra ed il divieto di avvicinamento a non meno di mille metri di distanza dalle vittime.&nbsp;Dopo la notificazione del provvedimento, tuttavia, l&rsquo;uomo ha continuato a permanere a Bra e a recarsi nei pressi dell&rsquo;esercizio dove erano presenti le vittime che avevano denunciato il suo comportamento.</p>
<p>Il 30 marzo scorso un equipaggio di una Gazzella del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Bra ha notato l&rsquo;uomo mentre violava, per l&rsquo;ennesima volta, la misura cautelare, procedendo al suo arresto in flagranza. Il Tribunale di Asti, dopo aver convalidato l&rsquo;arresto, ha disposto nei suoi confronti una misura cautelare custodiale.&nbsp;<br><br></p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Giampiero Camosso, volto di diverse cover band dei Nomadi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/morto-giampiero-camosso-volto-di-diverse-cover-band-dei-nomadi_117584.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/morto-giampiero-camosso-volto-di-diverse-cover-band-dei-nomadi_117584.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117584/142474.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 55 anni Giampiero Camosso. Era molto conosciuto negli ambienti della musica cuneese e piemontese per avere fatto parte (come cantante) di diverse cover band dei Nomadi. Tra queste anche i &ldquo;Senza Patria&rdquo;, gruppo da lui stesso fondato negli anni &rsquo;90.&nbsp;</p>
<p>Lascia la compagna Anna, con cui viveva a Bra, oltre alla mamma Laura con Lorenzo, parenti e amici. I funerali saranno celebrati sabato 4 aprile alle ore 9.30 nella chiesa parrocchiale di Roreto di Cherasco, con partenza dalla Casa Funeraria Braidese. Camosso riposer&agrave; poi nella tomba di famiglia a Barge, paese del quale era originario. Stasera, venerd&igrave; 3 aprile alle ore 18, una veglia di preghiera presso la Casa Funeraria Braidese. Dalla famiglia arriva un &ldquo;riconoscente ringraziamento al personale della Rianimazione dell&rsquo;ospedale di Verduno per l&rsquo;assistenza e le cure prestate&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto a San Pietro del Gallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scontro-tra-due-auto-a-san-pietro-del-gallo_117577.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scontro-tra-due-auto-a-san-pietro-del-gallo_117577.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117577/142467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale stasera, gioved&igrave; 2 aprile, a San Pietro del Gallo, frazione di Cuneo. I fatti intorno poco dopo le ore 21 nei pressi della rotonda tra la provinciale 179 e via Monea Oltrestura, dove due auto si sono scontrate violentemente tra loro. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al momento non sono note le condizioni degli occupanti dei mezzi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 22:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Venerdì a Crava i funerali di Claudio Dardanello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/venerdi-a-crava-i-funerali-di-claudio-dardanello_117556.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/venerdi-a-crava-i-funerali-di-claudio-dardanello_117556.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117556/142439.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati venerd&igrave; 3 aprile a Crava, frazione di Rocca de&rsquo; Baldi, i funerali di Claudio Dardanello, l&rsquo;allevatore sessantacinquenne morto luned&igrave; sera al &ldquo;Santa Croce&rdquo; dopo essere stato colpito da un toro mentre lavorava nella sua azienda agricola. L&rsquo;ultimo saluto sar&agrave; alle ore 15.30 nella parrocchiale di Crava, con partenza dall&rsquo;abitazione dell&rsquo;allevatore alle ore 15.15. Stasera, gioved&igrave; 2 aprile alle ore 19.30, sempre nella parrocchiale, la recita del Rosario.</p>
<p>Dardanello lascia la moglie Lidia, i figli Marco, Francesca ed Enrico e le rispettive famiglie. Eventuali offerte, ha fatto sapere la famiglia, saranno devolute ad opere di bene.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto a Busca, ferita una donna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scontro-tra-due-auto-a-busca-ferita-una-donna_117539.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/scontro-tra-due-auto-a-busca-ferita-una-donna_117539.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117539/142415.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale a Busca nella tarda mattinata di oggi, gioved&igrave; 2 aprile. I fatti intorno alle ore 11.30 lungo via Laghi di Avigliana, due le autovetture coinvolte: una donna &egrave; stata trasportata al &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo per accertamenti. Sul posto, oltre al 118 di Dronero e Centallo, sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento volontari di Busca e la Polizia locale di Busca.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 14:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfonda il vetro di un furgone, ruba il bancomat e va dal tabaccaio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/sfonda-il-vetro-di-un-furgone-ruba-il-bancomat-e-va-dal-tabaccaio_117527.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/sfonda-il-vetro-di-un-furgone-ruba-il-bancomat-e-va-dal-tabaccaio_117527.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117527/142400.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tre pacchetti di Chesterfield, pagati 15,90 euro, sarebbero il &ldquo;bottino&rdquo; di un furto commesso a San Defendente di Cervasca nel marzo del 2024. Il ladro in quell&rsquo;occasione aveva preso di mira un furgone, parcheggiato davanti a un&rsquo;abitazione.</p>
<p>Ad accorgersi del vetro sfondato era stata la compagna del proprietario, uscendo di casa alle sei del mattino per andare a lavorare. A terra, fra il furgone e la sua auto parcheggiata, c&rsquo;erano un attrezzo di metallo e alcuni stracci. La donna ha spiegato di aver riscontrato danni anche sulla sua vettura: righe su entrambe le portiere, tergicristalli rotti e segni di effrazione. Il ladro per&ograve; non era riuscito a forzarla.</p>
<p><em>&ldquo;Ho collegato il fatto a una notizia letta sui giornali, nei giorni precedenti gli stessi danni erano stati arrecati ad altri abitanti di Cervasca&rdquo;</em> ha raccontato la testimone. Nello stesso periodo, in effetti, erano state colpite almeno sette auto nel concentrico cervaschese e altri sei veicoli in frazione San Defendente. In tutti questi casi erano stati portati via pochi spiccioli e qualche mazzo di chiavi.</p>
<p>Al proprietario del furgone, oltre ai cavetti del telefono, a un portatelefono e a un paio di occhiali Rayban, era stata rubata per&ograve; anche una carta bancomat. Grazie alla app di home banking, i coniugi sono stati in grado di verificare che un pagamento era stato effettuato da poco presso la tabaccheria di Cervasca: si trattava dei tre pacchetti di sigarette, appunto. Il titolare della tabaccheria aveva dichiarato ai carabinieri che il cliente aveva presentato il bancomat e chiesto di effettuare il pagamento il pi&ugrave; in fretta possibile, a suo dire&nbsp;<em>&ldquo;per non perdere il pullman&rdquo;</em>.</p>
<p>I carabinieri lo hanno riconosciuto nella persona di Mohamed El Khayder, marocchino, classe 1996, residente a Cervasca all&rsquo;epoca ma di fatto senza fissa dimora. L&rsquo;uomo &egrave; oggi a processo per furto. L&rsquo;istruttoria nei suoi confronti si completer&agrave; il prossimo 17 settembre.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 11:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto a Saluzzo tra la tangenziale e via Torino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/scontro-tra-due-auto-a-saluzzo-tra-la-tangenziale-e-via-torino_117502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/scontro-tra-due-auto-a-saluzzo-tra-la-tangenziale-e-via-torino_117502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117502/142366.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale nella mattinata di oggi, gioved&igrave; 2 aprile, a Saluzzo. I fatti intorno alle ore 9, in corrispondenza della rotatoria tra la tangenziale est e via Torino, dove due auto sono state protagoniste di un violento scontro: una delle due si &egrave; ribaltata concludendo la sua corsa contro sullo spartitraffico. Sul posto, oltre al 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e la Polizia locale. Al momento non sono note le condizioni delle persone coinvolte, si registrano forti disagi per il traffico. Sono in corso le operazioni di messa in sicurezza e rimozione dei veicoli.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 09:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte e stalking alla “fidanzata” minorenne, il pm chiede una dura condanna per un 47enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117495/142355.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Secondo il pm sono le stesse conversazioni della persona offesa con un&rsquo;amica, intercettate all&rsquo;insaputa di entrambe, a provare le gravi accuse di stalking e lesioni per cui la Procura oggi chiede otto anni e dieci mesi di condanna per un 47enne. <em>&ldquo;Non sono un infame che fa queste cose, per&ograve; lui se lo merita&rdquo;</em> diceva la giovane, appena quattordicenne quando inizi&ograve; la relazione con un uomo di 25 anni pi&ugrave; vecchio.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;infame sei tu perch&eacute; l&rsquo;hai denunciato e non lui perch&eacute; queste cose le ha fatte?&rdquo;</em> le risponde l&rsquo;amica. Si parla della denuncia con cui nel luglio 2023 la fossanese aveva deciso di dire basta, una volta per tutte, alle violenze subite per anni. L&rsquo;ultimo episodio era stato una vera e propria irruzione in casa. I vicini hanno raccontato di aver visto la ragazza trascinata a forza per i capelli fuori dalla sua abitazione, mentre piangeva e cercava di dimenarsi. <em>&ldquo;Chiedeva aiuto, diceva lasciami stare e vattene via&rdquo;</em> ricorda un testimone che chiam&ograve; i carabinieri.</p>
<p>Non mancano i referti medici, almeno quattro in un arco di tempo compreso fra il 2020 e il 2023. In un&rsquo;occasione, dopo essere stata schiaffeggiata e strattonata per i capelli, come confermato da alcuni passanti, la persona offesa si era allontanata dal pronto soccorso contro il parere dei sanitari. Succedeva solo quattro mesi prima di un&rsquo;altra irruzione. Quella volta l&rsquo;uomo si era introdotto in casa di lei per picchiarla, procurandole un&rsquo;infrazione della costola e un mese di prognosi: <em>&ldquo;Non sai a che livelli &egrave; arrivato, mi &egrave; addirittura entrato in casa con la scala e mi ha lasciata mezza morta&rdquo;</em> racconter&agrave; lei all&rsquo;amica, menzionando una denuncia. <em>&ldquo;Lui non lo deve sapere,</em> - si raccomandava - <em>senn&ograve; va fuori e potrebbe anche uccidermi&rdquo;</em>.</p>
<p>Oltre alla paura, afferma il sostituto procuratore Francesco Lucadello, c&rsquo;era stata per lungo tempo un&rsquo;attitudine a &ldquo;proteggere&rdquo; il compagno: in almeno un caso era stata lei stessa a dirgli di allontanarsi, perch&eacute; una persona aveva chiamato i carabinieri dopo aver assistito a una reazione violenta in un ristorante. All&rsquo;amica del cuore, intanto,&nbsp;<em>&ldquo;chiedeva fondotinta e trucchi per coprire le ferite&rdquo;</em>. Il rappresentante dell&rsquo;accusa rileva che nemmeno in udienza la ragazza, nel frattempo divenuta maggiorenne, ha mai voluto accanirsi: <em>&ldquo;Alcune lesioni</em> - ricorda - <em>le attribuisce a insolazioni, scagionando l&rsquo;imputato da ulteriori condotte&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; che riguarda il suo comportamento: <em>&ldquo;La ragazza spesso si &egrave; descritta come poco lucida perch&eacute; non dormiva e non mangiava e ha ammesso il consumo di cocaina&rdquo;</em>. Era per&ograve; <em>&ldquo;una minorenne, fragile, in balia di un adulto, con problematiche dovute soprattutto al distacco dalla figura paterna&rdquo;</em>, coinvolta <em>&ldquo;in una relazione emotivamente abusante&rdquo;</em> da un adulto con figli. La difesa dell&rsquo;imputato, un albanese con vecchi precedenti per danneggiamento e per droga, contesta per&ograve; l&rsquo;ipotesi dello stalking: <em>&ldquo;Non si pu&ograve; dire che la ragazza lo frequentasse soltanto perch&eacute; psicologicamente soggiogata&rdquo;</em> sostiene l&rsquo;avvocato Enrico Gallo.</p>
<p>Molteplici sarebbero state le occasioni di allontanamento, a giudizio del legale, che lei per&ograve; non aveva sfruttato: <em>&ldquo;Il fulcro della questione &egrave; che la ragazza, pur avendone la possibilit&agrave;, ha deciso di non interrompere il rapporto&rdquo;</em>. In fase di indagini il 47enne era stato sottoposto a un divieto di dimora a Fossano, poi incarcerato dopo due violazioni accertate. Non si trattava, per&ograve;, di tentativi di riavvicinare la giovane: <em>&ldquo;&Egrave; andato a prendere i figli che uscivano da scuola. Ha sbagliato e ha pagato per questo&rdquo;</em>. Rispetto alle contestazioni di lesioni, l&rsquo;imputato si &egrave; difeso affermando che fossero da attribuirsi all&rsquo;autolesionismo di lei. Una spiegazione che non convince l&rsquo;accusa e nemmeno l&rsquo;avvocato di parte civile Marina Mana, dalla quale giunge una richiesta di risarcimento quantificata in 18mila euro. La sentenza &egrave; attesa il 3 giugno.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La app “conta persone” inguaia la discoteca garessina: multa per il titolare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-app-conta-persone-inguaia-la-discoteca-garessina-multa-per-il-titolare_117492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-app-conta-persone-inguaia-la-discoteca-garessina-multa-per-il-titolare_117492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117492/142352.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un &ldquo;aiutino&rdquo; dalla tecnologia aveva consentito a una pattuglia della Guardia di Finanza di Ceva di quantificare gli ingressi a una discoteca: almeno quattrocento, quelli monitorati fino all&rsquo;una di notte, ovvero un centinaio in pi&ugrave; rispetto alla capienza dichiarata.</p>
<p>Grazie all&rsquo;aiuto di una app &ldquo;conta persone&rdquo;, installata sul cellulare di un finanziere, si &egrave; arrivati al processo nei confronti del titolare del &ldquo;Le Fonti&rdquo; di Garessio, G.A., al quale era stata anche imposta la temporanea chiusura. Il maresciallo che esegu&igrave; le verifiche quella sera ha confermato di aver eseguito l&rsquo;accertamento con la app e di averne dato in seguito comunicazione alla Procura.</p>
<p>Nei confronti del gestore del ritrovo, per&ograve;, pesava anche un&rsquo;ulteriore accusa, relativa a un controllo che due carabinieri in borghese avevano effettuato nella stessa serata. A un adolescente di 14 anni era stato servito un gin lemon, sebbene i contrassegni tra maggiorenni e minorenni fossero diversificati, proprio evitare questi rischi: <em>&ldquo;Ero in compagnia di amici, alcuni pi&ugrave; grandi di me&rdquo;</em> ha spiegato in aula il ragazzo. Nessuno nel gruppo, a quanto pare, era maggiorenne: il biglietto era stato acquistato in prevendita e prevedeva una consumazione gratuita. Nella confusione, dice il giovane, la barista non aveva fatto caso a chi le stesse chiedendo il cocktail alcolico: <em>&ldquo;In teoria bisognava avere un segno all&rsquo;entrata, ma non mi &egrave; stato chiesto al bar&rdquo;</em> ha confermato in aula.</p>
<p>Il titolare, dal canto suo, ha assicurato di aver fatto tutto ci&ograve; che era in suo potere: <em>&ldquo;Ho sempre dato disposizioni, sia alla sicurezza che ai baristi, di evitare queste situazioni&rdquo;</em>. Disposizioni che entrambe le bariste hanno confermato di aver ricevuto. Per evitare scambi di ordini, ai maggiorenni veniva dato all&rsquo;ingresso un braccialetto, mentre ai minorenni era riservato un timbro.</p>
<p>Il pm Alessandro Bombardiere tuttavia aveva ritenuto non sufficienti gli accorgimenti adottati. Per entrambe le accuse era stata chiesta una condanna a tre mesi e dieci giorni, pi&ugrave; 300 euro di ammenda. L&rsquo;avvocato Piero Jemina, difensore dell&rsquo;imputato, ha invece contestato l&rsquo;attribuzione di responsabilit&agrave; al proprietario per il &ldquo;caso&rdquo; del cocktail alcolico: <em>&ldquo;Il gestore aveva fatto tutto quello che era nelle sue funzioni e capacit&agrave; per far rispettare le regole, non si pu&ograve; imputare a lui la condotta singola di alcuni dipendenti&rdquo;</em>. Riguardo allo sforamento della capienza, la contestazione verteva sull&rsquo;acquisizione dei dati ricavati da uno strumento &ldquo;non omologato&rdquo; come la app: <em>&ldquo;I testi</em> - ha detto l&rsquo;avvocato -<em> hanno parlato di persone che entravano e uscivano in continuazione. Non &egrave; stato quindi dimostrato che al momento dei controlli, all&rsquo;interno della discoteca, ci fossero pi&ugrave; persone di quante consentite&rdquo;</em>.</p>
<p>Per questa sola imputazione il giudice Lorenzo Labate ha condannato l&rsquo;imputato al pagamento di un&rsquo;ammenda pari a 900 euro. In riferimento alla prima accusa, invece, il verdetto &egrave; di assoluzione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 18:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Piero Borello, storico stampatore di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-piero-borello-storico-stampatore-di-cuneo_117472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-piero-borello-storico-stampatore-di-cuneo_117472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117472/142320.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo piange la scomparsa di Piero Borello. Aveva 89 anni, era molto conosciuto in citt&agrave; per la sua attivit&agrave; di stampatore. Nato a Torino, arriv&ograve; a Cuneo negli anni '60: nel 1963 fond&ograve; la Arti Grafiche Associate e, alcuni anni pi&ugrave; tardi, anche una filiale in Costa Azzurra. All&rsquo;epoca l&rsquo;Aga era l&rsquo;unica azienda cuneese ad installare, oltre alle macchine da stampa tipografiche, le prime macchine litografiche. Fu Borello a portare in citt&agrave; le prime rotative con cui negli anni stamp&ograve; i giornali diocesani (su tutti La Guida) e diversi altri periodici, sia locali che nazionali. L&rsquo;Aga, spostandosi tra diverse sedi, sarebbe poi diventata Agam: oggi a portare avanti l&rsquo;attivit&agrave; nella sede di Madonna dell&rsquo;Olmo, con il nome di Graficuneo, sono i figli di Paolo e Mario. L&rsquo;azienda, si legge sul sito, &ldquo;<em>conserva in s&eacute;, sempre sotto la guida della famiglia Borello, tutta l&rsquo;esperienza e le capacit&agrave; acquisite a partire da quel lontano giorno di giugno del 1963</em>&rdquo;.</p>
<p>Borello &egrave; stato anche molto attivo nel volontariato, con il Gruppo Abele di don Luigi Ciotti e con la Lvia di don Aldo Benevelli, ed &egrave; stato presidente provinciale del Comitato Difesa Consumatori. Tra gli altri ruoli quello nella dirigenza del Cuneo Calcio, di cui &egrave; stato anche vicepresidente.</p>
<p>Lascia la moglie Bruna, i figli Elisa, Paolo e Mario, le nuore Vilma e Silvia, i nipoti Tommaso, Andrea, Nina e Matteo. I funerali saranno celebrati venerd&igrave; 3 aprile alle ore 10 nel Duomo di Cuneo, seguir&agrave; il trasporto a Magliano Alpi per la cremazione. Il rosario sar&agrave; recitato, sempre in Duomo, gioved&igrave; 2 aprile alle ore 18.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Mario Torriero, ex dipendente della Provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-mario-torriero-ex-dipendente-della-provincia_117462.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-mario-torriero-ex-dipendente-della-provincia_117462.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117462/142308.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo piange la scomparsa di Mario Torrero, ex dipendente dell&rsquo;ente, venuto a mancare nei giorni scorsi.&nbsp;Nato a Cuneo il 1&deg; marzo 1959, Torrero era stato assunto in ruolo a tempo indeterminato il 12 novembre 1984 come operatore di appoggio ai Servizi Generali.&nbsp;Nel corso degli anni aveva proseguito il proprio percorso professionale all&rsquo;interno dell&rsquo;amministrazione provinciale, ricoprendo successivamente il ruolo di usciere presso l&rsquo;Ufficio Affari Generali, fino alla cessazione dal servizio avvenuta il 31 ottobre 2012.</p>
<p>Il presidente della Provincia Luca Robaldo, con i consiglieri provinciali e tutti i dipendenti, si unisce al cordoglio per la scomparsa, esprimendo vicinanza ai familiari e ricordandone le qualit&agrave; umane e professionali.&nbsp;I funerali saranno celebrati oggi, mercoled&igrave; 1&deg; aprile, alle ore 16 presso la chiesa parrocchiale di Caraglio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Paura a Lesegno: il vento solleva decine di metri di copertura del cimitero (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-a-lesegno-il-vento-solleva-decine-di-metri-di-copertura-del-cimitero-foto_117414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/paura-a-lesegno-il-vento-solleva-decine-di-metri-di-copertura-del-cimitero-foto_117414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117414/142237.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Momenti di vera apprensione a Lesegno nel pomeriggio di oggi, marted&igrave; 31 marzo 2026, complici le raffiche di vento eccezionali che hanno strappato parte della copertura del cimitero comunale, sollevando alcune lamiere per oltre venti metri e creando una situazione potenzialmente pericolosa. Fortunatamente, al momento dell&rsquo;accaduto, non c&rsquo;era nessuno in visita n&eacute; all&rsquo;interno n&eacute; all&rsquo;esterno della struttura, fattore che ha evitato cos&igrave; conseguenze per le persone.</p>
<p>Il sindaco, Emanuele Rizzo, ha raccontato ai microfoni di Cuneodice.it l&rsquo;accaduto:<em> &ldquo;Il vento si &egrave; infilato sotto le lamiere nella parte pi&ugrave; vecchia del tetto e le ha sollevate, per circa venti metri di lunghezza e quattro di larghezza. Ringraziando il cielo, sono ricadute all&rsquo;interno del cimitero e non sulla provinciale o sulla statale adiacente. Nella disgrazia, in effetti, &egrave; andata bene&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale &egrave; intervenuta tempestivamente per mettere in sicurezza la zona, subito seguita dai vigili del fuoco, chiamati per gestire la situazione pi&ugrave; delicata. <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; ancora una parte di lamiera sollevata, pericolante ma non staccata, quindi non volevamo lasciarla cos&igrave;&rdquo;</em>, ha aggiunto Rizzo, sottolineando l&rsquo;urgenza di un intervento specialistico.</p>
<p>Il Comune ha peraltro gi&agrave; contattato un&rsquo;impresa per verificare e sistemare l&rsquo;intera copertura, compresa la parte danneggiata dall&rsquo;incidente. <em>&ldquo;Ringrazio l&rsquo;amministrazione, il cantoniere, i volontari che hanno dato una mano e naturalmente i vigili del fuoco per la rapidit&agrave; dell&rsquo;intervento&rdquo;</em>, ha concluso il primo cittadino.</p>
<p>L&rsquo;episodio mette in evidenza la forza delle raffiche di vento e l&rsquo;importanza della manutenzione delle strutture pubbliche, specialmente quelle pi&ugrave; vetuste, oltre a sottolineare la prontezza delle autorit&agrave; locali nel prevenire possibili tragedie.</p>
<p>In un frangente tanto delicato, la combinazione di tempestivit&agrave;, collaborazione e attenzione ha evitato danni a persone e a infrastrutture circostanti.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La droga in auto e una “soffiata” misteriosa: condannato un benese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117413/142229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un anno e quattro mesi &egrave; la pena fissata dal giudice Edmondo Pio per M.A., residente a Bene Vagienna, trovato in possesso di 139 grammi di marijuana dopo una &ldquo;soffiata&rdquo; ricevuta dai carabinieri di Fossano. Sull&rsquo;identit&agrave; dell&rsquo;informatore resta il segreto, cos&igrave; come su quella della donna che i militari avevano visto allontanarsi in fretta dall&rsquo;auto, una Audi con targa bulgara, che l&rsquo;imputato aveva parcheggiato in piazza Domp&egrave; la sera del 23 ottobre 2023.</p>
<p>La droga si trovava sotto il sedile del guidatore, mentre nel cruscotto c&rsquo;era un coltellino multiuso, circostanza che aveva portato all&rsquo;ulteriore contestazione di porto d&rsquo;arma abusivo. Il benese, confermano i carabinieri, aveva consegnato tutto mantenendo un atteggiamento collaborativo. In aula l&rsquo;uomo ha offerto la sua ricostruzione, spiegando di aver solo voluto restituire la marijuana alla &ldquo;legittima proprietaria&rdquo;, una sua amica marocchina che aveva lasciato il sacchetto nel veicolo.</p>
<p>Un precedente controllo, effettuato a Narzole dieci giorni prima, aveva portato all&rsquo;identificazione di entrambi i soggetti e di un pregiudicato albanese, ospite del benese in quel periodo e poi arrestato a sua volta. A bordo del veicolo erano stati trovati due bilancini elettronici, ricetrasmittenti, uno smartphone Apple avvolto in carta stagnola e intestato al proprietario dell&rsquo;auto. A detta dell&rsquo;imputato, la donna avrebbe voluto vendicarsi &ldquo;incastrandolo&rdquo; con la droga, dopo il controllo a Narzole e un successivo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Bra.</p>
<p>Una versione a cui non ha creduto il pubblico ministero Luigi Dentis:&nbsp;<em>&ldquo;Se la droga fosse stata l&igrave;,</em> - ha osservato - <em>non si capisce come mai non si siano liberati dello stupefacente in seguito&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Nicola Ferrua Magliani, difensore dell&rsquo;imputato, ha sottolineato il fatto che nulla fosse emerso dalla perquisizione domiciliare: <em>&ldquo;Non &egrave; inverosimile che la donna abbia nascosto la droga in macchina, probabilmente dopo essere stata rilasciata dai carabinieri. Avrebbe avuto tutto il tempo di farlo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Aveva predisposto lacci di cattura per caprioli e cinghiali nei boschi di Castino, denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/aveva-predisposto-lacci-di-cattura-per-caprioli-e-cinghiali-nei-boschi-di-castino-denunciato_117408.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/aveva-predisposto-lacci-di-cattura-per-caprioli-e-cinghiali-nei-boschi-di-castino-denunciato_117408.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117408/142223.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi il personale del Corpo di Polizia Locale Provinciale ha individuato e fermato nel comune di Castino un soggetto che aveva predisposto e occultato nei boschi cavi in acciaio con nodo scorsoio e morsetti di chiusura, con l&rsquo;obiettivo di catturare caprioli e cinghiali.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;operazione, gli agenti hanno sequestrato complessivamente otto lacci di cattura, tutti attivi e pronti all&rsquo;uso. Il soggetto &egrave; stato deferito per esercizio di caccia con mezzi non consentiti. La sua posizione &egrave; al vaglio dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>
<p>Il Presidente della Provincia Luca Robaldo e il consigliere delegato alla Caccia Silvano Dovetta "<em>esprimono viva soddisfazione e sottolineano come l&rsquo;attivit&agrave; della Polizia Locale provinciale rappresenti un presidio essenziale di legalit&agrave; sul territorio, comunicando che proseguiranno i controlli e le azioni di vigilanza a tutela dell&rsquo;ambiente, della biodiversit&agrave; e della sicurezza collettiva, nella consapevolezza che la salvaguardia del patrimonio naturale costituisca un interesse pubblico primario</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È Amalia Bergalla la donna morta in un'auto bruciata a San Benigno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amalia-bergalla-la-donna-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amalia-bergalla-la-donna-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117403/142219.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; Amalia Bergalla, classe 1966, la donna ritrovata senza vita all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo di un&rsquo;auto data alle fiamme nelle campagne di San Benigno, frazione di Cuneo. Residente nel Saluzzese, avrebbe compiuto 60 anni tra pochi mesi e lavorava all&rsquo;ITT di Barge. Era divorziata, ma era rimasta in ottimi rapporti con il marito, con il quale aveva avuto il figlio Loris, ingegnere. Chi la conosce la descrive come una persona solare, che amava lo sport e la montagna.&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo proseguono le indagini, coordinate dalla Procura di Cuneo, per chiarire la dinamica degli eventi e delle ore che hanno preceduto la tragica fine della donna a pochi metri da un frutteto nelle campagne cuneesi, nella notte tra domenica e luned&igrave;. Stando a quanto emerso ieri, non ci sarebbero evidenze di omicidio: il suicidio resta l&rsquo;ipotesi pi&ugrave; accreditata, ma la Polizia di Stato continua a lavorare per fare chiarezza.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
