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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/fossanese/rss2.0.xml?page=12rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 20:30:26 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Maxi operazione antidroga della Polizia a Cuneo: otto arresti, sequestrati stupefacenti e refurtiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121681/149240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione ad alto impatto investigativo della Polizia di Stato che ha interessato l'intero territorio della provincia di Cuneo. L'attivit&agrave;, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unit&agrave; cinofile, ha portato all'arresto di otto persone e al deferimento in stato di libert&agrave; di altre quattro.</p>
<p>L'operazione aveva l'obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree pi&ugrave; sensibili del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi e alla criminalit&agrave; diffusa.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state identificate 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, di cui 114 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno inoltre controllato 87 veicoli e quattro esercizi pubblici.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; sviluppata ad ampio raggio su tutta la provincia e, a partire dall'inizio del mese di maggio, si &egrave; concentrata soprattutto nelle zone della cosiddetta "movida", considerate particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.<br>Il bilancio finale dell'operazione parla di otto arresti per reati legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti e alla ricettazione. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni e dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato circa 100 grammi di hashish, tre grammi di crack, bilancini di precisione e 1.170 euro in contanti ritenuti collegati all'attivit&agrave; di spaccio. Recuperati inoltre numerosi oggetti risultati provento di furti in abitazione.</p>
<p>Dalla Questura spiegano che l'operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di contrasto alla criminalit&agrave; diffusa e ai fenomeni di illegalit&agrave; che interessano il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla lotta contro il traffico di droga.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ombra dello stalker “romantico”: “Sfondava i vetri dell’auto nel nostro mesiversario”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lombra-dello-stalker-romantico-sfondava-i-vetri-dellauto-nel-nostro-mesiversario_121625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lombra-dello-stalker-romantico-sfondava-i-vetri-dellauto-nel-nostro-mesiversario_121625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121625/149144.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sarebbe un inquietante &ldquo;filo rosso&rdquo; tra gli episodi di danneggiamento denunciati da una coppia cuneese. I danni all&rsquo;auto di lui comparivano sempre il giorno 14 del mese: quello in cui lei aveva iniziato la precedente relazione con A.B., giovane fossanese titolare di un&rsquo;officina meccanica.</p>
<p>Oggi quest&rsquo;ultimo &egrave; a processo per danneggiamento e stalking. Tre gli episodi menzionati dall&rsquo;accusa, sia a Cuneo che a Fossano, oltre a un inseguimento in macchina e di una richiesta di &ldquo;chiarimenti&rdquo; sotto casa dei genitori di lei, a tarda sera.&nbsp;<em>&ldquo;La prima volta era accaduto a Fossano, in un parcheggio vicino all&rsquo;officina dove lui lavora&rdquo;</em> ricorda l&rsquo;attuale fidanzato della ragazza, vittima dei ripetuti vandalismi: <em>&ldquo;Quando ho visto il finestrino posteriore spaccato </em>- aggiunge - <em>ho guardato intorno e la mia era l&rsquo;unica auto danneggiata&rdquo;</em>. Negli altri due casi il vandalo aveva colpito sotto la casa in cui la coppia era andata a convivere a Cuneo. In un caso era stato sfondato il lunotto dell&rsquo;auto e poggiata sopra la cappelliera una carta di un gioco da tavolo. Lo stesso, sostengono le persone offese, che lei aveva regalato al fossanese per San Valentino, prima che la loro storia finisse: <em>&ldquo;Per noi era come una firma di accusa&rdquo;</em>.</p>
<p>Era accaduto anche che i due fidanzati venissero fermati da A.B. mentre rincasavano dopo una gita al mare. Quella volta, dice il testimone, lui li avrebbe addirittura inseguiti in auto:&nbsp;<em>&ldquo;Insult&ograve; lei e poi si avvicin&ograve; a me, sapeva gi&agrave; il mio nome e il tipo di auto e di moto che avevo, mi fece intendere che lei ci frequentava in contemporanea&rdquo;</em>. Per questo, aggiunge, avevano deciso perfino di cambiare casa.</p>
<p>Ad avvalorare le accuse la testimonianza di un agente della Polizia Stradale che in un&rsquo;occasione aveva fermato l&rsquo;accusato in auto insieme a una comitiva di amici:&nbsp;<em>&ldquo;Ricordo che sul sedile del conducente c&rsquo;erano frammenti di vetro e che lui aveva un vistoso taglio al polso&rdquo;</em>. Poche ore dopo la coppia cuneese avrebbe denunciato lo sfondamento del lunotto posteriore dell&rsquo;auto. A carico dell&rsquo;accusato pesa inoltre la circostanza, confermata da un carabiniere che partecip&ograve; alle indagini, che il suo telefono cellulare agganciasse celle compatibili con i luoghi dei danneggiamenti in tutte e tre le occasioni.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima udienza hanno parlato anche i testimoni della difesa, compresi i ragazzi che erano insieme all&rsquo;imputato la sera in cui venne fermato dalla Polstrada. Era la notte dell&rsquo;11 marzo 2023, il gruppo di amici rientrava a Fossano dopo una serata in discoteca al Cabiria. L&rsquo;imputato, confermano tutti gli amici presenti, non si sarebbe mai allontanato dalla compagnia nel corso della serata: nessuno degli amici ricorda di aver notato i frammenti di vetro in macchina o la ferita sanguinante.</p>
<p>Anche l&rsquo;episodio del presunto inseguimento &egrave; stato ricostruito in maniera alternativa da un amico di A.B., che sostiene di essere stato presente ai fatti quel pomeriggio. L&rsquo;incontro, dice, sarebbe stato voluto da lui perch&eacute; voleva restituire i regali alla ragazza, compreso il gioco da tavola con le carte. Tutto si sarebbe svolto in tranquillit&agrave;:&nbsp;<em>&ldquo;Lei era in compagnia di un uomo, &egrave; sceso anche lui e il mio amico gli ha stretto la mano. Non ho sentito niente di quello che si sono detti&rdquo;</em>. Il prossimo 2 luglio si attende l'audizione dell&rsquo;ultimo testimone.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La casa distrutta dopo la fine della relazione, a processo un sessantenne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-casa-distrutta-dopo-la-fine-della-relazione-a-processo-un-sessantenne_121560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121560/149133.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Viveva in uno stato di ansia&rdquo;</em>, riportano alcune delle persone pi&ugrave; vicine alla donna che ha innescato il processo per stalking contro M.Z, residente a Fossano, classe 1963. A denunciarlo l&rsquo;ex compagna, nei confronti della quale &egrave; stato emesso per l&rsquo;imputato il divieto di avvicinamento. In aula lei ha descritto una serie di dispetti grandi e piccoli, il pi&ugrave; grave dei quali &egrave; la distruzione della casa comune che aveva comperato insieme a lui. Accadde nel giugno del 2024. A testimoniare nell&rsquo;ultima udienza sono stati il fratello, la sorella e il cognato della persona offesa.</p>
<p>Il fratello ha parlato della scena vista nell&rsquo;abitazione, ma anche del forte stato di agitazione della sorella:&nbsp;<em>&ldquo;Una volta arrivati verso le 14,30 abbiamo trovato mia sorella che piangeva. Il giardino era rovinato, con le piante recise. All&rsquo;interno dell'abitazione c&rsquo;era un grande pasticcio, con la stufa danneggiata e una plancia a dividere il letto&rdquo;</em>. Un dettaglio relativo al bagno: <em>&ldquo;Le pareti sembravano imbrattate di feci. Nel lavandino c&rsquo;erano anche dei peli&rdquo;</em>.</p>
<p>A prendere parola &egrave; stata poi la sorella della querelante:&nbsp;<em>&ldquo;Sono venuta a conoscenza delle problematiche della relazione solo dopo la morte di nostra madre. Mi &egrave; capitato di frequentarli, ma si respirava un&rsquo;aria tesa. Una volta avevamo fatto un capodanno assieme, poi avevano litigato&rdquo;</em>. Proseguendo nella sua testimonianza, la donna ha confermato gli allontanamenti e avvicinamenti della coppia in corso di relazione, accennando anche a comportamenti come l&rsquo;abitudine dell&rsquo;imputato di scaricare di continuo sacchi neri di fronte a casa di sua sorella. Inoltre, sempre secondo la testimone, la vittima aveva dovuto cambiare abitudini per via dell'insicurezza: <em>&ldquo;&Egrave; anche seguita da uno psicologo. Aveva persino cambiato lavoro e non parcheggiava pi&ugrave; l&rsquo;auto nello stesso posto, perch&eacute; non si sentiva sicura. Una serie di episodi che ha spinto me e mio marito a starle vicino&rdquo;</em>. La versione &egrave; confermata dal cognato.</p>
<p>In aula, nelle vesti di testimone, era presente anche lo psicologo della parte offesa, che per&ograve; si &egrave; avvalso del segreto professionale. Il 22 giugno si attendono l&rsquo;ascolto di ulteriori testimoni e l&rsquo;esame dell'imputato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Sant'Albano Stura, automobilisti indisciplinati rovinano il tombino: lavori da rifare e via Roma chiusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sant-albano-stura-automobilisti-indisciplinati-rovinano-il-tombino-lavori-da-rifare-e-via-roma-chiusa_121488.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sant-albano-stura-automobilisti-indisciplinati-rovinano-il-tombino-lavori-da-rifare-e-via-roma-chiusa_121488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121488/148913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'&egrave; chi la definisce fretta, chi totale mancanza di senso civico. Il risultato, in ogni caso, &egrave; lo stesso: un danno per la collettivit&agrave; e un nuovo blocco del traffico che si poteva benissimo evitare. A Sant'Albano Stura l'incivilt&agrave; di alcuni automobilisti ha letteralmente costretto il Comune a rimettere mano ai cantieri in pieno centro, bloccando una delle arterie principali del paese per due giorni consecutivi.</p>
<p>Il caso limite si &egrave; verificato in via Roma, nel tratto compreso tra i civici 50 e 65 (all&rsquo;incirca tra piazza dei Caduti e il bar Ellena). Il tombino in sede stradale era gi&agrave; stato sistemato di recente.</p>
<p>Tuttavia, durante la precedente chiusura, alcuni conducenti hanno pensato bene di ignorare le indicazioni, transitando sopra l'area di lavoro quando il materiale non era ancora stabilizzato. Il passaggio dei veicoli ha irrimediabilmente compromesso la riparazione, rendendo l'intervento del tutto inutile.</p>
<p>Per rimediare a questo danno causato dalla maleducazione, la strada subir&agrave; un vero e proprio blocco forzato: dalle ore 7 di gioved&igrave; 4 giugno fino alle ore 20 di venerd&igrave; 5 giugno il tratto di via Roma in questione sar&agrave; totalmente chiuso al transito.</p>
<p>I disagi per la viabilit&agrave; locale raddoppieranno a causa di un altro cantiere, questo programmato per la normale manutenzione della rete stradale. Negli stessi giorni, il 4 e il 5 giugno, sar&agrave; vietato l'accesso anche in via Beltrutto, all'altezza del chilometro 2. In questo caso, lo stop alla circolazione sar&agrave; limitato alla fascia diurna, dalle ore 7 alle ore 18.</p>
<p>Dall'amministrazione comunale arriva un appello perentorio: la collaborazione e il rispetto della segnaletica sono fondamentali. L'invito, questa volta, &egrave; a non fare i "furbi": rispettare i divieti &egrave; l'unico modo per permettere agli operai di lavorare in sicurezza e, soprattutto, per evitare che i lavori debbano essere fatti una terza volta.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Pestava la “fidanzata” ragazzina perché geloso, condannato un 47enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/pestava-la-fidanzata-ragazzina-perche-geloso-condannato-un-47enne_121455.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/pestava-la-fidanzata-ragazzina-perche-geloso-condannato-un-47enne_121455.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121455/148866.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un inferno di botte, umiliazioni, perfino irruzioni in casa vissuto nell&rsquo;et&agrave; dei primi giri in motorino e delle cotte adolescenziali. &Egrave; quello che una ragazzina di Fossano, appena quattordicenne quando inizi&ograve; una relazione con un uomo pi&ugrave; vecchio di 25 anni, ha raccontato ai carabinieri dopo essere diventata maggiorenne.</p>
<p>Lui, un albanese residente a Fossano, classe 1979, &egrave; stato sottoposto a divieto di dimora e poi incarcerato dopo due violazioni accertate: diceva di essere tornato solo per rivedere i suoi figli. Il processo per stalking, lesioni, violazione di domicilio e cessione di stupefacenti si &egrave; concluso con una condanna a undici anni e dieci mesi di carcere, superiore agli otto anni e dieci mesi chiesti dall&rsquo;accusa. Per la durata della pena all&rsquo;uomo &egrave; stata sospesa la potest&agrave; genitoriale.</p>
<p>La denuncia, nel luglio del 2023, era arrivata dopo un&rsquo;irruzione in casa della ragazza. L&rsquo;uomo era entrato dopo aver forzato una finestra e aveva trascinato la giovane per i capelli, davanti agli occhi atterriti dei vicini.&nbsp;<em>&ldquo;Non sai a che livelli &egrave; arrivato, mi &egrave; addirittura entrato in casa con la scala e mi ha lasciata mezza morta&rdquo;</em> aveva poi raccontato la vittima a un&rsquo;amica, parlando anche della decisione di denunciarlo: <em>&ldquo;Lui non lo deve sapere, senn&ograve; va fuori e potrebbe anche uccidermi&rdquo;</em>. Almeno quattro i referti medici in un arco di tempo compreso fra il 2020 e il 2023. In un&rsquo;occasione, dopo essere stata schiaffeggiata e strattonata per i capelli, lei si era allontanata dal pronto soccorso contro il parere dei sanitari.</p>
<p>Non ne poteva gi&agrave; pi&ugrave; di quella relazione sbagliata, iniziata nel periodo difficile dell&rsquo;adolescenza e costellata dall&rsquo;uso di droga. Spesso era proprio la cocaina, dice, a innescare la rabbia di lui. Una volta aveva cercato di strangolarla, con le mani e poi avvolgendole un cavo elettrico al collo, prima di sferrarle un pugno al volto: la accusava di avergli rubato la droga. L&rsquo;altra ossessione era legata ai presunti tradimenti: un chiodo fisso che aveva portato il compagno a pretendere di ispezionare il cellulare di lei e a pubblicare messaggi sui social dal suo profilo, per conversare con amici e conoscenti della ragazza.</p>
<p>Un&rsquo;amica ricorda in particolare un episodio in cui l&rsquo;uomo aveva afferrato la &ldquo;fidanzatina&rdquo; per la camicetta in piazza, scagliandola a terra:&nbsp;<em>&ldquo;Lei era molto esile, era caduta a terra e lui l&rsquo;aveva lasciata l&agrave;&rdquo;</em>. Il motivo? La camicetta, un regalo dell&rsquo;altra ragazza: <em>&ldquo;A lui non piaceva perch&eacute; era troppo corta&rdquo;</em>. Anche la madre di lei ha parlato di quel lungo incubo vissuto in casa, dei segni delle botte sul corpo della figlia e non solo: <em>&ldquo;Non le permetteva di frequentare le amiche, accusava anche me di volerle far conoscere altre persone, altri ragazzi. La accusava di tradirlo e per questo le spaccava i cellulari. La picchiava se gli rispondeva male, se preferiva restare con me a casa. Ogni motivo era buono, l&rsquo;ha minacciata anche con le forbici&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; peggiorato tantissimo, ha le allucinazioni&rdquo;</em> confidava in quei mesi la fidanzata alle coetanee, non sapendo di essere intercettata: <em>&ldquo;Dice che mi vede nei palazzi della gente, mi sente addirittura. Quando fuma cocaina cammina tanto e mi fa camminare da morire, anche tutta la notte&rdquo;</em>. Anche lei aveva avuto problemi con gli stupefacenti, ammessi senza reticenze. Lo ha ricordato il pm Francesco Lucadello, nella requisitoria contro il 47enne: <em>&ldquo;La ragazza spesso si &egrave; descritta come poco lucida perch&eacute; non dormiva e non mangiava e ha ammesso il consumo di cocaina&rdquo;</em>. Era per&ograve; <em>&ldquo;una minorenne, fragile, in balia di un adulto, con problematiche dovute soprattutto al distacco dalla figura paterna&rdquo;</em>, coinvolta <em>&ldquo;in una relazione emotivamente abusante&rdquo;</em> da un adulto con figli.</p>
<p><em>&ldquo;Non riusciva a lasciarlo, era convinta che lui le volesse bene, poi per&ograve; mi confess&ograve; che era come una malattia, non riusciva ad uscirne&rdquo;</em> ha provato a spiegare la madre. La sorella la descriveva come apatica, anche dopo essersi confidata: <em>&ldquo;Sembrava di parlare con un fantasma, non aveva neanche le forze di fare niente. Era come se non avesse pi&ugrave; l&rsquo;anima&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Moto contro trattore a Bene Vagienna, grave un quindicenne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/moto-contro-trattore-a-bene-vagienna-grave-un-quindicenne_120799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/moto-contro-trattore-a-bene-vagienna-grave-un-quindicenne_120799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120799/147763.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale nella serata di oggi, sabato 23 maggio, lungo la provinciale che conduce verso Bene Vagienna. I fatti intorno alle ore 21, quando un quindicenne in sella a un motorino si &egrave; scontrato con un trattore. Il giovane &egrave; rimasto gravemente ferito: &egrave; stato trasportato al CTO di Torino dall&rsquo;elicottero del 118. Se necessario seguiranno aggiornamenti.</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 22:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mezzo pesante fuori strada, la statale 28 chiusa tra Trinità e Magliano Alpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/mezzo-pesante-fuori-strada-la-statale-28-chiusa-tra-trinita-e-magliano-alpi_120479.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/mezzo-pesante-fuori-strada-la-statale-28-chiusa-tra-trinita-e-magliano-alpi_120479.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120479/147266.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per consentire le operazioni di recupero e rimozione di un mezzo pesante uscito fuori strada in maniera autonoma, la statale 28 del Colle di Nava &egrave; temporaneamente chiusa al traffico tra Trinit&agrave; e Magliano Alpi.&nbsp;Le operazioni di recupero del veicolo sono in corso.&nbsp;La circolazione in direzione Liguria &egrave; provvisoriamente deviata sulla SP3 e sulla viabilit&agrave; locale mentre per chi procede in direzione Torino &egrave; attiva la deviazione sulla SP43 con indicazioni in loco.</p>
<p>Il personale Anas e le forze dell&rsquo;ordine sono intervenuti per gestire l&rsquo;emergenza e per riaprire al traffico la statale non appena completato il recupero del mezzo pesante.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Era sdraiato quando fu investito”: ci sarà un processo per la morte di Francesco Mina?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/era-sdraiato-quando-fu-investito-ci-sara-un-processo-per-la-morte-di-francesco-mina_120012.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/era-sdraiato-quando-fu-investito-ci-sara-un-processo-per-la-morte-di-francesco-mina_120012.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120012/146369.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; scontato il rinvio a giudizio per il guidatore della jeep che nella notte del 4 ottobre scorso invest&igrave; il 17enne Francesco Mina, transitando lungo la provinciale 165 a San Lorenzo di Fossano. La decisione &egrave; nelle mani del procuratore aggiunto Ciro Santoriello e del gup che attende di conoscere le scelte della Procura.</p>
<p>Il consulente nominato dal pm ha riportato nei giorni scorsi le sue conclusioni sull&rsquo;accaduto. Significative, in particolare, quelle relative alla posizione in cui si sarebbe trovato il corpo al momento dell&rsquo;investimento. Nella relazione si menzionerebbe anche la presenza di&nbsp;<em>&ldquo;pi&ugrave; arrotamenti&rdquo;</em>, il che farebbe supporre la possibilit&agrave; che un altro veicolo potesse aver colpito in precedenza il ragazzo. Un aspetto che andr&agrave; vagliato dagli inquirenti &egrave; anche quello relativo alle ammaccature sull&rsquo;auto: ci sarebbero segni sulla gomma, ma non sulla parte anteriore del paraurti.</p>
<p>Il giovane tornava a casa dopo una serata di festa trascorsa a Maddalene, dove si celebrava la ricorrenza patronale della Madonna del Rosario. Verso le quattro del mattino si era consumata la tragedia. L&rsquo;automobilista aveva subito chiamato i soccorsi, ma per Francesco purtroppo non c&rsquo;era gi&agrave; pi&ugrave; nulla da fare: le operazioni di identificazione erano state ritardate, in un primo tempo, dall&rsquo;assenza di documenti identificativi. Figlio di una famiglia di allevatori, residenti in una cascina in localit&agrave; Ram&egrave;, il 17enne era il pi&ugrave; giovane di quattro fratelli. Amava il calcio e giocava nella squadra juniores del Marene.</p>
<p>Il guidatore della jeep &egrave; difeso dall&rsquo;avvocato Ferruccio Calamari e nei prossimi giorni la Procura dovr&agrave; decidere se chiedere il rinvio a giudizio nei suoi confronti oppure l&rsquo;archiviazione. La famiglia paterna &egrave; rappresentata dagli avvocati Silvia Calzolaro e Marco Calosso, mentre l&rsquo;avvocato Maurizio Loprevite assiste la madre di Francesco e uno dei fratelli della vittima e l&rsquo;avvocato Maria Chiara Paradisi uno zio materno.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Frontale a Fossano, due feriti: uno è grave]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/frontale-a-fossano-due-feriti-uno-e-grave_119954.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/frontale-a-fossano-due-feriti-uno-e-grave_119954.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119954/146231.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente stradale stamattina, marted&igrave; 12 maggio, lungo la strada provinciale 45 a Fossano, nei pressi della discarica, dove due auto si sono scontrate frontalmente. Una donna di 34 anni &egrave; stata trasportata con l&rsquo;automedica di Levaldigi all&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, in codice giallo. Un uomo di 30 anni &egrave; stato invece trasportato con l&rsquo;elicottero al CTO di Torino in codice rosso. Sul posto anche ambulanza con infermiere di Fossano e ambulanza base di Clavesana.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 09:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cacciato dalla discoteca, torna a “regolare i conti” col buttafuori: l’accusa a un giovane fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/cacciato-dalla-discoteca-torna-a-regolare-i-conti-col-buttafuori-laccusa-a-un-giovane-fossanese_119929.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/cacciato-dalla-discoteca-torna-a-regolare-i-conti-col-buttafuori-laccusa-a-un-giovane-fossanese_119929.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119929/146205.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Era una &ldquo;spedizione punitiva&rdquo; in piena regola, secondo la vittima della presunta aggressione: un 57enne di origine marocchina, buttafuori alla discoteca Ballalinda di Fossano, colpito con un pugno al volto che gli ha provocato una lesione grave. Afferma che chi ha sferrato il colpo, un giovane fossanese, indossava un tirapugni e picchiava <em>&ldquo;con l&rsquo;esperienza di un atleta di kickboxing&rdquo;</em>.</p>
<p>Tutto per una discussione, con un gruppo di ragazzi molesti e &ldquo;alticci&rdquo;, entrati poco prima nel locale notturno. Gli addetti alla sicurezza li avevano cacciati dopo aver notato uno di loro tirare fuori dal giaccone una bottiglia di liquore e versarlo addosso alle persone che ballavano in pista.&nbsp;<em>&ldquo;Protestavano perch&eacute; avendo pagato volevano rientrare nel locale, gli ho spiegato che non avevano fatto una bella cosa e non li avrei fatti rientrare&rdquo;</em> ha detto in tribunale il gestore del popolare ritrovo.</p>
<p>Pochi minuti dopo lo stesso gruppo, formato da quattro ventenni, era ritornato e ne era nato il parapiglia all&rsquo;ingresso.&nbsp;<em>&ldquo;Uno di loro</em> - ricorda il buttafuori ferito - <em>era a torso nudo e correva verso l&rsquo;entrata, lo rincorsi e quello mi disse di togliermi di mezzo senn&ograve; mi avrebbe ammazzato. Poi mi prese a calci, si infil&ograve; qualcosa sulla mano e mi rifil&ograve; alcuni colpi sull&rsquo;occhio sinistro&rdquo;</em>. Per i fatti risalenti all&rsquo;aprile del 2022 M.I., classe 1999, &egrave; ora a processo per lesioni.</p>
<p>Nell&rsquo;ultima udienza hanno parlato i tre amici, negando tutti di aver cercato di &ldquo;regolare i conti&rdquo; per il presunto sgarbo subito. Il dissidio, secondo loro, aveva origine da una precedente aggressione di cui sarebbe stato vittima un componente del gruppo:&nbsp;<em>&ldquo;I miei amici hanno tirato fuori questa bottiglia e hanno cominciato a bere</em> - conferma uno dei testimoni -<em>, nel momento in cui siamo stati notati ci hanno scortati verso l&rsquo;uscita. Dopodich&eacute; ricordo che, non so se nei corridoi o vicino all&rsquo;uscita, ho ricevuto un colpo da uno dei buttafuori mentre non stavo facendo nulla. Sono caduto in terra e mi si sono storti gli occhiali&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;All&rsquo;uscita</em> - aggiunge - <em>ero un po&rsquo; arrabbiato perch&eacute; non comprendevo il motivo di questo gesto, non avevamo opposto resistenza o manifestato aggressivit&agrave;. Non volevo tornare per creare problemi, ma solo per avere una spiegazione&rdquo;</em>. Gli amici confermano di aver assistito alla scena, uno di loro, in particolare, aveva chiamato i carabinieri e insistito per trattenersi fino al loro arrivo: <em>&ldquo;Non abbiamo fatto resistenze per uscire, le nostre erano richieste caute perch&eacute; sapevamo di essere nel torto&rdquo;</em>.</p>
<p>Prima dell&rsquo;arrivo della pattuglia, per&ograve;, era scoppiata la rissa. I ragazzi sostengono che un buttafuori si sia avvicinato in modo minaccioso a M.I. e che altri si siano poi lanciati per difendere il collega:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;ho visto sovrastato dai buttafuori che lo hanno anche scaraventato contro il cofano di un&rsquo;auto&rdquo;</em> ricorda uno di loro. Tutti concordano nell&rsquo;affermare che l&rsquo;amico non tenesse in mano un tirapugni n&eacute; altri oggetti, ma anche sulla circostanza che il buttafuori avesse poi ricevuto un pugno al volto.</p>
<p>Il prossimo 1 dicembre si attende l&rsquo;audizione dell&rsquo;ultimo teste.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 19:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Calici d’oro, croci e reliquie rubati al parroco: la Polstrada ferma il ladro in auto, era senza cintura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/146049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la circostanza che il giovane conducente non indossasse la cintura di sicurezza a indurre gli agenti della Polizia Stradale di Mondov&igrave;, impegnati in un turno pomeridiano sull&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, a fermare il guidatore di una Peugeot 2008 di colore nero all&rsquo;altezza di Carmagnola, dopo essersi visti sorpassare dal veicolo.</p>
<p>Da l&igrave; gli ulteriori controlli della pattuglia e il sospetto, motivato dal fatto che l&rsquo;automobilista non sapesse giustificare l&rsquo;utilizzo del veicolo - di propriet&agrave; di una ditta con cui non aveva alcun legame - e dal suo evidente nervosismo. Ispezionando l&rsquo;abitacolo, con sorpresa i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri. Calici d&rsquo;oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l&rsquo;uomo non ha saputo spiegare la provenienza, chiudendosi in un ostinato silenzio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146050.jpg" alt="La refurtiva recuperata" loading="lazy"></p>
<p>Sono scattate le indagini per individuare la provenienza degli oggetti e, grazie ad un&rsquo;accurata ricerca effettuata anche tramite i social network, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto avvenuto ai danni del parroco di Altare, nel Savonese, poche ore prima. I carabinieri locali hanno confermato che effettivamente un soggetto, del tutto rispondente a quello sottoposto a controllo, si era intrufolato con l&rsquo;inganno nell&rsquo;abitazione del sacerdote e aveva asportato numerosi oggetti di culto, peraltro di ingentissimo valore: il parroco, resosi conto del furto, aveva cercato di inseguire il colpevole che, tuttavia, era riuscito a dileguarsi a bordo di un&rsquo;autovettura di colore nero.</p>
<p>Avendo riscontrato la piena corrispondenza tra gli oggetti ritrovati in auto e quelli rubati al parroco, gli agenti, su disposizione della Procura di Asti, hanno sottoposto a fermo l&rsquo;uomo, accompagnandolo poi nel carcere di Cuneo, dove tuttora si trova detenuto.</p>
<p>La sera stessa i poliziotti hanno restituito gli oggetti sacri al sacerdote, il quale ha accolto la notizia con gioia, sia per l&rsquo;elevato valore economico dei beni, sia per il loro valore spirituale e artistico. Sono ora in corso da parte della stessa Polstrada di Mondov&igrave; serrate indagini, finalizzate a scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se l&rsquo;uomo arrestato abbia agito con la complicit&agrave; di altre persone.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146051.jpg" alt="Gli agenti insieme al parroco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 08:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Hashish alla finestra del carcere, gli agenti penitenziari di Fossano arrestano il “messaggero”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/hashish-alla-finestra-del-carcere-gli-agenti-penitenziari-di-fossano-arrestano-il-messaggero_119364.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/hashish-alla-finestra-del-carcere-gli-agenti-penitenziari-di-fossano-arrestano-il-messaggero_119364.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119364/145303.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva lasciato un pacchetto con circa cento grammi di hashish su una finestra affacciata in strada, in prossimit&agrave; della chiesa interna al carcere di Fossano. Gli agenti penitenziari per&ograve; se ne sono accorti e hanno mandato a monte il tentativo di introdurre la droga nell&rsquo;istituto.</p>
<p>&Egrave; accaduto nel pomeriggio di sabato, intorno alle ore 14,15. Il &ldquo;messaggero&rdquo; del fumo, un cittadino albanese, libero e presumibilmente in contatto con alcuni detenuti, &egrave; stato arrestato in flagranza. Si &egrave; proceduto intanto al sequestro e all&rsquo;analisi del pacchetto.</p>
<p>Il sindacato Osapp esprime&nbsp;<em>&ldquo;vivo apprezzamento per la brillante operazione condotta&rdquo;</em> al personale della casa di reclusione. <em>&ldquo;L&rsquo;operazione</em> - osserva il sindacato autonomo - <em>evidenzia ancora una volta l&rsquo;elevato livello di professionalit&agrave;, prontezza operativa e acume investigativo del personale di Polizia Penitenziaria di Fossano, che con competenza e coordinamento ha saputo prevenire l&rsquo;ingresso di droga all&rsquo;interno della struttura detentiva, garantendo sicurezza e legalit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Encomiabile l&rsquo;intervento posto in essere dal personale di Polizia Penitenziaria per la brillante operazione condotta&rdquo;</em> sottolinea anche il segretario generale dell&rsquo;Osapp Leo Beneduci: <em>&ldquo;Si tratta di un risultato che testimonia, ancora una volta, l&rsquo;elevata professionalit&agrave; e dedizione degli operatori del corpo. Auspichiamo che l&rsquo;amministrazione sappia riconoscere adeguatamente l&rsquo;impegno, il senso del dovere e le capacit&agrave; professionali dimostrate nella circostanza&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte aumentano gli incidenti stradali, ma calano le vittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119342/145271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giornata Europea della Sicurezza Stradale, che si celebra il 6 maggio, rappresenta un&rsquo;occasione importante per richiamare l&rsquo;attenzione su un tema centrale per la salute pubblica: la prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo europeo di lungo periodo &egrave; quello di arrivare a &ldquo;zero vittime&rdquo; sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.</p>
<p>Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull&rsquo;approccio del Safe System, che supera l&rsquo;idea fatalistica dell&rsquo;incidente inevitabile e promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati in Piemonte</h2>
<p>I dati ISTAT pi&ugrave; recenti si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l&rsquo;incidentalit&agrave; stradale rappresenti ancora una criticit&agrave; rilevante per la salute pubblica.</p>
<p>Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull&rsquo;anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalit&agrave; stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.</p>
<p>La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocit&agrave; rendono pi&ugrave; gravi le conseguenze degli incidenti.</p>
<p>Le categorie pi&ugrave; coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai pedoni: l&rsquo;indice di mortalit&agrave; risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha pi&ugrave; di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilit&agrave; della popolazione anziana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bambini e sicurezza stradale</h2>
<p>Un&rsquo;attenzione specifica riguarda i pi&ugrave; giovani, che rappresentano una categoria particolarmente esposta, sia come passeggeri sia come utenti della strada.</p>
<p>La prevenzione passa innanzitutto dall&rsquo;uso corretto dei dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati e cinture, ma anche dall&rsquo;educazione stradale fin dall&rsquo;infanzia e dalla creazione di ambienti urbani pi&ugrave; sicuri. Promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Alcol, sostanze stupefacenti e guida</h2>
<p>Non esistono quantit&agrave; di alcol sicure alla guida. Anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacit&agrave; di reazione, alterare la percezione di velocit&agrave; e distanza e aumentare il rischio di incidente.</p>
<p>L&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti, inoltre, amplifica ulteriormente i rischi, soprattutto se associata al consumo di alcol. Per questo motivo &egrave; fondamentale ribadire un principio semplice: se si guida, non si beve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;impegno della Regione Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, con l&rsquo;obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale e ridurre i fattori di rischio.</p>
<p>Un impegno che si inserisce nelle politiche di prevenzione e promozione della salute, nella consapevolezza che la sicurezza sulle strade dipende non solo dalle infrastrutture, ma anche dai comportamenti individuali e collettivi.</p>
<p>Per approfondimenti e maggiori informazioni:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte" target="_blank">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’attentatore della caserma di Fossano resta al 41 bis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lattentatore-della-caserma-di-fossano-resta-al-41-bis_119322.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/lattentatore-della-caserma-di-fossano-resta-al-41-bis_119322.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119322/145248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il ministero della Giustizia, secondo quanto appreso dall&rsquo;Ansa nella giornata di venerd&igrave;, ha rinnovato il 41 bis - il regime di carcere duro - nei confronti dell&rsquo;anarchico Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Cagliari. Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ed &egrave; stato notificato ieri al difensore Flavio Rossi Albertini.</p>
<p>Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di carcere per l&rsquo;attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano nel 2006 e per fatti di terrorismo legati alle azioni della Federazione anarchica informale (Fai-Fri). La condanna, divenuta definitiva nel 2024, riguarda anche Anna Beniamino, compagna e coimputata di Cospito, per la quale la pena &egrave; di 17 anni e 9 mesi.</p>
<p>I due ordigni furono depositati in un cassonetto di fronte alla &ldquo;Dalla Chiesa&rdquo;, allora scuola allievi dell&rsquo;Arma, nella notte tra la festa della Repubblica e la festa di fondazione dei carabinieri. La Procura di Torino aveva chiesto l&rsquo;ergastolo contestando a Cospito l&rsquo;attentato alla sicurezza dello Stato, mentre i giudici di Cassazione avevano riconosciuto l&rsquo;attenuante del fatto di lieve entit&agrave;. Nell&rsquo;attentato non ci furono feriti. L&rsquo;ispiratore della Fai-Fri &egrave; in carcere anche per la gambizzazione del manager di Ansaldo Nucleare Roberto Ansaldo, avvenuta nel 2012 a seguito, secondo le rivendicazioni, dell&rsquo;incidente di Fukushima.</p>
<p>Contro la decisione del ministero di prorogare il regime di 41 bis la difesa del detenuto potr&agrave; presentare un reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma. Cospito fu gi&agrave; protagonista tra l&rsquo;ottobre 2022 e l&rsquo;aprile 2023 di un lungo sciopero della fame proprio contro il carcere duro. A settembre del 2025 la Corte europea dei diritti umani ha respinto il ricorso dei legali dell&rsquo;anarchico definendolo&nbsp;<em>&ldquo;manifestatamente infondato&rdquo;</em>.</p>
<p>Cospito &egrave; anche il protagonista del caso che ha portato alla condanna in primo grado dell&rsquo;ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, per aver riferito al collega di partito e vice presidente del Copasir Giovanni Donzelli - che poi le rese pubbliche alla Camera - il contenuto di conversazioni avvenute nell&rsquo;ora d&rsquo;aria nel carcere di Sassari, tra l&rsquo;anarchico e alcuni detenuti di camorra e 'ndrangheta, anche loro al 41 bis. Nel processo di secondo grado a Delmastro il pg ha chiesto l&rsquo;assoluzione: la sentenza &egrave; attesa a maggio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 01 May 2026 19:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Arrestato per tentato omicidio, sulla sua auto una targa clonata usata per un furto in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119199/145065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura per l'accusa di tentato omicidio, cui si &egrave; aggiunto l&rsquo;arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa svolta dagli agenti dell&rsquo;Ufficio di Polizia di Frontiera presso l&rsquo;Aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi il 13 aprile scorso, quando un soggetto, durante un&rsquo;attivit&agrave; di controllo e prevenzione, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino in modo da rendere difficile la propria individuazione. Lo stesso si era allontanato a bordo di un&rsquo;autovettura facendo perdere le sue tracce.</p>
<p>Grazie all&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza, all&rsquo;utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione - come detto - per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.</p>
<p>Successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all&rsquo;uomo, che nella giornata di domenica scorsa rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi, dove ad attenderli c'era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo. Qui l'intervento dei poliziotti della Polizia di Frontiera prima che l'uomo potesse lasciare l&rsquo;aeroporto.</p>
<p>A seguito di perquisizione sono poi state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente otto cartucce, occultata all&rsquo;interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attivit&agrave; predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.</p>
<p>Al termine della redazione degli atti l&rsquo;uomo &egrave; stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme truffe a Sant'Albano Stura: falsi messaggi a nome del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119141/144980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cresce l&rsquo;attenzione a Sant&rsquo;Albano Stura per un possibile tentativo di truffa ai danni della popolazione. Il Comune ha diffuso un avviso ufficiale per mettere in guardia i cittadini dalla circolazione di comunicazioni sospette in cui un truffatore si spaccia per l&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Secondo le segnalazioni raccolte, il malintenzionato contatterebbe le vittime facendo leva su una presunta situazione di pericolo o urgenza. Il messaggio invita poi a chiamare un numero specifico, apparentemente legato al Comune. Una volta stabilito il contatto, vengono richiesti dati personali, informazioni sensibili o addirittura dettagli bancari, con il concreto rischio di truffe economiche o furti di identit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione municipale invita quindi tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a non lasciarsi ingannare da comunicazioni che generano allarme o pressione. In particolare, si raccomanda di non fornire mai dati personali, documenti o informazioni bancarie senza aver prima verificato con certezza l&rsquo;autenticit&agrave; della richiesta. Allo stesso modo, &egrave; importante non richiamare numeri sospetti indicati nei messaggi ricevuti.</p>
<p>Un altro elemento fondamentale &egrave; la verifica delle fonti: tutte le comunicazioni del Comune vengono diffuse attraverso canali istituzionali riconoscibili. In caso di dubbio, &egrave; sempre consigliabile contattare direttamente gli uffici comunali utilizzando i recapiti ufficiali, evitando qualsiasi intermediazione non verificata.</p>
<p>Il fenomeno delle truffe telefoniche e digitali &egrave; purtroppo in preoccupante crescita e spesso colpisce le persone pi&ugrave; vulnerabili, sfruttando la buona fede e il senso di urgenza. Per questo motivo, la prevenzione e l&rsquo;informazione giocano un ruolo cruciale.</p>
<p>Infine, il Comune di Sant'Albano Stura sottolinea l&rsquo;importanza della collaborazione tra cittadini: condividere questo tipo di avvisi aiuta a diffondere consapevolezza e a ridurre il rischio che altre persone possano cadere nella trappola. Un gesto semplice, ma fondamentale, per proteggere la comunit&agrave; e contrastare situazioni spiacevoli.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crollo del viadotto di Fossano, l’appello riparte dai consulenti dell’accusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118728/144208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tutto &egrave; ancora in gioco nel processo d&rsquo;appello ai sei imputati di disastro colposo per la vicenda del viadotto &ldquo;La Reale&rdquo; di Fossano. Il ponte lungo la Statale 231 croll&ograve; il 18 aprile 2017, sbriciolando una volante dei carabinieri: i due militari di pattuglia, per fortuna, in quel momento erano impegnati in un controllo stradale.</p>
<p>Due anni fa la sentenza di primo grado ha messo i primi punti fermi, a cominciare dalle cause del disastro: il viadotto collass&ograve;, scrive il giudice Giovanni Mocci, a causa di&nbsp;<em>&ldquo;due concause determinanti, nessuna delle quali capace di causare da sola l&rsquo;evento&rdquo;</em>. In primo luogo un errore nell&rsquo;iniezione di boiacca, l&rsquo;impasto che avrebbe dovuto coprire i cavi di precompressione dei tre conci che componevano il ponte. Poi una serie di difetti nell&rsquo;impermeabilizzazione <em>&ldquo;originari e sopravvenuti&rdquo;</em>, cio&egrave; i problemi risalenti alla costruzione nei primi anni Novanta e quelli imputabili alla sostituzione dei giunti, operata nel 2006 dalla societ&agrave; Pel.Car.</p>
<p>Qui sorge una questione che &egrave; stata al centro del confronto tra accusa e difese nel primo processo. Ovvero l&rsquo;utilizzabilit&agrave; di una serie di accertamenti irripetibili sulle macerie del viadotto: la Procura le effettu&ograve; prima che la Pel.Car entrasse in gioco. Per il giudice ci&ograve; comporta la nullit&agrave; delle prove raccolte, sebbene anche i lavori di manutenzione di vent&rsquo;anni fa fossero stati&nbsp;<em>&ldquo;realizzati senza dubbio in modo negligente e imperito, nonch&eacute; in violazione delle norme tecniche per le costruzioni&rdquo;</em>.</p>
<p>A Cuneo erano stati condannati quattro imputati: il direttore dei lavori di Anas Angelo Adamo, il geometra Roger Rossi, il responsabile di cantiere Massimo Croce e il capocantiere Mauro Tutinelli. La Procura ha presentato appello contro due delle otto assoluzioni, riguardanti la responsabile tecnica della Pel.Car e il funzionario dell&rsquo;Anas che dirigeva nel 2006 il centro manutentivo. I quattro condannati e i due assolti sono gli imputati dell&rsquo;appello: due di loro, i geometri Rossi e Croce, sono comparsi oggi in udienza.</p>
<p>I giudici di Torino hanno deciso di riascoltare i due consulenti tecnici che la Procura interpell&ograve; in fase di indagini, gli ingegneri Roberto Doglione e Luca Giordano. La loro audizione serve soprattutto a&nbsp;<em>&ldquo;verificare la natura effettivamente non ripetibile degli accertamenti&rdquo;</em>: questione dirimente, come si &egrave; detto, per chi esegu&igrave; i lavori del 2006. All&rsquo;esito degli esami dei consulenti tecnici, la corte si riserva di decidere rispetto a una richiesta di perizia avanzata dalla difesa Croce.</p>
<p>In sospeso resta la questione della prescrizione del reato. Le difese chiedono di calcolarla in base alla normativa che era in vigore nel 1993, quando fu costruito il viadotto. L&rsquo;accusa ritiene valida invece la successiva legge ex Cirielli, vigente al momento del crollo. Anche se il reato fosse prescritto, comunque, chi ha subito una condanna dovrebbe comunque rispondere in sede civile e risarcire.</p>
<p>ll prossimo 28 maggio si attende l&rsquo;esame dei consulenti di accusa. Dopo si decider&agrave; se procedere oltre nell&rsquo;istruttoria o andare a sentenza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item></channel></rss>
