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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/fossanese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 08:31:05 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Arrestato per tentato omicidio, sulla sua auto una targa clonata usata per un furto in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119199/145065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura per l'accusa di tentato omicidio, cui si &egrave; aggiunto l&rsquo;arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa svolta dagli agenti dell&rsquo;Ufficio di Polizia di Frontiera presso l&rsquo;Aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi il 13 aprile scorso, quando un soggetto, durante un&rsquo;attivit&agrave; di controllo e prevenzione, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino in modo da rendere difficile la propria individuazione. Lo stesso si era allontanato a bordo di un&rsquo;autovettura facendo perdere le sue tracce.</p>
<p>Grazie all&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza, all&rsquo;utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione - come detto - per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.</p>
<p>Successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all&rsquo;uomo, che nella giornata di domenica scorsa rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi, dove ad attenderli c'era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo. Qui l'intervento dei poliziotti della Polizia di Frontiera prima che l'uomo potesse lasciare l&rsquo;aeroporto.</p>
<p>A seguito di perquisizione sono poi state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente otto cartucce, occultata all&rsquo;interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attivit&agrave; predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.</p>
<p>Al termine della redazione degli atti l&rsquo;uomo &egrave; stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme truffe a Sant'Albano Stura: falsi messaggi a nome del Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/allarme-truffe-a-sant-albano-stura-falsi-messaggi-a-nome-del-comune_119141.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119141/144980.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cresce l&rsquo;attenzione a Sant&rsquo;Albano Stura per un possibile tentativo di truffa ai danni della popolazione. Il Comune ha diffuso un avviso ufficiale per mettere in guardia i cittadini dalla circolazione di comunicazioni sospette in cui un truffatore si spaccia per l&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>Secondo le segnalazioni raccolte, il malintenzionato contatterebbe le vittime facendo leva su una presunta situazione di pericolo o urgenza. Il messaggio invita poi a chiamare un numero specifico, apparentemente legato al Comune. Una volta stabilito il contatto, vengono richiesti dati personali, informazioni sensibili o addirittura dettagli bancari, con il concreto rischio di truffe economiche o furti di identit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione municipale invita quindi tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a non lasciarsi ingannare da comunicazioni che generano allarme o pressione. In particolare, si raccomanda di non fornire mai dati personali, documenti o informazioni bancarie senza aver prima verificato con certezza l&rsquo;autenticit&agrave; della richiesta. Allo stesso modo, &egrave; importante non richiamare numeri sospetti indicati nei messaggi ricevuti.</p>
<p>Un altro elemento fondamentale &egrave; la verifica delle fonti: tutte le comunicazioni del Comune vengono diffuse attraverso canali istituzionali riconoscibili. In caso di dubbio, &egrave; sempre consigliabile contattare direttamente gli uffici comunali utilizzando i recapiti ufficiali, evitando qualsiasi intermediazione non verificata.</p>
<p>Il fenomeno delle truffe telefoniche e digitali &egrave; purtroppo in preoccupante crescita e spesso colpisce le persone pi&ugrave; vulnerabili, sfruttando la buona fede e il senso di urgenza. Per questo motivo, la prevenzione e l&rsquo;informazione giocano un ruolo cruciale.</p>
<p>Infine, il Comune di Sant'Albano Stura sottolinea l&rsquo;importanza della collaborazione tra cittadini: condividere questo tipo di avvisi aiuta a diffondere consapevolezza e a ridurre il rischio che altre persone possano cadere nella trappola. Un gesto semplice, ma fondamentale, per proteggere la comunit&agrave; e contrastare situazioni spiacevoli.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Crollo del viadotto di Fossano, l’appello riparte dai consulenti dell’accusa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/crollo-del-viadotto-di-fossano-lappello-riparte-dai-consulenti-dellaccusa_118728.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118728/144208.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tutto &egrave; ancora in gioco nel processo d&rsquo;appello ai sei imputati di disastro colposo per la vicenda del viadotto &ldquo;La Reale&rdquo; di Fossano. Il ponte lungo la Statale 231 croll&ograve; il 18 aprile 2017, sbriciolando una volante dei carabinieri: i due militari di pattuglia, per fortuna, in quel momento erano impegnati in un controllo stradale.</p>
<p>Due anni fa la sentenza di primo grado ha messo i primi punti fermi, a cominciare dalle cause del disastro: il viadotto collass&ograve;, scrive il giudice Giovanni Mocci, a causa di&nbsp;<em>&ldquo;due concause determinanti, nessuna delle quali capace di causare da sola l&rsquo;evento&rdquo;</em>. In primo luogo un errore nell&rsquo;iniezione di boiacca, l&rsquo;impasto che avrebbe dovuto coprire i cavi di precompressione dei tre conci che componevano il ponte. Poi una serie di difetti nell&rsquo;impermeabilizzazione <em>&ldquo;originari e sopravvenuti&rdquo;</em>, cio&egrave; i problemi risalenti alla costruzione nei primi anni Novanta e quelli imputabili alla sostituzione dei giunti, operata nel 2006 dalla societ&agrave; Pel.Car.</p>
<p>Qui sorge una questione che &egrave; stata al centro del confronto tra accusa e difese nel primo processo. Ovvero l&rsquo;utilizzabilit&agrave; di una serie di accertamenti irripetibili sulle macerie del viadotto: la Procura le effettu&ograve; prima che la Pel.Car entrasse in gioco. Per il giudice ci&ograve; comporta la nullit&agrave; delle prove raccolte, sebbene anche i lavori di manutenzione di vent&rsquo;anni fa fossero stati&nbsp;<em>&ldquo;realizzati senza dubbio in modo negligente e imperito, nonch&eacute; in violazione delle norme tecniche per le costruzioni&rdquo;</em>.</p>
<p>A Cuneo erano stati condannati quattro imputati: il direttore dei lavori di Anas Angelo Adamo, il geometra Roger Rossi, il responsabile di cantiere Massimo Croce e il capocantiere Mauro Tutinelli. La Procura ha presentato appello contro due delle otto assoluzioni, riguardanti la responsabile tecnica della Pel.Car e il funzionario dell&rsquo;Anas che dirigeva nel 2006 il centro manutentivo. I quattro condannati e i due assolti sono gli imputati dell&rsquo;appello: due di loro, i geometri Rossi e Croce, sono comparsi oggi in udienza.</p>
<p>I giudici di Torino hanno deciso di riascoltare i due consulenti tecnici che la Procura interpell&ograve; in fase di indagini, gli ingegneri Roberto Doglione e Luca Giordano. La loro audizione serve soprattutto a&nbsp;<em>&ldquo;verificare la natura effettivamente non ripetibile degli accertamenti&rdquo;</em>: questione dirimente, come si &egrave; detto, per chi esegu&igrave; i lavori del 2006. All&rsquo;esito degli esami dei consulenti tecnici, la corte si riserva di decidere rispetto a una richiesta di perizia avanzata dalla difesa Croce.</p>
<p>In sospeso resta la questione della prescrizione del reato. Le difese chiedono di calcolarla in base alla normativa che era in vigore nel 1993, quando fu costruito il viadotto. L&rsquo;accusa ritiene valida invece la successiva legge ex Cirielli, vigente al momento del crollo. Anche se il reato fosse prescritto, comunque, chi ha subito una condanna dovrebbe comunque rispondere in sede civile e risarcire.</p>
<p>ll prossimo 28 maggio si attende l&rsquo;esame dei consulenti di accusa. Dopo si decider&agrave; se procedere oltre nell&rsquo;istruttoria o andare a sentenza.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Il tribunale annulla la “stangata” dell’Inps a un’impresa di trasporti fossanese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-tribunale-annulla-la-stangata-dellinps-a-unimpresa-di-trasporti-fossanese_118567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/143931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Troppo &ldquo;grandi&rdquo; per essere artigiani. Sulla base di questo assunto, dopo gli accertamenti, un&rsquo;azienda di trasporti di Fossano si era vista recapitare dall&rsquo;Inps una serie di verbali ispettivi con cui l&rsquo;istituto chiedeva il ricalcolo dei contributi per 113mila euro, contestando la perdita della qualifica di impresa artigiana e bloccando il rilascio del Durc, indispensabile per lavorare con clienti pubblici e privati.</p>
<p>Il giudice civile Michele Basta ha accolto il ricorso contro l&rsquo;ente previdenziale, condannato anche al pagamento delle spese legali. L&rsquo;avvocato Alberto Rizzo di Bra, coadiuvato nella difesa dal collega astigiano Alberto Perroncito, contestava in particolare la scelta dell&rsquo;Inps di far decorrere con effetto retroattivo il nuovo inquadramento dei soci e dell&rsquo;azienda nel settore industria. I legali sostenevano che, secondo la legge e le stesse circolari dell&rsquo;istituto, gli effetti dovessero valere solo dalla notifica dei provvedimenti (maggio 2023) e non per tutti gli anni pregressi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118567/small_143932.jpg" alt="L'avvocato Alberto Rizzo"></p>
<p>Il giudice della sezione lavoro ha condiviso questa impostazione e stabilito che i verbali ispettivi notificati possano produrre effetti solo dal periodo di paga in corso a quella data e non per gli anni precedenti. Le conseguenze pratiche della decisione sono rilevanti per la societ&agrave; di Fossano: il tribunale ha dichiarato infatti che la srl, nonch&eacute; i due soci personalmente, non hanno alcun debito verso l&rsquo;Inps per contributi, sanzioni e somme aggiuntive collegati a quei verbali. Inoltre, il giudice ha ordinato all&rsquo;Inps di rilasciare immediatamente il Durc in favore dell&rsquo;azienda, consentendole cos&igrave; di continuare a partecipare a gare e a lavorare con i propri committenti senza blocchi burocratici.</p>
<p><em>&ldquo;La sentenza del tribunale di Cuneo</em> - commenta l&rsquo;avvocato Alberto Rizzo -<em> rappresenta un segnale importante per molte imprese del territorio, in particolare per le realt&agrave; artigiane e di piccole e medie dimensioni, che si trovano a confrontarsi con verifiche e contestazioni contributive&rdquo;</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Genola in lutto: addio alla professoressa Livia Burdese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/genola-in-lutto-addio-alla-professoressa-livia-burdese_118522.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/genola-in-lutto-addio-alla-professoressa-livia-burdese_118522.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118522/143866.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana a Genola &egrave; iniziata con una notizia che ha sconvolto il paese: quella della scomparsa della professoressa Livia Burdese. Per oltre vent'anni &egrave; stata la colonna portante della scuola media locale, rappresentando un faro e un punto di riferimento insostituibile per intere generazioni di ragazzi.</p>
<p>Il sindaco, Flavio Gastaldi, ha voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia recente del paese, ricordandola con parole di profonda stima e commozione.</p>
<p><em>"Oggi Genola si &egrave; svegliata pi&ugrave; povera </em>- ha dichiarato -.<em> Ci ha lasciati la Prof.ssa Livia Burdese, per oltre vent'anni colonna portante della nostra scuola media e punto di riferimento per intere generazioni di studenti. Fa male pensare che la malattia l'abbia portata via cos&igrave; presto, a neanche due anni da quella pensione che avevamo festeggiato con affetto, augurandole nuovi inizi. Ma Livia era fatta cos&igrave;: una forza della natura che non sapeva arrendersi"</em>.</p>
<p>Un ricordo indelebile rester&agrave; legato alla sua ultima apparizione pubblica a Genola, in occasione dell'intitolazione dell'aula studio al collega e amico Sergio Vizio. Nonostante fosse gi&agrave; segnata dalla sofferenza, non aveva voluto mancare per onorare un altro pezzo di storia della scuola scomparso prematuramente.&nbsp;</p>
<p>Gastaldi ha sottolineato come quel momento rappresenti l'essenza stessa della docente: <em>"Era l&igrave;, con la caparbiet&agrave; e lo spirito di abnegazione che l'hanno sempre contraddistinta, per onorare un altro pezzo di storia della nostra scuola scomparso troppo presto. Quella presenza, cos&igrave; voluta e cos&igrave; faticosa, &egrave; stata la sua ultima, grande lezione di vita e di amicizia per tutti noi"</em>.</p>
<p>Il primo cittadino ha concluso il suo tributo stringendosi alla famiglia in un abbraccio ideale che coinvolge l'intero paese, certo che l'eredit&agrave; educativa della professoressa non andr&agrave; perduta.</p>
<p><em>"Livia entra di diritto in quella galleria di figure storiche che hanno dato l'anima per il nostro paese e che non dimenticheremo mai. Fai buon viaggio, Prof. Ci mancherai"</em>, ha chiosato Gastaldi.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Molestie in hotel a Milano: il racconto choc dell'ex Miss Italia Francesca Bergesio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/molestie-in-hotel-a-milano-il-racconto-choc-dell-ex-miss-italia-francesca-bergesio_118460.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/molestie-in-hotel-a-milano-il-racconto-choc-dell-ex-miss-italia-francesca-bergesio_118460.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118460/143758.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un lungo sfogo, diretto e senza filtri, pubblicato su TikTok e diventato rapidamente virale. Protagonista l&rsquo;ex Miss Italia Francesca Bergesio, che ha raccontato nei dettagli un episodio inquietante vissuto durante un soggiorno in un hotel a cinque stelle a Milano.</p>
<p><em>&ldquo;Sono le 8.50 di gioved&igrave; 16 aprile, io sono inca**ata nera&rdquo;</em>, esordisce nel video la 21enne di Cervere, visibilmente provata. Poi ricostruisce con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti, partendo dal pomeriggio di mercoled&igrave; 15 aprile.</p>
<p><em>&ldquo;Esco dall&rsquo;hotel a piedi, sto percorrendo la via e noto un uomo in giacca e cravatta che esce dall&rsquo;hotel, sale su un taxi e, sporgendosi in maniera molto viscida, inizia a fissarmi da testa a piedi&rdquo;</em>. Un comportamento che la mette a disagio, ma che purtroppo non la sorprende: <em>&ldquo;Indica al taxi di fermarsi, il taxi si ferma e poi riparte. Non do peso a questo sguardo perch&eacute; ormai ci sono abituata, ho cercato di evitarlo&rdquo;</em>.<br>Dentro di s&eacute;, per&ograve;, un pensiero preciso:<em> &ldquo;Meno male che questo soggetto se ne sta andando via dall&rsquo;hotel&rdquo;</em>.</p>
<p>Rientra in struttura e decide di non uscire la sera. <em>&ldquo;Questa mattina avrei avuto la sveglia alle 9.30, ero cos&igrave; felice di poter dormire&rdquo;</em>, racconta. Ma la notte tranquilla non arriva.</p>
<p>Alle 7 del mattino, la sveglia improvvisa: <em>&ldquo;Squilla il telefono in stanza. Mi sveglio come in un&rsquo;allucinazione&rdquo;</em>. In un primo momento pensa sia la reception: <em>&ldquo;Magari mi avvisano che &egrave; arrivato qualcuno, ma non avevo appuntamenti fino alle 11&rdquo;</em>.</p>
<p>Poi la risposta e lo choc: <em>&ldquo;Alzo la cornetta e il mio buongiorno &egrave; stato un uomo palesemente eccitato, che con una voce viscida mi dice: &lsquo;Buongiorno, piccola&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>La reazione &egrave; immediata: <em>&ldquo;Scioccata, dico: 'Chi sei? Chi ca**o sei?'&rdquo;</em>. In quei secondi concitati, ancora sdraiata e mezza addormentata, compie per&ograve; un gesto decisivo: <em>&ldquo;Mi giro verso il telefono, non so per quale motivo, e leggo il nome sullo schermo&rdquo;</em>.</p>
<p>Un dettaglio fondamentale: negli hotel, spiega, <em>&ldquo;quando chiami un&rsquo;altra stanza compare il nome registrato della persona che la occupa&rdquo;</em>. Cos&igrave;,<em> &ldquo;vado a cercarlo immediatamente su internet mentre questo mi parlava ancora&rdquo;</em>, racconta. E, l&igrave;, la scoperta:&nbsp;<em>&ldquo;La faccia dell&rsquo;uomo di ieri, quello sul taxi&rdquo;</em>. Un collegamento che la lascia senza parole. L&rsquo;emozione prende il sopravvento: <em>&ldquo;Non so perch&eacute;, mi viene da piangere&rdquo;</em>.</p>
<p>Chiude la chiamata, ma non &egrave; finita: <em>&ldquo;Attacco questa chiamata schifosa&hellip; Me ne sono arrivate altre tre&rdquo;</em>. E c&rsquo;&egrave; un dettaglio che la inquieta ancora di pi&ugrave;: <em>&ldquo;Per chiamarmi devi sapere il mio numero di stanza&rdquo;</em>. Un elemento che apre interrogativi su come l&rsquo;uomo sia riuscito a ottenerlo:<em> &ldquo;Quindi lui ha digitato il mio numero di stanza&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ultima telefonata ha toni quasi surreali: <em>&ldquo;Se volete ridere&hellip; mi chiama e dice: &lsquo;Paola, sono Joe&rsquo;&rdquo;</em>. Un tentativo goffo di copertura, che lei smonta subito: <em>&ldquo;Gli ho detto &lsquo;non sei bravo a fare l&rsquo;attore&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p>Poi, il confronto diretto: <em>&ldquo;&Egrave; ancora peggio che tu abbia il mio numero di stanza. O mi hai seguita?&rdquo;</em>. Lui nega:<em> &ldquo;No, no, nessuno me l&rsquo;ha dato&rdquo;</em>, prima di interrompere la chiamata.</p>
<p>A quel punto, Bergesio passa all&rsquo;attacco: <em>&ldquo;Ascoltami, ho il tuo nome e cognome, conosco la tua faccia perch&eacute; ieri ci siamo incontrati sul marciapiede. Non ti azzardare mai pi&ugrave;, perch&eacute; con me non funziona questo gioco&rdquo;</em>.</p>
<p>Subito dopo contatta la reception e dall&rsquo;hotel, racconta, arriva disponibilit&agrave; immediata:<em> &ldquo;Sono stati gentilissimi, mi manderanno qualcuno&rdquo;</em>. La paura, per&ograve;, resta concreta: <em>&ldquo;Io non esco da questa stanza, perch&eacute; se questo signore sa il mio numero di stanza, si presenta qui fuori&hellip;&rdquo;</em>. Nel frattempo, si prepara in fretta: <em>&ldquo;Mi sono svegliata, mi sono cambiata al volo, voglio andarmene il prima possibile&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel video emerge anche un momento di fragilit&agrave;: <em>&ldquo;Prima mi &egrave; venuto da piangere&rdquo;</em>. Ma subito dopo una riflessione lucida sulla propria reazione: <em>&ldquo;Ho avuto la prontezza di rispondere e di sapermi difendere&rdquo;</em>.</p>
<p>E, da qui, uno sguardo al passato: <em>&ldquo;Mi sono capitate situazioni del genere, ma se penso alla me piccolina, quando ho iniziato a viaggiare e lavorare nel mondo della moda, vedevo tutte le persone come buone&rdquo;</em>.</p>
<p>Un pensiero che oggi la fa rabbrividire: <em>&ldquo;Per fortuna non mi &egrave; mai successo nulla, perch&eacute; all&rsquo;inizio &egrave; stata veramente dura ingranare&rdquo;</em>. Oggi, invece, dice di avere maggiore consapevolezza:<em> &ldquo;Conosco gli uomini, ma soprattutto conosco gli uomini schifosi. Non lascio loro neanche uno sguardo di troppo&rdquo;</em>.</p>
<p>Lo sfogo si chiude con parole dure e un appello:<em> &ldquo;&Egrave; un mondo che fa schifo, ragazzi. Bisogna stare attenti, avere 800mila occhi ovunque&rdquo;</em>. E, infine, un invito chiaro: <em>&ldquo;Cerchiamo di difenderci, creiamo rete&rdquo;</em>.</p>
<p>Un racconto senza filtri, che sul web ha acceso un ampio dibattito su sicurezza, molestie e tutela della privacy.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 10:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pedofilo era già indagato prima dello stupro a Mestre, ma non venne fermato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118276/143417.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnalazioni, informazioni sui precedenti, ma anche un riconoscimento fotografico. I carabinieri di Cervere erano gi&agrave; sulle tracce di Massimiliano Mulas, prima che il 45enne stuprasse un&rsquo;undicenne nell&rsquo;androne della sua abitazione a Mestre, dopo averla seguita fino a casa. Ma quel meticoloso lavoro non port&ograve; a un arresto.</p>
<p>Lo rivela il settimanale fossanese&nbsp;<em>La Fedelt&agrave;</em>, ricostruendo le varie tappe di una vicenda inquietante che coinvolge anche la nostra provincia. Oltre che per le violenze in Veneto, per cui &egrave; stato condannato a 14 anni lo scorso marzo, Mulas &egrave; indagato anche a Cuneo per violenza sessuale e violenza privata nei confronti di due minorenni e a Torino per adescamento di minore e possesso di materiale pedopornografico. I primi campanelli di allarme si erano accesi nell&rsquo;autunno 2024, quando il pregiudicato, domiciliato a Cervere, lavorava come stagionale a Fossano.</p>
<p>Alcuni genitori segnalarono alla locale stazione dell&rsquo;Arma vari tentativi di adescamento, sia di persona che attraverso contatti online. Nessun elemento che permettesse di arrivare a un&rsquo;identificazione certa, ma abbastanza per avviare una serie di accertamenti basati sul confronto con precedenti specifici. Mulas prima di allora era gi&agrave; stato coinvolto in un&rsquo;indagine per l&rsquo;aggressione sessuale a una minorenne a Perugia. Era accaduto dopo la sua uscita dal carcere nel 2013, al termine di una condanna per aver rapinato e aggredito due studentesse universitarie a Padova.</p>
<p>Una vita errabonda e un curriculum da predatore seriale: la prima violenza nel 2002 ai danni di una turista in Trentino. Prima ancora, nel 1998, uno spaventoso tentativo di estorsione nei confronti di una ragazza di Tempio Pausania, il paese in cui viveva con la famiglia. A lei era stata recapitata la testa di un cane in un fustino di detersivo, insieme a una lettera in cui si pretendeva il pagamento di 300mila lire.</p>
<p>Mettendo insieme i vari riscontri si era arrivati all&rsquo;identificazione fotografica del sospettato. La Procura di Torino, competente per i reati informatici anche sulla provincia di Cuneo, aveva disposto una perquisizione nella sua abitazione. Si era arrivati cos&igrave; al rinvenimento di centinaia di file pedopornografici e a ulteriori elementi riconducibili a tentativi di adescamento. Ciononostante, incredibilmente, Mulas non era stato sottoposto a misure cautelari. Questo gli avrebbe consentito di l&igrave; a poco di lasciare il Piemonte e consumare lo stupro, il 10 aprile dello scorso anno.</p>
<p>Le due inchieste parallele per i fatti commessi nella Granda stanno ora procedendo in sede giudiziaria. A Cuneo si attende entro il 2 agosto l&rsquo;esito della perizia psichiatrica sui due episodi di molestie a Savigliano nei confronti di una bambina di dieci anni e di una ragazzina di quattordici: i fatti risalgono al novembre 2024 e in entrambi i casi le vittime riuscirono a sfuggire ai tentativi di stupro. A Torino si &egrave; giunti alla conclusione delle indagini preliminari per il possesso di materiale pedopornografico e gli adescamenti online.</p>
<p>&Egrave; emerso che l&rsquo;indagato utilizzava profili falsi su TikTok, presentandosi a volta nei panni di un tredicenne di nome Francesco, a volte come una ragazzina dodicenne, Sofia. Alle bambine che avvicinava con questi espedienti chiedeva di inviargli fotografie e video mentre si cambiavano d&rsquo;abito:&nbsp;<em>&ldquo;Come fanno le modelle&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte alla mamma e alla nonna, l’incubo in casa finisce con una condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-alla-mamma-e-alla-nonna-lincubo-in-casa-finisce-con-una-condanna_118275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-alla-mamma-e-alla-nonna-lincubo-in-casa-finisce-con-una-condanna_118275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118275/143415.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La madre ha cercato di aiutarlo, dopo averlo denunciato, sminuendo molte delle condotte e attribuendo la stessa querela per maltrattamenti pi&ugrave; alle loro liti che ai comportamenti del figlio. Ci&ograve; non &egrave; bastato, per&ograve;, per evitare la condanna a un trentenne di origine marocchina, all&rsquo;epoca residente a Fossano.</p>
<p><em>&ldquo;Sono andata in ospedale solo per spaventarlo&rdquo;</em> ha raccontato la mamma davanti ai giudici. Ai carabinieri per&ograve; aveva riferito un&rsquo;altra verit&agrave;, menzionando perfino uno spintone che il figlio aveva dato alla nonna, facendola cadere a terra. La circostanza &egrave; confermata dai carabinieri che intervennero poco dopo, trovando l&rsquo;anziana dolorante a una gamba. Di certo in quell&rsquo;alloggio c&rsquo;erano liti continue, i piatti lanciati dalle finestre, le urla di cui parlano anche i vicini: <em>&ldquo;Non &egrave; mai entrata nei dettagli, diceva che aveva problemi con suo figlio ma non spiegava perch&eacute;&rdquo;</em> afferma una donna residente nello stesso condominio.</p>
<p>Pur negando le botte, la madre dell&rsquo;imputato ha ammesso che gli scontri verbali erano frequenti: <em>&ldquo;Mio figlio mi insultava dicendomi che ero una donna di strada, per questo mi arrabbiavo. Soprattutto perch&eacute; la sorella piccola non doveva sentire quelle cose&rdquo;</em>. C&rsquo;era anche un video di lei, girato a sua insaputa, che la ritraeva in casa senza velo e che il figlio aveva pubblicato sui social: un&rsquo;offesa grave per una signora di religione islamica e osservante, ha rilevato in discussione il pubblico ministero.</p>
<p><em>&ldquo;Ai tempi ero un tossicodipendente, mi facevo di crack&rdquo;</em> ha provato a giustificarsi l&rsquo;accusato. Dopo un accesso ospedaliero della mamma e la denuncia era arrivato l&rsquo;allontanamento da casa disposto dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria. Un provvedimento che sarebbe stato in seguito violato e che &egrave; costato al trentenne, pregiudicato per altri reati, un ulteriore processo.</p>
<p>In quello che lo vedeva alla sbarra per maltrattamenti i giudici lo hanno condannato a due anni e dieci mesi. L&rsquo;avvocato Paolo Zaccone aveva invocato per lui la non imputabilit&agrave;, a fronte di un <em>&ldquo;forte uso di stupefacenti&rdquo;</em> e di una condizione di dipendenza identificata come <em>&ldquo;la ragione della sua incapacit&agrave; di comprendere la realt&agrave;&rdquo;</em>: <em>&ldquo;Lui stesso ha ammesso alcuni episodi. Giustificandoli come risposte a quelli che a suo parere erano atteggiamenti ingiusti della mamma, che semplicemente cercava di dare delle regole&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fossano-piange-la-scomparsa-di-maura-brizio_118162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118162/143267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fossano piange la scomparsa di Maura Brizio. Aveva 48 anni, si &egrave; spenta dopo aver convissuto con una grave malattia. Insegnante, aveva lavorato in diverse scuole primarie del fossanese ed era molto attiva anche nella parrocchia del Salice.&nbsp;La quarantottenne lascia il marito Mauro Conte, le figlie Letizia e Diletta, la mamma Maresa, il fratello Danilo con Marianna, la cognata Manuela con Pino, i parenti e gli amici. I funerali saranno celebrati mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 15.30 nella chiesa del Salice di Fossano. Oggi, marted&igrave; 14 aprile alle ore 20, il Rosario nella parrocchia di Piovani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un video della mamma senza velo e le botte in casa: la Procura chiede la condanna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/un-video-della-mamma-senza-velo-e-le-botte-in-casa-la-procura-chiede-la-condanna_117799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117799/142756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche il fatto di aver realizzato un video della madre senza velo, in casa, e di averlo diffuso senza il suo consenso su Internet, tra le contestazioni che la Procura di Cuneo muove a un trentenne di origine marocchina residente a Fossano. L&rsquo;uomo, pregiudicato, &egrave; accusato di maltrattamenti: per lui la richiesta di pena &egrave; di tre anni e quattro mesi di carcere.</p>
<p>La madre che lo aveva denunciato, nel 2022, ha in seguito ritirato la querela e ritrattato quasi tutto in aula:&nbsp;<em>&ldquo;Ero troppo arrabbiata&rdquo;</em> &egrave; la frase che ha ripetuto pi&ugrave; volte. C&rsquo;&egrave; per&ograve; un referto ospedaliero che parla di lesioni: <em>&ldquo;Sono andata in ospedale solo per spaventarlo&rdquo;</em> sostiene adesso la signora. In querela aveva raccontato un&rsquo;altra verit&agrave;, menzionando perfino uno spintone che il figlio avrebbe dato alla nonna, facendola cadere a terra. <em>&ldquo;Lamentava dolori alla gamba destra, abbiamo richiesto l&rsquo;intervento del 118&rdquo;</em> ricorda uno dei militari intervenuti in quella e altre occasioni. Le liti riguardavano la scarsa collaborazione di lui alla vita domestica:&nbsp;<em>&ldquo;A 31 anni doveva prendersi responsabilit&agrave;, cercare un lavoro e seguire le regole a casa&rdquo;</em>. Pur negando le botte, la signora ha ammesso che gli scontri erano frequenti:&nbsp;<em>&ldquo;Mio figlio mi insultava dicendomi che ero una donna di strada, per questo mi arrabbiavo. Soprattutto perch&eacute; la sorella piccola non doveva sentire quelle cose&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Ai tempi ero un tossicodipendente, mi facevo di crack&rdquo;</em> racconta l&rsquo;accusato. Parla anche di un debito, della paura di non poterlo ripagare, del malessere vissuto in quel periodo. Le violenze fisiche? Solo uno schiaffo, in occasione dell&rsquo;accesso ospedaliero. La madre aveva chiamato pi&ugrave; volte i carabinieri denunciando anche lanci di piatti e stoviglie, per&ograve;: <em>&ldquo;&Egrave; successo solo una volta che lanciassi un piatto, per lo stress&rdquo;</em> ammette lui. Anche le richieste di denaro sarebbero state poca cosa: <em>&ldquo;Erano dieci euro a settimana&rdquo;</em>.</p>
<p>Non crede a questa versione il sostituto procuratore Francesco Lucadello: <em>&ldquo;La signora ha ridimensionato gli episodi, in particolare le percosse e le minacce: malgrado questo conferma alcune delle condotte oggetto di imputazione. Ci dice che il figlio chiedeva soldi, non i pochi euro alla settimana di cui parla l&rsquo;imputato, ma non cercava lavoro, non contribuiva alla gestione della casa e spesso tornava ubriaco a tarda ora&rdquo;</em>. In questo contesto si pesano gli insulti: <em>&ldquo;Frasi particolarmente offensive, tanto pi&ugrave; per una famiglia di religione islamica&rdquo;</em>. Ma anche il famigerato video, a proposito del quale il pm osserva che <em>&ldquo;si pu&ograve; immaginare il disagio conseguente a questo gesto, peraltro confermato dall&rsquo;imputato&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; mai entrata nei dettagli, diceva che aveva problemi con suo figlio ma non spiegava perch&eacute;&rdquo;</em> ricorda una vicina, a proposito dei suoi rapporti con la signora. Un altro residente dello stabile conferma di aver udito spesso madre e figlio bisticciare: <em>&ldquo;La offendeva&rdquo;</em> dice di lui.</p>
<p>L&rsquo;accusa ha negato all&rsquo;imputato il riconoscimento delle attenuanti generiche, sulla base del fatto che lo stesso riavvicinamento alla famiglia <em>&ldquo;&egrave; avvenuto in totale spregio del provvedimento dell&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria&rdquo;</em>. Al figlio della querelante era stato imposto infatti un divieto di avvicinamento, violato in almeno un&rsquo;occasione. Il 14 aprile i giudici ascolteranno gli argomenti della difesa, prima di decidere sul caso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Botte e stalking alla “fidanzata” minorenne, il pm chiede una dura condanna per un 47enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117495/142355.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Secondo il pm sono le stesse conversazioni della persona offesa con un&rsquo;amica, intercettate all&rsquo;insaputa di entrambe, a provare le gravi accuse di stalking e lesioni per cui la Procura oggi chiede otto anni e dieci mesi di condanna per un 47enne. <em>&ldquo;Non sono un infame che fa queste cose, per&ograve; lui se lo merita&rdquo;</em> diceva la giovane, appena quattordicenne quando inizi&ograve; la relazione con un uomo di 25 anni pi&ugrave; vecchio.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;infame sei tu perch&eacute; l&rsquo;hai denunciato e non lui perch&eacute; queste cose le ha fatte?&rdquo;</em> le risponde l&rsquo;amica. Si parla della denuncia con cui nel luglio 2023 la fossanese aveva deciso di dire basta, una volta per tutte, alle violenze subite per anni. L&rsquo;ultimo episodio era stato una vera e propria irruzione in casa. I vicini hanno raccontato di aver visto la ragazza trascinata a forza per i capelli fuori dalla sua abitazione, mentre piangeva e cercava di dimenarsi. <em>&ldquo;Chiedeva aiuto, diceva lasciami stare e vattene via&rdquo;</em> ricorda un testimone che chiam&ograve; i carabinieri.</p>
<p>Non mancano i referti medici, almeno quattro in un arco di tempo compreso fra il 2020 e il 2023. In un&rsquo;occasione, dopo essere stata schiaffeggiata e strattonata per i capelli, come confermato da alcuni passanti, la persona offesa si era allontanata dal pronto soccorso contro il parere dei sanitari. Succedeva solo quattro mesi prima di un&rsquo;altra irruzione. Quella volta l&rsquo;uomo si era introdotto in casa di lei per picchiarla, procurandole un&rsquo;infrazione della costola e un mese di prognosi: <em>&ldquo;Non sai a che livelli &egrave; arrivato, mi &egrave; addirittura entrato in casa con la scala e mi ha lasciata mezza morta&rdquo;</em> racconter&agrave; lei all&rsquo;amica, menzionando una denuncia. <em>&ldquo;Lui non lo deve sapere,</em> - si raccomandava - <em>senn&ograve; va fuori e potrebbe anche uccidermi&rdquo;</em>.</p>
<p>Oltre alla paura, afferma il sostituto procuratore Francesco Lucadello, c&rsquo;era stata per lungo tempo un&rsquo;attitudine a &ldquo;proteggere&rdquo; il compagno: in almeno un caso era stata lei stessa a dirgli di allontanarsi, perch&eacute; una persona aveva chiamato i carabinieri dopo aver assistito a una reazione violenta in un ristorante. All&rsquo;amica del cuore, intanto,&nbsp;<em>&ldquo;chiedeva fondotinta e trucchi per coprire le ferite&rdquo;</em>. Il rappresentante dell&rsquo;accusa rileva che nemmeno in udienza la ragazza, nel frattempo divenuta maggiorenne, ha mai voluto accanirsi: <em>&ldquo;Alcune lesioni</em> - ricorda - <em>le attribuisce a insolazioni, scagionando l&rsquo;imputato da ulteriori condotte&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; che riguarda il suo comportamento: <em>&ldquo;La ragazza spesso si &egrave; descritta come poco lucida perch&eacute; non dormiva e non mangiava e ha ammesso il consumo di cocaina&rdquo;</em>. Era per&ograve; <em>&ldquo;una minorenne, fragile, in balia di un adulto, con problematiche dovute soprattutto al distacco dalla figura paterna&rdquo;</em>, coinvolta <em>&ldquo;in una relazione emotivamente abusante&rdquo;</em> da un adulto con figli. La difesa dell&rsquo;imputato, un albanese con vecchi precedenti per danneggiamento e per droga, contesta per&ograve; l&rsquo;ipotesi dello stalking: <em>&ldquo;Non si pu&ograve; dire che la ragazza lo frequentasse soltanto perch&eacute; psicologicamente soggiogata&rdquo;</em> sostiene l&rsquo;avvocato Enrico Gallo.</p>
<p>Molteplici sarebbero state le occasioni di allontanamento, a giudizio del legale, che lei per&ograve; non aveva sfruttato: <em>&ldquo;Il fulcro della questione &egrave; che la ragazza, pur avendone la possibilit&agrave;, ha deciso di non interrompere il rapporto&rdquo;</em>. In fase di indagini il 47enne era stato sottoposto a un divieto di dimora a Fossano, poi incarcerato dopo due violazioni accertate. Non si trattava, per&ograve;, di tentativi di riavvicinare la giovane: <em>&ldquo;&Egrave; andato a prendere i figli che uscivano da scuola. Ha sbagliato e ha pagato per questo&rdquo;</em>. Rispetto alle contestazioni di lesioni, l&rsquo;imputato si &egrave; difeso affermando che fossero da attribuirsi all&rsquo;autolesionismo di lei. Una spiegazione che non convince l&rsquo;accusa e nemmeno l&rsquo;avvocato di parte civile Marina Mana, dalla quale giunge una richiesta di risarcimento quantificata in 18mila euro. La sentenza &egrave; attesa il 3 giugno.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La droga in auto e una “soffiata” misteriosa: condannato un benese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117413/142229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un anno e quattro mesi &egrave; la pena fissata dal giudice Edmondo Pio per M.A., residente a Bene Vagienna, trovato in possesso di 139 grammi di marijuana dopo una &ldquo;soffiata&rdquo; ricevuta dai carabinieri di Fossano. Sull&rsquo;identit&agrave; dell&rsquo;informatore resta il segreto, cos&igrave; come su quella della donna che i militari avevano visto allontanarsi in fretta dall&rsquo;auto, una Audi con targa bulgara, che l&rsquo;imputato aveva parcheggiato in piazza Domp&egrave; la sera del 23 ottobre 2023.</p>
<p>La droga si trovava sotto il sedile del guidatore, mentre nel cruscotto c&rsquo;era un coltellino multiuso, circostanza che aveva portato all&rsquo;ulteriore contestazione di porto d&rsquo;arma abusivo. Il benese, confermano i carabinieri, aveva consegnato tutto mantenendo un atteggiamento collaborativo. In aula l&rsquo;uomo ha offerto la sua ricostruzione, spiegando di aver solo voluto restituire la marijuana alla &ldquo;legittima proprietaria&rdquo;, una sua amica marocchina che aveva lasciato il sacchetto nel veicolo.</p>
<p>Un precedente controllo, effettuato a Narzole dieci giorni prima, aveva portato all&rsquo;identificazione di entrambi i soggetti e di un pregiudicato albanese, ospite del benese in quel periodo e poi arrestato a sua volta. A bordo del veicolo erano stati trovati due bilancini elettronici, ricetrasmittenti, uno smartphone Apple avvolto in carta stagnola e intestato al proprietario dell&rsquo;auto. A detta dell&rsquo;imputato, la donna avrebbe voluto vendicarsi &ldquo;incastrandolo&rdquo; con la droga, dopo il controllo a Narzole e un successivo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Bra.</p>
<p>Una versione a cui non ha creduto il pubblico ministero Luigi Dentis:&nbsp;<em>&ldquo;Se la droga fosse stata l&igrave;,</em> - ha osservato - <em>non si capisce come mai non si siano liberati dello stupefacente in seguito&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Nicola Ferrua Magliani, difensore dell&rsquo;imputato, ha sottolineato il fatto che nulla fosse emerso dalla perquisizione domiciliare: <em>&ldquo;Non &egrave; inverosimile che la donna abbia nascosto la droga in macchina, probabilmente dopo essere stata rilasciata dai carabinieri. Avrebbe avuto tutto il tempo di farlo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Fatture false e omessi versamenti Iva: la frode nel commercio di bovini scoperta dalla Finanza cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fatture-false-e-omessi-versamenti-iva-la-frode-nel-commercio-di-bovini-scoperta-dalla-finanza-cuneese_116762.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fatture-false-e-omessi-versamenti-iva-la-frode-nel-commercio-di-bovini-scoperta-dalla-finanza-cuneese_116762.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116762/141322.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, al termine di un&rsquo;indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un&rsquo;ordinanza di misura cautelare reale emessa dal Gip del Tribunale di Cuneo, il quale ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili nella disponibilit&agrave; di diversi soggetti, a vario titolo indagati per reati fiscali, dall&rsquo;emissione di fatture false all'omessa dichiarazione, passando per omesso versamento delle imposte e per quelli in materia di riciclaggio, autoriciclaggio e reati fallimentari.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;indagine, denominata &ldquo;Golden Beef&rdquo; e condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano, ha permesso di individuare un&rsquo;organizzazione operante nel commercio di bovini, per il tramite di societ&agrave; cosiddette &ldquo;cartiere&rdquo;, inserite in un sistema di "Missing Trader Fraud&rdquo;. Sulla base degli elementi indiziari raccolti, l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria ha delegato l&rsquo;esecuzione di numerose perquisizioni in diverse regioni italiane (Lazio, Piemonte, Calabria, Toscana, Lombardia, Sicilia) all&rsquo;esito delle quali &egrave; stato sottoposto a sequestro materiale informatico e copiosa documentazione contabile ed extracontabile riconducibile a quattro societ&agrave; che, almeno dal 2018, avrebbero operato secondo il tipico schema della &ldquo;frode carosello&rdquo; IVA.&nbsp;</p>
<p>Le indagini delle Fiamme Gialle cuneesi hanno portato alla segnalazione all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria di undici persone, di cui alcuni appartenenti a una storica famiglia piemontese attiva nell&rsquo;allevamento e nel commercio di bovini. L&rsquo;attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;indagine si &egrave; concentrata all&rsquo;interno di un complesso agricolo di Centallo utilizzato come base logistica. Gli accertamenti hanno evidenziato che, nel periodo 2018&ndash;2024, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre venti milioni di euro, cui si aggiungono i conseguenti omessi versamenti dell&rsquo;IVA e di imposte dovute per un valore superiore ai sei milioni.&nbsp;</p>
<p>Il sistema prevedeva l&rsquo;acquisto di bovini vivi di razze Limousine, Blonde d&rsquo;Aquitaine, Charolaise e Meticce da operatori commerciali di Francia e Spagna sfruttando il regime di non imponibilit&agrave; IVA. Il tracciamento delle predette operazioni, effettuato con l&rsquo;ausilio di strumenti informatici in uso alle autorit&agrave; veterinarie della Comunit&agrave; Europea e con la consultazione della Banca Dati Nazionale dell&rsquo;Anagrafe Zootecnica (BDN), ha permesso di ricostruire analiticamente i trasferimenti dei singoli bovini oggetto di compravendita. Una volta introdotti sul territorio italiano, per il tramite di societ&agrave; cartiere interposte fittiziamente, gli animali venivano rivenduti applicando l&rsquo;imposta sul valore aggiunto ai clienti finali nazionali, ad un valore inferiore rispetto a quello di acquisto intracomunitario, ovvero applicando esigui margini di ricarico. Tale meccanismo ha consentito ai destinatari finali della merce - allevamenti e macelli - di ottenere un duplice vantaggio illecito: da un lato, l&rsquo;acquisto degli animali a prezzi notevolmente inferiori rispetto al valore normale di mercato, dall&rsquo;altro la possibilit&agrave; di maturare indebiti crediti IVA.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal comando provinciale delle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali pi&ugrave; insidiose e ai fenomeni di evasione che, oltre a sottrarre ingenti risorse all&rsquo;erario, alterano le condizioni di mercato, in particolare nel settore zootecnico, danneggiano gli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:46:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
