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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/fossanese/rss2.0.xml?page=57rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 20:19:27 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Botte e stalking alla “fidanzata” minorenne, il pm chiede una dura condanna per un 47enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/botte-e-stalking-alla-fidanzata-minorenne-il-pm-chiede-una-dura-condanna-per-un-47enne_117495.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117495/142355.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Secondo il pm sono le stesse conversazioni della persona offesa con un&rsquo;amica, intercettate all&rsquo;insaputa di entrambe, a provare le gravi accuse di stalking e lesioni per cui la Procura oggi chiede otto anni e dieci mesi di condanna per un 47enne. <em>&ldquo;Non sono un infame che fa queste cose, per&ograve; lui se lo merita&rdquo;</em> diceva la giovane, appena quattordicenne quando inizi&ograve; la relazione con un uomo di 25 anni pi&ugrave; vecchio.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;infame sei tu perch&eacute; l&rsquo;hai denunciato e non lui perch&eacute; queste cose le ha fatte?&rdquo;</em> le risponde l&rsquo;amica. Si parla della denuncia con cui nel luglio 2023 la fossanese aveva deciso di dire basta, una volta per tutte, alle violenze subite per anni. L&rsquo;ultimo episodio era stato una vera e propria irruzione in casa. I vicini hanno raccontato di aver visto la ragazza trascinata a forza per i capelli fuori dalla sua abitazione, mentre piangeva e cercava di dimenarsi. <em>&ldquo;Chiedeva aiuto, diceva lasciami stare e vattene via&rdquo;</em> ricorda un testimone che chiam&ograve; i carabinieri.</p>
<p>Non mancano i referti medici, almeno quattro in un arco di tempo compreso fra il 2020 e il 2023. In un&rsquo;occasione, dopo essere stata schiaffeggiata e strattonata per i capelli, come confermato da alcuni passanti, la persona offesa si era allontanata dal pronto soccorso contro il parere dei sanitari. Succedeva solo quattro mesi prima di un&rsquo;altra irruzione. Quella volta l&rsquo;uomo si era introdotto in casa di lei per picchiarla, procurandole un&rsquo;infrazione della costola e un mese di prognosi: <em>&ldquo;Non sai a che livelli &egrave; arrivato, mi &egrave; addirittura entrato in casa con la scala e mi ha lasciata mezza morta&rdquo;</em> racconter&agrave; lei all&rsquo;amica, menzionando una denuncia. <em>&ldquo;Lui non lo deve sapere,</em> - si raccomandava - <em>senn&ograve; va fuori e potrebbe anche uccidermi&rdquo;</em>.</p>
<p>Oltre alla paura, afferma il sostituto procuratore Francesco Lucadello, c&rsquo;era stata per lungo tempo un&rsquo;attitudine a &ldquo;proteggere&rdquo; il compagno: in almeno un caso era stata lei stessa a dirgli di allontanarsi, perch&eacute; una persona aveva chiamato i carabinieri dopo aver assistito a una reazione violenta in un ristorante. All&rsquo;amica del cuore, intanto,&nbsp;<em>&ldquo;chiedeva fondotinta e trucchi per coprire le ferite&rdquo;</em>. Il rappresentante dell&rsquo;accusa rileva che nemmeno in udienza la ragazza, nel frattempo divenuta maggiorenne, ha mai voluto accanirsi: <em>&ldquo;Alcune lesioni</em> - ricorda - <em>le attribuisce a insolazioni, scagionando l&rsquo;imputato da ulteriori condotte&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave; che riguarda il suo comportamento: <em>&ldquo;La ragazza spesso si &egrave; descritta come poco lucida perch&eacute; non dormiva e non mangiava e ha ammesso il consumo di cocaina&rdquo;</em>. Era per&ograve; <em>&ldquo;una minorenne, fragile, in balia di un adulto, con problematiche dovute soprattutto al distacco dalla figura paterna&rdquo;</em>, coinvolta <em>&ldquo;in una relazione emotivamente abusante&rdquo;</em> da un adulto con figli. La difesa dell&rsquo;imputato, un albanese con vecchi precedenti per danneggiamento e per droga, contesta per&ograve; l&rsquo;ipotesi dello stalking: <em>&ldquo;Non si pu&ograve; dire che la ragazza lo frequentasse soltanto perch&eacute; psicologicamente soggiogata&rdquo;</em> sostiene l&rsquo;avvocato Enrico Gallo.</p>
<p>Molteplici sarebbero state le occasioni di allontanamento, a giudizio del legale, che lei per&ograve; non aveva sfruttato: <em>&ldquo;Il fulcro della questione &egrave; che la ragazza, pur avendone la possibilit&agrave;, ha deciso di non interrompere il rapporto&rdquo;</em>. In fase di indagini il 47enne era stato sottoposto a un divieto di dimora a Fossano, poi incarcerato dopo due violazioni accertate. Non si trattava, per&ograve;, di tentativi di riavvicinare la giovane: <em>&ldquo;&Egrave; andato a prendere i figli che uscivano da scuola. Ha sbagliato e ha pagato per questo&rdquo;</em>. Rispetto alle contestazioni di lesioni, l&rsquo;imputato si &egrave; difeso affermando che fossero da attribuirsi all&rsquo;autolesionismo di lei. Una spiegazione che non convince l&rsquo;accusa e nemmeno l&rsquo;avvocato di parte civile Marina Mana, dalla quale giunge una richiesta di risarcimento quantificata in 18mila euro. La sentenza &egrave; attesa il 3 giugno.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 20:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La droga in auto e una “soffiata” misteriosa: condannato un benese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/la-droga-in-auto-e-una-soffiata-misteriosa-condannato-un-benese_117413.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117413/142229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un anno e quattro mesi &egrave; la pena fissata dal giudice Edmondo Pio per M.A., residente a Bene Vagienna, trovato in possesso di 139 grammi di marijuana dopo una &ldquo;soffiata&rdquo; ricevuta dai carabinieri di Fossano. Sull&rsquo;identit&agrave; dell&rsquo;informatore resta il segreto, cos&igrave; come su quella della donna che i militari avevano visto allontanarsi in fretta dall&rsquo;auto, una Audi con targa bulgara, che l&rsquo;imputato aveva parcheggiato in piazza Domp&egrave; la sera del 23 ottobre 2023.</p>
<p>La droga si trovava sotto il sedile del guidatore, mentre nel cruscotto c&rsquo;era un coltellino multiuso, circostanza che aveva portato all&rsquo;ulteriore contestazione di porto d&rsquo;arma abusivo. Il benese, confermano i carabinieri, aveva consegnato tutto mantenendo un atteggiamento collaborativo. In aula l&rsquo;uomo ha offerto la sua ricostruzione, spiegando di aver solo voluto restituire la marijuana alla &ldquo;legittima proprietaria&rdquo;, una sua amica marocchina che aveva lasciato il sacchetto nel veicolo.</p>
<p>Un precedente controllo, effettuato a Narzole dieci giorni prima, aveva portato all&rsquo;identificazione di entrambi i soggetti e di un pregiudicato albanese, ospite del benese in quel periodo e poi arrestato a sua volta. A bordo del veicolo erano stati trovati due bilancini elettronici, ricetrasmittenti, uno smartphone Apple avvolto in carta stagnola e intestato al proprietario dell&rsquo;auto. A detta dell&rsquo;imputato, la donna avrebbe voluto vendicarsi &ldquo;incastrandolo&rdquo; con la droga, dopo il controllo a Narzole e un successivo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Bra.</p>
<p>Una versione a cui non ha creduto il pubblico ministero Luigi Dentis:&nbsp;<em>&ldquo;Se la droga fosse stata l&igrave;,</em> - ha osservato - <em>non si capisce come mai non si siano liberati dello stupefacente in seguito&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Nicola Ferrua Magliani, difensore dell&rsquo;imputato, ha sottolineato il fatto che nulla fosse emerso dalla perquisizione domiciliare: <em>&ldquo;Non &egrave; inverosimile che la donna abbia nascosto la droga in macchina, probabilmente dopo essere stata rilasciata dai carabinieri. Avrebbe avuto tutto il tempo di farlo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Fatture false e omessi versamenti Iva: la frode nel commercio di bovini scoperta dalla Finanza cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fatture-false-e-omessi-versamenti-iva-la-frode-nel-commercio-di-bovini-scoperta-dalla-finanza-cuneese_116762.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fatture-false-e-omessi-versamenti-iva-la-frode-nel-commercio-di-bovini-scoperta-dalla-finanza-cuneese_116762.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116762/141322.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, al termine di un&rsquo;indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno eseguito un&rsquo;ordinanza di misura cautelare reale emessa dal Gip del Tribunale di Cuneo, il quale ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili nella disponibilit&agrave; di diversi soggetti, a vario titolo indagati per reati fiscali, dall&rsquo;emissione di fatture false all'omessa dichiarazione, passando per omesso versamento delle imposte e per quelli in materia di riciclaggio, autoriciclaggio e reati fallimentari.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;indagine, denominata &ldquo;Golden Beef&rdquo; e condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano, ha permesso di individuare un&rsquo;organizzazione operante nel commercio di bovini, per il tramite di societ&agrave; cosiddette &ldquo;cartiere&rdquo;, inserite in un sistema di "Missing Trader Fraud&rdquo;. Sulla base degli elementi indiziari raccolti, l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria ha delegato l&rsquo;esecuzione di numerose perquisizioni in diverse regioni italiane (Lazio, Piemonte, Calabria, Toscana, Lombardia, Sicilia) all&rsquo;esito delle quali &egrave; stato sottoposto a sequestro materiale informatico e copiosa documentazione contabile ed extracontabile riconducibile a quattro societ&agrave; che, almeno dal 2018, avrebbero operato secondo il tipico schema della &ldquo;frode carosello&rdquo; IVA.&nbsp;</p>
<p>Le indagini delle Fiamme Gialle cuneesi hanno portato alla segnalazione all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria di undici persone, di cui alcuni appartenenti a una storica famiglia piemontese attiva nell&rsquo;allevamento e nel commercio di bovini. L&rsquo;attivit&agrave; oggetto dell&rsquo;indagine si &egrave; concentrata all&rsquo;interno di un complesso agricolo di Centallo utilizzato come base logistica. Gli accertamenti hanno evidenziato che, nel periodo 2018&ndash;2024, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre venti milioni di euro, cui si aggiungono i conseguenti omessi versamenti dell&rsquo;IVA e di imposte dovute per un valore superiore ai sei milioni.&nbsp;</p>
<p>Il sistema prevedeva l&rsquo;acquisto di bovini vivi di razze Limousine, Blonde d&rsquo;Aquitaine, Charolaise e Meticce da operatori commerciali di Francia e Spagna sfruttando il regime di non imponibilit&agrave; IVA. Il tracciamento delle predette operazioni, effettuato con l&rsquo;ausilio di strumenti informatici in uso alle autorit&agrave; veterinarie della Comunit&agrave; Europea e con la consultazione della Banca Dati Nazionale dell&rsquo;Anagrafe Zootecnica (BDN), ha permesso di ricostruire analiticamente i trasferimenti dei singoli bovini oggetto di compravendita. Una volta introdotti sul territorio italiano, per il tramite di societ&agrave; cartiere interposte fittiziamente, gli animali venivano rivenduti applicando l&rsquo;imposta sul valore aggiunto ai clienti finali nazionali, ad un valore inferiore rispetto a quello di acquisto intracomunitario, ovvero applicando esigui margini di ricarico. Tale meccanismo ha consentito ai destinatari finali della merce - allevamenti e macelli - di ottenere un duplice vantaggio illecito: da un lato, l&rsquo;acquisto degli animali a prezzi notevolmente inferiori rispetto al valore normale di mercato, dall&rsquo;altro la possibilit&agrave; di maturare indebiti crediti IVA.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal comando provinciale delle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali pi&ugrave; insidiose e ai fenomeni di evasione che, oltre a sottrarre ingenti risorse all&rsquo;erario, alterano le condizioni di mercato, in particolare nel settore zootecnico, danneggiano gli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 10:46:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116743/141287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Umberto Bossi &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l&rsquo;Ansa, &egrave; avvenuto all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese.</p>
<p>Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laure&ograve; mai - e cantautore in giovent&ugrave;, partecipando anche a un&rsquo;edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo Donato. Nei primi anni Settanta si avvicin&ograve; alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall&rsquo;Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l&rsquo;incontro con il sodale politico Roberto Maroni fond&ograve; nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l&rsquo;Union Piemonteisa, la Lega Nord.</p>
<p>La Granda &egrave; stata una delle &ldquo;culle&rdquo; del leghismo dei primordi nonch&eacute; la sede del rito dell&rsquo;ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l&rsquo;acqua del &ldquo;sacro Po&rdquo;, portata fino a Venezia per simboleggiare l&rsquo;unit&agrave; dei &ldquo;popoli padani&rdquo;. Il rito continu&ograve; anche dopo l&rsquo;accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l&rsquo;edizione del 2004, perch&eacute; pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il &ldquo;trota&rdquo;, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno &egrave; stato Roberto Calderoli, l&rsquo;ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cerialdo perde il 41 bis, ma ora rischia di “sfondare” quota 500 detenuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/141248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo potrebbe non essere pi&ugrave; il &ldquo;supercarcere&rdquo; dei mafiosi e dei criminali al 41 bis. Da mesi ormai si discute del piano del governo, presentato nella conferenza Stato-regioni di dicembre, per l&rsquo;accentramento dei detenuti in regime speciale in alcuni istituti destinati ad ospitare solo questa tipologia.</p>
<p>In Piemonte il penitenziario designato &egrave; il San Michele di Alessandria. Per Cuneo significherebbe il trasferimento di 45 detenuti, oggi rinchiusi nel reparto dei 41 bis, ma anche un possibile ingresso di circa 150 reclusi nel circuito della media o dell&rsquo;alta sicurezza. Un&rsquo;eventualit&agrave; che preoccupa molto il direttore del Cerialdo <strong>Domenico Minervini</strong>: <em>&ldquo;Ove questo scenario si realizzasse,</em> - avverte - <em>l&rsquo;istituto si troverebbe ad ospitare pi&ugrave; di 500 detenuti, con probabili ricadute a livello gestionale e di sicurezza. Un ambito su cui ci&ograve; andr&agrave; sicuramente ad impattare sar&agrave; l&rsquo;assistenza sanitaria nei confronti della popolazione detenuta&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141255.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Il Cerialdo &egrave; gi&agrave; oggi un carcere sottoposto a grande pressione, con una popolazione di circa quattrocento detenuti: quasi met&agrave; degli 894 rinchiusi nei quattro penitenziari della provincia (oltre a Cuneo ci sono Saluzzo, Alba e Fossano). La festa della Polizia Penitenziaria, celebrata questa mattina, &egrave; stata l&rsquo;occasione per fare il punto sulle criticit&agrave; ma anche sui miglioramenti intervenuti nell&rsquo;ultimo anno. Tra i segnali positivi, il principale riguarda la sicurezza interna:&nbsp;<em>&ldquo;Quest&rsquo;anno tracciamo un bilancio sicuramente positivo a differenza del precedente&rdquo;</em> dice Minervini.</p>
<p>Merito degli incrementi di organico che ci sono stati ma che ora, segnala il direttore, si stanno riducendo a causa delle politiche di mobilit&agrave; nazionali. La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale: grazie a orientamenti <em>&ldquo;pi&ugrave; avanzati&rdquo;</em> della magistratura di sorveglianza &egrave; stato possibile aumentare i colloqui dei detenuti al 41 bis in videoconferenza. La recente sottoscrizione di un protocollo ha implementato in maniera significativa anche la partecipazione a distanza dei detenuti nelle udienze del tribunale di sorveglianza.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141256.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Restano i problemi legati a una percentuale di stranieri che a Cuneo supera il 60%, di fronte a una media regionale del 43%, e alla forte presenza di tossicodipendenti: l&rsquo;Asl ha potenziato e diversificato i trattamenti proprio in favore di queste tipologie di detenuti. La sanit&agrave; carceraria vede aumentare gli specialisti e le attrezzature, con una riduzione dei trasferimenti verso l&rsquo;ospedale. Nell&rsquo;ambito della salute il direttore elogia il progetto di Caritas che ha messo a disposizione settemila euro per le protesi dentarie dei detenuti indigenti.</p>
<p>Sul fronte trattamentale, quest&rsquo;anno sono erogati dalla Camera di Commercio due ulteriori corsi professionali, per panettiere-pasticciere e addetto alle buste paga, grazie a un finanziamento della Fondazione Crc. <em>&ldquo;Ora</em> - aggiunge Minervini - <em>&egrave; necessario che queste attivit&agrave; vengano messe a sistema, diventando stabili e non pi&ugrave; occasionali, in modo che ne fruiscano i detenuti giovani delle seconde generazioni per i quali il rischio di recidiva resta elevatissimo, con ricadute sulla sicurezza delle nostre citt&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141257.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Un ringraziamento va ai componenti di un reparto formato per pi&ugrave; del 50% da agenti con meno di due anni di servizio: <em>&ldquo;Frutto delle discutibili politiche nazionali di assegnazione dei neoagenti e della troppo frequente mobilit&agrave; sul territorio nazionale&rdquo;</em>. A loro si rivolge il comandante della Polizia Penitenziaria <strong>Daniele Cutugno</strong>, ricordando i numeri dell&rsquo;attivit&agrave; provinciale nel 2025: i sequestri sono stati 130 a fronte del rinvenimento di 115 cellulari, di 22 rinvenimenti di sostanze stupefacenti (perlopi&ugrave; hashish, crack e cocaina) e di 25 oggetti idonei all&rsquo;offesa, prevalentemente armi bianche e oggetti contundenti.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;anno sono state 5.079 le perquisizioni ordinarie e quattro le perquisizioni straordinarie, di cui tre presso la casa circondariale di Cuneo. I registri hanno segnato 721 ingressi e 709 dimissioni, 2.932 traduzioni di cui 172 trasferimenti, 734 spostamenti per esigenze di giustizia, 1.486 per motivi di salute e 31 piantonamenti ospedalieri. Tra le novit&agrave;, oltre all&rsquo;avvento del manuale operativo e ai corsi professionalizzanti, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;introduzione delle bodycam il cui utilizzo &egrave; stato sperimentato proprio a Cuneo.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; conclusa con la consegna degli encomi, da parte del prefetto <strong>Mariano Savastano</strong>, al sostituto commissario Marino Spinardi e al sovrintendente Claudio Aimar della casa di reclusione di Fossano, nonch&eacute; agli assistenti capo coordinatori Giorgio Pallotta, Pasquale De Masi, Andrea Golino, Ignazio Gioi e Stefano Maccioni della casa di reclusione di Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141258.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Muore dopo l’incidente tra Fossano e Villafalletto, si cercano testimoni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/muore-dopo-lincidente-tra-fossano-e-villafalletto-si-cercano-testimoni_116689.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/muore-dopo-lincidente-tra-fossano-e-villafalletto-si-cercano-testimoni_116689.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116689/141216.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si cercano eventuali testimoni di un sinistro avvenuto lo scorso gioved&igrave; 12 marzo lungo la provinciale 184, tra Fossano e Villafalletto. A scontrarsi erano stati un&rsquo;auto e un veicolo per il trasporto di rifiuti speciali.</p>
<p>Un uomo di Bene Vagienna, F.G.S., &egrave; deceduto alcuni giorni dopo il ricovero in ospedale. Non &egrave; ancora chiaro se il decesso sia da attribuirsi alle lesioni riportate nel sinistro o a pregresse patologie: sulle circostanze far&agrave; luce l&rsquo;autopsia.</p>
<p>Nel frattempo la Polizia Locale di Fossano &egrave; impegnata nella ricostruzione dell&rsquo;esatta dinamica dell&rsquo;incidente e invita chiunque sia a conoscenza di informazioni utili a mettersi in contatto con il comando, al numero 0172 635340.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:08:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incendio in un'azienda di gestione rifiuti di Fossano, nessuna anomalia rilevata dall'Arpa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/incendio-in-un-azienda-di-gestione-rifiuti-di-fossano-nessuna-anomalia-rilevata-dall-arpa_116676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/incendio-in-un-azienda-di-gestione-rifiuti-di-fossano-nessuna-anomalia-rilevata-dall-arpa_116676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116676/141196.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata di marted&igrave; 17 marzo Arpa Piemonte &egrave; stata attivata dal 112 per un principio di incendio presso la ditta Rosso srl di Fossano. L'azienda ha autorizzazione AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) per la gestione di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Il personale tecnico dell'Agenzia ha raggiunto il sito dove l'incendio, che aveva interessato una vasca dell'area di miscelazione dei rifiuti, era gi&agrave; stato estinto di Vigili del Fuoco di Cuneo, con messa in sicurezza del sito.&nbsp;</p>
<p>Arpa Piemonte ha effettuato rilievi analitici di aria ambiente sul perimetro aziendale (in quattro punti) con strumentazione dedicata nei punti di misura posti a nord-est nella direzione dei venti (dati della centralina di Fossano nell'orario in cui l'incendio era in corso) dai quali non si sono rilevate concentrazioni significative di traccianti tipici della combustione, anche tenuto conto dell'assenza di pennacchio di fumo.&nbsp;</p>
<p>Per il contenimento delle acque di spegnimento dell'incendio, &egrave; stato subito attivato dalla ditta manualmente il sistema di chiusura delle saracinesche delle acque di piazzale e contestualmente &egrave; stato disposto lo svuotamento delle fosse di decantazione localizzate nella zona antistante l'ingresso dell'area di miscelazione.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 08:44:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Amministratore di sostegno indagato per peculato, sequestri di immobili anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116541/141001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno eseguito il sequestro preventivo di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo, oltre che di disponibilit&agrave; finanziarie, nei confronti di un amministratore di sostegno indagato per diversi episodi di peculato a danno di persone vulnerabili.</p>
<p>In particolare, le indagini, scaturite dalle segnalazioni del Giudice Tutelare del Tribunale di Imperia alla locale Procura della Repubblica, hanno portato alla luce diversi episodi nei quali il citato amministratore ha utilizzato circa 125 mila euro, senza la prevista autorizzazione del Giudice Tutelare, del patrimonio disponibile di persone vulnerabili delle quali deteneva la disponibilit&agrave; dei conti correnti. In un caso, ha prelevato dal conto dell&rsquo;assistito circa 2.500 euro motivando la movimentazione con la necessit&agrave; di pagare una fattura relativa a spese funerarie di un&rsquo;inconsapevole vittima ancora in vita.</p>
<p>La segnalazione alla locale Procura della Repubblica degli episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l&rsquo;emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per 125.756,85 euro, ritenuto profitto del reato di peculato.&nbsp;Il Gip presso il Tribunale di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale nei confronti dell&rsquo;indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilit&agrave; finanziarie.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Attrezzi rubati in officina e rivenduti online, ma al momento dello scambio arrivano i carabinieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/attrezzi-rubati-in-officina-e-rivenduti-online-ma-al-momento-dello-scambio-arrivano-i-carabinieri_116536.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/attrezzi-rubati-in-officina-e-rivenduti-online-ma-al-momento-dello-scambio-arrivano-i-carabinieri_116536.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116536/140996.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si erano messi d&rsquo;accordo online per l&rsquo;acquisto di alcuni attrezzi, ma al momento dello scambio erano stati i carabinieri a sequestrare la merce e restituirla al legittimo proprietario: un elettricista di Fossano, che solo un giorno prima aveva denunciato il furto degli utensili dal magazzino.</p>
<p>Si trattava, per la precisione, di un tassellatore, un flessibile, due avvitatori, una smerigliatrice e le due valigie che contenevano il tutto. I militari li avevano ritrovati nel cofano dell&rsquo;auto di un giovane del posto, D.S., che era poi risultato essere stato in passato un dipendente del derubato. Era stato lui, secondo gli inquirenti, a mettere un annuncio sul portale Subito.it per la vendita degli utensili. Anche l&rsquo;aspirante &ldquo;compratore&rdquo;, per&ograve;, non era chi diceva di essere: si trattava infatti di un investigatore dell&rsquo;agenzia Lupo di Savigliano, al quale l&rsquo;elettricista si era rivolto dopo aver scoperto l&rsquo;ammanco.</p>
<p>Il detective privato ha raccontato in aula dei suoi approcci con il presunto artefice del furto, con il quale c&rsquo;era gi&agrave; stato un precedente &ldquo;abboccamento&rdquo;. Il venditore, ha spiegato, proponeva un pagamento di 800 euro per tutto il &ldquo;pacchetto&rdquo;:&nbsp;<em>&ldquo;Ha detto che era materiale di sua propriet&agrave; che non gli serviva pi&ugrave; e che voleva rivendere: lo ha fatto presente anche ai carabinieri quando sono arrivati&rdquo;</em>. Il luogotenente Fabrizio Mela, all&rsquo;epoca comandante della stazione dell&rsquo;Arma di Fossano, afferma invece di non ricordare alcuna giustificazione a riguardo.</p>
<p>I militari si erano appostati in corso Regina Elena, all&rsquo;altezza del supermercato In&rsquo;s, per cogliere sul fatto l&rsquo;indiziato. D.S., spiega l&rsquo;ex comandante, era gi&agrave; conosciuto perch&eacute; destinatario di una precedente denuncia per stalking. In merito alla sua posizione lavorativa ha fornito chiarimenti il derubato, confermando di averlo avuto alle sue dipendenze per pochi mesi, con un contratto a tempo determinato. L&rsquo;elettricista afferma di non aver nutrito particolari sospetti verso di lui: in magazzino, comunque, non erano stati riscontrati segni di effrazione.</p>
<p>L&rsquo;istruttoria del processo riprender&agrave; il prossimo 20 ottobre.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 19:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Criminalità organizzata, il dossier di Libera: "In Piemonte almeno 900 affiliati solo della 'ndrangheta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116467/140895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se in Piemonte c&rsquo;&egrave; la mafia, &egrave; perch&eacute; il fenomeno &egrave; stato sottovalutato e perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; stata volont&agrave; di dargli rilievo. Conveniva a tutti per &lsquo;stare tranquilli&rsquo;, eppure in questa regione ci sono state manifestazioni feroci della criminalit&agrave; &lsquo;ndranghetista, ancora prima che in altre zone del Nord Italia. Nonostante ci&ograve;, questo territorio si considerava immune</em>&rdquo;. &Egrave; una citazione del Procuratore Capo di Torino, Giovanni Bombardieri, tratta da un convegno promosso a marzo del 2025 dal Consiglio regionale, ad aprire il rapporto &ldquo;Non &egrave; altrove - Mafie, corruzione e responsabilit&agrave; civica in Piemonte&rdquo; pubblicato da Libera in vista della Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolger&agrave; il 21 marzo a Torino. Il dossier analizza la presenza e l&rsquo;evoluzione delle organizzazioni mafiose nella nostra regione, raccogliendo ed elaborando i dati pi&ugrave; significativi provenienti da fonti investigative e istituzionali, con l&rsquo;obiettivo di offrire una fotografia aggiornata del fenomeno e contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza pubblica. Lo studio &egrave; accompagnato anche da un podcast in quattro episodi, disponibile sulle principali piattaforme audio.</p>
<p>&ldquo;<em>Un pezzo di societ&agrave; civile ha per anni negato la presenza delle mafie e ancora oggi le pone sempre e comunque lontane, nell&rsquo;altro Comune, nell&rsquo;altro quartiere, in un altro contesto. Eppure, le denunce, le inchieste, gli arresti, gli allarmi nelle relazioni antimafia nel tempo si sono moltiplicate. Anno dopo anno</em>&rdquo;, si legge nel dossier.</p>
<p>Per la conoscenza e il contrasto alle mafie in Piemonte, necessariamente si deve partire da una data: 8 giugno 2011. All&rsquo;alba scatta l&rsquo;operazione Minotauro, che porta all&rsquo;arresto di 142 presunti &lsquo;ndranghetisti e complici, cambiando la percezione comune della presenza criminale nella regione. Da quella indagine e successivamente dalle udienze del processo sono emersi i legami tra alcuni esponenti della &lsquo;ndrangheta e politici locali, alcuni dei quali sono stati condannati per le loro pesanti complicit&agrave;. &ldquo;&Egrave; evidente che l&rsquo;organizzazione ha cercato di infiltrare la politica e le istituzioni&rdquo;, aveva detto l&rsquo;allora procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, nel corso della sua requisitoria. Il maxiprocesso e le condanne seguite hanno modificato la consapevolezza pubblica del problema, ma anche, pi&ugrave; tecnicamente, l&rsquo;operato della magistratura. "Semplificando, possiamo dire che esiste un prima e un dopo l&rsquo;operazione Minotauro&rdquo;, si legge nel rapporto di Libera.</p>
<p>Dopo Minotauro, in Piemonte si &egrave; registrato un effetto valanga che ha interessato senza eccezioni tutte le province. La fotografia criminale viene confermata da oltre 25 operazioni della magistratura portate a termine dal 2011. In Piemonte, in particolare, dopo la citata inchiesta Minotauro, le successive Albachiara, Barbarossa, cos&igrave; come le operazioni San Michele, Colpo di Coda, Carminius, Fenice, Big Bang 1 e 2, PlatinumDia, Echidna, Factotum, solo per citare le principali, hanno rivelato un radicamento strutturato delle organizzazioni criminali, capace di intrecciarsi con l&rsquo;economia legale, il mondo politico e i circuiti imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri</h2>
<p>Il dossier di Libera offre poi una panoramica di dati che fotografano il radicamento delle organizzazioni criminali sul territorio. Tra questi, quelli relativi ai cosiddetti &ldquo;reati spia&rdquo;, considerati indicativi della presenza di fenomeni criminali pi&ugrave; complessi: usura, estorsione, riciclaggio di denaro, delitti informatici, truffe e frodi informatiche. Il totale del 2024 in Piemonte &egrave; stato di 29.515, dato che la rende la seconda regione in Italia per numero di reati, preceduta solo dalla Lombardia (57.190) e seguita dal Veneto (27.743).</p>
<p>Il maggior numero di reati spia nel 2024 &egrave; stato nella provincia di Torino, con 17.648 reati spia (60% del totale regionale). Segue, con grande distacco, la provincia di Cuneo, con 2.988 reati (10%): 78 estorsioni, 5 casi di riciclaggio, 2.651 truffe e frodi informatiche e 254 delitti informatici. Al terzo posto la provincia di Novara con il 9% dei reati spia, pari a 2.657.</p>
<p>Il rapporto cita poi le interdittive antimafia, provvedimenti amministrativi con cui lo Stato interviene in via preventiva per impedire che imprese o attivit&agrave; economiche possano essere condizionate o controllate dalla criminalit&agrave; organizzata. Nel 2025, secondo ultimo rapporto della Banca d&rsquo;Italia, le segnalazioni sospette hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto 2024, quando erano 8.041. A livello provinciale, il maggior numero di segnalazioni riguarda la provincia di Torino con 4.855 segnalazioni, seguita dalla provincia di Cuneo con 968 e Alessandria con 841. In termini percentuali, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22%), seguita dalla provincia del Verbano- Cusio-Ossola.</p>
<p>Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della &lsquo;ndrangheta &egrave; stata accertata in almeno 24 Comuni attraverso la costituzione di 16 locali di &lsquo;ndrangheta e 30 &lsquo;ndrine. Considerando che per comporre una locale di &lsquo;ndrangheta necessitano almeno 49 affiliati, si pu&ograve; stimare per difetto la presenza nella regione di almeno 900 affiliati solo di &lsquo;ndrangheta.</p>
<p>Tra gli altri dati, quelli che riguardano truffe e frodi informatiche, che nel 2024 sono state 26.672. Il 60% di questi reati si concentra nella provincia di Torino, pari a 16.121 reati, seguita dalla provincia di Cuneo con 2.651 reati e dalla provincia di Novara con 2.363. Per quanto riguarda invece i delitti informatici, in Piemonte sono stati 1.837. La provincia di Torino registra il numero pi&ugrave; elevato, con 939 reati, seguita da Cuneo (254) e Novara (149).</p>
<p>In termini di riciclaggio finanziario, le segnalazioni vengono ricevute dall&rsquo;Unit&agrave; di Informazione Finanziaria (UIF), un ufficio creato dallo stesso decreto del 2007 all&rsquo;interno della Banca d&rsquo;Italia, con sede a Roma. La UIF monitora le attivit&agrave; finanziarie illecite legate al riciclaggio e alla criminalit&agrave; organizzata. Complessivamente, nel 2025, le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058, il livello pi&ugrave; alto mai conseguito, con una crescita dell&rsquo;11,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte, nel 2025, le segnalazioni sospette complessivamente hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto al 2024. Sotto il profilo della ripartizione provinciale, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22% rispetto al 2024), seguita dalla provincia di Verbania (+18%). In termini assoluti, il maggior numero di segnalazioni sospette si registra nella provincia di Torino, con 4.855 segnalazioni (erano 4.367 nel 2024). In provincia di Cuneo sono state 968, in aumento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati sullo spaccio</h2>
<p>Nel 2024, come riportato nell&rsquo;ultima Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sono state condotte dalle Forze di Polizia 1.447 operazioni-attivit&agrave; antidroga, con un incremento del 22,42% rispetto al 2023. Il Piemonte risulta la seconda regione del Nord Italia dopo la Lombardia, per numero di operazioni, che hanno portato alla denuncia all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, a vario titolo, di 1.748 persone (+8,84% rispetto all&rsquo;anno precedente), di cui ben 114 minori (terza regione in Italia, dopo Lazio e Lombardia), nonch&eacute; al sequestro di 4.445,93 kg di sostanze stupefacenti (-37,71% rispetto al 2023).</p>
<p>Complessivamente, la maggior parte delle operazioni antidroga nel 2024 ha riguardato la Citt&agrave; metropolitana di Torino, con 955 operazioni (+36,6% rispetto al 2023), seguita da Cuneo con 129 operazioni e da Alessandria con 103.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Il gioco d&rsquo;azzardo</h2>
<p>l Piemonte si colloca stabilmente tra le regioni del Nord Italia con una forte esposizione al gioco d&rsquo;azzardo, sia sul piano dei volumi economici sia su quello dei rischi di infiltrazione criminale e delle fragilit&agrave; normative. I dati ufficiali del Ministero dell&rsquo;Economia, rielaborati da Libera, restituiscono un quadro di forte criticit&agrave;. Nel 2024 in Piemonte la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo ha raggiunto 9 miliardi e 501 milioni di euro, collocando la regione tra le prime dieci in Italia per volume assoluto. In media, ogni piemontese (compresi i minorenni) ha giocato 2.235 euro. Nel dettaglio, 4 miliardi e 250 milioni provengono dal gioco fisico (slot, Vlt, scommesse in presenza) e 5 miliardi e 251 milioni dal gioco telematico, che risulta quindi prevalente rispetto a quello fisico. Questo dato conferma anche in Piemonte una tendenza ormai strutturale: la crescita dell&rsquo;azzardo online, pi&ugrave; opaco sotto il profilo dei controlli e meno tassato, con conseguenze rilevanti sia per l&rsquo;erario sia per il contrasto al riciclaggio.</p>
<p>Dal punto di vista investigativo, il Piemonte emerge come una delle regioni del Nord pi&ugrave; interessate dalla presenza di clan mafiosi nel settore dell&rsquo;azzardo. Secondo l&rsquo;analisi delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, tra il 2010 e il 2024 nove clan hanno operato in Piemonte nel comparto del gioco legale e illegale. Un dato che colloca la regione, insieme alla Liguria, in cima alla classifica del Nord Italia.</p>
<p><a href="https://liberapiemonte.it/wp-content/uploads/2026/03/DossierPiemonte_Libera_22Non-e-altrove22.pdf" target="_blank">QUI il dossier di Libera Piemonte.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Violenza in corsia: nel 2025 negli ospedali piemontesi oltre 2.200 operatori aggrediti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116338/140726.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non episodi sporadici, ma un&rsquo;emergenza sempre pi&ugrave; concreta e sempre pi&ugrave; presente nella vita quotidiana di chi lavora nelle strutture sanitarie. Un fenomeno in cui il Piemonte non fa eccezione: quello delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. A delineare il quadro sono i dati contenuti nella relazione annuale dell&rsquo;Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, diffusa in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.</p>
<p>L&rsquo;Osservatorio &egrave; stato istituito per la prima volta nel 2022. Si legge nella relazione: &ldquo;<em>La crescita esponenziale e preoccupante di episodi di violenza ha portato le diverse istituzioni operanti nel sistema a realizzare nel tempo specifici monitoraggi, documenti, raccomandazioni con finalit&agrave; diverse. Spesso si tratta di forme di violenza provenienti dagli stessi pazienti o dai loro caregiver, che si traducono in aggressioni fisiche, verbali o di comportamento</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2025 in Piemonte sono stati segnalati in totale 1.621 episodi, che hanno coinvolto 2.207 operatori (611 uomini e 1.596 donne), tutti impiegati nel settore pubblico. Per quanto riguarda l&rsquo;et&agrave;, la distribuzione delle segnalazioni &egrave; sostanzialmente equidistribuita sulle tre fasce di et&agrave; maggiormente rappresentative della popolazione lavorativa: 30-39 anni, 40-49 anni, 50-59 anni, che rappresentano poco pi&ugrave; dell'81% degli eventi.</p>
<p>Distinguendo i casi in base alla qualifica professionale, la categoria pi&ugrave; colpita in termini assoluti &egrave; quella degli infermieri (61%), seguita dai medici e dagli OSS. Le aggressioni sono registrate maggiormente negli ospedali rispetto alle strutture territoriali, con una maggior incidenza nei Pronto soccorso (527), nelle aree di degenza (378) e nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (199). Prevalentemente l&rsquo;aggressore viene identificato nel paziente (1.092) oppure nel parente, caregiver o conoscente (906). La maggior parte delle aggressioni si concretizza in violenza verbale (87%), in misura minore in violenza fisica (circa il 26%) spesso accompagnata da violenza verbale (motivo per cui la somma percentuale supera il 100%), pi&ugrave; raramente in atti contro la propriet&agrave; (10%).</p>
<p>Dall&rsquo;analisi complessiva emerge che, nel 2025, in Italia sono state segnalate quasi 18 mila aggressioni (17.956), che hanno coinvolto oltre 23 mila operatori (23.367). Per quanto riguarda le denunce, i reati di lesioni personali gravi ai danni di personale sanitario negli ospedali sono aumentati significativamente passando da 16 casi nel 2022 a 284 nel 2024, a 509 nel 2025 mentre quelli di percosse sono aumentati costantemente passando da 47 casi nel 2021 a 86 nel 2024, fino a registrare una diminuzione a 74 casi nel 2025.</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/2026-03/Relazione_ONSEPS_attivit%C3%A0_2025_11_3_2026.pdf" target="_blank">QUI la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[I baby rapinatori aumentano in tutta Italia (ma non in Piemonte)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116279/140653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel decennio tra il 2014 e il 2024 in Piemonte i minorenni denunciati o arrestati per rapina sono diminuiti dello 0,39% ogni mille. Si tratta dell&rsquo;unica regione in controtendenza insieme al Lazio, in un panorama in cui la media nazionale &egrave; pi&ugrave; che raddoppiata e in cui si registra una forte crescita sia al centro che al nord. Il dato del primo semestre 2025 segnala un trend in aumento, ma Torino, con 85 casi, si colloca comunque a distanza da Milano che ne ha 294, Roma che ne conta 124, e anche Bologna con 103.</p>
<p>I dati sono contenuti nel rapporto &ldquo;Dis(armati)&rdquo;, indagine sulla violenza giovanile pubblicata da Save The Children. Anche i minori denunciati o arrestati per lesioni personali in Italia, sottolinea Save The Children, sono quasi il doppio rispetto a dieci anni prima, in crescita costante in tutte le regioni. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 Torino con 83 casi segue Milano con 129, ma precede Roma con 75, e Bologna e Napoli che ne contano entrambe 73. </p>
<p>Un simile andamento riguarda i minori denunciati o arrestati per il reato di minaccia, che in Italia aumentano significativamente dopo il 2019. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 svettano Roma con 49 minorenni segnalati, Milano con 41 e Torino con 28. </p>
<p>L'Italia - sottolinea Save The Children - &egrave; uno dei Paesi con il tasso di criminalit&agrave; minorile tra i pi&ugrave; bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa. &ldquo;<em>La violenza giovanile interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non pu&ograve; essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per il benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l'educazione alla nonviolenza</em>&rdquo;, si legge nel rapporto.</p>
<p><a href="https://www.savethechildren.it/blog-notizie/disarmati-lindagine-sulla-violenza-giovanile-tra-fragilita-e-vuoti-educativi" target="_blank">QUI</a> l&rsquo;indagine pubblicata da Save the Children.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fa a pezzi il “nido d’amore” dopo la fine della relazione: ora è a processo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fa-a-pezzi-il-nido-damore-dopo-la-fine-della-relazione-ora-e-a-processo_116248.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/fa-a-pezzi-il-nido-damore-dopo-la-fine-della-relazione-ora-e-a-processo_116248.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116248/140616.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Uno stillicidio di &ldquo;dispetti&rdquo; grandi e piccoli, il pi&ugrave; grave dei quali, a giudizio di chi li ha subiti, &egrave; la distruzione della casa comune che lei e l&rsquo;ex compagno avevano comprato insieme. La donna ha denunciato per stalking l&rsquo;uomo con cui aveva condiviso quasi dieci anni di vita.</p>
<p>L&rsquo;accusato, classe 1963, residente a Fossano, oggi &egrave; a processo ed &egrave; sottoposto al divieto di avvicinamento. <em>&ldquo;Nessuna donna deve passare cose cos&igrave;&rdquo;</em> dice, in lacrime, la signora, parlando delle persecuzioni ricevute: <em>&ldquo;C&rsquo;era un forte legame tra noi, indipendentemente dal fatto che fosse un rapporto malato&rdquo;</em>.</p>
<p>Un rapporto costellato di strappi e ritorni, da parte di entrambi. Oggi lei racconta di minacce di morte, danneggiamenti, irruzioni in casa per terrorizzarla. Episodi che sarebbero avvenuti dopo l&rsquo;ultima, definitiva rottura. Tra questi appunto la distruzione della casa comune che la coppia aveva acquistato un anno prima: aveva trovato il lampadario e la stufa smontati, i gerani recisi in giardino, perfino una parete divisoria piantata a met&agrave; del letto, con una serie di pannelli da muratore. Sul comignolo del forno, realizzato dall&rsquo;ex compagno, lui aveva cancellato a martellate le sue iniziali:&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; anche casa mia e posso fare quello che voglio&rdquo;</em> la sola spiegazione.</p>
<p>Nell&rsquo;elenco delle accuse c&rsquo;&egrave; il danneggiamento dell&rsquo;auto di lei, posteggiata nel cortile interno di casa, per oltre duemila euro. Altre volte il sessantenne si sarebbe introdotto nell&rsquo;abitazione della ex per farle piovere dal tetto o per rovinare l&rsquo;orto, luogo in cui lei aveva poi ritrovato i suoi occhiali. L&rsquo;autrice della denuncia lo ritiene responsabile di aver fatto uccidere dal cane le oche che teneva nell&rsquo;aia. Ma anche di molte altre intrusioni: <em>&ldquo;Tutti sapevano che ero terrorizzata&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;In un&rsquo;occasione</em> - riferisce in aula - <em>mi aveva detto che i miei familiari non sarebbero neanche riusciti a trovarmi per farmi il funerale&rdquo;</em>. Tra gli aspetti ritenuti pi&ugrave; gravi, le offese alla memoria dello scomparso marito della donna: <em>&ldquo;Mi aveva detto di andare davanti al centro dialisi perch&eacute; solo l&igrave; avrei trovato un uomo: per me &egrave; stata una grave offesa, perch&eacute; mio marito &egrave; stato in dialisi per anni&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Quando stavamo assieme</em> - ricorda - <em>lui mi aveva raccontato che questa rabbia gli veniva da quel che aveva vissuto nell&rsquo;infanzia: mi diceva di chiamarlo con il nome di suo padre quando aveva questi attacchi. Alcune volte lo avevo fatto e si era calmato&rdquo;</em>.</p>
<p>Non era bastato: <em>&ldquo;Era molto difficile stare con lui, se io contestavo qualcosa aveva degli scatti di rabbia che ho sempre pensato di poterlo aiutare a vincere: ma non ne sono stata capace&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 20:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Speculazioni sui prezzi del gasolio agricolo, Coldiretti presenta un esposto in Procura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/speculazioni-sui-prezzi-del-gasolio-agricolo-coldiretti-presenta-un-esposto-in-procura_116103.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/speculazioni-sui-prezzi-del-gasolio-agricolo-coldiretti-presenta-un-esposto-in-procura_116103.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116103/140383.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilit&agrave; e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall&rsquo;articolo 501-bis del codice penale. L&rsquo;iniziativa, firmata dal segretario generale, Vincenzo Gesmundo e dal presidente, Ettore Prandini, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.</p>
<p>&ldquo;<em>Un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all&rsquo;andamento generale del mercato dei carburanti</em> - evidenzia, Enrico Nada, il presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto pi&ugrave; contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l&rsquo;incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La dinamica non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali n&eacute; nell&rsquo;andamento del mercato dei carburanti, che per l&rsquo;ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore, come quello dei carburanti, caratterizzato da una forte capacit&agrave; di influenza reciproca tra operatori. Il gasolio agricolo rappresenta, infatti, un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l&rsquo;attivit&agrave; delle imprese agricole</em>&rdquo;, conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;esposto arriva dopo la lettera inviata venerd&igrave; da Coldiretti al Governo, con cui &egrave; stato chiesto un incontro urgente per affrontare l&rsquo;impennata dei costi del gasolio e dell&rsquo;energia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull&rsquo;intera filiera agroalimentare.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Una soffiata porta all’arresto per spaccio: “Mi hanno incastrato mettendo la droga in auto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/una-soffiata-porta-allarresto-per-spaccio-mi-hanno-incastrato-mettendo-la-droga-in-auto_115924.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/una-soffiata-porta-allarresto-per-spaccio-mi-hanno-incastrato-mettendo-la-droga-in-auto_115924.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115924/140114.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sarebbe stata la vendetta di una donna a portare all&rsquo;arresto e poi al processo un benese, M.A., trovato in possesso di 139 grammi di marijuana nell&rsquo;ottobre del 2023 a Fossano dai carabinieri. Questo, almeno, &egrave; quanto afferma l&rsquo;imputato, che ora rischia una condanna per spaccio. La Procura gli contesta anche il porto d&rsquo;arma, un coltellino multiuso che era stato ritrovato nella sua auto.</p>
<p>Sull&rsquo;Audi con targa bulgara che l&rsquo;accusato guidava quella sera i carabinieri avevano rinvenuto la droga sotto un sedile. Era stato il guidatore stesso, ha ricordato un brigadiere intervenuto, a consegnarla. L&rsquo;appostamento in piazza Domp&egrave; era partito dalla precedente &ldquo;soffiata&rdquo; di un informatore. Poco prima di avvicinarsi alla station wagon i militari avevano visto una donna, con un cappuccio sul volto, allontanarsi in fretta e dileguarsi su via Marconi. La notte successiva, intorno alle 3, su una strada poco distante dal luogo dell&rsquo;arresto era stato fermato un altro soggetto, un albanese con precedenti penali: era ospite in quei giorni del benese nella sua abitazione.</p>
<p>Solo dieci giorni prima, il 13 ottobre 2023, M.A. e l&rsquo;amico erano stati sottoposti a un controllo stradale: sull&rsquo;auto c&rsquo;era anche una donna di nazionalit&agrave; marocchina. A bordo del veicolo, in quell&rsquo;occasione fermato a Narzole, erano stati trovati due bilancini elettronici, ricetrasmittenti, uno smartphone Apple avvolto in carta stagnola e intestato al proprietario dell&rsquo;auto. La droga trovata a Fossano, sostiene quest&rsquo;ultimo, sarebbe stata lasciata proprio dalla donna che era presente in quell&rsquo;occasione. Lui avrebbe cercato di restituirla, senza per&ograve; riuscirci.</p>
<p>Una versione che non ha convinto il pubblico ministero Luigi Dentis: <em>&ldquo;Risulta abbastanza difficile ipotizzare che un quantitativo cos&igrave; importante di stupefacente possa essere sfuggito al primo controllo. Se la droga fosse stata l&igrave;, non si capisce come mai non si siano liberati dello stupefacente in seguito&rdquo;</em>. Per l&rsquo;imputato la richiesta di pena &egrave; fissata in nove mesi e 2.500 euro di multa. <em>&ldquo;Non ha mai negato di aver detenuto per poche ore una sostanza stupefacente&rdquo;</em> sottolinea il difensore dell&rsquo;uomo, l&rsquo;avvocato Nicola Ferrua Magliani, ammettendo anche che <em>&ldquo;la maggior parte delle persone se ne sarebbero disfatte o avrebbero chiamato le forze dell&rsquo;ordine&rdquo;</em>. Tuttavia, ricorda il legale, nella perquisizione domiciliare non era stato rinvenuto nulla se non un bilancino, la cui presenza era giustificata dall&rsquo;attivit&agrave; lavorativa dell&rsquo;indagato.</p>
<p><em>&ldquo;Non &egrave; inverosimile che la donna abbia nascosto la droga in macchina, probabilmente dopo essere stata rilasciata dai carabinieri. Avrebbe avuto tutto il tempo di farlo&rdquo;</em> sostiene la difesa: ad avvalorare l&rsquo;ipotesi sarebbero alcuni vocali in cui l&rsquo;&ldquo;amica&rdquo;, che ha precedenti penali, avrebbe affermato di volersi vendicare e proferito frasi come <em>&ldquo;guarda che se perdo la testa posso farti dei casini&rdquo;</em>.</p>
<p>Il verdetto del giudice &egrave; atteso per il 23 marzo.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo piange la scomparsa di Giorgio Mattiauda, fondatore dell'omonimo gruppo di concessionarie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-piange-la-scomparsa-di-giorgio-mattiauda-fondatore-dell-omonimo-gruppo-di-concessionarie_115618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-piange-la-scomparsa-di-giorgio-mattiauda-fondatore-dell-omonimo-gruppo-di-concessionarie_115618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115618/139663.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo piange la scomparsa di Giorgio Mattiauda, imprenditore, fondatore del concessionario Automattiauda. Aveva 78 anni, si &egrave; spento all&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo;, dov&rsquo;era ricoverato da alcuni giorni. Originario di San Benigno, aveva avviato l&rsquo;attivit&agrave; insieme alla moglie Luciana Ricca alla fine degli anni &rsquo;70: oggi il gruppo, punto di riferimento nel settore della mobilit&agrave; a livello provinciale, &egrave; condotto dai figli, nella sede storica di via Torino e in quelle di via Valle Maira a Confreria (Fuji Auto) e via Plinio il Vecchio a Bra. Negli ultimi anni Mattiauda aveva seguito anche la societ&agrave; immobiliare del gruppo e l&rsquo;azienda agricola condivisa con i fratelli nei terreni di famiglia a San Benigno (a novembre dello scorso anno era mancato il fratello Michelangelo).</p>
<p>Lascia la moglie Luciana, i figli Michela con Luca, Enzo con Elisa ed Elena con Carlo, gli amati nipoti Letizia, Clara, Greta e Manuel, la sorella Anna, il fratello Giovanni, parenti e amici. I funerali, provenienti dal &ldquo;Santa Croce&rdquo;, saranno celebrati luned&igrave; 2 marzo alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Benigno. La salma riposer&agrave; poi nel cimitero della frazione. Domenica 1&deg; marzo alle ore 20, sempre nella parrocchiale di San Benigno, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 20:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vittime adescate sui social e truffate: il gruppo criminale smantellato dalla Guardia di Finanza di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vittime-adescate-sui-social-e-truffate-il-gruppo-criminale-smantellato-dalla-guardia-di-finanza-di-cuneo_115472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vittime-adescate-sui-social-e-truffate-il-gruppo-criminale-smantellato-dalla-guardia-di-finanza-di-cuneo_115472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115472/139464.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno concluso nei giorni scorsi un&rsquo;articolata operazione che ha permesso di smantellare un&rsquo;organizzazione criminale transnazionale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio. L&rsquo;indagine, scaturita dalla denuncia di una vittima di una cosiddetta &ldquo;truffa romantica&rdquo;, ha consentito di delineare i contorni di un gruppo operante tra l&rsquo;Italia, il Portogallo, la Lituania, l&rsquo;Irlanda del Nord e il Belgio. Il sodalizio agiva attraverso la creazione di falsi profili sui principali social network, utilizzati per adescare numerosi cittadini residenti sull'intero territorio nazionale. Le vittime venivano indotte a versare ingenti somme di denaro dopo essere state coinvolte in finti rapporti sentimentali o attratte da prospettive di facili guadagni attraverso investimenti fittizi in criptovalute e wallet digitali.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;efficacia del sistema fraudolento poggiava su una sofisticata attivit&agrave; di manipolazione e sull&rsquo;utilizzo di tecniche di sostituzione di persona per rendere credibili i profili virtuali utilizzati dai sodali. La complessa ricostruzione dei flussi finanziari, operata attraverso l&rsquo;esame di una copiosa documentazione bancaria, attivit&agrave; di osservazione, controllo e pedinamento, sommarie informazioni testimoniali e l&rsquo;analisi di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema antiriciclaggio, ha permesso di accertare il riciclaggio e l&rsquo;autoriciclaggio di somme per un importo totale di circa 900 mila euro. I proventi venivano sistematicamente canalizzati su plurimi rapporti finanziari intestati agli indagati, utilizzati per schermare la provenienza illecita del denaro e ostacolarne l&rsquo;identificazione. Sulla base del quadro indiziario raccolto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cuneo, il Gip presso il Tribunale cuneese ha emesso una misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un indagato, ritenuto responsabile dei reati di truffa, autoriciclaggio e sostituzione di persona.</p>
<p>Inoltre &egrave; stato disposto il sequestro preventivo di diciannove rapporti finanziari impiegati per la commissione degli illeciti. L&rsquo;operazione ha visto inoltre la notifica degli avvisi di garanzia ad altri ventidue soggetti indagati per riciclaggio e autoriciclaggio, due dei quali gi&agrave; detenuti per altre condotte illecite.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando provinciale di Guardia della Finanza: "<em>L&rsquo;intervento delle Fiamme Gialle cuneesi, svolto con il supporto dei Reparti del Corpo dislocati su tutto il territorio nazionale, conferma il primario ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto alle forme pi&ugrave; insidiose di criminalit&agrave; economico-finanziaria internazionale. L&rsquo;azione di servizio resta orientata non solo all&rsquo;individuazione dei responsabili, ma soprattutto all&rsquo;aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente, con l&rsquo;obiettivo di tutelare i risparmiatori e recuperare le risorse sottratte a beneficio delle persone offese</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sola nella notte e ubriaca, denuncia un tentativo di violenza sessuale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sola-nella-notte-e-ubriaca-denuncia-un-tentativo-di-violenza-sessuale_115404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/sola-nella-notte-e-ubriaca-denuncia-un-tentativo-di-violenza-sessuale_115404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115404/139374.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una ragazza che vaga sola per strada nella notte, un camionista che si ferma per aiutarla. Incomincia cos&igrave; la vicenda che ha portato a processo per tentata violenza sessuale un albanese residente a Genola, B.C.: a denunciarlo &egrave; un&rsquo;amica della sua fidanzata dell&rsquo;epoca.</p>
<p>La donna era stata soccorsa in una notte di dicembre del 2023, verso le quattro del mattino:&nbsp;<em>&ldquo;Stavo transitando in Genola,</em> - racconta in aula l&rsquo;autotrasportatore -<em> ho visto una ragazza a bordo della strada che piangeva e sono tornato indietro per chiedere se avesse bisogno d&rsquo;aiuto. Lei ha chiesto se potessi portarla a Fossano, si vedeva che era ubriaca perch&eacute; puzzava d&rsquo;alcol&rdquo;</em>. Ancorch&eacute; l&rsquo;aspetto della passeggera le fosse sembrato <em>&ldquo;trasandato&rdquo;</em>, sul corpo non c&rsquo;erano segni visibili di percosse, conferma il soccorritore. Nel tragitto verso Fossano erano stati pochi gli scambi di parole: <em>&ldquo;Non faceva discorsi articolati, parlava in modo frammentario. Le ho chiesto cosa fosse accaduto: mi diceva &lsquo;lascia stare, non &egrave; successo niente&rsquo;, ma si vedeva che era spaventata&rdquo;</em>.</p>
<p>Poco dopo i carabinieri, gi&agrave; allertati dalla donna, avevano richiamato. La pattuglia l&rsquo;aveva incontrata davanti al McDonald&rsquo;s di Fossano. Qui, a fatica, era emerso un resoconto pi&ugrave; dettagliato di quanto sarebbe accaduto:&nbsp;<em>&ldquo;Farfugliava ed emanava fortissimo alito vinoso.</em> - ricorda il brigadiere Silvia Intermite - <em>Al McDonald&rsquo;s siamo rimasti una mezzoretta per cercare di ricostruire la vicenda: lei alternava momenti in cui piangeva e rideva. Ha riferito di aver trascorso la serata in casa di un amico, per poi essere cacciata dopo che aveva rifiutato un rapporto sessuale. Prima ha detto che lui l&rsquo;aveva cacciata via di casa senza motivi, poi man mano ha aggiunto il racconto delle molestie e dei palpeggiamenti subiti&rdquo;</em>.</p>
<p>I militari si erano quindi recati a casa del presunto autore delle molestie: la convivente in quel momento era assente. Nell&rsquo;abitazione erano stati recuperati alcuni oggetti personali che la donna teneva a riavere.&nbsp;<em>&ldquo;Il padrone di casa ha confermato di aver trascorso la serata con questa persona e ha detto di averla cacciata perch&eacute; lei era diventata pesante e lui voleva dormire&rdquo;</em> riferisce la carabiniera intervenuta. Nel frattempo un&rsquo;ambulanza li aveva raggiunti per accompagnare la persona offesa in ospedale: <em>&ldquo;La donna diceva di essere stata colpita sulla schiena, ma l&rsquo;ispezione ha dato esito negativo&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;udienza &egrave; stata aggiornata al prossimo 5 maggio per l&rsquo;eventuale esame dell&rsquo;imputato.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 19:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
