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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saluzzese/rss2.0.xml?page=11rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 22:25:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Spari al rivale dal furgone in corsa, il pm chiede 15 anni per il tentato omicidio di Manta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/spari-al-rivale-dal-furgone-in-corsa-il-pm-chiede-15-anni-per-il-tentato-omicidio-di-manta_121471.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/spari-al-rivale-dal-furgone-in-corsa-il-pm-chiede-15-anni-per-il-tentato-omicidio-di-manta_121471.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121471/148903.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sembrava un comune incidente stradale, ma era un agguato in piena regola a colpi di pistola. Per i fatti avvenuti a Manta il 4 ottobre 2023 &egrave; a processo un impresario edile albanese, Altin Jakini, insieme al presunto complice e suo dipendente Andrea Dedi. Per il presunto esecutore materiale il sostituto procuratore Francesca Lombardi ha chiesto 15 anni di carcere, mentre per il coimputato &egrave; richiesta una sanzione di tre anni di reclusione.</p>
<p>Vittima del tentato omicidio un connazionale dei due, all&rsquo;epoca 28enne. Guidava la sua auto in via Stazione prima di perdere il controllo del mezzo dopo essere stato ferito al torace da un proiettile calibro 22, esploso secondo i Ris da una vettura in fase di sorpasso. Il giovane, che ha riportato la perforazione di un polmone, &egrave; sopravvissuto a lungo con il proiettile ancora conficcato nel corpo. Le successive indagini avevano portato alla luce il grave fatto di sangue, dietro al quale ci sarebbe un movente prettamente passionale: una presunta relazione tra la vittima, che tuttavia nega, e la compagna di Jakini.</p>
<p>Nel corso della requisitoria, il pubblico ministero ha illustrato le risultanze dell&rsquo;indagine. Jakini avrebbe sparato da solo alla vittima mentre si trovava alla guida del furgone, il complice gli avrebbe poi fornito supporto consentendogli di nascondere il mezzo all&rsquo;interno del proprio cantiere. A inchiodare i due, sempre secondo il pm, sarebbe l&rsquo;analisi delle celle telefoniche, che aveva tracciato gli spostamenti del furgone verso il cantiere di Torre San Giorgio.&nbsp;</p>
<p>Nella richiesta della condanna la Procura ha per&ograve; tuttavia l&rsquo;aggravante della premeditazione. Si &egrave; parlato perci&ograve; di un&rsquo;<em>&ldquo;azione criminosa indotta da uno stimolo irrazionale&rdquo;</em>. Il 16 settembre ci sar&agrave; il prosieguo della discussione e poi la sentenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 20:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[La testa della moglie nel wc per “punirla”: accuse shock nel processo per maltrattamenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-per-punirla-accuse-shock-nel-processo-per-maltrattamenti_121395.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-per-punirla-accuse-shock-nel-processo-per-maltrattamenti_121395.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121395/148738.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non solo violenze ma umiliazioni quotidiane, al punto da infilare la testa della moglie nel gabinetto di casa. Sono le accuse rivolte a un indiano sikh oggi a processo per maltrattamenti. La coppia, ora divorziata, risiedeva insieme ai figli in un comune agricolo della pianura tra Cuneo e Saluzzo.</p>
<p>A confermare le accuse &egrave; una conoscente e connazionale della coppia, sposata con una figura di spicco della comunit&agrave; che aveva aiutato l&rsquo;uomo:&nbsp;<em>&ldquo;Lui diceva che la donna deve stare sotto i piedi dell&rsquo;uomo&rdquo;</em> racconta la testimone, parlando delle occasioni in cui avrebbe notato lividi e segni addosso alla signora. Non erano amiche e nemmeno parenti, precisa, tuttavia lei si era confidata dicendo di essere stata picchiata: <em>&ldquo;Ha detto anche che una volta in cui lei era troppo stanca per fare sesso, lui aveva iniziato a dirle le parolacce e a picchiarla&rdquo;</em>. La difficolt&agrave; nei rapporti intimi &egrave; menzionata a sua volta dall&rsquo;imputato, come giustificazione rispetto alla richiesta di divorzio, tuttavia l&rsquo;uomo nega di aver mai alzato le mani: <em>&ldquo;Volevo rapporti sessuali, </em>- ha detto - <em>se non lo faccio con mia moglie con chi dovevo?&rdquo;</em>.</p>
<p>La signora, almeno ai primi tempi, <em>&ldquo;faticava tantissimo a parlare di maltrattamenti&rdquo;</em> ricorda un&rsquo;assistente sociale del Consorzio Monviso Solidale:&nbsp;<em>&ldquo;Nei colloqui &egrave; arrivata a dire che il marito la picchiava e picchiava anche i figli, l&rsquo;ha accennato pi&ugrave; volte, ma aveva difficolt&agrave; ad approfondire&rdquo;</em>.&nbsp;<em>&ldquo;Ha parlato di violenze prima della partenza e in India.&nbsp;</em>- aggiunge - <em>Da quanto ho capito era una frequenza quotidiana&rdquo;</em>.</p>
<p>Un episodio in particolare aveva incrinato, pi&ugrave; delle stesse violenze, il rapporto coniugale: era accaduto che nel 2021 lei era tornata in India con il figlio pi&ugrave; piccolo, per partecipare al matrimonio del fratello. A causa del Covid il viaggio di ritorno era stato posticipato, ne era nato un dissidio col marito: il cognato l&rsquo;avrebbe addirittura aggredita e i familiari di lui le avrebbero quindi sequestrato i documenti. <em>&ldquo;Lei ha fatto denuncia di smarrimento del passaporto per poter ottenere un documento e rientrare in Italia&rdquo;</em> spiega l&rsquo;assistente sociale: <em>&ldquo;Pochi giorni dopo si &egrave; presentata in ufficio, preoccupatissima per i bambini che aveva lasciato in India. Era gi&agrave; stata dai carabinieri&rdquo;</em>. L&rsquo;ex marito nega che le cose siano andate cos&igrave;: i documenti, sostiene, sarebbero stati rubati o andati persi nel corso della cerimonia nuziale. Lui afferma di essere tornato in patria apposta per aiutare la moglie a cercarli, senza per&ograve; riuscirci: <em>&ldquo;Poi ero rientrato perch&eacute; dovevo lavorare. Non so come lei sia riuscita a tornare, quando ha perso i documenti io ero in Italia&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;accusato smentisce anche di aver avuto difficolt&agrave; nel gestire i rapporti con i figli durante gli incontri protetti, alla presenza degli assistenti sociali.&nbsp;<em>&ldquo;Quando mi chiamano vado regolarmente e tutte le volte porto regali e cose da mangiare&rdquo;</em> racconta. Ai servizi ha chiesto anche, di recente, il permesso di accompagnare i bambini in visita a Zoom.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Dramma a Finale Ligure: 15enne dell'Olimpic Saluzzo muore durante la trasferta con la squadra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/dramma-a-finale-ligure-15enne-dell-olimpic-saluzzo-muore-durante-la-trasferta-con-la-squadra_121278.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/dramma-a-finale-ligure-15enne-dell-olimpic-saluzzo-muore-durante-la-trasferta-con-la-squadra_121278.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121278/148550.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Profondo cordoglio nel mondo sportivo saluzzese per la morte di un giovane atleta di soli 15 anni dell'Olimpic Saluzzo, Rasmane Ouedraogo, deceduto nel pomeriggio di oggi a Calvisio, frazione di Finale Ligure. La societ&agrave; ha confermato la tragica notizia con un messaggio diffuso sui propri canali social, esprimendo vicinanza alla famiglia e chiedendo il massimo rispetto per il dolore dei familiari.</p>
<p>Il ragazzo si trovava in Liguria insieme ai compagni di squadra per partecipare a un torneo di calcio. Una trasferta che avrebbe dovuto rappresentare un momento di sport, condivisione e svago si &egrave; invece conclusa nel peggiore dei modi.</p>
<p>Secondo le prime informazioni, il ragazzo avrebbe accusato un improvviso malore mentre si trovava nella piscina di una struttura ricettiva della zona, l'Eurocamping Calvisio. I primi soccorsi sono stati prestati dal bagnino presente nell'impianto, intervenuto immediatamente dopo aver compreso la gravit&agrave; della situazione.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121278/small_148551.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>L'allarme &egrave; stato lanciato intorno alle 14. La centrale operativa del 112 ha inviato sul posto un'ambulanza della Croce Bianca di Finale Ligure e il personale dell'automedica. All'arrivo dei sanitari sono proseguite le manovre di rianimazione, effettuate a lungo nel tentativo di salvare il giovane.</p>
<p>Nonostante l'impegno dei soccorritori e dei medici, ogni tentativo si &egrave; purtroppo rivelato inutile. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno svolto gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto avvenuto.</p>
<p>La notizia ha rapidamente raggiunto il Saluzzese, gettando nello sconforto compagni di squadra, tecnici, dirigenti e quanti conoscevano il giovane atleta. Un'intera comunit&agrave; si stringe ora attorno alla sua famiglia, colpita da una tragedia che ha lasciato tutti senza parole.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 20:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A processo per peculato l’ex direttore delle Poste di Pagno e sindaco di Brondello]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/a-processo-per-peculato-lex-direttore-delle-poste-di-pagno-e-sindaco-di-brondello_121202.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/a-processo-per-peculato-lex-direttore-delle-poste-di-pagno-e-sindaco-di-brondello_121202.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121202/148441.jpg" title="Paolo Radosta" alt="Paolo Radosta" /><br /><p>L&rsquo;accusa &egrave; di peculato e spendita di denaro falso: coinvolge in veste di dipendente delle Poste Paolo Radosta, sindaco di Brondello dal 2024 con una lista civica e nome conosciuto della scena politica saluzzese, dove &egrave; stato in passato dirigente di Fratelli d&rsquo;Italia e poi di Italexit.</p>
<p>All&rsquo;epoca dei fatti, risalenti al 2023, Radosta era direttore e unico addetto nell&rsquo;ufficio postale di Pagno. Secondo l&rsquo;ipotesi accusatoria, sarebbe responsabile di aver ritirato da un abituale cliente dello sportello una somma di circa 500 euro, poi risultata contraffatta. Le banconote erano state poi inserite dall&rsquo;imputato, nell&rsquo;arco dei giorni successivi, all&rsquo;interno del bancomat della filiale. Solo a quel punto era scattata l&rsquo;allerta, dopo che erano state scartate dal sistema automatico della macchina.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi dell&rsquo;accusa &egrave; che l&rsquo;addetto avesse nascosto di proposito le banconote false, per fare un favore al cliente a lui legato da rapporti di conoscenza personale. La difesa, rappresentata dall&rsquo;avvocato Ferruccio Calamari, sostiene invece che si sia trattato di&nbsp;<em>&ldquo;un comportamento tenuto in assoluta buona fede dall&rsquo;imputato&rdquo;</em>: le banconote erano state comunque ritirate prima di poter essere erogate all&rsquo;utenza.</p>
<p><em>&ldquo;Un fatto di modestissima rilevanza, verosimilmente frutto di un equivoco&rdquo;</em> argomenta l&rsquo;avvocato, per il quale <em>&ldquo;si tratta, semmai, di una fattispecie che potrebbe avere rilievo sul piano disciplinare od organizzativo interno, pi&ugrave; che sotto il profilo penalistico&rdquo;</em>. Da questo di vista, tuttavia, il legale sottolinea che <em>&ldquo;Poste Italiane non si &egrave; costituita parte civile nel processo&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;istruttoria nei confronti di Radosta prender&agrave; avvio nel marzo del 2027. L&rsquo;imputato ha scelto il dibattimento, confidando che l&rsquo;accertamento giudiziario&nbsp;<em>&ldquo;possa riconoscere l&rsquo;insussistenza di qualsivoglia responsabilit&agrave;&rdquo;</em> e valorizzare <em>&ldquo;la totale buona fede che ha caratterizzato il suo operato&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 11:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Sampeyre piange la scomparsa di Giuseppe Bongiasca]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sampeyre-piange-la-scomparsa-di-giuseppe-bongiasca_121057.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sampeyre-piange-la-scomparsa-di-giuseppe-bongiasca_121057.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121057/148230.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sampeyre piange la scomparsa di Giuseppe Bongiasca. Imprenditore edile, classe 1949, si &egrave; spento dopo essere stato colpito da un malore nella casa di riposo di Sampeyre, dove seguiva un lavoro con la sua azienda. Molto noto nella zona, aveva ereditato la professione dal padre, insieme ai fratelli. Molto attivo nella vita della comunit&agrave;, fu anche consigliere comunale e ricopr&igrave; il ruolo di Ab&agrave; Maggiore nella tradizionale Ba&igrave;o.</p>
<p>Bongiasca lascia la moglie Natalia, le figlie Alessia con Enrico e Simona con Aurelio, le nipoti Rachele e Marta, il fratello Luciano, le sorelle Antonina, Silvana ed Ester e tutti i parenti. I funerali verranno celebrati nella parrocchia di Sampeyre alle ore 14.30 di gioved&igrave; 28 maggio, poi la salma sar&agrave; accompagnata a Bra per la cremazione. Il Rosario, sempre in parrocchia, stasera, mercoled&igrave; 27 maggio, alle ore 20.30.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 15:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carcere, ancora un’aggressione a Saluzzo: il detenuto è un “recidivo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/carcere-ancora-unaggressione-a-saluzzo-il-detenuto-e-un-recidivo_121012.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/carcere-ancora-unaggressione-a-saluzzo-il-detenuto-e-un-recidivo_121012.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121012/148161.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sindacato Osapp denuncia un altro episodio di violenza ai danni del personale di Polizia Penitenziaria, verificatosi nella giornata di marted&igrave; presso il reparto isolamento della casa di reclusione di Saluzzo.</p>
<p>Alle ore 14,45 un detenuto di origine campana, inserito nel circuito &ldquo;alta sicurezza&rdquo; e sottoposto al regime di sorveglianza particolare, ha aggredito il poliziotto addetto alla sezione colpendolo al volto con uno schiaffo e provocandogli un forte dolore alla mandibola. L&rsquo;agente &egrave; stato accompagnato al pronto soccorso per gli accertamenti sanitari del caso ed &egrave; stato poi dimesso con una prognosi di 10 giorni.</p>
<p>Il responsabile &egrave; gi&agrave; noto per analoghi episodi critici, l&rsquo;ultimo dei quali avvenuto un mese fa. Anche in quell&rsquo;occasione aveva aggredito un appartenente alla Polizia Penitenziaria, confermando, nota il sindacato, <em>&ldquo;una situazione di estrema criticit&agrave; e pericolosit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il reparto isolamento&nbsp;</em>- si osserva -<em> ospita detenuti ad alta pericolosit&agrave; sociale, sottoposti a regime 14 bis, isolamento diurno e sanzioni disciplinari, in un contesto operativo particolarmente delicato e complesso. Nonostante ci&ograve;, il reparto risulterebbe ancora privo di adeguati sistemi di videosorveglianza e di dispositivi antiaggressione, strumenti indispensabili per garantire la sicurezza del personale operante&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;La situazione &egrave; ormai diventata ingestibile e non pi&ugrave; sostenibile per il personale di Polizia Penitenziaria, costretto quotidianamente a operare in condizioni di forte rischio e senza adeguate tutele&rdquo;</em>&nbsp;denuncia l&rsquo;Osapp: <em>&ldquo;Confidiamo che vengano assunti dall&rsquo;amministrazione, nei confronti del detenuto autore dell&rsquo;aggressione, immediati e drastici provvedimenti previsti dalla legge, trattandosi tra l&rsquo;altro di soggetto gi&agrave; responsabile di ripetute violenze, prima che possano verificarsi conseguenze ancora pi&ugrave; gravi&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Quanto sta avvenendo a Saluzzo &egrave; intollerabile. L&rsquo;incolumit&agrave; del personale di Polizia Penitenziaria deve essere sempre garantita&rdquo;</em> dichiara il segretario generale Leo Beneduci: <em>&ldquo;Chiediamo inoltre un&rsquo;urgente ispezione affinch&eacute; vengano verificate le condizioni del reparto isolamento della casa di reclusione di Saluzzo che, a nostro avviso, risulterebbe insicuro. &Egrave; altres&igrave; indispensabile un incremento dell&rsquo;organico della Polizia Penitenziaria, considerata la grave e ormai cronica carenza di personale che continua a mettere a rischio la sicurezza degli operatori e dell&rsquo;istituto stesso&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Acquabomber triestino minacciò di avvelenare le bottiglie con arsenico e tallio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lacquabomber-triestino-minaccio-di-avvelenare-le-bottiglie-con-arsenico-e-tallio_120994.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lacquabomber-triestino-minaccio-di-avvelenare-le-bottiglie-con-arsenico-e-tallio_120994.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120994/148134.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; una nuova condanna per David Sirca. Arriva dal tribunale di Cuneo, dove il 53enne hacker triestino, ora in carcere a Padova, era a processo per aver minacciato di avvelenare con sostanze letali le bottiglie prodotte da tre grandi aziende dell&rsquo;acqua - la Sant&rsquo;Anna di Vinadio, l&rsquo;Acqua Eva e la San Bernardo - e dalla casa vinicola Chionetti di Dogliani.</p>
<p>La pena di tre anni e mille euro di multa si aggiunge a quella gi&agrave; comminata dal gup di Roma e porta il totale da espiare a sette anni. Sirca, arrestato nel giugno del 2022 dopo le indagini della Polizia Postale, &egrave; tuttora a processo nei tribunali di mezza Italia. Alle vittime del suo spaventoso ricatto inviava mail con indirizzi alterati - uno riconduceva addirittura a uno studio legale - per chiedere il pagamento di forti somme in denaro. Per rendere tutto pi&ugrave; credibile, l&rsquo;estorsore menzionava una specifica catena della grande distribuzione e spiegava per filo e per segno il processo di avvelenamento, allegando immagini.&nbsp;<em>&ldquo;Una volta immessa, la foto online rester&agrave; per sempre&rdquo;</em> avvisava, vantando una certa dimestichezza con l&rsquo;indicizzazione delle immagini attraverso i motori di ricerca: &ldquo;<em>Vi coster&agrave; molto di pi&ugrave; in termine di immagine che trovare un accordo con noi&rdquo;</em>. La sostanza evocata in alcuni casi era il tallio, con altri destinatari invece il misterioso Acquabomber aveva parlato di cianuro.</p>
<p>Alla Fonti Alta Valle Po, titolare del marchio Acqua Eva, erano stati chiesti 30mila euro, mentre la cifra che si cercava di estorcere alla San Bernardo era di 50mila. Altri 15mila euro erano stati richiesti, con l&rsquo;indicazione di una data come termine perentorio, all&rsquo;imprenditore del vino Nicola Chionetti. Nel processo avrebbe dovuto essere ascoltato anche lo scomparso Alberto Bertone: la sua Sant&rsquo;Anna era infatti tra le imprese di imbottigliamento messe nel mirino dal criminale.</p>
<p>Per lui il sostituto procuratore Francesca Lombardi aveva chiesto quattro anni di carcere. Nella requisitoria il pm ha descritto i vari passaggi dell&rsquo;inchiesta. Il ricattatore si era tradito inviando una fotografia che ritraeva una bilancia, con un&rsquo;indicazione esplicita relativa all&rsquo;Acqua Sant&rsquo;Anna: l&rsquo;analisi del perito informatico aveva confermato la compatibilit&agrave; tra quell&rsquo;immagine e il cellulare dell&rsquo;indagato. La bilancia, ha ricordato l&rsquo;accusa,&nbsp;<em>&ldquo;era riprodotta in almeno quattro fotografie, in cui si legge la dizione &lsquo;avvelenamento prodotto con 2 grammi di solfato di tallio, la dose letale per una persona adulta &egrave; di 500 mg&rsquo;&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Il fatto che Sirca sia esperto di computer non significa che ogni richiesta estorsiva fatta in quel periodo sia opera sua, prova ne &egrave; che abbiamo tre sentenze di proscioglimento a Trieste e una a Perugia&rdquo;</em> ha obiettato l&rsquo;avvocato Roberto Boev, ritenendo &ldquo;nebuloso&rdquo; l&rsquo;indizio fornito dalle immagini: <em>&ldquo;Durante la perquisizione non sono state trovate sostanze venefiche che potessero essere prova del fatto: sono stati trovati dei farmaci compatibili con le patologie del Sirca, non tallio n&eacute; arsenico&rdquo;</em>.</p>
<p>Alla Fonti Alta Valle Po, unica parte civile costituita, rappresentata in udienza dall&rsquo;avvocato Federica Sanna, andr&agrave; un risarcimento da quantificare in sede civile.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 18:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Maurizio Gozzelino, l’inventore del Crodino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/morto-maurizio-gozzelino-linventore-del-crodino_120800.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/morto-maurizio-gozzelino-linventore-del-crodino_120800.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120800/147764.jpg" title="Maurizio Gozzelino" alt="Maurizio Gozzelino" /><br /><p>&Egrave; morto Maurizio Gozzelino, conosciuto come l&rsquo;inventore del Crodino. Classe 1935, nativo di Saluzzo, fu lui a met&agrave; degli anni '60 a mettere a punto la miscela di erbe aromatiche che diede poi origine al celebre analcolico biondo, la cui ricetta &egrave; ancora oggi segreta. Si &egrave; spento nella notte tra venerd&igrave; e sabato.</p>
<p>Diplomato in enologia ad Alba, a Crodo, nel Verbano, era arrivato come responsabile dell&rsquo;Ufficio Sciroppi della Terme di Crodo Spa, negli anni in cui l&rsquo;azienda si stava trasformando in una realt&agrave; leader a livello nazionale nella produzione di bevande.</p>
<p>Insieme a Piero Ginocchi, imprenditore parmigiano e presidente dell&rsquo;azienda, Gozzelino trasform&ograve; la valle ossolana in un polo dell'industria delle bevande. &ldquo;<em>Sessant'anni di pubblicit&agrave; tv fanno il resto: </em>- scrive il Centro Studi Piero Ginocchi - <em>da &lsquo;Sei come un Crodino&rsquo; alle campagne con Pippo Franco, fino alle ultime con Maurizio Crozza. &lsquo;Il biondo che ti fa nero&rsquo; entra nella memoria comune di tre generazioni di italiani</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Riservato, colto, di modi semplici, fu ufficiale alpino della Brigata Julia, terzo reggimento, gruppo Belluno, ventiduesima batteria a Pontebba in Friuli durante il servizio militare. Nel 2016 gli fu conferito il Ginocchi d'Oro dal Centro Studi che porta il nome del suo capo storico, nel 2021 il Comune di Crodo gli concesse la cittadinanza onoraria.&nbsp;Gozzelino lascia la moglie Marisa, la figlia Barbara con Roberto, il fratello Claudio con Ofelia.</p>
<p>I funerali saranno celebrati a Rivoli marted&igrave; 26 maggio alle ore 10 nella parrocchia di Santa Maria della Stella, dove luned&igrave; alle ore 19 sar&agrave; recitato il rosario. Gozzelino riposer&agrave; poi nel cimitero di Villarbasse, nella tomba di famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 22:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fuoco ai contatori del condominio, evacuato un palazzo a Bagnolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/fuoco-ai-contatori-del-condominio-evacuato-un-palazzo-a-bagnolo_120680.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/fuoco-ai-contatori-del-condominio-evacuato-un-palazzo-a-bagnolo_120680.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120680/147566.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;intera palazzina evacuata e una persona in ospedale per accertamenti, con una probabile intossicazione da fumo. &Egrave; il bilancio dell&rsquo;incendio sprigionatosi nella serata di gioved&igrave;, dagli scantinati di una palazzina a Bagnolo Piemonte.</p>
<p>Le fiamme sono partite dai contatori elettrici che servono un immobile di nove alloggi in via Roma, poco prima delle ore 22. Sul posto sono intervenuti tre automezzi dei vigili del fuoco da Barge e Saluzzo.</p>
<p>Per ragioni di sicurezza, i pompieri hanno ordinato l&rsquo;evacuazione dell&rsquo;intero stabile, al fine di consentire le operazioni di spegnimento e bonifica.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 09:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Giovedì a Piasco l’addio a Beppe Olivero: “Ora potrai riabbracciare Enrico”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/giovedi-a-piasco-laddio-a-beppe-olivero-ora-potrai-riabbracciare-enrico_120487.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/giovedi-a-piasco-laddio-a-beppe-olivero-ora-potrai-riabbracciare-enrico_120487.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120487/147267.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono numerose le manifestazioni di affetto e cordoglio che giungono da domenica a testimoniare quanto Beppe Olivero, scomparso dopo una caduta durante la granfondo Bra Bra Fenix, fosse stimato nel mondo dello sport amatoriale della Granda.</p>
<p>Un mondo che conosceva da cronista, raccontando le gare giovanili per il <em>Corriere di Saluzzo</em>, e che viveva da protagonista sia in prima persona che accompagnando i successi dei cinque figli. Nelle categorie giovanili della Vigor e della Esperia di Piasco, il suo paese, aveva gioito in particolare per le vittorie di Chicco, scomparso a soli 23 anni in un tragico incidente stradale, e Simone, professionista dal 2022 al 2024 con il Team Corratec.</p>
<p>Il ciclismo era la passione a cui aveva consacrato tutta la vita:&nbsp;<em>&ldquo;Se n&rsquo;&egrave; andato come forse avrebbe scelto, in sella alla sua bici, su una strada di campagna piemontese, con la fatica buona nelle gambe e le colline delle Langhe intorno&rdquo;</em> scrive su Facebook la pagina Tutto MTB e ciclismo. Le condoglianze arrivano dalla Federciclismo regionale e da varie societ&agrave;, prima fra tutte il Velo Club Esperia: <em>&ldquo;Ora potrai riabbracciare tuo figlio Enrico e tutti i tuoi cari&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche lo Sci Club di Busca lo ricorda come una delle sue&nbsp;<em>&ldquo;anime pulsanti&rdquo;</em> per tantissimi anni: <em>&ldquo;Tutti e cinque i suoi figli - Enrico, Maria Chiara, Valentina, Simone e Michele - sono cresciuti sportivamente nella &ldquo;sua&rdquo; squadra di sci di fondo, condividendo con lui la passione, l&rsquo;impegno e i valori di questo sport&rdquo;</em>. Olivero era entrato anche a far parte del direttivo del club, dedicando energie, tempo ed entusiasmo all&rsquo;organizzazione della squadra agonistica e dei corsi di avvicinamento allo sci di fondo: <em>&ldquo;Immancabile la sua presenza, con la moglie Paola, alle gare con il camper: all&rsquo;alba era gi&agrave; sulle piste a provare gli sci e verificare il tracciato, ancor prima dell&rsquo;arrivo degli atleti. Viveva ogni appuntamento con passione autentica, attenzione e spirito di servizio, mettendosi sempre a disposizione degli altri&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ultimo abbraccio avr&agrave; luogo gioved&igrave; 21 maggio nella parrocchia di Piasco, alle ore 15. Alle 20,30 di mercoled&igrave;, nella stessa chiesa, la recita del rosario. Dopo le esequie, Olivero riposer&agrave; nel cimitero cittadino.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 21:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex bidello e appassionato ciclista, Beppe Olivero è la vittima dell’incidente a Neviglie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ex-bidello-e-appassionato-ciclista-beppe-olivero-e-la-vittima-dellincidente-a-neviglie_120323.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ex-bidello-e-appassionato-ciclista-beppe-olivero-e-la-vittima-dellincidente-a-neviglie_120323.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120323/146910.jpg" title="in foto: Beppe Olivero, la vittima del tragico incidente durante la Bra Bra Fenix" alt="in foto: Beppe Olivero, la vittima del tragico incidente durante la Bra Bra Fenix" /><br /><p>Era conosciuto nel mondo del ciclismo amatoriale Giuseppe Olivero, vittima del tragico incidente che ha funestato l&rsquo;edizione 2026 della granfondo Bra Bra Fenix, con partenza e arrivo a Pollenzo. La caduta &egrave; avvenuta a Neviglie, in un tratto in discesa, quando il ciclista ha perso il controllo del mezzo e impattato contro un guard rail.</p>
<p>Olivero, 62enne di Piasco, aveva lavorato come bidello nelle scuole ed era collaboratore del <em>Corriere di Saluzzo</em> per le pagine di ciclismo e come corrispondente.</p>
<p>Lascia la moglie Paola insieme ai figli Maria Chiara, Michele, Simone e Valentina. Nel 2021 la famiglia era stata colpita da un&rsquo;altra terribile tragedia con la morte del 23enne Enrico, anche lui ciclista amatoriale, deceduto insieme al coetaneo Paolo Salvatico in un incidente d&rsquo;auto a Brossasco.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tragedia durante la corsa ciclistica, muore un atleta della Bra Bra Fenix]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/tragedia-durante-la-corsa-ciclistica-muore-un-atleta-della-bra-bra-fenix_120320.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/tragedia-durante-la-corsa-ciclistica-muore-un-atleta-della-bra-bra-fenix_120320.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120320/146911.jpg" title="Un'immagine di repertorio della Bra Bra Fenix" alt="Un'immagine di repertorio della Bra Bra Fenix" /><br /><p>Un ciclista impegnato nella Bra Bra Fenix 2026, corsa in programma questo fine settimana a Pollenzo, ha perso la vita in un tragico incidente avvenuto a Neviglie durante lo svolgimento della manifestazione sportiva.</p>
<p>A confermarlo con una nota sono gli stessi organizzatori: <em>&ldquo;Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi </em>- sottolineano - <em>e i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico sul posto, per il partecipante non &egrave; stato possibile fare nulla&rdquo;</em>. La vittima &egrave; un sessantaduenne residente a Piasco, Beppe Olivero.</p>
<p>In segno di rispetto per questa drammatica perdita, la societ&agrave; ha sospeso ogni attivit&agrave; celebrativa e collaterale. <em>&ldquo;In un momento di dolore cos&igrave; intenso, </em>- continua la nota -<em> l&rsquo;aspetto sportivo perde ogni significato. L&rsquo;intera organizzazione si stringe in un abbraccio commosso ai familiari dell&rsquo;atleta deceduto, ai compagni di squadra e a tutta la comunit&agrave; ciclistica colpita da questo lutto improvviso&rdquo;</em>.</p>
<p>Dopo la prima giornata quest&rsquo;oggi erano in programma due gare, la Medio Fondo con un percorso di 105 km e 1900 mt di dislivello e la Granfondo con una lunghezza di 126 km e 2390 mt di dislivello. Un percorso che partendo da Pollenzo attraversa il Roero, per poi lambire il Monferrato ed arrivare nelle Langhe, dove la deviazione tra i due tracciati avrebbe riportato i partecipanti a concludere di nuovo a Pollenzo nel Race Village.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 14:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Incidente sulla provinciale tra Villafalletto e Tarantasca: coinvolte almeno due auto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/incidente-sulla-provinciale-tra-villafalletto-e-tarantasca-coinvolte-almeno-due-auto_120303.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/incidente-sulla-provinciale-tra-villafalletto-e-tarantasca-coinvolte-almeno-due-auto_120303.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120303/146859.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incidente nel pomeriggio di oggi, sabato 16 maggio, a Villafalletto, lungo la strada provinciale in direzione Tarantasca.</p>
<p>Per cause ancora in fase di accertamento, almeno due autovetture sono rimaste coinvolte nello scontro, terminando entrambe la corsa fuori dalla carreggiata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120303/small_146860.jpg" alt="La foto dell'incidente" loading="lazy"></p>
<p>Al momento non sono note le condizioni delle persone coinvolte n&eacute; l&rsquo;esatta dinamica dell&rsquo;accaduto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e la gestione della viabilit&agrave;.</p>
<p>La notizia &egrave; in aggiornamento.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 18:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Venerdì l’ultimo saluto a Marco Barbero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/venerdi-lultimo-saluto-a-marco-barbero_120098.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/venerdi-lultimo-saluto-a-marco-barbero_120098.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120098/146515.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si terranno venerd&igrave; 15 maggio alle ore 15, nella chiesa parrocchiale di Busca, i funerali di Marco Barbero, il 32enne morto a seguito di un incidente di moto a Roata Rossi, avvenuto luned&igrave; scorso.</p>
<p>Barbero, dipendente di Edison, era molto impegnato nel mondo del volontariato come membro della Pro loco di Lemma, la frazione del comune di Rossana nel cui cimitero riposer&agrave; dopo le esequie. Appassionato di montagna e auto d&rsquo;epoca, faceva parte della cantoria parrocchiale e della Corale Alpina Valle Maira, oltre ad essere attivo nello sport prima come portiere e poi come arbitro di calcio a 5:&nbsp;<em>&ldquo;La sua gentilezza e il suo coraggio lo rendevano straordinario&rdquo;</em> scrive il Csi Cuneo, mentre il Busca Calcio 1920 ricorda <em>&ldquo;il suo sorriso, la sua educazione e la voglia di stare insieme&rdquo;</em>.</p>
<p>Lascia la moglie Miriam con i piccoli Gioele e Pietro, la mamma Pierangela (titolare della &ldquo;Locanda della Posta&rdquo; di Lemma), la sorella Francesca con Davide e Sveva, i cognati, gli zii e i suoceri con i parenti tutti.</p>
<p>Il santo rosario verr&agrave; recitato gioved&igrave; 14 alle ore 20, sempre nella parrocchia di Busca.</p>]]></description><pubDate>Wed, 13 May 2026 21:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due idraulici a giudizio per lo scoppio di Martiniana Po, morì un disabile 57enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/due-idraulici-a-giudizio-per-lo-scoppio-di-martiniana-po-mori-un-disabile-57enne_120001.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/due-idraulici-a-giudizio-per-lo-scoppio-di-martiniana-po-mori-un-disabile-57enne_120001.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120001/146339.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono due gli indagati rinviati a giudizio per la tragica esplosione a Martiniana Po, dove il 12 febbraio dello scorso anno mor&igrave; il 57enne Fabrizio Aimo Boot.</p>
<p>L&rsquo;uomo, disabile motorio, mor&igrave; a causa delle ustioni riportate dopo l&rsquo;incendio e il crollo parziale della palazzina in cui abitava nel centro della bassa valle Po. Nel disastro erano state ferite anche tre inquiline, soccorse da alcuni giovani africani che vivevano nelle vicinanze. Altre sette persone, compresi i primi soccorritori, avevano riportato lievi lesioni e intossicazioni da fumo. Per la tragedia, provocata da una fuga di gas, erano state indagate in un primo tempo sei persone. Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono omicidio, incendio, disastro colposo e lesioni.</p>
<p>All&rsquo;esito delle indagini preliminari il procuratore aggiunto Ciro Santoriello ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dei due idraulici N.I. e K.I., albanesi residenti a Torino, difesi dall&rsquo;avvocato Fabiana Francini, che installarono la caldaia a condensazione intervenendo sulla tubazione di adduzione del gpl. Escono invece dalla vicenda giudiziaria la rappresentante legale della societ&agrave; Sorim sas di Rifreddo, proprietaria dell&rsquo;immobile (difesa dall&rsquo;avvocato Luca Martino), il presidente e l&rsquo;amministratore delegato della Aipe srl che riforn&igrave; il serbatoio interrato del gpl (difesi dall&rsquo;avvocato Clitia Favre) e il tecnico che effettu&ograve; le derivazioni verso la cucina al primo piano (difeso dall&rsquo;avvocato Ferruccio Calamari).</p>
<p>A quest&rsquo;ultimo, in particolare, era stato imputato in un primo tempo l&rsquo;utilizzo di un tubo non conforme. Ipotesi che i successivi accertamenti hanno invece escluso.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 15:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Calici d’oro, croci e reliquie rubati al parroco: la Polstrada ferma il ladro in auto, era senza cintura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/146049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la circostanza che il giovane conducente non indossasse la cintura di sicurezza a indurre gli agenti della Polizia Stradale di Mondov&igrave;, impegnati in un turno pomeridiano sull&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, a fermare il guidatore di una Peugeot 2008 di colore nero all&rsquo;altezza di Carmagnola, dopo essersi visti sorpassare dal veicolo.</p>
<p>Da l&igrave; gli ulteriori controlli della pattuglia e il sospetto, motivato dal fatto che l&rsquo;automobilista non sapesse giustificare l&rsquo;utilizzo del veicolo - di propriet&agrave; di una ditta con cui non aveva alcun legame - e dal suo evidente nervosismo. Ispezionando l&rsquo;abitacolo, con sorpresa i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri. Calici d&rsquo;oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l&rsquo;uomo non ha saputo spiegare la provenienza, chiudendosi in un ostinato silenzio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146050.jpg" alt="La refurtiva recuperata" loading="lazy"></p>
<p>Sono scattate le indagini per individuare la provenienza degli oggetti e, grazie ad un&rsquo;accurata ricerca effettuata anche tramite i social network, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto avvenuto ai danni del parroco di Altare, nel Savonese, poche ore prima. I carabinieri locali hanno confermato che effettivamente un soggetto, del tutto rispondente a quello sottoposto a controllo, si era intrufolato con l&rsquo;inganno nell&rsquo;abitazione del sacerdote e aveva asportato numerosi oggetti di culto, peraltro di ingentissimo valore: il parroco, resosi conto del furto, aveva cercato di inseguire il colpevole che, tuttavia, era riuscito a dileguarsi a bordo di un&rsquo;autovettura di colore nero.</p>
<p>Avendo riscontrato la piena corrispondenza tra gli oggetti ritrovati in auto e quelli rubati al parroco, gli agenti, su disposizione della Procura di Asti, hanno sottoposto a fermo l&rsquo;uomo, accompagnandolo poi nel carcere di Cuneo, dove tuttora si trova detenuto.</p>
<p>La sera stessa i poliziotti hanno restituito gli oggetti sacri al sacerdote, il quale ha accolto la notizia con gioia, sia per l&rsquo;elevato valore economico dei beni, sia per il loro valore spirituale e artistico. Sono ora in corso da parte della stessa Polstrada di Mondov&igrave; serrate indagini, finalizzate a scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se l&rsquo;uomo arrestato abbia agito con la complicit&agrave; di altre persone.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146051.jpg" alt="Gli agenti insieme al parroco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 08:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Centomila euro spillati a una novantenne di Cuneo, il finto “imprenditore” va a processo per truffa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/centomila-euro-spillati-a-una-novantenne-di-cuneo-il-finto-imprenditore-va-a-processo-per-truffa_119771.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/centomila-euro-spillati-a-una-novantenne-di-cuneo-il-finto-imprenditore-va-a-processo-per-truffa_119771.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119771/145958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si presentava come un imprenditore facoltoso, un personaggio con amicizie in Regione, contratti con aziende edili, rapporti con vari avvocati e con un notaio molto conosciuto a Cuneo.&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;uomo dalle mille risorse e mille soluzioni&rdquo;</em> secondo la definizione, tristemente ironica, data dalla figlia della novantenne che lo ha poi denunciato per truffa.</p>
<p>La realt&agrave; di Giorgio Rivoira, classe 1957, nato a Verzuolo e residente a Cuneo, sarebbe infatti ben diversa da quella che aveva presentato a suo tempo all&rsquo;anziana &ldquo;amica&rdquo;, conosciuta nel corso di una cena. A cominciare dai precedenti penali, un lungo casellario che comprende una condanna, patteggiata, per circonvenzione d&rsquo;incapace. Il pretesto per parlare d&rsquo;affari con la signora era stata la vendita di un terreno incolto, ubicato in un comune del Monregalese:&nbsp;<em>&ldquo;Diceva che c&rsquo;era un progetto per trasformare il terreno in casa di riposo, che avrei preso tanti soldi ma dovevo pagare ingegneri e geometri&rdquo;</em> racconta la proprietaria. Il factotum sarebbe entrato anche nei dettagli, parlando dell&rsquo;impresa edile che doveva occuparsi dei lavori, della costruzione e ovviamente dei ricavi. Dopo l&rsquo;&ldquo;affare&rdquo; era sfumato, ma erano subentrate altre possibilit&agrave;: <em>&ldquo;Ha spiegato che alla Regione conosceva tutti e mi avrebbe fatto avere 750mila euro con il Pnrr&rdquo;</em>. Anche questo fantomatico progetto, per&ograve;, non ha mai avuto un seguito.</p>
<p>L&rsquo;anziana, in lacrime, ha descritto in tribunale una serie di trucchi da commedia all&rsquo;italiana, a met&agrave; tra il conte Mascetti di&nbsp;<em>Amici miei</em> e l&rsquo;avvocato De Marchis di <em>Febbre da cavallo</em>. <em>&ldquo;Era talmente abile a truffarmi</em> - sostiene - <em>che mentre io facevo un caff&egrave;, lui fingeva di parlare al telefono con l&rsquo;avvocato e con altri, ma dall&rsquo;altra parte non c&rsquo;era nessuno&rdquo;</em>. Tutto ci&ograve; dopo essersi raccomandato di consegnare le somme in contanti e di nascosto: <em>&ldquo;Mi diceva &lsquo;mettili in una busta del pane, se mi fermano con i soldi vado nei guai&rsquo;. Io mi vergognavo, avevo paura che quelli del condominio mi vedessero&rdquo;</em>.</p>
<p>A scoprire che qualcosa non andava, nel rapporto tra sua madre e quell&rsquo;affabile signore, sarebbe stata pi&ugrave; tardi la figlia.&nbsp;<em>&ldquo;Quando ho controllato il conto</em> - racconta -<em> ho scoperto che la capienza del deposito amministrato, intorno ai 100mila euro, era stata completamente svuotata. A partire dall&rsquo;inizio del 2020 c&rsquo;erano prelievi di somme significative: ho calcolato che in un trimestre erano stati prelevati circa 45mila euro in contanti&rdquo;</em>. Somme enormi che a detta dell&rsquo;imputato dovevano servire, fra l&rsquo;altro, per &ldquo;sistemare&rdquo; una pratica relativa all&rsquo;abitabilit&agrave; di un alloggio a Torino: <em>&ldquo;Ho fatto notare che ci avevo gi&agrave; provato in questi anni, con professionisti e architetti. Ma non c&rsquo;era verso: mia madre diceva che &lsquo;Giorgio conosceva tutti in Regione&rsquo;&rdquo;</em>. Ad insospettirla era stata anche la mail indicata da Rivoira per l&rsquo;invio dei documenti: <em>&ldquo;Era quella di un ufficietto che si occupava di tutt&rsquo;altro e che tra l&rsquo;altro stava a pochi metri da casa di mia madre&rdquo;</em>.</p>
<p>A una questione immobiliare, il presunto acquisto di un appartamento in Liguria, si collega un&rsquo;ulteriore vicenda che ha portato alla denuncia. In quel caso, Rivoira avrebbe convinto l&rsquo;anziana a pagare trentamila euro per riscattare un&rsquo;ipoteca mai esistita, su un alloggio che non era nemmeno suo:&nbsp;<em>&ldquo;Mia mamma era convinta che lui fosse in buona fede e che ci fosse sempre una spiegazione per tutto&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 5 giugno si attende la sentenza del giudice.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[La 25enne morì sulla strada di Bagnolo, assolto il conducente dell’altra auto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-25enne-mori-sulla-strada-di-bagnolo-assolto-il-conducente-dellaltra-auto_119724.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-25enne-mori-sulla-strada-di-bagnolo-assolto-il-conducente-dellaltra-auto_119724.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119724/145896.jpg" title="in foto: Samanta Pascuzzi, vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" alt="in foto: Samanta Pascuzzi, vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" /><br /><p>Nessun concorso di colpa nella morte di Samanta Pascuzzi. Per lo schianto sulla strada tra Bagnolo e Montoso, nell&rsquo;estate di cinque anni fa, la giustizia aveva gi&agrave; individuato un responsabile: P.D., 22enne all&rsquo;epoca, che ha patteggiato una condanna e subito la revoca della patente.</p>
<p>Era il fidanzato della giovane torinese e quel 18 luglio guidava la Golf di lei. Insieme a una comitiva di amici, arrivati dal capoluogo, la coppia andava a festeggiare un compleanno a Montoso. Sul rettilineo di via Cave, appena passata una curva, la Golf super&ograve; a grande velocit&agrave; due auto. La pi&ugrave; lontana, una Citroen, stava per&ograve; svoltando a sinistra su uno spiazzo: il guidatore, G.P., si era reso conto di aver sbagliato strada.</p>
<p>La Procura contestava l&rsquo;omicidio colposo al conducente dell&rsquo;altra auto, sulla base del fatto - rimarcato dal pm nella requisitoria - che <em>&ldquo;la manovra di attraversamento &egrave; stata effettuata in un punto in cui la linea era ancora continua&rdquo;</em>. Di qui la conclusione che se la Citroen avesse aspettato a girare <em>&ldquo;l&rsquo;evento non si sarebbe verificato, proprio in ragione della velocit&agrave; sostenuta della Golf&rdquo;</em>. Quand&rsquo;anche la freccia fosse stata attivata da chi svoltava, circostanza di cui si &egrave; a lungo dibattuto in istruttoria, il segnale <em>&ldquo;non avrebbe potuto in nessun caso essere percepito&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun dubbio comunque circa le responsabilit&agrave; preminenti del fidanzato di Samanta, da parte dell&rsquo;accusa: la Golf viaggiava a 114 chilometri orari e il 22enne guidava sotto l&rsquo;effetto di sostanze stupefacenti. <em>&ldquo;Questa &egrave; una tragedia e ne siamo consapevoli, ma il colpevole &egrave; gi&agrave; stato condannato&rdquo;</em> ha osservato l&rsquo;avvocato Dario Ghione, legale del proprietario della Citroen. Se l&rsquo;auto che usciva dalla curva avesse viaggiato entro i limiti di velocit&agrave;, ha ribadito il difensore dopo le repliche del pm, chi stava davanti avrebbe potuto accorgersi del suo arrivo.</p>
<p>Il giudice Elisabetta Meinardi ha assolto l&rsquo;automobilista accusato perch&eacute; il fatto non costituisce reato.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Raccoglie più di 600 genziane nel Parco del Monviso, scatta la multa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/raccoglie-piu-di-600-genziane-nel-parco-del-monviso-scatta-la-multa_119649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/raccoglie-piu-di-600-genziane-nel-parco-del-monviso-scatta-la-multa_119649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119649/145764.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi una persona &egrave; stata sorpresa all&rsquo;interno del Parco Naturale del Monviso dopo aver raccolto pi&ugrave; di 600 genziane. Nei suoi confronti &egrave; scattata una sanzione amministrativa da oltre 600 euro, insieme al sequestro dei fiori illecitamente raccolti, per la violazione della normativa regionale sulle aree protette.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche per sottolineare questa circostanza deplorevole, vorremmo ricordare che durante le escursioni in natura bisognerebbe limitarsi a &lsquo;raccogliere' emozioni, magari tramite fotografie o video per fissarle ancora di pi&ugrave; nella memoria, eventualmente anche digitale</em>&rdquo;, dicono dal Parco: &ldquo;<em>Le bellissime fioriture che si possono ammirare in questa stagione devono invece essere lasciate sul posto. In questo periodo e in previsione della bella stagione, i guardiaparco del Parco del Monviso stanno effettuando numerosi controlli sul campo, per verificare il rispetto di leggi e regolamenti da parte dei fruitori delle aree naturali protette</em>&rdquo;.</p>
<p>Le norme da rispettare nel territorio del Parco del Monviso sono consultabili a <a href="https://www.parcomonviso.eu/visite/parco-naturale-del-monviso-istruzioni-per-l-uso?fbclid=IwY2xjawRpUvFleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFlYTU5aEppZlpnSGVwekZRc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoc5G93DUgQDdBed2Ja1T_CS6mRCMR9C514BMK3gGsAoqsLbD8jVl56emQbP_aem_x9MnZSIvU5zg8t5MMWOrTw" target="_blank" rel="nofollow">questa pagina</a>.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 13:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte aumentano gli incidenti stradali, ma calano le vittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119342/145271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giornata Europea della Sicurezza Stradale, che si celebra il 6 maggio, rappresenta un&rsquo;occasione importante per richiamare l&rsquo;attenzione su un tema centrale per la salute pubblica: la prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo europeo di lungo periodo &egrave; quello di arrivare a &ldquo;zero vittime&rdquo; sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.</p>
<p>Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull&rsquo;approccio del Safe System, che supera l&rsquo;idea fatalistica dell&rsquo;incidente inevitabile e promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati in Piemonte</h2>
<p>I dati ISTAT pi&ugrave; recenti si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l&rsquo;incidentalit&agrave; stradale rappresenti ancora una criticit&agrave; rilevante per la salute pubblica.</p>
<p>Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull&rsquo;anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalit&agrave; stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.</p>
<p>La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocit&agrave; rendono pi&ugrave; gravi le conseguenze degli incidenti.</p>
<p>Le categorie pi&ugrave; coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai pedoni: l&rsquo;indice di mortalit&agrave; risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha pi&ugrave; di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilit&agrave; della popolazione anziana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bambini e sicurezza stradale</h2>
<p>Un&rsquo;attenzione specifica riguarda i pi&ugrave; giovani, che rappresentano una categoria particolarmente esposta, sia come passeggeri sia come utenti della strada.</p>
<p>La prevenzione passa innanzitutto dall&rsquo;uso corretto dei dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati e cinture, ma anche dall&rsquo;educazione stradale fin dall&rsquo;infanzia e dalla creazione di ambienti urbani pi&ugrave; sicuri. Promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Alcol, sostanze stupefacenti e guida</h2>
<p>Non esistono quantit&agrave; di alcol sicure alla guida. Anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacit&agrave; di reazione, alterare la percezione di velocit&agrave; e distanza e aumentare il rischio di incidente.</p>
<p>L&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti, inoltre, amplifica ulteriormente i rischi, soprattutto se associata al consumo di alcol. Per questo motivo &egrave; fondamentale ribadire un principio semplice: se si guida, non si beve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;impegno della Regione Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, con l&rsquo;obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale e ridurre i fattori di rischio.</p>
<p>Un impegno che si inserisce nelle politiche di prevenzione e promozione della salute, nella consapevolezza che la sicurezza sulle strade dipende non solo dalle infrastrutture, ma anche dai comportamenti individuali e collettivi.</p>
<p>Per approfondimenti e maggiori informazioni:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte" target="_blank">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
