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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saluzzese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 11:15:05 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Schiaffi a un agente nel carcere di Saluzzo: “Nel reparto isolamento non c’è più videosorveglianza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/schiaffi-a-un-agente-nel-carcere-di-saluzzo-nel-reparto-isolamento-non-ce-piu-videosorveglianza_118839.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/schiaffi-a-un-agente-nel-carcere-di-saluzzo-nel-reparto-isolamento-non-ce-piu-videosorveglianza_118839.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118839/144377.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un detenuto in sorveglianza speciale l&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione a un agente penitenziario del carcere di Saluzzo, verificatasi intorno alle 13,10.</p>
<p>Il sorvegliante &egrave; stato colpito dal recluso, sottoposto al regime di alta sicurezza perch&eacute; appartenente alla criminalit&agrave; organizzata, durante le operazioni di apertura delle celle del reparto isolamento. Colpito con uno schiaffo, l&rsquo;agente &egrave; stato costretto a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.</p>
<p>A denunciare l&rsquo;accaduto &egrave; il sindacato Osapp che sottolinea anche un&rsquo;altra circostanza: <em>&ldquo;Secondo quanto appreso, il reparto isolamento sarebbe privo di un sistema di videosorveglianza funzionante da oltre un anno: circostanza che, se confermata, risulterebbe grave e inaccettabile sotto il profilo della sicurezza del personale&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;Osapp denuncia una situazione ritenuta <em>&ldquo;ormai fuori controllo&rdquo;</em> e chiede al provveditore regionale di intervenire con urgenza per accertare i fatti e le eventuali responsabilit&agrave;, adottando immediati provvedimenti. <em>&ldquo;Non possiamo tollerare questa ennesima, inaudita violenza ai danni dei nostri colleghi. Servono risposte concrete e immediate&rdquo;</em> dichiara il segretario generale Leo Beneduci.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 19:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Allenatore indagato per molestie su un minorenne, la società: "Interrotta la collaborazione"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/allenatore-indagato-per-molestie-su-un-minorenne-la-societa-interrotta-la-collaborazione_118693.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/allenatore-indagato-per-molestie-su-un-minorenne-la-societa-interrotta-la-collaborazione_118693.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118693/144141.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Care famiglie, cari ragazzi, come avrete certamente letto sono in corso indagini da parte dell'Autorit&agrave; giudiziaria su presunti comportamenti illeciti tenuti da un allenatore riguardanti la sua vita privata. Per ovvi motivi di opportunit&agrave; e ricorrendone i presupposti la societ&agrave; ha risolto il rapporto di collaborazione con il suddetto a far data da luned&igrave; 20 aprile</em>&rdquo;. Lo ha scritto sui suoi canali social la Pallacanestro Saluzzo, finita indirettamente e suo malgrado al centro del caso riguardante un allenatore indagato per presunte molestie nei confronti di un minorenne. Le <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-arrestato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html" target="_blank">indagini</a>, coordinate dalla Procura di Cuneo, riguarderebbero fatti avvenuti all&rsquo;interno della sfera privata del tecnico, un cinquantanovenne noto nell&rsquo;ambiente sportivo provinciale, al di fuori della sua attivit&agrave; per conto della societ&agrave; saluzzese.</p>
<p>"<em>Grazie all'aiuto di tutto lo staff tecnico, che ringraziamo per la disponibilit&agrave; dimostrata, nessuna attivit&agrave; verr&agrave; sospesa o modificata cos&igrave; da garantire ai ragazzi, in questo difficile momento, la continuit&agrave; nel praticare il loro sport</em>&rdquo;, fa sapere il club.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo ovviamente scioccati come tutti voi per quanto accaduto</em> - si legge nel messaggio rivolto alle famiglie dei tesserati - <em>e desideriamo farvi sapere che restiamo a completa disposizione di tutti (famiglie e ragazzi) per ogni chiarimento che si rendesse necessario, bench&egrave; la societ&agrave; non abbia alcuna conoscenza di fatti e circostanze che possano meglio inquadrare i profili della vicenda, non essendo in alcun modo coinvolta nelle indagini in corso. Pur nella consapevolezza della risonanza che la questione sta avendo nella nostra comunit&agrave; e nella famiglia del basket, la societ&agrave; - forte della gloriosa tradizione e riconosciuta reputazione - &egrave; pronta, al fine di tutelare giocatori, allenatori, famiglie, dirigenti e partner commerciali, a mettere in campo qualsiasi iniziativa si render&agrave; necessaria.&nbsp;Sicuri della vostra comprensione vi salutiamo e vi diamo appuntamento al Palazzetto per il finale di stagione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Accuse di pedofilia, indagato un allenatore a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-indagato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/accuse-di-pedofilia-indagato-un-allenatore-a-saluzzo_118636.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118636/144066.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato identificato dai carabinieri di Saluzzo sul posto di lavoro, dopo un&rsquo;indagine riguardante un caso di presunte molestie nei confronti di un minorenne.&nbsp;L&rsquo;uomo, un 59enne, &egrave; una figura molto conosciuta nell&rsquo;ambiente sportivo saluzzese, essendo attivo da tempo come allenatore. La notifica dell'indagine, di cui d&agrave; notizia il <em>Corriere di Saluzzo</em>, &egrave; avvenuta nella mattina dello scorso sabato 18 aprile.&nbsp;Da quanto si apprende, i fatti contestati non sarebbero avvenuti n&eacute; durante gli allenamenti n&eacute; all&rsquo;interno degli impianti sportivi, bens&igrave; in un contesto privato. La societ&agrave; sportiva coinvolta ha fatto sapere, attraverso il proprio legale, che il sodalizio &egrave; estraneo alle indagini e non ha ricevuto comunicazioni dagli inquirenti.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Nessun ricatto all’impresario edile: assolto l’ex direttore tecnico accusato di estorsione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nessun-ricatto-allimpresario-edile-assolto-lex-direttore-tecnico-accusato-di-estorsione_118550.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118550/143909.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun tentativo di estorsione da parte dell&rsquo;ex direttore tecnico di un&rsquo;azienda edile di Peveragno, denunciato dall&rsquo;impresario dopo che aveva lasciato il lavoro: <em>&ldquo;Ho trovato il computer azzerato, come fosse appena uscito dalla casa madre: lui ha detto che avrebbe inviato i documenti ma dovevo firmare le manleve&rdquo;</em> era stata la versione offerta dal titolare della Eurocostruzioni.</p>
<p>La questione della presunta sottrazione dei dati dei cantieri sull&rsquo;archivio informatico &egrave; finita al centro del processo. Su una chiavetta usb personale del geometra F.O., un 42enne residente a Saluzzo, c&rsquo;erano in effetti parecchi files aziendali. Non per questo, dice lui, si pu&ograve; affermare che quei dati siano stati cancellati dal pc in ufficio: <em>&ldquo;I files ci sono, bisognava solo essere in grado di cercarli&rdquo;. Alle mail con le richieste di aiuto della Eurocostruzioni, tuttavia, lui non aveva fornito riscontro: &ldquo;Non ne volevo pi&ugrave; sapere, visti i livelli di stress&rdquo;</em>.</p>
<p>A detta dell&rsquo;ex datore di lavoro, il vero obiettivo di questo presunto ricatto era quello di ottenere una manleva che lo liberasse da eventuali responsabilit&agrave; su quanto accaduto nei cantieri. Ma in quel contratto c&rsquo;era altro, ha precisato il professionista: <em>&ldquo;La seconda versione mi impegnava a titolo gratuito a dare una mano all&rsquo;impresa affinch&eacute; ultimasse un cantiere&rdquo;</em>. Si trattava, dal suo punto di vista, di evitare di poter essere chiamato in causa, in futuro, rispetto a eventuali pendenze con i creditori. Nel febbraio 2023 il direttore tecnico si era dimesso, a suo dire, proprio perch&eacute; troppi fornitori iniziavano a chiedergli conto dei mancati pagamenti dall&rsquo;azienda:&nbsp;<em>&ldquo;C&rsquo;era gente che mi pedinava e che mi minacciava&rdquo;</em> ha riferito, affermando che <em>&ldquo;questa situazione iniziava a starmi stretta&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;imputato &egrave; stato assolto dal giudice Graziana Cota, con formula piena, anche dalle ulteriori accuse di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico. Per queste imputazioni aveva gi&agrave; chiesto l&rsquo;assoluzione il sostituto procuratore Alberto Braghin, domandando la condanna a un anno e quattro mesi per il solo reato di tentata estorsione: <em>&ldquo;Non &egrave; credibile quanto ha detto sulla manleva, cio&egrave; che l&rsquo;obiettivo fosse quello di tutelarsi dai fornitori. Qualunque fornitore sa che deve rivalersi sul titolare dell&rsquo;azienda. La ragione &egrave; un&rsquo;altra, cio&egrave; che fosse in una posizione non corretta nei confronti dell&rsquo;azienda&rdquo;</em>. L&rsquo;avvocato Andrea Bertolino, patrono della parte civile, riteneva invece che anche le altre accuse fossero provate: <em>&ldquo;Si era portato via tutti gli elementi fondanti dell&rsquo;impresa in cui lavorava perch&eacute; gli servivano per portare avanti la sua azienda: se avesse risposto alle mail, forse oggi non saremmo qui&rdquo;</em>.</p>
<p>I legati dell&rsquo;imputato, gli avvocati Giovanni e Chiaffredo Peirone, hanno evidenziato incongruenze nelle dichiarazioni della persona offesa e offerto una smentita circa l&rsquo;ipotesi che i dati fossero stati &ldquo;rubati&rdquo; dal computer di servizio:&nbsp;<em>&ldquo;Non vi &egrave; alcuna prova che i files &lsquo;non ritrovati&rsquo; siano mai esistiti sul pc aziendale e quindi nemmeno che siano stati cancellati&rdquo;</em>. Per i difensori <em>&ldquo;la frustrazione, magari umanamente comprensibile, dell&rsquo;impresario ha portato a una querela poco convinta&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Sfiniti sulla Cresta Perotti, chiedono aiuto al Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sfiniti-sulla-cresta-perotti-chiedono-aiuto-al-soccorso-alpino_118442.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sfiniti-sulla-cresta-perotti-chiedono-aiuto-al-soccorso-alpino_118442.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118442/143736.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Erano assicurati a una sosta, ma incapaci a proseguire la marcia o tornare indietro perch&eacute; uno dei due si trovava in stato di prostrazione. A chiedere aiuto &egrave; stata una coppia di alpinisti, raggiunta un centinaio di metri sotto la cima di Punta Venezia, lungo l&rsquo;itinerario della Cresta Perotti del Monviso nel territorio di Crissolo.</p>
<p>Poco prima delle ore 16 la richiesta di soccorso. Visto anche il rischio evolutivo, anche per l&rsquo;avvicinarsi della notte con un potenziale brusco abbassamento della temperatura, sul posto &egrave; stato inviato l'elicottero sanitario di Azienda Zero con un tecnico aggiuntivo del Soccorso Alpino a supporto dell&rsquo;&eacute;quipe. Il personale &egrave; stato sbarcato al verricello, ha messo in sicurezza i malcapitati e li ha recuperati a bordo, sempre al verricello, per una successiva valutazione del personale sanitario.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 18:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il cellulare nella cella del boss, lui si scusa in aula: “Avevo paura del Covid”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/il-cellulare-nella-cella-del-boss-lui-si-scusa-in-aula-avevo-paura-del-covid_118122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118122/143196.jpg" title="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" alt="in foto: Ciro Granillo, esponente di spicco del clan Grimaldi" /><br /><p>Ha chiesto di parlare in videoconferenza, dal carcere di Benevento dove &egrave; ora detenuto, per scusarsi di aver utilizzato un telefonino in cella mentre era detenuto al &ldquo;Rodolfo Morandi&rdquo; di Saluzzo. <em>&ldquo;Era un periodo in cui il Covid uccideva centinaia di persone al giorno, ero preoccupato per la mia famiglia&rdquo;</em> ha raccontato al giudice Emanuela Dufour Ciro Granillo, 35enne esponente di primo piano del clan camorristico Grimaldi.</p>
<p>Non gli &egrave; bastato, comunque, a evitare la condanna a un anno e quattro mesi, pur inferiore ai cinque anni richiesti dall&rsquo;accusa. Granillo era sottoposto al regime di isolamento nel reparto alta sicurezza della casa di reclusione saluzzese: era il marzo 2022. Da un&rsquo;ispezione della Polizia Penitenziaria il rinvenimento in cella del telefonino, col quale il detenuto aveva effettuato nel frattempo una trentina di chiamate. Tutte dirette a utenze riconducibili alla sua sfera di parentela, ha confermato il pm Alessandro Bombardiere.</p>
<p>Le telefonate, tuttavia, erano gi&agrave; state autorizzate dall&rsquo;autorit&agrave; carceraria, salvo gli obblighi di sorveglianza: per questo, ma anche per la recidiva reiterata e per il sospetto che l&rsquo;accusato puntasse alla prescrizione, la Procura ha chiesto una condanna elevata. Pena ritenuta eccessiva dall&rsquo;avvocato Maria Luisa Chiapello che ha invocato invece la concessione delle attenuanti generiche:&nbsp;<em>&ldquo;In otto anni di carcere non ho mai avuto rapporti disciplinari&rdquo;</em> ha ricordato Granillo.</p>
<p>Il suo ultimo arresto risale al 2024, dopo una latitanza durata tre mesi. L&rsquo;anno prima, trovato in auto con una pistola, il figlio naturale del boss Ciro Grimaldi detto &ldquo;Settir&ograve;&rdquo; era finito in manette per porto di armi clandestine e ricettazione. A suo carico una condanna a tre anni di carcere. Granillo &egrave; ritenuto ai vertici del clan che domina il quartiere di Soccavo, nella periferia ovest di Napoli.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 19:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caso buoni benzina, Elisa Tarasco chiude la vicenda con la messa alla prova]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/caso-buoni-benzina-elisa-tarasco-chiude-la-vicenda-con-la-messa-alla-prova_117894.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/caso-buoni-benzina-elisa-tarasco-chiude-la-vicenda-con-la-messa-alla-prova_117894.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117894/142881.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude con la messa alla prova per Elisa Tarasco e per il marito Gabriele Genre il caso dei buoni benzina in cambio di voti che aveva coinvolto l&rsquo;imprenditrice di Crissolo, candidata nel 2024 alle elezioni regionali con Fratelli d&rsquo;Italia.</p>
<p>La vicenda era nata da un esposto del sindaco di Crissolo Fabrizio Re alla Procura di Cuneo, a seguito del racconto ascoltato da una coppia di residenti del paese, Kanti Fadelli e Daniele Brezzo. I due avevano riferito di essere stati avvicinati, il luned&igrave; prima del voto, per la consegna di una busta contenente due buoni benzina da 50 euro l&rsquo;uno e qualche santino elettorale di Tarasco. <em>&ldquo;Ci aiutiamo tra noi che siamo della valle&rdquo;</em> avrebbe detto in quell&rsquo;occasione la candidata.</p>
<p>Mesi dopo l&rsquo;avvio delle indagini, in novembre, gli stessi Fadelli e Brezzo avevano raccontato l&rsquo;accaduto alla trasmissione Report. A seguito delle rivelazioni un altro abitante di Crissolo, Luciano Mobiglia, ha riferito in un&rsquo;intervista di essere stato &ldquo;comprato&rdquo; con cinquanta euro. La candidata e il marito gli avrebbero chiesto di fare &ldquo;due parole&rdquo; in privato, poi lui gli avrebbe dato una banconota da 50 euro, insistendo: <em>&ldquo;Per aiutare Elisa nei voti&rdquo;</em>. <em>&ldquo;I buoni benzina non me li ha dati perch&eacute; io la patente non ce l&rsquo;ho&rdquo;</em> aveva precisato Mobiglia: Genre, sapendolo, si sarebbe organizzato per accompagnarlo al seggio. Per queste ammissioni Mobiglia &egrave; finito a sua volta a processo per corruzione elettorale insieme a Tarasco e Genre. Per lui, che ha scelto il patteggiamento assistito dall&rsquo;avvocato Flavio Manavella, il giudice Emanuela Dufour ha disposto una pena di due mesi e venti giorni.</p>
<p>L&rsquo;ex candidata e il marito hanno invece chiesto e ottenuto la messa alla prova, un istituto giuridico che consente la sospensione del procedimento penale per reati con pena non superiore a un massimo di sei anni. Gli imputati in questi casi vengono affidati all&rsquo;ufficio di esecuzione penale esterna per lo svolgimento di lavori di pubblica utilit&agrave; presso istituzioni pubbliche, enti o organizzazioni di assistenza e volontariato.&nbsp;<em>&ldquo;Si &egrave; scelto di non celebrare il processo anche per evitare un ulteriore accanimento mediatico e per potersi dedicare alla collettivit&agrave;&rdquo;</em> dichiara l&rsquo;avvocato Chiaffredo Peirone, difensore di Tarasco e Genre: <em>&ldquo;La vicenda &egrave; stata molto pesante per i miei assistiti&rdquo;</em> aggiunge, ricordando che l&rsquo;accusa originaria pi&ugrave; ampia&nbsp;<em>&ldquo;&egrave; stata poi limitata alla contestazione iniziale della dazione dei due buoni benzina&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 19:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Sabato a Saluzzo i funerali di Amalia Bergalla, morta in un'auto bruciata a San Benigno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sabato-a-saluzzo-i-funerali-di-amalia-bergalla-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117857.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/sabato-a-saluzzo-i-funerali-di-amalia-bergalla-morta-in-un-auto-bruciata-a-san-benigno_117857.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117857/142827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Saranno celebrati sabato 11 aprile alle ore 15.30, nella cattedrale di Saluzzo, i funerali di Amalia Teresa Bergalla, la cinquantanovenne di Saluzzo ritrovata senza vita all&rsquo;interno dell&rsquo;abitacolo di un&rsquo;auto data alle fiamme nelle campagne di San Benigno, nella notte tra domenica 29 e luned&igrave; 30 marzo. Completati gli accertamenti medico-legali, la Procura ha concesso il nulla osta per lo svolgimento delle esequie, mentre proseguono le indagini della Polizia di Stato per ricostruire l&rsquo;esatta dinamica dei fatti.</p>
<p>La donna, classe 1966, lascia il marito Roberto, il figlio Loris con Elsida, il fratello e la sorella, parenti e amici.&nbsp;</p>
<p>La salma sar&agrave; visitabile dalle ore 14.30 di oggi, gioved&igrave; 9 aprile, presso le camere mortuarie della Casa del Commiato &ldquo;Calosso e Demaria&rdquo; di Saluzzo. Il Rosario sar&agrave; recitato nella Cattedrale aluzzese venerd&igrave; 10 aprile alle ore 18. Dopo i funerali la salma sar&agrave; accompagnata al Tempio Crematorio di Bra.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattrocentomila euro di finanziamenti per aiutare l’“amico”: “Non riusciva a dire di no”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/quattrocentomila-euro-di-finanziamenti-per-aiutare-lamico-non-riusciva-a-dire-di-no_117803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117803/142761.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 67mila euro la somma che un cinquantenne torinese, S.P., ha incassato nell&rsquo;arco di alcuni anni da un uomo residente nel Saluzzese. A ci&ograve; si aggiungono i 437mila euro di finanziamenti richiesti dalla stessa persona, di cui 382mila vennero prelevati in contanti in un solo quinquennio.</p>
<p>La causa era sempre la stessa: l&rsquo;incapacit&agrave; di dire no alle richieste di denaro, sempre pi&ugrave; pressanti, ricevute da un amico. Il torinese &egrave; oggi a processo per circonvenzione d&rsquo;incapace. La psichiatra che ha effettuato la perizia sulla persona offesa conferma che il soggetto&nbsp;<em>&ldquo;&egrave; affetto da una patologia psichiatrica grave con ricadute sia in senso depressivo che euforico-maniacali&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Ha fatto presente che iniziava a essere in difficolt&agrave; nel dare questi soldi, continuando per&ograve; a farlo&rdquo;</em> spiega la dottoressa, convinta che <em>&ldquo;il fatto che fosse in difficolt&agrave; nel dire no poteva essere percepito anche da una persona che non avesse conoscenze in ambito psicologico&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2013 in capo alla presunta vittima, un dipendente pubblico con una posizione ben retribuita, risultava una cessione del quinto dello stipendio.&nbsp;<em>&ldquo;Inizialmente sono rimasto stupito, perch&eacute; mi aveva detto che non aveva neanche i soldi per il pane&rdquo;</em> ricorda il luogotenente Patti, all&rsquo;epoca comandante della stazione dei carabinieri di Murello, a cui la persona offesa si rivolse una prima volta gi&agrave; nel 2014. <em>&ldquo;Non avendolo pi&ugrave; sentito, pensavo che la questione si fosse risolta&rdquo;</em> precisa il carabiniere. Non era cos&igrave;. Lo stesso uomo infatti si sarebbe ripresentato in caserma otto anni pi&ugrave; tardi: <em>&ldquo;Mi ha raccontato che continuava ad aiutare questa persona nonostante quello che era successo&rdquo;</em>.</p>
<p>Gli accertamenti patrimoniali, condotti dal luogotenente Roberto Faccio della Guardia di Finanza di Fossano, hanno confermato la gravit&agrave; della situazione. Malgrado lo stipendio&nbsp;<em>&ldquo;molto alto&rdquo;</em>, dice il finanziere, il signore <em>&ldquo;viveva in una condizione poco decorosa, molto sciatta. I conti correnti avevano scarse somme di denaro&rdquo;</em>. L&rsquo;indagato, per contro, non risulta aver mai restituito nulla: <em>&ldquo;Agli atti non risultano versamenti di denaro pervenuti da lui. All&rsquo;epoca era disoccupato e percepiva il reddito di cittadinanza, non aveva grandi possibilit&agrave;&rdquo;</em>. Tra i due, poi, <em>&ldquo;non c&rsquo;erano altri rapporti di lavoro subordinato o di qualsiasi tipo&rdquo;</em>. Ottenuti i riscontri bancari, gli inquirenti avevano chiesto e ottenuto la nomina di un amministratore di sostegno.</p>
<p>Il processo per circonvenzione va avanti, aggiornato al 6 luglio per il completamento dell&rsquo;istruttoria.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[In cortile un’“officina” privata, ora dovrà risarcire il vicino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-cortile-unofficina-privata-ora-dovra-risarcire-il-vicino_117794.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-cortile-unofficina-privata-ora-dovra-risarcire-il-vicino_117794.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117794/142751.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Troppi lavori nel cortile condominiale, almeno secondo uno dei suoi vicini. Dalla denuncia per i reati di molestia alle persone e minaccia si &egrave; arrivati alla condanna per un albanese residente a Brossasco, F.P., del quale un vicino lamentava l&rsquo;eccessivo &ldquo;attivismo&rdquo; nell&rsquo;ambito dei lavori artigianali. In cortile, sosteneva, aveva addirittura allestito una sorta di officina.</p>
<p>Una coppia di residenti della zona, marito e moglie, ha confermato in tribunale di aver sentito l&rsquo;accusato lavorare con il martello e con attrezzi come flessibile, saldatrice e compressore.&nbsp;<em>&ldquo;Succedeva al mattino presto e qualche volta alla sera&rdquo;</em> ricorda la signora, che aggiunge: <em>&ldquo;Non me ne sono mai lamentata con lui, ne avevo parlato con mio marito e i vicini di casa&rdquo;</em>. Nessuno aveva assistito alle liti tra i due che pure erano state connotate da una certa veemenza, a detta della persona offesa.</p>
<p>Nel corso del 2022 si erano verificati gli episodi pi&ugrave; gravi riferiti dal querelante: in un caso, il vicino gli avrebbe addirittura sputato in faccia mentre lui si stava recando al centro anziani. Si menzionano anche gesti di minaccia e uno sfioramento in auto ritenuto intimidatorio.&nbsp;<em>&ldquo;Questi fatti andavano avanti gi&agrave; da prima che lui, esasperato, sporgesse denuncia&rdquo;</em> osserva l&rsquo;avvocato Stefania Martino, patrona della parte civile: della vicenda sarebbero state interessate le forze dell&rsquo;ordine e il sindaco. <em>&ldquo;Non c&rsquo;era nemmeno l&rsquo;accortezza di fare rumore solo in alcune fasce orarie&rdquo;</em> ha sottolineato ancora la legale dell&rsquo;uomo, a proposito del disturbo. Il pm Raffaele Delpui aveva chiesto la condanna in ragione del fatto che la minaccia aveva <em>&ldquo;idoneit&agrave; intimidatoria&rdquo;</em> nei confronti di un uomo <em>&ldquo;gi&agrave; anziano, ritrovatosi da solo in un contesto di montagna a fronteggiare il vicino di una ventina d&rsquo;anni pi&ugrave; giovane&rdquo;</em>.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Enrico Gallo, difensore dell&rsquo;imputato, nulla sorregge le accuse&nbsp;<em>&ldquo;tranne la parola di un vicino arrabbiato&rdquo;</em>. <em>&ldquo;Non &egrave; provato che avesse allestito un&rsquo;officina&rdquo;</em> ha affermato il difensore: <em>&ldquo;Se avesse esercitato una professione artigianale con tale frequenza l&rsquo;autorit&agrave; comunale non avrebbe permesso questa attivit&agrave;, a maggior ragione essendo il vicino andato sia dal sindaco che dai vigili, per quanto da lui stesso riferito&rdquo;</em>. In merito alle presunte minacce, il legale si era detto incredulo per via dell&rsquo;assenza di testimoni terzi.</p>
<p>Previa derubricazione del reato di molestia in quello di disturbo del riposo, il giudice Elisabetta Meinardi ha condannato l&rsquo;imputato per entrambi i capi a tre mesi e venti di giorni di reclusione con il beneficio della sospensione della pena. Il risarcimento del danno alla parte civile &egrave; stato liquidato in duemila euro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Alpinista colpito da una scarica di sassi sul Monviso, in salvo grazie al Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/alpinista-colpito-da-una-scarica-di-sassi-sul-monviso-in-salvo-grazie-al-soccorso-alpino_117744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/alpinista-colpito-da-una-scarica-di-sassi-sul-monviso-in-salvo-grazie-al-soccorso-alpino_117744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117744/142676.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in salvo dopo essere stato colpito da una scarica di sassi un alpinista infortunatosi questo pomeriggio nel territorio di Pontechianale. L&rsquo;incidente &egrave; accaduto sulla Goulotte del Triangolo della Caprera, una via di arrampicata su ghiaccio nel versante occidentale del Monviso.</p>
<p>La cordata era composta da due escursionisti. Uno dei due &egrave; stato risparmiato dalla scarica di pietre, mentre l&rsquo;altro ha riportato una serie di contusioni a una gamba e al bacino. I due sono riusciti comunque a calarsi alla base dell&rsquo;itinerario, dove il ferito per&ograve; non riusciva a proseguire a piedi. Il compagno &egrave; stato quindi costretto a scendere a valle a piedi fino alla fine del sentiero, nei pressi dell&rsquo;abitato di Castello, dove ha finalmente trovato campo telefonico per effettuare la chiamata di emergenza, intorno alle ore 15.</p>
<p>I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte sono quindi intervenuti. Sul posto &egrave; stato inviato l&rsquo;elisoccorso che con operazioni al verricello ha raggiunto e soccorso il paziente, poi stato trasferito in ospedale in codice verde.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La svolta in auto e lo schianto che spezzò la vita di una 25enne a Bagnolo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-svolta-in-auto-e-lo-schianto-che-spezzo-la-vita-di-una-25enne-a-bagnolo_117740.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-svolta-in-auto-e-lo-schianto-che-spezzo-la-vita-di-una-25enne-a-bagnolo_117740.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117740/142672.jpg" title="in foto: Samanta Pascuzzi, la vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" alt="in foto: Samanta Pascuzzi, la vittima dell'incidente avvenuto a Bagnolo Piemonte nel 2021" /><br /><p>Avrebbe compiuto trent&rsquo;anni lo scorso 8 marzo, Samanta Pascuzzi, la ragazza che mor&igrave; in un tremendo incidente sulla strada tra Bagnolo e Montoso. Era la mattina del 18 luglio 2021. La Golf su cui viaggiava come passeggera era guidata dal fidanzato P.D., torinese come lei, all&rsquo;epoca 22enne, che ha in seguito patteggiato una pena e subito la revoca della patente.</p>
<p>A processo per omicidio colposo, per&ograve;, &egrave; finito anche un altro automobilista, G.P., il proprietario della Citroen che l&rsquo;auto dei fidanzati travolse in fase di sorpasso. Quel giorno sul rettilineo di via Cave si incrociarono due comitive: quella dei torinesi, con cinque o sei auto, veniva a festeggiare un compleanno a Montoso. L&rsquo;altra, formata da due coppie di amici cuneesi, sarebbe dovuta andare al monastero di Pra &lsquo;d Mill. La Citroen per&ograve; aveva sbagliato strada e quella deviazione segn&ograve; il destino di Samanta:&nbsp;<em>&ldquo;Al posto di girare a sinistra siamo andati dritti. Quando ci siamo accorti che non era la strada giusta, abbiamo fatto la manovra per tornare indietro&rdquo;</em> racconta uno dei passeggeri.</p>
<p>&Egrave; per quella svolta a sinistra che oggi il sostituto procuratore Attilio Offman chiede una condanna a un anno e quattro mesi: a supportare le richieste la relazione del consulente della Procura, l&rsquo;ingegner Roberto Storace.&nbsp;<em>&ldquo;Dimostra in maniera difficilmente confutabile</em> - afferma il pm - <em>che la manovra di attraversamento &egrave; stata effettuata in un punto in cui la linea era ancora continua&rdquo;</em>. Se il guidatore della Citroen avesse aspettato qualche metro, aggiunge, <em>&ldquo;l&rsquo;evento non si sarebbe verificato, proprio in ragione della velocit&agrave; sostenuta della Golf&rdquo;</em>. Sul fidanzato della ragazza ricade la responsabilit&agrave; principale dell&rsquo;incidente, premette il rappresentante dell&rsquo;accusa, evidenziando per&ograve; un concorso di colpa dell&rsquo;altro automobilista.</p>
<p>In istruttoria i testimoni hanno fornito pareri discordanti circa l&rsquo;inserimento della freccia: i ragazzi arrivati da Torino dicono che la Citroen non ce l&rsquo;avesse, i componenti della comitiva cuneese invece s&igrave;. Per il pm &egrave; comunque un falso problema:&nbsp;<em>&ldquo;Quand&rsquo;anche l&rsquo;indicatore di direzione fosse stato attivato, non avrebbe potuto in nessun caso essere percepito: questo spiega come mai altri testimoni abbiano dichiarato di non averlo visto. Ritengo non ci sia stata malafede da nessuna delle due parti, ma una impossibilit&agrave; di percezione&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;avvocato Dario Ghione respinge la tesi dell&rsquo;accusa sulla base del fatto che chi guidava la Citroen non avrebbe avuto il tempo per accorgersi dell&rsquo;arrivo di un&rsquo;auto a 114 chilometri orari: tale era il dato rilevato sulla centralina della Golf. Il conducente della Citroen, afferma, <em>&ldquo;ha guardato nello specchietto quasi fermando l&rsquo;auto e ha messo la freccia per avvisare il veicolo dei suoi amici, onde evitare di essere tamponato. Chi si aspettava di trovarsi un bolide a quella velocit&agrave;?&rdquo;</em>.</p>
<p>La difesa menziona le responsabilit&agrave;, gi&agrave; acclarate, del 22enne:&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; stato condannato non solo per omicidio colposo ma anche perch&eacute; stava guidando l&rsquo;auto sotto l&rsquo;effetto di sostanze stupefacenti: lo dice il consulente del pm. Questa &egrave; una tragedia e ne siamo consapevoli, ma il colpevole &egrave; gi&agrave; stato condannato&rdquo;</em>.</p>
<p>Il verdetto del giudice &egrave; atteso per l&rsquo;8 maggio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Tragedia sugli sci a Pontechianale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/tragedia-sugli-sci-a-pontechianale_117647.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/tragedia-sugli-sci-a-pontechianale_117647.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117647/142558.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte sono intervenuti questo pomeriggio sulla parete sud del Monviso per uno scialpinista precipitato. La vittima, Alberto Soldani, classe 1969, era originario di Novara e svolgeva la professione di dentista a Pinerolo.</p>
<p>L'allarme &egrave; stato lanciato intorno alle 16 da due scialpinisti che, intorno a quota 3700 m, hanno individuato lo sci appartenente a un uomo incontrato sulla cima che aveva intrapreso la discesa prima di loro.</p>
<p>Sul posto &egrave; stato inviato l'elisoccorso che dopo una ricognizione aerea ha individuato il corpo dell'uomo in condizioni incompatibili con la vita, precipitato in fondo a un canale all'altezza del Bivacco Andreotti. Mentre il medico effettuava la constatazione del decesso, l'elicottero ha recuperato un militare del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che si &egrave; occupato delle operazioni di Polizia Giudiziaria. La salma &egrave; stata recuperata sempre dall'elisoccorso.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Apr 2026 17:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
