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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saluzzese/rss2.0.xml?page=7rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 01:04:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Possibili temporali nella Granda nel fine settimana, l'Arpa emette l'allerta gialla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/possibili-temporali-nella-granda-nel-fine-settimana-l-arpa-emette-l-allerta-gialla_124676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124676/154335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Possibili temporali (anche con grandine) in provincia di Cuneo nella giornata di domani, sabato 25 luglio. Lo segnala l&rsquo;Arpa, che nel suo <a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/allerta-gialla-per-temporali-sui-settori-settentrionali-occidentali-della-regione-sulle-pianure" target="_blank" rel="nofollow">aggiornamento odierno</a> ha emesso un provvedimento di allerta gialla che riguarder&agrave; in particolare le vallate del saluzzese e del cuneese, oltre alla pianura.</p>
<p>Si legge nel bollettino diffuso dall&rsquo;agenzia regionale: &ldquo;Tra il pomeriggio di domani e la mattinata di domenica una depressione atlantica transiter&agrave; dal golfo di Biscaglia verso l'arco alpino, causando condizioni di instabilit&agrave; diffusa sul Piemonte, con temporali localmente associati a grandinate di medie dimensioni, sostenute raffiche di vento e fulminazioni&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>I temporali pi&ugrave; intensi sono attesi sui settori montani e pedemontani dalla valle Po fino alla val Sesia nel pomeriggio di sabato, mentre nella serata successiva saranno le pianure a essere interessate dai temporali pi&ugrave; forti. Nella notte tra sabato e domenica le precipitazioni pi&ugrave; elevate sono previste sul Piemonte orientale con possibili celle temporalesche in sconfinamento dalla Liguria sull'Appennino alessandrino.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La testa della moglie nel wc e le liti per il sesso negato: condannato il “marito padrone”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-e-le-liti-per-il-sesso-negato-condannato-il-marito-padrone_124422.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-testa-della-moglie-nel-wc-e-le-liti-per-il-sesso-negato-condannato-il-marito-padrone_124422.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124422/153940.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una convivenza difficile, iniziata in India e continuata in Italia, con interruzioni a pi&ugrave; riprese. In mezzo la nascita di due figli, le liti familiari e gli episodi di violenza. Il pi&ugrave; grave, nel gennaio 2023, era culminato in un referto ospedaliero che attestava contusioni al cranio e altre ferite, guaribili in cinque giorni. La vicenda riguarda una coppia di sikh residenti in un comune agricolo tra Saluzzo e Cuneo.</p>
<p>Alle forze dell&rsquo;ordine, ha ricordato nella requisitoria il sostituto procuratore Francesca Lombardi, la donna aveva poi raccontato di essere stata &ldquo;trascinata per i capelli, percossa, spinta con la testa nel wc dell&rsquo;abitazione e successivamente cacciata di casa in orario notturno, tanto che chiede rifugio al fratello e si trova nell&rsquo;impossibilit&agrave; di lavorare per le condizioni fisiche in cui era&rdquo;. Ma non sarebbe stato tutto, sostiene il pm: &ldquo;&Egrave; la stessa persona offesa che parla di percosse e calci anche prima del 2023, seppur non medicalizzati. Una dinamica di violenza che si scatenava per futili motivi: discussioni domestiche, sul lavoro, sulla famiglia. I figli venivano utilizzati come strumento di pressione, a fronte del rifiuto di fornire i documenti per l&rsquo;imbarco dall&rsquo;India&rdquo;.</p>
<p>Era stata proprio la faccenda dei documenti dei figli ad allarmare la donna, pi&ugrave; delle stesse aggressioni nei suoi confronti: per riottenerli dalla famiglia del marito, non per altro, si era rivolta ai carabinieri la prima volta. &ldquo;La donna parla di una &lsquo;violenza piccola&rsquo;, un tratto di normalizzazione della violenza subita&rdquo; ha ricordato il pubblico ministero. In questo aveva valenza a s&eacute; il tema della relazione sessuale: lui pretendeva rapporti, lei viveva l&rsquo;intimit&agrave; come &ldquo;un momento di sofferenza&rdquo;. A monte &ldquo;una tradizione culturale a cui sia lui che lei si sono conformati&rdquo;. Solo l&rsquo;episodio del wc &ldquo;ha dato la spinta a percepire la violenza come non pi&ugrave; sopportabile&rdquo; ha aggiunto la rappresentante dell&rsquo;accusa, chiedendo una condanna a tre anni e sei mesi.</p>
<p>&ldquo;Per umiliarla lui aveva inviato video ai familiari in India in cui si attestava che non pulisse casa abbastanza bene&rdquo; ha osservato l&rsquo;avvocato Giuliana Brero per la parte civile: &ldquo;La moglie ci ha riferito che non poteva uscire di casa con le amiche se non in presenza del marito e che durante tutto il matrimonio ha dovuto concedersi sessualmente al marito perch&eacute; obbligata&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un buon padre ed &egrave; stato un buon marito nei limiti in cui poteva esserlo&rdquo; ha obiettato il legale dell&rsquo;imputato, avvocato Elisabetta Giardino. La difesa contestava in particolare la sussistenza di un&rsquo;autentica convivenza, requisito necessario per configurare il reato di maltrattamenti: &ldquo;Il rapporto tra i coniugi &egrave; stato connotato da parecchie interruzioni che lo mettono in discussione&rdquo;. Anche quando lui era rimasto vittima di un grave incidente, sottolinea l&rsquo;avvocato, &ldquo;la signora era in India e non ha dato accudimento al marito come lui avrebbe potuto legittimamente aspettarsi&rdquo;. Di qui il sospetto che lei fosse &ldquo;tornata forzatamente a convivere&rdquo; solo per ottenere il permesso di soggiorno.</p>
<p>Il giudice Marco Toscano ha condannato l&rsquo;imputato alla pena di due anni e sei mesi e un risarcimento danni quantificato in 12.500 euro. Sull&rsquo;eventuale concessione di misure alternative il tribunale si esprimer&agrave; in una successiva udienza.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 19:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[AIB cuneesi in prima linea in Sardegna: al via la missione contro gli incendi boschivi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aib-cuneesi-in-prima-linea-in-sardegna-al-via-la-missione-contro-gli-incendi-boschivi_124345.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aib-cuneesi-in-prima-linea-in-sardegna-al-via-la-missione-contro-gli-incendi-boschivi_124345.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124345/153834.jpg" title="Gli AIB in Sardegna" alt="Gli AIB in Sardegna" /><br /><p>Il corpo volontari AIB del Piemonte apre un nuovo e delicato fronte operativo sul territorio nazionale e la provincia di Cuneo risponde presente fin da subito. Dopo la conclusione delle attivit&agrave; in Francia e l'avvio del terzo turno nel Lazio, &egrave; partita ufficialmente la Missione Sardegna 2026.</p>
<p>L'operazione &egrave; inserita nella struttura della colonna mobile della Protezione Civile ed &egrave; finalizzata a supportare una delle regioni storicamente pi&ugrave; colpite dalla piaga degli incendi boschivi, attualmente alle prese con condizioni meteo-climatiche critiche.</p>
<p>La presenza cuneese si rivela fondamentale fin dal primo turno di questa missione estiva, che durer&agrave; quattro settimane complessive, con turnazioni settimanali fino al prossimo 17 agosto. Il contingente operativo di partenza &egrave; composto da sei volontari piemontesi, equamente suddivisi tra la provincia di Alessandria e la Granda.</p>
<h2>Da Cuneo alla Sardegna: volontari cuneesi in azione</h2>
<p>Tra i tre operatori cuneesi spicca in particolare la figura di Massimo Re, appartenente alla squadra AIB di Bernezzo, che assume il delicato incarico di vice team leader del gruppo, affiancando il team leader alessandrino Umberto Zoli di Tassarolo.</p>
<p>La spedizione ha come base operativa il comune di Villacidro, situato nel Sud-Ovest della Sardegna, dove la colonna &egrave; ospitata dall'associazione locale AVSAV. Per raggiungere la destinazione, i volontari hanno affrontato un lungo trasferimento che ha previsto l'imbarco dal porto di Genova, lo sbarco a Olbia e lo spostamento via terra fino al Medio Campidano.</p>
<p>Il contingente viaggia con una dotazione tecnica completa per affrontare le emergenze, composta da due pick-up operativi allestiti con moduli antincendio e un mezzo logistico di supporto.</p>
<p>Ad accompagnare la colonna mobile in questa delicata trasferta sono l'ispettore regionale Paolo Cambieri e Beppe Bettas, membro della direzione regionale, i quali coordineranno le operazioni fino all'accoglienza da parte dei referenti del settore Protezione Civile della Regione Sardegna.</p>
<p>La partecipazione dei volontari di Bernezzo e del Cuneese rimarca la professionalit&agrave;, il forte spirito di servizio e la prontezza che la Granda mette costantemente a disposizione per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio italiano.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Ines Cavalcanti, direttrice del Premio Ostana e anima della cultura occitana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ines-cavalcanti-direttrice-del-premio-ostana-e-anima-della-cultura-occitana_124283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ines-cavalcanti-direttrice-del-premio-ostana-e-anima-della-cultura-occitana_124283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124283/153730.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Lutto nel mondo della cultura della provincia di Cuneo: nella notte &egrave; venuta a mancare Ines Cavalcanti, direttrice artistica e anima del Premio Ostana e della Chambra d'Oc, associazione culturale impegnata nella tutela e nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana. A darne notizia la famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio, che ha voluto ricordarla con una nota in cui viene sottolineata la sua instancabile forza e contagiosa allegria, con cui Ines ha saputo costruire una comunit&agrave; appassionata, guidata dallo spirito di convicencia, di cui sar&agrave; sempre centro di gravit&agrave; e cuore pulsante.&nbsp;</p>
<p>A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all&rsquo;ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio torner&agrave; dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont, che oggi risuonano con particolare forza e significato:&nbsp;"Lo sol poder es que de dire"&nbsp;("L&rsquo;unico potere &egrave; quello di dire").&nbsp;Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida.</p>
<p>Dario Anghilante, marito di Ines: &ldquo;Per l&rsquo;Occitania e per la rinascita della cultura d&rsquo;oc, Ines &egrave; stata una trave di colmo: un pilastro capace di tenere insieme persone, idee e progetti. Per tutti coloro che hanno lavorato con lei, e ancor pi&ugrave; per chi ha condiviso con lei la vita, &egrave; stata una guida intensa e instancabile. Aveva una straordinaria capacit&agrave; di guardare sempre avanti, con la volont&agrave; costante di costruire, unire e dare forma a nuovi percorsi. Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo, n&eacute; verso le persone, n&eacute; verso le difficolt&agrave;, n&eacute; verso le sfide da affrontare. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Anche l'Uncem ha voluto dedicare un pensiero a Ines Cavalcanti, nelle parole del presidente nazionale Marco Bussone e del presidente regionale&nbsp; Roberto Colombero: "C'&egrave; un punto nella vita di Ines Cavalcanti che far&agrave; per sempree la differenza. Non aver mai creduto che la cultura alpina fosse subcultura. Ce lo ripeteva sempre, insieme con i grandi Amici Lido Riba e Giacomo Lombardo. Il suo lavoro sulle lingue madri &egrave; stato fondamentale per evitare che fossero 'minoritarie' nell&agrave; capacit&agrave; culturale, e che ci fosse una strana e mistificata visione per la quale prevalgono sempre culture urbane o apparentemente centrali. Con la sua Chambra d'Oc e la Chambra Francoprovensal ha cambiato il modo di fare cultura nelle Alpi. Ha plasmato una legge dello stato, sulle lingue madri, ha portato le culture territoriali alpine lungo strade europee mai percorse. E ha portato il mondo con intelligenza al Premio Ostana. Andr&agrave; studiato questo processo. Una innovatrice alla quale la montagna oggi, dice grazie. Il suo cammeo nel Vento fa il suo giro di Giorgio Diritti e Fredo Valla squarcia confini e abbandono, miserie e conservatorismo. Allontana anche ogni retorica e ogni luogo comune sulla montagna, lasciando nel suo cammino tanti giovani e tante ricercatrici universitarie in una rete vincente di lavoro. La sua eredit&agrave; non muore".</p>
<p>Il funerale, proveniente dall'Ospedale A. Carle di Confreria, avr&agrave; luogo luned&igrave; 20 luglio alle ore 14.30 nella Chiesa Parrocchiale della Sacra Famigia di Roccabruna; sempre qui &egrave; in programma la recita del santo rosario nella serata di domenica, alle ore 20.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:37:27 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Attenti al telefono: truffe in crescita, l'escamotage dei finti poliziotti e operatori bancari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/attenti-al-telefono-truffe-in-crescita-l-escamotage-dei-finti-poliziotti-e-operatori-bancari_124242.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/attenti-al-telefono-truffe-in-crescita-l-escamotage-dei-finti-poliziotti-e-operatori-bancari_124242.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124242/153646.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Raggiri, numeri telefonici riconducibili ad enti pubblici, ma soprattutto un elemento comune: puntare sulla preoccupazione e fare leva sulla vulnerabilit&agrave; delle persone contattate. Negli ultimi giorni stanno aumentando i tentativi di truffa telefonica a danno di numerosi cittadini, messi in atto attraverso chiamate, messaggi SMS ed e-mail.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">In molti casi viene comunicata la presenza di operazioni bancarie sospette, come bonifici, prelievi o pagamenti non autorizzati. Ai destinatari viene quindi chiesto di contattare immediatamente un numero telefonico specifico per ricevere assistenza o bloccare l&rsquo;operazione. Una volta avviata la telefonata, i truffatori si presentano falsamente come operatori bancari oppure come membri delle Forze dell'Ordine, cercando di conquistare la fiducia del malcapitato. Con tono insistente, vengono richiesti dati personali, credenziali di accesso a servizi bancari online oppure l'esecuzione di bonifici verso conti correnti indicati dagli stessi criminali.</p>
<p style="text-align: justify;">In alcuni casi le chiamate possono apparire provenienti da numeri riconducibili a enti pubblici o uffici di polizia. Una tecnica utilizzata per rendere pi&ugrave; credibile il tentativo di raggiro e aumentare la probabilit&agrave; che la vittima segua le indicazioni ricevute.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Forze dell'Ordine invitano la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a diffidare da qualsiasi richiesta di denaro, dati bancari, password o codici di sicurezza ricevuta telefonicamente o tramite messaggi. In caso di dubbio, &egrave; sempre opportuno interrompere la conversazione e verificare autonomamente la situazione contattando i canali ufficiali della propria banca o delle Autorit&agrave; competenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, nessun appartenente alle Forze dell&rsquo;Ordine richiede ai cittadini di effettuare bonifici, trasferimenti di denaro o di comunicare credenziali bancarie e codici personali. In caso di episodi di questo tipo &egrave; importante segnalare l'accaduto.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 09:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tartaruga azzannatrice e un gufo reale detenuti illegalmente: blitz della Forestale nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/153539.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cuneo hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta da un cittadino del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda ha preso il via con una perquisizione e un sequestro, delegati dalla Procura di Cuneo ed eseguiti presso l&rsquo;abitazione del soggetto, finalizzati al recupero di undici tartarughe (Testudo hermanni) e di un gufo reale. Nello specifico, le testuggini erano detenute in assenza della documentazione CITES (la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) e del relativo microchip, in forte contrasto con l&rsquo;art. 1 della Legge n. 150/1992. Il gufo era legato con una catena a un pilastro dell'abitazione: una condizione totalmente inadeguata e incompatbile con le sue caratteristiche etologiche e sanzionata dall'art. 727 del codice penale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto anche una tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala. Non potendo considerare tali animali come domestici, in quanto inseriti nell&rsquo;elenco delle specie di animali pericolosi per l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e di cui &egrave; anche vietata la detenzione ai sensi del D.Lgs 135/2022, i militari hanno proseguito col sequestro e affidato gli animali al personale del Centro Recupero Animali Selvatici. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La tartaruga azzannatrice &egrave; dotata di una mandibola particolarmente potente, in grado di staccare le dita della mano di una persona con uno dei suoi morsi. Per quanto riguarda il gatto del bengala invece, si tratta di un felino ibridato derivante dall&rsquo;incrocio tra gatto domestico e leopardo asiatico per il quale &egrave; consentita la detenzione esclusivamente per gli esemplari successivi alla terza generazione. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/small_153540.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento si tratta di un evento unico nella provincia di Cuneo, ma pu&ograve; anche essere un'occasione di sensibilizzazione per i cittadini per due motivi: in primo luogo per il rispetto della normativa in materia di divieto di detenzione di specie pericolose e successivamente sui sempre pi&ugrave; frequenti casi di rinvenimento di esemplari appartenenti a specie piuttosto diffuse sul nostro territorio come la testudo graeca, testudo hermanni e testudo marginata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorit&agrave; raccomandano ai cittadini di non toccare o spostare gli animali, ma di segnalare tempestivamente la loro presenza agli enti competenti, in particolare se si trovano vicino alle strade o in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. Detenere questi esemplari senza la dovuta documentazione fa scattare una pesante sanzione penale: arresto da sei mesi a un anno e ammende pesantissime, da 20.000 a 200.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che le indagini sul caso sono ancora in corso. Non si escludono sviluppi futuri che potrebbero far emergere elementi a favore degli indagati; questi ultimi, infatti, sono da considerare innocenti fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La “buona samaritana” si ferma per soccorrere un uomo a terra, lui si rialza e la picchia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-buona-samaritana-si-ferma-per-soccorrere-un-uomo-a-terra-lui-si-rialza-e-la-picchia_124027.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-buona-samaritana-si-ferma-per-soccorrere-un-uomo-a-terra-lui-si-rialza-e-la-picchia_124027.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124027/153229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le buone azioni purtroppo non sono sempre ripagate, nemmeno a due giorni da Natale. Ne ha subito le conseguenze in questo caso una giovane donna che aveva ritenuto opportuno fermare l&rsquo;auto e chiedere a uno sconosciuto se avesse bisogno di aiuto, dopo averlo visto barcollare sul ciglio di una strada provinciale a Casalgrasso. Lui, invece di ringraziare, le si era avventato contro.</p>
<p>&ldquo;Puzzava di alcol e non era lucido&rdquo; ha ricordato l&rsquo;automobilista, attiva nel sociale a livello professionale: &ldquo;Voleva prendermi la macchina - aggiunge - e ha fatto forza sul finestrino, finch&eacute; si &egrave; frantumato. Poco dopo sono arrivati i carabinieri&rdquo;. L&rsquo;individuo si era gi&agrave; scagliato con un anziano che a sua volta gli si era approcciato per aiutarlo: la donna era intervenuta e ne aveva rimediato la frattura di un dito. Le cose avevano rischiato di prendere una piega ancora peggiore all&rsquo;arrivo degli amici dell&rsquo;ubriaco, i quali avevano dato manforte all&rsquo;energumeno mentre accusava entrambi gli automobilisti, a turno, di averlo investito: &ldquo;Erano anche loro alterati di alcol e c&rsquo;era la ragazza dell&rsquo;imputato: lui si &egrave; scagliato anche contro di lei&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;aggressore, Haikel Aousji, un cittadino tunisino residente a Carmagnola, &egrave; finito a processo per lesioni e per il danneggiamento dell&rsquo;auto della malcapitata soccorritrice. Nel processo &egrave; emerso che gi&agrave; in precedenza il tunisino, noto alle forze dell&rsquo;ordine perch&eacute; pregiudicato, aveva tentato di aggredire una famiglia che si dirigeva verso Carmagnola. Anche in quell&rsquo;occasione l&rsquo;auto, guidata da un pap&agrave; con moglie e figlia piccola a fianco, si era fermata dopo aver notato la sagoma di una persona distesa nella neve: &ldquo;Si &egrave; messo in mezzo alla strada, - ha ricostruito il guidatore - ha alzato le braccia e ha dato un colpo sul parabrezza. Mia moglie si &egrave; messa a urlare e mia figlia piangeva. Siamo andati via e abbiamo chiesto di mandare una pattuglia&rdquo;. In base ai riscontri, era emerso che l&rsquo;uomo era sotto l&rsquo;effetto di stupefacenti oltre che dell&rsquo;alcol.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; un atteggiamento assolutamente immotivato e pericolosissimo&rdquo; ha osservato il pubblico ministero Alessandro Borgotallo, chiedendo una condanna a due anni di reclusione. Si evidenziava che oltre ad aggredire due persone il soggetto &ldquo;ha compromesso seriamente l&rsquo;ordine pubblico, perch&eacute; oltretutto c&rsquo;era il rischio concreto di investirlo&rdquo;. &ldquo;Non possiamo pensare che vada compreso perch&eacute; vive ai margini della societ&agrave; e ha diritto di sfogare in questo modo il suo malessere&rdquo; ha aggiunto il rappresentante dell&rsquo;accusa, invitando il giudice a leggere la vicenda &ldquo;dalla parte delle ignare vittime&rdquo;.</p>
<p>La pena finale fissata dal giudice Graziana Cota &egrave; di un anno e sei mesi di reclusione.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza incendi in Piemonte: la colonna mobile AIB schiera quasi mille volontari in dieci giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/emergenza-incendi-in-piemonte-la-colonna-mobile-aib-schiera-quasi-mille-volontari-in-dieci-giorni_123910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123910/153034.jpg" title="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" alt="Volontari AIB impegnati su più fronti in Piemonte" /><br /><p>Il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte si trova ad affrontare una delle emergenze pi&ugrave; critiche della stagione, con un impegno in prima linea che prosegue senza sosta da oltre dieci giorni. Per garantire la continuit&agrave; delle operazioni e il necessario ricambio delle squadre sul campo, &egrave; entrata ufficialmente in servizio la prima settimana del primo turno della colonna mobile regionale.</p>
<p>Le operazioni si svolgono in un contesto meteorologico e ambientale particolarmente severo, dove le temperature elevate, il peso della fatica accumulata e la conformazione impervia delle aree montane e collinari piemontesi rendono i prolungati interventi di spegnimento estremamente complessi.</p>
<p>Dall'inizio della crisi, la mobilitazione della macchina dei soccorsi ha raggiunto dimensioni straordinarie. I dati ufficiali delineano una mobilitazione massiccia che ha visto l'impiego complessivo di 959 volontari e volontarie, supportati sul territorio da ben 375 mezzi operativi per contrastare i 39 incendi registrati complessivamente dall'inizio dell'emergenza.</p>
<h2>Piemonte, allerta massima per gli incendi</h2>
<p>La situazione sul territorio piemontese resta di massima allerta, poich&eacute; il lavoro delle squadre &egrave; attualmente sdoppiato su pi&ugrave; fronti. Fino a ieri si contavano infatti nove incendi preesistenti, sviluppatisi nei giorni scorsi, che risultano tuttora aperti e non completamente domati, a cui si sono sommati altri quattro nuovi roghi. Nonostante la persistenza del pericolo, le ultime ore hanno iniziato a far registrare i primi concreti segnali positivi in alcune delle zone colpite, frutto del contenimento e del lavoro incessante del personale.</p>
<p>Questo primo giro di boa nel contrasto ai roghi &egrave; stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale e operativa che ha unito il sistema AIB del Piemonte ai vigili del fuoco, ai carabinieri forestali e al dipartimento nazionale di Protezione Civile, con il fondamentale supporto aereo garantito dai piloti della flotta nazionale e degli elicotteri regionali.</p>
<p>L'ispettore generale del Corpo, Corrado Busnelli, ha espresso il proprio ringraziamento per il lavoro spesso silenzioso di tutte le forze sul campo e della dirigenza regionale, sottolineando che la strada non &egrave; ancora conclusa e che la determinazione delle squadre rester&agrave; massima fino alla completa estinzione di ogni focolaio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ha un nome il ciclista travolto e ucciso da un camion a Cervignasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ha-un-nome-il-ciclista-travolto-e-ucciso-da-un-camion-a-cervignasco_123855.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/ha-un-nome-il-ciclista-travolto-e-ucciso-da-un-camion-a-cervignasco_123855.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123855/152950.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato identificato il ciclista investito da un camion su una strada di campagna nel territorio saluzzese, lo scorso marted&igrave;. Si tratta di Ernestino Galliano, pensionato di 78 anni, residente in citt&agrave;.</p>
<p>I carabinieri avevano diramato nei giorni scorsi un appello per agevolare il riconoscimento dell&rsquo;uomo, il cui corpo era stato rinvenuto senza documenti n&eacute; telefono cellulare o altri elementi identificativi. La diffusione di informazioni riguardanti l&rsquo;abbigliamento e la bicicletta, una mountain bike marca Montana, non aveva da subito agevolato le operazioni di identificazione.</p>
<p>La svolta &egrave; arrivata dopo che la figlia, non riuscendo a mettersi in contatto col padre, si &egrave; rivolta ai carabinieri. Galliano viveva solo e godeva di buona salute, era solito affrontare anche uscite in bicicletta in solitaria. L&rsquo;impatto con un camion che ha posto fine alla sua vita &egrave; avvenuto a Cervignasco, lungo via Cagnola. Il mezzo pesante stava effettuando un trasporto di mangimi presso una vicina azienda agricola.</p>
<p>Rimane ancora da stabilire la data del funerale, condizionata al nulla osta della procura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chi è il ciclista investito e ucciso a Saluzzo? I carabinieri cercano informazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/chi-e-il-ciclista-investito-e-ucciso-a-saluzzo-i-carabinieri-cercano-informazioni_123733.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/chi-e-il-ciclista-investito-e-ucciso-a-saluzzo-i-carabinieri-cercano-informazioni_123733.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123733/152753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non si conosce ancora l&rsquo;identit&agrave; del ciclista travolto e ucciso da un camion nel pomeriggio di marted&igrave; a Saluzzo. La vittima era a Cervignasco su via Cagnola, una strada di campagna che collega la frazione saluzzese al comune di Torre San Giorgio.</p>
<p>A ucciderlo l&rsquo;impatto con un camion carico di mangimi che stava effettuando un trasporto presso l&rsquo;azienda agricola Monge, nelle immediate vicinanze. &Egrave; stato il secondo ciclista a morire nell&rsquo;arco di una sola giornata, dopo che a Centallo, in mattinata, un camion aveva investito l&rsquo;83enne Ettore Otta.</p>
<p>L&rsquo;uomo ancora non identificato &egrave; un soggetto di razza caucasica, alto circa un metro e settanta, dal peso di circa 70 kg e di et&agrave; apparente fra i 55 e i 60 anni: ha i capelli brizzolati e non ha sul corpo segni riconoscibili come tatuaggi o cicatrici. Viaggiava in sella a una mountain bike di colore blu e bianco, manca &ldquo;Montana&rdquo;. Indosso aveva un paio di pantaloncini e una canottiera di colore scuro.</p>
<p>I carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per cercare di risalire alla sua identit&agrave;. Si presume che la persona non abitasse a grande distanza da dove &egrave; avvenuto l&rsquo;incidente, ma potrebbe essere arrivata anche dai comuni circostanti o dall&rsquo;area del Torinese pi&ugrave; prossima. A chi abbia informazioni o si ritenga in grado di riconoscere la vittima &egrave; rivolto l&rsquo;appello a contattare i carabinieri di Saluzzo al numero 0175-478700, oppure a recarsi in caserma.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Strade insanguinate, due ciclisti muoiono investiti a Centallo e Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/strade-insanguinate-due-ciclisti-muoiono-investiti-a-centallo-e-saluzzo_123643.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/strade-insanguinate-due-ciclisti-muoiono-investiti-a-centallo-e-saluzzo_123643.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123643/152589.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; una giornata di lutto per i ciclisti sulle strade della Granda. Ben due gli incidenti mortali che hanno coinvolto i mezzi a due ruote.</p>
<p>Il primo questa mattina, intorno alle 10, nel centro dell&rsquo;abitato di Centallo. Ettore Otta, 83 anni, &egrave; stato agganciato da un camion frigo che procedeva all&rsquo;angolo tra via Busca e via Lamberto, in direzione del semaforo del ristorante Due Palme. La dinamica &egrave; al vaglio della Polizia Locale e dei carabinieri, intervenuti insieme a un&rsquo;auto medica.</p>
<p>Una nuova tragedia &egrave; avvenuta nel primo pomeriggio a Saluzzo, nella frazione di Cervignasco. Ancora frammentarie le informazioni a riguardo: si sa che la vittima &egrave; un uomo, investito da un camion in prossimit&agrave; dello stabilimento della Monge.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 15:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’“amico” scroccone a processo per circonvenzione: ha ottenuto più di 400mila euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/lamico-scroccone-a-processo-per-circonvenzione-ha-ottenuto-piu-di-400mila-euro_123587.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/lamico-scroccone-a-processo-per-circonvenzione-ha-ottenuto-piu-di-400mila-euro_123587.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123587/152488.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si erano conosciuti davanti a un chiosco di panini a Torino, in corso Dante. Tutti e due animati dall&rsquo;idea di salvare dalla strada un paio di ragazze che battevano in quella zona. Venticinque anni dopo si ritrovano in tribunale, entrambi con un matrimonio fallito alle spalle: la vittima, uno stimato ex dipendente pubblico residente nel Saluzzese, sulla sessantina, e l&rsquo;imputato, torinese, cinquantenne, impegolato in vari lavori saltuari, reduce da una condanna per sfruttamento della prostituzione.</p>
<p>Amici? Non proprio, dice il saluzzese: &ldquo;Anche per differenza di et&agrave; e di interessi&rdquo;. Eppure a quell&rsquo;uomo, S.P., ha versato una specie di stipendio mensile da millecinquecento, duemila euro al mese. Per anni. Fino a raggiungere - lo dicono gli accertamenti della Guardia di Finanza, dopo le indagini avviate dai carabinieri - la cifra astronomica di 400mila euro e rotti, tra finanziamenti e prelievi. Era incapace di dire no, semplicemente. A impedirglielo la sua patologia psichiatrica, un disturbo bipolare diagnosticato. Per questo l&rsquo;&ldquo;amico&rdquo; che lo ha prosciugato, riducendolo a chiedere la cessione del quinto dello stipendio, oggi &egrave; a processo per circonvenzione.</p>
<p>&ldquo;Quando ho iniziato ad aiutarlo - spiega - io ero gi&agrave; separato da mia moglie, lui abitava per conto suo&rdquo;. Con la ex moglie, descritta come un&rsquo;approfittatrice, il torinese lo aveva anche aiutato: &ldquo;Penso che sia andato a parlarle e l&rsquo;abbia convinta a lasciarmi stare e non infierire&rdquo;. Oltre a questo, una volta al mese veniva a trovarlo da Torino e si occupava delle faccende domestiche: &ldquo;Veniva a farmi le pulizie, visto che faceva lavori saltuari e non poteva restituirmi i soldi&rdquo;.</p>
<p>I soldi, tanti, avevano incominciato a fluire dal conto bancario dell&rsquo;uomo alle tasche dell&rsquo;&ldquo;amico&rdquo;. Una questione di solidariet&agrave; umana, all&rsquo;inizio: del resto aveva appena avuto una bambina e sua moglie aveva perso il lavoro. Poi il saluzzese aveva chiuso i rubinetti, l&rsquo;altro era sparito per qualche anno: lavorava all&rsquo;estero, pare. Era ricomparso insieme alle sue richieste di denaro, pressanti: &ldquo;Diceva spesso che aveva la macchina rotta ed effettivamente andavo io di persona dal meccanico a pagare. Poi c&rsquo;era l&rsquo;assicurazione, da mangiare, l&rsquo;affitto&rdquo;. Anche un tentativo imprenditoriale, presto fallito: la gestione di una discoteca, in cui l&rsquo;uomo si era buttato a capofitto dopo i due anni in carcere.</p>
<p>&ldquo;Dammi una mano subito, che appena posso i soldi te li restituisco&rdquo; diceva al suo &ldquo;finanziatore&rdquo;: &ldquo;La volont&agrave; c&rsquo;era, - ammette quest&rsquo;ultimo - dopo &egrave; andato tutto male e ha avuto lo sfratto anche dalla discoteca&rdquo;. Promesse, bugie, assegni post datati. Il pm prende l&rsquo;imputato di petto sulla questione: &ldquo;Si &egrave; reso conto che non riusciva a dirle di no e che lei era l&rsquo;unica persona con cui avesse un contatto umano?&rdquo;. No, ammette lui, che aggiunge di essere stato a sua volta poco consapevole degli esborsi affrontati in suo favore: &ldquo;Non me n&rsquo;ero reso conto&rdquo;.</p>
<p>Perfino a procedimento in corso, un paio d&rsquo;anni fa, i due si sono sentiti, ancora per questioni di soldi. &ldquo;Gli ho pagato l&rsquo;assicurazione della macchina, con due assegni da 300 euro&rdquo; dice il saluzzese: assegni con l&rsquo;importo da riempire, in realt&agrave;. &ldquo;Cosa mi ha spinto a rinnovare la richiesta? La disperazione&rdquo; risponde l&rsquo;altro, a testa bassa. Il querelante precisa che &ldquo;non mi ha mai estorto niente n&eacute; minacciato, non ero soggetto a ricatto&rdquo;. Per&ograve;, aggiunge, &ldquo;avrei dovuto mollarlo prima di cadere in un baratro&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;ultimo atto dell&rsquo;istruttoria &egrave; previsto il 28 settembre.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornata da incubo per i pendolari tra Cuneo e Torino, treni sovraffollati e cancellazioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/giornata-da-incubo-per-i-pendolari-tra-cuneo-e-torino-treni-sovraffollati-e-cancellazioni_123545.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/giornata-da-incubo-per-i-pendolari-tra-cuneo-e-torino-treni-sovraffollati-e-cancellazioni_123545.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123545/152419.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; solo la linea ad alta velocit&agrave;, messa alla prova dall&rsquo;interruzione dei collegamenti fra le due stazioni di Firenze per lo smontaggio di un cavalcaferrovia, ad entrare in sofferenza. Per i pendolari della ferrovia Cuneo-Torino &egrave; stata un&rsquo;altra giornata di passione, incominciata questa mattina sul regionale 3318 partito alle 7,31 da Savona.</p>
<p>A causa di un problema tecnico alle porte il convoglio ha registrato un ritardo di venti minuti alla partenza, arrivando a Torino Porta Nuova alle 9,54 anzich&eacute; alle 9,35. In mezzo un viaggio segnato da cronico sovraffollamento e da un gocciolamento di acqua dal soffitto, forse a causa del malfunzionamento dell&rsquo;impianto di condizionamento dell&rsquo;aria. Tra i passeggeri c&rsquo;era la consigliera regionale Giulia Marro che ha documentato i disservizi su Instagram.</p>
<p>Problemi ancora pi&ugrave; gravi per il treno regionale 3227, partito da Torino Porta Nuova alle 13,25 e bloccato gi&agrave; dopo la stazione Lingotto per un guasto non precisato: &ldquo;Siamo senza aria condizionata e non si aprono le porte&rdquo; ha segnalato un passeggero del treno, rimasto fermo per oltre mezzora prima che la luce e l&rsquo;aria condizionata ripartissero. La corsa &egrave; stata comunque cancellata, i passeggeri verranno reindirizzati sui prossimi treni da Lingotto.</p>
<p>Anche sulla linea Cuneo-Ventimiglia, nella giornata di domenica, si erano registrati pesanti disagi in mattinata: il Ventimiglia-Cuneo numero 22956 partito alle 10,39 ha accumulato un ritardo di oltre cinquanta minuti a causa di un incrocio ritardato.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Ugo Banchio, il “nomade” bassista dei Senza Patria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ugo-banchio-il-nomade-bassista-dei-senza-patria_123481.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/addio-a-ugo-banchio-il-nomade-bassista-dei-senza-patria_123481.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123481/152307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; spento all&rsquo;et&agrave; di 54 anni Ugo Banchio, conosciuto come cofondatore e bassista dei Senza Patria, tribute band cuneese dei Nomadi attiva dagli anni Novanta.</p>
<p>La sua scomparsa, dopo una grave malattia, segue di tre mesi quella di Giampiero Camosso, l&rsquo;amico e cantante insieme al quale Banchio aveva fondato il gruppo in segno di omaggio alla storica voce dei Nomadi Augusto Daolio. Il prossimo 18 luglio i Senza Patria si sarebbero dovuti esibire in una serata in ricordo di Camosso, insieme ad altre band piemontesi.</p>
<p>Originario di Revello, Banchio viveva a Savigliano e lavorava per la Borgna Vetri. I funerali si terranno luned&igrave; 6 luglio alle ore 10,30, nella chiesa della Collegiata di Revello.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 15:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In salvo un bovino ferito, l’intervento a milleseicento metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-salvo-un-bovino-ferito-lintervento-a-milleseicento-metri_123456.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/in-salvo-un-bovino-ferito-lintervento-a-milleseicento-metri_123456.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123456/152271.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>I vigili del fuoco di Venasca e Busca, chiamati al recupero di un bovino ferito, sono intervenuti nel pomeriggio nel comune di Sampeyre, a milleseicento metri di altitudine.</p>
<p>L&rsquo;intervento di salvataggio ha avuto luogo in localit&agrave; Meira Ru&agrave;, dove il povero animale si trovava impossibilitato a muoversi. I pompieri hanno provveduto a recuperare il bovino insieme al servizio veterinario e al proprietario dell&rsquo;animale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 18:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Richieste di denaro al telefono da parte del Comune di Saluzzo, ma è una truffa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/richieste-di-denaro-al-telefono-da-parte-del-comune-di-saluzzo-ma-e-una-truffa_123453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/richieste-di-denaro-al-telefono-da-parte-del-comune-di-saluzzo-ma-e-una-truffa_123453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123453/152268.jpg" title="Il comandante della Polizia locale di Saluzzo Fulvio Senestro" alt="Il comandante della Polizia locale di Saluzzo Fulvio Senestro" /><br /><p>Un monito contro le truffe telefoniche arriva da parte del Comune di Saluzzo, dopo le diverse segnalazioni arrivate negli ultimi giorni. "Come Comune - dice il comandante della Polizia locale Fulvio Senestro - ribadiamo ancora una volta che l'attenzione deve essere sempre massima, perch&egrave; le truffe continuano ad accadere e i bersagli sono sempre le persone sole, anziane, fragili".</p>
<p>"Nei giorni scorsi - prosegue - un cittadino si &egrave; presentato da noi perch&egrave; era stato contattato al telefono e durante la chiamata i truffatori gli avevano detto che doveva versare alcune centinaia di euro per ottenere una cifra molto pi&ugrave; alta a favore dell'associazione di cui fa parte, stanziata proprio dal nostro Comune. Ovviamente non &egrave; vero, perch&egrave; il Comune agisce con atti e documenti e se ci sono richieste le inoltre via posta certificata. In ogni caso, il raggiro &egrave; andato a buon fine e la truffa &egrave; stata messa a segno, quindi bisogna prestare ancor pi&ugrave; attenzione. Da anni ormai sentiamo gli inviti a non fidarsi e ora io lo ribadisco ancora una volta: se proprio chi sta cercando di derubarvi &egrave; convincente, chiamate qualcuno di fiducia o le forze dell'ordine. Nel caso vogliate verificare con il Comune di Saluzzo, telefonate allo 0175 211311 oppure direttamente al 112".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tremila euro sottratti dal conto del fratello interdetto, condannata per peculato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/tremila-euro-sottratti-dal-conto-del-fratello-interdetto-condannata-per-peculato_123433.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/tremila-euro-sottratti-dal-conto-del-fratello-interdetto-condannata-per-peculato_123433.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123433/152235.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si contestavano ammanchi dal conto del fratello, ospite di una struttura per disabili nel Saluzzese, alla fossanese condannata dal tribunale di Cuneo per peculato e omissione d&rsquo;atti d&rsquo;ufficio. In vesti di amministratrice di sostegno, per un paio d&rsquo;anni, la donna aveva gestito - almeno sul piano formale - il pagamento delle rette e le varie necessit&agrave; economiche.</p>
<p>Con la struttura per&ograve; si era venuto a creare un debito abbastanza ingente, poi regolarizzato dalla madre dell&rsquo;ospite. La questione aveva portato alla revoca dell&rsquo;amministrazione da parte del giudice tutelare e a successivi accertamenti: era emerso cos&igrave; che una somma superiore a tremila euro, derivante dalla pensione dell&rsquo;uomo, era stata prelevata dal conto in occasioni diverse. L&rsquo;amministratrice non aveva fornito in merito alcun rendiconto che potesse giustificare queste spese.</p>
<p>&ldquo;Non emerge in alcun modo che questi prelievi fossero rivolti alle necessit&agrave; dell&rsquo;amministrato&rdquo; ha osservato il sostituto procuratore Francesca Lombardi, stigmatizzando una &ldquo;condotta negligente protratta per due anni&rdquo;: &ldquo;Si &egrave; tentato di riferire che di fatto stessimo parlando di &lsquo;pochi soldi&rsquo; e che questi importi sarebbero stati poi restituiti. Ma sono stati restituiti solo dopo la revoca dell&rsquo;amministrazione e con risorse esclusive della madre: non &egrave; una condotta riparatrice dell&rsquo;imputata&rdquo;. La madre dell&rsquo;imputata e della persona offesa aveva ricondotto a s&eacute; la totalit&agrave; dei pagamenti effettuati con la carta bancaria intestata al figlio: &ldquo;La signora cade in contraddizione in ordine all&rsquo;effettiva titolarit&agrave; del bancomat utilizzato&rdquo; ha sostenuto, a questo proposito, l&rsquo;accusa.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Diego Socchi, difensore dell&rsquo;imputata, &ldquo;la qualificazione della condotta si &egrave; rivelata pi&ugrave; una mala gestio da parte dell&rsquo;imputata, per quanto riguarda il suo ufficio di amministratore di sostegno. Probabilmente anche i suoi limiti scolastici hanno influito su questo incarico&rdquo;. Il legale rilevava un&rsquo;insussistenza del dolo anche riguardo alla mancata presentazione dei rendiconti: &ldquo;L&rsquo;imputata ha agito in totale buona fede, sicuramente la sua condotta &egrave; negligente sul piano civile ma del tutto priva della volont&agrave; di recare un danno&rdquo;.</p>
<p>A fronte di una richiesta di condanna a due anni e dieci mesi di reclusione, il tribunale ha fissato una pena di due anni concedendo il beneficio della sospensione e della non menzione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Una dentista buschese è bloccata in Arabia insieme alla figlia: il marito le ha sottratto i documenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-dentista-buschese-e-bloccata-in-arabia-insieme-alla-figlia-il-marito-le-ha-sottratto-i-documenti_123355.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/una-dentista-buschese-e-bloccata-in-arabia-insieme-alla-figlia-il-marito-le-ha-sottratto-i-documenti_123355.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123355/152124.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una dentista buschese, Angela Rovera, &egrave; bloccata in Arabia Saudita dallo scorso aprile insieme alla figlia di due anni. All&rsquo;origine del mancato rientro in Italia c&rsquo;&egrave; il contenzioso con il marito e padre della bambina, un cittadino saudita.</p>
<p>La dottoressa, titolare di uno studio a Piasco, si era recata il 29 marzo a Taif, una cittadina a circa sessanta chilometri da La Mecca, per trascorrere le vacanze pasquali insieme alla famiglia del marito. Erano ospiti di alcuni parenti e avrebbero dovuto fare ritorno il 10 aprile. &ldquo;Tuttavia, il marito, una volta arrivati in loco, ha sottratto il passaporto della minore e della madre, impedendo loro di rientrare in Italia&rdquo; spiegano gli avvocati Matteo Santini e Omar Blanc, che assistono la donna: &ldquo;Da fine marzo la nostra assistita e sua figlia vivono in uno stato di forte limitazione della libert&agrave; personale e sotto costante controllo, senza la possibilit&agrave; di muoversi, costrette a rimanere in casa video sorvegliate&rdquo;.</p>
<p>Appreso il caso, i legali italiani si sono subito attivati &ldquo;sia in sede civile che penale presso il tribunale di Cuneo, che ha avviato tempestivamente le procedure di propria competenza. Parallelamente v&rsquo;&egrave; anche un procedimento nel Paese estero con legale nominato dalla nostra assistita&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; nelle scorse settimane il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a seguito delle pressioni esercitate anche dall&rsquo;ambasciata italiana sulle autorit&agrave; locali aveva scritto al suo omologo saudita, Faisal Al Saud, per raccomandare al governo di Riad di seguire il caso in maniera accurata. &ldquo;Ringraziamo il ministro Tajani ed il governo Italiano per l&rsquo;attenzione riservata al caso, - commentano gli avvocati - con l&rsquo;auspicio che l&rsquo;intervento istituzionale possa accelerare il rientro in Italia delle nostre due connazionali, trattenute contro la loro volont&agrave; ed illegittimamente in Arabia Saudita&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora temporali sulla Granda, allerta gialla per mercoledì 1° luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ancora-temporali-sulla-granda-allerta-gialla-per-mercoledi-1-luglio_123213.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123213/151896.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mentre i settori alpini sono interessati da rovesci anche in queste ore, l&rsquo;Arpa ha diramato l&rsquo;allerta gialla per temporali per la giornata di domani, mercoled&igrave; 1&deg; luglio, per la parte meridionale della regione e per l&rsquo;intera provincia di Cuneo.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Mercoled&igrave; - si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;agenzia - l&rsquo;ingresso di aria fredda in quota, gi&agrave; dal mattino, determiner&agrave; una marcata instabilit&agrave;, con temporali diffusi su tutta la regione. I fenomeni potranno risultare localmente molto forti, in particolare sui settori meridionali, ed essere associati a forti raffiche di vento e grandine di medie dimensioni&rdquo;.</p>
<p>La perturbazione comporter&agrave; un drastico calo delle temperature, con particolare riferimento alle minime notturne, che scenderanno intorno ai 15-19 gradi.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Danni alla Casa di Comunità di Verzuolo dopo l'acquazzone, l'Asl: "Servizio regolare"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/danni-alla-casa-di-comunita-di-verzuolo-dopo-l-acquazzone-l-asl-servizio-regolare_123096.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/danni-alla-casa-di-comunita-di-verzuolo-dopo-l-acquazzone-l-asl-servizio-regolare_123096.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123096/151715.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;area del Saluzzese &egrave; stata la pi&ugrave; colpita dai temporali e dalle grandinate di ieri sera, domenica 28 giugno. I violenti rovesci hanno causato alcune infiltrazioni d&rsquo;acqua all&rsquo;interno dei locali della Casa di Comunit&agrave; di Verzuolo, recentemente inaugurata in piazza Willy Burgo. L&rsquo;Asl CN1, in una nota, assicura che malgrado i danni le attivit&agrave; nella struttura proseguono regolarmente, mentre si lavora per il ripristino degli spazi. &ldquo;L&rsquo;Asl si scusa con l&rsquo;utenza per il temporaneo disagio causato agli utenti&rdquo;, si legge nella nota.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
